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MATERIE PRIME: sostanze grezze da cui si ricavano i materiali.

Possono essere di origine:


- Vegetale: legno
- Animale ( lana di pecora, pelle di mucca)
- Minerale ( sabbia, petrolio)
Si distinguono anche in:
- RINNOVABILI ( vegetali e animali). Si riproducono in breve tempo rispetto alla
vita dell’uomo. Esse sono:
o Legname: ricavato dalle foreste tropicali ( amazzonica) e temperate ( Europa)
o Fibre tessili: sono parti sottili delle piante o è la peluria degli animali ( cotone e lana)
o Pellami: comuni ( ricavati da pelli di mucche e vitelli) ; pregiati ( da coccodrilli e
pitoni) ; pellicce.
- NON RINNOVABILI ( minerali). Servono lunghissimi tempi per rinnovarsi. Sono:
o Minerali metalliferi ( estratti dalle miniere)
o Minerali non metalliferi ( rocce usate per costruire le case, sabbia e ghiaia)
o Minerali energetici, come carbone e petrolio usati come combustibili.

PROPRIETÀ FISICHE: determinano il comportamento dei materiali


1. Aspetto superficiale: è il modo in cui ci appare il materiale, cioè liscio, ruvido e il
suo colore.
peso
2. Peso specifico: ps=
volume
3. Dilatazione termica: indica quanto aumenta il volume di un materiale quando
aumenta la temperatura
4. Inalterabilità: è la capacità di resistere alla corrosione degli agenti atmosferici
( pioggia, ghiaccio). Ne sono esempi il rame, il vetro, il piombo.
5. Fusibilità: è la temperatura alla quale un materiale passa da solido a liquido.
6. Conduttività elettrica: è la capacità di un materiale di trasmettere corrente elettrica .
sono conduttori: rame, ferro, alluminio. Sono isolanti: legno, plastica e vetro.
7. Conduttività termica: è la capacità di trasmettere più o meno bene il calore. Il legno e
il vetro sono isolanti o coibentati, cioè non lasciano passare il calore.
8. Igroscopicità: capacità di assorbire umidità dall’aria
9. Idrofilia: capacità di assorbire acqua.
PROPRIETÀ MECCANICHE: Riguardano il comportamento di un materiale sottoposto a
sollecitazioni esterne. Sono 3:
1. Durezza: capacità di un materiale di resistere alla penetrazione di uno più duro. Si
misura con il Metodo Brinell: si schiaccia una sfera d’acciaio su un provino e si misura il
diametro del segno lasciato.
2. Tenacia o resilienza: è la capacità si un materiale di resistere agli urti senza rompersi.
Si misura sbattendo con una mazza sul provino. Il contrario della tenacia è la fragilità.
3. Resistenza meccanica ( capacità di resistere agli sforzi statici come le travi nelle
case) e alla fatica ( capacità di resistere a sforzi ripetuti).
Ciò viene valutata in base al tipo di sollecitazione. Ce ne sono di 5 tipi:
a. Trazione: per allungare il materiale
b. Compressione: per accorciare il materiale
c. Flessione: per piegare il materiale
d. Torsione: per torcere il materiale
e. Taglio: per far slittare 2 piani del materiale uno sull’altro
LAVORAZIONE DEI MATERIALI: per trasformare una materia prima in un prodotto finito ci
sono 3 tipi di lavorazione:
1. Formatura: è il dare al pezzo la forma voluta.
a. Usando uno stampo:
o Fusione: si cola il materiale liquido dentro uno stampo
o Foggiatura: il materiale viene reso morbido al calore e viene pressato in uno stampo
o Imbutitura: il materiale a freddo viene modificato con una pressa
b. Usando l’aria attraverso lo stampaggio:
o Per soffiaggio: soffiando aria compressa nel tubo in modo da spingere il materiale
contro la parete dello stampo
o Per iniezione: mandando il materiale fluido nello stampo.
2. Sottrazione: si lavora un pezzo togliendone una parte usando uno specifico strumento
come
o Sega: segagione
o Tornio: tornitura, per modellare un oggetto cilindrico
o Fresa: fresatura
o Trapano: foratura, per fare un foro
o Alesatrice: alesatura, per rendere un pezzo liscio
o Pialla: piallatura, per spianare la superficie di un pezzo
o Mola: molatura, per rifinire le superfici
3. Addizione: si uniscono pezzi singoli attraverso
o Saldatura: si uniscono i pezzi saldandoli tra loro
o Incollaggio: si incollano i pezzi
o Cucitura
o Avvitatura: si usano le viti
o Imbullonatura: si usano bulloni e dadi
o Inchiodatura: si usano i chiodi

TIPI DI PRODOTTO: le materie prime, dopo che sono state lavorate possono diventare
- Semilavorati: cioè che poi devono essere ancora lavorate ( barra di ferro)
- Componenti: che cioè sono una parte di un sistema più grande ( catena della bici,
ruote della macchina)
- Prodotto finale:
o Monomateriale: bicchiere di vetro, pentola in acciaio
o Bimateriale: formato da 2 materiali come un martello
o Multi materiale: come la moka del caffè

MATERIALI ECOCOMPATIBILI: sono prodotti che devono essere fatti con materiali che non
danneggiano persone e ambiente ( legno e bambù).
ETERNIT: materiale composto da amianto( provoca tumore) + cemento. Dagli anni 90 è dichiarato
fuorilegge nei paesi dell’UE. Le strutture che contengono eternit vanno eliminate seguendo
particolari procedure..