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questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato


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o altrimenti contrassegnato),è da considerarsi copia di saggio - campione gratuito,

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fuori commercio (vendita e altri atti di disposizione vietati:

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art. 17, c. 2 l. 633/1941). esente da iva (dpr 26.10.1972, n. 633, art. 2, lett. d).

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esente da documento di trasporto (dpr 26.10.1972, n. 633, art. 74).
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In copertina: Confronti. © R. Wells/Corbis

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Accordi linguistici è una grammatica dal solido impianto metodologico, il cui quadro teorico di
riferimento tiene conto dei risultati più consolidati della ricerca linguistica. Propone un approc-
cio innovativo allo studio della disciplina: alla tradizionale esposizione “enciclopedica” delle
strutture della lingua, si sostituisce un percorso didattico che parte dai problemi reali incontrati
dagli studenti.
Le schede di cui è composta l’opera, accompagnate da attività puntuali e mirate, guidano a un A A Le strutture grammaticali
uso consapevole della lingua. Lo studio della grammatica non appare più, quindi, agli studenti
come una pratica astratta, normativa, lontana dalla loro pratica linguistica e dai loro bisogni,
ma come uno strumento concreto per comunicare in modo più efficace. La differenziazione in
schede di base e schede di approfondimento consente all’insegnante di adattare il percorso al

Accordi linguistici Le strutture grammaticali


livello della classe e ai problemi reali riscontrati. La seconda parte del volume A presenta una
descrizione sintetica, ma completa e articolata, delle strutture linguistiche, da usare come stru-
mento di consultazione, ripasso, consolidamento delle conoscenze.
Nella definizione del percorso sulle abilità testuali, Accordi linguistici tiene conto delle indica-
zioni emerse dalle prove OCSE-Pisa, sia nella selezione dei testi da proporre [per esempio, con
attività specifiche sui cosiddetti testi discontinui], sia nella strutturazione delle esercitazioni.

Questo corso è costituito da:


CONFIGURAZIONE MULTIMEDIALE
ISBN 978-88-201-3090-9 VOLUME A + CD-ROM
ISBN 978-88-201-3091-6 VOLUME B
CONFIGURAZIONE BASE
ISBN 978-88-201-1917-1 VOLUME A
ISBN 978-88-201-3091-6 VOLUME B
ISBN 978-88-201-3092-3 risorse per l’insegnante e per la classe

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Fogliato
Accordi linguistici
VOLUME a
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Silvia Fogliato

Accordi linguistici
A Le strutture grammaticali

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1917_BZ1_M0_001-003 14-01-2009 16:28 Pagina 2

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Si ringraziano le professoresse Natascia Bianchi e Benedetta Livi


per i preziosi suggerimenti forniti sulla prima redazione del progetto.

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Indice
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A Lessico
Modulo 1 Il significato delle parole 16

1 Il significato: denotazione, connotazione, polisemìa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16


A Significante, significato, referente - B Significato denotativo e significato connotativo -
C Parole polisèmiche
2 Il lessico e le relazioni tra le parole .............................................. 19
A Relazioni di somiglianza o identità di forma: parònimi e omònimi - B Relazioni
di significato: la solidarietà lessicale
3 Relazioni di somiglianza: i sinònimi ............................................. 22
A Sinònimi e sinonimìa totale - B Sinonimìa parziale
4 Relazioni di opposizione: contrari, antònimi, inversi ...................... 26
A I contrari - B Gli antònimi - C Gli inversi
5 Relazioni di inclusione e altre relazioni di significato ...................... 29
A Relazioni di inclusione: ipònimi e iperònimi - B Altre relazioni di significato
6 Gli insiemi di parole APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
A Famiglia semantica - B Campo semantico - C Sfera semantica - D Associazione semantica
7 Il trasferimento di significato APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
A Il linguaggio figurato - B La metonìmia - C La sinèddoche - D La metafora -
E L’antonomàsia - F La catacrèsi
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41

Modulo 2 La formazione delle parole 42

8 L’arricchimento del lessico. La derivazione: i prefissi ...................... 42


A La derivazione - B La prefissazione - C I verbi parasintetici
9 La derivazione: i suffissi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
A La suffissazione - B Suffisso zero e uso nominale del participio - C Il significato
dei suffissi
10 La derivazione: gli alterati .......................................................... 50
A L’alterazione di nomi e aggettivi - B Alterati lessicalizzati e falsi alterati - C I suffissi
alterativi dei verbi
11 La composizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
A Nomi e aggettivi composti - B Il plurale dei nomi composti
12 Altri tipi di composti APPROFONDIMENTO ............................................ 55
A Unità multilessicali e parole macedonia - B Confissi di origine greca e latina:
prefissoidi e suffissoidi
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60

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Indice

B Ortografia
Modulo 3 Dubbi ortografici 62

13 Le consonanti palatali: principali problemi ortografici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62


A I gruppi ce / cie, ge / gie, sce / scie - B I gruppi gl / gli - C Il gruppo gn
14 Altri problemi ortografici ........................................................... 64
A I gruppi cu / qu / cqu / qqu - B La lettera h - C I gruppi mp / mb - D Le consonanti
doppie - E Dubbi derivanti da pronunce regionali
15 L’ordine alfabetico e le lettere di origine straniera APPROFONDIMENTO .... 69
A L’ordine alfabetico - B Le lettere di origine straniera
16 La sillaba ................................................................................. 71
A Dittongo, trittongo, iato - B La divisione delle parole in sillabe
17 L’accento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
A Sillabe toniche e atone e posizione dell’accento - B Uso dell’accento grafico -
C Tipi di accento grafico: acuto e grave
18 L’elisione e il troncamento ......................................................... 77
A L’elisione - B Il troncamento - C Uso dell’apostrofo nei monosillabi tronchi -
D Con o senza elisione: possibili errori
19 Altri fenomeni fonetici all’interno di frase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
A Il raddoppiamento fonosintattico - B Grafia separata e unita
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 83
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84

C Punteggiatura
Modulo 4 La punteggiatura 86

20 Le funzioni della punteggiatura. I segni di punteggiatura forti ........ 86


A Punto, punto interrogativo e punto esclamativo; il «punto a capo» - B Il punto
e virgola - C I due punti
21 La virgola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 88
A Le funzioni della virgola - B Errori da evitare - C La virgola con le proposizioni
subordinate - D La virgola con le subordinate incluse nella reggente
22 Usi particolari della punteggiatura APPROFONDIMENTO ......................... 90
A La virgola con le congiunzioni coordinanti copulative e disgiuntive - B La virgola con
alcuni connettivi - C La virgola con le subordinate relative - D I segni di interpunzione
per delimitare gli incisi - E La punteggiatura nei testi a stampa
23 Le funzioni della lettera maiuscola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
A La maiuscola a inizio periodo - B La maiuscola con i nomi propri - C La maiuscola
di rispetto
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 95
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 96

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Indice

D Morfologia
Modulo 5 Le parti del discorso 98

24 Come riconoscere le parti variabili del discorso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98


A Parole variabili e parole invariabili - B Il nome - C L’articolo - D L’aggettivo -
E Il pronome - F Il verbo
25 Come riconoscere le parti invariabili del discorso .......................... 103
A L’avverbio - B La preposizione - C La congiunzione - D L’interiezione
26 Come riconoscere parole con diverse funzioni APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . 106
A Distinguere aggettivo e pronome, articolo e pronome - B Distinguere avverbio
e aggettivo - C Distinguere avverbio e preposizione - D Distinguere avverbio,
preposizione, congiunzione
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110

Modulo 6 I nomi e gli aggettivi 111

27 I nomi: classificazione e particolarità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111


A La classificazione dei nomi - B Particolarità dei nomi propri - C Particolarità dei nomi
di massa - D Particolarità dei nomi collettivi
28 I nomi: la formazione del plurale ................................................ 114
A La formazione del plurale - B Particolarità dei nomi maschili in -o - C Particolarità
dei nomi maschili e femminili in -a - D Nomi che mutano genere al plurale - E Nomi
invariabili nel numero
29 Nomi difettivi e nomi sovrabbondanti ......................................... 117
A I nomi difettivi - B I nomi sovrabbondanti
30 Il genere dei nomi. La formazione del femminile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120
A Il genere dei nomi: maschile e femminile - B La formazione del femminile -
C Nomi invariabili nel genere
31 La classificazione degli aggettivi APPROFONDIMENTO ............................ 123
A Gli aggettivi qualificativi - B Gli aggettivi determinativi (o pronominali) -
C Gli aggettivi di relazione
32 La flessione dell’aggettivo .......................................................... 126
A La formazione del femminile e del plurale - B Le forme di bello e quello
33 I gradi dell’aggettivo qualificativo e la comparazione .................... 129
A I gradi dell’aggettivo qualificativo - B Il grado comparativo - C Il grado superlativo -
D Comparativi e superlativi irregolari e sintetici - E I gradi dell’avverbio
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 134
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 135

Modulo 7 Gli specificatori 136

34 Gli specificatori: articoli e aggettivi determinativi .......................... 136


A Ruolo degli specificatori - B Distribuzione degli specificatori - C Casi particolari
di distribuzione

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Indice

35 Le forme dell’articolo e le preposizioni articolate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138


A Le forme dell’articolo - B Le preposizioni articolate
36 Funzioni e usi degli articoli determinativi e indeterminativi . . . . . . . . . . . . . 141
A L’articolo determinativo - B L’articolo indeterminativo - C Usi testuali di articoli
determinativi e indeterminativi
37 Funzioni e usi dell’articolo partitivo. L’omissione dell’articolo . . . . . . . . . . 144
A L’articolo partitivo - B L’omissione dell’articolo
38 Aggettivi e pronomi dimostrativi ................................................ 147
A Gli aggettivi questo, quello, codesto, tale - B Gli aggettivi di identità stesso e medesimo -
C I pronomi dimostrativi - D La funzione testuale dei dimostrativi
39 Aggettivi e pronomi indefiniti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
A Indefiniti che indicano una quantità approssimativa - B Indefiniti che indicano
una totalità - C Indefiniti che indicano una quantità indeterminata - D Indefiniti che
indicano un’unità imprecisata - E Indefiniti negativi
40 I numerali. Aggettivi e pronomi interrogativi
ed esclamativi APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 155
A La classe dei numerali - B Aggettivi e pronomi interrogativi ed esclamativi
41 Aggettivi e pronomi possessivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 158
A Forme e funzioni dei possessivi - B Altri possessivi: proprio e altrui
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 161
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 162

Modulo 8 Pronomi personali e relativi 163

42 I pronomi personali. Il pronome personale soggetto ..................... 163


A I pronomi personali - B Il pronome personale soggetto - C Il pronome soggetto
espresso e sottinteso - D La sostituzione del pronome soggetto con il pronome
complemento
43 Il pronome personale complemento ........................................... 166
A Forme toniche e forme atone - B L’uso di gli, le, loro
44 Le particelle pronominali APPROFONDIMENTO ...................................... 169
A Le particelle lo / la - B La particella ne - C Le particelle ci / vi - D Errori nell’uso dei
pronomi personali
45 I pronomi relativi ...................................................................... 172
A Forme e funzioni dei pronomi relativi - B I pronomi relativi misti - C Gli avverbi
relativi - D Principali errori nell’uso dei pronomi relativi
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 177
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 178

Modulo 9 Il verbo 179

46 Il verbo: caratteri generali .......................................................... 179


A La persona, il numero, il genere - B Il modo - C Il tempo - D La forma - E Verbi
predicativi, copulativi, transitivi, intransitivi
47 La coniugazione del verbo ......................................................... 184
A Le tre coniugazioni - B Verbi regolari e irregolari - C Particolarità ortografiche
e fonetiche - D Verbi impersonali, difettivi, sovrabbondanti
48 Verbi ausiliari, modali, causativi .................................................. 190
A I verbi ausiliari - B I verbi modali (o servili) - C I verbi causativi

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49 L’aspetto del verbo e i verbi fraseologici APPROFONDIMENTO ................. 193


A L’aspetto del verbo - B Verbi fraseologici aspettuali - C Verbi fraseologici modali
50 Indicativo, congiuntivo o condizionale? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 196
A L’uso dell’indicativo, del congiuntivo e del condizionale nelle frasi indipendenti - B L’uso
dell’indicativo e del congiuntivo nelle proposizioni subordinate - C L’uso del condizionale
nelle proposizioni subordinate
51 Esprimere ordini, proibizioni, richieste APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 199
A L’imperativo - B Il congiuntivo esortativo - C L’infinito - D Forme attenuate
di richiesta
52 L’indicativo: imperfetto, passato prossimo o passato remoto? . . . . . . . . . 202
A L’imperfetto - B Il passato prossimo e il passato remoto
53 Il participio: verbo, aggettivo o nome? APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 205
A Il participio presente - B Il participio passato
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 208
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 210

LABORATORIO Analisi delle parti del discorso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 212


A Uno strumento grafico per classificare le parti del discorso - B Usare il computer per
visualizzare le parti del discorso - C Uno strumento tradizionale: l’analisi grammaticale

E Sintassi della frase semplice


Modulo 10 Il nucleo della frase 216

54 Le unità sintattiche: il sintagma e la frase ..................................... 216


A Il sintagma - B La frase - C La frase nominale
55 Predicato verbale e predicato nominale ....................................... 219
A Il predicato verbale - B Il predicato nominale
56 Gli argomenti del verbo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 222
A La frase nucleare - B La struttura argomentale dei verbi - C Verbi transitivi e intransitivi
57 Verbi con più costruzioni APPROFONDIMENTO ...................................... 225
A L’uso intransitivo di verbi transitivi - B L’uso transitivo di verbi intransitivi - C Verbi con
costruzione transitiva e intransitiva - D I verbi ergativi - E Le costruzioni del verbo essere -
F Significato figurato e cambiamento di costruzione
58 Il soggetto ............................................................................... 228
A Le caratteristiche del soggetto - B Il soggetto sottinteso - C La posizione del soggetto
59 L’accordo grammaticale: regole generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 231
A Gli elementi collegati dall’accordo grammaticale - B Le regole dell’accordo all’interno
del sintagma nominale - C L’accordo tra soggetto e predicato
60 L’accordo grammaticale: casi particolari ...................................... 234
A Accordo a senso ed errori di concordanza - B L’accordo con il participio passato
nei tempi composti
61 Il complemento oggetto e il complemento di termine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 237
A Il complemento oggetto - B Il complemento di termine - C Altri argomenti
preposizionali

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62 La costruzione passiva ............................................................... 240


A Forma attiva e forma passiva - B Modi per esprimere la forma passiva - C I complementi
d’agente e di causa efficiente
63 La costruzione riflessiva. Altre costruzioni con le particelle
pronominali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 243
A Forma riflessiva diretta, indiretta, reciproca - B Verbi intransitivi pronominali -
C Il si impersonale
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 246
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 249

Modulo 11 Le espansioni della frase 250

64 Complementi avverbiali, circostanziali e modificatori del nome ...... 250


A Complementi avverbiali e circostanziali - B I modificatori del nome
65 L’attributo e l’apposizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 253
A L’attributo - B L’apposizione
66 I complementi predicativi APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 256
A Il complemento predicativo del soggetto - B Il complemento predicativo
dell’oggetto - C La funzione avverbiale dei complementi predicativi
67 I complementi di luogo e altri complementi affini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 258
A I complementi di luogo - B I complementi di separazione (o allontanamento)
e di origine (o provenienza)
68 Altri complementi retti dal verbo APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 261
A Il complemento di relazione (o reciproco) - B I complementi di quantità -
C Il complemento di argomento
69 I principali complementi retti da un nome ................................... 264
A Il complemento di specificazione - B Il complemento partitivo - C Altri complementi
retti da un nome
70 I principali complementi avverbiali e circostanziali ........................ 267
A Il complemento di modo - B I complementi di compagnia e di unione -
C Il complemento di mezzo - D I complementi di tempo - E Il complemento di causa -
F I complementi di fine (o scopo), vantaggio e svantaggio
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 273
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 276

LABORATORIO Analisi delle strutture della frase semplice .................................... 278


A La scomposizione in sintagmi - B Usare il computer per classificare i sintagmi -
C La struttura argomentale della frase - D Uno strumento tradizionale: l’analisi logica

F Sintassi della frase complessa


Modulo 12 Le strutture del periodo 284

71 Il periodo. Coordinazione e subordinazione ................................. 284


A Il periodo - B La coordinazione e la subordinazione - C Proposizioni indipendenti,
principali, subordinate, coordinate - D Le proposizioni incidentali

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72 La coordinazione ...................................................................... 287


A Modi di coordinazione - B Tipi di coordinazione
73 La subordinazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 290
A Gradi di subordinazione - B La posizione delle subordinate nel periodo -
C Subordinate esplicite e implicite
74 I tempi verbali nelle subordinate APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 295
A Il rapporto cronologico tra reggente e subordinata - B Il modello del presente
(o dei tempi principali) - C Il modello del passato (o dei tempi storici) - D I tempi delle
subordinate implicite
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 300
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 301

Modulo 13 Subordinate completive e attributive 303

75 Le funzioni delle subordinate. Le proposizioni soggettive . . . . . . . . . . . . . . . 303


A Le proposizioni soggettive - B Soggettive esplicite - C Soggettive implicite
76 Le proposizioni oggettive, oggettive oblique, dichiarative . . . . . . . . . . . . . . 306
A Le proposizioni oggettive - B Oggettive esplicite - C Oggettive implicite -
D Le proposizioni oggettive oblique - E Le proposizioni dichiarative
77 Le proposizioni interrogative indirette ......................................... 311
A Caratteristiche delle proposizioni interrogative indirette - B Interrogative indirette
esplicite e implicite - C Come riconoscere le interrogative indirette
78 Discorso diretto e discorso indiretto APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 314
A Il tempo e il modo del verbo - B La persona del verbo e i possessivi - C Le espressioni
di tempo e di luogo
79 Le proposizioni relative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 317
A Caratteristiche delle proposizioni relative - B Relative limitative ed esplicative -
C Relative esplicite e implicite - D La posizione delle relative - E Relative improprie
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 321
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 324

Modulo 14 Tipi di relazioni 326

80 Come indicare una relazione di tempo ........................................ 326


A Gli avverbi di tempo - B I complementi di tempo - C Le proposizioni temporali -
D Le proposizioni temporali della contemporaneità - E Le proposizioni temporali della
posteriorità - F Le proposizioni temporali dell’anteriorità - G Altre espressioni di tempo
81 Come indicare una relazione di causa-effetto ............................... 331
A Il complemento di causa - B Le proposizioni causali
82 Come esprimere una conseguenza ............................................. 334
A Le proposizioni consecutive - B Come riconoscere il valore di perché
83 Come esprimere uno scopo ....................................................... 337
A Il complemento di fine (o scopo) - B Le proposizioni finali - C Uso delle proposizioni
finali esplicite e implicite
84 Come esprimere un’ipotesi ........................................................ 340
A Il periodo ipotetico e le proposizioni condizionali - B Uso dei modi e dei tempi nel
periodo ipotetico - C Usi informali ed errori - D Altri valori del periodo ipotetico
85 Come esprimere un contrasto .................................................... 345
A Le proposizioni concessive - B Le proposizioni avversative

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86 Come indicare un modo e un mezzo .......................................... 348


A Gli avverbi di modo - B Il complemento di modo - C Le proposizioni modali -
D Il complemento di mezzo e le proposizioni strumentali
87 Come istituire un paragone tra due frasi ...................................... 351
A Le proposizioni comparative - B Subordinate comparative di maggioranza,
minoranza, uguaglianza - C Distinguere le subordinate introdotte da come
88 Altre relazioni APPROFONDIMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 354
A Le proposizioni esclusive - B Le proposizioni eccettuative - C Le proposizioni
limitative - D Le proposizioni aggiuntive
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 356
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 359

LABORATORIO Analisi delle strutture della frase complessa ................................ 361


A Riconoscere le strutture di base del periodo - B Strumenti grafici per rappresentare
la struttura del periodo - C Uno strumento tradizionale: l’analisi del periodo

G Pragmatica:
la grammatica degli enunciati
Modulo 15 La pragmatica 366

89 Tipi di enunciato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 366


A L’enunciato - B Enunciati dichiarativi - C Enunciati interrogativi - D Enunciati esclamativi
e desiderativi - E Enunciati imperativi
90 La struttura informativa degli enunciati ....................................... 370
A Enunciati e informazioni - B Opposizione tra «topic» e «comment» - C Opposizione
tra «dato» e «nuovo» - D «Focus» dell’enunciato
91 Ordine di base e costruzioni marcate APPROFONDIMENTO ..................... 374
A L’ordine di base delle frasi - B Le costruzioni marcate - C Il registro delle costruzioni
marcate
92 La posizione dell’aggettivo qualificativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 377
A La funzione distintiva dell’aggettivo - B La funzione descrittiva dell’aggettivo -
C La successione di più aggettivi - D Posizione dell’aggettivo e cambiamento
di significato
93 Senso dell’enunciato e situazione comunicativa APPROFONDIMENTO . . . . . . 380
A La deissi - B L’anàfora
● Esercizi di riepilogo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 383
■ Verifica formativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 384

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Sintesi
grammaticale
A Lessico
1 Le parole e il loro significato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 386
1.1 Parole uguali o quasi uguali: parònimi e omònimi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 386
1.2 Le relazioni semantiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 386
1.3 Gli insiemi di parole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 387
2 Le principali figure retoriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 387
3 La formazione delle parole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 389
3.1 I principali prefissi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 390
3.2 I suffissi nominali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 391
3.3 I suffissi aggettivali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 393
3.4 I suffissi verbali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 394
3.5 I suffissi avverbiali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 395
3.6 L’alterazione: particolarità morfologiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 395
3.7 Confissi di origine greca e latina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 395

B Ortografia
4 Suoni e fonemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 399
4.1 Le vocali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 399
4.2 Le semiconsonanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 399
4.3 Le consonanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 399
5 La trascrizione dei suoni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 401
6 La sillaba e l’accento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 403
7 Fenomeni fonetici al confine tra parole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 404

C Punteggiatura
8 I segni di punteggiatura ............................................................ 405

D Morfologia
9 Le parti variabili del discorso: funzioni e caratteristiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . 407
10 Il nome: caratteri generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 408
11 L’articolo: caratteri generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 408
11.1 L’uso dell’articolo determinativo con i nomi propri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 409
11.2 Costruzioni verbo + nome con omissione dell’articolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 409

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12 Gli aggettivi: caratteri generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 410


13 I pronomi: caratteri generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 410
14 Aggettivi e pronomi indefiniti: forme e significati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 411
15 Il verbo: caratteri generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 413
15.1 I modi e i tempi del verbo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 415
15.2 La coniugazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 415

TAVOLE DELLE CONIUGAZIONI Coniugazione del verbo essere p. 416


Coniugazione del verbo avere p. 417
Prima coniugazione attiva: amare p. 418
Seconda coniugazione attiva: temere p. 419
Terza coniugazione attiva: sentire p. 420
Prima coniugazione passiva: essere amato p. 421

15.2.1 Verbi della terza coniugazione in -isc- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 422


15.2.2 I principali verbi irregolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 422
15.2.3 I verbi difettivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 428
15.2.4 I verbi sovrabbondanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 428
15.3 I principali usi dei modi finiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 429
15.4 Usi e tempi dei modi indefiniti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 429
15.5 I tempi dell’indicativo nelle proposizioni indipendenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 430
15.6 I tempi del congiuntivo nelle proposizioni indipendenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 431
16 Le parti invariabili del discorso: funzioni e caratteristiche . . . . . . . . . . . . . . . 431
17 Classificazione e funzione degli avverbi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 432
18 Classificazione delle preposizioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 433
19 Classificazione e funzione delle congiunzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 433
20 Classificazione delle interiezioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 434

E Sintassi della frase semplice


21 Le unità sintattiche ................................................................... 435
21.1 Classificazione dei sintagmi ........................................................ 435
22 Il predicato e i suoi argomenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 436
22.1 Il ruolo sintattico degli argomenti del verbo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 436
22.2 La costruzione passiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 437
22.3 La costruzione riflessiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 438
22.4 Altre costruzioni con le particelle pronominali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 438
22.5 Le reggenze verbali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 438
22.6 Le reggenze aggettivali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 447
23 Le espansioni della frase nucleare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 448
23.1 Classificazione dei complementi ................................................... 448

F Sintassi della frase complessa


24 Le relazioni tra le proposizioni nel periodo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 451
25 La coordinazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 451

1212 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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26 La subordinazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 452
26.1 L’uso dei tempi verbali nelle subordinate .......................................... 453
26.1.1 Il modello del presente (o dei tempi principali) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 453
26.1.2 Il modello del passato (o dei tempi storici) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 453
26.1.3 I tempi delle subordinate implicite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 454
26.2 Classificazione delle subordinate ................................................... 454
26.2.1 Le subordinate completive e attributive . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 454
26.2.2 Le subordinate avverbiali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 455
26.3 Discorso diretto e discorso indiretto ............................................... 457

G Pragmatica: la grammatica degli enunciati


27 L’enunciato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 458
27.1 Particolarità degli enunciati interrogativi .......................................... 458
28 La struttura informativa degli enunciati ....................................... 459
28.1 L’ordine delle parole in frasi ed enunciati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 459
28.2 Struttura informativa dell’enunciato e ordine delle parole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 460
28.3 Le principali costruzioni marcate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 460
29 L’enunciato e il contesto: deissi e anàfora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 461

APPENDICE Soluzioni delle Verifiche formative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 464


Fonti bibliografiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 472
Indice analitico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 475

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1 1 Il significato: denotazione,
connotazione, polisemìa
Il significato delle parole

Il significato delle parole è l’oggetto di studio della semantica (dal greco semáino, «significo»)
che analizza i tipi di significato, le relazioni tra parole in base al significato, i mutamenti di si-
gnificato.

A Significante, significato, referente


Le parole sono le più piccole unità della lingua dotate di significato autonomo. La parola è
un segno linguistico; come ogni segno, è formata dall’unione di un elemento formale, il si-
gnificante, e di un contenuto informativo, il significato. Il significante è costituito da una ca-
tena di suoni, il significato da un concetto, che a sua volta rimanda a un’entità extralinguistica,
il referente (cioè l’oggetto, reale o astratto, di cui si parla; ៑VOL. B, SCHEDA 1). Il rapporto tra
significante, significato e referente è così schematizzato:

(significato)

/pane/
(significante)
(referente)

Il significato di ciascuna delle parole che coprono una determinata area di significato (o area
semantica) è delimitato e allo stesso tempo definito dal significato delle altre parole, come si
può osservare mettendo a confronto lingue diverse. Ad esempio, alla parola italiana bue corri-
spondono le due parole inglesi ox, che indica l’animale vivo, e beef, che indica la sua carne usa-
ta come cibo. In altri termini, la parola italiana bue copre un’area di significato più ampia delle
due parole inglesi, dal significato più specifico.

B Significato denotativo e significato connotativo


Ogni parola ha un significato di base, detto significato denotativo, che denota, cioè indica
in modo oggettivo e neutro, un certo referente: pane, «alimento fatto di farina impastata con
acqua, lievitata e cotta al forno».
Tuttavia le parole non sono unicamente simboli usati per fare riferimento alla realtà; esse ten-
dono a caricarsi delle emozioni, dei sentimenti, delle immagini suscitate da ciò che designano;
così la parola pane evoca l’idea di bontà («è buono come il pane»), di necessità («ne ho biso-
gno come del pane»), ma anche di bassissimo costo («l’ha comprato per un tozzo di pane»).
L’insieme dei valori emotivi supplementari che il parlante può attribuire a una parola ne co-
stituisce il significato connotativo. Il significato denotativo è neutro, stabile e uguale per tutti
i parlanti; il significato connotativo è soggettivo e varia da parlante a parlante e da una cultura
all’altra. La connotazione è alla base dell’uso figurato delle parole [៑SCHEDA 7].

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SCHEDA 1
C Parole polisèmiche
Molte parole hanno più di un significato. Ad esempio, nelle frasi seguenti la parola luce, ac-
canto al significato primario «radiazione elettromagnetica percepibile con la vista», assume ul-
teriori significati: «sorgente luminosa», «fanalino», «specchio»:
1

Il significato delle parole


La luce ha una velocità di 299 792 km al secondo.
Per favore, spegni la luce.
Quando freno, non si accende la luce di arresto sinistra.
Abbiamo acquistato un armadio a tre luci.
Le parole con più significati sono dette polisèmiche («con molti significati», dal greco polýs,
«molto» e séma, «segno»).
La polisemìa permette di far fronte a nuove esigenze comunicative: per designare cose nuo-
ve, anziché coniare una nuova parola, spesso si ricorre a un termine già esistente, cui si ag-
giunge un nuovo significato, legato in modo più o meno stretto a quello originario.
In particolare, i linguaggi settoriali (cioè le varietà della lingua usate in particolari ambiti di
attività; ៑VOL. B, SCHEDA 7) spesso attingono alla lingua comune, attribuendo ad alcune parole
un significato specifico e tecnico; ad esempio, nel linguaggio dell’architettura le parole arco, ve-
la, cornice, chiave prendono significati particolari. Inoltre lo slittamento di significato è spesso do-
vuto a un uso figurato ed espressivo del linguaggio.

A 1 Anche con l’aiuto del dizionario, spiega sul quaderno le differenze di significato tra le pa-
role italiane e le parole inglesi o francesi corrispondenti.
(it.) giocare, suonare / (fr.) jouer / (ingl.) to play
➙ i verbi «jouer» e «to play» possono significare sia «giocare» sia «suonare»; coprono un’area
di significato più ampio dei verbi italiani corrispondenti
1. (it.) nipote / (ingl.) nephew, great son – 2. (it.) fare / (ingl.) to make, to do – 3. (it.) maiale / (ingl.)
pig, pork – 4. (it.) bosco, legno, legna / (fr.) bois / (ingl.) wood – 5. (it.) carne / (fr.) chair, viande –
6. (it.) fiume / (fr.) fleuve, rivière – 7. (it.) lingua, linguaggio / (fr.) langue, language / (ingl.) tongue,
language

B 2 Per ogni parola in corsivo distingui il significato denotativo (D) e il significato connota-
tivo (C).
1. sanguisuga:
a. anellide che si nutre succhiando sangue ■ D – b. avidità, molestia ■
2. sale:
a. giudizio, arguzia ■ – b. composto chimico, cloruro di sodio ■
3. colosso:
a. enormità, eccezionalità ■ – b. statua o persona di dimensioni gigantesche ■
4. carbone:
a. combustibile fossile costituito principalmente di carbonio ■ – b. nerezza ■
5. colomba:
a. femmina del colombo o piccione ■ – b. bontà, pace, innocenza ■
6. gioco:
a. attività svolta per ricreazione e divertimento ■ – b. facilità, divertimento, casualità, scherzo ■
7. verde:
a. gioventù, freschezza ■ – b. colore formato dall’unione di giallo e azzurro ■
8. mare:
a. massa di acqua salata ■ – b. grande quantità o estensione ■

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1 SCHEDA

C 3 Completa le frasi inserendo le parole mancanti, che sono le stesse per ogni gruppo, ma
con significato di volta in volta diverso.

1 1. a. Accendi un fiammifero: con questo buio non riesco a infilare la chiave nella toppa.
b. Il maglione si sta bucando sui gomiti: potremmo ripararlo mettendo delle ________________
Il significato delle parole

di pelle.
2. a. L’endecasillabo è il ______________ più prestigioso della poesia italiana.
b. Gustavo sa imitare il ______________ della civetta.
c. È una brava persona, a prenderlo per il suo ______________.
3. a. Per i bambini accompagnati dai genitori è previsto l’ ________________ gratuito.
b. Puoi appendere il cappello qui nell’ ________________.
c. Novembre di solito segna l’ ________________ dell’inverno.

C 4 Indica le parole polisèmiche corrispondenti alle definizioni.

1. comandare: reggere il comando; ordinare; destinare a un nuovo incarico


2. ______________: nuovo inizio; recupero di vitalità; secondo tempo; nel cinema, l’atto di filmare
3. ______________: movimento veloce; gara sportiva; viaggio di un mezzo pubblico
4. ______________: parte inferiore; principio, fondamento; composto chimico; zona attrezzata
5. ______________: grosso uccello migratore; macchina per sollevare pesi; carrello mobile usato nel
cinema
6. ______________: regione; nazione, stato; centro abitato di limitata estensione
7. ______________: segno dell’alfabeto; carattere tipografico; comunicazione scritta, missiva

C 5 In ogni frase individua in quale significato è usata la parola in corsivo, indicando con una
crocetta quello corretto.
1. Un blitz della polizia ha messo fine alla drammatica situazione degli ostaggi.
■ a. teatrale ■ b. tragico ■ c. vivace, emozionante
2. Ionesco è uno dei più celebri autori drammatici del Novecento.
■ a. teatrale ■ b. tragico ■ c. vivace, emozionante
3. L’espansione di Roma nel Mediterraneo consentì ai ceti superiori di accrescere le proprie entrate.
■ a. reddito ■ b. ingresso ■ c. inizio

C 6 Spiega sul quaderno, eventualmente con l’aiuto del dizionario, quale significato assume
in ogni frase la parola in corsivo.
Giocando a pallavolo si è fratturato l’indice. ➙ secondo dito della mano
1. a. Per trovare un’informazione velocemente è utile l’indice analitico.
b. L’indice della bilancia segna due chili.
c. Durante la Controriforma molti libri furono messi all’Indice.
d. Lo sbadiglio può essere indice di calo di zuccheri.
2. a. La nonna sta perdendo la memoria.
b. Il museo raccoglie molte memorie della Grande Guerra.
c. La capacità di memoria del computer può essere espansa tramite moduli aggiuntivi.
d. A Sant’Elena Napoleone scrisse le sue memorie.
e. I genitori del giovane hanno offerto una borsa di studio in memoria del figlio.

C 7 Per ogni parola elencata scrivi sul quaderno una coppia di frasi in cui il termine compa-
ia con significato diverso.
costume ➙ Per carnevale organizzeremo una festa in costume.
➙ È suo costume trascorrere le vacanze all’estero.
arrestare – candela – costituzione – figura – istruzione – movimento – principio – ragione

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Il lessico e le relazioni
tra le parole 2 1

Il significato delle parole


L’insieme delle parole e delle locuzioni di una lingua è definito lessico. Si tratta di un complesso
di vastissime proporzioni: nella comunicazione quotidiana ogni parlante usa non meno di quat-
tromila parole (vocabolario attivo), ma ne conosce molte di più (vocabolario passivo); un
buon dizionario ne registra oltre centomila. Orientarsi in questa massa di vocaboli è possibile
perché il lessico di una lingua non si presenta come un aggregato di parole isolate, ma come
un insieme strutturato, in cui ogni parola è in relazione con altre, che richiama per la for-
ma o per il significato.
Le relazioni di significato (o relazioni semantiche) tra le parole possono essere:
■ di somiglianza: due parole hanno significato identico o simile [៑SCHEDA 3]: divano / sofà;

■ di inclusione: il significato di una parola è incluso, cioè contenuto, nel significato di un’al-
tra [៑SCHEDA 5]: divano / mobile;
■ di opposizione: due parole hanno significato opposto [៑SCHEDA 4]: chiaro / scuro;

■ di combinazione: due parole tendono a presentarsi insieme, per solidarietà lessicale:


L’aereo sta atterrando. – La nave sta attraccando.

A Relazioni di somiglianza o identità di forma: parònimi e omònimi


Talvolta due parole si richiamano non per il significato, ma per la forma, cioè il significante.
■ Sono dette parònimi due parole che hanno significato diverso, ma significante simile: svez-
zare / svettare. Molte improprietà lessicali sono dovute alla confusione tra due parònimi, uno
dei quali spesso è di registro (cioè di stile o livello della lingua; ៑VOL. B, SCHEDA 6) elevato o
di uso meno frequente.
■ Sono dette omònimi due parole che hanno significato diverso, ma significante identico:
parco, «grande giardino» / parco, «frugale»; bozza, «bernoccolo» / bozza, «prima stesura».
Gli omònimi possono essere:
■ omògrafi e omòfoni, quando hanno stessa grafia e stesso suono:

credènza, «opinione» / credènza, «mobile»


■ omògrafi, ma non omòfoni, quando hanno stessa grafia, ma diversa pronuncia:
pànico, «terrore» / panìco, «pianta erbacea»
■ omòfoni, ma non omògrafi, quando hanno stessa pronuncia, ma diversa grafia:
ceco, «boemo» / cieco, «non vedente»
Sono considerate omònime e sono registrate nei dizionari come voci distinte:
■ due o più parole con diversa origine:

merlo, «uccello», dal latino merula / merlo, «elemento di fortificazioni», dal latino merulus
■ due o più parole che, pur avendo la stessa origine, hanno assunto significati totalmente di-
vergenti:
siluro, «pesce» / siluro, «proiettile subacqueo», entrambi dal latino silurus
■ due o più parole che appartengono a diverse parti del discorso:
minuto, «piccolo», aggettivo / minuto, «sessantesima parte dell’ora», nome
Sono inoltre numerosissimi i casi in cui una forma verbale è omònima di un nome:
egli bolle, voce del verbo «bollire» / le bolle, nome
io parto, voce del verbo «partire» / il parto, nome

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2 SCHEDA

B Relazioni di significato: la solidarietà lessicale


La solidarietà lessicale è il fenomeno in base al quale due parole tendono a legarsi e a com-
1 parire insieme nel medesimo contesto. Ad esempio, i verbi salpare, ormeggiare, beccheggiare,
rollare, approdare, attraccare si accompagnano alla parola nave; l’aggettivo rancido è usato con pa-
Il significato delle parole

role che indicano tipi di grassi, come olio, mentre l’aggettivo raffermo è usato quasi esclusiva-
mente con la parola pane.
Molti sono i verbi che si riferiscono al verso di uno specifico animale: elefante ➙ barrire;
cane ➙ abbaiare; gatto ➙ miagolare.

A 1 In ogni coppia di parònimi, indicati in corsivo, sottolinea il termine corrispondente alla


definizione.
1. causale /casuale: che è dovuto al caso
2. preposizione / proposizione: enunciato, frase
3. prospero / prosperoso: robusto, formoso
4. corporatura / corporazione: associazione professionale
5. prescrivere / proscrivere: esiliare, bandire
6. flagrante / fragrante: evidente, manifesto
7. deflagrazione / conflagrazione: scoppio di ostilità tra due stati
8. esteta / estetista: persona esperta in cure di bellezza
9. etnologo / etologo: studioso delle culture e delle civiltà
10. propulsione / propensione: tendenza, inclinazione

A 2 In ogni frase una parola è usata impropriamente: individuala e scrivi sul quaderno il ter-
mine corretto.
1. L’incidente sarebbe stato provocato dalla collusione (➙ collisione) fra il traghetto e un peschereccio.
2. Il decadentismo fu un importante movimento artistico e letterale.
3. Parla chiaro, è inutile che usi tante parafrasi con me.
4. Il popolo, soppresso dal tiranno, entrò in rivolta.
5. Devo passare dal laboratorio per ritirare il reperto medico.
6. Questa è una lampada a escandescenza.
7. Cadendo mi sono procurato un’estorsione al piede sinistro.
8. Nel weekend pioveva e sono rimasto rilegato in casa.
9. Ero così agitato che non sono riuscito a spiaccicare una parola.

A 3 Scrivi sul quaderno due frasi per ogni coppia di parònimi, che si distinguono solo per la
desinenza e il genere.
il baleno / la balena ➙ Sarò da te in un baleno.
➙ Le leggi internazionali limitano la caccia alla balena.
il busto / la busta – il colle / la colla – il filo / la fila – il giunco / la giunca – il masso / la massa –
il porto / la porta – il posto / la posta – il saluto / la salute – il torto / la torta – il velo / la vela

A 4 Nei seguenti «colmi» individua l’omònimo su cui si basa il gioco di parole e precisane sul
quaderno i due significati e le rispettive funzioni grammaticali.
Il colmo per un sindaco è… avere capacità fuori del comune.
➙ medio, ordinario (aggettivo) – ente territoriale, municipio (nome)
1. Il colmo per una ricercatrice è… essere una scienziata provetta.
2. Il colmo per un dattero è… essere portato in palma di mano.

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SCHEDA 2
3. Il colmo per un cantante lirico è… farsi accompagnare al piano dal ragazzo dell’ascensore.
4. Il colmo per Napoleone è… darsi da fare per viaggiare sull’imperiale della diligenza.
5.
6.
7.
Il colmo per un pescatore è… avere una moglie sarda che si chiama Alice.
Il colmo per Salomè è… andare all’aeroporto a veder decollare Giovanni Battista.
Il colmo per un muratore è… firmare un documento in calce.
1

Il significato delle parole


A 5 Completa il cruciverba con le parole omònime corrispondenti alle definizioni.

1 2 1. a. insetto parassita
Z E C C A
b. conia le monete
2. a. caffè macchiato
3 4 5
b. frate
6 3. a. record
b. scimmie
4. a. difetto, malattia ereditaria
7 b. peso del recipiente da detrarre dal peso lordo
5. a. misura di un abito
b. lo fa chi usa le forbici
8 6. a. somma che si rischia al gioco
b. parte di un programma televisivo mandato in onda a
più riprese
9
7. a. chiazza di sporco
b. formazione vegetale mediterranea
8. a. persiana
b. tassa
9. a. insetto sociale
b. laminato plastico

B 6 Scrivi davanti a ogni parola il termine ad essa collegato per solidarietà lessicale, sce-
gliendolo tra i due proposti in corsivo.

1. capigliatura / criniera:
a. (➙ criniera) leone – b. _______________________ essere umano
2. mammiferi / uccelli:
a. _______________________ cucciolata – b. ______________________ nidiata
3. raffermo / sodo:
a. _______________________ uovo – b. _______________________ pane
4. salpare / decollare:
a. _______________________ aereo – b. _______________________ nave
5. inacidire / irrancidire:
a. _______________________ olio – b. _______________________ vino
6. frinire / ronzare:
a. _______________________ cicala – b. _______________________ ape
7. galoppare / correre:
a. _______________________ cavallo – b. _______________________ levriero

B 7 Per ogni serie di aggettivi scrivi sul quaderno il nome cui si riferisce.

roca, squillante, acuta ➙ voce


1. stabile, variabile, inclemente, umido, piovoso
2. urbana, statale, asfaltata, tortuosa, ripida, camionabile, pedonale
3. pura, viziata, pesante, irrespirabile, compressa, condizionata
4. unanime, soggettivo, obiettivo, imparziale, spassionato, salomonico, frettoloso
5. azzurro, sereno, limpido, coperto, buio, nuvoloso

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1 3 Relazioni di somiglianza:
i sinònimi
Il significato delle parole

A Sinònimi e sinonimìa totale


Due parole con significato identico o affine si dicono sinònimi («con lo stesso nome», dal
greco sýn, «con» e ónoma, «nome»):
nulla / niente – dono / regalo – adesso / ora
La sinonimìa è detta totale quando due o più parole hanno significato perfettamente identi-
co e sono intercambiabili in ogni contesto:
Non so nulla. / Non ho visto niente.
Non conta nulla. / Non conta niente.
La sinonimìa totale è molto rara, infatti per una lingua possedere due parole che hanno esatta-
mente lo stesso significato è un «lusso»; quando ciò avviene, con il tempo uno dei due termini ten-
de a scomparire o ad acquisire qualche sfumatura di significato che lo differenzi dal suo «gemello».

B Sinonimìa parziale
La sinonimìa è detta parziale quando due parole hanno un nucleo di significato in comu-
ne, cioè un significato affine, ma non identico, e possono sostituirsi l’una con l’altra solo in al-
cuni contesti:
Gianni sa il proprio mestiere. / Gianni conosce il proprio mestiere.
La minestra sa di poco. ➙ sa non è sostituibile con conosce
Gianni conosce Andrea. ➙ conosce non è sostituibile con sa
È opportuno prestare attenzione alle differenze di significato o di ambito d’uso dei sinònimi,
che sono utili per evitare noiose ripetizioni e rendere più variato un testo, ma non devono es-
sere usati in modo indiscriminato, a scapito della precisione e della coerenza con il contesto.

B1 I sinònimi parziali possono differire per sfumature di significato: parole come buffo, comico,
ridicolo, divertente, spassoso hanno significati vicini, ma non identici; essi si sovrappongono in par-
te, ma ciascuna parola si distingue per una particolare sfumatura.
Spesso due sinònimi esprimono lo stesso concetto con diversa intensità: timore, paura, spavento,
terrore, panico.
Anche se il significato di base è lo stesso, due sinònimi possono differire per valore emotivo
o significato connotativo: micio è più affettuoso di gatto; cauto implica una sfumatura positiva,
timoroso (e ancor più fifone) una sfumatura negativa.
Alcuni sinònimi, detti eufemismi, si usano per presentare in forma attenuata qualcosa di po-
tenzialmente sgradevole: dipartita per morte, il maligno per il diavolo, un brutto male per un cancro.

B2 I sinònimi parziali talvolta sono usati in contesti differenti. I diversi usi possono dipendere da:
■ solidarietà lessicale [៑SCHEDA 2]; ad esempio, talune parole possono essere usate esclusi-
vamente con esseri animati o esclusivamente con cose: vecchio può riferirsi a una persona,
a un animale, a una cosa (un vecchio parente, un vecchio cane, una vecchia casa), anziano può ri-
ferirsi solo a persone (uno zio anziano); nuovo può combinarsi solo con nomi di oggetti (una
nuova casa), mentre per gli esseri viventi si usa giovane (un giovane parente, un giovane cane);
■ registro linguistico [៑VOL. B, SCHEDA 6]: fregare (registro informale) / ingannare (registro me-
dio) / raggirare (registro formale);
■ ambito d’uso: alle parole della lingua comune si affiancano spesso termini più specifici e tec-
nici provenienti dai diversi linguaggi settoriali [៑SCHEDA 1]: orecchioni / parotite; personale / or-
ganico; febbrifugo / antipiretico;

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SCHEDA 3
■ varietà regionale: alcune parole non sono diffuse in tutta Italia; ad esempio, acquaio è diffuso
in Toscana, lavandino nell’Italia settentrionale; tali termini di uso locale sono detti geosinònimi.

B3 Si possono considerare sinònimi anche: 1


talune parole prese in prestito da altre lingue (forestierismi), usate in alternativa a parole ita-

Il significato delle parole



liane: weekend / fine settimana; goal / rete; hotel / albergo;
■ alcune parole, dette arcaismi, ormai uscite dalla lingua comune, ma ancora usate in conte-
sti molto formali e letterari, oppure con intento scherzoso: Ora ti aspetta il giusto guiderdone
(= la ricompensa).

A 1 Scrivi sul quaderno almeno tre parole riconducibili a ogni nucleo di significato.

che costa molto ➙ costoso, caro, dispendioso


1. esprimersi con parole – 2. essere umano di età infantile – 3. che ama poco spendere – 4. finire di
vivere – 5. di aspetto sgradevole – 6. pieno di coraggio – 7. sentire o premere con le mani – 8. la par-
te più alta – 9. che dà piacere – 10. cosa non vera

A 2 Per ogni parola individua almeno un sinònimo e scrivi sul quaderno una frase in cui i due
termini siano intercambiabili.
scherzo ➙ È uno scherzo / una burla innocente.
asino – bisticcio – camera – convincere – decidere – errore – esplosione – fenditura – folle –
ingannare – paragone – stoffa – viso

B 3 Le seguenti coppie di termini sono sinònimi in alcuni contesti, ma non in altri; per ogni
coppia scrivi sul quaderno una frase in cui le parole siano intercambiabili e due frasi in cui non
lo siano.
sciogliere / fondere ➙ L’aumento di temperatura sta facendo sciogliere / fondere i ghiacciai.
➙ Il loro matrimonio è stato sciolto.
Hanno deciso di fondere le due società.
accordo / patto – arrestare / fermare – buca / fossa – falda / lembo – fonte / sorgente – modello /
esempio – motivo / ragione – smorto / pallido

B1 4 In ogni frase sottolinea la parola o espressione più adatta, scegliendo fra le due propo-
ste tra parentesi.
1. I pittori manieristi (imitavano / copiavano) lo stile di Michelangelo. – 2. Deve mangiare in bianco e
bere solo acqua e tè (tenue / leggero). – 3. Il risultato dell’equazione è (giusto / equo). – 4. Tra pochi mi-
nuti (avanzeremo / procederemo) all’estrazione dei numeri vincenti. – 5. Al (confine / limite) tra l’Italia e
gli altri paesi dell’Unione europea non è necessario mostrare il passaporto. – 6. La settimana scorsa ho
avuto un leggero (disagio / disturbo) di stomaco, ma ora mi sento benissimo. – 7. In seguito all’incidente
in cui sono stato coinvolto, l’assicurazione mi ha aumentato (il premio / la ricompensa).

B1 5 Completa ogni frase con il verbo più adatto, scegliendo tra quelli elencati.

defilarsi – eludere – evitare – scansare – schivare – sfuggire – sottrarsi


1. Durante la conferenza stampa, con risposte abili ma evasive, l’intervistato è riuscito a eludere tutte le
domande più insidiose. – 2. La volpe, infilandosi nella tana, _____________________ ai cani che la inse-
guivano. – 3. Se partiremo subito, dovremmo _____________________ il traffico dell’ora di punta. – 4. Gra-
zie alla sua velocità e ad abili finte, l’attaccante _____________________ i difensori avversari. – 5. Quando

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3 SCHEDA

bisogna fare un lavoro che gli è sgradito, Federico è abilissimo a _____________________. – 6. Non con-
tare su Andrea: quel pigrone _____________________ ogni impegno e ogni fatica. – 7. All’ultimo mo-

1 B1
mento il ladro _____________________ alla cattura, mescolandosi alla fitta folla del mercato.

6 Completa ogni frase con il verbo più adatto, scegliendo tra quelli elencati.
Il significato delle parole

acclamare – adulare – encomiare – esaltare – incensare – lodare – lusingare – osannare


1. I potenti si circondano spesso di persone che li adulano per assicurarsene i favori. – 2. Mi complimento,
_______________ la tua diligenza. – 3. Il presidente volle _______________ pubblicamente gli scienziati che
avevano onorato il paese con le loro scoperte. – 4. Tutti a parole ________________ l’altruismo e l’abnega-
zione, ma pochi li praticano. – 5. Non mi lascerò _______________ da simili promesse poco credibili. – 6. Do-
po la vittoria tutti i giornali _______________ l’allenatore della nazionale, che fino a ieri era oggetto di feroci
critiche. – 7. Dopo aver segnato il goal della vittoria, Federico fu _______________ dai compagni. – 8. Il ca-
podivisione è un uomo alquanto vanitoso, che ama essere _______________ da collaboratori e sottoposti.

B1 7 Per ogni termine scrivi una frase sul quaderno, tenendo presente che le parole di ciascu-
na serie hanno significato affine, ma non sono sinònimi totali.
1. permettere, consentire, accordare, autorizzare, acconsentire, accettare, tollerare – 2. estro, im-
maginazione, fantasia, inventiva, creatività – 3. influsso, influenza, fascino, ascendente, suggestione
– 4. mite, dolce, benevolo, docile, clemente, mansueto

B1 8 Riscrivi sul quaderno i termini di ciascuna serie, disponendoli in ordine di intensità, dal
più debole al più intenso. In alcuni casi la differenza di intensità è molto sottile; confronta le
tue scelte con quelle dei compagni.
affabile, caloroso, espansivo, socievole ➙ affabile, socievole, caloroso, espansivo
1. assassinare, uccidere, massacrare, trucidare – 2. bagnato, fradicio, grondante, intriso, umido – 3. sballot-
tare, sbatacchiare, scrollare, scuotere, squassare – 4. agitazione, emozione, inquietudine, sconvolgimento, tur-
bamento – 5. avvilito, deluso, insoddisfatto, sconfortato, scontento – 6. bruttino, brutto, orrendo, sgraziato
– 7. accostare, sbarrare, chiudere, serrare, socchiudere – 8. ordinare, ingiungere, invitare, pregare

B1 9 In ogni serie di sinònimi parziali indica il valore connotativo di ciascun termine: neu-
tro (=), positivo (+), negativo (–).
1. parsimonioso ■+ / tirchio ■ – 2. scarabocchiare ■ / scrivere ■ / vergare ■ – 3. idealista ■ /
sognatore ■ / visionario ■ – 4. generoso ■ / sprecone ■ – 5. pedante ■ / preciso ■ / scrupo-
loso ■ – 6. chiacchierone ■ / loquace ■ / eloquente ■ – 7. magro ■ / scattante ■ / scheletri-
co ■ – 8. saccente ■ / sapiente ■ – 9. austero ■ / rigido ■ – 10. curioso ■ / indiscreto ■

B1 10 Per ogni parola elencata scrivi sul quaderno due sinònimi, uno connotato in modo posi-
tivo (P) e uno in modo negativo (N).
grazioso ➙ leggiadro (P), lezioso (N)
astuto – cauto – commovente – deciso – diffidente – dolce – fiducioso – grasso – ingenuo – introverso
– sensibile – vecchio

B1 11 Sostituisci gli eufemismi, indicati in corsivo, con sinònimi più espliciti.

1. Dopo una lunga malattia, la zia si è spenta (➙ è morta) nella notte. – 2. Solo uno semplice
___________________ come lui può credere a questa storia. – 3. Purtroppo suo figlio risulta tra i non
promossi _____________________. – 4. La signora Maria è piuttosto robusta ______________________.
– 5. Il cassiere si è appropriato ________________________ di decine di migliaia di euro. – 6. L’artista
perse la ragione ________________________ e trascorse i suoi ultimi anni in una casa di cura
________________________. – 7. Proviene da una famiglia molto modesta ________________________.
– 8. La povera bestia ha cessato di soffrire ________________________.

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SCHEDA 3
B2 12 Abbina ogni parola di registro formale (primo elenco) al rispettivo sinònimo di registro
medio (secondo elenco), scrivendo la lettera corrispondente nel quadratino.
1. altezzoso ■
t – 2. aspergere ■ – 3. balocco ■ – 4. celare ■ – 5. claudicante ■ – 6. corrivo ■ – 7.
deliberare ■ – 8. epa ■ – 9. facondo ■ – 10. flebile ■ – 11. fomentare ■ – 12. forbito ■ – 13. irri-
1

Il significato delle parole


gare ■ – 14. monile ■ – 15. nequizia ■ – 16. parimenti ■ – 17. partenopeo ■ – 18. perire ■ – 19.
prezzolare ■ – 20. remunerare ■ – 21. scurrile ■ – 22. sorbire ■ – 23. trastullarsi ■ – 24. vessillo ■
a. assoldare – b. bagnare – c. bandiera – d. decidere – e. divertirsi – f. eloquente – g. fioco – h. gio-
cattolo – i. gioiello – j. istigare – k. malvagità – l. morire – m. napoletano – n. nascondere – o. pan-
cia – p. pulito – q. ricompensare – r. sorseggiare – s. spruzzare – t. superbo – u. tollerante –
v. ugualmente – w. volgare – x. zoppicante

B2 13 Le parole elencate sono di registro informale; per ciascuna di esse scrivi sul quaderno un
sinònimo di registro medio.
frottola ➙ bugia
batosta – cervellone – ficcanasare – fregatura – imbranato – incavolarsi – lagna – leccapiedi – lin-
guaccia – marpione – palloso – pappare – pivello – poltrone – ponzare – raffazzonato – sbobba –
schiaffare – scocciatura – sfacchinare

B2 14 Abbina ogni parola della lingua comune (primo elenco) al rispettivo sinònimo in un lin-
guaggio settoriale (secondo elenco), scrivendo la lettera corrispondente nel quadratino.
1. terremoto ■
g – 2. malattia ■ – 3. multa ■ – 4. malaria ■ – 5. inizio ■ – 6. annullare ■ – 7.
guadagno ■ – 8. impacco ■ – 9. infiammazione ■ – 10. comunione ■ – 11. calmante ■ – 12.
spostamento ■ – 13. febbrifugo ■ – 14. antiparassitario ■ – 15. rabbia ■ – 16. mangereccio ■
a. ammenda – b. utile – c. antipiretico – d. morbo – e. paludismo – f. sisma – g. flogosi – h. idrofo-
bia – i. pesticida – l. eucaristia – m. abrogare – n. dislocazione – o. edùle – p. sedativo – q. incipit –
r. cataplasma

B2 15 In ogni frase sostituisci con un sinònimo il termine indicato in corsivo, di diffusione re-
gionale.

1. All’alba sono stato svegliato dal rumore del camion che raccoglie la monnezza (➙ immondizia). – 2.
Amalia si è messa in ghingheri per l’appuntamento con il moroso __________________. – 3. Ho prepara-
to un’insalata di cornetti __________________ e pomodori. – 4. Dopo la partita, maglia, calzoncini e pe-
dalini __________________ di Enrico sono sempre sporchi da fare paura. – 5. Ti piace la pizza con i peoci
__________________? – 6. D’estate è molto piacevole mangiare una fetta d’anguria __________________.
– 7. Il rubinetto continua a perdere: devo telefonare al lattoniere __________________. – 8. In bagno Pie-
rino ha combinato un tremendo paciugo _____________________.

B3 16 Per ogni parola o espressione di origine straniera scrivi sul quaderno il sinònimo in lin-
gua italiana.
premier ➙ primo ministro
business man – camarilla – camping – clown – computer – drink – équipe – gangster – hobby –
leader – match – omelette – panzer – show – software – souvenir – star – wagon-lit

B3 17 Per ogni arcaismo, di uso letterario, scrivi sul quaderno un sinònimo di uso più comune.
Eventualmente consulta il dizionario.
principiare ➙ cominciare
ascoso – assurgere – concione – desio – diuturno – ermo – frale – guatare – idioma – indarno – latebra –
ludibrio – meriggio – missiva – onusto – pargolo – periglio – querelarsi – rutilante – solingo – tedio

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1 4 Relazioni di opposizione:
contrari, antònimi, inversi
Il significato delle parole

Due parole possono essere collegate da una relazione di opposizione: parole come pari / di-
spari, pesante / leggero, prima / dopo hanno significato opposto.
Vi sono tre tipi di opposti: i contrari, gli antònimi e gli inversi.

A I contrari
Le coppie pari / dispari, vivo / morto, parlare / tacere, maschio / femmina sono formate da termini
che si escludono a vicenda: se un numero è pari, non è dispari, e viceversa; l’opposizione, inol-
tre, non ammette gradi intermedi (tranne che in espressioni metaforiche, come più morto che vi-
vo). Queste parole, dette contrari, formano insiemi a due termini e sono perciò in relazione di
opposizione complementare, in quanto insieme completano un’intera area di significato.

B Gli antònimi
Anche coppie di termini come caldo / freddo, giovane / vecchio, chiaro / scuro esprimono qualità
incompatibili: ciò che è caldo, non può essere allo stesso tempo freddo. Tuttavia la loro op-
posizione non è di tipo complementare: se una bevanda non è calda, non è necessariamente
fredda; potrebbe essere, ad esempio, tiepida. I due opposti sono gli estremi di una scala che
ammette gradazioni intermedie:
freddo
fresco
tiepido
caldo

Le parole legate da un’opposizione incompatibile, ma graduabile, sono dette antònimi («di


nome opposto», dal greco anti-, «contro» e ónoma, «nome») e formano insiemi a più termini.
Sono particolarmente numerosi tra gli aggettivi qualificativi, che esprimono qualità graduabi-
li e infatti posseggono il grado positivo, comparativo, superlativo [៑SCHEDA 33].
I due termini opposti non esprimono il grado estremo della scala, ma hanno valore relativo;
ad esempio, la temperatura di una fredda giornata di primavera in un paese mediterraneo è
sicuramente superiore a quella di una calda giornata estiva al Polo nord. La norma è legata al-
l’oggetto di cui si parla: le dimensioni di un piccolo elefante superano di molto quelle di un
grandissimo topo.
Se gli aggettivi graduabili che esprimono dimensioni e misure vengono usati con significato ge-
nerale, l’opposizione viene meno e uno dei due antònimi occupa l’intera area di significato:
La stanza è lunga solo tre metri. Non si può dire: La stanza è corta solo tre metri.
៉ S 390 Molti antònimi e contrari si formano premettendo al termine opposto i prefissi a-, an-, de-,
dis-, in-, s-: morale / amorale, alfabeta / analfabeta, crescere / decrescere, ordine / disordine, utile / inu-
tile, cucire / scucire.

C Gli inversi
Un terzo tipo di opposizione si trova in coppie come davanti / dietro, marito / moglie, comprare /
vendere, insegnante / allievo. Queste parole non costituiscono la negazione una dell’altra (marito
non significa non moglie), ma esprimono una relazione tra due entità, vista da una prospettiva
opposta: se Gianni è arrivato dopo Andrea, Andrea è arrivato prima di Gianni; se Anna è la

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SCHEDA 4
moglie di Piero, Piero è il marito di Anna. Anche queste parole formano insiemi a due termini
e sono dette inversi; riguardano per lo più relazioni di spazio e tempo (davanti / dietro, prima
/ dopo) e relazioni sociali (creditore / debitore, padre / figlio).
Talvolta l’area semantica che esprime questo tipo di relazione può essere occupata da un so-
lo termine, che ha quindi due significati inversi; ad esempio, ospite ha sia il significato atti-
1

Il significato delle parole


vo di «colui che ospita» sia il significato passivo di «colui che è ospitato»:
Gianni, l’ospite di Tullio, andrà ad accoglierlo alla stazione.
Anna sarà nostra ospite.
In altre lingue, come l’inglese, l’area semantica è suddivisa tra due termini inversi: host, «ospi-
te, colui che ospita» e guest, «ospite, colui che è ospitato».

A B C 1 Ogni coppia di parole è in relazione di opposizione; indica se si tratta di contrari (C), an-
tònimi (A), inversi (I).
1. giusto / sbagliato ■
C – 2. debole / forte ■ – 3. zio / nipote ■ – 4. destra / sinistra ■ – 5. falso /
vero ■ – 6. nuovo / vecchio ■ – 7. largo / stretto ■ – 8. naturale / artificiale ■ – 9. prima / dopo
■ – 10. presente / assente ■ – 11. profumo / puzza ■ – 12. dare / ricevere ■
A 2 Per ogni parola elencata scrivi sul quaderno il termine contrario.

altrui ➙ proprio
astratto – concedere – dilettante – dimenticare – fisso – infinito – innocente – militare – negativo –
proibire – singolare – tacere – volontario

B 3 Per ogni parola elencata scrivi sul quaderno il termine antònimo.

chiaro ➙ scuro
acuto – allungare – buio – dimagrire – diminuire – energico – fine – liscio – miseria – lode – opaco –
perdere – previdente – primo – pulito – punire – puntuale – rapido – sano – silenzioso – sospettoso
– storto – superbo – superficiale – vuoto

B 4 Per ogni coppia di antònimi scrivi sul quaderno una o più parole che esprimano un si-
gnificato intermedio.
guerra / pace ➙ tregua
ingenuo / astuto – amore / odio – frequente / raro – peggiorare / migliorare – spilorcio / scialac-
quatore – vigoroso / spossato – sopravvalutare / sottovalutare – microscopico / enorme – collerico /
placido

C 5 Utilizzando un termine inverso, riscrivi ogni frase sul quaderno senza mutarne il signifi-
cato.
Il tuo armadietto è sotto il mio. ➙ Il mio armadietto è sopra il tuo.
1. Il Giappone è più a oriente della Cina.
2. Venti milioni di francesi erano sudditi del Re Sole.
3. Gennaio precede febbraio.
4. La porta d’ingresso è alla sinistra della guardiola del portinaio.
5. Ho acquistato la vecchia automobile di Mirella.
6. Il dottor De Nicola è il medico curante di mio nonno.
7. Eusebio ha un debito di migliaia di euro con la banca.
8. La diffusione della patata in Europa è posteriore a quella del mais.

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4 SCHEDA

9. Darwin suscitò grande scandalo affermando che l’uomo è discendente della scimmia.
10. Il signor Tullio è il padre di Giacomo.

1 11.
12.
Tengo i manuali scolastici sul ripiano superiore a quello dei romanzi.
Come mai Olga è arrivata dopo di voi?
Il significato delle parole

A B C 6 Utilizzando le relazioni di opposizione opportune, trasforma le frasi negative in positive


senza mutarne il significato.
Consegnare il lavoro in tempo non è stato facile.
➙ Consegnare il lavoro in tempo è stato difficile.
1. In base ai documenti è certo che nel 1687 l’uomo di cui cercate notizie non era più vivo.
2. Un lungo viaggio in treno non è molto confortevole.
3. Quando sono tornato a casa, Luciano non era sveglio.
4. Nel parco non è ammessa la raccolta di fiori o campioni di minerali.
5. Durante gli interrogatori nessuno dei sospettati ha parlato.
6. Sarà meglio che mi aiuti a sollevare lo scatolone: non è per niente leggero.
7. Norme di polizia prescrivono di non tenere il viso coperto.
8. Quella faccia non mi è sconosciuta.
9. Questo errore non è raro.
10. Per favore, non si muova fino a che non glielo dico io.

A B C 7 Ti proponiamo la versione «rivoltata» di una poesia di Vincenzo Cardarelli, che è stata ri-
scritta sostituendo molte parole del testo con espressioni di significato opposto. Confronta i
due testi e sottolinea tutte le parole che sono state modificate.
Autunno Primavera
Autunno. Già lo sentimmo venire Primavera. Già la sentimmo venire
nel vento d’agosto, nelle bonacce di febbraio,
nelle piogge di settembre nella siccità di marzo,
torrenziali e piangenti, calda e ridente.
e un brivido percorse la terra E un alito torrido percorse la terra,
che ora nuda e triste, che ora affollata e allegra
accoglie un sole smarrito. respinge un sole vigoroso.
Ora passa e declina, Ora arriva e inizia
in quest’autunno che incede in questa primavera che retrocede
con lentezza indicibile, con una sveltezza incredibile
il miglior tempo della nostra vita il peggior tempo della nostra esistenza
e lungamente ci dice addio. e velocemente ci dice benvenuti.

A B C 8 Sul modello del testo proposto nell’esercizio precedente, «rivolta» la poesia di Vincenzo
Cardarelli Attesa.
Oggi che t’aspettavo non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente ci siamo intesi.
Amore, Amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.

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Relazioni di inclusione
e altre relazioni di significato 5 1

Il significato delle parole


A Relazioni di inclusione: ipònimi e iperònimi
Tra due parole come rettile e vipera esiste un’affinità di significato diversa dalla sinonimìa: ret-
tile ha un significato più ampio e generale, vipera più ristretto e specifico. Come mostra il di-
segno, il significato di vipera è incluso, cioè compreso, nel significato di rettile.

vipera

rettile

Il termine di significato più generale è detto iperònimo («nome che sta sopra», dal greco hy-
pér, «sopra» e ónoma, «nome»); il termine di significato più ristretto è detto ipònimo («nome
che sta sotto», dal greco hypó, «sotto» e ónoma, «nome»). Un iperònimo indica una categoria e
di solito comprende molti ipònimi, che indicano i diversi membri di quella categoria:
equino ➙ cavallo, asino, mulo, onagro, zebra…
iperònimo ipònimi
Gli ipònimi il cui significato è incluso in quello del medesimo iperònimo sono detti coipòni-
mi. Una serie di coipònimi con il loro iperònimo forma un campo semantico [៑SCHEDA 6].
Un iperònimo può essere ipònimo di un termine di significato ancora più ampio, il cui signi-
ficato è a sua volta incluso in quello di un termine ancora più generale. Si forma così una
serie iponìmica:

galeone

veliero

nave

imbarcazione

Gli ipònimi permettono di designare con precisione un fatto, un’azione, un oggetto; al con-
trario, l’uso degli iperònimi consente di generalizzare, perciò è molto utile nella stesura di sin-
tesi e riassunti.

A1 Nella conversazione quotidiana ricorrono di frequente iperònimi di significato estremamente


generale, che vengono usati per riferirsi ad azioni, eventi, oggetti diversissimi, ad esempio
fare, dire, cosa, affare, fatto. Per esprimersi con precisione, nelle situazioni orali formali (come
interrogazioni, colloqui di lavoro, conferenze) e nei testi scritti occorre sostituire tali espressioni
con termini più precisi e appropriati al contesto.

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5 SCHEDA

B Altre relazioni di significato


Molte coppie di verbi sono legate da relazioni di significato di tipo diverso da quelle viste fi-
1 nora.
Coppie di verbi come ascoltare / sentire, guardare / vedere, tastare / toccare hanno significato af-
Il significato delle parole


fine, ma il primo termine di ciascuna coppia esprime un’azione intenzionale, mentre il se-
condo termine indica un’azione involontaria:
I bambini guardavano la loro trasmissione preferita.
Hai visto da qualche parte la mia cartella?
■ Alcuni verbi indicano l’inizio di un processo espresso da un altro verbo: addormentarsi / dor-
mire, adagiarsi / giacere, nascere / vivere.
■Nelle coppie di verbi come uccidere / morire, mostrare / vedere, abbattere / cadere il secondo ter-
mine esprime il risultato di un’azione prodotta dal primo:
Il boscaiolo abbatte la quercia. ➙ La quercia cade.
Spesso la stessa relazione è espressa da un unico verbo usato transitivamente o intransitiva-
mente [៑SCHEDA 57]:
Il fuoco brucia la foresta. ➙ La foresta brucia.

A 1 In ogni serie di coipònimi c’è una parola estranea: individuala e sottolineala.


1. baguette, ciabatta, rosetta, sandwich, sfilatino, toscano – 2. Apollo, Marte, Mercurio, Giove,
Venere, Saturno, Terra – 3. commedia, dramma, farsa, teatro, tragedia – 4. bulldozer, caterpillar,
rimorchio, ruspa, scavatrice – 5. balena, delfino, focena, merluzzo, narvalo, orca – 6. gorilla, lemure,
orango, scimpanzé, uomo – 7. amarena, ciliegia, mela, pero, pesca, prugna – 8. canapo, cima,
fune, iuta, sartia, spago

A 2 Per ogni parola o espressione elencata scrivi sul quaderno almeno tre ipònimi.
roccia ➙ basalto, granito, marmo
atleta – cane – cereale – familiari – ossa – metallo – mezzi di trasporto – scienze naturali

A 3 Completa le frasi con gli iperònimi adatti.

1. Fin da bambino colleziona farfalle, come vanesse, cavolaie, saturnie, pieridi.


2. Per guarire da quella brutta influenza si è imbottito di _______________________: antipiretici, sup-
poste, sciroppi, pastiglie per la tosse.
3. Nei paesi orientali la cucina fa uso di molte _______________________: cannella, curcuma, chio-
di di garofano, zenzero non sono che le più comuni.
4. Il medico mi ha proibito non solo i formaggi, ma anche latte, yogurt, ricotta, in altre parole tut-
ti i _______________________.
5. Nel parco sono presenti varie specie di uccelli e anche diversi piccoli _______________________:
lepri, conigli selvatici, talpe, ricci, moscardini, ghiri, scoiattoli, donnole.
6. Chi ha vissuto quella situazione ha provato _______________________ contrastanti: paura, ansia,
eccitazione, ira, sconforto, odio, pietà.
7. Nell’incidente ha riportato danni agli _______________________: una contusione al braccio sini-
stro e ferite a entrambe le gambe.
8. I _______________________alternativi alla benzina sono diversi: metano, biogas, gasolio, idroge-
no, oli vegetali.

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SCHEDA 5
A 4 Completa i seguenti acrostici in modo che le iniziali degli ipònimi formino l’iperònimo in-
dicato.

Birra I _________________________ P________________________ 1


E ________________________ N________________________ I ________________________

Il significato delle parole


V _________________________ S________________________ A _______________________
A _________________________ E________________________ N _______________________
N ________________________ T _______________________ T _______________________
D_________________________ T _______________________ A _______________________
A _________________________ O _______________________

A 5 Ordina le seguenti serie iponìmiche, dal termine di significato più specifico a quello di si-
gnificato più generale.
dittero, insetto, invertebrato, mosca, tse-tse
➙ tse-tse, mosca, dittero, insetto, invertebrato
1. automobile, autoveicolo, berlina, mezzo di trasporto, veicolo – 2. arto, dito, indice, parte del cor-
po – 3. capelvenere, crittogama, felce, pianta – 4. astro, Mercurio, pianeta – 5. anello, gioiello, vera,
prezioso – 6. artista, Picasso, pittore – 7. anniversario, compleanno, ricorrenza

A1 6 In ogni frase sostituisci la forma del verbo dire con un verbo più specifico, scegliendo tra
quelli elencati.

biascicare – raccontare – recitare – ribadire – ripetere – rivelare – sussurrare


1. Non devi dire (➙ rivelare) a nessuno il segreto che ti confiderò.
2. La piccola Lucia sta studiando a memoria la poesia che dovrà dire _______________________ in
occasione della festa di fine anno.
3. A quel punto Paolo ha detto _______________________ con un fil di voce: «Lo ammetto».
4. Per imparare meglio la lezione, dilla _______________________ più volte ad alta voce.
5. Non ho capito che cosa volesse: ha detto _______________________ qualche parola senza senso.
6. Ha detto _______________________ ancora una volta la sua opinione.
7. Non ha mai detto _______________________ a nessuno che cosa fosse davvero successo.

A1 7 In ogni frase sostituisci la forma del verbo fare con un verbo più specifico, scegliendo tra
quelli elencati.

agire – cucinare – dipingere – praticare – rappresentare – rendere – ritenere


1. La nuova tappezzeria fa (➙ rende) bella la stanza.
2. A mio parere hai fatto _______________________ benissimo.
3. Da bambino facevo _______________________ diversi sport, ma adesso ho smesso.
4. Mia madre fa _______________________ un’ottima pizza.
5. Lo facevo _______________________ più stupido.
6. Giuliana ha fatto _______________________ un bellissimo acquerello che ritrae la sua bambina.
7. Domenica vorremmo andare a teatro: fanno _______________________ una commedia divertente.

B 8 In ogni frase indica se l’azione espressa dal verbo in corsivo è intenzionale (1) o involon-
taria (2).
1. Parla pure: ti ascolto ■
1 . – 2. Mi sono bruciato toccando ■ il ferro con la mano. – 3. Guardammo
■ il panorama con un cannocchiale. – 4. Sentì ■ per caso i loro discorsi. – 5. Tastando ■ il suo
volto, riconobbe i lineamenti del figlio. – 6. Forse l’ho visto ■, ma non ci ho fatto caso.

LoescherLESSICO A
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APPROFONDIMENTO
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1 6 Gli insiemi di parole
Il significato delle parole

Le parole legate da relazioni semantiche possono formare insiemi di vario tipo, con legami
più o meno stretti.

A Famiglia semantica
Le parole affini sia per forma sia per significato costituiscono una famiglia semantica:
odore, odorare, odorato, odorifero, odoroso, deodorare, deodorante
Una famiglia semantica è formata da termini che hanno un significato di base comune e de-
rivano dalla stessa parola (nell’esempio, odore).
Talvolta membri della medesima famiglia semantica possono presentare lievi differenze di for-
ma, dovute ai processi storici di trasformazione della lingua; ad esempio, dalla radice latina
flum- derivano il nome fiume e l’aggettivo fluviale.
Per approfondire i meccanismi della derivazione ៑SCHEDE 8-10.

B Campo semantico
Un campo semantico è formato dai coipònimi del medesimo iperònimo [៑SCHEDA 5]; ad
esempio, acqua, orzata, gassosa, aranciata, chinotto, vino (ipònimi) e numerosi altri termini for-
mano il campo semantico di bevanda (iperònimo).
I membri dello stesso campo semantico si suddividono un’area di significato e si escludono a
vicenda: nella frase Vorrei bere una gassosa il parlante sceglie dal campo semantico di bevanda il
termine più adatto alla sua intenzione comunicativa (gassosa e non, ad esempio, aranciata) ed
esclude tutti gli altri.
Il significato generale dell’intero campo è espresso dall’iperònimo, spesso costituito da
un’espressione complessa:
anatra, oca, pollo, coniglio ➙ animali da cortile
coipònimi iperònimo
Tuttavia l’iperònimo non sempre esiste: vecchio, anziano, adulto, giovane, ad esempio, formano
senza dubbio un campo semantico, ma non esiste alcun termine che ne esprima il significato
generale.
Una parola può fare parte di più campi semantici; ad esempio, anatra appartiene, oltre al cam-
po degli animali da cortile, a quello più specifico dei palmipedi o a quello più generale della fau-
na acquatica.
I membri di un medesimo campo semantico appartengono alla stessa categoria grammatica-
le: sono tutti nomi, o verbi, o aggettivi.

C Sfera semantica
Tutti i termini che si riferiscono a un argomento, un’attività, un ambito di esperienza formano
una sfera semantica: dialetto, semantica, grammatica, verbo, coniugare, bilinguismo, segno, linguista,
ad esempio, appartengono alla sfera semantica di lingua.
Una sfera semantica è assai più ampia di un campo semantico e le relazioni tra i suoi membri
sono molto più vaghe di quelle che legano i membri di quest’ultimo.
Una sfera semantica può comprendere anche parole appartenenti a categorie grammaticali di-
verse; inoltre spesso ingloba vari campi semantici: nella sfera semantica di lingua troviamo, ad
esempio, verbo, nome, aggettivo, congiunzione (campo delle parti del discorso) e glottologo, linguista,
lessicologo (campo degli studiosi della lingua). Ovviamente, una parola può appartenere a più sfe-
re semantiche.

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