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ABBA

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Gli ABBA sono un gruppo musicale pop svedese, e, in generale,


ABBA
il gruppo scandinavo di maggiore successo. Hanno venduto più
di 400 milioni di dischi in tutto il mondo, con una costante
vendita ogni anno.[4] Gli ABBA hanno raggiunto un successo
mondiale e sono considerati tra i più celebri esponenti della
musica pop internazionale.

Il nome del gruppo deriva da un acronimo formato dalle lettere


iniziali dei nomi dei membri (Agnetha, Benny, Björn e Anni-
Frid) e lo si trova scritto anche come Abba. La prima 'B' nella
seconda versione del logo del nome del gruppo appare
rovesciata a partire dal 1976 (ᗅᗺᗷᗅ) in tutte le copertine dei
loro dischi e del materiale promozionale.

Il gruppo si costituì intorno al 1970 con la formazione che


avrebbe sempre mantenuto: Björn Ulvaeus, Benny Andersson,
Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad (meglio conosciuta
come "Frida"). Quattro anni dopo erano già all'apice della loro
carriera musicale dopo aver vinto l'edizione dell'Eurovision Song Da sinistra in alto: Björn Ulvaeus,
Contest nel 1974 con Waterloo; da allora raggiunsero grande Benny Andersson, Agnetha Fältskog e
successo e popolarità mondiali. Al massimo della loro celebrità, Anni-Frid Lyngstad
entrambi i matrimoni dei componenti del gruppo (Björn con
Agnetha e Benny con Frida) fallirono. Il gruppo si sciolse nel Paese d'origine Svezia
1982 e, per più di trent'anni, nessuna riunione venne più Genere Europop[1][2][3]
progettata dai quattro; nel 2000 fu proposto agli ABBA di
Pop rock
riunirsi per un tour di 100 concerti in cambio di un compenso
pari ad un miliardo di dollari[5], ma rifiutarono "per non deludere Periodo di 1972 – 1982
i fan"[6]. Il 15 marzo 2010 sono stati inseriti nella Rock and Roll attività musicale 2018 – in attività
Hall of Fame[7]. Etichetta Polar Music
Universal
Nel 2018 annunciano il ritorno all'attività, riprendendo ad
incidere due nuovi brani, di cui uno intitolato I Still Have Faith Epic Records
In You[8]. (Italia)
Album pubblicati 22
Gli ABBA furono il primo gruppo non anglofono d'Europa a
raggiungere un successo così ampio nei paesi anglofoni, come il Studio 8
Regno Unito, l'Irlanda, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Live 2
Nuova Zelanda e il Sudafrica. Tra i loro più grandi meriti, ci fu Raccolte 13
la legittimazione dell'industria musicale scandinava come fonte
di successo internazionale, spianando la via ad altri gruppi
svedesi dei più svariati sottogeneri pop e rock come Ace of
Base, Rednex, Roxette, The Cardigans, Alcazar, The Ark.
Indice Sito ufficiale (https://abbasite.com/)

Storia
Prima degli ABBA (1960-70)
Benny e Björn: il primo nucleo
Michael Tretow e le prime collaborazioni
Prime produzioni commerciali
La nascita del gruppo (1970-1973)
Ring Ring
Il nome ABBA
L'Eurovision Song Contest e la conquista del
Regno Unito (1974-1976)
Il successo australiano e la consacrazione
Il successo internazionale (1976-1981)
Il tour e The Album
Il Polar Music Studio
Voulez-Vous e il tour mondiale
Super Trouper
L'ultimo album e la rottura (1981-1982)
The Visitors
Le ultime registrazioni
Fine degli ABBA
Dopo gli ABBA
Andersson e Ulvaeus
Fältskog e Lyngstad
Revival
La reunion
Stile musicale
Stile compositivo
Moda e video musicali
I costumi
Video musicali
Record e popolarità
Riproposizioni e cover
Formazione
Discografia
Album in studio
Tour
Premi e riconoscimenti
Videogiochi
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni

Storia

Prima degli ABBA (1960-70)

Benny e Björn: il primo nucleo

Benny Andersson era un membro degli Hep Stars, una band rock/pop svedese molto popolare nel suo paese
natale durante gli anni sessanta, dove suonava le tastiere. Fece il debutto televisivo in una gara di talenti nel
1963. Quel gruppo era modellato, musicalmente ed esteticamente, attraverso varie influenze dei più celebri
gruppi britannici e statunitensi del tempo, come gli Herman's Hermits, The Beatles, The Who e i Rolling
Stones, ed ebbe un discreto seguito, in particolare tra le ragazze teenager.

Nello stesso momento Björn Ulvaeus aveva fondato un gruppo skiffle, gli Hootenanny Singers, dalle sonorità
più sfumate e diluite, in pratica più commerciali, rispetto a quelle degli Hep Stars.

I due si incontrarono per la prima volta nel 1966 intraprendendo subito una stretta collaborazione musicale, che
non si sarebbe esaurita neppure con lo scioglimento degli ABBA.

Agnetha Fältskog, invece, era già molto nota ed era un autentico


fenomeno della musica pop. Aveva vinto una gara di giovani talenti nel
settembre 1967 ma era balzata alla popolarità dopo aver interpretato il
ruolo di Maria Maddalena nella versione svedese del musical Jesus
Christ Superstar. Agnetha aveva anche composto ed eseguito canzoni
pop solari in stile "Schlager" (dal tedesco, indica una canzone di
successo di genere sentimentale e orecchiabile), unite ad alcune cover
delle hits suonate dai gruppi che in quel momento andavano per la
maggiore (si annoverano anche versioni in svedese di alcuni successi
italiani). Aveva già raggiunto le vette delle classifiche svedesi e
pubblicato dischi anche in Germania, dove godeva di grande popolarità,
soprattutto nel circuito del cosiddetto "Swedish folkparks", sorta di
concerti folk-rock all'aperto dei "figli dei fiori" della terra svedese.
Durante uno di questi concerti, dove partecipavano anche gli Hep Stars,
aveva avuto modo di conoscere e innamorarsi di Björn. Le loro nozze,
Agnetha Fältskog durante un
celebrate nel 1971, vennero subito definite "il matrimonio dell'anno" e
concerto ad Oslo nel 1977.
suscitarono un grande interesse. Infatti le foto della cerimonia
dominarono per settimane le prime pagine dei rotocalchi scandinavi.

Il tassello mancante nel mosaico degli ABBA giunse con l'arrivo di Anni-Frid Lyngstad. Nel 1967 aveva
partecipato e vinto un concorso per giovani talenti. Proprio durante quella notte si celebrava in Svezia il
cambio del senso di guida automobilistico (dalla guida sinistra si passò alla guida destra) e la televisione
nazionale aveva messo in cantiere una serie di grandi show per convincere la gente a restare in casa il più
possibile e moderare il traffico. Frida era stata invitata ad apparire in televisione ad eseguire la canzone
vincitrice. La sua prima uscita televisiva pubblica non venne però degnata di attenzioni particolari, e la sua
carriera musicale non decollò subito.

Non passerà comunque molto tempo prima del suo incontro con Benny Andersson, avvenuto nel 1969 in uno
"Swedish folkparks".
Michael Tretow e le prime collaborazioni

Dietro la formazione e i primi successi degli ABBA ci fu una quinta persona: Michael Tretow, tecnico del
suono. Dal primo disco li aveva seguiti e loro lo avevano scelto in maniera esclusiva e molta parte della tecnica
sonora e dell'elettronica del suono era opera sua[9]. Michael li conosceva separatamente già prima che
formassero il gruppo, ad eccezione di Benny. Michael aveva permesso di tentare arditi esperimenti sonori non
molto lontani dal cosiddetto "wall-of-sound" (il "muro-del-suono") inventato da Phil Spector. Il risultato era
stato il celeberrimo e innovativo "ABBA Sound".

Nei primi anni settanta, anche dopo le nozze di Björn e Agnetha, i futuri componenti del gruppo continuarono
separatamente le loro carriere musicali. Tuttavia Stig Anderson, manager degli Hep Stars e proprietario di uno
studio di registrazione – il Polar Studio – e di un'etichetta discografica – la Polar Music – poiché riponeva per i
quattro sconfinate ambizioni, era ben determinato a lanciarli sul mercato internazionale come autori di canzoni
per diversi festival della musica pop svedese. I risultati furono incoraggianti, tantoché Björn e Benny scrissero
una canzone per l'Eurofestival, edizione 1972, eseguita da Lena Anderson. Il brano, dal titolo Say It With a
Song, si classificò soltanto al terzo posto nelle eliminatorie, ma aveva raggiunto i primi posti delle classifiche in
molti paesi, convincendo Stig a sentirsi sulla strada giusta.

Prime produzioni commerciali

Björn e Benny composero insieme altri nuovi brani, sperimentando un nuovo sound e nuovi arrangiamenti
vocali che avevano ottenuto un vasto seguito in Giappone. Una canzone da loro composta, intitolata Isn't It
Easy To Say, divenne una grande hit da classifica per gli Hep Stars, e Björn talvolta fu l'ospite d'onore nei tour
della band.

La collaborazione continua tra Björn e Benny non portò tuttavia mai ad una unificazione delle due band: fu
invece Stig Anderson a intuire il notevole potenziale del lavoro in coppia di Benny e Björn, e li incoraggiò a
comporre il loro primo disco, che conteneva le canzoni Hej Gammle man (in svedese Ciao vecchio uomo) e
Lycka (in svedese, Felicità) (1970)[9], dove apparivano i loro due nomi. Björn e Benny inserirono anche parti
per un coro femminile, pensato per le voci di Agnetha e Frida, che erano già loro compagne nella vita. Con un
ruolo secondario per le due donne, gli ABBA di fatto non erano ancora nati artisticamente come quartetto.

La nascita del gruppo (1970-1973)

Il singolo People Need Love (registrato il 29 marzo 1972) rappresentò una pietra miliare nella storia della band,
sia per l'uso della lingua inglese, sia perché, pur non comparendo ancora il marchio ABBA, sulla copertina
sono riportati tutti e quattro i loro nomi: Björn & Benny – Agnetha & Anni-Frid, in quest'ordine. In questa
canzone, comunque, le due cantanti avevano dimostrato di essere delle autentiche promesse: Stig in questa
occasione aveva rilevato che tutte le quattro voci si intonavano a meraviglia col nuovo sound da loro creato,
per quanto il disco avesse raggiunto solo le zone medie delle classifiche svedesi: tutto ciò lo spronò a
proseguire nell'intento.

Ring Ring

L'anno successivo, il gruppo si propose per l'Eurovision Song Contest, con la canzone Ring Ring. Per la
manifestazione, Stig, sempre con le sue ambizioni di successo internazionale, fece curare una traduzione in
inglese da Neil Sedaka, allora cantante di grido, con l'intenzione di vincere la kermesse. Ciononostante, il
gruppo non venne neppure selezionato a rappresentare la Svezia per il prestigioso concorso: per quanto forti
della schiacciante maggioranza dei voti della giuria popolare al Melodifestivalen, la selezione svedese per la
manifestazione europea, il gruppo arrivò solo terzo. Nondimeno, decisero di pubblicare il loro primo album,
intitolato proprio Ring Ring. L'album e il singolo, pubblicato anche in madre lingua (Bara du slog en signal),
raggiunse le posizioni alte delle classifiche di molte nazioni
europee (Germania, Paesi Bassi e Scandinavia), pur senza
soddisfare le mire di Stig. Il gruppo, intanto, fu invitato nel
programma televisivo tedesco Disco (6 gennaio 1973)
dove però mancava Agnetha, in attesa di un bambino, che
venne sostituita da Inger Brundin, un'amica di Frida[10].
Queste frequenti promozioni in terra tedesca faranno
incidere al gruppo alcuni dei loro primi successi nella
lingua di Goethe.

Il nome ABBA

Dopo l'esperienza fallita nel 1972, i quattro operarono


diverse modifiche, tra cui l'adozione del loro nome
definitivo, che si rivelò ben presto azzeccato e di facile
presa. Fu utilizzato per la prima volta in Waterloo, benché
ancora accompagnato dai nomi dei quattro che poi
scomparve sulle copertine dei dischi a partire dalle
produzioni successive.

Il logo ufficiale fu creato da Rune Söderqvist e utilizzato


per la prima volta sulla copertina del singolo di Dancing
Queen uscito nell'agosto del 1976. Ma l'idea originale
venne al fotografo tedesco Wolfgang Heilemann, durante
una sessione fotografica del gruppo per la rivista BRAVO.
Ciascun membro del gruppo doveva reggere un cartello Anni-Frid Lyngstad nel 1976
con l'iniziale del proprio nome e, visionando i provini, il
fotografo trovò un'immagine nella quale uno degli uomini
teneva la propria lettera rigirata.

L'Eurovision Song Contest e la conquista del Regno Unito (1974-1976)

Nel 1974 tentarono ancora una volta la carta dell'Eurovision Song Contest, ispirati dalla scena glam-rock che
andava per la maggiore in Gran Bretagna tra cui spiccava See My Baby Jive, successo della band Wizzard. Il
risultato fu il loro brano d'esordio col nuovo nome, Waterloo, che utilizzò appieno l'approccio al "Wall-of-
Sound" di Michael Tretow.

Il gruppo vinse il Melodifestivalen (cantando però in svedese) e si qualificò per la manifestazione europea, ma
soprattutto si preparò all'evento partecipando in diverse TV del nord Europa e organizzando diversi tour.

A Brighton, dove si svolse l'edizione di quell'anno, si presentò in costumi ottocenteschi, rievocando


l'abbigliamento di Napoleone che veniva nominato nella canzone, benché soltanto come termine di paragone,
laddove il tema era a sfondo sentimentale, e indicava una sconfitta in amore come una Waterloo: Björn affermò
in un'intervista che aveva un costume così stretto che non poteva neanche sedersi. Ma la bizzarra trovata
funzionò e stavolta il successo arrise ai quattro che vinsero la manifestazione a furor di popolo. Fecero breccia
nel cuore dei britannici che decretarono il successo del singolo e dell'omonimo album. Il singolo arrivò in cima
alle classifiche di 9 paesi, tra cui il Regno Unito, e anche, caso unico per una canzone dell'Eurofestival, nella
Top 10 di nazioni extra-europee come gli Stati Uniti, l'Australia, la Nuova Zelanda e il Canada.

Con Waterloo gli ABBA registrarono il loro primo film clip o promo clip. Nell'epoca dei primi video
promozionali, girati con uno sforzo economico ancora contenuto, permisero al gruppo di raggiungere una certa
notorietà nell'emisfero australe, senza cimentarsi in lunghi viaggi. Inoltre Agnetha era da poco diventata madre.
I primi clip furono diretti da un esperto del settore: Lasse Hallström.

I singoli immediatamente seguenti non confermarono il successo


iniziale, sia perché il gruppo era impreparato a promuovere loro stessi
nei concerti, privilegiando l'accuratezza del lavoro in studio, sia
perché le loro canzoni si prestavano al confronto con l'imperante
scena musicale glam di artisti come Lou Reed, Marc Bolan o David
Bowie, ma erano piuttosto rassicuranti e più orecchiabili. Era inoltre
difficile che un gruppo reduce da un Eurofestival potesse avere un
seguito a lungo termine, destinato a essere sempre identificato in
quella manifestazione. Il singolo seguente, Honey, Honey, raggiunse
la posizione 27 negli Stati Uniti e la numero 2 in Germania, mentre Gli ABBA nel 1974
nel Regno Unito la Epic fece uscire un remix di Ring Ring. Il primo
tour europeo degli ABBA non andò bene come il gruppo aveva
sperato, dovendo eliminare persino alcune date in Svizzera, mentre solo in patria fecero decine di concerti
"tutto esaurito".

Il successo australiano e la consacrazione

Nel 1975 dopo il singolo So Long, di scarso successo, I Do, I Do, I Do, I Do, I Do (canzone in stile rétro)
raggiunse la numero uno in Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e la Top 10 in Germania. Nel Regno Unito,
autentico termometro dei gusti del pubblico, fu il picco più basso della loro carriera, tali da ridurli a uno dei
tanti fenomeni meteora di quel decennio. Il cambio di tendenza avvenne tuttavia con S.O.S., originariamente
scritto per un lavoro solista di Agnetha, che arrivò alla numero 6 in Gran Bretagna diventando il secondo
brano da top ten britannico, alla numero 1 in Germania e alla numero 2 in Italia, diventando il settimo singolo
più venduto dell'anno e il più grande successo degli ABBA in Italia (anche perché come lato-B aveva Mamma
Mia, canzone mai uscita come singolo). S.O.S. fu anche il loro secondo singolo ad entrare nella Top 10 in
Canada e raggiunse la Top 15 statunitense. Con il terzo e omonimo album ABBA, e i relativi singoli, il gruppo
si affrancò definitivamente dal rischio di diventare un gruppo cosiddetto One-Hit-Wonder. Il singolo di
Mamma Mia divenne infatti la loro seconda numero uno inglese e arrivò in cima alle classifiche tedesche e
australiane.

Il successo internazionale (1976-1981)

Il gruppo pubblicò, agli inizi del 1976, la prima antologia intitolata Greatest Hits, che ebbe grandissimo
successo, diventando il loro primo album a ricevere il disco di platino negli Stati Uniti, raggiungendo il milione
di copie vendute nel paese. Con Fernando, canzone inedita inclusa in una seconda edizione della stessa
raccolta, il gruppo decretò definitivamente lo scoppio dell'"ABBAmania", in particolare in Australia e Nuova
Zelanda: "Fernando" detiene a tutt'oggi il record per il numero delle settimane consecutive di presenza al
primo posto delle classifiche australiane (14), a pari merito con Hey Jude dei Beatles[11] e diventando uno dei
singoli più venduti nel Paese. Fernando arrivò alla numero 1 in 13 paesi, diventando uno dei singoli più
venduti del gruppo. Sempre in Australia e Nuova Zelanda uscì, al posto di Greatest Hits, un'antologia
chiamata Best of ABBA, che batté tutti i record diventando l'album più venduto della storia australiana e
rimanendo in prima posizione per 16 settimane. In Nuova Zelanda l'album è stato certificato 24 volte disco di
platino (360 000 copie).

Il meglio doveva ancora arrivare, a partire dall'album realizzato nel 1976, Arrival. La pulizia negli
arrangiamenti e nella registrazione raggiunsero vette mai toccate in precedenza, inaugurando un nuovo livello
nel lavoro di studio e nella scrittura musicale dei brani. Da questo loro quarto album di inediti furono estratti tre
singoli di grande successo: Money, Money, Money, Knowing Me, Knowing You e la celeberrima Dancing
Queen, che fu presentata al Teatro dell'Opera di Stoccolma alla presenza del re di Svezia, la sera del 18 giugno
1976 alla vigilia del suo matrimonio con Silvia Sommerlath a cui era
dedicato. Dancing Queen raggiunse la prima posizione in 14 paesi, tra
cui gli Stati Uniti (dove è stato il loro unico singolo capace di
raggiungere la cima delle classifiche). Da questo momento in poi gli
ABBA divennero molto popolari nel Regno Unito, più di quanto
fossero già in Australia e nel Nord-Europa.

Di Dancing Queen, stimata come la canzone più popolare degli


ABBA nel mondo, fu realizzato un cortometraggio registrato dal vivo
all'Alexandrà Night Club di Stoccolma.
Gli ABBA nel 1979
Alla fine del 1976 il nuovo "ABBA sound" o "ABBA style" era
sinonimo del pop europeo e iniziavano a fioccare diverse imitazioni di
gruppi che ne copiarono il suono e la presenza scenica (due ragazzi e due ragazze), ottenendo successi di
portata simile a Waterloo come capitò ai Brotherhood of Man che vinsero l'Eurofestival di quell'anno con Save
your kisses for me e, più tardi, ai Bucks Fizz nel 1981.

Il tour e The Album

Nel 1977 gli ABBA partirono per un tour che toccò l'Europa, dove riscossero molto successo, e l'Australia,
dove si poté assistere a una vera e propria isteria di massa da parte dei fan e una grande attenzione da parte dei
media, tanto che fu coniato il termine "ABBAmania" in quella circostanza. Dopo il loro arrivo a Melbourne gli
ABBA furono invitati al municipio della città, dove salutarono dalla balconata dell'edificio una folla
entusiastica di migliaia di persone. Per i due concerti organizzati alla Royal Albert Hall di Londra furono
richiesti 3,5 milioni di biglietti, sufficienti a riempire 580 volte l'arena, mentre i 12 concerti australiani furono
visti da un totale di 160 000 persone. Il regista Lasse Hallström fece anche un film-documentario sul tour
australiano, chiamato ABBA: The Movie.

Gli ABBA iniziarono a prendere le distanze dall'Europop, cominciando a sperimentare generi diversi e
approfondendo la stesura dei testi; questo processo artistico portò alla luce ABBA: The Album, uscito in
concomitanza con il film. L'album, più raffinato ed eterogeneo, fu accolto tiepidamente dalla critica inglese, ma
il disco e i suoi singoli ebbero ugualmente un successo mondiale. Il primo estratto, The Name of the Game,
arrivò in cima alla Top of the Pops britannica e nella Top 15 di Billboard, mentre il secondo singolo, Take a
Chance on Me, scalò le classifiche inglesi e negli Stati Uniti pur occupando "solamente" la 3ª posizione. Negli
Stati Uniti, The Album sarà il primo e unico loro studio album ad essere premiato con il disco di platino. Thank
You for the Music, utilizzata come lato-B di Eagle, uscì come singolo soltanto nel 1983 come canto del cigno
della band.

Il Polar Music Studio

Nel 1978 gli ABBA erano all'apice della carriera. Convertirono un


teatro inutilizzato costruendo uno studio di registrazione a Stoccolma
(nello stesso studio fu registrato l'album Duke dai Genesis), ed erano
celebrati da numerosi altri complessi, tra cui i Led Zeppelin di In
Through the Out Door. A maggio il gruppo fece un'intensa campagna
promozionale negli Stati Uniti e cantarono allo show di Olivia
Newton-John. Il singolo Summer Night City era nei primi posti delle
classifiche e fu il preludio dello stile che gli ABBA stavano per
Benny Andersson durante un
adottare nel loro prossimo album.
concerto in Minnesota, 2006
Nel gennaio 1979 Björn Ulvaeus e Agnetha Fältskog annunciarono di aver deciso, di comune accordo, di
divorziare. La notizia fece scalpore e le speculazioni sul futuro del gruppo iniziarono a circolare sui mezzi di
comunicazione. Gli ABBA assicurarono ai fan e alla stampa che il divorzio non avrebbe influito sul gruppo e
che avrebbero continuato il loro lavoro come band[12]. Agnetha e Bjorn si separarono ufficialmente a giugno
del 1980.

Voulez-Vous e il tour mondiale

Voulez-Vous è un album ispirato alla musica dei Bee Gees e influenzato dalla Disco music, un genere che gli
ABBA usarono quasi esclusivamente in questo disco. L'album arrivò alla numero uno in diversi paesi, tra cui
Regno Unito, Germania e Giappone. Il primo singolo estratto fu Chiquitita, cantata il 9 gennaio 1979 nella
Sede dell'ONU a New York, durante un concerto organizzato dall'UNICEF, a cui gli ABBA donarono il
copyright della canzone, mentre il singolo fu inserito in una compilation sul concerto, in cui gli ABBA
avevano cantato dal vivo,[13] e divenne una hit che arrivò in cima alle classifiche di 10 paesi. I seguenti singoli
che vennero tratti da quest'album, Voulez-Vous, Does Your Mother Know e I Have a Dream, entrarono sempre
nelle classifiche, ma in Inghilterra, nel pieno del fenomeno punk e all'alba del movimento New wave, molti
consideravano gli ABBA come fautori di un suono mieloso e datato.

Lo stesso anno uscì anche il secondo Greatest Hits del gruppo, Greatest Hits Vol. 2, che conteneva il singolo
Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight) (ripresa nel 2005 da Madonna nel singolo Hung Up). La
canzone fu un grande successo commerciale e la loro più grande hit in stile Disco, arrivando in cima alle
classifiche di Francia, Svizzera, Belgio, Finlandia e Irlanda e diventando il loro singolo a raggiungere la
posizione più alta in Giappone. Durante gli anni settanta, a causa dell'embargo del rublo, la Russia comprava
gli album degli ABBA in cambio dei barili di petrolio[14].

Gli ABBA nel settembre del 1979 partirono per un tour che toccò il Nord America, dove fecero 17 date tutte
esaurite: 13 negli Stati Uniti e 4 in Canada. L'ultima data statunitense, programmata a Washington, fu
cancellata a causa dello stress emotivo provato da Agnetha durante il volo da New York a Boston fatto sul loro
aereo privato; il veicolo infatti fu soggetto a condizioni meteorologiche estreme a causa di un tornado che si
stava abbattendo sul Connecticut e non poté atterrare per lungo tempo. Il tour nordamericano finì con un
concerto a Toronto davanti a 18.000 persone. Ad ottobre iniziarono la parte europea del tour, in cui gli ABBA
fecero 23 date, compresi sei concerti con il "tutto esaurito" nella Wembley Arena di Londra. Nel marzo 1980
approdarono in Giappone, dove, appena arrivati all'Aeroporto di Tokyo-Narita, furono assediati da migliaia di
fans. Il gruppo fece 12 concerti nel Paese, i cui biglietti andarono tutti esauriti. Questo fu l'ultimo tour degli
ABBA.

Super Trouper

Nel novembre dello stesso anno esce il loro settimo album Super
Trouper, che registra ottimi riscontri di vendita in tutto il mondo,
segnando anche un punto di rottura definitivo con lo stile che aveva
caratterizzato gli ABBA all'inizio della loro carriera: l'album infatti è
caratterizzato da testi sempre più personali e dall'uso del sintetizzatore,
che lo avvicinava al Synth pop. Nondimeno, la celebre The Winner
Takes It All entrò nella Top 10 statunitense e scalò ancora le
classifiche inglesi. Le vicende personali erano palesi nella canzone (il
cui titolo in italiano equivale a "il vincitore prende tutto"), dedicata al
divorzio tra Björn e Agnetha, nel cui video musicale la bionda
cantante viene ripresa malinconicamente da sola e in primo piano. Il 33 giri dell'album Super Trouper
singolo successivo Super Trouper divenne la nona e ultima numero
uno del gruppo nel Regno Unito. Lay All Your Love on Me, uscita nel
1981, diventò il singolo a 12 pollici ad aver raggiunto la posizione più alta nella classifica musicale britannica,
arrivando alla numero 7.

Nel 1980 uscì anche un greatest hits contenente alcune canzoni del gruppo registrate in spagnolo chiamato
Gracias Por La Música. La raccolta venne fatta uscire nei paesi di madrelingua spagnola, in Giappone e
Australia. L'album divenne un grande successo soprattutto in America Latina, dove le versioni spagnole di
Chiquitita e I Have a Dream scalarono le classifiche.

L'ultimo album e la rottura (1981-1982)

Nel gennaio del 1981 (dopo nemmeno un anno dal divorzio con Agnetha)
Ulvaeus sposò Lena Källersjö, mentre il manager Stig Anderson celebrò i
suoi 50 anni con una grande festa. Gli ABBA per l'occasione incisero una
canzone svedese (Hovas Vittne), stampata su 200 dischi in vinile rossi
(diventati oggi i singoli più rari e ricercati del gruppo) che furono regalati agli
ospiti della festa. Le priorità dei componenti del gruppo stavano cambiando:
Frida stava lavorando per un suo album, Agnetha voleva essere più vicina alla
sua famiglia e anche lei desiderava occuparsi della sua carriera da solista,
mentre Benny e Björn avevano intenzione di realizzare un musical. I recenti
avvenimenti si rifletterono sui cambiamenti che la musica e i testi degli ABBA
ebbero in quel periodo, mostrando il grande senso di disagio che i quattro
provavano. A metà febbraio del 1981 Benny Andersson e Anni-Frid
Lyngstad annunciarono che stavano per divorziare. Secondo alcune
indiscrezioni i due facevano fatica a tenere unita la coppia già da tempo, e Björn Ulvaeus alla Fiera del
Benny aveva conosciuto una donna, Mona Nörklit, che avrebbe poi sposato Libro di Göteborg, 2007
nel novembre dello stesso anno.

The Visitors

Verso la fine di aprile il gruppo registrò uno speciale TV chiamato Dick Cavett meets ABBA ("Dick Cavett
incontra gli ABBA"), condotto dal presentatore statunitense Dick Cavett: lo speciale contiene anche un mini-
concerto live, composto da 9 canzoni, l'ultimo concerto degli ABBA. Nel novembre dello stesso anno esce
The Visitors, un album che mostra una maggiore maturità nella scrittura dei testi, meno spensierati e più
complessi e profondi rispetto alle prime incisioni: ad esempio la title-track raccontava la storia degli incontri
segreti di oppositori ad uno sconosciuto regime dittatoriale (tanto che l'album fu bandito dall'URSS, si pensa
infatti che il regime a cui viene fatto riferimento nella canzone sia quello sovietico[15]), e gli altri brani
affrontavano temi fino ad allora inconsueti per loro, come la vecchiaia, la guerra, la perdita dell'innocenza e la
crescita dei loro figli. Lo stesso sound era più cupo e pervaso da un forte senso di malinconia che anticipava la
loro fine; il loro stile pop europeo leggero era ormai lontano. Il primo singolo estratto dall'album è One of Us, il
cui testo è influenzato dai cambiamenti che sono avvenuti all'interno del gruppo, che arrivò alla 3 in Gran
Bretagna e fu la loro nona e ultima numero uno in Germania: la canzone, infatti, viene considerata l'ultima
grande hit degli ABBA. In Nord America, Australia e Nuova Zelanda uscì come singolo When All Is Said and
Done, brano cantato principalmente da Frida e che parla di una coppia che si separa dopo molto tempo,
riferendosi al suo recente divorzio con Benny: arrivò alla 27 negli Stati Uniti, diventando l'ultimo singolo nella
Top 40 americana avuto dal gruppo.

Con l'avvento del Compact Disc come supporto musicale, tecnologia avviata dalla Philips in Germania,
l'album ebbe il primato di essere il primo CD musicale messo in commercio.[16]

Le ultime registrazioni
Nell'estate del 1982 Björn e Benny pubblicarono The Day Before You Came, letteralmente l'ultima canzone da
loro registrata. In un'intervista, Björn afferma che fu l'insuccesso di questa canzone, nonostante la qualità
ottima, a far prendere al gruppo la definitiva, ma preventivata, decisione di non continuare. Sempre a detta
dello stesso, se la canzone avesse raggiunto i primi posti delle classifiche, il gruppo avrebbe sicuramente
continuato a lavorare insieme per altri anni[9]. La canzone, infatti, arrivò alla posizione 32 in Gran Bretagna,
sancendo il declino commerciale che il gruppo stava ormai subendo nel paese, mentre entrò nella Top 5 di
Germania, Svizzera, Paesi Bassi e Svezia.

Opus 10, il cui titolo doveva celebrare il traguardo dei primi dieci album, come è noto non venne mai alla luce.
Scampoli di provini erano stati raccolti nel corso degli anni, inseriti in vari bootleg, fino a raccogliere una serie
di brani che a ragion veduta ne avrebbero dovuto costituire la lista delle tracce, nella quale avrebbero trovato
posto anche i quattro brani inediti pubblicati negli ultimi due 45 giri, a loro volta inediti: The Day before You
Came, Cassandra, Under Attack, You Owe Me One. Un brano strumentale era stato pensato come title-track,
insieme ad altri brani eterogenei tra loro, tra i cui titoli figuravano Just Like That, Every Good Man, Under the
Sun. Di questi tuttavia non esistevano versioni complete, e quelle rinvenute presentavano una pessima resa
sonora. Fu quindi a sorpresa che, nel 1993, in More ABBA Gold, la raccolta che seguì la fortunata compilation
ABBA Gold, fu incluso un brano inedito intitolato I Am the City, che può dunque considerarsi tutt'oggi come
l'ultimo singolo prodotto dagli ABBA. Un altro inedito fece la sua comparsa in una edizione cd di Super
Trouper, intitolata Put on your white sombrero.

Fine degli ABBA

Le componenti femminili volevano seguire una loro strada sia nella vita personale che artistica mentre Benny e
Björn erano fortemente intenzionati a lavorare ad un musical, influenzati in ciò da una amica di Björn, Judy
Craimer. La doppia raccolta The Singles: the First Ten Years, che vede brindare i membri degli ABBA in
copertina ai loro dieci anni di carriera, rappresentava l'ultimo saluto della band non anglosassone più famosa al
mondo ai fan. A ulteriore riprova, fece seguito la stampa su 45 giri della loro Thank You for the Music, che
avrebbe trovato le strade delle classifiche benché la canzone fosse vecchia di cinque anni. L'ultima esibizione
pubblica del gruppo avvenne nel programma inglese The Late, Late Breakfast Show l'11 dicembre 1982,
considerata la data dello scioglimento del gruppo dato che nessuna rottura è mai stata ufficialmente annunciata.
The Visitors rimane quindi l'ultimo album del gruppo, mentre gli anni successivi sono caratterizzati da un
incredibile numero di compilation, nuovi remixaggi dei loro classici, omaggi e tributi più svariati e un album
dal vivo pubblicati da diverse etichette discografiche, sempre molto venduti.

Dopo gli ABBA

Andersson e Ulvaeus

Björn e Benny continuarono a lavorare insieme: conclusa la stagione degli ABBA, scrissero la partitura per un
musical, dopo diversi anni che ne avevano accarezzato l'idea. Nacque così Chess, in collaborazione con il
paroliere Tim Rice che aveva portato al successo, tra l'altro, Jesus Christ Superstar sia in teatro che al cinema.
La prima rappresentazione di Chess si tenne a Londra nel 1986, con ben tre anni di repliche, conoscendo poi
numerose riedizioni. Il musical prendeva spunto dal gioco degli scacchi per raccontare un dualismo sportivo e
passionale tra due virtuosi degli scacchi (un russo e un americano) che prendono parte al campionato mondiale
e al tempo stesso si contendono le attenzioni di una donna: attraverso questo antagonismo (dove subentra
anche un secondo personaggio femminile) venivano riproposti in chiave simbolica anche i contrasti tra le due
superpotenze tipici della guerra fredda. I luoghi dove si svolgono i due atti dell'opera sono località neutrali,
l'italiana Merano e la capitale thailandese Bangkok. Da questo musical (che in Italia fu rappresentato soltanto
in una sessione a Milano nel 1991), venne estratto il singolo One night in Bangkok, cantato da Murray Head
che divenne un successo di portata europea nella primavera del 1985. Il tema d'amore era invece interpretato
dalle due protagoniste al femminile, Elaine Paige e Barbara Dickson: I know him so well può definirsi una
classica canzone nel vero ABBA style, che ebbe modo di far rimpiangere i fan accaniti del gruppo su come
Frida e Agnetha avrebbero potuto interpretarla da par loro.

Il primo tentativo di realizzare un musical fu effettuato dai quattro ABBA già nel 1977, durante le pause degli
spettacoli australiani, con The Girl with The Golden Hair, denominato "mini-musical", che non sarebbe mai
giunto a compimento. Parte del copione fu poi riutilizzato nella sceneggiatura di Abba – The Movie, mentre tre
brani furono inclusi in Abba – The Album, nella cui copertina viene indicata la provenienza da questa opera il
cui progetto, al momento dell'uscita del disco, non era stato ancora abbandonato. Una quarta canzone Get on
the carrousel comparve in Abba the movie, legata al fortunato tour australiano, e fu cantata durante i loro
concerti, con Agnetha e Frida acconciate con due caschetti biondi, a ricordare proprio "la ragazza con i capelli
biondo oro" del titolo. Il tema di questo brano, anch'esso abbandonato, fu ripreso per una canzone di "Abba-
the album" intitolata "Hole in your soul".

Il loro secondo lavoro compiuto è stato invece Kristina fran Duvemala, scritto insieme a Lars Rudolfsson e
basato su un racconto dello scrittore svedese Vilhelm Moberg. Mamma Mia!, il loro terzo musical basato sulle
canzoni degli ABBA, ottiene successo a Londra nei tardi anni novanta e in tutta Europa ancora ai nostri giorni,
e ottenne una nomination nel 2002 per il Tony Award come Miglior Musical. Grazie all'opera della
sceneggiatrice Catherine Johnson, infatti, è stato possibile costruire una storia che riutilizzasse tutti i successi
degli ABBA.

Fältskog e Lyngstad

Dal canto loro, Agnetha e Frida, dopo lo scioglimento del complesso, affronteranno saltuarie realizzazioni in
campo musicale, ottenendo soltanto moderati successi. Frida passerà sotto la produzione di Phil Collins
nell'album Something's Going On (1982), il cui brano trainante, I Know There's Something Going On, sarà il
grande successo della cantante come solista arrivando anche nella Top 20 negli Stati Uniti. Il successo arrivò
anche in Italia esibendosi al Festival di Sanremo del 1983 come ospite. Diventando una delle principali
canzoni pop degli anni 80. Nel 1984 sarà prodotta da Steve Lillywhite nell'album Shine e questa sarà per
molto tempo l'ultima sua uscita discografica. Nel 1996 tentò per l'ultima volta un'incisione discografica,
cantando in svedese nell'album Djupa andetag, ma non ottenne più il successo internazionale avuto in
precedenza.

Agnetha ricominciò la carriera solista con un album dal titolo significativo, Wrap Your Arms Around Me
(Abbracciami), che, trainato dal singolo The Heat Is On, scalò le classifiche europee, arrivando anche ad
ottenere una Top 30 negli Stati Uniti con Can't Shake Loose. L'album successivo, Eyes of a Woman, ebbe
meno successo del precedente. Nel novembre 1987 uscì il suo terzo album post-ABBA, I Stand Alone, che
arrivò alla n.1 in Svezia rimanendovi per otto settimane. Lo stesso anno Agnetha, costantemente tormentata
dalla stampa scandalistica scandinava, decise di ritirarsi dalla vita pubblica interrompendo la sua carriera
musicale.

Nell'aprile 2004 uscì un nuovo disco solista di Agnetha, My Colouring Book (Il mio album da colorare), il
primo dopo 17 anni di assenza dalle scene, che ottenne buone recensioni e vendette abbastanza bene in Svezia,
Germania (al n. 6 delle classifiche), in Finlandia dove ricevette disco d'oro e in Gran Bretagna, dove guadagnò
il disco d'argento e arrivò in Top 15. Il primo singolo estratto dall'album, If I Thought You'd Ever Change Your
Mind, è ancora oggi la più grande hit solista di Agnetha nel Regno Unito, dove raggiunse l'undicesima
posizione.

Nel settembre 2004 Frida registrò le canzoni di un nuovo album insieme a Jon Lord (già componente dei Deep
Purple) e fece qualche rara apparizione nella televisione tedesca.
Nel 2013 Agnetha registrò e pubblicò il singolo I've Should Followed You Home, scritto e cantato con il
cantante inglese Gary Barlow; il brano fa parte del quinto album da solista della cantante post-ABBA,
intitolato A (anch'esso pubblicato nel 2013).

Revival
L'ABBA Museum
Nel 1992, durante un concerto degli U2 tenutosi a
Stoccolma, il gruppo omaggiò gli ABBA
interpretando Dancing Queen e invitando Björn
Ulvaeus e Benny Andersson sul palco a suonare la
chitarra e il piano. Nel settembre dello stesso anno
uscì la raccolta ABBA Gold: Greatest Hits, che
divenne un enorme successo commerciale. Ad oggi
l'album ha venduto 26 milioni di copie, rimanendo
nelle classifiche internazionali per anni e diventando Agli ABBA è stato dedicato un museo - l'ABBA
l'album più venduto degli ABBA in assoluto. the Museum - allestito in un ex-magazzino a sud
di Stoccolma. Lo scopo del museo è di ricordare
Nell'aprile 1999 il musical Mamma Mia! debutta a alle nuove generazioni l'attività del gruppo
Londra, dove ottiene grande successo. attraverso l'esposizione di cimeli e memorabilia,
come abiti di scena, strumenti, dischi d'oro, ecc..
Nel 2002 il gruppo entrò nel Vocal Group Hall of
Fame statunitense. Il progetto - avviato nel 2006 dagli imprenditori
Ewa Wigenheim-Westman e Ulf Westman e
Nel 2004, durante le semi-finali dell'Eurofestival
affidato per lo sviluppo del design agli architetti
tenutesi ad Istanbul, esattamente trent'anni dopo la
Peter Ullstad e Patrick Rehnberg - prevedeva la
vittoria del gruppo con Waterloo, venne mandato in
realizzazione, accanto al polo museale, di un
onda un ironico video dove a cantare sono quattro
punto di ristoro e di un gigantesco ABBA
pupazzi che rappresentano gli ABBA. Björn, Benny,
market, un luogo in cui fosse possibile
Frida e Agnetha hanno fatto un piccolo cameo nel acquistare dischi e gadget collegati al gruppo.
video (dove si può vedere anche Cher[18]).
L'inaugurazione, prevista inizialmente per il
Il 6 aprile 2004 tre ex componenti degli ABBA
2009, è avvenuta il 7 maggio 2013 dopo aver
(Björn, Benny e Frida) ritornarono insieme per
subito diversi rinvii per difficoltà di ordine
un'apparizione alla televisione inglese in occasione
tecnico. È anche possibile effettuare un ABBA-
del 30º anniversario della vittoria all'Eurofestival del
City Walk, ovvero un tour a Stoccolma che
1974, e apparirono nel dietro le quinte del musical
prevede tappe in tutte le principali sedi in cui gli
Mamma Mia! nel quinto anno consecutivo di
ABBA hanno trascorso la loro vita (comprese le
repliche a Londra. loro case).[17]
(Nel file: i membri degli ABBA fotografati il 4
Nel febbraio 2005 tutti e quattro i componenti del
luglio 2008 insieme agli attori di Mamma Mia!)
complesso apparirono in pubblico per la prima volta
dopo molti anni nel galà d'apertura svedese del
musical Mamma Mia! a Stoccolma.

Nell'ottobre 2005 la canzone Waterloo degli ABBA venne proclamata miglior canzone concorrente nella storia
dell'Eurovision Song Contest. Successivamente, il governo svedese promosse l'idea di un museo dedicato alla
storia del gruppo con sede a Stoccolma, denominato "ABBA the Museum", la cui apertura è avvenuta il 7
maggio 2013[19].

Parallelamente nacque l'iniziativa di produrre un film tratto dal musical Mamma Mia!, che si concretizzò nel
2006 con l'annuncio dell'inizio delle riprese fissato per il 25 giugno 2007: nel cast sono stati impegnati grandi
nomi tra cui spiccano l'attrice statunitense Meryl Streep, l'irlandese Pierce Brosnan e l'inglese Colin Firth. Il
film, intitolato Mamma Mia!, in Italia è uscito il 3 ottobre 2008[20].
In occasione dell'anteprima svedese, tenutasi il 4 luglio 2008 a Stoccolma, i quattro membri della band si sono
ritrovati in pubblico dopo ventidue anni dall'ultima apparizione pubblica (avvenuta nel 1986[21]).
Nell'occasione Ulvaeus ha specificato che non c'è alcuna motivazione da parte del gruppo di riunirsi sul
palcoscenico[22].

L'antologia Gold - Greatest Hits (uscita nel 1992) ritornò per la quinta volta alla posizione numero 1 in Regno
Unito nell'agosto 2008[23], mentre la colonna sonora del film, Mamma Mia! The Movie Soundtrack, arrivò alla
numero uno negli Stati Uniti, ricevendo il disco di platino.

Nel 2008 la Sony Computer Entertainment Europe in collaborazione con l'Universal Music ha fatto uscire
SingStar ABBA per PlayStation 2 e PlayStation 3, contenente 20 canzoni del gruppo.

Il 22 gennaio 2009 Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad si sono mostrate insieme in pubblico per ricevere il
premio alla carriera dato dalla manifestazione musicale svedese "Rockbjörnen", dando una lunga intervista sul
palco: le due cantanti hanno smentito le vecchie voci che non le davano amiche.

Nel dicembre 2010 Agnetha Fältskog, in un'intervista apparsa sul settimanale svedese M, ha dichiarato che gli
ABBA torneranno nuovamente a cantare insieme.
I quattro membri stanno ancora discutendo sui modi e sui tempi ma sembra che l'idea di fondo non sia quella di
un ritorno in grande stile con tour europei o mondiali ma, più semplicemente, di "partecipare ad alcuni eventi
benefici".

Il 18 maggio 2013, durante l'Eurofestival in programma a Malmö, gli ABBA hanno presentato una nuova
canzone dal titolo We Write the Story, composta con il disc jockey Avicii[24].

La reunion

Nel 2018 si riuniscono e incidono due nuovi brani, di cui uno dal titolo I Still Have Faith in You.[25]

Stile musicale
Tanto puliti nella produzione delle loro tracce quanto accurati nella composizione delle melodie e
armonie,[26][27] gli ABBA si sono votati a un europop[1][2][3][26] dalle armonie a metà strada fra quelle dei Beach
Boys e quella dei Mamas and Papas.[2] È stato messo in evidenza il carattere "kitsch"[3][26] e
"hollywoodiano"[26] del loro stile, che talvolta è debitore del folk europeo[3] e della disco music, stile di cui si
sentono forti richiami in diversi loro brani ballabili.[3][27] Alcuni riconducono la pop band svedese al formato
radiofonico middle of the road di cui si sentono tracce nel loro songwriting.[2][26]

Stile compositivo
Il gruppo (soprattutto Benny e Björn) componeva in un'isola di fronte Stoccolma, a Lidingö, dove abitavano, a
pochi minuti dagli studi discografici. Qui creavano solo le musiche, senza testo, poi provavano in studio con
Agnetha e Frida con testi fittizi scritti velocemente da Björn. Dopo molte ore di prove e di scambi di opinioni e
vari miglioramenti, si determinava la base musicale definitiva e poi si procedeva agli arrangiamenti per
migliorare la musica. Dopo questa fase Björn componeva i testi, ritornato a casa. La sua teoria era che il testo
sarebbe uscito fuori da solo dopo tutte le volte che aveva provato e riprovato col gruppo[9]. La seconda fase era
la prova con il testo e Benny e Björn cercavano di scegliere la voce solista a turno, senza privilegiare una delle
due componenti femminili.

Un esempio di musica che non ebbe il risultato atteso fu Summer Night City che, nonostante l'ottima base
musicale, venne provata in molte versioni senza riuscire a dare il risultato atteso[9].
In una intervista alla rivista italiana Panorama (n. 28 di luglio 2010) Benny ha dichiarato di essersi ispirati ai
Beatles e soprattutto alla musica melodica italiana fine anni sessanta e inizi anni settanta, citando nello
specifico Peppino Gagliardi e Nicola Di Bari, come autori e interpreti.

Moda e video musicali

I costumi

Gli ABBA sono rimasti famosi anche per i loro costumi colorati (l'apogeo
della moda anni settanta), e per i loro video musicali che accompagnavano
alcuni tra i loro più grandi successi, considerati tra i primi esempi nel loro
genere. Ha fatto epoca, ad esempio, un costume indossato da Agnetha in una
tournée australiana: si trattava di una tuta di calzamaglia che metteva in
evidenza il suo corpo. I giornali ne parlarono molto, mettendo quasi in
secondo piano la loro musica e premiando il coraggio della cantante.

Video musicali

Quasi tutti i videoclip degli ABBA furono diretti da Lasse Hallström, che li
diresse anche in Abba – The Movie. Preferirono curare in ogni particolare
anche gli aspetti visivi uniti alla perfezione sonora dei brani, preoccupandosi
di farli uscire in tutte le nazioni dove il brano stazionava ai primi posti delle
classifiche. Alcuni di questi video sono diventati dei classici. Soprattutto
quello relativo a Knowing Me, Knowing You satireggiato in una trasmissione
leggera di successo della BBC Not the Nine O'Clock News e reintitolato Agnetha Fältskog (2008)
Super Dooper, mentre alla loro entrata in studio, i conduttori Steve Coogan e
Alan Partridge gridano «A-ha!», che è la seconda parola del testo originale
della canzone.

Record e popolarità
Le vendite totali degli ABBA si aggirano intorno ai 400 milioni di dischi venduti (sembrano mancare fonti
certe nelle vendite in certe regioni): secondo la Universal Records una cifra approssimativamente corretta è
poco più 370 milioni.[4] Solo Elvis Presley, i Beatles, Madonna e Michael Jackson hanno superato tali quote
nel panorama musicale mondiale. Negli USA e nel Regno Unito gli ABBA hanno venduto rispettivamente 11
milioni e 10 milioni di singoli[28]. Alcuni primati confermano la fortuna della band:

Al 2008, il fortunato singolo Fernando del 1976 detiene ancora (insieme a Hey Jude) il record
del maggior numero di settimane (quattordici) di permanenza al primo posto nelle classifiche
australiane. Dancing Queen vi rimase per otto settimane, Mamma Mia per dieci.
Il 20 agosto 1976, Channel 9 in Australia trasmise alle 18:30 un programma, Bandstand, che
parlava dell'arrivo degli ABBA la settimana precedente: l'auditel rilevò che più di metà della
popolazione guardò la trasmissione, lo share toccò il 54%, un record precedentemente
detenuto dalla diretta dell'allunaggio del 1969, e tuttora imbattuto[29].
Oltre ad essere un acronimo, "ABBA" è anche palindromo. Nel 1975, la canzone S.O.S. degli
ABBA divenne la prima canzone dal titolo palindromo registrata da un gruppo con un nome
palindromo a sfondare le classifiche di vendita.
ABBA entrò nella Vocal Group Hall of Fame nel 2002.
L'album Greatest Hits (1975) è l'album più venduto in assoluto in Nuova Zelanda.
In Gran Bretagna gli ABBA inanellarono diciotto successi da top ten di fila (di cui nove alla
vetta), a partire da Waterloo (1974) fino a One Of Us (1981), e nove album al primo posto della
classifica, l'ultimo dei quali, ABBA Gold, uscì nel 1992. Quest'ultimo ha il record di presenza
nella classifica britannica, con oltre 400 settimane di permanenza. Il 3 agosto 2008, inoltre,
dopo nove anni dall'ultima volta, l'album è tornato al primo posto della vetta dei dischi più
venduti[30].
ABBA Gold è l'album più venduto di tutti i tempi in Svizzera, raggiungendo le 500.000 copie.
Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, gli ABBA godettero di un'ottima fama anche
negli Stati Uniti: ben quattordici singoli sono entrati in Top 40, di cui dieci in Top 20 e quattro
Top 10. Dancing Queen arrivò al primo posto e Take a Chance on Me al terzo: ad entrambi fu
assegnato un disco d'oro. Nove album entrarono nella Top 200, di cui sette nella Top 50, tra i
quali The Album raggiunse la massima posizione (14º): cinque furono premiati con il disco
d'oro e tre con quello di platino. Tra questi, ABBA Gold (1992), pur non entrando mai nella Top
50, registrò oltre sei milioni di copie vendute al 2006.

Riproposizioni e cover
La discografia degli ABBA fu oggetto di numerose cover da parte di
migliaia di gruppi più o meno famosi: la band greca Raining Pleasure
ha, per esempio, pubblicato la miglior cover di Dancing Queen per la
colonna sonora del film Hardcore di Dennis Heliades; o ancora il
successo degli Edelweiss Bring Me Edelweiss (1989) utilizzava parti
dei testi e degli accordi di S.O.S (questo provocò peraltro alcune
controversie tra Bjorn & Benny e il manager Stig che aveva ceduto i
diritti senza consultarsi). Madonna ha inserito la parte di tastiere di
Gimme! Gimme! Gimme! nel brano Hung Up, tratto dall'album Gli ABBA nei Paesi Bassi nel 1976
Confessions on a Dancefloor. La cantante australiana Kylie Minogue
ha inciso una cover del brano Dancing Queen, presentata prima nel
suo tour Intimate&Live del 1998 e successivamente alle Olimpiadi di Sydney del 2000. Il chitarrista Svedese
Yngwie Malmsteen realizzò la cover di Gimme!Gimme!Gimme! modificando leggermente il testo nel
ritornello.

Nel giugno 1981, dopo il successo ottenuto con il primo album e relativi singoli estratti della serie Stars On 45,
la casa discografica olandese CNR, in collaborazione con la Red Bullet Productions, pubblicò, dapprima nei
Paesi Bassi e, in seguito, in altri paesi del mondo, il singolo More Stars che conteneva un medley di 8 brani di
successo degli ABBA, in versione cover, introdotti e chiusi dalla track title Stars On 45. I brani del quartetto
svedese riproposti erano, nell'ordine: Voulez Vous, S.O.S., Bang-A-Boomerang, Money, Money, Money,
Knowing Me, Knowing You, Fernando, The Winner Takes It All e Super Trouper. Il singolo fu seguìto, sempre
nello stesso mese, da una versione 12" (Mix) in cui i brani degli ABBA figuravano assieme ad ulteriori titoli di
successo di altri artisti e/o band internazionali (anch'essi in versione cover). Nell'agosto dello stesso anno
venne realizzato l'album Stars On 45 Long Play Album Volume II, il cui lato B dei supporti in vinile e
musicassetta, conteneva una versione estesa del 45 giri originale a cui erano state aggiunte altre 5 canzoni degli
ABBA, più una versione "Reprise" di Super Trouper già presente nel singolo. Ecco le 5 Bonus Tracks (più la
versione Reprise): Dum Dum Diddle, Lay All Your Love on Me, On and On and On, Super Trouper, Summer
Night City, Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight). Nelle versioni cover sia dei singoli che
dell'album di Stars On 45, le voci di Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad furono interpretate dalla cantante
olandese Claudia Hoogendoorn.

Il duo musicale inglese Erasure ha pubblicato nel 1992 l'EP ABBA-esque, contenente le canzoni Lay All Your
Love On Me, S.O.S., Take a Chance on Me e Voulez-Vous, e raggiungendo per la prima volta in carriera il nº1
nella hit parade dei singoli nel Regno Unito, rimanendovi per cinque settimane.
La band heavy metal svedese Therion, ha eseguito una ben riuscita versione di Summer Night City in chiave
heavy metal con inserti di musica sinfonica e cantanti lirici. Del brano è stato tratto anche un videoclip.

Brani del gruppo sono reperibili in numerosi film e programmi televisivi: la colonna sonora del fortunato film
australiano Le nozze di Muriel (1994) fu impreziosita da parecchi brani degli ABBA: Waterloo, Dancing
Queen, Mamma Mia, Fernando e I Do, I Do, I Do, I Do, I Do (tanto da indurre a ritenerlo quasi un tributo al
gruppo). Anche un altro film australiano del 1994 Priscilla, la regina del deserto proponeva Mamma Mia!
cantata da due drag queen (elevando gli ABBA allo status di icone gay). Infatti una di loro reca con sé una
"certa reliquia" (delle feci conservate sotto spirito di un membro del gruppo svedese).

Gli ABBA vantano inoltre una folta schiera di tribute band, come i Björn Again, i quali ebbero tanto successo
che nel 2004 erano ben cinque le band "Björn Again" che cantavano in diverse parti del mondo. Quella
originale fece tour per oltre quindici anni, superando addirittura gli ABBA originali. Remix techno e house di
alcuni successi furono pubblicati nella compilation Abbacadabra, dell'omonima tribute. Fra le band tributo non
sono da dimenticare i più recenti A-Teens, gruppo di adolescenti che alla fine degli anni novanta e l'inizio del
2000 riproposero tutti i più grandi successi del gruppo svedese. Si trova inoltre il quartetto vocale degli Omelet
che dal 1978 al 1982 hanno vantato un periodo di discreto successo, partecipando anche al Festival di
Sanremo 1980 e a Fantastico Uno (Rai 1) come ospiti fissi. Da segnalare inoltre tra le tante tribute band: Abba
girls, Abba gold, ABBA-Feeling (Ungheria), Abba Revival e la Platinum ABBA, ritenuta dal quotidiano
London Evening Standard "better than the original", nonché la band svedese "ABBA the Show", fondata nel
1996, e le italiane AbbaShow e AKKA.

Da segnalare altre due ottime cover in chiave heavy metal di Gimme, Gimme, Gimme e Lay Your Love On Me
rispettivamente del chitarrista svedese Yngwie Malmsteen contenuta nella raccolta: Best of Yngwie Malmsteen:
1990-1999 e del cantante Tobias Sammet nel suo progetto Avantasia contenuta nell'album: Lost In Space
(Part.1).

Il musical creato da Björn e Benny Mamma Mia! ebbe una nomination a Broadway per il Tony Award come
"Miglior Musical" nel 2002. Gli autori delle canzoni, Benny e Björn, tuttavia, non erano capaci di scrivere la
musica sulla carta: solo Agnetha ne era capace[31]. Questo creò non pochi problemi in sede di realizzazione del
musical: infatti gli attori e i musicisti furono costretti a ricavare da sé gli spartiti delle canzoni che Björn e
Benny facevano ascoltare loro.

Il film danese Le mele di Adamo (Adams æbler) del 2005, diretto da Anders Thomas Jensen, rende
costantemente omaggio agli Abba: il sacerdote protagonista della pellicola inserisce nella propria auto, per ogni
viaggio, una musicassetta del gruppo svedese.

Nel 2008 le due sorelle australiane Kylie Minogue e Dannii Minogue hanno inciso una cover del brano The
Winner Takes It All contenuta nella colonna sonora del programma inglese The Beautiful People.

Nel 2011 la band italiana Mastercastle ha inciso la cover del brano Lay All You Love on Me, prodotto dal
chitarrista Pier Gonella e dalla cantante Giorgia Gueglio e inserito come bonus track del disco Dangerous
Diamonds[32].

Formazione
Benny Andersson – voce, pianoforte, tastiere, sintetizzatore, sintetizzatore Moog, Mellotron,
fisarmonica, campane tubolari, marimba (1972-1982)
Agnetha Fältskog – voce (1972-1982)
Anni-Frid Lyngstad – voce (1972-1982)
Björn Ulvaeus – voce, chitarra, chitarra acustica, banjo (1972-1982)
Discografia

Album in studio
1973 – Ring Ring
1974 – Waterloo
1975 – ABBA
1976 – Arrival
1977 – The Album
1979 – Voulez-Vous
1980 – Super Trouper
1981 – The Visitors

Tour
1974/75, Tour europeo
1975, Folkpark Tour
1977, Tour europeo e australiano
1979, Tour nord-americano ed europeo
1980, Tour giapponese

Premi e riconoscimenti
1974 – Eurovision Song Contest (Brighton) (UK)
1974 – Der Goldene löwe (Il Leone d'oro) (Germania)
1977 – Best Vocal Group of 1976 (UK)
1978 – Best Vocal Group of 1977 (UK)

Videogiochi
2011 – ABBA: You can dance

Note
1. allmusic.com - ABBA (http://www.allmusic.com/artist/p3492)
2. (EN) Paul du Noyer, The Illustrated Encyclopedia of Music, Ted Smart, 2003, p. 42.
3. ABBA - Gold, su ondarock.it. URL consultato il 28 maggio 2017.
4. (EN) Chris hasstings, Abba admit they only wore those ridiculous outfits to avoid tax! Forty years
after Waterloo, the band reveals story of their success in their own words and unseen pictures,
su Daily Mail, Daily Mail and General Trust, 15 febbraio 2014. URL consultato l'11 maggio 2014.
5. ^ (EN) - "Gli ABBA rifiutano un'offerta da un miliardo di dollari per riunirsi" (http://www.mtv.com/n
ews/articles/1424667/20000202/abba.jhtml)
6. ^ (EN) News.BBC.co.uk - "Gli ABBA rifiutano un miliardo di dollari per riunirsi per non deludere
i fan" (http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/3044114.stm)
7. ^ ABBA makes Rock and Roll Hall of Fame Los Angeles Times 16 December 2009, su
latimes.com.
8. ^ Dopo 35 anni tornano gli ABBA, hanno registrato due nuove canzoni, su Spettacoli - La
Repubblica, 27 aprile 2018. URL consultato il 23 maggio 2019.
9. The History, documentary
10. ^ Timeline & disc contents, in ABBA, the complete studio recordings
11. ^ OZnet.com (http://www.onmc.iinet.net.au/top/1976.htm) Archiviato (https://web.archive.org/we
b/20060829024041/http://www.onmc.iinet.net.au/top/1976.htm) il 29 agosto 2006 in Internet
Archive. Number 1 Hit Singles of 1976
12. ^ "ABBA divorce – Agnetha moves out" (17 January 1979). The Sun (Sydney); p. 1)
13. ^ Menzionato il concerto del 1979 nella cronistoria, su felpin80.tripod.com. URL consultato il 26
agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2016).
14. ^ Rodgers, Peter (16 marzo 1980). "Pop goes ABBA's $2m oil gamble: ABBA may lose
enormous amount of money following venture into oil market." The Sunday Times; Business
News, p 53)
15. ^ abba for the record - vinyl singles (http://www.abba4therecord.com/singles_results.php)
16. ^ Primo CD musicale messo in commercio, su lastampa.it.
17. ^ See that girl, watch that scene at the ABBA museum, su cbc.ca. URL consultato il 2 ottobre 2007.
18. ^ The Last Video (http://www.abbasite.com/music/dvd.php?id=1519) Archiviato (https://web.arc
hive.org/web/20061028003447/http://www.abbasite.com/music/dvd.php?id=1519) il 28 ottobre
2006 in Internet Archive.
19. ^ Starting page | Abba The Museum (http://www.abbathemuseum.com/en/)
20. ^ Sito ufficiale del film Mamma Mia!, su mammamia-ilfilm.it. URL consultato il 5 ottobre 2008 (archiviato
dall'url originale l'8 ottobre 2008).
21. ^ Abba quartet at Mamma Mia showing, BBC News, 5 luglio 2008. URL consultato il 16 luglio 2008.
22. ^ The Local.se (https://www.thelocal.se/12880/20080707/)
23. ^ Abba are No. 1, BBC 6 Music, 4 agosto 2008. URL consultato il 7 agosto 2008.
24. ^ ABBA regresa a Eurovisión (http://www.coveralia.com/noticias/-ABBA-regresa-a-Eurovision-3
058.php)
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Bibliografia
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9194-4
Carl Magnus Palm, From "ABBA" to "Mamma Mia!", 2004 ISBN 1-85227-864-1
The History, documentary made in celebration of the 25th Anniversary of ABBA's Eurovision
Song Contest victory, 1999 Polar Music International

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Collegamenti esterni

(EN) Sito ufficiale, su abbasite.com.


ABBA (canale), su YouTube.
(EN) ABBA, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN) Opere di ABBA, su Open Library, Internet Archive.
ABBA, su Last.fm, CBS Interactive.
(EN) ABBA, su AllMusic, All Media Network.
(EN) ABBA / ABBA (altra versione), su Discogs, Zink Media.
(EN) ABBA, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
(EN) ABBA, su WhoSampled.
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VIAF (EN ) 132672797 (https://viaf.org/viaf/132672797) · ISNI (EN ) 0000 0001 0939
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