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I teorici del XVIII secolo mutuano dalla grammatica e dalla retorica termini come
paragrafo, periodo, abschnitt, einschnitt, rhythmus, caesura, incise, anche se, deve
essere osservato che non sempre questi termini sono usati con lo stesso significato. Il
termine di inciso, ad esempio, che deriva dal latino e che significa «incisione», nella
retorica classica era inteso come caesura ma anche come segmento di un discorso.
Questo duplice significato, in francese, viene specificato attraverso due parole diverse:
incision per indicare la cesura, incise per indicare il segmento. In tedesco,
analogamente, è utilizzato il termine einschnitt per indicare la cesura, abschnitt per
indicare il segmento.
I teorici tedeschi utilizzano i due termini anche senza distinzioni, così come spesso
usano la parola caesura per indicare sia una piccola unità della melodia sia
un’interruzione tra due distinte unità melodiche. Stessi problemi presenta la parola
rhythmus; adoperata da Friedrich Wilhelm Marpurg nel senso di piccole sezioni
melodiche paragonabili al piede musicale poetico, si trova, invece, in Johann Mattheson
con il senso moderno di successione di note accentate e non accentate, lunghe e corte.
Johann Philipp Kirnberger specifica la sequenza che governa la suddivisione della
melodia: l’unità più larga è l’abschnitt o periode. Una buona melodia dovrebbe
consistere di molti abschnitte; ogni abschnitt ha molti einschnitte o rhythmen;
l’einschnitte è in genere costituito da quattro misure – anche se altre lunghezze sono
possibili – e, a sua volta, ha spesso unità più piccole, le caesuren.

Fraseggio

Le convenzioni verbali della punteggiatura sono correlate da molti scrittori alla


gerarchia delle cadenze: la cadenza autentica è l’equivalente del periodo; la mezza
cadenza è analoga ai due punti o al punto e virgola; i piccoli respiri di articolazione sono
simili alla virgola.
Michel de Saint-Lambert, in Principes du clavecin, dice:

La melodia non è composta senza ordine e senza ragione; è formata da parecchie sezioni che
hanno ciascuna il loro senso compiuto; e un Pezzo di Musica rassomiglia un po’ a un Pezzo
d’Eloquenza che assomiglia al Pezzo di Musica; infatti l’armonia, il numero, la misura, e le altre
cose simili che un abile Oratore osserva nella composizione delle sue Opere, appartengono più
naturalmente alla Musica che alla Retorica. In ogni modo, così come un Pezzo d’Eloquenza è un
tutto compiuto, il più delle volte composto da numerose parti, e ciascuna parte è composta da
periodi che hanno ciascuno il proprio senso compiuto e questi periodi sono composti da frasi e le
frasi da parole, e le parole da lettere, allo stesso modo la melodia d’un Pezzo di Musica è un
tutto compiuto che è sempre composto da numerose riprese, ciascuna delle quali è composta da
cadenze che hanno ciascuna il loro senso compiuto, e che sono i periodi della melodia. Le
cadenze sono spesso composte da frasi, le frasi da misure e le misure da note. Così , le note
corrispondono alle lettere, le misure alle parole, le cadenze ai periodi, le riprese alle parti e il
tutto al tutto. Ma queste suddivisioni presenti nella melodia non sono avvertite da tutti coloro che
ascoltano cantare o suonare qualche Strumento: bisogna essere del Mestiere per sentirle, tranne
alcune che, essendo così palesi, sono avvertibili da tutti; tuttavia esse si indicano, in intavolatura,
con le stanghette che separano le misure e con qualche altro segno del quale parlerò a suo
tempo.19

19
MICHEL DE SAINT-LAMBERT, Les principes cit., pp. 14-15.