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Our reference: PAD 48

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Parodontologia





1









Ricevuto:
2 28 novembre 2010
Accettato:



Efficacia dell’antibiotico-terapia locale

3 27 dicembre 2010
Disponibile online:


in aggiunta alla terapia meccanica non
xxx
4
chirurgica parodontale: studio sperimentale

5



split-mouth


6 Effectiveness of local antibiotic therapy plus


7 scaling/root-planing: an experimental split-mouth study


Disponibile online su
8 L. Fulvi, E. Polizzi, A. Calderini*
9

10 Corso di Laurea in Igiene Dentale (Presidente: Prof. E. Gherlone), Università Vita-Salute San
11 www.sciencedirect.com Raffaele Milano
12

Riassunto Abstract
Obiettivi: Valutare l’efficacia dell’antibiotico-terapia locale (pipe- Objectives: To assess the effectiveness of local antibiotic therapy
racillina sodica) in aggiunta alla strumentazione meccanica-manuale with sodium piperacillin plus scaling/root-planing (SRP) versus
nel trattamento di tasche parodontali selezionate, comparandola al scaling and root-planing with local application of chlorhexidine
trattamento di scaling e root-planing (SRP) con aggiunta di clore- for treating periodontal pockets in selected patients with chronic
xidina in tasche parodontali dello stesso paziente portatore di generalized periodontitis.
parodontite cronica generalizzata. Materials and methods: We conducted an experimental split-
Materiali e metodi: Venti pazienti affetti da periodontite genera- mouth study of 20 patients with chronic generalized periodontitis
lizzata di severità medio-grave (profondità di sondaggio [PPD] (probing pocket depth [PPD] 5 mm). Each oral cavity was divided
5 mm) sono stati trattati con strumentazione meccanica-manuale into two sectors: the first was treated with SRP plus local application
(SRP) con aggiunta di somministrazione locale di piperacillina of sodium piperacillin and the second with SRP plus local applica-
sodica oppure di clorexidina. Il cavo orale di ciascun paziente è tion of chlorhexidine gel. The PPD and bleeding on probing (BOP)
stato suddiviso in due settori: nel primo è stato usato SRP con indexes were checked at baseline (time 0) and 1, 3, and 6 months
aggiunta di piperacillina sodica, nell’altro SRP con aggiunta di gel di after treatment, and the data obtained were subjected to statistical
clorexidina. Sono stati effettuati rilevamenti degli indici di PPD e analysis.
sanguinamento al sondaggio (BOP) ai tempi 0, 1 mese, 3 mesi e 6 Results: Analysis of PPD and BOP indexes recorded before, during,
mesi dal trattamento. I dati ottenuti, in termini di variazioni della and after treatment revealed no statistically significant differences
profondità di tasca e sanguinamento al sondaggio, sono stati ana- between the two therapeutic approaches tested (SRP + sodium pipe-
lizzati statisticamente. racillin vs SRP + chlorhexidine).
Risultati: L’andamento degli indici delle medie di PPD e BOP Conclusions: Within the limits of this study, sodium piperacillin
reperiti nelle varie fasi di trattamento, cosı̀ come la comparazione and chlorhexidine appear to be equally effective for use during SRP

* Autore di riferimento:
via Pascoli, 60 – 20133 Milano.
e-mail: angelocalderini@tiscali.it (A. Calderini).

0393-9960/$ - see front matter ß 2011 Elsevier Srl. Tutti i diritti riservati.
10.1016/j.pad.2010.12.002 Prevenzione & Assistenza Dentale 2011;xxx:1-9 PAD-48 1-9
1
L. Fulvi et al. Prevenzione & Assistenza Dentale 2011;xxx:1-9

tra inizio e fine trattamento, non ha evidenziato differenze statisti- for the treatment of moderate-severe chronic generalized perio-
camente significative fra la terapia SRP + piperacillina sodica dontitis.
rispetto a SRP + clorexidina. ß 2011 Elsevier Srl. All rights reserved.
Conclusioni: L’applicazione locale dell’antibiotico piperacillina
sodica, nella formulazione commerciale testata, in aggiunta
alla terapia parodontale meccanica-manuale si è dimostrata ugual-
mente efficace all’associazione della stessa terapia meccanica con
clorexidina nel trattamento della periodontite medio-grave, relati-
vamente alla sperimentazione condotta.
ß 2011 Elsevier Srl. Tutti i diritti riservati.

Parole chiave: Antibiotico-terapia locale, Clorexidina, Parodontite, Keywords: Local antibiotic therapy, Chlorhexidine, Periodontitis,
Piperacillina, Terapia meccanica-manuale parodontale Piperacillin, Scaling/root-planing

13 Introduzione dell’intervento dell’odontoiatra o dell’igienista per eliminarli 50


[8,9]. 51
14 È ampiamente dimostrato come la strumentazione meccanica L’altra famiglia di antimicrobici di testata efficienza è rap- 52
15 sia efficace nel trattamento eziologico delle malattie paro- presentata dagli antibiotici. Nonostante le prove di efficacia 53
16 dontali: è infatti in grado di rimuovere i depositi di placca nella prevenzione della carie e delle gengiviti o per la risolu- 54
17 batterica e tartaro sopra- e sottogengivali adesi alla superficie zione di queste ultime, il parere di oggi è che gli antibiotici non 55
18 del dente. Ciò comporta, dal punto di vista clinico, una debbano essere utilizzati topicamente o sistematicamente 56
19 riduzione della profondità di sondaggio (probing pocket depth, come agenti di prevenzione contro queste malattie; possono, 57
20 PPD) e dell’indice di sanguinamento al sondaggio (bleeding on al contrario, essere di notevole utilità nell’intercettazione 58
21 probing, BOP) [1–3]. Studi microbiologici hanno dimostrato che terapeutica di fatti acuti intercorrenti [10]. Nell’uso sistema- 59
22 la strumentazione meccanica determina inoltre una diminu- tico degli antibiotici, il rapporto rischio-beneficio è elevato; gli 60
23 zione della conta batterica totale e un viraggio della micro- specifici effetti collaterali non possono essere tutti evitati con 61
24 flora batterica subgengivale verso le specie meno patogene e la sola applicazione topica. Lo sviluppo di resistenza batterica 62
25 più simili a quelle di un parodonto sano. La ricolonizzazione all’interno della popolazione umana rappresenta a tutt’oggi 63
26 batterica della superficie radicolare post-strumentazione l’implicazione di maggiore importanza; inoltre, la consapevo- 64
27 meccanica da parte dei batteri parodonto-patogeni è eve- lezza che la malattia parodontale sia sostenuta solo da alcune 65
28 nienza frequente, determinando spesso la recidiva della di- specie batteriche parodonto-patogene sconsiglia un uso indi- 66
29 struzione parodontale. È assodato che l’associazione di misure scriminato degli antibiotici, anche per il loro possibile effetto 67
30 di controllo di placca sia sopragengivale sia subgengivale di destabilizzazione della flora microbica commensale del 68
31 determina un viraggio della flora microbica verso specie cavo orale. 69
32 non patogene, con conseguente miglioramento dei parametri Gli antibiotici e gli antisettici sono in grado di uccidere i 70
33 biometrici parodontali [4]. L’associazione di agenti chimici alla batteri, ma non eliminano il tartaro e non rimuovono i detriti 71
34 terapia meccanica non chirurgica nel controllo della placca batterici. Di conseguenza, la terapia delle malattie parodon- 72
35 batterica e quindi dell’evoluzione della malattia parodontale tali effettuata soltanto con agenti antimicrobici non è di per 73
36 presenta, a tutt’oggi, pareri e riscontri scientifici non univoci sé sufficiente e l’intervento meccanico, eseguito per distrug- 74
37 [5,6]. Gli agenti chimici, d’altro canto, potrebbero influenzare gere la biopellicola e rimuovere i depositi della placca batte- 75
38 la placca a livello qualitativo e quantitativo tramite diversi rica, deve precedere la terapia antimicrobica. Per quanto 76
39 processi. L’azione degli agenti chimici può intervenire con riguarda la modalità di somministrazione degli antibiotici 77
40 quattro finalità: antiadesiva, antimicrobica, rimozione di (per via sistemica o locale) esistono aspetti positivi e negativi 78
41 placca e antipatogena [7]. La clorexidina è di gran lunga in ambedue i casi. La via sistemica permette una più ampia 79
42 l’antisettico più studiato e più efficace nell’inibire la forma- diffusione del principio attivo, ma può non raggiungere siti 80
43 zione di placca e nel prevenire la gengivite mediante la sua specifici dove la malattia è ampiamente espressa; inoltre, è 81
44 azione batteriostatico-battericida. Non è però esente da strettamente dipendente dalla compliance del paziente ed 82
45 effetti collaterali, rappresentati da colorazione marrone dei espone maggiormente agli effetti collaterali del farmaco [11]. 83
46 denti, della lingua e dei restauri in composito; alterazione del Per contro, la via locale, pur essendo più sito-specifica, meno 84
47 gusto; erosioni della mucosa orale; incremento della forma- dipendente dal paziente e meno esposta ai rischi collaterali, 85
48 zione di tartaro in sede sopragengivale. Questi effetti colla- non sempre può assicurare una concentrazione adeguata del 86
49 terali ne limitano l’uso continuativo e necessitano farmaco nel luogo di azione come quando dispensato dalla via 87

2
Efficacia dell’antibiotico-terapia locale in aggiunta alla terapia meccanica non chirurgica parodontale

88 ematica. Un lento rilascio prolungato del principio attivo è di prodotto pari a una goccia, corrispondente a 5 mg di 142
89 quindi auspicabile nelle formulazioni topiche locali [12]. piperacillina e ad analoga quantità di clorexidina. 143
90 L’obiettivo di questo studio è stato quello di confrontare negli Le procedure di SRP sono state effettuate dallo stesso ope- 144
91 stessi pazienti parodontopatici il trattamento di terapia mec- ratore mediante curette di Gracey standard, after-five e mini- 145
92 canica non chirurgica (SRP) con associazione di piperacillina five per la strumentazione manuale e ablatore a ultrasuoni 146
93 sodica rispetto allo stesso trattamento meccanico con asso- con punta C1(EMS) per rimuovere il tartaro sopragengivale e 147
94 ciazione di clorexidina. I parametri clinici sono stati valutati punte P1-PS(EMS) per la rimozione del tartaro sottogengivale, 148
95 secondo un modello di studio split-mouth controllato. utilizzando successivamente coppetta con pasta da profilassi 149
al fluoro a grana fine inserita su manipolo micromotore per 150

96
lucidare le superfici dentali. Il piano di lavoro è stato suddiviso 151
Materiali e metodi in sestanti con sedute di strumentazione a distanza di 7 giorni 152

97
l’una dall’altra. 153
Venti pazienti (di età compresa fra 40 e 55 anni, di cui 12 Sono stati valutati gli indici PPD e BOP al tempo 0 e a 1 mese, 3 154
98
maschi e 8 femmine) affetti da malattia parodontale gene- mesi e 6 mesi dal trattamento. Per ogni paziente è stato 155
99
ralizzata di severità medio-grave (PPD 5 mm), afferenti calcolato un indice medio di PPD e BOP a ogni rilevamento. Le 156
100
presso il Reparto di Igiene Orale dell’Ospedale San Raffaele medie relative alle misurazioni pre- e post-trattamento sono 157
101
di Milano, sono stati selezionati per lo studio in oggetto. state calcolate e comparate. I dati ottenuti, in termini di 158
102
Criteri di inclusione: variazione PPD e BOP, sono stati analizzati statisticamente 159
103
 assenza di malattie sistemiche; mediante t-test per dati appaiati e t-test per dati indipen- 160
104
 non pregressi trattamenti chirurgici parodontali; denti. 161
105
106
107
108
 tasche con PPD 5 mm.
Gli autori dichiarano che lo studio presentato è stato realiz- 162
109 Criteri di esclusione:
zato in accordo con gli standard etici stabiliti nella Dichiara- 163
110  presenza di malattie sistemiche;
zione di Helsinki e che il consenso informato è stato ottenuto 164
 abitudine al fumo;
111 da tutti i partecipanti prima del loro arruolamento allo studio. 165
112  assunzione di antibiotici sistemici;
113  ipersensibilità a farmaci;
166
114
115
116
 gravidanza e/o allattamento. Risultati
117 Ciascun paziente reclutato è stato sottoposto a compilazione 167
118 di cartella clinica tramite indagine anamnestica ed esame Il grafico della figura 1 evidenzia l’andamento nel tempo dei 168
119 obiettivo generale stomatologico e specifico parodontale. valori medi di PPD nel lato test (antibiotico) e in quello 169
120 I prodotti testati sono stati: piperacillina sodica (Ogna Labo- controllo (clorexidina) dal basale (tempo 0) ai controlli a 1, 170
121 ratori Farmaceutici, Muggiò, Milano) e clorexidina digluco- 3 e 6 mesi dal trattamento. La differenza di PPD all’inizio non è 171
122 nato (GlaxoSmithKline SpA, Verona). apparsa significativa (p = 0,15 con soglia di significatività pari 172
123 Piperacillina sodica si presenta commercialmente come un a p = 0,05), per cui i due lati sono comparabili. Al controllo a 1 173
124 flacone di polvere e un flacone di liquido che, una volta uniti, mese (PPD-1) si è avuta una significativa riduzione del PPD in 174
125 formano una soluzione protettiva filmogena a rilascio gra- ambedue i gruppi (di circa 1 mm), ma senza una differenza 175
126 duale e costante ad azione antimicrobica locale. Il liquido statisticamente significativa dei risultati ottenuti in un 176
127 forma un film che mantiene in situ l’antibiotico (concentra- gruppo rispetto all’altro, indicante una sostanziale sovrappo- 177
128 zione del 10%) per circa 7-10 giorni. La soluzione non avrebbe nibilità dell’effetto di clorexidina rispetto a piperacillina 178
129 azioni pigmentanti su denti e tessuti. Piperacillina fa parte (tabelle I e II). 179
130 delle ureidopenicilline e rispetto ad altre penicilline ha un’at- L’output del software (Minitab) è di semplice lettura. Per ogni 180
131 tività accresciuta soprattutto verso i gram-negativi e Pseudo- campione viene indicato il numero di record (N), la media 181
132 monas. (Media), la deviazione standard (DS) e l’errore quadratico 182
133 Il cavo orale di ciascun paziente è stato diviso in due settori medio (SE). Viene quindi indicata la differenza fra le medie 183
134 (split-mouth): nell’emiarcata superiore e inferiore destra (lato dei campioni e il limite inferiore al 95%. Infine, viene indicato il 184
135 test) è stato eseguito SRP con aggiunta di piperacillina sodica test effettuato: differenza tra le medie = 0 (ovvero le medie 185
136 nelle tasche; nell’emiarcata superiore e inferiore sinistra (lato sono uguali, H0) contro media (antibiotico) – media (clorexi- 186
137 controllo) è stato effettuato SRP con aggiunta di gel alla dina) >0 (ovvero i pazienti trattati con antibiotico presentano 187
138 clorexidina. Tutti i pazienti, all’inizio dello studio, presenta- riduzioni maggiori, H1). I risultati del test sono riportati in 188
139 vano almeno un dente in ciascun settore con PPD di 5 mm e termini di valore della distribuzione t di Student (t-value) e 189
140 BOP. Le applicazioni di piperacillina sodica e di clorexidina gel nella probabilità di accadimento di H0 (p-value). Il termine DF 190
141 sono state eseguite a ogni seduta in cui è stato strumentato è un parametro della distribuzione t di Student e ne indica i 191
ogni sito patologico. In ogni tasca è stata inserita una quantità gradi di libertà. In questo caso il p-value è attorno al 50%. Non

3
[()TD$FIG] Fulvi et al.
L. Prevenzione & Assistenza Dentale 2011;xxx:1-9

Figura 1. Andamento del PPD nel tempo.

Tabella I
t-test di Student per campioni appaiati: PPD 0-1 piperacillina vs PPD 0-1 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
PPD 0-1 piperacillina 20 0,250 0,127 0,040
PPD 0-1 clorexidina 20 0,259 0,155 0,049

Tabella II
Differenza tra PPD 0-1 piperacillina e PPD 0-1 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
0,0089 0,1189 0,14 0,555 17

Tabella III
t-test di Student per campioni appaiati: PPD 1-3 piperacillina vs PPD 1-3 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
PPD 1-3 piperacillina 20 0,022 0,174 0,055
PPD 1-3 clorexidina 20 0,012 0,195 0,062

192 è emersa alcuna evidenza sperimentale di una migliore effi- alla rilevazione a 3 mesi né con variazioni significative tra i 202
193 cacia dell’antibiotico fra i tempi 0 e 1. due gruppi, confermando un andamento sovrapponibile 203
194 Le misurazioni effettuate a 3 mesi dal trattamento (PPD-3) dell’azione di clorexidina rispetto a piperacillina, oggettivato 204
195 evidenziano un PPD mantenuta rispetto alla prima rilevazione dalle tabelle V e VI. Il p-value molto elevato indica assenza di 205
196 dopo 1 mese dall’intervento terapeutico. Anche in questo caso evidenza sperimentale di una migliore efficacia dell’antibio- 206
197 non è stato evidenziato un comportamento differente tra i tico fra i tempi 3 e 6. 207
198 due gruppi testati. Il confronto statistico è apparso negativo, Confrontando le misurazioni effettuate tra inizio tratta- 208
199 come evidenziato dalle tabelle III e IV. mento e controllo finale a 6 mesi, analoghe considerazioni 209
200 A 6 mesi dal trattamento, il PPD è apparso lievemente dimi- si possono fare circa l’assenza di una differenza significativa 210
201 nuito, ma né in maniera statisticamente significativa rispetto fra il trattamento di SCR con piperacillina sodica rispetto a 211

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[()TD$FIG] Efficacia dell’antibiotico-terapia locale in aggiunta alla terapia meccanica non chirurgica parodontale

Figura 2. Andamento del BOP nel tempo.

Tabella IV
Differenza tra PPD 1-3 piperacillina e PPD 1-3 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
0,0102 0,1334 0,12 0,452 17

Tabella V
t-test di Student per campioni appaiati: PPD 3-6 piperacillina vs PPD 3-6 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
PPD 3-6 piperacillina 20 0,0152 0,0371 0,012
PPD 3-6 clorexidina 20 0,0218 0,0607 0,019

Tabella VI
Differenza tra PPD 3-6 piperacillina e PPD 3-6 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
0,0066 0,0463 0,29 0,613 14

Tabella VII
t-test di Student per campioni appaiati: PPD 0-6 piperacillina vs PPD 0-6 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
PPD 0-6 piperacillina 20 0,257 0,100 0,032
PPD 0-6 clorexidina 20 0,2888 0,0910 0,029

Tabella VIII
Differenza tra PPD 0-6 piperacillina e PPD 0-6 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
0,0318 0,1063 0,74 0,766 17

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L. Fulvi et al. Prevenzione & Assistenza Dentale 2011;xxx:1-9

Tabella IX
t-test di Student per campioni appaiati: BOP 0-1 piperacillina vs BOP 0-1 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
BOP 0-1 piperacillina 20 0,597 0,272 0,086
BOP 0-1 clorexidina 20 0,489 0,327 0,10

Tabella X
Differenza tra BOP 0-1 piperacillina e BOP 0-1 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
0,108 0,125 0,81 0,216 17

Tabella XI
t-test di Student per campioni appaiati: BOP 1-3 piperacillina vs BOP 1-3 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
BOP 1-3 piperacillina 20 1,27 2,30 0,73
BOP 1-3 clorexidina 20 0,089 0,915 0,31

Tabella XII
Differenza tra BOP 1-3 piperacillina e BOP 1-3 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
1,177 2,585 1,49 0,919 12

Tabella XIII
t-test di Student per campioni appaiati: BOP 3-6 piperacillina vs BOP 3-6 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
BOP 3-6 piperacillina 20 0,076 0,428 0,14
BOP 3-6 clorexidina 20 0,175 0,786 0,26

Tabella XIV
Differenza tra BOP 3-6 piperacillina e BOP 3-6 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
0,099 0,427 0,33 0,372 12

212 quello di SRP con clorexidina gel, come testimoniato dalle una qualche evidenza sperimentale riguardo alla maggiore 223
213 tabelle VII e VIII. riduzione dell’indice BOP da parte dell’antibiotico fra i tempi 0 224
214 Per quanto riguarda l’andamento delle misurazioni del BOP, il e 1. 225
215 grafico della figura 2 ne mostra l’andamento nel tempo Nel prosieguo dei controlli a 3 e a 6 mesi, le misurazioni 226
216 dall’inizio trattamento al controllo dopo 6 mesi. Valgono tendono a riallinearsi e a mantenersi pressoché costanti nel 227
217 considerazioni analoghe come per l’andamento del PPD. tempo, senza alcuna differenza significativa tra il gruppo 228
218 Una significativa diminuzione del BOP è riscontrabile dopo antibiotico rispetto a quello clorexidina. Tale andamento è 229
219 1 mese; a questa rilevazione l’analisi statistica ha mostrato un oggettivato dalle tabelle XI-XVI, relative ai confronti del BOP a 230
220 miglior andamento nel gruppo antibiotico rispetto a quello 3 e 6 mesi, nonché dal confronto tra inizio trattamento e 231
221 clorexidina, con una significatività statistica testimoniata controllo finale (BOP 0-6 piperacillina sodica vs BOP 0-6 232
222 dalle tabelle IX e X. Il p-value è del 20% circa: vi è quindi clorexidina). 233

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[()TD$FIG] Efficacia dell’antibiotico-terapia locale in aggiunta alla terapia meccanica non chirurgica parodontale

[()TD$FIG]Figura 3. Andamento del PPD fra inizio e fine del trattamento nei due gruppi testati.

Figura 4. Andamento del BOP fra inizio e fine del trattamento nei due gruppi testati.

Tabella XV
t-test di Student per campioni appaiati: BOP 0-6 piperacillina vs BOP 0-6 clorexidina.
N. pazienti esaminati Media Deviazione standard (DS) Errore quadratico medio (SE)
BOP 0-6 piperacillina 20 0,452 0,382 0,12
BOP 0-6 clorexidina 20 0,415 0,333 0,11

Tabella XVI
Differenza tra BOP 0-6 piperacillina e BOP 0-6 clorexidina.
Stima della differenza Limite inferiore al 95% t-test della differenza = 0 p-value Gradi di libertà (DF)
della differenza (vs >0): t-value del t-test
0,038 0,241 0,24 0,408 17

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L. Fulvi et al. Prevenzione & Assistenza Dentale 2011;xxx:1-9

234 Discussione spettro di azione, ma con particolare attività nei confronti 284
dei germi gram-negativi e verso Pseudomonas), dalla capa- 285
235 Entrambi i trattamenti (SRP + piperacillina sodica e SRP + clo- cità di creare una soluzione filmogena a rilascio graduale 286
236 rexidina gel) hanno portato a una riduzione statisticamente con lunga substantività, dall’alta concentrazione nel fluido 287
237 significativa del PPD e del BOP nei pazienti trattati (figg. 3 e 4), crevicolare e dell’assenza di particolari effetti collaterali e 288
238 con diminuzione di circa 1 mm della profondità di sondaggio e controindicazioni d’uso. 289
239 con dimezzamento dell’indice di sanguinamento, ma nes- In base alle risultanze cliniche dell’indagine condotta, met- 290
240 suna differenza significativa è stata riscontrata fra le due tendo a confronto il trattamento SRP + Piperacillina sodica 291
241 diverse modalità di trattamento. L’unico riscontro con una con SRP + clorexidina negli stessi soggetti parodontopatici 292
242 qualche differenza statisticamente significativa è stato (con PPD 5 mm) in uno studio split-mouth, ambedue hanno 293
243 registrato nell’indice di sanguinamento nell’intervallo 0-1 comportato un significativo miglioramento dei parametri di 294
244 mese, con migliore performance del trattamento con l’asso- PPD e BOP nei soggetti trattati, ma non sono apparsi tra di loro 295
245 ciazione dell’antibiotico. D’altra parte, la debole significa- differenti nelle risultanze ottenute. 296
246 tività statistica associata all’annullamento di tale reperto Dati i limiti del presente studio, sarebbe auspicabile un 297
247 nei controlli successivi a 3 e 6 mesi rende a nostro avviso ulteriore approfondimento sperimentale, anche tenendo 298
248 ininfluente tale riscontro dal punto di vista prettamente conto di altre popolazioni di soggetti parodontopatici, espres- 299
249 clinico. La terapia meccanica non chirurgica (SRP) è il samente esclusi dallo studio in oggetto. 300
250 trattamento elettivo della fase causale e di quella di man-
251 tenimento della malattia parodontale. L’effetto della tera- Conflitto di interessi 301
252 pia antimicrobica con clorexidina o con specifici antibiotici a
253 rilascio lento in associazione alla pulizia meccanica non Gli autori dichiarano di non aver nessun conflitto di interessi. 302
254 trova pareri unanimi circa la sua specifica utilità e
255 comunque i vari presidi usati localmente non sembrano
Finanziamento allo studio 303
256 presentare differenze significative tra di loro ed essere
257 essenziali nel coadiuvare il trattamento di SRP. Una recente Gli autori dichiarano di non aver ricevuto finanziamenti isti- 304
258 revisione sistematica della letteratura a riguardo [5] giunge tuzionali per il presente studio. 305
259 alla conclusione che l’uso di agenti antimicrobici in asso-
260 ciazione alla terapia meccanica è relegato al giudizio del
261 singolo operatore in base alla fase del trattamento, allo Bibliografia 306
262 stato del paziente e alle convinzioni individuali del clinico,
1. Van der Weijden GA, Timmerman MF. A systematic review on 307
263 dal momento che le risultanze evidence-based sono piut-
the clinical efficacy of subgingival debridement in the treat- 308
264 tosto carenti. Soltanto in popolazioni selezionate, la terapia ment of chronic periodontitis. J Clin Periodontol 2002;29(Suppl 309
265 antimicrobica locale può determinare una riduzione di PPD 3):55–71. 310
266 e BOP analoga a quella ottenibile con SRP da solo. Nella 2. Eberhard J, Jepsen S, Jervøe-Storm PM, Needleman I, 311
267 maggior parte dei casi, la terapia elettiva rimane la stru- Worthington HV. Full-mouth disinfection for the treatment 312
of adult chronic periodontitis. Cochrane Database Syst Rev;(1): 313
268 mentazione meccanica manuale.
CD004622. 314
269 Alcuni studi [13,14] sembrerebbero evidenziare un maggior 3. Tunkel J, Heinecke A, Flemmig TF. A systematic review of 315
270 beneficio della terapia antimicrobica locale nei soggetti paro- efficacy of machine-driven and manual subgingival debride- 316
271 dontopatici fumatori, probabilmente in rapporto all’ecosis- ment in the treatment of chronic periodontitis. J Clin Period- 317
272 tema delle tasche, alla diversa prevalenza di patogeni batterici ontol 2002;29(Suppl 3):72–81. 318
4. Hellstrom MK, Ramberg P, Krok I, Lindhe J. The effect of 319
273 e alle differenze di caratteristiche di guarigione delle ferite in
supragingival plaque control on the subgingival microbiota 320
274 queste persone, benché in questi soggetti la sospensione del in subjects with periodontal disease. J Clin Periodontol 321
275 tabagismo rimanga l’elemento principale da realizzare nel 1992;19(10):802–9. 322
276 protocollo terapeutico. 5. Hanes PJ, Purvis JP. Local anti-infective therapy: pharmacolo- 323
gical agents. A systematic review. Ann Periodontol 2003;8(1): 324
79–98. 325
277 6. Lang NP, Tan WC, Krähenmann MA, Zwahlen M. A systematic 326
Conclusioni review of the effects of full-mouth debridement with and 327
278 without antiseptics in patients with chronic periodontitis. J 328
279
Scopo di questo studio è stato quello di valutare l’efficacia Clin Periodontol 2008;35(Suppl 8):8–21. 329
di un antibiotico locale (piperacillina sodica) nel tratta- 7. Addy M. The use of antiseptics in periodontal therapy. In: Lindhe 330
280 J, editor. Clinical periodontology and implant dentistry. 4th 331
281
mento di soggetti con malattia parodontale medio-grave.
edition. Munksgaard: Blackwell Publishing; 2003. chapter 22. 332
282
L’interesse per questa formulazione commerciale nasce 8. Loe H, Schiott CR. The effect of mouth rinses and topical 333
283
dalle sue teoriche caratteristiche ottimali, rappresentate application of chlorhexidine on the development of dental 334
dalla natura del farmaco (piperacillina sodica ad ampio plaque and gingivitis in man. J Periodontal Res 1970;5:79–83. 335

8
Efficacia dell’antibiotico-terapia locale in aggiunta alla terapia meccanica non chirurgica parodontale

336 9. Gürgan CA, Zaim E, Bakirsoy I, Soykan E. Short-term side effects 12. Hallmon WW, Rees TD. Local anti-infective therapy: mechan- 346
337 of 0.2% alcohol-free chlorhexidine mouthrinse used as an ical and physical approaches. A systematic review. Ann Period- 347
338 adjunct to non-surgical periodontal treatment: a double-blind ontol 2003;8(1):99–114. 348
339 clinical study. J Periodontol 2006;77(3):370–84. 13. Tomasi C, Bottamedi S, Wennstrom JL. Attuali concetti clinici 349
340 10. Slots J, Rams TE. Antibiotics in periodontal therapy: advan- sul controllo dell’infezione parodontale. Dental Cadmos 350
341 tages and disadvantages. J Clin Periodontol 1990;17(7): 2009;77(6):III–XIII (dossier). 351
342 479–93. 14. Ryder MI, Pons B, Adams D, Beiswanger B, Blanco V, Bogle G, 352
343 11. Haffajee AD, Socransky SS, Gunsolley JC. Systemic anti- et al. Effects of smoking on local delivery of controlled-release 353
344 infective periodontal therapy. A systematic review. Ann Period- doxycycline as compared to scaling and root planing. J Clin 354
345 ontol 2003;8(1):115–81. Periodontol 1999;26(10):683–91. 355
356