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AGLIO

L'aglio può esser piantato in autunno (ottobre o novembre) oppure a fine inverno (gennaio, febbraio o
inizio marzo). Il momento migliore per mettere gli spicchi a dimora dipende dal clima locale e dal tipo di
varietà scelta.

Come si semina. Lo spicchio dell’aglio deve esser messo nel terreno con la punta rivolta verso l’alto. Dalla
sommità esce il germoglio della pianta, mentre dal capo opposto escono le radici, se si pone l’aglio nella
giusta direzione si risparmia molta fatica alla giovane piantina, favorendone da subito uno sviluppo
vigoroso. L’aglio da seminare non deve essere sbucciato: si mette lo spicchio completo di tunica che lo
riveste, in questo modo sarà meno soggetto a marciumi e parassiti, visto che la tunica farà da protezione
naturale.

Profondità d’impianto e distanze a cui mettere l’aglio

L’aglio si mette circa tre centimetri sotto terra, dove il clima è più rigido si può interrare anche a 4 cm, in
particolare se si semina a novembre e deve quindi passare l’intero inverno nel campo.

Queste misure sono già comprese della lunghezza dello spicchio. In alcuni casi si può mettere l’aglio anche
con la punta a pelo del terreno ma una “coperta” di qualche millimetro di terra è utile a riparare l’aglio dal
freddo, anche se lo spicchio è molto resistente al gelo e sopporta anche -15 gradi sotto zero.

Distanze a cui mettere l’aglio

Per consentire a ogni piantina di avere lo spazio adatto a svilupparsi correttamente e tutte le sostanze
nutritive a disposizione bisogna lasciare un minimo di 10 centimetri tra uno spicchio e l’altro.

Le file andranno distanziate almeno 20/25 centimetri tra loro. Se creiamo un’aiuola larga un metro nell’orto
possiamo far stare 4 file parallele di aglio. Questo sesto d’impianto è ottimale tanto nell’orto domestico
quanto in coltivazioni professionali.

Periodo di semina dell’aglio

L’aglio può esser piantato in autunno (ottobre o novembre) oppure a fine inverno (gennaio, febbraio o
inizio marzo). Il momento migliore per mettere gli spicchi a dimora dipende dal clima locale e dal tipo di
varietà scelta.

Lo spicchio è molto resistente alle basse temperature e sopporta -10 e anche -15 gradi, dove però l’inverno
è molto rigido meglio evitare di piantare in autunno.

La verità è che non esiste una risposta univoca: dipende da quale varietà di aglio stiamo piantando e
soprattutto dal clima della nostra zona. In posti estremamente freddi meglio aspettare gennaio se non
febbraio, in altri casi benissimo avere aglio in campo a novembre.

In quale fase lunare piantare gli spicchi

Essendo una verdura da bulbo, che si sviluppa sotto al livello del suolo, se si vuole seguire la tradizione
contadina bisogna seminare l’aglio in fase di luna calante.

La fase lunare calante è quella che inizia dopo la luna piena e che precede la luna nuova, si dice che in
questo periodo sia favorito lo svilupparsi della parte sotterranea della pianta, di cui il bulbo d’aglio fa
ovviamente parte a pieno titolo. La fase crescente invece favorirebbe la parte aerea, per cui foglie e
montata a seme.

Prima di piantare: terreno e lavorazione


Terreno ideale. Terreno sciolto. Terreno che contiene più del 50% di sabbia ed è caratterizzato da una
ridotta presenza di argilla. Si presenta poco deformabile, incoerente e dotato di notevole permeabilità.
Offre modesta resistenza alla lavorazione ma elevata resistenza alla deformazione. Rientrano in questa
tipologia i terreni sabbiosi e sabbiosi-limosi. L’aglio richiede un terreno non troppo compatto: se il suolo è
leggero e sciolto il bulbo non incontra difficoltà nello sviluppo e si otterrà un raccolto di buona pezzatura, in
una terra pesante invece gli spicchi restano piccoli. E’ importante anche un buon drenaggio, visto che
troppa umidità e ristagni possono portare malattie funginee.

Concimazione. Questa pianta si accontenta di una piccola dose di azoto, per questo non richiede una gran
concimazione e bisogna fare attenzione in particolare a non esagerare con letame o stallatico. Se si pianta
in seguito alla coltivazione di piante “ingorde” di sostanze nutritive e quindi riccamente concimate, l’aglio si
accontenta della fertilità residua. In alternativa si può spargere del compost ben maturo e incorporarlo nel
terreno al momento della lavorazione.

Lavorazione. Visto che l’aglio ama il terreno sciolto è buona pratica vangare in profondità, smuovendo bene
e rompendo le zolle. Si possono anche fare due vangature prima dell’impianto degli spicchi. Il letto di
semina non deve essere affinato molto, essendo lo spicchio di buona dimensione, basta livellarlo. Meglio
rimuovere i sassi più grossi dal terreno perché possono ostacolare lo sviluppo dei bulbi.

Esistono i semi di aglio?

Chi coltiva l’aglio ricorre quasi sempre alla piantagione dello spicchio, in realtà esistono altri due metodi per
moltiplicare la pianta, anche se la maggior parte degli agli coltivati oggi si può riprodurre solo tramite
spicchio.

Alcune varietà di aglio producono uno scapo floreale che sviluppa un fiore contenente sia la semente che i
bulbilli. Il bulbillo si mette nel terreno in modo analogo allo spicchio, anche il seme nel terreno può dar vita
a una nuova pianta. La differenza tra i metodi di propagazione è che facendo nascere l’aglio dal seme si
pratica una riproduzione sessuata: è possibile quindi che ci siano variazioni nel patrimonio genetico, mentre
da spicchi e bulbilli nascono sempre cloni della pianta madre. La riproduzione da seme è in uso in
laboratorio, per selezionare varietà nuove di aglio, mentre chi coltiva l’orto in genere propende per lo
spicchio, più comodo e rapido.

Lo scapo floreale si sviluppa soprattutto sulle piantine di aglio rosso, chi non vuole prendere i semi deve
tagliarlo subito per evitare che la pianta sprechi energie per fiorire, diminuendo qualità e dimensione del
bulbo. Il giovane scapo è molto buono da mangiare e ricercato per uso culinario.

SCHEDA TECNICA

Aglio: Coltivazione e proprietà

Aglio seminare e coltivare.Aglio Allium sativum - Famiglia Liliaceae Specie perenne (vivace), annuale in
coltura.

CLIMA: temperato-asciutto.

TERRENO: sciolto, dotato di sostanza organica e di calcare, permeabile e ben drenato in modo da smaltire
rapidamente eccessi di acqua.

CONCIMAZIONE: organica prima dell'aratura, fosfatica e potassica prima del piantamento dei bulbilli,
azotata in copertura in più interventi.

AVVICENDAMENTO: in pieno campo segue una coltura da rinnovo. È opportuno non ripetere la
coltivazione nello stesso appezzamento prima di 3-5 anni al fìne di evitare attacchi di malattie.
L’aglio è un valido repellente nei confronti di molti insetti dannosi. Protegge se stesso e riesce a proteggere
dai parassiti anche gli ortaggi che gli crescono vicino. Per questo motivo si consiglia di piantarlo in
consociazione con altri ortaggi.

CONSOCIAZIONE: soprattutto negli orti può essere coltivato assieme (consociato ad altri ortaggi) (es.
insalate, cavoli, ravanelli, sedano, carote, finocchi, fragole, ecc.).

RIPRODUZIONE: poiché nei climi temperati a causa del fotoperiodo non sufficientemente lungo la pianta
non fornisce seme, la riproduzione avviene per bulbilli o spicchi.

BULBILLI o SPICCHI: arcuati, ovato-oblunghi o ovato-globosi, inseriti in nuero di 8-14 in un bulbo multiplo
ed avvolti da tuniche bianche o rosee.

Per il piantamento ("semina") si utilizzano quelli periferici del bulbo dell'annata, meglio conformati e
sviluppati ricoperti interamente dal tegumento.

Tempo di germogliazione o fuoriuscita della plantula dal terreno (emergenza) giorni 5-10 a seconda della
temperatura. Quantità di bulbilli per ettaro 8-12 q.

PIANTAMENTO ('SEMINA"): ottobre-novembre; gennaio-marzo. I bulbilli, sempre con l'apice rivolto verso
l'alto, vengono collocati in solchetti profondi 5-7 con, oppure in fori ricavati con un cavicchio e ricoperti in
entrambi i casi con 2-5 cm di terra.

La luna giusta per la semina dell'aglio é la luna calante o vecchia.

INVESTIMENTO: al momento del piantamento i bulbilli si depongono alla distanza di 25-35 cm tra le file e
sulla fila a 12-1 cm, in modo da avere circa 20-35 piante per mq

IRRIGAZIONE: nella generalità dei casi è da considerarsi dannosa. Con andamento stagionale
estremamente asciutto può essere utile intervenire con moderate somministrazioni d'acqua.

SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono necessarie per arieggiare il terreno e mantenerlo pulito dalle
malerbe nel periodo da marzo a maggio. Possono essere effettuate a mano o a macchina prestando
particolare attenzione a non ledere le piante.

ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: esportazione dello scapo fiorale appena si sviluppa nelle piante che
prefìoriscono.

Nel caso di vegetazione lussureggiante si possono annodare le foglie nella parte alta.

Questa antica pratica è attuata soltanto negli orti familiari con numero limitato di piante; è invece da
escludere nelle coltivazioni di pieno campo.

RACCOLTA: nei mesi di giugno-luglio quando le foglie sono completamente secche. Le piante vengono
estirpate a mano, con vanga oppure con un aratro privo di versoio. Dopo l'estirpamento si ripuliscono della
terra e si lasciano asciugare al sole e successivamente si confezionano in reste o "trecce" oppure in mazzi
con numero di bulbi variabile in relazione agli usi mercantili locali.

PRODUZIONE: varia sensibilmente con le epoche di piantamento; 60-120 q di bulbi per ettaro nel caso di
"semina" in ottobre-novembre, 20-40 q di bulbi per ettaro quando si "semina' in gennaio-marzo

CONSERVAZIONE: mantenere i bulbi in ambienti asciutti, aereati con temperatura ed umidità dell'aria
piuttosto basse (8-12 °C e 40-60% U.R.), oppure in celle frigorifere a 1-2 °C.

AVVERSITA': Crittogame: peronospora , ruggine, marciume del cuore , elmintospoiosi , mal dello sclerozio.

Insetti: tignola , nottue , criocera, brachicero , mosca .


Nematodi: anguillula .

COLTIVAR:

AGLIO BIANCO o COMUNE: a tuniche bianche, coltivato in tutte le regioni, molto rustico, produttivo, sapore
molto accentuato, tardivo. -

AGLIO ROSA: tuniche rosa pallido, coltivato in zone limitate, poco conservabile, sapore non molto
accentuato, molto precoce.

L'Aglio è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche, indicato contro le fermentazioni gastro-
intestinali; è un efficace antispasmodico ed antidiarroico.

Trova impiego anche come coadiuvante nelle cure dell'arterioscelerosi.

Si usa il bulbillo dell'aglio fresco (evitare il riscaldamento) oppure si fa macerare il bulbillo a freddo in acqua
(spremere da 5 a 10 gr di aglio in circa 150 gr di acqua); va bevuto a bicchierini nella giornata.

L'odore agliaceo si può eliminare masticando una zolletta di zucchero o qualche chicco di caffè tostato.

Epoca di PIANTAMENTO ('SEMINA"): ottobre-novembre; gennaio-marzo.

La luna giusta per la semina dell'aglio é la luna calante o vecchia.

LA LUNA

Quando la luna è piccola e cresce chiamasi nuova; quando e totalmente illuminata si dice piena (anche
vecchia o "scema"). La luna piena ritarda lo sviluppo degli animali e dei vegetali e produce forza e semente;
la luna nuova attiva la vegetazione, fa crescere in altezza e produce erba e debolezza.

Con la luna vecchia si taglia il bosco, si piantano l'aglio, le cipolle e le patate, si seminano gli spinaci, le
insalate, rafano e cerfoglio, le carote e i fiori ed anche fagioli e piselli per semente e, di primavera, l'avena.

Con la luna nuova si seminano piselli e fagioli da mangiare verdi, si falciano l'erba medica, il trifoglio e i
prati.

Il vino si travasa con luna piena e vento da nord, affinché rimanga chiaro; travasandolo con luna nuova e
vento da mezzogiorno diventerebbe torbido.

Per avere frutto abbondante la vite va potata con la luna piena: si favorisce cosi il ritardo delta vegetazione.
Potandola in periodo di luna nuova si provocherebbe un'abbondante ascensione della linfa (verrebbe fatta
"piangere"), impoverendo il ceppo di minerali, con danni per la formazione delle radici. I vitelli e i polli sono
più robusti se nascono in periodo di luna piena e i galli si possono accapponare più facilmente.

Brinate tardive e venti freddi si registrano in occasione del plenilunio che segue l'equinozio di primavera.
Così pure i grandi freddi invernali si hanno in coincidenza dei pleniluni. Il calore viene col vento da nord, il
freddo col vento da sud.

Quando la luna si rinnova con la pioggia, il bel tempo torna dopo tre giorni. Quando in primavera la luna
nuova dirige le sue corna verso il cielo, il fieno sarà caro perché la stagione sarà secca. Il cattivo tempo, la
pioggia e le burrasche succedono ordinariamente al tramonto lunare. Le condizioni meteorologiche che si
determinano durante la fase della luna piena persistono sino alla fine delta lunazione.