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L’ultima diligenza per Red Rock

L’ultima diligenza per Red Rock è una composizione che nei suoi
sette minuti di musica riesce a rievocare perfettamente il paesaggio
invernale del  Wyoming  mentre una bufera è in arrivo e l’ultima
diligenza per la città di Red Rock si accinge ad attraversarla.

La composizione presenta un organico strumentale formato da: archi,


ottoni, legni, percussioni a suono determinato, indeterminato e coro.
La composizione inizia con un pattern ritmico silenzioso portato avanti
da rullante, charleston e timpani, un po’ per rispettare il famoso
modus operandi utilizzato in tutti i film western, cioè il ritmo
incalzante.
Una tessitura “fredda” dei violini tiene un Do acuto e mantiene alta la
tensione, mentre il resto degli archi partecipa alla ritmica del brano
con il pizzicato.
Quattro battute e il fagotto espone il tema, lo stesso che durante tutta
la composizione verrà distribuito per le varie sezioni.
Un tema che trasforma la tensione presentata al principio del brano in
qualcosa di minaccioso.
Ogni volta che il tema cessa di cantare gli ottoni sono li a rispondere
scuri e freddi.
Al minuto “01:12” una scala cromatica discendente suonata
dell’ottavino sancisce il passaggio del tema alla sezione dei tromboni e
la tuba, i quali mantengono la dinamica in piano, gli archi continuano
con il pizzicato e l’ottavino risponde al tema.
Al minuto “02:29” un’altra scala cromatica viene suonata dai legni i
corni e i tromboni, a sua volta l’ottavino risponderà allo stesso modo
con la stessa scala armonica discendente esposta nelle precedenti
battute.
Si assisterà anche questa volta al passaggio del tema ad un’altra
sezione, e cioè alle trombe con sordina, ma questa volta la dinamica
sarà sul mezzo forte.
Dopo questo modulo formale che prepara il passaggio del tema da una
sezione ad un’altra, Al minuto “03:36” assistiamo ad un aumento della
dinamica ritmica, mentre il fagotto espone il tema leggermente
modificato nella sua struttura.
Al minuto “03:45” la tensione ritmica aumenta, una sorta di crescita
che ha come componenti le tessiture dei legni e ottoni dissonanti, con
gli archi che rispondono con un contrappunto composto da semicrome.
Tutto questo sembra essere la preparazione di un secondo tema che
esporranno i legni al minuto Al minuto “04:05”
Il coro interviene con dei versi in risposta al tema principale.
Sul finale si il tema esplode in tutta la sua forza con la sezione dei
violini.
Il brano sembra essere una matryoshka, più prosegue più si aggiungono
nuovi elementi.
Dopo l’esplosione il brano riconsegna il tema al fagotto e il brano
ritorna silenzioso e con l’aria di chi non si arrende.

L’ultima diligenza per Red Rock è una composizione che sin dal primo
ascolto mi ha catturato, le sonorità crude e cupe, sono ciò che mi
attira di più.
Nell’ascoltarlo, azzardo nel dire, che sembra di ascoltare lo Stravinsky
del ventunesimo secolo. Primitivo nei ritmi, e sottile nelle dissonanze.

Link di riferimento per l’ascolto: https://www.youtube.com/watch?


v=PTwWp6VMNGs