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Approfondimento Psicologia - Manuel Milano

Il Cervello del Cantante - Le aree che si attivano nella pratica


canora.

L'elemento determinante nell'apprendimento del canto non è dato dalla voce in sé, ma
da un’insieme di sensibilità acustica e di duttilità nel controllo della coordinazione
muscolare, infatti non è la laringe l’organo principale della pratica canora, bensí il
nostro cervello. Essendo stata la prima forma di comunicazione in assoluto degli
ominidi, precedente al linguaggio articolato in fonemi, il canto ha un substrato neurale
speci co distinto da quello utilizzato per il linguaggio. Quando cantiamo ci sono molte
aree del cervello che si attivano, ognuna specializzata in funzioni ben precise: c’è una
regione dedicata all’ascolto che è la corteccia temporale, una dedicata alla memoria di
lavoro che è la corteccia prefrontale, la regione premotoria programma invece i
movimenti della muscolatura coinvolta (bocca, laringe, glottide, diaframma,
addominali, ecc…), i Neuroni specchio per la sincronizzazione con gli altri e per
l'apprendimento per imitazione, ma una delle aree più importanti è la regione S1,
fondamentale nel canto perché deputata all’analisi somatosensoriale. Tutti i muscoli
coinvolti nella vocalizzazione (muscoli laringei, diaframma, muscoli addominali, muscoli
articolatori delle labbra, della mascella e della lingua) contengono dei recettori
somatosensoriali che comunicano proprio con l’area S1 dedicata alla propriocettività:
le sensazioni propriocettive sono quelle sensazioni che ci permettono di comprendere
in che stato si trovano i nostri muscoli in modo da poter fare eventuali aggiustamenti e
proprio grazie a questo processo la regione S1 è in grado di quanti care gli stimoli per
modi care la posizione della muscolatura in base alle note da produrre. Un’altra parte
del cervello che svolge un ruolo chiave nel canto è l’insula. L'Insula è una regione di
convergenza di informazioni che provengono da tutti i sensi e mescola informazioni
emotive (di apprezzamento ad es. per il cibo o date da sensazioni di abbandono ed
emarginazione) con informazioni uditive e somatosensoriali ed è in grado di stimolare
il canto. Mentre una persona non formata o inesperta che canta cerca di intonare le
varie altezze VOLONTARIAMENTE, cioé con un processo più lento e poco accurato, il
cantante professionista può cantare in modo più automatico e inconsapevole proprio
grazie all’ insula e alla regione S1 che, dopo aver elaborato le informazioni
propriocettive, le inviano direttamente all’ACC (corteccia cingolata anteriore) in grado
di controllare automaticamente l’intonazione.
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