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mente e nellinterezza di un movimento continuo di avendo presente che l’oggetto della conoscenza, il mone 1 quale insieme vivono dominanti e dominati, esiste che il pensiero e la conoscenza teorica sone il riflesso del e che il pensiero é capace di riflettere questo mondo la pratica intesa come fondamento della conoscenza. Lenin ha insegnato che bisogna rendere una classe Be siaconel pevole del proprio ruolo e delle proprie capacita di sovv< i tutte le condizioni oggettive che determinano oppressi : | | i] sfruttamento, poiché «tattivita dell'uomo, che si fi | | } | i | i] i] i] | | } dro oggettivo del mondo, modifica la realta esterna, a determinatezza (= ne cambia questi o quei lati, q\ = my trae cosi i tratti del’apparenza, dellesteriorita, del E rende esistente in sé e per sé (= oggettivamente 3 . tato dell’azione @ il controllo della conoscenza sogget rio dell'oggettivita veramente esistente», od Lenin, il pit grande leader rivoluzionario dei eens pi, ha insegnato che in questa direzione un lavoro si nua ad attendere chi, da questa oppressione e sfrut er te eet eco non é affatto esagerato sostenere che «cid che oggi 1 & il leninismo tout court». wd Carlo Di Mascio (Salerno, 1967}. E autore di Stimer Giuspoatnstal Rileggendo I'Unico e la sua proprieta, Edizioni ed 2011/2015; Pasukanis e la critica marxista del di , Phasar Edizioni, Firenze, 2013, €12,00 ee ee OE ———<— i \ Bisogna tomare al’nizio della Scienza della Logica, q i 9 : | ‘esordisce con quel noto richiamo secondo cui «® un pr ) la logica «insegni a pensare». Lenin ha insegnato che 4 ) i re a pensare che c’é una rivoluzione sempre da fare. Mi ' LENIN E | QUADERNI SULLA SCIENZA DELLA LOGICA DI HEGEL Tein Carlo Di Mascio Lenin e i Quaderni sulla Scienza della Logica di Hegel Proprieté letteraria riservata 1017 Carlo Di Mascio © 2017 Phasar Edizioni, Firenze www>phasarnet | diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte di questo libro pud essere usta, riprodotia o diffusa con tun mezzo qualsiasi senza autorizzazione scritta dell’autore. In copertina: Elaborazione grafica tratta da pixabay.com, Realizzazione copertina: Phasar ISBN 978-88-6358-438-7 Carlo Di Mascio LENIN E 1 QUADERNI SULLA SCIENZA DELLA LOGICA DI HEGEL Phasar Edizioni INDICE 1, Lenin e Ia pratica filosofica 2, Antikantismo e unificazione conereta della realta 3. Scienza ed essere con incursioni in Materialismo ed empiriocriticismo 4, Logica dell'essenza e automovimento della realta 5. Soggettivita e prassi per la rivoluzione proletaria it nm 105 139 175 1, LENIN E LA PRATICA FALOSOFICA Louis Althusser, nel suo Lenin ¢ la filosofia, analizzando ta di- stanza tra Lenin e la filosofia ufficiale, quella professorale, aecade- mica, distanza ebe tende ad annullarsi ogni volta che la filosofia si irova costretta a fare i conti con ’urgenza dell'azione politica e della sua inesorabile relazione con essa, commentava come Lenin, aun naif e un autodidatta in filosofia [...] semplice figlio di mae- stro, piecolo avvocato diventato dirigente rivoluzionarion, avesse avuto l’ardire di confrontarsi con la filosofia uficiale ¢ tutto questo con Vobiettivo preciso di promuovere «una pratica veramente cosciente ¢ responsabile della filosofia»', Ora, tuttavia, cid che maggiormente colpisce di questa premessa é i fatto che Lenin, con tutte le inadeguatezze del caso, abibia inteso oceuparsi — in un mo- mento storicamente decisivo, connotato dalle conseguenze del fal- limento rivoluzionario del 1905, dal disorientamento «ideologico» di molti intellettuali marxisti del tempo”, dalla singolare parabola 'L. Althusser, Lenin ¢ Ia fllosofta, Seguito da: Sul rapporto fra Marx e Hegel Lenin di fronte a Hegel, Milano, 1974, p. 21 In particolare di Bogdanov e Lunatcharsky, che miravano a ativedere e ad ag- giomaren il marxismo per adeguarlo agli sviluppi in campo filosofico (posit smo, empiriocrticismo, neakantismo, machismo, tutte correnti comportanti un sostanziale ritoro a Kant), @ con i modern indirizzi seguiti dalla fisica e dalle seienze natuali. Il contenuto della polemica pud essere qui sintetizzato,ricorrendo aad ua breve commento di Anton Pannekoek: «Lenin ha esposto le sue concezioni fllosofiche fondamentali nel 1908 nell’epera Materialismo ed ennpirioeriticismo [.-] Nelle file dell intellighenzia socialista russe sin dal 1904 si era formata una corrente che si ispirava alla nuova filosofia neturalistia occidentale sviluppata so- della Seconda Internazionale, dal 1889 sino al suo crotlo nel 19148, nonché dall’avvicinarsi di un conflitto mondiale e di una rivoluzio- ne proletaria inevitabile — proprio di filosofia, ed in particolare tra i 1908 e il 19164, pur riconoscendo a pi riprese, come sottolinea- prattutto da Emst Mach e che cereava di amalgamarla con il marxismo come ntio~ vva base del pensiero scientifico, In seno al partto si sviluppi un vero e proprio “machismo”, rappresentate specialmente da Bogdanov, uno dei pit intimi colla~ boratori politic’ di Lenin, e da Lunzcarskij. La controversi, soffecata dal mov mento rivoluzionario del 1905, in seguito divampé di nuovo; non si trattava di un semplice contrasto teorico, ma coinvolgeva problemi di tattica e reali correnti del partiton, in A, Pannekoek, Lenin filosofo. Critica ai jondamentt flosofiet del lent- nismo, htip|iconnessioniedizioni blogspot it’, pp. 7-8. 9 Fautzice di una politica rivoluzionaria da sviluppare gradualmente, legata ad ‘una pratica legalistica cela lota di classe, sostanzialmente anncorata, piuttosto che sulla conquista immediaia de! potere, su un piano di riforme, relegando cos) in un secondo piano il progetio rivoluzionario, e mareando complessivamente il pro- gramma socialist in termini opportunistic! con i suoi principali esponenti, Karl Kautsky ed Eduard Bernstein tra tutti, 4Se Materialismo ed empiriocriticismo viene seritto nella seconda meti del 1908 « pubblicato nel 1909, la lettura della Scienza della Logica di Hegel costtuisce un lavoro che viene intrapreso trail 14 settembre e il 17 dicembre del 1914, presso una biblioteca di Berna dave Lenin, in esilio, si trovava a redigere le note dal titolo Kart “Marx per conto del Dizionario enciclopedico Granat, oltre ed un paio di ffammenti per quanto qui ci interessa, ca titoli rispettivamente Piano della dialettiea (Logica) di Hegel ¢ A proposita della dialesica cntrarabi risalemi al 1915, ttt fecenti parte dei cosiddetti “Quademi filosofici”, raccolta di lettre che vanno dal 1914 al 1916, pubblicati per fa prima volta nel 1931 (Filosofiskije tetrad) con riassunti, esserva zioni a margine e annotazioni bibliografiche in gran parte dedicate ad Hegel, Tutta- via pud ditsi che i prodromi di tai interessi filosofiei vanno sicuramente individuati in Che cosa sono git "Amici del popolo”? del 1894 e i Che fare? sertto tra Pau tunno del 1901 e il febbraio del 1902, fino ad arrivareall"opuscoto, git menzionat dal titolo Karl Marx con anicoli ti qual in particalare “Marxismo e revisionismo seritto nel primo semestre del 1908; “Alcune particolaritd dello sviluppo storico del to in una lettera a Gorki del 7 febbraio 1908° di non essere un filo- sofo, di essere impreparato, ma purtuttavia di non fare filosofia co- me quelli che la fanno di professione, i quali, invece, si limitano a «ruminare nella filosofia. To ~ prosegue Lenin — tratto la filosofia diversamente, la pratico, come voleva Marx, conformemente a quello che essa &. Eeco in che cosa penso di essere «materialista dialetticon®, Si spiega con cid, rileva Althusser, il motivo per cui Lenin appare «insopportabile alla filosofia universitarian?, in quanto il suo intento non é affatto quello di avanzare un nuovo di- scorso filosofico, bensi una pratica filosofica che, indirizzando ver- so una conoscenza oggettiva, sia in grado di toccarla «nel vive del suo rimorso: la politican’. Dietro la filosofia ufficiale, professora- le, accademica, c”€ dunque sempre la politica, c’e sempre cio’ un discorso che lavora prendendo posizione contro qualcuno per di- fendere gli interessi di qualeun altro, sicché praticare la filosofia non pud che implicare una operazione di svelamento e di demisti- ficazione di un dominio, in quanto la cosiddetia filosofia ufficiale, profondamente immersa in una specie di recipiente colmo di prin- cipi e di valori del tutto indifferenti a come va il mondo e al reale movimento economico ¢ politico della societa, sapendo peraltro molto bene che non conviene mai separare la teoria dalla pratica, smarxismo” del 1910, in Vi. Lenin, Opere Complete, vol. 17 [icembre 1910-aprite 1912}, Roma, 1966, pp. 29-34 e “Tre font tre parti imtegranti del marxismo” del 1913, in VI. Lenin, Opere Camplete, vo. 19 [marzo-dicembre 1913], Roma, 1966, pp. 9-14, ttt pubblicati ra i 1908 e il 1913, SV. Lenin, Lettera ad A. M. Gorki, in Opere Complete, vol. 13 [hugo 1907- marzo 1908], Roma, 1965, pp. 425-429 L. Althusser, Lenin e la filosafia cit, p. 20. 1p. 19. Ship.

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