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CORSO DI IMPIANTI CHIMICI II: PROCESSI DI SEPARAZIONE DI MISCELE COMPLESSE

SEQUENZE DI COLONNE DI DISTILLAZIONE

• Distillazione => operazione unitaria di separazione più


impiegata nell'industria.
• L'agente di separazione è il calore => non contamina la
miscela da separare.
• Operazione ad alto consumo energetico:=> l'energia richiesta
dai processi di distillazione è in genere la voce più importante
dei costi energetici di molti processi.
• Colonna semplice => separa la miscela di alimentazione in
due prodotti
prodotto di testa più volatile
prodotto di fondo meno volatile;
un condensatore che garantisce il riflusso di liquido
un ribollitore che fornisce la portata di vapore alla
sezione di esaurimento.

In una colonna semplice, nell’approssimazione di sistema


adiabatico, lo scambio di energia avviene in questi due scambiatori.

Se sono richiesti più di due prodotti, la separazione si può


realizzare tramite diverse colonne semplici in serie.

n componenti (n > 2) e n prodotti => n-1 colonne semplici

L’impianto sarà equipaggiato con n-1 condensatori e n-1


ribollitori.

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Sequenze di colonne in serie:

3 Prodotti

A) Diretta => ciascuna colonna è


alimentata con il residuo della
precedente

B) Inversa => ciascuna colonna è


alimentata con il distillato della
precedente.

Ulteriore sequenza => prefrazionamento


della miscela

Il numero di colonne utilizzato


nell’impianto è superiore ai casi
precedenti.

Il numero di configurazioni, intermedie


rispetto alla diretta e all’inversa, cresce
con l’aumentare del numero di prodotti

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4 Prodotti . Diretta

Diretta
Inversa

Distribuita

Inversa
Diretta

Inversa

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Ulteriori configurazioni possono essere ottenute considerando


colonne di prefrazionamento.

Le pressioni di esercizio delle colonne della sequenza possono


essere variate senza vincoli particolari al di là del loro ordine
sequenziale => possono essere ottimizzate separatamente.

Non sempre le pressioni ottimali sono in sequenza

Al crescere del numero di prodotti cresce ovviamente il numero


delle configurazioni di colonne semplici

Per la separazione di una miscela in n prodotti (King, 1980):

Nn = 2(n - 1)!
n!(n - 1)!
Dove Nn rappresenta il numero di possibili sequenze.

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Colonne termicamente accoppiate

Sostituire ribollitori e condensatori con una connessione


bidirezionale liquido – vapore.

Alimentare le correnti di vapore o di liquido provenienti dall’ultimo


stadio delle sezioni direttamente alla sezione successiva.

• Il consumo energetico è di solito minore

• Diminuiscono le variabili controllabili

• Temperature delle utilities più estreme

• Diametri delle colonne maggiori

• Pressioni vincolate

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Schemi TC per un sistema a tre prodotti

Ribollitore della diretta alla massima T

Condensatore dell’inversa alla minima T

La sequenza con prefrazionamento ha ancora 2 condensatori e 2


ribollitori => parzialmente accoppiata

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Sequenze di colonne termicamente accoppiate per cinque prodotti

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Schemi Termodinamicamente Equivalenti

Stesse portate in ogni sezione indipendentemente dall’unità in cui si


trovano.

b
a
Si ottengono trasferendo una sezione
da una colonna all’altra della
sequenza.

La sezione svolge sempre la stessa


funzione, indipendentemente dalla
posizione.
c
d

1. Colonna principale (MC)


condensatore, ribollitore e
connessioni laterali.
2. Side Stripper (SSC): solo
ribollitore.
3. Side Rectifier (SRC): solo
condensatore.
4. Colonna Semplice (SC):
alimentazione, 2 prodotti
condensatore e ribollitore.

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• Il numero delle sezioni di una colonna in uno schema


complesso è uguale al numero di sezioni in una sequenza di
colonne semplici, 2(n-1).

• Un side stripper è connesso alla sezione di arricchimento di


un’altra colonna, un side rectifying è connesso alla sezione
di esaurimento di un’altra colonna.

• Una colonna satellite può essere connessa con la colonna


principale o con altre colonne satellite.

• Colonne semplici possono essere usate in qualunque punto


di una configurazione complessa.

• Una colonna satellite ha solo un prodotto: distillato in un


side rectifier e residuo in un side stripper.

In tutte le configurazioni di colonne, semplici o termicamente


accoppiate:
Il componente più volatile dell’alimentazione deve essere
necessariamente separato nella sezione di arricchimento di una
colonna equipaggiata con un condensatore,
Il componente meno volatile deve essere necessariamente separato
nella sezione di esaurimento di una colonna equipaggiata con un
ribollitore.
La separazione dei componenti medio-bollenti della miscela non è
univoca.

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Classificazione di Sequenze di Colonne di distillazione

Euristiche

• Prima la separazione più difficile

o Volatilità relativa circa1

o Azeotropo

• Favorire la sequenza diretta

• Rimuovere prima il componente in largo eccesso

• Favorire portate molari uguali nelle colonne

Quantitative

• TAC => Progetto delle unità calcolo dei costi fissi e variabili
di ciascuna configurazione

• Variabili approssimate => carico di vapore totale ΣV

duties proporzionali a ΣV.

diametro della colonna

aree degli scambiatori di calore

non tiene conto del numero di stadi

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Progettazione di Impianti con Colonne TC

Scelta dei componenti chiave:

Componenti singoli

Gruppi di componenti

Calcolo del numero di stadi e del rapporto di riflusso in ogni sezione

Metodi short-cut (FUG)

Portate molari e volatilità relative costanti.

Classificazione delle configurazioni

Simulazione rigorosa

Scelta e progetto finale

Volatilità relative

Indipendenti dalla composizione => valori tipici della


sezione

Dipendenti dalla composizione


I parametri di progetto ottenuti per colonne semplici devono
essere aggiustati per la configurazione complessa. Le portate di
vapore tra le sezioni termicamente accoppiate delle colonne
semplici bilanceranno i riflussi e i boilup eliminati rimuovendo
ribollitori e/o condensatori dalle sequenze di colonne semplici.

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Distillazione atmosferica del petrolio

Impianto termodinamicamente equivalente a una sequenza indiretta


di colonne termicamente accoppiate

Ribollitori sostituiti con iniezione diretta di vapore acqueo (steam


distillation)

E’ possibile ottenere differenti configurazioni di impianto a partire


da sequenze differenti.

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Steam distillation

L’utilizzo di vapore d’acqua consente la riduzione della pressione


parziale degli idrocarburi, e quindi della temperatura di
vaporizzazione della miscela, in ogni stadio del frazionamento.
Sistema trifase, un vapore e due liquidi completamente immiscibili

N HC
p HC = ⋅P
N HC + N St

Dove:
N HC portata molare di idrocarburi in fase vapore ;
N St : portata molare di vapore d’acqua;
pHC pressione parziale della miscela di idrocarburi;
P pressione totale del sistema

Fissata la pressione totale del sistema, la pressione di vapore


degli idrocarburi, e quindi la temperatura del sistema, è
sicuramente inferiore alla T di saturazione del componente più
volatile alla P del sistema.

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Esempio:

1000

900

800
A. Leggeri. 6.7%
700

600
B. Benzina Pesante 14.0%
T [°C]

500

400
C. Gasolio Leggero 20.9%
300

200
D. Gasolio Pesante 2.9%
100

0
E. Residuo 55.5%
0 20 40 60 80 100
% Vol

Sequenze esaminate
C/DE D/E (1)
B/CDE
CD/E C/D (2)
A/BCDE BC/DE B/C D/E (3)
B/CD C/D (4)
BCD/E
BC/D B/C (5)
C/DE D/E (6)
AB/CDE A/B
CD/E C/D (7)
A/BC B/C (8)
ABC/DE D/E
AB/C A/B (9)
AB/CD A/B C/D (10)
B/CD C/D (11)
A/BCD
ABCD/E BC/D B/C (12)
AB/C A/B (13)
ABC/D
A/BC B/C (14)

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Confronto tra le quantità di calore da fornire (A) e sottrarre (B) in


tutte le configurazioni esaminate: valori normalizzati rispetto alla
configurazione attuale.

14 1.2

12 1

10 A B
0.8

8
0.6
6

0.4
4

2 0.2

0 0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Configurazione Ottimale

A1

A1
A A

VAP
VAPOR
ABC
B B
AB C

C
D

D
VAPO

VAPO
E

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INTEGRAZIONE TERMICA DI COLONNE DI DISTILLAZIONE

A. Integrazione della sequenza


B. Integrazione delle singole colonne nella rete

Sequenza

Due colonne consecutive non accoppiate

Pressioni decrescenti Pressioni crescenti

Q
Q

• ∆T sufficienti
• Pompe

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Due colonne della sequenza

Caso limite => tutte le unità nominalmente alla stessa P

Per una miscela con più di tre componenti, per ogni configurazione possibile,
esiste sempre una coppia di componenti medio-bollenti tale che:

• il più leggero tra i due (LMC) è separato nella sezione di esaurimento


in una colonna con ribollitore

• il più pesante (HMC) è separato nella sezione di arricchimento di una


colonna con condensatore ovviamente diversa dalla prima.

Il ribollitore associato con la separazione di un LMC ed il condensatore


associato alla separazione di un HMC possono essere integrati anche in
presenza di accoppiamenti termici.
può esistere una differenza di temperatura utile tra i prodotti LMC e HMC.

P differenti => maggiori possibilità

La migliore sequenza senza HI è la migliore anche con integrazione

In presenza di componenti oltre i chiave


Aumentano i carichi
Aumentano le differenze utilizzabili

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Integrazione nel sistema

QH
QC = QCmin + qC

QC

QC

QH

QC = QCmin + qC – qR
QH = QHmin + qR

QH = QHmin - qC
QH

QH

QC

QC

QH = QHmin + qR – qC QC = QHmin – qR

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Rappresentazione della colonna nella GCC


Un parallelogramma, lati orizzontali pari a qC e qR
200

180 Inserimento ottimale


QH

160
qR

140 Duty al ribolliture da utility


120
qC
esterna
100
Calore restituito al sistema dal
∆ T/2
T-∆

80
condensatore
60

40

QC

20

0
0 20 40 60 80 100 120
Q
200

180

QH

160
Preleva calore dal sistema al
140
ribolliture
120
Calore rimosso al condensatore
100

∆ T/2
T-∆
da utility esterna
80

qR

60

40
qC QC

20

0
0 20 40 60 80 100 120
Q

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Inserimento errato
200 200

180 180

QH QH

160 160

140 140

qR qR

120 120

100 100

qC qC
∆ T/2
T-∆ ∆ T/2
T-∆

80 80

60 60

40 40

QC QC

20 20

0 0
0 20 40 60 80 100 120 0 20 40 60 80 100 120
Q Q

Possibili Modifiche per consentire l’integrazione corretta

qR
Schema a doppio effetto senza
integrazione interna, integrato nel
qC
T-DT/2
sistema
qR

qC
Q

qR
Colonna con condensatore
intermedio qC1

qC2

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