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Sostenibilità

La sostenibilità è un concetto importante non solo per quanto riguarda l’industria, ma anche la società e
soprattutto l’ambiente. La sostenibilità per definizione è la capacità di soddisfare le esigenze della
generazione attuale e preservando anche quella delle generazioni future. È chiaro quindi il perché la
società e l’ambiente sono insieme importanti alla pari del settore economico. Questi insieme formano la
triple bottom line, per permettere uno sviluppo sostenibile si devono tenere in conto tutti e tre i punti.

Esistono oggi diversi strumenti per la misurazione della sostenibilità, ma questi tengono conto soprattutto
dei settori economico ed ecologico. La filosofia seguita oggi per la sostenibilità è quello delle tre r, ridurre
riusare e riciclare, per fare ciò sono stati istituite metodi di misurazione, tra questi:

-l’indice di ecoefficienza che è il rapporto del valore del prodotto o servizio e l’impatto ambientale.
L’indice può essere analizzato seguendo sette indicatori chiave: riduzione dell’uso di materie prime,
riduzione dell’uso energetico, dispersione di sostanze tossiche, miglioramento riciclabilità, la
massimizzazione dell’uso sostenibile delle risorse, estensione della durata, crescita prestazione di servizio.

-l’analisi del ciclo di vita (LCA) uno strumento che tiene conto non solo dell’uso e dello smaltimento di un
prodotto, ma anche della sua produzione, del suo consumo di risorse ed energia e sulla formazione di
scarti, insomma tiene conto di tutto l’impatto ambientale guardando dalla nascita alla morte di un prodotto
o servizio. Si utilizza insieme al LCA anche un’analisi dei costi totali (TCA) per quantificare il valore di essi.

Industria chimica

La chimica è un settore detto bifronte, è infatti sia una scienza che un industria.

Come industria la chimica è un settore molto importante, da essa deriva il 9% di tutto il pil e da lavoro a più
di 10 milioni di persone. L’industria chimica si occupa della produzione di diversi prodotti, sia ad uso diretto
o prodotti intermedi. I prodotti sono divisi in prodotti di base o fibre, fini e specializzati e infine per il
consumo.

Sostenibilità nell’industria chimica

Le problematiche legate all’industria chimica sono:

 Inquinamento prodotto dai processi e dai prodotti chimici


 Esaurimento delle materie prime
 Rischio generato dai prodotti chimici, esistono inquinanti e prodotti pericolosi

Gli obbiettivi per la sostenibilità nell’industria chimica quindi sono: 1) riduzione dell’uso e della produzione
di sostanze inquinanti 2) riduzione dell’uso di sostanze pericolose nei processi chimici 3) riduzione degli
effetti nocivi dei prodotti finali 4) riduzione dell’uso di materie prime scarse e non rinnovabili.

In europa è stato istituito il REACH, un regolamento che prevede una registrazione della produzione di
prodotti chimici superiori alla tonnellata. Si prefissa di 1) aumentare la conoscenza dei prodotti che causano
danno all’ambiente e agli esseri umani 2) evitare l’uso di invertebrati nei test di valutazione dei rischi 3)
mantenere alta la competitività dell’industria chimica europea rispetto a quella degli altri paesi.

È importante quindi per il REACH diminuire in primis il rischio derivante dalla produzione e dall’uso dei
prodotti chimici. Il rischio è il prodotto tra la pericolosità e l’esposizione ad una sostanza o un processo.
Per diminuire il rischio si possono seguire due linee.
La prima, che è seguito dall’approccio regolativo, è la riduzione all’esposizione. Questo si compie
utilizzando oggetti di protezione e controllando le emissioni.

La seconda linea, che è quella seguita dalla green chemistry, è la diminuzione della pericolosità. Questa è
preferita all’approccio regolativo perché permette di controllare meglio l’intero processo di produzione.
Sono stati istituiti 12 principi che spiegano cos’è la green chemistry, essi si basano su diversi concetti che
cercano di rendere i processi e i prodotti più sicuri e più puliti. Questi sono ad: è meglio ridurre la
produzione di scarti invece che occuparsi dello smaltimento, è preferibile usare materia prima rinnovabile
se anche economicamente possibile ecc.

Gli strumenti che aiutano una chimica sostenibile sono la catalisi, l’uso di biomasse e il process
intesification:

 La catalisi; l’uso di un catalizzatore ci permette un’elevata selettività dei prodotti di reazione,


diminuendo gli sprechi energetici, facilitando i processi di separazione e riducendo il problema
dello smaltimento. Ci permette anche una reattività controllata e mirata, diminuendo la
pericolosità dei reagenti e dei prodotti in quanto la reazione avviene in condizioni più blande.
 L'impiego di biomasse; si utilizzano le biomasse bella produzione chimica per diminuire il consumo
di CO2, in quanto la biomassa consumata per la produzione di materiali ha consumato la stessa
quantità di CO2 prodotta.
 Process intensification; significa rendere il processo chimico qunato più efficiente possibile,
riducendo o comprimendo più elementi di un impianto o anche comprimere due operazioni
unitarie in un unico impianto, riducendo quindi costi, consumi energetici e sprechi.

La chimica è un settore considerato come uno giano bifronte, vi è sia un settore scientifico che industriale,
ricopre un importante ruolo nel mondo odierno, non a caso il 7% del pil è basato solo su di essa.

I prodotti dell’industria chimica sono raggruppabili in tre, chimica di base e fibre, chimica per il consumo e
chimica fine e specialistica.
 La chimica per il consumo è il settore più piccolo, contiene quei prodotti di uso diretto e
quotidiano, cioè profumi e detergenti.
 La chimica di base e fibre comprende quei prodotti che sono alla base di molti altri settori, quindi le
sostanze di questo gruppo sono essenzialmente quelle più studiate e meglio conosciute, questo
settore ha quindi una bassissima variabilità e le reazioni usate sono vecchie di secoli.
 La chimica fine e specialistica comprende tutte quelle sostanze che hanno un ruolo specifico che
per essere preparate utilizzando specifici e a volte non ancora ottimizzati processi e reazioni, tra
questi materiali vi sono gli agrofarmaci, le vernici e i principi attivi farmaceutici.

L’industria chimica nel mondo ha un economia imprevedibile, di fatto essa è in crescita più elevata nei paesi
in via di sviluppo come la cina, mentre è un settore spesso in crisi nei paesi sviluppati. Per quanto riguarda
l’europa l’industria chimica di base e fibre ha maggiore importanza rispetto a quella a valle ed è un settore
in decescita. In italia però si vede il caso opposto, il settore di maggiore interesse è l’industria chimica a
valle ed è un settore in crescita.

I fattori che influenzano l’industria chimica sono lo sviluppo del mercato globale, l’ascesa dei paesi
emergenti e la diversa considerazione dei principi della sostenibilità.

Per sostenibilità si intende la capacità di soddisfare le esigenze delle generazioni presenti, preservando
quella delle generazioni future.

Ovviamente la sostenibilità non è un fattore da tenere conto solo per l’industria chimica, ma anche per
tutte le altre. Essa naviga tra lo sviluppo sociale, economico e ambientale, i singoli interessi posson spesso
andare in conflitto fra loro.

La sostenibilità si può misurare in diversi modi.

Il primo è l’indice di ecoefficenza, uguale al rapporto fra il valore del prodotto e del servizio, e l’impatto
ambientale.

Questo fattore però non tiene conto dell’aspetto sociale.

Considerando una reazione, quella ideale sarebbe che dai reagenti si ottenesse un solo prodotto RàP

Però la maggior parte delle volte si ottengono diversi prodotti, spesso lasciando anche del reagente non
reagito. Bisogna anche considerare l’energia e il catalizzatore impiegati.

L’ecoefficienza ha buoni valori se: vengono ridotti il consumo di materie prime, l’energia impiegata e la
dispersione delle sostanze tossiche, viene migliorata la riciclabilità e l’uso sostenibile delle risorse, aumenti
la durata dei prodotti finali e se venga aumentata la prestazione del servizio.

Il secondo metodo utilizzato è il LCA, un metodo di studio che registrando tutta la vita di un prodotto
derivante dall’industria si misura il suo impatto sull’ambiente, a volte associando i danni dell’ambiente un
valore monetario detto TCA.

LCA tiene conto non solo dei danni procurati dalla produzione di un materiale, ma tiene conto anche degli
altri processi, cioè il trasporto, l’imballaggio, l’uso vero e proprio e lo smaltimento.
Per quanto riguarda la sostenibilità per quanto riguarda l’industria chimica, essa è considerata per quanto
riguarda l’inquinamento dovuto ai processi di produzione, i rischi dovuti alle sostanze pericolose e
inquinanti e infine per l’esaurimento delle risorse.

Di conseguenza alla ricerca di maggiore sostenibilità, oggigiorno gli obbiettivi dell’industria chimica sono la
riduzione degli effetti nocivi dei prodotti, riduzione dell’uso di sostanze pericolose, riduzione dei prodotti
inquinanti nei processi chimici e riduzione dell’estrazione di risorse scarse e non rinnovabili.

Per permettere il raggiungimento di questo obbiettivo è stato istituito il reach, un regolamento che
stabilisce delle norme per materiali che vengono prodotte o importate in europa per più di una tonnellata.
Esso si propone di aumentare le conoscenze dei rischi legati ai prodotti chimici, di promuovere metodi
alternativi di valutazione dei rischi che non sfruttano la sperimentazione su vertebrati, e infine di
aumentare la competitività dell’europa in questo settore.

La green chemistry comprende tutto ciò che riguarda la sostenibilità dell’industria chimica.

I principi alla base dell’etica della green chemistry si basano sulla diminuzione del rischio, che si misura
tramite la moltiplicazione fra pericolo ed esposizione.

Il rischio può essere diminuito o diminuendo l’esposizione oppure il rischio, la green chemistry preferisce
diminuire la dove possibile il pericolo. Inoltre l’etica comprende anche la salvaguardia dell’ambiente.

I principi sono 12 e promuovono l’utilizzo di sostanze, materiali e processi non dannosi ne all’uomo ne
all’ambiente, che siano rinnovabili, che producano come risultato pochi inquinati e che il prodotto finale
non incidi in alcun modo sull’ambiente.

Sono impiegati catalizzatori, biomasse e di process intencifications come strumenti utili per lo sviluppo della
green chemistry.