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30423 - DIRITTO - MODULO 1 (PRIVATO)

a.a. 2020/2021 - II sem.

Stefano Balbusso
L’ordinamento giuridico

Organizzazione sociale e diritto


Necessità di un complesso di regole volte a
disciplinare i comportamenti degli appartenenti a
una collettività organizzata.

Il diritto privato e la sua funzione di


prevenzione e risoluzione dei conflitti di
interesse
Diritto in senso oggettivo e in senso
soggettivo

Diritto in senso oggettivo (o «diritto oggettivo»): la singola


norma giuridica; oppure il sistema unitario composto
dall’insieme delle norme giuridiche che vigono in una
determinata organizzazione sociale (ad es., il diritto italiano, il
diritto francese ecc.)  nel secondo senso, si parla anche di
«ordinamento giuridico»

Diritto in senso soggettivo (o «diritto soggettivo»): il potere


riconosciuto dall’ordinamento a un soggetto per la tutela diretta
di un suo interesse (ad es.: il diritto di proprietà su un bene).

Fra i due concetti c’è un rapporto: è il diritto in senso oggettivo a


determinare quali sono i diritti soggettivi, qual è il loro contenuto
e chi ne è titolare.
La norma giuridica
La norma giuridica

La norma presenta il carattere della giuridicità


(è una norma giuridica) quando promana da
una fonte del diritto riconosciuta dal sistema
giuridico. In tal caso la norma è dotata di forza
vincolante e fa parte dell’ordinamento.

Ad es., nell’ordinamento italiano, sono fonti del diritto la


Costituzione, la legge ordinaria ecc.
La norma giuridica

L’osservanza delle regole giuridiche non è lasciata solo all’adesione


spontanea del singolo.

Il diritto è caratterizzato dalla previsione di conseguenze negative


(«sanzioni») a carico di chi viola il comando giuridico, con la possibilità
del ricorso a misure coercitive.

Illecito penale (reato)  pena (ad es., reclusione)

Nel diritto privato, altri tipi di conseguenza negativa a carico di chi non
rispetta la norma. Ad es.:
- attuazione coattiva della situazione voluta dalla regola (come nel caso
dell’esecuzione forzata per rilascio di un immobile);
- condanna al pagamento di una somma di denaro (come nel caso del
risarcimento del danno).
Caratteristiche e struttura della norma
giuridica
Caso

L’artigiano Nicola,
mentre sta
riparando il tetto di Il giudice, in
un’abitazione, per Oreste si rivolge al applicazione dell’art.
disattenzione fa giudice per ottenere 2043 cod. civ.,
cadere del materiale la condanna di accoglie la
al suolo, Nicola al domanda,
danneggiando risarcimento del condannando Nicola
l’autovettura di danno. a risarcire a Oreste i
Oreste, danni subiti.
parcheggiata lì
sotto.

Art. 2043 cod. civ.: «Qualunque fatto doloso


o colposo, che cagiona ad altri un danno
ingiusto, obbliga colui che ha commesso il
fatto a risarcire il danno»
Caso

Che differenza presentano i precetti contenuti, rispettivamente,


nell’art. 2043 cod. civ. e nella sentenza che condanna Nicola a
risarcire il danno subito da Oreste?

a. La norma di cui all’art. 2043 cod. civ. è una regola


generale e astratta oppure individuale e concreta?

b. Il precetto contenuto nella sentenza che condanna Nicola


a risarcire il danno subito da Oreste è una regola
generale e astratta oppure individuale e concreta?
Diversi tipi di regole

Regole individuali Regole concrete


(rivolte a destinatari (riguardanti una singola
determinati) situazione concreta)

e regole astratte
e regole generali (suscettibili di applicazione a
(riferibili, invece, a una una molteplicità di situazioni
concrete, qualora queste
pluralità di destinatari presentino gli elementi previsti
non preventivamente dalla regola stessa)
determinati)
Caratteristiche della norma giuridica

La norma giuridica è caratterizzata dalla


generalità e dalla astrattezza

Es.: art. 2043 cod. civ. Es.: art. 1175 cod. civ.

«Qualunque fatto «Il debitore e il creditore


doloso o colposo, che
devono comportarsi
cagiona ad altri un
danno ingiusto, obbliga secondo le regole della
colui che ha commesso correttezza»
il fatto a risarcire il
danno»
La struttura delle norme giuridiche

La norma è strutturata (dal punto di vista del suo schema logico) come
un periodo ipotetico («se X, allora Y»): se si verifica la situazione descritta
dalla norma (c.d. fattispecie), allora si producono determinati effetti
giuridici.

Ad es.: se qualcuno, con dolo o colpa, causa un


danno ingiusto ad altri, allora è obbligato a risarcire il
danno che ha cagionato.

Gli effetti giuridici (o conseguenze giuridiche) di volta in volta previsti


dalla norma possono essere diversi: ad es., l’acquisto di un diritto, la
nascita di un obbligo, l’applicazione di una pena ecc.
La struttura delle norme giuridiche.
La fattispecie
Fattispecie astratta: la situazione ideale descritta dalla norma, il cui verificarsi
produce determinate conseguenze giuridiche.

Fattispecie concreta: concreto evento storico che presenta tratti corrispondenti


alla fattispecie astratta.

Sussunzione: riconduzione di un caso concreto alla corrispondente fattispecie


astratta prevista dalla norma giuridica

Fattispecie astratta

Caso concreto /
fattispecie concreta
Norme inderogabili e norme derogabili
Alcune norme, dette Le norme dispositive sono
imperative o cogenti, sono invece derogabili
inderogabili

non ammettono la ammettono che gli


possibilità che gli interessati si accordino
interessati decidano di per evitarne l’applicazione
escludere la loro
applicazione
Diritto pubblico e diritto privato

L’ordinamento giuridico si divide in due grandi


settori: il diritto pubblico e il diritto privato
Diritto pubblico

Il diritto pubblico disciplina


l’organizzazione dello Stato e degli altri enti
pubblici (Regioni, Province, Comuni ecc.);
i rapporti tra i soggetti privati e l’autorità pubblica,
quando questa non opera in posizione di parità,
ma in posizione di supremazia rispetto al privato
Es.: Comune che espropria un terreno per
costruire un ospedale

Del diritto pubblico fanno parte il diritto


costituzionale, il diritto amministrativo, il diritto
tributario, il diritto penale ecc.
Diritto privato
Il diritto privato regola i rapporti reciproci tra i soggetti
privati, posti in una posizione di parità.
Ampio rilievo riconosciuto all’autonomia dei privati.
Sono retti dal diritto privato anche i rapporti tra i privati,
da una parte, e lo Stato o gli altri enti pubblici, dall’altra,
quando questi ultimi agiscono su un piano di parità
rispetto al privato.
Es.: Comune che acquista, con contratto di compravendita,
un terreno da un privato.

Àmbiti disciplinati dal diritto privato: rapporti personali e


familiari (es.: diritti della personalità, matrimonio,
filiazione); rapporti patrimoniali (es.: proprietà e altri
diritti sulle cose, rapporti di debito-credito, contratti,
responsabilità per danni); organizzazione e attività degli
enti collettivi privati (es.: associazioni, società); ecc.

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