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C

Sezione
A
Il corpo
umano
C1
Capitolo

L’organizzazione
del corpo umano

1 Che cosa studia


l’anatomia?
Il corpo umano è strutturato in modo gerarchico
Le diverse parti che formano gli esseri viventi non sono posizionate a caso. Tutti
5 Figura 1 gli organismi pluricellulari, infatti, sono caratterizzati da un’organizzazione ge-
L’organizzazione gerarchica del rarchica delle proprie parti (figura 1). Alla base di questa organizzazione si trova
corpo umano: cellule, tessuti, la cellula: il corpo umano, come quello di tutti gli animali complessi, è costituito
organi e sistemi. da una notevole varietà di differenti cellule specializzate.

Cellula Tipi di cellule Sistema


Tessuti Organo Individuo
madre specializzate o apparato
di organi

Cellula epiteliale Tessuto epiteliale

Cellula del tessuto


connettivo Tessuto connettivo
Cellula uovo
fecondata
o zigote

Un organo,
il cuore,
Cellula nervosa è costituito
Tessuto nervoso da tessuti

Apparato cardiovascolare Individuo


Cellula muscolare
Tessuto muscolare

C2
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano
Le cellule che svolgono la stessa funzione sono organizzate in tessuti. Diversi tipi
di tessuti, uniti strutturalmente e coordinati nelle loro attività, formano gli orga-
ni. A loro volta gli organi che cooperano sono raggruppati in sistemi e apparati,
che lavorano in sinergia e costituiscono, insieme, l’intero organismo.
Gran parte degli organi e dei tessuti che formano il corpo umano sono conte-
nuti in una grande cavità interna, suddivisa in compartimenti. Tra questi, i più
estesi sono la cavità toracica e la cavità addominopelvica (figura 2), separati da
un sottile muscolo cupoliforme chiamato diaframma. La cavità toracica contiene
il cuore, i polmoni e l’esofago, che collega la bocca allo stomaco; la cavità addomi-
nopelvica, invece, si suddivide a sua volta in due parti: la parte alta, detta cavità
addominale, contiene lo stomaco, il fegato, l’intestino tenue e il colon, mentre la
parte bassa, detta cavità pelvica, ospita gli organi genitali, la vescica e il retto.

A B 7 Figura 2
La cavità toracica ospita il cuore e i polmoni,
la cavità addominale è la sede dello stomaco,
del fegato e del primo tratto dell’intestino,
mentre la cavità pelvica racchiude i genitali
e la vescica.

Cavità toracica

Polmone

Esofago
Le parole
Cuore Il termine anatomia deriva dal greco
anatomé, a sua volta composto da ana-
e tomé, «taglio»; letteralmente significa
Diaframma «dissezione», perché per lungo tempo
Cavità addominopelvica

Fegato la dissezione è stato l’unico modo


per conoscere la struttura interna
Stomaco dell’organismo.

Intestino
tenue

Colon
Retto

Per agevolare lo studio dell’anatomia, il corpo viene convenzionalmente suddivi-


so in sezioni definite dall’intersezione tra tre piani immaginari (figura 3):
• il piano sagittale mediano attraversa il corpo verticalmente, dividendolo
in due metà, destra e sinistra;
• il piano frontale suddivide una porzione anteriore e una posteriore del
corpo;
• il piano trasversale taglia il corpo orizzontalmente, definendone una
porzione superiore e una inferiore.
I sistemi e gli apparati hanno funzioni differenti ma correlate
Per capire il funzionamento del corpo umano è utile analizzarne le varie parti 1 Figura 3
come se fossero separate. In particolare, dopo aver isolato i diversi sistemi e ap- Le diverse sezioni del corpo umano: il piano
parati, si possono studiare la struttura e la funzione degli organi più interessanti sagittale mediano (in rosso), il piano frontale
che li compongono. (in blu) e il piano trasversale (in verde).

C3
Nel linguaggio comune (e anche nei prossimi capitoli) i termini «sistema» e «ap-
5 Figura 4 parato» sono spesso impiegati come sinonimi, ma in realtà essi vanno distinti
Nel corpo umano i sistemi e gli apparati basandosi sull’origine embrionale dei tessuti che li costituiscono. Con il termine
interagiscono e si influenzano, ma sistema si intende un’unità morfologica e funzionale costituita da tessuti con la
possono essere studiati singolarmente. stessa origine embrionale, mentre il termine apparato indica un insieme di tes-

Apparato tegumentario: rappresenta il


rivestimento del corpo e comprende cute
e annessi cutanei. Protegge il corpo dagli
agenti esterni e dalla disidratazione, e
contiene ghiandole sebacee e sudoripare.
È sede dei recettori cutanei e quindi è Sistema muscolare: consente la Sistema scheletrico: fornisce sostegno
strettamente legato al sistema nervoso, locomozione, la postura, l’espressione e protezione agli organi del corpo;
inoltre è collegato con il sistema facciale e la contrazione degli organi forma l’impalcatura su cui agiscono
scheletrico per la sintesi di vitamina D e interni. Con la contrazione dei i muscoli e contiene una grande riserva
con quello immunitario per la sua azione muscoli è anche possibile regolare di calcio. Produce le cellule del sangue
di difesa dagli agenti patogeni. la temperatura corporea. all’interno del midollo osseo.

Apparato urinario: Sistema linfatico e immunitario: il primo Sistema nervoso: riceve ed elabora
elimina i rifiuti azotati, raccoglie i fluidi dagli interstizi e allontana le informazioni che provengono dall’esterno
regola l’equilibrio i detriti attraverso la circolazione linfatica, e dall’interno del corpo, quindi produce
idrosalino e quello acido- mentre il secondo difende l’organismo una risposta diretta agli organi effettori.
basico del sangue. dagli attacchi di agenti patogeni.

C4
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano
suti di diversa origine embrionale, ma accomunati dal punto di vista funzionale
(figura 4). I sistemi presenti nel corpo umano sono il nervoso, il linfatico e immu-
nitario, l’endocrino, il muscolare e lo scheletrico, mentre gli apparati comprendo-
no il cardiovascolare, il respiratorio, il digerente, il tegumentario, l’urinario e il
riproduttore.

Apparato cardiovascolare: comprende il cuore, Apparato respiratorio: garantisce Apparato digerente: permette
che pompa il sangue, e i vasi sanguigni, che un continuo scambio gassoso con di demolire il cibo, assorbire le
trasportano ossigeno e sostanze nutritive l’esterno e un rifornimento di sostanze nutritive ed eliminare i
alle cellule. Attraverso i vasi vengono anche ossigeno per l’organismo; è inoltre residui.
eliminati CO2 e prodotti di rifiuto. deputato all’eliminazione del CO2.

Sistema endocrino: produce gli ormoni che Apparato riproduttore: produce i gameti femminili e maschili; nel sistema
regolano molte funzioni, tra cui la crescita, riproduttore femminile avviene lo sviluppo dell’embrione e del feto.
il metabolismo e la riproduzione.

C5
1 - La nostra salute

Come osservare l’interno del corpo umano

L a medicina diagnostica ha messo


a punto numerose tecniche per
osservare le strutture interne del corpo
Per osservare i tessuti molli, come gli organi
dell’addome e il cuore, si utilizza l’ecografia
(figura B). Questa tecnica non è invasiva,
Esiste poi la risonanza magnetica
funzionale (RMF; figura D), inventata nel
1992, che permette di vedere in tempo reale
umano, che possono avere caratteristiche è priva di effetti collaterali e quindi viene di specifiche modificazioni interne agli organi,
estremamente differenti: le ossa, per solito utilizzata per controllare la crescita come il flusso del sangue al cervello, ed è
esempio, sono molto dense e compatte del feto. L’ecografia utilizza gli ultrasuoni, utile per analizzare malattie degenerative
all’interno, mentre il tessuto adiposo è ovvero onde sonore ad alta frequenza che come la malattia di Alzheimer.
decisamente più lasso. sono riflesse dalle pareti dell’organo che si La tomografia assiale computerizzata
La tecnica di imaging più antica è la sta osservando e forniscono informazioni (TAC; figura E), invece, sfrutta un fascio
radiografia (figura A), che consiste nel sulla sua morfologia. Al contrario della di raggi X emessi da uno strumento che
fotografare una parte del corpo mediante radiografia, l’immagine prodotta non ruota attorno al paziente disteso su un
i raggi X; questi raggi sono fasci di fotoni che è statica, ma in movimento, anche se lettino: l’immagine complessiva è formata
vengono assorbiti nel loro percorso dagli utilizzando un apposito software è possibile da scansioni del corpo trasversali e molto
ostacoli che incontrano prima di raggiungere scattare delle istantanee. dettagliate. Da queste sezioni è poi possibile
una lastra fotografica. Più l’ostacolo è Nei casi in cui l’ecografia non riesce ricavare la forma di organi e sistemi in tre
denso, maggiore sarà l’assorbimento dei a evidenziare bene i tessuti vicini alle dimensioni.
raggi X; per questo motivo le radiografie ossa o in prossimità dei polmoni (ricchi Infine, la tomografia a emissione
sono utili per mettere in evidenza le ossa, di aria) si utilizza la risonanza magnetica di positroni (PET; figura F ) fornisce
oppure alcuni noduli cancerosi (come quelli nucleare (RMN; figura C). Il paziente informazioni di tipo fisiologico, come
polmonari). Questa tecnica deve essere viene posto sotto un enorme magnete, che l’attività biochimica del cervello. Viene
utilizzata con cura, perché le radiazioni attiva le molecole di idrogeno dell’acqua utilizzata per individuare precocemente
utilizzate sono a loro volta cancerogene presente nei tessuti molli; in questo modo, i tumori e per valutarne la dimensione
e quindi vanno limitate. si identificano bene le articolazioni o il e la localizzazione.
cervello. Anche questa tecnica ha però delle
A controindicazioni: il magnete attrae tutto C
ciò che è metallico, per cui è sconsigliato per
le persone che hanno protesi o pacemaker.

E F
7 Figure
D Diverse tecniche
utilizzate in campo
diagnostico: (A)
la radiografia, (B)
l’ecografia, (C) la
risonanza magnetica
nucleare, (D) la
risonanza magnetica
funzionale, (E) la
tomografia assiale
computerizzata e
(F) la tomografia
a emissione di
positroni.

Facciamo 1. Che cosa vuol dire che 2. Quali sono i piani immaginari 3. Qual è la differenza tra
il punto il corpo umano che attraversano il nostro sistemi e apparati?
ha un'organizzazione corpo? E in quali parti Fai degli esempi.
gerarchica? lo suddividono?

C6
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano

2 I diversi tipi
di tessuti umani
Le cellule staminali hanno gradi differenti di potenzialità
Ogni individuo si origina da un’unica cellula, lo zigote, frutto della fecondazio- Le parole
ne di un oocita da parte di uno spermatozoo. Questa cellula, ancora nell’utero Le cellule staminali sono le progenitrici
materno, si accresce e si suddivide per generare tutte le cellule specializzate che di tutte le altre. L’etimologia del termine
andranno a formare il nuovo organismo. non è però chiara. Secondo alcuni
deriva dal latino stamen, che sarebbe lo
Inizialmente, le cellule che si originano dallo zigote possono dare origine a
stame dei fiori; secondo altri, invece,
qualsiasi tipo di tessuto e organo: per questo motivo sono chiamate cellule sta- deriva dal greco stamines, con cui si
minali totipotenti. Le cellule totipotenti possono generare l’individuo e tutti i indicavano le travi per la costruzione di
suoi annessi embrionali, come la placenta e il sacco amniotico. Lo stadio di toti- una muraglia.
potenza è mantenuto solamente nei primissimi stadi dell’embrione, fino a quan-
do questo non raggiunge il numero di 8 cellule (chiamate blastomeri). Da questo
Ti ricordi?
momento in poi le cellule restringono il loro grado di potenza e diventano stami-
Ogni cellula di un organismo possiede
nali pluripotenti; ciò significa che possono dare origine a gran parte dei tessuti, il medesimo patrimonio genetico,
ma non agli annessi embrionali e a un organismo completo. perché contiene lo stesso DNA. Con la
Dopo la seconda settimana dello sviluppo embrionale le cellule si organizza- regolazione dell’espressione genica,
no in una struttura detta gastrula, nella quale si definiscono tre distinti foglietti però, alcune cellule possono trascrivere
e tradurre le informazioni di certi geni,
embrionali (figura 5). Ogni foglietto ha la possibilità di generare solo alcuni tipi di mentre altre esprimono geni differenti.
tessuto, per cui le cellule che lo costituiscono sono dette staminali multipotenti.

7 Figura 5
Nella gastrula si possono individuare
Gastrula tre foglietti embrionali (ectoderma,
mesoderma ed endoderma), formati
da cellule multipotenti in grado di dare
origine ai tessuti del corpo.

ECTODERMA: tessuto
nervoso; epidermide e
suoi derivati (peli, capelli,
unghie, smalto dentario).

ENDODERMA: epitelio di
rivestimento e ghiandolare
del tubo digerente, fegato, MESODERMA: scheletro;
vie biliari e pancreas; vie muscolatura; tessuto
respiratorie; vescica, connettivo; apparato
uretra e prostata; tiroide, cardiocircolatorio;
paratiroide e timo; cellule apparato renale.
delle linee germinali di
ovociti e spermatozoi.

In seguito, grazie all’espressione di geni diversi all’interno delle cellule, si inco- Leggi l’approfondimento nell’ebook:
Per saperne di più
minciano a differenziare i vari tipi di tessuto fino ad arrivare alla formazione Che cosa accade quando si invecchia
del feto, in cui già si identificano tutte le strutture anatomiche. A questo punto
parte delle cellule sono diventate staminali unipotenti, ovvero in grado di dare
origine a un solo tipo di tessuto.
Le cellule staminali, tuttavia, non si esauriscono dopo la nascita. Anche una
volta che l’organismo si è sviluppato ed è diventato adulto, i suoi tessuti possie-
dono ancora alcune cellule staminali al loro interno, più o meno numerose a se-
conda delle funzioni che devono svolgere. Queste cellule, dette cellule staminali
somatiche, sono indispensabili per il rinnovamento e il mantenimento dell’or-
ganismo stesso; si tratta di staminali unipotenti e multipotenti, che si attivano
in seguito a un danno tissutale o in risposta a stimoli ormonali.

C7
Tipo di cellule Vita media Alcuni esempi di cellule staminali somatiche unipotenti sono rappresentati dal-
Globuli bianchi 2 giorni le cellule del derma (che si sviluppano dando origine solo a cellule del derma stes-
Cellule dell'epitelio 7 giorni so), dagli oogoni e dagli spermatogoni (che producono rispettivamente i gameti
intestinale femminili e quelli maschili).
Cellule della pelle 20 giorni Le cellule staminali somatiche multipotenti (figura 6) più conosciute sono
Globuli rossi 120 giorni invece quelle del midollo osseo rosso. Queste cellule, infatti, sono in grado di diffe-
Cellule del fegato 160 giorni renziarsi in tutti gli elementi figurati del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e
piastrine; vedi capitolo C3).
1 Tabella 1
La vita media delle cellule non è costante, La crescita del corpo umano continua dopo la nascita fino all’età adolescenzia-
ma varia da pochi giorni a molti mesi. le, durante la quale gli organi e i sistemi acquistano le dimensioni definitive. Una
volta raggiunta l’età adulta, alcune cellule mantengono un tasso di mitosi elevato
perché sottoposte a un ricambio frequente (per esempio, le cellule della pelle o
del sangue), mentre altre, come quelle del muscolo cardiaco, perdono del tutto
la capacità di dividersi (tabella 1). Ecco perché in seguito a una lesione cardiaca,
causata per esempio da un infarto, al posto delle cellule danneggiate si formerà
un tessuto cicatriziale incapace di contrarsi.

3 Figura 6
Una singola cellula staminale
può replicare se stessa
(sopra) oppure differenziarsi
in diversi tipi di cellule (sotto).

2 - La nostra salute

Le cellule staminali possono essere usate come cura

L e cellule staminali rappresentano una


straordinaria frontiera della ricerca nel
campo della medicina rigenerativa. Gli studi
che vengono riprogrammate allo stadio
di cellule pluripotenti. Tale strumento non
presenta problemi di carattere etico e
una piccola quantità di cellule staminali
mesenchimali, che possono essere impiegate
per dare origine ad altri tessuti, come quello
su queste cellule hanno permesso religioso, perché sono cellule adulte e non osseo e cartilagineo.
di rendere comune la pratica del trapianto embrionali. Inoltre, se sono estratte dal
di midollo osseo, ma anche la rigenerazione paziente stesso, non comportano nemmeno
di cartilagini danneggiate e di sostituzione problemi di rigetto. La fiducia riposta nelle
di porzioni di epidermide che hanno subito iPSC è molta, ma per le applicazioni mediche
Fibroblasti
gravi ustioni. occorrerà ancora pazientare.
del paziente
Il tipo di staminali più interessanti per Se la ricerca sulle staminali indotte
la ricerca sono quelle embrionali: il loro è ancora in opera, è invece una pratica Cellule
grado di potenza consentirebbe, in teoria, ormai consolidata quella di utilizzare pluripotenti Cellule muscolari
di impiegarle per riparare qualsiasi tipo di cellule staminali degli annessi embrionali indotte cardiache
tessuto umano. Tuttavia, diversamente (sostanzialmente del cordone ombelicale),
dalle cellule staminali presenti negli adulti, donate dopo il parto. Le staminali del
quelle embrionali pongono problemi di cordone ombelicale sono cellule staminali del
carattere etico, religioso e legale: in Italia, sangue provenienti dal neonato, prelevate
Cellule
per esempio, la ricerca sulle staminali dal cordone ombelicale subito dopo la
Globuli rossi dell’epitelio
embrionali umane non è consentita nascita. Sono analoghe alle cellule staminali
intestinale
dalla legge. Per questi motivi si stanno del midollo osseo adulto, ma rispetto a
intraprendendo percorsi differenti. queste presentano una serie di vantaggi. In 1 Figura
Uno di questi ha portato alla sintesi primo luogo sono più efficienti nel produrre A partire dalle cellule della pelle (fibroblasti)
delle iPSC (induced Pluripotent Stem Cells), le cellule del sangue e, in caso di trapianto, è possibile ottenere cellule staminali
ovvero cellule staminali pluripotenti indotte generano una reazione di rigetto minore; pluripotenti indotte, che vengono poi fatte
(figura). Si tratta di cellule staminali adulte inoltre, il cordone ombelicale contiene anche differenziare in cellule specializzate.

C8
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano
Tessuto Tessuto Tessuto
epiteliale muscolare nervoso

Tessuto
connettivo
lasso

Osso (connettivo duro) Cartilagine (connettivo elastico) Sangue (connettivo liquido)

Il tessuto epiteliale riveste esternamente


il corpo e internamente gli organi e le cavità 1 Figura 7
A partire dalle cellule staminali si formano quattro diversi tipi di tessuti: epite- Nel nostro corpo sono presenti quattro tipi di
liale, connettivo, muscolare e nervoso (figura 7). Dalla loro interazione si forma- tessuti, che assumono caratteristiche diverse
no tutti gli organi del corpo, che presentano caratteristiche differenti a seconda e interagiscono per formare i vari organi.
della funzione e del rapporto che si crea tra i tessuti che lo costituiscono.
Il tessuto epiteliale svolge le funzioni di rivestimento, produzione di secreti e
Le parole
ricezione di stimoli esterni. Questo tessuto è costituito da strati contigui di cellu-
Il termine epitélio deriva dai due
le che formano un rivestimento protettivo sulla superficie esterna del corpo, ma termini greci epí, «sopra», e thelé,
anche intorno a organi, cavità e canali interni; le particelle che entrano o escono «capezzolo», perché inizialmente
dal corpo umano e dai suoi organi devono attraversare le cellule epiteliali, che era utilizzato per indicare soltanto
regolano quindi il movimento delle molecole e degli ioni. Per questo motivo le il rivestimento dei capezzoli, ma poi è
diventato il vocabolo per indicare ogni
cellule del tessuto epiteliale sono strettamente connesse le une alle altre e lascia- rivestimento del corpo.
no uno spazio intercellulare molto ridotto.
In base alla forma delle cellule che li compongono esistono tre tipi di tessu-
to epiteliale: squamoso (o pavimentoso), cubico e cilindrico (figura 8). Il primo
si trova negli strati esterni dell’epidermide, il secondo nei dotti escretori delle
ghiandole salivari e il terzo nel rivestimento interno degli ovidotti.

B Cubico A Squamoso (pluristratificato)

Lamina
basale

C Cilindrico

7 Figura 8
Un epitelio può essere squamoso (A),
cubico (B) o cilindrico (C).

C9
Epitelio stratificato Un altro criterio per classificare il tessuto epiteliale tiene invece conto del nu-
mero di strati di cellule da cui è formato: se è presente un solo strato di cellule, si
Cellule squamose parla di epitelio semplice o monostratificato, mentre se gli strati sovrapposti sono
A
molti, l’epitelio è definito composto o pluristratificato. Un esempio di epitelio sem-
plice è il rivestimento interno del sistema circolatorio, mentre lo strato più ester-
no della pelle è un epitelio composto (figura 9).
Alcuni distretti corporei hanno strutture epiteliali specifiche: per esempio,
nella trachea le cellule presentano ciglia che permettono di convogliare verso
l’alto le particelle estranee per proteggere la parte più profonda del sistema re-
spiratorio. Inoltre, gli epiteli che rivestono le cavità e i canali interni del corpo
contengono spesso cellule epiteliali modificate che secernono muco lubrificante,
presenti soprattutto nel sistema respiratorio e in quello digerente.
B Alcune cellule epiteliali sono poi specializzate nel ricevere degli stimoli dall’e-
sterno e comunicarli al sistema nervoso; queste sono le cellule epiteliali senso-
riali, o recettori sensoriali, che ricevono, per esempio, informazioni chimiche
relative al gusto o agli odori e che attivano le terminazioni nervose per inviare il
messaggio al cervello.
L’epitelio poggia su uno strato di materiale extracellulare detto lamina basa-
le, che segna il confine tra il tessuto epiteliale e gli altri tessuti; la sua funzione è
fornire sostegno e nutrimento alle cellule epiteliali. Questa lamina è composta
da glicoproteine e filamenti proteici prodotti dalle cellule epiteliali stesse. Le cel-
1 Figura 9 Cellule cubiche lule a contatto con la lamina basale sono staminali unipotenti, per cui manten-
(A) Gli strati esterni dell'epitelio
semplice
gono la capacità di duplicarsi e garantiscono all’epitelio la possibilità di rinnovar-
della cute sono
si costantemente.
costituiti da strati di
cellule epiteliali. (B) Un I tessuti epiteliali specializzati nella sintesi e nella secrezione di sostanze sono
tubulo renale è formato detti epiteli ghiandolari: si tratta di cellule cubiche o cilindriche raggruppate a
da un singolo strato formare le ghiandole che producono secreti rilasciati all’esterno dell’organismo,
di cellule epiteliali. oppure sono riversati all’interno di un organo (come l’intestino o lo stomaco) o
ancora immessi nel circolo sanguigno.
Sulla base di questa distinzione, esse sono suddivise in due classi (figura 10):
Le parole
• ghiandole esocrine, caratterizzate da un dotto che riversa il secreto
Il termine ghiandola deriva dal latino
all’esterno del corpo, come nel caso delle ghiandole sudoripare e delle ghiandole
glandula, ovvero piccola ghianda,
in relazione alla caratteristica forma mammarie, oppure verso cavità interne del corpo, come nel caso delle
sacciforme di molte di esse. I termini ghiandole che producono enzimi digestivi liberati nello stomaco
endocrino ed esocrino derivano, o nell’intestino;
invece, rispettivamente dai prefissi
• ghiandole endocrine, che riversano il loro prodotto nel liquido interstiziale
éndon (dentro) ed eso (fuori) assieme a
krínein (separare) e indicano il fatto che e da qui direttamente nel sangue; sono endocrine, per esempio, alcune aree
il secreto ghiandolare viene liberato del pancreas, dette isole di Langerhans, che producono gli ormoni insulina
all’interno oppure all’esterno del corpo. e glucagone (vedi capitolo C8).

A B

Il pancreas contiene cellule


ghiandolari esocrine ed
endocrine: in arancione le
isole di Langerhans, che
svolgono funzione endocrina.

Le parotidi sono ghiandole


3 Figura 10 esocrine: le strutture circolari
Fotografie al microscopio sono i dotti che raccolgono la
ottico di ghiandole umane: saliva e la trasportano verso
sezione di pancreas (A); la bocca.
sezione di parotide (B).

C10
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano
3 - Per sapere di più

Le giunzioni cellulari

O gni tessuto è formato da un insieme


di cellule che aderiscono l'una all'altra
per mezzo di un sottile strato appiccicoso
Le giunzioni comunicanti sono frequenti
negli embrioni in quanto, durante le
varie fasi di sviluppo, le cellule sono
I desmosomi (figura C), come le giunzioni
occludenti, saldano tra loro le cellule
in modo che il tessuto epiteliale non
di polisaccaridi e proteine. Le cellule che metabolicamente molto attive ed è presenti fessure e possa mantenersi
formano i tessuti comunicano tra loro indispensabile che tra loro si abbia integro. I desmosomi sono stati spesso
mediante tre tipi di giunzioni: le giunzioni un’efficace comunicazione chimica. paragonati a «punti» di saldatura tra le
comunicanti, le giunzioni occludenti e i Le giunzioni occludenti (figura B) hanno cellule e si trovano in tutti i tessuti soggetti
desmosomi. la funzione di far aderire strettamente a sollecitazioni meccaniche, come per
Le giunzioni comunicanti (o serrate) tra loro le membrane di cellule adiacenti e esempio la pelle.
(figura A) permettono all’acqua e a qualche sono costituite da proteine che circondano
soluto ionico di passare da una cellula le cellule sigillando gli spazi fra esse; tali
all’altra grazie ad aperture formate da giunzioni si trovano, per esempio, tra le
speciali canali proteici, chiamati connessoni, cellule dell’epitelio intestinale, al fine di
localizzati in corrispondenza fra di loro impedire al suo contenuto di attraversare
5 Figura
I tre tipi
nelle membrane di cellule adiacenti. la parete del tubo digerente senza passare
di giunzioni cellulari.
attraverso le cellule.

A
Microvilli

Giunzione comunicante C
F
B

Giunzione occludente Lamina basale Desmosoma

Il tessuto connettivo sostiene e protegge le strutture corporee


I vari tipi di tessuto connettivo servono a tenere uniti, nutrire, sostenere e pro-
teggere gli altri tessuti. Esistono differenti tipi di tessuto connettivo, che presen-
tano caratteristiche strutturali e hanno compiti diversi, ma sono accomunati
dalla presenza di:
• cellule che producono le sostanze caratterizzanti di ogni specifico tessuto,
come i fibroblasti (che formano le fibre) e gli osteoblasti (che producono
il tessuto osseo);
• una matrice extracellulare formata da fibre proteiche immerse nella
sostanza fondamentale, un miscuglio di acqua, proteine, polisaccaridi e fibre;
questa matrice avvolge e sostiene le cellule del tessuto connettivo;
• cellule adipose, dette adipociti, necessarie per l’accumulo dei trigliceridi.
Nella matrice, le proteine servono da collante per legare le cellule alle fibre, men-
tre la quantità di polisaccaridi che trattengono l’acqua rende la sostanza fonda-
mentale più o meno fluida. Le fibre possono essere:
• di collagene, che sono le componenti principali dei tendini, dei legamenti,
della cartilagine e dell’osso;
• elastiche, che sono presenti per esempio nelle pareti dei grossi vasi
sanguigni;
• reticolari molto ramificate, che formano reticolati all’interno di organi pieni
(cioè non cavi all'interno), come il fegato e la milza.

C11
I tessuti connettivi possono essere di tipi differenti
Mentre i tessuti epiteliali sono classificati secondo la forma e la disposizione del-
le cellule, i tessuti connettivi sono raggruppati in base alle caratteristiche della
loro matrice extracellulare, che può presentare compattezza e durezza variabile.
Si distinguono i tessuti connettivi propriamente detti e i tessuti connettivi specializzati.
Ai primi appartengono i tessuti connettivi denso, lasso e adiposo, mentre ai se-
condi i tessuti osseo, cartilagineo e il sangue.
• Il tessuto connettivo denso (detto anche tessuto fibroso denso) è
caratteristico di tendini e legamenti. Numerose fibre di collagene intercalate
ai fibroblasti consentono di resistere agli stress da trazione. Appartengono
a questo gruppo anche la pelle e le valvole cardiache, che hanno fibre
intrecciate in maniera più irregolare rispetto a tendini e legamenti; per
questo motivo, tale tessuto è detto connettivo denso irregolare.
• Il tessuto connettivo lasso fibrillare (o areolare) è il connettivo in assoluto
più diffuso nell’organismo. Esso è costituito da tutti e tre i tipi di fibre
intrecciate tra loro a formare una trama larga contenente fibroblasti, ma
anche cellule immunitarie e adipociti. Data la sua ricchezza di sostanza
fondamentale, che contiene acqua e sali minerali, serve come riserva
di liquidi. Tutte le cellule, infatti, ricavano le sostanze nutritive da
questo tessuto e riversano in esso gli scarti del metabolismo. In caso di
infiammazione, il connettivo lasso fibrillare assorbe i liquidi in eccesso
manifestando il caratteristico gonfiore, detto edema (figura 11A).
• Il tessuto connettivo lasso reticolare è una trama fine di fibre reticolari
simili ai fibroblasti; forma l’impalcatura di determinati organi, come
la milza, i linfonodi e il midollo osseo, implicati nella formazione delle
componenti del sangue (figura 11B).
5 Figura 11 • Il tessuto connettivo lasso adiposo si trova concentrato a livello sottocutaneo,
Esistono diversi tipi di tessuto connettivo:
dove svolge la duplice funzione di isolante termico e di barriera meccanica;
il connettivo lasso fibrillare (A), il connettivo
lasso reticolare (B), il tessuto adiposo (C), per questo motivo, esso si trova anche a protezione di alcuni organi vitali,
il tessuto osseo (D), la cartilagine ialina (E), come i reni e il cuore. Il tessuto connettivo lasso adiposo è concentrato in zone
il sangue (F). specifiche, come i fianchi e il seno, dove funziona da riserva energetica; le sue

A B C

Il tessuto adiposo
provvede all’accumulo
Il tessuto connettivo lasso di grasso acquisito con
Il tessuto connettivo lasso reticolare costituisce lo stroma degli la dieta e alla sintesi e
fibrillare avvolge tutti gli organi organi linfoidi e delle ghiandole più liberazione dei trigliceridi.
e circonda i muscoli e i nervi. grandi.

C12
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano

cellule, gli adipociti, presentano un citoplasma trasparente per la presenza di


Ti ricordi?
grasso e il nucleo confinato in posizione eccentrica (figura 11C) .
Ogni tessuto è formato da un insieme
• Il tessuto osseo è formato da cellule che occupano le lacune presenti tra uno di cellule che aderiscono l’una all’altra
strato e l’altro di matrice extracellulare mineralizzata, formata da cristalli per mezzo di un sottile strato di
di ossalato di calcio e da numerose fibre collagene. Queste cellule sono dette polisaccaridi e proteine. Le cellule che
osteoblasti, quando sono attive nella sintesi di nuova matrice extracellulare, formano i tessuti animali comunicano
tra loro mediante giunzioni.
e osteociti, quando perdono questa capacità. Esistono anche gli osteoclasti, Solamente le cellule del tessuto
che hanno una funzione di demolizione del tessuto osseo e garantiscono il connettivo, che sono immerse in
suo continuo rimodellamento. Il tessuto osseo ha funzione di sostegno e di una sostanza extracellulare, possono
riserva di calcio, che scambia costantemente con il sangue (figura 11D). trovarsi a una certa distanza le une dalle
altre e non comunicare direttamente
• La cartilagine è costituita da cellule chiamate condrociti e da una sostanza tra loro.
fondamentale contenente fibre collagene ed elastiche. Inoltre, possiede
un particolare polisaccaride, chiamato condroitinsolfato, che conferisce
alla cartilagine la caratteristica di tornare alla forma originaria dopo uno
stress meccanico. Esistono due tipi di cartilagine: la cartilagine ialina e la
fibrocartilagine. La cartilagine ialina contiene molte fibre collagene immerse
in una sostanza fondamentale vitrea e forma le strutture di sostegno della
laringe, della trachea e dei bronchi; essa si trova anche nella zona in cui le
costole si attaccano allo sterno e costituisce le ossa fetali. Inoltre, è un tessuto
molto importante perché riveste le estremità delle ossa a livello articolare e la
sua usura è causa di artrosi degenerative. La fibrocartilagine ha un maggior
contenuto di fibre di collagene e si trova, per esempio, nei dischi intervertebrali
e nei menischi delle ginocchia (figura 11E).
• Il tessuto sanguigno è un connettivo particolare in quanto possiede una
matrice extracellulare completamente liquida, il plasma. Il sangue non
contiene vere e proprie fibre, ma proteine solubili che diventano fibre solo
durante la coagulazione. Le cellule del sangue sono i globuli rossi, i globuli
bianchi e le piastrine (vedi Capitolo C3). La linfa, presente all'interno del
sistema linfatico, è anch’essa un tessuto connettivo liquido con una matrice
extracellulare chiara e simile al plasma, ma con una quantità minore di
proteine (figura 11F).

D E F

Il tessuto osseo è
un tessuto dinamico e La cartilagine ialina Il sangue ha una matrice
plastico che provvede costituisce gran parte dello extracellulare liquida, il plasma
a modulare la propria scheletro del feto, mentre (una soluzione acquosa
struttura in seguito a nell’adulto riveste le superfici contenente circa il 90% di
stimoli organici (come articolari, forma le cartilagini acqua), in cui si trovano gli
l’accrescimento) o costali, gli anelli tracheali, gran elementi figurati (globuli rossi,
meccanici (fratture). parte dei bronchi e del naso. globuli bianchi, piastrine).

C13
Il tessuto muscolare ha la capacità di contrarsi
Il tessuto muscolare è formato da cellule in grado di contrarsi: tutte le funzioni
muscolari (come correre, saltare, sorridere, ma anche pompare il sangue in tutto
il corpo e partorire) si svolgono grazie alla contrazione coordinata di questo tipo
di cellule. Nei vertebrati il tessuto muscolare è quello più abbondante e rappre-
senta circa il 40% del peso di un uomo adulto.
Esistono tre tipi di tessuto muscolare (figura 12): il tessuto muscolare striato
o scheletrico, il tessuto muscolare cardiaco e il tessuto muscolare liscio; osser-
vandoli al microscopio ottico, i primi due presentano delle striature, mentre il
terzo ne è privo. I muscoli che muovono lo scheletro sono i muscoli striati e sono
volontari, poiché si muovono sotto il controllo della nostra volontà.
Il muscolo cardiaco costituisce la parete del cuore, mentre il muscolo liscio
circonda le pareti degli organi interni, come il sistema digerente, l’utero, la vesci-
ca e i vasi sanguigni; entrambi questi muscoli sono involontari.
5 Figura 12 Ogni muscolo presenta cellule allungate contenenti due proteine specifiche:
I tre tipi di tessuto muscolare: actina e miosina; è grazie all’interazione tra queste proteine (con consumo di ATP)
scheletrico (A), cardiaco (B) e liscio (C). che il muscolo può modificare la propria forma e consentire il movimento.

A B C
Il tessuto muscolare
liscio è privo di striature
perché la quantità
di actina e miosina è
molto inferiore rispetto
ai tessuti muscolari
scheletrico e cardiaco.

Le cellule del muscolo


cardiaco hanno strie trasversali
molto evidenti, come nel
Il tessuto muscolare muscolo striato scheletrico, e un
scheletrico consente il nucleo centrale grande, come nel
movimento del corpo ed è tessuto muscolare liscio.
ricco di filamenti di actina e
miosina, che conferiscono I neuroni trasmettono gli impulsi all’interno del tessuto nervoso
l’aspetto striato al tessuto.
Il tessuto nervoso ha la funzione di ricevere, elaborare e trasmettere gli impulsi.
Le unità fondamentali di questo tipo di tessuto sono i neuroni, cellule in grado di
trasmettere gli impulsi nervosi. Fanno parte del tessuto nervoso anche le cellule
gliali che hanno la funzione di nutrire, isolare e sostenere i neuroni, oltre a un
ruolo attivo nella trasmissione degli impulsi.
Un neurone è costituito principalmente da tre strutture:
1. un corpo cellulare (o soma), che contiene il nucleo e la maggior parte dei
dispositivi metabolici della cellula;
2. molti dendriti, estensioni corte e filamentose che, insieme al corpo cellulare,
ricevono gli stimoli da altre cellule;
3. un assone, un filamento in grado di condurre rapidamente l’impulso
Curiosità nervoso a grandi distanze. Gli assoni sono anche detti fibre nervose. I nervi,
A riposo, il tessuto muscolare richiede infatti, sono fasci di centinaia (fino a migliaia) di assoni che trasportano le
un continuo apporto di ATP, ma
l’utilizzo di questa molecola energetica informazioni dal sistema nervoso centrale alla periferia e viceversa; ogni
aumenta notevolmente (fino a 200 assone è in grado di trasmettere un messaggio separato.
volte) durante la contrazione muscolare.
La concentrazione di ATP a riposo è di I neuroni sono cellule specializzate in grado di ricevere segnali dall’ambiente
circa 5 μmoli/g di tessuto muscolare che esterno, da quello interno e da altri neuroni; possono inoltre integrare i segnali
garantisce l’attività contrattile per circa ricevuti e trasmettere l’informazione ad altri neuroni, ai muscoli o alle ghiandole
0,5 secondi.
(vedi capitolo C9).

C14
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano
4 - La nostra salute

Neurogenesi e plasticità dei neuroni

F ino a qualche anno fa si pensava che


il numero di neuroni, cellule ad attività
mitotica bassissima, rimanesse invariato
periodo, mantengono una certa plasticità
per poi stabilire connessioni neurali
permanenti con le cellule vicine.
nell’età adulta, con possibilità di perderne La capacità di produrre nuovi neuroni
un certo numero con l’invecchiamento o varia purtroppo con l’età: nei primi quattro
con comportamenti a rischio (come fumare anni di vita la produzione è massima, poi
e consumare alcolici). Secondo gli ultimi con l’andare del tempo gli adolescenti
studi, invece, è stato visto che alcune cellule attivano l’ippocampo più di frequente di
nervose possono formarsi ex novo anche in fronte a un’esperienza nuova, mentre per
età adulta. le persone adulte è più facile ricondurre il
L’ippocampo, per esempio, è una presente a qualcosa di già vissuto. Oltre
struttura cerebrale in cui risiede l’archivio che per creare nuovi neuroni, impiegarsi in
della memoria; la sua funzione è quella di attività nuove serve anche per rimanere
classificare i ricordi in modo da decodificare mentalmente attivi, cosa che a livello
un’immagine o un’esperienza come un fisiologico si traduce in una maggiore
oggetto o una situazione nuova oppure plasticità neuronale. I neuroni infatti, in
già vissuta in precedenza. Di fronte a una base agli stimoli che ricevono, possono 1 Figura
nuova esperienza, l’ippocampo si attiva e le costruire nuove connessioni tra di loro per Cellule progenitrici neuronali umane in un
cellule staminali progenitrici si trasformano tutta la vita grazie alla formazione di nuovi mezzo di coltura, fotografate al microscopio
in neuroni (figura); questi, per un breve dendriti. elettronico a scansione.

Dal punto di vista funzionale si riconoscono tre tipi di neuroni (figura 13):
• i neuroni sensoriali, che ricevono le informazioni dalla periferia del corpo
(per esempio, dalla pelle) o dagli organi interni e le trasmettono al sistema
nervoso centrale, formato da encefalo e midollo spinale;
• gli interneuroni, che formano interconnessioni tra due o più neuroni;
• i neuroni motori, che trasmettono segnali dal sistema nervoso centrale agli
effettori, come i muscoli o le ghiandole.
I neuroni possono raggiungere lunghezze notevoli: per esempio, l’assone di un
singolo neurone motorio può estendersi dal midollo spinale per tutta la lunghez-
za della gamba fino alle dita dei piedi.

A Neurone motorio B Interneurone C Neurone sensoriale 7 Figura 13


(A) I neuroni motori hanno molti dendriti che
si ramificano dal corpo cellulare e un lungo
Dendriti assone; (B) gli interneuroni hanno un assone
corto perché connettono tra loro neuroni
vicini; (C) i neuroni sensoriali hanno il corpo
cellulare posto lungo l’assone.
Assone corto
e ramificato

Soma o corpo
Soma o corpo
cellulare
cellulare

Assoni lunghi

Terminazioni
assoniche

Facciamo 1. Che cosa sono e come 3. Che cosa sono le ghiandole? 4. Qual è la differenza tra
il punto si distinguono le cellule Qual è la differenza tra il tessuto muscolare liscio,
staminali? ghiandole esocrine quello striato e quello
2. Qual è la funzione principale ed endocrine? cardiaco?
del tessuto epiteliale? 5. Come si chiamano le cellule
che costituiscono il tessuto
nervoso?

C15
3 Funzioni di base
degli organismi viventi
Il metabolismo è l’insieme dei processi di sintesi
e demolizione delle sostanze
La complessità di un corpo composto da più sistemi e apparati, a loro volta for-
Ti ricordi?
mati da diversi tipi di tessuti, non è un fatto scontato in natura. Tutti gli anima-
L’uomo e gli altri animali sono
organismi pluricellulari eterotrofi, per
li, e l’uomo non fa eccezione, impiegano infatti una grande quantità di energia
cui non sono in grado di sintetizzare per mantenere l’elevato grado di organizzazione strutturale che li caratterizza.
autonomamente la fonte energetica di Una necessità fondamentale è quindi la trasformazione del cibo in molecole più
cui hanno bisogno. Le cellule umane semplici, che possano essere trasportate alle diverse cellule specializzate; nel ci-
compiono la respirazione cellulare,
producendo ATP, diossido di carbonio
toplasma e nei mitocondri di queste cellule, poi, avvengono la glicolisi e la respi-
e acqua dalla reazione controllata di razione cellulare, una serie di reazioni che liberano energia utile per la sintesi di
ossidazione del glucosio. Le piante e molecole più complesse.
gli organismi autotrofi, invece, oltre L’insieme di tutte le reazioni biochimiche che avvengono nelle cellule dell’orga-
alla respirazione cellulare svolgono la
fotosintesi, ovvero la sintesi di zuccheri
nismo è detto metabolismo e comprende reazioni di degradazione di sostanze inu-
a partire dal CO2 atmosferico tilizzabili (fase catabolica) e di sintesi di nuove molecole (fase anabolica). È grazie
e dall’energia solare. al metabolismo che tutti gli organismi possono crescere, rinnovarsi e mantenersi.

L’omeostasi permette di mantenere condizioni corporee costanti


Una delle capacità che caratterizzano i sistemi viventi e consentono il manteni-
mento della vita è l’omeostasi (figura 14). L’omeostasi è la capacità di reagire ai
cambiamenti dell’ambiente esterno conservando quello interno a livelli costanti.
Le reazioni metaboliche di una cellula richiedono, infatti, variazioni di tem-
peratura non troppo ampie e un ambiente con caratteristiche chimiche accura-
tamente controllate (vedi capitolo C6). Inoltre, l’organismo deve proteggersi dagli
organismi estranei, come batteri e virus, che potrebbero nutrirsi di sostanze cel-
lulari e danneggiare gli enzimi con le loro tossine.
I parametri da controllare per i vari tipi di funzioni vitali sono molti e per
ciascuno di essi esistono specifici meccanismi di controllo.
3 Figura 14 L’apparato La cute separa gli L’apparato digerente
Schema di alcuni dei processi respiratorio fornisce ambienti interni fornisce le sostanze
necessari all’organismo per l’O2 e rimuove il CO2 dall’esterno. nutritive
mantenere l’equilibrio interno.
CO2
O2 AMBIENTE Alimenti
ESTERNO sali e acqua

Le cellule degli
organi scambiano AMBIENTE
materiali attraverso INTERNO
l’ambiente interno

cuore

L’apparato
circolatorio trasporta
i materiali all’interno
del corpo Sangue
Liquido
extracellulare

Prodotti Materiale
Il liquido extracellulare di scarto non assorbito
bagna tutte le cellule del corpo

L’apparato urinario mantiene


stabile il bilanciamento di acqua
e sali dell’ambiente interno ed elimina
dal sangue i prodotti di scarto

C16
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano
3 Input: il recettore invia Centro di 4 Output: l’informazione 7 Figura 15
l’informazione. controllo attiva l’effettore. A seconda del parametro da
monitorare cambiano gli organi o le
ghiandole che agiscono da recettori,
Recettore (sensore) Effettore centro di controllo ed effettori, ma
il meccanismo di base è lo stesso.

2 Cambiamento
nel parametro
rilevato dal
recettore. 5 Risposta
Squi
librio dell’effettore
1 Stimolo. per ripristinare
Omeostasi
l’equilibrio.

A prescindere dal parametro da monitorare, ogni sistema di controllo è costituito


da alcuni elementi fissi (figura 15):
• recettori, che percepiscono le condizioni dell’ambiente, sia interno sia
esterno, relativamente a una specifica caratteristica (come la temperatura
corporea, la pressione arteriosa, il pH del sangue ecc.) e le inviano al centro
di controllo;
• centro di controllo, che riceve le informazioni dai recettori riuscendo
a valutare se le condizioni registrate sono in linea con i valori di riferimento
e, in caso contrario, invia specifici segnali all’effettore;
• effettore, che induce l’organismo a cambiamenti tali da poter ripristinare
le condizioni richieste dal centro di controllo.
Tutti questi ruoli sono controllati e gestiti dal sistema endocrino e dal sistema
nervoso, che agiscono in modo coordinato e mettono in comunicazione le cellule
del corpo fra loro e con l’ambiente esterno.
Per comprendere meglio questo meccanismo analizziamo una delle principali
caratteristiche dei mammiferi e degli uccelli: l’endotermia, ovvero la capacità di
mantenere una temperatura corporea costante, indipendentemente dalle condizio-
ni ambientali esterne. Per esempio, quando un mammifero è esposto al freddo, la
temperatura corporea tende ad abbassarsi, ma i neuroni sensoriali della pelle (i re-
cettori) comunicano al sistema nervoso centrale (il centro di controllo) le informazio-
ni sulla temperatura esterna. In base a queste informazioni l’ipofisi, una ghiandola
endocrina posta al centro del cranio, invia uno specifico ormone alla tiroide (l’ef-
fettore), la ghiandola che produce l’ormone tiroxina in grado di attivare il metaboli-
smo cellulare e di aumentare la temperatura corporea. In seguito, quando il corpo
torna in un ambiente più caldo, l’ipofisi interrompe la stimolazione della tiroide,
riportando il numero di reazioni metaboliche a valori normali.
Questo meccanismo è basato su un sistema di regolazione detto retroazione
negativa, o feeback negativo: lo stimolo che ha generato la risposta viene annullato
dalla risposta stessa. Altri esempi di retroazione negativa sono la regolazione della
pressione arteriosa e il controllo della glicemia, ovvero la quantità di zucchero nel
circolo sanguigno.
Nell’organismo, però, esistono anche meccanismi di retroazione positiva, o
feedback positivi, nei quali lo stimolo induce una risposta che amplifica lo stimolo
stesso. Un esempio di retroazione positiva sono le contrazioni uterine che provo-
cano il parto. Le contrazioni della muscolatura uterina determinano il rilascio di
un ormone chiamato ossitocina, che provoca l’aumento delle contrazioni, che a
loro volta inducono il rilascio di altro ormone e così via fino a quando non viene
portato a termine il parto con l’espulsione del bambino.

Facciamo 1. Che cos’è il metabolismo? 3. Spiega che cosa si intende per feedback
il punto 2. Come funziona l’omeostasi? positivo e negativo, e fai un esempio per
ognuno.

C17
LA LINEA
DEL TEMPO Esplora nell’ebook
la timeline interattiva

L’evoluzione L a medicina ha radici antichissime, ma ha subito una rivoluzione nel corso degli
ultimi tre secoli. Grazie alle conoscenze anatomiche acquisite nel Rinascimento,

della scienza dovute anche all’influenza di artisti interessati a rappresentazioni sempre più realistiche
del corpo umano, la medicina abbraccia sempre più convintamente un metodo scientifico

medica per distinguere le funzioni degli organi e dei tessuti, individuare le cause delle malattie
e mettere a punto cure efficaci basate sull’evidenza clinica. Contemporaneamente, il
progredire della tecnologia e delle conoscenze di altre branche della scienza mettono
a disposizione dei medici strumenti diagnostici sempre più potenti, dal termometro
graduato fino ad arrivare alle odierne TAC e PET. Oggi conosciamo molto meglio che nel
Settecento il funzionamento del corpo umano e anche da questo deriva l’allungamento
dell’aspettativa di vita, che in Italia supera gli ottant’anni.

1700 - 1760 1714 1761 1772


I primi ospedali moderni Il termometro graduato La nascita del metodo Il primo analgesico
Sotto la spinta dell’Illuminismo, in Il fisico tedesco Gabriel anatomico-clinico È il protossido d’azoto, il
Europa vengono aperti molti ospedali Fahrenheit inventa il Nel De Sedibus et causis cosiddetto «gas esilarante»,
con caratteristiche nuove rispetto al termometro di vetro a morborum per anatomen scoperto dal chimico inglese
passato: non più luogo esclusivamente mercurio e lo gradua indagatis di Giovanni Battista Joseph Priestley. Vent’anni
luogo di accudimento dei malati, prendendo come punti Morgagni (1682-1771), viene dopo la sua individuazione
ma istituzioni aperte alla ricerca e di riferimento i passaggi descritto l’uso dell’autopsia Humphry Davy ne scopre le
all’innovazione clinica, oltre che dedite di stato dell’acqua, come mezzo per individuare le proprietà di attenuazione del
alla formazione dei medici. Tra di essi: il dal congelamento cause della morte. Morgagni è dolore nell’uomo dopo averlo
Westminster Hospital di Londra (1719) all’ebollizione. considerato il fondatore della sperimentato su se stesso.
e il New York Hospital (1751). moderna anatomia patologica.

1831 1847 1854 - 1855


La scoperta del cloroformio Semmelweiss migliora Florence Nightingale
Lavorando entrambi a una reazione tra l’igiene negli ospedali e l’infermiere moderno
ipoclorito di calcio e acetone o etanolo, Il medico ungherese Ignac Semmelweis Durante la Guerra di Crimea combattuta
Justus von Liebig ed Eugène Soubeiran introduce norme di lavaggio delle mani per dall’Impero Britannico contro la Russia
ottengono contemporaneamente il il personale e pulizia generale per il reparto zarista, l’infermiera inglese Florence
cloroformio (triclorometano), che fino dell’ospedale in cui lavora: i casi di infezioni Nightingale elabora una serie di idee che
all’inizio del XX secolo è il principale e decessi calano fortemente. Espone con contribuiscono alla nascita della figura
anestetico impiegato in chirurgia. Il primo statistiche rigorose i risultati, ma viene dell’infermiere moderno: non più un solo
a utilizzarlo è James Young Simpson nel avversato dall’establishment medico. L’idea assistente compassionevole dei malati,
1847 per operare di un paziente affetto da che le infezioni possano provenire dalle ma personale formato che svolge compiti
osteomielite. mani dei curatori viene rigettata. specifici nelle attività cliniche.

1928 - 1944 1958 1960


Entra in scena la penicillina Nasce l’ecografia La pillola anticoncezionale
Il britannico Alexander Fleming dimostra le La rivista scientifica The Lancet pubblica entra in commercio
proprietà antibiotiche del fungo Penicillium «Investigation of Abdominal Masses by Pulsed Grazie agli studi di due chimici
notatum. È però nel 1941 che Howard Ultrasound», un articolo del medico scozzese statunitensi Gregory Goodwin Pincus
Walter Florey, Ernst Boris Chain e Norman Ian Donald che rappresenta l’atto di nascita e John Rock (a loro volta basati su
Haetley somministrano per la prima volta dell’ecografia. Donald aveva cominciato quelli degli anni Trenta dell’austriaco
il farmaco che ne deriva, la penicillina, a sperimentare con gli apparecchi sonar Gottlieb Haberlandt), la prima pillola
in un paziente. In Europa, è lo sbarco in utilizzando un analizzatore a ultrasuoni che anticoncezionale entra nel mercato
Normandia del 1944 a farlo arrivare per la veniva impiegato per rilevare i difetti dei metalli. americano con il nome di Enovid. In
prima volta. Europa arriva l’anno successivo e
viene chiamata Anovlar.

C18
1778 1816 1829 - 1838
Inizia l’era dei vaccini L’invenzione dello stetoscopio I primi passi dell’aspirina
Edward Jenner sperimenta metodi di Il medico francese Renè La scoperta e la produzione di uno dei medicinali più
inoculazione nel tentativo di trasmettere Thèophile Hyacinthe noti ancora oggi è opera del farmacista francese Henri
la resistenza alle malattie osservata negli Laennec che si interessa Leroux, che riesce a realizzare cristalli di estratto
animali e nei soggetti che avevano superato di auscultazione per scopi di corteccia di salice bianco (Salix alba) chiamandoli
un attacco iniziale. Riesce a immunizzare diagnostici, inventa lo salicilina, e del chimico italiano Raffaele Piria, che riesce
dal vaiolo umano un bambino a cui inietta stetoscopio e lo descrive in un a convertire la sostanza in acido salicilico, un agente
vaiolo bovino tratto da vacche che erano libro, De l’Auscultation Mediate, simile ma non ancora identico all’acido acetil-salicilico
sopravvissute alla malattia. Si tratta delle che pubblica nel 1819. dell’aspirina moderna, sintetizzata da Felix Hoffmann
basi del primo vaccino. per la Bayer nel 1897.

1864 - 1885 1867 1896 1924


La pastorizzazione I primi disinfettanti I raggi X impiegati in medicina Il primo
Il chimico francese Louis Il medico britannico Joseph Lister Il primo impiego clinico dei raggi X, elettroencefalogramma
Pasteur dimostra che a (1827-1912) scopre l’antisepsi e scoperti solamente l’anno precedente Hans Berger,
causare la fermentazione usa l’acido fenico per disinfettare le da Willhelm Conrad Röntgen, avviene neuropsichiatra
sono i microrganismi e ferite. I risultati dei suoi esperimenti a Birmingham (UK) per opera del tedesco, introduce
da questi studi ricava un vengono pubblicati su The Lancet in medico John Hall-Edwards, che li usa l’elettroencefalogramma
processo che porta il suo una serie di cinque articoli sotto il per individuare un ago conficcato tra le tecniche
nome, la pastorizzazione, titolo «On a new method of treating nella mano di un collaboratore. Nello diagnostiche. Scopre anche
che permette di compound fracture, abscess, etc. stesso anno, Hall-Edwards è anche il ritmo basale dell’EEG,
conservare i cibi per with observation on the conditions il primo medico a farne uso durante noto anche come ritmo alfa
periodi più lunghi. of suppuration». un’operazione chirurgica. o ritmo di Berger.

1971 1972 1978


La prima TAC La risonanza magnetica Nasce il primo
Nell’ospedale di Wimbledon, in Inghilterra, viene Il fisico Raymond Vahan Damadian «bambino in provetta»
installato il primo scanner per la TAC, ovvero la costruisce la prima macchina per la Si chiama Louise Brown ed è
tomografia assiale computerizzata. La TAC sfrutta le risonanza magnetica, sostenendo che i nata il 25 luglio all’ospedale di
radiazioni ionizzanti per ottenere immagini di sezioni tessuti sani e i tessuti cancerosi avrebbero Oldham, in Inghilterra. Si tratta
stratigrafiche dei pazienti. L’idea è originariamente stata dato risultati diversi quando si fosse del primo essere umano nato
proposta dal medico italiano Alessandro Vallebona misurata la precessione dello spin di grazie alla fecondazione in vitro,
nel 1929, ma sono i fisici Allan McLeod Cormack, che protoni dopo averli sottoposti a un campo una procedura per cui l’ovulo è
ha sviluppato le basi matematiche della macchina, e magnetico. A scoprire il fenomeno erano fecondato dallo spermatozoo al
Godfrey Hounsfield, che ne ha costruito i primi prototipi, stati Felix Bloch e Edward Purcell nel 1946, di fuori del corpo della madre,
a renderla possibile come la conosciamo oggi. vincitori del Nobel per la fisica nel 1952. per poi essere impiantato
nell’utero.

C19
SINTESI
DI FINE CAPITOLO

L’organizzazione del corpo umano Il tessuto epiteliale Il tessuto muscolare


Il corpo umano è strutturato in modo Il tessuto epiteliale svolge le funzioni Il tessuto muscolare è formato da cellule
gerarchico. La cellula è alla base di questa di rivestimento, produzione di secreti e di forma allungata in grado di contrarsi.
gerarchia. Le cellule che svolgono tutte ricezione di stimoli esterni. In base alla Nei nostri muscoli si trovano tre tipi di
la stessa funzione sono organizzate in forma delle cellule che li compongono questo tessuto:
tessuti. Diversi tipi di tessuti formano esistono tre tipi di tessuto epiteliale: • il tessuto muscolare scheletrico, o
gli organi. A loro volta gli organi che squamoso (o pavimentoso), cubico e striato, che si contrae volontariamente;
cooperano sono raggruppati in sistemi cilindrico. • il tessuto muscolare liscio che è
e apparati, che lavorano in sinergia In base al numero di strati di cellule involontario;
e costituiscono, insieme, l’intero da cui è formato sono definiti epitelio • il tessuto muscolare cardiaco che ha
organismo. semplice, o monostratificato (un solo caratteristiche intermedie (è striato
strato di cellule) ed epitelio composto o ma involontario).
pluristratificato (molti strati sovrapposti).
Le cellule epiteliali sensoriali sono cellule
specializzate nel ricevere gli stimoli
dall’esterno e comunicarli al sistema
nervoso.
Gli epiteli ghiandolari sono epiteli
specializzati nella sintesi e nella
secrezione di sostanze e sono:
• ghiandole esocrine, se hanno un dotto
che riversa il secreto all’esterno del
corpo;
• ghiandole endocrine, se riversano il Il tessuto nervoso
loro prodotto nel liquido interstiziale e Il tessuto nervoso ha la funzione di
nel sangue. ricevere, elaborare e trasmettere gli
impulsi. Fanno parte del tessuto nervoso:
• i neuroni che sono cellule in grado
Il tessuto connettivo di trasmettere gli impulsi nervosi,
I vari tipi di tessuto connettivo servono costituite da un corpo cellulare (o
a tenere uniti, nutrire, sostenere e soma), dendriti e da un assone;
proteggere gli altri tessuti. • le cellule gliali che nutrono, isolano
I connettivi propriamente detti sono: e sostengono i neuroni, e aiutano a
• denso è caratteristico di tendini e trasmettere gli impulsi nervosi.
legamenti;
• lasso fibrillare è il più diffuso
I sistemi e gli apparati nell’organismo e serve come riserva di
Un sistema è un’unità morfologica e liquidi;
funzionale costituita da tessuti con la • lasso reticolare forma l’impalcatura di
stessa origine embrionale. Il termine determinati organi;
apparato indica un insieme di tessuti di • lasso adiposo svolge la duplice
diversa origine embrionale, accomunati funzione di isolante e di barriera
dal punto di vista funzionale. meccanica.
I sistemi presenti nel corpo umano
I tessuti connettivi specializzati sono:
sono il nervoso, il linfatico e immunitario,
• il tessuto osseo è formato da cellule
l’endocrino, il muscolare e lo scheletrico,
specializzate (osteoblasti, osteoclasti,
mentre gli apparati comprendono
osteociti) e ha funzione di sostegno e di
il cardiovascolare, il respiratorio, il Le funzioni di base degli organismi
riserva di calcio;
digerente, il tegumentario, l’urinario e il L’insieme di tutte le reazioni
• la cartilagine è costituita da cellule
riproduttore. biochimiche che avvengono nelle cellule
chiamate condrociti;
Alla base di tutti i sistemi e gli apparati dell’organismo è detto metabolismo e
• il tessuto sanguigno possiede una
ci sono quattro tipi di tessuti principali. comprende reazioni di degradazione di
matrice extracellulare completamente
liquida, il plasma. sostanze inutilizzabili (fase catabolica) e di
sintesi di nuove molecole (fase anabolica).
L’omeostasi è la capacità di reagire
ai cambiamenti dell’ambiente esterno
conservando quello interno a livelli
costanti.

C20
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano

VERIFICA
LE TUE CONOSCENZE
ONLINE

1. Scrivi sul quaderno la definizione dei 6. Completa la tabella mettendo 8. Barra il simbolo V se ritieni
seguenti termini. in corrispondenza le definizioni l’affermazione vera, il simbolo
(lettere) con i relativi tessuti (numeri). F se la ritieni falsa.
a) Cavità toracica e addominale
(Attenzione: alcuni tessuti possono essere a) Ogni organo è formato da un
b) Staminali totipotenti, pluripotenti citati più volte). unico, ma specifico tessuto. VF
e multipotenti A. Ha cellule squamose, cubiche
b) Tutti i sistemi (eccetto
c) Tessuto epiteliale, muscolare o cilindriche
il riproduttore) contribuiscono
e nervoso B. Può essere scheletrico, cardiaco
al mantenimento
o liscio
d) Fibroblasti e osteoblasti dell’omeostasi. VF
C. Può essere adiposo o costituire
2. Barra la risposta esatta. la cartilagine c) Il tessuto che forma le ossa
Qual è il livello gerarchico D. Può essere semplice o stratificato non è formato da cellule. VF
successivo (procedendo dal più E. Le sue cellule sono immerse in d) Cuore, polmoni e fegato
semplice al più complesso) a quello una matrice sono tutti contenuti
di tessuto? F. Può essere liquido, come nella cavità toracica. VF
A Organo il sangue e) Il muco delle vie respiratorie
B Cellula 1. Tessuto connettivo è una sostanza inutile
2. Tessuto muscolare e pericolosa. VF
C Organismo
3. Tessuto nervoso 9. Barra i due completamenti esatti.
D Sistema
4. Tessuto epiteliale Sistemi e apparati
Barra il completamento esatto. A si diversificano per la quantità
3. Un organo A B C D E F
di organi e tessuti contenuti.
A è costituito da tessuti diversi, ma B hanno in comune il fatto di essere
tutti coordinati per svolgere compiti formati da tessuti tra loro diversi.
comuni. 7. Nei seguenti brani, barra tra i termini
in neretto quelli errati. C sono entrambi formati da tessuti con
B come il cuore è formato da tessuti la stessa origine embrionale.
diversi perché svolge molte funzioni a) Nei tessuti connettivi / epiteliali
diverse. le cellule sono separate tra loro D hanno organi formati da tessuti
dalla lamina basale / matrice di diversa origine embrionale.
C come lo stomaco può essere extracellulare, una sostanza
totalmente privo di tessuto epiteliale. E si differenziano per la quantità
costituita in genere da fibre / cellule di tessuti embrionali contenuti.
D svolge una specifica funzione ed è gliali. La sostanza fondamentale
quindi costituito da un unico tipo di del sangue, ossia il plasma, ha la 10. Descrivi la struttura e la funzione delle
tessuto. funzione di produzione / supporto diverse tipologie di tessuto epiteliale.
4. Un dendrite è delle cellule ematiche, quali i globuli ...........................................................
bianchi e i globuli rossi. ............................................................
A la parte centrale del neurone che
contiene citoplasma e il nucleo. b) L’apparato urinario / digerente ha ............................................................
la funzione di eliminare le sostanze ...........................................................
B un prolungamento della cellula azotate di rifiuto prodotte dal
nervosa che trasmette segnali nervosi ............................................................
metabolismo cellulare, mentre il
a grandi distanze. sistema endocrino / immunitario ............................................................
C un insieme di neuroni sensoriali e attua una difesa contro agenti ............................................................
motori che forma il tessuto nervoso. infettivi. Le sostanze nutritive .............................................................
D una ramificazione del neurone che contenute nel cibo ingerito, una
volta ridotte a molecole semplici, 11. Descrivi i meccanismi di retroazione
raccoglie gli impulsi nervosi da altre
passano nell’apparato respiratorio / positiva e negativa.
cellule.
cardiovascolare da dove possono ...........................................................
Barra il completamento errato. raggiungere le cellule / gli alveoli cui ............................................................
5. Il sangue sono destinate. Il sistema nervoso / ............................................................
A non è un tessuto perché è liquido. endocrino regola le funzioni del
...........................................................
B è formato da una sostanza corpo mediante la liberazione di
............................................................
fondamentale liquida. specifiche molecole, mentre il
sistema nervoso / endocrino regola le ............................................................
C è formato da plasma e da cellule.
funzioni del corpo mediante una fitta ............................................................
D è un tessuto connettivo come l’osso. rete di cellule specializzate. .............................................................

C21
VERIFICA
LE TUE ABILITÀ

Barra il completamento esatto. 16. L’omeostasi è 19. Alcune ghiandole, come il pancreas,
12. Il plasma sanguigno A un meccanismo di controllo che sono da considerare sia esocrine
A costituisce la membrana basale su cui induce un adattamento dell’ambiente sia endocrine; spiega questa
sono inserite le cellule del sangue e le interno di un corpo in modo che affermazione.
molecole proteiche in esso contenute. assomigli il più possibile alle ............................................................

B è prevalentemente costituito da condizioni ambientali esterne. ............................................................


sostanze lipidiche che hanno la B un movimento di molecole d’acqua ............................................................
funzione di nutrire e isolare i globuli che si determina quando vi sono ............................................................
bianchi e i globuli rossi. diverse concentrazioni di soluto fuori
............................................................
C contiene grandi quantità di collagene, e dentro la membrana cellulare.
una sostanza costituita di fibre C uno stato dinamico che permette
strettamente impacchettate che il mantenimento delle condizioni VERSO L'UNIVERSITÀ
permettono la coagulazione del ambientali interne costanti tramite
sangue. particolari effetti regolatori. Preparati ai test di ammissione
D corrisponde alla matrice del tessuto D la stretta relazione esistente tra le sul sito Unitutor.
connettivo e non è costituito da strutture del corpo degli animali e la
cellule, ma da acqua e ioni. loro funzione. 20. Le cellule olfattive sono presenti
in un tessuto
13. L’omeostasi ionica e l’omeostasi 17. L’affermazione che illustra meglio A adiposo
osmotica sono tra loro il processo dell’omeostasi è
B connettivo lasso
A strettamente dipendenti in quanto A il tessuto epiteliale riveste sia
se si eliminano liquidi si eliminano l’esterno del corpo sia tutti gli organi C epiteliale
sempre anche ioni. interni. D connettivo denso
B assolutamente indipendenti in B i reni di un pesce marino espellono E cartilagineo
quanto avvengono in zone del corpo più sale se aumenta la concentrazione [dal test di ammissione a Medicina 2012-13]
tra loro non comunicanti. salina nei liquidi corporei.
21. Quale affermazione riguardante
C dipendenti, perché l’eliminazione di C il polmone e l’intestino sono dotati di gli animali è FALSA?
acqua è legata alla concentrazione una grande superficie che favorisce
degli ioni in essa presenti. gli scambi con l’ambiente esterno. A Si tratta di organismi esclusivamente
eterotermi
D indipendenti in quanto D quando l’ambiente è freddo,
l’eliminazione di acqua è legata alla inizialmente diminuisce B Si tratta di organismi eterotrofi
temperatura corporea. la temperatura esterna e C Sono costituiti da cellule eucariotiche
14. Nella gastrula
successivamente anche quella interna D Sono organismi eterotermi
del corpo. o omeotermi
A si formano cellule staminali
unipotenti che daranno origine 18. Di fianco a ogni affermazione scrivi E Alcune specie animali si possono
a staminali pluripotenti. la lettera A se il termine da inserire riprodurre in modo asessuato
è sagittale mediano, la lettera B per [dal test di ammissione a Medicina 2016-17]
B sono presenti solo cellule staminali
frontale o la lettera C per trasversale.
totipotenti che daranno origine
a tutti i tessuti del corpo. a) Se un medico dovesse avere
un’immagine della spina dorsale
C le strutture embrionali sono formate HANDS-ON GLOSSARY
di un paziente per evidenziare
solo da cellule staminali totipotenti
una lordosi (un eccessivo
e pluripotenti. 22. Fill in the table matching each term
ripiegamento della zona
D i tre foglietti embrionali sono lombare), dovrebbe fare (letters) with its definition (numbers).
multipotenti e daranno origine una radiografia A. tissue
a cellule staminali unipotenti. relativa al piano. (. . . . . ) B. homeostasis
15. L’impulso nervoso b) Se invece fosse necessario C. stem cell
D. gland
A lungo i neuroni sensoriali procede avere la visione della morfologia
1. a simple cell in the body that is
sempre dal centro del corpo verso di una intera vertebra,
l’immagine migliore sarebbe able to develop into any kind of
la periferia. cells.
quella relativa al piano. (. . . . . )
B può scorrere dai dendriti di un 2. a group of similar cells that
neurone alle terminazioni assoniche c) Per verificare la postura function together to do a specific
di un neurone adiacente. delle spalle, cioè per vedere job.
se sono perfettamente allineate,
C che scorre lungo l’assone di un 3. a cell, group of cells, or organ
il medico dovrebbe richiedere producing a secretion.
neurone motorio può essere deviato
la radiografia di un piano. (. . . . . ) 4. the ability of an
a livello del nucleo.
D passa da un neurone all’altro, ma organism or a system
può essere bloccato dalla presenza di to maintain internal stability.
cellule gliali. A B C D

C22
capitolo C1 L’organizzazione del corpo umano

VERSO L'ESAME:
LE TUE COMPETENZE

SCHEMATIZZA IPOTIZZA
23. Costruisci una mappa concettuale che evidenzi i vari livelli di 28. Mammiferi e uccelli sono animali omeotermi, ma con
organizzazione gerarchica del corpo umano. caratteristiche differenti.
Perché gli uccelli hanno una temperatura corporea superiore
METTI IN RELAZIONE E DISEGNA alla maggior parte dei mammiferi?
24. Quelle riportate di seguito sono immagini cliniche prese
secondo piani spaziali differenti. RICERCA
Per ogni figura specifica il piano di riferimento e disegna uno 29. Vivere in inverno in ambienti molto freddi richiede
schema del corpo umano in cui si evidenzia il piano stesso. un forte consumo energetico. Alcuni animali hanno risolto
il problema andando in letargo.
Fai una ricerca su ciò che si verifica prima e durante il letargo.
Con le informazioni che hai ricavato fai una presentazione in
PowerPoint da esporre alla classe, riportando esempi specifici.

DEDUCI
30. Secondo alcune stime, ogni anno circa 200 persone muoiono
tra le fauci di un coccodrillo del Nilo. Un modo per limitare
questo pericolo è avvicinarsi alle rive del fiume solamente
di primo mattino e starne alla larga nelle ore più calde della
giornata.
Sai spiegare perché?

INTERPRETA
31. Immagina di applicare la sequenza di eventi dello schema
qui sotto a una regolazione omeostatica del corpo umano,
più precisamente alla reazione del corpo esposto a una bassa
temperatura ambientale.
A ogni termine dello schema affianca una frase che riassuma
gli eventi di risposta all’abbassamento della temperatura.
Per esempio, a fianco del termine STIMOLO puoi aggiungere:
«esposizione del corpo a una bassa temperatura».

STIMOLO

CONDIZIONE OMEOSTATICA
GIUSTIFICA
25. In un essere umano adulto ogni giorno muoiono dai 50 ai
100 miliardi di cellule, nonostante ciò continuiamo a vivere. Eliminazione del
cambiamento RECETTORI
Spiega il meccanismo alla base di questo fenomeno.
(stimolo) e ritorno
all’omeostasi
CALCOLA E RIFLETTI
26. La nostra pelle si rinnova costantemente, a un tasso di circa
6 × 10 -4 grammi ogni secondo. CENTRO DI CONTROLLO
Dopo aver calcolato quanta pelle perdiamo nell’arco di una
intera vita (di circa 80 anni), commenta il risultato ottenuto.

EFFETTORI
SCHEMATIZZA
27. Nel sangue umano è fondamentale che rimanga pressoché
costante la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio.
Quando la glicemia si innalza, il pancreas produce insulina,
che stimola la rimozione del glucosio dal sangue e induce RISPOSTA
la formazione di glicogeno immagazzinato poi nel fegato
e nei muscoli. Se, invece, la glicemia si abbassa, il pancreas
produce glucagone, che stimola il fegato e i muscoli a liberare
glucosio nel circolo ematico.
Schematizza il processo descritto in termini di regolazione
omeostatica e specifica di quale tipo di feedback si tratta.

C23