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Professionisti, cambiano le regole sulle trasferte - Il Sole 24 ORE http://www.newsletter.ilsole24ore.com/Amex/2017-02-17/5-3_P3_I...

Newsletter del 17 Febbraio 2017 Stampa l'articolo | Chiudi

Le spese di viaggio e di trasporto pagate direttamente dal committente non


costituiranno più reddito di lavoro autonomo dopo la modifica introdotta all'art. 54,
comma 5 del Tuir dal recente Decreto fiscale (Dl 193/2016 convertito nella legge
225/2016). Dopo le novità introdotte con il Decreto semplificazioni fiscali (Dlgs
175/2014) in materia di prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e
bevande acquistate direttamente dal committente, che non costituiscono più compensi
in natura per il professionista che ne usufruisce, le modifiche si estendono ora alle spese
di trasporto: infatti queste ultime, sostenute dal committente per conto del
professionista e da questi addebitate nella fattura, non costituiranno più reddito per il
professionista. Le novità, per espressa previsione legislativa, saranno operative a
decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017, con la modifica, appunto,
dell'art. 54, comma 5, del Dpr 917/1986.I professionisti nello svolgimento della propria
attività si trovano a dover anticipare delle somme di denaro per conto del cliente. Di
solito tali anticipazioni vengono riaddebitate al cliente tramite emissione di regolare
fattura.I rimborsi spese spettanti al professionista si distinguono in due categorie:

anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente;


rimborsi spese assimilati ai compensi

Le anticipazioni effettuate dal professionistaLe anticipazioni effettuate dal


professionista in nome e per conto del cliente costituiscono delle semplici anticipazioni
finanziarie e sono, per esempio:

pagamenti anticipati di documenti di spesa intestati al cliente;


acquisto di marche da bollo, diritti di cancelleria, diritti camerali, diritti di
segreteria, ecc., in nome e per conto del cliente;
pagamenti di imposte, tasse di concessioni governative, ecc., in nome e per conto
del cliente;

Tali anticipazioni devono:

essere analiticamente documentate;


far riferimento a un mandato con rappresentanza tra il cliente e il professionista
(art. 1804 del codice civile).

In questo caso il documento di spesa va intestato al cliente. Il professionista che


addebita la spesa al cliente deve:

registrare la spesa come anticipazione, senza recuperare l'Iva;


emettere una nota spese al cliente, separata o in fattura (esclusa dalla base
imponibile Iva ex art. 15, comma 1, n. 3 del Dpr 633/1972);
se in contabilità ordinaria, nel registro cronologico, registrare le movimentazioni
finanziarie (anticipi rimborsi);
se, in contabilità semplificata, registrare la nota spese (esclusa dalla base
imponibile Iva ex art. 15, comma 1, n. 3 del Dpr 633/1972).

I rimborsi spese assimilati ai compensiI rimborsi spese assimilati ai compensi sono


correlati a spese sostenute dal professionista in nome proprio ma per conto del cliente
nell'ambito dello svolgimento di uno specifico incarico, per esempio, le spese generali di
studio e quelle di trasferta.Tali spese possono essere documentate (a piè di lista, per
esempio le spese di trasferta) o meno (a forfait, per esempio le spese generali di

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