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così il termine «tema» è usato per rappresentare piccole unità, mentre, «melodia» indica
un’idea più generale collegata all’andamento dell’intero movimento.
Anche i teorici francesi erano arrivati alle stesse conclusioni nel realizzare una
connessione tra l’idea principale e la struttura generale del lavoro. Questo concetto si
può trovare già in Michel de Saint-Lambert il quale afferma che «la melodia di un pezzo
[...] è fatta di molti piccoli segmenti»7 e Jean Jacques Rousseau nel definire il dessein
[la struttura], nel suo Dictionnaire de musique, dice:

l’invenzione e la condotta del soggetto, la disposizione di ogni parte e l’ordine generale


dell’intero […] Questa idea del dessein generale di un’opera è applicata particolarmente a
ognuno dei suoi movimenti. E’ così che si disegna un’aria, un coro, etc. Avendo ideato un
soggetto, si distribuisce secondo le regole della buona modulazione in ognuna delle parti che si
dovrebbero costituire, in modo tale da non perdere l’attenzione dell’ascoltatore [… È] un difetto
del dessein lasciare che il soggetto venga dimenticato; ed è anche il più grande difetto
proseguirlo fino ad annoiare.8

La connessione tra tema principale, elaborazione e schema strutturale di un


movimento è individuata da Johann Philipp Kirnberger9 che osserva come tutti i generi
musicali (concerti, arie, duetti, fughe etc.) hanno in comune il metodo di costruzione. La
Hauptsatz presenta il periodo principale ed è supportata e interpolata da idee più
piccole, le Zwischengedanken; sia la Hauptsatz che le Zwischengedanken sono
sviluppate in diverse tonalità e in piccole variazioni melodiche.
Il concetto di costruzione formale è così chiarito da Joseph Klein:

Una melodia consiste […] di Sätze [frasi], ciascuna di esse è costituita da una serie di note che
insieme costituiscono un pensiero musicale. Queste Sätze possono consistere di una, due, o più
misure o possono comprendere solo una parte della misura; esse sono analoghe alla virgola del
linguaggio parlato. La Sätz, che costituisce l’idea principale della melodia, è chiamata Hauptsatz
[tema, soggetto]. […] Una melodia può essere divisa ulteriormente in sezioni o periodi, analoghi
a punti di articolazione più larghi che a loro volta potrebbero essere considerati melodie più
piccole. 10

La Hauptsatz rappresenta e caratterizza la melodia, è l’idea principale.


Secondo Johann Georg Sulzer la Hauptsatz, comunemente chiamata «tema», in realtà
racchiude l’espressione e l’intera essenza della melodia in quanto compare all’inizio del
pezzo ed è ripetuta nelle diverse tonalità e con differenti variazioni.
L’opera musicale, analogamente ad un discorso oratorio, deve possedere un
Hauptsatz, o soggetto, che si mantiene come argomento centrale del discorso così da
evitare la perdita della sua memoria.
Anche Johann Nikolaus Forkel indica la necessità di un chiaro piano costruttivo nella
preparazione di un brano musicale:

Un oratore si comporterebbe innaturalmente e in modo contrario all’obiettivo di costruire,


persuadere e commuovere se cominciasse a parlare senza prima determinare quale è la sua idea
principale (Hauptsatz), la sua idea secondaria (Nebensätze), le sue obiezioni e la confutazione
7
MICHEL DE SAINT-LAMBERT, Les principes du clavecin, Christophe Ballard, Parigi, 1702 (trad. it.,
Associazione clavicembalistica Bolognese, Bologna, 1986, p. 14).
8
JEAN JACQUES ROUSSEAU, «Dessein», in Dictionnaire de la musique, Veuve Duchesne, Parigi, 1768,
sub voce.
9
JOHANN PHILIPP KIRNBERGER, «Hauptsatz» in JOHANN GEORG SULZER, Allgemeine Theorie der
Schönen Künste, Lipsia, 1771-1774, 2ª ed. 1778-1779, sub voce.
10
JOSEPH KLEIN, Versuch eines Lehrbuchs der praktischen Musik, C.F. Bekmann, Gera, 1783, pp. 59-60.

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