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Chitarra ha grande diffusione grazie a interpreti virtuosi, nel 700 era strumento di accompagnamento

legato a musiche popolari. Lo fanno italiani al di fuori dell’Italia. Carulli a Parigi che fa una scuola. Giuliani a
Vienna. Parigi diventa grande centro di diffusione musicale, reagisce alla sconfitta delle guerre
napoleoniche. Tutti i principali compositori dell’800 vanno a Parigi.
Congresso in cui già prime che la guerra finisse, alcuni mesi prima di Waterloo, principali protagonisti della
coalizione anti francese si incontrano per stabilire nuovo equilibrio mondiale al termine della guerra, si
sapeva già che Francia avrebbe perso. Congresso dura molto, evento epocale per numero e qualità dei
partecipanti: 200 delegazioni.
A congresso di Vienna partecipano 6 sovrani, 700 diplomatici, ciascuno con servitù (segretari, camerieri,
portaborse) quindi 100.000 stranieri invadono la città durante 9 mesi di congresso. Era più di quanto Vienna
potesse ospitare. Imperatore asburgico organizza molti eventi per intrattenere ospiti e far loro vivere un
momento memorabile della storia ed esibire potenza di Vienna, di questi: 1 diretto da Beethoven, in cui
ricicla alcune composizioni anche di carattere nazionalistico, novembre 1814; 2 dukaten konzert, prima
rassegna a pagamento organizzata a Vienna nei giardini di Schonbrunn e poi 3 Moscheles 1815.
Vedi Lettera del conte Friedrich von Gentz, segretario generale del Congresso.
Alla fine si pensa di più agli eventi che alla politica, perché questi aristocratici non immaginavano di tornare
a vivere così dopo rivoluzione francese, quindi si godono il momento, in vero stile biedermeyer:
restaurazione del mondo godereccio a cui erano abituati.

PAGANINI
Figura emblematica del virtuosismo strumentale, fuori dalle correnti musicali, non è classico né
biedermeier. Origini umili, padre portuale, comunque appassionati di musica come molte famiglie umili di
fine 700. P studia violino e poi chitarra. Sindrome di Marfan che lo allunga. Padre lo obbliga a studiare, P ha
tecnica senza precedenti. Non è vincolato a una tradizione didattica, questo gli consente di sperimentare
novità sulla tecnica. Nato nel 1782, nel 96 si trasferisce a Parma per studiare. Ha Guarneri del Gesù, suo
primo violino importante. Perde il violino al gioco, riesce a farsene dare un altro, Cannone. Vita disordinata,
dopo litigio lascia la musica e si dà all’agricoltura. In quegli anni grazie alla musica aveva iniziato a
frequentare famiglie importanti, momento di repulsione per il violino e si dà alla chitarra. 1805-1809 al
servizio di Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella minore di Napoleone, che viene nominata principessa del
ducato di Lucca e poi di Firenze. Sta al suo servizio per 4 o 5 anni. Ai primi dell’800 aristocratici
continuavano a finanziare cappelle di corte, era comune. Alcuni compositori sono costretti a lavorare alle
dipendenze di aristocratici, come Mozart, ma gli stava stretta. A un certo punto abbandona idea di
dipendenza da corte per dedicarsi a libera professione, intraprende carriera internazionale e nasce mito di
Paganini che ha fatto patto col diavolo, diventa incarnazione di musicista folle, romantico. Idea del patto col
diavolo: nasce dal suo aspetto fisico, inizialmente per via della sua sindrome che lo deformava e poi perché
si ammala di sifilide, che veniva curata con mercurio che faceva perdere i denti, faceva crescere barba
irregolare, corrodeva ossa portando alla morte. Probabilmente era spaventoso, incurvato, vestito sempre di
nero, senza denti. C’erano sfide fra violinisti in cui vinceva sempre. Girano leggende, qualcuno l’aveva visto
uscire dalle fiamme, violino strumento sempre associato a diavolo, terzo suono di Tartini nel concerto del
diavolo, Histooire du soldat di Stravinsky, Goethe Faust. Muore a Nizza e vescovo ne proibì la sepoltura e lo
lascò in cantina.
P arriva a Vienna tardi, molto dopo congresso, trascorre alcuni mesi nel 28, ai suoi concerti partecipava
tutta aristocrazia viennese, diventa fenomeno sociale, pettinature alla Paganini, banca centrale stampa
banconota da 5 fiorini con sua faccia, imperatore lo nomina virtuoso da camera, nascono dolci alla
Paganini. Anche Schubert pochi mesi prima di morire lo ascolta e rimane impressionato e in lettera scrive
“ho sentito un angelo cantare”.
Tutta la sua produzione è legata al violino, virtuoso è compositore esecutore. Nei concerti solistici
l’orchestra non fa niente, tipico dello stile biedermeier. P è geloso delle sue musiche, quando fa concerti
porta con sé le musiche, le distribuisce agli orchestrali e poi se le riporta via, anche per questo le parti
dovevano essere per forza semplici.
6 concerti, 24 capricci presi come spunto da compositori successivi come Liszt, Rachmaninov, Schumann
per scrivere musica virtuosistica. Vedi slide.
Inventa chitarra che si suona come violino. Paganini non ripete: coscienza dei compositori di aver raggiunto
attraverso la musica una posizione al difuori del mondo reale, dimensione romantica.
1818 Paganini è ospite di concerti per il re di Savoia Carlo Felice, organizzano piccola tournée in regno di
Sardegna, a Torino, Alessandria, Asti, P suona in modo entusiasmante, Carlo Felice è impressionato e
manda il suo segretario a complimentarsi, gli chiede di ripetere alcuni brani, P fa rispondere che Paganini
non ripete. Le cronache non raccontano che il re si arrabbiò e P rischiò l’arresto, il re gli proibì di continuare
la tournée e gli fu vietato di mettere piede nel regno di Sardegna fino a quando fu in vita Carlo Felice.
Ascolto di capriccio 24.

GIULIANI
Scrive praticamente solo per chitarra, viene dimenticato quasi subito dopo la sua morte. Vive nello stesso
periodo di molti altri compositori, come Schubert che muore nel 28, Giuliani nel 29, Beethoven nel 27.
Giuliani nasce nel regno di Napoli a Bisceglie, fatto dalla capitale e da altri territori dimenticati, non sono
centri culturali importanti. Si trasferisce a Barletta che ha un porto importante, ponte fra Trieste, porto da
cui partono le merci della mitteleuropa, e l’oriente, città abbastanza ricca. Frequenta ambienti un po’ più
colti, tutta la famiglia studia musica, il fratello diventa maestro di cappella a San Pietroburgo, i loro figli
studiano musica. Già da giovane studia chitarra, violoncello e contrappunto. A Napoli ci sono 4
conservatori, bisogna andare per forza lì per studiare. Convince la famiglia a trasferirsi a Trieste, città
portuale importante che permette di avere contatti col mondo viennese e grandi capitali. Sul periodo
giovanile non si sa quasi nulla, nel 1803 suona un concerto nel ridotto del teatro con chitarra, arpa a 30
corde e violoncello. A 20 è già sposato con un figlio, prima fa le cose e poi ci pensa. Ha abilità musicali ma
non sa gestirle commercialmente. Vive a spese della famiglia. Nel 1806 lascia la famiglia, moglie e figlio a
Trieste e va a Vienna a cercare fortuna immaginando di trovare una sistemazione professionale, cosa che
avviene. Cronache raccontano di Giuliani latin lover italiano, attrazione per giovani aristocratiche.
Intraprende avventure sentimentali, ha una figlia illegittima che riconosce anni dopo.
Protagonista della vita viennese nei salotti, strumento da camera, attività prevalente. Si fa subito conoscere
e si inserisce come didatta di giovani fanciulle e esecutore interprete. In poco tempo ottiene grande
successo, già nel 1808 fu chiamato insieme ai più importanti compositori a festeggiare il compleanno di
Haydn. 1808 presenta concerto per chitarra e orchestra op. 30, primo della storia, finora chitarra non aveva
mai avuto ruolo così centrale. Concerto ha un che di eroico, in stile beethoveniano, Giuliani era
appassionato di musica beethoveniana, mischia il suo stile con biedermeier. G viene invitato ovunque in
salotti e concerti, entra nelle soirée musicali del congresso di Vienna. Sarà anche nei dukaten konzert.
Rapporto con editoria viennese: diffonde musica e determina sua carriera, editoria esplode perché si
allarga pubblico di acquirenti. Repertorio di G orientato a amatori, quindi G che è un virtuoso pubblica cose
anche semplici. Diventa maestro di musica dell’imperatrice Maria Luigia, frequenta quotidianamente
palazzo imperiale, viene nominato musico di corte, onorificenze lo portano a frequentare regolarmente
Rossini, Moscheles, Beethoven che incredibilmente si esprimeva positivamente nei suoi confronti. Intanto
si era fatto raggiungere dalla famiglia, ma dopo il congresso la chitarra va in disgrazia, soppiantata dal
pianoforte. Esplodono le sale da concerto, la richiesta di concerti per chitarra subiscono un grande calo,
anche famiglie aristocratiche in difficoltà non possono più aiutarlo. 1819 abbandona Vienna
definitivamente, sta a Roma qualche anno, poi va a Napoli dove muore fino alla morte. Qui compone per
due chitarre, suona con la figlia Emilia grande interprete, che risentirà della stessa decadenza della chitarra.
Dopo Giuliani produzione per chitarra ha battuta d’arresto. Continua a comporre molta musica, incontra
Rossini a Roma, Paganini, compone le rossiniane molto virtuosistiche. Il 29 anno della morte coincide con la
fine della musica biedermeier. Per es. Rossini vive molto a lungo ma sua parentesi operistica si chiude nel
29 con Guglielmo Tell, perché come tanti altri ha chiaro che si sta chiudendo un’epoca e un gusto che va
verso il romanticismo.
Ascolto di Giuliani Rossiniana.
Dukaten konzerte: rassegna organizzata da Giuliani nelle celebrazioni del congresso, 6 concerti organizzati
nel 1815 con protagonisti Giuliani alla chitarra, Hummel al pf e Mayseder, trio che suona composizioni in
varie formazioni. Concerti a pagamento al costo di un ducato, da cui dukaten conzerte, nei giardini del
palazzo di Schonbrunn. Si era già affermato il principio delle accademie con le orchestre, ma la musica da
camera rimaneva nei palazzi e salotti, invece qui per la prima volta si immagine di portare a concerti di
musica da camera un pubblico pagante. Aristocrazia non era più in grado di finanziare la vita musicale,
quindi si adattano in questo modo. C’è risvolto sociale: per la prima volta si dà possibilità ai borghesi di
partecipare ai concerti insieme all’aristocrazia. Pubblico eterogeneo che si avvicina al pubblico della musica
da camera. Devono attirare pubblico, si concentrano su elemento di richiamo per il pubblico ossia il
virtuosismo, perciò i dukaten conzerten sono visti come momento di avvio dello stile biedermeier verso
classe borghese e intrattenimento delle nuove classi attorno a virtuosismo come elemento aggregante.
Iniziano ad essere presentate anche composizioni per pf e orchestra, che daranno avvio al concerto
biedermeier, primo di queste composizioni è Variazioni su marcia di Alessandro scritte ed eseguite da Ignaz
Moscheles, presentano caratteri principali della musica biedermeier, virtuosismo, sentimentalismo.
Somiglianza tematica con rossiniana di Giuliani, orchestra fa accordi tenuti per tutto il tempo e solo alla fine
riprende il tema. Periodo di perfezionamento costruttivo del pianoforte, si passa da forte pino a pianoforte,
arrivano 8 ottave, doppio scappamento, porteranno a perfezionamento della tecnica virtuosistica.
Moscheles sarà maestro di generazione di pianisti successivi, rappresenta tecnica del primo 800. Come
Paganini per il violino e Giuliani per la chitarra, Moscheles rivoluziona la tecnica. Oltre al virtuosismo
elementi d cantabilità, molto sentimentale.

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