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ESERCIZI SU SEGNATURA E CONICHE AFFINI

Es. 0.1. Si consideri una forma quadratica b : V × V → R di segnatura (p, q, k). Stabilire quali tra
le seguenti asserzioni sono corrette e dimostrarle. Spiegare anche perchè le altre non sono corrette.
(a) p è la dimensione del sottospazio vettoriale W = {w ∈ V | q(v) ≥ 0};
(b) p è la dimensione massima di un sottospazio vettoriale W di V tale che q(w) ≥ 0 per ogni
w ∈ W;
(c) p è la dimensione massima di un sottospazio vettoriale W di V tale che q|W è definita positiva;
(d) p è la dimensione massima di un sottospazio vettoriale W di V tale che q|W è definita positiva,
e un tale sottospazio vettoriale è unico.

Es. 0.2. Imitando la dimostrazione fatta a lezione del criterio di positività, dimostrare la seguente
condizione sufficiente affinchè la segnatura di una forma quadratica reale non degenere sia (p, q).
Proposizione. Sia b : V × V → R una forma bilineare reale di matrice A. Supponiamo la
forma canonica di b corrisponda alla matrice diag(1, . . . , 1, −1, . . . , −1, 0, . . . , 0). Denotiamo come
| {z } | {z }
p q
a lezione
(a11 ) = D1 , D2 , . . . , Dn = A

i minori principali di A.
Se det(Dk ) 6= 0 per ogni k = 1, . . . , n allora b è non degenere e il numero naturale q è uguale al
numero di ”cambi di segno dei numeri det Dk ”, cioè il numero dei k = 1, . . . , n tali che il segno
di det Dk−1 è diverso dal segno di det Dk (dove, per convenzione, poniamo det D0 = 1. In altre
parole: k = 1 è considerato un cambio di segno se e solo se a11 < 0).

Es. 0.3. Sia k = R o C. Siano a, b, c ∈ k con a e b non entrambi nulli. Verificare che il polinomio
(ax+by +c)2 definisce una conica doppiamente degenere calcolando il rango della matrice associata.

Es. 0.4. (a) Siano L1 e L2 due rette parallele in A2R . Mostrare che L1 ∪ L2 è il supporto di una
conica affine degenere.
(b) Scriverne la matrice e dimostrare, analizzando i suoi invarianti affini, che la sua forma canonica
è necessariamente x22 = 1.

Es. 0.5. (a) Siano L1 e L2 due rette incidenti in A2R . Mostrare che L1 ∪ L2 è il supporto di una
conica affine degenere.
(b) (b) Scriverne la matrice e dimostrare, analizzando i suoi invarianti affini, che la sua forma
canonica è necessariamente x21 − x22 = 0.

Es. 0.6. Dimostrare che una parabola non degenere non ha nessun centro di simmetria.

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Es. 0.7. Si considerino le seguenti matrici simmetriche (comparivano gia’ in un esercizio di un file
precedente)
         
1 0 −1 3 0 0 0 0 1 1 0 −1 1 0 0
A1 =  0 1 0 A2 0 −5 0  A3 = 0 7 0 A4 =  0 −1 0  A5 = 0 7 0
−1 0 3 0 0 −7 1 0 0 −1 0 3 0 0 1
(a) Per i = 1, ..5 denotiamo Ci le coniche di matrice Ai . Stabilire quali di esse sono affinemente
equivalenti tra loro come coniche reali e perchè.
(b) Stabilire quali tra le coniche Ci sono affinemente equivalenti tra loro come coniche complesse e
perchè.
 
1 1 −1
Es. 0.8. Stabilire, al variare di t ∈ R, il tipo affine della conica reale di matrice At =  1 t 2 .
−1 2 t + 3

Es.
 0.9. Stabilire,
 al variare di t ∈ C, il tipo affine della conica complessa di matrice At =
1 1 −1
1 t 2 .
−1 2 t+3