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DIPARTIMENTO DI FILOLOGIA GRECA E IATINA

SEZIONE BIZANTINO-NEOET J F.NICA


UNIVERSITA DI ROMA <LA SAPIENZA)

RIVISTA

STIJDI BIZANTINI
tr, Ntr,OE,LLE,NICI
FONDATA DA S. G. MERCATI
DIRETTA DA A. ACCONCIA LONGO

N.s. 38 (2001)

ROMA 2002
IL SINASSARIO PER S. ZOSIMO DI SIRACUSA
TRÀDITO DAI TESTIMONI DELLA RECENS/O M"
EDIZIONE DEL TESTO E TRADUZIONE

La memoria di s. Zosimo, consacrato vescovo di Siracusa dal papa


Teodoro I (642-648), ricorre con regolarità nei Sinassari greci in tre di-
verse redazioni. Le prime due, più brevi, si leggono al 21 gennaio e sono
state pubblicate dal Delehaye nel suo Synaxarium EcclesiaeConstantino-
politanae, mentre della terza, assai più estesa delle precedenti e tràdita
CONSIGLIO DI DIREZIONE
solo dai Sinassari della classe M* al 28 rnaîzo, nell'opera del dotto bol-
F. Buncan-eua - M. Caparoo - G. Cavalro - landista si leggono solo incipit ed explicit(t). Ci si è già soffermati in una
V. voN FanrcnrsrnuseN - S. LucÀ - E. V. Mal:rB- precedente occasione sui rapporti tra queste tre diverse notizie e su
se - L. Penrua - A. Pnorou - M. D. Spaoano
quelli intercorrenti tra esse elaVita Zosimi(2); giova, comunque, ricor-

Reda{one:A. Arur.a:n - F. D'Aruro - A. Luzzt (t) H. Dnreneve, Synaxarium Eccbsiae Constantinopolitanae e codice Sir-
mondiano, adicctis synatariis selectis (Propylaeum ad Acta SS. Novembris), Bru-
xellis 1902,coll. 4ll, 6-10- 412, l-6; syn. selecta:409-410,50-57;411-412. 38 (21
gennaio); 567-568,43-47 (28 marzo). Dalla sezione relativa ai synaxaia selecta si
ricava che nei testimoni della classe M* la memoria di Zosimo figura anche al 21
gennaio (semplice annuncio: cf., ad esempio, il Sinassario relativo al semestre in-
vernale Athon. Inur. H 177, Î.266, dove si legge anche il distico di Cristoforo Mi-
tileneo su cui cf. H. For,lrenr, Initia hymnorum Ecclesiac Graecac, V/2 lstudi e te-
sti, 215 bisl, Citta del Vaticano 1966, p. 113), come nelle altre;ecensioni del Si-
nassario. Rapide osseryazioni sulle prime due redazioni iu E. MonrNr, Sicilia,
Roma e ltalia suburbicaria nelle tradizioni del sinassario costantinopolitano, iî Si"
cilia e Italia suburbicaria tra IV e VIII secolo. Atti del Convegno di Studi (Catapia,
24-27 ottobre 1989), a cura di S. Pnrcoco - F. Rrzzo Nenvo - T. Snnoelr-e, Sove-
'
ria Mannelli 1991,pp. 129-184,precisam. pp. 135-13ó.La notizia più estesaè stata
accolta (ma al 21 gennaio), con poche modifiche e l'aggiunta di un paio di parti-
colari desunti dalle due redazioni brevi, nei Sinassari in neogreco di Nrronplros
'A0fivot
HrcronrrEs, 2ova(apwù1E tóv 6rb6era pnvóv roú èvwuroú, I, 18ó83,
',{011-
pp. 398-399; e di K. Du<nxrs, Méyag ouva(apwrfig ndvrav rdtv rÍyíav,Y, èv
vo4 1889, pp.482-484.
ISSN 0557-13ó7 ('z)Cf, Ia comunicazione presentata al VI Congresso Nazionale dell'Associa-
zione Italiana di Studi Bizantini (Catania - Messina 2-5 ottobre 2000), dal titolo
In notizia del Sínassario di Costantinopoli per s. Zosimo vescovo di Siracusa, in
corso di stampa negli rA.ttirelativi. Si veda anche M. Rn, Za Vita di s. hsimo vg-
Pubblicazione Ftnanitatadall'Univetsità di Roma <La Sapienza> scovo di Siracusa: qualche osservazione,in Riv. di St. Biz. e Neoell. t.s.37 (2000),
Mario Re
Il sinassario per S. Zosimo di Siracusa

dare, nel presentare l'edizione integrale del sinassario più esteso, che la Può essere interessante, infine, segnalare che, nel narrarne l,elezio-
composizione di esso non risale oltre la metà del sec. XII, essendo tale, ne al soglio episcopale di Siracusa, il sinassarista afferma che Zosimo ri-
al più presto, l'epoca di formazione della recensio M*, interamente costi- cevette oil timone della chiesa santa di Siciliao, mostrando di aver tenu-
tuita, in base alle odierne conoscenze, da soli testimoni orientaìi(3). Ciò to presente la situazione politico-religiosa dell'isola sullo scorcio del sec.
fa ritenere, peraltro, che a quell'epoca la Vita Zosimi si potesse leggere VII, quando Siracusa acquista sempre maggiore importanza, divenendo
ancora, in area greco-orientale, nellaveste originaria. Un altro particola- capitale del tema di sicilia (istituito trail692 e il ó95) e, probabilmente,
re che si intende ribadire riguarda l'omissione, nel sinassario tràdito dai sede arcivescovile con funzioni di tipo metropolitico all'epoca dell'impe-
manoscritti della famiglia M*, dell'intervento del papa nella consacra- ratore Leone III (717-741)(?).
zione di Zosimo al soglio episcopale di Siracusa, laddove sialaVita Zosi- La presente edizione è frutto della collazione di venti sinassari della
mi che Ie due redazioni brevi del sinassario fanno esplicitamente il no- classe M*, dove la notizia per Zosimo figura, di norma, al secondo o al
me del papa Teodoro(a); come si è già avuto modo di sottolineare(s), tale terzo posto. Essi sono stati individuatíutilizzando le liste pubblicate dal
omissione potrebbe essere interpretata come un intervento di censura Delehaye(8), da Halkin nel Novum Auctarium della B/1G(r) e da Andrea
da parte del sinassarista (attivo almeno un secolo dopo lo scisma del Luzzi(to); due (l'Athon. Staur. 44 e I'Athon. pantel. 6l) mi sono stati se-
1054) nei confronti della Chiesa di Roma(ó). gnalati dallo stessoLuzziche, unitamente all'Athon. Inur. L39, li ha col-

pp.29-42. Le due notizie brevi saranno ripubblicate (con traduzione) nell'appen- F. H,^rKrN, Un nouveau synaxaire byzantin: le ms. Gr. lit. d. 6 de la Bibliothèque
dice I, secondo l'edizione del Delehaye citata nella nota precedente. La Vita Zosi- Bodléienne, à oxford, in Annuaire de I'Institut de phitologie et d'Histoire oríentales
zl, pervenuta solo in traduzione latina (BHL9026), è tuttora inedita nella sua ve- et slaves 10 (1950), pp. 307-328 (rist. ro., Rechercheset documents d'hagiographie
ste originaria; sull'edizione che sta preparando Frangois Dolbeau (in collabora- byzpntine, Bruxelles 1971[Subs. hag., 51], precisam. pp. 21, 23 e 26).
zione con chi scrive), basata sull'unico codice superstite, il Neapolit. XV AA 14, ff. "". e) Cf. V. Launpru, Iz corpus des sceaut de t'Empìre byzs.ntin,V: L'Agtise.lA:
1111ó'(da cui verranno tratti i passi citati nel presente contributo) cf. ibid., p. 29, L'Église de Constantinople. A: La hiérarchic, paris l9ó3, pp. 691-697(vi sì data la
nota 1. La versione rimaneggiata pubblicata da O. GantaNt,Vitae Sanctorum Si- creazione della metropoli di Siracusa intorno aII'800; il sigillo n. 888 attesta iI ri-
culorum, I, Panormi ló57, pp. 226-231, è stata ristampata in Acta Sanctorum tolo di ometropolita di Siciliao); N. OrrouourpÈs, [Jne liste arabe des stratègesby_
Martii, III, Antverpiae lóó8, pp. 839-843. zantins du vII" siècle et les oigines du thème de sicilia, in Riu. di st. Biz. e Neoell.
(3)A. Luzzt, L'influsso dell'agiografia italo-greca sui testimoni più tardiei del n.s. 1 (1964), pp. l2l-130; A. Gurnou - F. Bunc.mgre, L'Italiabizantina dall'esar-
Sinassaio di Costantinopoli, ín m., Studi sul Sinassaio di Costantinopoli, Roma cato di Ravenna al tema di Sicilia, Torino 1988,p. 318; L. Cucco RuccrNr, Ia Si,
1995 (Testi e Studi bizantino-neoellenici, 8), pp. 177-200, precis. p. 177 (biblio- ciliafra Roma e Bisanzio, iîStona dclla Sicilia,Ill, Napoli 1980,pp. 42-46:A. Ac-
grafia precedente in ID., Il semestreestivo della recensioneH* dcl Sinassaio di Co- coNcrA Loxco, Siracusa e Taormina neLl'agiografiaitalo-greca, in Riv. di St. Bi<. e
stantinopoli, ibid., pp.5-90, precisam. p. ó8, nota 62). Naell. n.s. 27 (1990), pp. 33-54, precisam. p. 47. Osserva, tuttavia, H. EnzpNs-
(a) Si può ricordare, a tal proposito, Ia metafrasi (pervenuta inversione geor- BERGER,Fondozione o oifondazione,? Alcune osservazioni sulla politica eclesia-
giana) della Passio Cosmaeet Damiani eseguita da Giovanni Xifilino (nipote del- stica del conte Ruggero, in chicsa e società in sicilia. L'eta normanna, a cura di G.
l'omonimo patriarca morto nel 1075), in cui si omette la notizia del battesimo ri- Zrro, Torino 1995, pp. 21-49, precisam. p. 21, che se Siracusa in epoca bizantina
cevuto dall'imperatore Carino ad opera del papa Felice, particolare che figura, in- ofu la sede principale, quasi metropolitana ... un'organizzazione metropolitan4
vece, nel modello (BHG 373d): cf. G. LuoNco, Il ndossier, agiografico dei Santi vera e propria, nel senso posteriore del termine, non sembra invece essereesisti-
Cosma e Damiano, ín Sant'Eufemia d'Aspromonre. Atti del Convegno di Studi per ta: in sicilia essavenne definita soltanto verso al fine del sec. XrI dopo la costitu-
il bicentenario dell'autonomia (Sant'Eufemia dAspromonte, 14-1ó dicembre zione dell'arcivescovato di Monreale>. All'epoca del sinassarista, invece, la chiesa
1990),a cura di S. LpeNze, Soveria Mannelli 1997, pp.33-89, precisam. p. ó1. di siracusa godeva di minofe prestigio rispetto ad altre diocesi siciliane come pa-
(s) Cf. Re, La notizía cit. lermo, Messina e Monreale; di quest'ultima Siracusa divenne suffraganea nel
(ó)Naturalmente l'omissione potrebbe anche non essere dovuta a motivazio- 1188 (cf. O. GlncNe, I vescovi di Siracusa, Siracusa 1994,p. 103; H. ENzeNsspnr
ni particolari; occorre tenere presente, infatti, che nei testimoni della classe M" cE;*, Fondafione cit,, p. 4O).
ricorre con regolarità, concordemente con le altre recensiones del Sinassario, la (8)DemHrvE, Synaxaium cit., coll. )O(XVIII-XLVI.
memoria di vari papi, quali Io stesso Teodoro (18 maggio), Gregorio Magno (12 (') BHG Nov. Auct. 2478.
marzo) e Martino I (13 aprile): cf. l'elenco delle commemorazioni presenti nei Si- (to)A.Luzzr, Un canone inedito di GíuseppeInnografo per un gruppo di martiri
nassari Oxon. Aedis Chisti 2, Oxon. Bodl. Gr. lit. d. 6 e Trec. Bibl. M.unic.1204 in occidentalieisuoirapporticoniltestodeisinassari,i\rD.,Studicit.,pp. l34-13g.
Mario Re Il sinassario per S. Zosimo di Siracusa

AtheniensisBibl. Nat. 1031(sigla Ml3), an. 1579.Sinassarioopuro> per il


lazionati su mia richiesta(1t). Prima di far seguire l'elenco dei testimoni
semestre estivo(ts);
uti\izzati, premetto che sono state mantenute le sigle relative ai Sinassa-
AtheniensisBibl. Nat. 1039(sigla M1), sec.XIV. Sinassario opuro" muti-
ri già individuati dal Delehaye e daLuzzi nella sua edizione delle notizie
lo per il semestre estivo(16);
relative ai santi martiri Felice, Gennaro, Settimino e Fortunaziano (o
Atheniensis Bibl. Na/ 2004 (sigla M2), vergato poco dopo la metà del
Fortunato)(1'?). Per i codici ancora sprowisti di sigle, sull'esempio di
sec. XIV, probabilmente nel monastero atonita di Kutlumus, dal co-
Luzzi, si è fatto seguire alla lettera M, indicativa della recensio cui essi
siddetto copista nder Kaiserin Elisabethn (la principessa serba mor-
appartengono, un numero progressivo a partire dal tredici (M12 è l'ulti-
Sinassario (puro> per il semestreestivo(18);
ta nel 1371)(17).
ma sigla assegnata dallo studioso)(tt). I Sinassari utilizzali sono, dun-
AtheniensisBibl. Nat.2009 (sigla M3), sec.XIII ex.-XIV in., proveniente
que, i seguenti('a):
dal monastero costantinopolitano di S. Mamante. Sinassario <pu-
ro> per il semestreestivo(te);
AtheniensisBibl. Nat. 2012, tr. 226-320 (sigla M4), an. 1439.Sinassario
1rr)Tutti gli altri sono stati esaminati su microfilm o su ristampe da micro- (puro> mutilo per i mesi marzo-aprile(20);
film, ciò che ha impedito, in qualche caso, di poter leggere ì'inscriptio del sinassa- AtheniensisBibl. Nat. 2037 (sigla M5), sec. XfV. Sinassario <puro> ace-
rio relativo a s. Zosimo. A.ll'amico Andrea Lwzziva il mio più sentito grazie, an-
falo e mutilo per il semestreestivo(2t);
che per i vari consigli elargiti con squisita cortesia.
(t2)Cf. Lvzzr, [Jn canone cit., pp. 133-138. AtheniensisBibl. Nat 2038, ff. 1-204 (sigla M6), seconda metà del sec.
XIV. Sinassario (puro> acefalo per i mesi gennaio-aprile(22);
AtheniensisBibl. Nat.2435 (sigla M7), metà del sec. XIV, proveniente
dal monastero roú flpoòpópou di Serre. Sinassario opuroo per il se-
' mestre estivo(23);

del dotto bollandista, mantenendo come primo elemento la maiuscola M e dispo-


GnrNsrneu, Katalog greèeskichrukopisej l-eningradskich chranililè, Yl Rukopisi
nendo i manoscritti in ordine alfabetico. Nel primo caso si sarebbe perduta ìa ca-
XIV rteka, hViTantijskij Vremennik 27 (1967), pp. 273-294, precisam. p. 281, non-
ratteristica dell'appartenerva alla famiglia specifica del libro liturgico in questio-
ché A.Lvzzr, Le date di nascita nelLeninop. gr. 5ó7, in Riu. S/. Biz. Neoell. n. s. 24
ne, cosa che sembra opportuno evitare; nel secondo, sarebbe venuta meno la cor- (1987),pp. 2ll-217, precisam. p. 211,nota 3.
(1s)Cf. H,uxnr, Catalogue cit., pp. 88-89.
(t6)Ibid., pp. 95-9ó.
1tz)Cf. L. Porrrrs, GriechischeHanikchiften der Kaiserin filisabeth, in Byqan-
tinoslavica 2 (1930), pp. 288-304; n., Pakiographische Miszellen vom Heiligen
Berg, ín ByzantinischeZeitschrift50 (1957),pp. 310-320,precisam.pp. 312-31ó;E.
munque prowisoria.
La.urnnnz,Die Handschiftenproduktion in den Athos-Kostem bis 1453, ín Scittu-
(ra)Rimangono, a mia conoscerìza, altri tre Sinassari comprendenti il mese
ra, libi e testi nelle areeprovinciali di Bisanzio. Atti del seminario di Erice (18-25
di marzo che non ho avuto la possibilità di collazionare. Si tratta del codice ap-
sett. 1988), a cura di G. C.lveno - G. DB Gneconro - M. Mesracr, Spoleto 1991,I,
partenuto al Papadopoulos Kerameus siglato Mg in Derr,nave, Synaxaium cit.'
pp.25-78, precisam. p. 57, nota 125,in cui si respinge l'identificazione del copi-
col. XL[I, dell'Athen. BibI. Nat. 103ó (segnalato in BHG Nov. Auct' 2478 e descrit-
sta con il Geremia cui si deve I'Athon. Xerop. 234.
to in F. fler-rrN, Cataloguedes manuscrits hagiographiques ile la Bibliotheque na- (r8)Descrizione in L. Porrrrs, KaúLoyoE TerpoypútpavtflE 'E9vrcfiE Bt-
tionale il'Athèrzes,Bruxelles 1983 lSubs. hag', 66], pp. 92'93) e dell'Athen' Mus' 'ELLó6o9 'A0{vor 'AroEqpíoq
ilao0qKn6 fiE tip. 1857-2500, 1991(IlpolporeÌor rfiq
Byzant.l33 (segnalatoinLuzzt, [Jn canone cit., p' 135,con la sigla M10)' Dalle in- 'A0r1vóv),pp.72-73.
dicazioni fornite in Der-rHavr, synaxarium cit., col. XLV il mese di marzo sem- (t') hid., p. 75 (con datazione al sec. XI[).
brerebbe compreso anche nel codice di Mosca Vladimir 354 (= Mosq' gr' 390, si- ('zo)fuid., pp.76-77i HarxrN, Cataloguecit., pp. 10ó-107.
gla Mk) e nelbetropolitanus 567 (sigla Ml). In realtà entrambi i codici contengo- (") Porrrrs, Kaú,Loyo6, cit., p. 89.
io la sezione relatìva al semestre sèttembre-febbraio: cf., per il primo, AncnrM. (,,) Ibid.
Vraorurn, Sistematiéeskoeopisanie rukopisei Moskwskoi Sinodal'noi (Patriar\ei) ('z3)Ibid., pp. 437-438; H,trrN, Catalogue cit., pp. 128-130.
Bibtioteki, I: Rukopisi Greèeskiia,Moskva 1894, pp. 528-539; per il secondo E' E'
Mario Re II sinassario per S. Zosimo di Siracusa

Atheniensb Bibl. Nat. 2665, tr. 166-228 (sigla M14), sec. XV. Sinassario nita dal monaco Melezio. Sinassario <puro> per il semestre esti-
(puro> per il trimestre marzo-maggio('za); vo(");
AtheniensisBibl. Nat. 2679 (sieIa M8); an. 1341.Sinassario upurou per iI Paisinus Coisl. 309 (sigla Me), sec. XIV. Meneo-Sinassario per i mesi
semestreestivo(2s). marzo-maggio (32);
AthonensisLaur. L 39 (sigla Mll), sec. XIL Sinassario (puro> acefalo e Parisinus gr. L573 (sigla Ml7), seconda metà del sec. XfV, vergato dal
mutilo per il semestre estivo(2ó); prete Teofilatto. Meneo-Sinassario per il bimestre marzo-aprile (33);
AthonensisPantel. ó1 (sigla M15), an. 1274,vergato da Gerasimo toner- Parisinus Suppl. gr. 101ó(sigla M18), sec. XV. Sinassario (puro> acefalo
'Arcsrvíou (Tessalonica).
vóg per iI monastero Sinassario (puro)) per e mutilo del foglio finale per il semestre estivo(3a);
il semestre estivo(27);
Athonensis Staur. 44 (sigla Mló), sec. XilI. Sinassario (puro)) per il se-
(3t)Cf. Dereneur., Synaxaium cit., col. XLI; R. Devneesse, Bibliothèque Na-
mestre estivo(28);
tionale. Département des manuscrits. Catologuedes manuscrits grecs, ll lz, fonds
Oxoniensis Aedis Christi 2 (sigla Md), prima metà del sec. XIV, probabil- Coislin, Paris 1945,p. 203; F. Harxrx, Manuscríts grecsde Paris.Inventaire hagio-
mente vergato a Costantinopoli. Sinassario .puro> (con lacune) per graphíque, Bruxelles 1968 (Subs. hag., 44), p. 258; Luzzr, (Jn canone cit., p. 13ó.
il semestreestivo(2e); Sul copista si veda E. Geunrscnec - D. HmrrrNcen - H. Huxcen, Repertoium
Oxoniensis Bodl. Gr. lit. d. 6 (sigla M19), fine sec. XIII-inizi sec. XfV, der griechkchen l(opisten 800-1600. 2. Teil: Handschriften aus Bibliotheken Fran-
proveniente dalla regione di Trebisonda. Sinassario (puro> acefalo kreichs und Nachtriige zu den Bibliotheken Grossbritanniens, Wien 1989, n 375. Il
codice è citato in G. Pnnro, Scritture libraie arcaizlanti della prima età dei paleo-
e mutilo per il semestre estivo(3o);
logi e loro modelli, in Scrittura e civiltà 3 (1979), pp. l5l-193, precisam. p. 180, fra
Parisinus Coisl. 223 (sigla Mc), an. 1300/01,vergato in un monastero ato- gli esempi di scrittì-rredi imitazione dell'età dei Paleologi (cf. anche Llrvrsrlrtz, Die
Handschiftenproduktion cit., p. 49 e nota 92).
' (")Cf. Drrenayp, Synaxarium cit., col. XLII (datazione al sec. )ilV); H.
OnroNr, Inventaire sommaire des manuscrits grecs de Bibliothèque Nationale,III,
(24)Lvzzr,Un canone cft., p. 147, nota 105. Paris 1888, p. 180, che data il codice al sec. XII; DEvneesse, Bibliothèque Natio-
('zs)Hn<nr, Cataloguecit., pp. 15ó-157. nale... Iz fonds Coislin cit., p.299 (sec. XrV); HlrxrN, Manuscrits grecs cit.,
(2ó)Descrizione in SpvnrooN Leunrores - S. Eusrurr^DEs, Catalogue of the pp.276-277 (sec. XIV). Secondo il mio parere (che formulo con cautela, poiché
Greek Manuscipts in the Library of the Laura on Mount Athos with Notices from fondato òolo sull'esame degli specimina dei pochi fogli contenenti la notizia per s.
other Libraies, Cambridge 1925 (Harvard Theological Studies, 12), p. 5ó' Zosimo), Ia datazione corretta è quella proposta dal Delehaye e ripresa dal De-
(27)Descritto in S. Lervrsnos, Catalogue of the Greek Manuscipts on Mount weesse e da Halkin; anche la minuscola del Coisl. 309 sembra, infatti, rientrare
Athos, I, Cambridge 1895, p. 77. nell'ambito di quelle scritture di imitazione, cui si è accennato nella nota prece-
(rB)Ibid., II, Cambridge 1900, p. 288; Srvnroon - Eustnerraoes, Catalogue dente, studiate alcuni anno orsono da G. Pnlro, Scritture liúrarie cit., e da H.
cit., pp. 395-39ó. HuNcen - O. KnrsrnN, Archaisierende Minuskel und Hodegonstil im 14. Jahr-
(re)Datato al sec. XIII in Delenrve, Synaxartum cit., coll. XLI-XL[, al XII da hundert. Der Schreiber Theoktistos und die rpó)uatva róv TptBahóv, in lahrbuah
F. HarrrN, Iz synaxaire grec de Chist Church à Orford, it Anal. Boll. 66 (1948), der òsteneichischen Byzantinistik 29 (1980), pp. 187-236.La generale impressione
pp. 59-90 (rist. Io., Études d'épigraphie grecque et d'hagiographie byzantine, Lon- di artificiosita dela scrittura, la frequente presenza di lettere ingrossate (in parti-
don 1973, XXI), il codice va assegnato alla prima meta del sec' XfV: cf. I. Hur- colare theta e omicron) e del tau spesso esageratamenteallungato verso l'alto so-
're*.,Corpus der byznntinischen Miniaturenhanilschriften, 4: Oxford Christ Church, no le principali caratteristiche che consentono di accostare la grafia del codice
Stuttgart 1993, n' 46: 4.1, pp. 129-132:4.2, Abb. 596-634; Lvzzt, Un canone cit', parigino alle scritture arcaízzanti del sec. XfV, anche se si tratta di imitazione
p. 13ó, nota 67. Per le commernorazioni presenti in questo Sinassario si veda eseguita con molta cura (si,vedano, in proposito, le perplessità diLuzzr, (Jn cano-
Hrr-ruN, Un nouveau cit., pp. 14-35. ne cít., p. 137, nota 72).
(s)HlrrrN, (Jn nouveau cit.; Hur-rnn, Corpus cit., 3: Oxford, Bodleian Li- (3r)HerrrN, Manuscits grecs clt., pp. 2L4-215(con datazione al sec. XV); Ga-
brary, III, Stuttgart 1982, n' 1ó3: 3.1, p. 245 (con datazione alla prima metà del MTLLScHEc- H,cRrFrNceR. - HuNcen, Repertoium der giechischen Kopisten 800-
sec. XW; i ff. 1* e 238-239', insitici, sono vergati in :una bouletee databile al se- 1ó00.2. Teil cit., n" l8ó (in particolare 2A,Verzeichnis der Kopisten, dove si rileva
condo quarto/metà del sec.X); 3.2, Abb. 574-580.'Perle note che ne attestano la la vicinanza della grafia del copista Teofilatto allatipizzazíone nota come <Hode-
provenienza cf. A. Bnvpn, Some Trapezuntine Monastic Obits (1368-15ó3),in Re- gon-Stil", attestata nel seconda metà del sec. XIV).
rtue des études byzantines 34 (1976), pp. 125-138. (3a)Cn. Asrnuc - M. L. Cor.rcrsry, Bibliothèsue Nationale. Département des
10 Mario Re Il sinassario per S. Zosimo di Siracusa

TrecensisBibl. Munic. 1204 (sigla M12), sec. XfV, verosimilmente adope- dici (cf. apparato, linee 10, 16, 23, 24, 32, 34-35, 40, 45, 45-46).Un grup-
rato nel monastero costantinopolitano del Pantocrator' Sinassario po ben definibile, poi, risulta quello composto da Me, M3, Mó, M7, M8 e
<puro) per il semestreestivo(3s).- Mló, che, in genere, concordano nel tramandare varianti da scartare; si
Dalla collazione dei venti testimoni sopra elencati emerge con evi- è ritenuto opportuno, dunque, eliminare, unitamente ad M13, codice as-
denza l'opposizione tra M11, il più antico rappresentante finora noto sai tardo (an. 1579) di nessun interesse per la costituzione del testo (di-
della classeM* $;, e M2 (dal quale dipende, in parte, M18), da un lato, e pende, in genere, da Md), anche M3, M6, M7 e M8, registrando in appa-
il resto della tradizione dall'altro. Il caso più rilevante riguarda Ia lezio- rato le lezioni dei soli Me e Mló, quali migliori rappresentanti del grup-
ne vrrrl0eìqtQ nóOql(linn. 10-11),attestata concordemente da M2, Mll e po. M18, che, come già detto, dipende in parte da MZ (in alcuni casi,
M18, laddove gli altri testimoni recano vrrqOeìq tQ róOer, in un contesto invece, si accorda con M17) è stato mantenuto anche perché nella parte
in cui si narra del desiderio del piccolo Zosimo (poi messo in atto) di ri- finale (linee 42-46) presenta un testo notevolmente diverso (per dispo-
vedere i genitori. La lezione tQ nóOrptrova peraltro riscontro nel passo zione e selezione dei vocaboli) dal resto della tradizione, tanto da giusti-
corrispondente della Vita Zosimi, dove si legge (chi parla è lo stesso san- ficarne l'integrale registrazione in apparato.
to) .sum essem parvulus, desiderio et amore stimulatus parentum, fu- Nei rimanenti casi, nell'impossibilità di definire con precisione rap-
giens de monasterio ad eosdem veniou (sz)'Spessola lezione tràdita con- porti di dipendenza tra i vari testimoni, si è ritenuto opportuno non pro-
cordemente daM2, Mll ed M18 è attestata anche da Mc, M12 e M17 (a cedere ad ulteriori eliminazioni.
volte anche Ml), in alcuni casl contra la testimonianza dei rimanenti co- Nella costituzione del testo, dunque, è stata data preferenza all'ac-
cordo tra Mll ed M2; in caso di disaccordo, si è optato per la lezione at-
testata da uno dei due codici in accordo con il gruppo di cui Mc è il mi-
manuscrits. Cataloguedes manuscrits grecs' Troisième partie: Le Supplément grec. glior testimone o, in alcuni casi, con il resto della tradizione.
' '
T. III: Nr' 901-1371,Paris 19ó0,p. 97; Harxrn, Manuscits grecs cit',p'299. L'apparato è di tipo onegativo>; si è utilizzata la sigla C per indicare
C) Cf. F. HerxrN, In synatcaire grec de Chifflet retroueé à Troyes (manuscrit I'accordo di tutti gli altri codicícontra la lezione di Mll e M2 accolta nel
1204), ín AnaI. Boll. 65 (1947), pp. 6l-70; ro., Distiques et notices propres au SWa-
testo. Secondo luso, non sono state registrate le varianti puramente or-
xaire de Chifflet, ibid. 66 (19a8), pp. 5-32 (entrambi gli articoli ristampati in ro.,
Etudes d'épigraphie cit., XXII e XXIII).
tografiche.
(36)Cf. Luzz4 (Jn canone cit., p. 135, nota ó0.
(31)Cf. Vita Zosimi, cod. Neapolit. XV AA 14, f. 13. Il motivo del nó0oq tóv yo- Palermo Mario Re
vÉorvricorre con frequenza nelle agiografie e nei testi di catechesi monastica, do-
ve spesso è indicato come vera e propria tentazione demoniaca per colui che ha
scelto di abbandonare il secolo. Mi limito in questa sede a ricordare laVita Anto-
nil di Atanasio di A-lessandria(cf. Athanase d'Alexandrie, Vie d'Antoine.Introduc-
tion, texte critique, traduction, notes et index par G' J. M. BmreuNr, Paris 1994
[Sources chrétiennes, 400], pp.13ó-138 lS3, 5l: o'Exei toívuv tòq riplùq òro-
rpíprov,rlv òróvorov éotúOpr(ev,ónroqnpòq pÈv tò róv 1ovÉo:vpq Énrotpég1tor
pqòètóv oulyevóv pvqpoveú1'ó?'ovòè ròv nóOovxcì ndoav tlv orouò{v è11 napi
tòv tóvov tflq, dorrloeoq "); la Vita di s. Giovanni Calibita, interamente costruita
'Iaúwqq
sul motivo dell'amore per i genitori (cf. O. Lervesroes, "Aytog, KaLupítr15
['Avétc\oru reíprevaèr llaprcwóv ra6írav], in flLdrav 16 11964l' pp' 259-303); la
Vita di s. Stefano il Giovane: quando l'igumeno Giovanni accoglie il giovane Stefa-
no nel monastero di s. Aussenzio, nel corso della cerimonia della vestizione, se-
guendo il rituale previsto dall'fficium Pani Habitus, lo ammonisce pl nól,tv
é1iq 1ovÉcovnó0ov únèp @eoú:cf. In Vie d'Étienne le Jeune par Étienne le Diacre,
introduction, édition et traduction M.-F. AuzÉpv, Aldershot 1997 (Birmingham
Byzantine and Ottoman Monographs, 3), p' 104, 5 12, linn. 2-3; J. Gom, Eucholo-
gium sfue rituale Graecorum,Yenezia 1730 (rist. Graz 19ó0),p. 384, 12-15'
Mario Re II sinassario per S. Zosimo di Siracusa 13

Tfl oùtfr rlpépq pvúpq toú óoíou notpòq r1póvZ<ooípouènrorónou


Synaxarium s. Zosimi episcopi Syracusarum e codicibus M*
Euporoúoqq.
sub die XXVIII Martii
Oútog ó1roqyevvl0eì6nop'eúoeBóv1ovérovro,ì òxorooúv1 ou(óvtcov,
én vrgmogòv eòó0r1nop'oùróv eù0r)gev tfl povff rflg nop0évouAouríug tQ
Codices: @eQòou}"eúetvóg npò oul,l,r1yeo4nop'oúróv ogreproOeíq' toúrov òe(úpe-
vo6 ó q1oúpevoqóg dgrepopévovtQ @eO,dvérpeqevèv noròeígra,i vou0e-
Mc = Par. Coisl. 223 (ff. 55"-5ó9 oíg Kupíou èròròóorcrrvènrpetróq toùq éml"lorootrroùq rovóvog. Eùgur1g
Md = Oxon. Aedis Christi 2 $î. 19"-20') òè òv roì empel.rlq, Èv ò},íyrp ?(póve rorópOrooev únavr,t ndoov yùp
M e = P a r . C o i s l .3 0 9 ( f f . 1 1 1 - 1 1 2 ) onouòÌ1v roì Ènrpé}.erovèrértqto èv rcovti épyrp, toneívroorv òè roì
Ml = Athen. Bibl. Nat. 1039 (ff. 33"-34") npoótqto rcoìúzorolv roì roOopótr'1îotiq úKpovoùtQ rotop0óoovrr ove-
M2 = Athen. Bibl. Nat. 2004 (ff. 72-73') réOq roì r1{q póptupoqenrpél.ero.
M4 = Athen. Bibl. Nat. 2012 (ff.287-288') 10 Ko,í nore eiq ÈnlOupícrv
el0òv Oeóooo0nrtor)glevvrlropoq,wrr1OeÌqtQ
M5 = Athen, Bibl. Nat. 2ú7 $Î.23-24) 'Ynootpéryovtog
nó0rpèOeúoorooùroú9. Eè oùtoó, tfl vurti ereív1 è(el,-
Mll = Athon. Laur. A 39 (tr. 22-23) 0oúoo tflq l,ópvoroq r1d1ío rlneíl,eroútQ roì épel.l"etúrycrtoqoòpóq' yuvi
M12 = Trec. Bibl. Munic. l2O4 $f.75'-76') òé trg étépo Èvòo(otútq ovogoveloo,nop<púpov rlpgreopévq,rivtenorrloo,to
M14 = Athen. Bibl. Nat. 2665 (fÎ.194"-195) oùtoú, Íiv roì oiòeo0eloo 11d1ío étuyev oùtòv ò}.íyov,ro,i è(r1ogol,ío'qto
M15 = Athon. Pantel. ó1 (ff. 64-ó5, 15 pr1òÉnotetflg povflq e(el.Oeiv'Ò òr1roì Ènq1yeíl.ororoì nenoíqre.
Mló = Athon. Staur. 44 (ff. 38'-39) ArqleTto ó porúproq oútog repí trvoq yuvolKòq "yÉvouqpèv l,op-
M17 = Par. gr. 1573 (ff. 134'-1359
M18 = Par. Suppl. gr. 101ó (tr. l2I"-122')
M19 = Oxon. Bodl. Gr. lit. d. ó (ff. 17'-19) inscriptio rfr ... npépCom. M15 ll tfr ... pvipn om. Ml ll óoíou om. M4 ll in-
C = Consensus ceterorum codicum, M2 atque Mll exceptis scriptionem in imagine codd. M2 M5 phototypice depicta legere non potui
1 rÍlroq: èv riforg rotlp r1póv Zoatpog (r1póvom. M3) C ll nop'eùo-: nopù
eùo- Me únò eùo- M2 ll òrrarooúv1 ou(óvtcov:énrpe}.ógnoròeuOeíq C ll étr om. Mc
Md Me Ml M4 M5 M12 M14 M15 Mló M17 M19 post òv transpuMlS 2 na-
p'aùróv eúOùq: nopù tóv yovéov C 3 post óg add. roì M18 ll oúróv; oùtoú Me ll
tigrepó0qMd
d<preprrr0eíg: 4 rQ om. M18 ll post èv add. nóo1 M19 6 ènt-
pel,(q: ènrpel.qr{qMc Md Me M4 M5 M14 M15 Mló M17 M19 èm},qtflqM12 onou-
6ofogMl ll ónovto: tù peyóX.oM2 M18 ll yòp: pèv Mc 6-7 núaov... éplrp om.
M18 7 òè roÌ: re Mll om. òè Md M14 M19 8 roì únoro{v: únorot'1vre
M2 ll rÍxpov:cinavM19 ll oútQ: oùroù Me Mló Ml7 ll ante rorop0óoovtr add. o2geòòv
Ml8 9 póptupoq:poprupíaqM1 l0 Koí nore: norè òè C ll post roùq add.
iEíougMd Me Ml M4 M5 M12 M14 M15 Mló M19 1l nó0r1r:nóOerMc Md Me
Ml M4 M5 M12 Ml4 Ml5 Mló M17 M19 ll tfi vurti èreív1 om. M18 12 t1: ó
M14 ll oùrQ:aùròv Me ll óyar: rúyerv M2 túntor M15 13 tivogoveiooom. M14
Ml5 14 oùtoú: oùr0 Ml4 ll pr. roì om. Ml ll oùròv om. C ll òî,íyov:òX.í1aMló
pèv ó1.í1oMe ll roì é(lorpolíooto: èlrlogoLíooto òè Mc Md Me Ml M4 M14 M15
Mló M17 M18 M19 Èrrore 6è è(qogal"íooro M5 15 ènqy1eíl.atoroì nenoíq-
re: nenoír1rexn0òEèn411eíî,oroM19 ló post oútogadd. ZrharpogMd Me Ml
M4 M5 M14 M15 Mló M19 16-17yévoug... ?ropnpoú: yéver .. î.opnp&qM2
t4 Mario Re Il sinassario per S. Zosimo di Siracusa 15

îpoú, îoig îpónolq òè oiolpdq roì peBrll,ouótr topù roÚ ópo(úToDturpOeí- Metù òè 1póvov trvù 26erpotovei oùtòv rpeoBúrepovroi oùv @eQenì
oo cnfll.Oev eiq trlv ó/ov è<p'Sòrooreòóoot pèv tÌ1v toÚ òpyr(opévou 35 1póvorq reooopúrovtunotpúvaqtò éoutoùnoípvrovperò rúoqq npaóqtoq
tivEpòq oùtflq 0líryrv, dnol,l.oyflvoí re rÓv nl,qyóv roi ioOflvor. Tflq oúv rcoì ove(rroríag, ayúnr1g re eil,rrprvoùq roì oupnoOeíogúnepBo?"1,oúo1q,
20 vurròq rotol.opoúor1q,tivepóqoev 11riflo qrovlv èv toíg éyrútorg uùtoÙ Vrt<prp @eoù roì òerloer núvrrov òé1eror roùq oíoroq rflq lrrel,óv úyíog toù
rcorpcopévou eioroùoovKoì l.éloDoov' o<inóppryovtlv Euoóòq roÚtlv>, rfl @eoú èm},qoío,q, èreîoe ro0 ènrorónou rrpoq Kúprov èròr1pr1oovtoq.
úroòeí(o,oo. Toú òè ep<póBou ovoorúvtog roì toTq0eponorvíorveipl- Toúcqv òè rú?',rvóoí04 rcoì Oeogú"óqòroruBepv(o'ogénì 1póvorg tpro-
lerpì
rótoq: nópote 6rù tó1oug tÌ1v rupíov Úpóv èr péoou petù roì cflq eùv{q 40 roíòero raì olpeírov oùr ó)ríycovoùroupyoqyevópevog,dnfll,0e npòg Kú-
oùtflq rcrì èrnoEòv norqoote>, nl.qoróoooor o$tor tfl ri',ív1 eúpov oùtlv ptov.
25 veKpóv. Ilol,l.oì oúv èv tfl qòeíg oùtoú rcoìpetò tò èrcrcoptoOflvor èr òrorpóprov
'Ereì vooqpútrov onqlló1qoov roì turpl"oì rivépl"eryovro,í trq tóv éreioe tóte
òè rpòg Kúptov e[eòr1ploevó tflq povflqnpoeotòq roì nóvreq oi
'koúvvqv
tòv Zóotpov gúî,orcotflg povflqrcotoltnóvteg, npòq
dEel.rpoí, tòv noporulóvcov TuvoiKoé260:v èv t@ oírrp oùtoú oípoppooúocv,l"opòv 1,e-
èníoronov ùn11eonv eq'S òt'oùtoÚ tòv ó(tov tflg rlyoupevícqnpolerpro0fl- 45 ntòv rcpóoneòov ér cóv Íporíorvroì tfl luvorrì ènròoúq,roú vooiporoq ioqp
vor, ó òé qqot npòq oùtoúq' oéottv étepóq trq óptl povo26òq èv tfl povfl;> rivoòeírvutur' éotq yòp eù0éroq 11púorqroú oípotog.
30 Koi eínov' opóvoqó rotol.etrp0eìg<púl"o(èv cùtfl>. Koì ó èníoronoq' "è1ò
oiòoo, <pr1oív,nótt éreivó6 èotrv Ó(roqo. Koì npoorol,eoÓpevogtoÚtov
eùOùqeoqpúytoeKoì nopéò<orcev oùtoiq einóv' niòoÚoútoq èrc@eoÚèoqpó-
1orc.r úp1ov rnì rlyoúpevog úpóv".

18 ai6: npòg Ml M15 ll ópyr(opévou: òp1topévou Me post riv6pòq transp'


Mr12 19 oúr{6: oùtlv M18 ll te: òè Mc M14 M17 Ml8 òè roÌ Md Me Ml M4
M5 Ml5 Mló M19 om. M12 2O tpov{v: rpovl Me ll post govlv add' xoi Md
Me Ml M4 M5 M14 Mló M19 ll ante éyxútorq om' èv M17 ev toig Ml2
Mlg 21 eioroùoov roì l.élouoov: eioroÚooroì )'éyouoo Mll ll post toút1v
add. é[ro Me 23 èx péoou om. Md Me Ml M4 M5 M14 M15 M16 M19 ll xoì
om. Ml M5 24 transp. roì èrnoòòv not{oote post úpóv Md Me Ml M4 M5
M14 M15 M1ó M19 ll rllqotóoaoor ... rlív1: oúrar tn rl.ív1 nl'noróoooat Mc Me 34-35 oùv @e6 ...noípvrov: norpúvoqoùv @e@ènì 1póvorqreoocpúrovto rò
M5 Ml5 aútor 6à.rfr rlrív11nlrqorúocroarMd M4 M12 M14 Mló M17 Ml9 raì oúrcr oùroú noípvrovMd M4 M5 M14 Ml5 Ml9 norpóvoqoùv @eQtò noípvrovoùtoú ènì
Xpóvorgreoocpcrovto Me Mló 37 ayíac,om. Me M5 , 37-38 roú @eoù
om. Me Ml M5 Ml8 38 Èrefoe om. C ll Kúptov: @eòvMe 39 Taúqv 6è
nú1"rv:roì roúrqv M2 óOevroì roúqv M18 ll Oeogtî,óq:Oeonpenóq Md Me M4 M5
Mló Ml9 4O roi om. Md Me M4 M5 M14 M15 Mló Ml9 ll yevópevog:1e-
yovóq Me 42-46tloL]'ol oúv ... roù oípcroq: notr1,oìòè rai èv tff rcqòeígoùroú
post roroli,tnóvteg M2 ll xatcri'rnóvreg:rotéx.rnov Mll
tpúÀ,orco 28 rÍfrov: ó1rov roi èv til èxxopíoet èr òrorpóprovdnql.l"ú1qoov vooqpórov roì rugloì tò Bl,énelv
Md M4 M12 M14 M17 M19 29 ó òé gqot: é91 ó Èníoronog M2 M18 ll tq dptt dnélopov rol luvorri oípoppooúo1 l,enróv tr rpóoneòov dnò róv ípotírrrvnùtoú ènt-
om. Ml ll rÍptt om. Mc Md Me M4 M5 M12 M14 M15 Mló M17 Ml8 M19 ll transp' òo6év,íoorv oùtfl ropéo1e roù nó0ougroì tlv púorv èotqoev eùOétoq roú olporoq
povo1òq post povfl M5 3O gúIcrl èv oùtff: èv rf, povfl 9ú)'o[ Mc Md Ml Ml8 42 oóv:òè roì C ll roì petù tò èrropro0{vor: roÌ év rfl èrropíoer M2 om.
M4 M5 tvttZ mt+ Ml5 Ml7 M18 M19 r{q pov{q 9úlol Me Mló 31 Èrefvóq Me Mló 43 post drr1l.l.óyqoovadd. òatpovóvreg1òp ióOqoavM5 M15 Mló
èorrv úlroq: èotiv èreivog tÍ(toq,Mc M12 M17 d(roq èreivóq èotr Md Ml M4 M5 òctpovóvroq 1àp ióooro Me 44-45 ì,emòv: prrpòv Me M5 45 ante ipo-
M14 M15 Ml6 rÍ(róq èoflv èreivog Me 32 eùoùqèogpú1roe:èo9púytoeveùoùg ríolv add. roú dyíou Me ú1ío:vMló ll post iporírovadd. oúroú Md M4 M19 toù óoígu
Md Me M4 M5 Ml4 M15 Mló M19 èoqpó1roevoùtòv Ml 32-33 iòoÙ "' M1 toù riyíou M5 ll transp. ènròoúqpost roì Md Me M4 M5 M14 Ml5 Mló
èo<ppúyrotcr: iòe ó er @eoúorppoyrooeìg Me M5 Ml4 M15 Mló íòe èr @eoÚoqpoYt- M19 45-46 roú voc{poroq iorlp dvo8eírvuror : iotilp oútoq tivo6eírvutor toú
o0eigMc Md Ml M4 Ml2 M17 M19 33 ante óp1orvadd' Úpiv Me Îlpóv M15 ll voorlparogMd M4 M14 M15 M19 iodlp oóroq òeírvurar toù vooripotogM5 iatlp
úuóv om. C oúroq ùvo8éòerrrortoù voorgporoqMe Mló ll eù0éroq: eù0ùrq Me
Mario Re Il sinassario per S. Zosimo di Siracusa t7

te e Io presentò ai confratelli dicendo: uEcco, costui da Dio è stato con-


sacrato vostro superiore e igumeno".
Trascorso del tempo, il vescovo lo consacra sacerdote. Dopo aver
Nello stesso giorno memoria del santo padre nostro Zosimo vescovo pascolato, con l'aiuto di Dio, il proprio gregge per quarant'anni, dando
di Siracusa prova di ognimitezza e bontà, di amore sincero e sowabbondante uma-
nità, per volontà divina e con preghiera unanime, riceve Íl timone della
Questo santo, nato da genitori pii e giusti, ancora piccolo fu presto santa Chiesa di Dio che è in Sicilia, poiché il vescovo di lì era morto. E
da essi affidato aI monastero della vergine Lucia perché sewisse Dio, in poi, dopo averla retta in modo santo e gradito a Dio per tredici anni ed
quanto da loro consacrato ancor prima del suo concepimento. L'igume- esser stato protagonista di non pochi prodigi, tornò alla casa del Signo-
no, accoltolo come consacrato a Dio, lo allevava educandolo ai precetti re.
del Signore e ammaestrandolo con cura nei canoni ecclesiastici; e Zo- In effetti molti, durante il suo funerale e dopo le esequie, guarirono
simo, ben disposto per natura e diligente, in poco tempo ottenne ottimi da diverse malattie. Dei ciechi riacquistarono la vista e poiché un uomo,
risultati in ogni campo: in ogni sua azione mostrava massima cura e fra quelli che si trovavano là in quel momento, la cui moglie stava a casa
zelo, per cui a lui, che si distingueva in sommo grado per umiltà, rnitez- afflitta da continue perdite di sangue, preso un brandello del mantello
za, ubbidienza e puîezza, fu affidata anche la cura del sepolcro della del santo, lo diede ad essa, (Zosimo) fu riconosciuto come colui che l'a-
martire. veva guarita dalla malattia; infatti il flusso di sangue si arrestò immedia-
Una volta, assalito dal desiderio di rivedere i genitori, vinto dall'a- tamente.
more per essi, li rivide. Ritornato al monastero, quella stessa notte la
santa, uscita dall'urna, lo minacciava con l'intenzione di colpirlo vio-
lentemente; ma apparve unaltra donna, di nobilissimo aspetto e vesti-
ta di porpora, e glielo sottrasse; così la santa, avendo ritegno di essa,
lo colpì lievemente, e l'altra le assicurò che Zosimo non si sarebbe
mai più allontanato dal monastero. E fu quanto egli promise e man-
tenne.
Questo beato narrava, a proposito di una donna nobile di stirpe, ma
di modi turpi ed empi, che costei, picchiata dal marito, si era rifugiata
presso la santa perché dissipasse l'afflizione del marito suo adirato, la li-
berasse dalle percosse e la guarisse. Sopraggiunta la notte, la santa, con
un grido che penetrò fin nelle viscere di Zosimo che dormiva, disse:
nCaccia via questa donna puzzolenteo, indicandola con Ia mano. Egli si
destò pieno di paura e, rivolto alle ancelle, disse: <Levate di mezzo im-
mediatamente la vostra padrona con il suo letto e portatela fuori dai pie-
di". Le ancelle si accostarono al letto e la trovarono morta.
Dopo che l'igumeno fece ritorno alla casa del Signore, tutti i fratelli,
affidando a Zosimo la custodia del monastero, si recarono dal vescovo
Giovanni affinché venisse nominato da costui un successore degno di
reggere il cenobio; ma il vescovo, rivolto ad essi, disse: nNon c'è nessun
altro monaco in questo momento nel monastero?u; ed essi: oSolo colui
che vi è stato lasciato come custode'. Allora il vescovo disse: (Io so che
proprio lui è degnou. Così lo fece chiamare, lo consacrò immediatamen-
Mario Re II sinassario per S. Zosimo di Siracusa t9

II) Tfl oùrfl npépq pvitlrl roù óoíou Zaoípov éntorónou Xuporoúoqg tflq
Xtrel,óv vrjoou.

APPENDICE I Oútog yéyovevdnò Xrrel,íog<7ovérov> róv èv oùropreíg (óvrcov.Oítr-


veq eí1ov rtflpo r?rr1oíovtflq poùfrgriq ó1íog Aouríoq tflg dernop0évou.
frnvr yewrl0eìg únò cóv yovérovrpoor1101rcoi èyéveto <púl,o(tflq trpíaq
oùtflg 0r1rcr16.
Koí note dnel,Oòvrpòg toùq yoveTg,où ouvelropqOl prrpòv
Le puE NorrzIE BREvI DEL SrNessenro CosraNtrNoPolrrANo oùroig npooòrotpiryot, ùî,?,,'eù0ùq dvroneotúl"1 npòg ròv voov tflq dfoq.
PERS. ZOSIMO Tprúrcovta.òè érq notrlooq èv tfl povfl, yé1overoì qyoúpevogoùrflq. eiro
roì Èníoronoqyé1oveXuporcoóor'1g 'Pópng.
úro @eoòópourcóno, IIol,Loùg
coll' 4ll' 6-10- 412'
[da Dernseve, Synaxarium cit',21 gennaio: I) òè òròó(oqlrepì tflg oicovíou(otflgroì nepì rpíoecogrcoìdvtonoòóoeog,roì
r-o;IÍ) syn. selecta,coll. 409-410, so-sz,4Il-4I2, :tf' rolróq òraruBepv(oogtqv èpnroteu0eioovoùt(r érrl.r1oíov roì rproxoròé-
ro,tov étog èv oùrfl òrovúooq,nevtqrootòv Eè tò ó},ov rig (roflq oùtoú,
SiripubblicanoquiiduesinassaribrevieditidalDelehaye'Perilse- rpò6 Kúprov è(eò{pqoev.
(Cd), sono state
condo, che il dotto bollandista ricava daI Crypt. B. y. IV
registrate in apparato le varianti attestate dal Sinassario con rubriche li-
tuigiche Vat. gr. 2046 (tr. 150'-151),testimone singolare della classe B* I) Nello stesso giorno memoria del santo padre nostro Zosimo, vescovo
.h"l segnalato da Andrea Lrtzzi(t) (che gli attribuisce la sigla B1 di Siracusa nell'isola di Sicilia.
"o*. qui mantenuta), per molte commemorazioni italo-greche (il
che verrà
probabilmente ' Costui nacque da genitori cristiani; dopo la sua nascita gli
codice fu sicuramente prodotto in Italia meridionale, fu affida-
più ricco (o comun-
nella Sicilia orientale) presenta un testo solitamente to l'incarico di custode del sepolcro della santa martire Lucia. Trascorso
que con rilevanti differenze) di quello che si legge negli altri rappresen- del tempo ed essendosi accresciuta la sua virtù, fu innalzato all'onore
tanti della slessa recensio. episcopale da Teodoro papa romano. Dopo aver compiuto molti miraco-
li in virtù della grazia dello Spirito Santo che albergava in lui, in pace fe-
Xu- ce ritorno al Signore.
I) Tn uùtn tlpépatpvúpn îoÙ èv úyío1qrotpòq r1póvZo:oípouènlorcónou
poKoúoîlqtflq Xtrel,óv vqoou.

O$toq yovéov éqDlprorlovóv' è[ óv yevvrlOeìqnpooeòpeúetvètú190q


llpo'ióvtoq òè toú 1póvouroì tflq
{g 0qr1 {q úyíoqAouríoq tflq póptupoq' Inscriptio Tfl ... óoíou om. Delehaye, supplevi teste Bl ll Xrrel,óv v{oou: Xr-
únò
Oietqg ouvoufovopévqqoùtQ, eig d1v tipltepoorÌ1v dvúfOq ttplv rel,íoq B1
'Pópqq'roì òrù tlv èvonoÚoov èv oùrQ 1úprv toÙ ú1íou
@eoòÀpounóno 1 Oúroq1éyovev:Zri,aryogó Èv riyíotgnorlp rlpóv èyévetoBl ll <1ovérov> tóv:
KÚ-
llveúpotoq, nol,Lóv 0oupótov òqproupyòq1evópevoq,ev eipflvq rpòq útòq yovÉorvnroróv roÌ eù},a,póv roÌ Bl 2 ùernapOévou: nopOévouBl 3
prov è(eòt'1pqoev. firrvr... npoori1O4:óre òè èyevvr1Or1 ó7-,thorpoqeòó0q òópovúnòróvyovérovtfl úyíg
.1touríg' raì rivorpo<peìgèv rfi povfl Bl ll roÌ om. Bl ll 9úî,o[: npoopovúprog
81 5 oùtoig npooòrorpTyor:prer'oùróvErorpíryorB1 ll voòv om. Bl ll post oyíoq
add. povflq, einóvrrov róv yovéov oùroù npòq oùròv ótr Èrceiò<peíì,ereívor ónou roì
únoo1ópe0o(sic cod.) B1 6 yéyove: è1éveroB1 7 transp. 1é1oveante
rcÌ Bl ll ante Euporoúoqg add. t{q nó}.eo:gBl ll ante nol}.or)q add. yevópevoqEè
èníoxonoq,oùr r1pÉ}.qoe roú looú, dItr ù Bl 8 òè om. Bl 9-10 rcì ... òro-
vúoog om. Bl 10-11nevrqrooròv ... è(eòqprloev:nevrr'1rowo1póvrovóv, èv
eipí1v1 érorpr1Orl
Mario Re II sinassario per S. Zosimo di Siracusa 2l

II) Nello stesso giorno memoria di s. Zosimo vescovo di Siracusa nell'i-


sola di Sicilia.

Costui nacque ín Sicilia da genitori che praticavano l'autarchia cri-


APPENDICE II
stiana('?).Essi possedevano un podere vtcino aI monastero di S. Lucia
sempre vergine. Dopo la sua nascita i suoi genitori lo condussero lì e vi
divenne custode del venerabile sepolcro della santa. Una volta egli si re-
cò a rivedere i suoi genitori, ma non gli fu concesso di fermarsi neppure
Passr e coNFRoNTo
per un momento: fu subito rinviato alla chiesa intitolata alla santa. Do-
po trent'anni trascorsi nel cenobio, vi divenne igumeno; in seguito di-
venne anche vescovo di Siracusa al tempo di Teodoro papa di Roma' A Si riportano in questa appendice i luoghi dellavita zosimi in corri-
molti impartì i suoi insegnamenti sulla vita eterna, sul giorno del Giudi spondenza con le linee del sinassario M* di cui costituiscono la fonte.
zio e sulla ricompensa; e dopo aver ben governato la chiesa a lui affidata come rilevato in altra sede(1),appare evidente che il sinassarista ha sele-
e aver esercitato per tredici anni la sua funzione di vescovo, a cin- zionato il materiale nella prospettiva di enîatizzare l'aspetto oprodigio-
quant'anni(3) fece ritorno al Signore. so, della vita del vescovo siracusano, che, invece, dalla lettura d,el bios
risulta del tutto priva di episodi straordinari (se si eccettuano i tre mira-
coli post mortem)(z)i così, nella notizia vengono ripresi gli unici due
eventi <meravigliosi> dell'esistenza terrena di Zosimo, owero le due ap-
parizioni di s. Lucia; si fa un vago cenno a prodigi compiuti già in vita
(ef. linea 40); si tace dei contrasti che accompagnarono l'elezione
del
santo all'episcopato (oltre che, come già detto a principio del presente
contributo, dell'intervento del papa). Infine, la guarigione di una donna
sofferente agli occhi (uno dei tre miracoli che chiudono la narrazione
dellavita) offre lo sppnto per un'espressione (udei ciechi riacquistarono
la vistan) che indubbiamente amplifica oltre misura l'evento taumatur-
gico.

(,) Traduco così in virtù delle considerazioni esposte in Re, l,4 Yita di s. Zosi-
mo cit, p.40, nota 40.
(3) Sugli anni di vita del santo vescovo (che nella Vita risultano esserenovan- (t) R:e,Iz notizio cit.
ta) cf. rr., La notizia cit.; il sinassarista, con ogni probabilità, avrà sommato i dati ('?)si vedano le osservazioni di s. pnrcoco, Monaci e santi greci di sicilia,
in
riportari nella notizia, aggiungendo solo i sette anni precedenti l'ingresso di Zosi- ro., Monaci, fìlosofi e santi. saggídi storia della cultura tardoantlca, soveria Man-
mo in monastero (così si legge nellaVita) ed oinettendo i quaranta trascorsi co- nelli 1992, pp. 266-267; e di A. AccoNcr,c LoNco, La vita d.i zosimo vescovodi si-
me igumeno, di cui si parla sia nellaVita che nel sinassario esteso (cf. linee 34-35 racusa: un esempio di nagiografia stoica>, in Riu. di St. Biz. e Neoell. n. s. 3ó
della presente edizione). (1999),pp. 5-17.
fl sinassario per S. Zosimo di Siracusa 23
22 Mario Re

Vita Zosimi (e cod. Neapolit' XV AA 14, linn. 16-25: Arqleiro ó poró- f. 13*': Helias episcopus referebat:
Sinassario Mo
proq oútoq rcepí nvoq yuvc,r- o...accessitad eum (ilvescovo Giovanni)
ff. 11'-1ó')
ròq yévougpèv l,opnpoú,toiq patricia quaedam nomine Domnina pro
linn. 1-3: O$toq ú1roqY€wrl- f. 12': Hic itaque sanctissimus pater no- tpónotq Eè oiolpdg roì peBrl- quadam possessione; indecens et indi-
Oeìgnop' eùoeBóvYovécov roì ster Zosimus parentum quidem fuit in l,ou ón nopù toú ópo(úyoutu- gna ad virum Dei accessutemerario fac-
òrrorooúv1 ou(óvtcov, étr vr1- abundantia viventium, locupletum qui- qOeioo dnflì,Oeveig d1v tifov ta est et contristavit eum. Qui autem in-
nroq òv eòo04noP' oùtóv eù- dem terrenis, sed multo locupletissimo- e<p'Sòrooreòóoorpèv t4v toú crepans reges dicens: nNolite tangere
0ùq ev tfl povfr tflg ncrP0évou rum spiritualibus, quorum cura sine ava- óp1r(opévou tivòpòq oùrflq christos meos et prophetis meis nolite
Aouríoq tQ @eQ òoul,eú- ritia erat propriae possessionis .. ' Deinde 0i,íytv, tinol,l,oyflvoí te tóv malignarir, plaga languoris dissoluit
erv óg npò oul,l,rlYeoq Í0P' septennis apponitur ab eisdem iustibus nl,qyóv roì iaOflvar. Tflg oùv praedictam patriciam, ammonens quam
oùtóv ti<ptePro0eíq' parentibus in iam dicto monasterio, velu- vurtòq rotol"oBoúo1q, <ive- multos temerarios exemplo illius. Ipsa
ti quondam Samuhel, offerturque sanc-
Bór1ocv11ti/cr <povÌ1vèv toîg autem saevo oppressa languore confugit
tae martyri semperque virgini Luciae' èyrútorq oùtoù rorpo:pévou ad sanctam martyram Luciam, nesciens
Zosimus eioroùoov roì lélouoov' manifestum periculum minusque per-
l i n n . 1 0 - 1 5 : K o í n o t e e i q f. 13: ... referre erat solitus '..
<cum essem pawulus, desiderio et nùnóppryov tÌ1v òuoóòq toó- pendens quod sancta iniquis non pro-
ènr0upíav è1,0òv 0eóoooOor quia
stimulatus parentum, fugiens de tqv>, rff lerpì únoòeí(oocr. sunt, sed potius obsunt, unde haec dete-
roìlq lewfltoPoq, vxl0eìg tQ amore
'Yno- monasterio ad eosdem venio. Qui cum To0 òè epgóBou evooróvtoq riorata est sua temeritate. Accedens au-
nó0rpèOeúootooùtoúq.
stupefacti, roì taiq 0eponotvíorveipq- tem decidit iuxta venerabilem tumulum
otpéryovtog òè aùto0, rfl vu- me essent intuiti, attoniti,
quid vellet esse taciti cogitabant. Cum- rótoq: "dpcrreòrò tó1oug d1v ipsius martyris quasi curatura, immo fa-
r r ì é r c e í v 1è ( e ) , 0 o ù o o t f l q
que culpam ex incommoditate eventus rdpíov úpóv èr péoou petò stu saecularis dignitatis; deinde sonitu
l,ópvorcog11ú1ío rlneíl'er at)trp
minantes, raÌ rflq eùvflqoù{q roì èrno- facto, vidit -inquit- martyram (solebat
roì épel,},e túYor o<PoòPÓq' citius agnovissent, arguentes,
suscipientesque volentem òòv norrjoote u, nl,rloróoooo.r enim iuxta tumulum ipsius requiescere)
pvÌ1 òé trq étéPo evòo(otútr1 oblectantes
sed potius volentem, me oútot tfl rl.ív1 eúpov oùrlv exeuntem alapisque quasi verberare fa-
qvoecveîos,noPqúPaviPQte- nolentemque,
monasterium reduxenrnt. Haec inter, verpúv. cietenus miseram Domninam dicentem-
opévq, o,vtenorr]ooto oùtoÚ, ad
que: uProicite hinc quantocius hanc foe-
flv roì siòeo0eioo 11<iYíct étu- cum in eodem restitutus essem mona-
vidi in tidamn. Et quasi exurgens, talia cer-
ryevoùtòv ò},íYov,roì è[t'1o<Po- sterio, nocturno sopori deditus,
ecce quidam sonitus ad ianuas nens, dixit obsequentibus ei famulis:
},íooto pqòénote fiq Povflg visione: nTollite hinc dominam véstramn. Acce-
loculi factus est, et egressa
e[e].0eiv' Ò òr1 roì Èn111eí- honorabilis
dentes vero illi dominam suam iam
Àsto rtrÌ nenoÍqrce. sancta martyr, arguens et minans, me
mortuam reppererunt et efferentes sepe-
quasi cmdelibus et variis flagellis affli-
lieruntu (3).
gere volebat, ut ex ipsius furibundo cor-
poris motu videbatur, nisi inventa esset
alia quaedam mulier purpureo habitu
venerabilis, iucunditate vultus gratissi-
ma, quae martyram a flagellis prohibens
mea quasi vice me promittebat nihil de
cetero tale commissurum aut ulterius a
monasterib recessurum. Me autem sta-
bilitatem illius verbis attestante, rece- (3)Sulle differenze tra le due narrazioni relative a questo episodio cf. Re, I,a
Vita di s. Zosimo cit., pp. 4l-42.
dens quae videbatur non comparuitu'

Mario Re Il sinassario per S. Zosimo di Siracusa
25
'Erei
linn. 2ó-33: ò è r p ò q ff. 13'-14: ... dormivit in Domino sanctus r o i o u p n o 0 e í o g ú n e p B o l , - rium augens, fratres clementer quasi
pa_
K ú p r o v e ( e ò r l p l o e v ó r f l q Faustus eiusdem monasterii abbas ... l,oúoqq... ter erudiens, discretionis virtutem prae
povfrqnpoeotòq roi núvteg oí Exèuntes tamen, communi consilio om- omnibus tenens ...
dòel,goí,tòv Zóotpov <púl.oro nes pariter adeunt beatum Johannem
rflq povflgrorol"rnóvteg,npòq sanctitatis reverentia plenum ... praeco-
'Icoóvvnv linn. 37-38: ... yrlgrp @eoú f. 14.': Igitur Petro quodam sancto epi_
tòv èníoronò'v On- nio sanctitatis venerabilem et virtute
roì òerjoer nóvtcov òé1etor scopo humanam reliquente vitam, duc_
e
t'1 o o v e < p ' SE r ' o ù r o ú t ò v praecipuum, praescientiae gratia dita-
toùq oioroq rflg Xrrel.óv torem et pastorem plebs sibi instanter
d(tov rflg r'lyoupevíoqnporúsr- tum, quemadmodum probatio sequentis
dyíog roù @eoù èrrl,qoíoq, petebat. Cumque clerus et populus varia
pro0flvar,ó òé gqor npòg où- operis declarabit. Venientibus autem eis
èreÍoe roù Ènrorózou rrpòq petitione sibi esset contrarius, quidam
toúg. oéotrv étepógtrg óptr ad praedictum summum pontificem,
Kúprov èròrlprloovtog. hunc, quidam illum petentes ... populo
povològ èv tfl povfl;o Koì eí- sanctum virum Zosimum sanctificatum,
nov' npóvoq ó rotol,er<p0eÌq ut ita dicam, ex utero matris suae nihil autem et clero in duobus divisis senten_
<púl.o(év oùtfl,. Koì ó èní- habentes contempsemnt, relinquentes tiis ... Utraque pars, episcopi duo et sen_
oKoTrog'oè1ò oiòo,r, grloív, eum custodem ecclesiae et sancti loculi tentiae populorum duae, Romam
o ó t r è r e i v ó q è o t r v r Í ( r o q o . semper virginis martyris Luciae. Hos er- adeunt. ... summum sacerdotium adep-
Kaì npoorol,eoópevoqtoúrov go cernens homo Dei Johannes episco- tus est, signis insignis, iste de quo loqui_
eùOùqèoqpóTlo€Koi nopéòco- pus inquit: uReliquum non habet ve- mur honorabilis pater noster Zosimus,
rev oùtotqeiaóv' niòoùoútog strum monasterium aliquem?o. Illi in- sub Theodoro ter beatissimo papa ro-
èr @eoú èo<ppúyrotortÍp1ov quiunt: "Nullum, venerabilis pater>. mano.
rcoìrlyoúpevoqúpóvu. Deinde adiciens dixit eis: oVidete si ha-
betis alterum aliquem". Qui responden- linn. 39-41: Toútr1vòè róÀ.rv f. 1ó: Hoc enim modo erudiens
suum
tes aiunt: "Domine pater, non habemus, óoíroq roì 0eogrl.óg òroru- gregem annos decem et tres, perrexit
ad
nisi hostiarium custodem templi; hunc pepvrlooq ènì 1póvorq rpro- Dominum.
si forte videre quaeris, vocatus veniat>. rqíEera 'rcoì oqpeírov oùr
Cum festinatione ergo iussus adduci, in ò?rílcovoùtoupyògyevópevoq,
conspectu eorum cum incredibili hono- dnfll,Oenpòg Kúprov.
re et reverentia susceptus ab eo est ...
Tunc ei ordinationem praelationis tri-
lin. 43: ... roì tugl,oì rivép),e- f. 16,: Igitur quaedam mulier
buit, nulla interposita mora, eisque pru- nomine
ryov... Theodora, genere Alexandrina, patieba-
dentem dispensatorem et ductorem bea-
tum iuxta Domini legem tradidit. tur oculis graviter ... confugit ad sepul-
chrum sancti Zosimi pontificis, spe non
tepida, sed certa de eius sancta virtute,
linn. 34-3ó: Merù òè 1póvov f. 14: Non multis autem interpositis die- cotidie ungebat pupillas de oleo lampa_
trvù, lerpotoveî a,ùtòv rpe- bus, vocatus ab eodem sanctissimo Jo- darum atque ita ad purum curata est
o p ú t e p o v r o ì o ù v @ e Qe n ì hanne episcopo ... presbyter est ordina- sancti visitatione.
1póvorqteooopórovro norpú- tus ... Permanente itaque eo in ordine
vog rò eouroú noípvrov petù abbatiae annis quadraginta, ita in omni- linn. 43-4ó: ... raí trq róv f. ló": Cumque ei a praedicto Fortunato
núoqq npoótqtoq roì dve(r- bus discretus, ut nec odibilis bonis nec èreioe tóte nopo,tulóvtorv diacono pannus quidam lineus,
cum
rcoríoq,ùyúqq te eil.trptvoúg vitiosis remissus videretur ... Monaste- TuvoÌro, é1rov èv te oírcrp quo corpus sancti exterserat, datus fuis_
26 Mario Re

oùîoú oípoppooúoov, }'opòv set, detulit gaudens domum et superpo-


l,entov rcpúoneòovèr tóv i- suit eum suae coniugi multo iam tempo-
Éqtíov roi tfl luvoKì Ènr- re fluxu sanguinis laboranti, quae conti-
òoúg, toú voorlpotoq iotrlp nuo salva facta est, fugato penitus omni
ovoòeírvutor' éotq 1ùp eù- eius languore.
OéoErl púorqtoù,oíPotog.
26 Mario Re

oùîoú oípoppooúoov, }'opòv set, detulit gaudens domum et superpo-


l,entov rcpúoneòovèr tóv i- suit eum suae coniugi multo iam tempo-
Éqtíov roi tfl luvoKì Ènr- re fluxu sanguinis laboranti, quae conti-
òoúg, toú voorlpotoq iotrlp nuo salva facta est, fugato penitus omni
ovoòeírvutor' éotq 1ùp eù- eius languore.
OéoErl púorqtoù,oíPotog.

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