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com/nutzeri Appunti di “IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI RIFIUTO”


Nicola Utzeri

Sedimentazione

E’ uno dei trattamenti fisici che il liquame subisce dopo la grigliatura e la stacciatura. In questo
modo si eliminano i solidi sospesi sedimentabili con massa volumica maggiore di quella dell’acqua.
Si avrà la formazione di una sospensione addensata e di un liquido chiarificato.

In relazione alla modalità di svolgimento con ciò avviene la sedimentazione possiamo dividerla in:

• Sedimentazione granulosa
Le particelle sedimentano secondo la legge di Stokes.

• Sedimentazione fioccosa
Le particelle tendono a formare dei fiocchi, aumentando le dimensioni aumenta la velocità di
sedimentazione.

• Sedimentazione di massa
Si ha quando siamo in presenza di una concentrazione di solidi sospesi maggiore di
500..1000mg[SS]/litro

• Sedimentazione per ispessimento


Tipica dei solidi accumulatisi nel fondo dei sedimentatori.

Sedimentazione Granulosa

Semplifichiamo il ragionamento considerando la particella solida di forma sferica.


Le forze agenti su tale particella saranno:
• La forza peso
P = ms ⋅ g ms :massa della particella = ρs ⋅ V
• La spinta di Archimede:
S = ml ⋅ g ml = ρl ⋅ V
• La resistenza del mezzo liquido
V2
Fr = C d ⋅ A ⋅ ρl ⋅ Cd e il coeff. di resistenza funzione del numero di Reynolds
2
v ⋅ d ⋅ ρl
Re =
µ
Approssimiamo la nostra particella ad una sfera ed abbiamo che la sua equazione del moto sarà:
dv dv 2 g ⋅ ( ρs − ρl ) ⋅ V 4 g ⋅ ( ρs − ρl ) ⋅ d
ms = P − S − Fr e per =0 ⇒ v= ⇒
dt dt C d ⋅ ρl ⋅ A 3Cd ⋅ ρl
essendo per una sfera V/A=2d/3
Per corpi sferici si ha anche che il coeff. di resistenza ha espressione:
24 3
Cd = + + 0.34 ,in regime di moto laminare.
Re Re
Per valori di 500 ≤ Re ≤ 200000 , in regimi di moto turbolento Cd è costante pari a Cd=0.4.
Per regimi di moto intermedio o di Allen 0.8 ≤ Re ≤ 500 i valori di Cd si ricavano
sperimentalmente.
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Nicola Utzeri

Sedimentatore a canale a flusso longitudinale

In ingresso al sedimentatore ci saranno dei solidi in sospensione in grado di sedimentare.


Chiamiamo:
L: lunghezza
B: larghezza V
H: altezza del sedimentatore.
Una particella qualunque sarà v0 H
v>v 0
soggetta alla forza di gravità, alla
spinta di Archimede, alla resistenza
d’attrito ed alla forza di
trascinamento. v>v0
Se la particella ha una velocità in
ingresso pari a V ed una velocità di
sedimentazione pari a v0 allora L
sedimenteranno nella vasca tutte le
particelle con velocità di sedimentazione v>v0 sedimenteranno nel sedimentatore, quelle con
velocità v<v0 non riusciranno a sedimentare completamente.
Q sia la portata entrante al sedimentatore, sarà:
Q = V ⋅ B⋅ H
Per la similitudine dei triangoli sarà anche
L V
= ⇒ V ⋅ H = v0 ⋅ L
H v0
Q
ma = V ⋅ H per cui Q = v 0 ⋅ B ⋅ L
B
e poiché A = B· L è l’area superficiale posso scrivere:
Q
Q = v0 ⋅ A ⇒ v0 =
A

Legge di Hazon
La frazione di particelle con v<v0
che sedimenteranno sarà data dalla: a
bc v H
z= = b v
ac v 0 0

Q
ma abbiamo visto che v 0 = per v
A
cui
v v c
z= = [legge di Hazon]
Q ci L
A
Q
dove c i = v 0 = è il carico idraulico superficiale rimane costante anche dimezzando l’altezza H
A
del sedimentatore.

Rendimento totale di Rimozione


Sia
z : frazione di particelle per cui v < ci
1 – z : frazione di particelle per cui v ci
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v
delle particelle con v < ci sedimenterà una frazione dz = .
ci
Il rendimento totale di rimozione sarà dato dalla:
z
v
η = (1 − z ) ⋅ ∫ dz
c
0 i

Dimensionamento di un dissabbiatore a canale e verifica

Dissabbiatori:
Alimentati dal liquame precedentemente grigliato, rimuovono i solidi sospesi sedimentabili di
natura prevalentemente inorganica: ñ=2.65g/cm3 fino a dimensioni di 0.2..0.15mm.

Vedi esercitazione.

Sedimentazione di massa

Abbiamo già detto che si parla di sedimentazione di massa quando si è in presenza di una
concentrazione di solidi nell’ordine di 1000 mg/l.
In queste condizioni la velocità di sedimentazione v è funzione inversa della concentrazione x.
Supponiamo di avere un cilindro graduato contenente acqua e solidi in sospensione in
concentrazione tale da essere nel campo della sedimentazione di massa.

All’istante iniziale t=t0 la concentrazione di solidi nel cilindro sia uniforme pari a x0 .
All’istante successivo si ha lo spostamento verso il basso delle particelle con velocità costante
dipendente da x0 .
Si comincerà quindi ad avere la comparsa nella parte superiore (A) di liquido chiarificato, nella
parte intermedia (B) una concentrazione pari a quella iniziale e nella parte inferiore una zona di
ispessimento(C) a
concentrazione
crescente verso il basso. A
Ovviamente A
nell’interfaccia B-C la A
concentrazione per
continuità sarà x0. B
B
Ad un certo istante sul
fondo si raggiunge la C
C
concentrazione massima
C D D
e si comincia a formare
una quarta zona (D)
detta di compressione.
L’interfaccia B-C a concentrazione costante x0 si sposta verso il basso a velocità costante, fino a che
scompare la zona B e l’interfaccia C-D si sposta verso l’alto.
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In figura si può anche vedere il grafico


della velocità dell’interfaccia liquido h x
limpido – sospensione solido-liquido,
fino a quando è presente la zona B si v
ha un andamento rettilineo (velocità
dipendente dalla concentrazione quindi
a conc. costante si ha velocità
costante), dopodiché l’andamento
tenderà a 0 aumentando la
concentrazione.
t

Ispessimento

Diamo prima qualche definizione:


S: quantità di solidi che attraversano la superficie A nell’unità di tempo
x: concentrazione di solido
v: velocità di sedimentazione di massa
A: area della sezione del cilindro
t: intervallo di tempo in esame

 massa spazio 
Quantità di solido S = x ⋅ v ⋅ A ⋅ t  ⋅ ⋅ area ⋅ tempo = massa  (1)
 volume tempo 
S  massa spazio massa 
Portata di solido = x ⋅ v  ⋅ ⋅ area =
tempo 
(2)
t  volume tempo
S  massa spazio massa 
Flusso di solido = x ⋅ v ⋅ =  (3)
t⋅A  volume tempo tempo ⋅ area 

Analizziamo quello che accade in una generica sezione della zona C, poiché la concentrazione
aumenta con la profondità, la velocità diminuisce, da questo troviamo che il flusso solido uscente da
una sezione di area A è minore del flusso solido entrante. Da ciò deriva:
• accumulo di solidi
• aumento della concentrazione
• spostamento verso l’alto dell’interfaccia a concentrazione generica x con velocità costante.

Velocità di spostamento verso l’alto di uno strato della sona di compressione

x: concentrazione dello strato


v: velocità di sedimentazione
u: velocità di risalita dello strato a (v+dv+u)(x-dx)
concentrazione x

All’interfaccia per la continuità la massa u v


dH
entrante sarà usuale alla massa uscente:
(v + dv + u ) ⋅ ( x − dx ) = (u + v ) ⋅ x x
Sviluppando e trascurando gli infinitesimi di
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ordine superiore al primo ricavo la velocità di risalita u:


dv
u = x⋅ −v
dx
poiché la velocità di sedimentazione è funzione della sola concentrazione:
u = x ⋅ f ' ( x) − f ( x )
ed essendo x costante allora f(x) e f’(x) hanno valori definiti ed u = costante.

Determinazione della concentrazione all’interfaccia A-C

Prendiamo in considerazione uno strato


dH di concentrazione x2 . Inizialmente H
questo si forma sul fondo del cilindro,
quindi comincia a risalire con velocità
u2 .
Quando al tempo t2 questo raggiunge
l’interfaccia liquido limpido – H1
sospensione (interfaccia A-C) alla quota
H2 , ciò significa che tutto il solido ha
attraversato la sezione A del cilindro.
La velocità con cui i solidi attraversano
lo strato dH di concentrazione x2 è dato H2
da u2 +v2 :
u2 : velocità di risalita v2
v2 : velocità di sedimentazione t2 t
relativa alla concentrazione x2 .
Possiamo calcolare la massa di solido all’interno del cilindro partendo da due diverse strade:
• All’istante iniziale la concentrazione di solido è uniforme pari a x0 , nota quindi la sezione del
cilindro e l’altezza del pelo libero:
S = x0 ⋅ A ⋅ H 0
• Dalla (1) possiamo anche dire che:
S = x 2 ⋅ (u 2 + v 2 ) ⋅ A ⋅ t 2
H
Quindi uguagliando le due espressioni e tenendo conto del fatto che u 2 = 2 = cost. , possiamo
t2
ricavare x2 :
x0 ⋅ H 0
x2 = (4)
H 2 + v2 ⋅ t 2
di questa espressione è tutto noto tranne il valore di v2 che però possiamo ricavare dal grafico,
essendo il coeff. angolare della retta tangente alla curva nel punto (H2 ;t2 ).
H − H2
v2 = 1
t2
che sostituita nella (4):

x0 ⋅ H 0
x2 = .
H1
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Il Flusso solido

Definiamo subito alcuni valori:


• Q+Qf portata di alimentazione al sedimentatore
• Q portata dell’acqua chiarificata
• Qf portata in uscita del fango
• x0 concentrazione di solido in ingresso
• xf concentrazione di solido in uscita dal fondo

in condizioni di normale funzionamento si ha nella parte superiore la fuoriuscita di liquido


chiarificato e nella parte inferiore una sospensione addensata con concentrazione sul fondo massima
pari a xf.
Sui solidi all’interno del sedimentatore agiranno sia la sedimentazione di massa che il richiamo
dovuto all’estrazione di fango dal fondo.
Per la sedimentazione di massa abbiamo già visto a cosa è uguale il flusso solido ( FS )1 = x i ⋅ v i .
Ci sarà anche un flusso solido dovuto all’estrazione del fango dal fondo. La velocità di
attraversamento della sezione di area A da parte della sospensione si ricava dalla
Qf
u=
A
Qf
ci sarà dunque un ulteriore flusso solido di espressione ( FS ) 2 = x i ⋅ u = ⋅ xi .
A
Il flusso solido complessivo:
FS = ( FS ) 1 + ( FS ) 2 = xi ⋅ v i + xi ⋅ u = x i ⋅ ( vi + u ) .
Il flusso solido FS1 , dipende
esclusivamente dalle caratteristiche di FS
sedimentabilità del solido presente e non
può essere variato da interventi esterni.
FS2
Possiamo invece agire su FS2 in qualche
misura facendo variare la portata Qf ed in FSL
fase di progettazione scegliendo
opportunamente la sezione A.
Il flusso solido complessivo avrà
l’andamento in figura. FS1
Il flusso solido limite rappresenta la
portata massima di solido in ingresso al x
sedimentatore. Qualora tale limite xL
venisse superato si avrebbe dapprima un accumulo di solido all’interno del sedimentatore e di
seguito una sua fuoriuscita dai dispositivi di sfioro.
Possiamo dunque dimensionare la superficie della vasca noto il flusso solido limite:
(Q + Q f ) ⋅ x0
A≥ .
( FS ) L
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Dimensionamento dei sedimentatori

Sedimentatori primari

Quanto abbiamo detto fino ad ora è riferibile a condizioni ideali, nella pratica dobbiamo tenere
conto di una serie di fattori che influenzano la sedimentazione:
• disuniformità del flusso nella sezione di ingresso
• turbolenza del liquame in arrivo
• richiamo esercitato dai dispositivi di scarico
• differenze di temperatura nelle vasche
• correnti orizzontali dovute al vento (dall’1 al 3% della velocità del vento)
per questa ragione i valori di A e di V in genere vengono incrementati del 25-50%

Dati tipici per il dimensionamento:

Si fissa il tempo di residenza idraulico t ed il carico idraulico superficiale ci.


Tali valori variano a seconda del trattamento biologico che seguirà la fase di sedimentazione, e a
seconda che ci si trovi in periodo di tempo secco o tempo di pioggia.

Si fa riferimento alla portata di calcolo Qc (vedi esercitazione) e ritrova il volume dela vasca fissato
il tempo di residenza. Fissato il ci invece si determina l’area del sedimentatore.
La verifica si effettua fissando un tempo minimo di residenza in tempo di pioggia ed un carico
idraulico superficiale massimo.

Tempo secco:
tempo di residenza
Solo trattamento primario: t=2h
A monte di letti percolatori e dischi biologici: t=2h
A monte di fanghi attivi: t=1.5h
carico idraulico superficiale
Solo trattamento primario ed a monte di trattamenti a biomassa adesa: ci=1.4m/h
A monte di fanghi attivi ci=1.8m/h

Tempo di pioggia
tempo di residenza
Solo trattamento primario ed a monte di fanghi attivi: t=0.5h
A monte di leti percolatori e dischi biologici: t=0.67h
carico idraulico superficiale
Max: ci=4-4.5m/h

Rendimenti ottenibili da sedimentazione primaria:


BOD5 25-40%
Separazione SS 50-70%
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Sedimentatori secondari

Sono quelli che si trovano a valle dei trattamenti biologici.


I solidi presenti dipendono proprio dal trattamento biologico che si trova a monte.

Dati tipici per il dimensionamento:

Letti percolatori a debole carico:


Solidi poco putrescibili dall’aspetto terroso ed in quantità limitata:
Sedimentazione granulosa.
Dati per il dimensionamento:
tempo di permanenza:
Tempo secco: t=1.5-2h
Tempo di pioggia: t=0.67h
Carico idraulico superficiale:
Tempo secco: ci=2m/h
Tempo di pioggia: ci=5m/h

Letti percolatori intensivi:


Materiale putrescibile dall’aspetto mucillaginoso e con limitata concentrazione di SS:
Sedimentazione fioccosa.
Dati per il dimensionamento:
tempo di permanenza: t=2h
Carico idraulico superficiale: ci=0.8m/h

Fanghi attivi:
Separazione di un liquido chiarificato da una sospensione addensata:
Sedimentazione di massa.
Dati per il dimensionamento:
tempo di permanenza:
Tempo secco: t=2.5-3h
Carico idraulico superficiale:
Tempo secco: ci=0.8m/h
Tempo di pioggia: ci=1.5m/h
Flusso solido 5-6kgSS/m2 h
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Tipi di sedimentatori

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