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Il Gheddafometro

Il governo italiano sul raìs dal 1° gennaio a oggi

Il 12 marzo ai cronisti

Il 18 febbraio ai cronisti Il 23 febbraio al Consiglio dei Ministri secondo «Ho un forte carattere guascone, che qualche
un retroscena di Repubblica non confermato volta mi porta in modo spontaneo a
comportamenti non strettamente conformi
«No, non ho sentito Gheddafi. La situazione è in
«Dobbiamo stare attenti con Gheddafi, è un alla forma, come quando gli ho baciato la
evoluzione e quindi non mi permetto di Il 21 marzo a Torino a margine della cena
pazzo. Ci ha già sparato un missile una volta, mano. Non nego di essere stato amico del
disturbarlo. Stiamo seguendo con il cuore in gola elettorale del candidato Pdl Michele Coppola
Il 22 febbraio in una nota di Palazzo Chigi non è che ce ne tira un altro?». popolo libico e lo sono ancora. La violenza va
la situazione relativa all’arrivo degli immigrati
sempre condannata, ancor più se nei
nel nostro Paese». «Sono addolorato per Gheddafi e mi dispiace.
«Le violenze contro i civili in Libia confronti del proprio popolo».
L’11 marzo ai cronisti a Bruxelles Quello che accade in Libia mi colpisce
sono inaccettabili». personalmente».
«Un esilio di Gheddafi? Non credo sia possibile.
Per l’Europa Gheddafi non può essere più
ritenuto un interlocutore credibile. Abbiamo Il 24 marzo al Corriere della Sera
invitato lo stesso colonnello a recedere dalle
sue posizioni. Con Gheddafi ci ho parlato una «Siamo tutti tesi a chiedere a Gheddafi un vero
volta sola, due o tre settimane fa, all’inizio di cessate il fuoco, la fine delle ostilità da parte del
Il 22 febbraio questa situazione, poi non più». Colonnello è la condizione sine qua non per ogni
Telefonata Berlusconi-Gheddafi mediazione. Dopo si potrà aprire la fase della
Il 1° marzo a Otto e mezzo diplomazia».
Silvio Berlusconi «Prima di parlare di esilio per Muammar Gheddafi
Il premier smentisce le accuse del raìs del 21
febbraio di aver fornito armi ai ribelli e chiede
bisognerebbe trovare qualcuno disposto a «una soluzione pacifica all’insegna della Il 17 gennaio a Matrix
Presidente del Consiglio prenderselo». moderazione per scongiurare il rischio di
degenerazione in una guerra civile». «Credo che anche Gheddafi stia guardando la tv e,
vedendo cosa accade nei Paesi vicini come l’Egitto,
stia riflettendo su quello che si può fare per sé e per il
Il 1° marzo a Radio 24 Il 28 febbraio ai cronisti Il 21 febbraio ai cronisti suo popolo.
Mi auguro che ciò accada».
«E fatela finita con la storia del «È inevitabile che Gheddafi se ne vada. Non avevamo «La sorte di Gheddafi non sarà decisa né dall’Italia né L’ 8 gennaio a Che tempo che fa
baciamano di Berlusconi a Gheddafi. È mai visto situazioni in cui il capo di un regime dà dall’Europa. Non siamo noi a dire chi deve restare chi se
solo una piccola cosa di politica interna. ordine di uccidere i suoi stessi fratelli e le sue stesse Il 27 febbraio a Sky ne deve andare. C’è pieno rispetto da parte italiana e «Gli onori che sono stati attribuiti da Roma a Gheddafi
Tutto è cambiato adesso: abbiamo preso sorelle, assoldando addirittura dei mercenari». europea per la “ownership” libica. Oggi dobbiamo parlare sono gli onori a un Capo di Stato che riesce a controllare
atto di una situazione che è «Non abbiamo più i vincoli del Trattato con del dialogo nazionale di riconciliazione». una situazione altrimenti esplosiva. Il suo controllo
profondamente diversa e abbiamo visto il Gheddafi. Quando viene meno l’interlocutore viene antiterrorismo nell’area di Bengasi è fondamentale».
meno l’applicabilità. Già ora noi non abbiamo più Il 17 gennaio al Corriere della Sera
capo di un Paese che ha sparato sul suo
popolo». interlocutori e la sospensione di fatto è già realtà».
«Gheddafi è un modello di dialogo con le popolazioni
Il 15 marzo ai cronisti, al G8, Parigi Il 23 febbraio a un incontro arabe e ha realizzato un’importante riforma dei Congressi
della Comunità di Sant’Egidio provinciali del popolo. Adesso, distretto per distretto si
«Venti giorni fa il mondo era diverso. L’amicizia riuniscono
dell’Italia con il leader libico Muammar Gheddafi «Il Governo italiano, insieme all’Ue e all’Onu, chiede assemblee di tribù e potentati locali che discutono e
appartiene al passato. Il colonnello è destinato a che cessi immediatamente l’orribile spargimento di avanzano richieste al governo e al leader».
restare completamente isolato». sangue che la leadership di Gheddafi ha annunciato e
sta continuando a fare».

I fatti di Libia
Il 19 marzo al Tg1

16 febbraio «Gheddafi deve lasciare il potere.


Franco Frattini
Gli abbiamo già offerto vie d’uscita diplomatiche.
Scontri fra manifestanti scontenti per l’arresto Se ha a cuore il bene del popolo libico, dovrebbe
di un attivista dei diritti umani e la polizia a farsi da parte subito». Il 1° febbraio a Sky Tg 24 Ministro degli Esteri
Bengasi.
Primi spari sulla folla. «Non si possono fare previsioni su cosa accadrà in Libia
2-10 marzo sulla scorta dei Paesi vicini, ma mi sembra di poter dire Il 23 febbraio a Che tempo che fa
che le critiche al governo di Tripoli sembrano non
17 febbraio Gheddafi lancia una pesante controffensiva
con l’utilizzo di carri armati e caccia
scalfire il forte rapporto che esiste tra Gheddafi e il suo «Rispetto a un personaggio come Gheddafi, se fossi
popolo». stato in Berlusconi, non avrei usato la parola
Viene proclamata la «Giornata della collera». bombardieri. I ribelli sono costretti a continui “disturbare”. Lo dico francamente, anche se non ci si
Gli incidenti si fanno più gravi, testimoni ripiegamenti, perdono città, si ritirano alla può impiccare alle parole. Siamo preoccupati perché
riferiscono di esecuzioni sommarie. fine verso Bengasi. la Libia è a un tiro di sputo».
Il 25 marzo ai cronisti

21 febbraio 17 marzo «Anche noi abbiamo delle idee Il 24 febbraio a Radio Padania
su Gheddafi e il dopo Gheddafi.
La rivolta si allarga a Tripoli. A fuoco la tv di Il consiglio di sicurezza dell’Onu approva a L'Italia sarà certamente nel «Se un errore è stato fatto in questi anni nella gestione
Stato, stazioni di polizia e diversi edifici tarda sera una seconda risoluzione, la 1973, gruppo di contatto per la Libia e Il 24 marzo al Tg3 e ad Annozero
politica di Gheddafi è stata l’improvvisazione. Ai tempi
pubblici. I caccia dell’aviazione sparano sui che chiede un immediato cessate il fuoco e martedì presenterà un piano di Bettino Craxi era ben diverso. La repressione che sta
manifestanti. autorizza «una no-fly zone in Libia e tutti i diplomatico alternativo a quello facendo Gheddafi è inaccettabile ma non si può dire che «Berlusconi ha fatto bene a non mettere la sua faccia
mezzi necessari per proteggere i civili». anglo-francese». abbiamo coperto dittatori sanguinari. Ancora adesso nella partita in corso tra la comunità internazionale e il
colonnello Gheddafi e a non andare in Parlamento.
27 febbraio non sappiamo chi sono i suoi oppositori».
Siete sicuri che la non partecipazione del presidente del
Dopo numerose defezioni nel regime, 19 marzo Consiglio non possa ritornare utile in una fase
l’opposizione annuncia a Bengasi la nascita di Le operazioni militari di Gheddafi contro gli Stefania Craxi successiva, in un momento in cui l’Italia volesse
assumere un ruolo diplomatico di primo piano, una volta
Ignazio La Russa
un Consiglio Nazionale Libico. insorti proseguono, con bombe sulla periferia cessate le armi? Si chiama lungimiranza».
Intanto l’Onu approva la risoluzione 1970 che di Bengasi. La Francia, seguita a breve dagli
Sottogretario agli Esteri Ministro della Difesa
prevede pesanti sanzioni per Gheddafi. alleati, inizia l’intervento armato.