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Fare l’apicoltore…

Venerdì 28 febbraio 2014


A cura del Tecnico Apistico p.a. Roberto Zarantonello
Fare l’Apicoltore
Con la Legge 313 del 24 dicembre 2004 viene dato finalmente un
importante riconoscimento all’apicoltura che oggi viene considerata:
 «Attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell’ambiente
naturale, dell’ecosistema e dell’agricoltura in generale, finalizzata a
garantire l’impollinazione naturale e la biodiversità di specie apistiche»
 «la conduzione zootecnica delle api, denominata apicoltura, è
considerata a tutti gli effetti attività agricola, anche se non correlata
necessariamente alla gestione del terreno»

Fare l’Apicoltore vuol dire acquisire una serie di abilità; vuol dire essere
propensi ad acquisire competenze e conoscenze che spaziano in diversi
campi:
- Lavori di falegnameria;
- Interventi da veterinario;
- Osservazioni da etologo;
- Osservazioni da botanico;
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Quando iniziare
 Il momento migliore per iniziare l’attività apistica è la primavera
quando le api iniziano la loro frenetica attività ed acquistare un
nucleo od uno sciame è cosa semplice

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Come iniziare
 E’ indispensabile capire in via preliminare i limiti e le possibilità di
realizzazione dell’apiario nel nostro ambiente: spazio a disposizione e
ambiente che ci circonda

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L’analisi del territorio
E’ importante analizzare il potenziale nettarifero e pollinifero della zona,
rilevando approssimativamente il calendario delle fioriture utili alle api,
per capire l’epoca di maggiore importazione ed anche per introdurre
nel nostro ambiente piante utili alle api.
Piante di interesse apistico che possiamo
E’ inoltre importante mettere a dimora
analizzare se vi sono fonti SPECIE gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic

naturali di acqua nelle Borragine


Facelia
vicinanze, come una valletta Sulla
o una fontana che possono Lupinella
Clerodendro
essere sopperite anche con Caryopteris
Erba vescicaria
l’acqua potabile nel caso Sanguinella
di poche colonie Frangola
Salice delle capre
Pianta delle perle
Agnocasto
Hiperico
Evodia danieli

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Epoca di fioritura delle principali piante delle nostre zone che forniscono
nettare e polline
SPECIE gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
Alb/Sus/Pesco
Castagno
Edera
Ippocastano
Lavanda
Mandorlo
Nespolo Giap
Paulownia
Robinia
Rosmarino
Salvie
Tarassaco
Tiglio
Trifogli
Aceri
Biancospino
Ciliegio
Corniolo
Lagestroemia
Nocciolo
Veronica

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Come reperire le api
E’ importante acquistare una colonia d’api sana!...ma come?
 Diffidate di vecchie arnie abbandonate;

 Fate attenzione agli sciami, specialmente fuori epoca!

 In caso di dubbi richiedere un certificato sanitario all’ULSS;

 Meglio affidarsi ad un apicoltore di fiducia od alla Associazione


Apicoltori della zona per l’acquisto di nuclei;
 Preferire nuclei con fogli cerei chiari;

 Evitare di acquistare le api prima dell’inverno;

 Assicurarsi che vi sia una regina di razza idonea;

 Assicurarsi che la regina sia marcata in modo da determinare l’anno


di nascita:

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Con quanti alveari iniziare?
 In assenza di qualsiasi esperienza è bene iniziare con un limitato numero di
colonie, 2 o 3, per aver modo di acquisire sufficiente pratica ed
aumentare progressivamente il numero delle colonie negli anni a venire.
Questo ci permetterà di imparare con la giusta calma, i momenti più
idonei per l’aggiunta di fogli cerei, verificare la presenza di covata, la
deposizione della regina, la volontà dell’alveare di sciamare, la presenza
di scorte e così via…
 E’ bene fin dall’inizio dotarsi di

un’agenda o di una scheda cartacea


che potrà essere collocata sotto al
coperchio dell’arnia, dove annotare le
operazioni che vengono fatte per
imparare così tutti i periodi di riferimento
…date di fioriture, aggiunta di cerei,
sciamature, età della regina,
trattamenti, n° di telaini occupati
dalle api, n° telaini di covata, n° di
telaini di scorte, Operazioni effettuate
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La collocazione ideale dell’apiario
Dopo aver valutato gli aspetti
legati all’ambiente in cui
viviamo, è il momento di
individuare il luogo ideale di
collocazione del nostro apiario
che dovrà tenere conto di alcuni
importanti aspetti:
 Assicurare le distanze minime
degli alveari dal confine (10 metri
da strade di pubblico transito, 5
metri dai confini di proprietà)
 Collocazione comoda
 Se necessario realizzare delle
barriere davanti agli alveari
 Evitare l’apertura degli alveari
verso proprietà private dei vicini
 Evitare zone ove vengono fatti
tanti trattamenti con pesticidi
Fonte: Apicoltura tecnica e pratica – Alessandro Pistoia – Edizioni l’Informatore Agricolo

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Collocazione ideale di un piccolo apiario
 Apertura delle arnie preferibilmente in posizione sud / sud-est;
 Evitare le zone d’ombra eccessive, specialmente d’inverno;
 Metodo empirico: per meglio individuare un’ottimale collocazione dell’apiario,
verificare la posizione del sole a mezzogiorno nel mese di dicembre;
 Evitare l’esposizione a nord!
 Evitare luoghi dove sono presenti ristagni idrici;
 Riparare la «schiena» delle arnie dal vento del nord con barriere frangivento;
 Nella collocazione degli alveari assicurarsi l’accesso dal retro

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A proposito di trattamenti fitosanitari…
La Legge tutela le api e tutti gli insetti pronubi - che favoriscono
l’impollinazione - vietando i trattamenti con sostanze tossiche sulle
piante in fioritura.
I medesimi trattamenti possono essere effettuati prima o dopo la
fioritura ma a condizione
che non vi siano altre
specie vegetali fiorite
alla base delle piante
da trattare.
Assolutamente da evitare
I Neonicotinoidi!

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Come collocare gli alveari
 Le arnie devono essere sollevate da terra;
 Vanno poste su un basamento ad una altezza di almeno 40 cm da
terra;
 Vanno collocate a 25/30 cm di distanza l’una dall’altra;
 Se il terreno ove le andrete a collocare non è piano considerare che
l’altezza ottimale del tetto di ogni alveare rispetto al piano di lavoro
deve essere di circa 85/100 cm senza il melario;
 Utilizzare idonei supporti in grado di reggere anche pesi notevoli fino
a 80 Kg/arnia;

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Come collocare gli alveari
 Per facilitare e favorire l’orientamento delle api ed evitare la «deriva»
è consigliato oltre che affiancare arnie con colori diversi, segnare il
fronte delle arnie (predellino) con simboli (preferibilmente segmenti)
 Nel posizionare le arnie sui supporti è utile inclinarle leggermente in
avanti per facilitare la pulizia ed evitare il ristagno d’acqua

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