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Docente del corso: Dott. Per. Ind.

Oliva Stefano 1
Mail. stefano.oliva@ipsteleseischia.edu.it
Blog. https://profolivastefano.altervista.org/
SI PREGA DI MANTENERE IL SILENZIO
Se aprite qualunque manuale anche online
troverete al principio la seguente dicitura:
«The SIR model is one of the simplest compartmental models,
and many models are derivatives of this basic form»
Tadotto in italiano significa: il modello SIR è uno dei più semplici modelli
comportamentali, molti modelli sono derivati da questa forma base
N.B. i manuali scientifici nel 90% dei casi li trovate scritti in inglese

 Il modello è costituito da soli tre comportamenti


1. Il numero dei suscettibili, ovvero quelli che possono essere contagiati «S» (Susceptible)
2. Il numero degli infetti, identificato con «I» (Infected)
3. Il numero dei guariti o deceduti, identificato con «R» (Recovered)

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 Queste variabili ( S , I e R ) rappresentano il numero di persone in ciascun
compartimento in un determinato momento.
 Per uno specifico contagio in una popolazione specifica, queste funzioni possono
essere elaborate al fine di prevedere possibili epidemie e metterle sotto controllo.
 Il numero di Sensibili, Infetti, Recuperati può ovviamente variare nel tempo di
conseguenza sono funzioni che variano nel tempo S ( t ), I ( t ) e R ( t )
 Come implicito dalla funzione variabile di t , il modello è dinamico in quanto i
numeri in ciascun compartimento possono variare nel tempo
 L'importanza di questo aspetto dinamico è più evidente in
una malattia endemica con un breve periodo infettivo, come il morbillo nel Regno
Unito prima dell'introduzione di un vaccino nel 1968

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Durante un'epidemia, il numero di soggetti sensibili diminuisce rapidamente man
mano che molti di essi sono infetti e quindi entrano nei compartimenti infettivi e
recuperati. La malattia non può ripresentarsi fino a quando il numero di soggetti
sensibili non si è accumulato, ad esempio a causa della nascita della prole nel
compartimento sensibile.
Ogni membro della popolazione in genere passa da suscettibile
a contagioso per guarire.
Questo può essere mostrato come un diagramma di flusso in cui le caselle
rappresentano i diversi scomparti e le frecce la transizione tra compartimenti,
ovvero:

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Tenendo a mente il diagramma a blocchi osserviamo che le frecce sono etichettate,
e nello specifico sono etichettati con i tassi di transizione:
 Tra S e I: il tasso di transizione è βI / N, dove:
 β è il numero medio di contatti per persona per volta, moltiplicato per la probabilità di
trasmissione della malattia in un contatto tra un soggetto sensibile e un soggetto infettivo;
 I / N è la frazione delle occorrenze di contatto che coinvolge un individuo infettivo

 Tra I e R: il tasso di transizione è γ (semplicemente il tasso di guarigione o


mortalità, cioè il numero di guariti o morti durante un giorno diviso per il numero
totale di infetti nello stesso giorno, supponendo che "giorno" sia l'unità di tempo).
 Se la durata dell'infezione è indicata con D , allora γ = 1 / D , poiché un individuo
sperimenta una guarigione in D unità di tempo

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Potrebbe essere fatta una trattazione puntuale e precisa attraverso le derivate
parziali per quanto riguarda i calcoli delle funzioni nel tempo, ad esempio vi riporto
a titolo di conoscenza le equazioni del modello SIR senza dinamica vitale.
La dinamica vitale è quel ciclo di nascita e morte normale della popolazione e
normalmente una epidemia ha delle dinamiche molto più veloci rispetto al ciclo di
nascita e morte naturale di una popolazione dunque per semplificare di molto il
modello matematico è possibile ometterla.
Con tale semplificazione si hanno delle equazioni differenziali
che descrivono il modello:

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Per evitarci complicazioni che avremmo sicuramente lavorando con le derivate
parziali, andiamo ad utilizzare il metodo proposto nel video decisamente più
semplice:
Osserviamo la semplice tabella a
sinistra che ci indica al variare del
Giorno 𝑺𝑺𝒏𝒏 𝑰𝑰𝒏𝒏 𝑹𝑹𝒏𝒏 Note giorno la progressione dei valori S I R:
0 𝑺𝑺0 𝑰𝑰0 𝑹𝑹0 Condizioni Iniziali  Nel giorno 0 abbiamo le condizioni
1 𝑺𝑺1 𝑰𝑰1 𝑹𝑹1 Giorno 1 iniziali, ovvero com’è la situazione ad
2 𝑺𝑺2 𝑰𝑰2 𝑹𝑹2 Giorno 2 inizio contagio.
… … … … Tanti altri giorni  Quando parliamo di generico giorno
n ipotizziamo che giorno «n» sia
n 𝑺𝑺𝒏𝒏 𝑰𝑰𝒏𝒏 𝑹𝑹𝒏𝒏 Al generico giorno n
l’oggi ed «n+1» il domani, per cui il
n+1 𝑺𝑺𝒏𝒏+1 𝑰𝑰𝒏𝒏+1 𝑹𝑹𝒏𝒏+1 Generico giorno n+1 modello può avere una continuazione
… … … … Verso +∞ indefinita ed essere prolungato a
piacimento 8
Ovviamente nel caso della slide precedente abbiamo creato una tabella generica
per far meglio comprendere l’organizzazione dei dati, in verità oltre a mostrarci tale
organizzazione deve altresì mostrarci una cosa fondamentale:
Abbiamo bisogno di una regola di transizione…
Come facciamo a passare da :
𝑆𝑆𝑛𝑛 → 𝑆𝑆𝑛𝑛+1
𝐼𝐼𝑛𝑛 → 𝐼𝐼𝑛𝑛+1
𝑅𝑅𝑛𝑛 → 𝑅𝑅𝑛𝑛+1

???
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 Il numero di contagi dal giorno «n» al giorno «n+1» dipende da:
 Infettività della sindrome  Solitamente questo coefficiente è fornito dall’ OMS  a
 Numero di contatti fra suscettibili ed infetti  𝑆𝑆𝑛𝑛 𝐼𝐼𝑛𝑛
 Numero di contagi è dato da: 𝑎𝑎𝑆𝑆𝑛𝑛 𝐼𝐼𝑛𝑛

 Il numero dei rimossi dal giorno «n» al giorno «n+1» dipende da:
 Caratteristiche della sindrome
 Misure di contenimento  Dato dal coefficiente di rimozione 𝑏𝑏
 Numero di rimossi è dato da: 𝑏𝑏𝐼𝐼𝑛𝑛

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Le considerazioni della slide precedente
ci permette di dedurre le regole di transizione:
𝑆𝑆𝑛𝑛+1 = 𝑆𝑆𝑛𝑛 − 𝑎𝑎𝑆𝑆𝑛𝑛 𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡
� 𝑅𝑅𝑛𝑛+1 = 𝑅𝑅𝑛𝑛 + 𝑏𝑏𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡
𝐼𝐼𝑛𝑛+1 = 𝐼𝐼𝑛𝑛 + 𝑎𝑎𝑆𝑆𝑛𝑛 𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡 − 𝑏𝑏𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡
Potremmo dato questo modello metterci a calcolare tutto con carta e penna, ma
diciamo che siamo pigri…
Potremmo come nell’esempio video utilizzare un linguaggio di programmazione e
creare un software che ci permette, date le condizioni iniziali ed al variare di 𝑎𝑎 e 𝑏𝑏,
ma anche qui non conosciamo alcun linguaggio di programmazione,
come fare? ….

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Possiamo utilizzare Excel o un qualunque foglio di calcolo per elaborare quanto
fin ora visto solo dal punto di vista matematico:
Infettività della sindrome Coefficiente di rimozione

Le condizioni iniziali
Sn -> popolazione
In -> infetti iniziali
Rn -> guariti/deceduti
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Una volta impostato il foglio di calcolo dobbiamo semplicemente tradurre le
equazioni da un formato matematico ad uno digeribile dal foglio di calcolo, facciamo
dunque le traduzioni delle formule in coordinate delle celle:
𝑆𝑆𝑛𝑛+1 = 𝑆𝑆𝑛𝑛 − 𝑎𝑎𝑆𝑆𝑛𝑛 𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡 𝐶𝐶𝐶 = 𝐶𝐶𝐶 − 𝐸𝐸𝐸 ∗ 𝐶𝐶𝐶 ∗ 𝐷𝐷𝐷 ∗ 𝐴𝐴𝐴
� 𝑅𝑅𝑛𝑛+1 = 𝑅𝑅𝑛𝑛 + 𝑏𝑏𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡 � 𝐸𝐸𝐸 = 𝐸𝐸𝐸 + 𝐶𝐶𝐶 ∗ 𝐷𝐷𝐷 ∗ 𝐴𝐴𝐴
𝐼𝐼𝑛𝑛+1 = 𝐼𝐼𝑛𝑛 + 𝑎𝑎𝑆𝑆𝑛𝑛 𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡 − 𝑏𝑏𝐼𝐼𝑛𝑛 ∆𝑡𝑡 𝐷𝐷𝐷 = 𝐷𝐷𝐷 + 𝐸𝐸𝐸 ∗ 𝐶𝐶𝐶 ∗ 𝐷𝐷𝐷 ∗ 𝐴𝐴𝐴 − 𝐶𝐶𝐶 ∗ 𝐷𝐷𝐷 ∗ 𝐴𝐴𝐴

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Osserviamo che nelle equazioni da me scritte nel foglio di calcolo appaiono prima
di alcuni numeri e lettere il simbolo $
PERCHE?
Normalmente quando copiate ed incollate una formula il foglio di calcolo la adegua
automaticamente alla nuova posizione, se osservate nella foto copiando la formula
della cella C6 nella cella C7 automaticamente le variabili sono state aggiornate
automaticamente alla nuova posizione, anteponendo il simbolo $ alla lettera
blocchiamo la riga anteponendo $ al numero blocchiamo la colonna, facendolo
dunque per entrambi abbiamo identificato delle posizioni «fisse»
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Italia
Sn In Rn

70000000

60000000

50000000

40000000

30000000

20000000

10000000

0
0 20 40 60 80 100 120 15