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Sapienza - Università di Roma

Facoltà di Ingegneria - A.A. 2014-2015


Soluzioni appello Metodi Matematici per l’Ingegneria del 17 giugno 2015 (1)

Esercizio 1. Data la funzione f (x) = ∣ cos( x2 )∣, x ∈ R,


(i) calcolarne il suo periodo;
(ii) calcolare il coefficiente a1 della sua serie di Fourier e la somma S(x) della serie di Fourier ∀x ∈ R.

Soluzione:

(i) Il periodo della funzione f (x) è 2π. Infatti il periodo T della funzione cos( x2 ) è dato da T = 2π
k
, k = 12
e dunque è 4π. Dunque il suo modulo, cioè la funzione f (x), ha periodo 2π.
(ii) Essendo f (x) una funzione 2π−periodica, continua e regolare a tratti in R si ha che S(x) = f (x),
∀x ∈ R.

La funzione è pari. Il coefficiente a1 è dato da


2 π x 2 π/2 x 2 π x 4 √
a1 = ∫ ∣ cos( )∣ cos x dx = ∫ cos( ) cos x dx − ∫ cos( ) cos x dx = (2 2 − 1).
π 0 2 π 0 2 π π/2 2 3π
(Tale integrale si può calcolare applicando due volte la formula di integrazione per parti oppure utilizzando
la formula cos α cos β = 12 [cos(α + β) + cos(α − β)])
Esercizio 2. Si calcoli, motivando i passaggi, il seguente integrale
ez
∫ dz
γ cos z
dove γ è la circonferenza del piano complesso di centro 1 e raggio 2.

Soluzione:

I punti singolari della funzione sono zk = π2 + kπ, k ∈ Z.


L’unico punto singolare che cade all’interno di γ è z = π2 .
Dal teorema dei residui si ha quindi che
ez ez π
∫ dz = 2π i res( , ).
γ cos z cos z 2
Per il calcolo del residuo basta osservare che cos z = sin( π2 − z), per cui

ez π (z − π2 )ez (z − π2 )ez π
res( , ) = limπ = limπ = −e 2
cos z 2 z→ 2 cos z z→ 2 − sin(z − π )
2

In definitiva
ez π
∫ dz = −2π i e 2 .
γ cos z
Esercizio 3. Data la funzione f (z) = (z − 1) sin( z1 ), z ∈ C, trovare i punti singolari, classificarli e calcolarne
il residuo.

Soluzione:

L’unico punto singolare di f (z) è z0 = 0. Si tratta di una singolarità essenziale (lo sviluppo in serie di f (z)
presenta infiniti termini singolari).
Infatti, utilizzando lo sviluppo in serie della funzione sin( z1 ) si ha che

1 +∞
1 1
f (z) = (z − 1) sin( ) = (z − 1) ∑ (−1)n 2n+1 =
z n=0 z (2n + 1)!
1 1 1 1 1
(z − 1) ( − + . . .) = 1 − − + + ...
z 3!z 3 z 3!z 2 3!z 3
Pertanto il residuo della funzione f (z) nel punto z0 = 0 è dato dal coefficiente c−1 del suo sviluppo in serie
che in questo caso è c−1 = −1.

Esercizio 4 (D1). (i) Si provi l’unicità dello sviluppo in serie di potenze di una funzione f (z), z ∈ C.
(ii) Si calcoli f (16) (0), dove
3z 3
f (z) = .
(1 − 3z)2

Soluzione:

Osservando che
3 1
= D( )
(1 − 3z)2 1 − 3z
si ha che per ∣z∣ < 1
3

3 1
= D( ) = D ∑ (3z)n = ∑ D(3n z n ) = ∑ 3n nz n−1 .
(1 − 3z)2 1 − 3z n≥0 n≥0 n≥0

Ne segue che
3z 3
f (z) = = ∑ 3n nz n−1 ⋅ z 3 = ∑ 3n nz 2+n
(1 − 3z)2 n≥0 n≥0

Poiché
f (16) (0)
= a16
16!
si ha che
f (16) (0) = 16!314 ⋅ 14.

Esercizio 5 (D2). Dare la definizione di ascissa di convergenza, semipiano di convergenza e trasformata di


Laplace di una funzione f (t), t ∈ [0, +∞).