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Sistemi Elettrici

per l’Energia

Corto Circuito

Roberto Langella roberto.langella@unicampania.it

A.A. 2019-2020
Corsto Circuito
Si definisce corto circuito il contatto accidentale, diretto o
mediato attraverso un’impedenza di basso valore, tra i
conduttori di fase di una rete elettrica oppure tra i
conduttori di fase e la terra.
Corto Circuito
Le principali conseguenze dei cortocircuiti sono:
• rapida sopraelevazione della temperatura dei conduttori per
effetto Joule;
• ingenti forze elettrodinamiche;
• danni nel punto di guasto provocati dall’arco elettrico;
• forte riduzione della tensione in una parte della rete;
• possibile perdita della stabilità di trasmissione;
• comparsa di tensioni di passo e di contatto in prossimità dei
dispersori di terra;
• induzione di f.e.m. nei circuiti di telecomunicazione situati
parallelamente alle linee di energia;
• incendi, ……
Corto Circuiti Simmetrici

Zf Zf Zf

Corto circuiti simmetrici in un punto del sistema


Corto Circuiti Dissimmetrici

Corto circuiti dissimmetrici in un punto del sistema: a) corto circuito


monofase; b) corto circuito bifase; c) corto circuito bifase a terra.
CORTO CIRCUITO TRIFASE
Corto Circuito Trifase
Vengono esaminati il corto circuito tripolare e i corto circuiti
dissimmetrici in un punto del sistema con trasmissione su rete.
Allo studio dei suddetti corto circuiti si premette lo studio del
corto circuito tripolare, al fine di dimostrare, attraverso un caso
semplice, per quale motivo:
• nel calcolo delle correnti di corto circuito in un punto di un
sistema con trasmissione su rete è sempre possibile considerare
la componente alternativa della corrente di corto circuito a
valore efficace costante;
• il modello matematico del sistema con trasmissione su rete è
finalizzato al solo calcolo della componente alternativa della
corrente di corto circuito.
Corto Circuito Trifase
Faremo riferimento ad una rappresentazione semplificata del
cortocircuito.
Si faccia riferimento al circuito seguente in cui è ipotizzata la
presenza di un cortocircuito a valle di un interruttore, che si
suppone inizialmente chiuso.
L R

i
e ~
L R

Corto Circuito Trifase e ~


i

La corrente di cortocircuito che si stabilisce nel circuito è


composta dalla somma di una componente simmetrica e di una
componente unidirezionale.
Posto e= √2 E sen(w t +b)
-t
i = 2I K sen(wt + b - j) - 2I K sen(b - j)e Ta

dove Ta=L/R=X/(Rw)=tgj/w è la costante di tempo della


componente unidirezionale e, detto Z1 il modulo dell'impedenza
del circuito, è: E
IK = j =atan(wL/R).
Z 1
Corto Circuito Trifase
-t
i = 2I K sen(wt + b - j) - 2I K sen(b - j)e Ta

L R

i corrente di cortocircuito
i
componente unidirezionale e ~

componente simmetrica
L R

Corto Circuito Trifase e ~


i

-t
i = 2I K sen(wt + b - j) - 2I K sen(b - j)e Ta

400

300

200

100
ic c

-100

-200

-300
0 0.02 0.04 0.06 0.08 0.1 0.12 0.14 0.16 0.18 0.2
t [s ec ]
L R

Corto Circuito Trifase e ~


i

-t
i = 2I K sen(wt + b - j) - 2I K sen(b - j)e Ta

400 400

300 300

200
200

100
100
ic c

ic c
0
0

-100
-100

-200
-200

-300
0 0.02 0.04 0.06 0.08 0.1 0.12 0.14 0.16 0.18 0.2
-300
t [s ec ] 0 0.02 0.04 0.06 0.08 0.1 0.12 0.14 0.16 0.18 0.2
t [s ec ]
Corto circuito trifase
L’intervento dell’interruttore modifica, l'andamento nel tempo
della corrente di cortocircuito:
• sia a causa dell'arco elettrico che si manifesta tra i suoi poli
e che introduce una resistenza di valore variabile e ignoto
• sia perché, se l'intervento va a buon fine, la corrente di
cortocircuito si estingue invece di raggiungere il suo
valore di regime.
Corto circuito trifase
L'attitudine che un interruttore ha ad interrompere una corrente
di cortocircuito è, quindi, espressa dai costruttori con riferimento
alla corrente di cortocircuito presunta che è la stessa per
tutti gli interruttori in quanto non dipende dalla loro presenza nel
circuito.
L R

i
e ~
Corto circuito trifase
I parametri che influenzano la scelta dei dispositivi di
protezione contro il corto circuito sono:
• il valore efficace della componente simmetrica della corrente
presunta di corto circuito;
• il valore di picco che essa assume nella fase transitoria
susseguente al guasto.
i corrente di cortocircuito

componente unidirezionale

componente simmetrica
Corto circuito trifase
Si può dimostrare che derivando e uguagliando a zero

-t
i = 2I K sen(wt + b - j) - 2I K sen(b - j)e Ta

i valori di picco si avrebbero per t = k (essendo k un numero


dispari) e varrebbero: i corrente di cortocircuito

componente unidirezionale

i p = 2 (11++ee--pkpwwTTa ))IIKK = 2 (1 + e -p
a tgj
) I K = pI K
t

componente simmetrica
Corto circuito trifase
Per k=1

i p = 2 (1 + e -p wTa ) I K = 2 (1 + e -p tgj
) I K = pI K

Dal valore efficace della componente alternativa si può


immediatamente passare a quello massimo della corrente totale,
semplicemente moltiplicando per il coefficiente p.
È questo il motivo per cui il modello matematico del
sistema con trasmissione su rete per il calcolo delle
correnti di cc è finalizzato al solo calcolo della
componente alternativa delle correnti di cc.
Corto circuito trifase
Il coefficiente p si ricava dalla curva che riporta il suo andamento
in funzione del rapporto X/R, dove X e R sono la reattanza e la
resistenza del sistema viste dal punto di guasto.

C=e-p/tgj

Coefficiente di moltiplicazione p in funzione del rapporto X /R


Corto circuito trifase
Si noti infine, che per cosj=0, e cioè tgj=∞, il valore di picco
potrebbe raggiungere teoricamente il valore:

i p = 2 2I K

ma in pratica si ritiene che non venga superato il valore

ip/Ik=0.9·2·Ö2=2.55 p.u.

che corrispondente a X/R=15, e che pertanto è normalmente


accettato per il dimensionamento degli impianti.