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RELIABILITY CENTERED MAINTENANCE

Controllo e diagnostica
dei compressori alternativi
Come i sistemi diagnostici
contribuiscono in modo determinante
ad elevare efficienza e disponibilità
operativa

E. Giacomelli, S. Giusti, F. Savelli,


F. Lumachi, GE Power Systems, Oil & Gas, Nuovo
Pignone, Firenze

compressori alternativi raggiungono oggi fattori estre-

I mamente alti di disponibilità, grazie all’uso di mate-


riali, metodi di progettazione e simulazione, sistemi di
automazione e di gestione dell’impianto avanzati. 1 I re-
Chiuso Aperto

centi sistemi automatizzati danno un contributo notevo-


le nelle nuove installazioni e negli ammodernamenti de-
gli impianti esistenti per: Fig. 1. Controllo della portata con alzavalvole.
• sicurezza
• facilità di funzionamento e controllo Requisiti di automazione. Un funzionamento soddisfa-
• efficienza del macchinario cente richiede:
• competitività nei settori chimico, petrolchimico e de- • sequenze di avviamento e di fermata
gli impianti industriali in generale. • protezione dell’unità con sistemi di allarme e blocco
Benefici supplementari provengono dai sistemi di con- • controllo della portata e regolazioni automatiche di
trollo che permettono una manutenzione predittiva piut- variabili di processo
tosto che preventiva. • monitoraggio simultaneo di più macchine o di una
stazione.
Stazioni di compressione. La compressione del gas Il monitoraggio automatico di un’installazione richiede:
richiede vari tipi di macchine compreso i compressori al- • misura e trasmissione delle variabili con strumenta-
ternativi, le attrezzature relative, gli ausiliari e i sistemi zione locale analogica, capace di convertire le variabili di
di azionamento. Le macchine alternative presentano il processo in un segnale elettronico
vantaggio di alta efficienza e flessibilità del servizio. • sistema di elaborazione dati
Controllo della portata. Marciano efficientemente in • sistema di controllo del funzionamento (pneumatico,
condizioni di parziale portata, con dispositivi che agiscono idraulico o elettrico) che agisce, secondo le necessità su
sulle valvole di aspirazione (fig. 1). Se necessario, integra- spazi nocivi, alzavalvole, velocità e controllo delle valvo-
no la regolazione con spazi nocivi fissi o variabili o con al- le di processo
tri sistemi per raggiungere una variazione continua senza • strumentazione a protezione dell’unità.
gradini (valvola di riciclo). In molti casi sono usati sistemi Questi sistemi devono essere adatti per essere instal-
di azionamento a velocità variabile, come turbine, motori lati in area pericolosa e collegati con filosofia fail-safe
a gas o diesel e motori elettrici. I compressori alternativi (cioè progettati per assicurare sempre il macchinario
funzionano in un’ampia gamma di condizioni di pressione, nella configurazione sicura). 2
temperatura e portata e quindi con molti parametri da
controllare. Il bisogno di selezionare esattamente e rapi- Sistemi di controllo. Le funzioni di controllo delle
damente le condizioni di funzionamento può trarre van- sequenze di avviamento e arresto, i parametri di moni-
taggio da un monitoraggio continuo delle variabili critiche. toraggio del compressore e i suoi ausiliari sono effet-

MANUTENZIONE, Tecnica e Management / SETTEMBRE 2002 29


Unit starting Capacity control Manual Cap. Contr.
XSL XSH XSL XSH Gas inlet PDSH PDSH
Local Remote Auto Manual Local Remote TE 1377
1350 1350 1351 1351 1352 PSLL 1353 PSLL TE_1377 °F
Local Remote Auto Manual Local Remote 1356 1358
PIC PIC TSH TE_1377_HS

1350 1351 1st Stage 2nd/3rd Stage


100% 75% 50% 25% 0% 25% 50% 75% 75%
Increase Decrease Increase Decrease

Instruments CSV 1350 CSV 1350 TE 1374 TE 1375 TE 1376

3 Stg CYL.3
2 Stg CYL.2

2 Stg CYL.4

3 Stg CYL.1
Air Supply TE_1374 °F TE_1375 °F TE_1376 °F
TSH TE_1374_HS TSH TE_1375_HS TSH TE_1376_HS
Towent Towent
TE 1368 TE 1361 TE 1369 TE 1370 TE 1363 TE 1371
CSV 1351 CSV 1351 TE_1368 °F PT_1361 KPag PSHH PT_1369 °F TE_1370 °F PT_1363 KPag PSHH PT_1371 °F
TSH TE_1368_HS TSH TE_1361_HS 1362 TSH TE_1369_HS TSH TE_1370_HS TSH TE_1363_HS 1364 TSH TE_1371_HS

Towent Towent TSHH TSHH TSHH TSHH


1378 1379 1382 1383
CSV 1352 CSV 1352 C-192B C-193B

Gas inlet Gas inlet Gas inlet


Towent Towent
TIC
CSV 1353 CSV 1353 Gas cooler 1351 Gas cooler
E-102 E-103

VSHH VSHH VSHH VSHH


1356 M M M 1358 1360 M M M 1362
Towent Towent
VSHH VSHH

3 Stg CYL.1
2 Stg CYL.2
3 Stg CYL.3
2 Stg CYL.4
1 Stg CYL.6

1 Stg CYL.5

1357 1361
EM-102A EM-102B EM-102C EM-103A EM-103B EM-103C

Fig. 2. Sistema controllo portata. Fig. 3. Schema gas di processo.

tuate dai quadri di controllo. Il compressore alternati- pianto (Dcs). Il Dcs permette un sistema di controllo di-
vo è dotato normalmente di un pannello comandi (Ucp stribuito, affidabile e robusto. Il Dcs nella sua configu-
– Unit control panel). È molto tempo che le sequenze di razione modulare di acquisizione dei dati (può essere
avviamento e di fermata dei compressori alternativi potenziato semplicemente aggiungendo ulteriori sche-
vengono eseguite da un controllore a logica program- de ingresso/uscita) in modo da estendere il controllo e
mabile (Plc – Programmable logic controller) situato le funzioni diagnostiche a più compressori simultanea-
all’interno del pannello della sezione comandi dell’unità mente. Il Dcs è connesso con il sistema di Esd (Emer-
Ucp. Il Plc può essere configurato in vari livelli di sicu- gency shut down) dove tutte le funzioni di arresto e si-
rezza (Sil – Safety integration level 1, 2, 3) secondo Iec curezza di impianto sono realizzate.
61508 (International electrotechnical commission).
Nel caso di configurazione Plc ridondante il sistema Sistemi di monitoraggio. Oltre alle normali variabi-
può anche tollerare il guasto (fault tollerant). Il Plc ese- li di processo (pressioni, temperature, livelli, portata,
gue anche la logica dei motori ausiliari (acqua di raf- ecc), altri parametri importanti sono acquisiti per garan-
freddamento, pompe di lubrificazione, aero-refrigeran- tire un corretto funzionamento. I sistemi di controllo e
ti, ecc.), le sequenze delle valvole di processo, controllo diagnostica previsti in fase di progetto, permettono di
portata, ecc. Allarmi, blocchi, variabili di processo, sta- operare in maniera ottimale e «su condizione». 3
to dei motori sono ripetuti a un sistema di controllo di- Lubrificazione del manovellismo. Sensori installati
stribuito (Dcs – Distributed control system) o ad altri nella parte terminale del collettore dell’olio indicano che
dispositivi, come il sistema Scada, via collegamento se- tutti i punti del manovellismo sono lubrificati con la giu-
riale. L’Ucp è fornito di un terminale video (Hmi – Hu- sta pressione. Termoelementi sono impiegati per misu-
man machine interface) da dove l’operatore può gesti- rare la temperatura dei cuscini di banco e dei pattini del-
re facilmente il compressore. Pagine Video dedicate e la testa a croce. Speciali interruttori pneumatici sono
personalizzate sono realizzate a questo fine (fig. 2 e 3). utilizzati per controllare le temperature del cuscino di
Le registrazioni storiche delle variabili trattate sono piede di biella e indirettamente di testa di biella. In caso
fornite per trend analysis. L’Ucp può essere sia in sala di alta temperatura si ha la fusione di una lega eutettica,
controllo che in zona pericolosa vicino al compressore; che provoca il movimento di un meccanismo e la conse-
in questo caso un sistema di pressurizzazione è previsto guente attuazione di un circuito elettro-pneumatico. Le
per renderlo conforme alle normative di sicurezza. Un sonde di temperatura sul manovellismo controllano che
sistema di controllo apposito è fornito sulla parte ante- non ci siano mancanze di lubrificazione, e quindi evitano
riore del pannello per la rilevazione delle vibrazioni del pericolosi surriscaldamenti dei cuscini.
compressore (incastellatura, rilevazione rod drop, rile- Sistema abbassamento asta. Un esempio tipico del rod
vazione run-out, misurazione temperatura cuscini e/o drop è il controllo dell’usura dei pattini in Ptfe dei pisto-
coperchi valvole) e del motore. Il Plc oltre a ridurre ni, particolarmente per applicazioni con cilindri non lu-
considerevolmente i collegamenti elettrici all’interno brificati (fig. 4 e 5) attraverso il controllo della posizione
dell’Ucp e tra i vari dispositivi, offre flessibilità nella dell’asta. Le soglie dell’allarme nel circuito di misura se-
eventuale modifica della programmazione delle sequen- gnalano l’abbassamento massimo ammissibile per evita-
ze di controllo software con una piccola (o nessuna) mo- re il contatto fra il pistone e la bussola del cilindro.
difica dell’hardware del sistema. Per l’esecuzione delle Run-out. La misura di run-out (verticale e spesso anche
funzioni prima descritte esiste un programma normal- orizzontale) delle aste del pistone per mezzo di sensori di
mente impiegato denominato Scenetron® (Nuovo Pi- prossimità induttivi identifica i movimenti anomali do-
gnone). Il sistema di controllo esposto può anche esse- vuti per esempio a:
re integrato in un Sistema di controllo distribuito di im- • usura sui pattini della testa a croce

30 MANUTENZIONE, Tecnica e Management / SETTEMBRE 2002


• cattivo allineamento dei cilindri
• allentamento dell’asta nell’accoppiamento al pistone Initial position
o alla testa a croce
• presenza di corpi estranei nei cilindri.
Nei compressori Ldpe (Low density poliethylene) le D
sonde di prossimità mostrano l’orbita dei plunger, tenen-
S S
do conto della fragilità di questi componenti, fatti di car-
buro di tungsteno sinterizzato. 4 Il controllo del run-out
costituisce un elemento preventivo della durata delle fa-
sce e può mostrare casi di vibrazioni pericolose, che pos- Steady working position
sono anticipare problemi del manovellismo e dei cilindri.
Temperatura del plunger. Nei compressori di polietile-
ne una termocoppia speciale misura la temperatura dei D’
plunger. Si evitano casi di temperatura più alta e condi-
S’
zioni difettose all’interno del sistema complesso, influen-
zate dalla quantità di olio, dal tipo di tenute e in genere
di raffreddamento. Evitare i fenomeni di grippaggio è
utile per la durata delle tenute e riduce il rischio di de-
Fig. 4. Sistema di abbassamento asta/stantuffo.
composizione del gas.
Temperatura dei coperchi valvola. Qualsiasi problema
a una valvola determina fenomeni degenerativi delle pre-
stazioni del cilindro. Dalla tendenza dei rilevamenti un
Wear
esperto può stabilire quando la macchina deve essere Liner Axis
Eccentricity
fermata per la necessaria manutenzione.
Temperatura dei premistoppa. Termocoppie (o termo-
resistenze) nelle scatole premistoppa, possono eviden- E = EW
Eccentricity Wear Normal
ziare valori di temperatura elevata, causati da scarsa lu- NW
Safety Limit
brificazione o da un raffreddamento inefficiente. SL Time
E
Fughe di gas dai premistoppa. La misurazione del Life
Extra life
T NW
SL
flusso di gas che fuoriesce dai premistoppa permette di
Total Wear
valutare l’efficienza delle tenute, predire la durata degli
anelli e pianificare la loro sostituzione.
Vibrazioni. Le informazioni di vibrazione che possono Fig. 5. Posizionamento eccentrico dei pattini pistone per una
identificare i problemi nelle diverse fasi di compressione maggiore durata.
possono essere acquisite da accelerometri. Sono installa-
ti verticalmente sulle prolunghe che collegano i cilindri
Minore

all’incastellatura. L’ampio range di risposta di frequenza Spesso


Insufficiente Necessario
(10 Hz a 20 KHz) è adeguata per la misurazione dei se- insufficiente

gnali ad alta frequenza generati dagli urti connessi con


Criticità macchine
Average

l’eventuale allentamento dell’asta dalla testa a croce. Necessario Consigliabile Consigliabile


Grandi sono gli sforzi per limitare le vibrazioni a valori
accettabili, durante la progettazione e la costruzione,
Maggiore

equilibrando le masse in movimento, riducendo il livello Consigliabile Utile Utile


di pulsazione di pressione, e selezionando correttamente
le frequenze naturali del sistema delle tubazioni.5, 6 Meto- Periodica Mista Costante

di avanzati di calcolo controllano i carichi e le oscillazioni Diagnostica

di torsione e flessione del treno di trasmissione in funzio-


namento normale e transitorio. La misura e l’analisi del- Fig. 6. Diagnostica nelle macchine.
le vibrazioni nelle macchine, nelle tubazioni e nelle appa-
recchiature relative rivelano condizioni anormali di usura
No Esperto
e la necessità di manutenzione. Le vibrazioni del com- Dati macchine
Allarmi
pressore sono misurate normalmente installando uno Si Analisi
Allarmi Blocco
(macchine piccole) o due velocimetri sull’incastellatura e Scansione
Tendenze Evidenziamento
in alcune applicazioni sull’accelerazione dei cilindri. problemi
(Risoluzione problemi)
Normale Sistema
Sistemi di diagnostica. Si No Monitoraggio Azione
Allarmi
Analisi di funzionamento. La valutazione delle presta-
Manutenzione
zioni e del comportamento meccanico dei compressori Memoria predittiva
Allarmi di routine
presenta i seguenti vantaggi: Sistema di Acquisizione
ed Elaborazione Dati
• riduzione dei rischi di guasti
• aumento della disponibilità
• riduzione dei costi di manutenzione Fig. 7. Analisi operativa e sistema di manutenzione predittiva.

MANUTENZIONE, Tecnica e Management / SETTEMBRE 2002 31


perdita di produzione nel caso di arresto, o comunque
rappresentano un rischio per la sicurezza del personale,
MACCHINE COMPUTER richiedono un monitoraggio continuo. 7 L’analisi del fun-
• Compressore • Calculations zionamento e il sistema preventivo di manutenzione rag-
• Ausiliari • (Thermodyn. Mech. Statist giunge livelli più alti (fig. 7), quando c’è un’acquisizione
• Riduttori • Evaluation of cilynder efficiency
• Motore
automatica, e un sistema di controllo e del processo. Il
• FFT vibration, runout analisys
• Tabulation of data compressore assistito con un sistema di diagnostica fun-
• Display of table ziona con il massimo di affidabilità e riducendo al minimo
• Reading updating i rischi di arresto non programmati.
• Historic and trend charts
Diagnostica continua. Gli sviluppi notevoli nell’auto-
TRASDUTTORI • Troubleshooting messages
• Long-term data storage mazione e nel sistema di diagnostica sono dovuti all’ap-
• Pressure
• Capacity • Table, chart, alarm printouts plicazione diffusa di personal computer e di appositi si-
• Vibration • Avaibility of host computer data stemi a microprocessore per l’acquisizione dei dati. Quan-
• Speed • Avaibility of telemetering
tità notevoli di variabili possono essere acquisite per
• Temperature
realizzare correlazioni, controlli e operazioni di memoriz-
• Level
• Rod position zazione delle tendenze (fig. 8) e per:
• Runout • simulazione, con modelli matematici per ottenere i
• Power valori teorici dei parametri di funzionamento
• State of parts DATA ACQUISITION
• Capacity control SYSTEM • calcolo della variazione dei parametri per rivelare in
anticipo qualsiasi irregolarità
• confronto dei dati acquisiti o calcolati con i valori di
riferimento standard
Fig. 8. Sistema di acquisizione dati per diagnostica. • calcoli statistici, per ottimizzare le condizioni di fun-
zionamento del compressore, elaborano diagrammi, analiz-
• ottimizzazione nella gestione dei pezzi di ricambio zano tendenze, fanno previsioni per scopi di manutenzione
• risparmio di energia. • analisi delle cause degli allarmi con matrici di corre-
Un sistema di diagnostica (periodico, continuo o mi- lazione per emettere messaggi di risoluzione dei problemi.
sto) (fig. 6) è utile, consigliabile o necessario a seconda di I dati possono essere visualizzati su monitor a colori,
quanto critica è la macchina per l’impianto. Grandi mac- stampati, memorizzati e usati per telemetria. I messag-
chine, senza unità di riserva, che causano una grande gi per la risoluzione di guasti possono essere visualizzati

32 MANUTENZIONE, Tecnica e Management / SETTEMBRE 2002


50 200
0
-50

Pressione assoluta (bar)


150
> Dx

-100
Sx<< >Dx

150
Sx

100
(Micron)

100
50
0 50
Basso < > Alto

0 90 180 270 360


0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
Angolo manovella(DEG)
Volume (%) PMI
150
200
100

50

Pressione assoluta (bar)


150
0

-100 -50 0 50 100


Sx < Spost. orizz. (Micron) > Dx

50
Fig. 9. Orbita Runout di un plunger di compressore di polietilene.
0 90 180 270 360
Angolo manovella (DEG)
nel caso di un’anomalia. Inoltre i diagrammi che indicano
la tendenza dei parametri principali di processo e della K0
macchina sono visualizzati in tempo reale sul monitor
(fig. 9). Il sistema di acquisizione dei dati può anche es- Valv.
asp.
sere fornito di hardware per un’analisi di spettro delle
vibrazioni (analisi di Fft).
Valv.
Diagnostica periodica. Le acquisizioni periodiche dei mano.
dati meccanici e termodinamici, con strumenti speciali
permettono di controllare che la macchina sia sempre al 0 90 180 270 360
massimo della sua efficienza. 8 La valutazione delle pre- Angolo manovella (DEG)

stazioni e dello stato degli elementi di usura contribuirà


a programmare la manutenzione. L’analisi di spettro del Fig. 10. Analisi ultrasuoni del comportamento di valvole e cilindri.
segnale dà l’ampiezza, la frequenza e la fase dei differen-
ti modi di vibrazione. gli obiettivi di disponibilità rileva soluzioni che permet-
Ciclo indicato. Le pressioni di aspirazione, di mandata tano il numero più basso di interventi di manutenzione.
e il ciclo possono essere acquisite per entrambi gli effet- Le attività di smontaggio e di assemblaggio devono es-
ti di ogni cilindro su computer portatili per mezzo di tra- sere veloci, facili e sicure. Evitare gli aggiustaggi duran-
smettitori di pressione dinamici collegati al cilindro e ai te la manutenzione riduce la possibilità di guasti. La ri-
trasmettitori di fase (key fasor) per dare la posizione duzione della manutenzione è realizzata con:
esatta del pistone all’interno del cilindro (fig. 10). Il com- • un aumento del livello tecnologico dei componenti e
puter calcola la potenza totale assorbita e la potenza dis- del sistema, realizzando un più alto tempo medio fra i
sipata attraverso le valvole di aspirazione e di mandata, guasti (Mtbf – Mean time between failure). Ciò può acca-
per evidenziare: dere con le analisi del processo, dei materiali e delle solu-
• fughe eccessive di gas dalle fasce e dai premistoppa zioni, con i dati di prestazioni ottenuti durante l’esercizio
• distacco ritardato degli anelli dalle sedi e dalle con- • una strategia di manutenzione predittiva o su condi-
trosedi delle valvole dovuto a lubrificazione eccessiva e zione (a partire dalla fase di progettazione).
impurità nel gas
• ritorno di gas alle valvole di mandata o aspirazione. Ingegneria del «Service».
Emissione acustica. Un altro utile controllo dell’effi- Ottimizzazione delle macchine. Il miglioramento con-
cienza dei componenti delle tenute (valvole, fasce, pre- tinuo delle prestazioni è una priorità per la durata della
mistoppa, ecc.) è l’analisi ultrasonica delle emissioni acu- vita operativa di una macchina. 9 Le attività di re-inge-
stiche; il confronto con le misure precedentemente effet- gnerizzazione continuano con tecnologie e sistemi di sup-
tuate è utile per la previsione degli interventi (fig. 10). porto allo scopo di rivitalizzare i macchinari, adattandoli
Diagnostica remota. Risultati importanti sono ottenuti ai nuovi bisogni di funzionamento e di manutenzione.
quando I sistemi di controllo e diagnostica sono forniti Ingegneria della Ram. Grandi opportunità nascono con
con la possibilità di trasmettere tutti i dati via modem. 6 l’ingegneria della Ram (Affidabilità, disponibilità, ma-
In questo modo il cliente può avere un supporto comple- nutenibilità) (Reliability, availability, maintainability)
to dal costruttore, mentre i dati possono essere analizza- per nuove unità e flotte esistenti. Le attività per sup-
ti da un gruppo di specialisti, e soprattutto con il sup- portare i prodotti sono la simulazione dello schema a
porto dell’ingegneria e di progettisti. blocchi di affidabilità (Rbd – Reliability block diagram)
e studi di manutenzione centrata sull’affidabilità (Rcm –
Criteri di manutenzione. Un progetto che considera Reliability centered maintenance).

MANUTENZIONE, Tecnica e Management / SETTEMBRE 2002 33


Schema a blocchi di af fidabilità. L’Rbd è usato du- fluenza delle pulsazioni di pressione sul comportamento delle valvole del com-
rante la fase di progetto, per valutare i componenti più pressore”; Quaderni Pignone N. 46.
critici e per effettuare le azioni necessarie per miglio- 7 – E. Giacomelli, A. Montelatici, M. Agostini, M. Minardi; ”Automazione e
rare l’affidabilità. La preparazione del modello è com- diagnostica nella manutenzione in funzione e preventiva dei compressori alter-
plessa e richiede tempo, abilità e disponibilità di dati. nativi”; Quaderni Pignone N. 50.
La valutazione dell’affidabilità e della disponibilità di 8 – E. Giacomelli, M. Agostani; ”Sicurezza, funzionamento e manutenzione dei
progetto della macchina e dei relativi ausiliari è effet- compressori secondari del LDPE”; PVP - Volume 238, Codici, standard e ap-
tuata utilizzando un software speciale di Rbd. L’Rbd è plicazioni per apparecchiature ad alta pressione; ASME 1992.
una rappresentazione grafica di componenti, sottosiste- 9 – E. Giacomelli, F. Falciani, R. Dini, A. Giusti; ”Ingegneria di progetto e del
ma della macchina e come essi sono collegati dal punto service per migliorare l’affidabilità dei compressori alternativi”; NPRA 2001;
di vista dell’affidabilità. Per ogni blocco sono raccolti i Clean Fuel Challenge, Houston TX.
dati del campo della Ram come il Mtbf (tempo medio
fra i guasti), il Mttr (tempo medio di riparazione –
Mean time to repair) e la loro distribuzione. L’affidabi-
lità e la disponibilità della macchina sono simulate con
il metodo di MonteCarlo.
Manutenzione centrata sull’af fidabilità. L’Rcm può
essere applicata durante il progetto e quando le macchi-
ne sono già in funzione. Il processo per raggiungere l’ot- Gli Autori
timizzazione richiede l’implementazione di strategie Enzo Giacomelli, ha frequentato l’Università
di Pisa e si è laureato in ingegneria meccani-
proattive di manutenzione attraverso l’uso dell’Rcm.
ca nel 1969. È entrato al Nuovo Pignone di Fi-
Secondo i criteri dell’Rcm, inizialmente stabiliti in cam- renze, Italia. Ha lavorato alla progettazione e
po militare e aerospaziale, un sistema è analizzato con alla Ricerca & Sviluppo dei compressori al-
una sequenza strutturata di passi. L’analisi identifica i ternativi, diventando il Manager di questo
principi del sistema e le caratteristiche di funzionamen- gruppo dal 1972 al 1978. Nel 1982 è diventa-
to General Manager della divisione dei com-
to, determina le modalità di guasto, i componenti inte-
pressori alternativi. Nel 1992 è diventato direttore generale della
ressati, quegli item che devono essere trattati attraver- divisione dei compressori alternativi. Nel 2000 è diventato Leader
so un programma di manutenzione, e alla fine suggeri- del prodotto dei compressori alternativi nel mondo della Geps per
sce le strategie di manutenzione e una lista di alto livel- Nuovo Pignone, Gemini e Thermodyn. Dal 2001 è Manager della
lo di azioni di manutenzione. tecnologia avanzata dei compressori alternativi per il Global Servi-
ce. Membro dell’Asme dal 1992. Dal 1990 al 1995 ha partecipato
attivamente al gruppo di esperti Api per i compressori alternativi.
Conclusioni. I vari sistemi diagnostici danno un con- Durante il periodo 1991-1993 è stato presidente del Consiglio de-
tributo notevole in termini di efficienza, risparmio eco- gli ingegneri della provincia di Firenze.
nomico e di sicurezza nel funzionamento dei compressori
alternativi e dei loro ausiliari. Il controllo accurato della Stefano Giusti, ha frequentato l’Università di
macchina e dei parametri di processo ottimizzano l’effi- Firenze e si è laureato in ingegneria meccanica
cienza e razionalizzano il tipo preventivo di manutenzio- nel 1980. È entrato al Nuovo Pignone nel 1982
ne degli impianti. I controlli moderni e una diagnosi con- dove ha lavorato ai sistemi di progettazione nel
tinua fatti in base all’esperienza del costruttore ottimiz- reparto dei compressori alternativi. Nel perio-
do 1990-97 è diventato responsabile del repar-
zano e sintetizzano i programmi di funzionamento. Il for- to dei sistemi di progettazione. Dal 1997 al 2000
nitore è ancora indispensabile per la definizione delle è stato responsabile del Project Management
prestazioni delle macchine e degli ausiliari con le cono- dei compressori alternativi. Nel periodo 2000-
scenze tecniche degli specialisti. I dati dal campo posso- 2001 è stato responsabile esecutivo del downstream. Ora è Mana-
no essere trasmessi periodicamente al fornitore per ot- ger di supporto al cliente e in campo per il Global Service.
tenere un supporto e una valutazione delle prestazioni
da parte di esperti. ■ Fabio Savelli, ha concluso la Scuola Supe-
riore nel 1982. Ha raggiunto il Nuovo Pignone
nel 1985 nel reparto del Field Service. Dal
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1988 è stato nel reparto dell’ingegneria di
1 – E. Giacomelli, M. Agostani, M. Cappelli; ”Disponibilità e affidabilità nei controllo & della strumentazione, diventando
compressori alternativi valutate secondo test di verifica moderni”; Quaderni ingegnere capo nel 1995. Dal 2000 è il Leader
Pignone N. 42. dei Controlli, degli Accessori e dei Sistemi di
2 – P. Petrini; ”Il processo moderno della raffineria richiede quantità crescenti
ingegneria per i compressori alternativi.
di idrogeno”; Quaderni Pignone N. 56.
3 – E. Giacomelli, F. Graziani, R. Fani, S. Pratesi; ”Influenza della progetta- Fabrizio Lumachi, ha concluso la Scuola Su-
zione sulla manutenibilità dei compressori alternativi”; Manutenzione - Tecni- periore nel 1967. Poi è entrato al Nuovo Pi-
ca e Management; marzo 2001. gnone nel 1969, dove ha lavorato nel gruppo
4 – E. Giacomelli, A. Traversari; ”Compressori ad altissima pressione (oltre
assistenza tecnica ai clienti. Dal 1973 è pas-
sato all’Application Engineering. Nel 1985 ha
100 MPa [14,500 PSI])”; Manuale dei compressori Mc-Graw-Hill, NY 2001.
lavorato nel gruppo dei sistemi di progettazio-
5 – S. Generosi, M. Passeri; ”Il controllo delle vibrazioni indotte dai compres- ne dei compressori alternativi, diventandone
sori alternativi sulle condutture dell’impianto: nuovi sviluppi nei metodi di cal- responsabile nel 1997. Dal 2000 è il Leader
colo”; Quaderni Pignone N. 56. dell’ingegneria della progettazione per i com-
6 – E. Giacomelli, F. Falciani, S. Manetti; ”Un nuovo sistema per simulare l’in- pressori alternativi.

34 MANUTENZIONE, Tecnica e Management / SETTEMBRE 2002