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LA CELLULA

Le cellule sono le unità fondamentali della vita. Tutti gli organismi sono costituiti da cellule.

È una piccola parte di materia vivente


separata dall’ambiente esterno
tramite membrana plasmatica e
dotata di capacità riproduttive.

Alcuni organismi come i batteri o i protozoi possono consistere di una singola cellula ed essere definiti
organismi unicellulari, altri organismi come l’uomo, formato da circa 100mila milioni di cellule, è
considerato un organismo pluricellulare.

Le cellule sono molto piccole per essere distinte ad occhio nudo, con l’introduzione del microscopio, nel
1600, è stato possibile osservale e si è arrivati alla formulazione della teoria cellulare.

I maggiori esponenti sono Scheilden e


Schwann. “la cellula nucleata è l’unità
strutturale dei tessuti sia nelle piante che negli
animali. Tutte le cellule derivano dalla crescita
e dalla divisione di cellule preesistenti.

Tutte le cellule sono evolute da un progenitore comune: la cellula ancestrale (circa 3,5 miliardi di anni fa).

Esistono due tipi di cellule molto differenti dal punto di vista strutturale:

 CELLULA PROCARIOTA con DNA immerso nel citoplasma.


 CELLULA EUCARIOTA dove il DNA è racchiuso nel nucleo.

Le similitudini tra i due tipi di cellule, sono probabilmente legate al fatto che le cellule eucariote si sono
evolute da antenati procarioti. Per questa comune origine entrambe le cellule sono delimitate da una
membrana plasmatica di struttura identica che forma una barriera a permeabilità selettiva. Al loro interno
però le cellule eucariote sono molto più complesse rispetto a quelle procariote, infatti presentano una
compartimentazione cellulare molto organizzata.

CELLULA PROCARIOTA

Hanno di solito forma sferica, a bastoncello o elicoidale. Spesso sono rivestite da un grosso involucro detto
parete cellulare, posta intorno alla membrana plasmatica che a sua volta racchiude citoplasma e DNA.
Alcuni procarioti sono aerobi, cioè usano l’ossigeno per bruciare il combustibile alimentare, altri invece
sono anaerobi, muoiono ad una minima esposizione all’ossigeno. Possono essere sia autotrofi che
eterotrofi.
CELLULA EUCARIOTA

Sono cellule più grandi e complesse delle cellule procariote. Hanno una compartimentazione cellulare ben
organizzata: presentano nucleo e vari organelli.

 NUCLEO
È l’organello più evidente ed ha permesso la classificazione in eucarioti e procarioti. È delimitato da
una doppia membrana solcata da pori che consento il passaggio di sostanze che entrano ed escono
dal nucleo. Questi pori sono strutture molto complesse, sono formati da una miriade di proteine
che hanno una funzione attiva nel riconoscimento del trasporto di membrana. All’esterno il poro è
formato da proteine dette fibrille, che effettuano il riconoscimento delle sostanze che dal citosol
entrano nel nucleo. Il nucleo contiene il materiale genetico, DNA, che sintetizza l’RNA messaggero
che attraversando i pori dell’involucro nucleare trasporta al citoplasma le istruzioni genetiche per la
sintesi delle proteine. All’interno del nucleo troviamo:
 CROMATINA: complesso di DNA che contiene l’informazione genetica della cellula.
 NUCLEOLO: contiene RNA e proteine, è il sito dove avviene la trascrizione del rRNa
(RNA ribosomiale) e in cui vengono prodotte le subunità ribosomiali, le quali una
volta formate passano attraverso i pori nucleari nel citoplasma dove si combinano e
diventano funzionali.

 MITOCONDRIO
È la centrale energetica della cellula. È una struttura di forma allungata, delimitata da un doppio
strato di membrana, la membrana interna si ripiega a formare le creste mitocondriali. Essi svolgono
la respirazione cellulare, i mitocondri infatti ossidano le molecole derivate dagli zuccheri e dagli
acidi grassi, e usano l’energia estratta per produrre ATP. A livello della membrana interna si ha la
produzione di NADH e FADH. La membrana esterna è molto permeabile, su di essa troviamo le
porine, di conseguenza l’ambiente interno è molto simile a quello citosolico. Nella matrice troviamo
enzimi che sintetizzano lipidi e altri enzimi. I mitocondri molto probabilmente derivano per
evoluzione da batteri inglobati dalla cellula eucariota.

 RETICOLO ENDOPLASMATICO
È un sistema di sacche e vescicole che hanno determinate funzioni. Queste vescicole si originano
per endoflessione della membrana plasmatica. Si distingue in due strutture principali:
 R. E LISCIO funziona da regolatore degli ioni Ca²⁺, poiché esso non può essere
libero nel citosol, nel momento in cui a concentrazione di questi ioni calcio
aumenta, ciò fa capire alla cellula che qualcosa sta cambiando. All’interno di questa
struttura avviene la sintesi degli ormoni steroidei e tutta la sintesi dei lipidi di
membrana. Inoltre ha una funzione di detossificazione, all’interno di questo reticolo
si trovano i citocromi.

Le cellule in cui è molto sviluppato il


Proteine che servono a trasformare le
R.E LISCIO sono: le cellule muscolari,
sostanze nocive perla cellula rendendole
quando si ha il rilascio di ioni calcio si
innocue.
ha la contrazione.
 R. E RUGOSO la sua faccia citoplasmatica è ricoperta da ribosomi, che quindi lo
rendono ruvido. I ribosomi non nascono sul reticolo,ci arrivano quando è in atto la
sintesi proteica. Nel momento in cui la sintesi si interrompe i ribosomi si staccano.
Questo reticolo si occupa della sintesi di tutte le proteine che devono passare per la
via secretoria. Avviene il controllo di qualità delle proteine, ovvero verifica se esse
sono ripiegate correttamente. Qui si ha la sintesi delle proteine transmembrana e
tutte le modificazioni di cui hanno bisogno le proteine dopo la traduzione.

 APPARATO DEL GOLGI


È un sistema di sacchi membranosi appiattiti e delimitati da membrana. Rappresenta un centro di
raccolta, rielaborazione e smistamento dei prodotti del R.E. La regione del Golgi rivolta verso
l’interno è detta lato cis, quella rivolta verso l’esterno è detta lato trans, da questo lato partono le
vescicole che smistano i prodotti finali a varie parti della cellula.

 RIBOSOMI
Sono piccoli granuli, costituiti da rRNA. Costano di due subunità, una maggiore e una minore, tra le
quali scorre un filamento di mRNA. Queste due unità si uniscono al momento della sintesi proteica
per il rinnovo di materiale proteico intracellulare. Una volta finita la traduzione le due subunità si
separano.

 LISOSOMA
Considerato come la centrale di demolizione della cellula. In essi avviene la digestione cellulare. Si
estraggono le sostanze nutritive e si demoliscono quelle indesiderate. Questi organelli sono
delimitati da una sola membrana e sono ricchi di enzimi idrolitici, che agiscono in un ambiente
acido,quindi l’interno del lisosoma ha un PH abbastanza acido. Adoperando solo in ambiente acido,
queste idrolasi acide, proteggono la cellula in caso di un eventuale rottura, gli enzimi che si
riverserebbero nella cellula diventano in attivi al contatto con l’ambiente citosolico. Questo
ambiente acido è garantito dalla presenza sulla membrana del reticolo di un trasportatore di H⁺.

 PEROSSISOMI
Sono bollicine membranose dove restano confinate le reazioni dove si produce e si degrada il
perossido di idrogeno, una sostanza particolarmente reattiva.

 CENTROSOMA
È il centro organizzativo dei microtubuli. Da essi partono tutti quelli che vanno a costituire il
citoscheletro della cellula. Presenta due piccoli centrioli messi perpendicolarmente l’uno all’altro.
La funzione di questi centrioli è ancora sconosciuta, intorno ad essi c’è una matrice pericentriolare
in cui sono immersi degli anelli di tubulina Ƴ, da cui partono tutte le nucleazioni dei microtubuli.
Questo organello è importante perché al momento della divisione cellulare, quando la cellula deve
dividersi, il centrosoma viene duplicato e ogni centrosoma rappresenta uno dei poli del fuso
mitotico. Man mano che prosegue il ciclo cellulare cominciano a formarsi i microtubuli che legano i
cromosomi. Se il centrosoma non si duplica non avviene la duplicazione cellulare.
 CITOSCHELETRO
È l’apparato scheletrico e motorio della cellula, costituito da varie proteine. Sono responsabili
dell’organizzazione interna della cellula, tutti gli organelli cellulari sono imbrigliati in questa rete,
formata da:
 FILAMENTI DI ACTINA
 FILAMENTI INTERMEDI Le dimensioni crescono in
 MICROTUBULI quest’ ordine.

I filamenti di actine e i microtubuli sono formati da proteine polimeriche tutte uguali, mentre i filamenti
intermedi sono costituiti da proteine diverse, ad essi è dovuta la resistenza alla trazione e alla
compressione.