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Vienna.

Fine 700 capitale della musica strumentale, si presenta a 800 con questa eredità. 800 caratterizzato da
guerre napoleoniche che coinvolgono tutta Europa.
Termine della guerra: equilibri politici, geografia musicale dopo 1815.
Congresso di Vienna: forze vincitrici decidono destino dell’Europa, come ridisegnarla dopo 20 anni di guerra
coi francesi. Nuove alleanze, fondamentale rimettere a posto ciò che Napoleone ha scombinato, stati
monarchici che erano andati in disgrazia.
Austria Prussia Russia: santa alleanza, tornare all’idea che re e imperatori lo sono per diritto divino e
Napoleone ha scombinato questo principio, perciò vecchi regnanti devono tornare. Tre stati sono
espressione di tre culture religiose differenti: Austria cattolica, Prussia luterana, Russia ortodossa, tre facce
della cristianità. Si uniscono nell’idea della restaurazione. Tornare a società in cui ceti dominanti sono
monarchia aristocrazia e chiesa. Ciò che la rivoluzione ha cercato di imporre, ossia ribaltamento sociale a
vantaggio della borghesia viene messo in discussione.
Monarchi rimessi sul trono ma società cambiata per rivoluzione francese e per rivoluzione industriale
soprattutto. Cercano con le armi di imporre la Restaurazione, ma ci sono fermenti sociali che esploderanno
di lì a pochi anni (Grecia, Francia, Polonia, Italia guerre risorgimentali) nelle rivolte popolari. Nazionalismo
inizia ad animarsi in società segrete, come carboneria italiana, movimento nazionalista da cui deriva
romanticismo musicale e culturale.
A Vienna provano a ricostituire uno stato che non esiste più a spese di un terzo stato che non esiste più.
Quando ricominciano a tassare c’è tensione sociale. Nobili vivono congresso come momento di festa,
ubriacatura del vincitore, cerimonie, balli, imperatore austriaco allieta ospiti, dura 2 anni, alcuni diplomatici
lo definivano “congresso danzante”. Da congresso esce nuovo equilibrio che si perfeziona quando a santa
alleanza si uniscono Francia e Inghilterra 3 anni dopo. Grandi stati europei dell’800. Tornano teste
coronate, in Francia Luigi 18, fratello minore di 16 ghigliottinato da Napoleone.
Contrasto fra stato ufficiale governato dall’aristocrazia e società di massa, fatta da borghesia di
professionisti, funzionari, intellettuali che vogliono avere voce in capitolo. Romanticismo è espressione di
nuova classe sociale, che vive ai margini perché sistema precedente è stato restaurato, edonismo
esasperato dell’aristocrazia. Risvolto immediato a Vienna, dove trascorrono 15 anni di ubriacatura di potere
da parte dell’imperatore che c’era già prima della guerra. Aristocrazia è però in difficoltà economica per via
della guerra. Ne deriva un momento in cui gente non vuole più pensare a guerre e disgrazie.
Musicalmente asse culturale strutturato su Vienna (Haydn, Mozart, Beethoven, Clementi, Czerny…) capital
della musica fra fine 700 e primo decennio 800, poi perde centralità perché si occupa musica “di consumo”,
superficiale, stile biedermeier, che non lascia tracce profonde nella storia della musica, musica povera,
legata a principio di intrattenimento, divertimento, basata sul virtuosismo. Principi di vita che c’erano prima
della rivoluzione.
Centralità musicale si sposta altrove, soprattutto in Germania in anni 30 40, dove c’era romanticismo
letterario e nasce romanticismo musicale. Nuovi grandi compositori sono in Germania: Schumann,
Mendelssohn, Chopin, Berlioz: a Lipsia, Berlino, Dresda, Hanover, Weimar (grazie a Liszt e orchestra
importante), Parigi (salotti culturali). Nazioni sconfitte dalla guerra hanno reazione che rimette in moto
società cercando di ricostruire identità. Anni 20, confronto Vienna Parigi: Vienna vincitrice va in periodo di
anonimato, mentre Parigi è viva sotto tutti i punti di vista, culturale, musicale, economico, industriale, nuovi
compositori dell’epoca stanno a Parigi, cuore della cultura 800esca. Chopin trascorre metà della vita a
Parigi, ma anche Rossini, Donizetti, Verdi, Liszt che lascia Vienna. A Vienna non va più nessuno. In Germania
grandi intellettuali e scrittori. A Parigi salotti culturali. Anche a Londra, ricca (come New York nella seconda
metà del 900), polo culturale, può permettersi 2 orchestre stabili private, quella dei concerti Salomon, però
non ha produzione musicale diretta, non crea scuola musicale nazionale, ospita cose migliori dall’estero e
commissionano, vive d’importazione. Italia è patria dell’opera lirica, unica produzione stabile, attività
musicale prevalente ovunque, a Vienna, Madrid, San Pietroburgo, uniche orchestre stabili sono di teatri
d’opera. Accademie erano eventi occasionali e attingevano a orchestre del teatro d’opera (Mercadante).
Periodo Biedermeier
Stati vivono dei paradossi, perché potere torna nelle mani dei sovrani, ma nobili devono comunque fare i
conti con società strutturata su piccola borghesia, che ha trasformato terzo stato che non esiste più tranne
nelle campagne dove lavoratori della terra continuano ad esistere, mentre nelle città c’è ceto sociale
piccolo borghese, fatto di piccoli artigiani e piccoli commercianti che vogliono vivere in pace e dimenticare
gli anni di sofferenza della guerra.
Nasce piccolo borghese, sempliciotto senza grandi pretese, un po’ ignorante che si è costruito la sua
posizione sociale familiare, cerca di vivere bene in contesto non elevato ma tranquillo: desiderio di
normalità, tranquillità e autosufficienza. Questo è il periodo biedermeier.
Termine biedermeier nasce in un romanzo su una rivista, B è termine che indica piccolo borghese qualsiasi:
Bieder indica semplice, onesto, ignorante; Meier indica signor nessuno, uno qualsiasi, poco interessato a
politica, dà ragione sempre a chi ha il potere per evitare problemi, non ha ideali sociali, sta bene nel suo
orticello, un qualunquista: questo è pensiero dominante di Vienna che esce dalla guerra, sono terrorizzati
dall’idea di tornare in guerra e gli va bene che sia tornato il sovrano. Gran parte di queste persone esce
devastata dalla guerra in cui ha combattuto perdendo parti del corpo o conoscenti.
Romantici si scagliano contro società senza ideali che non ha voglia di crescere, filistei identificati da
Schumann, lega di David che deve salvaguardare la cultura.
Carattere biedermeier non è tanto musicale, nasce come espressione di un gusto generale in
contrapposizione a stile impero nella moda, gusto per il semplice, anche in arredamento, architettura. Nella
storia dell’arte non ha accezione negativa come in musica. Periferia fatta di case tutte uguali pulite ed
eleganti modeste che mostrano nuovo benessere che i signor nessuno iniziano a ottenere. In musica
biedermeier è decadenza del gusto classico che lascia il posto a molti nuovi compositori biedermeier,
musica a stampa diffonde branetti brevi per appassionati che hanno un fortepiano a casa, signorine della
borghesia, ci sono versioni semplificate di opere importanti. In questo clima ha grande fortuna Rossini.
Beethoven si accorge che mentre lui va verso composizioni sempre più ricercate, la popolazione apprezzava
Rossini, che era nazional popolare a Vienna e lo è soprattutto dopo 1815. Se un compositore vuole campare
deve scrivere anche cosette da vendere, trascrizioni semplificate delle opere importanti. Beethoven
perdeva la pazienza per la decadenza del gusto viennese legato a Rossini.
Elemento distintivo del signor biedermeier è la casa, semplice e piccola, accogliente, elegante ma non
fastosa, adeguata a ambizioni delle persone. In letteratura feuilletons, storie a puntate.
Classe borghese si interessa alla musica, classi sociali che erano sempre state escluse, anche grazie a
diffusione delle singakademie per dilettanti. Consumano musica, creano condizioni per nuova produzione
musicale.
(Dopo guerra fino ad anni 30 40). 51’ riassunto (biedermeier è la cultura di massa, avviene nelle accademie,
concerti nei teatri e nelle piazze, in opposizione a produzione più sofisticata che si svolge nei salotti
romantici)

Associazionismo borghese. Carl Dalhaus ne parla come uno dei fenomeni più interessanti del primo 800,
come una via di mezzo fra la cultura aristocratica tipicamente romantica e quella che oggi è considerata
cultura di massa.
Caratteristica è vivere l’arte non in prima persona portando le proprie idee (come nel primo romanticismo),
ma delegando all’artista che è protagonista e ha compito diportare alle masse contenuti intellettuali. È un
mediatore culturale. Diversamente da prima, l’artista non intrattiene più le masse, ma cerca di arricchirle.
Nascono società degli amici della musica in tutta Europa, concerti a pagamento per musica strumentale.
Questa non è una novità, già a Londra e Parigi da più di un secolo si facevano, ma adesso è diffusa su larga
scala. Caso eclatante è Lipsia che attorno al Gewandhaus (1781) ha centro musicale, è casa degli stracci,
deposito di periferia riconvertito in sala da concerto, nell’800 diventa più prestigiosa, soprattutto quando
viene chiamato Mendelssohn a dirigerla. Concerti equivalgono ad attività che era garantita da accademie e
cappelle musicali: cappella è nei grandi palazzi principeschi, adesso è in nuove strutture per nuove classi
sociali. Nascono stagioni concertistiche per borghesia, che deve pagare un biglietto per finanziare attività.
Per borghesia è occasione di svago, nasce concerto virtuosistico, concerto biedermeier, virtuosistico che
piace al pubblico, equivalente del virtuosismo vocale dei castrati nel 700. Emerge strumento più
virtuosistico di tutti: pianoforte. Paganini è un’eccezione, ci sono virtuosi del pianoforte. Repertorio per
chitarra ha grande diffusione. Pianisti virtuosi sono anche didatti, elaborano la prima tecnica virtuosistica de
pianoforte, come Clementi, Moscheles, introducono primi concerti importanti per pianoforte in cui
elemento spettacolare è fondamentale.
Esecutori compongono le proprie opere, come Giuliani, Mertz, Chopin.
Fortepiano si sta ancora perfezionando con doppio scappamento e pedale tonale. Concerti danno tutta
l’importanza al solista e l’orchestra non è più concertante come in Beethoven o come sarà nel concerto
romantico, accompagna solo, sia nei concerti per pianoforte che per gli altri strumenti.
Anche primi due concerti di Chopin scritti in questa ottica quando stava a Varsavia prima che conoscesse
virtuosismo occidentale, in stile biedermeier come studi op. 10.
Concerto virtuosistico è un circolo vizioso, vedi slide e cit. di Schumann. Pianoforte si carica di cantabilità
semplice e familiare che rispecchia gusto del pubblico borghese di quegli anni. Concerto per pianoforte e
orchestra dura fino agli anni 30. Ascolto di concerto di Hummel del 1816, sembra Mozart ma in questo
anno Beethoven ha già scritto le sinfonie. Orchestra ha un minimo di protagonismo nell’introduzione.
Hummel allievo di Mozart rimasto al suo tempo.
Compositori principali: Hummel, John Field influenza musica successiva e contemporanea, pur essendo
biedermeier è riferimento per i romantici, interessante per produzione per pf solo, fantasie, studi, notturni,
notturno inventato da lui, 7 concerti virtuosistici. Non c’entra moltissimo con stile biedermeier, ma scrive 7
concerti virtuosistici. Chopin due concerti 1829, 1830, in pieno periodo biedermeier, virtuosistici cantabili
con ruolo marginale dell’orchestra.
Si sottolinea ruolo della musica biedermeier a Vienna per il contrasto, ma in realtà c’è anche nelle altre città
europee dove nascono associazioni musicali borghesi.
Romanticismo nelle sue prime espressioni è un fenomeno elitario, della borghesia che si considera
superiore alla massa, ai filistei che vanno nelle sale da concerto a sentire la musica biedermeier.
Chopin dopo rivolte si trasferisce a Parigi e si dedica ai pezzi brevi che può usare nei piccoli salotti e la sua
scrittura diventa ricchissima, non per il numero di note.
Fenomeno biedermeier nasce a Vienna ma coinvolge tutta Europa che sostiene i virtuosi. A Londra il
concerto biedermeier è diffusissimo.
Domanda su Strauss che fa parte della tradizione aristocratica, ci sono molte trascrizioni di musiche
aristocratiche di teatro per portare la musica alla gente comune.

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