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CORSO PER OPERATORE FISCALE

Unità Didattica 2 – LEZIONE N. 5


Redditi di lavoro dipendente e assimilati e altri redditi
Premessa

Il modello 730 è distinto in 3 parti:


1. PARTE INFORMATIVA: contenente le generalità
del contribuente
2. PARTE DESCRITTIVA: in cui si riportano le
informazioni sui redditi percepiti.
3. PARTE IMPOSITIVA: contenente le informazioni
circa il calcolo e gli importi dovuti a titolo di
imposta

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Corso Operatore CAF
Modello 730
1) Parte Descrittiva
QUADRO C – Redditi di lavoro dipendete e assimilati
UD.2 – Lezione N.3 – Parte 1
Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1: REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI


La sezione 1 del Quadro C è dedicata all‟indicazione dei redditi da lavoro
dipendente ed assimilati per cui spetta una detrazione da rapportare al
periodo di lavoro o di pensione.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1: REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI


Sono da dichiarare un questa sezione i redditi:
 Da lavoro dipendente
 Da pensione
 Corrisposti da privati non sostituti di imposta
 Le indennità corrisposte dall‟INPS o altri enti (es.: CIGS o mobilità), NO le
rendite INAIL che hanno carattere risarcitorio del danno subito e non
possono essere qualificate come reddito;
 Compensi per co.co.co. e lavoro a progetto, questa ultima fattispecie è
stata abrogata dal jobs act (d.lgs 81/2015).
 Borse di studio (ad eccezione di quelle indicate come esenti come quelle
erogate dalle regioni a studenti universitari)
 Altre fattispecie non rappresentative
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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 2: ALTRI REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DA LAVORO


DIPENDENTE
La sezione 2 del Quadro C è dedicata all‟indicazione dei redditi per cui
spetta una detrazione da NON rapportare al periodo di lavoro o di
pensione.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati
QUADRO C – SEZIONE 2: ALTRI REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DA LAVORO
DIPENDENTE
Sono da dichiarare in questa sezione:
 Gli assegni periodici percepiti dal coniuge, ad esclusione di quelli
destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione,
divorzio o annullamento del matrimonio.
Se l’assegno corrisposto comprende il mantenimento ai figli senza
possibilità di distinguere l’importo, si considera destinato per metà al
coniuge e per metà ai figli.
 Gli assegni testamentari.
 I compensi per le pubbliche funzioni (es.: commissioni elettorali)
 Le rendite vitalizie
 Altre fattispecie non rappresentative
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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

CALCOLO DELLA DETRAZIONE DA LAVORO DIPENDENTE INDICATI IN SEZIONE


1 E QUINDI RAPPORTATI AL PERIODO DI LAVORO:
Le detrazioni vanno cos‟ calcolate tenendo conto che il REDDITO
COMPLESSIVO (RC) va considerato al netto della deduzione per abitazione
principale e comprensivo del reddito da locazione con imposta sostitutiva

REDDITO COMPLESSIVO Detrazione


Fino a € 8.000,00 € 1.880,00
Tra € 8.001,00 e € € 978,00 + € 902,00 x (€ 28.000,00 – RC)
28.000,00 € 20.000,00
Tra € 28.001,00 e € € 978,00 x (€ 55.000,00 – RC)
55.000,00 € 27.000,00
> € 55.001,00 € 0,00

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

CALCOLO DELLA DETRAZIONE DA PENSIONE INDICATI IN SEZIONE 1 E


QUINDI RAPPORTATI AL PERIODO DI PENSIONE:

REDDITO COMPLESSIVO Detrazione


Fino a € 8.000,00 € 1.880,00
Tra € 8.001,00 e € € 1.297,00 + € 583,00 x( € 15.000,00 – RC)
15.000,00 € 7.000,00
Tra € 15.001,00 e € € 1.297,00 x (€ 55.000,00 – RC)
55.000,00 € 40.000,00
> € 55.001,00 € 0,00

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

CALCOLO DELLA DETRAZIONE DA PENSIONE INDICATI IN SEZIONE 2 E


QUINDI NON RAPPORTATI AL PERIODO DI LAVORO:

REDDITO COMPLESSIVO Detrazione


Fino a € 4.800,00 € 1.104,00
Tra € 4.801,00 e € € 1.104,00 x (€ 55.000,00 – RC)
55.000,00 € 50.200,00
> € 55.001,00 € 0,00

ATTENZIONE: IN QUESTO CASO L’IMPORTO NON VA RAPPORTATO AL PERIODO DI LAVORO DURANTE L’ANNO

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – LA FONTE DEI DATI:


I dati da indicare nel quadro C possono essere ricavati dalla Certificazione
Unica 2018 rilasciata dal sostituto d‟imposta (datore di lavoro o ente
pensionistico).

LA CERTIFICAZIONE UNICA
A partire dal 2015 la CU è il nuovo modello CUD. Questa si distingue in:
- Certificazione lavoro dipendente e assimilato
- Certificazione lavoro autonomo
I sostituti d‟imposta, in riferimento 2015, dovranno preparare due certificazioni diverse:
• una ordinaria, che deve essere anche inviata all‟Amministrazione finanziaria entro il 7 marzo,
che comprenderà più informazioni, compresi i dati trasmessi, fino allo scorso anno,
presentando il modello 770 Semplificato;
• una sintetica, certificazione che i sostituti devono rilasciare ai lavoratori interessati entro il
28 febbraio.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati
QUADRO C – LA COMPILAZIONE
IL QUADRO C E‟ DIVISO IN 6 SEZIONI

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:

La casella «casi particolari» va codificata in base alle seguenti 4 ipotesi:


• „1‟ se si fruisce in dichiarazione dell‟agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti che rientrano in Italia
dall‟estero.
• „2‟ se si fruisce in dichiarazione dell‟agevolazione prevista per i docenti e ricercatori, che siano non
occasionalmente residenti all‟estero e abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all‟estero
presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi.
• „4‟ se si fruisce in dichiarazione dell‟agevolazione, prevista per i lavoratori rimpatriati ;
• 5‟ se sono stati superati i limiti di deducibilità dei contributi per previdenza complementare certificati in più
modelli di Certificazione Unica non conguagliati.
Nei casi ordinari il beneficio di cui ai codici “1”, “2” e “4” è riconosciuto direttamente dal datore di lavoro.
Pertanto, la presente casella va compilata esclusivamente nell’ipotesi particolare in cui il datore di lavoro
non abbia potuto riconoscere l’agevolazione e il contribuente intenda fruirne, in presenza dei requisiti
previsti dalla legge, direttamente nella presente dichiarazione dei redditi.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:

Da indicare 1 per Pensione / 2 per


lavoro dipendente etc… Da indicare quanto riportato in CU
punto 1, 2, 3

Da indicare 1 per tempo


indeterminato / 2 per determinato

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:

NEW RISERVATO AI CONTRIBUENTI RESIDENTI IN ITALIA CHE


PERCEPISCONO REDDITI ESTERI – CON QUESTO CAMPO SI
DESCRIVONO I REDDITI INDICATI NELLA PRECEDENTE COLONNA
COME SEGUE:
- 1: PER REDDITI DI FONTE ESTERA
- 2: PER PENSIONE AI SUPERSTITI DI FONTE ESTERA

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:


IPOTESI DI DUE DATORI DI LAVORO PER CAMBIO IN CORSO DI ANNO (DUE
CERTIFICAZIONI UNICHE) IN ASSENZA DI CONGUAGLIO: In questo caso
andranno indicati in modo distinto i redditi

INDICARE IN C1 IL REDDITO DELLA INDICARE IN C2 IL REDDITO DELLA


PRIMA CU SECONDA CU

IL TOTALE DEI REDDITI DOVRA‟ ESSERE RIPORTATO DA CHI PRESTA L‟ASSISTENZA FISCALE AL RIGO 4 « REDDITI DI
LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI» DEL MODELLO 730-3

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:


IPOTESI DI DUE DATORI DI LAVORO PER CAMBIO IN CORSO DI ANNO (DUE
CERTIFICAZIONI UNICHE) IN ASSENZA DI CONGUAGLIO: Il CAF può verificare
la mancata effettuazione dei conguagli d’imposta verificando i campi 531 e
532 del Modello CU rilasciato dal secondo datore di lavoro. Se questi non
sono stati compilati allora non si è tenuto conto dei redditi erogati da altri
datori di lavoro

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:

Rigo C4 – Somme per premi di risultato: Questo rigo va compilato solo dai lavoratori dipendenti del settore
privato, titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato che nel periodo
compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2017 hanno percepito compensi per premi di risultato o somme
erogate sotto forma di partecipazione agli utili d‟impresa e che nell‟anno d‟imposta 2016 abbiano percepito
redditi da lavoro dipendente d‟importo non superiore a 80.000 euro (in precedenza il limite era 50.000).
TALI COMPENSI SECONDO QUANTO DISPOSTO DALLA LEGGE DI STABILITA’ 2017 POSSONO ESSERE
ASSOGGETTATI AD IMPOSTA SOSTITUTIVA DEL 10% ALLA FONTE FATTA SALVA L’OPZIONE PER LA TASSAZIONE
ORDINARIA PER IL CONTRIBUENTE

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:

RIGO C4 – SOMME PER PREMI DI RISULTATO:


Dall‟anno d‟imposta 2016 è stato reintrodotto un sistema di tassazione agevolata per le retribuzioni premiali
derivanti da contratti collettivi aziendali o territoriali i cui limiti a partire dall‟anno d‟imposta 2017 sono
d‟importo complessivamente non superiore a:
• 3.000 euro (in questo caso risultano compilati con il codice 1 i punti 571 e/o 581 della Certificazione Unica
2018);
• fino a 4.000 euro se l‟azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell‟organizzazione del lavoro (in
questo caso risultano compilati con il codice 2 i punti 571 e/o 581 della Certificazione Unica 2018) e se i
contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017. Per i contratti stipulati
successivamente a tale data l‟importo massimo su cui applicare la tassazione agevolata è pari a 3.000 euro.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati
QUADRO C – SEZIONE 1 «REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI»:

RIGO C4 – SOMME PER PREMI DI RISULTATO:


Tale sistema prevede che le retribuzioni premiali siano erogate:
• sotto forma di compensi per premi di risultato o di partecipazione agli utili dell’impresa e in tal caso
sono assoggettate ad un‟imposta sostitutiva del 10%;
• o, a richiesta del lavoratore e purché previsto dalla contrattazione di secondo livello, sotto forma di
benefit, intendendosi tali le prestazioni, opere, servizi corrisposti al dipendente in natura o sotto forma di
rimborso spese aventi finalità che è possibile definire, sinteticamente,
di rilevanza sociale. I benefit non sono assoggettati ad alcuna imposizione entro i limiti dell‟importo del
premio agevolabile;
• o, a scelta del lavoratore, sotto forma di auto aziendali, prestiti, alloggi o fabbricati concessi in uso o
comodato o servizi di trasporto ferroviario di persone. Il valore di tali benefit, determinato ai sensi
dell‟art. 51, comma 4 del Tuir, è assoggettato a imposizione ordinaria, non è possibile assoggettarli a
tassazione sostitutiva.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 2 «ALTRI REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DA LAVORO


DIPENDENTE»:
Come già detto rientrano in questa sezione i redditi con detrazione non
rapportata al periodo di lavoro, come i compensi per pubbliche funzioni e
gli assegni periodici corrisposti dall‟ex coniuge.
- Punto 5 della CU  Assegni periodici corrisposti al coniuge
- Punto 4 della CU  Altri redditi assimilati

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 3 «RITENUTE IRPEF E ADDIZIONALE REGIONALE


ALL’IRPEF»: La sezione 3 è dedicata alle ritenute IRPEF ed addizionale
regionale effettuate dal datore di lavoro sui redditi sopra dichiarati e
riportati nella CU

In caso di più CU per cui non sia stato effettuato il conguaglio occorre
riportare la somma delle ritenute indicate nelle CU.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 3 «RITENUTE IRPEF E ADDIZIONALE REGIONALE


ALL’IRPEF»:
Si ricorda che addizionali comunali Irpef e regionali sono imposte sul reddito
che vanno versate a Regioni e Comuni da tutti i contribuenti sia residenti
che non residenti, per i quali, nell‟anno di riferimento, risulta dovuta
l‟Irpef.
Non sono obbligati al pagamento delle addizionali IRPEF i contribuenti che
possiedono soltanto:
- Redditi esenti dall‟Irpef.
- Redditi soggetti a imposta sostitutiva dell‟Irpef.
- Redditi soggetti a tassazione separata: fatta eccezioni per chi ha
facoltativamente scelto la tassazione ordinaria.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 3 «RITENUTE IRPEF E ADDIZIONALE REGIONALE


ALL’IRPEF»:
Di seguito si riportano le misure dell‟addizionale regionale all‟imposta sui
redditi delle persone fisiche (IRPEF) in vigore nel Lazio con riferimento
all‟anno di imposta 2018:

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 3 «RITENUTE IRPEF E ADDIZIONALE REGIONALE


ALL’IRPEF»:
NEW - Novità 730/2019 inserimento della colonna «Ritenute imposta
sostitutiva R.I.T.A.» - Rendita integrativa anticipata.

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RITA – Rendita Integrativa Anticipata

Su richiesta dell‟aderente le prestazioni pensionistiche


complementari possono essere erogate in tutto o in parte
sotto forma di rendita temporanea anticipata fino al
conseguimento dell‟età anagrafica prevista per la pensione.
Questa opzione è possibile per:
- i lavoratori con almeno 20 anni di contributi obbligatori
che cessino l‟attività lavorativa e maturino l‟età per la
pensione di vecchiaia nei 5 anni successivi
- I lavoratori inoccupati per almeno 24 mesi e che maturino
l‟età per la pensione di vecchiaia nei 10 anni successivi

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RITA – Rendita Integrativa Anticipata

La parte imponibile della rendita anticipata è assoggettata,


a scelta del contribuente, ad una ritenuta a titolo di
imposta del 15% ridotta di una quota pari a 0,30 punti
percentuali per ogni anno eccedente il 15° anno di adesione
a forme pensionistiche complementari con un limite
massimo di riduzione pari a 6 punti percentuali.

Il contribuente può comunque optare in sede di


dichiarazione dei redditi per la tassazione ordinaria (codice
9 «casi particolari» Sezione I – Quadro C).

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 4 «RITENUTE ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF»:


Questa sezione è dedicata alle ritenute per addizionale comunale

Acconto sul 2018 Saldo trattenuto sul 2018 Acconto trattenuto sul
trattenuto 2019

Per l‟addizionale comunale sulla città di Roma si applica „aliquota unica dello
0,9% con l‟esenzione per i redditi fino a € 12.000,00. Per l‟addizionale
comunale è previsto anche il versamento di un acconto pari al 30% del saldo.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 5 « BONUS IRPEF»:

Il Bonus consiste in un credito Irpef che il datore di lavoro riconosce in


busta paga ai lavoratori dipendenti e che per l’anno 2018 è pari a
complessivi € 960 (80/mese)
 per i per i possessori di reddito complessivo non superiore a € 24.600,00;
 in caso di superamento del predetto limite, il credito decresce fino ad
azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a € 26.600,00.
 Non spetta per i redditi inferiori a € 8.174,00

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 5 « BONUS IRPEF»:

Il Bonus

• è attribuito dal datore di lavoro in busta paga (massimo 80 euro


mensili), a partire dal mese di gennaio.

• mentre chi presta l‟assistenza fiscale ricalcola l’ammontare del credito


spettante tenendo conto di tutti i redditi dichiarati e lo indica nel
prospetto di liquidazione, mod. 730-3, che rilascia al dichiarante dopo
avere effettuato il calcolo delle imposte.

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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 5 « BONUS IRPEF»: Pertanto,


 se il datore di lavoro non ha erogato, in tutto o in parte, il bonus Irpef,
chi presta l‟assistenza fiscale riconosce l‟ammontare spettante nella
presente dichiarazione.
 Se dal calcolo effettuato da chi presta l‟assistenza fiscale il bonus
risulta, in tutto o in parte, non spettante, l‟ammontare riconosciuto dal
datore di lavoro in mancanza dei presupposti previsti (ad esempio perché
il reddito complessivo è superiore a 26.600 euro), viene recuperato con la
presente dichiarazione.
 Se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, il
credito spettante viene riconosciuto nella presente dichiarazione.
NEL MODELLO 730-3:
- RIGO 66: Si riporta il Bonus erogato dal datore di lavoro
- RIGO 67: Si riporta il Bonus riconosciuto in dichiarazione in quanto non erogato dal datore di
lavoro
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Quadro C - Lavoro dipendente e assimilati

QUADRO C – SEZIONE 5 « BONUS IRPEF»: Il DL 66/2014 ha introdotto il


bonus di 80 euro confermato poi dalla legge di stabilità 2015 (L.
190/2014)
Indicare:
1 – se è stato percepito il Bonus in CU
2 – se non è stato percepito in CU

Occorre indicare La quota di TFR è quella che il


l‟importo del bonus lavoratore ha deciso di farsi
erogato liquidare su base mensile in
busta paga. Questa somma NON
concorre a formare il reddito
In questa colonna vanno indicati i redditi esenti dall‟IRPEF complessivo per la
previsti per ricercatori, docenti universitari e lavoratori determinazione del Bonus
rientrati in Italia che concorrono alla formazione del reddito IRPEF
complessivo al fine del bonus IRPEF
GRUPPO MCS s.r.l. 32
Corso Operatore CAF
Modello 730
1) Parte Descrittiva
QUADRO D – Altri Redditi
UD.2 – Lezione N.3 – Parte 2
Quadro D – Altri Redditi

 Il quadro D si compone di 7 Righi distinti per tipo di reddito


QUADRO D
ALTRI REDDITI

R. SOGGETTI A
R. DI LAVORO R.DIVERSI CON
R. DI CAPITALE R. DIVERSI TASSAZIONE
AUTONOMO DETRAZIONI
SEPARATA

D1 – Utili ed
D5 – Redditi
D3 – Redditi da D4 - Diversi D6 – Redditi
altri proventi da attività percepiti da
attività occasionale o
assimilate al eredi
lavoro da obblighi di
autonomo fare non fare
D2 – Altri redditi di e permettere
capitale D7 – Imposte e oneri
rimborsati e altri
redditi soggetti a
tassazione separata

GRUPPO MCS s.r.l. 34


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D1 – UTILI ED ALTRI PROVENTI


EQUIPARATI
Devono essere dichiarati in questo rigo:
 gli utili derivanti DA PARTECIPAZIONI QUALIFICATE (> 25%
DEL CS o > 20% diritti di voto in assemblea) al capitale di
società ed enti soggetti all‟IRES nella misura del 58,14%
(40% SE I DIVIDENDI PROVENGONO DA UTILI FORMATISI ANTE
2007, 49,72% se post 2007 ma ante 31/12/2016);
 gli utili distribuiti da società ed enti esteri di ogni tipo
(nella misura del 100%).

GRUPPO MCS s.r.l. 35


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D1 – UTILI ED ALTRI PROVENTI


EQUIPARATI

ATTENZIONE:
 LE PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE DI FONTE ITALIANA
CHE DETERMINANO UTILI SONO SOGGETTE A RITENUTA ALLA
FONTE A TITOLO DI IMPOSTA (26%). PER QUESTI REDDITI NON
VIENE RILASCIATA APPOSITA CERTIFICAZIONE E NON OCCORRE
RIPORTARLI IN DICHIARAZIONE.

CAF LF s.r.l. 36
REDDITI DI CAPITALE
NEW
A PARTIRE DAL 2018 VIENE MENO LA DISTINZIONE TRA
PARTECIPAZIONE QUALIFICATA E NON QUALIFICATA
APPLICANDO IN ENTRAMBI I CASI LA RITENUTA A TITOLO DI
IMPOSTA PARTI AL 26%.
La legge di Bilancio 2018 ha stabilito una proponga per gli
utili formatisi anti 2017 e la cui distribuzione viene
deliberata dopo il 31/1/2017 ma entro il 31/12/2022 che
prevede l‟estensione della tassazione del 58,14% nella
ipotesi di partecipazione qualificata

CAF LF 37
Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D1 – UTILI ED ALTRI PROVENTI


EQUIPARATI
NON devono essere dichiarati:
 I redditi di capitale esenti;
 I redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta
(interessi su obbligazioni, titoli di Stato, etc…);
 I redditi soggetti ad imposta sostitutiva;
 I dividendi da PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE
assoggettati ad imposta sostitutiva alla fonte ante 2018.

GRUPPO MCS s.r.l. 38


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D1 – UTILI ED ALTRI PROVENTI EQUIPARATI


DICHIARAZIONE DI DIVIDENDI DA PARTECIPAZIONE QUALIFICATA DI FONTE
ITALIANA ante 2018 :
Esempio: Dividenti € 10.000,00

TIPO DI REDDITO: «5» = UTILI DI FONTE IL 58,14% degli utili corrisposti risultanti
ITALIANA dalla CU (punto 29)

5 5.814

NEL MODELLO 730 – 3 I REDDITI INDICATI AL RIGO D1 COLONNA 2 VANNO RIPORTATI AL RIGO 5 «ALTRI REDDITI», LE
RITENUTE SE PRESENTI AL RIGO 59

GRUPPO MCS s.r.l. 39


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D1 – UTILI ED ALTRI PROVENTI EQUIPARATI


DICHIARAZIONE DI DIVIDENDI DA PARTECIPAZIONE QUALIFICATA DI FONTE
ESTERA A FISCALITA’ NON PRIVILEGIATA:
Esempio: Dividenti € 10.000,00 – € 2.000,00 IMPOSTA ESTERA = € 8.000,00 x
26% (Ritenuta d‟acconto) = 2.080

TIPO DI REDDITO: «5» = UTILI DI FONTE


ESTERA A FISCALITA‟ ORDINARIA IL 58,14% degli utili corrisposti risultanti
dalla CU (punto 29)

5 5.814 2.080

NEL MODELLO 730 – 3 I REDDITI INDICATI AL RIGO D1 COLONNA 2 VANNO RIPORTATI AL RIGO 5 «ALTRI
REDDITI», LE RITENUTE SE PRESENTI AL RIGO 59

GRUPPO MCS s.r.l. 40


Quadro D – Altri Redditi

ATTENZIONE - NOTE SUI DIVIDENDI DI FONTE ESTERA:


 I dividendi distribuiti da società ESTERE sono generalmente assoggettati a:
1. ritenute fiscali nel paese ESTERO
2. RITENUTA D‟ACCONTO IN ITALIA sull'ammontare netto come segue:
(DIVIDENDO – IMPOSTE ESTERE = BASE IMPONIBILE RITENUTA X 26% = RITENUTA
D‟ACCONTO)
 Per attenuare l'effetto della doppia imposizione, le Convenzioni internazionali contro la
doppia imposizione fissano in genere UN LIMITE MASSIMO ALL'IMPOSIZIONE NEL PAESE DA
CUI PROVENGONO I DIVIDENDI EROGATI.
 Molti paesi però applicano aliquote superiori a detto limite sui dividendi pagati a "non
residenti«. Per questa ragione il contribuente può ottenere il rimborso sotto forma di
CREDITO DI IMPOSTA della tassazione applicata in eccedenza .
 Le convenzioni prevedono generalmente l'applicazione di una aliquota massima pari al 15%.
Quindi in caso di dividendi esteri assoggettati ad esempio a ritenuta paese del 30%, il
rimborso spettante è pari al 15% del dividendo lordo.

GRUPPO MCS s.r.l. 41


Quadro D – Altri Redditi

PERTANTO IN CASO DI DICHIARAZIONE DI DIVIDENDI DA PARTECIPAZIONE


QUALIFICATA DI FONTE ESTERA A FISCALITA’ NON PRIVILEGIATA SI
RILEVERA’ UN CREDITO DI IMPOSTA CALCOLATO COME SEGUE:
Esempio: l‟IMPOSTA ESTERA VERSATA (€ 2.000 nel nostro esempio) genera un
credito di imposta che occorre rilevare le QUADRO G al rigo G4 Sezione 3
«Redditi prodotti all‟estero» e che si calcola, data una aliquota
convenzionale del 15%, come il minore tra:
 2.000 x 58,14% = € 994,4
 10.000 x 15% x 58,14% = € 745,80 IMPOSTA ESTERA

000 2017 5.814 746

NEL MODELLO 730 – 3 SI RILEVA IL CREDITO DI IMPOSTA PER IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO AL RIGO 53

GRUPPO MCS s.r.l. 42


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D1 – UTILI ED ALTRI PROVENTI EQUIPARATI


DICHIARAZIONE DI DIVIDENDI DA PARTECIPAZIONE DI FONTE ESTERA
DERIVANTI DA PAESI A FISCALITA’ PRIVILEGIATA:
Esempio: Dividenti € 10.000,00 su cui è stata applicata la ritenuta a titolo di
acconto del 26% (punto 38 della CU)

TIPO DI REDDITO: «2» = UTILI DI FONTE


ESTERA da paesi a fiscalità privilegiata IL 100% degli utili corrisposti risultanti
dalla CU (punto 35)

2 10.000 2.600

NEL MODELLO 730 – 3 I REDDITI INDICATI AL RIGO D1 COLONNA 2 VANNO RIPORTATI AL RIGO 5 «ALTRI REDDITI», LE
RITENUTE SE PRESENTI AL RIGO 59
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Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D1 – UTILI ED ALTRI PROVENTI


EQUIPARATI
La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto le seguenti modifiche in
materia di tassazione di DIVIDENDI DA PARTECIPAZIONE DI FONTE
ESTERA DERIVANTI DA PAESI A FISCALITA’ PRIVILEGIATA:
 Tassazione integrale (100%) in caso di partecipazione diretta
 Tassazione integrale (100%) in caso di partecipazione indiretta
(es.: tramite sub-holding) solo nel caso di partecipazioni di
controllo (ex art 2359 c.c.)

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Quadro D – Altri Redditi
REDDITI DI CAPITALE: RIGO D2 – ALTRI REDDITI DI CAPITALE
DEVONO essere dichiarati in questo rigo:
 Gli interessi derivanti da mutui, depositi e conti correnti che non abbiano
scontato la ritenuta a titolo di imposta del 26%.
 Le rendite perpetue
 Compensi per prestazione di garanzia
 Utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione
NON devono essere dichiarati:
 I redditi di capitale esenti
 I redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (interessi su
obbligazioni, titoli di Stato, etc…)
 I redditi soggetti ad imposta sostitutiva
 I dividendi da partecipazioni non qualificate assoggettati a imposta
sostitutiva alla fonte

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Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D3 – REDDITI DERIVANTI DA ATTIVITA’


ASSIMILATE AL LAVORO AUTONOMO

Devono essere dichiarati in questo rigo:


 I proventi derivanti dall‟utilizzo di opere dell‟ingegno o invenzioni
industriali;
 I compensi percepiti dagli associati in partecipazione con apporto di solo
lavoro;
 I redditi derivanti da partecipazione agli utili spettante ai soci promotori
e ai soci fondatori di società di capitali

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Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D3 – REDDITI DERIVANTI DA ATTIVITA’


ASSIMILATE AL LAVORO AUTONOMO
 I proventi derivanti dall‟utilizzo di opere dell‟ingegno o invenzioni
industriali (ROYALTIES) sono equiparati al lavoro autonomo e sono soggetti
ad una deduzione forfettaria come segue:
1. - 25% per i soggetti > 35 anni
2. - 40% per i soggetti < di 35 anni
Pertanto se il provento percepito è pari ad esempio ad € 5.000 la deduzione e la
ritenuta si applica come segue:
1. 5.000 – 1.250 (25%) = 3.750 x 20% (Ritenuta di acconto) = 750
2. 5.000 – 2.000 (40%) = 3.000 x 20% = 600

GRUPPO MCS s.r.l. 47


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D3 – REDDITI DERIVANTI DA ATTIVITA’


ASSIMILATE AL LAVORO AUTONOMO
 Nel caso quindi di proventi per utilizzo di opere dell‟ingegno percepiti da
contribuente < di 35 anni sarà necessario riportarlo nel quadro D rigo D3
come segue:
5.000 – 2.000 (40%) = 3.000 x 20% (Ritenuta di acconto) = 600

1 5.000 600

NEL MODELLO 730 – 3 I REDDITI INDICATI AL RIGO D3 COLONNA 2 VANNO RIPORTATI AL RIGO 5 «ALTRI
REDDITI», LE RITENUTE AL RIGO 59

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Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D4 – REDDITI DIVERSI


Devono essere dichiarati in questo rigo:
 La plusvalenza che deriva dalla cessione di un immobile avvenuta entro i 5
anni dalla data di acquisto dello stesso;
 Ricavi per cessione di terreni in seguito a lottizzazione;
 Compensi da Sublocazione o usufrutto di beni immobili;
 Compensi da locazione di veicoli
 Terreni e fabbricati esteri soggetti a tassazione estera (che non concorrono
a formare il reddito complessivo)
 Vincite da giochi on line
 Compensi per esercizio di attività sportive dilettantistiche

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Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D4 – REDDITI DIVERSI

 A decorrere dal 1 giugno 2017 i comodatari e gli affittuari che locano


gli immobili o per periodi non superiori a 30 giorni possono assoggettare
a cedolare secca i relativi redditi; per il sublocatore o il comodatario,
tale reddito costituisce reddito diverso (e non fondiario come nel caso
della locazione o del comodato) e va indicato nel quadro D, al rigo D4,
con il nuovo codice “10”

X 10 5.000

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Quadro D – Altri Redditi
REDDITI DI CAPITALE: RIGO D4 – REDDITI DIVERSI
 La plusvalenza che deriva dalla cessione di un immobile avvenuta entro i 5 anni
dalla data di acquisto dello stesso. In questo caso la norma vuole che se si cede la
prima casa entro i 5 anni dall‟acquisto la eventuale plusvalenza deve essere tassata
in due modi diversi:
1. Dichiarandola in fase di dichiarazione dei redditi (Rigo D4);
2. Assoggettandola a imposta sostitutiva in fase di rogito per il 20% (in tal caso no la
si ritroverà in 730)
E‟ comunque prevista l‟esenzione della tassazione se l‟immobile è stato adibito ad
abitazione principale per la maggior parte del tempo che intercorre tra l‟acquisto e la
vendita.
 Esempio in caso di acquisto per € 290.000 e vendita per € 330.000

2 330.000 290.000

GRUPPO MCS s.r.l. NEL MODELLO 730 – 3 AL RIGO 5 «ALTRI REDDITI» si riporterà la plusvalenza di € 40.000
51
Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D5 – REDDITI da attività occasionali o da


obblighi di fare, non fare e permettere
Devono essere dichiarati in questo rigo i redditi:
 I redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente;
 I compensi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate
abitualmente
 I compensi derivanti dall‟assunzione di obblighi di fare, non fare e
permettere.
Possono rientrare in quest’ultima categoria le indennità corrisposte a
seguito di mancato rispetto dell’impegno all’assunzione, oppure le somme
erogate ai lavoratori di categorie protette per la rinuncia all’assunzione, i
compensi percepiti per la concessione di un’intervista in esclusiva, i
compensi per l’installazione di un ripetitore su di un immobile.
GRUPPO MCS s.r.l. 52
Quadro D – Altri Redditi

NOTE SUL LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE:


 Per questa tipologia di attività si ricorda quanto segue:
• Il compenso non è soggetto ad IVA
• E’ soggetto a ritenuta di acconto
• Vige l’obbligo di versamento contributivo superati € 5.000
annui
Il versamento contributivo è quello della «gestione separata
INPS» che si calcola con aliquota al 25,72% sul valore che
eccede i 5.000 tenendo conto che 1/3 di questo importo è
carico del lavoratore ed 2/3 a carico del committente.

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Quadro D – Altri Redditi

NOTE SUL LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE:


Esempio di compenso per attività di lavoro autonomo occasionale per €
13.000:
 13.000 – 5.000 = 8.000 x 31,72% = 2.537,6 x 1/3 = 837,40 a carico del
lavoratore
 2.537,6 x 2/3 = 1.700,2 a carico del committente

NELLA CU SI AVRA‟ QUANTO SEGUE:


Compenso € 13.000 (punto 4 CU)
Contributi a carico del committente € 1.700,2 (punto 34 CU)
Contributi a carico del lavoratore € 837,40 (punto 35 CU)
Ritenuta di acconto (20%) € 2.600 (punto 9 CU)
ATTENZIONE: LA QUOTA DI CONTRIBUTI A CARICO DEL LAVORATORE E’
DEDUCIBILE AI FINI FISCALI (DA RIPORTARE NEL QUADRO E)

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Quadro D – Altri Redditi
NOTE SUL LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE:
Pertanto considerando i seguenti importi:
 Compenso € 13.000 (punto 4 CU)
 Contributi a carico del lavoratore € 837,40 (punto 35 CU)
 Ritenuta di acconto (20%) € 2.600 (punto 9 CU)

2 13.000 2.600

 NEL QUADRO E ANRA’ INDICATO L’IMPORTO DEL CONTRIBUTO DEDUCIBILE CORRISPONDETE A


QUELLO A CARICO DEL LAVORATORE:

837

NEL MODELLO 730 – 3 AL RIGO 5 «ALTRI REDDITI» si riporterà il reddito da prestazione occasionale
per € 13.000; AL RIGO 13 gli oneri deducibili per contributi per € 837; al RIGO 59 le ritenute subite
per € 2.600
GRUPPO MCS s.r.l. 55
Quadro D – Altri Redditi

SEZIONE 2 - REDDITI SOGGETIT A TASSZIONE SEPARATA:


Questi redditi non contribuiscono a formare la base imponibile e su di questi
l‟agenzia delle Entrate calcola una aliquota media.

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D6 – REDDITI percepiti da eredi e legatari


Devono essere dichiarati in questo rigo i redditi:
 I redditi DI CAPITALE derivanti da eredità DESUMIBILI DAI PUNTI 28 E 34
DELLA CERTIFICAZIONE UNICA
NON devono essere dichiarati in questo rigo i redditi:
 Fondiari, di di impresa o derivanti dall‟esercizio di arti e professioni
conseguiti a titolo di eredità.

GRUPPO MCS s.r.l. 56


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D6 – REDDITI percepiti da eredi e legatari


Per i redditi a tassazione separata non soggetti a ritenuta alla fonte e che
devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi, è dovuto un versamento
in acconto nella misura del 20%. Fatta salva l‟opzione per la tassazione
ordinaria per i redditi di cui al codice «10».
Ad esempio nel caso di utili da partecipazione qualificata percepiti a titolo di
eredità per € 10.000 sarà necessario riportare il 58,14% ed applicare il 20% di
acconto per tassazione separata per € 994,4 nel rigo 96 del modello 730-3:

11 2017 5.814

In questo caso non essendo uno dei redditi di cui al codice 10 non è possibile
optare per la tassazione ordinaria.
GRUPPO MCS s.r.l. 57
Quadro D – Altri Redditi

La quota di imposta di successione


proporzionale ai redditi di capitale
dichiarati

Importo complessivo dei compensi


Anno di apertura della successione spettanti al deceduto se a colonna 1 è
stato riportato il codice 7 (redditi da
co.co.co.)

GRUPPO MCS s.r.l. 58


Quadro D – Altri Redditi

REDDITI DI CAPITALE: RIGO D7 – Imposte ed oneri rimborsati nell’anno di


imposta e altri redditi soggetti a tassazione separata
Devono essere dichiarati in questo rigo i redditi:
 Derivanti da emolumenti per stipendi arretrati;
 Indennità risarcitorie per danni da perdita di redditi da lavoro
dipendente;
 Somme percepite a titolo di rimborso di imposte ed oneri;
 Somme conseguite a titolo di rimborso di spese per recupero del
patrimonio edilizio

GRUPPO MCS s.r.l. 59