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30 percento

La guida pratica per l’efficienza energetica


IN CASA: PICCOLI GESTI QUOTIDIANI..................................................................................................................2
1 NON LASCIARE GLI ELETTRODOMESTICI IN STAND-BY .............................................................................3
2 USARE LAMPADINE A BASSO CONSUMO............................................................................................................4
3 INSTALLARE I RIDUTTORI DI FLUSSO DELL’ACQUA.....................................................................................5
4 INSTALLARE VALVOLE TERMOSTATICHE SUI TERMOSIFONI..................................................................6
5 USARE LA LAVATRICE A TEMPERATURE BASSE (40/60°C)...........................................................................7
6 USARE LA LAVASTOGLIE SOLO A PIENO CARICO..........................................................................................8
7 ISOLARE IL CASSONETTO DEGLI AVVOLGIBILI.............................................................................................9
8 NON UTILIZZARE L’ASCIUGATURA CON ARIA CALDA NELLA LAVASTOVIGLIE..............................10
RISPARMIARE ACQUISTANDO APPARECCHI EFFICIENTI............................................................................11
9 SOSTITUIRE IL VECCHIO FRIGORIFERO CON UNO NUOVO PIÙ EFFICIENTE.....................................11
10 SOSTITUIRE LA VECCHIA LAVATRICE CON UNA NUOVA PIÙ EFFICIENTE.......................................12
11 SOSTITUIRE LO SCALDABAGNO ELETTRICO CON UNO A GAS..............................................................13
12 SCEGLIERE UNA CALDAIA PIÙ EFFICIENTE.................................................................................................14
LA REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA.......................................................................................................15
13 D’INVERNO TENERE IN CASA UNA TEMPERATURA DI 20°C....................................................................15
14 D’ESTATE RIDURRE L’USO DEL CONDIZIONATORE IN CASA.................................................................16
15 USARE CORRETTAMENTE L’ARIA CONDIZIONATA IN AUTO.................................................................17
ALLA GUIDA..................................................................................................................................................................18
16 MANTENERE UNA VELOCITÀ MODERATA IN AUTOSTRADA..................................................................18
17 MANTENERE UN’ANDATURA REGOLARE IN CITTÀ...................................................................................19
18 UTILIZZARE LE MARCE ALTE............................................................................................................................20
19 EVITARE DI RISCALDARE IL MOTORE A VEICOLO FERMO....................................................................21
PICCOLA MANUTENZIONE DELL’AUTO.............................................................................................................22
20 CONTROLLARE LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI ALMENO UNA VOLTA AL MESE........................22
21 SCEGLIERE PNEUMATICI “FUEL SAVER”......................................................................................................23
22 SCEGLIERE LUBRIFICANTI “FUEL ECONOMY”...........................................................................................24
23 NON UTILIZZARE ACCESSORI CHE PENALIZZINO L’AERODINAMICA DELL’AUTO.......................25
24 EVITARE CARICHI SUPERFLUI IN AUTO.........................................................................................................26

In casa: piccoli gesti quotidiani


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1 NON LASCIARE GLI ELETTRODOMESTICI IN STAND-BY

Spegnendo completamente gli elettrodomestici, puoi risparmiare


ogni anno oltre 50 euro, pari all’8% dei tuoi consumi di energia
elettrica.*

La maggior parte dei moderni elettrodomestici (TV, videoregistratori, computer, forni a


microonde, etc.), quando non accesi, possono essere lasciati in stand-by (o “sleep mode”),
di regola segnalato da piccole spie visibili sull’apparecchio.
Ad esempio la televisione rimane in stand-by quando è spenta utilizzando il telecomando e
non l’interruttore.
In tale modalità il consumo di energia elettrica si riduce ma non si annulla rispetto alla
modalità di utilizzo attivo.
Anche gli elettrodomestici spenti continuano a consumare quantità minime di energia
elettrica se collegati alla rete elettrica; il consumo si azzera del tutto solo quando la presa
dell’apparecchio è staccata dalla rete o, nel caso in cui l’apparecchio sia collegato ad una
presa multipla, quando si spegne l’interruttore della presa.
Complessivamente, i consumi di energia elettrica della modalità stand-by non sono
trascurabili: ricordandoti di spegnere gli elettrodomestici quando non sono in uso, potrai
facilmente arrivare a risparmiare circa l’8% dei tuoi consumi annui di energia elettrica.
Come si fa ad eliminare lo spreco di energia degli apparecchi elettrici quando non sono in
funzione?
Acquista una presa elettrica multipla cui collegare gli elettrodomestici: spegnendo
l’interruttore della presa potrai annullare del tutto il consumo elettrico degli apparecchi.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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2 USARE LAMPADINE A BASSO CONSUMO

Rispetto ad una comune lampadina a incandescenza, una


lampadina a basso consumo (CFL, fluorescente compatta)
consuma fino all’80% di energia elettrica in meno. Costa un po’ di
più, ma ha una durata notevolmente superiore. Se sostituisci anche
solo 3 lampadine a incandescenza da 100 W con 3 lampadine CFL a
basso consumo da 20 W, puoi ridurre del 7% i tuoi consumi annui
totali di energia elettrica, con un risparmio di circa 45 euro. Inizia a
sostituirle nelle stanze in cui restano accese più a lungo.*

Una lampadina ad incandescenza da 100 watt (W) illumina come una lampadina
fluorescente compatta da 20W: questo significa che le due lampadine emettono un flusso
luminoso simile (misurato dal lumen, lm).
Il rapporto lumen/watt esprime l’efficienza luminosa della lampada: mentre le lampade ad
incandescenza da 100W sono caratterizzate da un’efficienza luminosa modesta (14 lm/W),
perchè circa l’80% dell’energia elettrica è trasformata in calore e solo il restante 20% in
luce, le CFL da 20W hanno un’efficienza luminosa ben più elevata (60 lm/W).
Il meccanismo di funzionamento più efficiente consente di ridurre fino all’80% i consumi
di energia elettrica a parità di flusso luminoso.
Una lampadina a basso consumo costa circa 10 euro, ma ha una vita media notevolmente
superiore a quella di una lampadina tradizionale (10.000 ore, rispetto a 1.000 ore della
lampadina ad incandescenza).
Sostituire le lampadine ad incandescenza risulta molto vantaggioso: il maggior costo legato
al loro acquisto si recupera infatti in tempi molto brevi.

Cosa bisogna fare?


Inizia a sostituire le 3 lampadine da 100W che rimangono accese più a lungo durante il
giorno (ad esempio quelle in cucina ed in soggiorno): la convenienza aumenta
all’aumentare delle ore di utilizzo.
Altre iniziative:
• Spegni le luci quando non servono.
• Pulisci regolarmente gli apparecchi di illuminazione: polvere, fumo e vapori grassi
della cucina possono ridurre la quantità di luce emessa fino al 20%

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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3 INSTALLARE I RIDUTTORI DI FLUSSO DELL’ACQUA

A parità di comfort, installando i riduttori di flusso dell’acqua sui


rubinetti dei lavandini e della doccia, ridurrai dal 30% al 50% il
consumo dell’acqua e dell’energia necessaria per riscaldarla, con
un risparmio di oltre 50 euro.*

I riduttori di flusso dell’acqua da installare sulla doccia e sui rubinetti sono dei dispositivi
di semplice installazione che miscelano aria con l’acqua consentendo di limitare il
consumo di quest’ultima fino al 50%, mantenendo inalterata l’efficacia e il comfort.
Riducendo il fabbisogno di acqua calda si ottiene un corrispondente risparmio sui consumi
energetici per la sua produzione.
Come funzionano?
I riduttori sono composti da una valvola di riduzione della portata, da un dispositivo a
spirale che imprime una maggior velocità all’acqua e da retine che servono a miscelare
l’aria aumentando il volume complessivo del getto in uscita.
Come fai ad installarli?
Per montarli basta svitare a mano il filtro del rubinetto e inserire il riduttore. Per la doccia
vengono inseriti nel flessibile o nel tubo porta-doccia. I riduttori di flusso costano poco (2-
8 euro).

Altre iniziative:
• Quando usi i miscelatori monocomando, ricordati di regolare il rubinetto su
“freddo” se lo devi aprire per pochi secondi, altrimenti riscalderai i tubi dell’acqua
inutilmente.
• Non lasciare scorrere l’acqua inutilmente.
• Preferisci la doccia al bagno: sotto la doccia in genere consumi 30-50 litri d’acqua,
mentre con l’uso della vasca da bagno ne usi circa il triplo.
• Nel caso l’acqua calda venga prodotta da uno scaldabagno elettrico, accendilo solo
quando serve.
• Ove possibile, installare un impianto solare termico consente di produrre fino al
70% del fabbisogno di acqua calda. Un impianto adeguato per una famiglia tipo di 4
persone costa circa 3.000 euro e per questo intervento la legge finanziaria 2007
prevede una detrazione d’imposta del 55%, da ripartire in 3 anni.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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4 INSTALLARE VALVOLE TERMOSTATICHE SUI TERMOSIFONI

Se hai un impianto di riscaldamento autonomo o un impianto


centralizzato con contatore di calore, l’installazione di valvole
termostatiche sui radiatori ti consente di regolare in ogni stanza la
temperatura ideale, risparmiando circa il 10% delle tue spese di
riscaldamento. Il risparmio di circa 90 euro all’anno ti consentirà
di recuperare in pochi anni la spesa iniziale.*

L’installazione delle valvole termostatiche sui radiatori consente


una regolazione del calore adeguata in ogni stanza; per ogni radiatore si sostituisce la
valvola manuale con una valvola termostatica che regola automaticamente l’afflusso di
acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l’acqua calda verso altre utenze o
diminuendone la portata complessiva. Il risparmio di energia indotto da questa misura è
del 10-20%. Il costo per valvola varia tra 30-80 euro a seconda della predisposizione
dell’impianto esistente.
Suggerimenti pratici
Valuta insieme a un tecnico di fiducia l’installazione delle valvole termostatiche. Peraltro,
se intendi usufruire degli incentivi per l’installazione di una caldaia a condensazione devi
anche prevedere l’installazione di valvole termostatiche.
Altre iniziative:
• D’inverno tieni in casa una temperatura di 20°C.
• Evita di coprire i termosifoni con mobili o tende.
• Quando è acceso il riscaldamento tieni le finestre chiuse.
• Riscalda solo gli ambienti abitati della casa e tieni chiuse le porte delle stanze non
utilizzate.
• Inserisci una tavola di materiale isolante e riflettente tra parete e termosifone,
specie se questo è installato sotto una finestra, dove la parete è più sottile.
• Ricordati di spurgare l’aria dai radiatori.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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5 USARE LA LAVATRICE A TEMPERATURE BASSE (40/60°C)

Un lavaggio in lavatrice a 90°C consuma quasi il doppio di energia


di uno a 60°C. Se scegli per i tuoi capi un lavaggio più delicato,
puoi avere lo stesso risultato con un risparmio di 20 euro all’anno.*

Il programma di lavaggio dei capi a 90°C risulta raramente necessario e dovrebbe essere
utilizzato solo quando il bucato è molto sporco. Rispetto a cicli di lavaggio a temperature
inferiori, oltre a consumare più elettricità per scaldare l’acqua e più detersivo se è prevista
anche una fase di prelavaggio, il ciclo a 90°C non è ottimale per i tessuti perché li deteriora
più rapidamente.
Per questa ragione è preferibile scegliere programmi di lavaggio a temperature più basse
(40°- 60°C).
I detersivi attuali assicurano l’ottenimento di buoni risultati di lavaggio anche a queste
temperature; inoltre, questa scelta ti consente di ottenere un risparmio di circa il 3% sui
consumi totali annui di energia elettrica.

Altre iniziative:
• Utilizza la lavatrice solo a pieno carico, ricordando che l’utilizzo a mezzo carico non
dimezza i consumi;
• Regola la centrifuga su un numero di giri non troppo elevato;
• In caso di acquisto di una nuova lavatrice, scegli un modello di classe A+.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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6 USARE LA LAVASTOGLIE SOLO A PIENO CARICO

Usare sempre la lavastoviglie a pieno carico ti consentirà di


risparmiare fino a un quarto dell’energia elettrica utilizzata per
questo elettrodomestico, oltre 20 euro all’anno.*

Circa il 40% delle famiglie italiane possiede una lavastoviglie, mediamente utilizzata quasi
tutti i giorni della settimana. Un uso più efficiente di questo elettrodomestico può aiutare a
ridurre i consumi annui di energia elettrica. è bene tenere a mente, ad esempio, che in ogni
lavaggio il consumo di elettricità, di acqua e di detersivo sono gli stessi indipendentemente
dal carico.
Come utilizzare la lavastoviglie?
Utilizzando la lavastoviglie solo quando è piena potrai ottenere risparmi consistenti, che
per l’energia elettrica vengono stimati in circa un quarto del consumo annuo derivante da
un uso poco efficiente dell’elettrodomestico.
Altre iniziative:
• Scegli sempre programmi adeguati alle necessità e sciacqua i piatti prima di inserirli
nella lavastoviglie per poter utilizzare un programma di lavaggio “economico”.
• Non utilizzare l’asciugatura con aria calda.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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7 ISOLARE IL CASSONETTO DEGLI AVVOLGIBILI

In molti casi è possibile con una piccola spesa isolare il cassonetto


dell’avvolgibile, in modo da limitare gli spifferi in casa ed evitare un
inutile spreco di energia. Con questo intervento puoi risparmiare il
5% sulla spesa per riscaldamento, quindi oltre 40 euro all’anno.*

Quando il cassonetto dell’avvolgibile non è adeguatamente isolato si verifica una notevole


dispersione di calore verso l’esterno. In molti casi ci sono le condizioni per isolarlo in modo
semplice ed economico ottenendo un risparmio del 5-10% dell’energia necessaria per il
riscaldamento.
Come puoi realizzare questo semplice intervento?
In primo luogo verifica che all’interno del cassonetto vi sia lo spazio sufficiente per poter
disporre il pannello isolante.
L’intervento consiste appunto nell’applicare sulle superficie interna del cassonetto pannelli
di materiale isolante rigido e opportunamente sagomato, di spessore non inferiore a 2-3
cm. I pannelli sono costituiti ad esempio da materiale poliuretanico (stiferite). Il costo
dell’intervento è di circa 10 euro per cassonetto.
Altre iniziative:
• Applica guarnizioni al profilo delle finestre.
• Usa i paraspifferi e quando è possibile abbassa gli avvolgibili.
• Valuta la sostituzione di finestre a vetro singolo con doppi o tripli vetri e infissi
isolanti: otterrai risparmi di energia tra il 15 e il 40%.
• In caso di lavori di ristrutturazione, considera che un adeguato isolamento termico
delle pareti può consentire risparmi di energia fino al 70%.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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8 NON UTILIZZARE L’ASCIUGATURA CON ARIA CALDA NELLA LAVASTOVIGLIE

Eliminare la fase di asciugatura con aria calda ti fa risparmiare fino


al 45% di energia elettrica in ogni ciclo di lavaggio, circa 30 euro
all’anno.*

Circa il 40% delle famiglie italiane possiede una lavastoviglie, mediamente utilizzata quasi
tutti i giorni della settimana. Un uso più efficiente di questo elettrodomestico può aiutare a
ridurre i consumi annui di energia elettrica.
È bene tenere a mente, ad esempio, che l’eliminazione della fase di asciugatura con aria
calda permette di risparmiare fino al 45% di energia elettrica in ogni ciclo (pari a circa il
4,5% dei consumi annui di energia elettrica di una famiglia di 4 persone).
Come eliminare l’asciugatura?
Verifica se la tua lavastoviglie ha un tasto specifico che permette di escludere dal ciclo la
fase di asciugatura con aria calda; in caso contrario, se puoi, apri lo sportello una volta
terminato il lavaggio.
Altre iniziative:
• Scegli sempre programmi adeguati alle necessità e sciacqua i piatti prima di inserirli
nella lavastoviglie per poter utilizzare un programma di lavaggio “economico”.
• Usa la lavastoviglie solo a pieno carico

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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Risparmiare acquistando apparecchi efficienti
9 SOSTITUIRE IL VECCHIO FRIGORIFERO CON UNO NUOVO PIÙ EFFICIENTE

Un nuovo frigorifero di classe A+ consuma circa la metà


dell’energia elettrica di un vecchio frigorifero e ti consente un
risparmio di oltre 70 euro all’anno. Comprando un frigorifero di
classe A+ puoi inoltre usufruire degli incentivi statali.*

Negli ultimi anni le case costruttrici hanno realizzato importanti progressi nel campo della
progettazione dei frigoriferi.
Gli apparecchi più efficienti oggi disponibili sul mercato consentono di ottenere risparmi
notevoli di energia elettrica, consumando fino alla metà di un modello tradizionale di età
media.
Questa riduzione è stata ottenuta principalmente attraverso un miglioramento delle
tecnologie di costruzione (esempio: doppio isolamento sulle pareti, che permette di
disperdere meno il freddo e dunque di contenere i consumi; inserimento di spie luminose o
segnali acustici che si azionano in caso di non corretta chiusura delle porte, che consente di
evitare inutili sprechi di energia derivanti dalla dispersione degli sportelli aperti).
In caso di acquisto di un nuovo frigorifero, come si può valutare l’efficienza
dell’elettrodomestico? Da qualche anno l’Unione Europea impone alle case costruttrici di
inserire sui nuovi apparecchi un’etichetta energetica, che permette di identificare e
confrontare le loro caratteristiche funzionali, il consumo medio annuo di energia e le
qualità ambientali.
I frigoriferi a più basso consumo energetico attualmente in produzione appartengono alla
classe A+ e A++.
Anche se il prezzo di vendita dei frigoriferi più efficienti è superiore a quello degli
apparecchi di classe media, il maggior investimento iniziale, incentivato anche dalla legge
finanziaria 2007, si recupera in pochi anni.
Quali sono i contributi previsti dalla finanziaria?
Con la legge finanziaria 2007 è prevista una detrazione dall’imposta lorda del 20%
dell’importo a carico del contribuente (fino ad un valore massimo di 200 euro) per
l’acquisto di un frigorifero di classe A+ o A++ per il 2007.
Altre iniziative:
• Tieni aperto lo sportello del frigorifero il più brevemente possibile.
• Posiziona il frigorifero nel punto più fresco della cucina, lontano da fornelli e
finestre.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.
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10 SOSTITUIRE LA VECCHIA LAVATRICE CON UNA NUOVA PIÙ EFFICIENTE

Una lavatrice di classe A+ consuma circa la metà dell’energia


elettrica rispetto a un modello tradizionale di età media e ti
permette di risparmiare oltre 40 euro all’anno.*

Negli ultimi anni le case costruttrici hanno realizzato importanti progressi nel campo della
progettazione delle lavatrici. Gli apparecchi più efficienti oggi disponibili sul mercato
consentono di ottenere risparmi notevoli di energia elettrica, consumando fino alla metà di
un modello tradizionale di età media. Questa riduzione è stata ottenuta principalmente
attraverso un miglioramento delle tecnologie di costruzione (esempio: riutilizzo dell’acqua
nel ciclo di lavaggio, che rende necessaria meno energia per scaldarla).
In caso di acquisto di una nuova lavatrice, come puoi valutare l’efficienza
dell’elettrodomestico?
Da qualche anno l’Unione Europea impone alle case costruttrici di inserire sui nuovi
apparecchi un’etichetta energetica, che permette di identificare e confrontare le loro
caratteristiche funzionali, il consumo medio annuo di energia e le qualità ambientali. Le
lavatrici a più basso consumo energetico attualmente in produzione appartengono alla
classe A+.
Altre iniziative:
• Utilizza la lavatrice solo a pieno carico, ricordando che l’utilizzo a mezzo carico non
dimezza i consumi.
• Evita, se possibile, di utilizzare il programma di asciugatura: per riscaldare l’aria
necessaria all’asciugatura occorre infatti molta energia.
• Utilizza programmi di lavaggio a temperature non elevate (40°-60°C).

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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11 SOSTITUIRE LO SCALDABAGNO ELETTRICO CON UNO A GAS

Lo scaldabagno elettrico è l’elettrodomestico che consuma di più.


Valuta la possibilità di sostituirlo con uno a gas. In questo modo
avrai un maggiore comfort e consumerai meno della metà
dell’energia, risparmiando oltre 330 euro all’anno.*

L’energia elettrica è una fonte energetica secondaria, in quanto proviene dalla


trasformazione di altre fonti (come gas naturale, petrolio, combustibili solidi, dette fonti
energetiche primarie), con perdite dovute ai processi di trasformazione e a trasporto e
distribuzione prossime al 60%.
L’utilizzo di energia elettrica per scaldare l’acqua è dunque poco efficiente, perchè richiede
l’impiego di più del doppio dell’energia rispetto al caso in cui la produzione di acqua calda
sia ottenuta impiegando direttamente una fonte primaria (come il gas).
Una famiglia di quattro persone consuma mediamente 200 litri di acqua calda al giorno e
se utilizza uno scaldabagno elettrico spende ogni anno poco meno di 600 euro (40% della
bolletta di energia elettrica).
Sostituendo lo scaldabagno elettrico con uno a gas, la famiglia sosterrebbe un costo iniziale
di 800-1.000 euro, ma la sua spesa annuale per la produzione di acqua calda si ridurrebbe
di circa 300-400 euro.
Il risparmio annuo consentirebbe di recuperare interamente la spesa iniziale in circa 3
anni.
Cosa fare?
Se hai uno scaldacqua elettrico valuta con un tecnico di fiducia se esistono le condizioni per
sostituirlo con uno a gas.
Altre iniziative:
• Accendi lo scaldabagno elettrico solo quando serve.
• Concentra l’accensione dello scaldabagno elettrico nelle ore notturne se disponi di
una tariffa oraria; durante la notte l’energia elettrica costa meno e contribuirai a
diminuire i consumi nelle ore di picco.
• Installa lo scaldabagno vicino al punto di utilizzo per evitare inutili dispersioni di
calore dell’acqua calda attraverso i tubi.
• Verifica con un tecnico la possibilità/convenienza di installare un impianto solare
termico, che consente di produrre fino al 70% del fabbisogno di acqua calda. Un
impianto adeguato per una famiglia tipo di 4 persone costa circa 3.000 euro e per
questo intervento la legge finanziaria 2007 prevede una detrazione d’imposta del
55%, da ripartire in 3 anni.

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* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

12 SCEGLIERE UNA CALDAIA PIÙ EFFICIENTE

Se devi sostituire la tua caldaia a gas, valuta l’installazione di una


caldaia a condensazione, tecnologicamente più avanzata. In questo
modo puoi risparmiare il 15% di energia, oltre 130 euro all’anno, e
beneficiare di notevoli agevolazioni fiscali che riducono a pochi
anni il recupero della maggiore spesa.*

Nel caso si disponga di un impianto di riscaldamento autonomo e sia necessario sostituire


la vecchia caldaia, è opportuno valutare se ci sono le condizioni tecniche ed economiche
per installare una caldaia a condensazione.
Le caldaie a condensazione hanno un elevato rendimento grazie al recupero del calore dei
fumi di scarico che nelle caldaie tradizionali viene disperso in atmosfera. In pratica i fumi
di scarico e il vapore acqueo che si libera con la combustione del gas vengono fatti
condensare e il calore che si libera viene ceduto all’acqua calda dell’ impianto di
riscaldamento.
La possibilità di modulare la potenza termica a seconda della richiesta contribuisce ad
aumentare l’efficienza della caldaia.
La differenza di costo rispetto ad una caldaia convenzionale può essere recuperato in pochi
anni, grazie a incentivi ed efficienza energetica.
Suggerimenti pratici
Verifica attentamente con l’aiuto di un tecnico se l’impianto esistente è adeguato
all’installazione della caldaia a condensazione (per esempio la canna fumaria).
Inoltre, l’eventuale presenza di un impianto di diffusione del calore progettato per
utilizzare acqua a bassa temperatura (pannelli radianti o radiatori con elevata superficie)
consente di sfruttare al massimo la potenzialità delle caldaie a condensazione. In questi
casi il risparmio rispetto ad un impianto tradizionale arriva al 30%, ma anche quando le
condizioni non sono ottimali e i radiatori richiedono alte temperature, si otterrà un
risparmio fino al 15%.
Quali sono gli incentivi previsti?
Gli incentivi previsti dalla legge Finanziaria 2007 (art. 1, comma 347) prevedono una
detrazione d’imposta, ripartita in tre anni, pari al 55%, delle spese sostenute per gli
interventi di sostituzione di una caldaia preesistente con una a condensazione. Nel caso in
cui siano presenti radiatori ad alta temperatura, l’intervento, per essere incentivato, deve
prevedere anche l’installazione delle valvole termostatiche.
Altre iniziative:
• Isola il cassonetto degli avvolgibili.
• Installa valvole termostatiche sui termosifoni.
• Usa i paraspifferi e quando è possibile abbassa gli avvolgibili.
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* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

La regolazione della temperatura


13 D’INVERNO TENERE IN CASA UNA TEMPERATURA DI 20°C

D’inverno regolare la temperatura riducendola anche solo di due


gradi (per esempio 20°C anziché 22°C) ti permette di risparmiare
dal 10% al 20% dell’energia necessaria per riscaldare la tua casa,
oltre 130 euro all’anno.*

Riscaldare la tua casa comporta un notevole consumo di energia, oltre a non essere
neanche salutare! Inoltre, la legge (DPR n°412/1993) indica per le abitazioni una
temperatura massima consentita di 20°C (più 2°C di tolleranza).
Suggerimenti pratici
Regola il termostato a 20°C d’inverno.
Oltre che sul termostato, per regolare la temperatura ottimale in tutta la casa si può agire
sui rubinetti dei termosifoni chiudendo parzialmente quelli delle stanze che hanno una
temperatura maggiore, in modo che il flusso dell’acqua calda dei termosifoni si diffonda di
più nelle stanze più fredde. Per regolare automaticamente il flusso, in molti casi si possono
installare le valvole termostatiche sui termosifoni (vedi).
Quando è acceso il riscaldamento tieni le finestre chiuse.
Riscalda solo gli ambienti abitati della casa e tieni chiuse le porte delle stanze non
utilizzate.
Spurga l’aria dai termosifoni.
Evita di coprire i termosifoni con mobili o tende.
Altre iniziative:
• Inserisci una tavola di materiale isolante e riflettente tra parete e termosifone,
specie se questo è installato sotto una finestra, dove la parete è più sottile.
• Se puoi, fai installare valvole termostatiche sui termosifoni.
• Negli impianti di riscaldamento centralizzati, un sistema di contabilizzazione del
calore permette di dividere la spesa condominiale sulla base dell’effettivo utilizzo
del riscaldamento.
• Nel caso di rifacimenti totali o nuove costruzioni, per il riscaldamento valuta
l’installazione di pannelli radianti.
• Usa i paraspifferi, e quando possibile abbassa gli avvolgibili.
• Applica guarnizioni al profilo delle finestre.
• Isola il cassonetto degli avvolgibili.

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• Valuta la sostituzione di finestre a vetro singolo con doppi o tripli vetri e infissi
isolanti: otterrai risparmi di energia tra il 15 e il 40%.
• In caso di lavori di ristrutturazione, considera che un adeguato isolamento termico
delle pareti può consentire risparmi di energia fino al 70%.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

14 D’ESTATE RIDURRE L’USO DEL CONDIZIONATORE IN CASA

In estate, utilizzare il condizionatore anche solo un’ora in meno ti


fa risparmiare 60 euro all’anno, il 4% della tua spesa in energia
elettrica.*

A partire dalla fine degli anni Novanta le vendite dei condizionatori hanno registrato un
notevole incremento non solo nel settore commerciale e terziario, ma anche in quello
domestico.
La tecnologia ha compiuto notevoli passi avanti, permettendo di migliorare le prestazioni
degli apparecchi riducendone al tempo stesso i consumi.
Ad esempio i condizionatori di nuova generazione sono spesso dotati di inverter, che
regola attraverso un termostato la potenza dell’impianto in funzione delle variazioni di
temperatura dell’ambiente circostante rispetto a quella impostata dall’utente.
L’efficienza dei condizionatori è segnalata dall’etichetta energetica che le case costruttrici
devono inserire sui nuovi apparecchi: i condizionatori di classe elevata possono consumare
fino al 30% in meno rispetto a quelli meno efficienti.
Pur essendo il condizionatore uno degli elettrodomestici che incide maggiormente sulla
bolletta energetica delle famiglie che lo possiedono, spesso non è utilizzato in modo
efficiente. Se durante i mesi estivi l’utilizzo del condizionatore a pieno carico (vale a dire, al
massimo della potenza) fosse ridotto di un’ora al giorno, sarebbe possibile risparmiare
circa il 4% della spesa media annua in energia elettrica di una famiglia di 4 persone.
Quali sono i modi per risparmiare energia senza eliminare i benefici derivanti dall’uso del
condizionatore in casa?
• spegni il condizionatore appena possibile, quando non necessario;
• non posizionare il condizionatore accanto a fonti di calore;
• assicurati che porte esterne e finestre siano ben chiuse quando il condizionatore è in
funzione, in modo da facilitare il rinfrescamento dei locali;
• non impostare il condizionatore ad una temperatura troppo bassa: 24-26°C sono
sufficienti per contrastare il caldo, e limitando la differenza di temperatura con
l’esterno (al massimo 5°C) puoi ridurre gli sbalzi termici dannosi per la salute;
• utilizzando la funzione di deumidificazione puoi regolare il condizionatore ad una
temperatura più alta a parità di comfort.

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Altre iniziative:
• Con qualche piccolo accorgimento (arieggiare i locali durante la notte, evitare
l’ingresso di aria calda dall’esterno nel primo pomeriggio, utilizzare tende o
tapparelle per riparare gli ambienti) puoi evitare il surriscaldamento degli ambienti
in estate.
• Se devi acquistare un condizionatore nuovo scegli i modelli più efficienti.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

15 USARE CORRETTAMENTE L’ARIA CONDIZIONATA IN AUTO

Un uso intelligente dell’aria condizionata quando sei in auto, ad


esempio mantenendo una temperatura non troppo bassa o
spegnendo il condizionatore un po’ prima di scendere, ti permette
di ridurre dal 20% al 7% il sovraconsumo di carburante e
risparmiare 55 euro all’anno.*

Quando il motore della tua auto oltre a far muovere le ruote deve anche far funzionare il
compressore del gas refrigerante, consuma di più.
Un utilizzo inefficiente dell’aria condizionata può portare a consumi di oltre il 20% più
elevati, specialmente se bisogna raffreddare molto l’abitacolo e la macchina è ferma nel
traffico. Ma basta qualche piccolo accorgimento per usare l’aria condizionata in maniera
intelligente, senza ridurne utilità e benefici.
Ad esempio:
• se quando entri in auto l’abitacolo è molto caldo non azionare subito l’aria
condizionata, ma tieni per qualche minuto i finestrini abbassati prima di cominciare
a muoverti (o muovendoti a velocità moderate), così da far uscire rapidamente l’aria
rovente;
• regola poi l’aria ad una temperatura non troppo bassa (ad esempio non meno di 23
gradi in estate): una differenza di temperatura eccessiva rispetto a quella esterna
oltre ad essere anti-economica è anche dannosa per la salute;
• spegni l’aria condizionata un po’ prima di terminare il viaggio. L’abitacolo rimarrà
sufficientemente fresco ed eliminerai per l’ultimo tratto del tragitto il sovraconsumo
di carburante, oltre a limitare lo sbalzo termico dannoso per il tuo organismo;
• fai una corretta manutenzione dell’impianto di condizionamento, in particolare
sostituendo il filtro alle scadenze previste. Se è intasato, ostacola la corretta
circolazione dell’aria anche se si imposta la ventola alla massima velocità.
Quando usi l’auto d’estate, è più conveniente azionare l’aria condizionata o tenere i
finestrini abbassati?
Attenzione! L’aria condizionata non sempre è il modo migliore di refrigerare l’abitacolo. A
basse velocità conviene tenere i finestrini aperti, che comportano un minor consumo
aggiuntivo di carburante rispetto a quello dovuto all’aria condizionata. Solo al di sopra

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degli 80 km/h l’aria condizionata, soprattutto se usata in maniera intelligente, è il modo
più conveniente per refrigerare l’abitacolo.
Altre iniziative:
• In auto, evita l’uso di troppe apparecchiature elettriche (Hi-fi, lettori DVD,
navigatori satellitari/cellulari/lettori mp3 collegati all’accendisigari della vettura).
• Spegni i fari quando non necessario/obbligatorio.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

Alla guida
16 MANTENERE UNA VELOCITÀ MODERATA IN AUTOSTRADA

Quando viaggi in autostrada ti basta mantenere un’andatura di 110


km/h anziché di 130 km/h per risparmiare fino al 35% del
carburante, 110 euro in un anno, senza una significativa perdita di
tempo (solo circa 8 minuti in più su un tragitto di 100 km).*

Quando la tua vettura si muove, deve lottare contro l’attrito: la resistenza dell’aria, del
suolo, del motore. E più veloce vai, maggiori sono le forze resistenti da superare.
Ad una velocità prossima a quella massima consentita dal proprio autoveicolo si ha un
notevole spreco di carburante.
Infatti, superata la velocità di 90-100 km/h una parte sempre crescente della potenza del
motore è destinata a vincere gli attriti senza trasformarsi in lavoro utile.
Per ogni autoveicolo esiste una velocità che si definisce “velocità economica”, che
corrisponde all’incirca ai 2/3 della velocità massima: essa consente le più alte prestazioni
con il minimo consumo.
Altre iniziative:
• Tieni chiusi i finestrini dell’auto quando sei in autostrada, perchè causano correnti
addizionali che fanno aumentare la resistenza all’avanzamento del tuo autoveicolo,
così come i consumi. In termini economici, solo se si viaggia al di sotto degli 80
km/h conviene tenere un po’ i finestrini abbassati per rinfrescare l’abitacolo,
anziché usare l’aria condizionata.
• Nelle partenze/fermate durante le soste e nell’uso del cambio marce mantieni uno
stile di guida fluido e regolare, senza manovre/cambi discontinui.
• Quando affronti colline (salite/discese) utilizza il freno motore e l’inerzia dell’auto:
mantenendo la marcia ingranata e alzando il piede dall’acceleratore si blocca il
flusso di carburante al motore.

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* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

17 MANTENERE UN’ANDATURA REGOLARE IN CITTÀ

Evitare frenate o accelerazioni brusche e cercare di anticipare la


dinamica del traffico, prevenendo i rallentamenti, ti consente di
ridurre il consumo del carburante in città di almeno il 10%, con un
risparmio di oltre 90 euro all’anno.*

Accelerare troppo rapidamente, più del necessario, e frenare bruscamente sono


comportamenti non solo anti-sociali, ma anche anti-ecologici e anti-economici, in quanto
fanno aumentare i consumi di carburante. Infatti, evitando manovre discontinue si riesce a
trasmettere la massima potenza al motore con i minimi consumi. In frenata buona parte
dell’energia è persa in attriti meccanici, riscaldando gli organi del motore; nelle
accelerazioni è richiesto un dispendio extra di energia per spingere il motore.
Mantenere una velocità costante anche nella guida in città, anticipando la dinamica del
traffico, ti permette di risparmiare dal 10% al 25% di carburante. Inoltre una guida più
regolare comporta un maggior comfort, in quanto produce meno rumori e minore forze
trasversali, e riduce il rischio di incidenti.
Come guidare in città?
Ecco alcuni semplici accorgimenti per mantenere un’andatura quanto più possibile
costante e regolare:
• realizzare una partenza morbida e accelerare con dolcezza;
• adottare uno stile di guida previdente, prevenendo i rallentamenti;
• fare un corretto uso del freno motore: se si deve frenare perchè si va incontro a
rallentamenti conviene alzare in anticipo il piede dall’acceleratore mantenendo la
marcia ingranata così che l’auto rallenti spontaneamente bloccando il flusso di
carburante al motore;
• sfruttare l’inerzia dell’auto: se si deve iniziare una salita non occorre rallentare
altrimenti si elimina parte dello slancio che l’auto già ha. Inoltre, un’andatura
regolare consente anche di ridurre notevolmente le emissioni di sostanze
inquinanti: non solo per i minori consumi, ma anche perchè i dispositivi di
19
abbattimento degli inquinanti (marmitte catalitiche) danno performance migliori a
regime costante.
Altre iniziative:
• Quando le condizioni lo consentono, procedere con la marcia più alta possibile (così
si risparmia fino al 10% di carburante per ogni tragitto)
• Evitare se è possibile l’uso dell’auto per brevi tragitti (in Europa il 30% dei tragitti
copre distanze inferiori a 3 km).

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

18 UTILIZZARE LE MARCE ALTE

Inserendo le marce più alte quando le condizioni lo consentono (ad


esempio a 40 km/h utilizzando la quarta, anziché la terza) puoi
risparmiare oltre 40 euro all’anno, in media il 10% di carburante
per ogni tragitto.*

A parità di velocità, si consuma di più utilizzando una marcia bassa che una marcia alta.
Evitando di spingere il motore sempre al limite del numero di giri consentito e inserendo
tempestivamente le marce alte puoi risparmiare oltre il 10% di carburante per ogni
tragitto.
Infatti, per ottenere la massima potenza motrice con i minimi consumi occorre viaggiare
sempre con la marcia più alta possibile e al numero più basso di giri, poiché le perdite per
attriti interni sono maggiori alle più alte velocità del motore. Occorre dunque passare al
più presto al rapporto superiore, inserendo la marcia più alta che il motore può sopportare
ad una data velocità di percorrenza, e scalare la marcia il più tardi possibile.
Come fai a sapere quando passare ad una marcia più alta?
Guarda il contagiri della tua automobile. Il motore a benzina dovrebbe viaggiare sempre
tra i 1.500 e i 2.500 giri al minuto, il diesel tra i 1.300 e i 2.000 giri al minuto.
Pertanto quando il motore raggiunge 2000 giri (per un diesel), oppure 2500 giri (per un
benzina) è consigliabile scalare ad una marcia più alta, mentre solo quando scende a
1.300/1.500 giri al minuto va scalata la marcia al livello inferiore. Inserendo ad esempio
tempestivamente la 4a quando si è raggiunta la velocità di 40 km/h si può risparmiare
oltre il 20% di carburante rispetto al caso che si viaggi in 3a, e oltre il 50% rispetto alla 2a.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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19 EVITARE DI RISCALDARE IL MOTORE A VEICOLO FERMO

Quando avvii l’auto, evitare di riscaldare il motore a veicolo fermo


ti fa risparmiare fino a 2 litri di carburante al mese, circa 60 euro
all’anno.*

Quando accendi la tua auto, non è necessario premere sull’acceleratore per “riscaldare” il
motore a veicolo fermo. Così facendo aumenti solo i consumi di carburante e le emissioni
di gas a effetto serra. Si può partire subito dopo l’avviamento senza danneggiare
minimamente il motore, anche nel caso delle auto diesel.
Questo piccolo accorgimento può farti risparmiare fino a 2 litri di carburante al mese.
Altre iniziative
• Spegni il motore in caso di coda, di sosta davanti a un passaggio a livello o
comunque in caso di fermate superiori ai due minuti. I motori moderni consumano
circa 0,5 litri di carburante l’ora anche quando sono in folle, quindi spegnere il
motore può procurare in maniera semplice importanti risparmi. Secondo
un’indagine inglese gli italiani sono quelli che in Europa sprecano più carburante da
fermi.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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Piccola manutenzione dell’auto
20 CONTROLLARE LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI ALMENO UNA VOLTA AL MESE

Accertandoti regolarmente che la pressione dei tuoi pneumatici sia


quella corretta (indicata dalla casa costruttrice per ciascun
modello) puoi ridurre di circa il 3% i consumi di carburante e
risparmiare oltre 60 euro all’anno.*

Se la pressione dei tuoi pneumatici è inferiore al livello ottimale si ha un extra-consumo di


carburante variabile tra il 2% e il 4% dovuto alla maggiore resistenza al rotolamento
(+10%), ovvero un maggior attrito tra pneumatici e fondo stradale, con conseguenti
dissipazioni di energia.
I pneumatici sgonfi comportano anche perdite di aderenza e minore controllo del veicolo,
soprattutto sul bagnato, e aumentano la distanza di frenata.
Inoltre i pneumatici sgonfi si logorano più velocemente, per cui durano il 40% in meno e
vanno cambiati prima.
Per evitare tutto ciò, controlla la pressione dei tuoi pneumatici ogni due settimane se puoi,
o almeno una volta al mese. Le perdite d’aria che fanno sgonfiare i pneumatici sono del
tutto naturali e ogni mese fanno ridurre la pressione di circa il 5%.
Come si controlla la pressione?
Non a occhio! Uno pneumatico può subire un abbassamento di pressione senza che vari il
suo aspetto. Un controllo accurato si può avere solo con un misuratore preciso della
pressione. Inoltre, bisogna sempre misurare la pressione dei pneumatici a freddo – avendo
guidato meno di 3km oppure dopo 10 minuti dallo spegnimento del motore. Nel caso di
veicolo a pieno carico occorre gonfiare i pneumatici di 0,2-0,3 bar oltre il valore indicato
dalla casa costruttrice.

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A che pressione bisogna gonfiare i pneumatici?
La pressione alla quale gonfiare i pneumatici è indicata dalla casa costruttrice per ogni
specifico modello di autovettura, ed è riportata nel libretto “uso e manutenzione” dell’auto
e in genere anche su un apposito adesivo sulla portiera o sul portellino del carburante. In
genere, per le utilitarie di classe media la pressione ottimale a cui devono essere mantenuti
i pneumatici varia tra i ~2,2 e i 2,4 bar.
Altre iniziative:
• Se è giunto il momento di sostituire le gomme della tua auto, ovvero generalmente
se hai percorso più di 50.000-60.000 km, potresti comprare i pneumatici “fuel
saver”.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

21 SCEGLIERE PNEUMATICI “FUEL SAVER”

Quando sostituisci le gomme, chiedi pneumatici “fuel saver”


appositamente studiati per minimizzare la loro resistenza al
rotolamento, ovvero il loro attrito con l’asfalto. Costano come quelli
convenzionali, sono altrettanto sicuri, ma ti permettono di ridurre i
consumi di carburante fino al 3% in città e fino al 5% nei tragitti
extraurbani, con un risparmio di 80 euro all’anno.*

Tale proprietà è garantita dalla specifica struttura e dai materiali del battistrada, studiati
per garantire una bassa resistenza al rotolamento (rolling resistence).
La resistenza al rotolamento, infatti, genera una forza resistente che si oppone al moto e
che deve essere vinta dal motore, con conseguente dispendio di energia (4-7% del consumo
totale di energia di un autoveicolo).
è testato per le autovetture che un aumento del 10% del valore di rolling resistence
comporta una riduzione dell’1-2% del consumo di carburante.
Il basso valore di rolling resistence dei pneumatici fuel saver, di oltre il 30% inferiore
rispetto ai pneumatici tradizionali, è subordinato al mantenimento di un adeguato livello
di pressione.
Cosa fare?
Quando sostituisci le gomme chiedi al tuo gommista pneumatici “fuel saver”.
Generalmente i pneumatici fuel saver hanno lo stesso prezzo di quelli convenzionali e sono
altrettanto affidabili in termini di aderenza e tenuta di strada.
Altre iniziative:
• Ricordati di controllare regolarmente la pressione dei tuoi pneumatici, almeno una
volta al mese. Così facendo potrai risparmiare in media il 3% del carburante.

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* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

22 SCEGLIERE LUBRIFICANTI “FUEL ECONOMY”

Quando cambi l’olio, chiedi i lubrificanti “fuel economy” che


consentono al tuo motore di consumare meno. Costano un po’ di
più, ma durano il doppio e in città ti permettono di risparmiare
fino al 4% di carburante, oltre 50 euro all’anno.*

Il compito principale che l’olio deve svolgere è quello di lubrificare gli organi meccanici in
movimento relativo, in modo da ridurre al minimo gli attriti all’interno del motore e
dunque contenere in maniera significativa anche i consumi di carburante.
I lubrificanti fuel economy sono studiati appositamente per ridurre gli attriti meccanici
grazie alla presenza di additivi speciali appositamente studiati. Presentano ottime
proprietà di scorrevolezza sia a freddo, facilitando l’avviamento del motore nei mesi
invernali, sia a caldo, grazie alla bassa volatilità dei loro componenti che permette di
contenere i consumi di olio. Mostrano ottime caratteristiche antiusura, che garantiscono
una lunga durata degli organi in moto e riducono la necessità di manutenzione, e
caratteristiche di stabilità fisico-chimica per la presenza di speciali basi sintetiche, che si
oppongono alle alterazioni termo-ossidative dovute alle elevate temperature e alla
presenza di aria nel motore.
Il risparmio di carburante prescritto dalle specifiche ACEA (European Automobile
Manufacturers Association, associazione di 13 case costrittrici automobilistiche europee)
affinché un lubrificante sia considerato fuel economy è in media del 2,5%, ma in ciclo
urbano arriva fino al 4%. Il maggior costo (in media +5 €/litro, ovvero circa 20 € in più su
ogni cambio d’olio, che con un lubrificante tradizionale costa circa 50 €) è completamente
ripagato dalla durata doppia dei lubrificanti fuel economy rispetto a quelli tradizionali.

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Quando cambi l’olio, dunque, chiedi i lubrificanti “fuel economy”: ti conviene!
Ogni quanto va sostituito l’olio?
Per saperlo puoi consultare il manuale “uso e manutenzione” della tua auto. In genere per
le auto moderne un lubrificante tradizionale va cambiato ogni 10.000-15.000 km, ovvero
in media una volta all’anno (soprattutto per le auto diesel), mentre i lubrificanti “fuel
economy” vanno cambiati una volta ogni 2 anni.
Ogni quanto va sostituito il filtro?
Anche per questo puoi consultare il manuale della tua auto. Comunque, in genere, il filtro
dell’olio va cambiato almeno ad ogni cambio d’olio, oppure prima se si cambia il tipo di
lubrificante.
Altre iniziative
• Quando fai cambiare l’olio, approfittane per far fare una revisione completa alla tua
auto (ad esempio l’eventuale cambio del filtro dell’aria e del carburante). Una
corretta manutenzione non è perdita di tempo né un’inutile spesa, bensì un
guadagno!

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

23 NON UTILIZZARE ACCESSORI CHE PENALIZZINO L’AERODINAMICA DELL’AUTO

In autostrada, evitando l’uso di portapacchi e simili quando non


necessari, puoi ridurre il consumo di carburante di circa il 10% in
ogni viaggio e risparmiare in un anno oltre 10 euro.*

L’aerodinamica influenza in modo significativo non solo il comportamento di un veicolo su


strada, ma anche il consumo di carburante. Più alta è la resistenza del veicolo all’aria, più
alti saranno i consumi di carburante.
Tutti i modelli di veicoli sono sottoposti a test nelle gallerie del vento per ottimizzarne le
proprietà aerodinamiche. La presenza di oggetti sul tetto e antenne peggiorano le proprietà
aerodinamiche del veicolo in virtù della loro resistenza all’area: l’entità dell’effetto dipende
dalla sezione dell’oggetto che si oppone al moto. Portapacchi e portasci vanno dunque
smontati quando non utilizzati. Se occorre disporre bagagli sul tetto conviene porre i più
bassi avanti nel senso di marcia, meglio se in appositi contenitori aerodinamici. L’utilizzo
di appendici che penalizzano l’aerodinamica comporta un extra-consumo di carburante tra
il 10% e il del 20%, che è maggiore soprattutto ad alte velocità. Ad esempio, considerando
in autostrada una velocità media di 120 km/h l’extra-consumo può raggiungere quasi il
40% per l’utilizzo di carichi ingombranti sul tetto.
Evitando di utilizzare portapacchi e simili in autostrada quando non sono essenziali può
quindi tradursi in risparmi consistenti.
Altre iniziative

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• Anche i finestrini aperti peggiorano l’aerodinamica, causando correnti addizionali
che fanno aumentare la resistenza all’avanzamento complessiva del veicolo. È
pertanto buona regola tenere chiusi i finestrini, soprattutto quando si raggiunge una
velocità superiore agli 80 km/h. In termini di consumi energetici, infatti, alle alte
velocità conviene utilizzare l’aria condizionata per il rinfrescamento.

* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

24 EVITARE CARICHI SUPERFLUI IN AUTO

Evitare di portare grossi carichi inutili dentro l’auto, è una scelta


assolutamente vantaggiosa: un peso di anche soli 20 kg causa un
consumo aggiuntivo di carburante dello 0,5% pari a 10 euro
all’anno.*

Evitare di portare carichi pesanti e non necessari dentro l’auto, oltre che per la schiena, è
una scelta vantaggiosa per l’ambiente e per il portafoglio: più l’auto è pesante, più
consuma. Quindi, verifica che il tuo bagagliaio non contenga carichi superflui che
appesantiscono la macchina, come le catene da neve durante i periodi estivi.
Come si calcola il consumo aggiuntivo?
Calcolare l’extra-consumo è relativamente semplice: l’1% di extra-peso, ad esempio un
peso addizionale di 15 kg su un’auto di classe media che pesa circa 1.500 kg, causa un
sovraconsumo di carburante dello 0,35%.
Altre iniziative
• In generale, è utile riflettere sul fatto che, quando usi l’auto, per spostare te stesso
(50-100 kg) sposti un oggetto (l’auto stessa) che pesa almeno 1.500 kg! Quando
puoi, condividi la macchina con altri passeggeri o, meglio, vai a piedi o in bicicletta.
Il 30% dei tragitti percorsi in auto in Europa copre distanze inferiori ai 3 km.

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* I risparmi indicati sono calcolati con riferimento a una famiglia italiana “tipo” di quattro
persone.

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