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TI TROVI QUI: HOME / ARTICOLI / TERZA ETÀ ED INSEGNAMENTO (PARTE 2): IL DOCENTE

Insegni l'italiano
Terza età ed insegnamento (parte 2): il
agli stranieri?
docente
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DICEMBRE 14, 2017 BY ITXSTRA
sull'insegnamento, la

di Marika Romano pianificazione delle lezioni, le


attività da includere (e tanti altri

Terza età ed insegnamento (parte 1): lo studente anziano argomenti)?

Il docente che insegna agli individui anziani deve possedere una ottima dose di empatia,
disponibilità, flessibilità e molta pazienza.
Nome:

Ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione:


Email:
Udito
Gli studenti anziani hanno spesso problemi di udito perciò è importante che gli insegnanti MI ISCRIVO!
abbiano alcuni accorgimenti e seguano alcune regole:

Per ricevere articoli settimanali via e-mail,


parlare chiaramente e più lentamente compila il modulo. E' gratuito e puoi
regolare il volume di video ed esercizi d’ascolto cancellare facilmente il tuo indirizzo email
dalla lista in qualsiasi momento!
ripetere i listening un paio di volte
assicurarsi che non ci siano rumori che disturbano la classe
utilizzare video (non troppo lunghi) o spezzoni di film che permettano allo studente di
leggerne il contesto

ALTRI SITI UTILI


Quando insegno in Inghilterra, devo forzarmi a rallentare la mia parlata che immancabilmente
accelera non appena arrivo in Italia!

Vista
La riduzione della vista è un fattore importante da considerare nel contesto didattico dato che
l’apprendimento umano avviene per vie visive all’80%.

Il docente dovrebbe:

stampare il testo a lettere più grandi per facilitarne la lettura


assicurarsi che gli studenti possano vedere la lavagna
scrivere in modo chiaro alla lavagna
che la stanza sia sufficientemente illuminata

Problemi motori
Molti anziani hanno spesso problemi di mobilità o soffrono di dolori articolari, quindi è
importante che:

le sedie siano comode (alcuni si portano un cuscino da casa)


se ci sono giochi di ruolo, magari far sì che siano i più agili a muoversi nella classe. Sono
assolutamente da evitare attività troppo energiche

Memoria
È risaputo che nelle persone anziane in generale c’è una diminuzione della memoria a breve
termine e un declino della velocità di rielaborazione. L’insegnante può aiutare lo studente a
superare questo declino cognitivo in vari modi:

ripetere sistematicamente la grammatica e il lessico. A volte può essere frustrante dover


rifare e ridire le stesse cose ma, come ho già detto, ci vuole molta pazienza
incoraggiare gli studenti ad utilizzare strategie personali. Molti dei miei studenti
‘agganciano’ una parola italiana ad una simile inglese oppure inventano acronimi per
ricordare una sequenza
lasciare loro più tempo per potersi esprimere
ripetere più volte gli esercizi di ascolto o un video. Le lezioni in generale sono più diluite

Il piacere di apprendere
Ovviamente l’insegnante deve ricordare che l’apprendimento di una lingua deve essere vissuto
come un’esperienza positiva e non stressante. Moltissimi studenti anziani temono il fallimento;
magari in passato sono stati degli studenti ‘scarsi’ o hanno già provato ad imparare una lingua
senza alcun risultato. È fondamentale che l’insegnante faccia sentire gli studenti a proprio agio,
non li metta in situazioni stressanti, stemperi l’ansia e non li giudichi duramente. Un po’ come
insegnare ai bambini!

É importante quindi:

evitare i test cronometrati che sono fonte di ansia


concedere più tempo per completare le attività
promuovere un’atmosfera rilassata e amichevole
sostenere positivamente gli studenti, apprezzandone i progressi

Molto spesso consiglio ai miei studenti di guardare indietro nel tempo per constatare quanto
abbiano appreso fino a quel momento e fare un confronto con la situazione passata. Questo è
un ottimo incentivo per poter proseguire, soprattutto quando ci sono momenti di sconforto e
frustrazioni. Inoltre, in quanto insegnante in un paese straniero, paragono la mia situazione alla
loro. Anch’io, anche se in misura molto minore, vivo le stesse frustrazioni. Non salgo su un
piedistallo ma faccio sì che si sentano nella mia stessa barca.

Ah, dimenticavo: la mia studentessa più anziana ha appena compiuto ottanta anni!

Lettura consigliata
Un interessante estratto di Maria Cecilia Luise, Terza età e educazione linguistica. Narrazione e
letterature come spazio per la memoria, la saggezza e la creatività.

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