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CORSO PER OPERATORE FISCALE

Unità Didattica 1 – LEZIONE N.1


Il Sistema tributario: introduzione alla dichiarazione dei redditi
• Il sistema Tributario, nozioni introduttive
• La tassazione delle Persone Fisiche
Il Sistema Tributario
Lezione N.1 – Parte 1°
L’attività finanziaria dello Stato

 L’attività finanziaria dello Stato e di altri Enti pubblici è


rivolta al soddisfacimento degli interessi generali della
collettività attraverso la riscossione e l’utilizzo di mezzi
finanziari.
Soddisfazione
di bisogni
Finanziamento collettivi
della Spesa
Stato Pubblica

Entrate
Pubbliche

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L’attività finanziaria dello Stato
Obiettivi dell’attività finanziaria dello Stato sono:
 Soddisfare esigenze che privatamente non sono
gestibili;
 Intervenire nel rispetto di ambiti di rilevanza sociale
tutelati da norme costituzionali (es.: la sanità,
l’istruzione,..);
 Assicurare il contenimento della spesa pubblica;
 Applicare i criteri di partecipazione come disposti dalle
norme costituzionali e non

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L’attività finanziaria dello Stato
In questo contesto le norme tributarie regolano la
principali fonti delle entrate pubbliche ovvero quelle
derivanti dalle ENTRATE TRIBUTARIE

LA POTESTA’ TRIBUTARIA E’ REGOLATA DA NORME E


DISPOSIZIONI DI TIPO DIVERSO CHE SI INQUADRANO
NELLE

FONTI DEL DIRITTO TRIBUTARIO

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Le fonti del diritto tributario

Fonti del Diritto


Tributario

COSTITUZIONALI PRIMARIE SECONDARIE

- Decreti Ministeriali,
- Art. 3; - Art. 23; - Atti aventi forza di Regolamenti e
- Art. 53 legge; - Testi Unici; - Provvedimenti del
Fonti Comunitarie; Direttore dell’Agenzia
- Art. 75; Art. 81; Statuto del delle Entrate (NO
- Art. 117 Contribuente Circolari, Risoluzioni e
Interpelli)
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Fonti COSTITUZIONALI

 La Costituzione:
Art. 117 – La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e
dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei
vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli
obblighi internazionali.
Lo Stato ha il potere di disciplinare il Sistema tributario in
via esclusiva, la potestà legislativa delle Regioni in materia
di tributi invece è concorrente.

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Fonti COSTITUZIONALI
 PRINCIPI COSTITUZIONALI DELLA POTESTA’ IMPOSITIVA
 Art.3 – UGUAGLIANZA: Tutti i cittadini hanno pari
dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
 Questo principio è comune ad altre branche del diritto,
ma applicato all’ambito tributario si realizza nell’equa
distribuzione del carico tributario, ovvero  a parità di
condizioni economiche tutti devono partecipare in
egual misura alla spesa pubblica.

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Fonti COSTITUZIONALI
 PRINCIPI COSTITUZIONALI DELLA POTESTA’ IMPOSITIVA
 Art. 23 – RISERVA DI LEGGE RELATIVA: Nessuna
prestazione personale o patrimoniale può essere
imposta se non in base alla legge.
 Al pari del precedente questo principio non è esclusivo
dell’ambito tributario ma in tale contesto specifica che
il legislatore può non regolare le norme fiscali in modo
integrale (in tal senso la riserva di legge è «relativa» e
non «assoluta») ma demandare ad altre fonti
subordinate la disciplina

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Il criterio di progressività e di capacità contributiva

 Sono principi tipici del diritto tributario:


 Art. 53 co. 1 – CAPACITA’ CONTRIBUTIVA: Tutti sono
tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione
della loro capacità contributiva.
Tale principio anche detto dell’universalità dell’imposta
(«tutti sono tenuti a concorrere») può essere soggetto a
deroghe per mano del legislatore lì dove si rinvengano
condizioni particolari che ne limitino l’applicazione (es.:
per i redditi minimi).

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Il criterio di progressività e di capacità contributiva

 PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA


Il contribuente è soggetto passivo di imposta ed è tenuto a
concorrere alla spesa pubblica in base alla propria capacità
contributiva.
Sono indicatori di capacità contributiva:
 REDDITO (IRPEF, IRES)
 CONSUMO (IVA)
 PATRIMONIO (IMU)
Per il legislatore gli indicatori di capacità contributiva
rappresentano il perimetro della potestà impositiva.
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Il criterio di progressività e di capacità contributiva

 Art. 53 co. 2 – PROGRESSIVITA’: Il sistema tributario è


informato a criteri di progressività.
Il carico fiscale cresce al crescere del reddito imponibile in
modo diretto  tassazione progressiva

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Fonti COSTITUZIONALI
 Art. 75 Cost.: «1. E’ indetto referendum popolare per
deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o
di un atto avente valore di legge quando lo richiedono
cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. 2.
non è ammesso il referendum per le leggi tributarie (…)»
 Art. 81 Cost.: «(…) 3. Ogni legge (di bilancio) che importi
nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi
fronte.»  divieto di nuovi tributi nella legge di
approvazione del Bilancio

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Le fonti PRIMARIE del diritto tributario

 Non esiste in materia fiscale un codice tributario ma una serie di


norme che la disciplinano disciplinano tra cui le principali sono:
 Statuto del contribuente legge n. 212/2000;
 – Testo Unico delle imposte sui redditi: d.p.r. n. 917/1986;
 – D.p.r. n. 633/1972 e successive modifiche in materia di IVA;
 – D.p.r. n. 600/1973 in materia di accertamento delle imposte
sui redditi;
 – D.lgs. n. 546/1992 sul contenzioso tributario;
 – D.lgs. nn. 471 e 472/1997 sulle sanzioni amministrative;
 – D.p.r. n. 602/1973 sulla riscossione.

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Lo Statuto del Contribuente

 La L. 212/2000 «Statuto dei


Obiettivi verso
diritti del contribuente» è uno il legislatore
fiscale
Obiettivi verso
il contribuente

strumento di tutela e di garanzia Tutelare il


Regolare il contribuente
dei diritti del cittadino contro flusso di verso
disposizioni disposizioni
l’applicazione di disposizioni tributarie in inique e
modo vessatorie in
ordinato materia
eccessivamente sbilanciate a fiscale

favore dell’Amministrazione
Finanziaria ed a danno del
contribuente.
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Lo Statuto del Contribuente
L’art. 10 dello Statuto del contribuente stabilisce che
 1. «i rapporti tra contribuente e amministrazione
finanziaria sono improntati al principio della
collaborazione e della buona fede e non sono applica»
 2. «Non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi
moratori al contribuente, qualora egli si sia
conformato a indicazioni contenute in atti
dell'amministrazione finanziaria, (…)»

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Lo Statuto del Contribuente

Buona fede
dell’Amministrazione
nell’applicazione
delle norme secondo
criteri di correttezza
Principi derivanti
dall’art. 10 dello
Statuto del
Contribuente
Legittimo affidamento
del contribuente alle
indicazioni fornite
dall’Amministrazione
Finanziaria
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Fonti internazionali di diritto tributario

FONTI INTERNAZIONALI

Convenzioni contro le Direttive e regolamenti


doppie imposizioni europei

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I TRIBUTI
La potestà impositiva, soggetti attivi e passivi

Il sistema tributario prevede la presenza di DUE SOGGETTI


D’IMPOSTA:

 Il SOGGETTO ATTIVO o Ente impositore, è colui che


impone ed incassa il tributo, può essere lo Stato o
l’Ente locale (regione, provincia, comune).

 Il SOGGETTO PASSIVO è colui che deve pagarlo ovvero il


contribuente

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I tributi

Le ENTRATE PUBBLICHE si distinguono in:

 ENTRATE ORIGINARIE: sono quelle che scaturiscono dall’utilizzo di


beni pubblici o dalla loro cessione ed in generale dalla gestione di
imprese pubbliche;

 ENTRATE DERIVATE: sono quelle che derivano dall’esercizio della


potestà impositiva o sanzionatoria.

Tra queste ultime rientrano i TRIBUTI che in quanto prestazioni


patrimoniali imposte dallo Stato si configurano come entrate derivate
caratterizzate dalla coattività
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I tributi: imposte e tasse

 I TRIBUTI si distinguono in:


• IMPOSTE: destinate a contribuire alle spese per servizi
INDIVISIBILI e INDISPONIBILI (scuola, sanità, istruzione).
• TASSE: destinate a contribuire alle spese per beni e servizi
DIVISIBILI e DISPONIBILI (licenze e autorizzazioni) pagate dal
cittadino all’ente pubblico a fronte di una specifica
prestazione o servizio individuale richiesto (es.: La tassa di
circolazione auto la paga soltanto il possessore del veicolo,
le tasse universitarie o scolastiche ed i ticket sanitari).

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Imposte dirette e indirette

LE IMPOSTE vengono versate da tutti i soggetti obbligati in base ai


principi anzi detti con lo scopo di assicurare servizi collettivi
essenziali, queste a loro volta si distinguono in:
 IMPOSTE DIRETTE  che tengono conto della capacità
contributiva del soggetto passivo di imposta (es.: IRPEF, IRES,
IRAP, IMU)
 IMPOSTE INDIRETTE  che colpiscono il contribuente a
prescindere dalla capacità contributiva (es.: IVA e imposta di
registro dovuta per la registrazione di una scrittura, pubblica
o privata, ed è commisurata ai valori espressi nella scrittura
medesima)
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Definizioni
 PERIODO DI IMPOSTA: la frazione di tempo cui ci si
riferisce per imputare l’obbligazione tributaria al soggetto
passivo, prende il nome di periodo di imposta.

 BASE IMPONIBILE: La grandezza su cui si applica l’aliquota


per il calcolo dell’imposta prende il nome di base
imponibile.

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Definizioni

 ALIQUOTA : la percentuale utilizzata per il calcolo


dell’obbligazione tributaria si definisce aliquota. Questa
può essere:
 FISSA  Proporzionale (es.: l’IMU)
 CRESCENTE  A scaglioni progressivi ad aliquota
crescente (es.: IRPEF)

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Il Sostituto di imposta
 Ai sensi dell’art.64 del D.P.R. 600/73
si definisce sostituto di imposta colui
il quale «in forza di disposizione di
legge è obbligato al pagamento di
imposte in luogo di altri per fatti e
situazioni a questi riferibili ed anche
a titolo di acconto». (es.: imprese,
banche, committente del
professionista, l’istituto previdenziale
che eroga la pensione etc…)
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Il Sostituto di imposta

 In altre parole il sostituto di imposta è colui che in virtù di


una particolare circostanza o relazione (es.: correntista
della banca o lavoratore dipendente) diventa debitore
verso l’erario dell’imposta per conto del contribuente. La
norma prevede il DIRITTO DI RIVALSA verso il sostituito
che si manifesta nella pratica con la ritenuta alla fonte.

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La ritenuta alla fonte
 La ritenuta alla fonte può essere
A titolo di acconto con l’obbligo pertanto per il
contribuente di versare poi la differenza in sede di
dichiarazione dei redditi, come nel caso della
trattenuta IRPEF sullo stipendio del lavoratore
dipendente da parte del datore di lavoro;
A titolo di imposta in tal caso l’adempimento del
versamento dell’imposta è stato eseguito per intero ed
in via definitiva come il caso della trattenuta operata
su vincite a premi.

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Il responsabile di imposta
 Lo stesso art. 64 del D.P.R. 600/73 definisce il responsabile di imposta
come colui che «in forza di disposizioni di legge è obbligato al
pagamento dell’imposta insieme con altri, per fatti e situazioni
esclusivamente riferibili a questi».
 Esempio: il pubblico ufficiale che riceve o autentica l’atto soggetto
a trascrizione per le imposte ipotecarie.
 Anche nel caso del Responsabile di imposta trova applicazione il
diritto di rivalsa.
 La Coobbligazione solidale implica che il creditore possa esigere la
prestazione patrimoniale dal responsabile di imposta e dall’altro
obbligato.

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Il domicilio fiscale

 La nozione introdotta dal D.P.R. 600/73 definisce il


domicilio fiscale come:
 Il Comune nella cui anagrafe i cittadini sono iscritti ,
prendendo pertanto le distanze dalla definizione
civilistica di domicilio (cfr. art 43 c.c.: il domicilio di
una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede
principale dei suoi affari ed interessi);
 Per i residenti all’estero il comune in cui il reddito è
stato prodotto e se prodotto in più comuni in quello in
cui è stato prodotto il reddito più elevato;
 Segue…
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Il domicilio fiscale

 La nozione introdotta dal D.P.R. 600/73 definisce il


domicilio fiscale come:
 …Segue

 Per i residenti all’estero cancellati dall’anagrafe della


popolazione residente e trasferiti i Stato individuati
con decreto del MEF (cfr. art2 co 2 bis D.P.R. 917/1986)
con l’ultimo comune di residenza;
 Per le società il luogo dove questa ha la sede legale.

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Oneri deducibili

 DEDUZIONE FISCALE: agevolazione fiscale che si applica


alla base imponibile di imposta. Gli «oneri deducibili» si
sottraggono al reddito prima del calcolo dell’imposta;

 Esempio: Contributi previdenziali, Assegno al coniuge


separato o divorziato, contributi per il lavoro
domestico, etc…

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Oneri detraibili

 DETRAZIONE FISCALE: agevolazione fiscale che si applica


all’imposta lorda calcolata al netto degli oneri deducibili.
Gli «oneri detraibili» si sottraggono all’imposta
determinandone il valore netto da versare.
 Esempio: Spese sanitarie, interessi su mutui per
abitazione principale, spese di istruzione, spese
veterinarie, spese di ristrutturazione, spese per il
risparmio energetico, etc…

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Il calcolo dell’Imposta

GRANDEZZA DI RIFERIMENTO
- ONERI DEDUCIBILI
___________________
BASE IMPONIBILE
x ALIQUOTA %
_________________
IMPOSTA LORDA
- ONERI DETRAIBILI
___________________
IMPOSTA NETTA
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La normativa di riferimento

SINTESI DELLA PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

 D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986  Testo Unico delle Imposte sul
Reddito o TUIR;

 L. n. 212 del 27 luglio 2000  Statuto del contribuente,


provvedimento che determina una serie di disposizioni per la tutela di
diritti e garanzie a favore del soggetto passivo di imposta.

 D.P.R. 600 del 29 settembre del 1973  Disposizioni comuni in


materia di accertamento delle imposte sui redditi.

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La tassazione delle
persone fisiche
Lezione N.1 – Parte 2°
IRPEF
L’ IRPEF istituita dal D.P.R. 597 del 1973 e attualmente
regolamentata dal D.P.R. 917/1986 (Testo Unico Delle
Imposte sui Redditi – TUIR) è l’imposta sul reddito delle
persone fisiche.
Come tale è un’imposta:
 DIRETTA ovvero colpisce direttamente la capacità
contributiva dei contribuenti;
 PERSONALE in quanto colpisce il reddito complessivo di
una determinata persona;
 PROGRESSIVA calcolata con un sistema di scaglioni ad
aliquota crescente.
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IRPEF

Soggetti Passivi IRPEF:


Sono soggetti Passivi IRPEF le persone fisiche e le
società di persone per le altre tipologie di possessori di
reddito la tassazione avviene in regime IRES. Inoltre in
generale ai fini IRPEF si distingue:
- I residenti fiscali: sono tassati nel territorio dello
Stato secondo il principio per cui viene attratto ogni
reddito di cui essi siano titolari.
- I non residenti fiscali: sono tassati nel territorio dello
Stato per i redditi che si considerano in questo
prodotti.
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IRPEF
Presupposto per l’applicazione dell’imposta IRPEF è il
possesso di redditi in denaro o natura ricompresi nelle
seguenti 6 categorie di reddito di cui all’art 6 del TUIR:
1. Redditi Fondiari
2. Redditi di Capitale
3. Redditi di lavoro dipendente
4. Redditi di lavoro autonomo
5. Reddito d’impresa
6. Redditi diversi

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IRPEF
1. Redditi Fondiari: «SONO FONDIARI I REDDITI INERENTI I TERRENI ED I
FABBRICATI SITUATI NEL TERRITORIO DELLO STATO, CHE SONO O
DEVONO ESSERE ISCRITTI CON ATTRIBUZIONE DI RENDITA NEL CATASTO
DEI TERRENI O NEL CATASTO EDILIZIO URBANO» (art.25 TUIR)
derivante dal possesso del
Redditi Dominicali dei
bene (proprietà, enfiteusi*
Terreni
o altro diritto reale)

Derivante dall’esercizio
Redditi Fondiari Redditi Agrari dei terreni dell’attività agricola sul
terreno stesso

Derivante dal possesso del


Redditi dei Fabbricati bene (proprietà, usufrutto**
o altro diritto reale

*ENFITEUSI: diritto reale di godimento su un fondo di proprietà altrui in base al quale il titolare del diritto
(enfiteuta) ha la facoltà di godimento pieno sul fondo con l’obbligo di migliorarlo pagando al proprietario un
canone annuo in denaro o derrate.
**USUFRUTTO: diritto reale consistente nel diritto di un soggetto (usufruttario) di godere di un bene di proprietà di
unGRUPPO
altroMCS
soggetto
s.r.l. (nudo proprietario) e di raccoglierne i frutti, con l’obbligo di rispettarne la destinazione 40
economica ma senza obbligo di miglioramento.
IRPEF
2. Redditi di CAPITALE: le tipologie sono indicate all’art 44 del TUIR

PROVENTI IN DENARO O
NATURA derivanti dall’impiego
di denaro o altri beni

PROVENTI NON PERCEPITI


Redditi di Capitale NELL’ESERCIZIO
DELL’ATTIVITA’ DI IMPRESA

GENERALMENTE TASSATI ALLA


FONTE

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IRPEF
3. Redditi di LAVORO DIPENDENTE: «Il Reddito da lavoro dipendente è
costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo
percepiti nel periodo di imposta, (…), in relazione al rapporto di
lavoro» (art.51 TUIR)
Derivanti da rapporti che hanno per
oggetto LA PRESTAZIONE DI LAVORO

ALLE DIPENDENTE E SOTTO LA


DIREZIONE DI ALTRI
SONO I REDDITI
TASSATI mediante RITENUTA ALLA
FONTE A TITOLO DI ACCONTO
TASSAZIONE PER CASSA: solo i
compensi percepiti nel ASSIMILATI a lavoro dipendente:
periodo di imposta pensioni ed assegni equiparati

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IRPEF
4. Redditi di LAVORO AUTONOMO: «Sono redditi di lavoro autonomo
quelli che derivano dall’esercizio di arti e professioni. Per esercizio
di arti e professioni si intende l’esercizio per professione abituale,
ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo (…)» (art.53
TUIR)
ESERCIZIO DI ATTIVITA’ PER
PROFESSIONE ABITUALE

ESERCIZIO DI ATTIVITA’ DIVERSE


ELEMENTI DISTINTIVI
DA QUELLE DI IMPRESA

TASSAZIONE PER CASSA: Reddito MANCANZA DI VINCOLO DI


imponibile è dato dalla differenza SUBORDINAZIONE
tra i compensi percepiti e le spese
sostenute nel periodo di imposta
GRUPPO MCS s.r.l. 43
IRPEF
5. Redditi di IMPRESA: «è Reddito di impresa quello che deriva
dall’esercizio professionale e abituale, anche se non esclusivo, di
un’attività commerciale (art.55 TUIR)

Redditi di
IMPRESA
SPA – SRL – SAPA – IMPREDNITORE
SNC – SAS COOP INDIVIDUALE
Art.6 co.3 TUIR Art.73 lett. a) e b)
Art.55 TUIR
TUIR

IRPEF IRES IRPEF


GRUPPO MCS s.r.l. 44
IRPEF
6. Redditi DIVERSI: confluiscono in questi tutti i redditi non rientranti
nelle precedenti categorie in quanto privi di uno dei requisiti di
queste. Ad esempio nel caso di esercizio non abituale di lavoro
autonomo per cui manca il requisito dell’abitualità.

Redditi da immobili
esteri

Redditi derivanti
Redditi DIVERSI esempi dall’utilizzo di opere
dell’ingegno

Plusvalenze su titoli
azionari (capital gains)

GRUPPO MCS s.r.l. 45


IRPEF
MODALITA’ DI CALCOLO DEL REDDITO IMPONIBILE E DELL’IMPOSTA NETTA:

REDDITO COMPLESSIVO LORDO = somma di tutti i redditi prodotti nel periodo di imposta
(da lavoro Dipendente, autonomo, fondiari, etc.…)

- ONERI DEDUCIBILI (art. 10 TUIR)

= REDDITO COMPLESSIVO LORDO BASE IMPONIBILE


X ALIQUOTA IRPEF = IRPEF LORDA Aliquota IRPEF per scaglioni di reddito

- DETRAZIONI Per carichi di famiglia, tipologia di reddito,


erogazioni liberali ed oneri

= IRPEF NETTA

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IRPEF
 ALIQUOTE IRPEF PER SCAGLIONI DI REDDITO (art.11 TUIR)

FINO A (reddito Aliquota Calcolo Scaglioni


complessivo al (l’aliquota marginale si applica
netto degli oneri sulla quota eccedente ogni
deducibili) scaglione)
€ 15.000,00 23% 15.000 x 0,23 = 3.450 3.450

€ 28.000,00 27% 28.000 – 15.000 = 13.000 x 0,27 = 3.450 + 3.510 = 6.960


3.510
€ 55.000,00 38% 55.000-28.000 = 27.000 x 0,38 3.450 + 3.510 + 10.260 = 17.220
=10.260

€ 75.000,00 41% 75.000 – 55.000 = 20.000 x 0,41 = 3.450 + 3.510 + 10.260 + 8.200 = 25.420
8.200
Oltre € 75.000,00 43% (…) (…)

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IRPEF
ESEMPIO di calcolo dell’IRPEF:
Contribuente con reddito complessivo al netto degli oneri
deducibili pari a € 30.000. Ai fini del calcolo dell’imposta si
considera:
- 1° scaglione fino a € 15.000 - aliquota 23% valore di
imposta  € 3.450
- 2° scaglione oltre € 15.000 e fino a € 28.000 - aliquota
27% valore di imposta  € 3.510
- 3° scaglione oltre € 28.000 e fino a € 30.000 - aliquota
38% valore di imposta  € 760
TOTALE IMPOSTA DOVUTA = € 7.720

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Addizionale regionale all’IRPEF

L’ADDIZIONALE REGIONALE ALL’IRPEF è


un’imposta che si applica al reddito complessivo
determinato ai fini dell’IRPEF e deve essere
versata se per lo stesso anno risulta dovuta
l’IRPEF.
Ogni singola Regione e Provincia autonoma può
stabilirne l’aliquota entro i limiti fissati dalla
legge statale.

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Addizionale regionale all’IRPEF
L'aliquota di base dell’addizionale dall'anno 2012 è pari
all’1,23 %. Ciascuna Regione e Provincia autonoma, con
propria legge da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale non
oltre il 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui
l'addizionale si riferisce, può maggiorare l'aliquota di base
entro i limiti fissati dalla legge statale.
Il D.Lgs. n. 68 del 2011 ha integrato la normativa in
materia di addizionale regionale disponendo che le regioni
a statuto ordinario per l’anno 2015 non possono aumentare
l’aliquota di base oltre i 2,1 punti percentuale.

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Addizionale REGIONALE IRPEF
Di seguito si riportano le misure dell’addizionale regionale all’imposta
sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) in vigore nel Lazio con
riferimento all’anno di imposta 2017:

Scaglioni di reddito imponibile ai fini dell’addizionale Aliquota


IRPEF
Fino a 15.000 Euro 1,73%
Oltre 15.000 Euro e fino a 28.000 Euro 2,73 %
Oltre 28.000 Euro e fino a 55.000 Euro 2,93 %
Oltre 55.000 Euro e fino a 75.000 Euro 3,23 %
Oltre 75.000 Euro 3,33 %

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Addizionale COMUNALE IRPEF
L’addizionale comunale all’IRPEF è un’imposta che si applica al reddito
complessivo determinato ai fini dell’IRPEF nazionale ed è dovuta se per lo stesso
anno risulta dovuta quest’ultima. E’ facoltà di ogni singolo comune istituirla,
stabilendone l’aliquota e l’eventuale soglia di esenzione nei limiti fissati dalla
legge statale.

L’ADDIZIONALE COMUNALE Per la città di Roma nel 2016 è pari allo 0,90% con
esenzione per redditi inferiori a € 12.000.

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Scadenze
Quando si paga:
- L’IRPEF si paga
• A SALDO dell’anno di imposta precedente entro il 30 giugno
dell’anno in cui si effettua la dichiarazione (es.: Saldo IRPEF anno di
imposta 2016  pagamento entro il 30 giugno 2017 o 30 luglio con
maggiorazione dello 0,40%) se inferiore a € 12 on si versa e non si
compensa
• IN ACCONTO per l’anno di imposta in corso in due rate
o la prima pari al 40% del dovuto entro il 30 giugno insieme al
saldo o 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%
o La seconda peri al 60% del dovuto entro il 30 novembre

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IRPEF
COME SI PAGA:

- L’IRPEF si paga

• Con F24 per i contribuenti che utilizzano il modello


dichiarativo UNICO PF;

• Con Trattenuta da parte del sostituto di imposta che


effettua i conguagli per i contribuenti che utilizzano il
modello dichiarativo 730 (ordinario o precompilato);

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IRPEF
Metodi di calcolo degli ACCONTI IRPEF:

Per maggiore chiarezza circa il metodo di calcolo e pagamento degli


acconti IRPEF occorre sottolineare come di fatto il pagamento di questi
non debba per forza sempre farsi in due rate ma può variare in base a
diversi presupposti. Per il calcolo dell’importo da pagare si possono
applicare due metodi:

1. Metodo Storico: consiste nel considerare come base di calcolo


l’imposta a saldo risultante dalla dichiarazione dei redditi 2016
relativa al periodo d’imposta 2015.

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IRPEF

1. Metodo Previsionale: utilizzato nel caso in cui il


contribuente presuma di realizzare redditi inferiori e
quindi minor imposta nell’anno successivo, avvalendosi della
facoltà di versare di conseguenza un minor acconto. In
questo caso se i calcoli del contribuente dovessero risultare
errati occorre ricordare che nell’anno successivo in caso di
acconti insufficienti gli verrà richiesta la somma non versata
maggiorata della sanzione del 30%.

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IRPEF
Specifiche sugli ACCONTI IRPEF:

In ogni caso il pagamento o le modalità di pagamento dell’acconto


variano a seconda che:

- l’imposta a saldo sia inferiore a € 51,65  ACCONTO NON DOVUTO

- L’imposta a saldo sia maggiore di € 51,65 ma inferiore a € 257,52 


ACCONTO DOVUTO IN UN’UNICA SOLUZIONE

- L’imposta a saldo sia maggiore di € 257,52  ACCONTO DOVUTO IN


DUE RATE (giugno-novembre)

GRUPPO MCS s.r.l. 57


IRPEF

Rateazione del Saldo e degli acconti IRPEF:


E’ possibile rateizzare gli importi da versare sia a
saldo che in acconto, con una maggiorazione dello
0,50% mensile. La rateazione tuttavia non è possibile
per il versamento della seconda rata di acconto
poiché i pagamenti devono essere completati entro il
30 novembre.

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La tassazione dei Redditi
Ovvero tassazione ORDINARIA
come applicazione delle
TASSAZIONE aliquote progressive IRPEF su
PROGRESSIVA una grandezza data dal cumulo
di redditi di vario tipo IN
REGIME DI DICHIARAZIONE

Ovvero tassazione di redditi


non cumulabili e soggetti ad
Tipologie di Tassazione del TASSAZIONE una «aliquota secca» intesa
come non progressiva. Ad
Reddito complessivo SOSTITUTIVA esempio Redditi di capitale da
partecipazioni non qualificate
e cedolare secca.

Ovvero tassazione con


progressività mediata ovvero
il reddito viene tassato con
TASSAZIONE una aliquota media degli
SEPARATA ultimi 2 o 5 anni. Es.: TFR e
redditi del de cuius
percepiti dall’erede

GRUPPO MCS s.r.l. 59


La tassazione dei Redditi
REDDITI NON CUMULABILI AL REDDITO COMPLESSIVO in deroga al principio di
TASSAZIONE PROGRESSIVA:

 Redditi soggetti a TASSAZIONE SOSTITUTIVA: Sono i redditi che


vengono tassati con una imposta sostitutiva dell’IRPEF come ad esempio la
cedolare secca per le locazioni o la ritenuta alla fonte per i redditi di capitale
derivanti da partecipazione non qualificata. Questi redditi

o se sono erogati da un sostituto di imposta (es.: redditi da capitale


da partecipazione non qualificata) non sono soggetti all’obbligo
dichiarativo,

o se al contrario l’imposta sostitutiva si applica in auto liquidazione


(es la cedolare secca) sono soggetti all’obbligo di dichiarazione.
GRUPPO MCS s.r.l. 60
La tassazione dei Redditi
REDDITI NON CUMULABILI AL REDDITO COMPLESSIVO in deroga al
principio di TASSAZIONE PROGRESSIVA:

 Redditi soggetti a TASSAZIONE SEPARATA: sono i redditi

 Percepiti una tantum e che derivano dal cumulo di somme maturate su base
pluriennale (es.: TFR, o somme percepite a titolo di emolumenti arretrati per
prestazioni di lavoro dipendente) che quindi non si cumulano al reddito
complessivo ma che rappresentano una base imponibile autonoma (cfr. art. 17
TUIR).

 Percepiti dagli eredi ai sensi dell’art. 7 co.3 TUIR

GRUPPO MCS s.r.l. 61


La tassazione dei Redditi
 Redditi soggetti a TASSAZIONE SEPARATA: il Trattamento di Fine
Rapporto
 Il TFR è la prestazione economica che spetta al lavoratore subordinato al
momento della cessazione del rapporto di lavoro.
 Si determina da un accantonamento annuo effettuato dal sostituto di imposta
parzialmente rivalutato e tassato con imposta sostitutiva per la quota
rivalutata;
 La quota capitale (al netto della rivalutazione) è tassata in fase di erogazione
considerando l’aliquota media di tassazione degli ultimi 5 anni;
 La tassazione del TFR: I redditi percepiti a titolo di saldo TFR e quindi erogati da
un sostituto di imposta non devono essere comunicati in dichiarazione ma sarà il
sostituto di imposta a comunicare con il modello 770 all’agenzia delle entrate le
ritenute applicate sugli importi erogati;

GRUPPO MCS s.r.l. 62


La tassazione dei Redditi
 Redditi soggetti a TASSAZIONE SEPARATA: il Trattamento di Fine
Rapporto

 I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO POSSONO RICHIEDERE CON


RIFERIMENTO AI PERIOI DI PAGA A PARTIRE DAL 1° MARZO 2015 AL 30 GIUGNO
2018 (scelta irrevocabile fino a questa data) CHE LA QUOTA MATURATA DI TFR
SIA LIQUIDATA , MENSILMENTE COME PARTE INTEGRANTE DELLA RETRIBUZIONE
(cfr. art.1 co.26, L-190/2014).

TALE QUOTA E’ ASSOGGETTATA A TASSAZIONE ORDINARIA E NON E’


CONSIDERATA AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL’ALIQUOTA DI IMPOSTA
PER LA TASSAZIONE DEL TFR
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Redditi soggetti a dichiarazione e redditi esenti
Redditi NON soggetti a dichiarazione
Non devono essere dichiarati:
 i redditi esenti dall’IRPEF;
 i redditi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad
imposta sostitutiva in quanto la tassazione alla fonte è
definitiva.
I soggetti che hanno percepito SOLO redditi IRPEF esenti o
assoggettati a ritenuta o ad imposta sostitutiva SONO
ESONERATI DALL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DELLA
DICHIARAZIONE.

GRUPPO MCS s.r.l. 64


Redditi soggetti a dichiarazione e redditi esenti
REDDITI IRPEF ESENTI
Si tratta di redditi con finalità risarcitoria o assistenziale come:
 Gli assegni periodici destinati al mantenimento dei figli risultanti da
provvedimento dell’autorità giudiziaria in caso di separazione o
divorzio;
 rendite erogate dall’INAIL esclusivamente per invalidità permanente
o per morte (è esclusa l’indennità giornaliera per inabilità
temporanea assoluta);
 Le pensioni sociali;
 Gli assegni familiari;
 L’indennità di accompagnamento e gli assegni erogati dal Ministero
dell’Interno ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili;
 etc…
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Redditi soggetti a dichiarazione e redditi esenti
Redditi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad
imposta sostitutiva
 Interessi su obbligazioni quotate;
 I proventi delle polizza vita;
 i redditi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un
importo da 10.000,00 euro fino a 28.158,28 euro.
 I dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate;
 I premi derivanti da giochi a premi;
 Interessi su BOT o altri titoli di Stato
 Etc…

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Redditi soggetti a dichiarazione e redditi esenti
I Redditi soggetti ad autoliquidazione dell’imposta sono tassati in
regime di dichiarazione dei redditi stessi. L’autoliquidazione consiste
nel calcolo e versamento dell’imposta da parte del contribuente tramite
i modelli dichiarativi previsti dalla normativa vigente. La dichiarazione
dei redditi è:
PERCHE’ NEL PERIODO
DI IMPOSTA DI
UNICA
RIFERIMENTO SE NE
EFFETTUA UNA SOLA

IN CASO DI MANCATA
PRESENTAZIONE SI
OBBLIGATORIA APPLICANO LE
SANZIONI A NORMA DI
LEGGE
LA DICHIARAZIONE DEI
REDDITI E’
perché DEVE
PERENTORIA ESSEREPRESENTATA NEI
TERMINI DI LEGGE

PERCHE’ COMPRENDE
TUTTI GLI ELEMENTI
ANALITICA UTILI PER LA
DETERMINAZIONE
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La dichiarazioni dei Redditi

Ai sensi dell’art.1 del D.P.R.


600/73 «ogni soggetto passivo
deve dichiarare annualmente i
redditi posseduti anche se da essi
non ne consegue alcun debito di
imposta»
Dichiarando i redditi il
contribuente comunica
all’Amministrazione Finanziaria la
base imponibile e l’imposta
eventuale da versare.

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I modelli dichiarativi

LE MODALITA’ DI VERSAMENTO DELL’IMPOSTA VARIANO A


SECONDA DEL MODELLO UTILIZZATO

MODELLO
REDDITI PF (EX MODELLO 730
MODELLO UNICO)

Versamento effettuato CON CONGUAGLIO IN BUSTA


PAGA DA PARTE DEL
tramite F24 SOSTITUTO DI IMPOSTA

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