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1. Esercizi 8 - 2020. Spazi vettoriali euclidei. Con alcune soluzioni.

In questi esercizi ”ortogonale” e ”unitario” sono sinonimi.


Es. 1.1. Mostrare con un esempio che, dato uno spazio vettoriale reale euclideo V , se f ∈ O(V ) e
B non è una base ortonormale allora la matrice rappresentativa MB (f ) non è necessariamente una
matrice ortogonale.
Es. 1.2. In R2 , munito del prodotto scalare euclideo, determinare √ (se esiste) un endomorfismo
ortogonale f che mandi l’insieme {(3, 0), (1, 1)} nell’insieme {((0, 2), ( √32 , √32 )}.

Es. 1.3. In uno spazio reale euclideo siano {u1 , . . . , un } e {v1 , . . . , vn } due basi tali che (ui , uj ) =
(vi , vj ) per ogni i, j = 1, . . . , n. L’endomorfismo f : V → V tale che f (ui ) = vi per ogni i = 1, . . . , n
è necessariamente ortogonale? (Dimostrate la vostra risposta)

Es. 1.4. Sia V uno spazio vettoriale reale euclideo di dimensione 1. Descrivere il gruppo O(V ).

Es. 1.5. Sia V uno spazio vettoriale reale euclideo di dimensione 2 e sia R ∈ SO(V ). . Sia inoltre
B una base ortonormale di V . Sappiamo che R è una rotazione di centro 0, e dunque esiste un
cos θ − sin θ
θ ∈ R tale che MB (R) = Aθ := .
sin θ cos θ
(a) Dimostrare che se B 0 è un’altra base ortonormale, concorde con B, allora MB (R) = MB 0 (R) =
Aθ .
(b) Dimostrare che se B 0 è un’altra base ortonormale, discorde con B, allora MB 0 (R) = A−θ
(suggerimento: usare (a)).

Es. 1.6. Sia V uno spazio euclideo di dimensione 2, e siano f, g ∈ O(V ) rispettivamente una
rotazione e una riflessione.
(a) Osservare che g 2 = id.
(b) Dimostrare che g ◦ f = f −1 ◦ g.
 
cos θ sin θ
Es. 1.7. Sia θ ∈ [0, 2π) e sia Bθ = Sappiamo che è la matrice della riflessione
sin θ − cos θ
ortogonale di R2 rispetto ad una retta passante per 0.
(a) Quale retta?
(b) Si consideri ora un altro ϕ ∈ [0, 2π). Mostrare che Bθ Bϕ e Bϕ Bθ rappresentano rotazioni (di
centro l’origine). Quali sono gli angoli di rotazione? (Nota: questi angoli si possono calcolare
direttamente. Altrimenti si può ragionare come in [G1] Lemma 21.1(2)).

Es. 1.8. In questo esercizio e nei due seguenti sgn(f ) denota il segno del determinante di un
endomorfismo f .
Sia f : R3 → R3 un operatore unitario (dove R3 è munito del prodotto scalare ordinario). Stabilire
qual è l’enunciato vero e dimostrarlo.
(a) f (u ∧ v) = f (u) ∧ f (v) per ogni u, v ∈ R3 .
(b) f (u ∧ v) = f (u) ∧ f (v) per ogni u, v ∈ R3 tali che u · v = 0.
(c) f (u ∧ v) = sgn(f ) f (u) ∧ f (v) per ogni u, v ∈ R3 .


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Es. 1.9. Sia f : R3 → R3 un operatore unitario (dove R3 è munito del prodotto scalare ordinario).
Stabilire qual è l’enunciato vero e dimostrarlo.
(a) f (u) · f (v) ∧ f (w) = u · v ∧ w per ogni u, v, w ∈ R3 tali che {u, v, w} è una base ortogonale
di R3 .
(b) f (u) · f (v) ∧ f (w) = sgn(f )(u · v ∧ w) per ogni u, v, w ∈ R3 .
(c) f (u) · f (v) ∧ f (w) = u · v ∧ w per ogni u, v, w ∈ R3 .

Es. 1.10. Sia f : Rn → Rn un operatore unitario (dove Rn è munito del prodotto scalare ordinario).
Data una matrice A ∈ Mn,n (R) le cui righe sono Ai ∈ Rn (per I = 1, . . . , n) denotiamo Af la matrice
le cui righe sono f (Ai ), per i = 1, . . . , n. In simboli: (Af )i = f (Ai ). Stabilire qual è l’enunciato
vero e dimostrarlo.
(a) det Af = sgn(f ) det A per ogni A ∈ Mn,n (R).
(b) det Af = det A per ogni A ∈ Mn,n (R)) triangolare superiore.
(c) det Af = det A per ogni A ∈ Mn,n (R).

Es. 1.11. In uno spazio vettoriale di dimensione tre, siano U e W due sottospazi vettoriali di
dimensione 2, distinti. Secondo la classificazione degli operatori unitari, le composizioni di riflessioni
ρW ◦ ρU e ρU ◦ ρW , essendo di determinante 1, sono rotazioni. Quali sono gli assi? E quali gli
angoli? Che relazione c’è tra ρW ◦ ρU e ρU ◦ ρW ? Testate le vostre risposte su qualche esempio e
poi dimostratele.

Es. 1.12. In uno spazio vettoriale euclideo di dimensione 3, si consideri la riflessione ortogonale
rispetto ad un sottospazio vettoriale W di dimensione 1. A che endomorfismo della classificazione
degli endomorfismi unitari (rotazioni rispetto ad un asse/riflessioni rotatorie) corrisponde?

Es. 1.13. Sia W = h(1, −1, 0)i. Determinare le matrici, rispetto alla base canonica, delle rotazioni
di asse W e angolo ± π4 .
 
√1 − √12 0
 
0 0 −1
 √12 √1
Es. 1.14. Siano A = 0 e B = 0 1 0 .

 2 2
0 0 1 1 0 0
(a) Identificare le applicazioni lineari rappresentate dalle matrice A e B rispetto alla base canonica
di R3 .
(b)La matrice AB rappresentazione una rotazione: identificarne l’asse.
(c) (un po’ difficile) Identificarne l’angolo (a meno di segno).