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Matteo Nobile 20110326

Mercati Weekly – 20110326


Equity ultimo settimana mese
Gli attori di questa settimana sono stati il Giappone, World 1325.850 3.01% -1.91%
questa volta in modo positivo, e il Portogallo, in modo Europe 95.470 3.14% -3.73%
“ininfluente”. USA 1254.350 2.73% -1.00%
Emerging 1143.940 4.13% 3.27%
Già verso il finale di settimana scorsa infatti, le notizie
dal Giappone facevano pensare che non ci sarebbero Govi ultimo settimana mese
state gravi catastrofi nucleari. I meteorologi hanno USA 2y 0.732 0.147 0.020
annunciato l'arrivo di una nube radioattiva in arrivo dal USA 10y 3.439 0.171 0.026
Giappone, ma a quanto pare la radioattività era
EU 2y 1.732 0.101 0.190
sufficientemente bassa.
EU 10y 3.280 0.092 0.128
Piuttosto, a metà settimana, il governo portoghese non
ha trovato l'accordo sul piano di austerità e il primo Risks ultimo settimana mese
ministro Socrates ha rassegnato le dimissioni, facendo iTraxx 5y 102.530 2.862 4.948
cadere il governo stesso. CrossOver 5y 385.500 -4.173 -0.810
Questa particolare situazione, nonostante la sua Financial 5y 146.861 3.562 -8.971
gravità, è risultata quasi ininfluente sui mercati, se non VIX 17.910 -6.530 -0.440
nei confronti degli spread di credito sui finanziari che
sono leggermente saliti (ma non quelli del cross over). Currency ultimo settimana mese
EURUSD 1.409 -0.66% 2.43%
Anche la situazione libica, nonostante i bombardamenti USDCHF 0.920 2.10% -0.89%
siano continuati tutta la settimana, con notizie USDJPY 81.340 0.94% -0.42%
contrastate sulla capacità dei ribelli di riconquistare GBPUSD 1.604 -1.18% -0.47%
qualche città, non è riuscita a scalfire l'entusiasmo per
EURCHF 1.296 1.42% 1.50%
lo “scampato pericolo” di olocausto nucleare.

Di fatto quindi, i mercati azionari hanno messo in Comm ultimo settimana mese
campo un bel rimbalzo, i tassi di interesse sono tornati Commodity 339.139 2.38% 1.57%
a salire, con un movimento più che altro parallelo. Precious 239.825 2.05% 3.35%
I parametri di rischio sono stati leggermente contrastati Industrial 205.817 2.12% -2.25%
per la parte finanziaria, ma in generale tanto il Energy 124.548 3.85% 6.98%
CrossOver sulle obbligazioni più rischiose, quanto il Agri 92.245 0.56% -2.37%
VIX sono rapidamente scesi e le commodities sono
ripartite con una certa violenza, questa volta più o
meno su tutta la linea, con i metalli preziosi e con l'energia, accompagnati dai metalli industriali, solo l'agri è
rimasto leggermente indietro.

Sul fronte valutario i movimenti sono stati un po' contrastati, soprattutto nell'ultima parte della settimana.
EURUSD ha piazzato 3 giornate muovendosi tra 1.41 e 1.42, mentre USDCHF ha chiuso la settimana con
un rapido rafforzamento del dollaro (da 0.90 a metà settimana a 0.92) sul finale.

Anche lo JPY, dopo l'intervento del G7 per riportarlo da 0.79 a 0.81 non si è praticamente più mosso.

Sul fronte macro, alcuni dati hanno lasciato l'amaro in bocca, pur non influendo particolarmente sui mercati.
Le vendite di case, tanto nuove che esistenti sono letteralmente crollate. Anche gli ordinativi di beni durevoli
hanno fatto segnare una battuta di arresto. Molti economisti hanno attribuito questa debacle al cattivo tempo
degli scorsi mesi. Sarà necessario quindi trovare conferma nei prossimi dati.
Matteo Nobile 20110326

Considerazioni – Politica e solo politica

La politica è l'aspetto che che mi lascia più perplesso tra i tanti.

Sappiamo che la maggior parte dei problemi economici e finanziari richiedono una soluzione politica.
Decidere se continuare ad inondare o meno il sistema di liquidità, decidere se applicare o meno i piani di
austerità, decidere se instaurare un sistema di salvataggio in un certo modo o nell'altro, …

Due quindi gli aspetti che hanno reso difficile la comprensione dei mercati in questa settimana.

Da una parte, gli stati Europei non sono nemmeno riusciti ad accordarsi su chi dovesse tenere il comando
congiunto delle operazioni libiche. Dall'altra, forse più critico per i mercati finanziari, il fatto che il governo
portoghese non sia riuscito ad accordarsi sulle misure di austerità.

È abbastanza ovvio, ai miei occhi, che se in qualche modo qualcuno, privato o pubblico, spende più di
quanto possa permettersi per un certo periodo, poi dovrà per forza tirare la cinghia nel periodo successivo. È
un concetto piuttosto semplice da capire per chiunque.

Il problema però, è che la situazione debitoria di alcuni paesi europei è davvero critica e non basta tirare la
cinghia, è necessario anche chiedere aiuto ad altri stati.
Si può dare la colpa “ai mercati” (e con essi alle banche di investimento, gli speculatori, gli hedge funds, …)
per il fatto che i tassi portoghesi, greci e irlandesi siano saliti così tanto. Ma chi la pensa così, potrebbe
benissimo mettersi a comprare titoli di quegli stati.

Ad ogni modo, i tassi di interesse sono così alti, che il costo del debito esistente supera la crescita
economica stessa, creando un deficit primario. L'intervento di altri stati è estremamente necessario per
riuscire a finanziarsi ad costo più basso, e riuscire a servire il debito.

Ovviamente, nessuno stato è pronto a pagare di tasca propria sapendo che il capitale prestato verrà più o
meno scialacquato nelle stesse attività e strutture che hanno portato alla crisi. Chi ci può mettere i soldi
vuole delle “garanzie” che comunque lo stato debitore farà un bello sforzo per aggiustare le cose.

Il Portogallo ha deciso che no, lo sforzo non lo vuole fare, o meglio, non lo vuole fare nella maniera proposta
dal governo. Ora il governo è caduto, ci vorrà del tempo per instaurarne uno nuovo, che poi prenda le
decisioni di cosa fare e cosa non fare, poi spetterà agli altri stati decidere se è sufficiente o meno e quindi se
autorizzare lo sblocco dei nuovi crediti.

Tempo... e il tempo non è esattamente una risorsa abbondante nella situazione attuale. Anche perchè, in
fondo, 100 mia di USD sono comunque una bella somma.

Per riferimento. La Germania paga, sui propri debiti a 10 anni, 3.28%, il Portogallo deve pagare 7.78%. A
inizio 2006, sia la Germania che il Portogallo dovevano pagare circa 3.35%.
Matteo Nobile 20110326

Funds
ISIN Name Price 1 week 1 month 3 month YTD Vola30 Vola90
BE0943877671 PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B 60.81 -0.33 -0.23 -0.31 -0.36 4.11 3.96
LU0128490280 PICTET-EUR BONDS-P 397.15 -0.18 -0.33 -0.32 -0.38 3.49 3.12
LU0106258311 SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC 8.63 -0.12 0.12 1.41 1.17 2.77 3.19
LU0189893018 SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ 31.84 0.47 0.22 4.39 3.88 2.60 3.54
LU0170994346 PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP€ 188.06 0.11 1.36 0.27 0.20 4.70
LU0340553949 PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP€ 121.25 1.75 3.75 3.11 2.20 10.49

ISIN Name Price 1 week 1 month 3 month YTD Vola30 Vola90


LU0294221097 FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH-€ 17.74 1.43 1.20 2.72 2.01 6.03 5.24
IE00B11XZB05 PIMCO-TOTAL RTN BD-E-€HD-ACC 17.49 -0.17 0.40 1.63 0.87 2.32 4.51
FR0010320077 EXANE PLEIADE FUND 5-P 127.36 0.58 0.39 0.10 -0.34
LU0404167735 BSI FLEX-GLOBAL RETURN EUR-I 112.40 0.21 0.13 0.47 0.65 3.12 3.04

ISIN Name Price 1 week 1 month 3 month YTD Vola30 Vola90


LU0202403266 FAST-EUROPE FUND-A€ 218.37 3.14 -2.80 -2.82 -1.14 14.83 12.46
FR0010148981 CARMIGNAC INVESTISSEMENT 8366.86 2.64 -0.68 -7.35 -7.02 16.06 14.15
LU0269635834 ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ 151.90 4.22 4.54 0.76 -1.67
LU0417495479 FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A 15.04 2.31 0.07 6.29 4.59 16.29 15.47
LU0216467174 DB PLAT-COMMODITY EURO-R1C 199.46 3.11 5.37 6.49 5.34

Nota: i fondi BSI Global Dynamic Bond e BSI Absolute Daily sono passati dalla classe Multiopportunity alla
classe Multi Invest, cambiando il loro ISIN. Non è quindi possibile avere uno storico e li rimuovo dalla griglia.

Di nuovo tassi al rialzo... di nuovo perdite per i fondi obbligazionari generici, sia il petercam, orientato ai titoli
governativi, sia al pictet di asset allocation. Man mano che si sale con il rischio, ecco che si torna ad avere
gli high yielder che offrono un buon ritorno, rispettivamente i corporate che fanno meno peggio dei governtivi
(ma sono negativi anche loro. Bene, molto bene, i titoli legati alle obbligazioni di paesi emergenti, espressi in
valuta locale.

Di nuovo molto bene il templeton dopo le difficoltà di settimana scorsa. Come spesso accade, fa meno bene
il pimco. Nel mondo long/short bene il pleiade di exane che trova, finalmente, il bandolo della matassa e
piuttosto bene anche il Global Return che sembra muoversi a suo agio in questi strani movimenti di mercato.

Molto bene gli azionari. FAST riesce a muoversi molto bene sulla settimana stando dietro all'indice,
nonostante avesse assunto posizioni difensive, carmignac non ha ancora contabilizzato il venerdì, ma fa del
suo meglio anche lui. Il risultato da inizio anno è catastrofico e sarà interessante sentire cosa avranno da
raccontare il 31 marzo a Milano. Va detto che nell'ultimo mese si sono comportati piuttosto bene.
I mercati emergenti si riscattano con un'ottima settimana, anche se da inizio anno il risultato resta un po'
sconfortante.

Bene di nuovo invece le materie prime, sia in termini di esposizione diretta (DB Commodities) sia in termini
di esposizione azionaria con il Fidelity Real Assets.
Matteo Nobile 20110326

Chart (daily a 3 mesi)

MSCI World DJ-UBS Commodity Total return

Dollar Index Inflation

iTraxx HiVol 5y EUR Yield