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DIDATTICA MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA: proposte didattiche, schede, lezioni di matematica per la scuola primaria

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Al termine si può chiedere quante ochette c’erano, quanti gatti, i pesciolini erano pochi o tanti? Vogliamo disegnare tutto alla
lavagna e sul quaderno?

Si possono proporre quindi schede con esercizi sulle quantità.

La terza attività prende in considerazione le conoscenze pregresse sul numero. L’insegnante finge di intervistare gli alunni per
la trasmissione “Diamo i numeri” e chiede: “Sapete cosa sono i numeri? Dove li avete già visti? Voi li usate spesso? Quando, in
che occasioni?”Sul quaderno:CERCHIA I NUMERI1 A C 3 5 K 7 2 Y

Una quarta attività potrebbe servire per controllare la situazione concernente la localizzazione di oggetti nello spazio. Si
potrebbe far precedere l’attività grafica da qualche gioco in palestra o in classe o, se si vuole una situazione meno movimentata,
da frasi pronunciate dall’insegnante. Quando non sono vere i bambini dicono “Bum!”Es:

Andrea è fuori dall’aula Bum

Il cane è dentro la cuccia

Il quaderno è sopra il banco

La testa è sotto i piedi Bum

Si può quindi proporre una scheda sui principali concetti topologici.

Infine una quinta attività potrebbe riguardare la capacità di riconoscere forme, dimensioni e colori utilizzando i blocchi logici
o altro materiale presente in classe.

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I prerequisiti 1
I prerequisiti - classe prima

Davanti - dietro

In palestra dividiamo i bambini in 2 gruppi concentrici. Prendiamo prima il gruppo che sta davanti e poi quello che sta dietro,
diamo ad ogni bambino un cerchio ed una mattonella. Metti il cerchio davanti a te e la mattonella dietro di te. Adesso il
contrario. Poi verbalizziamo.Adesso è il turno dell'insegnante a mettere degli oggetti in relazione ai bambini e poi a chiedere:
“Che cosa c’è davanti a te? E dietro di te?”. Un gioco: l'insegnante batte le mani ed i bambini devono camminare. Quando
smette l'insegnante dice di formare gruppi per 3, si formano dei cerchi in cui i bambini si danno la mano. I gruppi, a turno, si
mettono in fila (come si chiamano i compagni che stanno davanti a te? E dietro?). Facciamo dietro-front. Cosa è cambiato.
Perché? Possiamo poi proporre una delle numerose schede che si trovano su tutti i sussidiari, quaderni operativi, ecc.

Sopra - sotto

Metti le mani sopra il banco, sotto il banco e verbalizziamo. Metti l’astuccio sopra il banco, metti il quaderno sotto l’astuccio e

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verbalizziamo. Disegno alla lavagna:


La lampada è sotto il quadro e sopra il mobile, il mobile è sotto la lampada ed il quadro è sopra la lampada.

Vicino - lontano

Senza dire il nome del bambino che deve eseguire la consegna, diamo dei comandi: si alzi in piedi il bambino più vicino alla
porta, più lontano dal cestino e così via. Metti il gesso lontano dalla lavagna, le sedie vicino alla finestra, siediti vicino a …,
siediti lontano dalla porta. Esegui le seguenti consegne in modo da renderle vere: il gesso è vicino all’armadio, il calendario è
lontano dalla cattedra, ecc. Disegna UN ALBERO VICINO AL BAMBINO, UN CANE LONTANO DAL BAMBINO. Gioco
“acqua e fuoco”, un b. esce dall’aula, si nasconde un oggetto ed i bambini devono aiutare a ritrovarlo usando “acqua” per
lontano e “fuoco” per vicino”.

Dentro, fuori; aperto, chiuso

Noi siamo dentro l'aula, il bidello è fuori. La porta è chiusa, chiamiamo un alunno e diciamogli di andare dal bidello a prendere
i gessi, ma di non aprire né porte né finestre. Perché non può uscire? Se apre la porta può uscire. Verbalizziamo. L'astuccio è
chiuso: posso prendere i pastelli? Ora lo apro: posso prendere i pastelli?

In quale caso il bambino può uscire perchè il recinto è aperto?


Un'attività di verifica on line, da me preparata, si può trovare e svolgere sul sito della mia scuola:
http://www.scuole2circoloimperia.org/quiz/quiz%20classe%20prima/quiz%20concetti%20topologici
/quiz%20concetti%20top.htm
Vedi U. A. di riferimento
Un test-gioco on line
Una verifica cartacea

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Problemi sottrazione differenza

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Problemi sottrazione differenza – classe prima

Passiamo ora ai problemi aritmetici che coinvolgono la sottrazione come ricerca della differenza. Ribadisco
l'importanza di lavorare molto insieme e di proporre situazioni che permettano ai bambini di riconoscere il fatto che
si trovano di fronte alla ricerca della differenza. Facciamo quindi in modo che nelle situazioni affrontate siano
presenti le domande "Qual è la differenza?" "Quante cose ci sono in più?" "Quanti elementi ci sono in meno?".
Raccontiamo, ad esempio, un testo (Andrea possiede 20 figurine, mentre il suo amico Simone ne ha 16. Quante
sono le figurine di differenza?), rappresentiamo con la drammatizzazione e poi con gli oggetti, analizziamo i dati,
individuiamo la domanda, quindi risolviamo col disegno e i simboli.

Proponiamo un altro problema: "Giovanni possiede 5 Euro; Elias invece ne ha 9. Quanti Euro in più ha Elias?" e
risolviamolo insieme.

Un test/gioco on line per i tuoi alunni


Una verifica scritta da stampare
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lunedì 30 agosto 2010

Calcoli con la decina


Calcoli con la decina – classe prima

Frequentemente facciamo riferimento alla formazione della decina, finchè non è stata memorizzata da tutti gli
alunni. Abbiamo già visto una scheda utile allo scopo: http://www.scuole2circoloimperia.org
/quiz/quiz%20classe%20prima/dita.doc. Molto utile si rivela pure il cartellone murale che permette di visualizzare
sempre la formazione della decina.
Rivediamo quindi e memorizziamo la formazione della decina :

0 + 10 = 10
1 + 9 = 10
2 + 8 = 10
10 - 10 = 0
10 - 9 = 1
10 - 8 = 2 ecc
Possiamo passare poi all'abilità successiva. Si tratta di affrontare, con l’addizione e la sottrazione, utilizzando sempre
modalità diverse (insiemi, dita, regoli, linea dei numeri), i casi:

Da + u

10 + 6 =

(da e u) - u = da

16 - 6

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(da e u) + u

12 + 6

(da e u) - u (senza passaggio della decina)

17 - 4

Un test/gioco per i tuoi alunni


Un test/gioco con numeri entro il 20
Una prova di verifica su scheda da stampare
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sabato 28 agosto 2010

Problemi con sottrazione come resto


Problemi con sottrazione come resto – classe prima

Passiamo ora ad un problema aritmetico che coinvolga la sottrazione, intesa come resto, come ricerca della parte che
rimane. Anche qui è molto importante partire da situazioni reali, coinvolgenti anche emotivamente per gli alunni ed
anche in questo caso è necessario lavorare molto insieme: lo scopo è quello di far sì che gli alunni capiscano il
concetto di resto ed interiorizzino le varie fasi della procedura di risoluzione.
Raccontiamo un testo, rappresentiamo con la drammatizzazione e poi con gli oggetti, analizziamo i dati,
individuiamo la domanda, quindi risolviamo col disegno e i simboli.

Un test/gioco on line per i tuoi alunni


Una verifica scritta da stampare
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venerdì 27 agosto 2010

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Primi problemi
Primi problemi – classe prima

Consideriamo una situazione derivata dalla rilettura di Cappuccetto Rosso, avvenuta in classe:Nel cestino di
Cappuccetto Rosso ci sono 4 mele e 3 pere. Quanti frutti ci sono in tutto?
Drammatizziamo la situazione: una bambina sarà Cappuccetto Rosso che si prepara per andare a trovare la nonna,
prende il cestino, mette nel cestino 4 mele e 3 pere, conta quanti sono i frutti e parte.Rappresentiamo sul banco con
i regoli: mettiamo 4 regoli bianchi, poi aggiungiamo altri 3 regoli bianchi e contiamo. Quanti sono in tutto?
Sul quaderno:

Procediamo allo stesso modo per altre situazioni problematiche che coinvolgano l’addizione. In questa fase ritengo
utile lavorare molto insieme, alla lavagna, in modo che gli alunni capiscano che cos'è un problema aritmetico e quali
sono le fasi da seguire nella sua risoluzione. Raccontiamo un testo, rappresentiamolo con la drammatizzazione e poi
con gli oggetti, analizziamo i dati, individuiamo la domanda, quindi risolviamo col disegno e i simboli.

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giovedì 26 agosto 2010

Riconoscere somiglianze tra forme solide


Riconoscere somiglianze tra forme solide – classe prima

Ricordiamo che la realtà è tridimensionale e quindi sono i corpi solidi con cui gli alunni hanno a che fare. Di conseguenza
partiamo da un'analisi di alcuni di questi: in questa prima fase, in prima classe, sarà sufficiente il riconoscimento e la
denominazione dei principali solidi, individuando forme simili nella realtà. Mostriamo un cubo, un parallelepipedo, una
piramide, una sfera, un cilindro e un cono (se li abbiamo, in caso contrario usiamo qualsiasi oggetto dalle forme suddette). Per
ogni figura solida chiediamo quali oggetti ci ricorda. Vediamo quali solidi rotolano e quali hanno gli spigoli, dicendo il loro
nome.

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mercoledì 25 agosto 2010

Problemi non aritmetici


Problemi non aritmetici – classe prima

Prima di iniziare a dedicarci ai problemi aritmetici, è opportuno presentare situazioni problematiche non numeriche, in modo
che i bambini capiscono che "problema" è una situazione in cui, dati alcuni elementi noti, bisogna trovare una o più soluzioni
possibili. Ad esempio oralmente io ho proposto questa situazione, traendo spunto dal racconto di un alunno:

la scorsa domenica X... è andato con i suoi genitori in un grande supermercato.


La giornata era bella, il viaggio non è stato noioso. C’era tanta, tantissima
gente ed i bambini si attardavano intorno agli scaffali dei giocattoli. Proprio
dopo che X... si era fermato a guardare le play station, si accorse che i suoi
genitori non erano più con lui. Si guardò intorno e non li vide, tornò al
reparto giocattoli e non li vide. A questo punto X... cominciò a
preoccuparsi.

Secondo voi questo è un problema? Perché? (è una situazione da risolvere). Che cosa avreste fatto voi al posto di X...?
Scriviamo alla lavagna le risposte e analizziamo: qual è la situazione a cui bisogna dar risposta? Qual è la domanda? Quali
sono i dati?
Svolgiamo attività per riconoscere un problema tenendo presente che un problema è una situazione da risolvere.
Infine proviamo a risolvere problemi non aritmetici.

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martedì 24 agosto 2010

Numeri da 10 a 20
Numeri da 10 a 20 – classe prima

Anche nella formazione dei numeri da 10 a 20 è meglio far utilizzare sempre materiali diversi in modo che gli alunni
non corrano il rischio di identificare il numero con una particolare caratteristica percettiva: il numero dovrebbe essere
il risultato di un'astrazione, di una generalizzazione che si compie più facilmente proprio partendo dalla
constatazione di caratteristiche simili in materiali percettivamente diversi. Ecco quindi che, per ogni numero,
utilizzeremo i regoli, gli insiemi, l'abaco, le carte da gioco, i soldi, la linea dei numeri e poi registreremo sul
quaderno.

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Un test/gioco on line per i tuoi alunni


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lunedì 23 agosto 2010

La formazione del 10
La formazione del 10 – classe prima

Una volta che gli alunni hanno capito il fatto che la nostra numerazione è in base decimale ed hanno interiorizzato il cambio
(utilizzando l'abaco, i regoli, il materiale multibase) necessario quando si aggiunge un'unità al 9, è allora il caso di approfondire
meglio la conoscenza del 10 e la sua formazione.

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Notiamo la differenza di significato tra le scritture "10" e "01"


Giochiamo con le dita e formiamo in tutti i modi il numero 10. Registriamo sul quaderno i numeri amici del 10.

Facendo clic sul link seguente potrai visualizzare, sul sito della mia scuola, e stampare la scheda utilizzata per l'esercizio:
http://www.scuole2circoloimperia.org/quiz/quiz%20classe%20prima/dita.doc
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domenica 22 agosto 2010

Il cambio con l’abaco


Il cambio con l’abaco – classe prima

Mettiamo sul banco un regolo bianco, prendiamo l’abaco, vediamo qual è l’astina delle unità, mettiamo sull’astina
delle unità una pallina, scegliendo il colore, per ogni regolo bianco che metteremo sul banco. Quando arriveremo a
10 palline le dovremo cambiare con una pallina rossa che metteremo sull’asta delle decine. Registriamo ogni volta
sul quaderno.

Proviamo ora a dare una certa quantità di palline, effettuare il cambio e disegnare alla lavagna.

Un test/gioco on line sui raggruppamenti

Una prova di verifica su scheda

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sabato 21 agosto 2010

Rapporto addizione – sottrazione


Rapporto addizione – sottrazione – classe prima

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Sulla linea dei numeri facciamo mettere un bambino sul numero 6 e chiediamogli di fare 2 passi da gambero. Su che numero è
arrivato?Registriamo con la linea dei numeri sul quaderno e scriviamo l’operazione.Chiediamo poi che cosa deve fare se vuole
tornare al numero 6. Eseguiamo e registriamo

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Ancora raggruppamenti
Raggruppamenti della stessa quantità in varie basi – classe prima

Questo lavoro è molto importante perchè aiuta gli alunni a capire come la stessa quantità di elementi viene espressa
con numeri diversi a seconda della base utilizzata e, viceversa, permette di far riflettere sul fatto che lo stesso
numero, in basi diverse, indica quantità diverse. In poche parole ci conduce a riflettere sulla posizionalità e la
convenzionalità dei sistemi di numerazione.
Raccontiamo (disegnando dei bambini alla lavagna): questi bambini abitano in paesi diversi dove si conta in modo
diverso ed amano tutti giocare a biglie e divertirsi, ma oggi stanno litigando perché non riescono a capire chi ne ha
di più. Vediamo di aiutarli.Giovanni che abita sul pianeta del 4 ne ha 14, Samuele che abita sul pianeta del 5 ne ha
14, Andrea che abita sul pianeta del 6 ne ha 14, Simone che abita sul pianeta del 7 ne ha 14. Disegniamo la
quantità di biglie posseduta da ciascuno. Sul quaderno:

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Una scheda da stampare: raggruppa

Importanti sono anche quelle attività che permettono di trasformare una quantità espressa simbolicamente in una
quantità espressa graficamente. Si potrebbe proporre un lavoro di questo tipo, da eseguire insieme, prima alla
lavagna e poi sul quaderno.

Un test/gioco on line sui raggruppamenti

Una prova di verifica su scheda

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Raggruppamenti in base 10

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Raggruppamenti in base 10 – classe prima

I bambini ricordano la storia di Numerix che raggruppava per 5? Un giorno Numerix ebbe un’idea: se aveva 2 mani e
cioè 10 dita poteva raggruppare per 10. Provò, raccolse 10 frutti, li raggruppò in base 5 e ottenne 2 gruppi, poi
provò in base 10 e ottenne 1 gruppo. Funzionava. Rappresentiamo sul quaderno

Noi siamo nel paese del 10 e come Numerix contiamo per 10. Perché, secondo gli alunni,si è scelta la base 10?
Quindi noi dobbiamo raggruppare e cambiare ogni volta che abbiamo 10 elementi.Prendiamo oggetti vari (palline,
caramelle, carte) e proviamo a raggruppare per dieci 8, 10, 12, 20 elementi registrando in tabella alla lavagna

.
Distribuiamo i regoli, dicendo di prendere una certa quantità di regoli bianchi e di raggruppare per 10, cambiare in
una decina e dire cosa si è ottenuto.Rappresentiamo sul quaderno:

Una scheda da stampare: Raggruppa per 10


Un test/gioco on line sui raggruppamenti
Una prova di verifica su scheda
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venerdì 20 agosto 2010

Sottrazioni con operatori


Sottrazioni con operatori - classe prima

Ritengo utile ed importante che gli alunni si abituino a modi diversi di rappresentare le operazioni.
In questa unità di lavoro si insiste sulla trasformazione che effettua l'operatore, sia esso rappresentato come una
macchina o come una freccia.

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Un test/gioco on line sulla sottrazione

Una verifica scritta sulla sottrazione con numeri da 0 a 9

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Sottrazione come ricerca del complementare


Sottrazione come ricerca del complementare – classe prima

Il terzo aspetto della sottrazione da considerare è la ricerca della parte complementare. Vediamo un esempio di
quello che potrebbe essere un approccio.Nello scatolone delle uova di Pasqua c’è il posto per 8 uova. Ora ce ne sono
rimaste 3. Quante uova mancano?
Quanti sono le uova che stanno nello scatolone? Quanti sono le uova rimaste?
Rappresentiamo con il disegno e con l’operazione.

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Proponiamo altri esempi concreti.


Diamo situazioni disegnate con una domanda acui rispondere mediante un'operazione.

Un test/gioco on line sulla sottrazione

Una verifica scritta sulla sottrazione con numeri da 0 a 9

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giovedì 19 agosto 2010

Raggruppamenti in varie basi


Raggruppamenti in varie basi – classe prima

Raccontiamo una piccola storia:

“Quando gli uomini vivevano ancora nelle caverne, un ometto simpatico di nome Numerix era molto
bravo a cercare frutti nel bosco. Ad ogni frutto che raccoglieva faceva un segno sulla parete della
grotta per sapere quanti ne aveva e per controllare che non glieli portassero via. Ad un certo punto la
parete era tutta piena di trattini. Allora pensò e pensò finche non gli venne un’idea. Potrei alzare un
dito per ogni frutto, quando arrivo a 5 (tutte le dita di una mano) abbasso tutte le dita e disegno un

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rettangolo.

Provò subito per vedere se funzionava: raccolse 5 frutti, tornò alla caverna, contò (aiutiamolo anche noi
alzando le dita) 1 frutto e alzò un dito, 2 frutti e alzò 2 dita. Quando arrivò a 5 chiuse le dita
(facciamolo anche noi) e disegnò sulla parete della grotta (la lavagna) un rettangolino e lo chiamò
cinquina.”

Il giorno dopo raccolse 8 frutti: arriviamo fino a 5, disegniamo un rettangolino e poi aggiungiamo 3 trattini che
chiamiamo unità.

Vediamo anche il caso in cui Numerix raccolse 4, 6, 7 e 9 frutti. Registriamo sempre alla lavagna.

Utilizziamo materiale vario e proponiamo una situazione problematica del tipo: “Ho 6 caramelle. Le raggruppo per 2”.
A raggruppamento avvenuto chiediamo:

o Quante caramelle sciolte avevamo?


o Quanti sacchettini abbiamo ora?
o Quante sono le caramelle rimaste fuori dai sacchettini?
o Quante caramelle in ogni sacchettino?

Registriamo sul quaderno:

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Osserviamo che:
• Il n° dei sacchetti riempiti è diverso volta per volta, a seconda del numero di caramelle messe in ogni sacchettino

• In certi raggruppamenti non ci sono caramelle sciolte

• La quantità di caramelle non cambia mai

Proporre la stessa attività con i bambini ed i cerchi in palestra.

Eseguiamo vari raggruppamenti in modo concreto usando individualmente i regoli e collettivamente l’abaco. indicando in
tabella i risultati ottenuti e prestando attenzione all’uso dello zero. A questo punto, con l’aiuto dell’abaco, eseguiamo le
numerazioni in base 2,3,4,5

Una scheda da stampare: raggruppa per 3


Una scheda da stampare: raggruppa per 5
Un test/gioco on line sui raggruppamenti
Una prova di verifica scritta
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Primi problemi sottrazione


Primi problemi sottrazione – classe prima

Raccontiamo una situazione, tratta o da una fiaba o da qualche reale esperienza effettuata. Ad esempio consideriamo
questa situazione:
Nella casa di Biancaneve ci abitano 7 nani. Oggi 5 sono a lavorare in miniera. Quanti nani sono rimasti a casa con
Biancaneve?

Drammatizziamo la situazione: una bambina sarà Biancaneve ed altri 7 i nani, 5 dei quali si preparano per andare a
lavorare.

Rappresentiamo sul banco con i regoli: mettiamo 7 regoli bianchi, poi togliamo 5 regoli e contiamo quanti sono
quelli rimasti.
Sul quaderno:

Una verifica scritta da stampare


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Sottrazioni con le dita


Sottrazioni con le dita – classe prima

Come ho già scritto a proposito dell’addizione, le dita sono uno strumento utilissimo per contare: importante è farlo
in modo corretto ed importante è poi superare l’uso delle dita. Se, ad esempio dobbiamo eseguire la sottrazione 9 -
5 possiamo immaginare di partire da nove e continuare a contare all’indietro su cinque dita dita: 8, 7, 6, 5, 4.

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Facciamo provare tutti i bambini in modo da fornire a tutti la possibilità di familiarizzare con il sistema proposto,
tenendo conto che alcuni bambini sicuramente sapranno già contare con le dita ma non sempre nel modo che io
ritengo più utile. Sarà allora utile accettare il modo che già utilizzano e gradualmente aiutarli ad imparare anche un
altro modo di usare le dita.
Esercizio – Aiuta il Mago dei numeri a trovare le sorprese

Un test/gioco on line sulla sottrazione

Una verifica scritta sulla sottrazione con numeri da 0 a 9

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mercoledì 18 agosto 2010

Sottrazioni con i regoli


Sottrazioni con i regoli – classe prima

Distinguiamo il caso in cui occorre trovare il risultato (quanto è lungo tutto il trenino) dal caso in cui bisogna trovare
il regolo che manca.

TROVIAMO IL REGOLO RISULTATO

TROVIAMO IL REGOLO CHE MANCA

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Che cosa manca a 1 per ottenere 6?


1 + …….. = 6
Lo scriviamo anche con la sottrazione
6–1=5

Un test/gioco on line sulla sottrazione


Una verifica scritta sulla sottrazione con numeri da o a 9
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Il regolo complementare
Il regolo complementare – classe prima
Svolgiamo questa attività come avvio alla comprensione del concetto di sottrazione come ricerca del complementare. Ci
aiuterà anche per far capire il significato delle addizioni aperte.
Partiamo da una situazione che incuriosisca i bambini: abbiamo fatto il cartellone con le foto degli alunni in corrispondenza ai
mesi di nascita ma nel mese di marzo sono nati 5 bambini ed abbiamo solo 3 foto. Quante foto mancano?
Lasciamo discutere e giustificare le soluzioni proposte.
Passiamo poi ad eseguire concretamente con i regoli sul banco.
Nell’astuccio di Marco c’è il posto per 8 pastelli (prendiamo il regolo che vale 8).
Marco nell’astuccio ha solo 5 pastelli (prendiamo il regolo che vale 5 e mettiamolo sotto quello dell’8).
Quanti pastelli può ancora mettere per completare tutti i posti a disposizione?
Sul banco avremo una situazione del tipo:

Scopriamo qual è il regolo che manca (complementare) e completiamo l’addizione aperta.


5 + …………. = 8

Proviamo sul banco e alla lavagna, sempre con l’aiuto dei regoli e del disegno
1 + ………….. = 5
4 + ………….. = 5
3 + …………. = 6
6 + …………. = 6

Sul quaderno:

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didattica matematica scuola primaria: agosto 2010 http://didatticamatematicaprimaria.blogspot.com/2010_08_01_archive.html

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martedì 17 agosto 2010

Sottrazione e differenza
Sottrazione e differenza– classe prima

E’ chiaro che la sottrazione va presentata utilizzando tutti i significati logici che può assumere. Particolare attenzione
bisogna rivolgere al concetto di differenza, solitamente ostico per gli alunni. Un approccio potrebbe essere questo,
prendendo spunto dalle osservazioni meteorologiche che si svolgono regolarmente in classe.

Nel mese di febbraio ci sono stati finora 8 giorni di cielo nuvoloso e 4 giorni di sole. Qual è la differenza tra i giorni di
sole e quelli nuvolosi?
Proviamo a chiedere oralmente: “Quanti sono i giorni di cielo nuvoloso? Quanti sono i giorni di sole? I giorni di cielo
nuvoloso sono di più dei giorni di sole? I giorni di sole sono di meno dei giorni nuvolosi? Quanti giorni nuvolosi in più
ci sono? Quanti giorni di sole in meno ci sono?
Sul quaderno registriamo:

Proponiamo altri esempi concreti utilizzando le palline dell'abaco, i bambini e i bicchieri presenti in classe,
registrando sul quaderno, insistendo sul fatto che al ricerca della differenza si può esprimere anche con le domande
"Quanti in più?" o "Quanti in meno?".

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Un test/gioco on line sulla sottrazione


Una verifica scritta sulla sottrazione con numeri da 0 a 9
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