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La morte e la fanciulla:

Lied brevissimo di due minuti, strofico, con due stanze. Lied drammatizzato perché presuppone presenza di
due personaggi, la morte e la fanciulla, dialogano e intonano due brevi strofe, 2 minuti, molto dense
musicalmente ed emotivamente. Tema antichissimo, risale a mito di Persefone, dio esce dagli inferi per
rapire fanciulla e portarla all’inferno. Fanciulla come metafora della bellezza e della precarietà della vita.
Lorenzo il magnifico, giovinezza che sfugge. Nel medioevo dal 300 in poi elementi di vita terrena valorizzati,
morte diviene terribile perché strappa dalla vita, immagine tardo-medievale, visione che si consolida in
racconti del periodo con morte che marcia con suonatori che l’accompagnano, danza macabra, tipica del
tardo medioevo, morte come scheletro, incappucciata, con la falce, in processione, danza presuppone una
musica di accompagnamento, processione si conclude in un cerchio attorno ai vivi per portarli nell’aldilà.
Tema ripreso nel 700: testo di Claudius, poeta tedesco che a metà 700 pubblica raccolta di liriche nel 1755,
almanacco a Gottingen, più di mezzo secolo dopo recuperato da Schubert. Introduzione strumentale, prima
strofa fanciulla, seconda strofa morte, poi di nuovo pianoforte coda conclusiva. Lied drammatizzato perché
descrive la scena. Morte che avanza verso fanciulla in modo solenne, la fanciulla si accorge della morte che
arriva, si dispera e cerca di scacciarla, reazione violenta di paura. Contrasto fra marcia iniziale e reazione
della ragazza. Morte cerca di tranquillizzarla: S vede la morte come consolatrice, liberatoria.
Lied una pagina, fatto da 8 battute di introduzione pianoforte, strofa della fanciulla, strofa della morte e
coda conclusiva. Re minore, drammatico, inizio pianoforte dà accordi di tonica e dominante, armonia
semplicissima, melodia altrettanto semplice, parti centrali andamento melodico, in pp, con scansione
metrica che rimanda a ritmo classico dattilico, indica andamento di marcia della danza macabra con cui
entra in scena la morte, solenne e statica, registro molto grave, due chiavi di basso, linea melodica
incentrata su nota re con note superiori e inferiori. Ragazza risponde alla morte, accompagnamento diventa
più incalzante con ribattuti, modulazioni, settime diminuite laceranti rispetto a staticità e stabilità di re
minore. Costruzione del periodo irregolare, accelerando pulsivo, intensificazione della scrittura. Alla fine
della strofa grido disperato senza voce, cadenza sospesa. Armonia al servizio di una traduzione musicale di
contenuto letterario. Quando parla la morte si torna a uso di tonalità stabili, regolarità, elemento dattilico,
che rimane fino alla fine in registro basso anche per la voce, soprano che canta in basso perché non è più
fanciulla ma morte. Luce finale della morte liberatrice reso attraverso re maggiore conclusivo, trapasso
verso la pace. Questo lied riassume musica romantica: superamento di un linguaggio musicale prestabilito a
vantaggio di qualcosa che si plasma a partire da testo letterario, musica plasmata su testi letterari. Non è
più necessario costruire grandi forme, pezzo breve è caratteristica fondamentale di letteratura romantica.
Morte in do mag, fa mag, sib mag, tonalità luminose, prima morte è statica e solenne e poi si rivela essere
consolatrice, infine arriva a re maggiore. Registro grave ma maggiore.

Sinfonia fantastica: transizione fra musica assoluta e musica a programma come poema sinfonico di Liszt.
Berlioz è a metà perché viene da tradizione della forma classica però introduce un testo che ispira la
composizione.
Nel periodo classico della scuola viennese si parte dall’idea di usare stabilmente le forme musicali, ci si
ispira a partire da uno scheletro formale, come la forma sonata. Cambiano le cose quando si inizia ad
attingere ad elementi extramusicali, come Schubert che crea la forma sul testo.
Elementi extra musicali per costruire forma musicale: per esempio testo. In epoca classica armonia
determinava forma musicale, in romanticismo è elemento extramusicale che influenza armonia e forma.

Musica descrittiva: 5b (pastorella)


Elementi extramusicali si sono sempre usati, già nel 500 600 si usava musica con forme di imitazione della
natura, battaglie, caccie. Distinzione fra musica descrittiva e musica a programma 800esca, in cui si usa
elemento extramusicale per costruire forma musicale. In entrambe ci si ispira a qualcosa di extramusicale:
in musica descrittiva elementi extramusicali appaiono all’interno di forma prestabilita tradizionale, struttura
formale si mantiene, con citazioni di elementi ispirati alla natura, non ha valore strutturale, formale. In
musica a programma elemento extramusicale determinante, condiziona forma, non c’è forma precostituita,
forma è risultato pratico di ciò che elemento extramusicale suggerisce, come in poema sinfonico di Liszt.
Ruolo dell’elemento extramusicale nella definizione della forma distingue descrittiva da a programma. Nella
musica descrittiva elementi extra musicali si inseriscono nella forma, nel secondo elemento extra musicale
plasma la forma complessiva. Nel lied di S è il secondo caso perché forma viene dal testo poetico.
Vedi slide su definizione della musica descrittiva!
Nella musica a programma il testo è da intuire, non viene declamato.
Musica descrittiva usata già dal medioevo, es. caccia (Gherardello), nasce il canone come idea di
inseguimento, ars nova fiorentina. Non contenuto letterario ma onomatopeico. Nel 600 molto diffuso nella
retorica barocca, a descrizione onomatopeica si affianca supporto letterario. Es. sonate bibliche di Khunau,
6 sonate basate su racconti di antico testamento (1689-1692). (Su slide prima suonata: il combattimento tra
David e Goliath). Qui i riferimenti extramusicali non si sentono particolarmente, mentre in Vivaldi sono
evidenti e onomatopeici
Molto comune riferimento alle battaglie, sin dal 400, 1485 H. Isaac Battaglia strumentale, Monteverdi
Combattimento di Tancredi e Clorinda, onomatopee del galoppo, delle spade, per la prima volta nella storia
della musica si usano le semicrome.
Prima o seconda? metà del 700 sinfonia a programma per descrivere battaglia. Battaglia di Wellington di
Beethoven 1813 dopo battaglia di Hanau, austriaci sconfiggono francesi, è sinfonia a programma che
descrive una battaglia, fazioni rese riconoscibili da marsigliese, tamburi etc

Pastorella:
Sinfonia Pastorale ha duplice significato, bucolico o natalizio. Sentimenti che si provano all’arrivo in
campagna, nei paesaggi naturali, ambiente bucolico. Seconda metà 700 in produzione sinfonica elementi
natalizi, immagine del presepe in cui i pastori rendono omaggio al bambino. Elemento usato nel 700 nei
paesi di lingua tedesca. Nella 6 di B presenti entrambi elementi, bucolico (dichiarato da B con allusione alla
campagna e con richiami alla musica descrittiva, secondo movimento si chiama Scene al ruscello, cucù alla
fine del movimento, cornamusa, richiami alla rusticità del mondo contadino) e natalizio, temi musicali
comuni del periodo natalizio, che fanno parte dell’immaginario collettivo. Ci sono tre temi popolari
conosciuti a Vienna in quel periodo.
Pastorella è composizione strumentale si diffonde nella seconda metà del 700 per la messa di Natale, nasce
in boemia. Su canti natalizi si scrivono piccole sinfonie chiamate sinfonia pastorella, trovate un centinaio
degli ultimi 30-40 anni del 700, molto diffuse. B vi fa riferimento nella 6. Parti staccate della prima
esecuzione hanno nome di sinfonia pastorella. Genere minore legato a tradizione popolare, chiese di
periferia, ambito boemo, poi si diffonde. Si diffonde insieme a tradizione del presepe che è italiana.
Esempio celebre di Leopold Mozart, ne scrive due, una del 1755, composta per messa di notte di natale,
con tema principale che era quello suonato in periodo natalizio su organo meccanico del castello di
Salisburgo inaugurato nel 1753.
Altro esempio Oratorio di Natale di Bach, Concerto per la notte di natale di Corelli, si conclude con piva
finale. La pastorella di Mozart si conclude con strumento usato da pastori boemi, poi sostituito dal corno
delle Alpi. Vedi slide per altri esempi. Tradizione europea di arricchire celebrazione natalizia con musica.
Nella pastorale di B ci sono tre temi natalizi noti a Vienna, quindi idea di popolarità e tradizione combinata
con immagini bucoliche. (Non è necessario memorizzare i nomi delle tre melodie) I tre temi usati anche da
altri compositori.

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