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CAP I: ORIGINI,

Fu ASTRIDE BRIAND (ministro

Alla sua
Le differenze tra questi nuovi Stati e quelli preesistenti inducono a inserire negli atti di adesione delle
“clausole di salvaguardia”, le quali possono essere invocate per evitare di applicare date disposizioni
nei confronti del nuovo Stato Propone una nazione europea
membro.rivolta soprattutto
Contiene una proposta alla
Germania di mettere in comune l’insieme della un Memorandum alla Società delle
Presentando
produzione di carbone e di acciaio,Nazioni(1930)
assicurando la
loro libera circolazione
8 GLI SVILUPPI DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA: IN PARTICOLARE, L’ATTO UNICO EUROPEO DEL 1986
Non ebbe un seguito concreto

Dal punto di vista oggettivo, numerosi sono stati i trattati mediante i quali ciò che era stato costruito
con i Trattati istitutivi delle Comunità europee si è trasformato e sviluppato:

1. Trattato di Bruxelles (1965)


2. Trattato di Lussemburgo (1970) ampliava i poteri del Parlamento europeo

Così l’unione viene a fondarsi su tre pilastri: 1.COMUNITA’ EUROPEE: CARATTERE “SOPRANAZIONALE”

2 POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA COMUNE Metodo


(PESC)

3 GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI intergovernativo

A seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Maastricht, coesistono ben 4 trattati

TRATTATO SULL’UNIONE TRATTATO SULLA TRATTATO SULLA TRATTATO SULLA


EUROPEA COMUNITA’ COMUNITA’ EUROPEA COMINITA’
ECONOMICA EUROPEA DELL’ENERGIA EUROPEA DEL
ATOMICA CARBONE E
Contiene la disciplina DELL’ACCIAIO
sulla politica estera e di
sicurezza comune e sulla
giustizia e affari interni
Il trattato stabilisce i ritmi e le condizioni per il passaggio a una moneta europea unica, l’EURO e mostrano
una spiccata sensibilità per i diritti della persona.

-Due innovazioni: 1. una nuova procedura di adozione degli atti delle istituzioni europee “CODECISIONE” e
questo comporta che l’atto sia adottato solo se sul suo testo si registri la comune volontà sia del Consiglio
che del Parlamento europeo

2 si accetta un modello di un’integrazione europea non necessariamente uniforme per tutti gli Stati membri

“A INTEGRAZIONE DIFFERENZIATA”

10 GLI SVILUPPI SUCCESSIVI E IL FALLIMENTO DELLA “COSTITUZIONE EUROPEA”

TRATTATO DI MAASTRICHT:

-Proclamazione dei principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e inserisce tra i nuovi obiettivi
quello di promuovere un elevato livello di occupazione.

-Alcune modifiche al secondo pilastro vengono apportate, mentre il terzo pilastro riduce il suo ambito di
applicazione alla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

11 IL TRATTATO DI LISBONA DEL 2007 entrato in vigore del 2009

Inizialmente incontrò una bocciatura nel referendum tenutosi in Irlanda nel 2008 e solo dopo varie
concessioni si effettuò nel 2009 un secondo referendum che diede esito largamente positivo.

Anche se inizialmente fu respinto dall’ostilità della Polonia e della Rep. Ceca.

A differenza della c.d. Costituzione europea, che unificava in un solo Trattato quello sull’Unione europea e
quello sulla Comunità europea, il Trattato di Lisbona del 2007 conserva la separazione in due distinti
Trattati, infatti la sua denominazione ufficiale è “TRATTATO DI LISBONA CHE MODIFICA IL TRATTATO
SULL’UNIONE EUROPEA E IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA’ EUROPEA”;

I due Trattati costituiscono i Trattati sui quali si fonda l’Unione.

Tale scelta ha prodotto un quadro normativo spesso confuso e disordinato.

il Trattato sulla Comunità europea è ridenominato “TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL’UNIONE


EUROPEA” (TFUE), in conformità della unificazione dell’Unione e della Comunità europea nella sola
Comunità europea.
Anche se sopravvive la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA o Euratom)

CONTENUTI DEL TRATTATO DI LISBONA:

1. Abolizione della struttura in tre pilastri


2. Riguardo la struttura organizzativa dell’Unione, le novità più importanti consistono nella istituzione
di:
 un PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, eletto per mandato di due anni e mezzo;
 un CONSIGLIO EUROPEO;
 dell’ALTO RAPPRESENTANTE DELL’UNIONE, per gli affari esteri e la politica di sicurezza, avente il
doppio incarico di Presidente del Consiglio “Affari esteri” e di vicepresidente della Commissione.

3. Aumento dei poteri del Parlamento europeo sia in materia di bilancio che di adozione degli atti
dell’Unione, diventando la CODECISIONE;
4. Sul piano dei diritti fondamentali viene garantito il valore obbligatorio della Carta di Nizza dei diritti
fondamentali;
5. Definitivo superamento di un’ottica meramente economica e mercantile della costruzione europea.