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DERIVATE PARZIALI PRIME

Per funzioni ad una variabile. La derivata di f in x0 è il


limite se esiste finito del rapporto incrementale
f ( x) − f ( x0 )
lim = f ' ( x0 )
x → x0 x − x0
Per funzioni a due variabili.
Sia f(x,y) una funzione definita su un sottoinsieme
aperto A di e sia (x0,y0) un punto di A.
La funzione si dice derivabile parzialmente rispetto
a x nel punto (x0,y0) se esiste finito il limite

Il valore del limite prende il nome di derivata parziale di


f rispetto a x nel punto (x0,y0) ed è denotata con uno dei
seguenti simboli
DERIVATE PARZIALI PRIME
Sia f(x,y) una funzione definita su un sottoinsieme
aperto A di e sia (x0,y0) un punto di A.
La funzione si dice derivabile parzialmente rispetto
a y nel punto (x0,y0) se esiste finito il limite

Il valore del limite prende il nome di derivata parziale di


f rispetto a y nel punto (x0,y0) ed è denotata con uno dei
seguenti simboli
Derivata parziale prime
Esempio: calcolare, in base alla definizione, le derivate
parziali della funzione f(x,y)=x+5y2-7xy nel punto (2,-1)
La derivata di f rispetto a x nel punto (2,-1) è data da
∂f f (x,−1) − f (2,−1)
(2,−1) = lim
E quindi ∂x x→2 x −2
∂f x + 5 + 7x − 21 8x −16
(2,−1) = lim = lim =8
∂x x→2 x −2 x→8 x − 2

La derivata
€ di f rispetto a y nel punto (2,-1,) è data da
∂f f (2, y) − f (2,−1)
(2,−1) = lim
∂y y → −1 y +1
€ E quindi
∂f
(2,−1) = lim
2
2 + 5y −14 y − 21
= lim
( y +1)(5y −19)
= −24
∂y y → −1 y +1 y → −1 y +1 3


Derivate parziali prime - Vettore gradiente

f si dice derivabile parzialmente in A se ammette


derivate parziali in ogni punto di A. Se le derivate
parziali sono continue, la funzione si dice differenziabile
con continuità o più semplicemente di classe C¹ in A.

  La derivata parziale della funzione rispetto a x si


ottiene derivando la funzione rispetto a x considerando y
come costante.
Es: f(x,y)=x+5y2-7xy
∂f
(x, y) = 1 − 7y
∂x
Derivate parziali prime - Vettore gradiente
  La derivata parziale della funzione rispetto a y si
ottiene derivando la funzione rispetto a y considerando x
come costante.
∂f
Es: f(x,y)=x+5y -7xy
2 (x, y) = 10y − 7x
∂y
  Il vettore avente come componenti le derivate parziali
prime di una funzione f(x,y) è detto vettore gradiente e
si denota con ∇f(x,y).€
$ ∂f '
& ∂x (x, y)) $1− 7y '
∇f (x, y) = & ) Es: ∇f (x, y) = & )
& ∂f (x, y)) %10y − 7x (
& )
% ∂y (


Derivate parziali seconde
  Sia f(x,y) una funzione derivabile parzialmente
in ogni punto interno al suo campo di esistenza. Se
ogni derivata parziale è a sua volta derivabile
rispetto a x e ad y, si dice che la funzione ammette
derivate parziali seconde.
∂f
  La derivata parziale di rispetto alla variabile x è
2
∂x
∂ f
denotata con 2 (x, y) oppure f xx (x, y)
∂x
∂f
  La derivata parziale di rispetto alla variabile y è
€ ∂x
2
∂ f
denotata
€ con (x, €oppure f xy (x, y)
y)
∂x∂y 2 2
∂ f ∂ f
Es: f(x,y)=x+5y -7xy
2
2 (x, y) = 0, (x, y) = −7
€ ∂x ∂x∂y
Derivate parziali seconde

∂f
  La derivata parziale di rispetto alla variabile y è
2
∂y
∂ f
denotata con 2 (x, y) oppure f yy (x, y)
∂y

€ ∂f
  La derivata parziale di rispetto alla variabile x è
€ ∂y
€ ∂2 f
denotata con (x, y) oppure f yx (x, y)
∂y∂x


∂2 f ∂2 f
Es: f(x,y)=x+5y2-7xy 2€ (x, y) = 10, (x, y) = −7
€ ∂y ∂y∂x
Derivate parziali seconde

∂2 f ∂2 f
  Le derivate parziale seconde 2 (x, y) , 2 (x, y)
∂x ∂y
sono dette derivate parziali seconde pure.
∂2 f ∂2 f
  Le derivate parziale €seconde € (x, y) , (x, y)
∂y∂x ∂x∂y
sono dette derivate parziali seconde miste.

  Una funzione che ammette derivate parziali prime e


€ €2
seconde continue è detta di classe C . Per essa si ha:
2 2
∂ f ∂ f
(x, y) = (x, y)
∂x∂y ∂y∂x
Derivate parziali seconde
  Le derivate parziali possono essere raccolte nella
seguente matrice detta matrice Hessiana.

# ∂2 f ∂2 f &
% 2 (x, y) (x, y)(
% ∂x ∂x∂y (
H (x, y) = 2 2
% ∂ f (x, y) ∂ f (x, y) (
%$∂y∂x ∂2 y ('

$6x 2 − 9y '
Es: f(x,y)=2x3-4y2-9xy ∇f (x, y) = & )
% −8y − 9x (

#12x −9 &
H(x, y) = % (
$ −9 −8 '

Grafico di f

Una variabile: il grafico Due variabili: il grafico


di f è contenuto in R2 di f è contenuto in R3
Grafico di f. f valutata in un punto

f(x,y)=-x2+3x-y2+5y+230 f(10,-5)=110

B=(10,-5,110)

A=(10,-5)

A=(10,-5) punto
B=(10,-5,110) punto
del dominio di f
del grafico di f
Restrizioni di f
f(x,y)=-x2+3x-y2+5y+230

Restrizione di f sulla semiretta uscente da


(10,-5), di direzione (-1,1)
Restrizioni di f. f(x,y)=x+xy+30
Restrizione di f sulla retta Restrizione di f sulla
x=1+2t parabola x=t, y=1/4t2
y=-t
f(t,1/4t2)=30+ t+1/4t3
f(1+2t,-t)=31+t-2t2
Regola della catena
  A insieme aperto di ℜ2 , f:A→ℜ
  I un intervallo aperto di ℜ
  (x(t),y(t)) ∈A, per ogni t∈I
  ϕ(t) la restrizione di f su (x(t),y(t)), t∈I
∂f ∂f
ϕ '(t) = ( x(t), y(t)) x'(t) + ( x(t), y(t)) y'(t)
∂x ∂y

O equivalentemente

€ T $ x'(t)'
ϕ '(t) = ∇f ( x(t), y(t)) & )
% y'(t)(
Regola della catena

∂f ∂f
ϕ '(0) = ( x(0), y(0)) x'(0) + ( x(0), y(0)) y'(0)
∂x ∂y

O equivalentemente

T $ x'(0)'
ϕ '(0) = ∇f ( x(0), y(0)) & )
% y'(0)(


Regola della catena - Esempi
f(x,y)=x+xy+30
  Si consideri la restrizione di f sulla curva
x(t)=t, y(t)=1/4t2
ϕ(t) =f(t, 1/4t2)=30+ t+1/4t3
# 1 2 &
∇f (x, y) = (1+ y, x) !!e!∇f (x(t), y(t)) = %1+ t ,t (
!! $ 4 '
1
x'(t) = 1, !!!!!y'(t) = t
!! 2
Applicando la regola della catena si ha:
# 1 2& #1 & 3 2
ϕ '(t) = %1+ t (1+ t % t ( = 1+ t
$ 4 ' $2 ' 4
€ ϕ '(0) = 1
Regola della catena - Esempi
  Si consideri la restrizione di f (x,y)=3x+4xy+y3 sulla
semiretta x(t)=5-3t, y(t)=1+2t, ovvero
ϕ(t) =f(5-3t,1+2t)=3(5-3t)+4(5-3t)(1+2t)+(1+2t)3.

∇f (x, y)T = (3+ 4y, 4x + 3y 2 ), x'(t) = −3, y'(t) = 2


T
(
∇f ( x(t), y(t)) = 3+ 4(1+ 2t), 4(5 − 3t) + 3(1+ 2t) 2
)
T T
∇f ( x(0), y(0)) = ∇f (5,1) = (7, 23)
x'(0) = −3, y'(0) = 2
Regola della catena - Esempi

Applicando la regola della catena si ha:


T $ x'(t)'
ϕ '(t) = ∇f ( x(t), y(t)) & )=
% y'(t)(
( 2
= ( 3+ 4(1+ 2t))(−3) + 4(5 − 3t) + 3(1+ 2t) 2 )
2 2
= ( 7 + 8t )(−3) + (23+12t )(2) = 24t − 24t + 25
T $ x'(0)'
ϕ '(0) = ∇f ( x(0), y(0)) & )=
% y'(0)(
= ( 7)(−3) + (23)2 = 25.
Derivata direzionale
  A insieme aperto di ℜ2 e una funzione f:A→ℜ
  un punto (x0,y0) ∈A, una direzione u=(u1,u2) ∈ ℜ2
  la semiretta uscente da (x0,y0) di direzione u,
(x0+tu1, y0+tu2), t≥0
  ϕu(t) è la restrizione di f sulla semiretta
T
( 0
ϕ u '(t) = ∇f x + tu1, y + tu2 0
) u
0 T
(
ϕ u '(0) = ∇f x , y 0
) u

€   ϕ’u(0) è detta derivata direzionale di f in


(x0,y0) rispetto alla direzione u 19


Derivata direzionale - un esempio

  f(x,y)=x3-y2+80, (x0,y0)=(1,2), u=(4,1)


  la semiretta uscente da (1,2) di direzione u=(4,1),
(1+4t,2+t), t≥0
$ 3(1+ 4t)2 ' $ 48t 2 + 24t + 3'
∇f (1+ 4t, 2 + t ) = & )=& )
%−2(2 + t) ( %−4 − 2t (
T $4' 2
ϕ '(t) = ∇f (1+ 4t, 2 + t ) & ) = 192t + 94t + 8
%1 (
T $4' $4'
ϕ '(0) = ∇f (1, 2) & ) = (3,−4)& ) = 8
%1 ( %1 (
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