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ARTE - IL FUTURISMO

Il Futurismo è il primo movimento d'Avanguardia italiano fondato da Filippo


Tommaso Marinetti, che nel 1909 pubblicò sul giornale francese Le Figaro il
Manifesto del Futurismo. Il Futurismo aveva come scopo il rinnovamento
radicale dell’arte e della cultura e per questo rifiutava la tradizione e ciò che
veniva insegnato nelle accademie. La fiducia nel progresso era uno dei principi
fondamentali del Futurismo e gli esponenti di questa corrente cercavano di
trasmettere nelle loro opere il dinamismo della vita moderna e industriale,
simboleggiato dalle macchine. Nelle opere d’arte non si rappresentava la realtà
come qualcosa di immobile e statico ma si cercava di rappresentarne la velocità
e il movimento.
Nel dibattito sull’ingresso dell’Italia in guerra, i futuristi si schierarono con il
fronte degli interventisti. Nel 1915 fu pubblicata la raccolta di saggi di Marinetti
Guerra, sola igiene del mondo dove si esaltava la potenza dell’individuo e
veniva celebrata l’idea della guerra. La vita per Marinetti era lotta, e nella guerra
si esprimevano l’energia vitale degli uomini e la possibilità di rinnovamento della
storia. L’ideologia nazionalista, il patriottismo, il militarismo spinsero molti
futuristi non solo a sostenere la necessità della guerra ma anche ad arruolarsi
quando l’Italia decise di entrare nella Prima Guerra Mondiale.
Umberto Boccioni(1882-1916) è il pittore e lo scultore di Reggio Calabria che
nel 1907 si traferì a Milano dove incontrò Marinetti, e che aderì al movimento
futurista diventandone uno dei principali rappresentanti. Boccioni considerò la
guerra come una possibilità di riscatto della nazione italiana, e per questo si
arruolò nel Corpo Nazionale Ciclisti e Automobilisti. L’esperienza logorante
della guerra di posizione però deluse profondamente l’esaltazione iniziale di
Boccioni che morì nel 1916 durante un’esercitazione militare a cavallo.
L’opera con la quale Boccioni aveva espresso il suo elogio della guerra è
Carica di lancieri datata 1915. Quest’opera di piccole dimensioni (33 x 50 cm) è
stata realizzata con la tecnica della tempera e del collage ed è oggi conservata
nel Museo del Novecento a Milano. Nell’opera è rappresentato l’assalto di un
gruppo di lancieri a cavallo. I colori usati sono pochi, prevalentemente nero, blu,
bianco e Terra di Siena. Le linee delle lance sono la struttura portante
dell’opera e guidano l’occhio dell’osservatore verso il nemico che Boccioni
rappresenta nell’angolo in basso a sinistra, con i fucili puntati verso i lancieri.
Sullo sfondo, in alto a destra, l’artista ha inserito con il collage delle pagine di
giornale che riportano le cronache dal fronte descrivendo il contesto storico del
dipinto. Il dinamismo della scena comunica la sensazione di una forza
inarrestabile che sta per travolgere il nemico. I lancieri, infatti, sono il simbolo
dell’eroismo e della forza degli uomini che affrontano con coraggio il
combattimento.