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Santa Pasqua 2011.

Auguri di una Santa Pasqua dalle Monache


di Santa Maria.
Con la fede della Vergine Maria,
guardata forse tra le lacrime e
pregata qui nel Suo Santuario,
Vi aspettiamo; e a tutti Voi,
alle Vostre Comunità civili e religiose,
porgiamo fervidi auguri di

Buona Pasqua.

Rinnovando nello spirito della festa il


nostro desiderio di amicizia e comunione.

Constatando l’accoglienza gradita di conoscere anche nei


particolari la vita delle monache e quello che hanno fatto
per rendere il Santuario più accogliente dal 1927, offriamo
una breve lettura dei primi anni quando entrò Suor Petra
Giordano insieme a brevi cenni del Diario e un breve profilo
di alcune consorelle vissute santamente con lei.

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Sr. Petra a 22 anni,
poco prima di entrare
in Monastero.

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1928. Dal diario di Suor Petra.

Il Dovere Prima Di
Tutto.
Il mio dovere prima di
tutto, ad ogni costo.
I miei doveri cristiani
in prima linea.
Non indietreggiare
mai davanti ad un
sacrificio.

Regolamento.
Ogni giorno. Preghiera alla mattina e alla sera.
Visita al SS. Sacramento. Corona del Rosario.

Ogni settimana.
S. Messa la Domenica; dottrina.

Ogni mese.
Assistere regolarmente a tutte le riunioni. Confessione e
Comunione ad ogni riunione come pure il primo venerdì
del mese.

Ogni anno. Esercizi Spirituali.


In ogni tempo e in ogni luogo devo dare l’esempio di tutte
le virtù e in particolare di quelle che furono più care alla
Mamma Celeste, cioè l’umiltà la purità, l’obbedienza e la
carità. Tutto per Gesù per mezzo di Maria.

(Suor Petra aveva formulato e si era imposto questo “regolamento”


a 16 anni prima di entrare in monastero).

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Suor Petra Giordano - 1965

Dal Diario di Suor Petra.


Propositi per gli esercizi fatti in noviziato 1938.
La fedeltà è il fiore più bello dell’amore per il quale niente è piccolo.

Propositi. Praticare il voto con la più grande fedeltà a costo


di qualunque sacrificio. Vivere nascosta con Cristo in Dio.
Non opporre ostacoli alla volontà di Dio in me. La mia
parola d’ordine sarà “Da mihi animas cœtera tolle” (Suor

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Petra conosceva il latino ma me, perché io sia degna,
in monastero perfezionò per i suoi meriti, d’essere
questa lingua). offerta secondo le sue
O Gesù anch’io voglio intenzioni a nome di tutte
conquistare la palma del le creature. Ogni parola
martirio, se non col sangue dei miei superiori sarà per
almeno con l’amore. È un me l’oracolo di Dio. Sarò
piano di guerra che faccio: una piccola ostia per le mie
guerra a far morire me consorelle.
stessa perché Gesù viva in

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Campanile e Chiostro di S. Maria, quando le monache
vennero da Lucca nel 1927.

….”Vederti amato come Tu meriti mi ha condotto qui”….


(tratto dal Diario di sr. Petra)

Dalle Cronache del 1927:

Il 5 novembre 1927 alle ore 18.30 mentre un grande silenzio


avvolgeva Bibbiena, arrivava in autovettura una Comunità
Religiosa Contemplativa per stabilirsi nel Santuario. Le
monache furono accolte dal suono festoso delle campane
di S. Maria del Sasso dal Padre Domenicano Raimondo
Minocchi nativo di Raggiolo.
Le religiose si recarono direttamente in silenzio intorno
all’altare della Vergine del Sasso e in un palpito d’amore

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cantarono la Salve
Regina. La stessa
notte si alzarono
all’una per recitare
l’Ufficio Divino, e le
campane ripresero a
suonare scandendo
notte e giorno tutte
le ore canoniche. La
Cronista sottolinea
che le campane di S.
Maria non suonavano
dal 1910, essendo
il Santuario quasi
abbandonato, tanto
Santuario S. Maria del Sasso 1927.
che ogni volta che le
monache suonavano le campane (a mano) si staccavano
dal campanile pezzi d’intonaco. Nel 1970 le campane
incominciarono a suonare elettrificate e nel 1975 fu
sospesa l’alzata notturna. Suor Petra entrò in comunità
nel 1935, dove
mancava veramente il
necessario per vivere,
ma di questo era molto
contenta come del
resto erano contente
anche le altre. In
Monastero si entra
rivestite di povertà
ad imitazione di Gesù
che da ricco si è fatto
povero per noi.

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Organo di fra Tomaso da Cortona O.P. del 1525
su cui ha suonato Suor Petra dal 1936 al 1970.

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Cronaca del mese di maggio
Nonostante la stagione in queste sante giornate di
tutt’altro che propizia lavoro, ci è caro e doveroso
l’affluenza al Santuario segnalare il più grande
specialmente nei giorni valido contributo, come
festivi, fu sorprendente. negli anni trascorsi, dai
Dai paesi più lontani, dalle M. R. Padri Cappuccini del
case più sperdute nelle Convento di Poppi. Cinque
montagne, ai centri più vicini Padri in confessionale tutto
si fece meta di devozione a il giorno pieni di sacrificio
Maria SS. Quasi quattromila e di zelo per le anime. Un
Comunioni furono fatte ringraziamento anche alla
al Santuario nel mese di nostra cara Consorella
Maggio (siamo nel 1936). Suor Petra Giordano che
Alla nostra modesta opera con le sue melodie rende

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più ricche le funzioni, alla specialmente nei giorni
consorella che ad ogni festivi, essendo il Santuario
suonata tira il mantice e sempre pieno di fedeli
tutto questo per onorare dalla mattina presto fino
la Vergine S.S. Scrive la alla sera. Suor Petra ha
Cronista: “Queste due suonato l’organo di Santa
consorelle stavano quasi Maria dal 1936 al 1970.
tutto il giorno all’organo (Dalle Cronache 1936)

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Padre Giuseppe Serrotti a 5 anni il giorno della sua prima Comunione.

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Cronaca del mese di Maggio 1936

Non poteva tor-


nare più gradito
quest’omaggio che
viene a chiudere bril-
lantemente le gior-
nate di devozione
dei fedeli al Santua-
rio nel mese di Mag-
gio. Le bambine e i
bambini della prima
Comunione delle no-
stre care suore Sale-
siane fanno celebra-
re una S. Messa per
riparare le offese che
riceve la Madonna e
la piccola offerta che
offrono al Sacerdote
sono i piccoli fioret-
ti fatti in onore della
Vergine. L’altare del-
la Madonna era circondato da questi angeli che con grande
devozione si accostarono tutti alla S. Comunione. Però la
Vergine fra tutti i bambini che si avvicinavano al suo alta-
re scelse il suo piccolo chierichetto ancora molto piccolo,
appena tre anni che con molta serietà e pietà serviva la S
Messa al Padre Giuseppe Checcacci: il bambino era il Padre
Giuseppe Serrotti.

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Tulipani fioriti nel Chiostro

Tutte le monache si erano Monastero di Lucca a 22


impegnate per far rifiorire anni nel 1926 e passò
il Santuario; e qui va ancora Novizia a S. Maria
ricordata la Consorella Suor Del Sasso. Nel Santuario
Caterina Tinti .Giovanissima spesso venivano celebrati
fece parte della “Schola matrimoni e la Madre
Cantorum” dei Benedettini Caterina accompagnata dal
di Praglia per cui ebbe modo suono dell’organo da Suor
di perfezionare la sua voce, Petra Giordano, cantava
particolarmente melodiosa. l’Ave Maria, come pure nelle
La Madre nacque a funzioni religiose faceva
Teolo (Padova) entrò nel gli assolo … era molto,

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molto brava. I fedeli che Era molto sensibile, amava
assistevano alle funzioni l’osservanza e la faceva
non vedendo la monaca amare. Era molto amante
si chiedevano se era un dei fiori e ricamava molto
Angelo sceso dal Cielo. È bene.
stata per molti anni Priora, Dalle Cronache 1936
Economa e Sottopriora.

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Abbiamo un’altra figura nobiltà dei principi cristiani
che è stata in Noviziato e morali. Entrò a S. Maria il
con Suor Petra Giordano: 2 Febbraio nel 1936. Fu più
Suor Margherita Donà Dalle volte Economa, Sottopriora
Rose. Nata a Venezia il 12 e Priora. Affinò il suo spirito
Agosto dalla nobile famiglia nella preghiera Liturgica,
Donà Dalle Rose, dei nella Lettura della Parola di
Conti di Venezia, ma alla Dio e dei Santi Padri, mentre
nobiltà del Casato bisogna tutta la sua vita fu dedita
aggiungere ancor più la al bene della Comunità

Sr. Margherita Donà Dalle Rose con i fratelli,


quando era ancora in famiglia.

anche verso le ammalate. tenere la Comunità in una


Da buona Veneziana aveva serena allegria. Rimarrà
il senso dell’umorismo poi proverbiale tra noi
senza offendere ed era Consorelle la sua “povertà
molto ingegnosa nel francescana”. Fin dal

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Noviziato aveva imparato saputo da lei: che era
l’arte del ciabattino, l’arte una brava cavallerizza.
di mettere le toppe negli Fu anche sacrestana e
indumenti rotti, sempre per ancora ammiriamo i suoi
spirito di povertà. Benché lavori eseguiti con tanta
sapesse tre lingue mai precisione. Amava molto il
si dimostrava sapiente, silenzio, il nascondimento e
anche della nobiltà della anche quando le Superiore
sua famiglia non parlava le assegnarono di accudire
mai. Una cosa abbiamo i conigli, (allora erano 50)

fu molto contenta perché la Priora rispondeva: “È


poteva vivere più nascosta una monaca come le altre”
e pregare. Molte persone e suor Margherita era ben
venivano alla grata per contenta di questo.
vedere la Contessina, ma Dalle Cronache 1936

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Suor Petra (80 anni)
Il suo sorriso, finestra di un cielo interiore

Riportiamo ancora alcuni pace. Insieme con Voi, o


pensieri di Suor Petra nei Gesù capo di tutti i martiri,
quali si può percepire la bisogna sommergersi in
fedeltà al programma che questo mare di dolore che
si era tracciato all’età di 16 inonda la terra e che per i
anni. meriti della Vostra Passione
la purifica, la redime la
Dal Diario 1969. prepara alla resurrezione.
Venerdì Santo. Gesù non voglio altra
Alla via crucis molte corona che la vostra corona
lacrime, molta luce, molta di spine e il vostro serto

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d’ignominie!. O Gesù, sofferenze tanto sgradevoli
concedetemi questa grazia alla povera natura. Beata
in tutta la sua pienezza, l’anima che sa abbracciare
ve la chiedo per mezzo la croce d’ogni momento
del Cuore Immacolato e con generosità, anche
addolorato di Maria. senza sentirne trasporto,
anche quando questa croce
si presenta spoglia di ogni
Venerdì Santo attrattiva! Gesù non la
lascerà mai sola ma le darà
Ho visto, con lume assai sempre una nuova forza e
vivo qual tesoro prezioso luce per poter proseguire
sia la vita religiosa, così fino alla cima del monte
intessuta di pene di santo. Ave, Virgo dolorosa!

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Giovedì Santo 1969 Santa Pasqua. 1969
La mia vita si va O Divino Risorto, il dono
semplificando, intorno a di quella grazia iniziale
me c’è serenità frutto di mi ha accompagnato col
perdono e di compatimento. suo gioioso ricordo come
Gioia senza fine, Gesù! la nube luminosa che
Grazie senza fine, Gesù! accompagnò il popolo di
Ricevo con rinnovato amore Dio verso la terra promessa.
il tuo testamento d’amore. Concedimi di seguirti, o
Ogni fratello e ogni sorella Gesù con la fedeltà di ogni
lo guarderò e lo amerò col momento nella tua opera di
tuo stesso amore. redenzione.

Alleluia! Alleluia! Alleluia!

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Monastero delle Monache Domenicane di S. Maria del Sasso
Viale Santa Maria, 1 - 52011 Bibbiena (AR)