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Calcolo della corrente di cortocircuito http://tuririolo.altervista.org/Icc.

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Calcolo della corrente di cortocircuito


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Conoscere la corrente di cortocircuito negli impianti elettrici è importante per stabilire:
Normativa
1. il p.i. dei dispositivi di protezione
L.46/90
2. l'entità degli sforzi elettrodinamici e dell'impulso termico che possono sollecitare le
Classificazione condutture
Linee in cavo
Apparecchiature Per il coordinamento della protezione con la conduttura interessa determinare:
Interruttori 1. il valore max della corrente di cortocircuito subito a valle del punto di installazione del dispositivo
automatici di protezione
Interruttori 2. il valore min della corrente di cortocircuito che si verifica nel punto più lontano dal dispositivo di
differenziali protezione
Fusibili
I valori della corrente di cortocircuito dipendono dal tipo di guasto che si può verificare nell'impianto a
Contattori
seconda della sua tipologia:
Sezionamento - utilizzazione monofase: guasto F - N
Back-up - utilizzazione trifase senza neutro: guasto F - F e 3 F
Selettività - utilizzazione trifase con neutro: guasto F - N, F - F, 3 F
Sicurezza
Sicuramente la condizione più gravosa è il cortocircuito trifase ai morsetti del dispositivo di protezione
Sovracorrenti
mentre gli altri due tipi, F - F ed F - N, sono meno gravosi. Si consideri un cortocircuito che avviene a fine
Calcolo Icc
linea e, per semplificare, sia Zf l'impedenza equivalente che esiste tra dispositivo e punto di guasto:
Rifasamento - trifase: U / (1.73 Zf)
Illuminotecnica - bifase: U / 2 Zf
Quadri B.T. - monofase: U / (1.73 (Zf + Zn))....ipotizzando Zf = Zn, si ha U / (2 * 1.73 Zf)
Impianti di
terra Confrontando tra loro queste correnti e prendendo come riferimento quella trifase, si ha:
Cabina MT/BT Icc FF = 0.87 Icc 3F
Progettazione Icc FN = 0.5 Icc 3F
Esercitazioni
Determinazione della corrente di cortocircuito nei sistemi con cabina propria (TN)
F.A.Q. Per questi calcoli bisogna tenere conto delle seguenti impedenze:
- rete pubblica
- trasformatore
- sbarre
- linea di distribuzione
- apparecchiature di manovra

Occorre tener conto anche del contributo dei motori asincroni negli istanti successivi al cortocircuito.

Impedenza della rete pubblica


Tiene conto della rete di alimentazione a M.T. Occorre richiedere all'ente distributore il valore della
potenza di cortocircuito Acc espressa in MVA. L'impedenza si può ritenere praticamente reattiva senza
commettere errori rilevanti. Essa si calcola così:

Zr = Xr = U² * 10^-3 / Acc (mohm)

Acc (MVA) 250 500 1000 1500 2000


Xr (mohm) 0.64 0.32 0.16 0.106 0.08

Nel caso di mancanza di dati certi, si può assumere come Acc un valore infinito e quindi la Zr risulta
essere nulla.

Impedenza del trasformatore


Per determinare RT ed XT occorre conoscere i dati della macchina(supponiamo che sia trifase): Sn,
Ucc%, Pcc oppure Pcc% oppure cos fcc, U2o .
L'impedenza equivalente vista al secondario ZT = Ucc% * U²2o / (100 * Sn) . Noto in cosycc , si
possono ricavare RT ed XT.
Se invece è noto il valore di Pcc%, si usa una formula simile a quella di ZT per calcolare la RT = Pcc%
* U²2o / (100 * Sn). Note ZT ed RT, si calcola facilmente la XT.
Se invece si conosce il valore di Pcc, si arriva al calcolo di RT = Pcc (U2o/Sn)^2.

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La corrente di cortocircuito ai morsetti del trasformatore, considerando nullo il contributo della rete, è
IccT = 100 * I2n / Ucc%.

Impedenza delle sbarre


I valori di Rs ed Xs sono in genere forniti dal costruttore; in mancanza di questi dati si può procedere in
tal modo:

Rs = 10^3 p L / (a * b) ____________ Xs = L * 0.145 * log10 ( 1.26 d / (0.224 (a + b)) in


mohm

essendo :
L : lunghezza delle sbarre in m
p : resistivita del materiale riferita a 80°C (per il rame p = 0.022 ohm mm²/m)
d : interdistanza tra le sbarre in mm
a,b : dimensioni della sezione in mm

Impedenza delle linee di distribuzione


I valori di RL e di XL per metro di lunghezza sono forniti dai costruttori o si trovano in tabella a seconda
del tipo di cavo, espressi in mohm/m.

Impedenza delle apparecchiature di manovra


Per una più corretta determinazione della corrente di cortocircuito si può tener conto anche delle
resistenze introdotte dai dispositivi di manovra e di protezione espresse in mohm:

Corrente nominale (A)


Dispositivo
10 20 50 100 160 250 400
Interruttore automatico 20-30 8-15 1.5-5 0.6-1.7 0.3-0.8 0.2-0.4 0.1-0.3
Fusibile 14-25 5-9 1.2-3 0.5-1.2 0.3-0.7 0.2-0.4 0.1-0.3
Contattore 2-5 1.2 0.5-0.9 0.3-0.6 0.2-0.5 0.2-0.4 ---
Relè termico 10-20 4-6 0.7-1.5 0.3-0.5 0.1-03 --- ---

Contributo alla corrente di cortocircuito dei motori


I motori asincroni, negli istanti successivi al cortocircuito, si comportano come generatori che erogano
una corrente che però si esaurisce rapidamente dopo alcune decine di millisecondi. Tale corrente va
sommata a quella fornita dalla rete di alimentazione per avere il valore complessivo della corrente di
cortocircuito. Poichè il calcolo di questo contributo dipende dalla complessità delle reti di distribuzione, si
ovvia a questo inconveniente assumendo, per un corto circuito sulle sbarre, che tutti i motori che
concorrono al guasto siano assimilabili ad un unico motore collegato direttamente alle sbarre e con
potenza PM pari alla somma delle singole potenze nominali dei motori con esclusione dei motori con
potenza inferiore a 5 kW il cui contributo può ritenersi trascurabile.

Metodo approssimato per il calcolo della corrente di cortocircuito minima


Si possono utilizzare le seguenti formule approssimate, riportate dalla norma CEI 64-8:

Tipo di guasto Formula


Fase - neutro per linea
Icc min = 15 Uo S / L
monofase
Fase - fase per linea trifase
Icc min = 15 U S / L
senza neutro
Fase - neutro per linea
Icc min = 30 Uo S / ((m+1) L)
trifase con neutro

dove:
Uo : tensione di fase in volt
S: sezione del cavo in mm²
L: lunghezza della linea in m
m: rapporto tra Sn ed Sf

Le formule indicate non tengono conto del contributo della reattanza di linea commettendo un errore
trascurabile per cavi di sezione inferiore a 120 mm². Per valori di sezione a partire da 120 mm², bisogna
moltiplicare la corrente calcolata per un adeguato coefficiente:

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S (mm²) 120 150 195 240


K 0.90 0.85 0.80 0.75

Determinazione della corrente di corticuito nei sistemi TT senza cabina propria


In questo caso non avendo a disposizione il valore della potenza di cortocircuito Acc bisogna far
riferimento al valore di corrente di cortocircuito Icco fornito sempre dall'ente distributore nel punto di
origine dell'impianto a cui corrisponde un cosfcco fornito dalla norma europea CEI EN 60947-2 :

Icco(kA) 1.5-3 3.1-4.5 4.6-6 6.1-10 10.1-20 20-50 >50


cos fcco 0.9 0.8 0.7 0.5 0.3 0.25 0.2

Con l'espressione Zr = U / (1.73 * Icco) si calcola l'impedenza della rete a monte in mhom e poi
tramite il cos fcco si risale a Rr ed Xr. Per il calcolo dell'impedenza della linea si adotta il metodo già
visto in precedenza. Sommando tra loro le resistenze e le reattanze si arriva alla determinazione
dell'impedenza equivalente di guasto tramite la quale, a seconda del tipo di cortocircuito, si ricava la
corrente di cortocircuito nel punto desiderato.

Esempi
1. Supponiamo di avere un carico trifase derivato da un quadro elettrico tramite un conduttura costituita
da cavi unipolari, isolati in PVC, lunga 100 m.
Il carico assorbe una corrente Ib = 78 A alla tensione di 400 V. La corrente di cortocircuito presunta nel
quadro è Icco = 4 kA.
Bisogna coordinare l'interruttore magnetotermico con il cavo di alimentazione affinchè la linea sia protetta
dal sovraccarico e dal cortocircuito.
Le caratteristiche del cavo sono: S = 25 mm², Iz = 89 A mentre quelle dell'interruttore: In = 80 A,
Icn = 6 kA, U = 500 V.
Per quanto concerne il sovraccarico la verifica è già stata fatta in quanto è verificata la condizione Ib <=
In <= Iz. La verifica per il cortocircuito presuppone il calcolo della corrente minima di cortocircuito Iccm
a fine linea.
- Calcolo dell'impedenza di rete:
Zr = U / (1.73 * Icco) = 400 / (1.73 * 4) = 57.8 mohm. Essendo il cos fcco = 0.8 (vedi tabella
precedente) si possono calcolare i valori di Rr e di Xr.
Rr = 57.8 * 0.8 = 46.24 mohm, Xr = 57.8 * 0.6 = 34.68 mohm.
- Calcolo dell'impedenza di linea per il guasto fase - neutro:
Dalle tabelle si legge: fase) R' = 0.889 mohm/m, X' = 0.106 mohm/m che corrispondono a RL =
88.9 mohm, XL = 10.6 mohm
neutro) R' = 1.41 mohm/m, X' = 0.112 mohm/m che corrispondono a RN = 141 mohm, XN =
11.2 mohm
- Calcolo dell'impedenza equivalente vista dal punto di guasto:
Req = 46.24 + 88.9 + 141 = 276.14 mohm
Xeq = 34.68 + 10.6 + 11.2 = 78.28 mohm
Zeq = (276.14² + 78.28²)^0.5 = 287 mohm
- Calcolo della corrente di cortocircuito minima:
Iccm = U / (1.73 * Zeq) = 400 / (1.73 * 287 ) = 806 A
- Verifica tramite il confronto di I²t dell'interruttore con il K²S² del cavo: mettendo le due curve a
confronto si riscontra che K²S² è al di sopra di I²t e quindi tutto bene.

2. Supponiamo di avere un carico trifase derivato da un quadro elettrico tramite un conduttura costituita
da cavi unipolari, isolati in PVC, lunga 50 m avente una sezione di 16 mm² ed una portata Iz = 68 A .
Il carico assorbe una corrente Ib = 55 A alla tensione di 400 V. La corrente di cortocircuito presunta nel
quadro è Icco = 4 kA. L'interruttore disponibile per la protezione ha i seguenti dati: In = 63 A, Icn = 6
kA, U = 500 V ed è del tipo magnetotermico.
Si vuole verificare se esso è adatto a svolgere la protezione contro il sovraccarico e contro il cortocircuito.
La protezione contro il sovraccarico è verificata in quanto Ib <= In <= Iz.
Per la verifica della protezione contro il cortocircuito bisogna seguire, parimente, il procedimento di
prima.
- Rete:
Rr = 46.24 mohm, Xr = 34.68 mohm
- Linea:
fase=neutro: R' = 1.41 mohm/m, X' = 0.112 mohm/m da cui si deduce RL = RN = 70 mohm, XL
= XN = 5.6 mohm
- Impedenza equivalente:
Req = 46.24 + 2*70 = 186.24 mohm
Xeq = 34.68 + 2*5.6 = 45.88 mohm
Zeq = (186.24² + 45.88 ²)^0.5 = 191.8 mohm
- Corrente di cortocircuito minima:
Iccm = U / (1.73 * Zeq) = 400 / (1.73 * 191.8 ) = 1.2 kA
- Verifica tramite il confronto di I²t dell'interruttore con il K²S² del cavo: mettendo le due curve a
confronto si riscontra che K²S² è al di sopra di I²t e quindi tutto bene.

3. Dal quadro elettrico principale di una cacina di trasformazione MT/BT è derivato un cavo elettrico 3F +

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N avente S = 25 mm² / Iz = 89 A, lungo 100 m, costituito da cavi unipolari isolati in PVC che alimenta
un carico trifase che assorbe una corrente Ib = 75 A. Il trasformatore in cabina ha una Sn = 250 kVA,
Ucc = 4%, Pcc = 1.32%, U2o = 400 V, IccT = 9.03 kA. La rete presenta una potenza di cortocircuito
Acc = 500 MVA.
Si vuole dimensionare l'interruttore automatico magnetotermico che deve proteggere la linea dal
sovraccarico e dal corto circuito.
Esso avrà una In = 80 A ed un Iccn = 10 kA.
La protezione contro il sovraccarico è verificata in quanto si riscontra che Ib <= In <= Iz. Per la verifica
del cortocircuito occorre conoscere la corrente di cortocircuito minima Iccm che si può determinare dopo
aver calcolato l'impedenza equivalente vista a fine line dove si ipotizza il guasto.
- Rete:
Xr = (U²2o / Acc)*10^-3 = (400²/500)*10^-3 = 0.32 mohm
- Trasformatore:
ZT = Ucc%*U²2o/(100*Sn) = 4*400²/(100*250) = 25.6 mohm
RT = Pcc%*U²2o/(100*Sn) = 1.32*400²/(100*250) = 8.45 mohm
XT = (25.6²-8.45²)^0.5 = 24.16 mohm
- Linea:
(fase) R' = 0.889 mohm/m, X' = 0.106 mohm/m che corrispondono a RL = 88.9 mohm, XL =
10.6 mohm
(neutro) R' = 1.41 mohm/m, X' = 0.112 mohm/m che corrispondono a RN = 141 mohm, XN =
11.2 mohm
- Impedenza equivalente vista dal punto di guasto:
Req = 8.45 + 88.9 + 141 = 238.35 mohm
Xeq = 0.32 + 24.16 + 10.6 + 11.2 = 46.28 mohm
Zeq = (238.35² + 48.28²)^0.5 = 243.19 mohm
- Corrente di cortocircuito minima Iccm:
Iccm = U / (1.73 * Zeq) = 400 / (1.73 * 243.19 ) = 950 A
- Verifica tramite il confronto di I²t dell'interruttore con il K²S² del cavo: mettendo le due curve a
confronto si riscontra che K²S² è al di sopra di I²t e quindi tutto bene.

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