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1. Esercizi 9-2020. Spazi affini euclidei - Isometrie. Con alcune soluzioni.

Es. 1.1. In R2 , munito del prodotto scalare ordinario, si consideri il triangolo T1 di vertici (3, 1),
(7, 1), (7, 4) e il triangolo T2 di vertici (2, 0), (2, 5), (−2/5, 16/5). Esibire un’isometria F tale che
F (T1 ) = T2 .

Es. 1.2. In R3 , munito del prodotto scalare ordinario, si considerino il riferimento affine ortonor-
male o(v1 , v2 , v3 ), dove o = (0, 1, 0), v1 = (2, 1, 1)/3, v2 = (−2, 1, 2)/3, v3 = √ (1, −2, 2)/3, ed il
riferimento affine√ortonormale o0 (w1 , w2 , w3 ) dove o0 = (3, −1, 1), w1 = (1, 0, 1)/ 2, w2 = (0, 1, 0),
w3 = (1, 0, −1)/ 2. Determinare un’isometria che porta il primo nel secondo.

Es. 1.3. Si consideri l’isometria di R2 f (X) = ρW (X) + (1, 2), dove W è il sottospazio vettoriale
definito da x + y = 0 e ρ significa ”riflessione”. Scrivere ρL come glissoriflessione, cioè determinare
una retta L e un vettore c parallelo a L tale che f (X) = ρL (X) + c.

Es. 1.4. Si consideri l’isometria f (X) = Rθ,0 (X) + c dove θ = 34 π e c = (1, 1). Determinare un
punto P ∈ R2 e un angolo ϕ tale che f = RP,ϕ .

Es. 1.5. Siano L1 e L2 due rette in R2 non parallele e siano ρL1 , ρL2 le riflessioni rispetto ad esse.
Secondo il teorema di Chasles le composizioni ρL1 ρL2 e ρL2 ρL1 sono traslazioni o rotazioni.
(a) Sono traslazioni o rotazioni?
(b) Se la vostra risposta è ”traslazioni” determinate (in funzione di L1 e L2 ) i vettori che definiscono
queste traslazioni. Se la vostra risposta è ”rotazioni” determinate (in funzione di L1 e L2 ) i centri
e gli angoli di queste rotazioni.
Es. 1.6. Stesse domande dell’esercizio precedente nel caso di rette parallele. Dunque: Siano L1 e
L2 due rette in R2 parallele. Secondo il teorema di Chasles le composizioni ρL1 ρL2 e ρL2 ρL1 sono
traslazioni o rotazioni.
(a) Sono traslazioni o rotazioni?
(b) Se la vostra risposta è ”traslazioni” determinate (in funzione di L1 e L2 ) i vettori che definiscono
queste traslazioni. Se la vostra risposta è ”rotazioni” determinate (in funzione di L1 e L2 ) i centri
e gli angoli di queste rotazioni.

Es. 1.7. In R2 si considerino le glissoriflessioni f (X) = ρh(1,0)i (X) + (−2, 0) e


g(X) = ρh(1,1)i +(3, 3). Dal teorema di Chasles sappiamo che le composizioni f g e gf sono traslazioni
o rotazioni. Descrivetele come nei punti (b) dei due esercizi precedenti.
 
√1 − √12 0
 √12 √1
Es. 1.8. Si consideri l’isometria di R3 definita da F (X) = AX+C dove A = 0 e C =

 2 2
0 0 1
 
1
 2 . Scriverla sotto forma di ”avvitamento” o ”glissorotazione”. In altre parole, determinare
−2
una retta L, un angolo θ (a meno di segno) e un vettore D, parallelo a R, tale che F = ρL,θ + D.

Es. 1.9. In R2 consideriamo due rette parallele distinte: L e L0 = L + c, con c 6= 0. Determinare


tutte le isometrie F : V → V tali che F (L) = L0 (usare il Teorema di Chasles).

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