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SDS/RIVISTA DI CULTURA SPORTIVA ANNO XXV N. 68

Sommario 21
Il talento nelle corse
di mezzofondo
50
Trainer’s digest
A cura di Mario Gulinelli
Paul Schmidt Doping genetico?
Un profilo delle esigenze e delle attitudini
3
I servizi fitness e wellness
necessarie per una determinazione
del talento nelle corse di mezzofondo
Alain Ferrand, Marco Nardi, Claude Ferrand
Aumentarne il valore con l’innovazione
53
Scienza dell’allenamento
e la gestione della qualità e prestazioni di vertice
28
Trainer’s digest
Andreas Hohmann
La gestione delle prestazioni sportive
A cura di Arnd Krüger e Mario Gulinelli di vertice nella prospettiva
13
La valutazione delle capacità
Stasi della scienza dell’allenamento

aerobiche
Georges Cazorla
Seconda parte: alcuni test di campo
per valutare le capacità aerobiche,
29
Elementi di didattica
63
Il microciclo pre-gara
loro valutazione e utilizzazione dei giochi sportivi: nella ginnastica ritmica
dei loro risultati nell’allenamento lo sviluppo degli aspetti Alessandra Di Cagno, Claudia Crova,
cognitivi nella tattica Vivian Maria Caforio, Carlo Minganti,
Andrea Ceciliani Marina Piazza
La didattica specifica: esercitazioni Una analisi della gestione del microciclo
19
La crisi del mezzofondo
tecnico-strategiche attraverso
il metodo dell’allenamento situzionale
pre-gara nella ginnastica ritmica

in Europa: osservazioni
introduttive all’articolo
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

di P. Schmidt
Antonio La Torre 41 71
Summaries
L’allenamento
della muscolatura
addominale
Georg Wydra
Il rafforzamento della muscolatura
addominale e dei flessori dell’anca
attraverso vari esercizi
MARKETING

Alain Ferrand, Università Claude Bernard, Lione, Scuola universitaria interfacoltà in Scienze motorie, Università degli Studi di Torino
Marco Nardi, Fitness Sport Equipment
Claude Ferrand, Università Claude Bernard, Lione

I servizi fitness e wellness 3

Aumentarne il valore con l'innovazione


e la gestione della qualità
FOTO VISION

SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXIV n.68

Si espongono un metodo e strumenti che permettono di aumentare il valore, l'offerta di servizio di un club di fitness
per i suoi clienti. Si tratta di un mercato molto concorrenziale nel quale la fidelizzazione e l’acquisizione di nuovi clienti
costituisce una sfida strategica. In questa situazione, i club da un lato debbono realizzare processi che mirano ad aumentare
la qualità percepita delle offerte e dall'altro che permettono di innovare per creare o mantenere un vantaggio
concorrenziale per occupare una posizione favorevole sul mercato. Si tratta dunque di prendere e di attuare le decisioni
strategiche più adeguate. Che, tuttavia, rappresenta l’obiettivo di tutti i concorrenti. Per questo la competenza delle risorse
umane costituisce il primo vantaggio concorrenziale
Introduzione attento alla qualità dei servizi forniti ed
1.Gli elementi relativi all’impianto
essere pronto ad innovare per cogliere al ed all’attrezzatura:
Il marketing mira a creare e sviluppare volo l'evoluzione delle attese della clientela
una relazione di scambio tra il club ed i o approfittare delle opportunità. • l’ubicazione del club
suoi clienti. Dal punto di vista del consu- In questo articolo ci proponiamo di pre- • l’accessibilità
matore, questa relazione è legata al valore sentare strumenti strategici ed operativi • il parcheggio
fornito. Monroe (1990) ritiene che sia che mirano ad aumentare il valore perce- • la superficie, la suddivisione degli
legato alla qualità percepita che si regola pito dalla clientela, da un lato realizzando spazi
sul prezzo relativo dei prodotti. In questo un salto di qualità, dall’altro sviluppando • l’attrezzatura dei vari spazi
quadro i clienti sono considerati come offerte innovative. Per facilitare la com- • la sonorizzazione
4 persone razionali che prendono decisioni prensione dell’analisi occorre definire • il condizionamento dell’aria
razionali e il valore è percepito in termini questi due concetti. • la decorazione, l’arredamento
di rapporto costi-benefici (Holbrock, 1999; Secondo la norma ISO 9000, la qualità • il bar, ristorante
Zeithaml 1988). Più recentemente, corrisponde alla capacità di un prodotto o • altro (precisare)
Hoolbrook (1999) ha messo in evidenza di un servizio di soddisfare, al minor costo
che il valore è: “un'esperienza relativa, ed più rapidamente possibile, le necessità 2.Le caratteristiche del personale
interattiva e preferenziale”. È interattiva degli utenti. Per raggiungere gli obiettivi, che è a contatto con la clientela:
perché il consumatore interagisce con che sono la soddisfazione delle attese dei
l'offerta nel suo consumo. È preferenziale clienti e la riduzione dei costi interni, sono • il numero
perché incarna un giudizio di preferenza necessarie due condizioni: • la qualificazione
in un contesto concorrenziale. È relativa • la capacità di reagire ai problemi
perché esige il raffronto tra quest'espe- • la qualità intrinseca dei prodotti e/o dei • l’empatia (capacità di dimostrare
rienza e un'altra. È anche “portatrice di un servizi offerti ai clienti (adeguatezza dei comprensione verso il cliente)
esperienza” perché il valore che deriva dal- prodotti e/o dei servizi alle necessità del • il modo di presentarsi
l'esperienza del consumo procura benefici cliente);
funzionali (ad esempio: forma, salute…), • la regolarità della qualità che è indi- 3.Gli elementi che compongono
emotivi (ad esempio: gioia, piacere…), spensabile per ottenere la fiducia dei l’offerta:
socioculturali (ad esempio: incontrare per- clienti (obiettivo del controllo della
sone, integrarsi in un gruppo, seguire la qualità), per ridurre le loro spese (ridu- • il tipo di attività
moda…) e psicologici (ad esempio, realiz- zione degli interventi…) e per ridurre i • l’orario
zarsi, migliorare, rilassarsi …). costi interni (riduzione delle carenze e/o • la natura dei corsi (attività, orari, di
I clienti che frequentano (o che desiderano delle disfunzioni). gruppo, individuali, personal trainer)
• il costo
frequentare) club di fitness hanno attese
• la possibilità di frequentare molti club
che riguardano i benefici che desiderano L'innovazione è un processo che coinvolge
della stessa catena
ottenere grazie a questo tipo d'attività e di molti attori che si inserisce in un quadro
• i vantaggi commerciali con i partner
prestazione di servizi. Così, ad esempio le spazio-temporale complesso, che deve del club
persone che desiderano tonificarsi e svi- superare diversi ostacoli e resistenze per
luppare la loro resistenza parteciperanno arrivare al risultato sperato. Si prefigge di 4.Gli elementi relativi alla gestione
soprattutto a corsi di gruppo quali lo step creare valore per i clienti, ma anche per gli delle relazioni tra i clienti:
o utilizzeranno le macchine di cardio-trai- “stakeholders” del club (ad esempio, per-
ning. Desidereranno anche essere accolti sonale, partner, azionisti). • l’organizzazione di serate a tema
in modo personalizzato, utilizzare docce • l’organizzazione di week-end
pulite e prendere un caffè al bar in un Formalizzare l’offerta attuale • altro (precisare)
ambiente piacevole. Tutte queste presta-
zioni rappresentano prestazioni di servizi Si tratta di identificare gli elementi che 5.Elementi simbolici e socioculturali:
che mirano a soddisfare le attese di un compongono le offerte (i servizi) attuali,
segmento di clientela. In un contesto ma questo non viene sempre fatto e molti • l’immagine di marca
estremamente concorrenziale per soddi- manager non conoscono in modo preciso • le caratteristiche della clientela
sfare le attese dei suoi clienti il club dovrà i dettagli delle loro offerte. Per mancanza • altro (precisare)
proporre un servizio di qualità. Dovrà di strumenti e di tempo, non sempre si
anche seguire l'evoluzione delle attese dei sente la necessità di formalizzare i propri
clienti per adattare la sua fornitura di ser- servizi. La formalizzazione dell'offerta è Gli elementi che rappresentano il nucleo
vizi, valutando se sviluppare nuove offerte, invece necessaria poiché permetterà centrale dell'offerta mirano a soddisfare le
ad esempio le cure estetiche, per attirare all'insieme del personale di posizionarsi attese più importanti del segmento di
altri segmenti di clientela. rispetto ai clienti ed all'attività del club in clientela per il quale è stato concepito.
Tenuto conto di questi elementi, della dina- generale. Permetterà inoltre di comunica- Questi elementi rientrano nelle cinque
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mica del mercato e della concorrenza, per re più chiaramente con i clienti. I respon- categorie descritte sopra. La maggior
mantenersi e svilupparsi si tratterà di pren- sabili commerciali spesso sono i primi a parte dei club differenzia le sue offerte
dere decisioni strategiche nei confronti dei chiedere che questo lavoro sia realizzato per soddisfare segmenti diversi di cliente-
segmenti di clientela che si vogliono soddi- quando devono ideare e realizzare un la. Così, ad esempio, il Club Med Gym pro-
sfare in modo prioritario e all'offerta di ser- depliant promozionale o un catalogo. pone quattro formule diverse valide per i
vizio e, quindi, di attivare risorse (finanzia- Hanno bisogno di un'offerta formalizzata club con il marchio Club Med Gym ed una
rie, umane e tecnologiche) per fornire un e comunicabile da sottoporre ai clienti. sola formula di lusso per i Club Waou.
servizio di qualità. In questo contesto chi Nel contesto di un fitness club, è opportu- Queste formule corrispondono ovviamen-
gestisce il club da un lato deve essere molto no considerare questi criteri: te a costi diversi (tabella 1).
Tabella 1 – Differenziazione delle offerte del Club Med Gym.

Formula Formula Formula Formula Formula


“Carte forfait” “Carte Club” “Carte temps libre” “Carnet 10 “Carte Waou”
Seniors > 60 anni entrées à unitè”

1.Elementi relativi al club Accesso Idem Idem Idem Idem


ed all’attrezzatura a tutte le zone

2.Caratteristiche del Accoglienza Idem Idem Idem Personalizzazione 5


personale di contatto consigli
con la clientela e professionalità
del servizio

3.Elementi dell’offerta Accesso a tutti - Accesso Accesso limitato Biglietto - Accesso illimitato
i corsi a tutti i corsi ad alcuni giorni valido ai Club Waou
- Prestito ed orari per 1 giorno - Assicurazione
asciugamano multirischio
- Assicurazione - Prestito
e multirischio asciugamano
da bagno

4.Elementi relativi alla Essere un socio Idem Idem Occasionale Selettività sociale
gestione delle relazioni
tra i clienti

5.Elementi simbolici Qualità Idem, Idem, Idem, Lusso,


e socioculturali e professionalità più appartenere più approfittare più pagare considerazione,
Tutto incluso ad un club del proprio solo per l’uso personalizzazione
per un anno privilegiato tempo libero

Prezzo 726,00 euro 826,00 euro 536,00 euro 250,00 euro 1146,00 euro

Lo stesso schema può essere realizzato


per formalizzare le offerte e rapportarle Sistema di management della qualità (invisibile)
fra di loro rispondendo a queste doman-
de: Servizi principali Servizi secondari

• Quante sono le offerte proposte?


• Quali sono gli elementi che differenzia-
no le offerte?
li
• Ci sono rischi che una offerta canniba- gibi
lizzi le altre? an Pe
int rs
he on
Creare un modello di servizio tic e
ris
a tte
Car ATTESE
L'offerta di servizio è complessa. Se la si
dei clienti
Cara

vuole gestire nella prospettiva di un


ciati

target, classificate
approccio qualità e studiare nuove
t

secondo
t
asso

offerte di servizi, è necessario disporre di


ristic

la loro importanza
un modello semplice ed operativo.
otti

he fi

Proponiamo di utilizzare il modello pre-


Prod

sentato nella figura 1.


iche s

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Questo modello è centrato sul cliente,


sulle sue motivazioni alla pratica e sulle Processo
sue attese. Ad esempio praticare un'atti-
vità di fitness per mantenersi in forma,
sviluppare le qualità fisiche e le relazioni
sociali. Queste motivazioni alla pratica lo
porteranno alla scelta di iscriversi ad un
club di fitness piuttosto che un altro e
determineranno attese di servizi a vari Figura 1 – Le dimensioni di un servizio.
livelli:
Esiste una parte invisibile che permette di
concepire e fornire servizi. Si tratta del
sistema di gestione della qualità. Per que-
sta ragione un club deve organizzare pro-
cessi che permettano di fornire il servizio
previsto, che deve essere conforme alle
attese degli utenti.

Diagnosticare la qualità
percepita delle offerte attuali
6
Un prodotto o un servizio di qualità sono
qualcosa che ha caratteristiche tali da sod-
disfare le attese esplicite o implicite dei
consumatori. La qualità, dunque, è un
concetto relativo basata sulle attese dei
vari segmenti di consumatori. Si tratta,

FOTO SAGINARIO
quindi, di una percezione da cui l'impiego
del termine qualità percepita. Questo deve
indurre il club a ricercare sempre più una
qualità ottimale (legata alla percezione dei
clienti) piuttosto che una qualità massima.
Da un punto di vista generale le dimen-
sioni relative alla qualità di servizio sono:
• tipo d'attività: spinning, cardio-training; politiche da adottare, nella sua gestione.
• professionalità dello staff; Per fornire il servizio il personale di con- • La prestazione di base: corrisponde alla
• caratteristiche dei clienti; tatto e di “back office” deve erogare pro- messa a disposizione di una competenza
• caratteristiche dell'ambiente e delle cessi operativi. La qualità di un servizio umana, di un’attrezzatura e/o di mezzi
attività sociali. dipende principalmente dalla buona orga- materiali;
nizzazione e dalla buona esecuzione dei • L'accessibilità del club: ubicazione, orari,
Questi elementi costituiscono le caratteri- diversi compiti descritti con procedure (ad parcheggio;
stiche del servizio principale nel quale esempio l'istruttore deve salutare il clien- • La relazione con il cliente: accoglienza,
figurano anche gli altri clienti. Hoffman. te, usando se possibile il suo nome prima contatto, ascolto, attenzione, disponibi-
Bateson (2005) fanno osservare che il di cominciare la lezione). lità, competenza, personalizzazione,
consumatore fa parte integrante del siste- I club possono anche vendere prodotti: continuità della prestazione;
ma d'attuazione del servizio. La sua parte- indumenti e attrezzature sportive, inte- • L'informazione: pertinenza, chiarezza,
cipazione può essere attiva (serate, uscite gratori alimentari, merchandising… In precisione, rapidità…
nei weekend…) o passiva (partecipazione questo caso si comportano, quindi, come • I consigli: pertinenza, valore aggiunto;
ai corsi collettivi, pratica individuale…). Il un distributore che propone prodotti e • Il rispetto dei termini: termini annunciati
servizio secondario è collegato ad attese servizi relativi alla catena del consumo. e termini reali;
d'importanza inferiore. Questa strategia estensiva può riguardare • L'ambiente: impianto, attrezzature, soste-
Il servizio comprende elementi intangibili servizi quali viaggi, spettacoli… il club si gni materiali, spazio, comodità, ambiente…
(ad esempio, attività, orari di apertura…) e colloca all’interno del mercato dell'intrat- • La fornitura nel tempo: riproducibilità,
esige di essere fornito all’interno di un tenimento. sicurezza…
ambiente fisico: la palestra, con la sua
attrezzatura, la sua decorazione, il suo arre-
damento, la sua illuminazione…. Questa
dimensione è estremamente importante. Si
tratta di creare un'atmosfera che permetta
ai clienti di rilassarsi. Un certo numero di
attese importanti sono relative a dimensioni
quali la pulizia, la qualità del materiale, il
parcheggio, la ubicazione del club… Nel
caso di una catena di club si tratta di creare
un'esperienza omogenea pur coprendo un
area importante del territorio.
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Il servizio è fornito principalmente dal


personale che si trova a contatto con la
clientela: accoglienza, bar, insegnanti.
Questo personale fa parte del servizio. Le
loro sensazioni e le loro emozioni sono
visibili e possono pesare sull'esperienza
FOTO SAGINARIO

del servizio in senso sia positivo sia nega-


tivo. Per questo è importante che il perso-
nale sia coinvolto nell'elaborazione delle
le”, 15. “orari dei corsi”, 2. “sicurezza del-
• Promesse esplicite e implicite del servizio l’impianto”. Se si dispone delle risorse
Servizio atteso umane, tecniche e finanziarie per farlo è
• Passaparola
• Esperienze pregresse su questi elementi che occorre interveni-
• Concorrenza re in modo prioritario. Questa situazione
può essere preoccupante nella misura in
Zona di tolleranza cui i concorrenti forniscono un servizio
più efficiente per quanto riguarda questi
elementi.
3. La zona relativa agli elementi che diffe-
Servizio adeguato Servizio annunciato
renziano corrisponde alle attese poco 7
importanti per le quali il servizio è giudi-
cato comunque efficiente. Nel nostro
caso di questa società si tratta di 13.
Figura 2 – I vari livelli di servizio (Parasuraman, Berry, Zeithaml, 1994).
“localizzazione”, 1. “atmosfera rilassante.

• La reattività nel caso di problemi.


• Costo: prezzo d'acquisto e costo di uso.
5
Zona di conflitto Fattori chiave di successo
I clienti hanno attese che riguardano il servi-
zio che si tratta di soddisfare. Parasuraman, 6 9 5
4
Berry, Zeithaml (1994) hanno evidenziato 3
che queste erano composte da molti ele- 12
Importanza delle attese per i clienti

menti distinti: il servizio atteso, il servizio 4


adeguato, il servizio dichiarato ed una zona 8 15 11
di tolleranza che si situa tra i livelli di servi-
zio atteso e proposto, che sono rappresenta- 3,61 14
ti nella figura 2. 2 7
I clienti di un club sperano di ricevere un
3
servizio (servizio atteso) che è una combi-
nazione tra quanto ritengono di potere e
13
dovere ricevere in funzione delle loro
attese. D'altra parte sanno molto bene che 1
è a volte difficile per un club fornire il ser- 10 16
vizio atteso (ad esempio, macchine con la 2
tecnologia più recente, nessuna attesa in
sala di muscolazione…). Per questa ragio-
ne ogni consumatore presenta una zona
di tolleranza tra il servizio atteso e quello
che riterrà essere adeguato e al di sotto Elementi poco valorizzanti Elementi di differenziazione
1
del quale riterrà che il club non fornisca
un servizio di qualità. Questi livelli di atte- 1 2 3 3,32 4 5
se possono essere influenzate da molte- Prestazione (soddisfazione) percepita dal cliente
plici fattori. Fra questi troviamo promesse
esplicite (ad esempio, pubblicità, informa-
zione dati all'accoglienza…), il passa-paro- Figura 3 – Esempio di matrice IPA di un club di fitness.
la, le esperienze pregresse (nel club ed in
altri club) e la concorrenza. 1. la zona dei fattori chiave del successo Sono innegabilmente punti positivi, ma
Nel caso di un club di fitness le attese dei che corrisponde alle attese importanti e solo in parte valorizzati dai consumatori.
vari segmenti di clienti possono essere per le quali il servizio fornito è stato 4. La zona che corrisponde agli elementi
identificate attraverso interviste. Le giudicato efficiente (o soddisfacente). poco valorizzanti, comprende attese
informazioni raccolte permettono di rea- Nel caso di questo club si tratta di 3. poco importanti per le quali il servizio è
lizzare un questionario sul modello di “ubicazione”, 5. “attrezzatura moderna”, stato giudicato poco efficiente. Nel
quello che è presentato nella figura 7 a 7. “relazione tra i clienti”, 9. “professio- nostro esempio troviamo: 10. “seletti-
fine articolo. Le medie relative all'impor- nalità del personale”, 11. “capacità di vità sociale”, 16. “modalità di pagamen-
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tanza delle attese ed il livello di soddisfa- coinvolgere degli istruttori” e 14. to”. Quest'informazione è utile, ma non
zione rispetto ad ogni attesa sono evi- “varietà dei corsi”. Da un punto di vista occorre investire troppo su questi punti
denziate nella figura 3. In questo conte- strategico occorre rafforzare questi scarsamente considerati dai clienti.
sto il livello di soddisfazione rispetto ad aspetti.
ogni attesa corrisponde al livello di pre- 2. La zona di conflitto comprende le attese Se si tiene conto che le attese dei clienti
stazione del servizio percepito dal importanti, per le quali il servizio fornito non sono omogenee, si deve effettuare
cliente. Si tratta di un “Importance è stato giudicato scarso (o insoddisfa- questo lavoro su ogni segmento. In segui-
Performance Analysis” (IPA) sviluppata cente): 6. “igiene e pulizia delle palestre e to bisognerà analizzare la qualità percepi-
da Matilla, James (1977). degli attrezzi”, 4. “parcheggio”, 12. “orari ta di ciascuna delle offerte in rapporto ai
Questa figura definisce quattro zone: d’apertura”, 8. “disponibilità del persona- segmenti di clientela.
gli proporrà una visita del club, ritornerà
all'accoglienza per esporre le formule, le
tariffe e rispondere alle inevitabili obiezio-
ni, infine lo inviterà ad una seduta di
prova chiedendogli di riempire una scheda
informativa che andrà ad arricchire il data
base del club.
L'innovazione nei servizi apporta dunque
vantaggi sia per i clienti che per il club.
Loveloc, Wirtz, Lapert (2004) hanno defini-
8 to sette categorie di nuovi servizi:

1. Le innovazioni principali di servizi


Si tratta di nuovi prodotti di base ancora
non bene definiti che comprendono
nuove caratteristiche e processi. Si pos-
sono citare ad esempio i servizi in linea
d’eBay. Nel settore del fitness si potrebbe
ipotizzare un personal-trainer tramite
FOTO SAGINARIO
Internet che permette di combinare le
sedute in palestra con una assistenza
Gestire la qualità dei servizi 4. Adattare la comunicazione esterna individualizzata a domicilio. La maggior
fitness in funzione della qualità percepita parte delle innovazioni riguarda, però,
del servizio una diversificazione nel settore delle
A livello manageriale l’approccio qualità è La comunicazione esterna (pubblicità, offerte del club dall’inserimento delle
un insieme di metodi e di pratiche che mira- flyers…) fa una promessa che riguarda cure estetiche, alle proposte di viaggi,
no a mobilitare tutta l'organizzazione per la la capacità del servizio di soddisfare un alla realizzazione di serata divulgative su
soddisfazione duratura delle attese dei certo numero d’attese. Ciò influenza le temi quali la salute, il modo di affrontare
clienti al migliore costo. Questo argomento attese dei clienti che saranno tanto più particolari patologie a larga diffusione,
è stato sviluppato in un modo dettagliato da frustrate quanto più il servizio fornito l’alimentazione, gli stili di vita.
Ferrand, Nardi (2005) e Ferrand (2003) e si non corrisponde al servizio promesso. 2. Le innovazioni principali di processi che
tratta di porre l’accento sugli elementi più Gli utenti delusi ed insoddisfatti avran- permettono di fornire prodotti di base
importanti che debbono essere considerati no un effetto molto negativo a partire già esistenti portando nuovi benefici.
per raggiungere questo obiettivo. dal passa-parola. Ciò permette una più gran flessibilità sia
nella programmazione delle sedute sia
1. Valutare e comunicare internamente Occorre sottolineare che questo lavoro dei luoghi nei quali si svolgono. La tecno-
le attese, la soddisfazione e la qualità deve essere completato dall'analisi della logia permette di stabilire nuovi metodi
percepita dei clienti prestazione dei concorrenti. Le loro offerte d’allenamento muscolare come ad esem-
Chi dirige ed il personale spesso hanno possono essere più competitivo in quanto: pio Biostrength® Line della Technogym o
un'idea errata delle attese delle persone il Kid’s Corner della Panatta Sport che,
alle quali è destinato il servizio. Spesso • si adattano meglio alle attese del seg- per la prima volta, ha ideato uno spazio
non si sono neppure posti la domanda. mento di clientela; esclusivamente progettato in funzione
2. Definire i processi, le norme ed i criteri • offrono una migliore prestazione per dell’allenamento dei bambini.
delle prestazioni che permettono di quanto riguarda le attese più importanti; 3. L’estensione della gamma dei prodotti
fornire il servizio annunciato il più vicino • presentano una qualità percepita equi- Si tratta di aggiungere altri servizi a quelli
possibile al servizio atteso dal cliente valente, ad un prezzo inferiore. esistenti per rispondere alle attese di un
Un club può decidere, ad esempio, di numero maggiore dei clienti già esistenti
rispondere ad ogni domanda d'informa- Le varie categorie d’innovazione e/o attirare altri che hanno attese diverse.
zione entro ventiquattr’ore. Queste nei servizi Si tratta di un'innovazione molto fre-
norme devono essere alla portata del- quente nei club quando propongono
l'organizzazione e possono dare luogo al Le innovazioni nei servizi rispondono a nuove attività (ad esempio: nuovi corsi
rilascio di attestati. Le più conosciute varie necessità. Può essere che si tratti di quali lo spinning, il rowing, l’aero-boxe, il
sono le norme ISO (http://www.iso.ch). aumentare la prestazione o la qualità del Pilates, lo Yoga-power, ecc.).
3. Assegnare le risorse necessarie servizio rispetto alla concorrenza, di fide- 4. Le estensioni delle linee di processo
per raggiungere questo livello di qualità lizzare i propri clienti e attirarne nuovi che che permettono di fornire un servizio
Il club deve certamente proporsi questo hanno le stesse attese, di razionalizzare i in forme diverse
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servizio, ma anche essere capace di for- processi che permettono di fornire i servizi Ciò può essere realizzato, ad esempio,
nirlo. Ciò fa riferimento all'organizzazio- per aumentare la loro affidabilità, ridurre il tramite Internet per cui il club ha la
ne interna del club che si deve dotare di loro costo. Un processo corrisponde ad un possibilità di essere contattato per posta
mezzi a livello dell'assunzione e della insieme di operazioni, logicamente legate, elettronica, di inviare la documentazio-
formazione delle risorse umane, della che arrivano ad un risultato atteso. Ad ne per posta elettronica, di proporre una
sua attrezzatura, del sistema d'informa- esempio, per informare un cliente poten- visita virtuale, di prenotare una lezione
zione necessario alla regolazione del ziale che arriva al desk del club, il persona- di spinning e la cyclette preferita, di
processo e, non ultimo, a livello delle le di contatto lo saluterà, gli offrirà una consultare il menu del giorno al bar del
risorse finanziarie. bibita mentre si indagherà sulle sue attese, club, ecc.
5. Le innovazioni sui servizi supplementari
che si aggiungono al servizio di base Offerta attuale Offerta nuova
Ciò può riguardare la realizzazione di un
parcheggio o varie forme di pagamento

Mercati
personalizzato… Queste innovazioni pos- Fidelizzazione &

attuali
sono anche assumere la forma di un penetrazione del mercato Sviluppo offerte
miglioramento di un servizio supplemen- (miglioramento della qualità)
tare esistente, come il pagamento trami-

Mercati
te carta di credito, o il miglioramento dei

nuovi
servizi interni del club (ad esempio, l’i- Estensione del mercato Diversificazione
stallazione di un bagno turco o un idro- 9
massaggio negli spogliatoi).
6. I miglioramenti dei servizi che mirano
ad aumentare la qualità percepita Figura 4 – Matrice della coppia offerte/mercati (adatto da Ansoff 1965).
dai clienti
Si tratta di ridurre il divario tra le attese
(ad esempio, competenza dell'insegnan- La matrice della figura 4 suggerisce que- tennis, calcio o attività individuali
te, tecnologia dell'attrezzatura di car- ste cinque strategie: (marcia, jogging...) anche strutturando
dio-training, orari dei corsi, pulizia delle offerte che siano complementari all’at-
docce…) e la soddisfazione dei clienti • Fidelizzare gli attuali clienti a partire tività praticata, al limite anche solo per
relativa a queste attese. Si tratta di un dall'offerta attuale certi periodi dell’anno.
lavoro essenziale che si realizza quoti- Si tratta della strategia di base. Bisogna • Sviluppare nuove offerte nel mercato
dianamente. però notare che non sempre è suffi- attuale
7. I cambiamenti che non comportano ciente. Il suo successo è fondato sul In questa prospettiva occorre riflettere
alcun mutamento sia a livello processo di qualità e lo sviluppo di una sulle attività e in misura maggiore sul
della prestazione sia dei processi relazione personale con ogni cliente. Lo tempo libero e l'intrattenimento. I clienti
Anche se riguardano miglioramenti sviluppo di una relazione personale dei club spesso svolgono attività di
secondari (ad esempio, cambiamento determina un costo del cambiamento tempo libero nei fine settimana, effet-
del colore dei locali, della musica di sot- ancora maggiore poiché si viene ad tuano vacanze in Italia o all’estero, atti-
tofondo, delle tute del personale…), essere coinvolti anche sul piano emoti- vità per le quali si attrezzano e si prepa-
possono avere un impatto notevole sui vo sia nel rapporto operatori-clienti sia rano. Viaggiano. Tutte questa attività
clienti ed il personale. Il cambiamento in quello clienti-clienti. È inoltre l’arma rappresentano altrettante opportunità
del colore delle pareti, ad esempio pas- migliore per i club medi e piccoli per per sviluppare nuove offerte che per for-
sando da un colore uniforme alla carat- opporsi allo strapotere del contenitore nire un servizio di qualità debbono esse-
terizzazione di area cromatiche diffe- messo in campo dalle mega strutture re costruite con partner specializzati.
renti nella stessa sala, la possibilità da tipiche delle catene internazionali con- • Sviluppo di nuove offerte per nuovi
parte di un insegnante di attività musi- tro le quali non si può certo competere mercati
cali di agire sull’illuminazione della sala sulla base dell’offerta di contenitore ed Si tratta di un concetto ambiguo che
in funzione della musica usata, possono attrezzatura. dipende dalla definizione data al mercato.
cambiare profondamente la qualità per- • Penetrare nel mercato a partire Se ci si situa nel mercato del fitness, il
cepita da parte dei clienti. dalle offerte esistenti fatto di proporre crociere a nuovi clienti
Si tratta di attirare nuovi consumatori costituirà una diversificazione dell’atti-
Concepire una offerta innovativa sostenendosi sulla crescita della vità. Non sarà così se invece si considera
domanda o sottraendoli alla concorren- che il mercato è quello del tempo libero e
L'attività di una struttura raramente è un za. Rispondere alle esigenze di nuove dell'intrattenimento. Queste ultime due
insieme omogeneo. Questa analisi si pro- categorie di utenti, o anche delle vec- strategie riguardano le estensioni di
pone di mettere in relazione le offerte con chie, riqualificandole. Ad esempio il marca. Certamente il club si è chiesto più
le caratteristiche dei clienti permettendo Fitness metabolico ideato dal dott. volte se fosse opportuno lanciare nuove
di rispondere alla domanda: si deve fare la Lanzani e dalla scuola di Professione offerte. Il mercato, le attese dei clienti, le
stessa cosa o bisogna fare altre cose? Ciò Fitness di Milano. strategie dei concorrenti evolvono e non
porterà, inoltre, a rispondere anche a que- • Ampliare il mercato a partire dalle offer- si può restare fermi. In questo contesto,
ste domande complementari: te esistenti da una parte si può tendere allo sviluppo
Questa strategia comporta due alterna- di nuove offerte nel mercato attuale
• è possibile aumentare il tasso di pene- tive: (nuovi corsi, nuove attività di svago) e
trazione delle offerte sul mercato - trovare nuovi consumatori residenti al dall’altra a sviluppare nuove offerte per
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attuale? di fuori della propria zona di clientela. nuovi mercati uscendo dallo spazio
• Tenuto conto della natura delle offerte È la strategia di catene tipo Fitness ristretto del fitness.
attuali, quali altri mercati possono esse- First e Virgin che cercano un'espansio-
re serviti? ne nazionale ed internazionale o delle Presentiamo un metodo che permetterà di
• Tenuto conto della natura dei mercati catene locali come ad esempio i club fare il punto sui progetti di offerte nuove e
attuali, quali altre offerte potrebbero Olympus nella zona di Varese; lo sviluppo di nuove offerte. Ciò aiuterà a
essere introdotte? - avvicinare alla pratica nel club consu- distinguere tra i progetti innovativi utili a
matori che vivono nella zona di clien- mantenere l’organizzazione sul mercato e
Proponiamo di realizzare quest'analisi uti- tela e che praticano attività che rap- quelli che la trascineranno verso investi-
lizzando la matrice della figura 4. presentano una concorrenza indiretta: menti non proficui.
Analizzare i progetti d’innovazioni Tabella 2 – Criteri della matrice innovazione (adattata da Bréchignac-Roubaud 2000).
dell’offerta
Innovazione per l’impresa Innovazione per il mercato
Si devono prendere in considerazione sia i
progetti esistenti sia generarne di nuovi. Modifica delle risorse umane Nuove attese insoddisfate
La proposta è quella di formare un gruppo – –
di lavoro con rappresentanti dei vari – –
reparti che compongono l’organizzazione
del club. Modifica dell’attrezzatura, del materiale Posizionamento concorrenziale dell’offerta
Nel corso della prima fase si elencheranno – –
10 tutti i progetti. Questi possono essere
– –
ancora in fase di riflessione o in corso di Modifica delle operazioni e dei processi Maturità delle attese
sviluppo. Per permettere al gruppo di – –
generare nuovi progetti, ai clienti si chie- – –
derà di identificare le attese insoddisfatte
o insufficientemente soddisfatte. Si dovrà Esperienza di questo tipo di progetto Contributi finanziari
quindi rispondere alle domande seguenti: – –
– –

• Cosa possiamo fare per migliorarci? Ricorso a nuovi fornitori Contributi relazionali
• Questo miglioramento passa attraverso – –
nuove offerte? – –
• Se si, quali?
Nuove alleanze per sviluppare l’offerta
• Per quali segmenti di consumatori? (ad esempio, agenzia di viaggio...)

L'innovazione dell'offerta può anche esse- Il gruppo effettua l'analisi di contenuto di Utilità dell'investimento
re legata ad un'evoluzione del mercato o ogni criterio e redige un elenco di criteri Questi progetti non sono nuovi per il mer-
dei concorrenti. Il gruppo di lavoro in que- (tabella 2). cato, ma sono nuovi per l'impresa. Per cui
sta tappa dovrà rispondere alle domande Una volta stabilita questa griglia per ogni devono essere analizzati con molta cura.
seguenti: progetto, si chiede al gruppo di attribuirgli
un voto che va da 1 a 5, sia per l'innova- Esistono due alternative:
zione per l'impresa, sia per quella che
• Quali sono le nuove offerte proposte riguarda il mercato. • si tratta di determinare se l'impresa ha
dai nostri concorrenti? Posizionati i vari progetti sulla griglia si la capacità di sfondare su uno specifico
• Per quali segmenti di consumatori? tratta di stabilire quale scegliere (figura 5). segmento nella sua zona di clientela. Il
• Quali sono le nuove offerte proposte Si deve, quindi, procedere ad un’analisi potenziale di crescita è sufficiente?
da imprese che non operano nel dettagliata basata sul posizionamento • Questo progetto non si inserisce bene
nostro settore, ma che offrono un'atti- sopra riportato. su questo segmento. È possibile modifi-
vità in grado di interessare la nostra carlo per adattarlo?
clientela (concorrenza indiretta)? Innovativi a medio/lungo termine
• Queste offerte sono interessanti per Questi progetti sono nuovi per il mercato Potenziale di crescita
noi? e per l'impresa. I progetti innovativi a Questi progetti sono nuovi per il mercato
• Se si, perché? lungo termine devono essere convalidati e non per l'impresa. Questi progetti sono
• Se no, perché? da uno studio di mercato che permette di più proficui a condizione però che questa
convalidare l'esistenza di queste necessità scelta sia convalidata, valutando il poten-
future e la pertinenza di questa nuova ziale di crescita in relazione con l'investi-
Durante questa sequenza di riflessione offerta. mento necessario.
strategica si deve costruire una matrice
che combina due criteri: il grado d'innova-
zione per il mercato ed il grado d'innova-
Innovazione per il mercato

zione per l'impresa. 4


Potenziale di crescita Innovativi a lungo termine
P2
Bréchignac-Roubaud (2000) propone il 3 P1 P3
metodo seguente:
per analizzare la dimensione innovazione
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sul mercato il gruppo dovrà rispondere 2 P6 P4 P7


alla domanda: "Perché quest’offerta non è
sul mercato?" e fornire tre idee di criteri. Miglioramento continuo Utilità dell’investimento
Per costruire la dimensione innovazione 1
per la palestra, il gruppo dovrà rispondere 1 2 3 4
alla domanda: "Cosa ci richiede quest’of- Innovazione per la palestra
ferta, oltre alle nostre risorse finanziare, al
nostro know how, all’esperienza ed ai
nostri mezzi abituali? “ Figura 5 – Matrice della coppia offerte/mercati (adatto da Ansoff 1965).
Miglioramento continuo
Questi progetti non sono nuovi né per
l'impresa né per il mercato. Si tratta di
aumentare la qualità percepita del servi-
zio. Di questi aspetti abbiamo parlato pre-
cedentemente.

Le operazioni da integrare per sviluppare


una nuova offerta sono:
11
I. Analisi strategica dell’opportunità
d’innovazione

1. Analizzare il mercato con molta


attenzione se la coppia segmento/
mercato è nuova.
2. Analizzare le attese dei segmenti tar-
FOTO SAGINARIO

get.
3. Incrociare l’adeguatezza dell’offerta
che riguarda il nuovo progetto con le
attese del segmento.
4. Se l’offerta non è nuova per il mer-
cato, mettere in relazione l’adegua- Conclusione tanza della qualità percepita, anzichè del-
tezza della offerta che riguarda il l’innovazione per la palestra.
nuovo progetto con le attese del L’approccio “qualità” e l'innovazione sono La strategia della sovranità dei costi mira
segmento e la prestazione dei con- due dimensioni complementari che si pro- ad ottenere un vantaggio competitivo
correnti. pongono di mantenersi e svilupparsi su un proponendo un'offerta a basso costo con
5. Mercato ed valore potenziale rispetto mercato concorrenziale. Questi metodi un obiettivo strategico ampio, con margi-
alle attese del segmento target. devono essere integrati in un approccio ni scarsi, ma volumi molto elevati. La qua-
6. Fare il riassunto dei punti precedenti strategico che permetterà di costruire le lità si focalizza sulle attese più importanti
compilando la tabella 2: “innovazione basi dell’offerta di servizio. Questo approc- del segmento di clienti e l’innovazione
per il club/innovazione per il mercato” cio consiste nell’analizzare il mercato non è una preoccupazione importante. È il
e la matrice cui si riferisce (figura 5). entro il quale si trovano i concorrenti, caso del brand McFitness nel mercato
come pure un'analisi interna che concerne tedesco.
II. Convalida operativa del servizio le proprie competenze e le risorse. Ciò La strategia di differenziazione mira ad
porterà a decidere una strategia che può ottenere un vantaggio competitivo dando
1. Definizione delle dimensioni del ser- essere di tre ordini: sovranità dei costi, dif- al cliente la sensazione che l'offerta pro-
vizio (modello della figura 1). ferenziazione, specializzazione. La figura 6 posta sia unica, cioè poco comparabile a
2. Definizione della strategia di vendita presenta le relazioni tra strategia, impor- quella della concorrenza. Si tratta di evi-
(servizio integrato ad un’offerta esisten-
te o creazione di un’offerta nuova?) e
del prezzo. Qualità percepita
3. Definizione della strategia di comuni- Importante
cazione legata a questo servizio (pro-
gramma specifico e/o integrazione
nel piano esistente?).
4. Definizione della distribuzione del
servizio.

III. Erogazione operativa del servizio


Differenziazione
Focalizzazione
1. Adattamento dell’impianto, delle “costi”
attrezzature e del sistema d’informa-
zione. Focalizzazione
Poco importante

2. Reclutamento (se è necessario) e “differenziazione”


Innovazione

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Importante

formazione del personale.


3. Prova del servizio e dei processi di
erogazione in una prima sperimenta- Sovranità
zione. dei costi
4. Lancio a dimensione naturale.
5. Valutazione dei risultati commerciali
e della qualità percepita dai clienti
post-lancio.
Figura 6 – Relazioni tra strategia, importanza della qualità percepita anziché dell’innovazione per la
palestra.
IM PO R TA N T E S ODDIS FATTO

Cosa è più importante per te


Non Poco Abbastanza Importante Molto e quanto riusciamo a soddisfarti? Non Poco Abbastanza Soddisfatto Molto
1 2 3 4 5 1 2 3 4 5

I1 1 2 3 4 5 Atmosfera rilassante 1 2 3 4 5 S1

I2 1 2 3 4 5 Sicurezza dell’impianto 1 2 3 4 5 S2

12 I3 1 2 3 4 5 Localizzazione geografica della palestra 1 2 3 4 5 S3

I4 1 2 3 4 5 Parcheggio 1 2 3 4 5 S4

I5 1 2 3 4 5 Attrezzatura moderna 1 2 3 4 5 S5

I6 1 2 3 4 5 Igiene e pulizia della palestra e degli attrezzi 1 2 3 4 5 S6

I7 1 2 3 4 5 Relazione tra i clienti 1 2 3 4 5 S7

I8 1 2 3 4 5 Disponibilità del personale 1 2 3 4 5 S8

I9 1 2 3 4 5 Professionalità del personale 1 2 3 4 5 S9

I10 1 2 3 4 5 Selettività sociale 1 2 3 4 5 S10

I11 1 2 3 4 5 Capacità di coinvolgere degli istruttori 1 2 3 4 5 S11

I12 1 2 3 4 5 Orari d’apertura 1 2 3 4 5 S12

I13 1 2 3 4 5 Varietà dei servizi complementari 1 2 3 4 5 S13

I14 1 2 3 4 5 Varietà nell’offerta dei corsi 1 2 3 4 5 S14

I15 1 2 3 4 5 Orari dei corsi 1 2 3 4 5 S15

I16 1 2 3 4 5 Modalità di pagamento anche rateizzate 1 2 3 4 5 S16

Figura 7 –

tare la battaglia del prezzo aumentando il Place, Virgin Active Club che ricercano un Nel secondo caso si tratta di bilanciare tra
valore percepito per sostenere un prezzo posizionamento specifico ed immediata- aumento della qualità e innovazione. È il
che permette di avere un margine note- mente percepibile dal “prospect”. caso di Waou del Club Med Gym: propone
vole. Si tratta dunque di distinguersi La strategia di focalizzazione mira ad un servizio personalizzato di gran lusso ad
rispetto ad alcune attese ed attributi ottenere un vantaggio che concepisce un segmento facoltoso nelle città di
molto valorizzati dal cliente. La qualità e un'offerta unica per un target ristretto. Parigi, Ginevra e Bruxelles.
sopratutto l’innovazione sono due ele- Esistono due modi: la strategia della foca-
menti importanti che mettono il club in lizzazione basata sui costi e la strategia Indirizzo degli autori:
condizione d’essere il solo in grado di della focalizzazione basata sulla differen- Prof. Alain Ferrand, Universitè Claude Bernard,
soddisfare attese alle quali la concorrenza ziazione, in funzione del segmento target. Lione 1, Boulevard du 11 novembre 1918, 69622,
Villeurbanne; Marco Nardi, Fitness Sport Gym,
o fornisce una risposta solo parziale o Nel primo caso il club deve fornire un Via N. Porpora 39/17, Torino; Claude Bernard,
non la fornisce affatto. È il caso delle livello di qualità accettabile per il segmen- Universitè Claude Bernard, Lione 1, Boulevard du
società Time Fitness, LA Fitness, Holmes to target e può scegliere di innovare o no. 11 novembre 1918, 69622, Villeurbanne.

Bibliografia

Ansoff H. I., Corporate Strategy, McGraw-Hill, New York, 1965. Lovelock C., Wirtz J., Lapert D., Marketing des services, Parigi, Pearson
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Bréchignac-Roubaud B., Le marketing des services: du projet au plan marke- Education, 2004.
ting, Parigi, Les Editions d’Organisation, 2000. Martilla J.A, James J. C., Importance-performance analysis, Journal of
Ferrand A., La gestione della qualità dei servizi nelle organizzazioni sportive, Marketing, 41, 1977, 77-79.
Sds-Scuola dello sport, 2003, 58-59, 13-25. Monroe K.B, Pricing making profitable decisions, 2° ed., Londra, McGraw
Ferrand A., Nardi M., Fitness Marketing, Milano, Alea Edizioni, 2005. Hill, 1990.
Hoffman K. D., Bateson J. E. G., Essential of service marketing: concepts, Parasuraman A., Berry L. L., Zeithaml V. A., More on improving service qua-
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Holbrook M.B, 1999, Introduction to consumer value, in Holbrook M. B. (a Zeithaml V.A., Consumer perception of price, quality and value: a means-
cura di), Consumer value: a framework for analysis and research, Londra, end model of synthesis evidence, Journal of Marketing, 1998, 3, 2-22.
Routledge, 1999.
VALUTAZIONE DELL’ALLENAMENTO

Georges Cazorla, Facoltà di Scienze dello sport e dell’educazione fisica, Università Victor Segalen, Bordeaux 2

La valutazione delle capacità aerobiche


Seconda parte: alcuni test di campo per valutare le capacità aerobiche, 13
loro valutazione e utilizzazione dei loro risultati nell’allenamento

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Dopo avere definito, nella prima parte, i concetti di capacità aerobica, di potenza aerobica massimale (PAM), di resistenza
aerobica (RA), di velocità aerobica massimale (VAM), e avere passato ad un esame metodologico sei test in grado di valutare
tali grandezze e in particolare la VAM, per stabilire, in base a tali criteri, una classifica per quanto riguarda la loro
utilizzazione in allenamento, esposto cosa permette la conoscenza della VAM, illustrati i principi comuni a tutte le forme
di allenamento della VAM e della PAM, nella seconda parte si espone come i risultati dei test possano essere utilizzati per la
gestione dell’allenamento e come la conoscenza della VAM sia indispensabile per prevedere intensità e durate dei principali
metodi di allenamento e dei tipi di esercizi (continui, ad intervalli, frazionati) utilizzati. Infine viene trattata la relazione
velocità-frequenza cardiaca come ulteriore elemento che permette di gestire e controllare l’allenamento.
L’utilizzazione dei risultati Il fartlek In questo metodo di allenamento il crono-
per la gestione dell’allenamento metro è completamente inutile. I cambia-
In posizione intermedia tra gli esercizi menti di andatura possono essere decisi
Qualsiasi siano le procedure d’allenamento continui e quelli ad intervalli troviamo il individualmente secondo le sensazioni e il
utilizzate per organizzare esercitazioni con fartlek1. Si tratta di un metodo al quale si piacere personale.
carichi utili, la conoscenza della VAM è fa ricorso quando si debbono sviluppare
indispensabile. La VAM, infatti, rappresen- congiuntamente la resistenza e la potenza Gli esercizi ad intervalli
ta il punto di riferimento per prevedere aerobica massimale. Tale metodo consiste
quale devono essere le intensità di tali nell’introdurre accelerazioni durante la come indicato dal loro nome si tratta di
procedure: sub-massimali (al di sotto della corsa o il nuoto di lunga durata. Il fartlek, esercizi interrotti da intervalli di recupero,
14 VAM), massimali (corrispondenti alla il cui nome viene dallo svedese e significa durante i quali, eventualmente, può essere
VAM), sovramassimali (superiori alla VAM). “gioco di velocità”, può presentare conte- eseguita una leggera attività fisica per eli-
Tali intensità sono espresse in percentuali nuti molto variabili. La durata e le velocità minare l’acido lattico e mantenere un
della VAM. dei diversi tratti di corsa, di nuoto o di livello moderato di sollecitazione del
I metodi si distinguono per il tipo di eser- ciclismo, dipendono dallo stato di forma e sistema cardiocircolatorio. Grazie ai recu-
cizi che vi vengono utilizzati: esercizi con- dalla motivazione personale degli atleti peri, le intensità più elevate (dall’85 al
tinui (cioè senza intervalli di recupero), che lo realizzano. 90% della VAM) degli esercizi permettono
fartlek, esercizi ad intervalli (interval trai- Per esempio, all’inizio di questo tipo di di migliorare o mantenere la potenza
ning), esercizi frazionati. allenamento, su una distanza fissa si aerobica massimale. Grazie alle variazioni

Tabella 1 – Percentuale della VAM che può essere mantenuta durante le diverse prestazioni di gara
e correlazione tra la VAM e le velocità alla quale tali prestazioni sono state ottenute.

Distanza % VAM Correlazione


di gara Corsa su pista VAM-prestazione

400 m da 145 a 155 —


800 m da 120 a 125 r = 0,72 (n = 40)
1000 m da 105 a 115 r = 0,92 (n = 105)
1500 m da 101 a 111 r = 0,92 (n = 105)
2000 m da 98 a 102 r = 0,95 (n = 71)
3000 m da 95 a 100 r = 0,98 (n = 69)
5000 m da 90 a 95 r = 0,98 (n = 69)
10000 m da 85 a 90 r = 0,88 (n = 108)
20000 m da 80 a 88 r = 0,88 (n = 108)
Maratona da 75 a 84 r = 0,85 (n = 108)
FOTO DIGITALVISION

Gli esercizi continui introducono n accelerazioni. Come sono dell’intensità, delle durate, del numero
distribuite può essere lasciato al giudizio delle ripetizioni degli esercizi, del carattere
Consistono nel percorrere distanze rela- di chi si allena. Poi, progressivamente, e della durata dei recuperi, la gamma delle
tivamente notevoli, che per questo spes- nelle successive seduta si procederà ad forme di esercizio ad intervalli può essere
so sono chiamate “distanza maratona”, aumentare tali accelerazioni (n + 1, n + 2, molto ampia. Tuttavia, normalmente, si è
correndo, nuotando, pedalando, sciando ecc.), fino al limite delle capacità indivi- soliti distinguere esercizi con intervalli di
di continuo. Questo metodo permette un duali, allungandone altrettanto progressi- lunga durata ed esercizi con intervalli di
buon sviluppo della resistenza aerobica vamente la durata, 5 s, 8 s, 10 s, 12 s e la breve durata, definiti anche esercizi inter-
ed è raccomandato, ad inizio stagione, velocità, man mano che si raggiunge un mittenti brevi.
per preparare il “terreno psicologico” di livello sempre migliore di condizione fisi- Gli esercizi con intervalli di lunga durata
ogni atleta. Secondo la terminologia sta- ca. In nessun momento però le accelera- hanno il doppio obiettivo di sviluppare la
tunitense, non senza un pizzico d’ironia, zioni dovranno diventare scatti (velocità resistenza e la potenza aerobica massimale.
questo genere di esercizio è chiamato ad esaurimento). Si deve accelerare con- Secondo la loro intensità (tra l’85 e il 95%
LSD, long slow distance (Fox, Mathews servando sempre l’impressione che di della VAM) possono influenzare, in modo
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1984). Questo metodo rappresenta il “potere andare ancora più veloce”. non trascurabile, la glicolisi lattacida. La
metodo essenziale d’allenamento per i I corridori e tutti gli atleti che usano la loro durata può variare da 2 a 10-15 min.
corridori di fondo, i maratoneti, gli ultra- corsa o la bicicletta come esercizio di alle- Più la durata dell’esercizio è minore, mag-
maratoneti (100 km e oltre). Nella tabella namento, possono svolgere questo tipo di giore può esserne l’intensità. Un’intensità
1 sono indicate le percentuali di VAM allenamento – come era alle sue origini - notevole permette un migliore sviluppo
alle quali debbono corrispondere le velo- su percorsi naturali che prevedono salite e della potenza aerobica massimale, ma
cità specifiche di corsa d’allenamento discese. Nel caso di tale circuiti, nei quali comporta una produzione più o meno
che preparano alle diverse discipline di troviamo variazioni naturali delle intensità, importante di lattato, nel caso di recuperi
corsa. le salite sostituiscono le accelerazioni. passivi. Quando i recuperi sono lunghi (>
da 2 a 5 min), è opportuno svolgere un’at-
tività fisica moderata. Invece, con recuperi
relativamente brevi (da 1 a 2 min), poiché
dopo l’esercizio la catena dei carrier del-
l’ossigeno è ancora fortemente sollecitata,
è concepibile un recupero passivo.
Più a lungo dura l’esercizio (da 10 a 15
min) più l’effetto fisiologico misto va in
direzione della resistenza aerobica. In
questo caso i recuperi possono essere lun-
ghi o brevi, passivi o attivi, senza che si 15
modifichino eccessivamente gli effetti
metabolici.
Per quanto riguarda gli esercizi a intervalli
brevi o esercizi intermittenti brevi (tipo
15-15 s), la comprensione dei loro effetti
fisiologici si basa, essenzialmente, sulla
conoscenza delle possibili interazioni tra
carico (esercizio) breve e recupero breve
(Saltin, Essen 1971).
Un esercizio intenso (al 110-120% della
VAM) e di breve durata (da 10 a 15 s)
dipende soprattutto dalla demolizione dei
fosfageni (ATP-CP). Nelle prime ripetizioni,
un lasso di tempo così breve permette solo
l’avvio di un maggiore intervento della
catena dei carrier dell’ossigeno (diffusione
alveolo-capillare, concentrazione di emo-
globina, gittata sistolica, reclutamento di
capillari periferici, diffusione membranica,
mioglobina) come testimonia il fatto che la
frequenza cardiaca aumenta rapidamente,
ma resta a livello submassimale. La brevità
del recupero (15 s) non permette un ritorno
alla stato di quiete della catena dei carrier
dell’ossigeno che, alla ripresa di una nuova
sequenza d’esercizio, resta ad un livello
relativamente elevato che si amplifica suc-
cessivamente durante l’esercizio. Dopo da 6
a 8 minuti di ripetizioni, mentre la catena
dei carrier dell’ossigeno si mantiene alla
sua portata massima, non si constata più
una diminuzione delle riserve di ATP-CP,
una produzione di lattato muscolare, ma,
invece, una notevole diminuzione delle
riserve muscolari di glicogeno (Saltin, Essen
1971). Ciò è un’indicazione che, dopo da 6
a 8 min, per fornire la notevole quantità di
energia necessaria è sollecitata solo la gli-
colisi aerobica. Questo fenomeno si com-
prende facilmente se si ricorda che, se
viene mantenuta al suo massimo livello
funzionale, la catena dei carrier dell’ossige-
no permette, in 15 s di recupero, di ricosti-
tuire la quasi totalità delle riserve di ossige-
no dell’organismo (mioglobina e emoglobi-
na). Poiché la glicolisi viene sempre interes-
sata ad inizio esercizio, si può ragionevol-
mente supporre che anche la capacità fun-
zionale delle sue reazioni biochimiche
abbia raggiunto il suo massimo. In questo
modo può essere spiegata la prevalenza
della sollecitazione della glicolisi aerobica
negli esercizi intermittenti ripetuti per
durate totali superiori a 6-8 min.
Questo tipo di allenamento, in quanto sol-
lecita al massimo i sistemi ventilatorio e
cardiovascolare e migliora l’utilizzazione
rapida e massiccia dell’ossigeno da parte
del muscolo, attualmente sembra essere il
più efficace per sviluppare la potenza
aerobica massimale. Inoltre, a parità di
durata, gli esercizi intermittenti brevi per-
mettono di realizzare un lavoro da una a
due volte superiore a quello degli esercizi
16 continui.
L’elaborazione delle sequenze d’allena-
mento basate su questa forma di esercizi

FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI


può essere molto ricca. Tuttavia le combi-
nazioni tra intensità-durata dell’esercizio,
durata del recupero, numero globale delle
ripetizioni dipendono dal livello di allena-
mento. Per questo occorre:
1. prevedere questa forma di esercizio solo
dopo un periodo dedicato allo sviluppo
della resistenza aerobica (da quattro a
sei settimane);
2. iniziare con durate d’esercizio brevi, Distanze per gruppo per una intensità =
intensità sovramassimali limitate: dal = 120% della VAM (15 s – 15 s x 30 volte)
105 al 110% della VAM, durate dei Gruppi
recuperi doppie a quelle degli esercizi e 70,0 m
un numero di ripetizioni che permette I: 14 km/h
un tempo totale d’esercitazione uguale 72,5 m
II: 14,5 km/h
o sensibilmente superiore a dieci minuti. 75,0 m
Esempio: [10 s d’esercizio al 110% della III: 15 km/h
VAM, 20 s di recupero passivo] x 25 80,0 m
IV: 16 km/h
3. Aumentare progressivamente le durate,
82,5 m
poi le intensità dell’esercizio, quindi V: 16,5 km/h
diminuire la durata del recupero e Campo di calcio o di rugby
aumentare il numero delle ripetizioni.
1° esempio: [15 s d’esercizio al 110%
Figura 7 – Allenamento intermittente breve. 15 s di corsa e 15 s di recupero a un’intensità corri-
della VAM, 20 s di recupero passivo] x 25 spondente al 120% della VAM con 20, 30, 40 ripetizioni, secondo il livello di allenamento. Gli atleti
2° esempio: [15 s d’esercizio al 115% sono divisi per gruppi omogenei di VAM.
della VAM, 20 s di recupero passivo] x 25
3° esempio: [15 s d’esercizio al 115%
della VAM, 15 s di recupero passivo] x 25 Gli esercizi frazionati L’utilizzazione della relazione
4° esempio: [15 s d’esercizio al 115% velocità-frequenza cardiaca (FC)
della VAM, 15 s di recupero passivo] x 30 Il loro scopo è quello di abituare l’atleta
4. Rispettare questi limiti: alle intensità specifiche richieste dal risul- La sola utilizzazione della VAM, delle sue
Durata dell’esercizio: 20 s; intensità: tato che si vuole ottenere. Lo citiamo solo percentuali o di tempi di passaggio su
140%; durata del recupero: 10 s; massi- come uno dei possibili metodi di allena- distanza prefissate, condannano l’atleta al
mo numero di ripetizioni: da 35 a 40. mento. chiuso di uno stadio o di un percorso
5. Alternare allenamento con esercizio Generalmente si prendono in considera- piano misurato.
continuo e allenamento con intermit- zione due forme di frazionato: Indossare un cardiofrequenzimetro
tente breve. durante una delle prove precedenti, inve-
• o si divide per quattro, per tre o per due ce, permette di tracciare una curva indi-
Con gruppi eterogenei di atleti, la realizza- la distanza di gara che allora deve esse- viduale della relazione tra velocità di
zione di questa forma di allenamento è re percorsa a una velocità uguale o corsa e FC. In generale, questa curva,
molto facile: le dimensioni ideali sono quel- superiore (dal 100 al 110%) a quella uti- perfettamente lineare fino all’85-90%
le offerte da un campo di calcio (figura 7). lizzate durante la gara (cfr. tabella 1). Il della VAM (ACSM, Leger 1994) si deflette
1. iniziare valutando la loro VAM, numero delle ripetizioni deve permette- con una pendenza nuova, propria di ogni
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

2. formare gruppi omogenei per VAM; re di percorrere, in totale, da una volta atleta.
3. calcolare le distanze che deve percorre- ad una volta e mezza la distanza di La determinazione individuale di questa
re ogni gruppo, ad esempio in 15 s al gara; curva e le funzioni matematiche ad essa
110% della VAM; • o si percorrono da due o tre volte i tre collegate attualmente sono molto acces-
4. nella forma d’esercitazione 15 s di corsa quarti della distanza totale a una velo- sibili grazie a software appositamente
– 15 s di recupero, dare un colpo di cità sensibilmente inferiore (dal 90 al elaborato a questo scopo. In questo
fischietto ogni 15 s. Il compito di ogni 95%) a quella di gara. In questo caso la modo, l’atleta, qualsiasi siano le condizio-
gruppo è quello di percorrere la distanza distanza di gara deve essere percorsa da ni dell’ambiente in cui si allena, può gesti-
corrispondente. un volta e mezzo a due volte. re l’intensità del suo allenamento attra-
sportiva, secondo i suoi obiettivi, i suoi
Curva “frequenza cardiaca – velocità di corsa” bisogni e i suoi mezzi, gli consigliamo,
come minimo, di determinare la sua VAM
65% 55% 75% 85% 100% VAM servendosi di uno di questi test: Vam-èval,
9,57 km/h 11,25 km/h 13,00 km/h 14,8 km/h 17, 3 km/h
Léger-Boucher o TUB 2 o, ancora meglio di
determinare la relazione velocità-FC
190 188 batt/min durante il test scelto. Questi due criteri gli
permetteranno di lasciare meno al caso la
181 batt/min gestione del suo allenamento, che sarà più
180
interessante, motivante e, soprattutto più
Frequenza cardiaca (batt/min)

174 batt/min 17
efficace, specie se rispetterà correttamen-
170
te i principi della frequenza, dell’assiduità,
dell’intensità, del tempo da dedicare ai
160 158 batt/min diversi contenuti dell’allenamento, della
progressività delle intensità e delle durate,
150 Zone dell’alternanza tra lavoro e recupero e
142 batt/min della specificità (cfr. prima parte, para-
140 grafo “Velocità aerobica massimale e
orientamento dell’allenamento”).
130
di di di resistenza di resistenza di PAM e di resistenza Note
recupero riscaldamento moderata efficace lattacida
120
(1)
8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Il fartlek fu sviluppato negli anni ’40 del
Velocità di corsa (km/h)
secolo passato dall’allenatore svedese Gosta
Holmer e usato come metodo di allenamento
Equazione di previsione della frequenza cardiaca dai due corridori più veloci dell’epoca sui
se si conosce la velocità di corsa 1500 e sul miglio, Gundar Hagg e Arne
o la % di VAM desiderate
Andersson.
FC1 = 9,021; vel + 58,363; r = 0,998 FC1 = 1,552, %VAM + 56,364; r = 0,998
FC2 = 3,122; vel + 134,77; r = 0,994 FC2 = 0,537, %VAM + 134,77; r = 0,994 Traduzione dal francese di M. Gulinelli da Ultra-
fondus, giugno 2001.
Titolo originale: Test de terrain pour évaluer l’ap-
titude aérobie et utilisation de leur rèsultats.
Figura 8 – Possibilità offerte dalla registrazione della frequenza cardiaca durante la prova triango- Nella traduzione dell’articolo si è tenuto conto
lare Vam-èval. Si calcolano due equazioni individuali: fino al punto di deflessione della curva FC- della relazione (che ne riproduce quasi integral-
velocità e dopo questo punto di deflessione. Se si conoscono le velocità di corsa, le equazioni che mente i contenuti, tranne i primi paragrafi):
figurano nel riquadro di sinistra permettono d’estrapolare le frequenze cardiache. Quelle contenute Utilisation des tests de terrain dans l’orientation
nel riquadro di destra permettono di estrapolarle a partire dal 5% della VAM alle quali il soggetto si du contenu d’entraînement dans les sports indi-
vuole allenare. Quindi, per gestire le intensità del proprio allenamento ci si può riferire al proprio viduels et collectifs, presentata dall’Autore e da
cardiofrequenzimetro. Luc Léger al seminario: Les tests de terrain et la
planification de l’entraînement des filières éner-
getiques, organizzato a Bruxelles il 27 novembre
verso il controllo della sua FC. Inoltre, il Conclusioni 2004 dalla Libre Université di Bruxelles.
tracciato della frequenza cardiaca durante
L’Autore, Georges Cazorla, è professore incarica-
o al termine dei test precedenti gli per- L’atleta attualmente dispone di tutti i to presso la Facoltà di Scienze dello sport e del-
mette di controllare la qualità del suo mezzi per allenarsi in modo coerente e l’educazione fisica, Université Victor Segalen
recupero cardiaco (figura 8). controllato. Fin dall’inizio della stagione Bordeaux 2.

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TEORIA DELL’ALLENAMENTO

Antonio La Torre,
Istituto esercizio fisico, salute e attività sportiva,
Facoltà di scienze motorie dell’Università degli Studi di Milano
19

La crisi del mezzofondo


in Europa: osservazioni
introduttive all’articolo
di P. Schmidt
Il talento nelle corse
di mezzofondo

Sembra che in questo periodo storico l’intera Europa sia


colpita dallo stesso problema: carenza di mezzofondisti
di valore internazionale. Se si pensa che ad oggi non vi è
un atleta europeo nei primi cinquanta tempi delle liste
all-time dei 5000 m è facile comprendere
la preoccupante dimensione che il fenomeno ha assunto.
Le cause possono essere cosi sintetizzate:
1. Un circolo vizioso nel quale la carenza di atleti europei
di alto livello non stimola, non affascina e quindi non
attira alla pratica delle discipline di resistenza
i giovani, con conseguente scarsità di nuovi tesserati.
2. La scarsità di tesserati riduce ampiamente
le possibilità di individuazione e reperimento
di giovani dotati, i cosiddetti “talenti”.

3. La modificazione dello stile di vita ha portato i giovani


ad un bivio: vivere come i coetanei o isolarsi per
cercare di raggiungere un sogno che si sa difficile
e faticoso? Grandi responsabilità in questo ambito
hanno i diversi Governi incapaci sinora di proporre
contromisure efficaci soprattutto per quel che
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXIV n.68

riguarda l’attività motorio-sportiva nella scuola.


4. Un calo di volitività (spesso accompagnato da una
sorta di “rassegnazione” ) dovuto alla consapevolezza
che i traguardi che si cerca di raggiungere sono ogni
giorno sempre più difficili perché altri, forse
maggiormente dotati sotto il profilo fisico, ma
sicuramente assai più determinati in quanto mossi da
motivazioni più profonde, hanno oramai conquistato
la scena del mezzofondointernazionale.
Che fare dunque?
Nell’articolo di Schmidt, nel quale l’Autore si propone di aiutare
gli allenatori a valutare realisticamente, anche senza grande assistenza
scientifica, il potenziale di sviluppo dei loro allievi durante il processo di
allenamento, si avanza una proposta diretta ad una sistematica ricerca e
promozione dei talenti nel mezzofondo che appare seria, ponderata,
credibile; anche il tempo previsto (otto anni) per venire a capo di questo
problema e cercare di colmare il disavanzo prestativo con gli atleti africani
appare congruo (a me pare il tempo “minimo” per qualsiasi progetto di
20 rilancio serio di questo settore dell’atletica europea) per una ipotesi di
lavoro difficile e complicata. D’altronde, come già anticipato nell’articolo
La leggenda del corridore africano (La Torre et al., SDS, 67, 2005) se da basi
di partenza fisiologiche simili tra giovani sedentari keniani e danesi si
arriva ad un divario enorme nelle prestazioni cronometriche negli atleti
adulti è evidente che durante il tragitto sono stati fatti errori metodologici
diffusi e ripetuti in tutte le Nazioni europee. Pur non escludendo vantaggi
genetici che favorirebbero le prestazioni dei corridori africani nell’articolo
citato si invitava i tecnici degli atleti caucasici a ripensare le strategie di
allenamento adottate per tentare almeno di ridurre un divario prestativo
non spiegabile dai soli fattori “intrinseci”. Occorre quindi creare un modello
particolare adattato alle caratteristiche di ogni nazione per risolvere
il problema, Ad esempio in Gran Bretagna ci si è resi conto della
inadeguatezza dello sport svolto a scuola ed il governo ha destinato milioni
di sterline per risollevarlo (ed in primis ad una oramai asfittica atletica);
in Italia, anche se consapevoli dell’importanza della scuola, ogni
Federazione sportiva deve contare solo su sé stessa, per cui la Federazione
di atletica leggera ha recentemente varato un progetto per la protezione,
la crescita, la realizzazione del talento. Ma al di là delle diversità e delle
peculiarità delle realtà nazionali vi sono dei punti in comune dai quali non
si può più prescindere:
• affinare la capacità di individuazione del talento (affidarsi al detto
“il campione nasce dove e quando vuole” non è più sufficiente né
sostenibile, visto che la grande maggioranza dei giovani oramai ignora
la pratica dell’atletica e quindi per quanto potenziali campioni non sono
altrettanti “potenziali utenti”);
• creare intorno a lui una organizzazione che lo guidi rispettandone
la personalità e le caratteristiche individuali;

• presentare programmi rivisitati ed alternativi a quanto fatto finora


(che, visti i risultati sono senz’altro modesti);
• non ricercare con immediatezza il risultato, non inseguire la prestazione
precoce frutto di forzature nel programma di allenamento. Questa linea
già percorsa in passato ha portato e porterebbe nuovamente ad una
perdita percentuale di talenti insostenibile;
• visto che comunque i numeri di partenza sono esigui è necessario
applicare metodiche che siano vincenti in alta percentuale (questo è
senza dubbio il punto più arduo da realizzare data la fame di personaggi,
e la rapidità con la quale vengono divorati dai mass-media; solo una
visione proiettata nel tempo consentirà di portare a buon fine un tale
progetto);
• tornare a lavorare sulla “mentalità” perché si affronti l’allenamento e
le fatiche che impone senza riserve, senza “freni” psicologici. Occorrerà
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXIV n.68

un grande lavoro culturale perché la fatica torni ad essere un “valore”


e non qualcosa da fuggire.
Se non ci si renderà rapidamente conto della necessaria priorità da dare a
questo progetto si rischierà in pochissimi anni di trovarsi di fronte ad un
divario talmente elevato con il resto del mondo, tale da dubitare di essere
stati nel passato una nazione all’avanguardia nelle specialità del mezzofon-
do e fondo.
TEORIA DELL’ALLENAMENTO

Paul Schmidt

Il talento 21

nelle corse
di mezzofondo
Un profilo delle esigenze
e delle attitudini necessarie
per una determinazione
del talento nelle corse
di mezzofondo

Se si vuole scoprire un talento verso


una disciplina sportiva occorre
conoscere il profilo delle esigenze
e quello delle attitudine necessarie
per essa. Dopo aver esposto tali profili
si cerca di fornire agli allenatori
un aiuto su come valutare in modo
realistico e, in gran parte, senza
sostegno scientifico, il potenziale
di sviluppo di un giovane corridore
e le sue doti per le corsa di
mezzofondo. Viene infine illustrata
una proposta di sistema per la ricerca
e la promozione sistematica di talenti
nelle gare di mezzofondo.
FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI

La lotta per i talenti Ciò dimostra che non solo nello sport di come sempre, anche se con sforzi sempre
alto livello ci si trova di fronte a sempre maggiori, trovano i giovani di talento che
Una nota rivista d’economia, con un titolo maggiori difficoltà nel garantire il futuro desiderano. Se trasferiamo questa affer-
a caratteri cubitali, recentemente attirava attraverso la ricerca e il reclutamento di mazione ad una Federazione sportiva, si
l’attenzione sul problema del reperimento giovani di grande talento. I soggetti molto può affermare che:
di giovani di talento in campo economico e dotati sono una risorsa fortemente cor-
scientifico e continuava affermando che: teggiata. Ovunque sono richieste presta- una Federazione diretta con successo, che
zioni elevate per potere agire con successo dimostra continuamente all’opinione pub-
- “…nelle aziende e negli Istituti di ricerca nella competizione nazionale e internazio- blica e specialmente ai giovani di essere
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

scientifica vi sono grandi preoccupazioni nale i giovani di talento, che hanno potuto competitiva in campo internazionale, che
per quanto riguarda le loro nuove leve”; sviluppare le loro capacità eccezionali, ha una grande capacità di accettare e
- “la lotta per assicurarsi nuovi talenti sono essenziali. La media non basta, signi- attrarre nuovi tesserati e può offrire atleti di
diventa sempre più accesa”; fica stagnazione o regresso con le relative alto livello come modelli nei quali identifi-
- “le previsioni demografiche non permet- conseguenze negative per la società. Ciò carsi, ha meno preoccupazioni e difficoltà
tono di ipotizzare che queste preoccupa- vale per tutti i settori che debbono affron- nel reclutare la nuove leve che le sono asso-
zioni diminuiranno”; tare una forte concorrenza a livello mon- lutamente necessarie, di una Federazione
- “tuttavia le grandi ditte, anche se con dif- diale, anche lo sport di elevata qualifica- che si presenta all’opinione pubblica senza
ficoltà sempre maggiori, trovano i giovani zione. Ma è interessante, comunque, che successi e programmi convincenti di pro-
che cercano”. le grandi ditte e i grandi Istituti scientifici, spettive future.
Il profilo delle attitudini Tabella 1 – Chi è molto dotato? come gli viene richiesto, deve essere in
grado di realizzare più volte queste pre-
In una rivista specializzata che tratta soprat- Chiunque stazioni. Record personali ottenuti con
tutto argomenti legati alle scienze naturali l’aiuto di una o due “lepri” non rappresen-
sono state descritte le capacità che caratte- • disponga di un patrimonio lessicale tano ancora la garanzia di riuscire in una
rizzano bambini e adolescenti dotati di straordinariamente ampio competizione olimpica. Per non determi-
grandi talenti (tabella 1). • riesca a notare rapidamente i fatti e nare solo sulla base delle esperienze il cri-
Quei bambini e quegli adolescenti che pre- possieda un’eccellente spirito d’osser- terio che definisce il livello mondiale, per
vazione
sentano molte delle caratteristiche del • individui cause e comprenda rapporti ambedue le distanze ho calcolato il valore
talento esposte nella tabella, mostrano di causa-effetto medio dei finalisti dei Giochi olimpici di
22 disporre non soltanto di grandi attitudini Atene del 2004, dal 1° all’8° posto e dei
• disponga di una grande conoscenza
verso lo studio delle scienze naturali, ma approfondita in singoli campi dieci migliori tempi della classifica mon-
anche di grandi possibilità di riuscire a • sia in grado di lavorare autonoma- diale dello stesso anno. Secondo questa
diventare scienziati di valore. mente combinazione dei risultati delle finali dei
Chiediamoci ora cosa significhi tutto ciò • sia molto concentrato durante lavori e Giochi olimpici e dei primo dieci risultati
per lo sport in generale e, in particolare, compiti interessanti della classifica mondiale – che sono stati
per l’atletica leggera. • si annoi in attività poco stimolanti tutti influenzati dalla presenza di una
• legga molto e spesso legga libri supe-
L’accelerazione del continuo sviluppo di riori alla sua età
lepre - queste sono le prestazioni rappre-
uno sport internazionale di alto livello • si interessi a concetti come giusto e sentative della classe mondiale:
estremamente tecnologizzato e innovativo ingiusto o buono e cattivo
e la complessità che ne risulta, attualmen- • metta in discussione le autorità e le • 800 m: 1min44s32
te, pone richieste elevate agli atleti di alto valuti criticamente • 1500 m: 3min32s78
livello. Le caratteristiche che nella tabella 1 • cerchi l’amicizia dei più grandi
sono riportate in corsivo sono caratteristi- • mostri una notevole tendenza ad uno Nella tabella 2 sono esposti sia il profilo
che cognitive delle quali deve disporre, o spiccato individualismo delle esigenze che riflette l’attuale livello
che deve sviluppare, ogni atleta di alto mondiale come anche le prestazioni di
livello per riuscire ad orientarsi nel mondo allenamento che devono essere realizzate
complesso dell’alta prestazione e ricavarne Raggiungere la finale nei maggiori e più per tale livello. Non sono state prese in
i massimi vantaggi per se stesso. Queste importanti avvenimenti internazionali del- considerazione dimensioni dell’allenamen-
capacità sono necessarie per la carriera di l’atletica leggera significa avere realizzato to come il suo volume e la sua intensità,
un atleta come per il successo di un mana- risultati di livello mondiale. I finalisti rap- che saranno oggetto particolare di un’ul-
ger o di un ricercatore scientifico. presentano l’élite di classe mondiale dispo- teriore pubblicazione.
Correre velocemente non basta. Nello nibile in quel momento. Il periodo di appar-
sport, il successo a livello internazionale è tenenza ad essa è diversamente determina-
garantito solo da una sintesi equilibrata to e dipende da stati personali e da influen- Dalle componenti della prestazione del
delle necessarie capacità fisiche, cognitive ze esterne. profilo delle esigenze si può rilevare
e fisiologiche. Per gli 800 m il presupposto è un livello quale sia la misura delle doti genetiche
Nell’atletica leggera, per la determinazione stabile di risultati di almeno 1min44s per necessarie. Solo soggetti altamente
del talento non è sufficiente tenere conto gli 800 e di circa 3min32s00 per i 1500. dotati sono in possesso di questo poten-
delle sole caratteristiche fisiche. Per com- Per competizioni come i Giochi olimpici o i ziale.
pletarla si debbono considerare, valutare e Campionati mondiali, un atleta di vertice,
promuovere anche quelle cognitive.
Tabella 2 – Profilo delle esigenze della classe mondiale negli 800 e nei 1500 m.
Il profilo delle esigenze
Risultati sulle distanze inferiori Risultati sulle distanze superiori
Per riuscire ad elaborare un profilo utiliz-
zabile dell’attitudine verso le corse di mez- 800 m
zofondo occorre un lavoro preliminare.
Fondamentalmente si può affermare: 100 m lanciati 400 m 600 m 1000 m 1500 m
prima il profilo delle esigenze e poi quello < 10s5 < 46,5 s < 76 s < 2min16s00 < 3min36s00
delle attitudini1. I dati sui risultati necessa-
ri per definire il profilo delle esigenze spe- Prestazioni di Willi Wülbeck, detentore del record tedesco con 1min43s65, 1983
cifiche nel mezzofondo sono forniti dagli
100 m lanciati 400 m 1000 m 1500 m 3000 m
atleti di classe mondiale sugli 800 e i 1500
< 10s8 < 47s83 2min1453s 3min33s74 8min00s30
metri.
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

La definizione delle componenti 1500 m


della prestazione specifica
100 m lanciati 400 m 800 m 1000 m 3000 m
Per potere aspirare ad entrare in finale nei < 10s7 < 48,0 s < 1min46s50 < 2min17s00 < 7min52s00
Giochi olimpici o nei Campionati mondiali
debbono essere definite quali siano le com- Prestazioni di Thomas Wessinghage, detentore del record tedesco con 3min31s65, 1980
ponenti della prestazione nel processo di
allenamento e di gara tipiche della distanza < 10s8 < 48s8 1min46s56 2min16s16 7min36s75
che sono necessarie per riuscirvi.
I profili delle esigenze sono sottoposti ad
influenze dinamiche, per cui sono possibili
evoluzioni positive come anche involuzio-
ni. Alla fine della stagione si deve analiz-
zare se sono opportune modifiche. Il
record del mondo di Kipketer, ottenuto nel
1997 in uno degli ultimi meeting di
Colonia, risale a nove anni fa e malgrado
molti 800 m corsi con lepri non è mai
stato messo seriamente in pericolo.
L’attuale situazione a livello mondiale è 23
caratterizzata da una sorta di stasi nei
risultati con una leggera tendenza al
regresso.

Le esigenze di autogestione dell’atleta

Le esigenze personali, materiali, strutturali


e organizzative specifiche del mezzofondo
sono rappresentate da:

• un ambiente professionale, composto


da persone competenti che assistono
l’atleta, strutture societarie e federali
ottimali;
• un allenatore personale, che non deve
più apprendere e sperimentare, ma che
ha provato di essere in grado di portare
atleti a raggiungere il livello mondiale;
• tutti quegli impianti necessari alla rea-
lizzazione del piano di allenamento;
• un gruppo d’allenamento omogeneo
che renda facile allenarsi;
• quelle misure che debbono accompa- risultati superiori alla media nelle specia- • rassegnarsi ai risultati ottenuti, conside-
gnare l’allenamento e che sono inevita- lità di corsa di fondo. Sebbene si tratti di rare l’allenamento e le gare di alto livel-
bile per lo sviluppo delle prestazioni; un concetto fondamentale che gli allena- lo una sfida personale, riconoscere gli
• facilitazioni e un spazio libero sufficien- tori conoscono molto bene, anno per anno effetti positivi per lo sviluppo della pro-
te durante la formazione per quanto esso viene ignorato in quanto si preferisce pria personalità e continuare nell’atti-
riguarda studi o lavoro, tale da permet- ottenere rapidi e discutibili successi nei vità fino a quando lo permettono i pro-
tere la realizzazione degli allenamenti e Campionati nazionali: invece di sviluppare, pri programmi e progetti di vita;
delle gare pianificate e aiutare i neces- per prima cosa, prestazioni adeguate sulle • alla fine della propria carriera d’atleta met-
sari processi di rigenerazione. distanze di mezzofondo e disputare gare tersi a disposizione della propria Società
su queste distanze, sia nei meeting sia nei sportiva o della propria Federazione come
Raccomandazioni e concetti che Campionati nazionali, dominano le distan- allenatore, in modo tale, così, da trasmet-
debbono guidare l’allenamento ze lunghe con conseguenze negative e dif- tere ad altri le esperienze accumulate
ficilmente correggibili per quanto riguarda come atleta e trovare piacere e realizzazio-
Nell’allenamento di base e in quello di ulteriori sviluppi e progressi nei risultati. ne personale restando nel mondo dell’atle-
costruzione2 che, come minimo debbono Quei mezzofondisti che da diciannove a tica leggera.
durare sei anni, si vede se esiste un’attitu- ventidue anni non si sono neppure lonta-
dine soprattutto verso il mezzofondo o, namente avvicinati ai risultati sportivi L’individuazione del talento
come passo successivo nel processo for- riportati nella tabella 2 sulle distanze infe-
mativo, vi è una disposizione verso le siepi riori o superiori, non posseggono quasi Le esperienze pratiche, i principi, le linee
o i 5000 m. Il nesso causale secondo il alcuna speranza di riuscire a realizzar pre- guida e gli indici che sono stati accumulati
quale solo adeguati risultati sugli 800 e i stazioni di classe mondiale sugli 800 e permettono di determinare la valutazione
1500 m permettono di ottenere risultati 1500 m. Questi atleti si trovano di fronte a del talento con un’obiettività molto più
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superiori alla media nelle distanza di diverse opzioni. Accenniamo solo a tre di elevata di quanto non avvenga attualmen-
fondo è indiscusso, come ha dimostrato esse: te nella nostra Federazione.
chiaramente lo sviluppo delle prestazioni
dei principali fondisti degli ultimi decenni. • attraverso un cambiamento della piani- La definizione di talento
Il cammino per diventare un corridore di ficazione dell’allenamento e delle gare,
fondo di successo, per prima cosa, dovreb- tentare di vedere se esistono maggiori Secondo la letteratura scientifica è proba-
be essere intrapreso passando per le corse probabilità di successo nelle distanze di bile che, nei soggetti dotati, esistano, fin
di mezzofondo. Infatti, se non si ottengo- fondo o nelle siepi. Per farlo è assoluta- dalla nascita, determinate strutture neuro-
no prestazioni sufficientemente buone su mente necessario procedere con intelli- fisiologiche e anatomiche come anche doti
queste distanze non si possono realizzare genza e costanza; motorie e psichiche specifiche. Le probabi-
lità che con una simile costellazione di fat- per poi chiudersi definitivamente. Anche se Il profilo dell’attitudine
tori genetici si possano raggiungere pre- una volta era molto dotato un atleta di
stazioni sportive di livello molto superiore venticinque anni che inizia a questa età un Nella tabella 3 è riportato il profilo dell’at-
alla media è molto elevata. qualsiasi tipo di allenamento di mezzofon- titudine per le corse di mezzofondo.
Secondo Hollmann, le grandi prestazioni do non ha più alcuna prospettiva di rag- Differentemente dal profilo delle esigenze
sportive per il 70% sono il prodotto di doti giungere prestazioni di livello mondiale. che si basa, soprattutto su dati e parame-
specifiche e per il 30% di azioni specifiche Questa irreversibilità è un fatto. I soggetti tri oggettivi, il profilo dell’attitudine è
dell’ambiente. dotati e molto dotati sono sottoposti a affetto da fattori imponderabili (influenze
queste legge biologica e una ricerca siste- non calcolate).
Principi ed esperienze matica del talento ne deve tenere conto. All’inizio della valutazione del talento si
24 debbono accettare incertezze e fattori che
Una elevata dote genetica per prestazioni La differenza tra soggetti di talento non possono essere valutati, che però
di livello mondiale può essere individuata e quelli di grande talento diminuiscono chiaramente durante l’alle-
solo se nell’allenamento di base vengono namento di base e di costruzione grazie a
posti compiti e applicati stimoli che, suc- Non appena è possibile è necessario una precisa registrazione dell’evoluzione
cessivamente, scoprano quale sia l’ampiez- distinguere tra talenti e grandi talenti. Per dei risultati. La valutazione diventa sempre
za e la specificità di questa dote. Anche il indicare più nettamente questa distinzione più oggettiva. Attraverso la strategia di
caso può permettere la scoperta di doti per talenti s’intendono coloro che rientra- valutazione che abbiamo esposto, già
latenti. Lo stesso avviene per particolarità no nella classe nazionale e in quella inter- dopo un suo breve periodo è possibile
che, invece, sono negative. Così, in questo nazionale di livello meno elevato, i grandi classificare un allievo come talento o
modo spontaneo, non pianificato si rivela- talenti formano l’élite degli atleti di classe grande talento. La differenziazione tra
no le doti genetiche per uno sport o una mondiale. In questo modo possono essere talento e grande talento è possibile dopo
disciplina sportiva. Si tratta di un principio assegnati in modo più corretto i vari tipi di l’allenamento di base e uno o due anni di
che vale anche per i primi anni dell’allena- sostegno agli atleti di interesse nazionale allenamento di costruzione.
mento di costruzione, nel quale si debbono ed è possibile fornire loro, in modo più
individuare ulteriori molteplicità di compiti finalizzato, assistenza e i necessari aiuti Istruzioni per la valutazione
e di carichi di allenamento. personali. Anche l’idea che a ventitré anni del talento in quattro fasi
I risultati che si ottengono nell’allenamento sia ancora possibile arrivare alla classe
di base permettono di fare affermazioni solo mondiale va confutata: infatti gli atleti che Elaborare e tenere conto del know-how
in misura limitata. Una parte del potenziale fino a questa età non hanno fatto nulla è esistente (1° fase)
esistente ancora non è visibile, il cammino difficile che possano fare qualcosa negli La conoscenza dei fatti, dei principi e delle
verso le prestazioni di livello mondiale è 800 e nei 1500 m, anche successivamente, linee guida che sono stati qui illustrati è
ancora lungo. Se esistono, quindi, probabi- proseguendo nella loro carriera sportiva. un presupposto necessario per la valuta-
lità di diventare un atleta di vertice lo decide Per le corse di mezzofondo vale che: zione del talento.
solo il potenziale latente ancora disponibile,
che però, dapprima si sottrae ad una valuta- • Quei grandi talenti che hanno espresso in Rilevamento dei dati (2° fase)
zione oggettiva: la sua dimensione reale si modo ottimale il loro potenziale fanno La prima esigenza per una determinazione
rivela sempre più chiaramente poco a poco, parte dell’élite mondiale: si tratta dei oggettiva del talento è rappresentata dalla
di anno di allenamento in anno di allena- finalisti dei Giochi olimpici e dei registrazione di tutti i dati e i parametri
mento, di stagione di gara in stagione di Campionati mondiali (fino all’8° posto), di rilevanti. La base per una valutazione
gara, ma solo se le successive tappe di alle- coloro che arrivano tra i primi tre nei oggettiva del talento è una loro registra-
namento sono state pianificate e realizzate Campionati europei. Un piazzamento nei zione e una elaborazione globale. Penso
in modo individualmente corretto, sempre primi venti della classifica attuale dei che da nessuna parte, nel nostro Paese,
presupponendo che il giovane atleta affronti migliori al mondo è una conferma, ma esista una banca dati logica, diretta a tale
senza se e senza ma il processo di sviluppo non è quella decisiva. Tra i grandi talenti scopo che rifletta una individuazione fon-
dei suoi risultati sportivi. troviamo corridori come Nils Schumann, data del talento.
I soggetti molto dotati si caratterizzano Thomas Wessinhage, Willi Wüelbeck,
perché spesso si mostrano capaci di presta- Sebastian Coe, Wilson Kipketer, Hicham Nella prassi dell’allenamento focalizzarsi
zioni aerobiche sorprendentemente buone, el Guerrouj, Yuri Borzakowski3. su criteri rilevabili del talento (3° fase)
di brevi sprint e una tecnica di corsa natu- • I talenti sono rappresentati dai finalisti Una check list che tenga conto della qua-
ralmente economica senza essersi allenati. dei Campionati nazionali, da coloro che lità della tecnica di corsa, dell’esecuzione
Rispetto ai loro compagni di allenamento ottengono i minimi per qualificarsi ai tecnica e della capacità di recupero in uno
della stessa età, negli stessi periodi di Campionati europei o mondiali e per i sprint di 30 m, dell’impressione globale
tempo e con carichi dello stesso genere Giochi olimpici, ma, che a causa del loro (tecnica di corsa, distanza), della capacità
ottengono miglioramenti nei loro risultati potenziale limitato non sono in grado di di recupero in una corsa aerobica di 15
chiaramente più elevati. Spesso i loro piaz- realizzare i risultati che, invece, ottengo- min, della tecnica/tattica di corsa, della
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zamenti e i loro risultati sono superiori alla no i grandi talenti. Le eccezioni sono valutazione del risultato e dell’affatica-
media in modo spettacolare. La partecipa- sempre possibili, ma sono rare. Nella mento in gara e di fattori come il coping
zione ad un ampia gamma di gare sottoli- classificazione degli atleti di interesse dello stress, la motivazione, la voglia di
nea le loro maggiori doti naturali. nazionale e nelle selezioni si deve tenere ottenere risultati in allenamento e in gara,
Il possesso di doti elevate è sempre legato conto di eventuali eccezioni, consideran- costringe a focalizzarsi sui fattori decisivi
ad un determinato periodo dello sviluppo do il bilancio dei loro risultati, soprattut- della prestazione che sono immanenti alle
biologico che è cronologicamente limitato. to tenendo conto dei risultati e dei piaz- corse di mezzofondo e alla corsa in gene-
Per cui si può parlare di una finestra tem- zamenti ottenuti nelle manifestazioni rale. Già dopo alcuni anni si possono otte-
porale che resta aperta solo per pochi anni, internazionali. nere informazioni concrete sull’attitudine
Tabella 3 – Profilo dell’attitudine per le corse di mezzofondo.

Criteri attitudinali Descrizione

Fenotipo

Proporzioni del corpo Leptosomo, peso normale, altezza adeguata

Tecnica di corsa
25
Tecnica di corsa naturale, economica, che nella sua struttura fondamentale si avvicina
al modello ideale della tecnica

Sistemi funzionali

Sistema cardiocircolatorio Capacità accelerata di recupero, che è visibile anche in stato di non allenamento fisico;
vistosa diminuzione della frequenza cardiaca dopo determinati carichi

Metbolismo Vengono bene tollerati carichi aerobici e brevi carichi anaerobici, anche in stato
di non allenamento fisico

Apparato locomotorio Elevata resistenza al carico, scarsi rischi di infortuni, “robustezza” visibile; nessun deficit
dal punto di vista ortopedico

Capacità di coordinazione Il sistema neuromuscolare, la coordinazione tra sistema nervoso e apparato locomotorio
funzionano in modo molto efficace; le fasi di apprendimento sono brevi e vengono
rapidamente dominate anche richieste molto complesse di movimento

Superamento dello stress Lo stress viene ben tollerato e rielaborato; con l’aumento delle esperienze nelle situazioni
più diverse di allenamento e di gara aumenta chiaramente la tolleranza allo stress;
ciò vale anche per le delusioni

Autorganizzazione Le richieste scolastiche, di studio e professionali e quelle private sono coordinate in modo
tale che il tempo disponibile basta per riuscire a raggiungere gli obiettivi voluti

Stato di salute Normalmente sviluppato; nessun deficit, capacità di sforzo nel quadro di un allenamento
di base (allenamento di costruzione) correttamente strutturato

Condizioni ambientali Genitori, amici, scuola/lavoro, allenatore, mentori e Società favoriscono lo sviluppo sportivo
e si sforzano di creare i presupposti che sono indispensabili alla completa espressione
delle potenzialità

Assistenza medica-ortopedica, consulenza e valutazione funzionale

Esigenza Una stretta collaborazione con un Centro di preparazione olimpica, un Istituto di scienza
dello sport o l’Istituto di scienze applicate all’allenamento. All’inizio dell’allenamento di base
e nella sua prosecuzione è indispensabile una sorveglianza dello stato di salute e
dello sviluppo delle prestazioni

verso le corse di mezzofondo o verso ulte- Per i giovani atleti questa combinazione • una stasi in uno, in più o in tutti i carichi;
riori distanze o altre discipline, dalle quali regolare tra test-gare significa un cambia- • come si riflette l’allenamento di base per
sia possibile ricavare conseguenze che mento rispetto alle normali unità di allena- quanto riguarda la sua composizione.
indicano la direzione da intraprendere. mento. L’opportunità di potere vivere i propri
progressi nelle prestazioni è qualcosa di affa- Gli aspetti demografici
Registrazione e valutazione scinante, ma anche essere messo di fronte a
dell’incremento dei risultati (4° fase) stasi o regressi nei risultati e apprendere da La situazione attuale
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Se non vi sono state interruzioni nell’alle- essi, rappresenta una lezione per la vita.
namento di base, se lo stato di salute del I carichi rappresentati dai test e dalle gare Il potenziale di popolazione tra dagli undi-
giovane atleta è stabile ed esiste un’ade- manifestano queste qualità: ci ai diciotto anni – 7,4 milioni sui circa 82
guata capacità di carico, dovrebbero esse- milioni di abitanti della Repubblica federa-
re realizzati test e disputate gare ad inter- • la misura dei miglioramenti in poche le di Germania (in Italia tale potenziale è di
valli di 2-5 settimane. Test di sprint lan- settimane nel rendimento in tre diverse circa 4,5 milioni - dei quali 2,3 milioni di
ciati sui 50 e sui 100 m possono essere componenti delle capacità (rapidità maschi e 2,2 milioni di femmine – su circa
realizzati ogni due settimane, mentre ogni anaerobica di breve durata, resistenza 58 milioni di abitanti) – rappresenta una
cinque si possono eseguire test o gare sui aerobica/anaerobica e soprattutto la risorsa umana molto scarsa. A ciò si
1000 e 2000 m. resistenza aerobica), aggiunga che circa il 30% dei suoi compo-
di massa, in quanto sentono che si preten-
de troppo quando si chiede loro di gestire
lo sport di alto livello, complesso e costoso.

Proposta di applicazione
per otto anni di un sistema
per il reperimento
e la promozione di talenti
Fasi di pianificazione
26 e realizzazione

Questi sono i punti principali da prendere


in considerazione:

• nomina di un team composto da spe-


cialisti competenti retribuiti e da allena-
tore con formazione specifica in mate-
ria di ricerca dei talenti;
• inventario fedele alla realtà che descrive
quale sia la situazione in tutte le Federazioni
regionali e nelle principali Società sportive;
• abbozzo della concezione di un sistema
basato su questo inventario.

Obiettivi e contenuti

Al centro troviamo il problema di cosa si


vuole ottenere alla fine del periodo di otto
anni. Per la corsa (di mezzofondo), ad
nenti va considerato sovrappeso o obeso4 Una valutazione malgrado questioni esempio, l’obiettivo principale è quello di
– una tendenza in aumento. Questa popo- aperte avere realizzato un esteso sistema di
lazione, in generale, non è adatta per lo talenti che lavori con successo, per cui la
sport di alto livello, ha bisogno di un L’offerta di risorse umane che è a disposi- nostra Federazione è nuovamente presen-
ampio intervento di natura preventiva e zione dello sport di alto livello è scarsa, in te in campo internazionale, i suoi mez-
terapeutica e annualmente pesa per vari modo allarmate e, per influsso dei fattori zofondisti e fondisti sono finalisti nei
milioni di Euro sul sistema sanitario5. demografici diventa di anno in anno Giochi olimpici, nei Campionati mondiali
Una percentuale, difficile da determinare, minore. Questo potenziale limitato è for- ed Europei.
della popolazione giovanile non presenta temente corteggiato dai concorrenti della Gli obiettivi intermedi, articolati nel tempo,
alcun interesse verso le attività sportive. Al Federazione d’atletica. Quella che attrae possono essere così definiti:
centro della sua attività di tempo libero maggiormente bambini e adolescenti è la
troviamo forme passive di divertimento e Federazione di calcio, la quale secondo la • dopo un anno: in tre-quattro Federazioni
di svago, mentre altri si dedicano alla statistica sul numero dei suoi iscritti nel regionali e alcune Società che già pos-
musica, all’arte, alle scienze della natura e 2005 con un totale di 2 081 912 ragazzi e seggono presupposti favorevoli alla
ad altri settori della nostra società. ragazze, che praticano attivamente, ha ricerca di talenti si inizia con l’adozione e
superato di 27 865 unità il numero record le strutture organizzative del sistema;
Alcune domande decisive dell’anno precedente. • dopo due anni: le esperienze e le strut-
per la nostra Federazione Qui chi non agisce in modo strategica- ture organizzative sono estese a tutte le
mente mirato si prende quello che resta, Federazioni regionali, tenendo conto
Ci sono tre domande della massima quindi la “seconda scelta” e si affida al delle loro particolarità;
importanza alle quali potrebbe dare rapi- caso. La nostra Federazione già da alcuni • dopo quattro anni: il sistema è stato
damente una risposta il prof: Digel 6 in anni non ha più nelle sue Società talenti o introdotto in tutte le Federazioni regionali
veste di sociologo: grandi talenti, che si trovano invece nella e ha dato risultati positivi: sono stati tro-
concorrenza o nella piccola risorsa di vati circa trenta talenti e grandi talenti,
• quale è il numero di questi bambini e di coloro che non sono ancora tesserati. Le che vengono curati in modo globale e
questi adolescenti che è già organizzato conseguenze sono gravi e significano che finalizzato. Si individuano ostacoli e difetti
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

in altre Federazioni? la forza della Federazione diminuisce ulte- nel sistema e si è riusciti a eliminarli;
• Quanti di essi sono iscritti ad una Società riormente. Non cerca, si limita ad ammini- • dopo sei anni: il sistema è ormai speri-
di atletica leggera o a una Società poli- strare e così non ha alcuna influenza su mentato e non viene più messo in
sportiva che ha una sezione di atletica coloro che dovrebbe cercare sistematica- discussione, i suoi risultati sono chiara-
leggera? mente. Una grave dimenticanza, perché mente positivi. Esiste un rapporto
• Quale è il potenziale di coloro che non come affermava Jean Paul 7 : “Chi non sostenibile tra dispendio di energie, di
sono ancora iscritti ad alcuna Società cerca, presto non sarà più cercato”. mezzi e successo;
sportiva del quale può disporre lo sport Comunque nelle Società e nelle Federazioni • dopo otto anni: la Federazione dispone
di alto livello in generale? regionali c’è la tendenza a preferire lo sport di cinque atleti di classe mondiale sugli
800 e i 1500 e un’evoluzione dello stes- Riepilogo hanno le stesse preoccupazioni e le stesse
so tipo si manifesta sulle lunghe distan- difficoltà nel superare la mancanza di
ze. Il sistema ha successo e viene conti- Valutare il potenziale genetico e l’attitudi- risultati che si è prodotta in questi ultimi
nuato. Non esiste alternativa che per- ne specifica verso una disciplina, e trarne anni, è una considerazione superficiale e
metta di garantire giovani di talento le giuste conclusioni è relativamente faci- nell’immediato può rappresentare una
elevato per la Federazione. le. Questo articolo mostra quale sia il cam- consolazione, ma, secondo noi, rappresen-
mino, il modo di procedere. ta solo una scusa o una scappatoia per
Campionati scolastici La Federazione nazionale e le Federazioni abbandonare a se stesso, come avvenuto
suo 1000 e 2000 m? regionali, però, hanno l’obbligo di mettere finora, il problema di assicurarsi dei talenti.
in piedi un sistema di talenti efficace, per
La gara multipla del Blocco Corsa dei potere applicare queste conoscenze. Per 27
Campionati scolastici tedeschi non è riu- l’allenatore e la Società sportiva sarebbe
scita ad impedire il trend negativo8. Anzi, un compito troppo gravoso. Traduzione di M. Gulinelli da Leistungssport, 6,
2005, 34-38.
questa forma di gara ha avuto un’effetto Una preparazione finalizzata ai prossimi
piuttosto negativo sulle corse. Per cui è Campionati internazionali è un aspetto Titolo originale:
venuto il momento di mettere in discus- fondamentale se si vogliono ottenere Anforderungs und Eignungprofil für eine Talent-
sione questa gara e pensare ad alternative medaglie nelle specialità di mezzofondo e bestimmung im Mittelstreckenlauf
e sembra opportuno reintrodurre nei fondo. Un secondo aspetto fondamentale
Campionati scolastici tedeschi le distanze è quello di assicurare un futuro alla nostra L’autore:
Paul Schmidt, è stato Campione tedesco sugli
dei 1000 e dei 2000 m. atletica leggera. I suoi dirigenti, che sono ottocento metri nel 1956, 1957, 1958 e nel 1961,
I responsabili del Settore scuola della stati eletti anche a questo scopo, dovreb- Campione europeo sulla stessa distanza nel 1958,
nostra Federazione ignorano quanto avvie- bero mettere a punto un sistema per la nella quale è arrivato terzo nel Campionati euro-
ne negli altri Paesi. Lo stesso avviene per selezione e la promozione dei talenti, che pei del 1962. Al termine della sua carriera d’atleta
quanto riguarda il fenomeno dell’accelera- corrisponda alle risorse esistenti, se si è stato allenatore nazionale della Federazione
zione del processo di maturazione negli vuole raggiungere di nuovo un adeguato tedesca d’atletica leggera, per la quale svolge
attualmente un’attività di consulente. Tra gli atle-
scolari e negli juniores. Da noi si creano ed elevato livello di risultati. ti da lui allenati vi sono Franz-Josef Kemper,
continuamente nuovi giochetti e strani Che ancora un volta si possa fare notare Bodo Tümmler, Thomas Wessinghage und Paul-
attrezzi colorati. Domina lo spirito ludico: che anche la Gran Bretagna e altre Nazioni Heinz Wellmann.
si sperimenta e ci si esercita, ma ci si allena
poco pensando al futuro. Va bene per la
salute, ma tutto ciò ostacola uno sviluppo Note
sportivo iniziato al momento giusto, grazie
ad un adeguato e responsabile allenamen- (1)
Il profilo delle esigenze definisce quali sono le esigenze di formazione di capacità e abilità che si rica-
to giovanile. vano del livello dei risultati dei migliori atleti del mondo e che condizionano l’ottenimento di (futuri)
Ci sono altri Paesi nei quali atleti dicias- risultati di livello mondiale (ndt).
(2)
settenni già fanno parte della classe mon- Per allenamento di base l’Autore intende la prima fase della costruzione a lungo termine della presta-
diale nelle corse di mezzofondo e fondo. zione sportiva che secondo gli sport e le discipline sportive dura da due a sei anni e nella quale vengo-
no poste ampie basi per la successiva specializzazione sportiva, mentre l’allenamento di costruzione ne
rappresenta la seconda fase nella quale viene sviluppata la capacità e la disponibilità ad una prestazio-
Campionati scolastici individuali offrono ne specifica. La sua durata dipende dallo sviluppo delle prestazioni dell’atleta (ndt).
(3)
la grande opportunità di motivare gli Nils Schumann, Campione olimpico (2000) e europeo (1998) sugli 800 m; Thomas Wessinghage, attua-
le primatista tedesco sui 1500, Campione europeo (1982) sui 5000; Willi Wübeck, attuale primatista
scolari e di realizzare una volta all’anno
tedesco sugli 800 m e sui 1000 m, Campione mondiale (1983) sugli 800 m; Sebastian Coe, Campione
una sorta di rassegna dei talenti a livel- olimpico (1980, 1984) sui 1500, secondo (1980, 1984) sugli 800 m, Campione europeo (1986) sugli 800
lo delle Regioni. m, secondo (1982) negli (800 m) e (1986) nei 1500; Wilson Kipketer, attuale primatista mondiale sugli
800 m e sui 1000 m, secondo nei Giochi olimpici (2000) sugli 800 m; Hicham El Guerrouj, attuale pri-
matista mondiale sui 1500 m, nel miglio e nei 2000 m, Campione olimpico (2004) sui 1500 m e sui
Non sono un sostenitore della specializza- 5000 m, secondo (2000) nei 1500 m; Jury Borzakowski, Campione olimpico (2004) sugli 800, secondo
zione precoce, ma di un allenamento di nei Campionati mondiali (2005) sugli 800.
(4)
Ricordiamo che in Italia, secondo dati del Ministero della sanità del 1999-2000 risultano in sovrappeso
base e di costruzione che non sia ridotto a il 30,9% dei maschi e il 19,8% delle femmine da 10 a 13 anni e rispettivamente il 17,3% dei maschi e
una passeggiata, ma che preveda carichi il 10,5% delle femmine da 14 a 17 anni, per un totale, di 26,9% e di 21,2% per la popolazione dai 6 ai
ben bilanciati e forme di movimento moti- 17 anni. Dati più recenti dimostrano che malgrado i molteplici allarmi sulle conseguenze per la salute
vanti, integrato e completato da un’offerta del soprappeso e dell’obesità, il fenomeno sarebbe in aumento (ndt).
adeguata di gare a livello nazionale. (5)
Va notato che sovrappeso e obesità dipendono raramente da fattori genetici. La mancanza di movi-
Comunque si è visto che le gare multiple mento è tra i principali fattori che la determinano, unitamente ad un’alimentazione errata. Ciò pone
non riescono ad impedire uno sviluppo in risalto il ruolo che potrebbe avere l’aumento della pratica sportiva e in particolare quello della pra-
tica dell’atletica leggera, in particolare delle specialità di corsa e di marcia, nella prevenzione del feno-
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unilaterale, se allenatori giovanili troppo


ambiziosi ignorano o non sono in grado di meno e quindi nella riduzione delle spese sanitarie dovute a patologie quali le malattie cardiovascola-
re, il diabete, ecc. che già si manifestano in età infantile e giovanile.
applicare i principi di uno sviluppo sporti- (6)
Il prof. Helmut Digel, attualmente Vice-Presidente della IAAF e presidente onorario della Federazione
vo riuscito. Ciò resta affidato solo alla tedesca di atletica leggera, della quale è stato Presidente dal 1993 al 2001, è Direttore dell’Istituto di
competenza e alla responsabilità dell’alle- scienza dello sport di Tubinga, nella quale è professore di pedagogia e sociologia dello sport.
natore giovanile. Una parte del problema (7)
Pseudonimo di Johann Paul Friedrich Richter (1763-1825), scrittore tedesco dei primi dell’Ottocento.
potrebbe essere risolta da una formazione (8)
L’Autore si riferisce alle gare multiple che sono disputate nei Campionati scolastici tedeschi. La gara
e un aggiornamento svolti secondo pro- multipla del Blocco Corsa per gli scolari di 14 anni prevede le seguenti gare:100 m, 80 hs, salto in
grammi comuni con contenuti adeguati, lungo, lancio della palla, 2000 m.
rivolti soprattutto agli allenatori giovanili.
Trainer’s digest
und der Sport und der DDR-Spitzensport, Bundesinstitut fuer
Sportwissenschaft (BISp), vol. 97, ed. Hofmann (Processo di sicu-
28 rezza sport. Il Ministero per la sicurezza dello stato e lo sport nella
RDT)) che rappresenta il rapporto finale di una parte di un progetto
di ricerca sul controllo dello sport e della scienza dello sport da
Stasi parte del Ministero per la sicurezza dello stato, condotto
dall’Università di Potsdam su incarico del BISp, sulla base di ricer-
che molto dettagliate ha calcolato che nella ex-Rdt – che ricordia-
mo aveva poco più di sedici milioni di abitanti – almeno millecin-
quecento persone nel quadro dei loro compiti di servizio avevano a
che fare con sostanze dopanti (che nel linguaggio della Rdt veniva-
no definite, eufemisticamente, unterstuezende Mittel, UM, mezzi
A cura di sostegno) e che, a partire dal 1972, venivano dopati almeno
di Arnd Krüger, duemila atleti all’anno. Si può così stimare che almeno 10000 tra
atleti e atlete siano stati o si siano dopati. Per quanto riguarda l’u-
Mario Gulinelli tilizzazione di anabolizzanti (ma anche di altre sostanze dopanti),
secondo Spitzer le vie che venivano seguite erano tre: la prima era
la via ufficiale, quella della utilizzazione pianificata di mezzi dopanti
Come è noto nella ex-Repubblica democratica tedesca la sicurez- nei programmi di allenamento degli atleti di alto livello (sull’argo-
za dello Stato era affidata al Ministero per la sicurezza di stato mento, cfr. B. Berendonk, Doping: von der Forschung zum Betrug,
(Ministerium für Staatssicherheit, MfS), più noto come Stasi ed. Rohvolt e G. Spitzer, Doping in der DDR, BISp 1998). A que-
(abbreviazione di STAatsSIcherheit), modellato sul sovietico KGB sta si aggiungeva la via per la quale, nel quadro della competizio-
(Komitet Gosudarstvennoy Bezopasnosti, Comitato per la sicurez- ne interna tra i club sportivi “civili” e anche tra quelli dell’Esercito
za di Stato) che lo reputava come il più leale ed efficace tra i vari popolare e della polizia ci si procuravano sostanze doping supple-
servizi segreti delle nazioni del Patto di Varsavia. L'influenza della mentari e ci si serviva di esse non secondo un piano. Per cui alcu-
Stasi su praticamente tutti gli aspetti della vita nella Repubblica ni atleti di questi club (quelli che rientravano nella via ufficiale) uti-
Democratica Tedesca era enorme in quanto controllava i compor- lizzavano il doping ufficialmente e altri no. Infine vi era la terza via,
tamenti politicamente scorretti di tutti i cittadini della ex-RDT. Nel cioè quella del ricorso personale ai farmaci, che si svolgeva su tutti
1989, alla caduta del Muro, si stimò che la Stasi disponesse di piani in quanto, grazie agli scambi con turisti e alle ricette di medi-
91.000 impiegati a tempo pieno e probabilmente di 100.000 ci compiacenti esisteva tutto un mercato nero di sostanze doping
informatori, eufemisticamente definiti inoffizielle Mitarbeiter (IM) al quale chiunque poteva ricorrere (e in questo la Rdt – malgrado il
ovvero “collaboratori non ufficiali”, che erano completati da un controllo della Stasi, che evidentemente non riteneva che questo
numero non conosciuto di IM nella Repubblica federale tedesca e fenomeno fosse fonte di preoccupazione) – non si distingueva
in altri Paesi. Ciò vuole dire che quasi un tedesco dell'Est su cento molto da quanto avveniva e continua ad avvenire in altri Paesi,
spiava i suoi concittadini, probabilmente la percentuale più alta compreso il nostro). Per questa ragione è impossibile determinare
mai raggiunta in una società moderna. Ad esempio, nello sport di quale fosse l’esatto numero di atlete ed atlete che facevano uso
alto livello la rete del controllo politico, che si basava su circa tre- di doping. Può essere definita solo la quantità di coloro ai quali il
mila IM, riguardava più di centomila persone, alle quali vanno doping veniva prescritto obbligatoriamente (la prima via). Il control-
aggiunte i loro amici e i loro familiari. Alla caduta del muro, nel lo spionistico degli IM nello sport di alto livello si era così perfezio-
1989 gli uffici della Stasi vennero invasi dai cittadini, e anche se nato che una persona su dieci che lavorava in questo campo coo-
un certo quantitativo di materiale compromettente fu distrutto perava con la Stasi. A questi “collaboratori informali” vanno
dagli ufficiali del servizio segreto, rimase una grande quantità di aggiunti coloro che per professione erano collaboratori della Stasi,
documenti che sono oggi sono disponibili per tutte le persone che che dirigevano o reclutavano gli IM o ne valutavano atti e rapporti.
erano spiate, che possono richiedere di visionare il loro dossier. Il Uno su dieci: tanti o ci si deve rallegrare che nove persone non
quale, spesso, rivela che tra gli informatori della Stasi vi erano per- collaborassero con la Stasi? Altri da aggiungere sono coloro face-
sone insospettabili, come amici stretti o addirittura familiari. Grazie vano parte dell’Unione che comprendeva le società sportive dell’e-
alla conservazione di atti e documenti, e alla pignoleria con la sercito, Vorwärts, e della Dynamo che era l’Unione sportiva degli
quale tutto veniva registrato e conservato, possediamo un’ampia organi di sicurezza (Stasi, Volkspolizei, polizia di confine), che face-
documentazione sugli stretti rapporti che esistevano tra sport di vano parte della Federazione ginnico sportiva tedesca (Deutscher
alto livello della Repubblica Democratica Tedesca e le strutture Turn- und Sportbund, DTSB), ma di fatto erano completamente
indipendenti, il cui numero è difficile da stabilire in base ai docu-
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della Stasi. Per cui attualmente ne sappiamo molto più sui rappor-
ti interni dei responsabili dello sport di alto di livello nella RDT, di menti che vi sono pervenuti. I documenti del Mfs rappresentano
quanto non ne sappiamo di quelli che esistevano, nello stesso un importante archivio per la storia dello sport di alto livello della
periodo, con strutture analoghe in altri Stati. L’intreccio tra organiz- ex-Rdt, sulla quale ancora sono necessarie altre ricerche. Come il
zazione dello sport nella Rdt e MfS era molto stretto, per cui si può suo precedente libro del 1998, il testo di Spitzer rappresenta
parlare, addirittura, di un tentativo di controllo totale e dominio un’importante base dalla quale partire. Tenuto conto di quanto
assoluto da parte del MfS. G. Spitzer – autore dell’articolo: Un pubblicato in esso e in altri libri e articoli sul sistema “doping di
sistema segreto di doping di Stato, pubblicato nel n. 47-48 del stato” nella ex-Rdt, non c’è da meravigliarsi che la Federazione
2000 di questa rivista – in un suo recente libro (G. Spitzer, tedesca di atletica leggera abbia avanzato la proposta di cancella-
Sicherungsvorgang Sport. Das Ministerium fuer Staatssichereith re tutti quei record sui quali grava l’ombra del sospetto.
DIDATTICA

Andrea Ceciliani, Facoltà di Scienze motorie, Università degli Studi, Bologna

Elementi di didattica dei giochi sportivi:


lo sviluppo degli aspetti cognitivi nella tattica 29

La didattica specifica:
esercitazioni
tattico-strategiche
attraverso il metodo
dell’allenamento
situazionale

Si tratta l’applicazione pratica degli l’alfabeto motorio indispensabile creare, un bagaglio di esperienze
elementi cognitivi presenti nell’azione per comprendere aspetti tattici più tattiche che aiutinoa sviluppare una
tattica nella maggioranza degli sport complessi ed evoluti. Si propongono memoria di conoscenze tecnico-tattiche
di squadra. I concetti di percezione, situazioni di 1 vs 1 e in superiorità sempre più ampia e aggiornata, su
analisi, anticipazione, scelta, decisione e numerica, motivate da riflessioni una base di elementi stabili e sempre
valutazione sono stimolati in situazioni pedagogiche sulla possibilità di presenti, seppur con altissima
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di gioco, che da elementi analitici, si realizzare percorsi di allenamento variabilità. In modo trasversale,
ampliano a situazioni più globali, basati su progressioni che dal semplice applicabile alla maggioranza degli sport
rappresentate dal 2 v 1 e dal 3 vs 2. evolvano verso il complesso. La capacità di squadra, si forniscono ai tecnici
Le possibilità di porre l’allievo in di percepire l’equilibrio-disequilibrio alcuni spunti di lavoro che potranno
situazioni facilitate, in cui possa dell’avversario, di utilizzare l’abilità essere ampliati, variati, modificati in
risolvere problemi riferiti allo spazio di anticipare-ritardare i movimenti, relazione al tipo di sport e di situazione,
tecnico e dinamico, all’uso dei di sfruttare o creare gli spazi di gioco, fermi restando gli elementi sempre
fondamentali tecnici di padronanza grazie anche all’uso di finte e di cambi presenti in ogni situazione tattica:
spaziale, alla percezione e reazione di direzione, non sono elementi avversario, spazio, compagni di gioco,
alle traiettorie della palla, diventano secondari. È necessario insegnare e timing esecutivo, attrezzi di gioco.
L’allenamento situazionale
Oltre agli approcci propedeutici e di avvia- Tattica
mento visti negli articoli precedenti (cfr.
Sds-Scuola dello sport, 57, 2002, 21-30;
Sds-Scuola dello sport, 60-61, 2004, 61-
69; Sds-Scuola dello sport, 62-63, 2004, Quando Come Perchè
41-48) è necessario, ricorrere anche a (momento) (modo) (obiettivo)
situazioni educative che riproducano con-
dizioni sempre più vicine a quelle di gara.
30 Il metodo è quello definito allenamento
situazionale che caratterizza le esercita-
zioni strategico-tattiche nei giochi sportivi Situazione
che hanno lo scopo di favorire l’elabora-
zione dell’informazione, l’anticipazione, la
presa di decisione, la comprensione dei
sistemi di gioco, dei principi tattici, piutto-
sto che una padronanza specifica della Risultato
tecnica in un contesto dato.
Il principio generale è mettere i fanciulli in
situazioni nelle quali debbono necessaria- Figura 1 – L’incidenza della tattica sul risultato.
mente compiere delle scelte, che devono
emergere progressivamente, e il cui signi-
ficato sarà costruito gradualmente, in fun- È il concetto di imparare ad apprendere, di rio costruire una serie di esperienze di
zione delle possibilità di comprensione conoscere e capire, per essere in grado di gioco, anche elementari, che possano
degli allievi. decidere nelle situazioni contingenti di essere richiamate, collegate e riutilizzate in
Di qui l’interesse per un processo di pro- gioco ed evitare di rispondere a caso. Il azioni successive. È quello che Barth defi-
gressivo aumento della complessità, nel problema principale è costruire un baga- nisce: “il potenziamento della memoria
quale il numero delle alternative cresce in glio di esperienze consapevoli e trasferibili episodica delle situazioni”1. L’effetto edu-
funzione del livello di apprendimento. Esso che aiutino il giocatore a comprendere, cativo consiste nel saper riconoscere le
consiste nel partire da situazioni semplici velocemente, le intenzioni dell’avversario caratteristiche di una situazione, nelle loro
di gioco, nelle quali sono evidenziati i o una situazione favorevole allo sviluppo relazioni e sequenze temporali, e poterle
principi d’azione base che, successivamen- della propria azione. richiamare per le decisioni future come
te, potranno essere trasferiti ad azioni di Per suscitare questa consapevolezza che informazioni utilizzabili.
gioco più complesse. faciliti la capacità di decisione, è necessa- Durante l’esecuzione di un’azione l’allievo
dovrà sempre farsi delle domande sul
come, perché e con quale scopo agisce e
reagisce (figura 1). Dovrà sviluppare la
propria attenzione, la visione di gioco, ela-
borare le informazioni, allenare le proprie
capacità strategiche di valutazione e di
anticipazione, arricchire il proprio bagaglio
di riposte tattiche.
Lo stile attentivo del principiante è seriale,
tende a esplorare e a localizzare gli indizi
uno dopo l’altro, legge gli eventi in ordine
di apparizione, la sua analisi è lenta e l’ine-
sperienza gli impedisce di prevedere gli
sviluppi successivi.
Con il crescere dell’esperienza, la strategia
di esplorazione diviene di tipo globale, cioè
lo spazio controllato è progressivamente
sempre più ampio. L’atleta esperto legge
gli eventi in modo anticipato, prevedendo
gli sviluppi dell’azione e accelerando in
modo notevole la risposta (anticipazione).
In questa situazione, che rappresenta il
FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI

punto d’arrivo finale della formazione di


un giocatore, l’atleta può iniziare la rispo-
sta già durante il tempo di analisi del-
l’informazione. È la separazione del model-
lo mentale della propria attività dalla sua
messa in atto, differenziazione del pensie-
ro concreto rispetto a quello astratto, ipo-
tetico deduttivo.
La progressione situazionale che segue si realizza attraverso tappe fondamentali e pro- due gruppi (equilibrio collettivo) che è
gressive che, tenendo conto di quanto introdotto sopra, realizzino situazioni di allena- reso sempre instabile dal tentativo dell’at-
mento strategico-tattico su tre livelli: tacco di romperlo e dal tentativo della
difesa di riequilibrarlo.
• Livello situazionale elementare: 1 vs 1 passivo, 1 vs 1 semi attivo, 1 vs 1 attivo. I tentativi dell’attacco di rompere l’equili-
• Livello situazionale facilitato: il soprannumero. brio a proprio vantaggio si possono basare
• Livello situazionale complesso: la parità numerica. su due modalità:

Questa successione di livelli presenta una serie di esercitazioni situazionali, strutturate 1. Azioni collettive che si concludono in
dal facile al difficile, in cui i compiti di osservazione degli allievi si spostano dalla perce- un vantaggio personale (giocatore che
zione dello spazio fisso a quella dello spazio dinamico2 in relazione allo spostamento dei concluderà facendo punto: meta, goal, 31
compagni e degli avversari. canestro, ecc.).
Gli esercizi problema, evidenziano una situazione base, caratterizzata da due possibili 2. Azioni personali che creano vantaggi
scelte, che può evolvere, soprattutto grazie all’interpretazione dell’allievo, in tante altre collettivi.
possibili soluzioni legate alle variabili di movimento e di collaborazione con i partner di
gioco: traiettorie di movimento, cambi di direzione, finte, cambi di ritmo. In entrambi i casi l’azione individuale è
L’itinerario proposto deve essere visto come un cammino pluriennale che, partendo fondamentale per determinare, quanto
dall’1 vs 1 passivo, dovrebbe approdare al 2 vs 2, cioè al gioco in parità numerica. meno, l’inizio di rottura dell’equilibrio.
Le esercitazioni che presentiamo sono trasferibili, come principi di base, a diversi giochi
Data la maggiore complessità dell’azione
sportivi. Non esiste notevole differenza, ad esempio, tra la percezione dello spazio tattico
nella pallacanestro, nel calcio, nel rugby o nella pallamano. Semmai cambiano le carat-
collettiva sembra opportuno partire dall’1
teristiche di movimento legate alle differenti regolamentazioni tecniche. La percezione vs 1 per determinare, gradualmente, un
degli avversari e dei compagni, le collaborazioni tra i ruoli sono sempre trasferibili, da cosciente livello di conoscenza e competen-
una disciplina all’altra, grazie a principi generali che regolano il collegamento e la conti- za rispetto ai principi generali della tattica.
nuità di gioco in situazione di gara. Tale convincimento viene rafforzato da un
ragionamento molto semplice: l’azione di
”1 vs 1” può sempre determinare un van-
Legenda
taggio personale per l’atleta che la compie
(conclusione personale), oppure può
determinare un vantaggio per il compa-
Attaccante gno adiacente (continuità di gioco) al
quale può essere indirizzata la palla.
Attaccante che inizia in possesso di palla La base tecnica dell’1 vs 1 risiede nelle
seguenti abilità:
Difensore 1. Percezione degli spazi sia statici che
dinamici.
Insegnante 2. Abilità nei cambi di direzione e nelle
finte.
3. Abilità nel palleggio e nel tiro negli
Delimitatori di spazio (coni, aste, cinesini)
sport dove sono previsti questi fonda-
mentali.
Spostamento dei giocatori
È bene sensibilizzare gli allievi all’osserva-
Spostamento in possesso di palla zione dello spazio che viene a crearsi
attorno al difensore: spazio destro, sini-
stro, avanti, dietro.
Traiettoria della palla Analizziamo gli spazi dal punto di vista
didattico:
Tiro
lo spazio avanti (figura 2a) è uno spazio
impegnativo in quanto si attacca mante-
nendo il difensore in “equilibrio statico”,
La situazione di gioco 1 vs 1 Trasponendo la situazione in ogni singola cioè in una condizione che gli permette di
disciplina, la figura del difensore si deve intervenire con maggior efficacia in tutte
Quando un avversario occupa uno spazio, porre in relazione anche con le righe del le direzioni. Inoltre l’attacco dello spazio
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la sua sola presenza fisica suddivide l’am- campo e, successivamente, alle zone del avanti richiede notevoli livelli di forza per
biente circostante in quattro spazi in rap- campo. Solo così l’allenamento diviene poter eseguire azioni di 1 vs 1 fortemente
porto a due rette ortogonali che lo attra- realmente situazionale. contrastate.
versano, individuabili in: destro, sinistro, È l’ultima fase dell’1 vs 1, quella in cui gli
avanti, dietro. Tattica dell’1 vs 1 allievi hanno maturato anche una buona
In questa prima fase, la presenza in padronanza dei fondamentali tecnici.
campo di un difensore ha come scopo Gli sport di situazione, per loro configura-
quello di visualizzare all’attaccante, la zione, presentano una sostanziale situa- Lo spazio laterale destro e sinistro: (figura
suddivisione spaziale legata alla sua zione di equilibrio dovuta alla contrappo- 2b) è uno spazio meno impegnativo in
figura. sizione attacco-difesa. È un equilibrio tra quanto l’idea è quella di attaccare lo spa-
a b c necessario attaccare gli spazi non coperti
dal difensore utilizzando:

1. varie traiettorie di spostamento (retta-


obliqua-semicircolare-mista);
2. cambi di direzione (approccio anche alle
finte);
3. palleggio (da consolidare parallelamente
Figura 2 con percorsi didattici specifici) (figura 3).
32 Procedimento didattico
zio stesso. Il conseguente tentativo del zione di vantaggio. La conquista dello spazio
difensore di opporsi crea una situazione di dietro può avvenire quando il giocatore non Per cercare di superare l’avversario non si
“equilibrio dinamico” vantaggiosa per l’at- è in possesso di palla, cioè quando non deve attaccare in direzione del giocatore,
taccante che può attaccare con maggiore attrae su di sé l’attenzione del difensore. ma a destra o a sinistra di quest’ultimo.
facilità soprattutto con azioni in contro Richiede una certa competenza tattica per Tale situazione richiede di utilizzare l’ele-
movimento (cambi direzione) e di finta. essere ben percepito, sia da chi lo occupa, mento tecnico del palleggio come mezzo
Tale spazio richiede, come presupposto, sia da chi deve effettuare il passaggio. per gli spostamenti. Nelle prime fasi non è
un maggior controllo della corsa e delle Per tali motivi è bene iniziare l’insegna- necessario che il ragazzo disponga già di un
traiettorie di corsa. mento dalla percezione dello spazio late- elevato controllo del palleggio. Anzi nelle
rale. L’1 vs 1 si deve risolvere con il supe- prime fasi si può realizzare l’esercitazione
Lo spazio dietro (figura 2c) è uno spazio ramento dell’avversario (con un tiro negli muovendosi con la palla tenuta in mano
importante perché si trova dietro il difenso- sport dove è previsto questo fondamenta- (tipo gioco del rugby). È importante,
re. Un giocatore libero che si trovi in esso ha le), cioè in un vantaggio personale che il comunque, che, contemporaneamente a
superato il difensore e quindi è in una posi- giocatore si è creato. Per ottenere ciò è queste esercitazioni, vengano programmate
una buona quantità di attività sul palleggio.

Difensore in equilibrio statico Difensore in equilibrio statico Situazione base (figura 4)


Situazione di partenza bilanciata Situazione di partenza bilanciata
Sensibilizzare verso lo spazio da attaccare.
L’insegnante o un allievo (che fanno da
difensori) si pongono tra due delimitatori
posti a una distanza di quattro o cinque
metri. Il loro compito è di delimitare lo spa-
zio destro o sinistro che si crea con la pre-
senza del difensore sul campo di gioco. Gli
altri allievi si pongono di fronte al difensore
pronti a partire per superarlo a destra o a
sinistra.

Situazione di partenza Situazione bilanciata a) Gli attaccanti superano il difensore pas-


fortemente sbilanciata Difensore in leggero sivo (che sta fermo) a destra e sinistra
Difensore in equilibrio statico equilibrio dinamico provando varie traiettorie di sposta-
mento. Tengono la palla in mano e,
dopo aver superato il difensore, tirano
(nel cesto se pallacanestro, in porta se
handball o calcio). Lo scopo è quello di
prendere confidenza con le traiettorie di
spostamento e gli spazi da attaccare
compresi tra difensore e delimitatori. Le
scelte sono due A o B (destra o sinistra).
Lo spazio da attaccare, nella situazione
Situazione bilanciata Situazione sbilanciata base (a), è uno spazio statico.
Difensore in forte equilibrio Difensore in disequilibrio
dinamico dinamico
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Figura 3 – Tipologia dell’1 vs 1. Figura 4


Sviluppo della situazione base direzione per passare a destra invece • Presenza sempre del tiro: come elemento
che a sinistra. di motivazione, la cosa piacevole nei gio-
b) Tutto come la situazione base (a). Ora il Scopo: migliorare la scelta di tempo chi sportivi dove è previsto il tiro è fare
difensore tiene le braccia in fuori e, (compiti di osservazione); stimolare il canestro (pallacanestro) o goal (handball
quando gli attaccanti partono verso di cambio di ritmo (accelerazione del e calcio). Quindi appena risolti i compiti
lui, abbassa il braccio destro o il braccio movimento); stimolare l’uso del cambio tattici di superamento dell’avversario dare
sinistro. Gli attaccanti, osservando il di direzione. la possibilità agli allievi di tirare.
comportamento del difensore, devono Lo spazio da attaccare, nella situazione • Stimolazione tattica verso: la percezione
attaccare lo spazio libero indicato dal (c) è dinamico. degli spazi, l’uso efficace delle traiettorie
movimento del difensore. di spostamento, l’uso dei cambi di ritmo
Scopo: stimolare l’osservazione e la rea- e) Tutto come nella situazione base (a). Ora (velocizzazione improvvisa del movi- 33
zione. Gli attaccanti hanno a disposizio- il difensore, con le mani dietro la schie- mento), l’uso dei cambi di direzione e
ne la soluzione che è indicata dal difen- na, cerca in forma attiva di chiudere lo delle finte.
sore, si tratta solo di stare attenti (com- spazio scelto dall’attaccante. • Tutte le situazioni sono a due scelte e
piti di osservazione) e reagire con la Scopo: costringere l’attaccante a un richiedono la partecipazione attiva degli
scelta opportuna. maggiore impegno, ad aumentare i allievi che devono rispettare: compiti di
Richieste tecniche: capacità di cambiare livelli attentivi per reagire con maggiore osservazione, analisi della situazione,
direzione appena percepita la soluzione velocità, a ricorrere all’uso delle finte decisione sull’azione finale da compiere.
da realizzare A o B. per ingannare il difensore e metterlo • Nella situazione di difesa attiva, variante
Lo spazio da attaccare, nella situazione fuori tempo. Esempio: l’attaccante parte (e), siamo vicini alla reale situazione di
(b) è ancora statico. deciso verso destra e poi, quando il gara. Il difensore, se bravo, potrebbe
difensore reagisce spostandosi per chiu- mettere in tale difficoltà l’attaccante da
c) Tutto come la situazione base (a). Ora il dergli lo spazio, esegue un cambio di costringerlo a più di un cambio di dire-
difensore, semi attivo, non determina direzione a sinistra per passare nello zione per riuscire ad attaccare lo spazio.
più solo lo spazio attaccabile (destra e spazio lasciato libero dal movimento del
sinistra) ma può decidere anche di spo- difensore. Le esercitazioni dell’1 vs 1 semiattivo, e
starsi (reazione) sul movimento dell’at- L’esercizio, in tale variante, diviene soprattutto attivo, vanno costruite sulle
taccante. Egli non deve ostacolare com- situazionale in quanto il difensore agi- seguenti tipologie situazionali (sfr. anche
pletamente l’azione di quest’ultimo, ma sce realmente per bloccare lo spazio figura 3).
simulare le possibili reazioni difensive in all’attaccante e questi deve reagire
relazione ai movimenti di attacco. estemporaneamente in relazione a ciò Situazione fortemente sbilanciata
Quindi i compiti del difensore sono due: che decide di fare l’avversario.
1. stare fermo come nella situazione (a); Lo spazio da attaccare, nella situazione È il setting didattico in cui:
2. muoversi lentamente per chiudere lo (d) è dinamico.
spazio all’attaccante. • Il difensore è in equilibrio dinamico, cioè
L’attaccante deve, a sua volta, agire Osservazioni: lo sviluppo tattico della è in movimento quando si avvicina
secondo due modalità: 1° se il difensore situazione base (a) è riferito ad un setting all’attaccante. Quindi è in messo in diffi-
non reagisce prosegue nella traiettoria che prevede: coltà nella reazione qualora l’attaccante
iniziale; 2° se il difensore reagisce, chiu- esegua dei cambi di direzione. La situa-
dendo la traiettoria iniziale, deve spo- • Il difensore in equilibrio statico, cioè zione è di leggero equilibrio dinamico se
starsi sull’altro lato d’attacco con un non è in movimento quando l’attaccan- il difensore non si sta muovendo con
cambio di direzione. te parte. Quindi è in grado di reagire troppa velocità, in tal caso può sperare
Scopo: sensibilizzare verso l’azione/reazio- prontamente in tutte le direzioni. di reagire anche su un cambio di dire-
ne, cioè la capacità di capire se la propria • La situazione di partenza bilanciata, cioè zione dell’avversario (figura 5). La situa-
azione di attacco può proseguire (difenso- l’attaccante parte di fronte al difensore zione è di forte equilibrio dinamico se il
re che non ha reagito) o deve essere e quindi non ha nessun vantaggio spa- difensore si muove con grande velocità
modificata (difensore che ha reagito). ziale. perché, in tal caso, non sarà in grado di
Richieste tecniche: stimolare il cambio • Il difensore è attivo solo nella variante reagire prontamente ad un cambio di
di ritmo (accelerazione del movimento); (d), però è messo in difficoltà dal fatto direzione dell’attaccante (figura 6).
stimolare l’uso del cambio di direzione. che deve spostarsi con le mani dietro la • La situazione di partenza è sbilanciata,
Lo spazio da attaccare, nella situazione schiena. cioè l’attaccante ha un vantaggio spa-
(c) può essere statico o dinamico. • Attacco allo spazio statico nella situa- ziale dato dal fatto che non ha nessuno
zione base (a) e nella variante (b). davanti a sé.
d) Tutto come la situazione base (a). Ora il • Attacco allo spazio dinamico nella
difensore, semi attivo, si sposta lenta- variante (c) e (d).
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mente dalla posizione centrale verso il • Assenza del palleggio se gli allievi non
lato scelto dall’attaccante. Esempio: sono ancora in grado di utilizzarlo. In
l’attaccante parte verso lo spazio a sini- tale caso non bisogna inserire il palleg-
stra del difensore; quest’ultimo si spo- gio perché distoglierebbe l’attenzione
sta lentamente per chiudere il passag- dai compiti di osservazione sulle situa-
gio all’attaccante; ora questi deve ope- zioni presentate nelle varianti.
rare una decisione: 1° accelera il movi- • Presenza del palleggio nel momento in
mento per passare comunque a sinistra, cui gli allievi sono in grado di gestirlo
prima che il difensore abbia chiuso senza perdere l’attenzione verso i compiti Figura 5
completamente lo spazio; 2° cambia di osservazione richiesti dalla situazione.
La posizione di partenza della situazione è La situazione di partenza è quella indicata Gli attaccanti devono osservare verso
quella indicata nella figura 4, ma la posi- nella figura 7. Al momento del “via” il quale cono si sposta il difensore per
zione iniziale del difensore non caratteriz- difensore, che parte nella zona centrale dirigersi nello spazio opposto.
za più uno spazio a destra e uno a sinistra, dello spazio d’attacco, ha l’obbligo di toc-
ma uno solo dei due. L’attaccante viene a care il delimitatore posto dalla parte dello Setting didattici caratterizzati
trovarsi, già in partenza, in una situazione attaccante; l’attaccante, ovviamente si dalla costante presenza di spazi dinamici
di vantaggio e il primo movimento da dirigerà dalla parte opposta.
compiere è pressoché obbligato: andare Il difensore, con grande velocità, cercherà In tali situazioni sia il difensore che l’at-
dalla parte opposta a quella del difensore. di recuperare la posizione difensiva cor- taccante devono compiere movimenti
Al via dell’azione il difensore cerca di rendo verso l’altra estremità nel tentativo obbligati (passaggio attorno a un delimi-
34 chiudere lo spazio, spostandosi veloce- di chiudere lo spazio. tatore) prima di iniziare l’1 vs 1.
mente verso l’altra estremità; l’attaccante Scopo: sensibilizzare l’attaccante a com- Si crea, in tal modo, una situazione sem-
invece ha due possibili scelte: 1° accelera- prendere le situazioni di vantaggio per le pre dinamica dove non esistono spazi sta-
re il movimento (cambio di ritmo) se capi- quali il difensore, salvo errori di decisione tici, ma solo dinamici. È un ulteriore modo
sce che, comunque, il difensore non riu- del primo, non è più in grado di porre per avvicinarsi sempre più alla reale situa-
scirà a chiudere lo spazio (figura 5); 2° rimedio zione di gara.
eseguire un cambio di direzione (contro Gli esercizi, dunque, restano parziali, ma la
tempo), se capisce che il difensore riuscirà Situazioni tattiche, con difesa attiva, loro realizzazione richiama fortemente la
a chiudere lo spazio, e cambiare il lato in cui viene posto in svantaggio il difensore complessità e globalità della gara.
d’attacco (figura 6). Vediamone alcuni esempi.
Scopo: sensibilizzare l’attaccante alla a) Difensore che parte dalla zona centrale
gestione tattica dello spazio dinamico. del campo ma con l’obbligo di non Esempio A (figura 11)
Capacità di continuare l’azione intrapresa, usare le mani per difendere (figura 8):
quando è in vantaggio, anche se l’avver- • mani dietro la schiena. Sia difensore che attaccante devono com-
sario gli sta chiudendo lo spazio (fig. 5). È • mani che impugnano una palla sopra piere un movimento obbligato (passaggio
l’esperienza legata alla capacità di non il capo. attorno un cono) prima di iniziare l’1 vs 1.
farsi intimorire da uno spazio dinamico Nell’esempio della figura 11 difensore e
che si sta chiudendo rapidamente (timore attaccante eseguono il movimento obbli-
del contatto fisico con il difensore). gato su lati opposti.
Capacità di utilizzare i cambi di direzione
prendendo in contro tempo l’avversario
(Figura 6).

Figura 8

b) Difensore attivo che parte da una posi-


zione di dorso rivolto all’attaccante. Al
segnale si gira e difende (figura 9).

Figura 6

Situazione sbilanciata difensore


in disequilibrio dinamico
Figura 11
È il setting didattico in cui:

• il difensore è in disequilibrio dinamico, Figura 9 Tale situazione facilita l’attaccante che


cioè sta eseguendo uno spostamento potrà trovarsi in una situazione di equili-
contrario alla direzione dell’attaccante. brio dinamico o di forte equilibrio dinami-
• La situazione è sbilanciata perché, al c) Difensore che, al segnale, deve toccare co (vedi sopra).
momento di iniziare, l’attaccante non uno dei coni delimitatori e poi difendere Il docente può determinare il grado di
ha nessuno davanti a sé. (figura 10). vantaggio o di svantaggio a carico del
difensore in diversi modi:
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• variando la distanza dei coni da aggirare


(vedi figura 11, coni più distanziati, e
figura 12, coni meno distanziati);
• variando il tempo di passaggio della
palla all’attaccante: se passa subito la
palla mette in svantaggio il difensore,
Figura 7 Figura 10 viceversa se ritarda il passaggio all’at-
taccante.
Esempio B Nell’esempio della figura 12 il difensore e Situazione in soprannumero:
attaccante eseguono il movimento obbli- il 2 vs 1 e il 3 vs 2
Sia difensore che attaccante devono com- gato sullo stesso lato.
piere un movimento obbligato (passaggio Tale situazione facilita il difensore che Con tale situazione realizziamo la forma
attorno un cono) prima di iniziare l’1 vs 1 potrà trovarsi in una situazione di leggero più semplice di gioco organizzato, di colla-
(figura 12). equilibrio dinamico. borazione tra giocatori.
Il difensore è anche avvantaggiato dal fatto Il 2 vs 1 è una vera e propria fase di gioco,
che, in tale situazione rispetto a quella pre- l’obiettivo è: creare una situazione di van-
cedente, ha i coni per il movimento obbli- taggio per sé o per il compagno.
gato più vicini rispetto a quelli dell’attac- Perché passare dall’1 vs 1 al 2 vs 1 e non,
cante. invece, ad una situazione di parità nume- 35
Il docente può determinare il grado di van- rica? I motivi sono di ordine didattico e
taggio o di svantaggio a carico del difenso- sottolineano il rispetto di un cammino
re variando il tempo di passaggio della palla graduale dal facile al difficile e dal sempli-
all’attaccante: se passa subito la palla ce al complesso.
mette in svantaggio il difensore, viceversa Infatti, la situazione 2 vs 2 richiede deter-
se ritarda il passaggio all’attaccante. minati requisiti che i fanciulli o i princi-
pianti non posseggono. Vediamone alcuni:
Varianti per entrambi gli esempi A e B:
• la situazione di parità numerica richiede
a) partenza in palleggio; che gli attaccanti, in situazione di equi-
b) partenza ricevendo palla da destra o da librio con i difensori, riescano ad acqui-
sinistra; sire un vantaggio. Per fare ciò è neces-
Figura 12 c) esecuzione senza possibilità di palleggio; saria una buona padronanza dei fonda-
d) esecuzione con passi e palleggio. mentali tecnici, una buona esperienza
tattica, un buon grado di forza fisica.
Considerazioni sull’1 vs 1: • Nella situazione di parità numerica è
difficile leggere (compiti di osservazio-
ne) le potenziali situazioni di vantaggio
1. Tutte le situazione descritte hanno lo scopo di far acquisire all’attaccante, in forma se prima non si è fatta la loro esperien-
semplice e graduale, molteplici esperienze tattiche relative ai movimenti e alle rea- za nella situazione di superiorità nume-
zioni del difensore. rica (più semplice e più chiara). Per cui
2. L’attaccante deve essere in grado di leggere (osservazione, attenzione mirata) i com- diventa difficile anticipare la situazione
portamenti del difensore in modo da operare la scelta più opportuna. (compiti di decisione).
3. Tutte le situazioni presentano almeno due scelte su cui operare la decisione finale. • La situazione di parità numerica richiede
4. Inizialmente è bene che sia l’insegnante a fare da difensore per facilitare l’impegno un buon controllo di tutti i fondamen-
degli allievi con comportamenti opportuni che i ragazzi, in prima istanza, potrebbero tali tecnico/tattici come: le finte (di pas-
non essere capaci di attuare. saggio, di tiro, di corpo), i blocchi, gli
5. C’è una grande possibilità didattica, da parte del docente, di bilanciare o sbilanciare incroci3. Tali requisiti si creano nel lungo
la situazione a carico del difensore o dell’attaccante, in modo da individualizzare il termine e difficilmente possono ritener-
lavoro. si acquisiti nelle fasi preliminari di
Ad esempio: avviamento alla pratica sportiva.
- aumentando o diminuendo lo spazio che il difensore deve difendere, si può age-
volare o meno l’attaccante. Se in difesa c’è un allievo molto forte lo spazio verrà Invece il 2 vs 1 presenta vantaggi notevoli
aumentato, se viceversa c’è un allievo debole lo spazio verrà diminuito. e si collega, quasi naturalmente all’1 vs 1:
- Creando degli obblighi al difensore per cui ne deriva uno svantaggio: difendere con
le mani dietro la schiena; dover compiere un determinato compito prima di poter • esercitare tale situazione significa inse-
difendere; dover compiere un dato spostamento prima di poter difendere. gnare ai ragazzi a riconoscerla e quindi
6. Le prime situazioni devono prevedere l’atteggiamento passivo del difensore e la pre- a sfruttarla. Ecco perché deve precedere
senza di spazi statici. In tal modo si focalizza l’azione educativa sulla percezione degli la situazione di parità numerica.
spazi e l’applicazione delle traiettorie di movimento. • Rispetto all’1 vs 1 viene inserito l’ele-
7. Successivamente si deve prevedere l’atteggiamento semiattivo del difensore con mento tecnico del passaggio, cioè il col-
introduzione degli spazi dinamici. In tal modo, oltre lavorare sulla percezione spazia- legamento tra i due attaccanti. Con esso
le, si sensibilizza l’attenzione all’uso di: cambi di direzione, cambi di ritmo. viene garantita la continuità di gioco.
8. Infine, si deve prevedere l’atteggiamento attivo del difensore per favorire l’introduzio- • Si passa dall’azione individuale, fine a se
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ne di condizioni vicine a quelle di gara e stimolare l’uso delle finte e contro finte. stessa, ad una collaborazione: ora il
9. Tutte le situazioni di difensore attivo devono vedere avvantaggiato, inizialmente, l’at- vantaggio che si crea, può essere sfrut-
taccante. L’insegnante, grazie alle varianti illustrate nelle semplificazioni delle varie tato dal compagno. Il gioco senza palla
situazioni, è in grado di graduare a piacere, soprattutto in relazione alla situazione (movimento che precede la ricezione)
dei singoli allievi, lo stato di equilibrio/disequilibrio tra attaccante e difensore. diviene importante e determinante.
10. Collegare la fase finale dell’1 vs 1 al tiro (canestro, porta). Tale aspetto è determi- • Può diventare un efficace e semplice
nante perché orienta lo scopo di tutto l’agire tattico, cioè consentire a un attaccante mezzo, alla fine della fase di egocentri-
di essere nelle condizioni di fare punti. smo che attraversano i fanciulli, per sti-
molare la comprensione che l’azione non
termina con se stessi, ma continua con il
compagno di gioco. Non si tratta di un Questa situazione può essere introdotta Approccio ai cambi di posto (figura 15)
passaggio facile, però può trovare un con giochi molto semplici: “Due attaccan-
buon stimolo nella situazione del 2 vs 1 ti, distanti alcuni metri, e un difensore Può succedere, nel 2 vs 1, che il giocatore
perché è la più semplice forma di gioco posto tra di essi; chi è in mezzo cerca di in possesso di palla termini l’attacco nella
collettivo: di tre giocatori due sono attac- entrare il possesso della palla passata tra zona del compagno di gioco. Tale azione di
canti e uno difensore, siamo già al gioco gli attaccanti”, oppure tramite giochi di invasione può essere casuale, ma anche
di squadra con una situazione numerica movimento. voluta, soprattutto se non si è riusciti a
minima di sole tre persone. Nelle situazioni di 2 vs 1 il difensore, creare un vantaggio sfruttabile.
• Nel 2 vs 1 le azioni sono caratterizzate da essendo in svantaggio, difenderà in modo Qualora si verifichi una situazione simile è
tempi, ritmi e spazi che non dipendono del tutto attivo, cioè cercherà realmente di necessario che il giocatore dalla parte in
36 solo da un giocatore, che devono colle- interferire con l’agire dei due attaccanti. cui avviene l’invasione, cambi posto per
garsi a quelli di un altro attaccante. V’è, Tutte le considerazioni fatte per l’1 vs 1 occupare quello del compagno che ha
quindi, richiesta di adattamento, di com- sono valide anche per tale situazione con invaso. Tale comportamento deve essere
prensione dell’altro. È l’inizio dell’espe- una differenza: nel momento in cui il stimolato, tramite un’azione di scoperta
rienza che porta a quella sensibilità che difensore mette in difficoltà l’attaccante guidata, dall’insegnante.
viene definita “affiatamento”, “intesa”. che ha la palla, questi deve passarla al suo
compagno.
La situazione base nel 2 vs 1 Anche nel 2 vs 1, non esistono situazioni
standardizzate, ma, una volta codificate le
Nella situazione di 2 vs 1 il postulato è: si varie situazioni di partenza, si devono
deve superare il difensore usando un lasciare liberi i ragazzi di agire/reagire
eventuale passaggio tra i due attaccanti. secondo la loro interpretazione, lettura
Di conseguenza si verificano due situazio- mentale della situazione.
ni di base: L’elemento tattico di maggiore importanza
è comprendere il giusto tempo per effet- Figura 15
Situazione di base A tuare il passaggio, ciò comporta:

Se il difensore non reagisce al movimento a) che l’attaccante con palla esegua in Esercitazioni che pongono il difensore in
dell’attaccante con la palla, questi conclu- modo deciso un movimento che attiri il equilibrio dinamico preesistente: gli attac-
de l’azione individuale superando l’avver- difensore. Se ciò non accade, proseguirà canti e i difensori devono aggirare un
sario (figura 13 a). nell’azione intrapresa. cono prima di poter giocare (figura 16):
b) Qualora il difensore reagisse al movi-
Situazione di base B mento dell’attaccante, questi, prima di
passare la palla al compagno, deve
Se il difensore reagisce, al movimento del- attendere che il difensore gli sia vicino
l’attaccante, questi passa la palla al com- in modo che, una volta passata la palla
pagno che conclude l’azione (figura 13 b). al compagno, questi non possa più rag-
giungerlo.
c) Nel momento in cui avviene il passaggio
è necessario che l’attaccante scelga la
giusta modalità, tipo di passaggio e
traiettoria, con cui inviare la palla al
compagno.

Variabili all’esercitazione
del due contro uno Figura 16

Spostando la posizione degli attaccanti a


destra (figura 14) o a sinistra della zona Partenza al segnale dato dall’insegnante: la
a d’attacco, si stimola l’uso di traiettorie di ricezione della palla, che dà inizio al gioco,
spostamento semicircolari. avviene in una situazione dinamica (movi-
mento di tutti i giocatori) già costituita
(simulazione vicina alla realtà di gara).
In tale situazione l’insegnante può intro-
durre notevoli varianti:
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• Può passare la palla all’attaccante dalla


stessa parte da cui esce il difensore:
vantaggio del difensore che contiene lo
squilibrio dinamico.
• Può passare la palla all’attaccante dalla
parte opposta a quella d’uscita del
b
difensore: svantaggio del difensore che
Figura 13 Figura 14 si trova in uno squilibrio fortemente
dinamico.
• Può variare l’ampiezza dello spazio d’at- Situazione B Il giocatore (3) riceve la palla e va al tiro
tacco, la distanza tra i due delimitatori, il centrale attacca e passa la palla a sini- oppure, se il difensore destro riesce a
secondo le esigenze didattiche: aumen- stra se il difensore di sinistra. recuperare, ripassa la palla al giocatore (2)
tare o diminuire il lavoro difensivo, Contemporaneamente l’attaccante di sini- o (1).
aumentare o diminuire le difficoltà d’at- stra attacca lo spazio lasciato libero dal La stessa situazione si riproduce a partire
tacco, cercare di livellare le differenze difensore (figura 17 b). con la palla a destra, giocatore (3) (figura
presenti tra i ragazzi. 17 d).
Situazione C
Considerazioni sul 2 vs 1 Il centrale attacca e passa la palla a destra Queste situazioni base, che caratterizzano
se il difensore a destra chiude al centro. il gioco del 3 vs 2, vanno sviluppate con
Contemporaneamente l’attaccante di esercitazioni che riprendano tutte le 37
Il 2 vs 1 è sicuramente una delle situa-
zioni fondamentali per l’apprendimento destra attacca lo spazio lasciato libero dal modalità applicative e la variabili viste nel
tattico nel gioco di squadra. difensore (figura 17 c). “2 vs 1 “, precisamente:
L’apprendimento e l’assimilazione degli
elementi che lo compongono consento- Situazione D con palla che parte • Partenza del gioco con attacco del pos-
no il miglioramento di aspetti molto dall’esterno sessore di palla.
importanti quali: Il giocatore (1) attacca e va al tiro se il • Partenza del gioco con attacco dell’allie-
difensore sinistro non chiude; passa la palla vo non in possesso di palla.
1. precisione, quantità e qualità dei al centro se il difensore sinistro chiude. • Spostamento degli attaccanti a destra o
passaggi e delle ricezioni. Il giocatore (2) riceve la palla e va al tiro se il a sinistra della zona d’attacco.
2. Studio ed esperienza delle traiettorie difensore destro non chiude, oppure passa la • Utilizzare traiettorie miste e cambi di
di: passaggio, spostamento del pro- palla al giocatore (3) se il difensore chiude. direzione.
prio corpo, spostamento dei compa- • Utilizzare il gioco libero su traiettorie
gni ed avversari. semplici abbinate a velocità esecutiva .
3. Giusta scelta del tempo esecutivo • Utilizzare i cambi di posto.
nella decisione finale. • Cercare di stimolare e suggerire tutte le
4. Costante impegno intellettivo nei possibili combinazioni illustrate nella
compiti di osservazione, d’analisi e di tipologia del 2 vs 1.
decisione. • Mettere in movimento tutti i giocatori
prima dell’immissione in gioco della palla.
Questi elementi pongono il giocatore, in • Utilizzare il gioco libero scevro da qual-
possesso di palla, nella condizione di a siasi indicazione.
scegliere tra due soluzioni finali: il tiro o
il passaggio al compagno. Situazione in parità numerica:
dal 2 vs 2 fino al gioco completo

Il 3 vs 2 Tale situazione verrà solo accennata per-


ché entra nel vivo di una preparazione
Tutto il discorso sul 3 vs 2 si semplifica sportiva specialistica vera e propria.
considerandolo come un “2 vs 1 bilaterale” La parità numerica richiede, per essere
nel momento in cui la palla parte dalla dominata, che il giocatore abbia raggiunto
posizione centrale. In tal modo si crea una b già una buona conoscenza e dimestichez-
situazione problema facile in cui aumenta za con tutti i principi fino ad ora esposti e
il numero di soluzioni possibili rispetto alla una padronanza eccellente dei fondamen-
situazione di 2 vs 1. tali tecnici specifici.
L’evoluzione del 3 vs 2 resta comunque Un attento esame ci porta ad evidenziare,
semplice anche quando il gioco parte dalle in questa situazione, due aspetti fonda-
posizioni laterali. Ovviamente ciò è vero se, e mentali della tattica di gioco:
solo se, gli allievi hanno ben compreso le
situazioni di 2 vs 1 sviluppate in precedenza. 1. riemerge una situazione di 1 vs 1. E
Se l'allievo ha imparato a riconoscere la pre- c necessario cioè che uno degli attaccanti
senza di una situazione 2 vs 1, non gli sarà crei una situazione favorevole per se
difficile isolarla in ambiti di maggiore com- d
stesso e, qualora venga rintuzzata dalla
plessità. difesa, determini una situazione di van-
Analizziamo le situazioni base e qualche taggio per il compagno.
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variabile, come spunti per un lavoro che 2. qualora si verifichi la seconda ipotesi, del
deve trovare, in ogni docente, una parte di punto 1, ci verremmo a trovare in una
propria creatività e individualizzazione. situazione di 2 vs 1, cioè con un difenso-
re messo fuori tempo o fuori spazio.
Situazioni basee: palla in possesso
del giocatore centrale. Le due fasi analizzate in precedenza, 1 vs 1
1 2 3 e 2 vs 1, diventano determinanti anche
Situazione A nella parità numerica ed è necessario che i
Il centrale attacca e supera i difensori se Figura 17 ragazzi le conoscano per poterle leggere
questi non si muovono (figura 17a). nella situazione di 2 vs 2.
Abbiamo in precedenza analizzato l’1 vs 1 I difensori
che poneva sempre in vantaggio l’attac-
cante e abbiamo sottolineato come il vero
1 vs 1 è complesso e difficile per i princi- • Iniziare il lavoro con difensori passivi
pianti. per sensibilizzare e affinare la perce-
Infatti, in tale situazione di gioco l’attac- zione degli spazi attaccabili.
cante cerca di determinare un vantaggio • Passare al lavoro con difensori
senza ricorrere alla collaborazione di un semiattivi per sensibilizzare e affinare
compagno. Questa situazione, se si svi- la percezione dello spazio dinamico
luppa a pari condizioni tra attaccante e (che si dilata e restringe), per stimo-
38 difensore, non è semplice e immediata. Il lare l’uso di traiettorie diversificate,
presupposto, affinché il giocatore possa dei cambi di direzione, dei cambi di
raggiungere un esito positivo personale o posto e delle finte.
per la squadra, è che possegga un baga- • Infine giungere al difensore attivo per
glio tecnico–tattico individuale estrema- realizzare il gioco libero.
mente ampio e completo al quale possa
accedere per risolvere la situazione a suo
favore.
Inizio del gioco
La pratica dell’1 vs 1, che diventa una delle
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basi per la pratica del 2 vs 2, richiede
diversi prerequisiti: • Iniziare da fermi con primo movimen-
to del possessore di palla. Il gioco libero: dopo aver suggerito o indot-
• La pratica dei cambi di direzione sempli- • Iniziare con un passaggio e con to le possibili soluzioni, durante il percorso
ci e combinati. primo movimento di un allievo che educativo, il docente deve farsi da parte
• Un discreto livello di forza muscolare non è in possesso di palla. lasciando libero l’allievo di decidere da solo.
che supporti l’esecuzione rapida e • Iniziare l’attacco con un passaggio Ovviamente è bene sempre richiamarlo al
potente dei gesti e degli spostamenti. esterno realizzato dall’insegnante o ragionamento, con opportuni interventi, per
• Un discreto livello nella capacità di finta da un compagno d’appoggio (compiti analizzare le decisioni adottate nella solu-
in tutti i suoi aspetti: finta di tiro, finta di osservazione per comprendere a zione dei problemi tattici.
di passaggio, finta di corpo. chi giungerà e quando giungerà la In tal modo si rendono gli allievi consape-
• Un buon livello di padronanza dei fon- palla). voli e responsabili, delle decisioni prese e
damentali tecnici con palla: palleggio, • Gioco da concludere entro una serie dei risultati raggiunti. Si deve cioè giunge-
ricezione, vari tipi di passaggio, vari tipi stabilita di passaggi. re al gioco libero, grazie al quale sviluppa-
di tiro. • Gioco libero. re la disponibilità variabile (aspetto cogni-
• Un buon livello di padronanza dei fon- tivo) in cui v’è libera applicazione del pro-
damentali tattici: blocchi, incroci, cambi prio potenziale motorio.
di posto. Spazi di gioco Tale criterio deve caratterizzare il lavoro
educativo in modo da coinvolgere, motiva-
Dunque la pratica del gioco in parità re e responsabilizzare ogni singolo allievo.
numerica va affrontata quando il giocato- • Aumentare o diminuire la distanza tra
re ha i prerequisiti adeguati per farne un i delimitatori di spazio (coni, cinesini,
metodica efficace ed utile per lo sviluppo aste, altro) per aumentare o diminui-
re la difficoltà alla difesa e/o all’attac- Note
cognitivo nell’apprendimento tattico.
Ciò ci induce a sostenere che in una fase co. Adeguare tali spazi alle possibilità (1)
soggettive degli allievi. Cfr. Barth, La preparazione di gara attraverso
di avviamento, come quella da noi struttu- un allenamento strategico – tattico comples-
rata, sia possibile affiancare i giochi di • Creare obblighi di movimento attorno so, SdS-Scuola dello sport, Roma, 1995
movimento o il gioco globale specifico, a determinati segnalatori, prima di (2)
Con tale termine si intende il dilatarsi e/o il
alle fasi tattiche che abbiamo analizzato in poter iniziare l’attacco, la difesa o restringersi dello spazio in relazione al movi-
entrambi. mento dei giocatori sul campo.
questo capitolo, rimandando il ricorso al (3)
Per blocchi si intende: l’azione che, nell’ambito
lavoro in parità numerica al momento in del regolamento di gioco, permette a un gio-
cui saranno presenti i requisiti indispensa- catore di limitare lo spazio di intervento di un
bili per farne un momento educativo e Tipo di gioco avversario allo scopo di creare una situazione
formativo. vantaggiosa per un compagno o per se stesso.
Si concretizza nell’ostacolare con il corpo i
movimenti di un avversario. Per incrocio si
Conclusioni • Gioco guidato o indotto dall’inse- intende l’azione coordinata di cambio di posto
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

gnante con opportuni stimoli e sug- tra due o più giocatori che, nel punto in cui le
Tutte le esercitazioni proposte vanno gerimenti. rispettive traiettorie si intersecano, si passano
affrontate seguendo l’iter didattico sugge- • Gioco didattico, realizzato liberamen- la palla. Lo scopo dell’incrocio è richiamare su
un solo attaccante due difensori e, contempo-
rito. Per riassumere gli aspetti più impor- te dai ragazzi, con interventi del raneamente, liberare un altro attaccante che
tanti, di una didattica progressiva dal faci- docente per ragionare su determinati possa proseguire l’azione.
le al difficile, richiamo brevemente gli aspetti decisionali adottati.
accorgimenti situazionali con cui caratte- • Gioco libero.
rizzare le esercitazioni specifiche per ogni Indirizzo dell’Autore: A. Ceciliani, Via Martiri 30
singolo setting didattico. di Monte Sole 18, 40129, Bologna.
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METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO

Georg Wydra, Istituto di Scienza dello sport, Università della Saar, Saarbrücken

L’allenamento Il rafforzamento
41
della muscolatura
della muscolatura addominale addominale e dei
flessori dell’anca
attraverso vari esercizi

Se si considera il ruolo della


muscolatura addominale nei movimenti
sportivi, il suo allenamento è molto
importante in tutte le disciplina
sportive. Attualmente gli esercizi che
vengono preferiti per questo
allenamento sono rappresentati da
diverse varianti dei crunch. In passato si
utilizzavano altri esercizi, come
i sit-up, il libretto i sollevamenti degli
arti inferiori, le flessioni del tronco alla
panca inclinata, ecc. che attualmente
sono trascurati perché si pensa che
sollecitino notevolmente la colonna
vertebrale, che non allenino
elettivamente la muscolatura
addominale e producano un
accorciamento dei muscoli flessori
dell’anca. Attraverso una ricerca
sperimentale è stato studiato se tali
affermazioni corrispondano alla realtà.
Secondo i suoi risultati i crunch senza
sovraccarichi, attualmente molto
diffusi, non avrebbe quasi alcuno
effetto sulla muscolatura addominale,
e si è visto che molti esercizi della
ginnastica cosiddetta funzionale hanno
un’azione scarsa sulla muscolatura che
si vorrebbe allenare con essi. Invece,
esercizi come i sit-up, il libretto e
la flessione del tronco alla panca
inclinata hanno effetti da medi ad
elevati sulla muscolatura addominale.
Anche se tali esercizi allenano i muscoli
flessori dell’anca, i risultati della ricerca
mostrano, chiaramente, che essi non
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXIV n.68

allenano principalmente questi muscoli.


Del resto nel quadro di un allenamento
generale della forza un allenamento
dei flessori dell’anca ha la stessa
importanza dell’allenamento della
muscolatura addominale e, soprattutto
nello sport, occorre allenare catene
muscolari complesse secondo le
FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI
modalità del loro intervento nei
processi motori delle tecniche sportive.
Introduzione mento degli arti inferiori dal decubito supi-
no e un test massimale di forza dei muscoli
L’allenamento della muscolatura addomi- addominali, è riuscito a dimostrare che la
nale, a causa di aspetti funzionali ed este- muscolatura addominale ha una funzione
tici è importante non soltanto nello sport. determinante per la prestazione nei sit-up
Attualmente gli esercizi elettivi che vengo- e nel sollevamento degli arti inferiori.
no eseguiti sono diverse varianti delle Successivamente, Wydra (2002) ha dimo-
contrazioni (crunch), mentre in passato si strato che un programma intensivo di sei
utilizzavano flessioni del tronco (sit-up), la settimane alla panca inclinata produce un
flessione contemporanea del tronco sulle miglioramento molto significativo della
42 cosce e delle cosce sul tronco (libretto), muscolatura addominale e dei flessori del-
flessioni del tronco alla panca inclinata, l’anca. Il miglioramento dei valori di forza
sollevamenti degli arti inferiori alla spallie- in ambedue i gruppi muscolari era della
ra o dal decubito supino e altri esercizi che stessa misura, per cui si può ritenere con-
attualmente vengono evitati perché: traddetta l’affermazione dei sostenitori
FOTO SAGINARIO della ginnastica funzionale che si sarebbe
1. rappresenterebbero un carico molto ele- 2° Affermazione: prodotto lo sviluppo di un rafforzamento
vato per la colonna vertebrale; insufficiente attivazione dei soli flessori dell’anca.
2. allenerebbero soprattutto i flessori del- della muscolatura addominale Konrad et al. (1999) sono riusciti a provare
l’anca e non la muscolatura addominale; che, almeno per soggetti preparati, molti
3. tale allenamento dei muscoli flessori Una serie di ricerche elettromiografiche esercizi della ginnastica funzionale sono
dell’anca porterebbe ad un accorciamen- (EMG) ha dimostrato che, in tutte le forme inadatti per un allenamento della forza, in
to proprio di questi gruppi muscolari. di flessione del tronco dal decubito supino, quanto non sollecitano la muscolatura cui
la muscolatura dell’addome è attiva in sono diretti in modo abbastanza intensivo
1° Affermazione: misura elevata o al massimo (Anersson, e quindi non rappresentano alcuno stimo-
danni alla colonna vertebrale Nilsson, Ma, Thorstensson 1997; Juker, lo di allenamento.
McGill, Kropf, Steffen 1998; Kunz, Unold
Vi sono due diversi meccanismi che sono 1988; Ricci, Marchetti, Figura 1981) e che, In sintesi si può sostenere che l’affer-
considerati come patogeni. Da un lato, gli nelle diverse forme di questo esercizio – mazione che gli esercizi classici non
esercizi che abbiamo citato precedente- ad esempio con gli arti inferiori fissati o sollecitano la muscolatura addominale
mente, attraverso un’iperlordosi del tratto non fissati, estesi o piegati – non si osser- non può essere sostenuta sperimental-
lombare della colonna, produrrebbero un vano differenze significative per quanto mente.
carico più elevato delle articolazioni verte- riguarda l’attività dei muscoli addominali
brali. Attraverso le flessioni del tronco in (Anderson et al. 1997; Flint 1965; Ricci,
avanti, invece, si provocherebbe un carico Marchetti, Figura 1981). Andersson et al. 3° Affermazione:
più elevato sui dischi intervertebrali, per (1997) hanno studiato l’attività elettrica accorciamento dei flessori dell’anca
cui si favorirebbe la degenerazione del della muscolatura addominale e dei fles-
materiale discale. La situazione dei dati a sori dell’anca in diverse forme di flessione Nella prassi ortopedica e neurologica spesso
sostegno di queste affermazioni non è del tronco dal decubito supino, confron- si possono realizzare osservazioni stereoti-
soddisfacente. Per misurare la sollecitazio- tandole con una massima contrazione pate della muscolatura: alcuni muscoli in un
ne dei dischi intervertebrali prodotta da volontaria (MCV). La maggiore attività allungamento producono una inattesa ten-
determinati carichi c’è la possibilità di cal- elettrica relativa della muscolatura si rile- sione elevata e per questo permettono una
colare le forze servendosi di modelli bio- vava nei sit-up, mentre la minore attività ampiezza di movimento minore. A loro volta
meccanici. Le relative ricerche (Axler, elettrica si rilevava nel crunch. Gli Autori, altri muscoli, nei test di forza, si mostrano
McGill 1997; Kelley 1982) partono da un inoltre, hanno studiato l’attività EMG della inaspettatamente deboli. I muscoli che ten-
sovraccarico dei dischi vertebrali provoca- muscolatura addominale e dei flessori del- dono ad un incremento del tono vengono
to da questi esercizi. Wilke et al. (1999) l’anca nei crunch con gli arti inferiori fis- classificati nel gruppo di quelli posturali e
hanno dimostrato che i risultati così otte- sati e non fissati, non trovando alcuna dif- quelli che tendono ad indebolirsi al gruppo
nuti non coincidono incondizionatamente ferenza. Per cui l’ipotesi che i flessori del- dei muscoli fasici.
con quelli ottenuti su persone reali. l’anca lavorassero maggiormente con gli I gruppi muscolari posturali in determina-
arti inferiori fissati non fu confermata. te condizioni dovrebbero tendere ad un
Risultati simili sono stati trovati da LaBan, accorciamento muscolare, quelli fasici,
Raptou, Johnson (1965) che, servendosi di invece, piuttosto a una riduzione del tono,
In sintesi si può affermare che, certa- elettrodi ad ago, hanno dimostrato che il con una diminuzione delle capacità di
mente, esiste un sovraccarico delle muscolo ileopsoas nei sit-up con gli arti forza. È stato soprattutto Kee (1995) ad
diverse strutture della colonna vertebra- inferiori piegati era attivo durante l’intero avere analizzato criticamente questa cate-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

le, ma che d’altro canto non vi è alcun


dato sperimentale che dimostri la possi- movimento, mentre durante i sit-up con gorizzazione della muscolatura e, infine, di
bilità che gli esercizi citati siano nocivi gli arti inferiori estesi era attivo solo dopo averla innalzata a dottrina.
per la colonna vertebrale. Si deve piut- i primi 30°. Per questa ragione non sembra La differenziazione della muscolatura in
tosto partire dall’ipotesi che una esecu- che sia possibile escludere il flessore del- posturale con prevalente funzione di
zione non continuativa e tecnicamente l’anca attraverso il piegamento degli arti sostegno e fasica con prevalente funzione
pulita non produce alcun danno ad un inferiori. motoria è arbitraria. Così, ad esempio l’at-
disco vertebrale sano (Wilke, comunica- Wydra (1995) in una ricerca unidimensio- tribuzione dei grandi muscoli locomotori
zione personale). nale analitica nella quale furono eseguite delle estremità inferiori (m. retto femorale,
diverse varianti di crunch, sit-up, solleva- m. bicipite femorale, m. gastrocnemio) al
1991). La sollecitazione prodotta da un eser-
cizio di forza si può misurare attraverso
diversi indicatori. In questo caso sono state
rilevate la riduzione a breve termine della
forza massima, l’affaticamento muscolare
attraverso la riduzione del numero delle
ripetizioni di un esercizio di allenamento e la
percezione soggettiva dello sforzo.
La forza massima della muscolatura addo-
minale e dei flessori dell’anca è stata misu-
rata attraverso un’apposito sedile ergome- 43
trico. Le forze sono state misurate attraver-
so un rilevatore di forza Typ 0161 5kN e un
indicatore manuale Digimax della ditta
MechtaTronic GmbH (Hamm).
I soggetti durante la misurazione erano
seduti su un sedile appositamente predi-
sposto. Per la misurazione della forza della
FOTO SAGINARIO

muscolatura addominale il rilevatore di


forza era posto all’altezza dello sterno. I
soggetti dovevano spingere con la massima
forza il torace contro l’imbottitura del rile-
gruppo di quelli posturali non è sostenibi- vatore di forza. Per la misurazione della
le nei suoi contenuti (cfr. Wiemann 1989). In sintesi, a questo punto, si può affer- forza dei flessori dell’anca il rilevatore di
Anche i dati di ricerche bioptiche si espri- mare che il costrutto dello squilibrio forza veniva appoggiato sulla coscia appe-
mono contro la differenziazione dicotomi- muscolare ha scarso fondamento teori- na sopra la rotula. I soggetti dell’esperimen-
ca in muscoli tonici e fasici (Freiwald et al. co e finora, per varie cause di natura to si tenevano fermi con le mani, afferran-
1997). Gli “accorciamenti muscolari” che teorica e di tecnica di misurazione, non do la spalliera del sedile e avevano il compi-
si possono osservare nella prassi clinica, è stato sufficientemente valutato speri- to di spingere il ginocchio verso l’alto eser-
mentalmente. L’ipotesi che attraverso
quando si considera il muscolo come un allenamento della muscolatura fles- citando il massimo della forza contro l’im-
organo esecutivo all’interno dell’unità soria dell’anca si produrrebbe una bottitura del rilevatore della forza (figura 1).
artromuscolare, rappresentano una rea- aumento del tono o persino un’acorcia-
zione razionale: in certe condizioni, attra- mento dei flessori dell’anca, non ha un
verso un allungamento di questi muscoli contenuto sperimentale.
apparentemente accorciati, si influenze-
rebbero negativamente meccanismi di
protezione dell’articolazione (Freiwald, Esposizione dei risultati
Engelhardt 1999). Per questa ragione della ricerca sperimentale1
Freiwald, Engelhardt (1996) hanno intro-
dotto il concetto di squilibrio neuromu- Scopo della ricerca
scolare (Neumann 1997).
Finora esiste solo un unico lavoro speri- La presente ricerca dovrebbe chiarire fino
mentale nel quale è stata studiata l’in- a quale punto esercizi diversi di allena-
fluenza di un allenamento della forza sulle mento sollecitano la muscolatura addomi-
variazioni delle capacità di allungamento nale o i flessori dell’anca. A tale scopo è
dei muscoli flessori dell’anca. A tale scopo stato effettuato un esperimento specifico.
Wydra (2002) in un allenamento della
durata di sei settimane svolto da un grup- Metodica della ricerca
po sperimentale e uno di controllo, ha Figura 1 – Esercizi test al sedile ergometrico
fatto allenare al gruppo sperimentale fles- Il campione per registrare la forza dei flessori dell’anca (a
sioni del tronco alla panca inclinata, tre sinistra) e della muscolatura dell’addome (a
volte alla settimana. Sia nel gruppo di con- Alla ricerca ha partecipato un totale di destra).
trollo sia in quello sperimentale si produs- 128 tra studentesse (n = 86) e studenti (n
se una diminuzione dell’estensione dell’an- = 42) dell’Istituto di scienza dello sport Come indicatore dell’affaticamento
ca. Poiché di essa, però, non erano respon- dell’Università della Saarland. L’età media muscolare è stata scelta la diminuzione
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sabili l’allenamento speciale dei muscoli delle studentesse era di 22,9 ± 2,9, quella del numero delle ripetizioni in tre serie
addominali e dei flessori dell’anca, ma i degli studenti di 23,9±2,7 anni. I soggetti successive di diversi esercizi (cfr. “Le con-
molteplici influssi di allenamento ai quali furono suddivisi in cinque gruppi e un dizioni sperimentali”).
erano sottoposti i soggetti dell’esperimen- gruppo di controllo. La percezione soggettiva dello sforzo veni-
to (studenti d’educazioni fisica), Wydra ne va registrata dopo ciascuna delle tre serie
prende le mosse per ritenere che esercizi Rilevamento della sollecitazione attraverso la scala di Borg, nella quale i
quali la flessione del tronco alla panca soggetti dell’esperimento possono valutare
inclinata, il “libretto” e i sit-up non portino Si è partiti dalla constatazione che un carico il loro grado soggettivo di sforzo su una
ad un aumento del tono o a un accorcia- rappresentato da un esercizio produce una scala a quindici livelli con un punteggio da
mento dei muscoli flessori dell’anca. sollecitazione (Willimczick, Daug, Olivier 6 a 20.
Le condizioni sperimentali
Crunch
Ciascun gruppo dei soggetti dell’esperi- Il soggetto si trova in decubito supino, con le
mento eseguiva un esercizio per i muscoli gambe appoggiate su un plinto basso in
addominali (cfr. figura 2). Il gruppo di con- modo tale che le articolazioni del ginocchio e
trollo eseguiva anche esso il test di forza dell’anca formino un angolo retto. Gli arti
massima e recuperava passivamente per superiori sono estesi lungo il corpo. La posi-
10 minuti tra pre e post-test. zione delle dita viene segnata e rappresenta il
I gruppi sperimentali eseguivano un totale punto zero. Il soggetto dell’esperimento solle-
di tre serie ciascuna della durata di 30 s. va lentamente la testa e le spalle estendendo
44 Tra le serie era inserita una pausa di recu- gli arti superiori quanto più possibile in avanti in direzione dell’orlo superiore del plinto. La
pero di 1 min. In ciascuna serie i soggetti posizione del corpo che il soggetto ritiene la più faticosa viene definita punto morto.
dell’esperimento dovevano tentare di ese- Nell’eseguire il test il soggetto deve sollevarsi il più rapidamente possibile dal punto zero al
guire più ripetizioni possibile. punto morto, nel quale deve toccare l’orlo superiore del plinto (la copertura in cuoio). Nel
ritorno alla posizione iniziale le spalle debbono essere completamente poggiate a terra.
Vengono contate le esecuzioni corrette dell’esercizio (cfr. Wydra 1995).
Svolgimento della ricerca

Lo svolgimento della ricerca è esposto Flessioni del tronco sulla panca inclinata
nella tabella 1. Nelle prime due settima- Il soggetto si trova in decubito supino su una
ne della ricerca, i soggetti dell’esperi- panca inclinata fissata a una spalliera, mani
mento si familiarizzarono con l’esercizio dietro la nuca, e flette in avanti il tronco fino a
da eseguire e con ambedue i test di forza toccare le ginocchia con i gomiti. Quindi torna
massimale. L’esperimento fu realizzato alla posizione iniziale fino al punto in cui le sca-
pole toccano la panca. Viene contato il numero
nella terza e nella quarta settimana. I
dei sollevamenti completi. L’inclinazione della
soggetti della prima fase dell’esperimen-
panca dipende dalle capacità di prestazione
to furono assegnati a caso a due gruppi: del soggetto ed è tale che possa eseguire,
il primo gruppo (gruppo muscoli addo- come minimo, dieci ripetizioni dell’esercizio.
minali) iniziava con il test di forza massi-
male della muscolatura addominale; il
secondo gruppo (gruppo flessori dell’an- Il “libretto”
ca) iniziava con il test della forza massi- Il soggetto si trova in decubito supino, arti
male dei flessori dell’anca. Dopo veniva superiori estesi lungo il corpo. Nell’eseguire
eseguito il relativo esercizio di allena- l’esercizio arti superiori e arti inferiori vengono
mento. sollevati contemporaneamente fino a che
Subito dopo ciascuna serie i partecipanti mani e piedi si toccano. Viene contato il
all’esperimento dovevano rispondere alla numero degli esercizi eseguiti in modo com-
scala di Borg. Immediatamente dopo la pleto.
terza serie dovevano prendere posto sulla
sedia in modo tale che al massimo dopo
20 secondi potesse essere ripetuto il test
di forza massimale della muscolatura
addominale o dei flessori dell’anca. Sit-up
Il soggetto si trova in decubito supino, arti
Dopo una pausa di una settimana, il pro-
inferiori piegati e poggiati a terra, piedi fissati
tocollo sperimentale fu ripetuto per gli alla spalliera o tenuti fermi da un partner,
altri gruppi muscolari, cioè quei soggetti mani dietro la nuca, e flette il tronco fino al
nei quali, nella prima fase, era stata testa- punto in cui i gomiti toccano le ginocchia.
ta la muscolatura addominale furono sot- Quindi torna alla posizione iniziale fino al
toposti al test dei muscoli flessori dell’an- punto in cui le scapole toccano terra. Viene
ca e viceversa. contato il numero dei sollevamenti eseguiti in
modo completo.
Ipotesi statistiche

• 1° ipotesi: tra i diversi gruppi non esi- Crunch con sovraccarico


stono differenze statistiche significative Il soggetto si trova in decubito supino, arti
per quanto riguarda la sollecitazione inferiori piegati e poggiati a terra, arti superiori
globale. estesi davanti al tronco, le mani impugnano
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

• 2° ipotesi: tra i diversi gruppi non esiste un manubrio di 2 kg (cfr. Wydra 1995). Il sog-
alcuna differenza significativa per getto si solleva da terra fino a che le mani
quanto riguarda l’affaticamento musco- arrivano alla massima posizione di solleva-
lare. mento individualmente stabilita, quindi torna
• 3° ipotesi: tra i diversi gruppi non esiste alla posizione iniziale finchè le scapole tocca-
alcuna differenza significativa per no terra. Si conta il numero dei sollevamenti
quanto riguarda il cambiamento della eseguiti in modo completo.
forza della muscolatura addominale e
dei flessori dell’anca. Figura 2 – Gli esercizi dell’esperimento.
Tabella 1 – Schema dello svolgimento della ricerca. tanti del “libretto” (U = 141; < 0,05) e dei
sollevamenti del tronco sulla panca inclina-
1° e 2° settimana • Familiarizzazione con il test di forza massima e con gli esercizi ta (U = 52; < 0,001), che lo sono più del
di allenamento “libretto” (U = 126; p < 0,01) e dei crunch
• Assegnazione a uno dei gruppi della ricerca senza sovraccarico (U = 85; p < 0,001).
3° settimana Gruppo muscolatura Gruppo flessori dell’anca Affaticamento muscolare
dell’addome
• 1° test di forza massimale: • 1° test di forza massimale:
muscolatura addominale flessori dell’anca L’affaticamento muscolare fu rilevato
• Esercizio d’allenamento • Esercizio di allenamento attraverso la riduzione del numero delle
ripetizioni nelle tre serie di esercizi (cfr. 45
(3 serie) (3 serie)
• Scala di Borg dopo ogni serie • Scala di Borg dopo ogni serie tabella 3, figura 5). L’analisi della varianza
• 2° test di forza massimale • 2° test di forza massimale: fornisce questo risultato: vi sono differen-
muscolatura addominale flessori dell’anca za molto significative tra i cinque esercizi
4° settimana • 1° test di forza massimale: • 1° test di forza massimale:
flessori dell’anca muscolatura addominale 20
• Esercizio d’allenamento • Esercizio di allenamento

Valori sulla scala di Borg


(3 serie) (3 serie) 18
• Scala di Borg dopo ogni serie • Scala di Borg dopo ogni serie 16
• 2° test di forza massimale: • 2° test di forza massimale:
flessori dell’anca muscolatura addominale 14

12

10
Tabella 2 – Livello di percezione dello sforzo dopo la terza serie di esercizi.
8

N Mediana Minimo/ Quartile 6


1 2 3
massimo inferiore/superiore
Serie di esercizi
Crunch II 22 18 14/20 15/19 Crunch
Sit-up 20 19 13/20 18/20 Panca inclinata
Libretto 23 20 17/20 19/20
Libretto
Crunch 20 20 17/20 20/20
Panca inclinata 21 20 20/20 20/20 Crunch II
Sit-Up

Statistica Risultati Figura 4 – Cambiamento del livello di percezio-


ne soggettiva dello sforzo prodotto da diversi
Oltre alla statistica descrittiva è stata ese- Livello di percezione soggettiva esercizi per la muscolatura addominale, espres-
guita l’analisi della varianza. I dati sono stati dello sforzo so in punti della scala di Borg.
analizzati con il test di Levene sull’omoge-
neità della varianza. I dati della scala di Il livello di percezione soggettiva dello
Borg furono calcolati con l’U-test di Mann- sforzo prodotto dai diversi esercizi di alle-
riferito al valore iniziale (%)

Whitney e l’analisi della varianza secondo namento fu rilevato attraverso la scala di 100
Numero delle ripetizioni

Kruskal e Wallis. Come livelli di significati- Borg (cfr. tabella 2, figura 4). 90
80
vità furono scelti il 5% (significativo = *), Per quanto riguarda il livello di percezione 70
l’1% (** molto significativo) e l’1‰ (*** soggettiva dello sforzo dopo la terza serie 60
estremamente significativo). I calcoli sono esistono differenze molto significative tra i 50
stati eseguiti con il programma Statistica diversi gruppi (H4;106 = 48,0; p < 0,001). A 40
5.5 (A) della StatSoft Inc. Tulsa (Usa, OK). un confronto diretto i crunch senza sovrac- 30
20
Inoltre è stata calcolata la grandezza corret- carico supplementare rappresentano uno 10
ta dell’effetto d (Jacobs 1999). Effetti > 0,2 sforzo maggiore dei sit-up (U = 87; p < 0
1 pausa 60 s 2 pausa 60 s 3
furono valutati scarsi, > 0,5 medi e > 0,8 0,001) e dei crunch con sovraccarico (U =
elevati (Bortz, Doering 1995)2. 58; p < 0,001). I sit-up sono meno solleci- Serie di esercizi

Tabella 3 – Numero medio delle ripetizioni nei singoli esercizi e nelle singole serie. Valori medi Crunch
Sit-Up
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e deviazione standard.
Crunch II
1° serie 2° serie 3° serie Libretto
N media ds media ds media ds Panca inclinata

Crunch 20 31.4 ± 5,4 30,4 ± 5,9 29,9 ± 6,1


Crunch II 21 27,0 ± 3,4 24,5 ± 3,5 22,1 ± 3,7 Figura 5 – Diminuzione del numero delle ripeti-
Sit-up 20 21,0 ± 4,3 18,8 ± 4,6 15,6 ± 4,4 zioni nei diversi esercizi per i muscoli addomi-
Libretto 23 20,8 ± 2,9 19,3 ± 3,1 17,3 ± 3,2 nali. Sono mostrate le diminuzioni percentuali
Panca inclinata 21 16,5 ± 4,1 8,9 ± 2,8 5,1 ± 1,7 rispetto ai relativi valori iniziali del numero
delle ripetizioni dalla prima alla terza serie.
Tabella 4 – Valori massimi della forza della muscolatura addominale e dei flessori dell’anca Un’interazione significativa esiste anche
prima e dopo l’esecuzione a esaurimento degli esercizi di allenamento (valori medi e deviazione tra il genere di esercizio e il momento del
standard). test (F1; 122 = 22,3; p < 0,001). Nel gruppo
crunch i pre-test non si differenziano dai
Pre-test Post-test post-test e, nel gruppo di controllo i post-
n Media ds Media ds test sono migliori che nel pre-test (F1; 122 =
9,3; p < 0,01).
Fmax-addominalichrunch 20 107,6 ± 45,4 100,9 ± 30,8 Non esiste alcuna interazione tra il momen-
Fmax-addominalipanca 21 138,8 ± 24,8 117,9 ± 21,3 to del test e il gruppo muscolare, cioè in
Fmax-addominalilibretto 23 133,5 ± 35,6 113,9 ± 30,0 ambedue i gruppi i valori di forza si riduco-
46 Fmax-addominalisit-up 20 109.3 ± 29,3 92,5 ± 29,6 no nello stesso senso.
Fmax-addominalichrunch II 22 116.7 ± 35,6 85,5 ± 31,7 Interazioni significative vi sono, invece, tra
Fmax-addominalicontrollo 22 109,4 ± 33,2 116,7 ± 35,6 tutti i tre fattori principali (F5; 122 = 3,7; p <
0,01). Ciò vuole dire che i diversi esercizi
Fmax-flessorichrunch 20 140,0 ± 43,5 139,6 ± 42,6 sollecitano in misura diversa i gruppi
Fmax-flessoripanca 21 155,6 ± 43,3 122,6 ± 33,9 muscolari studiati (cfr. tabella 5, figura 6).
Fmax-flessorilibretto 23 146,6 ± 44,5 121,1 ±39,7 L’effetto maggiore sulla muscolatura
Fmax-flessorisit-up 20 151,9 ± 51,8 135,8 ± 43,5 addominale è prodotto dai crunch con
Fmax-flessorichrunch II 22 164,7 ± 55,5 157,9 ± 49,4 sovraccarico. Seguono le flessioni del
Fmax-flessoricontrollo 22 154,7 ± 49,2 164,7 ± 55,5
tronco sulla panca inclinata. Effetti medi
presentano i sit-up e il “libretto”. Un effet-
to solo scarso è prodotto dai crunch senza

(F4;100 = 78,9; p < 0,001). Il numero delle


ripetizioni tra le diverse serie si differenzia Tabella 5 – Risultati dell’analisi del contrasto delle variazioni dei valori di forza attraverso i sin-
goli esercizi in confronto al gruppo di controllo e dati sulla grandezza dell’effetto corretto.
in modo significativo (F2; 200 = 292,0; p <
0,001) ed esistono interazioni molto signi-
ficative tra questi due effetti principali F(1; 122) p dcorr
(F8;200 = 30,1; p < 0,001). In tutti i gruppi si
Fmax-addominalicrunch 2,6 <0,01 043
produce una diminuzione molto o estre-
Fmax-addominalipanca 7,3 <0,001 0,96
mamente significativa del numero delle Fmax-addominalilibretto 21,8 <0,001 0,78
ripetizioni tra la prima e la terza serie di Fmax-addominalisit-up 30,2 <0,001 0,73
esercizi (cfr. figura 5). Fmax-addominalichrunch II 28,8 <0,001 1,02
Per quanto riguarda la fatica muscolare vi
sono differenze altamente significative Fmax-flessorichrunch 46,5 n.s. 0,19
(F4;100 = 35,1; p < 0,001) tra i diversi grup- Fmax-flessoripanca 16,9 <0,001 0,93
pi. A un confronto diretto i crunch sono Fmax-flessorilibretto 47,0 <0,001 0,73
quelli che provocano meno fatica (minore Fmax-flessorisit-up 33,7 <0,001 0,52
diminuzione del numero delle ripetizioni) e Fmax-flessorichrunch II 7,3 0,001 0,32
gli esercizi alla panca inclinata quelli che
ne provocano di più rispetto a tutti gli altri
esercizi e i sit-up sono meno faticosi del
“libretto” (F1; 100 = 46,6; p < 0,05).
uppo di controllo

ppo di controllo
Variazioni della forza massima (valore-Z)

Variazioni della forza massimale


nclinata

nclinata

Nella tabella 4 sono riportate le variazioni


della forza massimale. L’analisi della
Grup
n II

n II

varianza con i fattori gruppo muscolare,


Gru
u
n inn

n inn
Libretto

Libretto
Crunch

Crunch

Crunch
Panca

Panca
Sit-Up

Sit-Up

tipo di esercizio, e momento del test


U

U
n

0,2
r

hanno fornito questi risultati: non ci sono


differenze sistematiche per quanto riguar- 0,0
da gli esercizi studiati, i valori della forza -0,2
dei muscoli flessori dell’anca (F1; 122 = 83,4;
p < 0,001) sono significativamente più -0,4
elevati di quelli della muscolatura addomi-
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-0,6
nale e dopo la sollecitazione i valori di
forza sono significativamente minori che -0,8
all’inizio (F1; 122 = 127,8; p < 0,001.
-1,0
Vi è una interazione significativa tra
appartenenza a un gruppo e i gruppi Muscolatura addominale Flessori dell’anca
muscolari (F5; 122 = 4,2; p < 0,001, cioè i
valori di forza della muscolatura addomi-
nale nel gruppo panca inclinata e libretto Figura 6 – Cambiamento della forza massima della muscolatura addominale e dei flessori dell’anca
sono inferiori a quelli degli altri gruppi. prodotta dai vari esercizi di allenamento. Sono mostrati i valori Z.
sovraccarico, che, inoltre, come i crunch
con sovraccarico, producono solo un
effetto scarso sui muscoli flessori dell’an-
ca, sui quali hanno un effetto medio i sit-
up e il “libretto”, mentre le flessioni del
tronco alla panca inclinata hanno un
grande effetto.

Discussione e conseguenze
pratiche
47
Questo studio si poneva l’obiettivo di chia-
rire attraverso un esperimento pratico fino
a che punto determinati esercizi per i
muscoli addominali sollecitano la musco-
latura addominale e i flessori dell’anca. Il
punto di partenza era rappresentato dal-
l’osservazione che, nello sport (e nel fit-
ness), per il rafforzamento della muscola-

FOTO SAGINARIO
tura addominale si usano quasi esclusiva-
mente i crunch, mentre esercizi classici
quali, ad esempio, i sit-up, i sollevamenti
degli arti inferiori, il “libretto” e le flessioni
del tronco alla panca inclinata sono consi- e dalle diverse richieste di coordinazione di solo un effetto inferiore alla soglia sulla
derati non funzionali. L’esperimento si ciascun esercizio. muscolatura che si vuole rafforzare
poneva l’obiettivo di chiarire fino a che I valori di forza della muscolatura addomi- (Andersson et al 1997; Konrad et al. 1999).
punto questi esercizi producano una solle- nale e dei flessori dell’anca differiscono Se si vuole ottenere un effetto su soggetti
citazione a breve termine della muscolatu- significativamente. Ciò si spiega non allenati i crunch debbono essere eseguiti
ra addominale e dei flessori dell’anca per attraverso le diverse capacità di forza dei con un sovraccarico. L’elevato livello di per-
fornire anche indicazioni sulla potenziale due gruppi muscolari, ma è dovuto cezione soggettiva dello sforzo nei crunch e
efficacia di questi esercizi nel quadro di un soprattutto alle tecniche di misurazione la contemporanea scarsa sollecitazione
processo d’allenamento a lungo termine. (lunghezza del braccio di leva). Più impor- muscolare potrebbero dipendere dall’eleva-
Sono stati rilevati il livello di percezione tante era chiarire quale fossero gli effetti ta velocità esecutiva.
soggettiva dello sforzo attraverso la scala degli esercizi sui relativi valori della forza. Se si considera il loro effetto sui flessori
di Borg, la diminuzione del numero delle Si è riusciti a stabilire che esistono effetti dell’anca, le flessioni del tronco alla panca
ripetizioni nelle serie di esercizi e le varia- diversi a breve termine sulla muscolatura inclinata hanno un grande effetto, il
zioni a breve termine della forza massima. addominale e i flessori dell’anca. L’effetto “libretto” e i sit-up uno medio e le due
I risultati della scala di Borg mostrano che maggiore sulla prima lo hanno i crunch varianti dei crunch un effetto scarso se
esistono differenze tra gli esercizi. Ciò si con sovraccarico e le flessioni del tronco non nullo. Secondo il punto di vista della
evidenzia particolarmente quando si alla panca inclinata. Il “libretto” e i sit-up ginnastica funzionale i sit-up, il “libretto” e
osservano le diverse percezioni soggettive hanno effetti medi. Si tratta di un risultato le flessioni del tronco alla panca inclinata
dello sforzo durante le tre serie di esercizi. che contraddice un’opinione dominante andrebbero considerati negativi in quanto
Dopo la terza serie esistono differenze nella classica ginnastica funzionale, si asserisce che provocherebbero un
significative tra i diversi esercizi. Ma la secondo la quale questi esercizi non “sfor- accorciamento dei flessori dell’anca. Il
percezione dello sforzo in tutti i gruppi è zerebbero” la muscolatura addominale risultato di questa ricerca, secondo il quale
così elevata che si può ritenere che tutti e (Fach 1998; Knebel 1985). Comunque con- la muscolatura addominale e i flessori del-
cinque i gruppi studiati fossero sufficien- fermano gli studi elettromiografici esi- l’anca sarebbero sollecitati allo stesso
temente sollecitati. stenti, che provano l’efficacia dei sit-up e modo, si esprime contro la formazione di
Anche per quanto riguarda la fatica di esercizi simili (Andersson et al. 1997; uno squilibrio muscolare. Wydra (2002) in
muscolare si evidenziano differenze signi- Juker et al. 1998; Konrad et al. 1999; Kunz, un esperimento d’allenamento è riuscito a
ficative, che però non coincidono con Unold 1988; Ricci et al. 1981). I crunch dimostrare che un allenamento molto
quelle della scala di Borg. Mentre nel con sovraccarico, i sit-up, il libretto e i sol- intensivo di sei settimane alla panca incli-
crunch senza sovraccarico, anche nella levamenti del tronco alla panca inclinata nata non provocava una accorciamento
terza serie, il numero delle ripetizioni era hanno effetti significativi sia sulla musco- dei flessori dell’anca. Ancora meno si può
ancora quasi 30 in 30 secondi, il numero latura dell’addome, sia su quella che flette supporre che sit-up, sollevamenti degli arti
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delle ripetizioni nelle flessioni del tronco l’anca, per cui si tratta di esercizi molto inferiori e “libretto” portino ad un simile
alla panca inclinata si riduceva a solo 5,1 efficaci per rafforzare la muscolatura accorciamento.
in 30 secondi. Alcuni soggetti (studenti di addominale. Nell’ambito di un allenamento della forza di
educazione fisica) nella terza serie non I crunch senza sovraccarico che sono spes- tutto il corpo, un allenamento che miri a
erano in grado di eseguire neppure una so utilizzati nella pratica dello sport di alto rafforzare i muscoli flessori dell’anca è
flessione del tronco. Il numero estrema- livello (e nel fitness) producono una solleci- importante quanto un allenamento della
mente diverso delle ripetizioni è determi- tazione solo scarsa della muscolatura addo- muscolatura addominale. Dal punto di vista
nato dal diverso livello delle opposizioni minale. Un risultato che coincide anche con della metodologia dell’allenamento un
che debbono essere superate nei vari eser- risultati di ricerche secondo le quali molti rafforzamento della muscolatura addomi-
cizi, dalla diversa ampiezza dei movimenti esercizi della ginnastica funzionale hanno nale senza che contemporaneamente si
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rafforzino i flessori dell’anca non ha senso: Queste affermazioni si adattano a molti


al contrario, in certe condizioni con un esercizi di rafforzamento della ginnastica
allenamento unilaterale si potrebbero alle- funzionale. Non ci si può attendere un
nare squilibri muscolari con meccanismi traferimento ai movimenti della vita quo-
d’azione ancora non conosciuti. tidiana dell’obiettivo che si vuole raggiun-
Anche nella riabilitazione da un certo gere con gli esercizi della classica ginna-
tempo si assiste a un ripensamento. stica funzionale. Inoltre, per l’allenamento
Narcessian (1997, 29) nella fisioterapia delle coordinazione vale quanto afferma
sostiene il concetto di movimenti poliarti- Hirtz (1981, 351): “Poche ripetizioni di
colari (multi joint movements): ”…functio- molti esercizi fisici diversi, ma affini tra
nality does not exist in the domain of sin- loro con una variazione finalizzata dell’e-
gle-joint motions”. Secondo il suo punto di secuzione del movimento e delle condi-
vista movimenti monoarticolari falliscono zioni dell’esercitazione”. Ma non è questo
nell’allenare muscoli poliarticolari in quan- il caso degli esercizi standardizzati della
to in tali movimenti prevalgono altre con- ginnastica funzionale. La visione classica
dizioni motorie iniziali rispetto ai movi- della ginnastica funzionale si rivolge a
menti poliarticolari. Il numero dei gradi di casi speciali della motricità, a movimenti
libertà è notevolmente maggiore, per cui la che in questa forma non si presentano nei
soluzione ottimale del relativo problema movimenti della vita quotidiana, del lavo-
dipende, in misura elevata, dai processi ro e dello sport. Così, negli ultimi venti
motori di presa e elaborazione delle infor- anni nel settore della riabilitazione si è
mazioni. ritenuto che il metodo elettivo fosse l’al-
Nello sport di elevata qualificazione è noto lenamento monoarticolare alle macchine
da tempo che se si allena la forza con isocinetiche. A questo proposito, però,
forme di allenamento che non corrispon- Baron (1997) scrive: “I carichi isocinetici
dono agli aspetti coordinativi dell’esercizio non sono funzionali e non si presentano
di gara non si produce un miglioramento nella vita quotidiana e nei movimenti
efficace della prestazione (Schmidtbleicher sportivi”. Inoltre si è riusciti a dimostrare
1991). Si pone il problema fondamentale che la sollecitazione dei legamenti negli
del transfer. Le perdite maggiori di transfer esercizi di allenamento monoarticolari è
si producono a causa della mancata consi- più elevata che in esercizi confrontabili in
derazione degli effetti coordinativi di un una catena cinematica chiusa (Baron
esercizio concreto di allenamento sul movi- 1997). Anche per questo, attualmente,
mento voluto. Ciò avviene soprattutto l’allenamento di catene cinematiche chiu-
quando invece di contrazioni che avvengo- se con gli esercizi tradizionali di allena-
no nel ciclo allungamento-accorciamento mento conosce un certo rinascimento,
si scelgono esercizi isometrici o isocinetici anche nella riabilitazione.
e, invece di una catena muscolare funzio- In sintesi, si può affermare che molti eser-
nalmente dipendente, uno specifico gruppo cizi di rafforzamento della ginnastica fun-
muscolare viene stimolato attraverso un zionale non favoriscono alcun transfer ai
esercizio di allenamento monoarticolare movimenti della vita quotidiana, del lavoro
(Schmidtbleicher 1991). e dello sport. Inoltre, questa ricerca è riu-
scita a confermare che la loro intensità • da dove si trova chi si esercita per quanto Note
non è sufficiente a produrre effetti di alle- riguarda il suo stato di allenamento, la
namento (Konrad et al. 1999). Questi eser- sua capacità di carico, la sua età, ecc.; (1)
La ricerca è stata materialmente realizzata da
cizi, nella prima fase della riabilitazione • dall’esistenza o meno di limitazioni Markus Breyer, Joachim Deynet, Sven Fischer,
permettono, certamente, di contrastare l’i- dovute al suo stato di salute; Matthias Schlegel, Armin Steiner nel quadro
potrofia muscolare senza sollecitare le • dall’obiettivo che si propone il program- dei loro lavori di diploma o per l’esame di
stato.
strutture interessate dal trauma. Però, con ma di allenamento; (2)
Le abbreviazioni che sono state qui utilizzate
il passare del tempo debbono essere solle- • da quanto chi si esercita è in grado di F, H, U rappresentano i coefficienti statistici
citate catene muscolari complesse secon- controllare l’esecuzione dell’esercizio; per le analisi della varianza (F), l’U-test (U) e
do quelle modalità che si presentano nella • da se l’esercizio che viene scelto rappre- l’analisi non parametrica della varianza di
vita quotidiana e nello sport (Lombard senta la soluzione ottimale del problema Kruskal-Wallis (H). I numeri in pedice indica- 49
no il numero dei gradi di libertà dell’effetto o
1903; Wiemann 1991). Un allenamento dal punto di vista motorio (Wydra dell’errore. Tali dati dovrebbero permettere
che preveda solo esercizi isometrici o iso- 2000). una interpretazione più approfondita dei dati
tonici che interessano una sola articola- al lettore esperto di statistica. Ma per la
zione, in ultima analisi, è altrettanto non I diversi esercizi per la muscolatura addo- comprensione dei risultati ottenuti non è
funzionale quanto il “libretto” con pazienti minale vanno visti secondo questa ottica. necessaria una conoscenza profonda dei
relativi metodi statistici.
che presentano problemi ai dischi inter- Se si rispettano i punti che abbiamo elen-
vertebrali. cato precedentemente, i classici esercizi
Nella ginnastica funzionale deve essere addominali, che sono stati ingiustamente
eliminata la divisione dicotomica tra eser- abbandonati, sono perfettamente legitti- Traduzione di M. Gulinelli da Leistungssport 1,
2003, 23-29. Titolo originale: Beanspruchung der
cizi funzionali e non funzionali. Si deve mi, specialmente nello sport di alto livello. Bauch- und Hüftbeugemusulatur durch ver-
adottare un concetto per il quale da un Un allenamento della muscolatura flesso- schiedene Rumpfübungen.
lato si prendono in considerazione le ria del tronco dovrebbe comprendere un L’Autore G. Wydra, è titolare della Cattedra di
capacità del soggetto sul quale si intervie- numero ampio di possibili esercizi di alle- pedagogia della salute e dello sport dell’Università
ne e dall’altro le sollecitazioni che produ- namento. Un allenamento multilaterale e della Saar.
cono i movimenti della vita quotidiana, del ricco di variazioni presenta migliori pre- Indirizzo dell’Autore: Arbeitsbereich Sport und
Gesundheitspädagogik des Sportwissenschaflichen
lavoro e dello sport. Quali esercizi siano supposti per un miglioramento della forza Instituts der Universität des Saarlandes, Postfach
opportuni per una determinata persona riducendo, contemporaneamente, il rischio 15 11 50, 66041, Saarbrücken.
dipende: di un eccesso unilaterale di carico. E-mail: g.wydraqmx.uni-saarland.de

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Doping genetico?

Trainer’s
Nella stampa quotidiane e periodica
nazionale e internazionale come in
Internet sempre più spesso appaiono
informazioni e articoli allarmistici che
vedono in quello genetico la nuova fron-
tiera del doping, dando quasi per scon-
tato che, in un futuro prossimo, lo sport

digest
50 sarà dominato da atleti geneticamente
modificati. Ad esempio, in un sito dedi-
cato alla corsa si può leggere che, grazie
alla genetica, fra non molti anni saranno
pronti vaccini che potranno inserire geni
artificiali nei geni delle cellule muscolari,
per esempio geni in grado di codificare
una proteina o un ormone che stimola-
no la crescita muscolare, oppure geni
che attivino la produzione di miosina IIb
(un'isoforma della miosina, comune in
piccoli mammiferi), con velocità di con-
trazione altissima che darebbe più
potenza alle fibre veloci (in tal modo si
potrebbero correre i 100 m in 8 s). "Il
doping del futuro sara' quello genetico.
Cercheranno di alterare la proporziona-
lità dell’atleta e dei suoi sistemi organici.
Un atleta con gambe molto lunghe avrà
il vantaggio nelle gare di salto, oppure
per giocare a basket. Ci sarà anche la
possibilità di utilizzare la clonazione.
Questo avverra' da qui a venti anni”.
Queste le dichiarazioni di un medico
brasiliano, esperto di doping, che si pos-
sono leggere in un altro sito. Al di là di
ogni sensazionalismo, più o meno fanta-
scientifico, è indubbio che il problema
esista, tant’è vero che ad esso è stato
dedicato un numero del 2005 di Play
true (Play true, 1, 2005) – una pubbli-
cazione ufficiale della Wada (Wordl
Antidoping Agency, l’Agenzia mondiale
antidoping) in tre lingue (inglese, france-
se, spagnolo, reperibile in Internet, sca-
ricabile in formato PDF da w.w.w.wada-
ama.org) – realizzato in coincidenza con
il secondo seminario (il primo si era
svolto nel 2002 al Banbury Center di
Long Island, a New York) dedicato a
questo problema, organizzato nel dicem-
bre del 2005 in collaborazione con la
Confederazione svedese dello sport,
svoltosi a Stoccolma presso l’Istituto
Karolinska (le cui raccomandazioni e
conclusioni sono riportate a pagina 52)).
Nel numero di Play true, aperto da un
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

editoriale di R. W. Pound, presidente


della Wada, in un dossier viene fatto il
punto sui progressi della terapia genica,
le possibilità che offre per quanto riguar-
da il miglioramento delle prestazioni e le
misure che sta prendendo la Wada per
fronteggiare questa nuova minaccia
anche attraverso diversi progetti di ricer-
ca. Al dossier fanno seguito una intervi-
sta a Theodor Friedmann (Interwiew: dr. gene sul cromosoma X neutralizza il gene piamo sul nostro genoma, più ne scopria-
Theodor Friedmann, Play true, 1, 2005, 7- difettoso, permettendo loro di sfuggire a mo la complessità. La biologia molecolare
8)) direttore dei programmi di terapia geni- questa malattia. I maschi, invece, ricevono degli anni ’60 pensava: un gene, una pro-
ca della California University di S. Diego, un solo cromosoma X, insieme al cromo- teina. Attualmente sappiamo che, in certi
uno degli esperti più reputati al mondo in soma Y. Se la loro unica copia del cromo- casi, un gene è in grado di produrre più
questa materia, animatore delle conferen- soma X è difettosa sviluppano l’X-SCID che proteine che possono interessare aspetti
za del 2002, e un articolo di Thomas H. è una sindrome caratterizzata da un grave diversi della nostra fisiologia. Per cui trasfe-
Murray, (Murray T. H., Genetic doping and danno funzionale sia dell’immunità umora- rire un gene può avere effetti non prevedi-
olympics sport, Play true, 1, 2005, 9-12). le sia di quella cellulo-mediata. A causa di bili. Il nostro genoma, infatti, somiglia ad
esperto di bioetica, presidente dell’Hasting questo difetto, l’organismo è incapace di un insieme di ecosistemi intricati, con inte-
Center e del gruppo della Wada che si difendersi nei confronti di qualsiasi agente razioni complesse tra i geni, e tra essi e 51
occupa di problemi etici legati al lavoro infettivo: virus, batteri, funghi. Si tratta l’ambiente interno ed esterno. Murray
della Wada stessa, nel quale il problema quindi di una patologia molto severa, che ricorda, inoltre, che mentre la durata della
del doping genetico è affrontato in prospet- porta rapidamente a morte a meno che vita di un topo è, più o meno, due anni
tiva olimpica. Murray all’inizio del suo arti- non si intervenga attraverso il trapianto di quella di un essere umano può essere
colo ricorda che Lee Sweeney, uno scien- midollo osseo. Dal punto di vista medico superiore a novanta anni. Così, un topo
ziato della Pennsylvania University, un pio- essere affetti da X-SCID è come nascere geneticamente modificato può morire di
niere nell'uso del gene dell’IGF-1 (Insulin- con un AIDS incurabile. I bambini che ne vecchiaia prima che le complicazioni del
like Growth Factor) e membro del gruppo sono affetti, senza una terapia adeguata trasferimento a lungo termine dei geni fac-
sul doping genetico della Wada, per rico- raramente superano l’anno di vita e, ciano la loro comparsa. Un atleta di venti
struire tessuti muscolari danneggiati ha comunque, debbono essere protetti anche anni, invece, si esporrebbe a più decenni
creato dei topi e dei ratti geneticamente contro le minime infezioni per non rischiare di incertezza durante i quali si potrebbero
manipolati con muscoli più grandi e più la morte. Alcuni ricercatori hanno individua- manifestare conseguenze anche catastrofi-
forti di quelli non manipolati. Il team univer- to il gene responsabile di questa malattia e che. La differenza tra un eventuale doping
sitario americano da lui diretto ha iniettato un metodo che permetteva loro di inserire genetico e quello “normale” è che, anche
nei topi un virus inattivato che 'trasportava' copie sane nel genoma di questi bambini e se le sostanze doping possono provocare,
un gene capace di stimolare nelle cellule in Francia, nell’ospedale Necker di Parigi in certi casi, modificazioni permanenti,
dei muscoli la produzione del fattore di cre- sono stati trattati otto bambini con una però vengono più o meno rapidamente
scita IGF-1. Gli animali così trattati, sotto- terapia genica sperimentale. I primi risulta- metabolizzate e escrete dall’organismo,
posti a un intenso programma di allena- ti, ricorda Murray furono formidabili, in mentre se nuovi geni s’integrano nel geno-
mento, sviluppavano una massa muscola- quanto per la prima volta il sistema immu- ma delle cellule possono continuare ad
re imponente e potente, che si manteneva nitario della maggior parte dei bambini fun- esercitare un’influenza notevole sulla salute
sostanzialmente intatta nel tempo. Una zionava. Ma, come si vide in seguito, il delle persone per tutta la vita. Secondo
tecnica che potrebbe essere di grande transfer dei geni era stato efficace, ma non Murray, dunque, anche se la tecnologia di
aiuto per i pazienti colpiti da malattie dege- senza pericoli. Così quando il primo bambi- trasferimento dei geni ha compiuto grandi
nerative dei muscoli o che hanno perso no sviluppò una leucemia si pensò che si progressi, ci vorranno anni prima che sia
massa muscolare per immobilità o invec- trattasse di un caso di enorme sfortuna. perfettamente controllata. Theodor
chiamento. Sembra che l’esperimento di Ma, alcuni mesi dopo, un altro dei bambini Friedmann nella sua intervista afferma
Sweeney, a detta dello stesso Sweney, trattati sviluppò una leucemia: quella che infatti che per gli esseri umani la terapia
abbia suscitato un grande interesse tra gli sembrava essere una coincidenza sfortu- genica resta sperimentale e molto pericolo-
allenatori di diverse discipline sportive. Ne nata sembrava diventare una regola sa, che negli Usa, negli ultimi decenni,
deriva la domanda legittima di quando il inquietante. Così, nel gennaio del 2005, fu migliaia di pazienti sono stati reclutati per
movimento olimpico si dovrà preoccupare annunciato un terzo caso simile ai primi esperimenti clinici e la maggior parte di
degli equivalenti umani di questi animali e due e la morte di uno dei due bambini questi studi non hanno prodotto effetti
se il doping genetico avrà un impatto signi- malati. Per cui gli scienziati bloccarono le terapeutici significativi e si sono prodotti
ficativo sulle capacità di forza, di resistenza sperimentazioni in attesa che si venisse a incidenti gravi e persino decessi. Infatti,
e velocità degli atleti. Secondo Murray la capo del nuovo mistero, cioè del perchè la secondo Friedmann: “La realtà è che tutto
comparsa di animali modificati è inquietan- terapia causava il cancro. La risposta è si complica quando si passa dal laboratorio
te. Per questa ragione, per tutti coloro che arrivata dal Babraham Institute e dal MRC all’uomo. Non disponiamo di una tecnolo-
si preoccupano del senso e dell’integrità Laboratory of Molecular Biology di gia che garantisca un livello adeguato e
dello sport e di gare giuste e regolari, è Cambridge che hanno trovato che l'inseri- controllato di sicurezza che ci permetta di
venuto il momento di reagire alla minaccia. mento del gene sano al posto di quello utilizzare la tecnologia di trasferimento di
Secondo lui, però, occorre valutare serena- malato aveva provocato l’attivazione di un geni su persone diverse da un paziente
mente e realisticamente quale sia la situa- gene vicino che, una volta acceso, aveva affetto da una malattia che non può essere
zione effettiva, al di là di ogni sensazionali- provocato la leucemia. Murray ricorda che curata in altro modo.” Purtroppo la storia
smo. Per cui la prima domanda da porre è gli scienziati hanno appreso ad introdurre delle tecniche utilizzate per migliorare i
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quale sia, finora, il numero delle malattie geni nelle cellule e come portarli a produrre risultati sportivi ci dimostra che allenatori
che ha permesso di guarire il trasferimento la proteina, l’enzima o l’ormone che sono privi di scrupoli, atleti influenzabili alla ricer-
di geni. Secondo Murray la risposta è una, programmati a produrre. Queste proteina, ca di facili successi – anche perché questi
ovvero una deficienza genetica rara, l’im- questo ormone, questo enzima però deb- significano fama e grandi guadagni finan-
muno deficienza combinata grave legata bono essere prodotti in quantità adeguata ziari – non sono affatto scoraggiati da
all’X, (X linked Severe Combined Immuno- – né eccessiva né scarsa – e al momento incertezze e rischi. Per questa ragione,
Deficiency, X-SCID), così detta in quanto è giusto. L’esperienza della X-SCID dimostra indifferenti ad ogni pericolo potrebbero
provocata da un gene anormale sul cromo- che per la salute della persona così curata essere tentati di ricorrere a scienziati privi
soma X. Le femmine ereditano due copie è importante anche il sito in cui il gene dei necessari scrupoli etici che dispongono,
del cromosoma X. Una copia sana del s’inserisce nel genoma. Infatti più ne sap- o affermano di disporre, delle conoscenze,
delle competenze e delle risorse materiali ranno di alcun miglioramento dei loro nostra concezione dei “talenti naturali” e
necessarie per “giocare” all’apprendista risultati, mentre altri vedranno, addirittu- in che cosa esso si avvicini o si differenzi
stregone. Sempre Friedmann ci ricorda ra, diminuire i loro risultati e – in alcuni dall’utilizzazione delle sostanze dopanti.
che: “Il doping genetico non sostituirà casi – la loro salute ne soffrirà. Esisterà Che attualmente, secondo noi, come ha
quello tradizionale, in quanto sarà più diffi- una possibilità – estremamente scarsa dimostrato anche il caso creatosi attorno
cile da utilizzare. Ma con il progresso delle per ora – che un piccolo numero di atleti alla squadra austriaca di biathlon nei
tecnologie persone con mezzi finanziari e presenterà un miglioramento tempora- recenti Giochi olimpici di Torino, resta il
certe motivazioni vorranno tentarlo. neo dei suoi risultati, ma è molto impro- problema principale e un fenomeno di
L’aspetto più inquietante è che laboratori babile che ciò interessi l’equilibrio delle estensione tale da andare ben oltre i con-
“clandestini” e non controllati non si cure- forze negli sport olimpici, per lo meno fini dello sport olimpico, se è vero, come
52 ranno della sicurezza e non informeranno per alcuni anni. è vero, che il controllo della vendita e del
gli eventuali atleti interessati dei rischi che consumo di sostanze doping è ormai ter-
corrono”. Dal canto suo, Murray, ricordan- Però, secondo Murray, ciò non significa che reno privilegiato della criminalità interna-
do un detto di Niels Bohr: “Le previsioni chi vuole difendere dignità e integrità dello zionale (in proposito si veda la relazione
sono molti difficile, specie quando si tratta sport olimpico (e non solo olimpico, aggiun- su “Criminality in the International Doping
del futuro”, avanza una serie di previsioni giamo) debba restare passivo. Restare a Trade” presentata ai membri della Wada
che ci potranno riservare gli anni futuri in guardare, infatti, non sarebbe una soluzio- da Sandro Donati alla fine del mese di
materia di doping genetico: ne, in quanto anche se il doping genetico gennaio, durante la sua visita ufficiale alla
non è una minaccia immediata, se non sede della Wada a Montreal, scaricabile
• Ci sarà sicuramente qualcuno che si verranno prese misure adeguate, potenzial- dal sito della Wada stessa).
offrirà agli atleti – i laboratori clandestini mente, in futuro, sarà in grado di influenza- Tornando al doping genetico, se Friedmann
dei quali parla Friedmann - affermando re pesantemente i Giochi olimpici. conclude la sua intervista affermando che ci
che può essere un accesso al doping L’educazione e la sensibilizzazione sono sono buone probabilità che gli scienziati
genetico; cruciali, per cui atleti e chi li circonda deb- mettano a punto delle tecniche per scoprire
• negli sport olimpici si diffonderanno voci bono conoscere quali siano la complessità il doping genetico, e che coloro tenteranno
di “atleti superdotati” attraverso il doping e le incertezze che riguardano il trasferi- questo tipo di doping pensando di non
genetico; mento di geni e, soprattutto, i rischi che fa essere scoperti potranno avere brutte sor-
• queste voci saranno vere a metà: vere a correre all’essere umano, come dimostra prese, Murray ci invita, se incontriamo qual-
proposito di alcuni atleti che si sarebbero drammaticamente il caso dell’X-SCID. cuno persuaso che i Giochi olimpici siano
sottoposti a manipolazioni genetiche, ma Cruciale sarà la ricerca con la quale met- prossimi alla catastrofe a causa del doping
false per quanto riguarda le loro pretese tere a punto strategie per dissuadere dal genetico, a dirgli di respirare a fondo e len-
“superprestazioni”, in quanto sovrastima- doping genetico e individuarlo. tamente e mettersi all’opera per garantire
no ampiamente l’efficacia del doping Contemporaneamente, secondo Murray si che i valori delle competizioni olimpiche
genetico e il suo impatto sullo sport; dovrà perfezionare la nostra idea dell’etica siano garantiti.
• la maggior parte degli atleti che tente- del miglioramento genetico e chiederci se
ranno il doping genetico non beneficie- il doping genetico non metta alla prova la A cura di Mario Gulinelli

La dichiarazione di Stoccolma
Raccomandazioni e conclusioni adottate durante il Seminario di Stoccolma (4-5 dicembre 2005) sul doping genetico

1.Attraverso il trasferimento di geni attualmente è stato possibile 4.Si debbono incoraggiare pubbliche discussioni e programmi di
trattare un numero limitato di malattie genetiche dell’uomo. Il sensibilizzazione che abbiano per oggetto la prospettiva del
trasferimento di geni a scopi terapeutici resta un settore molto trasferimento di geni allo scopo di migliorare le prestazioni
immaturo e sperimentale della medicina umana. sportive.
2.Per garantire la sicurezza dei soggetti della ricerca e dei pazienti 5.I progressi scientifici realizzati grazie ai progetti di ricerca finan-
sono necessari meccanismi di regolazione completi e rigorosi. Le ziati dalla Wada e da altre organizzazioni permettono di pensare
procedure di trasferimento dei geni sugli soggetti umani debbono: che vi siano buone probabilità che emergano nuovi metodi di
detezione e contribuiscano a proteggere lo sport dal doping
a) seguire i principi e i codici accettati nazionalmente e interna- genetico.
zionalmente che regolano la ricerca e la sperimentazione clini- 6.Debbono essere sostenuti i programmi di ricerca che sono stati
ca su soggetti umani; promossi dalla Wada e da altre organizzazioni anti-doping. Così
b) rispettare le regole e le norme locali e nazionali sul trasferi- pure dovranno essere incoraggiato programmi di ricerca accade-
mento di geni su soggetti umani. L’inosservanza degli stan- mica, governativa e privata diretti a migliorare le conoscenze e la
dard e delle norme che reggono la ricerca clinica e le proce- prevenzione del doping genetico.
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dure di trasferimento dei geni deve essere considerata un 7.Deve essere fortemente scoraggiata l’utilizzazione di informazioni
condotta scorretta dal punto di vista medico e/o una mancan- genetiche per selezionare o discriminare gli atleti. Questo princi-
za di etica professionale. pio non si applica alla detezione e alla ricerca medica legittime.
8.Devono essere intensificati gli sforzi di sensibilizzazione sulla
3.Occorre che siano messi a punto meccanismi adeguati per san- potenziale utilizzazione delle tecniche di trasferimento di geni
zionare l’applicazione illegale e/o non etica del trasferimento di nello sport. Deve essere incrementata la conoscenza sui poten-
geni nello sport. ziali rischi che sono associati al doping genetico.
TEORIA DELL’ALLENAMENTO

Andreas Hohmann,
Istituto di scienza dello sport, Università di Bayreuth

Scienza La gestione della prestazione nello sport di altissimo livello


rispetto a quella del normale sport competitivo e del fitness
è caratterizzata da questi fattori di successo/insuccesso: 53
dell’allenamento un rapporto molto intenso dal punto di vista psicologico e sociale
allenatore-atleta; la capacità di ottenere che l’atleta raggiunga

e prestazioni il massimo sviluppo della sua forma fisica nel momento preciso
della gara più importante della stagione – collegato con
un carico di allenamento che si trova ai limiti della capacità
di vertice di adattamento individuale dell’atleta; la crescente importanza
del controllo e della valutazione della gara come pure una
“presentazione” della prestazione caratterizza da stress elevato
proprio di condizioni di gara straordinarie, come quelle delle
La gestione delle prestazioni grandi competizioni internazionali (Giochi olimpici, Campionati
mondiali, Campionati europei, ecc.). Le prestazioni di vertice
sportive di vertice nella prospettiva possono essere ottenute solo se vi è una espressione ottimale
della scienza dell’allenamento di questi quattro fattori che le condizionano.

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FOTO DIGITALISION
Il primo fattore • l’inserimento ideologico dell’atleta in La mancanza o la carente formazione di
di successo/insuccesso: un sistema di convinzioni fondamentali uno spirito di squadra nei grandi avveni-
il rapporto atleta-allenatore comuni all’intera società (“superiorità menti sportivi, in particolare negli sport
del sistema”) dal quale deriva, quindi, individuali, rappresenta un grave proble-
Nello sport di vertice sia per l’atleta, sia per una regolazione emotiva (stimolazione ma, perché la maggior parte degli atleti
l’allenatore, la posta in gioco è rappresenta- o rilassamento) della squadra (di club, che sono stati selezionati a fare parte della
ta da un elevato prestigio sociale, da aspetti nazionale, olimpica), per lo più di carat- squadra sono stati preparati, per mesi e
finanziari che riguardano sia le loro entrate tere collettivo; con successo, alle gare di qualificazione
dirette sia anche il sostegno alla loro attività ciascuno dal suo allenatore che, però non
di allenamento e di gara da parte degli • l’assistenza individuale all’atleta attra- è più presente e durante i grandi avveni-
54 sponsor, della Federazione, dello Stato. Per verso la mediazione cognitiva di un menti internazionali – come i Giochi olim-
questa ragione l’”entrata in scena” della sistema di stimoli motivazionali e stra- pici, i Campionati mondiali, i Campionati
coppia che essi formano sul palcoscenico tegie di psicoregolazione per il controllo europei – debbono essere “passati” agli
delle principali competizioni nazionali, ma dello stato psichico dell’atleta. allenatori nazionali.

soprattutto internazionali, è legata, in misu- Come si vede attualmente – ciò riguarda Alle difficoltà sociali e psicologiche che si
ra notevole, a opportunità, ma anche a soprattutto gli atleti statunitensi, cinesi e producono per il cambiamento della per-
rischi per il loro futuro personale. Se si con- australiani – sembra che la prima di que- sona che rappresenta il punto primario di
sidera la “densità” delle prestazioni sportive ste due strategie sia molto efficace, alme- riferimento si aggiunge immediatamente
di alto e altissimo livello che esiste attual- no per quanto riguarda l’obiettivo di otte- un problema di tecnica della preparazione:
mente nello sport internazionale di vertice nere che la squadra nella sua globalità il passaggio della responsabilità all’allena-
e, quindi, quanto ciò renda difficile, se non abbia un orientamento al successo (team tore nazionale, di regola è accompagnato
quasi impossibile, calcolare quali siano le spirit, spirito di squadra). dall’assunzione, da parte di ambedue i
prospettive di successo, specialmente prima La seconda riguarda piuttosto la parteci- partner (allenatore nazionale-atleta) della
di grandi manifestazioni competitive, quali i pazione individuale alle gare (ad esempio, struttura di un rapporto gerarchico, nel
Giochi olimpici o i Campionati mondiali o alla Coppa del mondo o a tornei) e si rea- quale un allenatore nazionale, più specia-
europei, l’equilibrio tra opportunità/rischi lizza soprattutto sulla base di un rapporto lizzato in situazioni competitive straordi-
per la carriera sia dell’atleta, sia dell’allena- atleta-allenatore, impostato su una inten- narie e, si suppone, più competente nel
tore diventa estremamente labile. Per que- sa comunicazione reciproca, che dal senso di un controllo esterno, mette a
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sta ragione, per ambedue, la preparazione punto di vista sociale e psicologico si è punto le capacità di movimento e quelle di
alla competizione rappresenta una situazio- sviluppata per lungo tempo. Poiché per prestazione dell’atleta. Però, anche solo in
ni di stress individuale, che può essere supe- riuscire a superare con successo lo stress base a riflessioni basate sulla teoria della
rata solo attraverso una adeguata e riuscita vi devono essere una comprensione e una probabilità, non può mai succedere che in
assistenza psicologica all’atleta. Dal punto fiducia reciproche tra allenatore ed atleta, tutti gli atleti che sono passati sotto la
di vista psicologico per preparare in modo è difficile che sia possibile un cambiamen- responsabilità dell’allenatore nazionale si
ottimale l’atleta ad un grande avvenimento to a breve tempo del comportamento di realizzi, contemporaneamente, l’obiettivo
sportivo, fondamentalmente, si offrono due uno dei due partner o addirittura un cam- “grande risultato nella grande manifesta-
alternative stretegiche: biamento dell’allenatore. zione”. Già alcuni piccoli insuccessi – spe-
cie quando questi si producono nel
momento sbagliato (ad esempio, proprio Allenatore
all’inizio o in una fase decisiva della gara) (regolatore)
- possono essere sufficienti a fare in
modo che si indebolisca o addirittura si
distrugga la fiducia nell’allenatore nazio- Valutazione
nale o nella direzione della squadra. Piano
dell’allenamento
di allenamento
(confronto valore
(valore nominale)
Esempio: nominale-valore reale)
l’esperienza compiuta in molti sport indi- Allenamento
viduali nei grandi avvenimenti degli anni (operazione di regolazione) 55
Controllo
passati ha dimostrato che l’autocontrollo Realizzazione
dell’allenamento
dell’atleta talvolta non riesce a raggiunge- dell’allenamento
(valore reale)
re una mobilitazioni psichica ottimale o
quantomeno non basta perché la si possa
raggiungere. In questi casi vi si deve
aggiungere o un’assistenza personale Atleta
all’atleta da parte di uno psicologo o l’al- (oggetto da regolare)
lenatore nazionale stesso deve essere in
Capacità
grado di mobilitare adeguatamente i suoi Sollecitazioni
di prestazione
atleti. Se l’assistenza e l’attenzione indivi-
duali non riescono, proprio nei grandi Fatica e recupero
avvenimenti, dove tutto è più complicato, Informazione e riorganizzazione
si osservano casi problematici quali, ad
esempio:

• aumenti incontrollati di peso;


• la simulazione di infortuni o l’eccessiva Atleta
importanza attribuita a mini-infortuni; (oggetto da regolare)
• la diminuzione dell’interesse verso l’an-
damento della gara e quello crescente
verso rapporti sociali al di fuori della Instabilità
squadra;
• azioni di altro genere, sostitutive del Omeostasi
successo, dirette soprattutto alla pre- Incompetenza
senza dei mass media. Forma massima in gara

Riguardo al rapporto allenatore-atleta ci si Leggermente Superiore in modo Superiore in modo


deve chiedere, inoltre, se sia realmente superiore alla soglia ottimale alla soglia eccessivo alla soglia Sollecitazione
valido il determinismo che, secondo l’in-
terpretazione cibernetica generalmente
dominante, sta alla base delle operazioni
di gestione dell’allenamento (interventi
sull’allenamento) (cfr. figura 1). Come Allenamento
(operazione di regolazione)
alternativa si può pensare che le misure di
allenamento presentino il carattere di un
parametro di controllo certamente sovra-
liminare, ma non propriamente determini-
Allenatore
stico che agisce sul sistema atleta (cfr. (regolatore)
Hohmann, Lames, Letzelter 2002). In que-
sto senso il programma di allenamento o
la configurazione degli stimoli pianificata
in esso, debbono provocare nell’atleta sol- Figura 1 – La visione cibernetica (deterministica) e sinergetica (non deterministica) della gestione
dell’allenamento.
tanto una instabilità “critica”, cioè abba-
stanza elevata da fare in modo che possa-
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no iniziare i necessari processi di autoor- zione in gara debbano essere prodotte l’applicazione delle istruzioni motorie e dei
ganizzazione che sono necessari per la attraverso un grande autocontrollo da parte carichi di allenamento. Questi presupposti
costruzione di una nuova top-form ad un dell’atleta (in merito cfr. Pfaff 2005, Pfaff, della prestazione, insieme alla competenza
livello più elevato. Hampl 2005). Da questo punto di vista sportiva specifica, acquisita soprattutto per
Sullo sfondo del dilemma fondamentale durante l’allenamento l’atleta acquisisce via intellettiva e la capacità di autocontrol-
della conduzione della squadra del quale una migliore maestria motoria tecnico-tat- lo dal punto di vista motivazionale, volitivo
abbiamo parlato, si fa strada sempre più l’i- tica e una più elevata capacità fisiologica di e emotivo lo mettono in grado di attualiz-
dea che la competenza motoria, la capacità lavoro grazie a processi biologici e psichici zare con successo la prestazione voluta in
di prestazione, come anche, in particolare d’auto-organizzazione, individualmente condizioni di gara che si svolgono in situa-
la realizzazione (l’esibizione) della presta- unici, che si svolgono autonomamente con zioni diverse e straordinarie.
goli presupposti della prestazione in fasi
d’allenamento specifiche, cui fa seguito la
loro riunione integrata nel periodo di gara,
può essere gestita solo in modo molto
impreciso in tale periodo. Ottenere il picco
di forma negli atleti pone difficoltà
soprattutto quando tra i momenti culmi-
nanti della stagione che richiedono uno
stato elevato di forma sono disponibili
solo periodi di preparazione molto brevi.
56
Standard di allenamento
programmati (“migliori soluzioni”)

A causa di queste difficoltà, legate all’utiliz-


zazione di tentativi di modelli generali per
la costruzione dei processi di allenamento,
per la gestione dell’allenamento, ad esem-
pio nella ex-Rdt, si è passati molto presto
alla strategia di soluzioni standard pro-
grammate d’allenamento (i cosiddetti
“standard di allenamento”, cfr. Heilfort,
Wehner 1983, 100; Reiss, Meinelt 1983). Gli
standard di allenamento, grazie alla siste-
Più riesce la collaborazione triangolare tra 1. Il trasferimento di modelli di base sul matica integrazione tra valutazione della
allenatore personale, allenatore nazionale processo concreto di allenamento. prestazione globale e decentralizzata por-
ed atleta, basata su una maggiore infor- 2. L’utilizzazione di soluzioni standard tarono a progressi notevoli in una gestione
mazione reciproca, più l’atleta, gradual- (“standard di allenamento”) che sono della forma orientata sul calendario delle
mente, è messo nella condizione di soste- già state utilizzate con successo. gare. Contemporaneamente, però, l’utiliz-
nere il lavoro individuale di ambedue gli 3. L’utilizzazione di modelli dell’effetto di zazione di programmi standard di allena-
allenatori come moderatore del processo allenamento individuali verificati in mento nasconde il pericolo che non venga-
di allenamento. anticipo a livello di simulazione. no rilevati o vengano rilevati solo tardi svi-
Una impostazione del rapporto allenatore- luppi errati e, quindi, riguardino quasi tutti
atleta che assuma un carattere partecipa- I modelli generali di base gli atleti appartenenti ad un determinato
to di relazione tra due partner ha un effet- gruppo. La causa essenziale di questi difetti
to positivo su ambedue. Gli atleti diventa- L’oggetto dei modelli generali di base del- è nell’allentarsi della vigilanza verso il cam-
no, più o meno “automaticamente”, esper- l’allenamento che spiegano l’adattamento biamento di condizioni che riguardano gli
ti nel campo dello sport di altissima pre- fisiologico e i processi di apprendimento di atleti o l’ambiente (età o stato di prepara-
stazione. Ciò produce vantaggi soprattutto natura informazionale, è rappresentato dai zione, regolamenti, calendario di gara, ecc.)
per quegli atleti che si allenano da molti meccanismi di cambiamento delle capacità o nel ritardo nella loro percezione, come
anni, non solo per quanto riguarda lo svi- e delle abilità che sono alla base dello svi- anche nella mancanza della possibilità di
luppo dei loro risultati, ma anche per la luppo della prestazione di un atleta. Nel simulare in anticipo le differenze individua-
quale sarà la loro vita futura al termine primo settore che abbiamo citato (l’adat- li nell’efficacia dell’allenamento prescritto.
della loro carriera sportiva. Per quanto tamento fisiologico), ormai da decenni, il L’esame di scenari alternativi di allenamen-
riguarda l’allenatore la partecipazione del- principio indiscusso dell’incremento delle to o di gara si rende necessario soprattutto
l’atleta in veste di partner offre la possibi- prestazioni è rappresentato dalla super- quando, negli interventi durante un pro-
lità che il continuo allargamento del profi- compensazione. La validità generale del cesso di allenamento (ad esempio, interru-
lo del suo ruolo favorisca il passaggio dal principio, però, recentemente, è sempre zione dell’allenamento), si producono
ruolo di allenatore in senso stretto a quel- più stata messa in discussione (cfr. Mester, deviazioni individuali dalla migliore solu-
lo di un mentore o consulente. Perl 2000; Olivier 2001; McInerney, zione applicata fino a quel momento o
Lessare, Burke et al. 2005). Attualmente quando si producono reazioni inattese di
Il secondo fattore non è più considerato un modello genera- adattamento (ad esempio nei valori del lat-
di successo/insuccesso: le biologico realistico che interessa tutti i tato o dell’urea o negli indici dei test moto-
il carico di allenamento settori, ma piuttosto viene interpretato ri). In questa situazione, senza una efficace
come una sorta di “metafora” esplicativa valutazione delle conseguenze (worst case,
Mancanza, cambiamento o carente generale. Anche modelli più complessi, maximum maximorum) solo con difficoltà
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verifica di un modello elaborati in base alla teoria della super- si possono prendere decisione fondate sul-
della preparazione individuale compensazione sull’effetto cumulativo di l’allenamento.
allenamento, che hanno trovato il loro eco
In passato, per la preparazione degli atleti nella costruzione a blocchi dell’allenamen- Esempio:
di elevata qualificazione ai grandi avveni- to di Verchoshanskij (1988), sono adatti Nella maggior parte degli standard di alle-
menti internazionali si sono sviluppate tre alla preparazione a grandi avvenimento namento utilizzati schematicamente cam-
strategie di pianificazione e di gestione, sportivi di alto livello solo a certe condi- biamenti inattesi, che riguardano gli alle-
che qualitativamente si costruiscono l’una zioni. Infatti la strategia del modello che namenti e le gare, spesso producono note-
sull’altra: prevede la formazione concentrata di sin- voli problemi nello sviluppo di uno stato di
Risultato di Sydney 2000: 2:12,64 Risultato di Atene: 2:09,88
(errore: 0,05 s) (errore: 0,41 s)

Punti LEN reali e secondo il modello


Punti LEN reali e secondo il modello

1000 150 1000 150

900 100 900 100

Punti LEN, errore


Punti LEN, errore
800 50 800 50

700 700 0
57
0

600 -50 600 -50

500 -100 500 -100


40 60 80 100 120 140 160 20 40 60 80 100 120 140
Tempo (settimane) Tempo (settimane)

Risultati reali di gara Risultati reali di gare


Risultati secondo il modello Risultati secondo il modello
Errore Errore

Figura 2 – Confronto tra le prestazioni reali prima e nei Giochi olimpici Figura 3 – Confronto tra le prestazioni reali prima e nei Giochi olimpici
del 2000 con le relative prestazioni ricavate attraverso il modello globa- del 2004 con le relative prestazioni ricavate attraverso il modello globa-
le (il tempo in settimane è calcolato relativamente all’inizio dell’anno le (il tempo in settimane è calcolato relativamente all’inizio dell’anno
1998). 2003).

forma ottimale. Ne forniscono la prova le cati. Una gestione precisa della forma per bale era leggermente maggiore di 9,01
conseguenze negative di cambiamenti una data scadenza attraverso questo punti LEN (2min09s88) ovvero 0,41 s.
spontanei del regime di allenamento, genere di analisi dell’effetto dell’allena- È particolarmente degno di nota che attra-
come ad esempio il ricorso, all’ultimo mento può essere attribuita sia a raffina- verso i modelli che simulano il rapporto alle-
momento, a gare di selezione per decidere tezze nel programma di allenamento sia a namento-effetto, si possono anche identifi-
i posti nelle staffette o controlli inoppor- particolari prestazioni individuali di adat- care errori o riserve individuali nella costru-
tuni dello stato di forma con carichi mas- tamento dell’atleta. zione dell’allenamento. Così, una simulazione
simali nella fase di tapering, solo pochi a posteriori dell’allenamento di Antje
giorni prima del vero e proprio inizio delle Esempio A: Buchschulte che aveva preceduto i Giochi
gare. Di regola, successivamente, qualsiasi negli anni passati, nel Centro di preparazione olimpici del 2000 ha dato come risultato che
siano stati i risultati dei test, per motivi olimpica Magdeburgo/Halle, sono state rea- un modello alternativo, con l’utilizzazione
che sono di natura sia psicologica sia lizzate alcune analisi individuali allenamen- della fase di carico elevato coronata da suc-
fisiologica, è difficile che si possano aspet- to-effetto. Per quanto riguarda la gestione cesso che aveva preceduto i Campionati
tare risultati di vertice da parte degli atleti delle sviluppo della forma prima di avveni- tedeschi a Berlino nello stesso anno, avrebbe
interessati a tali gare o a tali controlli. menti sportivi di vertice, finora, sono disponi- permesso un tempo notevolmente migliore e
bili tre studi: due analisi a posteriori allena- la conquista della medaglia di bronzo nei
Modelli che simulano il rapporto allena- mento-effetto della preparazione di Dagmar Giochi olimpici di Sydney. Però, a causa della
mento-effetto Hase ai Campionati mondiali2 del 1997, di cattiva scelta delle date per il viaggio della
Antje Buschschulte3 per i Giochi olimpici del squadra olimpica allora non fu possibile rea-
Infine, per riuscire a gestire in modo ade- 2000 e, infine, una analisi real-time della lizzare questo modello della preparazione.
guato i processi di allenamento, estrema- preparazione di Antje Buschschulte per i
mente individualizzati e compressi dal Giochi olimpici 2004 (cfr. Hohmann, Esempio B
punto di vista temporale, che caratteriz- Edelmann-Nusser, Henneberg 2000; Per la gestione degli effetti di allenamento,
zano il moderno sport di alto livello, si Edelmann-Nusser, Hohmann, Henneberg in oltre ai metodi di costruzione di modelli
sono rivelati adatti modelli che simulano stampa). non lineari basati sulle reti neurali, sono
il rapporto allenamento-effetto 1 . Tali Le figure 2 e 3 documentano i risultati della adatti anche metodi lineari convenzionali,
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modelli, oltre che della complicata strut- costruzione del modello attraverso l’esem- come, ad esempio, l’analisi della regressio-
tura temporale e dell’interazione com- pio di Antje Buchschulte, vincitrice della ne statistica di serie temporali. Attraverso
plessa dei contenuti dei vari interventi di medaglia di bronzo nei Giochi olimpici di questi metodi, ad esempio, Homann (1988)
allenamento, tengono conto delle reazioni Atene. Il modello globale nei Giochi olimpici nella pallanuoto e Ferger (1998) nelle cal-
individuali di adattamento attese e anche del 2000 si è discostato solo di 1,24 punti ciatrici della nazionale femminile tedesca
di quelle inattese. Con tali modelli, grazie LEN4 dal quello realmente ottenuto di 870 di calcio hanno potuto stabilire che, mal-
a determinati rapporti funzionali mate- LEN (ovvero 2min12s64). 1,24 punti LEN nei grado la notevole standardizzazione del-
matico-statistici individuali, si può realiz- 200 m dorso femminili equivalgono ad un l’allenamento delle squadre si presentava-
zare una stima simulata delle conseguen- errore di tempo di solo 0,05 s. Nei Giochi no notevoli differenze individuali nell’a-
ze degli interventi d’allenamento pianifi- olimpici del 2004, l’errore del modello glo- dattamento temporale ai carichi di allena-
Questa relazione, fondata sulla legge della
Carico quantità dell’allenamento (Letzelter 1984),
Prestazione di gioco
vale solo entro i limiti della capacità indi-
viduale di adattamento. Se vengono supe-
significativamente positiva
Giocatrice 4 ------- significativamente negativa rati l’effetto di allenamento si trasforma
++++ significativamente positiva nel suo contrario: uno stato di superalle-
Giocatrice 6 significativamente negativa namento accompagnato da un capacità di
Giocatrice 7
significativamente positiva prestazione drasticamente minore.
---------------- significativamente negativa La legge fondamentale, secondo la quale i
significativamente positiva miglioramenti a medio e lungo termine
Giocatrice 8 ++++
58 significativamente negativa
della prestazione sono, inevitabilmente,
++++++++ significativamente positiva
Giocatrice 15 significativamente negativa legati a dosaggi elevati di stimoli di alle-
significativamente positiva
namento produce due conseguenze fon-
Giocatrice 23 ------- significativamente negativa damentali per un allenatore:
0 1 2 3 4 5 6 7
• proporzionalmente alle esigenze di carico
nell’allenamento abbiamo anche un
Figura 4 – Effetto ritardato di allenamento a breve termine successivo ad un precedente, volumino- aumento delle esigenze per quanto
so allenamento di gioco in giocatrici della Nazionale tedesca di calcio (da Ferger 1998, 60). riguarda la rigenerazione dell’atleta (cfr.

mento. La figura 4 mostra che nelle gioca-


trici di calcio analizzate le ripercussioni di
un allenamento faticoso potevano variare
da atleta ad atleta andando da un incre-
mento (giocatrice 8) a un decremento Tapering Tapering
(giocatrice 23) significativi nello stesso
giorno d’allenamento, fino a aumenti (gio-
catrici 6 e 15) o diminuzioni della forma
(giocatrici 4 e 7) che si possono determi- Zona critica
nare solo da uno a quattro giorni più
tardi. Training Overreaching Overtraining Detraining
Per riassumere, è indubbio che il carico di
allenamento rappresenta il parametro di
gestione del successo sportivo e, quindi, Volume di allenamento/intensità di allenamento
anche la variabile guida nell’analisi dell’effi- Prestazione/capacità di prestazione
cacia dei processi di allenamento. Il fatto
che, in passato, nello sport di alto livello sia
Figura 5 – Le conseguenze per quanto riguarda la capacità di prestazione di un atleta del carico
stata realizzata qualche esperienza isolata dell’allenamento “normale” e dell’overreaching e dell’overtraining (modificato da Lehmann, Foster,
che anche una diminuzione quantitativa del Gastman, Keizer, Steinacker 1999).
carico di allenamento (generalmente, con
un contemporaneo incremento della qua-
adattamento allenamento

lità) a lungo termine ha portato ad un Livelli di carico


Carico di

Sollecitazione eccessiva
incremento della prestazione, fondamental- con diminuzione
mente non va contro questo rapporto fun- della prestazione
(superallenamento)
zionale assiomatico. Tali fenomeni dimo- Sollecitazione ottimale
strano, invece, che i rapporti individuali tra Sollecitazione con prestazione ottimale
Capacità di

carico e sviluppo della prestazione, finora scarsa con (allenamento ottimale)


non sono stati analizzati o considerati nella prestazioni
sub-ottimali
misura che sarebbe stata sufficiente. (allenamento scarso)

Carenze nella capacità


di rigenerazione o tempo
di rigenerazione troppo breve
Tempo
Al problema dell’individualizzazione della
Bisogno di Capacità di

preparazione di allenamento è strettamente


recupero recupero
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collegato quello dei limiti individuali dell’a- Recupero eccessivo


dattamento all’ allenamento. È noto che,
negli atleti di elevata qualificazione, soprat-
Recupero ottimale
tutto un allenamento nel quale si sfruttano
quasi completamente le riserve di adatta-
Livelli di recupero Recupero scarso
mento conduce alla mobilitazione voluta di
tutte le riserve di prestazione, con l’obietti-
vo della migliore prestazione individuale Figura 6 – Lo scheren-modell del bisogno di carico e recupero nell’allenamento di alto livello (modi-
possibile (cfr. figura 5). ficato da Kallus, Kellmann 200)
Kellmann 2002, figura 6). Attualmente
assistiamo sia ad un infittimento del
100

MF trlat MF trlong
calendario delle gare, causato special- A1
mente dall’elevato aumento di competi- 90
zioni internazionali di rango elevato, 80
100
come anche dei relativi carichi di gara
provocati dall’aumento dei turni di gara 90
(gironi di qualificazione, gare di qualifica- 80
zione, quarti di finale, semifinali, finali A e
70
B, ecc.) durante le competizioni. Per que-

MF latd
110
sta ragione, cresce massicciamente il cari- 100
59
90
co globale annuale di allenamento e di 80
gara per gli atleti interessati. Per questa 70
ragione, la minaccia di un eccesso di sol- 148

MPO (W)
56

SF (l/min)
lecitazione e, legato ad esso, di una dimi- 143
nuzione dei risultati che ciò comporta a 138 54
breve termine, può essere evitato solo 133
52
attraverso efficaci metodi di rigenerazio- 128
ne e, a lungo termine, in primo luogo 0 20 40 60 80 100 120 140 160 180
attraverso un incremento della capacità di Giorni
adattamento, sulla base di un migliora-
mento della capacità di rigenerazione.
Figura 7 – Rapporto negativo, a breve termine, tra carico di allenamento e rendimento meccanico
Il problema principale dell’ottimizzazione
(MPO) nel test dei 30 s di trazione alla panca e l’attività elettromiografica in una nuotatrice parte-
della rigenerazione, attualmente, consiste cipante ai Giochi olimpici del 2004 (Ganter, Witte, Edelman-Nusser, Heller, Schwab 2005).
non tanto nei metodi di rigenerazione a
breve termine del recupero (defaticamen-
to) passivo, quali, ad esempio, fisioterapia, tori di natura medico sportiva, quali, ad stato della capacità di carico. Oltre a ciò
misure alimentari (mezzi d’integrazione esempio la frequenza cardiaca a riposo e debbono essere analizzati l’allenamento
alimentare, ecc.) o metodi di rilassamento la variabilità della frequenza cardiaca, il svolto e le gare disputate precedentemente
psicofisico. Le carenze riguardano, tasso di urea o di acido urico, la concen- dagli atleti, (1) caso per caso, cioè indivi-
soprattutto, l’allenamento attivo diretto a trazione di creatinchinasi (CK) o di dualmente, (2) “a casa”, ovvero in condizio-
aumentare la capacità di carico per il ammoniaca, il tasso di testosterone o di ni di campo molto naturali e (3) a lungo
miglioramento della capacità psicofisica cortisone, sia questionari psicologici termine, cioè durante tutto l’arco di una o
di rigenerazione che, nello sport di eleva- come ad esempio il Profile of mood sta- più stagioni (di gara o di gioco). Solo in
ta prestazione, rappresenta il presupposto tes (POMS) o il Recovery Cue (Rest-Q questo modo sembra possibile arrivare a
permanente del successo dell’allenamen- Sport), di per se stessi non hanno per- migliori conoscenze riguardo alla conce-
to e delle gare. L’allenamento della capa- messo, finora, una valutazione certa e zione, all’impostazione e all’efficacia degli
cità di carico deve essere realizzato come sufficientemente economica della capa- interventi di allenamento nelle difficili
punto centrale nell’allenamento giovanile cità di carico (su ciò vedi ad esempio, dal condizioni generali dello sport di altissimo
(e in esso soprattutto nella seconda tappa punto di vista psicologico Kellmann livello (maggiori difficoltà di rilevamento
dell’allenamento giovanile, l’allenamento 2002; dal punto di vista medico sportivo dei dati durante la gara, piccole variazioni
di costruzione). Le carenze che si possono Kreider, Fry, O’Toole 1998; Lehmann, delle caratteristiche con il tempo, affidabi-
rilevare su questo aspetto debbono esse- Foster, Gastmann, Keizer, Steinacker lità delle informazioni, ecc.).
re ricercate, soprattutto, nel fatto che l’al- 1999 e Urhausen 1999). Anche il para-
lenamento della capacità di carico, che metro della prestazione messo in gioco Errori tipici di pianificazione
solo in misura limitata ha un’efficacia dalla scienza dello sport della massima nella costruzione dell’anno
immediata sulla prestazione, è scarsa- performance di rapidità (5-s-Test) o la di allenamento
mente “attraente”, e nel modello delle frequenza mediana dell’attività elettro-
aspirazione di molti allenatori giovanili ad miografica della muscolatura (figura 7) Nel settore dei grandi avvenimenti inter-
ottenere precocemente risultati di livello da soli non aprirebbero un varco alla nazionali, al di là delle particolarità indivi-
elevato dai loro atleti. prevenzione degli stati di superallena- duali, si presentano anche alcuni tipici
mento. Per ora, a tale scopo è consiglia- errori di metodologia dell’allenamento,
• Il necessario mantenimento del limite bile ricorrere ad un sistema basato sul che sono da ricondurre non tanto a scarsa
dell’adattamento nello sport di alto livel- collegamento dei metodi che abbiamo competenza o coscienza dei problemi, ma,
lo può essere garantito solo attraverso il citato, attagliato alla struttura del carico generalmente, a una “supermotivazione”.
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controllo accurato dello stato individua- e alle esigenze specifiche dello sport Molto spesso allenatori e atleti nell’anno
le di sollecitazione. In questo monito- considerato. pre-olimpico e, soprattutto, in quello
raggio della capacità di carico sia la olimpico aumentano il loro lavoro di alle-
prassi dell’allenamento sia la scienza Nei processi di allenamento dello sport di namento portandolo ad un livello così ele-
dello sport si trovano davanti a grandi vertice, almeno nella tappa della prepara- vato che i modelli di allenamento che ave-
problemi metodologici. Finora le singole zione immediata alla gara, si deve fare in vano utilizzato precedentemente con suc-
discipline della scienza dello sport non modo che vi sia una prassi di allenamento cesso non possono essere più adottati,
sono riuscite ad identificare marker suf- completamente controllata (cfr. Hohmann ma, dal punto di vista della struttura del-
ficientemente significativi o anche pre- 1994) e una continua (a intervalli di tempo l’allenamento ci si deve addentrare in
ventivi del superallenamento. Sia indica- molto fitti) valutazione di routine dello nuovi continenti (cfr. Rudolph 2005).
Anticipazione del processo
di allenamento

La costruzione dell’anno di allenamento


viene iniziata troppo presto dopo la con-
clusione della stagione precedente, ovvero
senza o dopo un periodo di transizione
troppo breve. Oltre al problema di una
insufficiente rigenerazione, la dilatazione
temporale, soprattutto delle tappe fonda-
60 mentali di allenamento, può produrre pro-
blemi di motivazione che sono accompa-
gnati da una diminuzione della qualità
dell’allenamento e, di conseguenza da una
insufficiente formazione dei presupposti
della prestazione. Ne consegue anche un
peggioramento della prestazione di gara.
Inoltre, spesso, vengono inserite tappe
supplementari di allenamento o addirittu-
ra periodi supplementari di gara, ai quali
frequentemente, si collega una anticipa-
zione di determinati mezzi di allenamento
che, generalmente, hanno un’azione
intensiva. In questo modo viene alterato il
ritmo abituale di adattamento che per-
mette di trasferire quanto guadagnato
allenandosi da una singola tappa d’allena-
mento all’altra. Il risultato di questa “acce-
lerazione” dell’allenamento, generalmente,
è uno stato precoce di forma, caratterizza-
to dall’instabilità dei presupposti della pre-
stazione e da un scadimento anticipato
della forma stessa.

Eccessiva intensificazione

Soprattutto nelle discipline di resistenza –


ma spesso anche negli sport di combatti-
mento e nei giochi sportivi – è frequente
che si cerchi di ottenere risultati più eleva-
ti di gara attraverso una intensificazione
dell’allenamento della resistenza. In questi
casi al centro troviamo un aumento della
percentuale dell’allenamento svolto a
livello o a livello maggiore della soglia
anaerobica, ovvero nella cosiddetta zona
di sviluppo a livelli d’intensità di un alle-
namento della resistenza di base (Rdb2, da
3 a 4 mmol/l di lattato ematico) intensivo
o molto intensivo (Rdb3, da 4 a 6 mmol/l di
lattato ematico). A ciò si aggiungono,
spesso un aumento del numero delle gare una sufficiente capacità di carico sia dal La trascuranza di presupposti
e misure speciali, quali, ad esempio, raduni punto di vista fisico sia, talvolta, dal punto fondamentali della prestazione
di allenamento in altitudine. Questi cam- di vista psichico. In queste condizioni,
biamenti dell’allenamento creano problemi tappe intensive di allenamento non pro- Anche se si accentua il volume dell’allena-
soprattutto se gli aumenti dell’intensità ducono sufficienti miglioramenti dello mento della resistenza di base talvolta si
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che così si producono avvengono senza stato di allenamento o, addirittura, porta- può constatare una strategia unilaterale
che, come è necessario, vi sia stato un no ad un superallenamento con stagna- dell’intensificazione energetica nella quale
precedente miglioramento anche della zione nella prestazione e impreparazione il miglioramento della curva lattato-pre-
resistenza aerobica di base a bassi livelli alle gare. Negli atleti di livello internazio- stazione si ottiene, primariamente, attra-
d’intensità. Senza un volume più elevato di nale se si facesse un rapporto tra insuc- verso un aumento della frequenza media
un allenamento estensivo della resistenza cessi causati dall’utilizzazione di un alle- dei movimenti. Però ciò dovrebbe essere
di base (Rdb1) o addirittura a causa di una namento intensivo e quelli provocati da preceduto da un aumento del rendimento
riduzione del volume di allenamento in un allenamento di scarsa intensità prevar- della spinta neuromuscolare, ottenuto
questa zona, all’atleta viene a mancare rebbero notevolmente i primi. attraverso un maggiore e più ampio impul-
nella partita di Coppa dei Campioni tra il
Dinamo Kiev contro Bayer Leverkusen (30.11.2004) Bayern Leverkusen e la Dinamo Kiev
(dicembre 2004). Attraverso il modello
Roque Berbatov matematico della catena di Markov5 fu
Junior Ps: pos registrato il processo d’interazione tra le
itivo Ponte
Babic
due squadre attraverso i passaggi da un
giocatore all’altro e calcolato come
“probabilità di successo” (definizione: il
pallone arriva nell’aera di difesa avver-
saria) l’esito finale dei passaggi del pal-
lone (catene di azioni) (cfr. figura 8). Le 61
Novotny Ramelow
catene d’azioni osservate, in base ad
Ps ivo
:n o sit una tabella di contingenza, nella quale
eg :p sono definiti processualmente uno dopo
at
ivo Ps
l’altro i successivi possessori del pallone
Juan Schneider Freier (“stati dell’andamento del gioco”) e i
Voronin loro passaggi (transizioni) reciproci,
Ps: negativo
sono riportati, in una matrice di transi-
zione statistica (per i dettagli cfr. Lames
1994). In questo modo si possono rap-
presentare chiaramente e confrontare
percentualmente le frequenze di transi-
Figura 8 – Contributi positivi e negativi alla prestazione (nel senso di un aumento o di una diminu- zione rilevate tra i singoli stati. Poiché le
zione delle probabilità finali di successo (Ps)) di singoli giocatori del Bayer Leverkusen nella partita singole transizioni tra i giocatori dipen-
di Coppa dei Campioni 2004 contro la Dinamo Kiev, ottenuti per simulazione.
dono sia dall’efficacia delle precedenti
azioni di gioco dei compagni di squadra,
so meccanico in ogni ciclo del movimento. Parallelamente alla propria concezione come anche dalle molteplici azioni di
Per questa ragione gli obiettivi necessari della gara si deve realizzare un’analisi glo- disturbo dei giocatori avversari, la
dell’allenamento sono rappresentati dalla bale degli avversari, cioè di tutti coloro che matrice di transizione rispecchia il
forza massima, dalla resistenza alla forza e vi parteciperanno, e non solo di quelli che carattere d’interazione dello svolgimen-
da un allenamento della resistenza di base vengono considerati gli avversari principa- to del gioco. Nella fase conclusiva del
con orientamento sulla forza. li. Spesso nei giochi sportivi e negli sport lavoro, le percentuali della probabilità di
di combattimento si rilevano notevoli transizione osservate nella partita reale
Il terzo fattore deficit nell’analisi degli avversari. possono essere variate in maniera defi-
di successo/insuccesso: Per l’analisi degli avversari nello sport di nita in una simulazione. Manipolando le
la gestione della gara alto livello si sono dimostrati adatti a for- transizioni (passaggi) tra determinati
nire consigli per la pratica dell’allenamen- possessori del pallone all’interno delle
Nel gestire le prestazioni sportive di verti- to metodi di osservazione del gioco sia catene di azioni (ad esempio, dai gioca-
ce non si deve considerare solo l’aspetto qualitativi (Hansen, Lames 2001) sia quan- tori di centro campo alle punte), nel
dell’allenamento. Infatti, se si guarda titativi. La maggior parte di tali metodi, risultato virtuale cambia anche la pro-
soprattutto al successo – e probabilmente con leggere modificazioni possono essere babilità finale di successo delle due
questo è l’aspetto più importante negli trasferiti anche all’osservazione e all’anali- squadre. L’ammontare del cambiamento
sport in cui il successo è determinato si delle gare degli sport di combattimento. così misurato serve come criterio del
dalle situazioni e dalla tattica come i gio- Eccone alcuni esempi: contributo empirico-statistico alla pre-
chi sportivi e gli sport di combattimento – stazione della squadra del giocatore
si deve considerare come venga influen- • nell’osservazione del gioco, basata su corrispondente. Se, nel singolo caso di
zato dalla gestione della gara, con le sue riprese video e con valutazione qualitativa una determinata partita, le manipola-
istanze che sono rappresentate dalla pre- di Hansen, Lames (2001), diretta alla zioni virtuali vengono realizzate fino ad
parazione precedente alla gara, dalla con- gestione delle gare della nazionale di un punto tale per cui si ottiene una
dotta di gara e dalla preparazione succes- beach-volley tedesca prima e durante i massima probabilità di successo di una
siva alla gara (cfr. Hohmann 1997). Giochi olimpici di Sydney del 2000 al cen- squadra, ciò permette anche deduzioni
Il punto di partenza e il primo passo della tro del progetto vi era la collaborazione che riguardano una “strategia ottimale”
preparazione precedente alla gara è rap- intensa con i vincitori della medaglia di che possa portare alla vittoria nei suc-
presentato dallo sviluppo di una sua con- bronzo, Ahmann e Hager, come anche l’u- cessivi incontri delle due squadre.
cezione strategico-tattica orientata ad tilizzabilità diretta nel tempo e nei conte- Una possibilità dell’analisi attraverso
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ottenere un successo di alto livello, che, nuti dei risultati dell’osservazione riportati simulazione matematica della gara,
da un lato si ricava dell’analisi dell’attuale in grafici e tabelle per l’elaborazione di un altrettanto stimolante per la gestione
livello mondiale di risultati e dall’altro modello dei punti di forza e di debolezza dell’allenamento nei giochi sportivi,
dalle condizioni generali che ci si debbono propri e degli avversari. consiste nel calcolare a lungo termine,
attendere nell’avvenimento per il quale ci • al centro dell’osservazione del gioco, partita per partita, il contributo, dei sin-
si sta preparando. L’elaborazione di tale anche essa basata su riprese video, ma goli giocatori alla prestazione della
concezione non fornisce solo gli obiettivi con impostazione quantitativa, di squadra. In questo caso gli indici di pre-
che devono guidare l’allenamento per Eggers, Ziegler, Katt, Dejanovic, stazione possono essere utilizzati anche
prepararla, ma anche i criteri delle norme Reifschneider (2005) troviamo il contri- per il controllo a medio e lungo termine
per la selezione di chi vi parteciperà. buto individuale dei singoli giocatori dell’allenamento.
Il quarto fattore gare, cioè una carenza di stabilità nella rea- Note
di successo/insuccesso: lizzazione della prestazione. Una ragione
la realizzazione essenziale per la quale ciò avviene è rappre- (1)
In un passato molto recente come punto di par-
della prestazione in condizioni sentata nella scarsa frequenza con la quale tenza per la costruzione di modelli e la simula-
straordinarie di gara si confrontano con avversari di grande cali- zione di andamenti individuali della forma,
bro internazionale. Se si tiene conto che la basati sui rapporti funzionali allenamento e suo
Nella costruzione di un risultato di altissi- frequenza della partecipazione a competi- effetto si sono proposti i cosidetti “modelli anta-
mo livello, rispetto agli elevati carichi di zioni di grande caratura internazionale può gonisti”, quali ad esempio, il Fitness fatigue
model di Banister (1982; cfr. anche Banister,
allenamento che debbono essere affrontati essere aumentata solo entro certi limiti, per Calvaert 1980; Banister, Hamilton 1985 o il rias-
per lungo tempo, spesso si sottovalutano motivi che sono sia di metodologia dell’alle- sunto di Hohman, Lames, Letzelter 2002) oppure
62 facilmente le richieste, generalmente di namento sia di natura finanziaria, la chiave il Leistungspotenzial-Belastungpotential di Perl
breve durata, delle gare che rappresentano del successo si trova, piuttosto, nell’adattare (1999, cfr. anche Mester, Perl 2000; Perl, Mester
l’obiettivo principale della stagione. Per qualitativamente l’allenamento svolto nel 2001).
(2)
molti atleti, però, il problema reale dello proprio Paese alle esigenze dell’alto livello Dagmar Hase, medaglia d’oro nei 400 m s.l.
sport di vertice è rappresentato dall’esigen- mondiale. Ciò significa, in primo luogo, con- medaglia d’argento nei 200 m dorso, nella
staffetta 4x200 s.l e nella 4x100 mista nei
za di realizzare in condizioni di gara straor- centrazione dei migliori atleti nazionali e Giochi olimpici del 1992, medaglia d’argento
dinarie, come quelle rappresentate da un anche internazionali in un gruppo o squa- nei 400 m s.l., negli 800 s.l., nella 4x200 s.l,
avvenimento sportivo internazionale di alto dra di vertice in una sola località o in una o medaglia di bronzo nei 200 m s.l. nei Giochi
livello – specialmente nel caso particolare più Società sportive. L’obiettivo è che già olimpici di Atalanta; Campionessa mondiale
dei Giochi olimpici – la capacità di presta- normalmente il confronto con gli altri atleti nei 200 m dorso nel 1991.
(3)
zione, per la quale si sono allenati. Se si nell’allenamento quotidiano avvenga ad un Antje Buschschulte, medaglia di bronzo nella
staffetta 4x100 s. l. nei Giochi olimpici di
parla di atleti di vertice, a livello internazio- livello talmente elevato che nell’ambito abi- Atalanta del 1996; medaglia di bronzo nei
nale, anche nel caso di insuccessi ripetuti, tuale delle prestazioni dei partner con i 200 m dorso, nella staffetta 4x200 m s.l.,
certamente non si può più parlare del feno- quali ci si allena vi siano, come minimo, nella staffetta mista 4x100 m nei Giochi
meno, universalmente noto, della paura quelle che corrispondono ai risultati che olimpici di Sydney del 2000; medaglia d’ar-
dell’insuccesso radicata nella struttura della debbono essere raggiunti per qualificarsi gento nei 200 m dorso, nella staffetta 4x200
personalità e di “campioni del mondo solo alle principali gare internazionali. Solo sulla m s.l., nella staffetta 4x100 m mista nei
in allenamento”. Infatti ogni atleta per base di richieste quotidiane di allenamento Giochi olimpici di Atene del 2004; prima
nella staffetta 4x100 m s.l., seconda nei 50 m
essere selezionato a far parte della squadra che routinariamente si trovino a livello dorso nei Campionati mondiali del 1991;
nazionale di una Federazione o per qualifi- molto elevato, gli atleti possono disporre di prima nei 100 m dorso nei Campionati mon-
carsi per una grande competizione interna- quella misura di risorse fisiche e soprattutto diali del 2003; seconda nei 100 m dorso,
zionale ha dovuto realizzare una serie di psichiche, compreso lo spirito di squadra, nella staffetta 4x100 m s.l., terza nei 50 m
risultati di grande valore. Se poi non riesce che conferisce loro quell’aura sovrana che dorso, e nella staffetta mista 4x100 m nei
a ripetere questi stessi risultati, ad esempio caratterizza il campione. Campionati mondiali del 2005.
(4)
La prestazione ottenuta dall’atleta è stata tra-
nei Giochi olimpici, oppure se gli atleti di Dal punto di visto della metodologia dell’al- sformata in punti (punti Len) secondo il siste-
altre Nazioni in questa gara decisiva lo lenamento esiste la necessità di concentrare, ma di punteggio della Lega europea di nuoto
superano in quanto migliorano notevol- se non permanentemente almeno regolar- che va da 1 a 1200 punti e nella quale il
mente i loro risultati, si deve pensare ad mente, gli atleti nazionali in uno o più Centri record mondale attuale serve come valore di
altre cause quali, ad esempio: di preparazione di alto livello, nei quali oltre riferimento per un punteggio di 1000.
(5)
all’offerta delle più moderne attrezzature di Un processo stocastico markoviano o catena
1. una eccessiva sollecitazione psichica allenamento e di valutazione funzionale di Markov è un processo stocastico nel quale
la probabilità di transizione che determina il
dell’atleta o della squadra che si mani- debbono essere riunite anche tutte le com- passaggio ad uno stato di sistema dipende
festa nella paura dell’insuccesso, ma petenze pratiche e scientifiche già esistenti unicamente dallo stato di sistema immedia-
anche in mancanza di ambizioni e in nelle Federazioni e nel sistema di collega- tamente precedente e non dal come si è
azioni sostitutive. mento con le istituzioni di ricerca. giunti a tale stato. Formalmente questo può
2. Mancanza di capacità individuale di Le decentralizzazione, che è del tutto sensa- essere scritto come:
migliorarsi, dovuta all’invecchiamento ta nel settore giovanile (fino all’allenamento
P(Xn+1 = x|X0, X1, X2,…, Xn) = P(Xn+1) = x|Xn)
dei singoli atleti o al ritardo nel ringio- di costruzione) nel quale vengono formati
vanire la squadra olimpica. atleti di punta, ambiziosamente assistiti e Questa è detta proprietà di Markov.
adeguatamente motivati, quando si tratta
Per garantire una regolazione psichica degli del passaggio al settore di alto livello si può
atleti all’altezza di quanto richiesto ha dato facilmente trasformare in una serie di
buoni risultati, ad esempio nei Giochi olim- “signorie provinciali” con eccesso di prote- La bibliografia del presente articolo può essere
pici di Atene 2004, una maggiore utilizza- zione locale e pretese ingiustificate. Se ciò si consultata e scaricata dal sito:
zione di psicologi dello sport. Così, in quegli collega ad una mancanza di concorrenza a www.calzetti-mariucci.it
sport nei quali erano essi erano presenti è livello locale, a lungo termine ciò può avere
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Traduzione di M. Gulinelli da Leistungssport 6,


stato ottenuto un numero significativamen- come conseguenza un’insufficiente progres- 2005 56-62. Titolo originale: Zur Steurung spor-
te maggiore di medaglie e di piazzamenti sione nei risultati. Invece, se una percentua- tlicher Spitzenleistungen.
nelle finali che in sport che non si erano ser- le elevata dell’allenamento degli atleti
viti di questi specialisti (Eberspaecher, nazionali o di interesse nazionale viene svol- L’Autore: Prof. Dr. Andreas Hohmann, Titolare
Mayer, Hermann, Kuhn 2005). Inoltre, colpi- to nello stesso luogo, nel passaggio all’alle- della cattedra d’insegnamento di scienza del
movimento e dello sport, Università di Potsdam.
sce il fatto che, malgrado una sufficiente namento di alto livello ciò permette un più Indirizzo: Dr. Andreas Hohmann, Universität
stabilità della capacità di prestazione fisica, rapido inserimento nel gruppo degli atleti di Potsdam, Institut für Sportwissenschaft, Am
accade spesso che lo stesso atleta mostri vertice e quindi il necessario rinnovamento Neuen Palais 10, 4469, Potsdam
notevoli differenze di risultati nelle diverse delle squadre nazionale (cfr. Rost 2005). E-Mail: ahohmann@rz.uni-potsdam.de
TEORIA DELL’ALLENAMENTO

Alessandra Di Cagno, Claudia Crova,


Vivian Maria Caforio, Carlo Minganti,
Istituto universitario di Scienze motorie, Roma
Marina Piazza, Corso di laurea in Scienze motorie,
Facoltà di medicina e chirurgia, Firenze
63

Il microciclo pre-gara Attraverso l’analisi della gestione


del tempo di allenamento settimanale

nella ginnastica (microciclo settimanale pre-gara)


di Federazioni e Club internazionali
di ginnastica ritmica e la sua
ritmica correlazione con i risultati sportivi
ottenuti dalle rispettive ginnaste
si è voluta identificare la migliore
Una analisi della gestione organizzazione tecnica e di
preparazione speciale e specifica,
del microciclo pre-gara, nell’ambito di un microciclo del
periodo pre-gara. In questo modo
nella ginnastica ritmica si è voluta verificare una possibile
relazione tra la gestione del tempo
di allenamento ed i risultati sportivi
per potere suggerire indicazioni
valide ai tecnici del settore.
Lo studio è stato avviato attraverso
la strutturazione e somministrazione
di questionari informativi
sull’argomento, proposti in ambito
di competizioni internazionali, nei
quali si richiedevano i dati anagrafici
delle ginnaste, i rispettivi migliori
risultati sportivi ed il tempo che esse
dedicavano a ciascun settore specifico
della preparazione in allenamento.
In seguito, i dati raccolti provenienti
da otto nazioni diverse, sono stati
analizzati e stati correlati con i
migliori risultati sportivi ed i risultati
sportivi medi raggiunti da ogni
nazione. È emerso, in linea con i dati
presenti in letteratura, e con
precedenti studi effettuati in campo
nazionale, che i migliori risultati
sportivi sono altamente correlati con
il tempo d’allenamento dedicato
alle capacità organico-muscolari
caratteristiche di questa disciplina
sportiva (flessibilità, forza rapida),
e che all’allenamento tecnico
con gli attrezzi viene dedicata
una consistente percentuale di tempo
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

(44%). Questa prima fase del lavoro


apre prospettive di ampliamento della
rilevazione di dati ed elaborazione
degli stessi al fine ottimizzare la
gestione del tempo dell’allenamento
volta al raggiungimento di risultati
sportivi sempre crescenti in campo
internazionale.
FOTO ARCHIVIO FGI
Introduzione risolvendo contemporaneamente ed effi- 2. la preparazione tecnica vera e propria,
cacemente problemi di miglioramento volta alla strutturazione delle combina-
La ginnastica ritmica è uno sport tecnico- funzionale, tecnico, tattico e psicologico zioni di gara effettuate con accompa-
combinatorio che prevede esercizi eseguiti dell’atleta (Verchoshanskij 2001). gnamento musicale e valutate secondo
con i piccoli attrezzi (fune, cerchio, palla, L’esercizio di gara viene così utilizzato nel- canoni di correttezza esecutiva, diffi-
clavette, nastro) e con accompagnamento l’allenamento sia tecnico sia condizionale coltà tecnica e virtuosismi compositivi.
musicale. (Platonov 1999). 3. la preparazione di gara che prevede la
È una disciplina sportiva che presenta spe- In accordo con la “teoria di sistemi” solo ripetizione ed il perfezionamento degli
cialità individuali, di squadra e di coppia partendo dal livello tecnico della presta- esercizi di gara (quattro routine a quat-
mista in sperimentazione. zione di gara e dai relativi risultati ottenu- tro attrezzi per le individualiste e due
64 È uno sport molto selettivo in quanto ti, si può strutturare un programma di routine per le squadre e le coppie).
richiede atleti con caratteristiche antropo- allenamento in questo sport, orientato
metriche particolari e capacità motorie all’incremento dei risultati (Tschiene La preparazione fisica, generale e specifi-
molto evolute. Risulta inoltre molto impe- 2000). ca, comprende: l’allenamento delle capa-
gnativo per la richiesta alle atlete di atte- Una soluzione è stata proposta da Issurin cità organico – muscolari come flessibilità,
nersi a programmi di allenamento lunghi e Shkijar (2002) con la concezione della forza, rapidità, resistenza generale e speci-
ed impegnativi, per molti anni, partendo in “struttura a blocchi dell’allenamento” la fica e dell’acrobatica per aumentare il
età molto giovane. quale permette una riduzione del volume potenziale motorio dell’atleta ed accedere
La motivazione prima che ci ha spinto a globale del carico di allenamento, attra- a livelli di difficoltà tecnica superiori.
ricercare una nuova metodologia di alle- verso una pianificazione finalizzata ed La preparazione tecnica, invece, prevede
namento per le ginnaste della ginnastica equilibrata dell’allenamento stesso. l’apprendimento degli elementi tecnici
ritmica, è stata la necessità di abbreviare i Ulteriore problematica nella ginnastica rit- codificati, a corpo libero e con i piccoli
tempi di allenamento per l’attività di alta mica, risulta essere la competizione: impe- attrezzi, di livello diverso e raggruppati in
specializzazione. gnativa come programmi e non molto gra- quattro categorie fondamentali: salti,
Infatti, anche ginnaste di soli dieci-undici tificante come frequenza di opportunità di equilibri, pivot e souplesse.
anni devono affrontare almeno tre ore di risultati. Spesso tale situazione non è tolle- Per l’impostazione tecnica a corpo libero
allenamento ogni giorno, per prepararsi rata dalle atlete in età adolescenziale ci si avvale dei principi della danza classi-
adeguatamente alla programmazione di (Frohner, Hobusch, Wagner 2000) e richie- ca, allo studio della quale si dedica una
gara per loro prevista (Mronov, Schinkar de lunga ed assidua preparazione anche a considerevole parte del tempo della singo-
1996). livello psicologico (Ermalaeva, Ermalaev, la unità di allenamento.
Inoltre tale attività richiede interventi Cikova 1998). L’intensità e la qualità d’esecuzione degli
individualizzati sulle atlete, con un rappor- Altro elemento che deve essere tenuto in esercizi diventano una componente del
to allenatrice-ginnasta quasi “uno ad uno” considerazione nella pianificazione è il carico (Bartonietz 1999) poiché la ricerca
(situazione gravosa, anche economica- rispetto dei tempi di recupero. Il carico della armonia ed eleganza dei movimenti fa
mente, per le Società sportive): da ciò settimanale, deve comprendere un giorno sì che le ginnaste debbano impegnare sem-
risulta necessario un sostanziale perfezio- di “scarico” psico-fisico per evitare nell’a- pre il massimo ad ogni loro ripetizione.
namento del sistema metodologico ed tleta alterazioni psico-fisiologiche negati- Per la necessaria molteplicità di aspetti pre-
organizzativo della preparazione di queste ve (Lehmann 1996). visti dall’allenamento per le ginnaste d’alto
atlete (Hots 1997). livello visti precedentemente e la necessità
Tuttavia il continuo aumento del livello dei Allenamento nella ginnastica di raggiungere gli obiettivi nei tempi brevi
risultati sportivi attuali in molti Paesi, la ritmica di alto livello previsti dai programmi proposti dalle
tensione sempre più elevata, a causa delle Federazioni, gli allenamenti risultano molto
frequenti competizioni sportive (calendari L’allenamento è un processo pedagogico lunghi per le atlete di qualsiasi livello tecni-
di gare), aumentano le esigenze di qualità, complesso con aspetti molto vari, che co ed età (Skernevicius, Milasius 1997).
stabilità ed affidabilità delle prestazioni richiede una forma specifica di organizza- Spesso si è costretti ad accelerare i tempi
tecniche. Da considerare inoltre che il pro- zione che lo fa diventare un’azione siste- ed eliminare alcune delle tappe fonda-
blema relativo ai calendari di gara, che matica, complessa e globale su una atleta. mentali che costituiscono l’allenamento
programmano un numero congruo di gare Possiamo quindi parlare di educazione stesso.
“obiettivo” nell’arco di un’unica stagione, completa della ginnasta nei seguenti campi: Per questo motivo, diversi problemi ricor-
impone di strutturare una doppia o tripla rono nella pianificazione del microciclo
periodizzazione. 1. competenze speciali, abilità motorie, d’allenamento:
Tale obiettivo è raggiungibile ricercando dei capacità sportive
rapporti più efficaci tra carichi a diverso 2. capacità di prestazione dell’organismo 1. valutare di volta in volta gli obiettivi nel
orientamento fisiologico specifico e non 3. controllo delle tecniche sportive e della microciclo d’allenamento (valutare il
incrementando automaticamente i volumi modalità di condurre le gare. livello delle capacità delle atlete richie-
di carico come proponevano le teorie del- sto dal modello di prestazione);
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

l’allenamento degli anni ‘70 – ’80. L’allenamento nella ginnastica ritmica 2. definire in base agli obiettivi, il volume,
Utili, a tal fine, sono stati i moderni approc- richiede: l’intensità della sessione d’allenamento
ci metodologici proposti da Verchoshanskij, (modulare i parametri fondamentali del
Tschiene ed altri teorici dell’allenamento, il 1. una intensa preparazione fisica, volta carico d’allenamento);
cui fondamento consiste nella riproduzione, alla strutturazione e miglioramento 3. stabilire il tempo ottimale delle singole
in forma di modello, dell’attività di gara in delle capacità motorie indispensabili per sessioni d’allenamento;
allenamento. affrontare lo studio tecnico delle diffe- 4. stabilire il tempo ottimale da dedicare
In questo modo si esercita sull’organismo renti difficoltà ed il mantenimento di all’allenamento delle singole capacità
una sollecitazione simile a quella di gara, esse; motorie e tecniche;
5. individualizzare l’allenamento (sviluppa- 2. è necessario che tale programmazione
re le capacità che rappresentano i punti sia completa ed individualizzata, ossia
di forza e di debolezza dell’atleta); che si adatti alla condizione fisica delle
6. controllare lo sviluppo del processo di atlete e ne rispetti i tempi di recupero;
allenamento ad ogni microciclo, per 3. le singole sedute del microciclo setti-
verificare il grado di efficienza dei manale pre-gara, sono costituite princi-
mezzi, delle metodologie e della struttu- palmente dalla ripetizione degli elemen-
ra utilizzate. ti tecnici in sequenza, presenti nelle
combinazioni di gara e dalle combina-
Precedenti studi sull’argomento zioni stesse, per far si che le ginnaste
abbiano stimoli allenanti a livello fisio- 65
Malgrado si tenti a tutti i livelli di trovare logico e psicologico molto simili a quelli
delle soluzioni in grado di abbreviare il che troveranno in competizione.
tempo settimanale di allenamento, senza
trascurare nessun aspetto indispensabile Da ciò, ci aspettiamo che, essendo la ginna-
alla costruzione della prestazione di alto stica ritmica uno sport la cui prestazione si
livello, non sono molte le sperimentazioni, basa sull’esecuzione delle combinazioni,
gli studi e le ricerche scientifiche sull’argo- preparate in allenamento, il microciclo d’al-
mento. lenamento pre-gara sia improntato soprat-
In Italia, recentemente, è stato effettuata tutto sulla preparazione tecnica degli ele-
un’indagine in merito alla gestione del menti stessi che costituiscono le prestazioni.
tempo d’allenamento a livello nazionale
attraverso la somministrazione di un que- Per cui, si è ipotizzato che il raggiungimen-
stionario alle società che disputavano il to di migliori risultati sportivi sia garantito
FOTO ARCHIVIO FGI/MCMEDIA
campionato di serie A (FGI, 2002), dal da una maggiore percentuale del tempo di
quale è emerso che: allenamento dedicato alla preparazione
5. la percentuale di tempo dedicata ai sin- tecnica (a corpo libero e con gli attrezzi
1. i migliori risultati ottenuti in gara sono goli aspetti non è sempre la stessa in ogni specifici della disciplina) ed al manteni-
correlati con una maggiore quantità momento della preparazione, ma varia a mento di un alto livello di capacità motorie
d’allenamento, in termini di numero di seconda della condizione fisica e di specifiche per compiere gli elementi tecnici
sessioni e di ore dedicate; apprendimento in cui si trovano gli atleti. stessi, nell’ambito del microciclo settima-
2. dedicare una maggiore percentuale di nale del periodo pre-gara.
tempo sull’allenamento totale alla pre- Sempre negli Stati Uniti, Jastrembskaia e
parazione tecnica, porta migliori risulta- Titov (1999) hanno effettuato uno studio Materiali e metodi
ti di prestazione in gara; sulla gestione dell’allenamento nella gin-
3. la lezione di danza classica per l’impo- nastica ritmica da cui emerge che: Il campione analizzato
stazione tecnica nell’ambito della singo-
la seduta di allenamento non deve 1. la pianificazione orientata per obiettivi è Il campione analizzato in questo studio è
occupare una percentuale di tempo il modo più efficiente per determinare costituito da trenta Club, ognuno compo-
eccessiva rispetto alle altre componenti gli effetti migliori sull’atleta; sto da quattro o cinque ginnaste di livello
della stessa seduta di allenamento. 2. la programmazione deve essere perso- internazionale delle seguenti otto nazioni:
nalizzata; Belgio, Bulgaria, Canada, Giappone, Italia,
Un ulteriore studio a riguardo è stato 3. ogni seduta, pur seguendo un obiettivo, Tailandia, Turchia, Ungheria.
effettuato negli Stati Uniti da McNeal deve variare i contenuti. Tali ginnaste, appartenenti alla categoria
(2000) da cui è emerso che: Juniores (nate negli anni ’90 e seguenti) e
Ipotesi Seniores (’89 e precedenti), effettuavano
1. tra tutti i fattori che influenzano il suc- la propria preparazione in Club, con con-
cesso nella ginnastica, il tempo ha una Dalle premesse suddette, si suppone che, trolli ed allenamenti periodici presso i
posizione rilevante; nell’ambito della gestione del tempo di Centri federali della propria nazione.
2. la programmazione ottimale prevede di allenamento di alto livello, nella ginnastica È da sottolineare che, spesso, le allenatrici
dare molto tempo alla strutturazione e ritmica, si debba dare priorità alla prepara- di alcune atlete non sono della medesima
ripetizione di ogni singolo elemento zione tecnica e della gara. nazionalità, e quindi propongono delle
tecnico; La metodologia di gestione del tempo di metodologie di allenamento proprie della
3. è possibile dedicare maggior tempo allenamento del microciclo nel periodo nazione di origine (ad esempio l’allenatri-
all’allenamento tecnico programmando pre-gara, più corretta, ipotizziamo sarà ce turca e del Canada sono di nazionalità
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correttamente il tempo totale della quella che possa far ottenere migliori pre- russa).
seduta; stazioni sportive.
4. ad ogni singolo aspetto dell’allenamen- In accordo con la letteratura, in merito alle Raccolta dei dati
to si può associare una percentuale di metodiche ed alla gestione del tempo d’al-
tempo che va determinata secondo l’im- lenamento sportivo, riscontriamo che: La metodologia utilizzata in questo lavoro
portanza che ognuno ha nella competi- è stata quella di realizzare un questionario
zione. Ciò sta a significare che la mag- 1. la preparazione alle gare assume un’ informativo sulla gestione del microciclo
gior percentuale di tempo sarà dedicata importanza particolare e che è impor- pre-gara, da somministrare alle allenatrici
agli aspetti che caratterizzano gli eserci- tante che venga attuata una sua pianifi- di ginnaste che disputavano gare di livello
zi di gara; cazione accurata; internazionale.
Tabella 1 – Analisi descrittiva dei dati.

Bel. Bul. Can. Gia Ita Tai Tur Ung Media ds Max Min

Flessibilità (min) 420 60 180 210 540 600 390 45 306,00±212,00 600 45
Forza (min) 180 90 120 270 360 480 210 60 221,30±143,40 480 60
Rapidità (min) 360 0 60 90 360 270 150 0 161,25±150,37 360 0
Resistenza specifica (min) 720 0 60 0 540 180 600 0 262,50±305,80 720 0
Resistenza generale (min) 480 2520 180 0 120 60 300 2400 758,00±1062,00 2520 0
Tecnica senza attrezzi (min) 360 360 420 240 120 720 720 360 412,50±211,37 720 120
66 Danza (min) 120 390 120 45 180 180 540 390 245,60±172,70 540 45
All. altri attrezzi (min) 0 180 0 45 180 270 180 180 129,40±100,40 270 0
Pliometria (min) 0 0 30 0 300 180 120 0 78,80±112,00 300 0
Acrobatica (min) 0 0 0 120 0 120 270 0 63,75±99,42 270 0
Tecnica con attrezzi (min) 720 240 600 30 720 720 390 240 457,50±269,60 720 30
Tecnica fune (min) 360 90 120 30 180 30 360 90 158,00±134,00 360 30
Tecnica cerchio (min) 360 90 120 30 180 30 360 90 157,50±133,90 360 30
Tecnica palla (min) 360 90 120 30 180 30 360 90 158,00±134,00 360 30
Tecnica clavette (min) 360 90 120 30 180 30 360 90 157,00±133,90 360 30
Tecnica nastro (min) 360 90 120 30 180 30 390 90 160,00±141,00 390 30

Il questionario richiedeva: Tabella 2 – Punteggi di merito relativi ai risultati sportivi.

1. nazionalità Attività internazionale: campionati ufficiali (primi 20 posti) 15 punti


2. nome dell’allenatrice Attività internazionale: campionati ufficiali (posti oltre il 20) 12 punti
3. dati anagrafici delle ginnaste ed i rispet- Attività internazionale: tornei 10 punti
tivi migliori risultati. Attività nazionale: 1°-2°-3° classe 5 punti
Attività nazionale: 4° classe ed oltre 3 punti
Attività regionale ed interregionale 2 punti
Per quanto concerne la gestione del tempo
di allenamento, il questionario prevedeva
diciotto items per ottenere informazioni deviazione standard, massimi e minimi di 3. L’analisi dei dati è stata effettuata con il
sulle ore settimanali dedicate: ogni settore di allenamento preso in con- Software SPSS.
siderazione (tabella 1). Le variabili considerate sono state:
1. all’allenamento in generale (sessioni Si è proceduto con l’analisi della correla- - i migliori risultati sportivi;
settimanali, sessioni giornaliere); zione tra le suddette variabili tra loro e il - i risultati medi;
2. all’allenamento tecnico; punteggio relativo ai risultati sportivi rag- - tutte le voci relative al tempo d’alle-
3. all’allenamento delle singole capacità giunti espressa attraverso l’indice di namento dedicato a ciascun settore
organico-muscolari (flessibilità, forza, Bravais-Pearson (significatività 0,05). espresso nel questionario.
rapidità, resistenza generale e specifica); Per poter comparare il livello di risultati Sono state analizzate due tabelle di dati
4. all’allenamento tecnico senza attrezzi; raggiunto, abbiamo strutturato una tabel- relativi agli indici di:
5. all’aspetto coreografico (danza); la di punteggi, corrispondente a quelle in - correlazione tra i risultati sportivi
6. all’allenamento con sovraccarichi (bande uso nelle federazioni sportive per l’attribu- migliori ed il tempo d’allenamento rela-
elastiche, gym band), zione dei premi di gara, che consentisse tivo a ciascun settore di preparazione;
7. all’acrobatica; una corretta analisi dei dati (tabella 2). - correlazione tra i risultati sportivi
8. all’allenamento con gli attrezzi ed in È stato seguito il seguente procedimento: medi ed il tempo d’allenamento rela-
particolare con ogni specifico attrezzo tivo a ciascun settore di preparazione.
(fune, cerchio, palla, clavette e nastro). 1. il tempo richiesto nei questionari, Inoltre, per verificare l’attendibilità dei
espresso in ore, è stato trasformato in dati, sono stati calcolati, per entrambe le
Non si è entrati nel merito di carichi di minuti, tabelle, gli indici di significatività per
lavoro, difficilmente obiettivabili “a distan- 2. i risultati sportivi sono stati espressi ciascun valore di correlazione.
za” e quindi non correttamente compara- assegnando ad essi valori numerici dif-
bili, ma si è voluta effettuare una “foto- ferenti a seconda della categoria di gara Risultati
grafia dell’organizzazione” del tempo di e di postazione raggiunta dalle ginnaste
lavoro dedicato a ciascun settore di prepa- di ogni nazione, secondo la tabella di Distribuzione percentuale
razione. riferimento da noi realizzata (tabella 2). del tempo d’allenamento divisa
In base alla tabella 2, per le successive per i diversi settori di preparazione
Analisi dei dati analisi dei dati, sono stati considerati: nelle diverse nazioni
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- i punteggi relativi al miglior risultato


I dati raccolti sono stati ordinati in tabelle sportivo raggiunto da ogni Nazione, Dai dati raccolti attraverso i questionari
ed elaborati i relativi grafici illustrativi. ossia il punteggio relativo alla ginna- proposti alle Società federali ed ai Club
È stata analizzata la gestione del tempo di sta che ha raggiunto la massima durante le gare internazionali, è possibile
allenamento nel microciclo settimanale ed categoria e posizione in gara; osservare, Nazione per Nazione, la distri-
il tempo dedicato a ciascun settore speci- - il risultato medio (facendo la media buzione del tempo d’allenamento, nel
fico della preparazione. dei punteggi corrispondenti ai risulta- microciclo settimanale pre-gara, divisa per
Inizialmente, è stata effettuata un’analisi ti sportivi di tutte le ginnaste appar- i vari settori di preparazione espressa in
statistica descrittiva, calcolando media, tenenti ad ogni singola Nazione). percentuale (figura 1).
Belgio
0%
Bulgaria 0% Distribuzione percentuale
0% 0% 6% 2% 2%
0% media internazionale del tempo
13% d’allenamento nei diversi settori
0% 3%
0% 10% di preparazione
5%

È possibile, inoltre, osservare la distribu-


4% 11% zione del tempo d’allenamento medio
10%
internazionale dedicato ai singoli settori
della preparazione fisica, del tempo dedi-
11% cato all’allenamento tecnico (con e senza
67% attrezzi) ed alla danza (figure 2, 3, 4). 67
21%
14%
3%
Canada Giappone 14%
14%
10% 13%

7% 5% 10%
34% 36%
3%
3% 16% 7%

10%
35% 12%
5%
0% 0%
3%
7% 0%
0% 7%
23% 0% 4% 4% 15% ore settimanali flessibilità

Italia Tailandia ore settimanali forza


13% 14% 12%
19% ore settimanali rapidità
0% 2%
10% ore settimanali resistenza speciale
9%
ore settimanali resistenza generale
6% ore allenamento con bande elastiche
9%
4% ore pliometria
23% 27% 1%
ore acrobatica
13%
14%
4% 4% 3% 3% 6% 4% Figura 2 – Distribuzione media internazionale
del tempo dedicato alla preparazione fisica.
Turchia Ungheria 0%
0%
10% 0% 1% 2% 0%
10%
3% 16%
7% 5% 21%
10%
3% 4%

5%
10%

16% 21%

14% 21%
68%
8%
18%
21%
ore settimanali flessibilità ore allenamento tecnico senza attrezzi
ore allenamento tecnico fune
ore settimanali forza ore danza
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ore allenamento tecnico cerchio


ore settimanali rapidità ore allenamento con bande elastiche
ore allenamento tecnico palla
ore settimanali resistenza speciale ore pliometria
ore allenamento tecnico clavette
ore settimanali resistenza generale ore acrobatica
ore allenamento tecnico nastro
ore allenamento tecnico con attrezzi
Figura 3 – Distribuzione media internazionale
Figura 1 – Distribuzione del tempo d’allenamento per i vari settori di preparazione espressa in per- del tempo dedicato allo studio tecnico con i
centuale. diversi attrezzi.
Tabella 3 –

44% 35% Parametri di correlazione Correlazione Significatività

Miglior risultato/Flessibilità 0,829 0,011


Miglior risultato/Forza 0,686 0,600
Miglior risultato/Rapidità 0,697 0,550
Miglior risultato/Resistenza generale -0,888 0,003
Miglior risultato/pliometria 0,717 0,460
21%
68
ore allenamento tecnico senza attrezzi Tabella 4 –

ore danza
Parametri di correlazione Correlazione Significatività
ore allenamento tecnico con attrezzi
Risultato medio/Flessibilità 0,767 0,026
Risultato medio/Forza 0,695 0,560
Figura 4 – Distribuzione media internazionale Risultato medio/Resistenza generale -0,965 0,000
del tempo d’allenamento tecnico e danza

I risultati relativi al calcolo degli indici di


Tabella 5 – Rappresentazione completa di tutte le correlazioni e significatività calcolate con il correlazione e di significatività sono ripor-
software SPSS. tati nelle tabelle 3 e 4.
Una particolarità emerge in due item:
Correlazioni e Risultato Risultato forza e rapidità, i quali mostrano una cor-
Significatività migliore medio relazione relativamente alta, ma significa-
tiva al limite dell’accettabilità (tabella 3).
Numero sessioni giornaliere Corr. –0,667 –0,585 Una altra particolarità emerge per il setto-
Sign. 0,006 0,128 re forza il quale non appare molto correla-
Numero sessioni settimanali Corr. –0,645 –0,583 to col tempo d’allenamento dedicatogli,
Sign. 0,071 0,129 mentre il suo valore di significatività è al
Min. totali settimanali Corr. –0,491 –0,538 limite dell’accettabilità (tabella 4).
Sign. 0,217 0,169 Nota bene: i settori di preparazione non
Flessibilità (min) Corr. 0,829 0,767 altamente correlati con i risultati di gara
Sign. 0,011 0,026 sono riportati nella tabella 5. Nelle figure
Forza (min) Corr. 0,686 0,695 5, 6, 7, 8, 9 sono riportate le rappresenta-
Sign. 0,060 0,056 zioni grafiche delle analisi dei dati nei set-
Rapidità (min) Corr. 0,697 0,622 tori dove sono state riscontrate elevate e
Sign. 0,055 0,100 significative correlazioni.
Resistenza specifica (min) Corr. 0,661 0,463
Sign. 0,074 0,248 Discussione
Resistenza generale (min) Corr. –0,888 –0,965
Sign. 0,003 0,000 I risultati ottenuti dal presente studio evi-
Tecnica senza attrezzi (min) Corr. 0,207 0,356 denziano quanto segue:
Sign. 0,623 0,387
Danza (min) Corr. –0,179 –0,456 1. per quanto riguarda le atlete di alto
Sign. 0,671 0,256 livello (di ciascuna Nazione) si rileva una
Allenamento altri attrezzi (min) Corr. 0,024 0,184 correlazione significativa tra risultati e
Sign. 0,955 0,663 tempo di allenamento dedicato alla pre-
Pliometria (min) Corr. 0,717 0,407 parazione fisica specifica (flessibilità,
Sign. 0,046 0,317 forza rapida soprattutto attraverso eser-
Acrobatica (min) Corr. 0,530 0,494 citazione pliometriche);
Sign. 0,176 0,213 2. risultati differenti sono stati ottenuti dalle
Tecnica con attrezzi (min) Corr. 0,518 0,499 rilevazioni relative alle atlete di medio
Sign. 0,189 0,208 livello, per le quali la maggior parte delle
Tecnica fune (min) Corr. 0,416 0,243 Nazioni organizzano il tempo settimanale
Sign. 0,305 0,562 di allenamento mantenendo livelli alti di
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

Tecnica cerchio (min) Corr. 0,416 0,243 lavoro sulla flessibilità, sacrificando inve-
Sign. 0,305 0,562 ce, in parte, le esercitazioni pliometriche,
Tecnica palla (min) Corr. 0,416 0,243 a vantaggio dell’allenamento tecnico
Sign 0,305 0,562 (situazione che trova riscontro nei dati di
Tecnica clavette(min) Corr. 0,416 0,243 precedenti ricerche simili condotte a livel-
Sign. 0,305 0,562 lo nazionale-società di serie A);
Tecnica nastro (min) Corr. 0,431 0,250 3. per quanto riguarda l’allenamento tecnico,
Sign. 0,287 0,550 abbiamo riscontrato che le Nazioni consi-
derate dedicano una consistente percen-
ai risultati di gara migliori
ai risultati di gara migliori
20 20

Punteggio reativo
Punteggio reativo

15 15

10 10

5 5

0 0
0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 500 550 600 650 0 500 1000 1500 2000 2500 3000
Tempo d’allenamento dedicato alla flessibilità (min) Tempo d’allenamento dedicato alla resistenza generale (min) 69

Figura 5 – Rappresentazione grafica della relazione tra migliori risultati Figura 6 – Rappresentazione grafica della relazione tra migliori risultati
sportivi e tempo dedicato alla flessibilità. sportivi e tempo dedicato alla resistenza generale.

18
ai risultati di gara migliori

16
Punteggio reativo

14
12
10
8
6
4
2
0
0 50 100 150 200 250 300 350
Tempo d’allenamento dedicato alla pliometria (min)

Figura 7 – Rappresentazione grafica della relazione tra migliori risultati


FOTO ARCHIVIO FGI
sportivi e tempo dedicato alla pliometria.

14
ai risultati di gara medi

14
ai risultati di gara medi

12
Punteggio reativo

12
Punteggio reativo

10
10
8
8
6 6

4 4
2 2
0 0
0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 500 550 600 650 0 500 1000 1500 2000 2500 3000
Tempo d’allenamento dedicato alla flessibilità (min) Tempo d’allenamento dedicato alla resistenza generale (min)

Figura 8 – Rappresentazione grafica della relazione tra migliori risultati Figura 9 – Rappresentazione grafica della relazione tra migliori risultati
sportivi medi e tempo dedicato alla flessibilità. sportivi medi e tempo dedicato alla flessibilità.

tuale di allenamento allo studio con gli Conclusioni capacità organico-muscolari). Dallo studio
attrezzi (44%), con un’equa distribuzione effettuato si evince la necessità di mantene-
di tempo ai diversi attrezzi (tranne la fune La necessità di ridurre i tempi di allena- re comunque, nel microciclo pre-gara, eleva-
in quanto è l’attrezzo che mancava nel mento, intesi soprattutto come volume di ti livelli di lavoro dedicati alla flessibilità ed
programma delle gare senior); lavoro, durante il microciclo pre-gara, alla forza rapida, capacità organico-musco-
4. la diversità di gestione del tempo d’alle- porta alla necessità di stabilire delle prio- lari indispensabili per una valida realizzazio-
namento tra le Nazioni, ha mostrato rità orientative nella scelta di contenuti di ne degli elementi di difficoltà tecnica, pre-
comunque come, effettivamente, le allenamento e della loro programmazione. senti nelle combinazioni di gara.
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Nazioni che ottengono migliori risultati Un errore di pianificazione, in questa fase La resistenza organica è curata nel periodo
sportivi, dedicano più tempo ai medesi- di allenamento, potrebbe vanificare il pre-gara da Paesi che a questo livello non
mi settori; lavoro effettuato nel periodo precedente. presentano ginnaste di alta qualificazione
5. i Paesi (Bulgaria ed Ungheria), che hanno Abbiamo voluto, quindi, analizzare l’orga- (resistenza generale correlata negativamen-
identificato una elevatissima percentuale nizzazione didattica che alcune Nazioni te con i risultati di gara). Tale allenamento è
di allenamento dedicato alla resistenza utilizzano nel microciclo pre-gara, in meri- probabilmente utilizzato in questo periodo
generale (67%-68%), hanno voluto sicu- to alle esercitazioni finalizzate alla stabi- per ginnaste che devono incrementare il
ramente intendere la necessità di prepa- lizzazione dei contenuti (allenamento tec- proprio dispendio energetico (perdita di
rare le ginnaste ad un livello di resistenza nico) ed ai rapporti tra qualità del movi- peso), più che per ottenere un incremento di
(specifica), rapportata ai carichi di lavoro. mento e carico fisico (mantenimento di una capacità che viene curata in periodi più
lontani dalla gara. A seconda del livello di
prestazione raggiunto dalle ginnaste, varia
la percentuale di tempo dedicato all’allena-
mento tecnico: ad esso dedicheranno un
tempo maggiore le ginnaste di medio livel-
lo, per cui ancora si presenta la necessità di
rinforzare le conoscenze tecniche e stabiliz-
zare gli apprendimenti, mentre per le ginna-
ste di maggiore esperienza, che ottengono
maggiori risultati, sarà dedicato maggior
tempo alla preparazione fisica e a quella
delle routine di gara (esercitazioni con
attrezzo). Per quanto riguarda lo studio
degli elementi di difficoltà attraverso i prin-
cipi della danza classica, tutte le Nazioni
considerate vi dedicano, anche nel periodo
pre-gara, una costante percentuale di alle-
namento, ogni giorno (da un massimo del
20% ad un minimo del 10% - carico di
mantenimento).
Indirizzo degli Autori: A. Di Cagno, C. Crova, V.
M. Caprio, C. Minganti; Istituto universitario di
scienze motorie, Piazza Lauro de Bosis, 15,
00194, Roma.

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Fitness and wellness services Didactic elements of sports games:
Alain Ferrand, the development of cognitive
Marco Nardi, aspects in tactics

Summaries
Claude Ferrand Andrea Ceciliani

The paper presents a method and tools that The paper examines the practical applica-
make it possible to increase the value and tion of cognitive elements present in tacti-
supply of services of a fitness club for its cal actions in team sports. The concepts of
clients. The market in question is very com- perception, analysis, anticipation, choices,
petitive, in which customer loyalty and the decisions and appraisals are stimulated in
acquisition of new clients are strategic play situations that go from analytical ele- 71
challenges. In such a situation, clubs must ments to more global situations, represent-
create processes that seek to raise the per- ed by 2v1 and 3v2. The possibility of plac-
ceived quality of services and make it possi- ing the pupil in situations in which he can
ble to innovate in order to create or main- solve problems pertaining to technical and
tain a competitive advantage in order to dynamic spaces, the use of fundamental
occupy a favourable position in the market. techniques for mastering space and the
It is thus necessary to take and implement perception of and reaction to the ball’s tra-
the most appropriate strategic decisions. jectory form the “motor” basics for appre-
This of course is also the aim of rivals. Thus ciating more complex and advanced tacti-
the expertise of human resources consti- cal aspects. The paper proposes 1v1 and
tutes the main competitive edge. numerical superiority situations, motivated
by pedagogical reflections on the possibili-
ty of basing progression training, evolving
Assessing aerobic capacity (second part) from the simple to the more complex. The
Georges Cazorla ability to perceive one’s opponent’s balance
or imbalance, to use the capacity to antici-
The paper defines, in the first part, the pate and delay movements, to exploit or
concepts of aerobic capacity, maximal aer- create space, thanks to the use of dummies
obic power (MAP), aerobic resistance (AR), and changes in direction, are not secondary
maximal aerobic speed (MAS), then moves elements. It is necessary to teach and cre-
on to a methodological examination of six ate a wealth of tactical experiences that
tests capable of evaluating these values, in can help to build up an extensive and
particular, MAS, to establish, on the basis updated reserve of technical-tactical
of these criteria, a ranking with reference knowledge, based on stable and ever-pre-
to their use in training. It then expounds sent yet variable elements. Coaches are
on what is needed to permit a knowledge then provided with some working sugges-
of MAS and illustrates principles common tions that may be expanded, varied and
to all forms of MAS and MAP training. This modified with reference to the type of
second parte shows how the results of sport and situation, without modifying
tests can be used to manage training and those elements that are always present in
how a knowledge of MAS is essential for every tactical situation: the opponent,
preparing the intensity and duration of space, team mates, timing of execution,
main training methods and types of exer- sports equipment used.
cises (continuous, with rest periods, broken
up) used. Finally the paper looks at the
speed-heart beat relationship as a further The training of abdominal muscles
element for managing and controlling Georg Wydra
training.
In almost all sports the training of abdomi-
nal muscles is of great significance. Today
Talent in middle-distance racing the most popular exercises are variations of
Paul Schmidt crunches. In the past other exercises were
carried out. These exercises are no longer
If one wishes to discover talent for a sport- accepted today because they are said to be
ing discipline it is necessary to be aware of too stressful for the spinal column, do not
the profile of needs and aptitudes. After a train the abdominal muscles exclusively
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presentation of these requirements an and, moreover, cause a shortening of the


attempt is made to gives coaches assis- hip flexor. By means of an experiment it
tance in assessing in a realistic manner and was seen whether these statements are
largely without scientific support the true. According to the findings, crunches
potential for growth of a young runner without overloads, currently very popular,
and his/her qualities in terms of middle- have practically no effect on abdominal
distance running. A system is then illus- muscles. It was also seen that many so-
trated and proposed for the systematic called “functional” gymnastics exercises
search for and promotion of young talent have little effect on the musculature that
in middle-distance racing. coaches would like to train. On the other
hand, exercises like sit-ups, jacknife sit-ups being at the limit of the individual ath- to coaches in the sector. The study began
and inclined bench sit-ups have effects on lete’s adaptation capacity – an increased with the structuring and giving of infor-
abdominal muscles ranging from medium significance of competition control and mative questionnaires on the topic, pro-
to high. Even though these exercises train diagnosis as well as stressful presentation posed within the framework of interna-
the hip’s flexor muscles, the research’s find- under extreme competition circumstances. tional competitions, requesting the per-
ings clearly show that they do not chiefly sonal details of gymnasts, their best sport-
train these muscles. Within the framework ing results and the time they devoted to
of general power training, the training of The pre-competition micro-cycle in each specific segment of preparation in
the hip’s flexors has the same importance rhythmic gymnastics training. The collected data, from eight
as the training of abdominal muscles and, Alessandra Di Cagno, Claudia Crova, nations, were analysed and correlated with
72 in sport in particular, it is necessary to train Vivian Maria Caforio Carlo Minganti, the best sporting results and the average
complex muscular chains in the ways in Marina Piazza sporting results obtained by each nation.
which they act on the motor processes of The study showed, in line with existing lit-
sporting techniques. Through the analysis of weekly training erature and with previous national studies,
time management (pre-competition week- that a) the best sporting results are highly
ly micro-cycle) of international rhythmic correlated to training time devoted to the
Training science and elite sports gymnastics Federations and Clubs and its organic-muscular capacities typical of this
performance correlation with sporting results obtained sporting discipline (flexibility, rapid force),
Andreas Hohmann by respective gymnasts, the paper and b) a large percentage of time is devot-
attempts to identify the best type of tech- ed to technical training with apparatus
Performance control in elite sport is char- nical organisation and specific preparation (44%). This preliminary phase of the work
acterised by the following success and fail- referred to a pre-competition period paves the way for further data collection
ure factors: an intensive coach-athlete micro-cycle. The paper seeks to ascertain a and processing with a view to optimising
relationship, the reaching of top form at possible relationship between the manage- the management of training time in order
exactly the date of major competition – ment of training time and sporting results to improve sporting results in the interna-
associated with an extreme training load in order to put forward valid suggestions tional arena.
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