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Modulo 1

Modulo 2

Modulo 3

Modulo 4

Modulo 5

Modulo 6
Modulo 1
Introduzione alle reti di calcolatori

Architetture e componenti di rete

Standard ISO/OSI e TCP/IP

Progetto IEEE 802.x

Mezzi trasmissivi e cablaggio strutturato

17/05/2009 Architetture di Rete dei Calcolatori 3


18 maggio 2009

•Storia
•Classificazioni per
•Tecnologia / Estensione / Topologia
•Modalità di trasmissione
•Tecniche di Multiplexing
•Tecniche di Commutazione

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 Una rete di calcolatori è un insieme di
sistemi di elaborazione autonomi collegati
tra loro mediante una rete di comunicazione

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 Condivisione delle risorse
 Comunicazione tra utenti degli elaboratori
 Maggiore Affidabilità
 Abbattimento dei costi di manutenzione
 Aggiornamento delle strutture di calcolo
 Maggiore scalabilità

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 Per tecnologia trasmissiva
 Broadcast
 Punto-punto
 Per estensione geografica
 LAN
 MAN
 WAN
 Per topologia
 Bus
 Ring

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 Una rete punto-punto è costituita da un
insieme di connessioni dirette tra coppie di
elaboratori
 Ogni linea è ad uso esclusivo dei due nodi
terminali
 Il collegamento tra due nodi richiede in
generale la definizione di un percorso (path o
route)

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 Una rete in cui l’informazione viene trasmessa
da un elaboratore mittente ad uno
destinatario utilizzando un canale di
comunicazione (link) condiviso da tutti gli
elaboratori della rete
 Tutti gli elaboratori ricevono l’informazione
 Nell’informazione è riportato l’indirizzo del
destinatario che quindi lo riconosce ed
elabora il pacchetto
 Tutti gli altri semplicemente lo ignorano
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 Essendo il canale condiviso è necessario
pertanto stabilire un meccanismo di contesa
(ad accesso casuale oppure ordinato) per
evitare che due o più utenti della rete tentino
di trasmettere contemporaneamente,
generando una collisione
 Poiché la linea broadcast collega tutti gli
utenti, non occorre stabilire un percorso prima
di effettuare una trasmissione
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Reti punto - punto Reti Broadcast

Coppie di link ad uso Unico canale condiviso


esclusivo dei nodi
Richiede un protocollo Richiede un protocollo
di routing di accesso multiplo

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Distanza tra gli host Ambito Tipo di rete
10 metri Stanza, ufficio Rete locale LAN
100 metri Edificio Rete locale LAN
1 km Campus Rete locale LAN
10 km Città Rete metropolitana MAN
100 km-1000 km Nazione Rete geografica WAN
10000 km Intero pianeta Internet

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 Le reti locali LAN (Local Area Network)
appartengono ad una organizzazione
 Hanno estensione limitata
 Edificio
 Campus
 In genere adottano la tecnologia trasmissione
broadcast

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 Le velocità di trasmissione
 10 Mbps /100 Mbps
 1 Gbps / 10 Gbps
 Basso tasso di errore di trasmissione
 È noto a priori il tempo di trasmissione nel caso
peggiore
 ~10 microsecondi
 Topologia ben definita
 Bus
 Anello

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 Le reti metropolitane MAN (Metropolitan Area
Network) sono generalmente pubbliche
 Hanno estensione urbana
 Standard:
 IEEE 802.6
 DQDB (Distributed Queue Dual Bus)
 FDDI

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 Le reti geografiche WAN (Wide Area Network)
hanno estensione
 Nazione
 Continente
 Composta da
 Insieme degli end system
 Communication subnet
▪ Linee di trasmissione
▪ Elementi di commutazione
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 L’interconnessione di più reti distribuite in
tutto il mondo
 Internet è una federazione di reti che
condividono un insieme di protocolli (o
protocol suite), noti come TCP/IP.

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 Una rete può essere rappresentata da un
grafo costituito da nodi e rami:
 i nodi sono le sorgenti e le destinazioni delle unità
informative e i punti in cui vengono smistate
 i rami che costituiscono il sistema trasmissivo
fisico che consente il trasporto delle unità
informative

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C = aN + b
1 2 3 L =1

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1
C = aE = aN
6 2
N 
1≤ L ≤  
2
5 3

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6
C = aN + b
L=2
5
1 2

4
3

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N ( N − 1)
1 C=a
2
2
6 Lmin = 1

3
5
4

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 Simplex o Unidirezionale
 se la trasmissione di informazioni è consentita solo
in una direzione: un nodo agisce sempre come
sorgente e l’altro da destinazione

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 Half-duplex o Bidirezionale alternato
 quando il collegamento consente la trasmissione in
entrambe le direzioni ma non contemporaneamente
 entrambe i nodi possono fungere da sorgente e
destinazione

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 Full-Duplex o Bidirezionale contemporaneo
 quando il collegamento consente la trasmissione di
informazioni in entrambe le direzioni
contemporaneamente
 i nodi possono svolgono nello stesso istante sia la
funzione di sorgente che di destinazione

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 Il mezzo trasmissivo viene suddiviso in più
canali in modo tale da ospitare, senza creare
conflitti, flussi provenienti da più sorgenti
indipendenti (multiplexing)
 Le tecniche di multiplazione più
frequentemente utilizzate sono:
 FDM (Frequency Division Multiplexing)
 TDM (Time Division Multiplexing)

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 La banda a disposizione è suddivisa in
sottobande (canali) separate da una banda di
guardia necessaria per la loro separazione
mediante dei filtri passa-banda

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 L’intera banda viene assegnata, a turno, ai
vari canali per un tempo finito
 Il tempo può essere suddiviso in intervalli di
lunghezza fissa (time-slot) o variabile
 Eventualmente più intervalli possono formare
una trama o frame

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Unslotted
t

Unframed
slotted
t
slot

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Framed
slotted t
frame

slotted unslotted

Framed
hybrid t
slotted-unslotted

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1 2 3 4 5 6 1 2 3 4 5 6
S-TDM
t

 L’associazione è statica ed implicita


 È applicabile solo nel caso framed & slotted o
framed hybrid nella sezione slotted
 L’associazione è stabilita dalla posizione dello slot
nel frame
 La banda è garantita!
 Tende a sprecare banda se la sorgente non emette
in modo continuativo (sorgente bursty)
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A-TDM 2 1 1 3 4 1 5 2 4

 L’associazione è dinamica ed esplicita


 E’ sempre applicabile
 È stabilita da un’etichetta memorizzata nel blocco di
dati (intestazione)
 Consentendo un utilizzo della linea su domanda,
tende a massimizzarne l’utilizzo
 La banda non è garantita!
 Possibile ritardo di trasferimento variabile e perdita
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 Le tecniche di commutazione sono di 3 tipi:
 commutazione di circuito
 commutazione di messaggio
 commutazione di pacchetto
▪ datagramma
▪ a circuito virtuale

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 In una rete a commutazione di circuito ad
ogni connessione, effettuata su domanda o in
modo semi-permanente, vengono assegnate
stabilmente delle risorse di rete in modo tale
da creare un circuito che connette i due utenti
terminali

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 La trasmissione non richiede una preliminare fase
di set up: non appena un utente ha un messaggio
da spedire lo invia al nodo più vicino.
 Presso il nodo il messaggio viene processato con
una tecnica detta “store-and-forward”
 viene prima completamente memorizzato (store)
 poi ispezionato per individuare la sua destinazione
 infine inoltrato (forward) al nodo successivo non
appena la linea d’uscita necessaria si rende
disponibile
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 Anch’essa basata sulla tecnica store-and-
forward
 Un messaggio viene infatti suddiviso prima
della trasmissione in piccole unità informative
in pacchetti ad esempio di 1500 byte

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 Ogni pacchetto contiene un’intestazione
(header) che specifica
 l’indirizzo del destinatario
 informazioni di controllo
 i dati utili (carico o payload)
 Due approcci di instradamento
 A datagramma
 A circuito virtuale

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 Ogni pacchetto
(datagramma) è instradato
indipendentemente dagli
altri pacchetti
 Pacchetti diversi possono
seguire percorsi diversi
 I pacchetti possono
giungere a destinazione
fuori ordine
 Ogni nodo decide il
percorso ottimale su cui
instradare il pacchetto
(packet routing)

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 Tutti i pacchetti di uno
stesso messaggio
vengono instradati allo
stesso modo
 Prima che i pacchetti
vengano spediti viene
stabilito il circuito
virtuale
 L’header specifica
solamente il VC
identifier
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Datagram Virtual Circuit
Fase di set-up NO SI
Ogni pacchetto NO SI
segue lo
stesso percorso
I pacchetti vengono NO SI
ricevuti in sequenza
Indirizzamento Completo Identificatore
Tempo di transito Maggiore Minore
Effetto di un guasto Pochi pacchetti persi Tutti i VC coinvolti
terminati
Controllo delle Possibile ma Prenotazione risorse
congestioni complesso
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18 maggio 2009

Struttura a strati (layer)


Interfacce
Protocolli
Modelli di riferimento
ISO/OSI
TCP/IP

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 I protocolli di comunicazione definiscono
l’insieme di regole con cui interagiscono
sistemi in rete.
 L’architettura dei protocolli è organizzata su
un modello a strati:
 si raggruppano funzioni simili per logica o
tecnologia in strati (layer)
 si organizzano gerarchicamente in livelli per
identificare le regole di interazione (interfacce)
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Sistema A Sistema B

N+1 N-Entità
N Sottosistema

N-1

1
Mezzo trasmissivo

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(N+1)-SAP

(N+1)-strato (N+1)-entità

N-SAP

N-strato N-entità

(N-1)-SAP

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(N+1)-SAP (N+1)-SAP

(N+1)-strato (N+1)-entità (N+1)-protocollo (N+1)-entità

N-SAP N-SAP

N-protocollo
N-strato N-entità N-entità

(N-1)-SAP (N-1)-SAP

(N-1)-connessione

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 Richiesta
 una (N+1)-entità richiede un servizio a una N-entità dello stesso
sistema
 Indicazione
 una N-entità invia informazioni a una (N+1)-entità dello stesso
sistema
 Risposta
 una (N+1)-entità del sistema locale risponde alla richiesta
emessa da un sistema utilizzando il servizio reso dalla N-entità
del sistema locale
 Conferma
 una N-entità del sistema locale informa la (N+1)-entità dello
stesso sistema di una risposta pervenuta attraverso la rete da un
sistema remoto

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Sistema A Sistema B

(N+1)-entità (N+1)-entità

richiesta risposta
N-SAP

conferma indicazione

N-entità N-entità
N-protocollo

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 Servizio confermato
1. la (N+1)-entità del sistema A emette una primitiva di
richiesta alla N-entità richiedendo di interagire con una
(N+1)-entità nel sistema B
2. dopo l’attraversamento della rete questa richiesta ha
come risultato l’emissione di una primitiva di indicazione
dalla N-entità del sistema B alla (N+1)-entità dello stesso
sistema
3. questa entità, opportunamente istruita dalle entità di
livello superiore, emette alla sottostante N-entità una
primitiva di risposta
4. dopo l’attraversamento della rete questa risposta genera
l’emissione di una primitiva di conferma da parte dell’N-
entità alla (N+1)-entità nel sistema A
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 Servizio non confermato
 è costituito soltanto dalla sequenza dei primi due
passi del servizio confermato e utilizza le
primitive richiesta e indicazione
 Servizio iniziato dal fornitore
 si ha la sola emissione della primitiva di
indicazione con cui una N-entità segnala di propria
iniziativa a una (N+1)-entità dello stesso sistema
la disponibilità di un servizio al N-SAP

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(N+1)-H (N+1)-PDU
Segmentazione Riassemblaggio

N-SAP

N-H N-PDU N-H N-PDU N-H N-PDU

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N+1 -SAP

(N+1)-entità (N+1)-entità

N -SAP

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Strati di Protocolli di utilizzazione Strati di
utilizzazione utilizzazione

Strati di Strati di Strati di Strati di Strati di


trasferimento trasferimento trasferimento trasferimento trasferimento

Protocolli Protocolli Protocolli Protocolli


di accesso di trasporto di trasporto di accesso

Nodo di accesso Nodo di transito Nodo di accesso

Rete di accesso Rete di trasporto Rete di accesso

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 Nel 1980 la International Organization for
Standardization (ISO) comprese la necessità di
definire il modello “aperto” OSI (Open System
Interconnection) rete che favorisse i
costruttori (vendors) nella realizzazione di
dispositivi di rete compatibili.
 Oggi esistono numerosi modelli architetturali,
spesso proprietari, ma tutti possono essere
ricondotti in modo più o meno diretto al
modello OSI
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7 Application Layer
6 Presentation Layer
5 Session Layer
4 Transport Layer
3 Network Layer
2 Datalink Layer
1 Physical Layer
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 Lo strato applicativo offre all’utente, tramite
un processo o una applicazione, l’interfaccia
ai sistemi informativi distribuiti
 Servizi tipici:
 Terminale virtuale telnet
▪ consente l’interazione con un elaboratore remoto
 Posta elettronica SMTP
▪ consente di inviare messaggi ad utenti remoti
 Trasferimento file FTP
 Gestione di base di dati
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 Lo strato di presentazione consente la
comunicazione tra applicazioni che
rappresentano i dati con formati diversi
 I dati possono essere scambiati con una
sintassi differente o intermedia (standard)
 Traduzione di codice alfanumerici
 Compressione di dati
 Dati criptati
 Codici e password
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 Lo strato di sessione gestisce le modalità di
dialogo e il flusso dei dati tra entità di
presentazione
 Per esempio il dialogo tra un terminale half-
duplex con un applicazione remota full-duplex
 Segmentazione di unità informative
 Il recupero del dialogo seguente un’interruzione
del sottostante servizio di trasporto
▪ mantiene lo stato della sessione per poter riprendere

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 Lo strato di trasporto è l’ultimo strato di
utilizzazione
 Rende disponibili diverse classi di servizio che
dipendono dalla tecnologia sottostante
 multiplazione
 indirizzamento delle PDU all’applicazione richiesta
(porta socket)
 segmentazione / riassemblaggio
 gestione qualità del servizio QoS
▪ Controllo d’errore
▪ Controllo di flusso
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 Lo strato network sovraintende al
trasferimento di informazioni lungo la
sequenza di nodi attraverso la rete
 Maschera al livello trasporto la tecnica di
commutazione utilizzata
 Le unità informative a questo livello si
chiamano pacchetti

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 Funzioni svolte:
 algoritmi di instradamento dei pacchetti in base
all’indirizzo di destinazione
 modifica dei pacchetti tra reti eterogenee
▪ transcodifica di indirizzi di rete
▪ operazioni di assemblaggio e segmentazione
 controllo di flusso dei pacchetti per prevenire
fenomeni di congestione
 multiplazione di più connessioni di rete su un
unico collegamento dati
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 Lo strato Data Link svolge la funzione di
trasferimento dati privo di errori tra due nodi
adiacenti
 Le unità trasmissive a questo livello sono
trame (frame)
 rilevazione errori sulle trame trasferite
 recupero trame perse
 controllo di flusso per evitare perdita in ricezione
 controllo di accesso nel caso di accesso condiviso
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 Lo strato più basso della pila OSI svolge le
funzioni necessarie all’interfaccia con il mezzo
fisico
 Tiene conto dei dettagli e caratteristiche
tecniche per il trasferimento di sequenze di
bit sul mezzo trasmissivo
 gestione della interfacce sul mezzo
 gestione delle procedure di trasmissione
 codifica dei bit
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P-H P-H

S-H P-H S-H P-H

T-H S-H P-H T-H S-H P-H

N-H T-H S-H P-H N-H T-H S-H P-H

DL-H N-H T-H S-H P-H DL-T DL-H N-H T-H S-H P-H DL-T

101001011001010111010101000111000111001010

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7 Application Layer Application Layer 7
6 Presentation Layer Presentation Layer 6
5 Session Layer Session Layer 5
T-PDU
4 Transport Layer Transport Layer 4
N-PDU
3 Network Layer Network Layer Network Layer 3
DL-PDU
2 Datalink Layer Datalink Layer Datalink Layer 2
001000101011010 bit 0110111010111
1 Physical Layer Physical Layer Physical Layer 1

17/05/2009 Architetture di Rete dei Calcolatori 72


 La rete Internet si basa sulla pila di protocolli
basati sul modello di riferimento TCP/IP
(Transmission Control Protocol / Internet
Protocol)
 Il TCP/IP nato negli anni ’60 per volontà
dell'agenzia americana DARPA si è imposto
come standard de-facto per l'interconnessione
di reti a livello mondiale.

17/05/2009 Architetture di Rete dei Calcolatori 73


Application Layer
Transport Layer TCP UDP
Internet Layer IP
Network Access Layer

17/05/2009 Architetture di Rete dei Calcolatori 74


 TCP (Transmission Control Protocol) è il
protocollo di trasporto connection-oriented
 il trasferimento dei pacchetti nell’ordine
sequenziale
 il trasferimento completo del flusso privo di errori
 il controllo del flusso
 UDP (User Datagram Protocol) è il protocollo
di trasporto connection-less
 non garantisce la sequenzialità, il controllo di
flusso e di errore
17/05/2009 Architetture di Rete dei Calcolatori 75
 L’IP (Internet Protocol) ha il compito di
consegnare pacchetti a una specifica
destinazione attraverso i nodi di rete
 Il livello è pensato per connettere reti
eterogenee
 L’indirizzamento è di tipo globale nell’ambito
delle rete mondiale Internet
 È connection-less
 non garantisce la sequenzialità e il trasferimento
corretto dei pacchetti
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20 maggio 2009

Standard reti locali LAN


Livello LLC
Livello MAC
Livello fisico
Rete Ethernet - IEEE 802.3
Rete Token Ring - IEEE 802.5

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• L'IEEE 802 LAN/MAN Standards Committee
(LMSC) è una commissione dell'IEEE preposta
a sviluppare standard per le reti locali LAN e
MAN.
• LMSC mantiene tutta una famiglia di
standard IEEE 802.x
• La commissione definisce gli obiettivi di molti
gruppi che hanno sviluppato standard famosi
come l'Ethernet, il Token Ring, le WLAN
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 IEEE 802.1 Protocolli LAN di più alto  IEEE 802.12 demand priority
livello  IEEE 802.13 (non utilizzato)
 IEEE 802.2 Logical Link Control  IEEE 802.14 Cable modem †
 IEEE 802.3 Ethernet CSMA/CD  IEEE 802.15 Wireless personal area
 IEEE 802.4 Token bus † network (in via di sviluppo)
 IEEE 802.5 Token Ring  IEEE 802.16 WiMAX - Broadband
 IEEE 802.6 DQDB - Distributed wireless access
Queue Dual Bus †  IEEE 802.17 Resilient packet ring
 IEEE 802.18 Radio Regulatory TAG
 IEEE 802.7 Broadband TAG †
 IEEE 802.19 Coexistence TAG
 IEEE 802.8 Fiber Optic TAG †  IEEE 802.20 Mobile Broadband Wireless
 IEEE 802.9 Integrated Services LAN † Access
 IEEE 802.10 Interoperable LAN  IEEE 802.21 Media Independent
Security Handoff
 IEEE 802.11 Wireless local area  IEEE 802.22 Wireless Regional Area
network Network

† dismesso
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Strati 3-7

LLC 802.2 Logical Link control


Datalink
802.11
MAC 802.3 802.5 Altre
Wireless
CSMA/CD Token Ring LAN
LAN
Fisico
Fisico UTP, STP, fibra, radio, ecc.

IEEE 802 OSI


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 Il Logical Link Control fornisce un interfaccia
unificata al livello di rete e maschera i livelli
superiori dal protocollo MAC utilizzato per
accedere al mezzo. Fornisce i servizi:
 Servizio connection-less senza riscontro
 Servizio connection-oriented
 Servizio connection-less con riscontro

17/05/2009 Architetture di Rete dei Calcolatori 81


 Il livello MAC provvede alla consegna delle unità
informative del livello LLC tra stazioni
 L’unità informativa è fisicamente ricevuta da tutte le
stazioni della rete in quanto il mezzo trasmissivo è
condiviso
 L’indirizzo MAC di destinazione consente alla stazione di
destinazione di riconoscere il proprio MAC address ed
elaborare l’unità informativa
 La modalità di trasmissione broadcast sul mezzo
trasmissivo consente comunicazioni multi-punto e
broadcast
 Il livello MAC deve garantire il successo del trasferimento, in
caso di contesa di accesso al mezzo deve provvedere alla
ritrasmissione delle PDU

17/05/2009 Architetture di Rete dei Calcolatori 82


LLC DA LLC SA Control Layer 3 PDU

Byte 1 1 1 o2 variabile

MAC DA MAC SA Control LLC PDU FCS

6 6 4

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