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Giugno 2021

Gli EPL e i principali modi di protezione

di Andrea Battauz, R&D Project Engineer di Cortem Group

1. Premessa

Ogni dispositivo che deve essere installato in zona classificata ATEX deve avere un certo livello di protezione,
indicato in normativa con l’acronimo EPL (Equipment protection Level).

Il livello di protezione viene ottenuto applicando delle normative tecniche che definiscono i modi di
protezione.

La conoscenza approfondita dei modi di protezione è appannaggio dei costruttori di dispositivi e degli enti
notificati che sono chiamati a verificarne i requisiti. Tuttavia, la comprensione di alcuni aspetti dei modi di
protezione è una prerogativa essenziale per una corretta installazione, iniziamo quindi, con questo, una serie
di articoli dedicata a comprendere le basi fondamentali dei modi di protezione nei loro requisiti più
spiccatamente impiantistici.

Per una maggiore chiarezza espositiva, restringeremo il campo di applicazione ai dispositivi elettrici a
normativa ATEX, negli impianti di superficie con il rischio di presenza di atmosfera esplosiva dovuta ad una
miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas o vapore. [1]

2. La normativa di riferimento e i modi di protezione

La serie normativa di riferimento per i dispositivi elettrici a normativa ATEX è la EN 60079.

È utile sapere che, attualmente, il processo normativo è strutturato con lo sviluppo ed il rilascio delle norme
in ambito internazionale IECEX. In seguito, il CENELEC rilascia la versione per il mercato europeo IECàEN. Il
processo si conclude con il rilascio della versione nazionale che in Italia è licenziata dal CEI, ENàCEI EN. [2]

In ambito nazionale la norma può essere integrata dalle cosiddette condizioni speciali nazionali, tra queste
alcune famose riguardano particolari tipi di filettature presenti in specifiche nazioni europee.

Nel prosieguo, quindi, parlando di novità introdotte a livello normativo, ci riferiremo alla normativa IECEX,
sottintendendo il successivo recepimento in ambito europeo e nazionale.

IEC EN CEI EN

IEC 60079 - .. EN 60079 - .. CEI EN 60079 - ..


Esistono molti modi di protezione, alcuni hanno un’origine storica, altri sono di più recente introduzione,
nella tabella 1 possiamo apprezzarne le varie tipologie.

EPL Zona TIPOLOGIA SIGLA NORMA

Sicurezza intrinseca ia IEC/EN 60079-11

Incapsulamento ma IEC/EN 60079-11

Due modi fi protezione indipendenti


Ga 0, 1, 2 IEC/EN 60079-26
ognuno dei quali con EPL "Gb"
Protezione di apparecchiature e sistemi di
op is IEC/EN 60079-28
trasmissione che usano la radiazione ottica
Protezione speciale sa IEC 60079-33
Custodie a prova di esplosione db IEC/EN 60079-1
Sicurezza aumentata eb IEC/EN 60079-7
Sicurezza intrinseca ib IEC/EN 60079-11
Pressurizzazione p, px, py, pxb e pyb IEC/EN 60079-2
Incapsulamento mb IEC/EN 60079-18
Gb 1, 2
Immersione in olio o IEC/EN 60079-6
Riempimento con polvere q IEC/EN 60079-5
Protezione di apparecchiature e sistemi di
op is, op sh, op pr IEC/EN 60079-28
trasmissione che usano la radiazione ottica
Protezione speciale sb IEC 60079-33
Sicurezza intrinseca ic sostituisce nL IEC/EN 60079-11
Incapsulamento mc IEC/EN 60079-18
Sicurezza aumentata ec sostituisce nA IEC/EN 60079-7
Custodie a prova di esplosione dc sostituisce nC IEC/EN 60079-1
Gc 2 Protezioni tipo n: respirazione limitata nR IEC/EN 60079-15
Pressurizzazione pz, pzc IEC/EN 60079-2
Protezione di apparecchiature e sistemi di
op is, op sh, op pr IEC/EN 60079-28
trasmissione che usano la radiazione ottica
Protezione speciale sc IEC 60079-33
Tabella 1: EPL, modo di protezione e norma di riferimento [3]

Si comprende quindi la varietà dei modi di protezione e la necessità di circoscriverli a quelli di uso più
comune. Se l’apparecchio riportasse in targhetta o nel libretto d’uso un modo di protezione diverso, la
normativa specifica andrebbe approfondita in maniera più mirata.

A questo proposito nella figura 2 mettiamo in luce dove è indicato il modo di protezione nella targhetta.

3. I modi di protezione più usati

Quali sono dunque i modi di protezione più usati? Nel sito ufficiale della IECEX [4] è possibile effettuare
ricerche sui certificati emessi per apparecchi ed aventi lo status attivo.
Si evince che i tre modi Ex-i, Ex-d, ed Ex-e sono utilizzati in una percentuale superiore al 90% per l’EPL Gb. Un
posto di rilevo spetta poi al modo di protezione Ex-n nell’ EPL Gc.

Ex-p Ex-q Ex-o


Ex-m 2% 1% 0%
6% Ex-d
Ex-i 33%
Ex-d
35%
Ex-e
Ex-i
Ex-m
Ex-p
Ex-q
Ex-o
Ex-e
23%

Figura 1: Percentuale di certificati attivi con EPL Gb che citano il modo di protezione [5]

In Tabella 2 riportiamo i modi di protezione più utilizzati con l’EPL relativo e la normativa di riferimento.

EPL Zona MODO DI PROTEZIONE SIGLA NORMA

Ga 0,1,2 Sicurezza intrinseca ia IEC/EN 60079-11


Custodie a prova di
db IEC/EN 60079-1
esplosione
Gb 1,2 Sicurezza aumentata eb IEC/EN 60079-7

Sicurezza intrinseca ib IEC/EN 60079-11

Sicurezza intrinseca ic IEC/EN 60079-11

Gc 2 Sicurezza aumentata ec IEC/EN 60079-7

Protezioni tipo n nR IEC/EN 60079-15


Tabella 2: Modi di protezione più usati
4. Alcune novità nei modi di protezione

Il processo normativo introduce continuamente novità, alcune di esse vanno conosciute per non incorrere in
fraintendimenti. A questo proposito accenniamo alla recente introduzione di nuovi livelli di protezione in singoli modi
di protezione. Nei modi di protezione Ex-d ed Ex-e con le ultime versioni delle norme IEC 60079-1 e IEC 60079-7 sono
stati introdotte le sigle equivalenti Ex-db ed Ex-eb esclusive dell’EPL Gb.

Ex-d diventa Ex-db

Ex-e diventa Ex-eb

Inoltre, alcuni modi di protezione di EPL Gc, che in passato erano contenuti nella IEC 60079-15, sono stati spostati nelle
nuove edizioni delle norme di tipo Ex-d, Ex-e andando a costituire delle forme depotenziate di questi modi di protezione
destinati alla Zona 2.

In tabella 3 il prospetto di questa riallocazione.

Marcatura Nuove Marcature


Descrizione
IEC 60079-15 Ed. 4 Riallocazione
Apparecchiature Non Ex ec
Ex nA
non scintillanti scintillante IEC 60079-7:2015
Apparecchiature Dispositivi di interruzione Ex dc (enclosed break devices)
Ex nC
Scintillanti in cella chiusa IEC 60079-1:2014

Tabella 3: Riallocazione dal modo di protezione Ex-n ai modi Ex-d ed Ex-e

Da qui la possibilità di ritrovare nella marcatura i modi di protezione Ex-ec, Ex-dc al posto degli Ex-nA ed Ex-
nC (quest’ultima marcatura continuerà ad esistere per dispositivi diversi dai dispositivi di interruzione in cella
chiusa).

5. I modi di protezione e la marcatura

L’indicazione sul modo di protezione si trova subito dopo la scritta Ex. Nel riquadro rosso di Figura 3 vi è
riportato un esempio.

Figura 2: Dettaglio del modo di protezione dell’apparecchio e dell’EPL


6. Conclusioni

Lo sviluppo normativo ha portato all’introduzione di nuovi modi di protezione e la suddivisione di alcuni di


essi in livelli di protezione diversi. È stato possibile svolgere una selezione basata sui certificati attivi in sede
IECEX riducendo ai quattro principali modi di protezione Ex-d, Ex-e, Ex-i ed Ex-n la materia oggetto
dell’approfondimento ATEX.

Note, norme di riferimento e bibliografia

[1] DIRETTIVA 2014 34 UE - ALLEGATO 1

La direttiva ATEX 2014 34 UE opera una prima distinzione tra apparecchiature per impianti in miniera e
apparecchiature per impianti di superficie. In quest’ultimo ambito divide poi le atmosfere esplosive dovute
a gas, vapori o nebbie infiammabili da quelle dovute alle polveri. Nell’articolo non parliamo di “nebbie” in
quanto sono escluse dall’applicazione della CEI EN 60079-14.
[2] IECEX (International Electrotechnical Commission System for Certification to Standards Relating to
Equipment for Use in Explosive Atmospheres) è la sezione della IEC dedicata alle atmosfere esplosive, il
CENELEC è il Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica, il CEI è il Comitato Elettrotecnico Italiano
[3] La lista completa è presente nella EN/IEC 60079-14
[4] Non disponiamo di questo dato per le apparecchiature ATEX ma, considerando che molte
apparecchiature ATEX hanno anche la certificazione IECEX, il dato è significativo
[5] SITO UFFICIALE IECEX https://www.iecex-certs.com/#/search