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Idee per

1 2 3 il tuo futuro

Massimo Cattaneo
Claudio Canonici Albertina Vittoria
Manuale di storia
Seconda edizione
Dall’anno Mille alla prima età moderna
Massimo Cattaneo
Claudio Canonici Albertina Vittoria
Manuale di storia
Seconda edizione
Dall’anno Mille alla prima età moderna
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Progetto e coordinamento scientifico dei tre volumi del Manuale di storia: Massimo Cattaneo.

Realizzazione editoriale:
– Redazione: Anna Tonini, Alberta Garini e Centro Servizi Archeometria: Simona Barberini, Anna Tonet,
Davide Tonet
– Progetto grafico e della cartografia: Tassinari/Vetta (Leonardo Sonnoli)
– Impaginazione, schemi e tabelle: Tassinari/Vetta (Anna Dalla Via, Anna Saccani) e Lucia Barbieri (capitoli 1, 2, 3)
– Cartine: Bernardo Mannucci
– Ricerca iconografica: Valentina Romagnoli, con la collaborazione di Arianna Ulian e Raffaella Agostini
– Indice dei nomi: Roberto Benedetti e Centro Servizi Archeometria

Contributi:
– Rilettura critica dei testi: Agnese Canevari
– Rilettura dei testi e stesura degli esercizi: Cinzia Santese e Fiorella Vegni

Copertina:
– Progetto grafico: Miguel Sal & C., Bologna
– Realizzazione: Roberto Marchetti
– Immagine di copertina: YAKOBCHUK VASYL/Shutterstock

Prima edizione: 2009


Seconda edizione: marzo 2012

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dell’8 aprile 2009, All. 1/B.

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Massimo Cattaneo
Claudio Canonici Albertina Vittoria
Manuale di storia
Seconda edizione
Dall’anno Mille alla prima età moderna
V

Indice

VIII Com’è fatto il libro Capitolo 3


58 La chiesa tra riforme e spirito di crociata
Premessa (secoli XI-XIII)
X I. Per ricordare: dal mondo antico al pieno 60 1. La chiesa di Roma fra crisi e riforma
Medioevo 63 2. La rivendicazione del primato e il conflitto
X I. 1 Ambito politico con l’Impero
XIV I. 2 Ambito religioso e culturale 67 3. La cristianità conquistatrice: le crociate
XVI I. 3 Ambito economico, sociale e demografico (1096-1270)
XVIII II. Per orientarsi: la periodizzazione 72 4. Eresie, eretici, Inquisizione medievale
76 5. Ordini mendicanti e riconquista
Capitolo 1 ecclesiastica della società
2 L’alba del secondo millennio (secoli IX e XI) 80 Sintesi del capitolo e cronologia
4 1. La rinascita del “Sacro Impero” (962-1002) 82 Fonti e dibattito storiografico
6 2. I regni postcarolingi 87 Bibliografia
8 3. Popoli e Stati nell’Europa del Nord, dell’Est 88 La storia sullo schermo
e del Sud 90 Esercizi
11 4. La cristianità bizantina e il mondo
musulmano Capitolo 4
14 5. I poteri del territorio: signori e castelli 92 Impero e Papato (secoli XI-XIII)
18 6. Da società feudale a società signorile. 94 1. Un Impero universale
Il dibattito storiografico sul feudalesimo 98 2. Federico II e il confronto fra Svevi e Angioini
21 Sintesi del capitolo e cronologia 100 3. Gli sviluppi della teocrazia papale
23 Fonti e dibattito storiografico 106 Sintesi del capitolo e cronologia
27 Bibliografia 108 Fonti e dibattito storiografico
28 La storia sullo schermo 113 Bibliografia
30 Esercizi 114 La storia sullo schermo
116 Esercizi
Capitolo 2
32 Mondo rurale e universo urbano Capitolo 5
(secoli XI-XIII) 118 Regni e monarchie (secoli XII-XV)
34 1. Il mondo rurale 120 1. Il Regno di Francia dai Capetingi ai Valois
36 2. Le trasformazione dei secoli XI-XIII 122 2. L’Inghilterra dalla conquista normanna ai
40 3. L’universo urbano Plantageneti
44 4. Origine e sviluppo del comune 124 3. La penisola iberica al tempo della
48 Sintesi del capitolo Reconquista
49 Fonti e dibattito storiografico 126 4. L’Europa centro-orientale e settentrionale
54 Bibliografia 129 5. L’espansione turca
55 La storia sullo schermo 131 Sintesi del capitolo
56 Esercizi 133 Fonti e dibattito storiografico

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
VI 137 Bibliografia 220 6. L’arte del Rinascimento: artisti, società
138 La storia sullo schermo e committenza
140 Esercizi 224 Percorso iconografico
226 Sintesi del capitolo e cronologia
Capitolo 6 228 Fonti e dibattito storiografico
142 Crisi e trasformazioni al tramonto 231 Bibliografia
del Medioevo (secoli XIV-XV) 232 La storia sullo schermo
144 1. La crisi dell’universalismo cristiano 234 Esercizi
occidentale
148 2. La caduta di Costantinopoli Capitolo 9
152 3. La guerra dei Cent’anni 236 Viaggi transoceanici e prima espansione
156 4. I regni d’Inghilterra e Francia dopo dell’Europa
la guerra dei Cent’anni 238 1. Le esplorazioni nei secoli XV e XVI
158 5. Tensioni religiosi e crisi della Chiesa: 240 2. La rotta meridionale e la rotta occidentale:
lo scisma d’Occidente l’Europa scopre l’America
163 6. La “grande moria” del Trecento 247 3. Civiltà e imperi nell’«America» precolombiana
165 7. Verso un nuovo equilibrio 250 4. America ed Europa: il confronto
168 Sintesi del capitolo e cronologia tra i due mondi
171 Fonti e dibattito storiografico 254 5. Dall’America al mondo
175 Bibliografia 256 6. Il dominio coloniale portoghese
176 La storia sullo schermo 258 7. L’impero coloniale spagnolo
178 Esercizi 262 8. Gli altri imperi coloniali europei:
Inghilterra, Francia e Olanda
Capitolo 7 264 9. America e modernità: il dibattito storiografico
180 Una nazionlità senza Stato: l’Italia 267 Sintesi del capitolo e cronologia
dei secoli XIV-XV 270 Fonti e dibattito storiografico
182 1. Regni e Stati territoriali nell’Italia 273 Bibliografia
tardo-medievale 274 La storia sullo schermo
184 2. La signoria milanese e le signorie dell’Italia 276 Esercizi
subalpina e padana
186 3. Le repubbliche oligarchiche: Capitolo 10
Genova e Venezia 278 Il sistema degli Stati europei nel Cinquecento
188 4. Firenze e il potere mediceo 280 1. Prove di egemonia: Francia e Spagna
190 5. Lo Stato della Chiesa e il «sovrano alla conquista dell’Italia
pontefice» 282 2. Le conseguenze nella Penisola delle guerre
191 6. I Regni meridionali: Napoli e Sicilia d’Italia
193 7. Politica, società ed economia nell’Italia 284 3. Carlo d’Asburgo dal dominio fiammingo
quattrocentesca alla corona imperiale
196 8. Uno spazio fra integrazione e pluralità 287 4. Il conflitto franco-imperiale
198 Sintesi del capitolo e cronologia 289 5. La seconda fase del conflitto e l’abdicazione
200 Fonti e dibattito storiografico di Carlo V
203 Bibliografia 292 6. Russia e Nordest europeo
204 La storia sullo schermo 295 7. I turchi in Europa
206 Esercizi 298 Sintesi del capitolo e cronologia
300 Fonti e dibattito storiografico
Capitolo 8 303 Bibliografia
208 Umanesimo e Rinascimento 304 La storia sullo schermo
210 1. Storia e significato dei termini 306 Esercizi
212 2. Età nuova e nuovo pensiero
214 3. Pensiero politico e storiografia Capitolo 11
216 4. La rivoluzione scientifica 308 La Riforma protestante
e la sua dimensione culturale 310 1. L’Europa religiosa tra Quattrocento
218 5. Intellettuali, società e cultura e Cinquecento

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
312 2. Lutero e l’inizio della Riforma 403 La storia sullo schermo VII
(1571-1520) 404 Esercizi
315 3. Riforma religiosa e conflitti politici
317 4. Riforma sociale e guerra dei contadini Capitolo 14
(1522-1525) 406 Filippo di Spagna ed Elisabetta d’Inghilterra
320 5. Consolidamento, ampliamento, 408 1. Mediterraneo-Atlantico.
frammentazione Una metafora geografica
323 6. La Riforma calvinista 409 2. La «Spagna imperiale» di Filippo II
324 7. La Riforma nei regni europei. (1554-1598)
La nascita dell’anglicanesimo 413 3. La politica estera spagnola e la rivolta
327 8. La Riforma in Italia dei Paesi Bassi (1566-1648)
330 Percorso iconografico 417 4. L’Inghilterra di Elisabetta I Tudor
332 Sintesi del capitolo (1558-1603)
334 Fonti e dibattito storiografico 420 5. Il conflitto fra Spagna e Inghilterra (1588)
337 Bibliografia 422 Sintesi del capitolo e cronologia
338 La storia sullo schermo 424 Fonti e dibattito storiografico
340 Esercizi 427 Bibliografia
428 La storia sullo schermo
Capitolo 12 430 Esercizi
342 La Chiesa cattolica: riforma interna
e Controriforma Capitolo 15
344 1. Eliminare gli abusi e riformare 432 Imperi e monarchie nella prima metà
la Chiesa del Seicento
345 2. Il Concilio di Trento e le disposizioni 434 1. Stato e Stati nell’Europa del Seicento
conciliari (1545-1563) 437 2. Il lungo declino della Spagna
350 3. Attuare il Concilio: vescovi, clero 439 3. La penisola italiana
e ordini religiosi 442 4. La Germania e la guerra dei Trent’anni:
353 4. Il ruolo dell’Inquisizione dall’Impero agli Stati
356 5. Cattolicesimo tridentino al femminile 447 5. La Francia dei Borbone fra assolutismo
358 6. L’Europa delle confessioni e delle guerre e rivolte
di religione 451 6. Assolutismo e rivoluzione nell’Inghilterra
365 Percorso iconografico degli Stuart
367 Sintesi del capitolo e cronologia 455 7. L’ascesa delle Province Unite
370 Fonti e dibattito storiografico 458 8. L’altra Europa
373 Bibliografia 460 Sintesi del capitolo e cronologia
374 La storia sullo schermo 462 Fonti e dibattito storiografico
376 Esercizi 467 Bibliografia
468 La storia sullo schermo
Capitolo 13 470 Esercizi
378 Economia-mondo ed economia europea
(1450-1650) Capitolo 16
380 1. L’economia-mondo: le origini della 472 Minoranze e diversità nell’Europa moderna
globalizzazione 474 1. Ebrei e antiebraismo cristiano
383 2. Il commercio internazionale 477 2. Etnie e culture minoritarie
386 3. Agricoltura e mondo rurale 480 3. I marginali
389 4. Il mondo della produzione mineraria 482 4. La stregoneria tra intolleranza e superstizione
e manifatturiera 485 5. La diversità del sesso nell’Europa
393 5. Tra espansione e crisi al maschile
395 6. La crisi del Seicento nella riflessione 488 Sintesi del capitolo
degli storici 489 Fonti e dibattito storiografico
398 Sintesi del capitolo 493 Bibliografia
399 Fonti e dibattito storiografico 494 La storia sullo schermo
402 Bibliografia 496 Esercizi

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
VIII

Com’è fatto il libro


Perché studiare storia?
Perché la storia insegna che è possibile interpretare il mondo in cui viviamo, decifrar-
lo, prendere decisioni più meditate per il nostro futuro.
E inoltre perché la storia insegna che valori e istituzioni sono soggetti a cambiamen-
to nel tempo e che è possibile partecipare attivamente a questo cambiamento solo se
siamo in grado di comprenderlo nella sua evoluzione storica.

La narrazione storica al centro


Questo Manuale di storia crea un percorso di lettura continuo che per contenuti, for-
ma narrativa e forma grafica rappresenta la struttura portante del libro.

Immagine simbolo
Ogni capitolo “si presenta”
con un’immagine forte e simbolica
che, adeguatamente spiegata,
lo sintetizza.

Cartografia e schemi
Una nuova cartografia per
contestualizzare gli eventi storici
anche geograficamente e schemi
studiati per visualizzare al meglio
i concetti.

Il glossario
Posizionato dove serve, focalizza
il significato dei termini più
complessi.

Schede
Approfondimenti mirati su
personaggi ed eventi per aprire
finestre nella narrazione.

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
IX
Percorsi iconografici
In alcuni capitoli percorsi per
“fare storia” attraverso le immagini.

Sintesi e cronologia
Due strumenti indispensabili
per dare un quadro riassuntivo
del capitolo.

Fonti e dibattito
storiografico
Documenti e testi storiografici
richiamati nel capitolo con
il quale sono strettamente
integrati.

La storia sullo schermo


Film scelti e presentati per
la loro efficacia didattica.
Siti selezionati dopo un’attenta
verifica dei contenuti e degli enti
che li hanno prodotti. Per imparare
a servirsi con metodo delle
opportunità di approfondimento
offerte da Internet.

Esercizi
Sullo spazio e sul tempo,
sul Vocabolario dello storico,
su Fonti e storiografia, sui siti
Internet, sulla Ricerca bibliografica
e, fin dal primo anno, Verso l’esame.

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
X

Premessa
I Per ricordare: dal mondo antico al pieno Medioevo

Nelle pagine che seguono verranno sintetizzate, attraverso schemi a sviluppo geografico-tempora-
le accompagnati da brevi testi, le vicende storiche dal IV al IX secolo. Per rendere più agevole la
consultazione e la memorizzazione, si è scelto di individuare tre ambiti in cui collocare gli elemen-
ti essenziali da tener presente nel momento in cui si affronteranno più da vicino gli eventi narrati
in questo primo volume del manuale.

I. 1 Ambito politico

L’Impero romano. All’inizio del IV secolo, l’Impero romano era ancora la compagine politica do-
minante nell’area Atlantico-mediterranea e Centroeuropea, nell’area Mediorientale e nell’Afri-
ca settentrionale. Per assicurarne meglio la difesa, rispetto alla vasta migrazione di popoli che
dall’Asia centrale muovevano verso Occidente (le cosiddette “Invasioni barbariche”), l’impera-
tore Costantino il Grande (285 ca.-337) aveva spostato la capitale da Roma a Costantinopoli.
Ma già alla fine del secolo, tutta l’Europa orientale aveva conosciuto le incursioni e i primi stan-
ziamenti di popolazioni germaniche.
I regni «romano-barbarici». All’inizio del V secolo vari popoli, appartenenti anche ad altre etnie,
dopo aver occupato l’Europa orientale erano penetrati all’interno del confine (limes) imperiale.
Non si trattava più di semplici incursioni ma di veri e propri stanziamenti che a Occidente, dove
il potere imperiale si era quasi dissolto, diedero vita a regni separati, ormai governati dai nuovi
dominatori (regni «romano-barbarici») [fig. 1]. Al loro interno si verificò una lenta fusione po-
REGNO
ANGLO- ANGLI
SASSONE

SASSONI
FRANCHI
OCEANO ATLANTICO ALAMANNI

BURGUNDI
REGNO OSTROGOTI
Aquileia
DEGLI SVEVI
REGNO DI ODOACRE
Ravenna
REGNO DEI VISIGOTI
MAR NERO

Toledo Roma
Costantinopoli

IMPERO ROMANO D’ORIENTE

Cartagine
REGNO DEI VANDALI

MAR MEDITERRANEO

L’Impero romano dalla divisione Impero romano d’Occidente


del 395 d.C. ai regni romano-barbarici Impero romano d’Oriente
1
del IV-V secolo

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
XI

Premessa
Ambito politico
IX secolo

Formazione nell’Impero I Franchi occupano l’Italia del La dinastia dei Macedoni


di contee, marchesati e ducati. Nord. conquista il trono bizantino.
Carlo Magno nominato
imperatore.
VIII secolo

I Franchi sconfiggono i Sassoni. Conquista araba della Spagna. Conquiste dei sovrani carolingi. L’Impero bizantino ristretto a
Pipino nominato re dei Franchi. Grecia e Asia Minore.
I Franchi sconfiggono gli arabi Nasce il Regno bulgaro.
a Poiters.

Rafforzamento ed espansione Conquista araba dell’Africa. Espansione di danesi Gli arabi conquistano
VII secolo

del Regno dei Franchi. e norvegesi. Siria e Palestina.


Gli arabi conquistano la
penisola arabica.
Invasioni persiane e slave.
VI secolo

Si costituiscono in Inghilterra I Longobardi conquistano gran Primi insediamenti slavi. Riconquista bizantina
vari regni anglo-sassoni. parte dell’Italia. del Mediterraneo.

Regno dei Franchi. I Longobardi invadono l’Italia Invasioni a varie riprese L’Impero bizantino resiste alle
V secolo

Le legioni romane lasciano (Regno longobardo). di Goti, Sciti, Sarmati, Unni invasioni «barbariche».
la Britannia. Conquista bizantina dell’Italia e Avari.
Sassoni e Scoti invadono dell’Africa e di parte
la Britannia romana. della Spagna.

Invasione dei Burgundi. Regno degli Ostrogoti (Italia). Invasioni «barbariche». Costantinopoli nuova Capitale.
Attila invade l’Italia.
IV secolo

Invasioni dei Franchi. Regno dei Vandali (Africa).


Regno dei Visigoti (Spagna).
I Visigoti saccheggiano
Roma.
Costantino lascia Roma.

Area Atlantico Area Atlantico- Area europea Area


centroeuropea mediterranea Nord-Est medio-orientale

MARE
DEL
NORD MAR
BALTICO
BRITANNIA

OCEANO ATLANTICO

Poitiers MAR
CASPIO

ITALIA MAR NERO


SPAGNA
Roma Costantinopoli

ASIA MINORE

GRECIA SIRIA

MAR MEDITERRANEO

PALESTINA
AFRICA

ARABIA

Area atlantico-centroeuropea Area europea nord-est


Area atlantico-mediterranea Area medio-orientale

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
XII litica fra Romani e Germani, che diede vita a una statualità nuova, con una base ereditata da
Roma e altri elementi provenienti dall’organizzazione politica germanica.
L’Impero Romano d’Oriente. La parte orientale dell’Impero Romano, definita Impero bizanti-
no da Bisanzio, antico nome di Costantinopoli, mantenne, invece, una forte struttura statale e
una notevole solidità politica. All’inizio del VI secolo, sotto l’imperatore Giustiniano (482-565)
[fig. 2], Bisanzio riconquistò l’Africa, Roma e l’Italia, parte della Spagna. Anche se queste con-
quiste furono cancellate nel giro di pochi decenni dall’arrivo di nuovi soggetti politici, il ritorno
a Occidente consentì all’Impero bizantino di mantenere un importante ruolo politico nell’Eu-
ropa mediterranea.
Longobardi, Franchi, arabi. Fra VI e VIII secolo nuove invasioni e, per l’area Atlantico-mediter-
ranea e Centroeuropea, il notevole rafforzamento del Regno dei Franchi cambiarono la situa-
zione politica. I Longobardi costituirono un potente regno in Italia (secoli VI-VIII); i Franchi
imposero il loro predominio su gran parte dei precedenti regni «romano-barbarici» e, a parti-
re dal secolo VIII, anche su parte dell’Europa orientale e sull’Italia, dove distrussero il Regno
longobardo.
Dal VII secolo furono gli arabi, unificati e compattati da una nuova religione, a iniziare una
conquista travolgente. Nel giro di un secolo si impossessarono di tutta l’Africa mediterranea,
del Medioriente, della Spagna e penetrarono nel Regno franco, fermati a fatica dai nuovi sovra-
ni della dinastia carolingia, il cui primo sovrano fu Pipino il Breve. L’avanzata araba costrinse i
Bizantini a restringere il loro territorio alla Grecia e all’Asia Minore.
L’Impero Romano d’Occidente. All’inizio del secolo IX, a conclusione di un’opera di rafforza-
mento e riorganizzazione politico-amministrativa, il re dei Franchi Carlo fu incoronato impe-
ratore [fig. 3], divenendo il primo re carolingio di uno Stato che fu denominato Impero Roma-
no d’Occidente [fig. 4].

2. L’imperatore Giustiniano e il suo


seguito, mosaico, 546-548 ca.
Ravenna, Basilica di San Vitale.

3. Papa Leone III che incorona Carlo


Magno, tratto da Grandes Chroniques
de France, XIV secolo. Châteauroux,
Bibliothèque Municipale.

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
XIII

Premessa
3

Slavi

IMPERO ROMANO MAR


D’OCCIDENTE
(O CAROLINGIO) Avari CASPIO Bukhara
MAR NERO

Poitiers CROATI BULGARI


Costantinopoli
OCEANO
ATLANTICO Nishapur

Indo
Roma IMPERO
SVEVI
BIZANTINO
Baghdad
OMAYYADI
DI CORDOVA Bassora
CALIFFATO Zarandj
Al Qayrawan
MAR MEDITERRANEO
Cordova Tahert ABBASIDE

Rustamidi
Al Fustat
Fès
Orisidi Medina
Nilo

La Mecca

OCEANO
INDIANO

Imperi e regni nei secoli finali del I Millennio


Confini del califfato abbaside nell’800 Stati musulmani indipendenti
Dominio effettivo degli Abbasidi nell’875 Impero bizantino

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
XIV I. 2 Ambito religioso e culturale

Cristianesimo religione dell’Impero. All’inizio del IV secolo, il cristianesimo era una religione
diffusa in tutto l’Impero; ma solo alla fine del secolo, con l’imperatore Teodosio, divenne re-
ligione di Stato. Grazie all’invio di evangelizzatori, il cristianesimo raggiunse terre, come per
esempio l’Irlanda o il Nord della Britannia, in cui la civiltà romana non era mai arrivata, e
popoli che solo di recente erano giunti in Europa, i quali non sempre professarono una fede
in linea con l’insegnamento delle chiese ufficiali [fig. 5]. Con il passare del tempo fu sempre
più difficile mantenere una fede unitaria e, spesso, le divisioni di natura teologica creavano
un’aperta conflittualità fra l’Occidente e l’Oriente.
Diocesi e vescovi. Le varie chiese seppero darsi un’organizzazione modellata sul diritto e le isti-
tuzioni romane. Base della struttura territoriale ecclesiastica furono le diocesi, antiche circo-
scrizioni amministrative dello Stato romano. Alla guida delle diocesi vi era un vescovo. Nei
secoli del declino di Roma, i vescovi si sostituirono alle autorità civili nel governo degli uomi-
ni che vivevano nel territorio di loro giurisdizione. Quando giunsero i popoli invasori, furono i
vescovi a organizzare le difese e a mediare con i nuovi dominatori. Furono sempre i vescovi, e
i loro chierici e monaci, a intraprendere l’opera di conversione al cristianesimo dei popoli in-
vasori, esercitando le principali funzioni di governo per conto dei re germanici. In questo mo-
do il cristianesimo favorì l’incontro fra romanità e mondo germanico.
Il papa vescovo di Roma. Un ruolo centrale ricoprì, in questo senso, il vescovo di Roma che, a par-
tire dal IV secolo, prese il nome di papa. Nella ex capitale, fu il papa ad assumere le funzioni po-
litiche che erano state degli imperatori. Egli acquisì il primato su tutti i vescovi della parte occi-
dentale della cristianità. Ciò fu possibile per due ragioni: per l’importanza della Chiesa e della
città in cui risiedeva; per il suo attivismo nel diffondere il cristianesimo romano, definito già da
allora cattolico, fra i sovrani e i popoli germanici.
Il monachesimo. Uno degli strumenti fondamentali di cristianizzazione fu il monachesimo, nato
dal desiderio di alcuni uomini che intendevano isolarsi (monaco significa «colui che è solo») per
vivere meglio il loro rapporto con Dio. Più tardi gruppi di monaci decisero di riunirsi in luoghi
che vennero definiti monasteri. Una rete imponente di monasteri venne edificata in ogni par-
te d’Europa e dell’Oriente. I monasteri svolsero un prezioso compito di conservazione della cul-
tura antica, perché nei loro scriptoria decine e decine di uomini copiavano i testi della cultura
classica e cristiana, per custodirli nelle grandi biblioteche monastiche [fig. 6].
Religione e civiltà islamiche. Nel VII secolo tra gli arabi si diffuse la religione islamica, predica-
ta dal profeta Maometto (570 ca.-632). Si trattava di una religione che si poneva sulla stessa li-
nea dell’ebraismo e del cristianesimo, anche se dava una lettura diversa del rapporto fra uomo
e Dio e del compito del fedele rispetto al messaggio rivelato e considerava Gesù come un pro-

5. Gli ariani condannati per eresia,


miniatura, Vercelli, Biblioteca
Capitolare.
L’arianesimo si diffuse in Asia Minore e
nell’Impero bizantino a seguito degli
insegnamenti di Ario. Fu condannata
come eresia nel Concilio di Nicea
(325). Questa eresia sopravvisse a
lungo presso alcuni popoli germanici,
evangelizzati da missionari ariani,
creando un’ulteriore divisione fra latini
e nuovi popoli invasori.

6. Lo scriptorium di Echternach con


un calligrafo e un miniatore, miniatura
su pergamena, 1039 ca. Brema, Staats
5 6 und Universitatsbibliothek.

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
XV

Premessa
Ambito religioso culturale
secolo

Rinascita culturale carolingia. Conversione degli slavi al


IX

cristianesimo.
secolo

Civiltà e cultura islamico- Cultura e civiltà abbaside.


VIII

omayyade in Spagna.

Sviluppo della cultura Lingua e cultura islamica si Cultura e civiltà omayyade.


secolo

monastica. diffondono in Africa. Diffusione della cultura e della


VII

Sviluppo della cultura religione islamica.


monastica. Nasce la religione islamica.

Conversione dei Franchi. Sviluppo delle chiese Nuove sedi episcopali orientali Elaborazione del diritto di
secolo

episcopali. e romane. Giustiniano.


VI

Monachesimo benedettino. Diffusione delle chiese


orientali.

Monachesimo irlandese Il papa di Roma capo della Conversione di nuovi popoli Conflitti religiosi.
cristianizzazione di Irlanda Chiesa occidentale. al cristianesimo orientale e
secolo

e Inghilterra. Cristianesimo unica religione romano.


V

dell’Impero.

Cristianesimo unica religione Tolleranza del cristianesimo. Conversione di nuovi popoli al Si consolida la Chiesa
dell’Impero. Diffusione del cristianesimo. cristianesimo bizantino. orientale.
Conversione nuovi popoli al Conversione di nuovi popoli a Cristianesimo unica religione
cristianesimo romano. un cristianesimo eterodosso.
secolo

dell’Impero.
Diffusione del cristianesimo.
IV

Conversione di nuovi popoli


al cristianesimo bizantino.
Primi insediamenti monastici.
Tolleranza del cristianesimo.
Diffusione del cristianesimo.

Area Atlantico Area Atlantico- Area europea Area


centroeuropea mediterranea Nord-Est medio-orientale

MARE
DEL
IRLANDA NORD MAR
BALTICO
INGHILTERRA

OCEANO ATLANTICO

MAR
CASPIO

MAR NERO
SPAGNA
Roma Costantinopoli

MAR MEDITERRANEO

AFRICA

Area atlantico-centroeuropea Area europea nord-est


Area atlantico-mediterranea Area medio-orientale

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
1

XVI feta ma non come il figlio di Dio. L’islam fece propri i caratteri della cultura araba, a comincia-
re dalla lingua [fig. 7], creando una splendida civiltà per arte, architettura, letteratura, scien-
za, pensiero filosofico.
Il mondo carolingio. Il Regno carolingio, divenuto Impero, rappresentò la sintesi della cultura e
della civilizzazione della prima parte del Medioevo cristiano nell’area Atlantico-mediterranea.
Alle istituzioni carolingie si deve l’organizzazione dell’istruzione, la rinascita della lingua latina,
la creazione di un importante tipo di scrittura [fig. 8], la rete dei monasteri che preservò e dif-
fuse la cultura antica e quella cristiana del tempo.

I. 3 Ambito economico, sociale e demografico

Dinamiche divergenti. All’inizio del IV secolo, la parte occidentale e la parte orientale dell’Impero
romano si avviarono verso destini differenti. La forte pressione fiscale imposta dal potere imperia-
le, impegnato a difendere il limes dall’avanzata dei popoli invasori, provocò a Occidente, in preda
alle prime avvisaglie di una grave crisi demografica, un processo di trasformazione economica, con
l’abbandono dell’economia monetaria, la contrazione del commercio, lo spopolamento delle città
e la concentrazione nelle campagne dell’attività produttiva. La fine delle guerre di conquista aveva
ridotto in modo consistente l’afflusso di manodopera di tipo schiavistico e aveva spinto a modifica-
re i rapporti di produzione in favore di un sistema in cui predominava la manodopera servile. Di-
versamente dagli schiavi antichi, ai servi era consentito di avere una casa e una famiglia, di svolge-
re un lavoro alle dipendenze di un padrone ma all’ombra di patti ben precisi che il signore tendeva
a rispettare. In Oriente, invece, la situazione era molto diversa: i livelli di popolazione erano rima-
sti pressoché invariati; la produzione e le attività commerciali continuavano a consentire una buo-
na disponibilità economica, sufficiente a far fronte alla pesante tassazione; l’economia monetaria,
basata sulla moneta aurea [fig. 9], continuava a garantire la ricchezza complessiva della società.
Nell’area Nordorientale dell’Europa, l’arrivo di popolazioni di varie etnie aveva progressivamen-
te eliminato la precedente influenza romana e aveva introdotto modelli economici e sociali tipi-
ci delle culture tribali (allevamento, caccia, agricoltura prevalentemente di raccolta, baratto ecc.).
Tra epidemie e guerre. All’inizio del VI secolo, in concomitanza con le guerre bizantine di conqui-
sta e di nuove invasioni, scoppiò una terribile epidemia di peste [fig. 10]. Ciò produsse un pe-
sante declino demografico, un ulteriore spopolamento delle città, preda di continue scorrerie e
saccheggi, un generale abbassamento dei livelli di sussistenza della popolazione. La società si
ridusse a una divisione fra signori (laici ed ecclesiastici) e coloni (servi o liberi); i signori rura-

8 9 10

7. Una pagina del Corano, il libro sacro


dell’islam scritto in lingua araba. 9. Un solidus aureus giustinianeo.

8. La scrittura carolina, manoscritto 10. Satana colpisce gli uomini con la


dei Moralia in Iob di Gregorio Magno, carestia e la peste, sec. XI, miniatura
sec. VIII. Karlsruhe, Badische tratta dall’Apocalisse di San Severo.
7 Landesbibliothek. Parigi, Bibliothèque Nationale.

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
2

XVII

Premessa
Ambito economico, sociale e demografico
IX secolo

Sviluppo delle immunità. Sviluppo delle immunità. Sviluppo delle immunità. Ripresa economica
Sviluppo delle signorie di della società bizantina.
banno.

Sviluppo delle signorie In Spagna e Africa si Sviluppo delle signorie Ruralizzazione della
VIII secolo

di banno. consolida l’economia di banno. società bizantina.


e la società islamiche. Formazione e sviluppo
Sistema di produzione dei themata nella società
servile. bizantina.

Diffusione della signoria Diffusione della signoria Diffusione della signoria Sviluppo dell’economia
VII secolo

fondiaria. fondiaria. fondiaria. e della società islamiche.


Sviluppo dell’economia Sviluppo dell’economia
curtense. curtense.

Rapporti di dipendenza Rapporti di dipendenza Rapporti di dipendenza Epidemia di peste


endemica per tutto
VI secolo

personale nelle campagne. personale nelle campagne. personale nelle campagne.


Epidemia di peste Diffusione del sistema il secolo.
endemica per tutto il sociale tribale slavo. Sviluppo economico
secolo. in età giustinianea.
Monetazione aurea statale.

Declino demografico e Economia dei popoli Trasformazione


spopolamento delle città. nomadi. dell’economia
V secolo

Trasformazione della schiavistica.


produzione schiavistica Mantenimento dei livelli
in servile. demografici.
Declino della rete urbana
romana.

Aumento della pressione Assenza di importanti Aumento della pressione


IV secolo

fiscale. centri urbani. fiscale.


Declino dell’economia
monetaria imperiale.

Area Atlantico Area Atlantico- Area europea Area


centroeuropea mediterranea Nord-Est medio-orientale

MARE
DEL
NORD MAR
BALTICO

OCEANO ATLANTICO

MAR
CASPIO

MAR NERO
SPAGNA
Roma Costantinopoli

AFRICA MAR MEDITERRANEO

Area atlantico-centroeuropea Area europea nord-est


Area atlantico-mediterranea Area medio-orientale

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
XVIII li assunsero funzioni di tipo giurisdizionale, oltre che sociale ed economico. Ancora una volta
l’Oriente si distinse, dal momento che l’età giustinianea rappresentò un periodo di relativa flo-
ridezza economica se confrontato con le altre aree.
La società medievale. Questa situazione si consolidò nei tre secoli successivi (VII-IX) in cui si svi-
lupparono i sistemi di produzione tipici del Medioevo occidentale e l’economia fu in prevalen-
za di tipo rurale. Anche la società occidentale si strutturò secondo le forme tipiche della prima
parte dell’età di mezzo, che videro il dominio delle signorie laiche ed ecclesiastiche. Dopo la for-
te contrazione dei secoli precedenti, la popolazione rimase nel complesso stabile fin quasi alla
fine del primo millennio. Ancora una volta fecero eccezione l’Oriente bizantino e il mondo mu-
sulmano. Nel primo, anche se si riprodussero alcuni caratteri dell’Occidente, come la tenden-
za alla ruralizzazione dell’economia e della società, commercio e circolazione monetaria assicu-
rarono un buon livello di ricchezza. Nel secondo, si affermarono gli elementi tipici della socie-
tà islamica: un florido commercio, una produzione artigianale molto raffinata e una comples-
sa articolazione sociale.

II Per orientarsi: la periodizzazione

Una semplificazione di comodo. Nel corso della storia non vi sono mai fratture che segnano in-
terruzioni o bruschi passaggi da un’età all’altra, piuttosto essa è un continuo. Ciononostante,
per comodità e, spesso, a prezzo di semplificazioni, la storiografia produce periodizzazioni, ov-
vero divide il divenire storico in periodi, caratterizzati da elementi comuni. Ormai tradiziona-
le è la divisione nelle grandi epoche: età antica, Medioevo, età moderna, età contemporanea. Se
su questa periodizzazione è stato raggiunto un accordo, meno consenso vi è sulle date che fissa-
no i limiti estremi di questa divisione.
L’età medievale. Così, per esempio, i mille anni circa che vanno dal declino dell’Impero romano al
XV secolo, e che sono stati definiti Medioevo (dal latino medium aevum, età di mezzo), inizie-
rebbero nel 476 d.C., quando la popolazione germanica dei Goti, che occupava l’Italia, depose
l’imperatore romano Romolo Augustolo; mentre la data finale sarebbe il 1492, anno in cui Cri-
stoforo Colombo giunse in un nuovo mondo, al quale fu dato poi il nome di America. Come è fa-
cile comprendere, si tratta di date di comodo che, di per sé, non hanno un valore decisivo. Es-
se stanno comunque a indicare che il Medioevo si colloca fra il mondo antico, cosiddetto classi-
co, e il mondo definito moderno. Su una tale collocazione vi è convergenza fra gli storici, indi-
pendentemente da dove hanno poi posto le date di inizio e fine di questa epoca. I secoli che van-
no dal VI al X, definiti dalla storiografia italiana alto Medioevo, furono il periodo dell’incon-
tro fra civiltà romano-latina e mondo germanico, della creazione dei grandi poteri imperiale
e papale, della messa a punto dei rapporti di dipendenza che sono alla base del feudalesimo,
dell’incontro-scontro fra cristianesimo e islam. I secoli successivi (XI-XV), definiti basso Me-
dioevo, hanno visto, invece, il sorgere della società urbana, l’inizio dello sviluppo commerciale
e della finanza, la nascita delle libertà comunali, la formazione dei grandi Stati monarchici co-
stituiti sulla base di quelle che saranno le nazioni europee (Francia, Spagna, Inghilterra ecc.).
L’età moderna. Fu nel Tre-Quattrocento che, dagli animi più sensibili e attenti alle vicende della sto-
ria, si percepì l’avvento di un tempo nuovo e diverso. L’insistenza con cui, in quei secoli, si parlò
di rinascita e rinnovamento dello spirito e della vita dell’uomo sta a testimoniare la reale novità
di quella fase che condurrà all’età moderna. Questa età è coincisa con una fase della storia in cui
eventi fra loro collegati si realizzarono, per la prima volta, su scala planetaria. Molti storici con-
cordano nel ritenerla il periodo in cui l’Europa ha conquistato il mondo, trasformandolo a sua im-
magine. In questo senso, l’uso di farla iniziare dal 1492, anno in cui gli europei giunsero nel Nuovo
mondo, sebbene arbitrario, come del resto ogni periodizzazione, risulta quanto mai appropriato.
In questo primo volume. In questo primo volume verranno affrontati i secoli centrali e finali del
Medioevo e la prima età moderna. Si tratta di oltre sei secoli (1000-1650) che preparano diret-
tamente all’irruzione di quella piena modernità da cui dipendono molti degli avvenimenti e del-
le scelte del nostro presente.

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
XIX

Premessa
Schema-sintesi della periodizzazione

Periodo Date estreme Fasi Secoli Eventi

Tarda età III-V Declino dell’Impero romano.


antica

Arrivo in Europa di nuovi popoli.

Diffusione del cristianesimo


e nascita della Chiesa.
età antica

…476
Diffusione del monachesimo.

Incontro fra Roma


e mondo germanico.

Consolidamento
dell’Impero bizantino.

Alto VI-X Nascita del Sacro Impero.


Medioevo

Sviluppo del sistema feudale.


Medioevo

Nascita ed espansione dell’islam.


476-1492
Basso XI-XIII Trattati nel presente volume.
Medioevo (secoli centrali)

XIV-XV Trattati nel presente volume.


(secoli finali)
età moderna

1492… Prima età XVI-XVII Trattati nel presente volume.


moderna

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
Capitolo 1
L’alba del secondo
millennio
(secoli IX–XI)

1. La rinascita del “Sacro Impero” (962-1002)


2. I regni postcarolingi
3. Popoli e Stati nell’Europa del Nord, dell’Est e del Sud
4. La cristianità bizantina e il mondo musulmano
5. I poteri nel territorio: signori e castelli
6. Da società feudale a società signorile. Il dibattito
storiografico sul feudalesimo

Sintesi del capitolo e cronologia


Fonti e dibattito storiografico
Bibliografia
La storia sullo schermo
Esercizi

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
3

Incoronazione All’alba del secondo millennio si verificarono alcuni eventi e maturarono alcune
di Ottone III, condizioni fondanti per il Medioevo europeo. In primo luogo si assistette alla
miniatura Evangeliario rinascita del Sacro Romano Impero d’Occidente, sotto la dinastia dei duchi di
di Liuthar, fine sec X,
Aquisgrana, Tesoro della
Sassonia. Poi vi fu l’arrivo di nuovi popoli invasori, alcuni dei quali penetrarono
cattedrale definitivamente in Europa, creando nuovi equilibri politici; mentre altri si
stanziarono ai margini meridionali del continente e sulla sponda Sud del
Slavonia, Germania, Mediterraneo, dando inizio a un confronto-scontro che proseguì per secoli.
Gallia e Roma recano Infine si consolidò il controllo politico del territorio da parte di una grande
i loro omaggi
varietà di signori locali, i quali agivano all’interno dell’Impero stesso e nei vari
a Ottone III,
miniatura fine sec. X, regni come un potere intermedio fra sovrano e sudditi. Tutti questi eventi sono
Monaco, Bayerische ben sintetizzati dalle due immagini sopra riprodotte. Nella prima si vede uno
Staatsbibliothek degli artefici della ricostruzione del Sacro Impero: Ottone III di Sassonia.
Incoronato direttamente dalla mano di Dio, in un contesto stabilito dalla
provvidenza divina, rappresentata dalle quattro figure degli evangelisti che lo
circondano nella parte alta, Ottone III ha in mano il simbolo del dominio
universale: una sfera d’oro, circondata di pietre preziose e sormontata da una
croce. Secondo il cronachista medievale Rodolfo il Glabro, questo simbolo fu
creato da un papa e assegnato al sovrano per significare il dominio universale
degli imperatori cristiani sotto l’insegna della Croce. In questo senso esso
documenta il legame fra imperatore e papa che il nuovo impero aveva stabilito.
Ottone III è attorniato da uno stuolo di personaggi, laici ed ecclesiastici, che
simboleggiano il potere signorile che fiorì nei secoli della rinascita dell’Impero
d’Occidente.
Nell’immagine di destra si vedono quattro personaggi, le quattro regioni dell’Impero
(Slavonia, Germania, Gallia e Roma), che rendono omaggio a Ottone III.
Esse sono di genere femminile per rafforzare l’idea di sottomissione che le parti
dell’impero dovevano al sovrano, simile a quella che, secondo la cultura del
tempo, la donna doveva al suo uomo.

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
4 1.1 La rinascita del “Sacro Impero” (962-1002)

L’Impero universale... Il giorno di Natale dell’anno 800 si era compiuto a Roma un atto di gran-
de importanza politica e simbolica: il capo della Chiesa cristiana d’Occidente, il papa, aveva in-
coronato Carlo, re dei Franchi, imperatore del Sacro Impero universale. Secondo il pensiero po-
litico medievale, infatti, tutti i cristiani dovevano essere sudditi di un unico sovrano, un impe-
ratore cristiano appunto, che doveva ricevere da Dio, attraverso il papa, la corona imperiale e,
dunque, il potere di governare tutti gli uomini.
...Sacro e Romano. Carlo Magno, come verrà poi chiamato il re dei Franchi, fu il primo sovrano
occidentale a ottenere questa investitura universale, fino a quel momento goduta dall’imperato-
re di Bisanzio, cioè il sovrano del cosiddetto Impero Romano d’Oriente. In ragione dell’origine
ritenuta sovrannaturale e dell’investitura concessa dal papa, sotto forma di un vero e proprio ri-
to religioso, l’Impero assegnato a Carlo Magno fu ben presto definito sacro. Mentre la sua qua-
lità di «romano» derivava dall’essere considerato erede dell’antico Impero romano, sotto la cui
giurisdizione era nato Gesù.
Impero carolingio. L’Impero, chiamato dagli storici carolingio, comprendeva molti popoli e si
estendeva su vaste regioni dell’Europa centrale e dell’Italia centro-settentrionale [fig. 1]. Esso
manteneva uno stretto legame con la Chiesa di Roma e con il papa, a cui era, di norma, affidata
l’incoronazione imperiale. Dal punto di vista amministrativo era diviso in comitati e marche. I
primi erano retti da pubblici funzionari, i conti (comites nel latino medievale) che si occupava-
no di governare il territorio loro affidato dall’imperatore, riscuotendo le tasse, amministrando
la giustizia ecc. Le seconde, rette da altri pubblici funzionari definiti marchesi, erano più vaste
e comprendevano più comitati; esse ospitavano contingenti militari ed erano poste ai confini, a
difesa dell’Impero stesso. Nei territori di nuova conquista, poi, sotto la guida di un duca veni-
vano istituiti i ducati, abitati in prevalenza da popoli di recente sottomissione.
Impero e regni. Questo complesso sistema cominciò a perdere compattezza sotto i successori di
Carlo Magno. Molte furono le cause di questo declino. In primo luogo vi fu un’accentuazione
delle divisioni etniche all’interno del popolo dei Franchi, come venivano definiti tutti gli abi-
tanti dell’Impero. In particolare i Franchi orientali cominciarono a essere sempre più connotati
come Germanici (Theutonici, in latino); quelli meridionali come Italici e così via. In funzione

MARE
REGNO DI MAR BALTICO L’Impero intorno
DEL
DANIMARCA all’anno Mille
NORD Marca dei POMERANIA
Billunghi Confine dell’Impero
Galles REGNO Marca
Frisia Ducato di del Nord
Regno di Germania
D’INGHILTERRA
Sassonia
Lausitz
Regno d’Italia
REGNO DI
Ducato di Merseburg POLONIA Marche dell’Impero
Turingia Meissen
Bassa Lorena Zeitz Repubblica
Ducato di REGNO
DI BOEMIA di Venezia
Ducato di Franconia Moravia
Alta Lorena Ducati longobardi
Marca
Ducato di Domini bizantini
Svevia Ducato di Orientale
REGNO DI Baviera Carinzia Domini arabi
REGNO
FRANCIA D’UNGHERIA Confine
REGNO DI Marca di della Lotaringia
Carniola
BORGOGNA Verona
Lombardia REGNO DI Confine
CROAZIA della Borgogna
STATO
NAVARRA Tuscia
CASTIGLIA DELLA
Duc. di
CONTEA DI CHIESA Spoleto
BARCELLONA 2

MAR MEDITERRANEO 2. Cristo incorona l’Imperatore


Ottone II e la sua sposa. Parigi
1 Musée National du Moyen Age.

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di coordinamento di conti, marchesi e duchi delle regioni abitate da questi popoli furono crea- 5

Capitolo 1 L’alba del secondo millennio (secoli IX–XI)


ti dei regni (Regnum Theotonicum, Regnum Italiae ecc.), affidati a membri della dinastia caro-
lingia. Altra causa di sfaldamento furono le invasioni di popoli provenienti da Nord, Est e Sud,
che provocarono devastazioni e insicurezza, favorendo, come vedremo in un prossimo paragra-
fo, il moltiplicarsi di potentati locali. Con l’eclissi del potere carolingio, i grandi signori dei di-
versi regni cominciarono a contendersi tanto le corone reali quanto quella imperiale. Alla fine
del IX secolo e all’inizio del X, per esempio, ottennero la corona imperiale alcuni re d’Italia che
conservavano solo tenui legami matrimoniali con i carolingi. Fu, invece, nel Regno di Germa-
nia che l’Impero si trasferì in modo più stabile. Forte del prestigio acquisito per aver sconfitto i
Normanni e gli Ungari, un duca di sangue carolingio, Arnolfo di Carinzia, fu eletto re di Ger-
mania (887) e, in seguito, incoronato imperatore dal papa (896), dopo aver ottenuto anche la
corona d’Italia. Da allora la scelta dell’imperatore avverrà sempre all’interno delle grandi fami-
glie ducali della Germania (Sassonia, Franconia, Svevia, Baviera).
Ottone I di Sassonia. La prima fu quella dei duchi di Sassonia, sotto il cui dominio l’Impero si av-
viò verso una fase di consolidamento. Alla base di questa ripresa vi fu la strategia di Ottone I di
Sassonia (912-973) tendente ad acquisire il predominio in Germania e in Italia. Sceso più volte
nella Penisola, egli riuscì a venire a capo dei conflitti fra i vari signori italiani. Come riconosci-
mento della sua egemonia, Ottone fu incoronato re d’Italia a Pavia (961) e imperatore a Ro-
ma per mano di papa Giovanni XII (962). Fu proprio con Ottone I che iniziò la consuetudine
dell’unione delle corone d’Italia e Germania come condizione necessaria per l’elezione imperia-
le. In particolare, oltre a essere indispensabile per l’investitura imperiale, il possesso del Regno
d’Italia consentiva di mantenere il legame con quella romanità a cui l’Impero si ispirava. An-
che il controllo della sede pontificia era vitale per rinsaldare il potere imperiale. A questo sco-
po Ottone I riuscì a imporre il cosiddetto Privilegium Othonis, un atto con il quale, da una
parte, si riconosceva al papa la signoria su Roma e su un suo Stato, ma dall’altra lo si obbligava
a giurare fedeltà all’imperatore. Per le condizioni di estrema debolezza in cui versavano i pon-
tefici nel X secolo, il Privilegio sancì un’effettiva subordinazione del Papato all’Impero, ma po-
se al tempo stesso le basi per una futura conflittualità, nel momento in cui si verificherà un rie-
quilibrio dei rapporti di forza fra i due poteri [doc. c, p. 25]. Elemento importante della politi-
ca ottoniana fu il rafforzamento della dinastia in Germania, con le vittorie su ungari e slavi, l’as-
soggettamento dei signori locali ribelli e l’espansione della sua egemonia in Italia meridionale.
Nell’estremo Sud della Penisola Ottone I entrò in contatto con l’Impero bizantino. Egli si pro-
pose l’obiettivo di far riconoscere il suo nuovo potere agli «imperatori» orientali. In questa pro-
spettiva, ottenne in sposa per il figlio, il futuro Ottone II, una principessa bizantina; ciò avreb-
be dovuto sancire l’accordo fra i due imperi e aprire l’Italia meridionale all’influenza della dina-
stia sassone [fig. 2].
Ottone II e Ottone III. Alla morte di Ottone I, le corone di Ger- associato al potere
mania, Italia e Impero passarono senza traumi al figlio Ottone II Per garantire una successione al
(955-983), che era già stato associato al potere dal padre. Il trono senza traumi era in uso, pres-
so gli antichi imperatori romani, as-
nuovo sovrano, dopo aver consolidato il predominio in Ger- sociare al trono il proprio figlio o
mania, si rivolse all’Italia. La sua strategia politica, infatti, pre- comunque il successore designato.
vedeva la penetrazione nei territori meridionali della Peniso- Tale prassi fu utilizzata anche dopo
la, dove si estendevano i domini bizantini, da lui rivendicati in la fine dell’Impero romano in mol-
virtù del suo matrimonio. Nel corso della campagna militare in te monarchie dell’Europa medieva-
le e moderna.
Calabria, però, Ottone II fu sconfitto dai Saraceni (982), che si
erano insediati in Sicilia e in altre parti dell’Italia del Sud. Questa sconfitta ebbe ripercussioni in
Germania, dove slavi e danesi si apprestavano a invadere il Regno.
Mentre si preparava a fronteggiare questa situazione, Ottone II morì improvvisamente a Roma,
lasciando un figlio di soli tre anni, il futuro Ottone III (980-1002). Questi, fino al 996, rimase
sotto la tutela della madre bizantina e della nonna borgognona, nonché dei suoi precettori ec-
clesiastici. Oltre a consegnargli intatto il dominio paterno, i suoi tutori lo formarono nel mito
imperiale dell’antica Roma, della Roma d’Oriente, cioè Bisanzio, e di Aquisgrana, la città tede-
sca in cui Carlo Magno aveva avuto la sua corte. Per rimanere fedele a questo sogno, Ottone III

Cattaneo, Canonici, Vittoria MANUALE DI STORIA - Vol.1 © Zanichelli 2012 Second edizione - Dall’anno Mille alla prima età moderna
6 operò prevalentemente in Italia, trascurando la Germania, da cui, però, dipendeva la vera po-
tenza della dinastia sassone. Il controllo di Roma e il legame con la Chiesa furono i cardini del
suo progetto di rinnovare l’Impero, insieme, romano e cristiano, secondo il modello degli anti-
chi imperatori, in primo luogo di Costantino il Grande (285-337), e di Carlo Magno (Renova-
tio imperii). Fondamentale fu, in questo senso, la nomina a pontefice di Gerberto di Aurillac,
un monaco che era stato precettore di Ottone III e uno degli ispiratori delle sue idee politiche.
Non è un caso che il nuovo papa scelse il nome di Silvestro II (999-1003), per ricordare papa
Silvestro I che, secondo la tradizione, avrebbe convinto Costantino a concedere la libertà al cri-
stianesimo, ricevendone la legittimazione a esercitare il governo temporale della parte occiden-
tale dell’Impero [fig. 3].
Fine della dinastia sassone. Il sogno di Ottone III e Silvestro II di creare un impero sacro, uni-
versale e pacifico, in grado di governare nella giustizia l’intera cristianità, si infranse di fronte
al potere dell’aristocrazia. In Germania, in Italia e nella stessa Roma, infatti, si moltiplicarono
le ribellioni. Nel corso di una di queste, Ottone III e il pontefice furono costretti a fuggire dal-
la città; poco dopo l’imperatore morì senza lasciare eredi diretti. Nel frattempo, in Germania,
era stato nominato re il duca di Baviera Enrico. Con molto più realismo rispetto a Ottone III,
solo dopo aver rafforzato il suo potere in Germania egli scese in Italia, ottenendone la corona e
facendosi poi incoronare imperatore a Roma dal papa (1014) con il titolo di Enrico II. Con la
morte di Enrico II, nel 1024, la dinastia sassone si estinse e l’Impero passò alla dinastia di Fran-
conia che lo mantenne per circa un secolo.

1.2 I regni postcarolingi

Il Regno d’Italia... Come abbiamo visto nel precedente paragrafo, anche nell’Italia centro-setten-
trionale, con il declino dell’Impero carolingio, si formò un regno costituito su basi etniche. Do-
po una fase in cui esso fu retto da membri della dinastia carolingia si sviluppò un forte contra-
sto nell’aristocrazia per il controllo della corona italica. Fra la fine del IX e la metà del secolo
successivo, la corona passò in rapida successione ai duchi del Friuli, di Spoleto, ma anche a so-
vrani e duchi d’Oltralpe, per giungere nelle mani del marchese d’Ivrea Berengario II, al quale
venne strappata da Ottone I nel 961. Da questo momento rimane stabilmente nelle mani dei re

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di Germania e imperatori del Sacro Impero. Nessuno di questi sovrani, alcuni dei quali, come 7

Capitolo 1 L’alba del secondo millennio (secoli IX–XI)


Berengario I marchese del Friuli e Guido duca di Spoleto furono anche per breve tempo impe-
ratori, riuscì a mantenere il Regno per più di una generazione. In effetti il loro potere dipende-
va molto dal sostegno instabile di grandi e piccoli signori locali.
Collegato al Regno d’Italia era lo Stato ecclesiastico, detto anche Patrimonio di San Pietro,
cioè il territorio assegnato in giurisdizione al papa. Esso era di estensione non ben definibile,
dal momento che derivava dalle continue donazioni fatte, simbolicamente, da sovrani e signori
all’apostolo Pietro, da cui il nome con cui si incontra spesso nella documentazione coeva. Pro-
prio la sua inclusione nel Regno obbligava chiunque aspirasse all’incoronazione imperiale, con-
ferita almeno formalmente dal papa, a controllare la corona italica.
...Nel resto della Penisola. L’Italia meridionale era, invece, suddivisa fra alcuni principati di origi-
ne longobarda (Benevento, Capua, Salerno), una consistente presenza bizantina, soprattutto in Ca-
labria e Puglia, e alcune città costiere che, basando la loro floridezza economica sul mare e i com-
merci, si erano di fatto liberate dal dominio di Bisanzio e dei signori locali. Diversa era la situazio-
ne delle due isole. La Sardegna si era resa autonoma dai bizantini ed era suddivisa in quattro di-
stretti amministrativi (giudicature), che assicuravano l’equilibrio e l’indipendenza politica [fig. 4].
Controllate da signori locali, le corti giudicali governavano una società agro-pastorale la cui produ-
zione non era in grado di alimentare significativi scambi con il continente, con l’eccezione del com-
mercio della manodopera servile, alimentata dalle stesse giudicature. Solo in seguito, con la riatti-
vazione delle miniere (soprattutto d’argento), la Sardegna iniziò un certo sviluppo economico e de-
mografico che non fu, comunque, sufficiente a elevarla oltre i livelli delle regioni più povere e mar-
ginali d’Europa. Viceversa, la Sicilia mantenne sempre una situazione economica e demografica
piuttosto florida e una grande importanza strategica. Anche per questo, fin dai primi decenni del
IX secolo, l’isola fu conquistata dai musulmani d’Africa, definiti saraceni nelle fonti coeve.
Il Regno di Francia. Di fatto fuori del Sacro Impero rimase il Regno dei Franchi occidentali, de-
finito semplicemente Regno di Francia dalla fine del IX secolo. Fino alla metà del secolo X la
corona di Francia fu contesa dagli ultimi discendenti dell’ex dinastia imperiale carolingia e dai
conti di Parigi. Ma la monarchia era debole e non era in grado di governare oltre i possedimen-
ti diretti dei sovrani. Le grandi ripartizioni amministrative di origine carolingia, infatti, si era-
no rese sempre più autonome dal potere regio. A esse si erano sommati altri domini autono-
mi, originati da concessioni fatte dal sovrano; inoltre numerose signorie minori erano sorte dal

BOCCHE DI BONIFACIO

Giudicato
di Gallura
Torres Civita
(Olbia)
Sassari
Alghero
Giudicato
di Torres
3. Trittico da Stavelot: Papa Silvestro I
Nuoro GOLFO
battezza Costantino il Grande, 1156-58 ca.
DI
New York, The Pierpont Morgan Library. OROSEI
L’immagine di papa Silvestro I che
battezza l’imperatore Costantino il Oristano
GOLFO
Grande fu utilizzata in tutti i secoli dalla DI Arborea
corte pontificia per sottolineare il legame, ORISTANO Giudicato
e la dipendenza, del potere imperiale d’Arborea
da quello papale. La storiografia ha
Sanluri
lungamente discusso sulla conversione Capo de Càller
al cristianesimo di Costantino e sulle
modalità del suo battesimo; la gran parte Castel de Càller
degli storici concorda su entrambi ma, (Cagliari)
certamente, immagini come quella qui GOLFO
rappresentata hanno una forte valenza DI CAGLIARI
propagandistica, indipendentemente
dalla verità storica dell’evento il quale,
secondo alcuni storici, si sarebbe Le giudicature sarde
realizzato solo poco prima della morte all’inizio del secondo millennio
dell’imperatore. 4

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8 progressivo indebolimento dei poteri centrali. In questa situazione, era solo il prestigio confe-
rito dall’incoronazione a garantire il rispetto nei confronti del re; ma i grandi Stati che erano
formalmente inseriti nel Regno [fig. 1] avevano una loro politica dinastica che li metteva spes-
so in contrasto con il potere del sovrano. La situazione divenne più grave agli inizi del X secolo,
quando la Francia fu soggetta a nuove invasioni da Nord e da Est, a opera dei Normanni, e da
Sud, dove i Saraceni occuparono stabilmente un avamposto in Provenza e da dove tennero sot-
to costante minaccia tutta la costa mediterranea francese. Una svolta importante per la storia
del Regno si ebbe nel 987, quando il duca di Parigi Ugo Capeto, nipote dell’imperatore Ottone I,
riuscì a farsi nominare re dalla grande aristocrazia e a trasmettere la corona al figlio, metten-
do definitivamente fine ai Carolingi e dando inizio alla dinastia capetingia che rimase sul tro-
no di Francia fino al XIV secolo.
Tra Francia e Germania. Dalla dissoluzione dell’Impero che fu di Carlo Magno nacquero altri re-
gni fra la Francia e la Germania, destinati a rimanere in equilibrio fra questi due grandi Stati,
appoggiandosi o passando sotto il controllo dell’uno o dell’altro, ma mantenendosi indipenden-
ti per lunghi periodi. Il primo fu la Lotaringia, così denominata dal nome del sovrano, Lota-
rio, a cui la regione fu assegnata nell’855 in una delle frequenti spartizioni dell’eredità di Carlo
Magno. La parte più settentrionale della Lotaringia si trasformò nel ducato di Lorena, nei se-
coli successivi sempre conteso fra Francia e Germania. Più importante fu la Borgogna. Essa era
formata da due parti: una a Nord-Ovest, inserita nel Regno di Francia, di cui era uno dei tanti
Stati autonomi vassalli della corona francese; l’altra, a Sud-Est, ebbe una storia più prestigiosa,
rimanendo a lungo indipendente e arrivando alla dignità di regno che, nell’XI secolo, fu stabil-
mente associato alla corona di Germania [fig. 1].

1.3 Popoli e Stati nell’Europa del Nord, dell’Est e del Sud

Vichinghi, Vareghi, Normanni. Tra la fine del primo e l’inizio del secondo millennio, i popoli
che erano di recente giunti in Europa stavano consolidando le loro strutture sociali e politiche
[doc. a, p. 23]. Dopo essere entrati in relazione con le popolazioni preesistenti, infatti, essi ave-

REGNO DI
NORVEGIA
REGNO
DI SVEZIA
MARE PRINCIPATO
DEL DI KIEV
NORD
REGNO DI
DANIMARCA MAR
BALTICO
REGNO
D’INGHILTERRA
Londra
IMPERO REGNO DI
ROMANO POLONIA Kiev
OCEANO Parigi GERMANICO
ATLANTICO
Vienna
REGNO DI
FRANCIA REGNO
REGNO DI D’UNGHERIA
Venezia
BORGOGNA
REGNI CRISTIANI REGNO DI
DI SPAGNA CROAZIA MAR NERO
SERBIA
Lisbona
Roma IMPERO
BULGARO Costantinopoli
Cordoba

IMPERO
BIZANTINO

Atene
Tunisi

MAR MEDITERRANEO

Le invasioni del IX Espansione scandinava Domini musulmani


e X secolo Spedizioni musulmane Repubblica di Venezia

5
Incursioni ungare Principato di Benevento

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vano dato vita a nuovi Stati, destinati a svilupparsi nei secoli successivi. Fra questi popoli, una 9

Capitolo 1 L’alba del secondo millennio (secoli IX–XI)


grande importanza ebbero gli scandinavi che, dall’estremo Nord del continente, si spinsero ad
ampio raggio verso Ovest, Sud ed Est [fig. 5]. In relazione ai luoghi verso cui si diressero, essi
furono connotati con nomi differenti, anche in ragione dei diversi comportamenti che tennero
verso le popolazioni autoctone. Così, a Ovest furono conosciuti in prevalenza come Vichinghi e
a Est come Vareghi, mentre in generale, soprattutto al Sud, furono definiti “Uomini del Nord”
(Normanni). Pur se sul significato dei primi due nomi non vi è accordo fra gli storici, il primo
farebbe riferimento al loro carattere di “predoni di mare”; mentre il secondo indicherebbe, in
particolare, il loro essere uniti da un «giuramento» (var). La razzia, il commercio e la guerra al
servizio di qualche potente furono le attività a cui si dedicarono in egual misura tutti i popoli
scandinavi che, a partire dal IX secolo, cominciarono a spingersi nelle varie direzioni. Da mer-
cenari i Normanni si trasformarono, ben presto, in conquistatori, occupando porzioni sempre
più vaste di territorio, in particolare nelle zone costiere e nelle isole.
Nel Nord. I primi luoghi a essere stabilmente occupati da norvegesi e danesi furono le isole grandi
e piccole del profondo Nord. Fra queste vi fu l’Islanda, lontana e favolosa per i popoli del Cen-
tro e Sud Europa. In questa isola fu creata una singolare civiltà, cristianizzata dalle preesistenti
comunità di monaci irlandesi. Da qui partì anche la spedizione di Erik il Rosso (940 ca. - 1007
ca.) che raggiunse la Groenlandia e vi stabilì le prime colonie, fra il 982 e il 986, per approdare
poi, secondo alcuni storici, sulle coste dell’America . *
Tra Inghilterra e Normandia. Ancora più importante fu la colonizzazione delle isole britanniche.
Furono i norvegesi a raggiungere le coste dell’Irlanda, della Scozia e dell’Inghilterra. In Inghil-
terra le invasioni si verificarono a ondate, coinvolgendo anche i danesi, che in un primo tem-
po si erano diretti verso le coste continentali del mare del Nord. Fu proprio un danese, Canu-
to il Grande (995 ca. - 1035), a fondare il primo solido Regno normanno d’Inghilterra (1016),
al quale unì il Regno di Danimarca (1018), di Norvegia (1028) e altri territori insulari e costie-
ri del Nord Europa. Egli favorì la cristianizzazione dei suoi possedimenti, ricevendo in cam-
bio l’appoggio delle strutture ecclesiastiche. Alla sua morte si riaccese il contrasto fra l’elemen-
to anglosassone, che dominava l’Inghilterra prima dell’invasione, e gli stessi Normanni. Ma la
fusione fra i due popoli era ormai piuttosto avanzata. Il nuovo sovrano Edoardo il Confesso-
re, infatti, pur appartenendo alla nobiltà sassone era normanno da parte materna. Egli tenne
la corona inglese dal 1042 al 1066 e introdusse uomini e usi della corte ducale della Normandia
francese, da cui proveniva la madre. Qui i Normanni erano giunti con le prime ondate di inva-
sioni. Fu Rollone, un condottiero norvegese, a creare il primo stabile insediamento. Dopo aver
guidato varie incursioni nell’entroterra, egli ottenne dal re di Francia Carlo il Semplice il titolo
di duca (911) e il dominio su un territorio, poi denominato Normandia, divenendo cristiano ed
entrando nel sistema politico del Regno francese. Fu Edoardo a designare come suo successo-

*scoperta.
America: mito e realtà di una
Le notizie di uno
dell’attuale Canada o del New
England americano, ma la
sbarco di viaggiatori vichinghi in certezza di un’effettiva
America ci provengono da saghe colonizzazione vichinga delle
islandesi dei secoli XIII e XIV. In coste del Nord America non
questi racconti si parla di terre risulta ancora con tutta evidenza.
favolose, dai nomi In ogni modo, se anche tale
particolarmente attraenti come colonizzazione vi fu, essa non
Vinland («Terra del vino») o lasciò tracce nella memoria
Markland («Terra dalle belle collettiva europea, oltre quelle
rive»), in cui sarebbero approdati sporadiche sopra citate. La città di
navigatori che avrebbero dato vita Boston ha comunque dedicato un
a forme di conquista e monumento a Laif, figlio di Erik il
colonizzazione. Notizie su viaggi Rosso, presunto colonizzatore
di Vichinghi in America ci sono dell’America mezzo secolo prima
fornite anche da qualche altra di Cristoforo Colombo.
rara fonte. È senza dubbio (A lato, Anne Whitney, statua
possibile che singoli navigatori raffigurante Leif Ericson, 1888,
siano giunti lungo le coste Milwaukee.)

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