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Bauer - Recenti cantieri innovativi in Italia

Bauer Maschinen GmbH


RECENTI CANTIERI La breve esposizione di seguito
riportata persegue lo scopo di il-
lustrare in maniera sintetica
INNOVATIVI IN ITALIA quanto di innovativo, nel campo
delle attrezzature e metodolo-
Dr. Ing. Ak. Massimiliano Bringiotti - Bauer Italia gie operative inerenti ai lavori di
WWW . BAUER . DE - INFO . GEOTUNNEL. IT
geotecnica, è stato ideato e re-
alizzato dalla Bauer Maschinen
GmbH ed applicato con succes-
so in Italia. Cercheremo pertan-
to di affidarci maggiormente ad
una esposizione fotografica re-
lativa a cantieri recentemente
già eseguiti o in fase di realiz-
zazione in Italia, cercando di
sintetizzare i principi tecnologi-
ci ed i vantaggi pratici, sia ine-
renti agli Utilizzatori di tali me-
todologie operative che per i
Clienti finali. Tale articolo rap-
presenta lo stato dell’arte a set-
tembre del 2006.
I temi trattati saranno:
1) Pali in roccia; 2) Pali intubati e
sistemi di gestione delle cami-
cie di rivestimento; 3) Infissione
di palancole; 4) Paratie realiz-
zate mediante idrofrese; 5) Im-
pianti di stoccaggio e tratta-
mento dei fluidi di perforazioni;
6) Soil mixing singolo (SSM); 7)
Pali a spostamento laterale
(FDP); 8) Cutter soil mix (CSM)

Geofluid 2006 1
1. Pali in roccia
Per quanto riguarda la tecnologia realizzativa dei pali in
roccia si possono fare solo pochi commenti; il successo di
tale lavorazione è rappresentato da una stretta simbiosi
tra:
1) una macchina progettata per gestire una elevata coppia
torcente alla testa di rotazione,
2) un’asta kelly in grado di trasferire tale momento senza
creare dispersioni energetiche,
3) degli utensili di scavo efficienti, resistenti e durevoli ed ...
4) un buon operatore.
Quanto sopra può sembrare banale ad una prima analisi,
ma non lo è, soprattutto a causa di un problema culturale
dovuto principalmente al fatto che i ns. terreni vengono
normalmente ritenuti “facili da scavare”.
Ma cosa può succedere quando le condizioni di lavoro
incominciano a cambiare o sono per natura “estreme”?
Riportiamo il primo esempio illustrando in Fig. 1 una mac-
china da pali della classe BG28 V in piena produzione nel
cantiere di Rio Bombaso (UD); l’Impresa esecutrice è la
Icop S.p.A..
Figura 1 In Fig. 2 viene illustrato un campione di materiale carotato
Rio Bombaso, nel sito in oggetto, avente resistenza dell’ordine dei 1.000
2
realizzazione di kg/cm .
pali in roccia Per la cronaca, la Bauer ha costruito per la Icop, montando-
(Icop) lo sulla stessa BG28, un sistema braccio estensibile + ro-
tary (KLEMM) che permette di eseguire colonne jet grou-
Figura 2 ting da 42 metri di profondità in una sola discesa; proba-
Carote da 100 MPa bilmente è la prima realizzazione di tale tipo al mondo (la

Cantiere Rio Bombaso - Passo Pramollo (UD) macchina è alta 50,90 m!). Tale sistema viene impiegato
Impresa Icop S.p.A. sul progetto della metropolita di Roma, linea B1.
Geologia Ghiaie, ciottoli e massi ciclopici calcarei Tornando alle macchine da pali, le aste utilizzate su tali
Resistenza Sino a 100 MPa attrezzature sono del tipo ad incastro meccanico inter-
Diametro pali 1.200 mm bloccante Bauer BK; vengono realizzate con tubi in acciaio
Profondità 14 m speciale calibrato e sono in grado di trasferire efficiente-
Attrezzatura Bauer BG28 V mente coppia (standard sino a 480 kNm) e spinta/tiro dalla
Incamiciatura 6m
rotary agli utensili di scavo; le aste standard raggiungono
Intestazione in roccia 1,5 m medi
i 100 m di profondità, ma sono stati superati i 150 m in
Produzione media 4 pali/giorno
alcune speciali applicazioni di tipo minerario (ad es. ricer-
Attrezzatura Bauer BG28 V che profonde diamantifere).
Peso in ordine di servizio 100 ton Per quanto riguarda le attrezzature di scavo (bucket, tri-
Coppia alla rotary 280 kNm velle e carotieri), i rivestimenti (a singola e doppia parete)
Velocità di rotazione 35 rpm e le relative giunzioni, le scarpe di taglio e gli utensili di
Tiro argano principale in I° 320 kN usura, vengono progettati e costruiti al fine di ottimizzare
Motore CAT C10
le performance di perforazione.
BS 80 B
L’obiettivo proget-
Potenza 310 kW
354 kW
tuale di tali attrezza-
Profondità max di perforazione 71 metri ture è sempre lega-
Diametro max di perforazione 2.100 mm to, pertanto, ad una
Altri utilizzi possibili CFA elevata efficienza di
FDP taglio e raccolta del
Tutte le tecnologie elencate e FdW materiale scavato,
tutte le funzioni della macchina SMW garantendo il massi-
vengono controllate e memorizzate CSM mo trasferimento
dal sistema elettronico B-Tronic Idrofresa delle forze generate

2 Geofluid 2006
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Cantiere IV corsia BG-MI


Impresa TPM S.r.l. - Bertella S.r.l.
Geologia Conglomerato cementato
Resistenza Sino a 60 Mpa
Diametro pali 1.200 mm
Profondità 25 m
Quantità 20.000 m
Attrezzatura Bauer MBG24
Incamiciatura 10 m
Produzione media 6 pali/giorno

Attrezzatura Bauer MBG24


Peso in ordine di servizio 56 ton
Coppia alla rotary 240 kNm
Velocità di rotazione 28 rpm
Tiro argano principale in I° 210 kN
Motore CAT 3126B
Potenza 210 kW
Figura 3
Profondità max di perforazione 50 metri
IV corsia BG-MI
Diametro max di perforazione 1.900 mm
(Bertella & TPM)

dalla macchina all’utensile. do a superare i 400 kNm), al fine di gestire gli elevati sforzi
La tecnologia dei materiali e lo studio delle geometrie e e pesi in gioco (senza l’aiuto di una morsa).
dei profili di taglio rappresentano una scienza, per la quale Per la cronaca tale attrezzatura verrà in seguito utilizzata
Bauer ha investito parecchie risorse in un ufficio tecnico come idrofresa, sempre sullo stesso progetto e dalla stes-
dedicato, composto da ben 5 tra Ingegneri e Specialisti! sa Impresa, per la realizzazione di 3 gallerie artificiali (zona
In Fig. 3 riportiamo una simpatica foto relativa ad una delle Barberino del Mugello).
due Bauer MBG24 che stanno attualmente lavorando per
A tema gestione dei rivestimenti è interessante illustrare
la realizzazione della quarta corsia autostradale Bergamo-
quanto è stato ultimamente sviluppato in Germania; la
Milano; le imprese esecutrici sono Bertella S.r.l. (sponsor
Bauer, infatti, ha realizzato un sistema automatico di ag- Figura 4
dello Spezia Calcio, che ha voluto così evidenziare la pro-
gancio delle camicie di rivestimento che può venire utiliz- Variante di Valico (BTP)
mozione in serie B di quest’anno!) e TPM S.r.l. di Roma.
I materiali sono costituiti da una coltre superficiale relati-
vamente tenera e, successivamente, un passaggio in con-
glomerati estremamente resistenti (8-10 metri), denomi-
nati localmente “ceppo”.
Tale attrezzatura è una macchina “semplice”, progettata
specificatamente per generare una elevata coppia torcen-
te alla testa di rotazione pur avendo ingombri e pesi di
trasporto limitati; è ideale per ottenere produzioni signifi-
cative specificatamente nel campo della perforazione per
pali di tutte le tipologie.

2. Pali intubati e sistemi di


gestione delle camicie di
rivestimento
In Fig. 4 è visibile una BG28 che è stata utilizzata dalla
Baldassini Tognozzi Pontello S.p.A. sul progetto della Va-
riante di Valico (Firenze - Scandicci).
La macchina è attrezzata per lavorare con 25 metri di
camicie del diametro 1.200 mm; la rotary è stata modifica-
ta inserendo un moltiplicatore di coppia, raddoppiando in
pratica il momento trasmissibile sui rivestimenti (arrivan-

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Alcuni dei problemi legati all’utilizzo delle macchine con-
venzionali sono però:
• Elevati pesi ed ingombri delle attrezzature di sostegno
dei vibratori, che normalmente sono grossi escavatori cin-
golati a braccio tralicciato e fune.
• Difficoltà e costi di movimentazione.
• Assenza di una riserva di potenza nel caso di lavorazioni
in terreni non perfettamente omogenei ed idonei (presen-
za di trovanti o ciottolame).
• Problematiche legate al fatto che normalmente tali vi-
bratori vengono azionati da un generatore elettrico o
diesel separato dalla attrezzatura di sostegno dello stesso.
• Elevate vibrazioni nell’intorno del lavoro.
• Elevata rumorosità.
Bauer ha ingegnerizzato e costruito una attrezzatura poli-
valente che può venire espressamente dedicata per tale
Figura 5 zato su tutte le macchine. Il sistema è in grado di aumen-
lavoro, si tratta della classe RTG. Le caratteristiche partico-
Sistema tare la sicurezza e la produttività nell’esecuzione di pali
lari di questa linea di macchine sono il mast telescopico ed
automatico di incamiciati, eliminando i pericoli e le perdite di tempo
aggancio dei un motore di alta potenza, necessario per il funzionamento
causate dalle fasi di aggancio manuale dei rivestimenti.
rivestimenti del vibratore.
Facendo riferimento alla Fig. 5, il processo di serraggio del
Descrivendo, ad esempio, il modello chiamato 16T, la ca-
tubo è il seguente: un disco orizzontale (1) ruota solidale
ratteristica principale sta nel fatto di avere un mast tele-
al trascinatore dei rivestimenti (2) e viene frenato tramite
scopico (per cui anche retrattile in fase di trasporto) che
una coppia di idonei cilindri (3). A causa di un movimento
presenta una altezza pari a 20 m ed una profondità utile di
relativo tra il trascinatore e la piastra di frenatura, una serie
lavoro di 16 m; si può affermare che, visto le applicazione
di aste di serraggio (4), solidali al trascinatore, si inserisco-
che si possono sviluppare con tale attrezzatura, essa rap-
no in opportune sedi (5); in questa fase le aste vengo
presenta una delle macchine più compatte nella sua clas-
spinte verso il basso e, tramite un cinematismo, i perni
se in quanto a peso e performance raggiungibili.
orizzontali di aggancio (6) vanno ad inserirsi nelle sedi
Dati generali di riferimento sono:
ricavate nei tubi di rivestimento.
• Larghezza carro 3.000 mm estensibile a 4.200 mm
Lo sgancio del tubo avviene ruotando in senso antiorario
• Altezza in fase di trasporto: 3.250 mm
l’intero sistema; opportune molle precaricate (7) permet-
• Peso: 44 ton
tono pertanto lo sgancio e lo sfilamento del perno dal
• Lunghezza cingoli: 5.000 mm
rivestimento.
• Pattini da 700 mm
Utilizzando tale sistema si possono evitare tutte quelle
• Motore CAT C16 da 470 kW (!!)
operazioni di connessione dei rivestimenti al trascinatore
• Pompe idrauliche: 2x350, 1x200, 1x85, 1x4, 1x26 ed 1x18
che avvengono manualmente, con l’Addetto in posizione
l/min
di lavoro posto al di sotto delle attrezzature (rotary, trasci-
• Presenza di argano ausiliario
natore, tubo, ...), ove anche il pericolo di rilascio di mate-
Tale attrezzatura può essere equipaggiata indifferente-
riale può essere elevato.
mente con:
Un Piano di Sicurezza “attento” dovrebbe prevedere o
1. Una rotary singola (ad esempio per soil mixing o pali
l’utilizzo di sistemi come quello appena descritto, oppure
trivellati sino a Φ 1.200 mm) con una coppia da 55 kNm a
l’obbligo di compiere tali operazioni in sicurezza utilizzan-
350 bar.
do, ad esempio, una idonea piattaforma.
2. Una rotary a doppia rotazione con una coppia 42/62
kNm a 350 bar.
3. Un set di 3 rotary per SMW, quella centrale da 24 kNm e
3. Infissione di palancole le due laterali da 10 kNm.
Attualmente l’infissione e l’estrazione di profili metallici di 4. Un vibratore per palancole singole, da 2.400 rpm, 1.000
varie tipologie (palancole, tubi, ...) viene principalmente kN di forza centrifuga, 0-16 kgm di momento eccentrico e
eseguita applicando alla sommità di tali profili pinze di 370 kW di potenza idraulica assorbita per il suo funziona-
differenti tipologie, in funzione dei sistemi adottati, della mento.
natura del terreno e della profondità di lavoro; tali attrez- 5. Un vibratore triplo per l’infissione contemporanea di 3
zature sfruttano il metodo della vibroinfissione per la tra- palancole.
smissione degli impulsi meccanici in fase di infissione ed il 6. Un battipalo idraulico atto, ad esempio, ad infiggere, in
metodo della trazione meccanica durante la fase di estra- zone marine, pali in legno,
zione. ... ed anche una attrezzatura per CSM (si veda in seguito)!

4 Geofluid 2006
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E’ interessante notare come sia stato pensato e costruito profondità di 18 m).


l’impianto di movimentazione del vibratore sul mast, che Le palancole infisse al momento dell’osservazioni erano
ha lo scopo, ad esempio nel caso delle palancole, di infig- del tipo Trefil Arbed, Pu 22+1, trapezoidali, base maggiore
gerle sia per vibrazione che per spinta idraulica, azione 60 cm, base minore 40 cm, altezza 30 cm.
che viene svolta brillantemente da un sistema cilindro- Durante una ora standard di lavoro si sono misurati i
puleggia-fune, senza generazione di vibrazioni indotte seguenti tempi:
sulla macchina, aggiungendo una forza supplementare di
140 kN. La forza di estrazione, oltre a quella centrifuga del Dalle 9,32 alle 10,34 sono state infisse 6 palancole della
vibratore, è di 200 kN. lunghezza di 14 metri => che equivale a 6 x 14 x 0,6 = 50
Anche per merito dell’ottima stabilità del mezzo si garan-
tisce lo sfruttamento intero della elevata potenza installa- Palancola n° Inizio Fine
ta sul mast, con evidenti minori costi di manutenzione 1 9,32
dell’intero impianto se paragonati ai classici sistemi di 2 9,39 9,44
infissione. 3 9,5 9,54
L’effetto di vibrazione viene generato direttamente dall’im- 4 9,59 10,03
pianto idraulico installato a bordo macchina e ciò, lo abbia- 5 10,11 10,15 Figura 6
mo già commentato, rappresenta un notevole vantaggio sia 6 10,22 10,25 RTG 18 Fos sur
per praticità che per affidabilità dell’intera attrezzatura; il 7 10,30 10,34 Mer (Pizzarotti)
sistema è chiaramente completato da un idoneo impianto
integrato di raffreddamento e lubrificazione del vibratore.
Interessante è anche stato lo studio sui cinematismi del
braccio, che gli permettono di estendersi a sbalzo, incli-
narsi e ruotare per poter agevolmente raggiungere diffe-
renti posizioni di lavoro, mantenendo il mezzo in posizio-
ne fissa; infatti, una delle caratteristiche più apprezzate di
tale attrezzatura è la sua agilità di movimentazione, anche
e soprattutto dovuta al fatto che il funzionamento del
vibratore è totalmente idraulico e la potenza per il suo
funzionamento viene generata in toto dall’impianto in-
stallato a bordo del carro cingolato.
Anche in questo caso il sistema computerizzato B-Tronic,
di controllo, comando e registrazione dei dati operativi
trova il suo posto a bordo macchina.

3.1 Il Cantiere di Pizzarotti


Di seguito presenteremo un sintetico “job report” relativo
ad un lavoro di infissione palancole attualmente in fase di
realizzazione a Fos in Francia (50 km ad ovest di Marsiglia).
L’Impresa appaltatrice è la Pizzarotti S.p.A. di Parma (Fig. 6).
La macchina utilizzata è una Bauer RG 18; è in grado di
infiggere palancole sino ad una profondità di 18 m.
Le palancole vengono direzionate, la discesa avviene per
vibrazione e spinta idraulica, il processo è controllato dal
sistema B-Tronic e tutte le informazioni (pressioni, porta-
te, deviazioni, ...) vengono registrate e restituite su sup-
porto informatico e cartaceo (possono anche venire invia-
te via modem direttamente in ufficio).
La macchina è stata provvista anche di testa rotary per
effettuare, nel caso di necessità, prefori di alleggerimento.
L’utilizzo di tale testa era stato previsto poiché, dal punto
di vista geologico, si erano riscontrate bancate di sabbia
addensata di particolare resistenza; in corso d’opera la
potenza della macchina è stata tale da non necessitare
l’uso dei prefori. E’ stata comunque utilizzata per eseguire
micropali di 18 m di profondità per l’ancoraggio del tappo
di fondo (vibrando camice di 500 mm di diametro alla

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mq/ora di produzione di tecniche convenzionali, quali le benne mordenti (kelly
media. grab), soprattutto in termini di economia, produzione,
Il giorno prima erano sta- accuratezza, flessibilità, impatto ambientale e sicurezza.
te infisse 36 palancole di L’idrofresa rimuove in maniera continua il materiale dal
analoghe dimensioni su di fondo dello scavo riducendolo in una pezzatura pompabi-
un turno di 8 ore; è da te- le, mescolandolo con la sospensione bentonitica presente
nere conto che lo spazio è nello scavo. Il fango, caricato di particelle solide di mate-
ristretto e le perdite di riale, viene pompato all’unità di dissabbiamento dove
tempo per manovre e po- viene pulito e rinviato nello scavo.
sizionamento delle palan- Il processo dell’installazione dei rinforzi in acciaio e del
Figura 7 cole ha una certa inciden- riempimento con calcestruzzi o materiali analoghi è simile
B-Tronic in alle tecnologie di scavo con benna mordente.
za in tale situazione ope-
versione palancole
rativa. Questa metodologia operativa è stata ampiamente de-
Ben organizzati ed in uno spazio di lavoro aperto, 400 mq/ scritta in articoli precedentemente pubblicati (si rimanda
turno di media sono facilmente ottenibili! alla bibliografia); in tale paragrafo presenteremo molto
La deviazione media è stata < 0,5 cm; tutti i dati sono stati sommariamente solo alcuni recenti cantieri svolti in Italia.
registrati (Fig. 7) e stampati. La precisione di infissione è In Fig. 8 si può vedere l’idrofresa della Icotekne al lavoro
abbastanza importante, in questo caso, poichè tale strut- nella realizzanda stazione Annibaliano per il progetto del-
tura, in parte definitiva, dovrà ricevere, una volta scavato la linea B1 della metropolitana di Roma.
all’interno della realizzanda “scatola sommersa”, uno spin- La fresa è assemblata su di una macchina da pali Bauer
gitubo del diametro di ca. 3 metri. BG40; la profondità di lavoro è pari a 48 metri, con spessori
Il cantiere, che prevede principalmente la realizzazione di da 800 e 1.000 mm.
una nuova unità produttiva annessa ad una già grande In Fig. 9 possiamo notare la fase di scavo del pozzo di
raffineria, è tutt’ora in fase di esecuzione, essendo presen- Savona, compiuto dalla CIPA S.p.A.. Il lavoro di perforazio-
te realmente un elevato quantitativo di palancole da infig- ne per la realizzazione delle paratie è stato eseguito dalla
gere (permanenti) ed estrarre (provvisorie). stessa Impresa che sta lavorando alla Stazione Annibalia-
no, con la differenza che lo scavo di tale pozzo ha previsto,
essendo quest’ultimo inserito in una banchina a mare, il
4. Paratie realizzate taglio di massi anche ciclopici, ad elevata profondità ed in
mediante idrofrese presenza di abbondante acqua marina. Si può notare come
Nessun altra innovazione metodologica è stata in grado di il pozzo scavato sia a completa tenuta idraulica.
cambiare in tale maniera i procedimenti costruttivi di pa- In Fig. 10 possiamo vedere una analoga attrezzatura du-
ratie da quando negli anni ’80 ha incominciato a sviluppar- rante lo scavo del pozzo di ventilazione per il progetto
Figura 8 si la tecnologica dell’idrofresa. della linea metropolitana genovese. In questo caso è inte-
BG40 BC32 Metro L’applicazione di tale metodologia per la costruzione di ressante segnalare che il lavoro è stato eseguito, dalla SGF
B1 (Icotekne) paratie profonde offre elevati vantaggi rispetto all’utilizzo S.p.A., in un’area di cantiere estremamente ristretta ed

Attrezzatura Bauer BG40


Peso in ordine di servizio 140 ton
Coppia alla rotary (nel caso montata) 390 kNm
Velocità di rotazione Sino a 62 rpm
Cilindro di push/pull (versione pali) 460 kN
Motore CAT C15
Potenza 420 kW
Profondità max di perforazione - pali 80 metri
Diametro max di perforazione 3.000 mm
Altri utilizzi possibili CFA
FDP
Tutte le tecnologie elencate e FdW
tutte le funzioni della macchina SMW
vengono controllate e memorizzate CSM
dal sistema elettronico B-Tronic Idrofresa
Tipologia fresa BC32
Coppia 2x81 kNm
Larghezza pannello 640-1.500 mm
Lunghezza pannello 2.800-3.200 mm
Peso 30 ton

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all’interno di un secolare parco pubblico.


All’interno della struttura dell’idrofresa è installato uno
speciale inclinometro in grado di misurare la deviazione
verticale dell’idrofresa su entrambi i piani. La deviazione
viene indicata sul monitor di controllo, installato in cabi-
na, in maniera continua, fornendo dati in distanze ed
angolazioni; se l’idrofresa devia dal suo asse verticale, la
sua posizione può essere regolata con l’ausilio di idonee
piastre idrauliche di guida.
A Genova, tecnicamente è anche di interesse segnalare il
fatto che la sovrapposizione dei pannelli è stata solo di 5
cm, su di una profondità pari a 48 metri (in argille marno-
se); il lavoro è stato eseguito perfettamente grazie soprat-
tutto all’aiuto del sistema di controllo e correzione delle
deviazioni B-Tronic (5 cm di sovrapposizione su 48 metri
sono veramente pochi)!.

5. Impianti di stoccaggio e
trattamento dei fluidi di
perforazione rizzato più massivamente con la Astaldi S.p.A. a Torino, per Figura 9
Il fango bentonitico, carico del materiale di risulta, prove- il realizzando lavoro del nuovo Passante Ferroviario. Scavo pozzo
Savona (Cipa)
niente dallo scavo, è normalmente inviato all’unità di dis- In pratica si tratta di un nuovo sistema estremamente
sabbiamento ove tutte le particelle solide vengono rimos- compatto, che si sviluppa prettamente in verticale sfrut-
Figura 10
se e la bentonite così ripulita può essere rimessa in circolo. tando silos al posto di vasche e “recycling containers”, in Metro Genova
Nel caso di scavo mediante idrofresa, tale impianto è un grado di gestire elevati quantitativi di fluidi di perforazio- (SGF)
componente fondamentale dell’intero processo tecnolo- ne in limitati spazi, ottimizzando sia il processo, diventato
gico. Portata e capacità di dissabbiamento devono essere ormai praticamente “industriale”, che i costi.
dimensionate in accordo al materiale da scavare ed alla Tali serbatoi hanno le seguenti peculiarità:
macchina specificatamente utilizzata. - Sono impilabili telescopicamente (vantaggio in fase di
La Bauer ha sviluppato una tecnologia espressamente movimentazione).
dedicata per mescolare e rigenerare i fanghi, che com- - Occupano in pianta almeno un 1/3 dello spazio, a parità di
prende unità meccaniche diverse tra di loro interconnes- volume trattato, rispetto ai classici sistemi a vasconi.
se, quali vagli, cicloni, pompe, tavole a scosse, flocculatori - I collegamenti vengono effettuati con tubazioni ed idonee
e separatori centrifughi. valvole di by-pass, in modo da renderne molto flessibile
Anche per il trattamento di tale tema rimandiamo alla l’utilizzo.
bibliografia; però, quanto vi è di nuovo è ciò che è stato - E’ presente un sistema di fluidificazione mediante aria com-
prima sperimentato con l’Impresa Quadrio Curzio S.p.A. a pressa, evitando l’utilizzo di onerosi agitatori meccanici.
Milano (per la realizzazione di numerosi parcheggi inter- - Il materiale di risulta vene pompato ed eventualmente tratta-
rati nel down town milanese con idrofresa) e poi ingegne- to; l’economia, anche in questo caso, può essere notevole

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Figura 11 (evitando peraltro l’assai oneroso impiego di botti spurgo). camente od elettricamente. L’albero sopra l’utensile può
Passante di Torino In Fig. 11 si può notare una panoramica recente del cantiere; essere ulteriormente equipaggiato con elementi di eliche
(Astaldi) difficilmente, però, si riesce a realizzare che sono ben 4 le discontinui o con pale mescolatrici.
idrofrese Bauer che stanno lavorando contemporaneamente! Il legante viene iniettato attraverso l’albero cavo per mez-
zo di ugelli di scarico localizzati vicino all’utensile, dove
viene mescolato con il terreno formando quindi colonne
6. Soil mixing singolo (SSM) di materiale trattato.
Il diametro di ogni colonna può essere compreso tra 0,6 e
Nel 1962 Norman Liver brevettò una tecnica di miscelazio-
ne del suolo, basata su di una trivella ad elica, metodologia 1,5 m e può estendersi sino a 40 m di profondità.
che viene definita “soil mixing”, che divenne la base per la Tali strutture possono essere costruite singole, contigue,
tecnologia corrente in tutto il mondo. secanti od in qualunque altra tipologia si ritenga opportu-
Il metodo di miscelazione profonda (DMM: Deep Mixing na, sia su terra ferma che in mare.
Method), come è conosciuto oggi, è una tecnica di tratta- La geometria che viene scelta è dettata dallo scopo che il
mento del suolo finalizzata a migliorarne le caratteristi- metodo DMM deve raggiungere. I principali gruppi di
che, miscelando lo stesso insieme ad un legante e/o ad applicazioni sono:
altri materiali che vengono aggiunti come fanghi od • Muri di ritenuta idraulica.
asciutti. • Muri di sostegno per scavi.
Tipicamente uno o più alberi cavi rotanti, connessi ad uno • Trattamento di grossi quantitativi di terreno.
speciale utensile di taglio, vengono assemblati vertical- • Riduzione del fenomeno della liquefazione del terreno,
mente sul braccio principale del carro cingolato ed intro- rafforzamento in situ, pali, muri a gravità.
dotti nel terreno per mezzo di teste rotanti guidate idrauli- • Soluzioni ecologicamente compatibili.

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6.1 Il Cantiere SIF


Una interessante esperienza attualmente in fase di esecu-
zione è rappresentata dal consolidamento di una estesa
zona di terreno argilloso che corre parallelamente all’au-
tostrada di Roma-Fiumicino.
Il progetto prevede un trattamento monocolonnare (SSM)
massivo, lungo chilometri, finalizzato a stabilizzare il futu-
ro piano di posa di una nuova carreggiata stradale; l’Im-
presa esecutrice è la SIF S.p.A..
Il materiale da trattare è rappresentato da argille e limi,
aventi le classiche caratteristiche di quelle zone.
In questo caso è stata utilizzata una perforatrice idraulica
Bauer, classe BG 18H (Fig. 12), provvista di una prolunga
kelly ed attrezzata di una rotary avente una coppia di 180
kN a 55 rpm.
Dovendo essere la fase di iniezione perfettamente moni-
torata, anche all’interno di tale macchina è stato previsto
un sistema di controllo e comando computerizzato B-
Tronic, interattivo con l’operatore mediante una consolle
a “touch-screen”.
Tramite tale avanzato sistema è stato possibile restituire al
Cliente (Todini S.p.A.) un dettagliato “report” di ogni palo
miscelato eseguito, con i dati relativi ai quantitativi di
miscela utilizzata, le pressioni di iniezione, le velocità e la
coppia di perforazione e di risalita, le inclinazioni, ecc..
Attualmente è in fase di consegna anche una BG20 atta
allo svolgimento dello stesso lavoro; una seconda BG20
sta attualmente lavorando a Civitavecchia in versione pali.

6.2 Il Cantiere Trevi


Un’altra interessante esperienza è stata fatta a Padova con
l’Impresa Trevi S.p.A., impegnata in un lungo lavoro di
consolidamento dei terreni di appoggio di una nuova
linea ferroviaria, in affiancamento a quella esistente, fa-
cente parte del progetto Alta Velocità Padova-Venezia
Concettualmente parlando, in sintesi, il lavoro ha previsto E’ interessante notare che l’intero sistema viene radioco- Figura 12
l’esecuzione di una serie di pali in SSM lungo l’intero mandato direttamente dall’operatore che lavora all’inter- Autostrada Roma-
tracciato: Fiumicino (SIF)
no della cabina della BG 18.
• secondo una maglia a quinconce ad elementi singoli, A causa delle oggettive difficoltà di miscelazione delle
• con spaziatura 2,6/3,0 m, argille, in quanto il grosso problema era rappresentato
• diametro 800 mm e dalla formazione di un cilindro di materiale attorno all’eli-
• profondità pari a 10 e 15 metri. ca che di fatto impediva una corretta procedura di misce-
Il materiale da trattare è rappresentato da argille e limi, lazione cemento-suolo, l’utensile standard ad elica è stato
aventi le classiche caratteristiche di quelle zone. modificato opportunamente mediante:
In questo caso sono state utilizzate n° 2 perforatori idrau- • l’inserimento in testa di una coclea di perforazione corta,
lici Bauer, sempre della classe BG 18. • l’asportazione di alcune spire al fine di ridurne la super-
In linea alla macchina di perforazione, corredata di misura- ficie attiva e
tori di pressione e di flusso della sospensione cementizia • l’aggiunta di piastre inclinate di taglio e miscelazione
iniettata, è stato previsto un opportuno impianto MAT di aventi un profilo molto affilato (Fig. 13).
iniezione composto principalmente da: Tale modifica ha fornito risultati apprezzabili; le colonne
• Silos cemento. da 10 metri di profondità hanno avuto un tempo medio
• Coclea di scarico. reale di perforazione e miscelazione di 20-25 minuti, ap-
• Mixer automatizzato. prossimabile a 30 minuti per tenere conto dei tempi di
• Agitatori. riposizionamento.
• Pompa di iniezione. I risultati tecnici di resistenza sono stati quelli attesi ...

Geofluid 2006 9
avanzamento. Il suolo viene così reso “sciolto” dall’elica
rotante e premuto all’intorno del foro dall’apposito “di-
splacement body”.
3. Attraverso una kelly bar si può estendere lo scavo ad
elevate profondità.
4. Quando si è raggiunta la profondità finale l’utensile
viene estratto ed il calcestruzzo è pompato veicolando
all’interno delle aste forate.
5. Si installa, se richiesto, la gabbia di rinforzo nel calce-
struzzo (eventualmente con l’aiuto di un apposito vibrato-
re) o si introducono per gravità idonei profilati in acciaio.

7.1 Vantaggi
I vantaggi nell’utilizzo di tale tecnologia sono principal-
mente:
• Elevata capacità portante.
• La redistribuzione del suolo nell’intorno dello scavo crea
un notevole addensamento del suolo stesso.
• L’area di carico (dovuta al volume del suolo addensato)
viene incrementata di circa il 30%.
Figura 13 • L’attrito laterale del palo acquisisce un incremento del
Utensile SSM
30% e quella alla base tra il 50 ed il 70% (in relazione al
modificato,
Padova (Trevi)
diametro nominale del palo).
• Processo di installazione senza vibrazioni.
7. Pali a spostamento • L’utilizzo di un utensile di questo tipo unito alla tecnica di
laterale (FDP) perforazione a rotazione garantisce l’assenza di vibrazioni
od urti verso le strutture adiacenti il sito di lavoro.
Il Full Displacement Pile (FDP) è una metodologia di con- • Nessuna quantità di materiale di risulta dovuta allo scavo.
solidamento del terreno sviluppata da Bauer in alternativa • Il terreno viene totalmente costipato all’intorno del palo.
ad i classici pali trivellati o CFA. • L’evitare di asportare materiale dal terreno è ideale, ad
In sostanza si sfrutta un apposito utensile (Fig. 14), che esempio, per i lavori in aree contaminate.
può presentare differenti diametri (il più frequente è di • Comunque, nessun onere di carico e trasporto del mate-
600 mm), il quale viene inserito nel terreno per rotazione riale di scavo.
e spinta. Generalmente parlando sappiamo che la produzione di-
Una classica procedura di esecuzione è la seguente: pende principalmente dai seguenti fattori:
1. Posizionamento dell’attrezzatura da perforazione. • Diametro del palo
Figura 14
L’utensile di 2. Inizio scavo con l’utensile in rotazione continua ed • Coppia e forza premente
perforazione • Densità del terreno
• Capacita di costipamento del suolo
• Capacità di pompaggio di cls da parte della pompa
Per cui, in condizioni favorevoli di utilizzo, cioè in terreni
aventi caratteristiche idonee a venire addensati, i ridotti
costi di produzione sono generati dalla combinazione dei
seguenti fattori:
• Il consumo di calcestruzzo è considerevolmente minore
rispetto alle altre tecniche che utilizzano utensili a rotazio-
ne con asportazione di materiale.
• La combinazione dell’alta velocità di perforazione, il bre-
ve tempo di getto del cls ed i brevi tempi di movimentazio-
ne (dovuti all’assenza di materiale di risulta), elevano no-
tevolmente la produzione giornaliera rispetto ai conven-
zionali metodi di perforazione.
• L’alta produzione ed il minimo equipaggiamento e per-
sonale addetto ne abbassano i costi al metro lineare.
• Il basso costo per tonnellata di carico applicato (dovuto

10 Geofluid 2006
Bauer - Recenti cantieri innovativi in Italia

Figura 15
CFA Standard,
materiale di
risulta

all’incremento della capacità portante come risultato del- alla base di un’ottima progettazione; tali informazioni do-
la ridistribuzione e compattazione del suolo). vrebbero essere conosciute per gestire i calcoli e prima di
Nel caso di terreni aventi caratteristiche quali: iniziare la costruzione dei pali operativi (come metodo di
• suolo denso ma non coesivo (sabbia, ghiaia), controllo si possono eseguire ulteriori prove di carico su
• suolo fortemente coesivo (argilla, argilla limosa) e questi ultimi).
• roccia degradata o fratturata. Per quanto riguarda la progettazione della capacità por-
tale tecnica può venire utilizzata anche nel caso ci si debba tante, ricordiamo sinteticamente che la massima capacità
“ancorare” (cioè il palo non lavora solo per attrito) ad un portante di un palo è limitata dalla:
substrato più resistente; infatti, la conformazione dell’uten- • capacità di carico interna (stress sulla sezione di cls) e
sile è tale da essere in grado di scavare in questo materiale • capacità di carico esterna (trasferimento del carico dal
e portarlo frantumato verso gli strati superiori. palo al suolo, dalla superficie esterna e dalla base fondo
foro del palo).
7.2 Controllo di qualità La capacità di carico interna dipende dalla tipologia di cls
(materiali di cui è composto, mix design, norme vigenti nel
Chiaramente tutti i materiali ed i parametri in gioco do-
paese dove si esegue l’opera), mentre la capacità di carico
vranno essere testati in rispetto delle norme vigenti e
esterna dipende dalle tecniche in uso, funzione della espe-
delle caratteristiche del sito ma, durante la fase di scavo
rienza del Progettista e delle normative in uso nel paese di
saranno visibili sul display della macchina e registrati dal
ubicazione del sito (in Germania il metodo di calcolo è in
sistema B-Tronic tutti i dati necessari alle verifiche di qua-
accordo con DIN 4014).
lità, quali:
• Profondità.
7.3 La prima referenza in Italia
• Coppia e forza di spinta.
• Velocità di penetrazione. All’atto dello scrivere tale articolo il Cantiere è appena
• Deviazione. iniziato, ma qualche dato comparativo è già facilmente
• Pressione del cls e volume. mostrabile.
Genericamente parlando, la conoscenza dei risultati delle Stiamo parlando del progetto TAV, nodo di Modena, lotto
prove di carico statiche (portate fino al carico limite) sono gestito dalla Pizzarotti & C. S.p.A., ove l’Impresa Ariola S.r.l.

Geofluid 2006 11
se (sistemi di scavo per paratie); nel 2004 vince il premio
internazionale per l’innovazione al Bauma di Monaco per
il CSM singolo e nel 2005 lo vince al Samoter di Verona per
il CSM Quattro.
In generale, la tecnica CSM differisce dalla tradizionale
DMM in quanto fa uso di due set di ruote fresanti che
girano su di un asse orizzontale per produrre pannelli
rettangolari, piuttosto che uno o più alberi verticali rotanti
che producono colonne circolari.
Due sistemi di trasmissione sono connessi ad uno speciale
supporto il quale a sua volta viene collegato e connesso ad
una prolunga “kelly” oppure ad un sistema di sospensione
a funi (Fig. 17). Nel caso del kelly esso viene montato sul
mast principale della macchina di scavo per mezzo di due
slitte che guidano ed estraggono l’utensile e, se necessa-
rio, lo ruotano.
Durante la procedura di discesa delle teste fresanti, il
terreno viene frantumato e disgregato; in questa fase un
agente fluidificante, o il legante stesso, è iniettato nel-
l’area compresa tra le teste stesse.
Nella fase di estrazione le teste fresanti ruotano in maniera
Figura 16 ha brillantemente proposto e sperimentato il FDP a 30 tale da mescolare il legante con il terreno e formare un
FDP Bauer, metri di profondità. pannello rettangolare.
materiale di I parametri delle macchine che sono state progettate e
Tale sistema è stato installato su di una Bauer BG24.
risulta ... - stesso costruite sono:
La tecnologia in uso durante le prove comparative era un
sito e profondità
classico CFA a 30 m di profondità, diametro 500 mm, • Lunghezza del pannello: 2.200, 2400 e 2.800 mm
della Fig. 13
colonne ad interasse ca. 2 m, in argilla. • Larghezza del pannello: da 500 mm a 1.500 mm
(Ariola)
In Fig. 15 è visibile il materiale di risulta del CFA, mentre in • Massima profondità raggiunta con una singola kelly bar:
Fig. 16 si può vedere a quanto ammonta nel caso del FDP. 30 m
E’ chiaro che il terreno è stato compattato senza pratica- • Massima profondità raggiunta con una kelly bar telesco-
mente asportazione dello stesso, provocando il costipa- pico: 40 m
mento laterale delle pareti del foro, con i seguenti vantag- • Massima profondità raggiunta con il sistema sospeso: 60 m
gi comparativi, rispetto alla tecnologia CFA, riscontrati in
cantiere: 8.1 I pannelli rettangolari
- maggior capacità portante a parità di profondità (FDP vs. I pannelli rettangolari, quando comparati con una serie di
CFA), pali contigui o secanti, offrono un buon numero di vantag-
- minor sfrido in cemento (FDP vs. CFA), gi: strutturalmente, se noi raffrontiamo le proprietà di un
- minor materiale di risulta da smaltire (FDP vs. CFA) e, non pannello di forma rettangolare con quello costituito da
da sottovalutare, una serie di colonne contigue o secanti di diametro equi-
- maggior velocità di esecuzione a parità di profondità e valente allo spessore del muro, constatiamo che la forma
diametro (FDP vs. CFA). rettangolare è molto più efficiente; le aree di suolo tratta-
Una colonna in FDP, 30 metri di profondità, 500 mm di to in compressione e tensione sono più grandi ed il brac-
diametro, viene realizzata in un tempo medio di 14 minuti. cio di leva dei pannelli rettangolari è maggiore: questo
Il Cantiere è attualmente in fase di realizzazione ... implica un più elevato momento resistente.
Quando consideriamo un muro di colonne secanti, i dia-
metri delle stesse devono essere più grandi che lo spes-
8. Cutter soil mix (CSM) sore del pannello rettangolare, al fine di produrre una
In bibliografia sono riportati numerosi articoli che fanno sezione di larghezza equivalente. Questo significa che
riferimento a tale innovativa tecnologia che vede l’Italia quando usiamo la tecnica CSM tratteremo una quantità
oramai leader al mondo solo dopo il Giappone; procedere- minore di terreno per ottenere lo stesso effetto; chiara-
mo comunque a sintetizzare alcuni concetti fondamentali mente questo significa risparmiare energia e materiale.
inerenti tale nuovo sistema ... riportando alcuni esempi Quando viene richiesta una resistenza addizionale al mo-
delle più recenti realizzazioni. mento flettente, il muro in CSM può essere rinforzato
Nel 2003 la Bauer ha sviluppato la tecnica CSM utilizzando efficacemente attraverso l’inserimento di travi ad H, tubi
la sua esperienza nella costruzione e nell’uso delle idrofre- in acciaio o di gabbie; la forma rettangolare del pannello

12 Geofluid 2006
Bauer - Recenti cantieri innovativi in Italia

Figura 17
Treporti,
Venezia
(Dolomiti
Rocce)

permette di ottimizzare la progettazione della struttura Ci sono un numero di vantaggi che il metodo CSM e le
in acciaio da inserire nel pannello stesso (Fig. 18). macchine impiegate per attuarlo offrono quando com- Figura 18
Se progettiamo dei pannelli da utilizzarsi come schermi parate con le tradizionali eliche o pale rotanti: Vittorio Veneto,
fase di
di ritenuta, il singolo pannello in CSM è continuo per • Le uniche parti in movimento con il metodo CSM sono
inserimento
2.200 mm (2.400/2.800 mm) della sua lunghezza, mentre le ruote fresanti, il che significa che all’interno della delle putrelle
un muro equivalente di pali secanti presenta per lo meno trasmissione possiamo installare strumentazioni che ci in acciaio
tre giunzioni (Fig. 19). Ovviamente il rischio di perdite forniscono informazioni in tempo reale in merito alla
attraverso un pannello costruito con la tecnica CSM risul- situazione a quota di scavo; queste informazioni sono Figura 19
ta essere notevolmente minore. verticalità, deviazioni, eccessiva pressione interstiziale Schermi di
tenuta

Geofluid 2006 13
Figura 20
Borgo Vercelli nel suolo, ecc.. 8.2 Alcuni Cantieri
(Vipp) • Variando la velocità relativa delle ruote si possono fa- Per la difesa completa di tutti gli abitanti della laguna di
cilmente correggere eventuali deviazioni dei panelli. Venezia (zona Treporti) dalle acque alte di qualunque
Figura 21
Ferrovia AV • Inoltre, siccome il kelly bar non ruota, non c’è consumo livello, è stato elaborato un sistema integrato di opere che
Padova-Mestre di energia come nel tradizionale metodo DMM, che pre- prevede dighe mobili, schiere di paratoie da realizzare alle
(Matarrese) senta anche l’inconveniente di generare una notevole tre bocche di porto, in grado di isolare la laguna dal mare
frizione tra l’albero dell’elica ed il suolo trattato. durante gli eventi di alta marea superiore ad una quota
Come nell’utilizzo delle colonne circolari, i pannelli rettan- programmata.
Figura 22 golari possono essere singoli, contigui, secanti oppure Il sistema a sospensione di cui a Fig. 17 è in fase di utilizzo
Ospedale Alba- presentare una struttura articolata.
massivo in tale progetto; le profondità di lavoro superano
Bra (Sicos)
i 20 metri.
Per chi potesse pensare che tale sistema può essere ido-
neo solo in materiali sabbiosi, rispondiamo con la Fig. 20;
tale Cantiere è stato eseguito dalla Vipp S.p.A.. Il progetto
ha previsto la costruzione di svariati pozzi (atti ad “ospita-
re” le pile di fondazione di un viadotto stradale) in adia-
cenza ed anche in alveo al fiume Sesia. La pezzatura media
del ciottolame era più che decimetrica; la tecnologia del
CSM è stata utilizzata in tale situazione a causa delle insor-
montabili problematiche riscontrate utilizzando il jet grou-
ting (principalmente per l’impossibilità di creare le colon-
ne intersecanti perimetrali a causa delle deviazioni delle
aste di perforazione).
Per la cronaca la Vipp sta utilizzando tale tecnologia anche
nelle calcareniti di Priolo (Catania); il progetto in questo
caso prevede la cinturazione di un sito inquinato. Entro la
fine dell’anno in quel cantiere lavoreranno ben 3 attrezza-
ture CSM!
Oltre alle profondità elevate il CSM può venire utilizzato
anche per lunghi sbarramenti; cio è successo nel Cantiere
AV Padova-Mestre, ove l’Impresa Matarrese S.p.A. ha rea-
lizzato un setto impermeabile di anticontaminazione lun-
go ben 5 km, ad una profondità media di 3 metri (Fig. 21).

14 Geofluid 2006
Bauer - Recenti cantieri innovativi in Italia

Figura 23
Stazione AV
Bologna
(Astaldi)

In estate è partito un nuovo Cantiere a Verduno, finalizza- viario di Torino, II° parte, Quarry & Construction, Edizioni PEI,
to alla stabilizzazione di una collina ove il nuovo ospedale Parma, giugno 2002
di Alba-Bra verrà realizzato; l’Impresa è la Sicos S.p.A. ed il Bringiotti M., Guida al Tunnelling: l’Evoluzione e la sfida, Edizioni
progetto prevede ben 1.200 barrette in CSM con profondi- PEI, Parma, 2003
tà media di 10 m (Fig. 22). Bringiotti M., Bottero D., Consolidamenti & Fondazioni, Edizioni
PEI, Parma, 2003
Stiamo tutti aspettando la partenza dei lavori di CSM per la
Bringiotti M., Dal Cutter Soil Mix al Triple Auger, I° parte, Quarry &
costruenda Stazione AV di Bologna; l’Impresa Astaldi S.p.A.
Construction, Edizioni PEI, Parma, settembre 2004
ha già realizzato la campagna di prove (Fig. 23).
Bringiotti M., Dal Cutter Soil Mix al Triple Auger, II° parte, Quarry
& Construction, Edizioni PEI, Parma, dicembre 2004
Fiorotto R., Stötzer E., Schöpf M., C.S.M. An innovation in Soil
Bibliografia Mixing for creating Cut-off and Retaining walls, Bauer, Schro-
Stötzer E., Report for Diaphragm Wall Construction, Jobsite Berlin benhausen, Giugno 2004.
Lot 1.4, Bauer, Schrobenhausen, Maggio 1997. Bringiotti M., CSM - Cutter Soil Mixing, Gallerie e Grandi Opere
Bringiotti M., Dossi M., Tecnologia vincente per il Passante Ferro- Sotterranee, SIG, Patron Editore, gennaio 2005
viario di Torino, I° parte, Quarry & Construction, Edizioni PEI, Fiorotto R., Bringiotti M., CSM, Convegno Società Italiana Gallerie
Parma, maggio 2002 Samoter 2005, SIG, 5/5/2005
Bringiotti M., Dossi M., Tecnologia vincente per il Passante Ferro- Bringiotti M., CLS, Edizioni PEI, Parma, 2005

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