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Breve rassegna di quello che sono i risultati più importanti ottenuti da una prima fase di screening sulle

analisi di alcuni lotti di vaccini che sono attualmente in commercio, a cura della Dottoressa Loretta Bolgan.
Presentati pubblicamente alla camera dei deputati.

La dottoressa fa presente che l’AIFA nell’audizione che è stata fatta in commissione parlamentare “uranio
impoverito” ha sostenuto ed affermato che i vaccini militari sono gli stessi dei vaccini civili, per cui ci
aspettiamo che le problematiche che sono sollevate purtroppo da questi tipi di studi, possano essere
trasferiti e siano valide anche per i vaccini militari.

Abbiamo intanto finito 4 vaccini, ne abbiamo analizzati di più, però non li abbiamo completati pe cui per
cominciare presenterò i risultati dei quattro vaccini che finora abbiamo completato.

1)INFANRIX HEXA esavalente, prodotto dalla GLAXO. Difterite-tetano-pertosse-epatite B-poliomielite-


haemophilus influenzae tipo B. Questo è costituito da una polvere e da una sospensione.

2)PRIORIX TETRA è il vaccino quadrivalente morbillo-parotite-rosolia-varicella

3)HEXYION esavalente difterite-tetano-pertosse-poliomielite-epatite- haemophilus influenzae tipo B,


prodotto dalla SANOFI. Questa qui è una sospensione già predisposta.

4) GARDASIL 9 papilloma virus, vaccino che contiene 9 tipi di questo virus papilloma.

Dalla composizione del N°1)INFANRIX HEXA si può vedere che nella scheda tecnica è scritto, sotto, che si
possono avere tracce di formaldeide neomicina e polimixina, che sono i due antibiotici utilizzati e che
potrebbero trovarsi dentro al prodotto finito e dare problemi magari di allergie. Quindi questi sono stati
inseriti nella scheda tecnica. I primi risultati su DNA (analisi meta genomiche) riguardanti INFANRIX HEXA ci
hanno detto che non abbiamo trovati i virus della polio, che sono scritti nella scheda tecnica e ci hanno
risposto “Va bene che non li trovate, perché il trattamento con la formaldeide che viene utilizzato per
disattivare le tossine difterite-tetano-pertosse, mi distrugge anche materiale genetico del virus. Quindi noi
all’interno abbiamo una proteina che si chiama antigene D che è quello che ci dà gli anticorpi. Abbiamo
trovato tracce di DNA di scimmia che provengono da una linea cellulare immortalizzata potenzialmente
cancerogena. Le analisi chimiche che abbiamo tenuto sono sopra un livello residuale, quindi questi
composti che noi abbiamo trovato in realtà sono già dei componenti dei vaccini, non dei residui.
Andrebbero tutti quanti studiati per la tossicità ed eventualmente messi dentro nella scheda tecnica.
Inoltre abbiamo trovato 65 segnali, di cui il 65% sono COMPOSTI SCONOSCIUTI. Nel 35% dei composti
conosciuti abbiamo 8 tossine presenti nel vaccino.

Dalla composizione del N°2)PRIORIX TETRA si vede che viene prodotto su due linee cellulari: cellule
embrionali di pollo e cellule diploidi umane (MRC-5) derivata da un feto maschile abortito di 14
settimane, del 1966, sezionati ancora vivi, una linea genetica molto vecchia che può presentare problemi di
crescita: abbiamo avuto dei grossi problemi per crescere questa linea qui, per vedere se questo DNA che è
stato trovato dentro, corrispondeva proprio a questo. Infatti le analisi meta genomiche hanno dato diversi
problemi su questo vaccino qui: prima di tutto abbiamo trovato una quantità rilevante proprio di DNA
fetale, proveniente da un genoma intero. Quindi all’interno noi abbiamo un genoma di un essere umano
intero nel vaccino. Questo è un vero e proprio componente del vaccino. Non abbiamo trovato la rosolia.
Abbiamo fatto un sequenziamento ad altissima profondità: 260 milioni di sequenze analizzate. Su queste ne
abbiamo trovate soltanto 214 della rosolia. Facendo questo studio qui, noi abbiamo trovato anche 4 virus
contaminanti: retrovirus endogeno, anemia equina, leucemia aviaria, retrovirus. Questi sono dei virus che
sono molto studiati in letteratura, perché possono integrarsi nel DNA. Essendo un vaccino attenuato,
bisognerebbe capire se sono anche questi attenuati, se vengono analizzati, studiati, perché presentano un
profilo di pericolosità e soprattutto sono in quantità superiore rispetto alla rosolia, che è la cosa più grave,
perché la rosolia è una componente del vaccino, per cui possiamo anche mettere in dubbio che non ci sia,
dal punto di vista del sistema immunitario per la produzione di anticorpi: se lo produce la rosolia, lo
produrranno anche i quattro virus contaminanti. Per le analisi chimiche proteiche ci siamo trovati nella
stessa situazione dell’INFANRIX HEXA con un numero ben più alto di sostanze chimiche contaminanti,
abbiamo trovato anche due proteine allergeniche e quindi che produrranno degli anticorpi, anche loro
potenzialmente pericolosi, e sostante chimiche che, come nell’INFANRIX HEXA, derivano da
contaminazione delle materie prime, quali erbicidi, acaricidi, sostanze magari che solitamente si trovano
negli alimenti che mangiano i polli da cui poi si ricavano le uova per crescere i virus, ma anche delle
contaminazioni crociate da altre linee di produzione che questa è stata una grossa sorpresa e non sono in
quantità trascurabili. Anche questi li andremo ad analizzare con standard di controllo certificati.

Dalla composizione del N°3)HEXYION l’abbiamo confrontato con l’INFANRIX HEXA. È successo questo: noi
non abbiamo identificato gli antigeni. Gli antigeni dovevano essere caratterizzati come proteine. Quindi
quando noi andiamo a caratterizzare una proteina deve avere tutta una serie di caratteristiche che ci
dicono: questa è una proteina. Quindi deve essere solubile, digeribile con la tripsina e deve essere possibile
sequenziarla cioè vedere la sequenza degli amminoacidi che la costituisce. Nell’NFANRIX HEXA questo non
è stato possibile: non li abbiamo trovati. Abbiamo trovato, invece, una macro molecola indigeribile e
insolubile. Ecco, quindi, forma anticorpi protettivi questa macro molecola oppure no? Al momento non
abbiamo una risposta, però quando siamo andati a fare l’HEXION, 3 su 6 antigeni li abbiamo trovati, con la
stessa metodica: abbiamo trovato gli antigeni delle tossine difterite-tetano-pertosse, gli altri 3 antigeni non
li abbiamo trovati, non li abbiamo identificati. Si ritiene, da quello che c’è in letteratura, perché anche su
questo c’è stato un grosso studio, ci sono parecchi studi su questa cosa qui, sembra che dal trattamento
con la formaldeide e la presenza dell’alluminio adiuvante, formi dei legami chimici che mi modificano
strutturalmente queste proteine e le rendono inattaccabili dagli enzimi che ci sono all’interno delle cellule e
fanno sì che queste sostanze qui, non essendo degradabili, restano per lungo tempo all’interno
dell’organismo. Ripeto: rimane il problema se questi composti che sono strutturalmente diversi da una
proteina in senso stretto, mi formino veramente degli anticorpi protettivi. E questa è una domanda su cui
non vorremmo avere qualche delucidazione. Per quanto riguarda invece le analisi meta genomiche
dell’HEXION, abbiamo visto che purtroppo dall’analisi del DNA abbiamo trovato parecchia contaminazione
di DNA che non dovrebbero essere presenti (a differenza del GARDASIL). Quindi virus avventizi, DNA di
scimmia provenienti dalle cellule vero, che non dovrebbero essere presenti, perché DNA cancerogeno e
virus avventizi che purtroppo, comunque possono presentare delle problematiche anche qui per
integrazione nel DNA. Anche qui 260 segnali. 16 composti che sono tossine chimiche e solo un 30% di
sostanze chimiche identificate. il 70% dei composti restanti sono sconosciuti.

Della composizione N° 4) GARDASIL 9, vaccino che ha dato degli esiti molto preoccupanti. Per quanto
riguarda le analisi meta genomiche noi abbiamo trovato una situazione già rilevata da altri ricercatori: in
pratica abbiamo trovato DNA umano e DNA di topo che probabilmente è una contaminazione delle
materie prime, che non si sa bene da dove possa saltare fuori, virus avventizi, frammenti di Dna del
papilloma virus, che in letteratura sono riportati essere particolarmente pericolosi perché si legano
all’alluminio e possono essere portati nell’organismo attraverso i macrofagi e sono stati rilevati nel
cervello e anche in altre parti del corpo di ragazze morte successivamente dopo la somministrazione dei
vaccini. Anche qui abbiamo retrovirus, il virus della leucemia, un altro retrovirus, sostanze che si
integrano, virus che si integrano nel DNA e qui anche dei costrutti sintetici, cioè abbiamo dei frammenti
di materiale genetico sintetico che vengono utilizzati per la ricombinazione genetica per la produzione di
questo vaccino che anche questi si legano all’alluminio, restano NON DEGRADABILI e vanno in giro per
l’organismo a fare danni che purtroppo non sappiamo nemmeno esattamente cosa possano fare. Analisi
chimiche 338 segnali di cui solo il 22% noto, il 78% è sconosciuto, non sappiamo neanche cosa sono. Del
22 % possiamo fare qualcosa. Non sono stati identificati due dei nove antigeni, quindi è un GARDASIL 7
questo, per noi, non 9.
Questa è la situazione illustrata in maniera molto rapita su quello che abbiamo fatto, quindi la rilevanza è
già stata anticipata su questi vaccini: problemi di efficacia, dal fatto che non abbiamo identificato antigeni
nei vari vaccini; abbiamo la presenza di contaminazioni chimiche proteiche che non si possono definire
neanche residuali, perché cominciano ad essere in quantità importante e abbiamo la presenza di virus,
DNA e RNA contaminante che può integrarsi nel DNA oppure può causare malattie autoimmunitarie:
tutto già documentato in letteratura. Tutte queste cose qui, pongono alla questione che la qualità non è
garantita al 100% su questi vaccini e quindi se noi non possiamo garantire la qualità non possiamo
garantire neanche l’efficacia e la sicurezza dei vaccini.