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DIRITTO COSTITUZIONALE

Con riferimento al Titolo V della Costituzione

 Ordinamento e Norma Giuridica


 Lo Stato
 Forme di Stato e Forme di Governo
 La Comunità internazionale e l’Unione Europea
 Fonti del Diritto
 Diritti e doveri del cittadino
 Il Parlamento
 Il Presidente della Repubblica
 Il Governo
 La Pubblica Amministrazione
 L’organizzazione Periferica dello Stato
 Gli Organi Ausiliari
 La Magistratura
 La Corte Costituzionale
 Gli Enti Territoriali: Le Regioni

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ORINAMENTO E NORMA GIURIDICA

Il Diritto Costituzionale ha per oggetto Principi e Norme dettate dalla Costituzione.


I Caratteri della norma giuridica sono: generalità, astrattezza, intersoggettività, novità, esteriorità,
Coercibilità (o imperatività), positività.
Gli Elementi Essenziali della norma sono: il Precetto (ovvero il Comando) e la Sanzione (cioè la
Reazione all’inosservanza del Precetto).

*Le norme Giuridiche munite di Sanzione sono dette Perfette, se prive di Sanzione sono dette Imperfette.

LO STATO

Lo Stato è l’Organizzazione del potere politico: cui spetta l’uso legittimo della forza, esercitato su
una comunità di persone all’interno di un determinato territorio.
Elementi costitutivi dello Stato sono: Popolo, Territorio e Sovranità.
*Tali elementi devono necessariamente coesistere, poiché un elemento o due soltanto senza gli altri non
costituiscono uno Stato con potere politico.

 Il Popolo -> Comunità di individui con Status di Cittadino, Ovvero in possesso della
Cittadinanza: è questa che attribuisce la Titolarità di diritti e doveri. La cittadinanza può
essere ottenuta: per nascita (ius soli), per estensione (matrimonio, adozione) o per
concessione dello Stato. La Cittadinanza italiana si può perdere e riacquistare. La
Cittadinanza Europea invece si acquista automaticamente con lo Status di cittadino di uno
dei paesi membri dell’UE.

 Il Territorio -> E’ la sede in cui è organizzata la Comunità e dove si estende la Sovranità


dello Stato. Comprende: terraferma, mare territoriale, piattaforma continentale (fondi
marini fino a 200 miglia), spazio aereo e sottosuolo, territorio fluttuante (navi e aerei
militari e mercantili).

 La Sovranità -> E’ il potere supremo dello Stato in un determinato territorio rispetto a


tutti gli altri poteri dell’ordinamento (Sovranità interna) e nell’Indipendenza dello Stato
rispetto ad un altro (Sovranità Esterna). La Costituzione stabilisce all’ Art.1 che la Sovranità
appartiene al Popolo, art.7 Sovranità dello Stato nei confronti della Chiesta Cattolica,
art.11 consente le limitazioni della Sovranità derivanti dall’Ordinamento Internazionale.

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FORME DI STATO E FORME DI GOVERNO
La Forma di Stato è il rapporto che intercorre tra chi detiene il potere e coloro che ne sono
assoggettati.
 Stato Assoluto: Il potere è esercitato dal Sovrano senza limiti.
 Stato di Polizia: le caratteristiche sono le moderate libertà civili, migliore istruzione e
condizioni sanitarie, sistema fiscale più equo, razionale amministrazione della Giustizia.
 Stato Liberale: Ha natura rappresentativa dei sistemi costituzionali, ha tripartizione delle
funzioni statali (Legislativa, Esecutiva, Giurisdizionale), i compiti dello Stato sono limitati a
Ordine e Sicurezza, Stato di Diritto.
 Stato Totalitario: Esistenza di un Partito Unico, repressione del dissenso, Supremazia del
Capo di Governo (Leader Carismatico), sovrapposizione delle strutture del partito a quelle
dello Stato, uso della Propaganda e l’indottrinamento.
 Stato Socialista: Caratterizzato dall’ abolizione della Proprietà Privata e Collettivizzazione
dei mezzi di produzione, ruolo centrale del Partito Comunista, subordinazione del diritto
alla “Legalità Socialista”, funzionalizzazione delle libertà fondamentali agli interessi del
Socialismo.
 Stato Democratico e Sociale: L’azione politica è finalizzata alla rimozione delle
disuguaglianze per arrivare a un’Uguaglianza Sostanziale, tutela della libera esistenza dei
cittadini, impegno statale per la piena occupazione, istruzione, assistenza e previdenza per
i cittadini. Lo stato democratico si configura come uno Stato Sociale (Welfare State). Altra
caratteristica è la Costituzione Rigida, a maggior garanzia dei Diritti Fondamentali. Ha
organi di controllo di costituzionalità di legge (Tribunale Supremo e Corte Costituzionale).
 Stato Unitario, Federale e Regionale: nello Stato Unitario tutte le istituzioni politiche e
amministrative sono al Livello Centrale. Nello Stato Federale sono i membri della
federazione ad avere competenza generale (eccetto alcune materie previste). Nello Stato
Regionale mantiene l’indivisibilità e unità dello Stato ma lascia maggiore autonomia
territoriale (riservando alcune materie di competenza alle Regioni).
La Forma di Governo è il modello organizzativo che uno Stato assume per esercitare il Potere
Sovrano ed è legato al Principio della Separazione dei Poteri (ogni Organo ha una sua autonomia
nella gestione del suo potere): Potere Legislativo (Parlamento), Potere Esecutivo (Governo),
Potere Giurisdizionale (Magistratura). Diverse sono le Forme di Governo:
 Forma Parlamentare: Il Governo formula un Indirizzo politico di cui è responsabile solo
davanti al Parlamento, il quale può Revocarlo (Fiducia; Mozione di Sfiducia). Il Governo
italiano è una commistione tra funzione legislativa ed esecutiva (Balance of Powers), il
Governo è sottoposto al controllo del Parlamento.
 Forma Presidenziale: C’è una Rigida separazione dei Poteri, soprattutto tra Legislativo ed
Esecutivo. Negli Stati Uniti il Presidente è eletto Direttamente. Il Parlamento non può fare
Mozione di Sfiducia verso l’Esecutivo e farlo dimettere.
 Forma Semi-Presidenziale: Doppio rapporto di Fiducia, il Governo è nominato dal
Presidente della Repubblica, ma deve comunque avere la fiducia del Parlamento. Il Capo di
Stato è eletto direttamente dal Popolo. Sistema Francese.

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In Italia la forma di Governo è Parlamentare.
 Il Parlamento è Bicamerale ed ha il potere Legislativo (Art.70 Cost.), ma spetta al Governo
legiferare (Decreti Legge e Decreti Legislativi) in casi eccezionali (artt. 76-77 Cost.) e alle
Regioni nell’ambito di alcune materie (Art.117 Cost.)
 Il Governo è l’Esecutivo, cioè da concreta attuazione alle Leggi, tale potere è svolto al
livello Centrale dai Ministeri e al livello Territoriale dalle Regioni, Province, Comuni,
Comunità Montane ecc. che costituiscono insieme le “Pubbliche Amministrazioni”.
 La Magistratura ha il Potere Giudiziario, cioè interpretare ed applicare la norma giuridica ai
casi concreti.
*Il Presidente della Repubblica invece è un Organo Neutro e ha funzioni di Garanzia e Controllo sugli
Organi Costituzionali. Rappresenta il Tutore della Costituzione.
**Un altro organo a tutela della Costituzione è la Corte Costituzionale: Organo Super Partes che controlla
che le leggi emanate non siano in contrasto con la Costituzione.

LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE E L’UNIONE EUROPEA

 La Comunità Internazionale
Il Diritto della Comunità Internazionale è il complesso di norme che regola i rapporti tra gli stati
membri della Comunità Internazionale. I soggetti dell’Ordinamento Internazionale sono: gli Stati e
le Organizzazioni Internazionali.
L’ONU è la più importante Organizzazione Internazionale, istituita il 26 Giugno 1945. La Carta
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è stata ratificata ed adottata il 24 Ottobre 1945. Le attività
dell’ONU sono: Art.1 Mantenimento della Pace tra le Nazioni e lo sviluppo delle relazioni
amichevoli tra gli Stati (Preambolo).
E’ composta da: l’Assemblea Generale (Organo Plenario), il Consiglio di Sicurezza (Composto da
15 membri: 10 eletti dall’Assemblea Generale, gli altri 5, cioè GB, USA, Cina, Russia e Francia, sono
permanenti), il Consiglio Economico e Sociale, il Consiglio di amministrazione fiduciaria, la Corte
Internazionale di Giustizia e il Segretariato (presieduto dal Segretario Generale, la carica più alta).

 L’Unione Europea
Con la ratifica dei trattati Comunitari di Parigi nel 1951 e quelli di Roma nel 1957 nasce
l’Ordinamento dell’Unione Europea che è in grado imporsi ai singoli Stati Membri in quanto
legittimato ad emanare provvedimenti di carattere generale e individuale.
Trattato di Maastricht, 7 Febbraio 1992, viene ufficialmente creata l’Unione Europa.
Organizzazione che inglobava le Comunità Europee già esistenti e avviava la Cooperazione tra gli
Stati membri: in tema di politica estera comune, politica di difesa europea e cooperazione tra le
forze di Polizia e le autorità giudiziarie (Tre Pilastri).
Nel 1° Gennaio 2002 entra in vigore la moneta unica: l’Euro.
Le Istituzioni Europee sono: il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo, il Consiglio, la
Commissione Europea, la Corte di Giustizia dell’UE, la Banca Centrale dell’EU, la Corte dei Conti.

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LE FONTI DEL DIRITTO

Le Fonti del Diritto sono tutti gli atti e fatti dai quali traggono origine le Norme giuridiche.
Sono fonti del diritto:

 Fonti di produzione: strumento che serve a creare le norme giuridiche e sono le Fonti Atto
(Scritte) e le Fonti Fatto (Non Scritte).
 Fonti sulla produzione: nome che determinano le procedure di formazione del diritto.
 Fonti di Cognizione: gli strumenti con cui è possibile conoscere le fonti di produzione e
sono le forme di pubblicazione (Necessarie, come la Gazzetta e Non Necessarie come i
notiziari).

Nei rapporti tra le fonti, per determinare la priorità tra queste si applicano de Criteri: prioritario è
il Criterio di Competenza, poi vale il Criterio Cronologico e infine il Criterio di Specialità.

 Classificazione delle Fonti

1. La Costituzione: le leggi costituzionali e di revisione costituzionale. La Costituzione Italiana


(1° Gennaio 1948) è Rigida, Lunga, Garantita, Programmatica, Progressiva.
Contiene 139 artt. E 18 disposizioni finali e transitorie.
I Primi 12 articoli sono i Principi Fondamentali della Repubblica.
La Parte Prima (artt.13->54) sono i Diritti e Doveri del Cittadino.
La Parte Seconda (artt.55->139) riguarda l’Ordinamento della Repubblica.

2. Fonti dell’Unione Europea. Art. 288 TFUE stabilisce che le istituzioni europee sono abilitate
ad emanare regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri.

3. Le Fonti Internazionali: sono sia norme Consuetudinarie (principi generali di diritto


riconosciuti dagli Stati Civili) che Convenzionali (Trattati) e atti vincolanti delle
organizzazioni internazionali.

4. Le Fonti dell’Ordinamento Statale. Si distinguono in:

a. Leggi ordinarie (atti deliberati dal Parlamento) che hanno forza o valore di
Legge. La Riserva di Legge si ha quando la Costituzione riserva alla legge la
disciplina di una materia e può essere: Assoluta, Relativa, di Legge
Costituzionale, di Legge Formale, Rinforzata e Implicita.

b. Atti aventi forza di legge: La Funzione Legislativa spetta al Parlamento,


eccetto alcune circostanze che possono giustificare gli Atti di rango primario
anche dal Governo. Gli Atti aventi forza di Legge sono disciplinati dagli Artt.
76-77 Cost. e sono Decreti Legislativi e i Decreti Legge.

c. Referendum: richiesta al corpo elettorale di pronunciarsi su una norma, ed è


il più importante Strumento di Democrazia Diretta. Può essere
Costituzionale (art.138), Abrogativo (art.75 o 123), Territoriale e Consultivo.

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I Limiti del Referendum sono: non può abrogare forme di fonti secondarie,
abrogare leggi tributarie o di bilancio, di amnistia e indulto, di ratifica dei
trattati internazionali, abrogare norme di rango costituzionale.

5. Le Fonti Regionali : Lo Statuto è l’atto con cui l’ente disciplina la propria organizzazione.
Ci sono 5 Statuti Regionali Speciali (Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e
Friuli Venezia Giulia) che hanno forma e sostanza di leggi costituzionali e possono derogare
alla Costituzione purché sia per garantire forme particolari di autonomia.
Poi ci sono gli Statuti di Regioni Ordinarie: che devono essere approvati dai Consiglio
Regionale con legge adottata a maggioranza assoluta, con due deliberazioni successive a
intervallo non minore di due mesi.

6. Le Fonti Locali: Statuti e Regolamenti. Gli Statuti, art.114, I Comuni, le Provincie e le Città
Metropolitane sono Enti Autonomi con propri Statuti. I Regolamenti, Art. 117 comma 6,
Comuni, Provincie e Città Metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla
disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle loro funzioni.

7. La Consuetudine: comportamento costantemente ripetuto dai membri di un gruppo nella


convinzione di osservare una norma giuridica. E’ composta da due elementi: uno oggettivo-
materiale (l’attuazione del comportamento ripetuto nel tempo) e uno soggettivo o
spirituale (cioè la convinzione di rispettare una norma giuridica)

*I Decreti Legislativi (o Delegati) sono atti aventi forza di legge emessi dal Governo sulla base di una
delega del Parlamento. Sono deliberati dal Consiglio dei Ministri ed emani con decreto del Presidente della
Repubblica, a cui va trasmesso almeno 20 giorni prima della scadenza. Sono soggetti al controllo di
legittimità della Corte Costituzionale.

** I Decreti Legge sono provvedimenti provvisori con forza di legge che possono essere adottati dal
Governo, art.77, in casi straordinari di necessità ed urgenza. Deliberati dal Consiglio dei Ministri, emanati
con decreto del Presidente della Repubblica, sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale ed entrano in vigore il
giorno stesso della pubblicazione. Art.77 Cost. il Decreto Legge va convertito entro 60 giorni o perde la sua
efficacia fin dall’inizio (ex tunc)

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DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO

I principi Fondamentali Costituzionali


I Principi Fondamentali sono sanciti nei primi 12 Articoli della Costituzione, sono valori
inderogabili dell’ordinamento e non possono essere modificati o revisionati.

 Il principio Democratico: Art. 1 – La Repubblica si regge sul consenso dei Governati, che ha
il diritto di prendere parte alla vita politica del paese. La Sovranità appartiene al Popolo. E
il lavoro è riconosciuto come strumento di sviluppo dell’uomo.

 Il Principio Personalista: Art. 2 – La Costituzione ripudia il sistema fascista e pone al centro


l’Uomo e i suoi Diritti Inviolabili, come singoli e come formazioni sociali. Eventuali
modifiche a tali Diritti costituiscono sovvertimento all’ordinamento democratico. I Diritti
Inviolabili: non possono essere oggetto di revisione costituzionale, sono indisponibili,
intrasmissibili, irrinunciabili e imprescrittibili. Il riconoscimento di questi diritti è
strettamente legato al Principio di Legalità (Artt. 2 e 3 comma 2) In particolare i Diritti di
Personalità assicurano all’individuo la propria identità (diritto alla vita, all’integrità fisica e
morale, all’immagine, al nome, alla riservatezza).

 Il Principio di Uguaglianza: Art. 3 – Si tratta di Uguaglianza giuridica e formale (La legge è


uguale per tutti). Nel comma 2 si precisa invece l’Uguaglianza sostanziale, in cui lo Stato si
impegna a combattere le condizioni di disuguaglianza economica affinché tutti i cittadini
siano posti inizialmente su un piano di parità (istruzione, salute, lavoro).

 Il Principio Lavorista: Artt. 1 e 4 – Sancisce il Principio Lavorista. Al comma 1 dell’Art 4 il


Diritto al Lavoro è il mezzo necessario per l’affermazione delle personalità dell’individuo e
nello stesso tempo strumento di progresso sociale e materiale, al comma 2. Quindi il lavoro
è il primo diritto sociale.

 Il Principio Autonomista: Art.5 – Principio di autonomia territoriale e di Decentramento e


riconoscimento delle autonomie locali (Regioni, Provincie, comuni). I Tre punti
fondamentali sono: Unità e Indivisibilità della Repubblica, Decentramento Amministrativo,
riconoscimento e creazione di Enti territoriali.

 Tutela delle Minoranze Linguistiche: Art.6 – vieta ogni discriminazione sulla base della
lingua, per conservare il patrimonio culturale delle minoranze linguistiche.

 Il Principio Pattizio: Art.7 – I rapporti fra l’Italia e la Santa Sede sono regolati dai Patti
Lateranenzi, che sono veri e propri accordi internazionali. La Città del Vaticano è quindi
indipendente e sovrana. Tali accordi possono essere modificati con Legge Ordinaria. I
rapporti invece con altre confessioni religiose sono regolate con la Legge Ordinaria.

 Il Principio Internazionalista: Art 10 – prevede l’ingresso automatico nell’ordinamento


delle consuetudini internazionali. Quindi detta le modalità per recepire le norme di diritto
internazionale generale.

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 Il Principio Pacifista: Art.11 – sancisce il Principio Pacifista, rinuncia alla guerra di
aggressione e si impegna per assicurare la pace e la giustizia tra le nazioni.

 I Diritti e Doveri del cittadino (i rapporti civili)

 Libertà Personale: Art. 13 - La Libertà Personale è il presupposto di tutte le altre libertà


riconosciute dalla Costituzione ed è Inviolabile. E’ un diritto: Indisponibile, Intrasferibile,
Irrinunciabile e Imprescrittibile. Ed ha carattere Assoluto. “Non è ammessa nessuna forma
detenzione, ispezione o perquisizione, o restrizione personale se non per atto motivata
dall’autorità giudiziaria o nei soli casi previsti per legge”.

 Libertà di Domicilio: Art. 14 – Il Domicilio è Inviolabile. Ed è una libertà riconosciuta sia ai


cittadini, sia agli stranieri e apolidi (libertà di scelta del luogo dove porre il proprio
domicilio, libertà di svolgerci all’interno qualsiasi attività lecita e di impedire a chiunque
non sia autorizzato per legge di violarlo).

 Libertà e la segretezza della Corrispondenza: Art. 15 – La corrispondenza e qualsiasi altra


forma di comunicazione è inviolabile (anche posta elettronica) e può avvenire solo per atto
motivato dall’autorità giudiziaria.

 Libertà di Circolazione e di Soggiorno: Art.16 – “Ogni Cittadino può circolare e soggiornare


liberamento in qualsiasi parte, salvo limitazioni che la legge stabilisce per motivi di
sicurezza o sanità”. Include tre facoltà: Libertà di Circolazione, libertà di fissare la propria
Residenza (Soggiorno) e la facoltà di uscire dallo Stato e rientrare.

 Libertà di Riunione: Art. 17 – “Facoltà di darsi convegno in un luogo determinato e previo


accordo indipendentemente dalle ragioni” (religiose, politiche, ricreative). Possono essere
Assembramenti (occasionali), Dimostrazioni (manifestazioni a scopo civile o politico) o
Cortei (riunioni in movimento). Si distinguono in Private, Aperte al Pubblico e Pubbliche.

 Libertà di Associazione: Art.18 – “Sono vietate le associazioni segrete, a carattere militare


che perseguono scopi politici” (questi vanno perseguiti in modo pacifico).

 Libertà Religiosa: Art. 19 – L’Italia è uno Stato Laico e riconosce la libertà di fede religiosa,
non ammette discriminazioni. L’unico limite è che gli atti di culto non devono essere
contrari al buon costume.

 Libertà di manifestazione del pensiero: Art. 21 – Ogni soggetto ha la libertà di esternare il


proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di comunicazione (il mezzo più
importante è la Stampa). Vieta ogni forma di autorizzazione preventiva, vieta la censura,
disciplina le ipotesi di sequestro dello stampato, possibilità di controllare i mezzi di
finanziamento, ammette controlli e mezzi repressivi contro la stampa che offende il
buoncostume.

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 I Diritti e Doveri del cittadino (i rapporti Etico-Sociali)

 Tutela della Famiglia: Artt.29-31 – La Famiglia è la Società naturale fondata sul


Matrimonio. La Famiglia è la prima formazione sociale ed i suoi Diritti sono intangibili. I
principi sono l’uguaglianza dei coniugi, garanzia dell’unità familiare, il diritto e dovere di
mantenere, istruire ed educare i figli (ad oggi vengono riconosciuti come nuclei familiari
anche le Convivenze di Fatto e le unioni omosessuali).
 La tutela della Salute: Art.32 – Tutela del Diritto alla Salute, che è un Diritto Inviolabile
(integrità fisica, assistenza sanitaria e salute pubblica).
 La Cultura e la Scuola: Artt. 33-34 – La Costituzione promuove la cultura e ricerca
scientifica. I principi dell’Istruzione scolastica sono: libertà d’insegnamento, libero accesso
alla scuola, scuola dell’Obbligo obbligatoria e gratuita, diritto allo studio, parificazione delle
scuole private.
 La tutela dell’Ambiente: Decreto Legislativo del 3 aprile 2006 – Codice Ambiente, che
prevede la promozione dei livelli di qualità di vita umana da realizzare e la salvaguardia
dell’Ambiente.

 I Diritti e Doveri del cittadino (i rapporti Economici)

 Diritti Sociali dei Lavoratori: Artt. 35-36-37-38 – I Principi sul Rapporto di Lavoro:

o Principio della Tutela del Lavoro -> Art. 35, comma 1


o Principio della Retribuzione proporzionata e sufficiente -> Art.36, comma 1
o Diritto irrinunciabile al riposo settimanale, ferie, retribuiti -> Art.36 comma 3
o Uguaglianza di Diritti tra lavoratori e lavoratrici -> Art. 37 comma 1
o Principio di Contemperamento, tra Maternità e D.al Lavoro -> Art.37, comma 1
o Parità di retribuzione per il lavoro dei minori -> Art.37, comma 3
o Durata min. della giornata lavorativa ed età min. per il lavoro salariato -> Art.36,
comma 2 e 37, comma 2.
o Diritto al mantenimento e assistenza sociale -> Art.38, comma 1.
o Diritto alla Previdenza Sociale -> Art. 38, comma 2.
o Diritto all’educazione e Avviamento professionale -> Art. 38, comma 3.

 La Libertà Sindacale: Art. 39 – Il Sindacato è un’Associazione libera e spontanea di


Lavoratori o datori di lavoro ed è costituita per tutelare gli interessi professionali. Al
Comma 1 si sancisce la Libertà di Organizzazione Sindacale. Alcune categorie però non
possono partecipare (Magistrati, Forze Armate). Ai sindacati non può essere imposto altro
obbligo oltre a quello di registrazione. Hanno capacità Giuridica e di stipulare contratti
collettivi con efficacia su tutti i lavoratori di categoria.

 Diritto di Sciopero: Art. 40 – E’ il principale Strumento di lotta Sindacale per il


soddisfacimento delle rivendicazioni dei lavoratori. Consiste nell’astensione concertata del
lavoro. “Lo Sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano”.
 Libertà di Iniziativa economica: Art. 42 – La libertà di iniziativa economica privata e
pubblica, non è Illimitata, non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale, o arrecare
danni alla sicurezza, dignità e libertà umana.

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 La Proprietà: Art. 42 – Può essere pubblica e privata, e i titolari possono essere lo Stato, gli
Enti o i Privati. La Proprietà è riconosciuta e garantita dalla legge. Può essere sottoposta a
limiti o espropriata.

 I Diritti e Doveri del cittadino (I rapporti Politici)

 Il Diritto di Voto: Art. 48 – L’insieme di cittadini che godono di questo diritto è detto
Elettorato Attivo (i requisiti sono la Cittadinanza italiana e la maggiore età). Non hanno
questo diritto: i sottoposti a misure di prevenzione o sicurezza detentive, o alla libertà
vigilata o al divieto di soggiorno, i condannati all’interdizione perpetua o temporanea dai
pubblici uffici. “Il Voto è Personale, Uguale, Libero e Segreto. Il suo esercizio è un dovere
civico.” E’ vietato il Voto per Procura (no delega) e il Voto Plurimo. L’Elettorato Passivo è la
capacità di ricoprire cariche elettive. Questa capacità può subire delle limitazioni
(ineleggibilità alla carica ricoperta dal soggetto, poiché potrebbe porlo in una posizione di
vantaggio), o per l’Incompatibilità a ricoprire due cariche (impone una scelta), o per
Incandidabilità (condannati con sentenza passata in giudicato per gravi delitti), importante
novità è l’Introduzione del Testo Unico sull’Incandidabilità (D.Lgl.31 dicembre 2012, n.235)

* La Legge Elettorale “Rosatellum”: Legge del 3 novembre 2017 -> Prevede un sistema elettorale misto,
proporzionale e maggioritario. La soglia di sbarramento è del 3% su base nazionale. Il sistema vieta il cd.
Voto Disgiunto, cioè la possibilità di votare un candidato nel collegio uninominale e una lista a lui non
collegata (è imposto l’abbinamento candidato-partito).

 I Partiti Politici: Art. 49 – I partiti politici sono l’anello di congiunzione tra i cittadini e le
istituzioni, sono associazioni di persone con comunanza ideologica e interesse, con stabile
organizzazione e mirano ad influenzare l’indirizzo politico. Unica eccezione è il divieto di
ricostituire il Partito Fascista, non possono assumere i caratteri di Associazione Segreta.
Non possono iscriversi ai Partiti i militari di carriera, gli ufficiali, e gli agenti di polizia
giudiziaria, i magistrati e i consoli o diplomatici all’estero.

 Diritto di Petizione Popolare: Art. 50 – “Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle
Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”. Il Parlamento
non ha però l’obbligo di esaminarle (al contrario dell’iniziativa legislativa popolare ha meno
vincoli: non serve un numero minimo di adesioni ola formulazione di un disegno di legge).

 Parità di Accesso alle cariche elettive: Art. 51 – “Tutti i Cittadini possono accedere agli
Uffici Pubblici e alle Cariche Elettive in condizioni di uguaglianza”. Principio anche della
parità dei sessi tra uomo e donna, aggiunto con la Legge Costituzionale del 30 maggio
2003, n.1.

 I Doveri Inderogabili: Artt. 52-53-54 – Doveri da cui nessun soggetto può essere esentato,
e sono: dovere di Difesa della Patria (art.52), dovere di concorrere alle Spese Pubbliche con
criteri fiscali proporzionati e progressivi (art.53) e dovere di fedeltà alla Repubblica, alla
Costituzione e le sue Leggi (art.54). E’ tuttavia tollerato il dissenso ideologico purché non
arrechi danni alle istituzioni democratiche.

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IL PARLAMENTO

Il Parlamento è un Organo Costituzionale complesso (Ha Due Camere), collegiale (individui che
agiscono come collegio) e rappresentativo (Eletto dal Popolo).
La Costituzione prevede un Bicameralismo Perfetto o Pieno (Art.55), si compone di Due Camere: Il
Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati che hanno gli stessi poteri e sono in completa
parità (Artt. 70 e 94). Le differenze sono: nell’Elettorato Attivo, Elettorato Passivo, numero di
componenti (400 deputati e 200 senatori) e membri non elettivi.

Le prerogative delle Camere sono: autonomia regolamentare, autonomia Finanziaria, autonomia


amministrativa e inviolabilità delle Camere e tutela penale.
Gli Organi interni delle Camere sono:

 Organi operativi (commissioni e gruppi parlamentari). Le Commissioni parlamentari


possono essere Speciali o Permanenti. I Gruppi Parlamentari sono invece associazioni
volontarie di deputati o senatori, politicamente affini.

 Organi strumentali (uffici e istituti) e sono: il Presidente dell’Assemblea di ciascuna


camera, l’Ufficio di Presidenza della Camera e il Consiglio di Presidenza del Senato,
Giunte parlamentari e Conferenza dei capi-gruppo.

Il mandato parlamentare dura 5 anni (Legislatura) e solo in casi eccezionali le Camere possono
prorogare le nuove elezioni e quindi i propri poteri “proroga di Durata” che è diversa dalla
“Proroga dei Poteri”, la prorogatio, prevista dall’Art. 61.

La Camere svolgono azione legislativa autonomamente, eccetto in alcuni particolari casi


Straordinari in cui devono riunirsi e deliberare in Seduta Comune:

1. Elezione del Presidente della Repubblica -> Art. 83


2. Giuramento del Presidente della Repubblica -> Art.91
3. Messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica -> Art.90
4. Elezione di un terzo dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura -> Art.104
5. Elezione di un terzo dei Giudici costituzionali -> Art.135
6. Compilazione dell’elenco di cittadini da cui vanno sorteggiati i giudici aggregati -> Art.135

Il Parlamento in Seduta Comune è presieduto dal Presidente della Camera dei Deputati ed utilizza
il regolamento e le strutture della Camera dei Deputati.
Il Camere si riunisce in Seduta Ordinaria il 1° giorno non festivo di febbraio e di ottobre; in via
Straordinaria tutte le volte che lo richiede il Capo dello Stato, il Presidente della Camera o un terzo
dei suoi componenti -> Art. 62
La Prima Seduta dopo l’elezione delle camere è fissata dal Capo dello Stato, entro 20 giorni dalle
elezioni -> Artt. 61 e 87

Le Camere possono essere Sciolte singolarmente o congiuntamente dal P.D.R. (Art.88): quando
non appaiono più rappresentative, quando è impossibile formare una maggioranza stabile nel
Parlamento o per insanabile contrasto politico tra le camere. Ma non possono essere Sciolte

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durante il Semestre Bianco (nei 6 mesi antecedenti alla scadenza del mandato presidenziale, salvo
che coincidano con gli ultimi sei mesi di legislatura).

Lo Status dei Membri delle Camere è enunciato all’Art. 67 “Ogni membro del Parlamento
rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni Senza Vincolo di Mandato.” Quindi c’è il divieto
per il parlamentare di accettare incarichi o istruzioni per lo svolgimento dei suoi compiti.
Le Tre Prerogative dei Parlamentari sono: Insindacabilità, Immunità, Indennità.

 Le Funzioni del Parlamento, Iter Legislativo e Procedimento di Revisione Costituzionale.

La Funzione Legislativa è tipica del Parlamento ed è esercitata dalle due camere collettivamente
(cioè ogni legge deve essere approvata nell’identico testo da entrambe le camere).
Per emanare un Atto Legislativo o Amministrativo ci sono tre fasi essenziali:

 Fase Preparatoria: Questa comprende sia la Fase di Iniziativa che la Fase di Istruttoria. La
Fase di Iniziativa può essere messa in atto da: il Governo (iniziativa più importante in
quanto potere esecutivo, mediante presentazione di Disegni di Legge), i Parlamentari, il
CNEL che ha potere di legiferare (Art. 99), il Popolo (Art.71, comma2) in quanto titolare
Originario della Sovranità, attraverso un Progetto di Legge sottoscritto da almeno 50.000
elettori e i Consigli Regionali (Art.121), attraverso l’assemblea elettiva.
Fase Istruttoria è un esame approfondito del Progetto discusso, esaminato e relazionato
dalle Commissioni in sede referente.

 Fase Costitutiva: Fase in cui le Camere approvano il progetto, ha dei procedimenti.


Procedimento Ordinario è obbligatorio per progetti di legge in materia costituzionale ed
elettorale, di delegazione legislativa, di autorizzazione alla ratifica dei trattati
internazionali, approvazione bilanci e consuntivi (Art.72, comma 4). Si attua con: esame
preparatorio, discussione in aula, discussione e votazione degli articoli e votazione finale.
Procedimento Decentrato sono disegni di legge deferiti alle Commissioni Parlamentari
permanenti e la Commissione Legislativa procede con: esame preliminare, discussione,
votazione degli articoli e votazione finale.
Procedimento Misto è introdotto dai Regolamenti Parlamentari ed è intermedio tra i primi
due, richiede infatti una collaborazione tra Assemblea e Commissione.

 Fase Integrativa dell’Efficacia: Una volta approvata alle Camere la legge è Perfetta, ma non
ancora efficace e per farla diventare tale occorrono 4 passaggi: La Promulgazione (Il P.d.R.
entro un mese dall’approvazione della legge deve Promulgarla. Con la Promulgazione si fa
il controllo di legittimità costituzionale, ed è così che diviene Esecutoria, diverrà
Obbligatoria per tutti dopo la sua Pubblicazione.), Visto del Guardasigilli (cioè il Ministro
della Giustizia, si accerta che l’atto non abbia irregolarità formali e appone il Visto), la
Pubblicazione (è l’atto di Comunicazione e deve avvenire subito dopo la Promulgazione) e
l’Entrata in Vigore (entra in vigore dopo il periodo della “vacatio”, cioè 15 giorni dalla sua
pubblicazione.

12
Il Parlamento per la Revisione Costituzionale prevede un Procedimento Aggravato, Art. 138 che
prevede anche i limiti (Espliciti nella norma costituzionale ed impliciti, cioè deducibili, come la
libertà personale, d’espressione ecc. che non possono essere intaccate.). Non possono in nessun
caso essere Intaccati i Diritti inviolabili dell’uomo sanciti dall’Art.2 Cost. Che sono i Principi supremi
dell’ordinamento, non passabili di nessuna revisione costituzionale.

La Procedura Aggravata:
 Fase Preparatoria: comprende l’iniziativa e l’istruttoria. CNEL Escluso.

 Fase Costitutiva: No Procedimento Decentrato, discussione solo in Assemblea. Sono


richieste alle Camere del Parlamento, due deliberazioni ad intervallo non minore di 3 mesi
(Principio della Doppia Delibera Conforme) e se vi sono emendamenti il procedimento
ricomincia. Nella votazione della seconda deliberazione è richiesta la maggioranza assoluta
dei componenti della camera. No alla votazione e discussione dei singoli articoli, ma
discussione generale e votazione finale.

 Fase d’Integrazione di Efficacia: Se la legge (nella 2° votazione) è stata approvata da


almeno 2/3 dei componenti (non dei presenti) il Capo dello Stato la Promulga e si
procede alla Pubblicazione. Se invece è stata approvata con la sola Maggioranza Assoluta
sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entro 3 mesi potrà essere posta a Referendum
Costituzionale.

* L’Art. 138 prevede che le leggi Costituzionali possono essere sottoposte a Referendum entro 3 mesi dalla
Pubblicazione in Gazzetta se c’è richiesta di referendum da 500.000 elettori o 5 consigli regionali. In questa
fase la Legge resta sospesa (Referendum Costituzionale Sospensivo).

 Attività politica delle Camere


Il Parlamento partecipa alla vita politica attraverso l’approvazione delle seguenti Leggi:

 Deliberazioni dello Stato di Guerra (Art. 78)


 Concessione amnistia e indulto (Art.79)
 Autorizzazione alla Ratifica dei Trattati Internazionali (Art.80)
 Approvazione del Bilancio dello Stato (Art. 81).

Vi sono inoltre le attività di controllo: Interrogazione, Interpellanza, Inchiesta, mozione,


risoluzione.
Importante è la Messa in Stato d’Accusa del Presidente della Repubblica, per reati di alto
tradimento e attentato alla Costituzione: deliberazione adottata dal Parlamento in Seduta
Comune. Per tale deliberazione non è richiesta autorizzazione, ne possono essere opposti il
Segreto di Stato e d’Ufficio.

* Il Bilancio è un documento contabile contente l’indicazione delle entrate e delle spese dello Stato, relative
al periodo determinato, detto esercizio finanziario. Dal 2017 il Bilancio contiene anche disposizioni
normative per gli obbiettivi di finanza pubblica per i successivi 3 anni.

13
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Il PdR è il Tutore della Costituzione e arbitro tra i Partiti Politici e come detta l’Art. 87 è il Capo di
Stato e rappresenta l’Unità Nazionale. E’ un Organo Costituzionale: monocratico, con funzioni
imparziali (collegamento tra organi costituzionali, garanzia e controllo costituzionale e
rappresentanza dello Stato), è Super Partes, Neutrale, con competenze specifiche e
predeterminate. I Requisiti per l’elezione sono: cittadinanza italiana, età di almeno 50 anni e pieno
godimento dei diritti civili e politici. Questo Ruolo è Incompatibile con qualsiasi altra carica, Art.
84, comma 2.
E’ eletto in Parlamento in Seduta Comune con Scrutinio Segreto. Una volta eletto resta in carica
per 7 anni, ed è immediatamente rieleggibile. Prima di assumere le sue funzioni deve prestare
giuramento (davanti le camere riunite) di fedeltà alla Repubblica e osservanza della
Costituzione. Non è previsto un vicepresidente ma c’è la supplenza (assunzione di poteri e
funzioni) da parte del Presidente del Senato. La cessazione dell’Ufficio può avvenire per: morte,
fine del mandato, dimissioni (irrevocabili), impedimento permanente, decadenza o destituzione.
Art. 90 detta che il PdR non è responsabile degli atti svolti nell’esercizio delle proprie funzioni
tranne che per Alto Tradimento e Attentato alla Costituzione. Inoltre gli spettano: l’Assegno e la
Dotazione.

 Le Funzioni Legislative del PdR: Inviare messaggi alle Camere (Art.87, comma 2), indice le
Elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione (Art.87, comma 3), autorizza la
presentazione alle Camere dei Disegni di Legge di iniziativa governativa (Art.87, comma
4), promulga leggi ed emana Decreti aventi valore di legge e i regolamenti (Art.87, comma
5), può prima di promulgare una legge, può con messaggio motivato chiedere alle Camere
un secondo esame (Art.74). Indice il Referendum Popolare (Art.87, comma 6), può
convocare in via straordinaria ogni camera (Art.62, comma 2), può Sciogliere le Camere, o
una sola (Art.88, comma1), nomina 5 senatori a vita (Art.59).

 Le Funzioni Esecutive del PdR: Nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri
(Art.92), nomina i Funzionari dello Stato (Art.87, comma 7), controfirma gli atti
ministeriali, nomina Esperti del CNEL, dichiara lo Stato di Guerra deliberato dalle Camere
(Art.87, comma 9), ha il comando delle Forze Armate e presiede il Consiglio Supremo di
Difesa (Art.87, comma9), Ratifica i Trattati Internazionali (Art. 87, comma 8), conferisce
onorificenze alla Repubblica (Art.87), può sciogliere i Consigli Regionali e rimuovere il
Presidente della Giunta (art.126).

 Le Funzioni Giurisdizionali del PdR: Nomina i 5 Giudici della Corte Costituzionali (Art.135),
presiede il Consiglio Superiore della Magistratura (Art.87, comma 10), può concedere la
Grazia e commutare pene (Art.87, comma 11), annulla atti amministrativi illegittimi su
richiesta del Consiglio dei Ministri, decide su ricorsi straordinari amministrativi.

*Condizione di calidità degli Atti del PdR è la Controfirma del Ministro proponente o del Presidente del
Consiglio in caso di Decreti Legislativi e regolamenti. In alcuni casi però la Controfirma Ministeriale non è
richiesta: sono gli atti che il PdR adotta in veste di P. del CSM e in veste di P. del Consiglio Supremo di
Difesa.

14
IL GOVERNO

Il Governo è Organo Complesso in quanto composto da Organi Necessari e Non Necessari.

 Organi Necessari: Presidente del Consiglio, Ministri e Consiglio dei Ministri (Governo in
senso stretto).
 Organi Non Necessari: Vicepresidente del Consiglio, Ministri senza portafoglio, Segretari di
Stato, Consiglio di Gabinetto, Comitati interministeriali, Commissari Straordinari (Governo
in senso lato).

Il rapporto tra Governo e Parlamento si basa sulla Fiducia e quando si perde l’appoggio del
Parlamento si apre la Crisi di Governo. Una volta aperta la crisi il Presidente del Consiglio deve
presentare le dimissioni al PdR, che le accetta con riserva. A quel punto il PdR può designare un
nuovo Presidente del Consiglio o Sciogliere le Camere e indire nuove elezioni.
Prima di prendere le sue funzione il PdC e i Ministri prestano giuramento (Art.93) ed entro 10
giorni dal giuramento si deve presentare alle Camere per ottenere la Fiducia.

Cause di Cessazione del Governo

1. Voto di Sfiducia, Mozione firmata da almeno 1/10 dei componenti.


2. Ritiro dell’appoggio di Governo da parte di Gruppi Parlamentari.
3. Dimissioni del Governo.
4. Morte del PdC o cessazione o sospensione della Camera.
5. Elezione di un nuovo P.d.R. che però per prassi questo respinge.

*Il Rimpasto di Governo si ha quando il PdC procede con la sostituzione di uno o più Ministri per continuare
a mantenere l’unità di indirizzo politico.

 Il Presidente del Consiglio

E’ nominato dal Capo di Stato e dura in carica finché ha la fiducia. Le sue attribuzioni sono:

 Dirige la politica generale di Governo.


 Mantiene l’Unità e promuove e coordina l’attività dei Ministri.
 Esercita i poteri conferiti ai Ministri senza Portafoglio.
 Controfirma atti presidenziali.
 Può assumere la direzione di un ministero vacante.
 Dirige l’ufficio della Presidenza del Consiglio.
 Intervenire in giudizi di legittimità davanti la Corte Costituzionale.
 Presiede il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo
sviluppo sostenibile)
 Ha funzioni di direzione in materia di servizi per la Sicurezza e il Segreto di Stato.
 Presenta alle Camere disegni di Legge di iniziativa Governativa.
 Promuove e Coordina le politiche dell’Unione Europea e i rapporti con le Regioni e
Province Autonome.
 Promuove i Diritti dell’Uomo.

15
La Responsabilità del P.d.Consiglio può essere Politica (il Governo ne è responsabile) e Giuridica
(Civile e Penale). La Presidenza del Consiglio dei Ministri E’ la struttura amministrativa di supporto
che assiste il PdC.

 I Ministri

Sono nominati dal PdR su proposta del P.d.Consiglio, ma possono essere scelti anche tra cittadini
non facenti parte del Parlamento. Sono Organi con funzioni Costituzionali: politiche e
amministrative.

 Funzioni Politiche: Le attività e poteri dei Ministri sono: il diritto di iniziativa legislativa,
Controfirma degli atti del PdR, il diritto-dovere di partecipare alle riunioni di Governo.
 Funzioni Amministrative: emanazione di atti amministrativi, di atti di alta
amministrazione, emanazione di regolamenti, potere di iniziativa della semplificazione
normativa e tutte le attività di direzione e organizzazione dei Dicasteri.

I Ministri sono responsabili per gli atti di loro esclusiva competenza, per atti formalmente del PdR
a cui hanno collaborato, atti dei loro sottoposti, quindi sono responsabili collegialmente degli atti
del Consiglio dei Ministri e individualmente dei loro dicasteri (Art.95 – Responsabilità Politica).
In caso di reati dei Ministri si procede con la giurisdizione ordinaria.

I Ministri Senza Portafoglio sono tali in virtù dei compiti loro affidati (Politici) ma non sono a capo
di un dicastero e non hanno quindi compiti amministrativi, ma sono responsabili collegialmente
come gli altri Ministri.

 Comitati Ministeriali e Interministeriali

Esistono Comitati composti da tutti i ministri interessati, sono Organi non Necessari, e possono
distinguersi in Comitati di Ministri (istituiti con Decreto del Consiglio dei Ministri con compiti di
studio) e Comitati Interministeriali (Costituiti con Legge del Parlamento con specifiche
competenze amministrative). Importanti Comitati Interministeriali sono: CICR, CISR, CIAE, CIPU,
CICS.

 Il Consiglio dei Ministri

E’ L’Organo collegiale composto da Tutti i Ministri, dal Presidente del Consiglio, dal
Vicepresidente e dal Sottosegretario alla presidenza del consiglio.
Il CdM “determina la politica generale del Governo, l’indirizzo generale amministrativo”.
Sono sottoposti alla Delibera del CdM: le dichiarazioni di indirizzo politico, disegni di legge, decreti
aventi forza di legge, atti di legittimità di una legge regionale davanti la Corte Costituzionale,
proposte di conflitti di attribuzione, indirizzo di politica internazionale e comunitaria, proposte di
scioglimento dei Consigli Regionali, provvedimenti con Decreto del PdR, annullamento
straordinario di atti amministrativi illegittimi.

16
 Le Funzioni del Governo

 Funzione Politico-Costituzionale: Delibere sull’indirizzo politico, partecipazione alle


Riunioni delle Camere, contatti con rappresentanti di stati esteri, iniziativa legislativa,
promozione del controllo di costituzionalità, scioglimento dei Consigli Regionali e rimozione
del Presidente della Giunta, messaggi al paese.

 Funzione Legislativa Eccezionale: Decreti legge, Decreti legislativi e atti legislativi per lo
stato di guerra.

 Funzione di Alta Amministrazione: nomina o revoca dei dirigenti o funzionari degli Enti
Pubblici, Regolamenti generali e Ordinanze d’Urgenza, risoluzione di Conflitti di
Competenza e annullamento di atti amministrativi illegittimi.

 Funzione Amministrativa in senso stretto: emanazione atti amministrativi sull’attività dei


singoli ministeri (circolari, direttive), Scioglimento dei Consigli Comunali e Provinciali,
Rimozione dei Sindaci sostituiti con commissari straordinari, ricorsi amministrativi
sstraordinari.

17
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

E’ l’insieme di Organi preposti all’attività amministrativa.


L’Art.97 detta i Principi della PA: Legalità, Imparzialità, buon andamento, ragionevolezza,
trasparenza, pareggio di Bilancio e sussidiarietà.

 Principio della Legalità (Art.97, c.2): l’amministrazione pubblica si attiene a quanto scritto
dalla Costituzione e dalla Legge per la sua Organizzazione ed Attività.

 Principio di Imparzialità (Art.97): Deve svolgere le sue attività in una posizione di


Equidistanza tra pubblico e privato, senza discriminare i soggetti coinvolti che sono tutti
uguali davanti alla Legge.

 Principio di Buon andamento sancisce l’obbligo per l’agente pubblico di svolgere le attività
secondo le modalità ritenute più idonee e opportune per un’azione amministrativa
economica efficiente ed efficace.

 Principio di Ragionevolezza l’azione amministrativa deve seguire un canone di Razionalità


Operativo per evitare decisioni arbitrarie e irrazionali.

 Principio di Trasparenza (Principio di Pubblicità) ovvero accessibilità totale delle


informazioni sull’organizzazione e azione delle Pubbliche Amministrazioni (Anche
attraverso siti internet: Trasparenza Digitale).

 Principio del Pareggio di Bilancio per poter arginare la grave crisi economica dell’Unione
Europea. Principio della Spendig Review (razionalizzazione della Spesa Pubblica).

 Principio di Sussidiarietà secondo cui l’insieme di compiti e funzioni “ceduti” dallo Stato
deve essere conferiti agli Enti più vicini ai Cittadini (Regioni, Comuni e Province).

La PA si struttura in:

1. Organizzazione Diretta e Governativa: composta da Organi Statali e si divide in Centrale


Ordinaria (Ministeri) e Centrale Speciale (Aziende Autonome).

2. Organizzazione Indiretta Amministrativa: che è indiretta in quanto gli Enti Pubblici hanno
soggettività autonoma e Decentrata Autarchicamente in quanto gli enti hanno potestà
amministrativa.

18
ORGANIZZAZIONE PERIFERICA DELL STATO E GLI ORGANI AUSILIARI

L’articolazione amministrativa dello Stato, oltre ad essere Centrale (Ministeri e Agenzie) si avvale
anche di Enti Pubblici Strumentali e vari Uffici Amministrativi sul Territorio nazionale: che hanno
competenza territoriale limitata e costituiscono l’amministrazione Periferica dello Stato.

 Gli Organi Ausiliari

Non sono Organi Costituzionali veri e propri ma hanno rilievo Costituzionale e sono:
 Art. 99 -> Disciplina la Composizione e le Funzioni del CNEL
 Art.100-> Le Funzioni del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti.
 Consiglio Supremo della Difesa
 Consiglio Superiore della Magistratura

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) composto da 64 consiglieri:

 10 esperti
 48 rappresentanti categorie produttive
 6 rappresentanti promozioni sociali e volontariato

Durano in carica 5 anni e hanno le seguenti Funzioni: Attività Consultiva, Iniziativa Legislativa,
Partecipazione alla Legislazione Economia e Sociale, attività informativa e conoscitiva.
Inoltre il CNEL deve redigere una relazione annuale, sui livelli di qualità dei servizi erogati dalla PA,
deve raccogliere e aggiornare l’Archivio nazionale dei Contratti e accordi Collettivi, Conferenza
Annuale sulle attività svolte dalle PA.

La Corte dei Conti è un Organo di Giustizia Amministrativa con Giurisdizione su temi di Contabilità
Pubblica ed è anche l’istituzione superiore di Controllo.

Il Consiglio di Stato è un Organo Complesso di Rilievo Costituzionale ed è indipendente dal


Governo. Le sue attribuzioni sono:

 Consultive: Pareri in materia Giuridico/Amministrativa (Facoltativi od Obbligatori)

 Giurisdizionali: Dopo l’istituzione dei Tribunali Amministrativi Regionali (TAR), il Consiglio


di Stato è divenuto Organo Giurisdizionale Amministrativo di Secondo Grado. In alcuni
casi invece, mantiene la sua competenza esclusiva in Unico Grado.

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LA MAGISTRATURA

I Principi giurisdizionali sanciti dalla Costituzione sono:

 Principio di Uguaglianza,
 Diritto alla tutela giurisdizionale e al Giudice Naturale,
 Soggezione dei Giudici soltanto alla Legge,
 Indipendenza della Magistratura,
 Principio dell’Inamovibilità del Giudice,
 Ricorribilità in Cassazione contro provvedimenti in materia di libertà personale,
 Diritto al Giusto Processo (con contraddittorio tra le parti, presenza di un giudice terzo ed
imparziale, ragionevole durata).

Il Pubblico Ministero è il magistrato che esercita la Funzione Requirente, promuove l’azione


penale ed è la Pubblica Accusa.
Il magistrato è soggetto a responsabilità penale, civile e disciplinare. E’ responsabilità Indiretta: lo
Stato che risarcisce entro due anni si rifà sul Giudice.

 Il Consiglio Superiore della Magistratura

Si basa sul Principio dell’Autonomia Funzionale (Art.101) e dell’Autonomia Organizzativa della


Magistratura (Art.104)
Il CSM è presieduto dal Presidente della Repubblica, che ne garantisce in veste super partes, una
conduzione equilibrata. E’ composto da 27 membri:

 3 Membri di diritto (P.d.Repubblica, P.d.Corte di Cassazione e il Procuratore Generale


presso la Cassazione).
 24 Membri Elettivi (16 eletti dai magistrati, 8 dal parlamento scelti tra prof. Universitari e
avvocati con 15 anni di esperienze, vicepresidente eletto tra i membri del Parlamento).

Le Competenze Esclusive sono:

 Assegnazioni di sedi e funzioni ai magistrati


 Promozioni trasferimenti e provvedimenti
 Nomina a magistrati di Cassazione
 Nomina e revoca dei magistrati Onorari
 Pareri al Ministro della Giustizia
 Nomina commissioni per assunzioni nella Magistratura,

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LA CORTE COSTITUZIONALE

E’ un Organo collegiale, costituzionale, con funzioni giurisdizionali costituzionali. Ha il Compito di


accertare la Costituzionalità delle Leggi Ordinarie emanate dal Parlamento.
E’ composta da 15 giudici (scelti senza limiti di età, all’interno delle categorie di Avvocati,
magistrati e prof. Universitari), di cui:

 5 eletti dalle supreme magistrature dello Stato (Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e
Corte dei Conti).
 5 eletti dal Parlamento in Seduta Comune.
 5 nominati dal Presidente della Repubblica.

*Nei giudizi di Accusa contro il PdR vengono aggiuti 16 giudici detti Giudici Aggregati, tratti a sorte da un
elenco di Cittadini.

I compiti della Corte Costituzionale sono:

1. Giudicare circa la legittimità delle leggi e atti aventi forza di legge di Stato e Regioni.
2. Giudicare sui Conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e tra Stato e Regioni.
3. Giudicare sulle accuse mosse contro il Presidente della Repubblica.
4. Giudicare sull’ammissibilità alla richiesta di Referendum Abrogativo

Il Sindacato di Legittimità Costituzionale è l’accertamento che una legge sia conforme alla
Costituzione. E’ un Sindacato Successivo (in quanto avviene dopo l’entrata in vigore di una legge) è
accentrato nell’unico Organo della Corte Costituzionale, Sindacato è sia Incidentale (nasce da una
controversia) che in via principale (ricorso diretto da parte del Governo o Regioni).

Il Sindacato di Costituzionalità si attua su: leggi costituzionali e di revisione costituzionale, leggi


ordinarie dello Stato, atti aventi forza di legge, decreti presidenziali, leggi regionali, statuti
regionali, referendum abrogativi, leggi delle provincie autonome di Trento e Bolzano.

La Corte Costituzione può adottare due tipi di decisioni: Sentenze od Ordinanze.

Le Sentenze possono essere:


 Di inammissibilità (mancanza di presupposti per procedere)
 Di accoglimento (si dichiara l’Incostituzionalità)
 Di rigetto (illegittimità infondata)
 Interpretative di rigetto (errata interpretazione)

Le Ordinanze (Pronunce definitive), possono essere:


 Manifesta Infondatezza
 Manifesta Inammissibilità
 Restituzione degli atti al giudice a quo (restituzione atti processuali)

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GLI ENTI TERRITORIALI: LE REGIONI

Art. 5 Cost -> L’Italia riconosce e promuove le Autonomie Locali, cioè la capacità delle comunità
territoriali di gestire parte degli affari pubblici.
Art.114 -> Apre il Titolo V delinea le articolazioni del territorio della Repubblica: Comuni, Provincie,
Città Metropolitane, Regioni e Stato.

La Regione è definita come ente territoriale esponenziale degli interessi della collettività
sottostante ed è composta da:

 Territorio, (Ambito Spaziale) – Per la fusione o creazione di nuovi regioni su procede con:
o Legge costituzionale
o Minimo di 1 milione di abitanti
o Richiesta di un numero di Consigli Comunali per rappresentare 1/3 della popolazione
o Parere dei Consigli Regionali coinvolti
o Approvazione delle popolazioni interessate, con Referendum

 Popolazione, tutti gli appartenenti ai comuni all’interno del territorio regionale. Ad alcune
Regioni sono riconosciute particolari condizioni di Autonomia (Trentino Alto Adige, Friuli
Venezia Giulia e Valle D’Aosta): Apparato di Governo con Consiglio, Giunta e Presidente
con funzione legislativa e amministrativa.

* Gli Statuti delle Regioni, devono contenere: la Forma di Governo Regionale, i Principi Fondamentali,
l’esercizio del Diritto di Iniziativa e Referendum, Pubblicazione delle Leggi e regolamenti Regionali, Consiglio
delle Autonomie Locali.

La Potestà legislativa delle Regioni cambia se esse sono a Statuto Ordinario o Speciale.

 Nelle Regioni Ordinarie la potestà Legislativa: è Esclusiva dello Stato, è Concorrente Stato-
Regioni, Residuale delle Regioni.
 Nelle Regioni Speciali invece: è Esclusiva della Regione, Concorrente Stato-Regione, è una
potestà Integrativo-Attuativa.

I Limiti dell’Attività Legislativa regionale sono:

 La Costituzione
 L’Ordinamento dell’UE e obblighi internazionali
 Il Limite territoriale
 I Principi Fondamentali
 Principio della Riserva di legge
 Limite delle materie
 Norme su riforme economico-sociali

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Le Regioni hanno invece potestà esclusiva in materie di:

 Legislazione Concorrente ad esse riservate


 Legislazione Residuale
 Legislazione Esclusiva Statale con Delega alle Regioni

Art.118, comma 1 - > I Comuni sono i titolari generali delle Funzioni Amministrative. Da esso si
evince il Principio di Sussidiarietà Verticale: i compiti di gestione amministrativa della cosa
pubblica vanno affidati alla struttura più vicina alla Cittadinanza. Deve inoltre esserci
collaborazione dei vari enti territoriali nelle relative decisioni: Principio della Leale Collaborazione.

Art 119 - > Riconosce l’Autonomia Finanziaria delle Regioni: cioè la potestà di stabilire e gestire le
risorse finanziarie di cui necessitano per le loro funzioni.
Art. 119, comma 5 - > Prevede la possibilità che lo Stato attribuisca a Comuni, Provincie, città
metropolitane e Regioni risorse aggiuntive per: promuovere lo sviluppo economico, rimuovere
squilibri economici, favorire i diritti della persona e provvedere a scopi diversi.

* Il Fondo Perequativo, è uno strumento che dovrebbe compensare squilibri fra le entrate tributarie delle
Regioni.

 Sistema di Governo Regionale

 Consiglio Regionale - > Potere Legislativo: L’art. 121 stabilisce che il Consiglio Regionale
esercita la potestà Legislativa e secondo l’Art. 123 modifica e approva lo Statuto. Inoltre
formula proposte al Parlamento, esprime pareri, elegge delegati per l’elezione del PdR, può
richiedere il Referendum. Dura in carica 5 anni e cessano le loro funzioni 46 giorni prima
delle elezioni per il loro rinnovo.

 Giunta Regionale -> Potere Esecutivo: L’Art. 121 comma 3 stabilisce che la Giunta è
l’Organo Esecutivo della Regione e quindi partecipa direttamente all’attività di indirizzo
politico.

 Il Presidente della Regione -> l’Art.122 è anche il Presidente della Giunta Regionale ed è
eletto a suffragio universale e diretto. Ha funzione di Rappresentanza Esterna della
Regione, promulga leggi ed emana regolamenti regionali e indice Referendum. Come
Presidente della Giunta invece: è a capo del Governo Regionale, dirige ed è responsabile
della Politica Regionale.

*La legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n.3 ha esplicitamente riconosciuto il Potere Estero delle Regioni.
Così secondo il nuovo art.117 cost. le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano nelle materie di
loro competenza provvedono all’attuazione e all’esecuzione di accordi internazionali. E possono
concludere accordi con Stati, ed intese con enti territoriali interno a un altro Stato. Lo stesso articolo
prevede per le Regioni e provincie autonome di Trento e Bolzano di partecipare alla formazione di atti
normativi comunitari e dell’UE.

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