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8

Trainer’s digest
31
La variazione
A cura di Arnd Krüger, Mario Gulinelli della flessibilità durante
Stress la seduta di allenamento
Massimiliano Gollin, Alessandro Luciano,
Giorgio Colimbero, Luca Dutto, Luca Simonetti
Modificazioni della flessibilità muscolo-
9
Aumentare il valore
tendinea e della forza esplosivo-elastica
durante una specifica sessione 1
esperienziale per tifosi di allenamento nel Karate di alto livello
di un Club di calcio
Alain Ferrand, Andreu Camps i Povill,
Paolo Piani, Leigh Robinson
Come si aumenta il valore esperienziale
per i tifosi di un Club di calcio:
41
La spalla del tennista
i casi del FC Barcellona, dell’Olympique Machar Reid, Miguel Crespo
Lyonnais e dell’AC Milan Importanza, epidemiologia ed esempi
specifici di esercizi preparatori
o di potenziamento per il tennis

SDS/RIVISTA DI CULTURA SPORTIVA ANNO XXV N. 69

46
Trainer’s digest
A cura di Mario Gulinelli
La massa corporea ottimale nei vari sport

Sommario
47
La formazione tattica
3
Creare e gestire una squadra
e strategica
nella pallacanestro giovanile
di alto livello Paolo Maurizio Messina
Craig Handford La formazione tattica e strategica
Parte prima: gli elementi più importanti nella pallacanestro giovanile
nella prima fase del processo
di costruzione di una squadra
in grado di ottenere grandi risultati
20
Trainer’s digest 58
A cura di Arnd Krüger, Mario Gulinelli Trainer’s digest
Violenza A cura di Mario Gulinelli
Cellulite da sport

21
Come si fa a sapere 59
se migliorano Sviluppo motorio
William A. Sands, Michael H. Stone e autostima nei giovani
Come interpretare i risultati dei test Dario Colella, Milena Morano,
di controllo dell’allenamento
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.68

Italo Sannicandro, Rosa Anna Rosa


Una ricerca sulle relazioni tra sviluppo
delle capacità motorie e convinzioni
di autoefficacia in allievi praticanti
e sedentari

28
Trainer’s digest
A cura di Mario Gulinelli
Pesi liberi o macchine?
71
Summaries
PSICOLOGIA

Craig Handford, Università di Loughborough

Creare 3

e gestire
una squadra
d’alto livello
Parte prima: gli elementi
più importanti nella prima
fase del processo
di costruzione
di una squadra in grado
di ottenere grandi risultati

Dopo avere esposto quali sono


i problemi che si pongono attualmente
a chi deve costruire una squadra
in grado di ottenere grandi risultati
e avere preso in considerazione i vari
tentativi che sono stati fatti per
definire il comportamento di una
squadra modello, si afferma che
d’importanza fondamentale per
costruire e gestire squadre efficaci
è l’identificazione dei fattori
che influiscono sui processi di
funzionamento di un gruppo.
Uno dei metodi in tale direzione è
esaminare quali siano le caratteristiche
comuni a tutte le squadre di successo
riportate in letteratura. Tale esame
rivela la presenza di dieci fattori,
la cui organizzazione in un modello
di lavoro di gruppo permette
di mettere in evidenza le esigenze
relative al compito da svolgere,
le persone che vi sono coinvolte
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

e la squadra in generale. Di tali


caratteristiche sono presi in
considerazione quegli elementi
del processo, cioè la chiarezza degli
obiettivi, la comprensione del ruolo,
la diversità di stile, che possono
essere considerati più importanti
nelle prime fasi di costruzione della
squadra e che presentano una natura
soprattutto strutturale e organizzativa.
Introduzione strutturale od organizzativa. Nel secondo
articolo saranno presi in considerazione Produttività reale =
Creare e gestire squadre che ottengono quei fattori che sono più legati alla dinami-
grandi risultati è stata a lungo una preroga- ca di ogni giorno nel momento in cui una produttività potenziale – perdite di processo
tiva esclusiva di sport di squadra come il squadra comincia a funzionare e che rap-
calcio, la pallavolo, la pallacanestro e il presentano quegli aspetti attraverso in quali
rugby. Però il concetto di squadra ha conti- si sperimenta realmente come batte il cuore Figura 1 – Il modello di Steiner (1972).
nuato a svilupparsi in altri sport che, tradi- di una squadra.
zionalmente, non sono sport di squadra e, processi sbagliati, come, ad esempio, la
con il continuo sviluppo di forme diverse di Squadre perfettamente squadra statunitense di pallacanestro nei
4 competizioni tra squadre è aumentata l’im- funzionanti Giochi olimpici di Atene del 2004.
portanza di comprendere cosa sia una Purtroppo, in molti casi, quando ciò avviene,
squadra. La Coppa Davis nel tennis e la Nell’esaminare i modi in cui un gruppo la risposta normale sembra sia quella di
Ryder Cup nel golf ne rappresentano due riesce a divenire perfettamente funzio- incrementare ulteriormente il potenziale
esempi notevoli e altri ve ne sono in atletica nante e produce prestazioni elevate, è della squadra, cambiando i suoi componen-
leggera, nel ciclismo e nel pattinaggio su utile considerare i vari tentativi che sono ti, piuttosto che cercare altrove come si
ghiaccio di velocità. Per l’allenatore del ven- stati fatti per definire quale sia il compor- possa migliorare il suo rendimento. D’altro
tunesimo secolo, il processo attraverso il tamento di una squadra modello. Un utile canto, invece, vi sono occasioni nelle quali
quale atleti di alto livello vengono plasmati punto di partenza, che è stato applicato squadre composte da atleti relativamente
fino a formare un insieme coeso e compat- allo sport, è il modello di Steiner (1972) mediocri hanno ottenuto risultati straordi-
to rappresenta solo una parte di quell’im- secondo il quale il risultato o la reale pro- nari grazie ad uno sviluppo ottimale dei
presa che è la costruzione di una squadra. duttività di un gruppo o di una squadra è processi di squadra. È il caso della Nazionale
Per coloro che sono impegnati sia negli pari al potenziale produttivo della squadra di calcio greca negli ultimi Campionati
sport individuali, sia negli sport di squadra, (risorse, qualità dei membri) meno le per- europei.
le esigenze legate al moderno ambiente dite dovute a processi non ottimali nella Se si tiene conto di ciò per costruire e
dello sport di alto livello hanno determinato squadra stessa (ad esempio, comunicazio- gestire squadre efficaci è d’importanza
un approccio al processo di allenamento ni, struttura, motivazione) (figura 1). fondamentale l'identificazione di quei fat-
che impone agli allenatori di scostarsi leg- Se si utilizza questa impostazione è chiaro tori che influiscono notevolmente sui pro-
germente dai metodi tradizionale. Per cui gli che il risultato di ogni squadra può essere cessi di gruppo. Uno dei metodi è quello di
allenatori sono stimolati a creare una siner- migliorato: esaminare le caratteristiche comuni a tutti
gia tra i contributi offerti da una schiera, le squadre di successo, che rivela la pre-
potenzialmente ampia, di esperti provenien- 1. aumentando il potenziale della squadra, senza di dieci fattori orientati verso il pro-
ti da campi talvolta diversi e altamente spe- che migliorerà la sua produttività e/o cesso (Belbin 1981; Francis, Young 1992;
cializzati, che mirano tutti all’obiettivo di 2. riducendo al minimo la perdite dovute Oakland 1995, Parker, 1990).
estendere i limiti delle prestazioni. Non vi al processo. L’organizzazione di questi fattori nella
sono dubbi sull’utilità delle informazioni e struttura del modello di lavoro di gruppo
del supporto fornito da una schiera di Nello sport troviamo numerosi esempi di di Adair (1986), fornisce un utile contesto
esperti di scienza e di medicina dello sport, squadre che dispongono di un potenziale e mette in evidenza le esigenze sia indi-
ma occorre rilevare che ciò richiede una estremamente elevato, che si basa sulle pendenti sia interdipendenti relative al
prospettiva diversa della gestione del pro- capacità individuali degli atleti, ma non compito da svolgere, le persone coinvolte
cesso di allenamento, una prospettiva verso sono riuscite ad ottenere risultati a causa di e la squadra in generale (figura 2).
la quale solo ora cominciano a orientarsi i
programmi che si occupano della formazio-
Valutazione
ne dell’allenatore. Inoltre, i Direttori Tecnici, i interna/esterna
/
Capi allenatori, e chi dirige le squadre devo-
no essere sempre più consapevoli dei temi
che riguardano questo tipo di approccio e
debbono essere coinvolti nella gestione e
nelle implicazioni che esso comporta per gli Obiettivi chiari
Chiarezza sul ruolo
atleti, per l’allenatore e per l’insieme di tutti Chiarezza sul ruolo
Compito
coloro che fungono da supporto generale
dell’atleta. In questi articoli saranno riunite
alcune esperienze e alcuni dati provenienti
da una serie di gruppi e ambienti, come
quelli aziendali, militari e sportivi, orientati Diversità di stile
Sviluppo individuale
Individuo Squadra Guida adeguata
verso un rendimento, che verranno esami- e motivazione
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Creatività
nati sia in termini generali, applicabili ad
ogni squadra, sia anche riferendosi alla
gestione della specificità di quella struttura
allargata di supporto agli atleti che abbiamo Soluzione dei
d conflitti
citato sopra. In questo primo articolo si Apertura
prendono in considerazione quegli elementi Sostegno reciproco
del processo che possono essere considerati
importanti nelle prime fasi della formazione
di una squadra e presentano una natura più Figura 2 –
Occorre notare che queste caratteristiche di impegnarsi nel raggiungimento degli comportamenti, tipici e attesi, richiesti per
forniscono la base per un “controllo” dello obiettivi se possono identificarsi con essi e svolgere un ruolo oltre a quelli che posso-
stato di salute della squadra. Una volta sentirli propri. In tal senso, la creazione di no essere forniti. Spesso, questa interpre-
realizzato tale controllo fornisce un qua- una visione della squadra deve coinvolge- tazione può essere influenzata dalla cultu-
dro di quale sia il rendimento della squa- re tutti i soggetti che hanno un interesse ra presente nel settore nel quale gli indivi-
dra in ciascuno dei fattori critici di succes- alle sue sorti. In molti casi ciò compren- dui si sentono obbligati ad agire in certi
so e può indicare a coloro che la dirigono derà non soltanto gli atleti, ma l’organiz- modi che corrispondono alla percezione
quali sono le aree che hanno bisogno del zazione, lo staff, i sostenitori e il pubblico, prestabilita di ciò che il ruolo comporta. In
loro intervento. i Club, i media e il governo; virtù di ciò, le aspettative degli altri rap-
presentano un elemento fondamentale
Obiettivi chiari informare: per la definizione dei ruoli e per determi- 5
una visione chiara, dunque, deve fornire ai narne la complementarietà. Questi membri
Il gruppo deve avere una chiara idea sul membri della squadra un riferimento evi- della squadra che, all’interno di un circuito
perché della sua esistenza, su dove è dente per valutare i loro valori e i loro immediato di interazioni, si attengono a
diretto, su cosa deve essere fatto prima comportamenti e offrire una base per un particolare ruolo per la loro prestazio-
che inizi a muoversi verso il suo obiettivo. determinare obiettivi, struttura e distribu- ne (ruolo stabilito) tendono a crearsi una
Il primo passo è essere convinti che per zione delle risorse. Deve identificare quali propria opinione su come tale ruolo debba
ottenere il risultato voluto è necessaria sono i fattori critici di successo o gli indi- essere svolto.
una squadra e che il compito non può catori principali della prestazione che for-
essere eseguito allo stesso modo da una niscono una guida perché la squadra resti Complementarietà del ruolo
sola persona. concentrata su ciò che è importante, e
Tutti i membri della squadra debbono cre- l’aiuti a restare sul giusto binario. Quando le esigenze percepite di un ruolo
dere che unirsi nel perseguire un obiettivo non sono certe o non vengono rispettate,
comune produce un futuro migliore per si crea una ambiguità di ruolo, che è fonte
tutti coloro che ne fanno parte e che il di insoddisfazione e causa sensazioni di
tutto sarà in grado di produrre risultati tensione tra i vari membri. D’altro canto,
maggiori di quelli che si possono ottenere la complementarietà del ruolo si raggiun-
dalla somma delle sue parti. Creare una ge quando l’insieme delle aspettative, tipi-
visione della squadra implica definire che del ruolo stesso, sono condivise e
quale sarà il futuro della squadra stessa e accettate. In altre parole, oltre a capire il
magari formulare un elenco di obiettivi da proprio ruolo, ciascun componente della
raggiungere. Ma è qualcosa di più che squadra (giocatore) deve avere chiaro il
limitarsi a comunicare soltanto quali siano ruolo di tutti gli altri (posizione). Questo
tali obiettivi. Una visione chiara deve: concetto riflette le idee di Belbin (1981)
che afferma come una squadra di succes-
ispirare: Comprensione del ruolo so sia composta da individui che svolgono
la visione della squadra deve essere inte- ruoli diversi e al contempo complementari
riorizzata dai suoi componenti e va tra- Per avere un senso ben definito dell’obiet- e supplementari. Lo scambio dei ruoli tra i
dotta in pensieri, atteggiamenti, azioni e tivo ad ogni membro della squadra deve componenti della squadra è un modo per
comportamenti. In tal senso, non esiste essere chiaro: migliorare la comprensione di questa
soltanto a parole, ma è nella mente e nel interdipendenza.
cuore delle persone che formano l'orga- 1. qual è il suo contributo individuale e
nizzazione e la squadra. Una visione che cosa ci si aspetta da lui; Conflitto di ruoli
ispiri ha bisogno di stimolare e motivare 2. qual è il contributo degli altri membri
gli individui verso le prospettive di un della squadra; Sebbene i requisiti e le funzioni di un
futuro proficuo e deve attrarli su vari 3. il ruolo della squadra nel quadro dell’or- ruolo possano essere state ben comprese,
piani: visivo, verbale, emotivo e intellet- ganizzazione più ampia (ruolo aziendale). esiste sempre la possibilità che si generi
tuale. Qui non deve essere sottostimata una incongruenza, in cui un individuo
quale sia l’importanza della cultura e dei In questo senso, la funzione del leader è svolge due o più ruoli che presentano
simboli e ci sono molti esempi in cui un definire con chiarezza i ruoli dei vari mem- aspettative contrastanti (conflitto inter-
distintivo, i colori o la musica possono sia bri, garantire che questi siano compatibili ruolo), ad esempio nel caso in cui un indi-
catturare l’immaginazione dei membri tra loro e che ciascuno abbia l’esperienza e viduo svolga il ruolo di allenatore sia a
della squadra, sia rappresentare l’essenza le capacità necessarie per soddisfare i livello di Club che di squadra rappresenta-
di ciò che essa rappresenta. Ciò è sempre requisiti del compito prefissato. tiva. Una seconda forma di conflitto è rap-
più evidente quando si considera lo sport presentata dal caso in cui le esigenze
Definizione del ruolo
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a livello internazionale; all’interno di un singolo ruolo vengono


percepite come incompatibili (conflitto
coinvolgere: Definire un ruolo non è una cosa semplice intra-ruolo). Ne è un esempio il caso in cui
la creazione di una visione dovrebbe esse- ed inoltre occorre considerare che ciascun un capo allenatore svolga contempora-
re basata sul principio fondamentale individuo non si limita a svolgere passiva- neamente il ruolo di confidente e di sele-
secondo il quale gli individui sono più mente una serie predefinita di comporta- zionatore e può essere responsabile sia
disponibili verso qualsiasi iniziativa che menti, ma è impegnato attivamente nel dello sviluppo dei futuri talenti sia della
abbiano contribuito a creare o sviluppare, processo di definizione dei ruoli. In questo vittoria nella prossima gara importante. In
e nella quale sono coinvolti personalmen- modo, ciascun individuo offre la propria tale contesto, Lyle (2002) ha creato una
te. Gli individui, infatti, sono più desiderosi interpretazione personale della gamma dei struttura utile per chiarire il ruolo dell’al-
1° ruolo: Leadership
Coordinamento strategico:
attività che implicano la pianificazione Capo: persona dotata di spiccate abilità
strategica, il controllo e la valutazione mentali e creative, calma, autocontrollo e
rispetto a obiettivi predefiniti, le decisioni fiducia in se stesso.
relative al presentarsi di variabili e
la previsione di possibili risultati.
Controllo Forgiatore: persona determinata, estrover-
Gestione dei limiti: sa, dotata di un elevato livello di energia
gestione di fattori inerenti alle situazioni; mentale e un forte desiderio di riuscita.
Coordinamento strategico condizioni d’allenamento, calendario Impaziente, facilmente frustrato e pronto ad
6 di gara, servizi di supporto, attrezzature, aggredire, ama lottare. Fortemente orienta-
ecc. Caratteristiche del sistema quali:
Gestione dei limiti reclutamento/strategie di selezione, to verso il raggiungimento degli obiettivi, per
pianificazione dello sviluppo, lui la vittoria è tutto, mentre apprendere è
sponsorizzazione, finanziamenti, ecc. un problema secondario. Estremamente
Sostegno agli interventi
socievole, opportunista, con una grande
Sostegno agli interventi: forza di volontà, ma sospettoso, spesso
attività che sostengono gli interventi
diretti, tra cui: raccolta dati,
mostra reazioni emotive esagerate nel caso
pianificazione, amministrazione, di delusioni. Coraggioso, dotato di estrema
Intervento diretto
consulenza, supporto sociale, ecc. fermezza con gli altri.

Intervento diretto: 2° ruolo: Creatività


contatto diretto con l’atleta, vasta
gamma di attività, compresi:
allenamento, istruzione, dimostrazione,
Solido: persona seria e introversa, indivi-
osservazione, feedback, ecc. dualista e spesso solitaria. Genio poco
ortodosso, con grandi doti intellettive,
grande immaginazione e conoscenza,
Complessità spesso si cura poco dei dettagli pratici o
delle convenzioni.

Cercatore di risorse: persona entusiasta ed


Figura 3 –
estroversa che risponde alle sfide.
Esploratore versatile dotato di buone capa-
lenatore, in base a quattro categorie (figu- degli atleti e dello staff che vengono cità comunicative e molto socievole, ma
ra 3) che ne descrivono le varie funzioni o richieste loro e sono direttamente attinen- che perde facilmente interesse.
attività. Se il ruolo dell’allenatore viene ti al compito. Per quanto riguarda i mem- 3° ruolo: Azione
considerato in questo modo si evidenzia bri della squadra allargata di supporto, i
l’aumento della complessità e del grado di dirigenti dovrebbero valutare se lo staff Lavoratore aziendale: individuo dotato di
controllo sui fattori che influenzano la dispone di conoscenze specialistiche che autodisciplina, polemico e consapevole
prestazione, man mano che le varie fun- forniscono una comprensione approfondi- degli obblighi esterni, con un elevato senso
zioni vengono messe in pratica. ta di un particolare settore, di una compe- dell’establishment. Fiducioso e tollerante,
Se si usa questo approccio è possibile tenza generale che consente l’applicazione non cede facilmente all’ansia, spesso ha
vedere quanto il coordinamento strategico delle conoscenze nell'ambito dello sport in una mentalità forte ed una buona opinione
di se stesso.
e la gestione dei limiti abbiano bisogno di generale o di una esperienza specifica, per
competenze e abilità simili che possono cui la conoscenza di cui dispongono è tipi- 4° ruolo: Supporto
essere possedute dalla stessa persona. ca di un determinato sport, o disciplina
Analogamente, i ruoli collegati all’inter- sportiva. Inoltre, i dirigenti dovrebbero Calcolatore/Valutatore: persona con menta-
vento diretto ed al sostegno agli interventi chiedersi se i membri della loro squadra di lità seria, dotata di spiccate doti intellettive,
possono essere considerati compatibili e supporto siano o meno esperti nella cultu- molto riflessivo che esprime giudizi avveduti;
possono essere realizzati da una sola per- ra sportiva e capiscano cosa significhi è immune da qualsiasi forma di entusia-
sona, anche se esigono competenze e abi- agire all’interno di una squadra (compren- smo. Spesso poco emotivo, ha pochi stimoli
lità diverse. Ciò ci porta a concludere che sione della squadra). Analogamente, la e non è orientato verso il successo, ottimo
come arbitro imparziale.
questi due distinti gruppi di funzioni comprensione del processo di allenamento
devono essere ricoperti da individui diver- può rappresentare un notevole vantaggio Lavoratore di gruppo: che antepone il grup-
si, ovvero il “Capo allenatore” e il “perfor- per il personale di supporto. Oltre che delle po ed è capace di una buona interazione
mance director” una suddivisione che di qualità tecniche, il lavoro originario di personale. Abile nel comunicare, è socievo-
recente hanno deciso di adottare alcune Belbin (1981) offre un interessante visione le e sa ascoltare, ma con poco ascendente.
discipline sportive. interna della struttura di una squadra, con Bravo a gestire i conflitti, mite e sensibile,
l’accento su alcuni ruoli di carattere gene- può risultare indeciso durante una crisi.
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Diversità di stile rale, ma tuttavia essenziali, che debbono


Perfezionatore/rifinitore: persona introversa
essere svolti.
dotata di forte autocontrollo e disciplina,
Per comporre una squadra di successo è Qui di seguito viene fornita un’ampia però soggetto all’ansia. Preferisce raggiun-
necessario che tra i suoi vari componenti descrizione in termini di tipologia delle gere la coerenza attraverso uno sforzo
che svolgono tutti i ruoli necessari vi sia caratteristiche individuali e delle qualità costante e ben organizzato. Presta attenzio-
una miscela equilibrata di caratteristiche, personali che possono contribuire allo ne ai dettagli, preoccupandosi anche delle
nella quale le qualifiche di ognuno corri- svolgimento di ciascun ruolo e si evidenzia minuzie. È un perfezionista che si preoccu-
spondano alle relative responsabilità. l’esigenza che vi siano stili diversi nell’in- pa di controllare costantemente la qualità.
Chiaramente esistono qualità tecniche sieme dei membri della squadra:
Belbin (1981) sottolinea che tutti i ruoli
hanno lo stesso valore e si crea un vuoto
se non vengono adeguatamente coperti
dai componenti della squadra. Inoltre, non
è necessario che ad ogni ruolo corrisponda
una persona. Nelle piccole squadre, gli
individui possono e debbono assumere più
di un ruolo. Infatti, la ricerca ha dimostra-
to che la dimensione di una squadra può
influire notevolmente sulla produttività
del gruppo, e le sue potenzialità di svolge- 7
re un compito aumentano con le dimen-
sioni del gruppo stesso, fino al punto in
cui vengono ricoperte tutte le funzioni
necessarie. Aggiungere anche un solo ele-
mento non solo non aumenterebbe la pro-
duttività, ma potrebbe anche risultare
controproducente in termini di processo di
squadra (comunicazione, coesione, pianifi-
cazione, motivazione personale, ecc.). Jung
(1923) ha lavorato sulle personalità, e i
successivi sviluppi, realizzati attraverso
l’Indicatore di tipologia (Type Indicator)
elaborato da Myers-Briggs (1957) e, più
recentemente attraverso i tipi di mentalità
(Brain types) (Neadneagel 1999), sono
molto utili per discernere quali siano le In totale, le preferenze possibili sono otto, punti di forza e di debolezza e trovare una
diversità di stili individuali e di attribuzioni per ogni “tipologia" descritta attraverso la posizione per le proprie qualità personali
nei ruoli della squadra. Per riassumere, le combinazione di quattro differenze di per- all’interno dei ruoli del gruppo.
differenze di personalità vengono deter- sonalità, una da ciascuna scala (ad esem-
minate dalle preferenze individuali nell’a- pio ESTJ), per un totale di sedici tipi di per- Conclusione
gire che sono descritte da quattro scale: sonalità possibili (figura 4).
Ogni individuo contiene in sè elementi di In questo articolo abbiamo evidenziato tre
Estroversione (E) – Introversione (I) ciascuna tipologia. Infatti, un individuo può elementi chiave nei processi della squadra,
In che modo si preferisce fornire/ricevere presentare una tipologia in una situazione e ponendo l’accento su quegli aspetti che
energia o concentrare l’attenzione una diversa in un’altra situazione. Tuttavia, sono importanti nei primi stadi della sua
Sensazione (S) – Intuizione (N) generalmente ve ne è sempre una che pre- formazione che hanno una natura più
In che modo si preferisce raccogliere le domina più spesso sulle altre. Inoltre, una strutturale od organizzativa. Nel prossimo
informazioni tipologia individuale può cambiare con il articolo (nella seconda parte) cominciare-
Pensiero (T) – Sentimento (F)
In che modo si preferisce prendere le deci-
passare del tempo a causa dell’influenza mo ad esaminare quei fattori più riferibili
sioni esercitata da fattori interni ed esterni. alla dinamica quotidiana dei processi della
Giudizio (J) – Percezione (P) Questo approccio può risultare utile nel- squadra, che si producono quando la
In che modo si preferisce interagire con il l’ambito dei processi di squadra quando si squadra comincia a funzionare: motiva-
mondo esterno tratta di migliorare la comprensione delle zione individuale, apertura, mutuo soste-
differenze tra gli individui, identificare i gno e soluzione dei conflitti.
Articolo originale
ISTJ ISFJ INFJ INTJ
Traduzione dall’inglese di M. Gulinelli
Maestro
Investigatore Assistente Inventore Titolo originale:
della comunicazione
Building & Maintaining High Performance Teams
ISTP ISFP INFP INTP
Craig Handford è professore associato all’Univer-
Atleta Artigiano Idealista Ragionatore sità di Loughborough, dove si occupa del corso di
specializzazione delle abilità percettive degli alle-
natori. È stato consulente scientifico dello staff
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ISTP ISFP INFP INTP della Nazionale maschile di pallavolo della Gran
Bretagna, e Capo allenatore della Nazionale fem-
Opportunista Intrattenitore Motivatore Stratega minile di pallavolo di quel Paese. Attualmente
tiene corsi di insegnamento e formazione tecnica
per numerose Federazioni britanniche, per la
ISTJ ISFJ INFJ INTJ Scuola allenatori della Gran Bretagna e alcune
aziende (Ford, Seat, Andersen Consultino, Bae
Supervisore Facilitatore Educatore CEO Systems) ed è consulente della IAAF e responsabi-
le del progetto di sviluppo dell’Accademia mon-
diale degli allenatori di atletica leggera.
Figura 4 –
Trainer’s
digest

Stress
Gli psicologi dello sport che si occupano
dello stress nello sport pongono al centro
della loro attenzione soprattutto i problemi
creati dalla gara. Un gruppo di psicologi
inglesi (Hanton S., Fletcher D., Coughlan G.,
Stress in elite sport performers: a compara-
tive study of competitive and organitional
stressors, J. Sports Sci., 23, 2005, 10, 1129-
1141) hanno indagato il problema dello
stress nello sport servendosi di dettagliate
interviste qualitative semistandardizzate a
dieci atleti britannici di livello assoluto – tra i
quali vi erano cinque vincitori di medaglie
nei Giochi olimpici o nei Campionati mon-
diali. L’analisi delle interviste ha permesso di
individuare novantatrè diversi fattori di
stress, riassumibili in ventitrè fattori gerar-
chicamente di ordine superiore, che, a loro
volta possono essere riuniti in alcuni insiemi:
fattori che si riferiscono alla prestazione
sportiva, fattori di natura personale, fattori
relativi all’organizzazione alla direzione e
fattori legati alla squadra. L’aspetto interes-
sante è che di tali fattori settantuno si riferi-
scono a problemi organizzativi e solo venti-
cinque a fattori legati alla gara.
Globalmente, se questo ultimo tipo di stres-
sori veniva nominato novantacinque volte
dagli intervistati, i primi venivano citati due-
centoquindici volte. Si tratta di un risultato
interessante: chi vuole che i suoi atleti o la
sua squadra abbiano successo deve essere in
grado di controllare i fattori organizzativi
che concernono l’ambiente nel quale si
muovono gli atleti, per evitare loro inutili
stress, visto che gli atleti di alto livello sem-
brano essere in grado di sapersela cavare
molto bene rispetto agli stress competitivi.
Mario Gulinelli, Arndt Krüger
MANAGEMENT

Alain Ferrand, CRIS, Université Claude Bernard Lyon 1, Lione


Andreu Camps i Povill, Inef, Barcellona
Paolo Piani, Federazione italiana gioco calcio, Firenze
Leigh Robinson, Università di Loughborough
School of Sport and Exercise Sciences, Loughborough 9

Aumentare il valore
esperienziale per i tifosi
di una Società di calcio
Come si aumenta il valore esperienziale
per i tifosi di una Società di calcio:
i casi del FC Barcellona, dell’Olympique
Lyonnais e dell’AC Milan

Si analizza l’utilizzazione di strategie di marketing esperienziali


di tre Società europee di calcio. Questo modello di marketing
si basa su quattro dimensioni: la segmentazione strategica
dei clienti e dei tifosi, le basi della marca, il profilo dell’esperienza
della marca e i mezzi attivati per fornire l’esperienza voluta
ai tifosi target. Questo modello è utilizzato per analizzare
le attività di marketing di tre Società europee di calcio:
FC Barcelona, Olympique Lyonnais and AC Milan. Il risultato
di questa analisi ha permesso di sviluppare un modello
di marketing esperienziale, che mira a creare e rinforzare
una relazione con le comunità target di tifosi.

Introduzione
L’obiettivo primario degli azionisti di una Società di calcio è produrre
profitti. L’area più importante della squadra si concentra più sui clienti
dell’azienda (attraverso diritti dei mass media, posti di lusso allo stadio e
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sponsorizzazioni) che sui tifosi (Gladden, Irwin, Sutton 2001). Nel 2003-
2004, il Manchester United era il Club europeo più ricco con un giro d’af-
fari di 255 milioni di euro (diritti televisivi: 94 milioni di euro), mentre il
Milan AC ha un giro d’affari di 222 milioni di euro (diritti televisivi: 134,4
milioni di euro), il FC Barcelona di 169 milioni di euro (diritti televisivi:
66,1 milioni di euro), mentre in Francia l’Olympique Lyonnais ha un giro
d’affari di 110 milioni di euro (diritti televisivi: 55 milioni di euro).
Il 1990 è stato un decennio di cambia- il valore è percepito, tipicamente, in termi- Esperienza del consumatore e valore
menti per il marketing delle Società pro- ni di costi/benefici (Hoolbrook, 1999; esperienziale
fessionistiche di calcio, che hanno iniziato Zeithaml, 1988). Pertanto, all’interno della
a concentrare di nuovo la loro azione di concezione tradizionale del valore, le Secondo Hoolbrook (1999, 5) il valore per
marketing sui loro tifosi, cominciando a Società di calcio debbono sviluppare una il consumatore rappresenta: “una espe-
sviluppare programmi per incrementare il offerta che soddisfi le aspettative funzio- rienza di preferenza interattiva relativisti-
valore della loro offerta in modo da garan- nali di fattori come gli impianti, la dispo- ca”. Interattiva in quanto il consumatore
tire la lealtà di quelli esistenti e reclutarne nibilità del personale o il sistema di con il suo consumo interagisce con l’offer-
nuovi. Molte Società si sono mosse da una biglietteria e stabilisca l’equilibrio tra qua- ta, preferenziale in quanto comprende un
base locale verso una internazionale lità e prezzo che sono disposti a realizzare giudizio di preferenza, relativistica in
10 (Guenzi 2003). Per farlo i marketer del cal- per gli spettatori. quanto richiede un confronto tra questa
cio hanno cercato di equilibrare una strut- I tifosi del calcio, però, non sono razionali. esperienza e un’altra ed è esperienziale in
tura tradizionale di marketing, in grande Aspettano con ansia la prossima partita, quanto il valore può essere ricavato dall’a-
misura concentrata su caratteristiche fun- reagiscono emotivamente alle azioni dei vere sperimentato la situazione dalla quale
zionali come lo stadio e benefici come giocatori, e realizzano una valutazione è derivato il valore e si riferisce a benefici
comfort e informazione, con una esperien- dell’esperienza dopo l’avvenimento. emotivi, simbolici e socio-culturali.
ziale. Madrigal (1995) riferisce che le aspettative Holt (1997, 1) sottolinea che gli oggetti
Il marketing esperienziale, come quello nei confronti del risultato della squadra consumati debbono essere considerati
teorizzato da Schmitt (1999) si focalizza prima della partita, l’identificazione con secondo una “prospettiva simbolica” e
sulle esperienze dei clienti. Queste sono essa, e la qualità degli avversari sono considerati “come contenitori di significa-
eventi privati o sociali che si verificano in componenti che contribuiscono global- to”. Il consumo come integrazione avviene
risposta a determinati stimoli, come gli mente alla percezione post-partita , che, a quando i consumatori vogliono “sentire”
avvenimenti sportivi e provocano emozio- sua volta stabilisce la soddisfazione rispet- l’oggetto che stanno consumando: “si
ni. Lo sport come forma di svago o di to alla decisione di assistere ad essa. tratta di un elemento costitutivo della loro
“spettacolo”, è un ambiente nel quale è Numerosi studi di tipo sociologico o etno- identità”. La teoria dell’identità sociale è
possibile che si produca una esperienza e, logico (Bromberger, Hayot, Mariottini stata elaborata da Tajfel (1981) e Tajfel,
quindi, è lo sport stesso che porta a questo 1987, 1995; Bromberger 1997; Lanfranchi Turner (1979) ed è basata sulla premessa
tipo di marketing. Questo approccio con- 1992) hanno messo in luce le caratteristi- che con l’assegnazione ad un gruppo sem-
tiene un potenziale d’impatto notevole che, i bisogni e i comportamenti dei tifosi bra che le persone pensino automatica-
sulle strategie di marketing delle Società di calcio europei. Inoltre, ricerche orienta- mente che questo per loro è migliore di
professionistiche di calcio. Draper (2002, te sulle motivazioni dei consumatori di ogni altro gruppo alternativo fuori da
13) ha sottolineato che: “durante gli ultimi sport hanno messo in luce le caratteristi- esso. È la ragione per cui sono motivati a
anni i soccer marketer hanno capito quale che della relazione tra i tifosi e la squadra conservare una immagine positiva di sè.
tipo di relazioni vogliono i tifosi di questo (Ferrand, Pages 1996; Sutton et al. 1997; Tale immagine di sè presenta due compo-
sport e come creare le condizioni per fare Nakazawa et al. 1999; Funk, Pastore 2000; nenti: l’identità personale e quella sociale
in modo che si produca la giusta esperien- Ferreira, Armstrong 2004). Il calcio ha che (teoricamente il numero delle identità
za”. Anche se i tifosi di calcio tendono a fare con benefici socioculturali e emotivi sociali di una persona può essere illimita-
non cambiare la loro lealtà verso la squa- in quanto gli spettatori non sono clienti to). Qualsiasi azione o conoscenza che
dra che sostengono, si può affermare che i tradizionali, sono tifosi. Secondo Holt aumenti l’identità sociale, quindi, tenderà
marketer debbono cambiare la loro strut- (1997, 6) il consumo in quanto esperienza a elevare anche l’immagine di sè.
tura di marketing per sviluppare una stra- si concentra sulle: “reazioni emotive sog-
tegia di mercato che aumenti il valore gettive verso l’oggetto da consumare (…) Collegare la marca
esperienziale della marca della Società di ed è un elemento costitutivo della loro con l’esperienza dei tifosi
calcio. In questo lavoro si presenta questo identità”.
nuovo paradigma di marketing e nel primo Ciò fa ipotizzare che la concezione tradi- In termini tecnici una marca è un marchio
paragrafo verrà discusso il concetto di zionale del valore potrebbe non essere commerciale che serve a identificare e dif-
valore esperienziale. Seguirà poi una anali- adatta alle Società professionistiche di ferenziare beni e servizi di un’organizza-
si di come questo tipo di azione di marke- calcio. Ponsonby, Boyle (2004) sottolinea- zione da quelli di un’altra. Ma le marche
ting è utilizzato da tre dei maggiori Club di no che la maggiore debolezza del marke- sono molto più. Creano relazioni con i loro
calcio europei, il FC Barcellona (FCB), ting tradizionale è il limitato apprezza- clienti basate sul loro valore esperienziale
l’Olympique Lyonnais (OL), l’AC Milan mento della natura del valore per il clien- e per una Società di calcio è un punto sen-
(ACM). Nella parte conclusiva verrà espo- te/consumatore e della fonte della crea- sibile. Smith, Wheeler (2002) hanno speci-
sto un modello operativo progettato per zione del valore. Parasuraman (1997, 154), ficato due strategie per creare una espe-
gestire l’esperienza dei clienti tifosi. inoltre afferma che: “uno degli aspetti cri- rienza di marca o di servizio. La prima
tici della teoria del valore per il cliente è lo strategia mira a fare esperienza di una
Il valore esperienziale sviluppo ancora incompleto dell’interesse marca che è una strategia “pull” utilizzata
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

per il consumatore verso le fonti dalle quali i consumatori dalle Società di calcio più attraenti. Se uti-
possono ricavare valore”. Woodruff (1997), lizza questa strategia una Società di calcio
La concezione tradizionale del valore Hoolbrook (1999) richiedono una teoria deve mantenere le sue promesse, cioè il
più ampia che indaghi il valore secondo valore che si impegna a fornire ai suoi
Monroe (1990, 46) definisce il valore per il una prospettiva del cliente/consumatore. tifosi: “Un’esperienza di marca inizia con la
cliente: “come la qualità percepita regolata Per questa ragione, la rilevanza della tra- marca, e con i suoi valori desiderati, la tra-
sul relativo prezzo dei prodotti”. In questo dizionale concezione del valore è stata sforma in una promessa per i clienti target
contesto i clienti sono considerati come posta in discussione portando all’elabora- e mantiene la promessa in modo tale da
soggetti che prendono decisioni razionali e zione del concetto di valore esperienziale. fare vivere la marca” (Smith, Wheeler
2002, 10). Comunque, per mantenere la
promessa occorrono buoni risultati sporti- Invisibile e non misurabile
vi, un lavoro di gruppo efficace, comuni-
cazione e gestione della qualità. Immaginario
La seconda strategia, che si basa sul bran-
ding dell’esperienza, mira a creare un’e-
sperienza unica per i clienti target e di
conseguenza branding. Questo processo Simpatizzanti
Tifosi a distanza:
parte dai consumatori e da ciò a cui attri- club, TV e media
buiscono valore. Si tratta di una strategia
11

Viaggi per seguire le partite,


“push”, usata dalle Società meno attraenti,

avvenimenti speciali,
Visibile e misurabile
che debbono ricorrere a partite amichevoli

Membri e volontari
per creare un’esperienza unica e quindi

Occasioni

Istituzioni
sviluppare la loro marca per rifletterla. Le

musei
Partecipanti Aderenti o devoti
due esperienze hanno lo stesso obiettivo:
collegare la marca con l’esperienza.

Sviluppare il valore
esperienziale per i tifosi
di una Società di calcio
Praticanti
I tifosi del calcio vogliono percepire che la
Società che stanno sostenendo rappre-
senta un elemento costitutivo della loro
identità (Bromberger, Hayot, Mariotini
1995). Questi Autori nella loro ricerca, Vita quotidiana
realizzata a Marsiglia, Napoli e Torino sot- Giocatori di calcio:
tolineano, inoltre, che una partita di calcio tesserati o no
è uno spettacolo totale, costituito, in gran
parte, da un intenso coinvolgimento fisico
e sensoriale. Le squadre e le partite di cal- Figura 1 – Ruoli di una tribù di tifosi di una Società di calcio (adattato da Cova, Cova 2001, p. 72).
cio sono stimolo a identità sociali. Lo sta-
dio è un spazio compartimentato: ogni
spazio rappresenta un territorio che sim- gica dei clienti e dei tifosi, creazione di una do quattro segmenti: Sportivi stopper,
bolizza l’appartenenza ad un determinato marca, profilo dell’esperienza della marca, Escursionisti, Fedelissimi affamati, Famiglie
gruppo. In un certo modo i tifosi rappre- attivazione di mezzi dell’esperienza allo ludiche.
sentano una sorta di “tribù” e vogliono scopo di fornire l’esperienza desiderata ai Anche Cova, Cova (2001, 71) hanno soste-
integrare se stessi, la loro squadra e i gio- tifosi target, e sarà utilizzato per analizzare nuto che i membri di una Società di calcio
catori, consentendo così a se stessi l’ac- le azioni di marketing di tre Società di cal- possono assumere quattro ruoli:
cesso alle proprietà simboliche della squa- cio europee: il FC Barcellona (FCB),
dra e dei giocatori. l’Olympique Lyonnais (OL) e l’AC Milan - “aderente” o devoto all’istituzione: per-
Perciò i tifosi del calcio cercano una espe- (ACM) per valutare il valore esperienziale sone che appartengono alla Società di
rienza che completi le loro identità sociali, dei loro tifosi. calcio: membri, volontari;
che fornisca emozioni e affermi qualcosa Per cui analizzeremo il nuovo sviluppo - “partecipante” a incontri formali e infor-
sulle loro aspirazioni. Ne risulta, quindi, secondo queste dimensioni. mali: incontri ufficiali, partite, tournèe,
che i marketer di calcio debbono iniziare a manifestazioni, happening;
incrementare la customer equity della Segmentazione strategica dei clienti - “praticante” o adepto che ha un coin-
marca del loro club, basato sull’esperienza e dei tifosi volgimento quasi da lontano nelle atti-
dei loro tifosi. Schmidt (2004) ha sottoli- vità “tribali”: persone che giocano al
neato che quando le marche vengono viste I tifosi rappresentano la base sociale di una calcio con un legame speciale con la
come fornitori di esperienze, il valore è Società di calcio, che non è omogenea per Società;
misurato dalla loro stimolazione sensoriale, quanto riguarda il loro coinvolgimento, il - “simpatizzante” o compagno di viaggio
dal legame emotivo e dai valori dello stile loro comportamento e il loro legame eco- che segue le tendenze: tifosi distanti
di vita. Per costruire e sostenere una marca nomico con la Società. Per questa ragione, che condividono lo stesso immaginario
forte, le Società di calcio hanno bisogno di è importante identificare segmenti rilevanti e la stessa identità sociale.
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garantire una esperienza integrata al clien- e mirare ad essi secondo la loro attrattiva e
te fornita attraverso comunicazione, pro- la loro competitività per la marca della In questo modello (cfr. figura 1) la prova
dotti, servizi, personale e ogni altro contat- Società. Questa segmentazione strategica fisica delle comunità della Società di calcio
to con il cliente stesso. Schimdt (2004) ha si deve basare su una analisi delle compe- si trova sull’asse orizzontale, l’asse della
proposto un modello a quattro fasi per la tenze richieste per essere competitivi in un visibilità, che comprende, sul piano tem-
realizzazione del processo di marketing determinato segmento (Dètrie et al. 2005, porale, occasioni per riunirsi come tournèe
esperienziale, che è stato adattato al con- 91). Per esempio, Guenzi (2005, 300), utiliz- e partite fuori-casa e uno spazio virtuale
testo sportivo da Ferrand, Torrigiani (2005). zando un’analisi congiunta, ha realizzato come Internet, SMS. Sull’asse verticale, o
Questo modello modificato è costituito da una segmentazione dei tifosi della invisibile, i segni vengono da attività calci-
queste dimensioni: segmentazione strate- Juventus basata su preferenze identifican- stiche quotidiane, come giocare a calcio, e
FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

Membri Importanza del segmento: 5 Importanza del segmento: 2 Importanza del segmento: 2

- Club multisport - Niente membri - Niente membri


- 110000 “socios” - Membri e volontari nella sezione dilettanti - 400 paganti nelle squadre giovanissimi
- Volontari nella sezione dilettanti - Volontari impegnati con le squadre per giovanissimi

Dimensione del segmento: 5 Dimensione del segmento: 2 Dimensione del segmento: 2

12 Partecipanti Importanza del segmento: 5 Importanza del segmento: 5 Importanza del segmento: 5

- Spettatori medi: 70000 - Spettatori medi: 35000 - Spettatori medi: 62000


- 80000 abbonati - 23000 abbonati - 50000 abbonati
- Totale annuale spettatori: 1,9 milioni - Totale annuale spettatori: 1 milione - Totale annuale spettatori: 1,5 milioni

Dimensione del segmento: 4 Dimensione del segmento: 3 Dimensione del segmento: 4

Vita quotidiana Importanza del segmento: 4 Segment importance: 5 Importanza del segmento: 5
Praticanti calcio
- Centro di allenamento: 300 - Centro di allenamento: 600 - Progetto giovani 66000 participanti
- 4 società nazionali affiliate - 10 Società regionali affiliate - Milan galaxy e academia del calcio
- 300 giocatori - 1 campo estivo (54 Società, 8000 partecipanti)
- Società affiliate: 4

Dimensione del segmento: 3 Dimensione del segmento: 2 Dimensione del segmento: 4

Simpatizzanti Importanza del segmento: 5 Importanza del segmento: 4 Importanza del segmento: 5
(locale e nazionale) + internazionale

- 1500 Club di tifosi spagnoli - 6 club di tifosi stadio - 1100 Milan Clubs nel mondo e 137000 membri
- 4000 club di tifosi nel mondo - 3 milioni di tifosi francesi* - 4,6 milioni di tifosi italiani *
- 3,9 milioni di tifosi spagnoli* - 4,6 miliioni di tifosi europei*
- 7 milioni di tifosi europei*

Dimensione del segmento: 44 Dimensione del segmento: 3 Dimensione del segmento: 4

(*fonte: European Football Monitor, 2001)

Tabella 1 – Le Comunità del FCB, dell’OL e dell’ACM.

anche quelle che condividono lo stesso Le basi della marca del Club soltanto una società di calcio di Milano,
stile di vita senza giocare a calcio. Queste ma ha anche un’eredità, una visione, una
comunità/tribù condividono valori e stili di Kapferer ha paragonato una marca ad una immagine e valori che debbono essere
vita offerti dalle basi della Società. Nella piramide. Il vertice stabilisce la sua visione e parte della sua marca.
tabella 1 sono presentati dati provenienti il suo obiettivo, il livello inferiore si riferisce Nella tabella 2 sono presentate le basi della
dalle tre Società secondo questi segmenti. ai suoi valori. Ciò porta al tono dei codici e marca delle tre Società.
Come si può vedere dalla tabella le tre della personalità della marca. Il livello suc- Tutte vogliono vincere la Coppa dei
Società si diversificano per quanto riguarda cessivo presenta le caratteristiche dell’im- Campioni e condividono un senso di rea-
le dimensioni e l’importanza delle loro magine strategica della marca che risulta lizzazione. I dati presentati nella tabella 2,
comunità. Ogni Società sviluppa i suoi sforzi dalla visione complessiva e si materializza però, mostrano notevoli differenze nelle
di marketing verso partecipanti e simpatiz- nel prodotto, nella comunicazione e nelle basi di queste Società, che sono spiegate
zanti e i marketer cominciano a prendere in azioni della marca. L’identità della marca dalla loro storia e dalle loro radici socio-
considerazione la loro offerta di prodotti e crea associazioni nella mente del consuma- culturali, dalle quali si sono sviluppate le
di servizi secondo la prospettiva del suo tore il cui risultato è una immagine della comunità dei loro sostenitori. Il FCB è
valore di affiliazione e non secondo quella marca che successivamente ha bisogno di profondamente legato alla cultura catala-
del suo valore funzionale. L’offerta deve essere posizionata nel suo rispettivo sub- na e alla sua bandiera, mentre sia il presi-
sostenere la tribù e, in questo contesto, le mercato. dente dell’OL sia quello dell’ACM hanno
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esperienze rituali sono essenziali (Rook Secondo Kapferer (1997, 101) una marca sviluppato una forte cultura imprendito-
1985; Wallendorf, Arnould 1991). E i marke- ha la sua cultura propria che comprende riale. Questa differenza rappresenta un
ter stanno aggiungendo al servizio principa- un insieme specifico di valori, per cui è vantaggio per ciascuna Società, in quanto
le, la partita, l’offerta di grandi avvenimenti importante che questi vengano ricono- permette di proporre modelli d’identità
sociali, tournèe fuoricasa e assemblee locali. sciuti quando si sviluppa la marca. La diversi a livello internazionale e soprattut-
Si tratta di avvenimenti che rappresentano marca di una Società di calcio è un riferi- to a livello locale dove si trovano in com-
opportunità per riaffermare e rafforzare il mento per l’identità di gruppo e, quindi, petizione, l’FCB con l’Español Barcelona,
valore comune del gruppo e per permettere ha un valore esperienziale che si fonda l’OL con l’Association Sportive di Saint
ai membri individuali di legarsi alla tribù. sulle sue basi. Per esempio l’ACM non è Etienne e l’ACM con l’Internazionale.
FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

Eredità - Fondato nel 1899. 24 titoli - Fondato nel 1950. Nel 1980 ha giocato - Fondato nel 1899
di Campione nella Copa del Rey . nella 2° divisione. Ora è stato quattro - Dal 16 dicembre 1899 agli anni ‘20: la passione
Più che una società sportiva: volte vincitore della Prima lega francese. - Gli anni ’30, ’40, ’50: l’aggregazione
l’identità catalana Gioca contro i migliori Club europei. - Gli anni ’60 e ’70: la dimensione internazionale
- Gloria e tragedie, epiche vittorie È merito di un management oculato. - Gli anni ’80 e ’90: spettacolo sportivo e gestione
e catastrofiche sconfitte “Non dimenticate da dove venite” pianificata della Società
- Negli anni più difficili per la Catalogna - Il nuovo millennio: “stile”
la sua bandiera rappresentava
le speranze di libertà del popolo e
oggi questa vera e propria bandiera 13
è l’anello simbolico che continua
a rappresentare il legame tra
una Società veramente speciale
e i suoi sostenitori.

Visione Consolidare il suo posto tra Vincere la Coppa dei Campioni dell’UEFA, Continuare ad essere leader nella sua attività
e obiettivo i maggiori e migliori Club di calcio essere una delle migliori squadre economica principale: produrre calcio
del mondo con suoi membri leali europee grazie al suo management al massimo livello
e malgrado gli ostacoli dovuti all’ingiusto
sistema fiscale francese

Immagine Catalana, passione, sportività, Buona gestione, buona squadra, Identificazione positiva, ricca, equilibrata,
attuale diversità e rendimento ambiziosa, buoni risultati sportivi, moderna
campione, nobile e distaccata

Identità Catalana, passione, fair play, Azienda di divertimento ben gestita, Un club vincente che vuole sempre comunicare
non violenza, diversità e tolleranza competente, efficiente e seria

Valori Spirito pubblico, sportività, senso Orientato al business, ambizione, Orientata al busines, ambizione, efficienza,
di realizzazione, solidarietà e senso di realizzazione, competenza, organizzazione, disciplina, potere, senso
integrazione del nazionalismo responsabilità, solidarietà, coraggio, di realizzazione, competenza, coraggio,
catalano in tutto il mondo eccitazione e riconoscimento sociale lealtà, solidarietà, generosità, eccitazione
e senso di appartenenza

Tabella 2 – Basi della marca delle Società.

FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

1. Formazione di una identità di gruppo 1. Spettacolo 1. Lo spettacolo del grande Milan:


e di un senso di appartenenza (catalana) 2. Orgoglio, gioia, piacere, eccitazione ed entusiasmo la gioia di vincere e una partita ben giocata
2. Spettacolo, emozione ed entusiasmo 3. Attaccamente al Club e appartenenza 2. Il senso e l’orgoglio di appartenenza
3. Storia e orgoglio 3. Comunicazione

Tabella 3 – I principali benefici per i tifosi delle Società.

Il profilo dell’esperienza della marca per stimolare i tifosi target attraverso i loro contesto più ampio e distinguere la loro
sensi per potere sviluppare un’identità posizione. I temi possono essere espressi in
Il profilo dell’esperienza della marca si crea comune e spingerli ad agire fisicamente e modo più evidente se sono usati come
attraverso un linguaggio simbolico verbale ad interagire con gli altri e con la marca espressioni prototipo dei valori o della mis-
e visivo associato con la Società e la sua della Società. sione fondamentale di una organizzazione e
marca. Può essere costruito utilizzando Questo profilo dell’esperienza della marca del carattere di una marca, se vengono ripe-
queste tre componenti: posizionamento, può essere comunicato utilizzando un tema tuti e adattati con il tempo e vengono svi-
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benefici e tema. La marca, precedentemen- d’implementazione globale che è un ele- luppati in un sistema di idee correlate ad
te, è stata definita come una entità che mento conduttore concettuale con il quale essi.
possiede una relazione con gli stakeholders possono essere collegati tutti gli elementi La tabella 3 dimostra che le Società cerca-
di un’organizzazione sportiva, però nel qua- del messaggio della marca. Collega il posi- no di fornire benefici esperienziali sotto
dro del marketing esperienziale questa rela- zionamento e la promessa d’esperienza della forma di benefici emotivi, simbolici e
zione è qualificata dall’esperienza fornita. marca all’implementazione attuale. Le socioculturali. Nessuna di esse dà la prio-
L’esperienza deve rivolgersi alle sensazioni, Società di calcio calcistici possono utilizzare rità a benefici funzionali collegati ad alcu-
alle emozioni, alle conoscenze e alle azioni temi per fornire collegamenti mentali e ne aspettative razionali, come la qualità
dei tifosi. I marketer delle Società di calcio, punti di riferimento, che permettono ai loro del servizio. Due hanno sviluppato un
quindi, debbono creare le condizioni giuste fan di inserire la loro Società favorita in un tema d’implementazione globale che è in
FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

Parecipanti - Biglietti e abbonamenti - Biglietti e abbonamenti - Biglietti e abbonamenti


- Gent del Barça Card - Visita dello stadio - Mgeneration Club (6000 membri)
- Stadium show Animation - Milan party (feste di compleanno personalizzate)

Giocatori - Allenamento - Nulla - Progetto giovani, 6000 partecipanti


di calcio - Attrezzatura - Galassia Milan e Accademia del Calcio
(54 club, 8000 partecipanti)
- Campi Milan junior
- Campi estivi
14
Simpatizzanti - FCB Gents Socios C
arnet - Nulla ma partnership con - Tessera di membro (progetto 2006)
- Pacchetti Fan Club @xagone per i club tifosi

Soci - Tessera di socio (con diritto di voto) - Niente soci - Niente soci

Per tutti - Prodotti vari - Prodotti vari - Prodotti vari


(8 Barça shopsin Spagna e on line) (2 negozi a Lione e on-line) - Negozi AC Milan
- O cina de atencion al barcelonista - Museo del Milan
(Staff 50)
- FC Barc elona Premium Zone
(e-mail account @fcbarcelona.com,
video esclusivi…)
- Museo Barça

Tabella 4 – I servizi delle Società alle comunità target (comunicazione e avvenimenti esclusi).

FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

Membri - Feste in collaborazione con - Nulla (niente soci) - Nulla (niente soci)
le associazione dei Club di tifosi
- Meeting annuale dei Club dei tifosi

Simpatizzanti - Asian Tour 2004 - Peace Cup South Korea (luglio 2005) - America Tour 2004
- Hong Kong e Shangai 2004

Giocatori Nulla - Danone Cup - Trofeo Berlusconi


di calcio - Wanadoo challenge(under 15) (i migliori giocatori dai campi estivi)
- Mgeneration park
- Fiera di Milano

Partecipanti - Stadium show - Stadium show - Stadium show


(per la Coppa dei Campioni UEFA) - OL tour - Mgeneration Club (Club ufficiale dei giovani
(avvenimento festivo per I tifosi locali) supporter milanisti under 18)

Tabella 5 – Eventi legati ad ogni comunità delle Società.

relazione con il loro profilo d’esperienza Secondo Schmitt (1999, 72) l’esperienza è neare che queste tre Società vogliono
della marca. L’ ACM ha definito una strate- creata da: “fornitori d’esperienza rappre- rafforzare i loro legami con i loro fan e il
gia chiara e “emozione Milan” esprime con sentati dalla comunicazione del Club, dal- loro senso di appartenenza a una comunità.
forza il principale beneficio che apporta ai l’identità visiva e verbale, dalle insegne, da Per farlo utilizzano meccanismi come la
suoi tifosi. personaggi, siti web e mezzi elettronici, “Gent del Barça Card” del FCB. La tabella
La situazione del FCB è più confusa con dall’ambiente spaziale, dalla presenza di conferma, inoltre, quale sia il livello d’im-
“Forza Barça” che è incluso nel suo inno, prodotti e dal co-branding”. Qui di seguito portanza di ogni comunità per esse e, in
“Barça è storia, emozione, spettacolo… tratteremo quali sono gli elementi chiave particolare, l’offerta del FCB ne copre tutto
entra a farne parte”. Inoltre, i suoi fan di questi fornitori d’esperienza. l’insieme.
usano “Barça, più che un Club”. OL non uti- Gli eventi specifici (cfr. tabella 5) organizzati
lizza un tema generale. I Servizi dalla Società o in collaborazione con essa,
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

sono importanti fornitori di esperienza. Le


I mezzi dell’esperienza: scegliere Le Società possono sviluppare una serie di tournèe sono importanti per creare o raffor-
e progettare l’esperienza della marca azioni, prodotti, risorse, impianti e processi zare i legami con i tifosi. L’Asia rappresenta
in relazione al profilo dell’esperienza diretti a fornire l’esperienza voluta ai loro un mercato promettente e i migliori Club
tifosi. La tabella 4 mostra che i servizi per le europei partecipano ad eventi in Giappone,
L’esperienza di una Società professionisti- varie comunità (comunicazione e avveni- Cina e Corea del Sud, dove i fan acquiste-
ca di calcio è olistica e, di conseguenza, menti esclusi) sono direttamente legati ai ranno i loro prodotti e assisteranno alle loro
deve essere una componente di un sistema benefici esperienziali che ogni Società desi- partite alla TV. Organizzano eventi locali per
di management coerente e in evoluzione. dera fornire (cfr. tabella 3). Si deve sottoli- rafforzare il loro radicamento nel territorio.
FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

- Camp Nou 98125 posti a sedere, - Stadio Gerland, 41051 posti a sedere, - Stadio SanSiro, 82500 posti a sedere, inaugurato
costruito nel 1957 costruito nel 1913 e ristrutturato nel 1926, rinnovato nel 1955 e nel 1990
- Ciutat Esportiva (impianti di allenamento) per la Coppa del mondo del 1998 - Un museo
- La Masià, scuola per giovani giocatori - Tola vologe (impianti di allenamento) - Tre Milan Point a Milano, Tokyo, Madrid
- Palau Blaugrana (Club sport hall) - Due negozi a Lione
- Miniestadi usato dalle squadre - Una agenzia di viaggio
di riserva del Barça - Un parrucchiere
- Ice Skating Rink - Due ristoranti a Lione
- Museo
- 8 negozi in Spagna 15

Tabella 6 – Gli impianti delle Società.

FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

Giocatori - Grandi giocatori di nove Paesi - Pochi grandi giocatori, da sei paesi - Grandi giocatori di otto paesi e tre continenti
e quattro continenti e tre continenti - Incontri con i Club dei tifosi
- Incontri con i Club dei tifosi - Nessun incontro con i tifosi - Forum sul sito Web della Società
- Forum sul sito Web della Società

Allenatore - Olandese (non coinvolto con i tifosi) - Francese (non coinvolto con i tifosi) - Italiano (non coinvolto con i tifosi)

Presidente - Non coinvolto con i tifosi - Non coinvolto con i tifosi - Non coinvolto con i tifosi

Celebrità - Non coinvolte con i tifosi - Non coinvolto con i tifosi - Non coinvolto con i tifosi

Tabella 7 – I personaggi delle Società come fornitori di esperienza.

I Personaggi

Un altro importante aspetto dell’esperien-


za è che soci delle Società, partecipanti,
staff, giocatori e personalità possono
essere importanti fornitori di esperienza.
La tabella 7 dimostra che le Società, gene-
ralmente, usano i loro giocatori per creare
emozioni e rafforzare legami. Sia il FCB sia
l’ACM sono avvantaggiati rispetto all’OL in
Così l’OL Tour è un circuito itinerante regio- L’architettura dello stadio rappresenta un quanto possono sfruttare i loro giocatori
nale, con animazioni libere aperte a tutti. elemento chiave nel produrre una impor- famosi provenienti dai vari continenti, e li
Due format d’eventi supplementari son tante esperienza socio-emotivo per gli coinvolgono in programmi di comunica-
organizzati con raduni specifici e annuali: il spettatori. Per le Società professionistiche zione con i Club dei tifosi, in avvenimenti
tour invernale che porta il calcio sulla neve di calcio sono importanti la capienza e sportivi e in iniziative sociali e umanitarie.
e l’ OL Kids tour. l’arredo (cfr. tabella 6) dello stadio. Solo il Questa situazione è il prodotto di una
Il FCB si distingue con iniziative per i suoi FCB è proprietario del suo stadio. Lo sta- strategia evidente per la quale questi Club
socios e il suo coinvolgimento in eventi dio di Milano è di proprietà comunale e ingaggiano i giocatori non solo sulla base
organizzati in Spagna dai suoi Fans Club. l’ACM gestisce San Siro in consorzio con della loro capacità tecnica, ma anche del
ACM punta sui giovanissimi, con un l’Internazionale. Lo stadio Gerlan è di pro- loro Paese d’origine per sviluppare la loro
ampio spettro di eventi, aree ambulanti di prietà della città di Lione. Malgrado que- base di sostenitori. Inoltre, per gestire una
divertimento, film, campi estivi… ste situazioni diverse sono stati realizzati comunicazione coerente, le Società, a
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investimenti notevoli per migliorare l’e- volte, tendono a acquistare i diritti di


Gli Impianti sperienza degli spettatori, la qualità dei alcune delle loro star.
servizi per quanto riguarda i parcheggi, i
I grandi impianti sportivi come lo stadio, punti di ristoro e i negozi. Queste Società, La Comunicazione
le palestre e i palazzi dello sport, gli uffici, inoltre, usano vari altri impianti per creare
gli stand d’accoglienza presentano molti o rafforzare il loro legame con i fan come Per aumentare il valore esperienziale, le
aspetti tangibili d’esperienza. In quanto musei e ristoranti. Ad esempio, il museo Società si concentrano su programmi che
ambiente spaziale e funzionale incidono del FBC è il primo museo calcistico di club producono emozioni e legami personali e
sull’esperienza dei consumatori e debbono al mondo con oltre un milione e centoses- sociali, per es. attraverso eventi speciali,
essere progettati accuratamente. santamila visitatori. spettacoli, relazioni pubbliche, dibattiti, siti
FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

Website per tutti - In catalano, spagnolo, - In francese e in inglese (alcune parti) - In italiano, inglese, portoghese,
inglese, cinese, giapponese cinese, giapponese
- Mailing list, video galler y, live audio, - 20 millioni di pagine visitate al mese
forum, chat (prevista - Mailing list, video gallery, live audio, forum, chat
la partecipazione dei giocatori) (prevista la partecipazione dei giocatori)
- Milan ACCommunity (italiano, inglese)

16 TV e radio - TVBarça - OL TV per cavo e satellitare - Milan Channel(TV satellitare)


per tutti (TV satellitare, produzione FCB) - TLM (locale)

Radio - No - Radio O L in partnership con - Live audiosu www.acmilan.com


per tutti Radio Scoop e Lyon sport

SMS - In partnership con - In partnership con Orange - In partnership con TIM


per tutti Telefónica Movistar

Rivista - Barça (mensile) - Olympic one (mensile) - Forza Milan (mensile)

Pubblicità - Nei media con i migliori giocatori - Nei media con i migliori giocatori - Nei media con i migliori giocatori

Advertising - No - Per le campagne di abbonamento - Per le campagne di abbonamento

Produzione - Inno del Barça - Inno dell’OL (licenza) - Inno Rosso Neri
musicale

Tabella 8 – Comunicazione mista delle Società.

Web, SMS, MMS, produzioni musicali, Merchandising e concessione millecinquecento referenze. L’impatto del
appositi programmi televisivi e radiofonici. di licenze merchandising e del licensing è in rapporto
Inoltre, creano stampati, manifesti, locan- diretto con la loro brand equity e con la
dine, avvisi pubblicitari e pubblicità per I prodotti di merchandising e licensing dimensione delle loro comunità di tifosi.
produrre questo valore emotivo e sociale. sono una potente esperienza per i tifosi. FCB e ACM, quindi, sono le Società che
La tabella 8 presenta quali sono i mezzi Ambedue si riferiscono all’estensione della hanno sviluppato l’offerta maggiore (tabel-
usati per creare un legame con i tifosi. Si marca, che porta un marketer a prendere la 9). Le Società, inoltre, utilizzano strategie
tratta di attività piuttosto simili e i media una marca con percezioni e associazioni di di licensing che richiedono rischi finanziari
elettronici offrono la maggiore possibilità qualità ben note e ad aggiungerle a un e capacità operative minori. Inoltre, posso-
di contattare la Società, vivere l’attività marca in una nuova categoria. Venti anni no fruire della competenza e della potenza
della squadra favorita e essere parte della fa le Società hanno cominciato a sviluppa- commerciale sul mercato dei loro partner.
sua comunità. Esse, però, differiscono per re il loro merchandising e licensing per Questa strategia può essere associata con
quanto riguarda il bacino dei loro tifosi: venire incontro alle aspettative dei loro il co-branding (riproduzioni di magliette
FCB e ACM interagiscono attraverso il loro tifosi che volevano affermare la loro iden- con il fornitore ufficiale).
sito Web con i loro tifosi nazionali e inter- tità e hanno sviluppato una larga offerta Il co-branding rappresenta una forma di
nazionali in cinque lingue, mentre OL è più per soddisfare aspettative diverse. cooperazione a medio o a lungo termine
informativo e si concentra sui suoi tifosi di Ad esempio, il Manchester United presenta tra due o più marche, nella quale questa
lingua francese. una vasta gamma di prodotti con oltre associazione crea un valore aggiunto.

FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

Licensing e - Sia merchandisingsia licensing - Sia merchandising sia licensing - Solo licensing (nessun merchandisingdiretto)
merchandising - 25 ditte con licenze - 14 ditte con licenza compresi - Warner Bros(partner principale)
campi estivi - 30 ditte con licenze

Co-branding - FC Barc elona Premium Zone - Web OL con iTF1 (compagnia di media e TVm) - Full Casa R
ossonera:polizza con
con Terra (portale web) - Danone Cup la compania d’assicurazioni RAS
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

- Con Telefónica Movistar - Wanadoo challenge(under 15) - Milan Credit Card, in collaborazione
(servizi SMS) - OL Football Club Challenge con Bankamericard
- Con la Caxia Bank(acquisto con Electronics Arts e Microsoft - Warner Bros(master licence)
di biglietti attraverso cash dispensers) (competizioni con video game
- Con il Real Automobile Club FIFA 2006 on X-Box 360)
Catalonia (agenzia di viaggio per i fan)
- Con Sanita nsuranc
I e
(controllo medico in Camp Nou)

Tabella 9 – Iniziative di merchandising, licensing e co-branding.


FC Barcelona Olympique Lyonnais AC Milan

- Fundació Futbol Club Bar celona - Animazioni libere di calcio diretta ACMilan ONLUS , Fondazione creata nel febbraio
(fondato nel 1994) è una fondazione ad integrare i più giovani nella società 2000, che opera in Italia e all’estero nel sociale,
culturale di beneficenza che opera - Programmi in associazione con Apicil nell’educazione, nella formazione, nell’avviamento
principalmente in Catalogna. Il suo (assicurazioni) diretti a migliorare e l’educazione allo sport
scopo principale è la diffusione, la società attraverso lo sport
la promozione senza scopi di lucro
delle dimensioni sportive, culturali
e sociali del Futbol Club Barcelona
come componente della comunità
culturale e sportiva della società
17
in generale

Tabella 10 – Programmi di marketing sociale delle Società.

Come fornitore d’esperienza il co-bran- a sviluppare il valore esperienziale del servi-


ding presenta due livelli: zio per i tifosi. Malgrado le loro diversità di
storia e di cultura, FCB e ACM hanno creato
- traferimento di valore: la creazione di un sistema controllato da un forte marke-
un valore condiviso e la forza della rela- ting direzionale che definisce la strategia e
zione è tale che si ha un trasferimento realizza i processi operativi che riguardano
di un valore sull’altro, grazie a una forte l’azione di marketing per ogni segmento e
affinità con l’altro; gestisce la marca. L’OL si trova in una situa-
- competenza complementare: due marche zione diversa in quanto il reparto marketing
potenti e complementari si uniscono e si gestisce la marca e le licenze, mentre il
fondono in un prodotto o un servizio che reparto vendite sviluppa l’offerta di servizio,
è maggiore della somma delle loro parti e sia per tutte le comunità di tifosi sia per le
si fa affidamento su ciascun partner con- società. Il reparto comunicazioni gestisce i
ferendo ad un prodotto una selezione media, compreso Internet.
delle loro principali qualificazioni e com- Queste tre Società, comunque, dispongono
petenze. di manager di progetto che elaborano
quello della società alla quale appartiene offerte e controllano il processo per soddi-
Le Società sono consapevoli di quale sia (Andreasen 1994). La tabella 10 mostra sfare le esigenze delle varie comunità. Si
l’importanza delle iniziative di co-bran- che il FCB e l’ACM nel loro impegno in concentrano sui possessori di abbonamenti,
ding e sviluppano programmi di marketing questa direzione sono più avanti rispetto gli spettatori, i simpatizzanti e i giocatori.
che coinvolgono stakeholders e fan diver- all’OL, in quanto ambedue hanno dato vita Tra questi programmi specifici il FCB
si. Forniscono una piattaforma esclusiva a fondazioni per finanziare questi pro- dispone di un ufficio di servizio dei soste-
per creare e rafforzare i legami con le grammi. nitori che opera in tutto il mondo e l’ACM
comunità della Società, che comprende Questi programmi rafforzano i legami tra la attualmente sta sviluppando per i suoi
sponsorizzazione, alleanze e società, licen- comunità e le Società e lo legittimano come tifosi un sistema di gestione delle relazioni
sing, accordi di cooperazione per cause attore in campo sociale. La Fondazione AC con i consumatori. L’OL dedica risorse
sociali. I partner di una Società rappresen- Milan ONLUS è attivamente impegnata con relativamente scarse in questa direzione,
tano una componente dell’universo di minoranze svantaggiate. Questi programmi, in quanto una sola persona sviluppa le
consumo dei loro tifosi e lanciano pro- inoltre, servono a colmare la distanza tra offerte e gestisce l’insieme delle operazioni
grammmi d’attivazione specifica per forni- interessi finanziari e valori sociali, cioè soli- dirette ai tifosi.
re loro un’esperienza positiva, ad esempio, darietà e impegno per il benessere altrui. La
dibattiti, chat sul sito Web, programmi Fundaciò FC Barcelona è diventata una Conclusione e prospettive
esclusivi, gadget, ecc. Questa cooperazio- fonte inesauribile di partecipazione e le
ne può essere estesa a programmi no-pro- numerose attività sociali e culturali realiz- Questo studio comparativo mette in luce
fit per il benessere sociale. zate riflettono una società avanzata che è alcune evoluzioni nel marketing del calcio.
diventata per chiunque il veicolo ideale per Secondo Holbrook (1994, 27) il valore per
Programmi di marketing sociale partecipare allo sviluppo di queste iniziati- il consumatore: “è una esperienza interat-
ve. Questi programmi spesso coivolgono tiva relativistica di preferenza” e i marke-
La direzione di una Società professionisti- sponsor e partner, come Apicil, uno dei ter delle Società di calcio dovrebbero esse-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

ca di calcio è sempre più orientato al gua- principali sponsor dell’OL. re coscienti che il valore si trova nell’espe-
dagno. Però le Società cominciano anche rienza dei tifosi piuttosto che nell’acquisto
ad essere sempre più coinvolte in pro- Gestire il sistema della loro offerta. L’analisi del FCB, OL, e
grammi di marketing sociale. Questo rap- ACM dimostra che stanno sviluppando un
presenta l’applicazione dei concetti e degli Le caratteristiche che abbiamo trattato, valore esperienziale per i loro tifosi. Queste
strumenti del marketing a programmi tesi insieme ad altre, cooperano nel creare una tre Società hanno differenziato la loro
a influire sul comportamento volontario di esperienza per i tifosi del calcio. Per rendere segmentazione strategica, le basi della
un pubblico target, nei quali l’obiettivo più efficace il marketing esperienziale, tut- marca, i benefici e i fornitori esperienziali.
primario è migliorare il suo benessere e/o tavia, è necessario gestire il sistema diretto Inoltre stanno gestendo in modi diversi la
loro azione di marketing verso i loro tifosi.
Si tratta di una differenziazione assoluta- Sistema organizzativo
mente necessaria per posizionare la loro
marca in un mercato che si estende sem- Segmenti target
pre più in tutta Europa.
Le marche di una Società calcistico di suc- Benefici
cesso, comunque, hanno in comune risul-
tati sportivi di livello elevato con giocatori
famosi e significato condiviso, emozioni, Programmi della Società
aumento dell’identità sociale, value pri- Eventi Poersone
18 cing, qualità elevata e dedizione verso le Basi della marca
loro comunità di tifosi. Questa strategia Co-branding Impianti
della Società
permette loro, con il tempo di sviluppare Comunicazione Servizi
la loro costumer equity – che rappresenta
la somma dei valori di tutta la vita di tutte Design ed estetica
le marche dell’organizzazione. Il valore
della marca dipende dal consumatore e fa
dipendere le decisioni della marca dalle
decisioni sulla relazione con il cliente. Ciò
significa rafforzare il ruolo del manager
delle comunità (o dei segmenti) e investir-
vi risorse.

1. Un modello per incrementare il valore Figura 2 – Il modello del marketing esperienziale.


esperienziale per i tifosi
Il marketing esperienziale prende in consi-
derazione alcune variabili principali struttu- di tifosi. Tale relazione si basa su una espe- importanza-prestazione (Martilla, James,
rate in un modello basato su cinque dimen- rienza specificata da quattro categorie di 1977), che analizza la qualità attribuita a
sioni: le basi della marca, i fornitori d’espe- benefici: cognitivi, emotivi, socio-culturali e queste due dimensioni che, quindi, si com-
rienze, i benefici, i segmenti target, e il psicologici. Ambedue i benefici – emotivi e bina in una matrice che permette ad una
sistema organizzativo, ed è presentato nella socio-culturali – sono il nucleo dell’espe- organizzazione di identificare carenze per
figura 5, nella quale sono identificati gli rienza. Le comunità target hanno bisogno potere formulare priorità di miglioramento
elementi importanti e i tipi di interrelazioni di essere stimolate attraverso fornitori di e individuare aree di possibili over-skill e
tra questi elementi e sono determinate esperienze rilevanti e il sistema deve essere aree di svantaggi “accettabili”.
quali siano le connessioni che integrano gli gestito per mezzo di programmi specifici Le Società, perciò, debbono realizzare pro-
elementi in un tutto organizzato. In una che mirano a soddisfare comunità target. cessi per fornire un servizio soddisfacente
prospettiva di marketing questa struttura alle loro comunità target, che sono il risul-
deve essere gestito secondo un sistema il 2. Quale è il secondo passo per tato di un lavoro di squadra che permette
cui impatto è relativo alle relazioni tra gli incrementare il valore per i tifosi? di identificare, condividere, chiarire e
elementi che lo costituiscono. Facciamo un I marketer cercano continuamente di trova- migliorare procedure che creano valore sia
esempio ipotetico: l’ACM vuole integrare re nuove strade per incrementare l’efficacia esperienziale sia funzionale, con i costi
Sony Music come nuovo stakeholder per della loro azione di marketing per aumen- minori.
rafforzare la sua offerta per il programma tare il valore per il consumatore. Holbrook Come ha scritto Weber (1978): “il previle-
Mgeneration. Immaginiamo che i membri di (1999) identifica otto tipi di valore per il gio di status normalmente è espresso dal
questa comunità possano raggiungere il consumatore: efficienza, eccellenza, status, fatto che uno stile specifico di vita può
sito Web Sony music per scaricare musica, apprezzamento, esperienza estetica, etica e essere espresso soprattutto da tutti coloro
profittando di un’offerta speciale. Ciò incre- spiritualità. Questo modello offre ai marke- che desiderano appartenere ad una cer-
menta il valore esperienziale procurando ter delle Società di calcio nuove strade per chia”. Lo status già fornisce un valore
piacere e divertimento, mentre rafforza il incrementare il valore per il consumatore. esperienziale ai tifosi in quanto si riferisce
legame con la Società e il senso di apparte- La nostra analisi suggerisce uno sviluppo in all’identità di gruppo. Abbiamo già sottoli-
nenza. Se si vuole che ciò funzioni senza direzione di queste fonti di valore: eccellen- neato come le Società calcistiche facciano
danneggiare il sistema è consigliabile za, status ed etica. da riferimenti al gruppo e abbiamo posto
garantirsi che Sony Music possa sviluppare L’eccellenza è una dimensione già svilup- l’accento sulla funzione fondamentale del
relazioni con gli stakeholder esistenti e che pata dalle Società e si riferisce ai loro risul- consumo simbolico. In questo contesto,
questa iniziativa sia coerente con le basi del tati sportivi, ai giocatori, all’esperienza potrebbero lavorare di più sul processo per
Club, in particolare con la sua missione e i degli allenatori e dei dirigenti. Si tratta di ottenere uno status sociale e per farlo
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

suoi valori. Il concetto di sistema, di conse- un concetto molto vicino a quello di soddi- dovrebbe riconsiderare le loro relazioni con
guenza, si presenta in forma di due aspetti sfazione e di qualità percepita. Come pro- i Club dei tifosi e passare maggiormente da
complementari: offre la possibilità d’orga- posto da Oliver (1997) la disconferma una gestione della relazione con un consu-
nizzare le conoscenze e rende l’azione più determinerà la soddisfazione. Questo pro- matore ad una gestione della relazione con
efficace. cesso è il risultato di una valutazione del una comunità. La comunità di una marca
Una piattaforma della marca della Società è servizio rispetto ad ogni aspettativa. Un è: “una comunità geograficamente non
l’unica fonte per tutte le attività di marke- metodo per stabilire la qualità percepita, ad limitata, specializzata, che si basa su un
ting esperienziale. Mira a creare e a raffor- esempio il processo di soddisfazione cogni- insieme strutturato di relazioni sociali tra
zare una relazione con le comunità target tiva (disconferma calcolata) è l’analisi gli utenti di una marca” (Muniz, O’Guinn
2001, 412). I clienti integrati in una comu- Bibliografia
nità fungono da “missionari” della marca,
che portano il messaggio del marketing Bromberger C., Hayot A., Mariottini J. M., Le match de football: ethnologie d’une passion partisane à
nelle loro comunità. Sono più disposti degli Marseille, Naples et Turin, Editions de la Maison des Sciences de l’Homme, Parigi, 1995.
altri a dimenticare risultati scarsi e un ser- Bromberger C., Football: la passion partisane, 1997, Sciences Humaines, hors série, 15, 23-26.
Bromberger C., Hayot A., Mariottini J. M., Allez l'OM ! Forza Juve ! La passion pour le soccer à Marseille
vizio carente e rimangono leali alla loro et à Turin, Terrain, Carnet du Patrimoine Ethnologique, 1997, 8.
squadra anche quando si trovano di fronte Brown S., Postmodern Marketing, Routledge, Londra, 1995.
alla superiorità delle prestazioni delle Brown S., Torment your customers (They’ll love it), Harward Business Review, 2001, 9, 82-88.
squadre concorrenti. Rappresentano un Cova B., Community and consumption – Towards a definition of the “linking value” of products and ser-
grande mercato per i prodotti dotati di vice, European Journal of Marketing, 31, 1997, 3/4, 297-316.
licenza e le estensioni della marca. Inoltre, Cova B., Cova V., Tribal aspects of postmodern consumption research: The case of in-line roller skaters, 19
Journal of Consumer Beahaviour, 1, 2001, 1,. 67-76.
sono emotivamente coinvolti nella sorte Détrie J. P., Anastassopoulos J. P., Blanc G., Capron L., Crémadez M., Dussauge P., Garette P., Ghertman M.,
della Società e desiderano contribuire al Larçon J. P., Laroche H., Lemattre P., Leroy F., Moigeon B., Neyrault J. L., Nioche J. P, Quélin B., Ramanantsoa
suo successo. B., Reitter R., Santi M., Stora B., Stratégor: Politique générale de l'entreprise, Parigi, Dunod, 2005.
Un’azione etica comporta fare qualcosa per Drapper P., Marketing brands to fans, Brand Strategy, 2002, August, 13.
il bene degli altri – interessandosi a quale Ferreira M., Armstrong K. L., An explanatory examination of attributes influencing students’ decisions to
attend college sport events, Sport Marketing Quarterly, 2004, 13, 194-208.
sarà il suo effetto su di loro o a quali saran- Ferrand A., Pagès M., Football supporter involvement: explaining football match loyalty, European,
no le loro reazioni (Holbrook 1994). Nel Journal for Sport Management, 3, 1996, 1, 7-20.
paragrafo “Sviluppare il valore esperienziale Ferrand A., Torrigiani L., Marketing of Olympic Sports organisations, Champaing, Il., Human Kinetics, 2005.
per i tifosi di una Società di calcio”, abbia- Funk D. C., Pastore D. L., Equating attitudes to allegiance: the usefulness of selected attitudinal informa-
mo evidenziata l’importanza dei programmi tion in segmenting loyalty to professionals sport teams, Sport Marketing Quarterly, 9, 1994, 175-184.
Gummesson E., Relationship marketing as a paradigm shift: some conclusions from the 30R approach,
di marketing sociale. FGB e ACM sono già Management Decision, 4, 1997, 4, 267-273.
impegnati in questo settore. Vi sono molte Grönroos C., Value-driven relational marketing: from products to resources and competencies, Journal
altre iniziative come quelle della Fifa e del of Marketing Management, 33, 1997, 5, 407-419.
Cio, che stanno collaborando allo sviluppo Guenzi P., Marketing du sport et management des installations: des stades aux structures récréatives
dello sport e in programmi di pace sotto multifonctionnelles visant à satisfaire le consommateur, in: Desbordes M., Bolle G. (a cura di), Marketing
et football: une perspective internationale, Voiron, PUF, 1997, 279-307.
l’egida dell’Unesco. Il problema dell’etica va Holt D. B., How consumers consume: a taxonomy of consumption practices, Journal of Consumer
ben oltre. Comprende moralità e deontolo- Research, 22, 1997, 1, 1-16.
gia. Per i manager del Club rappresenta una Holbrook N., The nature of customer value: an axiology of services in the consumption experience, in:
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comprendere meglio i benefici che cercano Monroe K. B., Pricing making profitable decisions, 2a ed., Londra, McGraw Hill, 1990.
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sfazione. Più specificamente ciò può sug- Advances in Consumer Research, Provo, Ut, Association for Consumer Research, 2001, 265-266.
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3TU, Leicestershire.
Trainer’s
digest
20

Violenza lazione generale e che lo sport viene spesso consigliato come mezzo
di prevenzione e un’alternativa alla violenza nell’adolescenza, hanno
Da molto tempo si discute se e in quale età lo sport possa essere uti- studiato questo problema nel campione dei giovani adolescenti (di
lizzato come mezzo che offre la possibilità di prevenire la violenza ambedue i sessi) di età dai 14 ai 16 anni interessati, in Francia,
nei bambini e negli adolescenti e se la pratica di determinati sport dall’ESPAD 99 (European School Survey on Alcohol and Other
non rappresenti addirittura un incitamento alla violenza. In Drugs), un’inchiesta che in Francia ha coinvolto oltre 12000 alunni
Germania, negli ultimi anni, il movimento sportivo è stato scosso dai delle scuole generali, tecniche e professionali frequentanti istituti sia
lavori di Brettschneider, in quanto ha dovuto prendere coscienza che pubblici sia privati, diretta a studiare non solo il consumo, ma anche
lo sport non attira né educa individui migliori, ma che gli adolescenti gli atteggiamenti e le opinioni nei confronti dell’alcool e delle dro-
che praticano sport si distinguono dai loro coetanei che non lo prati- ghe, e i fattori sociali, familiari e comportamentali ad essi associati.
cano solo per la loro pratica sportiva – e per il periodo di tempo Nel campione esaminato Choquet e Arvers hanno trovato che i
durante il quale sono stanchi per avere fatto sport. I norvegesi ragazzi praticano una qualche forma di sport extrascolastico più
Endresen, Olweus (Endresen I., Olweus D., Partecipation in power delle ragazze (75% vs 57%) che tale pratica era più intensiva (13%
sports and antisocial involvment in preadolescent and adolescent dei maschi che praticano sport per più di otto ore alla settimana
boys, J. Child. Psychol. Psychiatry, 46, 2005, 5, 468-478) hanno osser- contro il 4% delle femmine) e più “competitiva” (14% vs 4% che
vato per due anni atti di violenza e altri comportamenti asociali in partecipano a gare nazionali o internazionali). I maschi presentano
477 scolari norvegesi – che all’inizio della ricerca avevano da 11 a 13 inoltre comportamenti più violenti delle femmine, che includono
anni d’età – praticanti pugilato, lotta, arti marziali e sollevamento furti (media 0,91 nei maschi contro 0,49 nelle femmine), risse (media
pesi, rilevando come questi aumentassero nell’extra-sport. Il disegno 1,71 contro 0,49) o reati gravi (media 0,66 contro 0,34). Valori del
generale dei risultati suggerisce che la pratica degli sport di forza tutto confrontabili con quelli dei coetanei non praticanti sport. La
porta ad un incremento o ad un rinforzo del coinvolgimento in atti partecipazione alle gare sarebbe fortemente correlata con la disponi-
asociali sotto forma di comportamenti asociali violenti e non violenti bilità alla violenza. In particolare, le gare a livello nazionale e interna-
fuori dallo sport. Inoltre, non vi sono indicazioni di effetti di selezio- zionale sarebbero associate (in ordine decrescente di significatività) a
ne, la cui presenza avrebbe implicato che i ragazzi che iniziano a pra- risse, reati gravi, e furti, dopo correzione in base all’età, al sesso, al
ticare sport di forza sarebbero già caratterizzati da livelli elevati di livello d’istruzione del padre e il tipo di scuola frequentato.
coinvolgimento in atti asociali. L’implicazioni pratiche di questo studio sono importanti per quanto
Per quanto riguarda i meccanismi alla base di questi risultati, secon- riguarda il giudizio sugli effetti positivi dello sport nel ridurre la vio-
do gli Autori, gli effetti negativi sono prodotti sia dalla pratica degli lenza giovanile, l’attenzione che deve essere dedicata agli atti di vio-
sport di forza sia, molto probabilmente, dal continuo contatto con lenza che si osservano negli stadi e nei campi di gara e la necessità di
atteggiamenti, norme e ideali da “macho” che pongono l’accento analizzare meglio gli eventuali benefici che sono legati all’essere
sulla forza muscolare, che credono nel valore del comportarsi da duri membri di una società sportiva. È noto che nello sport, sia a livello
e, talvolta, del violare le norme sociali. Gli Autori, nella loro ricerca, nazionale sia a livello internazionale, si assiste ad un aumento di
non hanno trovato nulla a sostegno dell’ipotesi che la pratica di que- comportamenti violenti, di falli gravi, di comportamenti contro le
sti sport avrebbe una funzione catartica e porterebbe ad una dimi- regole e criminali (come, ad esempio, il ricorso al doping, che in
nuzione dei comportamenti violenti e asociali nella vita quotidiana. Francia, come in Italia, per legge, è un crimine). Può essere che, in
Sembra, invece, che i ragazzi dotati di forza fisica e abilità di “com- Francia, ciò sia legato al modello di reclutamento dei praticanti sport
battimento”, almeno in Norvegia, siano particolarmente inclini a uti- e rapporti di correlazione non comportano necessariamente rapporti
lizzare queste capacità anche al di fuori da situazioni sportive. Perciò, causali. Ma le conclusioni alle quali arrivano i ricercatori francesi, così
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

secondo gli Autori, gli effetti negativi della pratica degli sport di come quelli norvegesi, ci permettono di osservare che occorre molta
forza trovati nel loro campione, rappresenterebbero un problema cautela nell’affermare che di per se stessa la pratica dello sport
sociale di notevoli dimensioni, largamente sottovalutato. avrebbe un effetto positivo dal punto di vista educativo e dei com-
Le cose non vanno meglio in Francia dove i risultati non sembrano portamenti sociali. Perché ciò avvenga è necessario che lo sport sia
essere molto migliori. I francesi Choquet e Arvers (Choquet M., Arvers strutturato e praticato in modo adeguato, in quanto non rappresen-
P., Pratique sportive et consommation d’alcool, tabac, cannabis et ta un’isola felice, ma, purtroppo, non può fare a meno di riflettere i
autre dogues illicites, Ann. Méd. Interne, 154, 2003, fuori serie I, fenomeni e i cambiamenti della società ai quali è sottoposto, come
1S24-1S34) partendo dal fatto che vi sono poche ricerche sulla rela- ogni altro aspetto della vita sociale.
zione tra comportamenti violenti e la pratica dello sport nella popo-
Mario Gulinelli, Arndt Krüger
VALUTAZIONE DELL’ALLENAMENTO

William A. Sands, Comitato olimpico degli Stati uniti, Colorado Springs


Michael H. Stone, Università statale dell’East Tennessee, Johnson City

21

Come
si fa a sapere
se migliorano
Come interpretare i risultati
dei test di controllo
dell’allenamento

SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

L’esecuzione periodica di test diretti a controllare come gli atleti reagiscono all’allenamento rappresenta un’esigenza
fondamentale per ogni allenatore. Una volta iniziato a eseguire test e controlli periodici sorge però il problema di come
l’allenatore possa interpretare i loro dati per valutare se il programma di allenamento applicato sta dando i risultati
previsti, e cosa debba fare quando si trova di fronte ai valori, ai numeri che si ottengono dai test e dai controlli periodici.
Dopo avere illustrato i problemi legati al processo di misurazione e all’interpretazione dei numeri, si espone come utilizzare
i valori numerici e la loro rappresentazione grafica per interpretare i dati, a lungo termine, per individuare tendenze,
o immediatamente per individuare cambiamenti improvvisi che meritano un intervento quando si presentano.
Introduzione so, perché potrebbe non interpretare cor- valutano i risultati di un test, si deve esse-
rettamente i risultati dei test o potrebbe re consapevoli che la misura osservata è
L’allenamento è stato duro e faticoso, spes- affidarsi eccessivamente ad essi, compien- solo uno dei valori possibili e che prevede
so gli atleti sono visibilmente stanchi, ma do di conseguenza una diagnosi sbagliata un margine di errore in positivo o in nega-
sembra anche che migliorino. Il programma sulla condizione dell'atleta, che lo porterà tivo. Gli errori possono essere dovuti a
di allenamento proposto apparentemente a prescrivere un allenamento che si rive- imprecisione dello strumento di misurazio-
funziona, anche se mancano alcuni mesi lerà insufficiente. Ad esempio, quando si ne, come nel caso di difetti di fabbrica del
alle gare. Come si fa allora a sapere se si è misura l’altezza di un salto verticale con metro a nastro o di un cronometro guasto,
sulla strada giusta? un test di salto si assegna un valore che non rileva il tempo in modo corretto
Un allenatore che conosciamo da anni ci ha numerico all’altezza di salto raggiunta dal- (errori sistematici, che si ripetono costan-
22 raccontato che per l’allenamento della l’atleta. Tale altezza, che può essere deter- temente). Ma gli errori possono essere
forza dei suoi atleti aveva utilizzato il Mini- minata attraverso un segno tracciato su dovuti anche a variazioni umane durante il
GymsTM, un attrezzatura isocinetica che una parete, lo spostamento di una sbar- test. Per quanto ci possa piacere pensare
allora era considerata all’avanguardia per lo retta fissata in alto su un asta, il tempo di che gli esseri umani possano essere
sviluppo della condizione fisica. L’allenatore volo o un’analisi biomeccanica è semplice- costanti nelle loro prestazioni, l’esperienza
sottoponeva a test gli atleti all’inizio e poi mente un numero assegnato ad essa da ci insegna che le capacità degli atleti
alla fine del periodo di allenamento (cioè chi esegue il test – allenatore o ricercatore variano non soltanto da un giorno all’altro,
del periodo di preparazione), appena prima esperto di scienza dello sport – sulla base ma anche da una prova all’altra.
dell’inizio dei Campionati nazionali (cioè del di un protocollo di misurazione, cioè di Naturalmente vorremmo eliminare quanto
periodo di gara), e fu per lui uno sgradita attribuzione di un valore numerico. più possibile il grado di errore o la sua
sorpresa scoprire che, in base ai risultati dei L’altezza del salto verticale varia in base a variabilità. Per farlo è necessario garantire
test, gli atleti non mostravano migliora- come è misurata. Quasi sempre, ad esem- che le procedure applicate siano ben con-
menti. Anche se, indubbiamente, l’allenato- pio, le altezze misurate considerando il trollate e che gli strumenti utilizzati siano
re deve essere lodato per avere eseguito i segno su una parete (test di Sargent), calibrati periodicamente. Finora l’approccio
test, ci dobbiamo chiedere, però, cosa non fanno registrare valori maggiori rispetto migliore per quanto riguarda un atleta si è
abbia funzionato. alle rilevazioni che si basano sul tempo di rivelato quello di far eseguire, se possibile,
È ovvio che non si dovrebbe attendere la volo. Anche se possiamo pensare che lo stesso test più volte, garantendo al
fine di un ciclo d’allenamento (macroci- ormai sappiamo con certezza come si massimo che le condizioni della sua esecu-
clo), lasciare passare una intera stagione, misura l’altezza di salto, di fatto le misura- zione siano identiche, e registrare il valore
per scoprire che si è commesso un grave zioni che si eseguono e i valori che si medio dei vari tentativi (Henry 1950, 1967;
errore nella pianificazione dell'allenamen- ottengono dipendono, in larga misura, Kroll 1967). La pratica comune di determi-
to. L’allenatore dovrebbe capire molto dalla nostra definizione del concetto “salto nare il risultato del test attraverso il
prima che c'è qualcosa che non funziona. verticale”, indipendentemente dal test che migliore risultato ottenuto dall’atleta in
Il problema può essere risolto eseguendo lo registra o dalla variabile che si analizza. più prove non fornisce risultati attendibili
periodicamente test e controlli dell’allena- Le teorie classiche dei test (Safrit 1976) e deve essere sostituita dall’introduzione
mento. Se l’allenatore del quale abbiamo indicano che la misura osservata (ovvero il della media o del risultato medio. Se, però,
parlato avesse realizzato più frequente- valore che risulta dal test) è costituita sia è piuttosto semplice far ripetere a poca
mente i suoi controlli e i suoi test avrebbe da una misura vera sia da una componente distanza di tempo test di tipo esplosivo,
scoperto che il programma di preparazio- d’errore – errore sistematico o casuale. Si test che devono essere eseguiti fino ad
ne fisica che aveva improntato non stava può dunque formulare questa equazione: esaurimento, come il test di Bosco . di 60 s,
dando i risultati sperati. o quello per la rilevazione del VO2max, di
Ma, una volta iniziati test e controlli perio- solito non vengono ripetuti senza preve-
dici, chiediamoci: Misura osservata = misura vera + errore dere alcuni giorni di recupero.
Il problema della valutazione dell’errore può
1. come l’allenatore possa accorgersi se essere importante sia per l’allenatore sia per
qualcosa sta andando per il verso giusto Questa semplice equazione stabilisce che l’atleta, dal momento in cui la consapevo-
o meno; ciò che si legge su un metro a nastro, su lezza dell’esistenza dell’errore quando si
2. e cosa debba fare quando si trova real- cronometro, su un monitor nel quale com- eseguono test può aiutare entrambi a farsi
mente di fronte ai valori, ai numeri, che pare la frequenza cardiaca, ecc., fornisce un’idea della fiducia che possono riporre in
sono il risultato dei controlli e dei test una misura osservata, composta da una un test come indicatore di cosa stia facen-
periodici. misura vera e un errore che può essere do l’atleta. Consideriamo, ad esempio, la
sistematico o casuale. La misura vera è composizione corporea e gli errori che
Questo lavoro si pone lo scopo di suggeri- quella che rappresenta il valore che l’atleta potrebbero presentarsi nella determinazione
re come utilizzare i valori numerici otte- otterrà, ossia quello che rispecchia la sua della percentuale di massa grassa di un
nuti dai test e dai controlli. misura reale/vera/attuale/assoluta. Gli individuo. Ignorando, per il momento, l’uso
errori sistematici o casuali sono invece di alcune tecnologie più moderne, conside-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

La misurazione dovuti ad una serie di fattori: variabili riamo la misura dello spessore delle pliche
dipendenti dall’atleta, come ad esempio cutanee. Si tratta di un tipo di misurazioni
La misurazione è il processo con il quale il l’influenza della componente motivaziona- che sono comunemente utilizzate nell'am-
fenomeno da misurare è messo in relazio- le o della stanchezza e problemi relativi al biente sportivo come mezzo per determina-
ne con una o più grandezze direttamente test o alla misurazione, come la lettura re la composizione corporea e per seguire i
misurabili: in sintesi, misurare significa non corretta di uno strumento, la registra- suoi cambiamenti. In molti sport è stata
attribuire un valore cioè un numero a zione errata dei dati (errori di battitura) o stabilita una composizione corporea otti-
qualcosa. È importante che l’allenatore l’utilizzo di uno strumento impreciso o male, codificata come percentuale dei valori
conosca i problemi collegati a tale proces- tarato male. Se ne ricava che quando si di massa grassa e/o come rapporto tra
massa grassa e massa magra. Le equazioni Quanto detto sopra potrebbe far sembrare
per la misurazione dello spessore delle pli- che la composizione corporea sia inutile,
che cutanee che ne convertono lo spessore ma non è vero. Allenatori, atleti e ricercato-
in una percentuale di grasso, si basano su ri hanno solo la necessità di sapere quanta
misure ottenute attraverso pesatura idro- fiducia possano riporre nei valori misurati.
statica (pesatura sottacqua), che fanno Infine, a coloro che studiano la composi-
riferimento a loro volta ad un modello del zione corporea si deve raccomandare di
corpo a due compartimenti (massa grassa e descrivere minuziosamente gli errori di
massa magra o priva di grasso). Questo misurazione perché questa informazione
modello per la rilevazione della massa cor- aiuta a prendere decisioni più ponderate.
porea si basa sul presupposto che tutta la Il processo di misurazione implica che i 23
massa grassa abbia la stessa densità e che risultati siano espressi in un forma dotata
lo stesso avvenga per la massa magra, cioè di un significato, che di solito consiste
che tutta sia della stessa densità. Si tratta, semplicemente in una serie di numeri. I
chiaramente, di un assunto importante, numeri che si ottengono con un test, cioè
che in molti casi è semplicemente sbaglia- con una misurazione, però, possono assu-
to. È evidente, infatti, che le ossa non mere significati diversi e possono essere
hanno la stessa densità dei muscoli. Se ci si interpretati in almeno quattro modi:
riferisce alla pesatura idrostatica, se suppo-
niamo che la densità di tutto (massa magra 1. I numeri possono essere interpretati
e massa grassa) il corpo sia di 1,07 g/ml, e come etichette: in questo caso vengono
un atleta viene pesato in acqua e il valore definiti variabili nominali. Ad esempio,
che otteniamo è 12,6% di massa grassa le cifre che si trovano sulle maglie dei
(utilizzando l’equazione di Siri (Siri 1956)), giocatori sono sì dei numeri, ma in
ma poi troviamo che la densità della massa FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI realtà sostituiscono i nomi. I numeri
magra di questo atleta è in realtà 1,12 g/ml sulle maglie non implicano che sono
invece dei presunti 1,07 g/ml, allora la per- misure. Non si può, ad esempio, sottrar-
centuale reale di grasso corporeo si avvici- re un difensore (un numero 2) da un’ala
nerà a 19,1%. Naturalmente, le prescrizioni sinistra (un numero 11) ed ottenere un
d'allenamento potrebbero essere abbastan- centravanti (un numero 9). Si può inve-
za diverse nel caso di una massa grassa ce assegnare agli atleti un numero a
pari al 12,6% o al 19,1%. Un’applicazione scopo identificativo: in questo caso i
rigida dell’equazione per la conversione numeri sono solo un sostituto più breve
della densità corporea (in questo caso della dei nomi.
pesatura idrostatica) senza altre informa- 2. I numeri possono essere interpretati
zioni, quindi, può portare ad un margine come se implicassero un ordine variabi-
d'errore abbastanza ampio tale da alterare le. Così, ad esempio, si può stilare una
l’allenamento che dovrà essere prescritto. graduatoria (ranking) in base all’idea
FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI
Le equazioni per il rilevamento della com- che si ha della capacità degli atleti nel-
posizione corporea sono strettamente cor- di rilevare la percentuale globale di grasso e l’eseguire una certa abilità tecnica come
relate alla popolazione, alla razza e al sesso attualmente misurano soltanto la somma una proiezione nella lotta. Gli atleti,
(Sands et al. 1992). Se, ad esempio, si utiliz- delle pliche cutanee e perché Katch racco- così, possono essere ordinati dal primo
zano equazioni per determinare la percen- mandasse di fare lo stesso già più di venti all’ultimo sulla base del giudizio sulla
tuale di grasso che non sono specifiche per anni fa (Katch 1984). La lezione che se ne loro abilità nell’eseguire questa tecnica.
la popolazione esaminata, il margine d'er- ricava è che, nella migliore delle situazioni, Se si stila una graduatoria dei primi
rore può oscillare tra il 2 e il 4 per cento si può supporre che la valutazione della dieci atleti sulla base della loro valuta-
(Clarys et al. 1987; Martin, Drinkwater composizione corporea sia soggetta ad un zione (con il 10 che indica il migliore), si
1991). Se si tratta di anziani e di bambini, errore compreso tra il 2 e il 4%. Di conse- può sostenere con certezza che l’atleta
l’errore può arrivare al 5-10 per cento guenza, se una prima misurazione della 8 è migliore del 4, ma non che sia due
(Lohman 1982). Ora, al vertice di questi massa corporea di un/una atleta fa regi- volte più bravo. I numeri ordinali, infat-
errori del metodo di riferimento (gold stan- strare il 10% di massa grassa e una secon- ti, stabiliscono solo una graduatoria
dard) della pesatura idrostatica c’è il pro- da misurazione l'8%, non possiamo stabilire delle unità, ma non implicano che gli
blema che le equazioni per la misura dello con certezza che abbia perso massa grassa, intervalli tra i numeri siano uguali.
spessore delle pliche cutanee che converto- in quanto il valore di un eventuale calo 3. I numeri possono essere interpretati
no tale spessore in percentuale di grasso si rientrerebbe nel margine d'errore. Gli alle- come unità separate da intervalli uguali
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

basano sulla pesatura idrostatica. Così, si natori perciò non dovrebbero presumere né e sono chiamati variabili d’intervallo. La
può vedere che agli errori di misurazione che il loro allenamento o la dieta utilizzata maggior parte delle misurazioni fisiche
delle pliche cutanee si aggiungeranno gli abbiano dato come risultato una riduzione sono di questo tipo. Per esempio, grazie
errori della pesatura idrostatica. Questa del grasso, né il contrario. È interessante, alla riconosciuta uguaglianza degli
combinazione può soltanto ampliare il invece, che da sola la somma degli spessori intervalli di temperatura possiamo sup-
margine d'errore e rendere le prescrizioni della pliche cutanee presenti minori errori porre che il cambiamento della quantità
d’allenamento basate sulle pliche cutanee di misurazione e una più elevata riproduci- di energia calorica sia lo stesso quando
ancora meno attendibili. Ciò può spiegare, bilità rispetto al calcolo delle percentuali di la temperatura s’innalza da 10 a 11
in parte, perché gli scienziati dello sport grasso (Norton et al. 2000; Sands et al. gradi e da 25 a 26 gradi. Le scale Celsius
australiani hanno completamente smesso 1992; Sands, Major 1991). e Fahrenheit, tuttavia, non hanno un
vero punto zero (zero assoluto): quando stia avvenendo per quanto riguarda la (CJ, countermouvement jump), e in un salto
si parla di zero gradi, infatti, non si indi- preparazione dell’atleta. in basso con rimbalzo (DJ, drop jump) rile-
ca l’assenza di calore. Soltanto la scala vati per un anno ogni due settimane in una
Kelvin ha uno zero assoluto. Analisi dei dati longitudinali squadra femminile di atletica leggera. Ciò
4. I numeri possono essere interpretati che dovrebbe essere immediatamente evi-
come unità separate da intervalli uguali Il nostro compito è quello di interpretare dente è che il tasso di sviluppo della forza
e aventi un reale punto zero. Questi uno o più dati longitudinali ottenuti attra- sembra riflettere miglioramenti solo quan-
numeri vengono chiamati variabili di verso il controllo di uno o più atleti. La do è misurato con il salto in basso. Negli
rapporto. Oltre a possedere tutte le pro- cosa più importante che si vuole accertare altri due salti non sembra riflettere una
prietà dei numeri di intervallo, hanno è il cambiamento. Per farlo si deve partire tendenza generale al miglioramento. Si può
24 anche un punto zero non arbitrario dall’ipotesi che prima del cambiamento notare, però, che esso tende ad essere ele-
(cioè nel punto zero il fenomeno non qualcosa fosse stabile. Per questa ragione, vato dopo un CJ subito prima dei due
esiste, ndt). Quando si misura una prima di tentare di formulare un giudizio impegni di gara più importanti della squa-
distanza, quindi, 0 cm indica che non che riguarda l’interpretazione dei dati dra (Conference Meet, Indoor National)
esiste una distanza. occorre disporre di una lunga serie di dati (figura 1).

Sapere come interpretare i numeri è impor-


tante, perché gli allenatori e gli atleti Periodo
dovrebbero essere in grado di valutare in di preparazione Stagione indoor Stagione all’aperto

TSF Contermouvement e Squat Jump (N/s) (media ± DS)


modo adeguato i calcoli eseguiti su numeri 140000 35000

Conference Meet
non appropriati. Ad esempio, non ha molto
senso calcolare la media dei numeri ordina- 120000 30000
TSF, Drop Jump (N/s) (media ± DS)

li, mentre lo ha calcolare la media dei

Indoor National
numeri di intervallo o di rapporto. Pertanto, 100000 25000
DJ
quando si rappresentano i risultati numerici
di una prestazione in una serie di numeri si 80000 20000
deve tenere a mente quanto essi abbiano
significato. 60000 15000
Una situazione tipica in cui si pone il pro-
blema dell’interpretazione dei numeri è 40000 SJ 10000
quando gli allenatori utilizzano scale del
tipo “scala di Likert”1. Risposte di questo 20000
CJ
5000
tipo vengono comunemente codificate in
termini numerici e poi su di essi si eseguo- 0 0
no ulteriori calcoli. Però il tipo di calcoli 0 20 40 60 80 100 120 140
che si può legittimamente eseguire su Volume scarso Volume medio, Volume medio Volume elevato Volume scarso
questi numeri è potenzialmente limitato. Intensità scarsa Intensità elevata Intensità elevata Intensità moderata Intensità elevata
L’interpretazione di questo tipo di valori
richiede procedure molto più complesse Figura 1 – Tasso di sviluppo della forza, TSF (dati longitudinali) in una squadra femminile di atletica
rispetto al semplice calcolo delle medie o leggera durante un anno. Si noti la tendenza al miglioramento nel salto in basso.
dei valori medi.
È importante che gli allenatori, gli atleti e
gli scienziati dello sport considerino la (Barkow 1984), e normalmente ciò è facile Nella figura 2 è esposto un secondo
provenienza dei valori e ne sappiano valu- che avvenga nello sport, dove gli atleti si esempio di dati longitudinali inseriti in un
tare l’attendibilità. Se non si mostra un allenano quotidianamente. Prima di cerca- grafico (figura 2), nel quale sono mostrati
minimo di cautela verso i risultati dei test, re di formulare qualsiasi giudizio, come i risultati di un test di Bosco 60 s, esegui-
si corre il rischio di formulare un giudizio regola generale, è probabile che si debba- to con cadenza più o meno mensile. Ogni
sbagliato sulla condizione attuale di un no raccogliere i dati di almeno una setti- linea rappresenta una ginnasta che è
atleta, con conseguenti errori sulla pre- mana di lavoro. stata titolare della Squadra olimpica sta-
scrizione degli allenamenti futuri. tunitense nei Giochi olimpici del 2000. Si
Fare sempre l’analisi grafica dei dati noti che quattro delle sette atlete hanno
Interpretare i dati longitudinali fatto registrare un aumento della potenza
Di solito i numeri da soli sono poco intelle- media; una atleta praticamente non ha
Se le misurazioni sono corrette (ovvero gibili. Se si realizza un grafico con i dati registrato cambiamenti, mentre due atlete
affidabili e valide) e si ottengono numeri relativi al tempo (ad esempio, i giorni della hanno fatto registrare un calo nella
ad intervalli regolari e facilmente accessi- settimana o le date) le quantità diventano potenza media con l'avvicinarsi dei Giochi
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

bili, l’attenzione si sposterà su come inter- immediatamente visibili. Dal punto di vista olimpici.
pretarli nel modo più diretto possibile, cioè dell’allenatore un grafico dei dati può for- Anche se non è stato sempre possibile
su come fare in modo che “raccontino” nirgli tutte le informazioni che gli sono rilevare i dati con continuità, a causa di
una storia che consenta di vedere più necessarie senza bisogno di ricorrere alla infortuni e di trasferte internazionali, da
chiaramente la situazione del programma statistica. Nella figura 1, ad esempio, sono questi dati si può rilevare che, sulla base
di allenamento che viene applicato e quale mostrati i risultati del tasso di sviluppo di controlli longitudinali, due delle atlete
è la condizione di ciascun atleta. Una volta della forza in un salto verticale da fermo meritavano un controllo attento per
ottenuti i valori da esaminare c’è bisogno dalla semi-accosciata (SJ, squat jump), in determinare quali fossero le ragioni della
solo di pochi schemi per accertare cosa un salto verticale con contromovimento diminuzione della potenza media.
32
Miglioramento
della prestazione
30

28
Potenza media (W/kg)

Peggioramento
della prestazione
26

24

22
25

20

18

FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI


16
Nessun
cambiamento
14
Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno
Raduni di allenamento (mesi)

Figura 2 – Trend del test di Bosco 60 s delle atlete della squadra nazionale femminile di ginnastica esperto in scienza dello sport. La figura 4
statunitense dei Giochi olimpici di Sydney del 2000. mostra i dati grezzi della frequenza car-
diaca a riposo e del peso corporeo con le
Le figure 1 e 2 rappresentano tendenze. aumento, una informazione che dovrebbe rette di regressione sovrapposte ai dati
Quando sono presenti queste difficilmente mettere in allarme l’allenatore, indicando- grezzi. I dati sulla frequenza cardiaca sono
possono essere ignorate. I trend possono gli che questa atleta merita un’attenzione stati divisi in base a un esame visivo e la
essere individuati visivamente semplice- particolare. determinazione di quello che sembrava
mente tracciando una linea ideale tra i Per sintetizzare in una retta la nube dei dati essere un punto di flesso o una curva nel
dati, che minimizzi la distanza tra i punti del controllo si può utilizzare un altro disegno dei dati stessi. I disegni dei dati
dei dati e la linea. metodo che è quello della regressione. ovviamente non debbono essere tassativa-
Per ragioni pratiche il calcolo della regres- mente lineari, ma possono essere anche
Individuare le tendenze sione dovrebbero essere riservati a fogli curvilinei. Di nuovo, l’allenatore potrebbe
elettronici o software specializzati e per dovere consultare un ricercatore esperto
Un metodo che può essere utilizzato per realizzare questo tipo di analisi l’allenatore di scienza dello sport per potere essere
rilevare tendenze dai dati grezzi di un sin- potrebbe dovere consultare un ricercatore sicuro sull’applicazione di questo tipo di
golo atleta è chiamato metodo split midd-
le. La prima fase consiste nel dividere i
dati in due parti uguali in base al fattore 13
tempo (ad esempio, espresso in giorni). Si 12
otterrà così un 50% “prima” e un 50%
Somma dei valori della scala di Likert

“dopo”. Successivamente si determina la 11


mediana dei dati del 50% “prima” e quella 10
del 50% “dopo”. La mediana è quel valore Periodo preparatorio Periodo di gara
che bipartisce la distribuzione ordinata dei 9
Inizio del programma di allenamento

dati, per cui al primo gruppo apparterran- 8


no le osservazioni (i valori) inferiori o Aumento dei disturbi
uguali alla mediana, al secondo gruppo le 7
del sonno
osservazioni (i valori) superiori o uguali 6
alla stessa. Poi si segnano semplicemente
5
Interruzione di Natale

Campionati nazionali

queste mediane e si traccia una retta da


mediana a mediana, estendendola da 4
un’estremità all’altra in modo da com-
prendere l’intero periodo che interessa. 3
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

Nella figura 3 sono mostrati i valori della 2


Scala Likert per i disturbi del sonno di una
ginnasta di alto livello in un intero macro- 1
ciclo. Si noti che nel periodo di gara la 0
retta ha un andamento obliquo dal basso 9-11 10-15 11-15 12-15 1-15 2-15 3-15 4-15
10-1 11-1 12-1 1-1 2-1 3-1 4-1
verso l’alto. Questa linea rappresenta lo
Date
split middle della somma dei disturbi del
sonno rilevati. Malgrado la loro apparenza
caotica i dati sui disturbi del sonno evi- Figura 3 – Un esempio di split middle. Si noti la retta mostrata durante il periodo di gara, che indi-
denziano una tendenza generale al loro ca una tendenza verso l’aumento nei disturbi del sonno in questa atleta.
approccio deriva da un largo insieme di
Esempio di sintomi peso conoscenze globalmente definite controllo
di superallenamento 1989-90 + frequenza cardiaca statistico del processo (SPC, statistical
(ginnaste di alto livello) regressione: frequenza cardiaca
process control) (Grant 1988; Pitt 1994;
regressione: peso
110
Sands 2002; Shewhart 1986). L’SPC è uno
Retta di regressione strumento relativamente semplice per
valutare quando i dati mostrano discre-
panze tali da richiedere attenzione. L’SPC
100
Peso (lb) e frequenza cardiaca (batt/min)

richiede alcune conoscenze di statistica


che per fortuna sono estremamente sem-
26
Inizio del programma di allenamento

+
Questo periodo mostra plici. Si deve sapere come calcolare una
90
un aumento della frequenza media o un risultato medio e la deviazione
cardiaca e una continua standard. Il vantaggio di questo metodo è
+ diminuzione del peso – + che con due semplici calcoli è possibile
80 classici sintomi
di superallenamento costruire un quadro dei dati che mostra la
+ + grandezza della discrepanza di una varia-
+ + + + bile o di un segmento di dati. Si basa sulla
70
+ + ++ ++ +
probabilità di valori estremi fondata sulla
distribuzione esistente dei dati che l’atleta
+ + + + ++ + + ha già presentato.
60 + ++ + I fogli di calcolo si rivelano molto utili per
+ + + calcolare questo tipo di valori. Nella figura
Retta di regressione 6 è mostrato un esempio di utilizzazione
+ + ++
50 di questo metodo per individuare la
Sett. 11 14 17 19 22 26 29 2 5 8 10 13 16 19 22 26 29 2 5 7 Nov discrepanza dei dati della frequenza car-
12 15 18 21 25 28 1 3 6 9 12 15 17 20 23 27 30 3 6 12
diaca a riposo in rapporto alla registrazio-
Date dell’allenamento
ne dei sintomi di malattia durante un
intero macrociclo. Si noti che in tutti i casi
Figura 4 – Analisi della regressione del peso e della frequenza cardiaca a riposo. Si noti che que- in cui i valori della frequenza cardiaca a
sto tipo di regressione è lineare, ossia i dati possono essere sintetizzati con una singola retta che riposo hanno superato il limite di superio-
meglio si adatta ai valori esistenti. re di controllo (cioè il limite di tolleranza,

analisi. Se il lettore vuole proseguire per


suo conto può semplicemente selezionare Dosaggio del carico – Elementi (volume)
“help” in Excel, poi scrivere “regression” nel
campo di ricerca. Le informazioni ottenute
lo guideranno attraverso il processo.
Valori estremi

Individuare cambiamenti improvvisi


Limite di tolleranza +
Unità arbitrarie

Mentre l’analisi delle tendenze è impor-


tante e rappresenta un gran numero dei
grafici che sono fondamentali per l’allena-
tore, l’atleta e lo scienziato dello sport, ci
sono casi nei quali il grafico è indicativo di Limite di tolleranza –
cambiamenti recenti nello stato dell’atleta
che possono causare preoccupazioni e
Variazione normale
richiedere interventi immediati. In altri
termini, ciò avviene se se il flusso dei dati
Tempo
che deriva dal controllo quotidiano mostra
qualche spinta improvvisa al cambiamento
che può riflettere un qualsiasi variazione Figura 5 – Controllo statistico del processo applicato a dati ipotetici. I cerchietti rappresentano
recente che merita attenzione. Il problema dati arbitrari, come quelli che potrebbero derivare dal monitoraggio di una qualche caratteristica
che nasce è come sapere se il dato è tal- dell'atleta. La linea orizzontale al centro rappresenta la media o il valore medio del flusso dei dati.
mente inabituale da non essere provocato La curva normale, che nella figura ha il nome di “variazione normale”, rappresenta la curva della
dalle naturali variazioni quotidiane dei dati distribuzione di probabilità con una media e una variazione standard. Per questi dati è stata calco-
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stessi. L’approccio fondamentale consiste lata anche la deviazione standard, mostrata con la dicitura Limite di Tolleranza + e Limite di
Tolleranza –. I segni positivo e negativo indicano che ci si trova, rispettivamente, al di sopra o al di
nel considerare i propri dati sia in termini
sotto della media. L’importanza di questi limiti è che ci permettono di affermare con certezza che
di distribuzione nel tempo sia come distri- circa il 70% dei valori osservati in questo ipotetico atleta rientrano nei limiti, o, al contrario, che
buzione di probabilità come in una distri- c'è solo il 30% di possibilità che questi dati si trovino al di fuori di questi limiti. Se si raddoppiano i
buzione normale o Gaussiana. limiti di tolleranza osserviamo che quei dati che mostrano una discrepanza maggiore del doppio dei
Nella figura 5 è mostrato un esempio teo- limiti di tolleranza hanno solo il 5% di probabilità di verificarsi. Se si trovano dati molto discrepanti,
rico di come si può presentare il flusso dei che si discostano notevolmente dalla media e sono superiori del doppio rispetto ai limiti di tolleran-
dati e come si possono considerare parte za o alla deviazione standard, allora si tratta di valori decisamente insoliti che, quando si presenta-
di una distribuzione normale. Questo no, meritano un’indagine più approfondita.
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11/3/1988

11/17/1988

12/1/1988

12/15/1988

12/29/1988

1/12/1989

1/26/1989

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Figura 6 – Esempio di applicazione della SPC ai dati della frequenza cardiaca e dei sintomi di measures of body fat, Sports Medicine, 11, 1991,
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superato il limite superiore di controllo (due deviazioni standard dalla media) e quindi meritano Norton K., Marfell-Jones M., Whittingham N., Kerr
attenzione, come è confermato quando si traccia un grafico per mostrare quando si sono presenta- D., Carter L., Saddington K. et al., Anthropometric
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plice controllo dei dati possa essere usato and Recreation, 1976.
per avvertire l’allenatore che è cambiato Sands W. A., Monitoring elite gymnastics athle-
qualcosa nella preparazione di un atleta. tes via rule based computer systems, Masters of
Se questo tipo di risposte fornite dai dati Innovation III, Northbrook, Il, Zenith Data
Systems, 1991, 92.
viene confrontato con le informazioni e i Sands W. A., Monitoring the elite female gymnast,
dati sul dosaggio dei carichi di allenamen- National Strength and Conditioning Association
to, l’allenatore può essere messo in grado Journal, 13, 1991, 4, 66-71.
di individuare le possibile cause del pro- Sands W. A., AI and athletics, PC AI 6, 1992, 1,
blema e in futuro preservare l’atleta dal 52-54.
Sands W. A., Monitoring gymnastics training,
loro riproporsi. Inoltre, si possono svilup- 3èmes Journées Internationales d’Etude de
FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI

pare modelli individualizzati di allenamen- l’AFRAGA, Lilla, AFRAGA 2002.


to che potranno essere utili nella prepara- Sands W. A., Irvin R. C., Major J. A., What the
zione futura di squadre e di singoli atleti. sport scientist can really tell about your percent
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Note Sands W. A., Major J. A., The time course of fit-
il doppio della deviazione standard dei ) ness acquisitionin women’s gymnastics, FIG,
Una scala di Likert è una tecnica di scaling Scientific-Medical Symposium Proceedings 1,
dati) si è verifica un aumento corrispon- usata prevalentemente per rilevare gli atteg- 1991, 9-13.
dente nei sintomi di malattia. Si tratta di giamenti; si basa su una serie di affermazioni Sands W. A., Shultz B. B., Paine D. D., Gymnastics
dati reali che evidenziano come, attraverso alle quali il soggetto deve indicare il suo grado performance characterization by piezoelectric
il calcolo della media e della deviazione di accordo: completamente d’accordo, d’ac- sensors and neural networks, Technique, 13,
cordo, incerto, in disaccordo, in completo 1993, 2, 33-38.
standard, una semplice idea possa sostan- disaccordo. Sands W. A., Shultz B. B., Paine D. D., Neural nets
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

zialmente rendere automatico l’intero pro-


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trasferire a un computer l’elaborazione dei Shewhart W. A., Statistical method from the view-
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28
Trainer’s digest

FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI


Pesi liberi o macchine?
Un aspetto dell’allenamento della forza da tempo discusso riguarda i mezzi da utilizzare per
allenarsi: pesi liberi o macchine. Gli istruttori di fitness e i preparatori atletici sono bombardati
da annunci pubblicitari che espongono le virtù dei vari tipi di attrezzature per l’allenamento
della forza, ma una scelta appropriata dei mezzi da utilizzare per questo allenamento può
essere fondamentale se si vuole che questo ottenga risultati ottimali. A questo argomento è
dedicato un articolo di Mike Stone, Direttore della sezione fisiologia dello sport del Comitato
olimpico degli Stati uniti, e di Stephen Plisk della Yale University, consultabile in coachesinfo.
com (Mike Stone, Stephen Plisk, Equipement Selection for Strenght Training: Free Weights or
Machines – Some Practical Aspects For Coaches, Coaches’ infoservice, coachesinfo.com) che si
propone di esaminare brevemente quale sia il ruolo delle diverse modalità d’esercitazione nei
programmi di allenamento della forza. L’articolo inizia dalla definizione delle espressioni: pesi
liberi e macchine. I primi sono rappresentati da bilancieri, manubri, palloni medicinali, peso
(massa) corporeo, e peso corporeo appesantito (ad esempio con giubbetti zavorrati, polsiere,
cavigliere), cioè da qualsiasi corpo che sia in grado di muoversi liberamente, in modo tale da
non impedire che si formino i normali pattern forza/accelerazione e inoltre costringa chi lo
muove a controllare, stabilizzare e dirigere il suo movimento. Per macchine s’intendono, inve-
ce, tutti quei dispositivi che applicano una resistenza in modo guidato o limitato. Rispetto ai
pesi liberi richiedono un minore controllo, una minore stabilizzazione e una minore direzione
del movimento. Nella discussione che riguarda la loro utilizzazione nell’allenamento della forza
nei vari sport, secondo Stone, Plisk, sono importanti due elementi:

1. quale sia l’entità dei miglioramenti della forza prodotta dall’uso delle macchine o dei pesi
liberi;
2. quale sia il grado di transfer dell’incremento della forza sulle prestazioni sportive specifiche.

Per quanto riguarda il primo punto, sia le macchine sia i pesi liberi possono produrre un
incremento della forza. Però la misurazione dell’entità degli incrementi della forza massima
prodotti da un allenamento con resistenze dipende, in gran parte, dal grado di similitudine
tra l’esercizio utilizzato per il test di forza e l’esercizio di allenamento. Si tratta di un aspetto
di specificità meccanica che, nella letteratura sull’argomento, è stato notato sia in ricerche
longitudinali sia in rassegne su questa problematica. Un ragionevole rispetto della specificità
del test, quindi, può essere molto importante quando si cerca di accertare, ad esempio, quali
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siano stati gli incrementi della forza massima e la sua assenza può spiegare perché alcune
ricerche non siano riuscite a spiegare le differenze tra l’uso di pesi liberi o di macchine. Per
esempio, in alcune ricerche, l’allenamento era dinamico e il test isometrico e ciò, probabil-
mente, nasconde o riduce qualsiasi incremento nella forza massima e può ridurre le differen-
ze osservabili tra i gruppi. Secondo Stone e Plisk è legittimo pensare che alla base della logica
che porta ad utilizzare un test “aspecifico” per valutare la forza massima vi sia l’obiettivo che
questo tipo di test non favorirebbe questo o quel tipo di allenamento. Però un dispositivo
che si suppone sia non specifico normalmente favorisce o i pesi liberi o le macchine, in quan-
to in un test dinamico l’apparecchiatura usata per il test deve essere, comunque, o un peso
libero o una macchina. Così Stone e Plisk fanno l’esempio di una ricerca nella quale l’allena-
mento con le macchine Nautilus è stato confrontato con l’allena- so il test di Abalakov, quello di Sargent o attraverso il tempo di volo
mento con i pesi liberi e nella quale il test per la forza degli arti infe- - che a lungo è stato considerato un indicatore della prestazione
riori veniva eseguito su un Cybex II, una macchina semi-isocinetica esplosiva in quanto è facile da misurare, è una componente fonda-
per l’estensione della gamba che permette un “esercizio a catena mentale di molti sport (ad esempio, pallacanestro, pallavolo, calcio
cinetica aperta”. Il gruppo che si allenava con la macchina (Nautilus) ecc.), vi sono correlazioni logiche tra esso e la prestazione in altri
usava l’esercizio di estensione della gamba, anche esso un esercizio a esercizi “esplosivi” (ad esempio, gli sprinter raggiungono altezze più
catena cinetica aperta, mentre il gruppo che si allenava con i pesi elevate dei corridori su lunghe distanze). Per cui essa, o le sue com-
liberi usava le accosciate – un esercizio a catena cinetica chiusa – e ponenti - che includono velocità e la potenza prodotte - sono state
non l’estensione della gamba. Per questa ragione, il gruppo che si associate con il livello di capacità di prestazione in numerosi sport.
allenava con la macchina poteva essere avvantaggiato nel test dal Tranne scarsissime eccezioni in alcune ricerche i pesi liberi hanno
punto di vista meccanico in quanto una parte del suo allenamento regolarmente prodotto risultati superiori d’incremento del salto ver- 29
era più simile alla modalità del test stesso. Comunque, fanno notare ticale in periodi di allenamento a breve termine. Come posto in rilie-
Stone, Plisk, se le notevoli differenze tra gruppi che usano attrezza- vo precedentemente, la specificità impone che, per stimolare miglio-
ture diverse per il loro allenamento possono essere nascoste o ridotte ramenti nella prestazione, deve essere appropriatamente sollecitata
dall’utilizzazione di un metodo non specifico di misurazione, ci si può una certa quantità di parametri cinetici e cinematici. Da questo
aspettare che vi sia un qualche transfer tra le apparecchiature. Però punto di vista, uno degli aspetti della specificità della prestazione più
è possibile che la misura dell’effetto debba essere piuttosto ampia studiati e presi in considerazione è ancora, una volta, il salto verticale
per mostrare qualche differenza. È interessante che la maggior parte e le sue relazioni, ad esempio, con i movimenti del sollevamento pesi
dei dati disponibili nelle rassegne pubblicate indicano che l’aumento (strappo, slancio e i loro derivati) e i mezzi di allenamento degli atleti
di forza massima (1 RM) ottenuto con un allenamento con pesi libe- praticanti questo sport. In atleti principianti, infatti, il miglioramento
ri presenta un transfer maggiore nei test eseguiti sulle macchine di nella prestazione di sollevamento pesi prodotto dall’allenamento è
quanto non avvenga il contrario, cioè un transfer dall’allenamento associato ad un aumento dell’altezza del salto verticale e alla poten-
con le macchine ai test eseguiti con pesi liberi. La ragione precisa di za prodotta. Inoltre, ricordano Stone, Plisk, gli atleti praticanti questo
questo maggiore transfer dai pesi liberi alle macchine non è nota, sport hanno mostrato di presentare altezze superiori di salto vertica-
però sarebbe ragionevole pensare che abilità di movimento che le con e senza pesi e una maggiore produzione di potenza rispetto ad
richiedono un grado relativamente elevato di coordinazione motoria altri atleti. Ed è ipotizzabile che parte di questa superiorità sia dovuta
possono avere una maggiore trasferibilità rispetto a movimenti che alle modalità e ai metodi che questi atleti usano in allenamento.
ne richiedono una minore. Esistono numerosi problemi rispetto ad Quindi, se è noto che gli adattamenti all’allenamento sono sempre di
alcuni di questi studi che impediscono ogni conclusione definitiva natura polifattoriale, è anche probabile che un fattore importante
riguardo al confronto tra le varie modalità di allenamento (pesi liberi sia il grado di specificità meccanica che è stata osservata tra i movi-
vs macchine), che vanno dalla mancanza di test specifici (vedi sopra), menti del sollevamento pesi (strappo, slancio e derivati) e il salto ver-
all’uso di protocolli diversi e allo scarso numero di soggetti esaminati. ticale. Un fattore che comprende una combinazione tra elevata pro-
Probabilmente i due problemi principali sono la durata delle ricerche duzione di potenza, velocità elevata di sviluppo della forza e processi
– molte di esse presentano una durata troppo breve (da 5 a 12 setti- motori, che non può essere facilmente riprodotto dall’uso di macchi-
mane) mentre, purtroppo, non esistono ricerche a lungo termine (ad ne. Per quanto riguarda l’uso di pesi liberi o di macchine è stato
esempio, alcuni anni) – e lo stato di allenamento. Comunque, se si anche affermato che movimenti di lancio che richiedono movimenti
assumono come base le informazioni attualmente esistenti, vi sono di rotazione del tronco non possono essere eseguiti e allenati ade-
indicazioni che le misure della forza di 1RM presentano un transfer guatamente con i pesi liberi e sarebbero necessarie le macchine. Si
migliore dai pesi liberi alle macchine che dalle macchine ai pesi liberi. tratta però di una idea che può essere più riferita alla mancanza di
Vi sono poi dati di osservazioni accurate che dimostrano che le abi- esperienza dell’allenamento con i pesi liberi che alla loro meccanica
lità motorie necessarie per allenarsi con i pesi liberi possono aumen- reale o a quella delle macchine. Per prima cosa si deve ricordare che
tare il controllo dei movimenti e le capacità generali di coordinazio- molti movimenti di lancio si eseguono in posizione da fermo o in
ne in maggiore misura dei movimenti eseguiti con le macchine. Tra posizione eretta. Per molti anni i lanciatori hanno simulato queste
queste capacità coordinative troviamo le capacità di differenziazio- situazioni usando palloni medicinali e attrezzi appesantiti. Inoltre,
ne, di reazione, di ritmo, di equilibrio e la coordinazione segmentarla. sono stati utilizzati con successo vari tipi di esercizi che, attraverso
Stone, Plisk ricordano come molti allenatori della forza e molti pre- l’uso sia di pesi sia di palloni, possono sovraccaricare i movimenti del
paratori atletici statunitensi in genere difendano l’uso dei pesi liberi tronco in una molteplicità di angoli, cosa che, non riescono a fare
nell’allenamento di vari tipi di atleti. Molti dei ragionamenti a favore molte macchine. Stone, Plisk, però, rammentano che se molte atti-
dell’uso dei pesi liberi come mezzo primario di allenamento derivano vità fisiche possono essere imitate e adeguatamente allenate ricor-
dall’avere osservato che i pesi liberi mostrano un transfer maggiore rendo ai pesi liberi, un’eccezione è rappresentata dai movimenti del
sulla prestazione rispetto alle macchine (come già messo in risalto, in nuoto che si eseguono in posizione supina e prona, nei quali il corpo
una tavola rotonda tra esperti pubblicati nel numero 6 del 2000 di si sposta soprattutto grazie a movimenti degli arti superiori. In que-
Strenght and conditioning Journal NSCA, la rivista della National sto caso è utile ricorrere a macchine che sono in grado di simulare la
Strenght and Conditioning Association degli Usa). Queste osserva- meccanica della bracciata.
zioni suggeriscono che il fattore che maggiormente contribuisce alla Vediamo ora come i nostri due Autori riassumano vantaggi e svan-
superiorità dei pesi liberi, rispetto alle macchine, sarebbe la capacità taggi dei pesi liberi e delle macchine:
di potere imitare e “sovraccaricare” molti movimenti sportivi (e dei
compiti della vita quotidiana). Di conseguenza nell’allenamento di 1. i pesi liberi sono molto meno costosi e per questo presentano un
qualsiasi sport un’esigenza prioritaria dovrebbe essere quella di usare rapporto più elevato costo/efficacia. Ad esempio, un bilanciere
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esercizi specifici per i movimenti di gara. Per facilitare il transfer olimpico di ottima qualità (set di 190 kg) negli Stati uniti ( ma lo
dagli esercizi di allenamento alla prestazione di gara essi debbono stesso avviene in Europa) può essere acquistato per molto meno di
sollecitare adeguatamente determinate caratteristiche quali l’entità 1000 euro. Se ciò che si spende per attrezzare una palestra con le
della forza, la velocità del suo sviluppo, la potenza e la velocità. macchine (ognuna delle quali svolge essenzialmente una o al mas-
Inoltre, si deve prendere in considerazione anche la specificità dei simo due-tre funzioni) fosse utilizzato per comperare bilancieri,
processi di movimento che debbono essere correttamente imitati manubri, palloni medicinali, polsiere, cavigliere, ecc., e le panche e i
dall’esercizio di allenamento. Per questa ragione, il maggiore grado supporti necessari per i vari esercizi, ciò permetterebbe a più perso-
di specificità meccanica permesso dai pesi liberi potrebbe facilitare ne di allenarsi contemporaneamente allo stesso costo o a un costo
un transfer maggiore dell’effetto di allenamento. Stone, Plisk citano minore. Inoltre, normalmente, oltre al costo elevato, le macchine
come esempio tipico l’altezza del salto verticale – misurato attraver- richiedono una maggiore manutenzione.
2. Molte macchine presentano un adattabilità limitata – cioè per- L’articolo di Stone e Plisk si riferisce soprattutto agli adattamenti
mettono di eseguire, con poche variazioni, l’esercizio per le quali prodotti dall’allenamento sugli atleti. Però allenatori e istruttori
sono state progettate. Un problema che non esiste con i pesi liberi possono essere consultati per stendere programmi o seguire l’allena-
(ricordiamo che non si tratta solo di bilancieri e manubri) con i mento di persone o gruppi che non praticano sport competitivo. Per
quali si possono studiare esercizi che si adattano meglio al movi- questa ragione, affermano gli Autori, occorre conoscere quali sono
mento che si vuole allenare (il che significa che posseggono un le potenzialità delle varie tipologie di allenamento con resistenze
grado più elevato di specificità meccanica). utilizzate con questi gruppi, particolarmente con popolazioni anzia-
3. Anche se molte ditte hanno cercato di migliorare i fattori di adat- ne o in condizioni particolari di salute, le quali, come spesso si affer-
tamento, molte delle macchine disponibili non hanno un sufficien- ma non potrebbero utilizzare i pesi liberi a causa di limitazioni di
te capacità di adeguamento per essere in grado di adattarsi a tutte natura fisiologica o psicologica reali o supposte come l’incapacità di
30 le stature o a tutte le popolazioni. Anche un’osservazione superfi- sollevare pesi – che può riguardare tutto il corpo o suoi segmenti
ciale di persone praticanti o non praticanti sport mostra differenze specifici – a causa di dolori o debolezza fisica, fattori psicologici
di altezza, peso, lunghezza degli arti, ecc. che influiscono su come legati ai timori suscitati dai pesi o il fatto che i pesi liberi richiede-
molte macchine, in particolare quelle a resistenza variabile, sono in rebbero un allenamento della tecnica e una supervisione maggiori.
grado di applicare in modo efficace una resistenza. Ad esempio, Ma, anche se l’uso delle macchine può apparire più semplice, o in
molte macchine sono adatte agli adulti, ma non ai bambini o ai una parola “più comodo”, si tratta di un’affermazione che non è
ragazzi. I pesi liberi hanno il vantaggio di potersi adattare a tutti. stata studiata sufficientemente. Infatti vi sono prove che i pesi liberi
Da questo punto di vista le macchine a resistenza variabile non possono essere un mezzo sicuro ed efficace per incrementare la pre-
applicano una resistenza in modo adeguato alle curve della forza, stazione in persone non praticanti sport o in condizioni fisiche non
specialmente dal punto di vista individuale. Anche se cercano di atletiche. Comprese le persone anziane nelle quali la frequenza e la
creare una resistenza che si adatti alle curve della forza, queste gravità delle patologie degenerative è destinata a crescere in futuro.
macchine non sempre riescono a adattarsi ad una curva media Così, come provato da varie ricerche, programmi di allenamento nei
della forza e ancora di meno riescono a farlo rispetto alle curve quali si utilizzavano soprattutto pesi liberi hanno prodotto numerosi
individuali che dipendono da fattori biomeccanici individuali cambiamenti positivi come l’aumento della forza massima e la dimi-
come, ad esempio, la lunghezza degli arti. nuzione del tasso di lipidi nel sangue in persone sedentarie di un’età
4. Sia per gli atleti sia per i non praticanti sport gli aspetti metabolici da 30 a 60 anni. Stone e Plisk ricordano che nel 1998 un gruppo di
dell’allenamento possono essere importanti. Gli esercizi che impe- ricercatori statunitensi (Brill P. A., Probst D. L., Greenhouse B., Schell
gnano ampie masse muscolari richiedono più energia di quelli che B. Macera C. A., Clinical feasibility of a free-weight-strenght-trai-
interessano pochi muscoli. Peso e composizione corporea possono ning program for older adults, J. of the American Board of family
essere notevolmente influenzati dal dispendio totale di energia. Per Practice, 11, 1998, 6, 445-451) ha utilizzato con successo un pro-
questa ragione è probabile che gli esercizi che interessano masse gramma di allenamento con pesi liberi con una popolazione di
muscolari notevoli abbiano un effetto positivo sia sugli adattamenti anziani (da 73 a 91 anni) ottenendo risultati positivi di adattamento
metabolici sia sulla composizione corporea. In confronto alla mac- in movimenti come salire le scale o prestazioni funzionali come l’e-
chine, il numero di esercizi di questo tipo che possono essere ese- quilibrio, senza rilevare effetti negativi. Un aspetto importante è
guiti con i pesi liberi è molto maggiore. Inoltre, i pesi liberi possono l’effetto di transfer dei pesi liberi, per cui gli esercizi d’allenamento
essere vantaggiosi anche in termini di migliore sfruttamento del con essi in primo luogo debbono essere eseguiti per le stesse ragioni
tempo delle sessioni di allenamento, in quanto un esercizio che per le quali li utilizzano gli atleti: infatti non ci sono ragioni per non
impegna grandi masse muscolari e varie articolazioni può interessa- pensare che il transfer dell’effetto di allenamento che si produce sui
re tanti gruppi muscolari quanto quattro-otto esercizi che interes- movimenti degli atleti non si produca anche sui movimenti della
sano masse muscolari minori, permettendo di risparmiare tempo. vita quotidiana, come sollevare, portare pesi, spalare, salire le scale,
5. La possibilità di elaborare protocolli d’allenamento nei quali gli ecc. In proposito gli Autori ricordano che i “pesi liberi” non debbono
esercizi presentano un grado elevato di specificità meccanica è il assumere, necessariamente, la forma tradizionale di bilancieri o
maggiore vantaggio dei pesi liberi. Tali protocolli sono particolar- manubri. Ad esempio, giubbetti zavorrati, polsiere e cavigliere pos-
mente importanti per l’incremento della velocità e della potenza sono essere utilmente usati con persone deboli o anziane e possono
muscolare. Per specificità meccanica s’intendono non soltanto le essere utilizzati come sovraccarichi per attività della vita quotidiana:
caratteristiche della forza (cioè la grandezza della forza, la velocità ad esempio, la semplice azione di alzarsi da una sedia può essere
del suo sviluppo, la potenza) come anche i pattern di movimento. allenata ricorrendo a un giubbotto zavorrato. Per cui, secondo
Ci sono pochi dubbi che i pesi liberi siano in grado di soddisfare Stone e Plisk, mentre sono scarsi gli esercizi con le macchine che
questi aspetti di specificità meglio delle normali macchine. Per possono esser vantaggiosi, tutte le popolazioni dovrebbero eseguire
maggiori dettagli ci si può riferire alla tavola rotonda tra esperti la gran parte degli esercizi con pesi liberi. Le eccezioni non riguarda-
nel numero 6 del 2000 di Strenght and conditioning Journal NSCA no tanto le popolazioni quanto alcune situazioni, ad esempio la
che abbiamo già citato. mancanza di spazio (come nei sottomarini o nei veicoli spaziali). E la
6. Un lato negativo dei pesi liberi, che però riguarda anche molte probabilità di non essere in grado di eseguire un determinato eserci-
macchine, può essere lo spazio necessario per cui non possono zio può essere dovuta a caratteristiche fisiche e psicologiche indivi-
essere utilizzati in ambienti di dimensioni limitate. In questi casi duali, che possono essere abbinate con traumi o stati patologici spe-
macchine appositamente progettate nelle quali si usano elastici o cifici, piuttosto che con le caratteristiche di particolari popolazioni.
molle possono occupare uno spazio minore. Si tratta di problemi individuali che un istruttore o un preparatore
7. In alcuni esercizi specifici, che impegnano scarse masse muscolari, ben preparati possono individuare facilmente, adattando di conse-
come la flessione del braccio sull’avambraccio (curl) alcune mac- guenza il programma di allenamento della forza. Gli Autori ricorda-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

chine permettono una maggiore escursione di movimento degli no come loro stessi vantino esperienze non solo con atleti praticanti
esercizi con i carichi liberi e ciò può rappresentare un vantaggio sport a livello agonistico, ma abbiano lavorato o supervisionato pro-
quando l’obiettivo è lo sviluppo dell’ipertrofia muscolare. grammi di allenamento con atleti del tempo libero, atleti disabili,
8. Un argomento a sostegno delle macchine è quello della loro mag- gruppi di persone d’età media e avanzata. Perciò pensano che,
giore sicurezza, ma non ci sono prove certe in proposito. Secondo anche se vi sono persone che presentano problemi che impediscono
l’esperienza degli Autori con le macchine vi sarebbe la stessa loro l’utilizzazione di certi esercizi con i pesi liberi, la maggior parte
quantità di traumi se non una maggiore. Comunque, indipenden- delle persone può utilizzare efficacemente e con sicurezza program-
temente dalle attrezzature utilizzate per esercitarsi, secondo Stone mi di allenamento prevalentemente basati su di essi.
e Plisk i traumi sono sempre prodotti da una cattiva tecnica esecu-
tiva o da questa unita a programmi sbagliati di allenamento. Mario Gulinelli
METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO

Massimiliano Gollin, Scuola universitaria interfacoltà in scienze motorie, Suism, Università di Torino;
Centro ricerche in allenamento e performance, Isef Torino; Centro di medicina preventiva e dello sport, Isef Torino;
Alessandro Luciano, Centro di medicina preventiva e dello sport, Isef Torino
Giorgio Colombero, Luca Dutto, Scuola universitaria interfacoltà in scienze motorie, Suism, Università di Torino
Luca Simonetti, Cintura nera IV Dan 31

La variazione della flessibilità


durante la seduta di allenamento
Modificazioni della flessibilità muscolo-tendinea e della forza
esplosivo-elastica durante una specifica sessione
di allenamento nel Karate di alto livello

In un gruppo di quindici soggetti praticanti Karate ad alto livello,


suddivisi in un gruppo maschile (GMK, otto atleti: età, 21,3 ± 4,4 anni;
peso: 44 ± 12,08 kg; altezza 174,06 cm) e uno femminile (GFK, sette
atlete: età: 23,4 ± 8,8 anni; peso: 55,71 ± 5,12 kg; altezza 162,57 ±
2,98 cm) è stato studiato se la flessibilità della muscolatura estensoria
del rachide e della zona posteriore dell’arto inferiore, si modificasse
durante una tipica seduta di allenamento specifico, per individuare in
essa una fase di massimo aumento della flessibilità muscolo tendinea
(FMT), che permetta all’allenatore di inserire in quel momento preciso,
esercizi specifici di flessibilità per ottimizzare lo sviluppo del massimo
r.o.m. (range of motion) dell’atleta. I test utilizzati sono stati: il test della
flessibilità muscolo-tendinea del busto dalla stazione eretta (Ts-FMT-Se);
il test della flessibilità muscolo-tendinea dalla stazione seduta
(Ts-FMT-Ss); il test dello Squat jump con contromovimento (Cmj) o
valutazione della forza esplosiva elastica del salto verticale (FEE) e sono
stati somministrati: a riposo, prima dell’effettuazione del riscaldamento
(T-Pre-R); dopo il riscaldamento (T-Post-R); dopo la fase centrale della
lezione (T-Post-Tr); dopo la fase di defaticamento (T-Post-D). Nel gruppo
femminile, valutato nella seconda sessione di test, è stato inserito
un rilevamento 15 min dopo il test Post-D, per verificare come si
comportassero i parametri indagati circa 30 min dopo la fine del training
(TPost-D15). Il test del Cmj è stato usato per verificare sia le variazioni
della forza esplosivo elastica durante il periodo di tempo considerato,
sia se esistessero correlazioni significative tra i parametri di flessibilità e
di forza esplosiva-elastica espressa in cm di salto. Gli strumenti utilizzati
sono stati un kit per la valutazione della flessibilità dalla stazione eretta
e dalla stazione seduta, un misuratore di salti della ditta Microgate Italia.
In entrambi i gruppi esaminati secondo i risultati ottenuti la flessibilità
ha subito un incremento dall’inizio alla fine della seduta di allenamento.
In particolare la flessibilità del busto dalla stazione eretta, nel confronto
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TPre-R vs TPost-D, sia nel gruppo GMK che GFK si è rilevata significativa
(p<0,05). Non si sono rilevate correlazioni significative tra i test di
flessibilità e i test di Cmj in nessuna delle fasi di campionamento
durante la seduta di allenamento. Grazie al trend di flessibilità
osservato in questi atleti, si è potuta ipotizzare una strategia
metodologica utile all’allenatore per l’inserimento degli esercizi di
flessibilità con lo scopo di amplificare il range di mobilità attiva.
Introduzione al. 1993) e addirittura se somministrato ta di eseguire movimenti con un’efficienza
prima della prestazione sportiva possa tecnica massimale, con ottimi risultati
La flessibilità muscolo-tendinea (Fmt) cioè peggiorare il rendimento dell’atleta sulla performance richiesta, anche in con-
la capacità di elongazione della muscolatu- (Wiemann, Klee 2000; Young, Elliot 2001; dizioni di affaticamento e stress fisico e
ra striata, viene ritenuta, nella teoria e Kokkonen et al. 1997). Tuttavia, pur tro- psichico.
metodologia dell’allenamento sportivo, uno vandosi nella letteratura scientifica molte Lo scopo del nostro studio è stato quello
dei pre-requisiti fondamentali per l’effet- notizie sull’unità muscolo-tendinea (Umt), di verificare, in due gruppi di atleti, uno
tuazione della massima performance. con particolare riguardo alla sua risposta maschile (GMK) e uno femminile (GFK),
Individuata come intermedia tra le predi- elastica in funzione di un determinato praticanti Karate a livello nazionale se la
sposizioni organico-muscolari e percettivo- regime di contrazione (Bisciotti et al. flessibilità della muscolatura estensoria
32 cinetiche, risulterebbe una componente 2000; Bisciotti et al. 2001; Bisciotti et al. del rachide e della zona posteriore dell’ar-
fondamentale della mobilità dell’apparato 2002), al suo allenamento in base a diffe- to inferiore, subissero delle modificazioni
motorio e la risultante della mobilità artico- renti tecniche di stretching (Wydra 2001), durante una tipica seduta di allenamento
lare (MA) e della flessibilità muscolo-tendi- alla modificazione indotta dal suo allena- (UA) specifico e se tale variazione potesse
nea (Fmt). Alla luce di questo assunto e mento sulla performance (Gilles et al. essere correlabile alla performance dell’a-
suddividendo in modo riconoscibile la fles- 2004), alla sua variazione in funzione della tleta misurata attraverso un test di tipo
sibilità dalla mobilità, apparirebbe come il temperatura corporea (Proske, Morgan analitico quale il salto verticale con pre-
termine mobilità composta (MC) sia la 1999) e dell’ora del giorno (Martin et al. caricamento elastico (Cmj) in un tipico
capacità di eseguire i più svariati movimen- 1997), risulta a nostra conoscenza poco ciclo pliometrico di stiramento e accorcia-
ti meccanici, attraverso il massimo grado di studiata la sua variazione durante le diver- mento (Csa). Successivamente si è provato
escursione articolare posseduto dall’indivi- se fasi di una seduta di allenamento speci- ad individuare, all’interno della sessione di
duo, sia in forma attiva, sia in forma passi- fica di atleti di alto livello. Da queste ulti- allenamento, se nei due gruppi esistesse
va. La MA, caratteristica delle articolazioni me considerazioni, appare evidente che se un trend di flessibilità muscolo-tendinea
in senso stretto, viene mediata da forme fosse individuabile in modo inequivocabile, che fosse riconoscibile e giustificabile in
ossee differenti e quindi predeterminate durante la seduta di allenamento (UA), modo scientifico. Lo scopo finale è quello
geneticamente. Essa risulta essere allenabile una fase di massimo aumento della flessi- di strutturare, in generale, un’eventuale
grazie ad esercizi che ripropongono il movi- bilità muscolo tendina (Fmt), questo per- modello utile all’allenamento di tale capa-
mento delle articolazioni stesse, nella loro metterebbe all’allenatore di inserire in quel cità e in particolare in questa tipologia di
massima espressione di mobilità, definiti a momento preciso, esercizi specifici di fles- atleti con le loro consolidate abitudini di
corpo libero o callistenici. sibilità. Lo scopo è di massimizzare lo svi- allenamento.
Per la Fmt, sono state individuate diffe- luppo negli angoli critici che si trovano nel
renti tecniche specifiche di stretching gra- massimo range articolare dell’atleta. Materiali e metodi
zie alle quali è possibile incrementare la Potremmo, dunque, agire in modo pun-
capacità di elongazione mio-tendinea del tuale su quella che viene definita la riserva Il gruppo campione
gruppo muscolare oggetto di allenamento. di flessibilità muscolo-tendinea (rFmt). Da
Risulta ancora di fondamentale importan- tutto ciò ne deriva che sia ipotizzabile da Il gruppo campione esaminato è composto
za accennare al concetto di riserva di fles- una parte un’azione preventiva da even- da quindici atleti praticanti Karate a livello
sibilità (RF) messo in luce da alcuni autori tuali traumi generati da movimenti di nazionale (I°Kyu, I°Dan, II°Dan, III°Dan) e
(Schnabel, Harre, Borde 1988; Platonov over-stretching, come, ad esempio, in con- rispettivamente: otto soggetti di sesso
2004). È il valore ottenuto dalla differenza dizioni di allenamento ad alta intensità o maschile (GMK) e sette soggetti di sesso
tra la flessibilità muscolo-tendinea attiva nei momenti di gara, dove le variabili femminile (GFK). Dall’indagine effettuata
(FmtA), valutabile quantitativamente determinate dal momento competitivo sui due gruppi sono emerse le caratteristi-
attraverso la capacità dell’atleta nel rag- quali: l’ansia, le aspettative psicologiche, il che evidenziate nella tabella 1.
giungimento di una grande escursione di riscaldamento non adeguato, le pause a Tutti i partecipanti hanno dichiarato: di
movimento grazie all’azione attiva dei volte troppo lunghe tra gli incontri, ecc.) effettuare stretching prima del riscalda-
muscoli scheletri e la flessibilità muscolo- possono essere difficilmente controllabili mento; di non effettuare stretching dopo
tendinea passiva (FmtP). Sempre maggiore ed arrecare insulti-traumatici alla struttu- il riscaldamento; di effettuare stretching
della precedente è determinata attraverso ra muscolo-articolare; dall’altra ci permet- dopo la fase centrale dell’allenamento, ma
l’ampiezza del movimento realizzabile gra-
zie all’applicazione di forze esterne (aiuto
dell’allenatore, sovraccarichi, elastici, ecc..). Tabella 1 – Caratteristiche dei gruppi GMK e GFK.
Sembrerebbe che il valore di riserva di
flessibilità (RF) evidenzi il possibile range Caratteristiche dei gruppi campione GMK GFK
di miglioramento di tale capacità ancora a
Età 21,37 ± 4,44 (media ± dev.st) 23,42 ± 8,83 (media ± dev. st)
disposizione dell’individuo, sul quale inter-
venire con l’allenamento. Mentre risulta Peso 64,43 ± 12,08 (media ± dev.st) 55,71 ± 5,12 (media ± dev. st)
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essere riconosciuto che l’allenamento lon- Altezza 174,06 ± 6,09 (media ± dev.st) 162,57 ± 2,98 (media ± dev.st)
gitudinale attraverso lo stretching produca Età di inizio della pratica sportiva agonistica 11,37 ± 4,53 (media ± dev.st) 12,42 ± 3,51 (media ± dev.st)
un incremento della flessibilità (Worrel et Numero di anni di allenamento 10,5 ± 4,72 (media ± dev.st) 10,28 ± 6,10 (media ± dev.st)
al. 1994) aumentando la libertà del grado Durata media di una seduta di allenamento circa 90 min circa 90 min
articolare di movimento, altri studi hanno n° di mesi di allenamento annuale circa 11 circa 11
verificato come lo stretching non abbia Totale ore di allenamento annuale circa 250 circa 200
effetti particolari sulla prevenzione degli
Numero di gare annuale circa 10 circa 10
infortuni (Herbert, Gabriel 2002; Bisciotti
2005), sul riscaldamento (Van Mechelen et Numero di allenamenti settimanali da 3 a 4 da 3 a 4
non con una tecnica specifica; di non - La biomeccanica dei due test di flessibi- • Test della flessibilità muscolo-
effettuare una seduta specifica di allena- lità può essere ritenuta simile e di facile tendinea del busto dalla stazione
mento della flessibilità. Tutti i soggetti attuazione, soprattutto durante lo svol- seduta (Ts-FMT-Ss):
hanno mantenuto prima della settimana gimento di una seduta di allenamento a differenza di prima, il soggetto viene
dei test la loro normale attività di allena- dove era importante ridurre al minimo fatto sedere a terra con le gambe in esten-
mento. Nessuno di loro al momento del l’interruzione determinata dai test. sione ed i piedi uniti scalzi in appoggio
campionamento ha denunciato patologie Inoltre volendo correlare la flessibilità sulla pedana, che ora appare ruotata con
di tipo artro-osteo-muscolare o dermato- con la performance di salto misurata un angolo di 90°. A livello dell’appoggio
logiche che potessero inibire i gesti atleti- con il Cmj, ed essendo la sua esecuzione dei piedi si evidenzia lo zero della scala
ci richiesti. Tutti gli atleti che hanno preso tecnica, preceduta da una fase di carica- centimetrata (asta graduata con escursio-
parte alla ricerca sono stati precedente- mento elastico con allungamento dei ne compresa tra – 20 e + 30 cm), che ora 33
mente informati sullo scopo dello studio e muscoli ischiocrurali e glutei, nonché la risulta essere parallela rispetto al pavi-
sulla tempistica delle fasi di campiona- flessione del busto per avanti, ci è sem- mento. Le modalità esecutive di questo
mento durante la seduta di allenamento. brato che i due test di flessibilità fossero secondo test sono le medesime di quelle
Preventivamente alle sessioni dei test i più pertinenti al nostro scopo. descritte precedentemente. Per ambedue i
sono state spiegate le modalità bio-mec- - Il secondo test di flessibilità è stato test si è deciso di eseguire una sola prova
caniche dello studio, ai rispettivi allenato- inserito nella batteria di misurazione massimale di test, al fine di evitare che la
ri, al fine di diminuire al minimo gli errori con lo scopo di poter fare da pietra di ripetizione di tale tipologia di test potesse
derivanti da eventuali cattive esecuzioni paragone al test precedente. Questo ci viziare la misura diventando un esercizio
dei gesti atletici richiesti. ha permesso di verificare se l’atleta di stretching statico, con un’inevitabile
aveva mantenuto la stessa attitudine imprecisione obiettiva dei dati rilevati.
Il campionamento delle variabili all’esercizio di flessibilità muscolo-ten- Le due prove di flessibilità sono state
dinea e se le due misure fossero correla- intervallate da un tempo di circa 25 ± 10
La batteria dei test previsti per il gruppo bili, verificando la veridicità delle rileva- secondi, interval time (It), al fine di per-
GMK e GFK è stata somministrata, una zioni effettuate dalla stazione eretta. mettere il posizionamento dell’atleta sulla
sola volta a distanza di quindici giorni e nuova stazione.
sempre nella stessa giornata del microci- I protocolli di misurazione adottati nei
clo per ogni gruppo (il sabato). test, sono stati realizzati come segue: • Test dello Squat jump con
Affinchè non ci fossero modificazioni contromovimento (Cmj) o valutazione
nelle misure indagate, sono state rispetta- • Test della flessibilità muscolo- della forza esplosiva elastica (FEE)
te le seguenti variabili che non hanno tendinea del busto dalla stazione del salto verticale:
subito cambiamenti: eretta (Ts-FMT-Se): questo test, a differenza dei due prece-
il test consiste nel far salire il soggetto a denti, è stato reso possibile grazie ad una
- il luogo di attuazione dei test, piedi scalzi su un cubo di legno. Sulla delle strumentazioni di alta precisione
- la tipologia degli allenamenti eseguiti metà di uno dei suoi lati verticali è stata della ditta Microgate Italia denominato
nei giorni precedenti, applicata una scala centimetrata con la Opto Jump. Il test di Cmj ideato da Bosco
- la tipologia della seduta di allenamento posizione dello zero a livello del piano di (Bosco 1992; Ciccarone et al. 2005), consi-
utilizzata durante i test, appoggio dei piedi (asta graduata con ste nella valutazione di tipo indiretto della
- la tipologia delle attrezzature, escursione compresa tra – 20 e + 40 cm). forza esplosivo elastica delle gambe gene-
- gli operatori tecnici che hanno rilevato i Dopo aver fatto salire l’atleta sul cubo, ed rata durante un salto verticale con pre-
dati, effettuato il posizionamento dei piedi caricamento elastico. Sono state eseguite
- il maestro di Karate che ha condotto la scalzi uniti e a filo dello spigolo del cubo, tre prove, la prima utilizzata come pre-
seduta di allenamento, allineati sulla linea di mezzeria in corri- attivazione neuromuscolare, la seconda
- la temperatura ambiente, che nelle due spondenza della scala centimetrata, è come test massimale, la terza di controllo
sessioni di test si è potuta quantificare stato chiesto al soggetto di flettere il del massimale. Al fine dell’analisi statistica
intorno ai 30°C ± 3°C, busto in avanti, con un movimento lento è stato utilizzato il miglior salto effettua-
- l’esecuzione a piedi scalzi di tutti i test. e progressivo al fine di evitare l’attivazio- to. L’intervallo di tempo tra ogni prova di
ne dei fusi neuromuscolari (FNM), mante- salto è stato di circa 45 sec ± 10 secondi,
La tipologia dei test nendo le ginocchia in estensione e il capo recovery time (Rt).
flesso avanti. Con le mani sovrapposte ed
I test effettuati sono stati tre e precisa- utilizzando la punta delle dita medie, L’organizzazione operativa
mente: come indicatore scorrevole per la scala della batteria di test e
centimetrata si è raggiunta la massima la loro applicazione pratica
1. il test della flessibilità muscolo-tendi- flessibilità muscolo tendinea; un operato- sul campo durante l’unità
nea del busto dalla stazione eretta (Ts- re ha vigilato che il test fosse stato ese- di allenamento
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FMT-Se) guito correttamente prendendo nota del


2. il test della flessibilità muscolo-tendi- valore raggiunto nel punto di massima Il rilevamento dei dati in oggetto è avve-
nea dalla stazione seduta (Ts-FMT-Ss) flessibilità, reading point (RD) sull’apposi- nuto in differenti momenti della seduta di
3. il test dello Squat jump con contromo- ta scala di riferimento. La lettura del dato allenamento, essi sono stati:
vimento (Cmj) o valutazione della forza da parte dell’operatore è avvenuta mante-
esplosiva elastica del salto verticale nendo la posizione di RD non oltre tre - a riposo, prima dell’effettuazione del
(FEE) secondi, tempo ritenuto valido al fine di riscaldamento (T-Pre-R)
evitare che i GTO attivassero il rilassa- - dopo il riscaldamento (T-Post-R)
Sono stati scelti i suddetti test 1 e 2 di mento mio-tendineo (Arnheim, Prentice - dopo la fase centrale dell’allenamento
flessibilità per i seguenti motivi: 2000). (T-Post-Tr)
- dopo la fase di defaticamento (T-Post-D) tecnica di attacco e difesa. Dieci minuti di
- in particolare, solo nel gruppo GFK, che streching statico sui principali gruppi
è stato valutato nella seconda sessione muscolari utilizzati in allenamento, utiliz-
di test, si è pensato di inserire un rileva- zando una serie per ogni esercizio mante-
mento a 15 minuti dopo il test Post-D, nuta per la durata di 30 secondi.
al fine di verificare come si comportas-
sero i parametri indagati (TPost-D15) Fase 3a: Test post defaticamento (TPost-D)
Alla fine della fase di defaticamento sono
Alla fine di ogni fase gli atleti si sono stati effettuati i test di rilevazione.
diretti velocemente alle rispettive stazioni
34 di valutazione disposte a bordo palestra. Fase 4: Quindici minuti di recupero
Le stazioni previste per i test sono state passivo post defaticamento
tre. Le sequenze dei test previste per ogni più Test (TPost-D15)
gruppo sono state randomizzate come Alla fine della fase tre, solo per il gruppo
segue: GFK, sono stati richiesti 15 minuti di defa-
ticamento passivo, dopo di che è stata
- (Ts-FMT-Se) + (Ts-FMT-Ss) + Cmj effettuata un’ultima tornata di test.
- Cmj + (Ts-FMT-Se) + (Ts-FMT-Ss) Per stabilire l’intensità del carico delle
- Cmj + (Ts-FMT-Ss) + (Ts-FMT-Se) varie fasi della seduta di allenamento ci si
è serviti della scala qualitativa della fatica Analisi dei risultati
Le specifiche della seduta di Borg (Heyward 1996), e del talk test
di allenamento (Corigliano, Di Mauro 2004) o analisi della Variazione della forza esplosivo
fase aerobica indiretta. elastica nel gruppo GMK
Al fine di non snaturare la sessione di alle- e GFK durante l’unità allenante
namento degli atleti in questione, sono L’analisi statistica
state mantenute le esercitazioni tipiche La tabella 2 riporta rispettivamente le dif-
della seduta specifica di allenamento, Il livello di significatività “P” è stato fissato ferenti significatività statistiche della
codificata tra la fine del periodo di prepa- a 0,05 (P<0,05). Oltre la statistica descrit- forza esplosivo elastica nel gruppo GMK e
razione specifico e l’inizio di quello com- tiva numerica e grafica i dati rilevati sono GFK e le relative differenze percentuali
petitivo. strati trattati con i test statistici non para- ottenute nelle varie fasi della seduta di
metrici di Wilcoxon e la Correlazione di allenamento. Le figure 1 e 2 ne evidenzia-
Fase 1: Test più Riscaldamento (TPre-R) Spearman. no l’andamento grafico.
Dopo avere effettuato la prima tornata di
test gli atleti sono stati sottoposti ad un
Tabella 2 – Significatività statistica nel test del Cmj nei gruppi GMK e GFK.
riscaldamento della durata di 15 minuti, con
intensità del carico da bassa a medio alta. GMK–CMJ
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D
Fase 1a: Test post riscaldamento (TPost-R) Media 36,15 34,93 41,14 36,71
Alla fine del riscaldamento sono stati DV st 5,26 8,04 4,82 3,52 Diff. % Variazione
effettuati i test di rilevazione. Wilcoxon 0,450 ns 3,39 diminuzione
Wilcoxon 0,012 ** 13,80 aumento
Fase 2: Training più test (TPost-Tr) Wilcoxon 1,000 ns 1,56 diminuzione
L’intensità del carico in questa fase è pas- Wilcoxon 0,012 ** 17,79 aumento
sata da medio-alta a massimale.
Wilcoxon 0,889 ns 5,12 aumento
La quantità del carico e gli esercizi propo-
Wilcoxon 0,012 ** 10,76 diminuzione
sti hanno seguito tre momenti successivi:

1. Si è iniziato con dieci minuti di fonda- GFK-CMJ

mentali individuali. TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D TPost-D15


2. Si è proseguito con dieci minuti di fon- Media 25,80 28,69 29,14 25,53 24,89
damentali a coppie con calci e sposta- DV st 3,42 2,64 3,34 3,23 3,25 Diff. % Variazione
menti angolari su più piani. Wilcoxon 0,028 * 11,18 aumento
3. Si è terminato con dieci minuti di Wilcoxon 0,028 * 12,96 aumento
Kumitè (combattimento libero) Wilcoxon 0,686 ns 1,05 diminuzione
Wilcoxon 0,116 ns 3,54 diminuzione
Fase 2a: Test post training (TPost-T)
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Wilcoxon 0,463 ns 1,59 aumento


Alla fine della fase centrale della seduta di
Wilcoxon 0,018 ** 11,01 diminuzione
allenamento sono stati effettuati i test di
Wilcoxon 0,018 ** 13,25 diminuzione
rilevazione.
Wilcoxon 0,018 ** 12,40 diminuzione

Fase 3: Defaticamento più Test (TPost-D) Wilcoxon 0,018 ** 14,61 diminuzione


L’intensità del carico in questa fase è stata Wilcoxon 0,068 ns 2,52 diminuzione
molto bassa. La sua durata ha visto quin- P = < 0,05, significativo * P = < 0,01, molto significativo ** P = < 0,001, altamente significativo ***
dici minuti di lavoro così suddivisi: cinque
Non significativo = ns
minuti di discussione sulla tattica e sulla
cm cm
55,0 40,0
50,0
45,0 35,0
40,0 30,0
35,0
25,0
30,0
25,0 20,0
20,0
15,0
15,0 35
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D Test TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D TPost-D15 Test

Figura 1 – Analisi grafica del Cmj nelle varie fasi della seduta di allena- Figura 2 – Analisi grafica del Cmj nelle varie fasi della seduta di allena-
mento, nel gruppo maschile. mento, nel gruppo femminile.

Tabella 3 – Significatività statistica nel test della flessibilità dalla stazione eretta nei gruppi GMK e GFK. Variazione della FMT misurata
con il test della flessibilità dalla
GMK–Ts-FMT-Se
stazione eretta, nel gruppo GMK
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D
e GFK durante l’unità allenante
Media 3,63 5,66 5,99 7,00
DV st 6,94 6,87 6,19 5,86 Diff. % Variazione La tabella 3 riporta rispettivamente le dif-
Wilcoxon 0,012 ** 56,21 aumento ferenti significatività statistiche della fles-
Wilcoxon 0,025 * 65,17 aumento sibilità muscolo-tendinea misurata con il
Wilcoxon 0,025 * 93,10 aumento test dalla stazione eretta nel gruppo GMK
Wilcoxon 0,735 ns 5,74 aumento e GFK e le relative differenze percentuali
Wilcoxon 0,123 ns 23,62 aumento ottenute nelle varie fasi della seduta di
Wilcoxon 0,208 ns 16,91 aumento
allenamento. Le figure 3 e 4 ne evidenzia-
no l’andamento grafico.
GFK-Ts-FMT-Se
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D TPost-D15
Media 8,49 10,23 10,56 12,44 11,76
DV st 5,06 4,37 4,01 4,80 4,25 Diff. % Variazione
Wilcoxon 0,091 ns 20,54 aumento
Wilcoxon 0,091 ns 24,41 aumento
Wilcoxon 0,018 ** 46,63 aumento
Wilcoxon 0,018 ** 38,55 diminuzione
Wilcoxon 0,529 ns 6,49 aumento
Wilcoxon 0,018 ** 21,65 aumento
Wilcoxon 0,043 * 14,94 aumento
Wilcoxon 0,028 * 17,86 aumento
Wilcoxon 0,128 ns 11,37 aumento
Wilcoxon 0,237 ns 5,51 diminuzione

P = < 0,05, significativo * P = < 0,01, molto significativo ** P = < 0,001, altamente significativo ***
Non significativo = ns

cm
20,0 cm
25,0
15,0
10,0 20,0
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

5,0 15,0

0,0 10,0
-5,0 5,0
-10,0 0,0
-15,0 TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D Tpost-D15 Test
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D Test

Figura 3 – Analisi grafica del test di flessibilità dalla stazione eretta nelle Figura 4 – Analisi grafica del test di flessibilità dalla stazione eretta nelle
varie fasi della seduta di allenamento, nel gruppo maschile. varie fasi della seduta di allenamento, nel gruppo femminile.
Variazione della FMT misurata
con il test della flessibilità
dalla stazione seduta,
nel gruppo GMK e GFK
durante l’unità allenante

La tabella 4 riporta rispettivamente le dif-


ferenti significatività statistiche della fles-
sibilità muscolo-tendinea misurata con il
test dalla stazione seduta nel gruppo GMK
36 e GFK e le relative differenze percentuali
ottenute nelle varie fasi della seduta di
allenamento.

Le figure 5 e 6 ne evidenziano l’andamen-


to grafico.
Tabella 4 – Significatività statistica nel test della flessibilità dalla stazione seduta nei gruppi GMK
e GFK. La correlazione di Spearman
tra la variazione della forza
GMK–CMJ esplosivo elastica (FEE)
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D e la flessibilità muscolo
Media 36,15 34,93 41,14 36,71 tendinea (FMT)
DV st 5,26 8,04 4,82 3,52 Diff. % Variazione
Wilcoxon 0,450 ns 3,39 diminuzione Dall’analisi delle matrici di correlazione
Wilcoxon 0,012 ** 13,80 aumento effettuate in entrambi i gruppi (GMK e
Wilcoxon 1,000 ns 1,56 diminuzione
GFK), tramite il test per ranghi di
Spearman, si evidenzia che sia la FEE misu-
Wilcoxon 0,012 ** 17,79 aumento
rata con il Cmj, sia la FMT misurata con i
Wilcoxon 0,889 ns 5,12 aumento
rispettivi test di flessibilità non sono cor-
Wilcoxon 0,012 ** 10,76 diminuzione
relati tra di loro in nessuna delle fasi di
campionamento analizzate. Infatti le due
GFK-CMJ variabili, misurate in differenti momenti
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D TPost-D15 della seduta di allenamento, risulterebbero
Media 25,80 28,69 29,14 25,53 24,89 essere indipendenti valutando due aspetti
DV st 3,42 2,64 3,34 3,23 3,25 Diff. % Variazione diversi delle capacità fisiche oggetto del
Wilcoxon 0,028 * 11,18 aumento nostro studio.
Wilcoxon 0,028 * 12,96 aumento
Wilcoxon 0,686 ns 1,05 diminuzione
Al contrario i due test di flessibilità sono
Wilcoxon 0,116 ns 3,54 diminuzione
risultati essere correlati in tutte le fasi
della seduta di allenamento ed evidenzia-
Wilcoxon 0,463 ns 1,59 aumento
ti nei riquadri grigi nelle tabelle 5 e 6;
Wilcoxon 0,018 ** 11,01 diminuzione
nelle medesime viene anche riportata in
Wilcoxon 0,018 ** 13,25 diminuzione
celeste corsivo la correlazione della stes-
Wilcoxon 0,018 ** 12,40 diminuzione sa variabile nelle varie fasi di test, evi-
Wilcoxon 0,018 ** 14,61 diminuzione denziando l’incremento della variabile
Wilcoxon 0,068 ns 2,52 diminuzione stessa, quando il dato si allontana dalla
valutazione basale e il suo ritorno allo
P = < 0,05, significativo * P = < 0,01, molto significativo ** P = < 0,001, altamente significativo ***
stato basale quando il dato si avvicina a
Non significativo = ns
valori prossimi ad uno.

cm
30,0 cm
25,0 35,0
20,0 30,0
15,0 25,0
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

10,0 20,0
5,0 15,0
0,0 10,0
-5,0 5,0
-10,0 0,0
-15,0 TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D TPost-D15 Test
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D Test

Figura 5 – Analisi grafica del test di flessibilità dalla stazione seduta Figura 6 – Analisi grafica del test di flessibilità dalla stazione seduta
nelle varie fasi della seduta di allenamento, nel gruppo maschile. nelle varie fasi della seduta di allenamento, nel gruppo femminile.
Tabella 5 – Matrice di correlazione per l’insieme delle variabili di flessibilità e per la capacità di Discussione dei risultati
salto, nel gruppo maschile (Correlazioni marcate significative, p < 0,05).
Dall’analisi dei dati è stato possibile rispon-
TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D dere alle seguenti domande problematiche
che si pone in genere l’allenatore sul campo
e alle quali non sono ancora state date

seduto (cm)

seduto (cm)

seduto (cm)

seduto (cm)
eretto (cm)

eretto (cm)

eretto (cm)

eretto (cm)
Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto
Cmj (cm)

Cmj (cm)

Cmj (cm)

Cmj (cm)
delle risposte esaurienti e definitive.

1. Esiste una variazione tipica della flessi-


Cmj (cm)
bilità muscolo-tendinea all’interno di
una seduta di allenamento? 37
TPre-R

Flex busto Il test di flessibilità dalla stazione eretta ha


eretto (cm) 0,357

Flex busto
messo in evidenza sia nel gruppo GMK che
seduto (cm) 0,262 0,952 GFK come ci sia una variazione del parame-
Cmj (cm) 0,357 0,381 0,190
tro indagato durante lo svolgimento della
seduta di allenamento che parrebbe incre-
TPost-R

Flex busto
eretto (cm)
0,405 0,976 0,976 0,286 mentare dall’inizio fino alla fine. Nel gruppo
Flex busto GMK le variazione dei dati di FMT sono risul-
0,262 0,952 1,000 0,190 0,976
seduto (cm) tate essere significative (p<0,05) e tutte in
Cmj (cm) 0,857 0,333 0,190 0,690 0,357 0,190 incremento positivo.
T-Post-Tr

La stessa analisi condotta nel gruppo GFK


Flex busto 0,333 0,929 0,952 0,262 0,976 0,952 0,333
eretto (cm) ha indicato una variazione del parametro
Flex busto 0,467 0,886 0,898 0,467 0,922 0,898 0,467 0,922
indagato simile a quella vista nel gruppo
seduto (cm) maschile, ma con una differenza non signi-
Cmj (cm) 0,970 0,335 0,240 0,371 0,371 0,240 0,850 0,311 0,428 ficativa anche se molto alta (p = 0,09) tra il
T-Post-D

Flex busto
TPre-R e il TPost-R e il TPre-R e il TPost-Tr.
0,095 0,833 0,929 0,048 0,905 0,929 0,095 0,952 0,814 0,072
eretto (cm) Risulterebbe essere in incremento positvo e
Flex busto 0,190 0,905 0,976 0,167 0,952 0,976 0,167 0,976 0,898 0,180 0,976
significativo (p<0,05) il confronto tra il
seduto (cm) TPre-R e il TPost-D. Il fatto che la differenza

Tabella 6 – Matrice di correlazione per l’insieme delle variabili di flessibilità e per la capacità di salto, nel gruppo femminile (Correlazioni marcate
significative, p < 0,05).

TPre-R TPost-R T-Post-Tr T-Post-D TPost-D15


seduto (cm)

seduto (cm)

seduto (cm)

seduto (cm)

seduto (cm)
eretto (cm)

eretto (cm)

eretto (cm)

eretto (cm)

eretto (cm)
Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto

Flex busto
Cmj (cm)

Cmj (cm)

Cmj (cm)

Cmj (cm)

Cmj (cm) Cmj (cm)


TPost-D15

Flex busto 0,607


eretto (cm)
Flex busto 0,250 0,893
seduto (cm)
Cmj (cm) 0,721 0,270 0,072
T-Post-D

Flex busto
0,286 0,857 0,964 0,108
eretto (cm)
Flex busto 0,036 0,595 0,775 -0,009 0,883
seduto (cm)
Cmj (cm) 0,464 0,036 0,036 0,685 0,107 -0,036
T-Post-Tr

Flex busto
eretto (cm) 0,214 0,821 0,929 -0,090 0,964 0,883 -0,036

Flex busto
seduto (cm) -0,179 0,464 0,679 -0,252 0,750 0,937 -0,286 0,821
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

Cmj (cm) 0,929 0,500 0,214 0,811 0,250 0,072 0,607 0,179 -0,107
TPost-R

Flex busto
0,252 0,811 0,937 0,155 0,991 0,918 0,126 0,937 0,775 0,234
eretto (cm)
Flex busto
seduto (cm) 0,214 0,821 0,929 -0,090 0,964 0,883 -0,036 1,000 0,821 0,179 0,937

Cmj (cm) 0,929 0,500 0,179 0,811 0,143 -0,162 0,571 0,036 -0,357 0,929 0,108 0,036
TPre-R

Flex busto
eretto (cm) 0,607 1,000 0,893 0,270 0,857 0,595 0,036 0,821 0,464 0,500 0,811 0,821 0,500

Flex busto
seduto (cm) 0,321 0,893 0,893 -0,126 0,857 0,685 -0,179 0,929 0,679 0,250 0,793 0,929 0,179 0,893
tra il TPre-R e il TPost-R non abbia dato gli
stessi risultati nei due gruppi potrebbe esse-
re motivato da un riscaldamento non suffi-
cientemente protratto nel gruppo GFK,
oppure dalla differente abitudine all’attiva-
zione muscolare progressiva durante le nor-
mali sedute di allenamento. Nel test di fles-
sibilità dalla stazione seduta del gruppo
GMK si è potuto evidenziare il medesimo
andamento del test dalla stazione eretta.
Soltanto nel test di flessibilità da seduto del
gruppo GFK, nonostante i valori medi evi-
denziassero un incremento di flessibilità dal
TPre-R al TPost-R, dal TPre-R al TPost-Tr e
dal TPre-R al TPost-D, non si sono rilevate
variazioni significative. Fatto che potrebbe
essere attribuito ad un ottimo sviluppo
della flessibilità del busto nel gruppo fem-
minile, che non beneficerebbe della diminu-
zione della viscosità dei tessuti dovuta
all’incremento dell’attività cardiovascolare e
neuro-muscolare. Tuttavia risulterebbero
evidenziarsi in entrambi i gruppi esaminati
una variazione tipica della flessibilità che
dai valori minimi basali, raggiungerebbero i
valori massimi alla fine della seduta di alle-
namento. Ricordiamo che, l’esecuzione
dello stretching post-training, essendo uti-
lizzato normalmente con la stessa metodica
(statica) ormai in modo abitudinario in tutte
le unità di allenamento degli atleti oggetto
di studio e per un tempo di applicazione
limitato, è stato ritenuto non significativo
nell’incremento della flessibilità muscolo-
tendinea delle catene cinetiche indagate.

2. Le esercitazioni di stretching contri-


buiscono al riscaldamento?
Il fatto che la flessibilità incrementi natu-
ralmente dopo la fase di riscaldamento,
senza l’esecuzione di esercizi di stretching,
ci permette di evidenziare come una sola
attività di stretching pre-allenamento non
possa essere paragonabile ad un riscalda-
mento completo. Infatti lo scopo di
aumentare il rom di movimento attraverso
gli esercizi di flessibilità rimane solo una
delle indicazioni di base del riscaldamento
che attiva altri meccanismi sull’organismo
(Joch, Eckert S. 2001; Cometti et al. 2005).
Alcuni studi evidenzierebbero come l’effet-
to del riscaldamento dinamico e della
seduta di allenamento in genere possano
partecipare all’incremento della flessibilità.
Tale risultato sarebbe ottenuto attraverso
una riduzione della rigidità dei muscoli e
un aumento del distacco dei ponti stabili di
miosina (Proske, Morgan 1999). Al contra-
rio, l’incremento della temperatura corpo-
rea, generato senza l’associazione di una
adeguata attività motoria dinamica, come
ad esempio l’immersione in acqua calda,
non evidenzierebbe alcun effetto positivo
sull’aumento della flessibilità muscolo-ten-
dinea (Burke et al. 2001).
3. Le esercitazioni per l’allenamento della range di flessibilità risultano essere ancora variazione del parametro indagato durante
flessibilità devono essere eseguite prima elevati, la fatica accumulata durante la lo svolgimento della seduta di allenamen-
o dopo il riscaldamento? parte centrale dell’allenamento non si to, che tende ad aumentare nel confronto
I dati a nostra disposizione sono stati rile- addice positivamente a forzare nessuna tra il TPre-R vs TPost-Tr. Questo dato par-
vati su atleti condizionati ad un allena- forma di incremento delle capacità fisiche rebbe indicare che il progressivo incre-
mento specifico di alto livello da numerosi e quindi a nostro avviso, in accordo con mento dell’intensità di carico durante la
anni: per il gruppo GMK 11 ± 4,72 anni e numerosi studiosi del settore, neanche la seduta di allenamento aumenti anche il
per il gruppo GFK 10 ± 6,00 anni. Questo, mobilità dell’apparato motorio. fenomeno della sincronia muscolare con
rispetto alle considerazioni viste al punto un miglior reclutamento delle unità moto-
precedente, starebbe ad indicare che 6. Esiste un reale ripristino della flessibi- rie e sviluppo della FEE.
un’attività di stretching eseguita a freddo, lità muscolo tendinea dopo gli esercizi Da quanto detto, risulta evidente come i 39
non possa più incrementare in modo di stretching eseguiti alla fine dell’alle- valori medi di salto, osservati nelle varie
significativo la flessibilità trasferibile sul namento? fasi della seduta di allenamento sia nel
gesto atletico di gara. Alcuni studi la riter- L’analisi dei dati evidenzia come nel grup- gruppo GMK che GFK, evidenzino come in
rebbero valida come attività preventiva po GMK la differenza statistica sia nel test questi particolari atleti la fase centrale
per la riduzione di rischi di lesioni musco- in stazione eretta che nel test da seduti dell’allenamento determini un incremen-
lo-articolari (Holcomb 2000), mentre altri risulti significativa nel confronto TPre-R vs to della FEE rispetto alla valutazione
non le riconoscerebbero tale qualità Tpost-D. Allo stesso modo nel gruppo GFK basale. Mentre il confronto tra TPost-Tr
(Herbert, Gabriel 2002). Quindi, nel nostro si evidenzia nel test dalla stazione eretta vs TPost-D di entrambi i gruppi risulta
caso specifico, riteniamo che l’attività di una differenza significativa nel confronto essere significativo in negativo, anche se
stretching non sia più utilizzabile come TPre-R vs Tpost-D, mentre non risulta il parametro indagato non scende al di
allenamento della flessibilità, se non pre- essere significativo statisticamente lo sotto del valore basale, indicazione che
ceduta da un adeguato riscaldamento. stesso confronto nel test dalla stazione potrebbe essere utile alla stima di un
seduta, anche se, come visto precedente- buon condizionamento muscolare del
4. Esiste una particolare tecnica di stre- mente, il dato del TPost-D risulta essere quadricipite.
ching che potrebbe essere enfatizzata maggiore del basale.
da questa tipologia di atleti? Per cui, in questo particolare gruppo di 8. Esiste una correlazione tra la forza
In accordo con quanto riportato nell’articolo atleti, la somministrazione di esercizi di esplosivo elastica e la flessibilità?
di Turbanski (2005) a proposito dello stret- stretching nel defaticamento non avrebbe Le correlazioni effettuate sui due gruppi tra
ching balistico, secondo gli studi di Berger e la funzione di ripristinare le condizioni di la FMT e la FEE nei quattro momenti fonda-
Hillbrecht (2003), dove si sottolinea che esso normalità considerato che questo aspetto, mentali del nostro campionamento non evi-
abbia un effetto più positivo sulla prestazio- in funzione dei dati osservati nello studio, denziano nessuna correlazione significativa
ne reattiva, a differenza di quello statico, starebbe ad indicare la diminuzione del tra le due variabili. Sembrerebbe che l’au-
riteniamo che lo stretching balistico possa range di movimento. In particolare nel mento della flessibilità non determini un
essere una probabile strada per l’incremento gruppo GFK dove si è potuta effettuare proporzionale aumento della capacità di
della flessibilità nel Karate di alto livello, un’ulteriore rilevazione delle variabili in salto, o forse che chi è flessibile non neces-
vista la sua capacità attraverso movimenti oggetto quindici minuti dopo la fine del sariamente è capace di restituire energia
veloci e molleggi ripetuti di aumentare l’am- defaticamento si è notato come i valori di elastica.
piezza del movimento con allungamenti flessibilità rimanessero ancora superiori A supporto di tali osservazioni, un lavoro
veloci della muscolatura e adattamenti rapi- rispetto al basale e nel caso del test dalla molto interessante (Kubo et al. 2002) evi-
di del sistema neuromuscolare, avvicinando- stazione eretta addirittura significativi denzierebbe come lo stretching abbia
si di molto al modello di prestazione. (p<0,05). Andamento che evidenzierebbe effetti sulla viscosità delle strutture mio-
che la diminuzione della flessibilità post tendinee, ma non sulla loro componente
5. In quale momento della seduta di alle- seduta di allenamento e quindi il ripristino elastica. Altri Autori evidenzierebbero
namento sarebbe meglio inserire l’alle- delle condizioni di base, avverrebbe sicura- come la somministrazione di stretching
namento di sviluppo della riserva di mente non in modo immediato, ma pro- prima di una prestazione di Cmj in parti-
flessibilità? gressivo. Se sommiamo la durata del defati- colare nel sesso femminile non determini
Escludendo a priori la fase del Pre-R, come camento (Post-D) e quella del post defatica- variazioni significative nella loro capacità
momento dedicato allo sviluppo del mas- mento (Post-D15) evidenziamo come circa di salto (Unick et al. 2005).
simo range di flessibilità specifica per gli 25-30 minuti dopo la fine dell’allenamento i Alcuni studi affermerebbero che il riscal-
atleti in oggetto, i momenti più vantag- valori di flessibilità si mantengano ancora damento diminuirebbe la rigidità musco-
giosi dove inserire l’allenamento di flessi- elevati. Tale evidente risultato potrebbe lo-tendinea (stiffness) e articolare (Wright
bilità parrebbero essere per i gruppi GMK e essere un’informazione utile nelle competi- 1960; Wright 1973). Altri evidenzierebbero
GFK: il post riscaldamento, il post training zioni, dove è importante poter stimare come l’aumento della temperatura corpo-
e il post defaticamento. Tuttavia risulte- quanto tempo prima dello start vada ese- rea determinerebbe un aumento del rilas-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

rebbe essere a nostro avviso più vantag- guito il riscaldamento specifico di gara al samento della componente contrattile del
gioso in entrambi i gruppi il momento del fine di non perdere i suoi effetti sulla flessi- muscolo, soprattutto a carico dei ponti
Post-Tr, dove ancora con i muscoli ben bilità muscolo-tendinea. stabili di miosina, diminuendo cosi la stiff-
caldi e una seduta di allenamento non ness muscolare e quindi la possibilità di
troppo estensiva, si darebbe agli atleti la 7. Come varia la forza esplosivo elastica restituire in modo ottimale energia elasti-
possibilità di eseguire varie forme di durante la seduta di allenamento? La ca (Proske, Morgan 1999). Esaminando
potenziamento della flessibilità forzando il fase centrale dell’allenamento migliora l’andamento della FMT e della FEE durante
rom di movimento, utilizzando tecniche di o riduce la FEE? l’UA si evidenzia che mentre la flessibilità
allenamento specifico della flessibilità. Il test del Cmj, ha messo in evidenza sia tende ad aumentare fino alla fine della
Nella fase post defaticamento anche se i nel gruppo GMK che GFK come ci sia una seduta di allenamento, al contrario ci sia
una evidente diminuzione della FEE post- Conclusioni sportive. Sarà anche necessario prendere in
Tr. Dalle considerazioni fatte precedente- esame differenti tipologie di sedute di alle-
mente sembrerebbe palese anche alla Riteniamo che questo studio, grazie all’ana- namento, riguardanti la medesima disciplina,
nostra osservazione il fatto che all’incre- lisi della variazione della flessibilità durante ma in momenti differenti della programma-
mento della temperatura corporea si una seduta di allenamento di Karate di alto zione annuale dell’allenamento al fine di
determini un incremento del rilassamento livello, possa partecipare a mettere in luce verificare se le osservazioni evidenziate si
mio-tendineo con incremento della flessi- indicazioni utili alla somministrazione mirata mantengano invariate. Sarebbe altresì inte-
bilità, mentre al contrario la stiffness di alcune metodiche di stretching in atleti ressante potere verificare, in un gruppo di
muscolare sembrerebbe diminuire con l’a- agonisti altamente specializzati. Inoltre, le atleti amatori, praticanti la stessa disciplina
vanzare della seduta di allenamento sia varie interpretazioni metodologiche presenti degli atleti oggetto del nostro studio, se l’an-
40 per la diminuzione delle risorse energeti- nell’articolo, riferite all’allenamento della damento della flessibilità si manifesti con la
che (ATP-PC) necessarie all’attivazione flessibilità, possono sicuramente permettere stessa cinetica. Riteniamo inoltre che sia
della componente contrattile, sia per l’au- l’ideazione di futuri progetti di ricerca con il necessario affrontare nel prossimo futuro,
mentata stanchezza del sistema neuromu- fine di approfondire le tematiche trattate. uno studio che indaghi se la somministra-
scolare con diminuzione della capacità di Tuttavia, non è possibile estendere i dati rile- zione di esercizi post training di tipo dinami-
reclutamento delle unità motorie, sia, vati su molteplici discipline a causa dell’uni- co, prima del defaticamento, partecipino
come evidenziato precedentemente, per la cità dei soggetti utilizzati in questo studio. realmente all’incremento della mobilità atti-
diminuita capacità delle teste di miosina di Visto che lo stretching prima della competi- va ipotizzato nello studio.
restituire energia elastica. Queste osserva- zione, nonostante pareri discordanti, è anco- Responsabile della ricerca: Dott. Massimiliano Gollin
zioni confermerebbero, come la flessibilità ra raccomandato, sarà necessario che studi (Docente in Metodologia della prestazione, Scuola
mio-tendinea e l’elasticità muscolare siano futuri indaghino sulla variazione della flessi- universitaria interfacoltà in scienze motorie
due aspetti differenti del funzionamento bilità su un gruppo più grande e differenzia- dell’Università di Torino, Allenatore di IV Livello CONI).
muscolare. to di soggetti provenienti da varie discipline e-mail: massimiliano.gollin@unito.it

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TENNIS Durante un normale incontro i tennisti di qualificazione
elevata eseguono oltre quattrocento azioni balistiche
caratterizzate da una rotazione laterale del braccio e
colpi eseguiti facendo passare la racchetta sopra la testa.
Machar Reid, Università dell’Australia occidentale L’esplosività e la concentrazione di questa ripetizione di
Miguel Crespo, Federazione internazionale di tennis, Londra colpi si ritiene contribuisca ai traumi dell’arto superiore
in questo sport, tra i quali quelli della spalla sono i più
frequenti tra i giocatori professionisti. Per tale ragione
i protocolli di esercizi diretti al miglioramento del controllo
La spalla del tennista dei movimenti della scapola e al rafforzamento della
muscolatura che interessa l’articolazione della spalla sono 41
d’importanza vitale. Tenendo conto di ciò si presenta una
breve panoramica dell’epidemiologia dei traumi alla spalla
nel tennis per poi descrivere alcuni esercizi da eseguire per
ridurre al minimo la probabilità dell’insorgenza di tale
Importanza, epidemiologia traumi. La loro esecuzione, unitamente a quella di altri
ed esempi specifici di esercizi esercizi per tutto il corpo e a esercizi diretti ad un
miglioramento della mobilità delle articolazioni e
preparatori o di potenziamento dell’elasticità della muscolatura degli arti superiori, può
contribuire ad elevare al massimo il potenziale funzionale
per il tennis e preventivo di ogni programma di preparazione del tennista.

SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69


Introduzione
La spalla rappresenta un’articolazione
fondamentale per l’esecuzione dei colpi
nel tennis ed è quella più frequentemente
interessata da traumi legati a questa
disciplina sportiva (Chard, Lachman 1987;
Hutchison et al. 1995; Mohtadi, Poole
1996). L’articolazione è stata paragonata a
una sorta di “imbuto” che agevola la pro-
42 duzione, la somma, il trasferimento e la
regolazione delle forze a partire dagli arti
inferiori alla mano (Kibler 1995). I movi-
menti di colpo del tennis, in particolare il
servizio, richiedono la produzione di livelli
elevati di forze, attraverso escursioni
molto ampie di movimento che interessa-
no la spalla. Flesig et al. (2003), infatti,
riferiscono che quando servono i giocatori
professionisti eseguono un movimento
con una rotazione interna a 90° del brac-
cio, prima dell’impatto con la palla facen-
do registrare velocità di rotazione del
braccio dell’ordine di 30000°/s. Kibler nel tennis per poi descrive alcuni esercizi come infiammazione acuta o cronica o
(1995) attribuisce, inoltre, il 21% della da eseguire per ridurre al minimo la pro- come lesione vera e propria) della cuffia è
forza totale prodotta durante il servizio babilità dell’insorgenza di tale traumi. multifattoriale, ma impedisce che la testa
alla muscolature dell’articolazione della dell’omero si trovi al centro nella fase di
spalla, anche se ci si può aspettare che Epidemiologia elevazione sollecitando eccessivamente i
analoghi contributi percentuali di forza relativi tendini, il tendine del bicipite e i
caratterizzino anche l’esecuzione dei colpi I tennisti di qualificazione elevata, durante tendini che sostengono la testa dell’omero
da fondo campo. un incontro, eseguono oltre quattrocento all’interno dell’articolazione e che si fissano
Nel circuito professionistico, in un norma- azioni balistiche caratterizzate da una rota- al labbro anteriore e posteriore, perpetuan-
le incontro di singolo, i giocatori eseguo- zione laterale del braccio e colpi vibrati do così la compressione (o “impingement”)
no tra cinquanta e centocinquanta servizi, facendo passare la racchetta sopra la testa. della cuffia.
colpi di diritto e di rovescio. Se moltipli- Si ritiene che l’esplosività e la concentrazio- Per quanto riguarda i praticanti tennis, si
chiamo questo numero per sessanta – il ne di questa ripetizione di colpi contribui- ritiene che siano le parti posteriore e supe-
numero obiettivo di incontri di singolo scano ai traumi dell’arto superiore nel ten- riore della cuffia (sopraspinato, infraspinato
che si raggiunge in un anno – e vi si nis, tra i quali i traumi della spalla sono e piccolo rotondo) a correre i rischi mag-
aggiungono i colpi eseguiti durante gli quelli che interessano con maggiore fre- giori di sofferenza, poiché sono quelle che
incontri di doppio e negli allenamenti si quenza i giocatori professionisti (Reque assorbono la maggiore forza alla fine delle
inizia a comprendere come sia importante 2005). fasi di movimento all’indietro del braccio e
potere contare su un buon funzionamento Nella letteratura sull’allenamento e la riabi- di chiusura di alcuni colpi.
dell’articolazione della spalla (Elliott litazione si ipotizzano una serie di fattori
2003a) senza il quale diventa decisamente che possono predisporre i giocatori a trau- Esercizi
più difficile produrre con continuità una mi della spalla (Ellenbecker, Roetert 2003;
elevata velocità di rotazione del braccio. È Kibler 1995). Tra i fattori citati con maggio- Per anni il solo accenno a “forza della spal-
probabile, quindi, che aumenti la predi- re frequenza troviamo una meccanica non la” e “tennista” nella stessa frase, ha spedito
sposizione di un giocatori a lesioni dei appropriata dei colpi, logorio e scarsa ela- preparatori atletici e fisioterapisti alla ricer-
tessuti, soprattutto nel caso di una forza sticità della muscolatura, squilibrio e/o ca affannosa del più vicino elastico tipo
muscolare insufficiente, di uno scarso debolezza muscolare (Chandler et al.1998; Theraband (TB). Questa forma tradizionale
controllo dei movimenti o una tecnica Elliott et al. 2003b), mentre l’eziologia del di potenziamento della cuffia dei rotatori
imperfetta (McCann, Bigliani 1994). dolore alla spalla si ricollega, prevalente- effettivamente ha trovato un sostegno in
È da questo punto di vista che si può mente, a lesioni della cuffia dei rotatori alcune ricerche (Treiber et al. 1998) e conti-
comprendere quale sia il valore dei pro- (Reque 2005). La cuffia dei rotatori è costi- nua ad essere largamente utilizzata. Il suo
grammi di preparazione fisica, così diffusi tuita dai tendini di quattro muscoli – infra- uso, tuttavia, presenta alcune limitazioni
nell’attuale sport di alto livello. Per quanto spinato, sovraspinato, piccolo rotondo e (ad esempio, interviene su una singola arti-
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riguarda i giocatori di tennis ciò vuole dire sottoscapolare che hanno queste funzioni: colazione, i pattern di sviluppo della forza
che i protocolli di esercizi diretti al miglio- m. sottoscapolare, rotazione interna; m. non sono quelli specifici per il tennis, vi
ramento del controllo dei movimenti della sopraspinato: abduzione e rotazione ester- sono scarse possibilità di controllo, non è in
scapola e al rafforzamento della muscola- na; m. infraspinato: rotazione esterna; m. grado di promuovere un posizionamento
tura che interessa l’articolazione della rotondo piccolo: rotazione esterna e addu- costante della scapola), che richiedono che,
spalla assumono un’importanza vitale. Per zione, e lavorano per stabilizzare l’articola- per una preparazione più completa della
questa ragione, tenendo conto di quanto zione gleno-omerale (GH) in un movimento spalla del tennista, si prendano in conside-
sopra, presenteremo una breve panorami- dinamico e si contraggono selettivamente razione altri esercizi che permettono di pro-
ca dell’epidemiologia dei traumi alla spalla per ruotare l’omero. La sofferenza (intesa durre costantemente livelli elevati di forza.
Esercizio Serie Ripetizioni Carico

1. Back squat (Piegamenti sugli arti inferiori con bilanciere) 2 6 80% 1RM
2. Cable lifting (Sollevamenti ai cavi) 2 6 80% 1RM
3. (Affondi laterali con bilanciere) 2 6 80% 1RM
4. 4 point Crawl (Strisciare in quadrupedia) 2 Ad esaurimento PC
5. Alternate 1 leg supine bridge (Sollevamenti alternati della gamba) 2 8 PC con panca 0,2 m
2 10 80% 1RM
7. (Iperestensione da supini sulla Swiss Ball) 2 8 PC
(Rotazioni del polso: pronazione/supinazione) 2 10 Corda con appesi 2 kg
9. (Rimbalzi della palla) 2 a esaurimento Palla da 0,6 kg
10. Bracing 2 1 minuto PC 43
Prima di iniziare questo programma è opportuno eseguire un riscaldamento adeguato; 1RM è predeterminato per gli esercizi come indicato
con nessuna forma di compensazione consentita; PC = peso del corpo. Il rapporto carico-riposo dovrebbe essere 1:1.

Tabella 1 – Integrazione degli esercizi specifici per la spalla in un tipico programma stagionale di sviluppo della forza.

Sebbene non siano completamente scevri


da imperfezioni e non siano adatti a tutti i
giocatori, gli esercizi che proporremo pos- 4 Point Crawl (Strisciare in quadrupedia)
sono essere utilizzati ad integrazione di
Assumere la posizione mostrata nella foto 1 (arti superiori estesi, mani sotto le spalle, ginoc-
programmi già esistenti di preparazione o
chia sotto i fianchi sollevate da terra). Da questa posizione spostarsi in avanti per cinque
di rafforzamento della spalla.
metri, spostando gli arti controlaterali (braccio destro, gamba sinistra) e portando di volta in
volta il peso del corpo sulla spalla in avanzamento. Mantenere un posizione neutra del baci-
Indicazioni generali no, le spalle distanti dalle orecchie, non ruotare il busto, non poggiare le ginocchia a terra.
Ritornare alla posizione iniziale, spostandosi all’indietro.
• Per contribuire a raggiungere gli obietti-
vi del programma di potenziamento già Variazione
esistente scegliere due o tre degli eser- Questo esercizio può essere eseguito anche spostandosi lateralmente, oppure su un piano
cizi proposti. Nella tabella 1 è riportato inclinato, oppure in appoggio sulle braccia, con le gambe su una Swiss Ball.
un esempio di come sia possibile inte-
grare tali esercizi in un tipico program-
ma stagionale di allenamento per il
potenziamento di tutto il corpo. Qualora
vi siano problemi dovuti alla ridondanza
di alcuni movimenti, oppure a scarsità
di tempo, potrebbe essere necessario
modificare la selezione degli esercizi.
• Come per qualsiasi altro esercizio di alle-
namento e potenziamento, occorre pre-
scrivere un esercizio per la “spalla” che
coinvolge più articolazioni prima di uti-
lizzare un esercizio che rappresenta uno
stimolo analogo, ma interessa una sola
articolazione.
Il movimento della scapola dovrebbe
essere seguito da un preparatore atleti-
co esperto (attraverso la palpazione dei
bordi della scapola), fornendo poi il
relativo feedback al giocatore.
• Una strategia efficace consiste nel pre- Foto 1 – La posizione iniziale dell’esercizio: 4 Point Crawl.
scrivere due serie di esercizi per i muscoli
posteriori della spalla, che sono più debo-
li, per ogni serie di esercizi per la musco-
latura anteriore.
Arabesque Row (Rematore in arabesque)
• Il carico (cioè il peso, la distanza percor-
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sa, ecc.) e/o il numero delle ripetizioni In una posizione ad arabesque (simile a quella che si vede spesso durante la caduta della
dovrebbero essere sufficienti a determi- palla per colpire di rimbalzo o in una volée), con l’arto inferiore controlaterale a 90°, impugna-
nare l’affaticamento, ma non vi debbo- re un manubrio con il braccio teso e perpendicolare al suolo. Da questa posizione flettere il
no essere rotazioni di compensazione braccio in modo tale da portare il manubrio verso la spalla (rematore ad un braccio).
del corpo, movimenti del gomito o ele-
vazione del cingolo scapolare. Variazione
• Si deve sempre privilegiare il controllo del Mantenendo questa posizione ad arabesque si possono eseguire esercizi di alzate laterali o di
movimento. Per questa ragione ogni eser- extrarotazione del braccio.
cizio sarà eseguito ad una velocità media
(≈ 1 s di fasi concentriche ed eccentriche).
Handstand Press (Piegamenti delle braccia dalla verticale rovesciata)

Fronte ad una parete flettere il busto in avanti fino a poggiare le mani (o le nocche per ridurre
il carico sulle articolazioni del polso) a terra a circa 10 cm dalla parete, mantenendole ad una
distanza leggermente superiore a quella delle spalle. Da questa posizione passare alla vertica-
le rovesciata grazie alla spinta delle gambe. Braccia estese, sguardo in avanti, corpo in linea
con la parete che può servire da appoggio per mantenere l’equilibrio. Da tale posizione,
addurre le spalle piegare gli arti superiori, gomiti all’infuori, in modo tale che le braccia siano
praticamente parallele al suolo. Per completare una ripetizione eseguire il movimento inverso,
44 tornando alla posizione iniziale.

Nota
Per eseguire questo esercizio in modo sicuro, i giocatori debbono essere in possesso di livelli
elevati di forza nella parte superiore del corpo ed essere in grado di controllare in modo preci-
so e rigoroso la muscolatura cervicale e delle scapole.

Swiss Ball Push (Spinta della Swiss Ball)

Due giocatori si trovano uno di fronte all’altro nella stazione eretta ad una distanza di circa
1,5 m con gli arti inferiori divaricati sul piano sagittale e il busto inclinato in avanti. Tenendo
una Swiss Ball in presa palmare (con le dita che guardano in alto) all’altezza dello sterno con
le braccia ad una larghezza pari a quelle delle spalle, entrambi spingono Swiss Ball cercando
di fare perdere l’equilibrio all’altro. L’esercizio viene eseguito per un minuto.

Variazione
Come sopra, ma stavolta i giocatori si danno le spalle e tengono la Swiss Ball all’altezza della
vita con presa dorsale (ciè con le dita rivolte in basso).

Toll bridge (Ponte laterale)

Assumere la posizione illustrata nella foto 2. Impugnare la maniglia con la mano libera come mostrato nella foto e portare il braccio in linea con
le spalle. Quindi con il braccio flesso a 90° con il gomito rivolto verso l’alto extrarotazione del braccio (al termine del movimento il gomito è rivolto
verso il basso). Per completare una ripetizione dell’esercizio abbassare (o ruotare all’interno) il braccio controllando il movimento per tornare alla
posizione iniziale.

Variazione
Come descritto sopra, ma contemporaneamente alla rotazione all’esterno del braccio, addurre la gamba dello stesso lato.

Foto 2 – Posizione iniziale del Toll bridge. Foto 3 – Toll bridge: rotazione esterna del braccio.
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Ball Dribble (Rimbalzi della palla)

Nella stazione eretta nell’angolo tra due pareti, fronte ad una parete e di fianco all’altra, tenendo in mano una palla pesante da 0,6 a 1 kg,
abdurre la spalla in modo che il braccio sia parallelo al suolo, quindi flettere l’arto in modo tale che l’avambraccio sia perpendicolare all’omero e
lanciare e riprendere la palla che rimbalza sulla parete. Cercare di ridurre al minimo il movimento del gomito e del polso: la rotazione deve avve-
nire solo sull’asse lungo del braccio.
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Conclusioni quale essa è sottoposta rappresentano Boys’ Tennis Championships: A 6 Year Study, Med.
altrettanti elementi che creano reali preoc- Sci. Sports Exerc., 27, 1995, 6, 826-830.
Gran parte degli sforzi che vengono fatti cupazioni di eventuali traumi. Kibler W. B., Biomechanical analysis of the
nello sport mirano a realizzare una presta- Ne consegue che i programmi di allena- shoulder during tennis activities, Clinics in
zione caratterizzata da un movimento mento diretti allo sviluppo della condizione Sports Medicine, 14, 1995, 1, 79-85.
McCann P. D., Bigliani L. U., Shoulder pain in ten-
potente e veloce. Si tratti di passare per fisica del tennista debbono essere studiati e nis players, Sports Medicine, 17, 1998, 1, 53-64.
primo il traguardo o di colpire sempre più adattati all’obiettivo di controllare e gestire Mohtadi N., Poole A., Racquet Sports, in: Caine C.
forte una palla è sempre necessario che il volume, l’ampiezza e il ritmo di questo G., Lindner K. J. (a cura di), Epidemiology of
per ruotare i segmenti del corpo in modo carico (Verstegen 2003). In questa sede Sports Injuries, Champaign, Ill., Human Kinetics,
tale da ottenere il risultato voluto si svi- sono stati presentati alcuni esempi di eser- 1996.
luppino le forze e i momenti di forza a ciò cizi funzionali attraverso i quali è possibile Reque J., Personal communication, Madrid, feb-
braio 2005.
necessari. raggiungere questo obiettivo. La loro ese- Treiber F. A., Lott J., Duncan J., Slavens G., Davis
Per questa ragione, è nella natura stessa cuzione, unitamente a quella di altri esercizi H., Effects of Theraband and lightweight dumb-
dell’esecuzione dei colpi nel tennis che l’ar- per tutto il corpo e ad esercizi diretti ad un bell training on shoulder rotation torque and
ticolazione della spalla sia sottoposta a miglioramento della mobilità delle articola- serve performance in college tennis players,
dura prova nel produrre e assorbire ripetu- zioni e dell’elasticità della muscolatura degli American Journal of Sports Medicine, 26, 1998,
tamente sollecitazioni notevoli. Per questa arti superiori, contribuirà a ad elevare al 510-515.
Verstegen M., Developing Strength, in: Reid M.,
ragione, l’accumulo di stress dei tessuti, il massimo il potenziale funzionale e pre-abi- Quinn A., Crespo M. (a cura di), ITF Strenght and
livello elevatissimo e il ritmo del carico al litante di qualsiasi programma. Conditioning for Tennis, Londra, ITF Ltd, 2003.

La Swiss Ball

La Swiss Ball o Palla Svizzera è nata nel 1963 quando Aquilino Cosani, un produttore italiano,
iniziò a produrre giocattoli fatti di vinile invece che di gomma. Il Sig. Cosani sviluppò una tecni- Articolo originale
ca speciale per produrre grossi palloni colorati, in seguito conosciuti come palloni Gymnastik™
o Gymnic™, e cominciò a venderli in tutta l’Europa. Successivamente, una fisioterapista ingle- Traduzione dall’inglese di M. Gulinelli
se, Mary Quinton, scoprì questi palloni mentre si trovava a Berna all’Inselspital, e cominciò a
inserirli nel suo programma di cura per i neonati e i bambini. Poi, parlò di questi palloni ai suoi Titolo originale: The “Tennis Shoulder”
mentori, i coniugi Bobath, e cominciarono a usarli in Inghilterra all'interno dei loro programmi
di riabilitazione. Ma l'uso di questi palloni con la popolazione adulta ha avuto origine solo Gli Autori:
quando la dott.ssa Susan Klein-Vogelbach, direttrice della scuola di fisioterapia di Basilea, Machar Reid, è stato Assistant Research Officer
venne a conoscenza di questi palloni e fu la prima ad utilizzarli con la popolazione adulta, in per la Federazione internazionale di tennis dal
2000 al 2004 ed è Associate Lecturer presso la
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particolare con persone che presentavano problemi ortopedici o altri problemi medici.
Nonostante la loro origine italiana, alla fine l'American Physical Therapists, l’associazione dei School of Human Movement and Exercise Science
della Faculty of Life and Physical Sciences
terapisti statunitensi, coniò il termine "Swiss ball" perché questi medici videro il loro uso
dell’University of Western Australia.
durante la visita in molte cliniche svizzere di fisioterapia. Ma i responsabili dell'introduzione del Miguel Crespo è Research Officer for the Tennis
"pallone svizzero" negli Stati Uniti furono per gran parte i coniugi Bobath, noti nel mondo Development Department e responsabile del
anglosassone per la loro metodica di riabilitazione motoria. Nel 1989, un fisioterapista di programma di formazione degli allenatori per la
nome Joanne Posner-Mayer cominciò a istruire i terapeuti statunitensi sulle applicazioni neu- Federazione internazionale di tennis. È stato
rologiche, ortopediche e per il fitness della Swiss ball, che attualmente è largamente utilizzata Direttore della Scuola nazionale degli allenatori
da allenatori, preparatori atletici, personal trainer e fisioterapisti nei loro programmi di fitness e della Reale Federazione spagnola di tennis, e
di riabilitazione progettati per gli atleti, i malati e la popolazione generale. capitano della squadra nazionale junior spagnola
di tennis.
2. Le caratteristiche costituzionali di atleti che da tempo presentano

Trainer’s digest un’elevata capacità di prestazione, rientrano nel valore medio dei
gruppi di atleti dello sport considerato?
3. Quali sono le osservazioni più frequenti sulle condizioni della capa-
cità di prestazione e di carico di quegli atleti che si trovano al di
fuori della zona di dispersione della popolazione di atleti che da
tempo sono tra i più qualificati?

Per rispondere a queste domande gli Autori hanno utilizzato i dati di


46 molti anni di misurazioni antropometriche di atleti dei vari sport e i
valori di quelle misurazioni che permettono di trarre conclusioni sulla
massa corporea, il rapporto tra massa corporea e statura, la composi-
zione corporea, la tipologia costituzionale. Le caratteristiche e gli indici
dei quali hanno tenuto conto gli Autori sono stati la statura, la massa
corporea (peso), l’indice di Quetelet, l’indice di massa corporea (Body
mass index, BMI), l’indice di Rohrer, la percentuale di grasso corporeo e
la tipologia costituzionale (indice plastico e indice metrico).
I risultati ottenuti, che riguardano prevalentemente gli sport di resi-
stenza e due giochi sportivi, mostrano che nelle atlete i valori minori in
assoluto di massa corporea, così come dell’indice di Quetelet e di BMI si
rilevano nelle gare di corsa su lunghe distanze e nella marcia. Anche
negli atleti i valori minimi di questi parametri si trovano tra i corridori
di fondo. Se si considerano gli indici della costituzione corporea appare
evidente come questi, globalmente, siano chiaramente differenziati
FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI

secondo i sessi. Gli atleti presentano indici plastici chiaramente più ele-
vati delle atlete. Valori particolarmente bassi in ambedue i sessi si
riscontrano nelle corse di fondo e nella marcia. Giocatori di pallavolo,
marciatori, mezzofondisti e fondisti presentano un indice metrico chia-
ramente basso (ovvero una costituzione leptomorfa, cioè snella).
Negli atleti e nelle atlete leptomorfe le percentuali di grasso, che per-
mettono di ricavare informazioni sullo stato alimentare, sono diverse
e negli atleti, globalmente, sono minori che nelle atlete. I valori minori
si trovano nelle mezzofondiste, nelle fondiste e nelle marciatrici, nelle
La massa corporea ottimale nei vari sport quali il rischio di superare i limiti utili per la capacità di prestazione e
di carico appare abbastanza elevato. Percentuali di grasso inferiori al
Problemi come l’anoressia e la bulimia, che si producono nella popo- 7% negli atleti e all’8% nelle atlete debbono essere assolutamente
lazione normale a causa della ricerca di un discutibile ideale di bellez- analizzati sia dal punto di vista della metodologia dell’allenamento sia
za sono un fenomeno ben conosciuto. Ma anche nello sport una dal punto di vista medico-sportivo. Infatti, con valori così scarsi si può
massa corporea scarsa, che si trovi ai valori limite di quelli ammissibili, osservare ancora una fase di tolleranza con prestazioni di buon livello,
accompagnata da un peggioramento della capacità di carico e di pre- ma, a lungo termine, un simile stato dell’organismo può influire nega-
stazione può rappresentare un pericolo per la salute. Si tratta di un tivamente su un miglioramento sistematico dei risultati.
fenomeno che, ovviamente, si osserva soprattutto in quegli sport nei I problemi legati a percentuali eccessivamente basse di grasso si posso-
quali una massa corporea molto scarsa rappresenta un fattore che no osservare frequentemente nell’età dello sviluppo e con atleti delle
può favorire il risultato. categorie giovanili. Tali problemi possono impedire che questi atleti
Quando si deve stabilire quale sia una massa corporea ottimale si deve raggiungano il loro massimo livello individuale di risultati, o provocare
tenere conto che su di essa influisce un numero relativamente elevato l’interruzione precoce della loro carriera sportiva. Inoltre, sono stati
di fattori quali, ad esempio, l’età, il sesso, la statura, ma anche la tipo- osservati peggioramenti dello stato di salute che debbono essere seria-
logia costituzionale, la composizione della massa corporea e il livello di mente presi in considerazione quali, ad esempio, ritardi nella matura-
maturità biologica. Alcuni ricercatori tedeschi, per stabilire quali masse zione in età puberale e amenorrea secondaria nell’età giovanile e adul-
corporee possono essere considerate ottimali nei diversi sport (Fröhner ta con alterazioni della funzione ipofisaria. Le alterazioni della funzione
G., Wagner K., Ernst O., Optimale Körpermassen und Grenzwerten für ipofisaria vanno discusse anche in quanto rappresentano la causa per
die Belastbarkeit und die Leistungsfähigkeit in verschiedene la quale l’organismo con percentuali scarse di grasso ha necessità di un
Sportarten, Zeitschrift für Angewandte Trainings Wissenschaft, 12, tempo maggiore per rigenerarsi e, in alcuni casi, non riesce più a recu-
2005, 2, 122-136) hanno valutato le misure antropometriche di atleti perare. Per questa ragione, gli Autori ricordano quanto sia importante
di vari sport. intervenire preventivamente per evitare in anticipo le possibili conse-
Poiché su questo punto deve essere osservato come in alcuni gruppi guenze di una massa corporea troppo scarsa.
di sport spesso vengano superati i valori limite sia delle relazioni tra Come atteso i dati antropometrici dei corridori che da lungo tempo si
massa corporea e misure di lunghezza del corpo, ma anche del conte- trovano ai vertici rientrano nella zona di dispersione della popolazione
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nuto percentuale di grasso corporeo, che permette di ricavare conclu- globale di questo sport. Ad esempio, una maratoneta di elevata quali-
sioni sullo stato nutrizionale dell’atleta quindi sul metabolismo e sulla ficazione presentava per sette anni percentuali costanti dal 9 all’11%.
copertura del fabbisogno alimentare e, perciò sulla capacità di carico di grasso corporeo. Per questa ragione appare evidente che la compo-
e lo stato di salute, gli Autori hanno utilizzato la loro ricerca per sizione delle masse corporee medie in uno sport fornisce un buon
rispondere a diverse domande che si pongono quando si vuole valuta- orientamento per gli atleti, in quanto gli atleti più forti, di regola, si
re meglio la massa corporea: trovano nei limiti della norma media. Masse corporee ottimali esisto-
no solo quando non vi è un peggioramento delle funzioni del corpo.
1. quali differenze esistono nella costituzione corporea di atleti adulti Un parametro adatto per riuscire a valutarle si è rivelata la determi-
praticanti i vari sport, che possono essere prese in considerazione nazione del contenuto percentuale di grasso.
per affermazioni che riguardino una massa corporea ottimale? Mario Gulinelli
DIDATTICA

Paolo Maurizio Messina,


Corso di Laurea in Scienze Motorie,
Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università
di Catania, Federazione italiana pallacanestro
47

La formazione
tattica
e strategica
nella
pallacanestro
giovanile
Aspetti metodologici
del processo
di formazione tattica
e strategica
nella pallacanestro
giovanile

Si affrontano le problematiche
relative al ciclo di formazione
dell’atleta delle categorie giovanili,
fornendo un modello di lavoro
che pone in primo piano le sue
capacità cognitive parallelamente
alle abilità tecniche. Si trattano, L’allenamento formativo
successivamente, i principali fattori
che incidono sull’allenamento Insegnare la tecnica forse non è così tanto difficile e altrettanto lo è insegnare a giocare con
formativo, quali i processi attentivi sistemi di collaborazione strategici. Il difficile è formare giocatori intelligenti, capaci di fare
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nel gioco e gli indicatori di previsione scelte di alta tattica, di conoscere istante per istante cosa succede in campo, cosa sta per
delle azioni e di lettura delle accadere e come risolvere ogni sorta di problema tattico. Insomma stiamo parlando di impo-
situazioni. Vengono poi affrontate stare un sistema di allenamento che oltre a produrre talenti tecnici o ripetitori, favorisca l’e-
le problematiche metodologiche volversi dell’intelligenza tattica, intendendo per intelligenza la capacità che l’uomo ha di
relative allo sviluppo delle azioni adattarsi in modo razionale e logico alle situazioni. Un allenamento che sviluppi nell’atleta
individuali nel contesto delle l’attenzione verso elementi tatticamente utili, la capacità di osservare e valutare, di compren-
collaborazioni di squadra e dere i meccanismi, i tempi, le difficoltà, di una struttura tattica. Ma è facile vedere nei cam-
dell’insegnamento dei sistemi di pionati giovanili atleti che sfoggiano buone abilità tecniche, ma che presi da un forte senso
organizzazione tattica e strategica. individualistico ignorano le enormi potenzialità di un’azione di squadra.
Vedremo di seguito una serie di aspetti e ziativa di realizzazione. Inoltre chi gioca di situazione. Qual’è la sequenza in pro-
proposte che meglio renderanno l’idea del 1c1 con palla potrà, se sarà necessario, gressione delle collaborazioni in una
ciclo di formazione. passarla e chi ne entrerà in possesso dovrà situazione di due attaccanti contro due
già avere le conoscenze per giocare l’1c1 difensori sarà stabilito sempre dalle prio-
con palla. Sarebbe impossibile il contrario rità (e comunque dall’importanza) che
Quando iniziare? Un processo di formazio- cioè iniziare dall’1c1 senza palla per passa- l’allenatore attribuisce alle azioni. A que-
ne con questo orientamento deve avere ini-
zio in età giovanile, già dai 9-10 anni.
re all’1c1 con palla in quanto chi ha impa- sto punto è particolarmente difficile
rato per prima cosa a smarcarsi, una volta rimanere sul piano delle considerazioni
Si può applicare a tutti? Possono avere in possesso della palla non avrà le cono- metodologiche distaccandosi da quelle
problemi solo atleti già formati o comunque scenze per giocarla. È da evidenziare, inol- tecnico-tattiche; è necessario però fare
48 con un’impostazione particolarmente rigida tre, che chi gioca senza palla dovrà priori- un appunto: in un contesto di squadra in
(ripetitori) e poco disponibili (scarsa elasti- tariamente imparare ad “adattarsi” all’uo- cui tutti i giocatori godono di pari valore
cità mentale). mo con palla, aspetto irrealizzabile se non e opportunità, non dovremmo forse chie-
si conosce il linguaggio tattico-motorio di derci cosa ci aspettiamo da un giocatore
Cosa fare? Per pianificare un allenamento chi gioca l’1c1 con palla. Inoltre, se si evi- in possesso della palla? Forse la risposta
formativo il tecnico dovrà programmare
denzia che il bisogno primario dell’allievo che raccoglie maggiori consensi è che
obiettivi, contenuti, metodi e mezzi congrui
al tipo di progetto. è di giocare una partita, torna chiaro com- prenda una iniziativa efficace e vincente!
prendere come la forma più semplice per Se questa risposta è quella che rispecchia
Per quanto tempo? È un processo comples- ricreare una situazione di gioco sia l’1c1 la nostra prima aspettativa significa che
so che si consolida a lungo termine (anni). con palla. Se iniziassimo dall’1c1 senza l’atleta dovrà esercitarsi inizialmente
Risulta certamente di più facile realizzazione palla non si capisce come l’allievo potreb- (considerando sempre un contesto di col-
partendo con gruppi giovanissimi. be avere le conoscenze minime per giocare laborazione tra due giocatori) sulle
situazioni anche parziali di gara (2c2, 3c3) potenzialità tattiche individuali conside-
Come orientarsi? Vedremo di riassumere il visto che è lapalissiano che per giocare ci rando nel contempo e costantemente
tutto attraverso una serie di interrogativi. vuole la palla. Ma non tutti sono d’accordo che, ad ogni iniziativa individuale inter-
su questa progressione di lavoro; alcuni rotta, vi è sempre pronta una soluzione
Autori infatti sostengono che alla base del tattica efficace a favore di un compagno
Qual è la sequenza, lavoro vi debbano essere le conoscenze del e che quindi in assoluto ogni situazione
metodologicamente corretta, gioco senza palla (1c1 senza palla)2. Ciò di 1c1 con palla è “seguita” e “letta” dal
dell’insegnamento nonostante si ritiene più saggio indicare compagno senza palla. Il passaggio suc-
degli aspetti tecnici? sia l’1c1 con palla che l’1c1 senza palla cessivo sarà il gioco in funzione del com-
come due momenti contemporanei di pagno che si smarca (passaggio dall’adat-
La proposta: si parte dalla fase di appren- apprendimento, considerando tra l’altro tamento allo smarcamento).
dimento della coordinazione grezza delle che anche la forma più elementare di col-
abilità motorie tipiche della pallacanestro laborazione nasce da un lavoro di sutura Qual è il modello ottimale
per raggiungere nel tempo la stabilità e la tra l’1c1 con palla e l’1c1 senza palla e di esercitazione utile per
disponibilità variabile della tecnica. dallo sviluppo delle prime forme di tattica, la formazione tattica?
Contemporaneamente hanno inizio le sia individuale che collettiva.
prime forme di attività di gioco in cui si fa Attacco e difesa andranno di pari passo. La proposta: la tipologia di esercitazione
esplicito uso applicativo dei fondamentali All’aumentare delle capacità offensive sarà che porta l’atleta ad acquisire sempre più
(1c1 con palla e senza palla). È evidente necessario incrementare le capacità difen- sicurezza ed autonomia nella presa di
quindi, come alcuni Autori sottolineano,1 sive e viceversa; questo tipo di lavoro in decisione è quella basata sulla creazione di
che nelle prime categorie giovanili (11-14 fase di apprendimento e formazione è pre- problemi tattici risolvibili solo attraverso il
anni) il lavoro tattico (cioè di riconosci- dominante rispetto a qualsiasi esercitazio- riconoscimento degli elementi identificati-
mento delle situazioni e di progettazione ne di gara o frazione di gara contro avver- vi della situazione. Ogni esercitazione che
di un piano d’azione) dovrà essere preva- sari immaginari (dall’1c0 al 5c0). pone, quindi, l’atleta nella necessità di
lente rispetto a quello tecnico. In effetti il osservare e valutare la situazione per ela-
lavoro tecnico, da un punto di vista didat- Qual è la prima forma borarne una risposta, rappresenta un siste-
tico, subisce una trasformazione d’impo- di collaborazione tattica ma didatticamente concreto per la crescita
stazione, si passa cioè dall’acquisizione di metodologicamente corretta formativa.
una tecnica elementare proposta preva- da insegnare e la sequenza
lentemente attraverso esercizi “applicativi” delle successive? Quali sono le regole fondamentali
per poi incrementare (dai 14 anni in poi) di ordine, di spazio e di tempo
gli esercizi “esecutivi” di perfezionamento La proposta: come per l’1c1, l’allenatore su cui ruotano i meccanismi tattici
tecnico. deve stabilire una scala di priorità. È di collaborazione?
necessario infatti stabilire qual è la prima
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Qual è la prima attività di gioco e più semplice forma di collaborazione in La proposta: il concetto di spazio si sposa
da cui iniziare? una squadra. È scontato, ad esempio, che, con quello di ordine. Gli spazi vengono
dopo le conoscenze generali delle possibi- occupati o liberati secondo criteri tattico-
La proposta: se consideriamo che la palla lità individuali offensive e difensive che strategici, in funzione di un ordine tattica-
rappresenta il mezzo pratico per la realiz- investono i giocatori che controllano la mente offensivo e di un criterio di ricerca
zazione dei punti è evidente che il gioca- palla (1c1 con palla) e quelli che non con- derivante dalle scelte e potenzialità avver-
tore che ne ha il possesso è investito di un trollano la palla (1c1 senza palla), il lavoro sarie. L’ordine viene stabilito da regole
potere e di una responsabilità altissima. immediatamente successivo sarà quello di attuate all’interno del gruppo. Spazi e
Chi ha la palla non può non avere un’ini- “legare” i due concetti attraverso esercizi tempi sono in costante relazione; uno
spazio si libera, o si conquista, se si rispet- I processi attentivi nel gioco tra i due livelli si hanno nell’elaborazione
tano i tempi di spostamento dei compagni. delle informazioni; gli atleti esperti si pre-
Ogni singolo spazio assume o perde Quando parliamo di attenzione intendiamo parano ad eseguire mentre i non esperti si
importanza solo se vi si attribuisce o meno la selezione dell’informazione in modo che preparano a reagire elaborando pertanto in
una funzione tattica. Gli spazi tatticamen- la mente possa concentrarsi su uno tra i modo insufficiente le informazioni6. Inoltre
te utili sono innumerevoli, la cosa più dif- tanti oggetti o flussi di pensiero che si pre- studi condotti su giocatori di pallacanestro,
ficile è riconoscerli (spesso si guarda e non sentano contemporaneamente4. Durante esperti e non, hanno dimostrato la tenden-
si vede) ed essere in grado di utilizzarli (il l’apprendimento delle abilità tecniche è faci- za dei giocatori esperti a fissare le coppie di
grado di abilità incide sulle possibilità d’a- le notare che l’attenzione è maggiore nelle giocatori attaccanti e difensori dando par-
zione). Gli spazi vengono gestiti specie in fasi iniziali; evidentemente l’allievo si con- ticolare importanza agli avversari, mentre i
funzione dello spazio minimo necessario centra su un numero di informazioni mag- principianti ignoravano i giocatori in difesa 49
per svolgere proficuamente un compito e giore di quello necessario. Per tale motivo è fissando invece i propri compagni; gli
dello spazio (o distanza) minimo necessa- necessario (in fase iniziale di apprendimen- esperti inoltre davano priorità allo spazio
rio per eludere l’azione avversaria. I tempi to) limitare al minimo il numero di informa- vuoto compreso tra il portatore di palla ed
di esecuzione e di scelta delle azioni sono zioni tecniche del movimento, o il numero il canestro, mentre i principianti ignorava-
sempre relazionabili alla sincronizzazione di informazioni tattiche sull’azione. Un altro no questo specifico aspetto7.
tra i giocatori. La regolazione dei tempi è problema relativo all’attenzione si manifesta Il focus attentivo, inoltre, varia al variare
derivante dai tempi di riconoscimento del- quando l’esecuzione contemporanea di due dell’ampiezza delle situazioni stimolo da
l’azione, di reazione e di esecuzione. compiti portano ad una interferenza con valutare: ad esempio in tutte quelle situa-
relativo calo prestativo dei compiti stessi. zioni in cui il giocatore deve tirare, passare,
Quali sono i metodi e i mezzi L’atleta ha necessità di sviluppare un’atten- bloccare, ecc., il focus attentivo si restringe
per guidare, gestire e far crescere zione selettiva che gli permette di concen- mentre durante l’impostazione del gioco, a
il processo di formazione? trarsi solo su un certo tipo di stimolo scar- seguito di un rimbalzo, o nell’attaccare un
tandone altri; questo tipo di attenzione deve pressing, il focus attentivo è ampio8. È par-
La proposta: si tratta di dare contenuti essere acquisita e controllata in modo da ticolarmente importante l’aspetto inerente
“formativi”, ovvero informazioni sugli non ignorare altre informazioni necessarie all’orientamento dell’attenzione su due sti-
aspetti che elevano la “capacità di presta- per l’esecuzione del compito (uno tra i tanti moli contemporanei. Sono frequentissime
zione cognitiva”3. Ci riferiamo ad aspetti esempi si ha nelle situazione di difesa: acca- le situazioni in cui i giocatori devono valu-
legati alla capacità di riconoscere le situa- de infatti, con gli atleti più giovani e meno tare tempi e spostamenti mentre eseguono
zioni, di fare delle scelte, di elaborare dei esperti, che si distraggono eccessivamente determinate abilità tecniche (ad esempio
piani d’azione, di comunicare, osservare, quando il proprio avversario effettua un guardare la palla e tagliare fuori, ricevere
orientare l’attenzione, di anticipare le passaggio, concentrando l’attenzione sulla un passaggio e guardare a chi passarla,
azioni, di sviluppo del concetto di vantag- palla e trascurando un probabile movimento difendere e guardare la palla, ecc.).
gio, ecc. del diretto avversario). In questo processo di Un aspetto particolarmente importante è
Questo processo viene favorito da un “col- attenzione selettiva gli stimoli vengono quello relativo alla capacità di osservare
loquio diagnostico-formativo” ovvero un analizzati secondo un modello di pertinenza dove l’avversario orienta la propria atten-
sistema di interazione attraverso il quale nel quale vengono considerate solo le infor- zione e cosa osserva. Le informazioni pro-
l’allenatore indaga colloquiando con l’atle- mazioni più salienti. venienti da questo tipo di osservazione
ta, ne studia la logica dell’azione motoria In età evolutiva i processi attentivi sono cor- permettono di utilizzare a proprio favore
scambiandosi informazioni al fine di relabili alla metaconoscenza 5 , cioè alla sia tutti i possibili vantaggi traibili dagli
migliorare il processo di insegnamento- conoscenza che l’allievo ha dei processi di spazi che non rientrano nel campo atten-
apprendimento e fornisce contempora- controllo e delle variabili incidenti. Infatti tivo dell’avversario, sia la possibilità di
neamente informazioni su indicatori d’in- l’attenzione è influenzabile da una serie di indurre a quel tipo di orientamento atten-
dagine, su punti di riflessione, su aspetti aspetti come il livello di motivazione nei tivo (distrarlo tatticamente) per utilizzarlo
della logica tattica, ecc.; il colloquio dia- confronti dell’esercitazione e, quindi, dal a proprio favore.
gnostico-formativo è pertanto un sistema tipo di disponibilità, dalla logica dei conte- Per lo sviluppo della capacità attentiva, da
di ricerca e produzione di feedback cioè di nuti e dalla loro organizzazione didattica, un punto di vista strettamente didattico, è
informazioni con contenuti salienti per dal tipo di formazione-addestramento pro- necessario lavorare su situazioni che con-
l’allenatore e l’atleta. posto e, ancora, dall’eccessivo numero di tengono segnali il cui riconoscimento
distrattori (informazioni non salienti che pone le basi per il successo dell’azione
Fattori di particolare rilievo attirano il focus attentivo dalle informazioni motoria. L’abitudine ad orientare l’atten-
che incidono sull’allenamento rilevanti). In tal senso, l’allenatore giovanile zione verso segnali tatticamente significa-
formativo si trova nella necessità di somministrare il tivi, prima in modo pilotato dall’allenatore
proprio lavoro tenendo presente che il suc- e poi in modo autonomo, favorisce l’ac-
L’allenamento giovanile deve garantire la cesso del processo di formazione è legato quisizione di un modello formativo essen-
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possibilità di innalzare il livello qualitativo non solo alla qualità dei contenuti ma, in ziale per la crescita, in prospettiva futura,
del processo di formazione. Fermo restan- modo particolare, alla qualità didattica e del giovane atleta; in questa fase il collo-
do che all’aumentare della disponibilità metodologica attraverso cui viene sviluppa- quio diagnostico-formativo è essenziale.
delle abilità tecniche specifiche (fonda- to il processo d’insegnamento-apprendi- Quando si lavora con i giovanissimi è faci-
mentali) aumenta la capacità di realizza- mento. le notare come la loro attenzione sia spes-
zione tattica è necessario evidenziare che Alcuni studi hanno dimostrato che atleti so attratta da fattori di disturbo di vario
alcuni obiettivi di formazione tattica nel- esperti si differenziano dai meno esperti tipo, dal compagno che parla, dalla pre-
l’attività giovanile sono però raggiungibili perché possiedono una maggiore rapidità senza di estranei in palestra, da rumori
solo se si sviluppano particolari aspetti che d’azione; nessuna differenza è stata invece esterni, o anche da svogliatezza. A volte è
vedremo di considerare sinteticamente. riscontrata sui tempi di reazione. Diversità possibile mantenere uno stato di attenzio-
ne collettiva, modulando e direzionando la orientato sui segnali-stimolo anticipatori.
voce e puntando lo sguardo in modo da Spesso gli atleti tentano di mascherare il
riattirare l’attenzione, senza la necessità di significato di tali segnali-stimolo, che pos-
interrompere l’azione didattica, ma facen- sono essere di vario tipo come messaggi
do comunque in modo che tale agire non verbali, segnali manuali o mimici e movi-
distolga l’attenzione del collettivo dal con- menti del corpo, in modo da non dare
tenuto didattico. all’avversario il tempo di pianificare una
risposta per impedire l’evento11. Tanto più
Gli indicatori di lettura delle situazioni breve è il tempo che intercorre tra la perce-
zione dei segnali anticipatori e gli impulsi
50 Ci riferiamo a quegli aspetti della gara che efferenti della risposta motoria anticipato-
ci permettono di riconoscere il contenuto ria dell’azione, tanto maggiore sarà il suc-
tattico di movimenti o azioni, di leggere cesso dell’adattamento tattico ovvero della
cioè la gara. Leggere vuol dire, innanzitutto, risposta. L’atleta tenta tanto più di antici-
ricercare e riconoscere aspetti della gara pare l’azione dell’avversario quanto più
che, interpretati in relazione alla propria breve è il tempo necessario per reagire ade-
formazione, determinano i presupposti per guatamente. Un tempo di reazione inferiore
la pianificazione di un piano d’azione. a 150 millisecondi può essere considerato il
Pertanto, sapere cosa leggere significa Gli indicatori di previsione delle azioni risultato di un’anticipazione in quanto si
orientare la propria attenzione su parti del tratta di un tempo genericamente troppo
campo visivo da cui è probabile che si pos- Quante volte siamo stati nella situazione di breve per rispondere dopo avere atteso il
sano attingere informazioni utili per un prevedere un passaggio, un tiro, una palla segnale di esecuzione12.
rapido adattamento motorio. Il giovane rubata, e a fatto compiuto abbiamo escla- La capacità di anticipazione si rafforza con
atleta deve anche iniziare a conoscere e svi- mato: lo sapevo! Ciò che ci fa apparire dei l’esperienza acquisita non soltanto attra-
luppare il concetto di vantaggio, ovvero chiromanti è in realtà la capacità di preve- verso la gara, ma specialmente attraverso
riconoscere quegli eventi di natura tecnica, nire un movimento o un’azione ovvero un metodo di allenamento in cui la neces-
tattica o strategica che favoriscono una quella che definiamo capacità di anticipa- sità di orientare l’attenzione in direzione
situazione di vantaggio; pertanto l’idea di zione. L’anticipazione di un’abilità tecnica o degli indicatori di previsione abitua a rico-
cosa significa ottenere un vantaggio sul- di un’azione avviene essenzialmente attra- noscere le situazioni e a pianificare la rispo-
l’avversario orienta automaticamente l’at- verso il riconoscimento delle situazioni-sti- sta in tempi brevissimi. Poiché la capacità
tenzione sugli elementi determinanti. molo che precedono un dato gesto o azione di anticipazione deve prevedere lo scorrere
L’allenatore quindi crea situazioni che (quindi ancor prima che il gesto o azione probabilistico degli eventi correlati e susse-
contengono specifici indicatori di lettura. abbiano inizio), da distinguere dalla fase di guenti ai segnali anticipatori (ad esempio,
preparazione che consiste nel riconosci- un giocatore che smette di palleggiare,
Cosa leggere? Gli indicatori di lettura posso- mento della fase iniziale di un movimento o prima o poi o tirerà o passerà), è necessario
no essere i giocatori attaccanti o difensori azione9. che le situazioni create per l’esercitazione
(tipo di attacco o di difesa, atteggiamenti Anticipare un movimento o un’azione forniscano stimoli (indicatori di previsione)
catalogabili come offensivi o difensivi, perso- significa riconoscere i segnali che infor- tali da ampliare il programma motorio, for-
naggi con particolari potenzialità, sostituzio- mano in modo probabilistico il verificarsi nendo informazioni sia sui segnali-stimolo
ni, ecc.), i tempi (regole a tempo, tempi di di una situazione, immaginando l’azione sia sulle azioni corrispondenti, sia sulle
gestione delle azioni, tempo di sincronismo propria, dei compagni, degli avversari e azioni che hanno segnali-stimolo simili se
offensivo o difensivo, recuperi), gli spazi
(riconoscimento del valore tattico degli spazi
della palla10. Anticipare significa sapere non identici.
e della rapidità con cui perdono o acquisi- non soltanto quale evento accadrà, ma
scono valore tattico, idem per le distanze). anche quando accadrà. In quest’ultimo Esempio di situazione: Un difensore si
caso è necessario sapere che il tempo per accorge che un avversario si accinge a pas-
determinare il verificarsi di un evento sare la palla al diretto avversario; i segnali
Come leggere? Dipende dal tipo di forma- dipende dal tempo di reazione dell’atleta e anticipatori (ad esempio la chiusura del pal-
zione. Leggere le situazioni significa avere dal tempo che impiega per riconoscere leggio, lo sguardo ed il corpo rivolto al
un ordine di “priorità attentiva” (cioè osser- una situazione o i segnali che preannun- potenziale ricevitore, il frequente inizio di
vare prima alcuni aspetti e poi altri), osser- ciano, in qualche modo, l’evento. un’azione strategica con il passaggio a quel
vare il grado di attenzione degli avversari, Nella situazione di anticipazione l’atleta si giocatore, ecc.) permettono di organizzare in
valutare la possibilità di agire in un determi- muove prima del segnale di esecuzione, anticipo la risposta per il probabile intercet-
nato modo. Scegliere di agire in un modo tamento della palla durante il passaggio. Il
piuttosto che in un altro, collaborare con un
condizione frequente nelle situazioni di
difensore quindi si muove un istante prima
compagno in un modo piuttosto che in un gioco sia offensive che difensive (ad esem- che l’avversario abbia realmente lasciato la
altro, e così via, dipende dal significato tat- pio in tutte quelle situazioni offensive a palla, guadagnando in tal modo frazioni di
tico dato alle situazioni. struttura sia tattica che strategica, cioè secondo utili per intercettare la palla.
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preordinata, nelle situazioni difensive come


l’intercettamento di passaggi, ecc.). L’atleta
Tali indicatori vengono proposti con una deve quindi riconoscere una serie di segnali Nella situazione di preparazione all’azione,
gradualità che tiene conto delle difficoltà “prodromici” dell’evento futuro che possia- l’atleta raccoglie informazioni su ciò che sta
tecniche, fisiche e di concetto. Questo tipo mo definire “indicatori di previsione” dell’a- accadendo anticipando in un certo senso la
di allenamento allarga la capacità di com- zione; tali indicatori sono riconducibili all’e- lettura dell’avversario o della situazione in
prensione delle situazioni, favorendo nel vento non solo se è stato assimilato ed generale; in tal modo, nel momento in cui
contempo un ampliamento delle esperien- immagazzinato nella memoria motoria, ma l’avversario (o il compagno che sia) dà il
ze e del programma motorio. in modo particolare se lo stato attentivo è segnale d’esecuzione si potrà affrontare
tatticamente la situazione traendone mag- comportamento di gara14. Gli stessi Autori zione, orientamento, direzione del movi-
giori vantaggi. Nella preparazione all’azione intendono per “tattica”: “quell’insieme di mento, tempi di azione, ecc.) e situazione
si cerca in pratica di fare prima ciò che comportamenti (azioni, operazioni) indivi- (modelli di situazione o item da portare a
spesso si fa dopo; l’abitudine ad anticipare duali e/o collettivi, che tenendo conto della confronto).
la lettura della situazione in funzione del- situazione attuale, produce condizioni che Anche in forme di collaborazione preordi-
l’azione successiva, aumenta notevolmente possono essere utilizzate a proprio vantag- nate come i giochi è necessario comunque
il livello di efficacia dell’azione (offensiva o gio durante l’incontro”15. saper agire secondo un criterio tattico di
difensiva) a cui ci si prepara, migliorando rielaborazione del programma d’azione in
tra l’altro la capacità di osservazione. I giochi funzione di possibili adattamenti immediati
del o degli avversari; pertanto anche se
Quando parliamo di giochi intendiamo rife- rimane comunque opinabile stabilire quale 51
Esempio di situazione: Un attaccante, men-
tre la palla viaggia dalle mani di un compa- rirci ad un piano d’azione che nasce preordi- dei due processi di formazione debba avere
gno alle sue, legge la posizione del diretto natamente prima della gara, pianificato sulla maggiore importanza nelle fasce giovanili,
avversario in modo tale che, nel momento base delle conoscenze delle risorse tecniche, certo è però che non si potrà fare a meno di
in cui entra in possesso della palla, potrà tattiche e fisiche degli avversari nonché una formazione tattica. Certamente l’eserci-
superarlo nel modo più adatto e prima che delle proprie potenzialità e quindi con un tarsi ad agire in modo tattico evolve un gio-
acquisisca una posizione difensiva ottimale. effetto strategico ottimale per il raggiungi- catore sempre più indipendente, sempre più
Un altro esempio si ha nella situazione in mento del risultato finale; stiamo quindi capace di fare delle scelte e costantemente
cui un attaccante, prima di ricevere la palla, operando in termini di strategia. Giochi attento a ricevere informazioni dal campo.
osserva la posizione o direzione di corsa di come dai e vai, dai e segui, dai e blocca rap- Se teoricamente un modello di gioco strate-
un compagno e dell’avversario che lo
marca in modo che quando riceve la palla
presentano forme rigidamente prestabilite gico può avere un alto grado di probabilità
potrà passarla rapidamente e prima che di strategia restringendo l’azione offensiva di successo, ma solo se supportato da un’
l’avversario del compagno abbia assunto addirittura “solo a chi effettuerà il passag- elevata disponibilità di abilità tecniche, il
una posizione difensiva ottimale. Altro gio” (dato come condizione attivante l’azio- modello tattico permette di confrontarsi
esempio lo troviamo con un giocatore che ne) e a “chi riceverà il passaggio”. con l’avversario sul piano della imprevedibi-
mentre si accinge a prendere un rimbalzo Considerando che per decenni si è lavorato lità di scelta delle soluzioni.
difensivo legge la situazione offensiva per centrando gran parte del lavoro su questi
sapere in anticipo chi tra i compagni potrà tre giochi e che, comunque, ci si è spesso L’allenamento della tattica
essere il potenziale ricevitore. Bisogna allontanati da detta trilogia, è necessario
osservare però che il concetto di anticipa-
zione e preparazione non è soltanto legato
soffermarsi sul fatto che nel preordinare un Un incremento dei presupposti cognitivi
alla capacità di prevenire una situazione, gioco non si deve precludere la possibilità di della prestazione è indispensabile per il
ma anche alla capacità di anticipazione del iniziarlo in modo variabile e di eseguirlo miglioramento della capacità d’azione16. Il
piano d’azione, dei dettagli della messa in tenendo conto delle contromosse degli processo di formazione tattica si esercita
atto e dell’obiettivo finale13. avversari. Facciamo l’esempio del dai e vai: A attraverso una prassi costante dell’allena-
passa a B e taglia a canestro. Lo stesso gioco mento, ponendo il giocatore nelle condizio-
può essere realizzato se B è gia in possesso ni di assimilare contenuti utili al tipo di for-
Giochi e collaborazioni della palla e A taglia a canestro, oppure B è mazione. L’obiettivo primario è la forma-
(ovvero strategia e tattica) già in possesso della palla e A non taglia o zione di un giocatore completo, in grado di
esegue qualsiasi altro movimento più confa- gestire situazioni tattiche anche complesse,
Uno degli argomenti di studio più interes- cente alla situazione del momento. Da un utilizzando informazioni, anticipando la
santi nel campo dei sistemi di organizzazio- punto di vista prettamente formativo il sog- situazione, elaborando un piano d’azione
ne di squadra è la differenza che passa tra getto sottoposto solo e costantemente ad adeguato e mettendolo in atto con la
giochi e collaborazioni. Per quanto nell’am- esercitazioni di tipo strategico (non parliamo migliore resa tecnica possibile.
biente cestistico sia costantemente in uso il solo dei giochi, ma anche di ogni altra forma L’allenamento tattico, quindi, svilupperà
termine “giochi” per indicare ogni forma di di azione in cui è necessario rispettare una una serie di concetti come quello di colla-
collaborazione possibile tra due o più gioca- consegna), avrà difficoltà a discernere la borazione, di adattamento, di anticipazione,
tori, tenteremo di fare una distinzione tra componente tattica da quella strategica. di linguaggio tattico-motorio, attraverso
giochi e collaborazioni, sia per rendere più l’uso costante di esercizi che propongono
chiare le differenze didattiche necessarie, sia Le collaborazioni situazioni sempre più complesse, con pres-
per evidenziare il differente processo di for- sioni temporali e spaziali, con variazione
mazione che si ottiene sull’atleta. In tal Quando parliamo di collaborazioni intendia- dei segnali di decodifica della situazione
modo sarà anche possibile allinearsi con le mo invece la capacità di adattare durante la (cioè difficili da leggere), con enfatizzazione
più moderne teorie riscontrabili nella lette- gara la propria azione in funzione delle con- dei segnali rispetto a quelli di gara, con
ratura specializzata in tema di strategia e di tromosse avversarie (cioè in tempo reale); partite di esercitazione o di allenamento17.
tattica. una collaborazione, quindi, si realizza attra- Ogni azione sviluppata da un giocatore
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Sarà necessario pertanto chiarire la diffe- verso processi di elaborazione dell’azione di nel contesto della gara è il risultato di una
renza che passa tra strategia e tattica. Si tipo tattico. È evidente che se didatticamen- collaborazione tra i giocatori. Quando un
ritiene, in questo contesto, che la definizio- te vogliamo lavorare sulla formazione di un giocatore effettua un’azione in cui ad
ne più accettabile sia quella di Rossi, giocatore completo, sarà necessario cono- esempio esegue una finta, dribbla un
Nougier (1996) che definiscono il concetto scere quali sono le chiavi di lettura per la avversario, elude un aiuto, scocca un tiro
di “strategia” come la pianificazione menta- risoluzione del gioco considerando l’impor- spettacolare e segna, in realtà è stato col-
le che, tenendo conto delle regole dell’atti- tanza che hanno i processi attentivi nell’i- laborato dai compagni che comunque non
vità sportiva, delle caratteristiche proprie e dentificazione della situazione di gioco, lo hanno intralciato nell’azione, hanno
dell’avversario, anticipa e prestabilisce nelle nonché l’apprendimento della relazione tenuto impegnati altri difensori, si sono
loro linee generali le decisioni relative al semantica che esiste tra informazione (posi- mossi per creare linee di passaggio al
L’allenamento tattico deve così permettere Collaborazione tra i giocatori
l’acquisizione continua di “esperienze” utili
alla risoluzione di specifiche situazioni di
gara.
Come alcuni Autori20 rilevano, la tattica è Determinazione Scelta
delle azioni delle
fortemente collegata con la tecnica dato
dominanti soluzioni
che quest’ultima svolge una funzione nel
pensiero del gioco. Pertanto l’allenamento
tattico inizia già dalla fase di applicazione
della tecnica, in cui seppur distintamente, Regole di scelta Scelta formativa
52 in modo alternato o combinato, ogni fon-
damentale viene provato e adattato alle
situazioni più varie. Possiamo quindi dire
che l’insieme delle funzioni applicative dei Regole Scelta
fondamentali costituisce il contenuto tat- di organizzazione personale
tico delle azioni di gioco.
Nel contesto della gara i giocatori iniziano
ogni azione di gioco, con compiti differenti
o simili, tentando di raggiungere più obietti- Impostazione Scelta
tattica strategica
vi successivi utili per il raggiungimento del-
l’obiettivo comune finale (ad esempio fare
canestro). Il raggiungimento di tale obiettivo Figura 1 – Organigramma riassuntivo delle
è espresso fisicamente o da un solo gioca- modalità di scelta delle azioni dominanti e della
tore (ad esempio chi realizza il canestro), o tipologia di soluzioni adottabili in un processo
da più giocatori (ad esempio due giocatori di collaborazione tattica.
che raddoppiando sulla palla riescono a
compagno qualora fosse in difficoltà, ecc. conquistarla), o dall’intero collettivo (ad
Quindi ciò che sembrava un’azione da esempio cinque giocatori che riescono a 2. dalle regole di organizzazione (ad esem-
individualista è in realtà frutto di un pro- difendere con tale pressione da indurre l’at- pio: se un giocatore con la palla si spo-
cesso di collaborazione tattica; possiamo taccante con la palla all’infrazione di cinque sta da una parte lungo il perimetro il
pertanto dire che tutte le azioni sono secondi). All’interno di un’azione tattica col- compagno dovrà mantenere una distan-
determinate da un punto di vista tattico.18 lettiva, quindi, ogni giocatore svolge una za minima da lui; oppure, se la palla
La scelta delle azioni è quindi frutto non serie di compiti; tali compiti possono essere arriva in ala dobbiamo liberare l’angolo
solo di una valutazione della situazione modificati all’istante in funzione del conte- sul lato forte; o ancora, se due giocatori
tattica degli avversari, ma anche della nuto tattico “dominante” del momento. effettuano contemporaneamente un
situazione propria e dei compagni. Se nel- Facciamo un esempio: se un giocatore dopo taglio, chi è nelle condizioni di “leggere”
l’esempio precedente, il giocatore che aver letto la situazione complessiva decide modificherà la propria azione adattan-
effettua “un’azione personale” non ha pre- di portare un blocco per il compagno con la dosi nel modo migliore);
ventivamente valutato le eventuali possibi- palla, ma durante l’esecuzione percepisce 3. dall’impostazione tattica dettata dall’al-
lità di realizzazione dei compagni e pur che lo stesso ha nel contempo intrapreso lenatore. In questo caso l’allenatore
riconoscendo una possibilità di realizzazio- un’iniziativa di penetrazione a canestro, orienta i giocatori a percepire alcuni
ne migliore della propria ha comunque dovrà modificare istantaneamente la sua atteggiamenti come prioritari rispetto
optato per un’azione personale, potremo azione per permettere il buon fine dell’azio- ad altri (ad esempio, l’iniziativa del gio-
dire di trovarci di fronte ad un tipico atteg- ne del compagno che in quella situazione è catore che è in possesso della palla può
giamento di “individualismo”. I giocatori considerata dominante. essere prioritaria su tutti gli altri) o dare
individualisti spesso non riescono neppure Attraverso i singoli compiti che ciascun maggiore rilievo ad un certo tipo di
a “leggere” le possibilità (occasioni) di rea- giocatore mette in atto si stabilisce un soluzioni rispetto ad altre (ad esempio
lizzazione dei compagni, perché presi dal- sistema di comunicazione tra gli stessi; in preferire tiri ravvicinati a quelli da tre
l’esigenza di realizzazione personale. tal modo ciascun giocatore riceve e tra- punti).
L’allenamento tattico deve investire, attra- smette informazioni tattiche sul proprio
verso sollecitazioni appropriate, le capacità operato attraverso un linguaggio tattico- L’agire tattico comporta il possesso di pre-
cognitive (intellettive) dell’atleta sin da gio- motorio.21 requisiti essenziali che sono le capacità
vanissimo in quanto esiste un’elevata corre- Tanto maggiore sarà il grado di sviluppo di coordinative e condizionali, le capacità
lazione tra il livello di rendimento e di solle- questo sistema di linguaggio tanto più tecniche e tattiche e le capacità cognitive.
citazione mentale e la capacità complessa di prontamente i giocatori risponderanno con È necessario inoltre che il giocatore sia in
prestazione sportiva.19 In effetti è facilmente un adattamento tattico. grado di esprimere queste capacità in
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verificabile come, a seguito di un lavoro La determinazione delle azioni dominanti modo integrato nella realtà della gara,
costante nel tempo che pone gli allievi (già dipende (figura 1): mostrando in tal modo una “capacità di
da 9-10 anni) nella condizione di valutare le resa”. Le soluzioni tattiche sono infatti
situazioni e scegliere le soluzioni, si otterrà 1. dalle regole di scelta (ad esempio: ogni condizionate dalla capacità di resa. Se
un rapido miglioramento qualitativo della volta che la palla arriva ad un centro consideriamo il livello di sviluppo delle
prestazione. La velocità con cui la prestazio- questi dovrà sempre tentare di giocare capacità di resa in età giovanile (espressio-
ne tattica migliora sarà tanto maggiore 1c1; oppure, ogni volta che la palla arri- ni della forza, abilità tecniche, coordina-
quanto più ampie e varie saranno le espe- va in ala dobbiamo servire assolutamen- zione, pensiero tattico, ecc.) ci rendiamo
rienze tattiche acquisite in allenamento. te il centro); conto che a parità di situazione di gioco
possono essere sviluppati e attuati piani Come detto, da un punto di vista pratico Spesso gli allenatori delle categorie giova-
d’azione diversi; in tal senso l’età e l’espe- non è importante analizzare le abilità tec- nili che hanno nel loro organico un giova-
rienza acquisita dai giocatori inciderà niche necessarie per ottenere un piano ne talento con un grosso bagaglio atletico
notevolmente. Pertanto all’aumentare tattico a breve termine, quanto la cono- (o innato potenziale atletico) sono portati
della capacità di resa aumenterà la possi- scenza del piano tattico realizzabile con il a risolvere la gara puntando sull’immar-
bilità di sviluppare e attuare piani d’azione livello di abilità del momento24. Partendo cabilità del proprio “pupillo”.
sempre più complessi. da questo dato di fatto l’operatore sporti- Se da un punto di vista del risultato ciò
Come accennato inizialmente l’allenamen- vo si trova a dover affrontare il problema può essere comprensibile, c’è però da
to della tattica prevede, da un punto di della disomogeneità di sviluppo tra i piani riflettere sulle prospettive future del gio-
vista metodologico, la necessità di svilup- tattici offensivi e difensivi. Ad esempio, vane. In realtà la superiorità fisica o tecni-
pare concetti tattici coinvolgendo un per una squadra di quattordicenni lo svi- ca sono caratteristiche che andranno 53
numero minimo giocatori nell’azione per luppo delle abilità tecniche difensive per molto rapidamente a livellarsi man mano
poi aumentare il numero sino alla condi- eseguire una difesa a zona, di media, sono che si sale di categoria, sino ad arrivare ad
zione di gara. Nelle esercitazioni con un migliori rispetto allo sviluppo delle abilità un livello di capacità di prestazione che
numero ridotto di giocatori, come ad tecniche offensive per attaccarla; ciò vuol può anche essere insufficiente rispetto
esempio, nel caso di due attaccanti che dire che se in breve tempo l’acquisizione agli avversari. In tal caso, se non si è lavo-
giocano in contropiede contro un solo pratica del piano tattico difensivo sarà rato più che bene sia sulla tecnica sia
difensore, il giocatore con la palla si tro- accettabile, lo stesso non sarà per il livello sulla capacità plurima di scelta delle solu-
verà a dover decidere sulla soluzione di acquisizione e di applicazione del piano zioni, sicuramente si avrà un arresto delle
migliore da prendere valutando un nume- tattico offensivo (ad esempio, per via della possibilità prestative.
ro minimo di fattori (un solo compagno, necessità di dover ricorrere molto più fre-
un solo avversario); in una situazione ana- quentemente ai tiri da lontano o per la
loga di contropiede, ma con una compo- mancanza di un allenamento applicativo Esempi di situazione: tipico è il caso in cui il
nente numerica di tre attaccanti contro di pari livello). Riflettendo è possibile giocatore più “forte” dell’avversario sceglie
di giocare 1c1 in penetrazione, nonostante
due difensori, i fattori da osservare e valu- notare come la differenza numerica di abi- la situazione fornisse segnali cui sarebbero
tare sono maggiori (due attaccanti e due lità tecniche, di fattori di controllo e l’esi- corrisposte scelte diverse.
difensori). genza di capacità tattica sia notevolmente
La possibilità di mettere in atto un piano diversa tra attacco e difesa.
d’azione dipende anche dalla “forza” con cui L’agire tattico, inteso come la soluzione
l’avversario tenta di eludere tale piano. ottimale per risolvere una situazione, può • Il terzo modo è quello in cui l’avversario
Una squadra avversaria lenta a rientrare in avere origini diverse, nel senso che è tal- viene indotto a comportarsi in un modo
difesa faciliterà un’azione di contropiede; volta possibile optare per un modo di conosciuto in anticipo; questo avviene
un difensore che marca molto forte la agire piuttosto che un altro e pur avendo attraverso azioni tattiche particolari
palla non permetterà né un tiro né facili le medesime teoriche possibilità di succes- come finte, raddoppi, ecc.
passaggi. so. Si possono teorizzare quindi tre modi All’avversario viene proposto un modello
Nel pianificare un allenamento tattico è diversi di procedere, ma facilmente ricon- d’azione tale da stimolarlo a fare una
necessario considerare il livello tecnico ducibili ad esempi pratici: scelta che, poiché anticipata, sarà facil-
acquisito sino a quel momento; la possi- mente contrattaccabile; si tratta comun-
bilità di un agire tattico è infatti correlata • Il primo modo dipende dal numero di que di una situazione, spesso molto com-
al livello di acquisizione e di applicazione scelte (piani d’azione) utili a quella situa- plessa, in cui la capacità di anticipazione
della tecnica. La messa in atto di un zione e si sviluppa in funzione della capa- è fortemente enfatizzata specialmente
piano d’azione è strettamente legata alla cità di lettura dell’avversario con un’azio- nei casi in cui l’azione di risposta attesa
varietà delle possibilità applicative delle ne corrispondente alla situazione che non risulta essere quella preventivamen-
abilità tecniche, oltre che alla capacità di rispecchia la formazione data dall’allena- te anticipata. Il modello d’azione propo-
variare la tecnica in funzione della situa- tore. Si tratta quindi di un’azione tipica sto pertanto dovrà sempre prevedere e
zione. La capacità di percepire e control- “da manuale” che rispecchia la maggio- quindi anticipare anche un eventuale fal-
lare le informazioni provenienti dai com- ranza delle aspettative di chi osserva. limento.
pagni e dagli avversari, di riconoscere il
tipo di situazione (cioè cosa esattamente Esempi di situazione: passaggio di contro- Esempi di situazione: si annoverano tutti
sta tatticamente accadendo) attraverso piede ad un compagno libero avanti; rice- quei casi in cui si eseguono delle finte (di
un confronto con le conoscenze ed espe- zione e tiro di un giocatore che esce da un tiro, di partenza, di passaggio), si effettuano
rienze motorie vissute, di pianificare un blocco, ecc. raddoppi di marcatura, si fa pressing, ecc.
piano d’azione, traducendolo in azione
tattica e verificandone la resa è sempre
riconducibile alla capacità di anticipazio- • Il secondo modo dipende dalla possibi- Aspetti metodologici delle azioni
individuali nel gioco di squadra
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ne che nell’individuo esperto è basata lità di risolvere una situazione attraver-


sull’esperienza 2 2 . Necessariamente le so una scelta basata sulla capacità di
decisioni tattiche devono essere prese nel imporsi fisicamente e tecnicamente sul- Frequentemente in un contesto di gioco
minor tempo possibile e la rapidità nel l’avversario. Questo tipo di scelta, nelle organizzato si osservano momenti in cui
decidere dipende dalla pressione tempo- categorie giovanili è frequente, ma può un giocatore diventa determinante per la
rale (imposta dall’avversario e dalle rego- risultare deleterio da un punto di vista finalizzazione dell’azione. Il problema che
le del gioco), dal numero di alternative formativo se non si interviene nella ci poniamo adesso è quello della determi-
per la scelta, dalle informazioni ed espe- regolazione della frequenza della scelta. nazione di azioni “individuali” al fine di
rienze acquisite e dallo sviluppo e prepa- A tal proposito è necessario soffermarsi individuare l’origine di un possibile pro-
razione dell’atleta23. per una riflessione. cesso di collaborazione con il gruppo-
squadra e la congruenza tattico-strategi-
ca. Riteniamo sia possibile dividere, per Tipologie di comportamento personale nel gioco di squadra
una questione prettamente didattica, in
tre forme diverse il comportamento di un
giocatore che finalizza un’azione di gioco
(ci riferiamo ad un giocatore in attacco Azione Azione Azione
con la palla che tenta di realizzare, su individuale individualizzata individualista
azione, un canestro) (figura 2).

Azione individuale Impostazione Impostazione


54 Impostazione
formativa formativa
Per azione individuale intendiamo quell’a- strategica
condivisa non condivisa
zione in cui un giocatore, a seguito di una
corretta lettura della situazione di gioco,
sceglie (decide) di giocare per realizzare per- Figura 2 – Tipi di azione personale nelle collaborazioni di squadra.
sonalmente un canestro. In questa situazio-
ne, il giocatore è collaborato a tal fine dalla
squadra che si adatta e favorisce la scelta L’allenamento strategico Per organizzare un sistema di collabora-
del compagno. Esiste, quindi, nel collettivo zione strategica di squadra si potranno
una chiara coerenza tra la situazione ogget- Abbiamo già visto precedentemente quan- seguire, per iniziare, due semplici regole di
tiva del momento di gara, la lettura della to sia importante distinguere il lavoro di orientamento generali:
situazione e la scelta del piano d’azione. collaborazione preordinata, come i giochi
Quella del giocatore è quindi una scelta per- di strategia, dalle collaborazioni tattiche. 1. i sistemi di organizzazione strategica di
fettamente condivisa dal gruppo poiché Un sistema di collaborazione preordinata base (schemi offensivi o difensivi) devo-
rispetta le regole e i principi di collaborazio- di squadra (che nella pallacanestro si sta- no avere un’alta probabilità di efficacia
ne della squadra. È il caso tipico in cui il gio- bilisce tra cinque giocatori) altro non è che contro le squadre avversarie che si
catore si accorge di una immediata situazio- un insieme di azioni attentamente pianifi- dovranno affrontare. Ciò vuol dire che
ne vantaggiosa e si attiva per sfruttarla con cate e con un obiettivo strategico preciso, occorre conoscere preventivamente le
conseguente adattamento dei compagni. logicamente, funzionalmente e temporal- potenzialità complessive avversarie
mente collegate tra loro in modo tale che (organico, sistemi d’attacco e di difesa,
Azione individualizzata nell’insieme costituiscono “un’unità stra- ecc.) al fine di elaborare uno o più siste-
tegica di base” (comunemente chiamato mi d’azione strategica di sicuro impatto
Per azione individualizzata intendiamo “schema di gioco”). sull’avversario;
una condizione di gioco costruita strategi-
camente. In questo caso, tutta la squadra
si prepara anticipatamente per creare una
situazione favorevole per permettere al
compagno di finalizzare l’azione; azioni
strategiche, quindi, che prevedono un
importante impegno individuale con una
precisa collaborazione di squadra (ad
esempio quando si gioca “1-4 basso”, o
situazioni di “clear out”, ecc.).

Azione individualista

L’azione individualista è quella in cui il gio-


catore impone un’azione personale, non
curandosi di osservare o peggio favorire
soluzioni più vantaggiose; un esempio tipi-
co è quello di forzare l’1c1 a tutto campo
anziché passare avanti al compagno che si
è liberato in contropiede. Queste forme di
individualismo sono facili a verificarsi spe-
cie in età giovanile; per tale ragione, già da
giovanissimi è necessaria un’impostazione
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metodologica che regoli gradatamente la


logica delle scelte e la dinamica delle colla-
borazioni. Si ritiene che lo sviluppo equili-
brato tra azione personale e disponibilità
alla collaborazione sia strettamente legato
al processo metodologico di formazione del
giovane atleta, che deve essere orientato a
riconoscere le situazioni vantaggiose o
svantaggiose sia per sè che per i compagni.
2. i sistemi di organizzazione strategica L’unità strategica di base può avere una
devono essere costruiti tenendo conto durata variabile, ma comunque non supe-
delle reali capacità di messa in atto da riore a quella prevista dal regolamento di
parte dei propri atleti. Specialmente gioco. Il tempo incide notevolmente sul-
nelle categorie giovanili non sempre è l’efficacia del gioco e pertanto dovrà esse-
possibile attuare qualunque tipo di re gestito con grande attenzione. Se si
organizzazione offensivo o difensivo per considera che un sistema di collaborazione
il solo fatto che molti sincronismi di strategico efficace coinvolge quasi sem-
collaborazione e molte abilità tecniche pre, dal punto di vista realizzativo, tutti i
non hanno ancora raggiunto un suffi- componenti della squadra, è possibile
ciente livello di efficacia. notare come vi sia una distribuzione del
tempo (e parallelamente anche degli spazi)
Partendo da queste due semplici, ma utili tale da permettere che tutti i componenti
regole, l’allenatore potrà realizzare ogni del gioco abbiano l’opportunità di realiz-
sorta di sistema strategico sulla base delle zare. Occorre anche notare che l’organiz-
proprie conoscenze e del proprio modo di zazione temporale delle competenze, non-
vedere ed interpretare il gioco. Ciò che ché delle possibilità realizzative, sarà tanto
riteniamo utile ribadire da un punto di più efficace quanto più programmato è
vista metodologico (lasciando quindi al l’ordine sequenziale dei giocatori con
tecnico la scelta dei sistemi d’azione più obiettivo di realizzazione. A volte il pas-
utili e adatti alla propria squadra) è che i saggio da una possibilità di realizzazione
sistemi di strategia devono essere costruiti di un giocatore a quella di un altro, all’in-
non solo sulla base delle caratteristiche terno della stessa azione strategica, è data
dell’organico di cui si dispone, ma devono dalla necessità di mantenere il possesso
anche contenere meccanismi d’efficacia della palla per un tempo più lungo, o per-
semplici e facilmente modificabili in fun- ché si pensa sia meglio affidare il compito
zione anche delle principali variabili di di realizzazione ad un certo giocatore a
adattamento avversario previste; vogliamo fronte di una particolare condizione difen-
porre l’attenzione su questo aspetto in siva, o per qualsiasi altro motivo di carat-
quanto la necessità di mettere i giocatori tere strategico. Alcuni schemi di gioco
nelle condizioni di affrontare un potenzia- sono costruiti per affrontare situazioni
le avversario non può prescindere da una speciali che permettono di gestire partico-
reale capacità dei giocatori di “saper fare il lari condizioni temporali, rimesse, situazio-
necessario per non essere colti imprepara- ni difensive, ecc.
ti”; riprenderemo comunque questo aspet- L’efficacia di un piano d’azione strategico
to più avanti, quando parleremo dei “piani dipende anche da una corretta gestione dei
d’azione strategici”. ruoli e delle posizioni. Riteniamo opportuno,
Un sistema di collaborazione strategico a tal proposito, affermare che sin dalla fase
risulta apparentemente di più facile attua- di formazione giovanile e precisamente da
zione rispetto ad un sistema di collabora- quando si stabiliscono le prime regole di
zione tattico; in effetti, se ci limitiamo a organizzazione in campo, i giocatori devono
considerare il lavoro del giocatore proposto avere l’opportunità di giocare in ogni tipo di
come “esecutore” di un piano strategico posizione, indipendentemente dal potenziale
provato moltissime volte in allenamento, ruolo. In realtà le posizioni in campo sono
l’efficacia del piano può riduttivamente centinaia, e ciascuna di esse ha un valore
essere ricondotta a fattori di tempistica, di offensivo pari a qualunque altra; tale valore
spaziatura e di precisione. è dato dalle capacità competitive dei gioca-
Se però vediamo il processo strategico tori. Le posizioni canoniche (guardia, ala,
anche in funzione di possibili errori di ese- post, ecc.) rappresentano solo dei punti di
cuzione o di adattamento della squadra riferimento spaziali per i giocatori.
avversaria o di imprevedibilità complessiva
dell’azione, allora nasce la necessità di Il piano d’azione strategico
disporre di una immediata capacità di
adattamento (tattico o strategico) dei gio- Ciascuna unità strategica di base contiene
catori. Considerando comunque che ogni piani d’azione strategici altamente offensi-
piano strategico prevede, a comportamen- vi; tali piani sono espressi da giocatori con
ti diversi dell’avversario, varianti del piano specifici ruoli e che seguono compiti preci-
d’azione e che, pertanto, la capacità di let- si secondo una sequenza temporale varia-
tura della situazione di gioco è una bile e coordinata. Ciascuna unità strategica
costante, sia del piano tattico sia di quello di base può contenere più piani d’azione,
strategico, l’insorgere imprevisto di un coinvolgendo direttamente uno o più gio-
piano di adattamento avversario ci catori. I giocatori coinvolti direttamente
costringe a modificare il nostro piano sono quelli che svolgono un compito
strategico per adattarci con soluzioni o di immediatamente attinente alla realizzazio-
tipo strategico o di tipo tattico. ne dell’obiettivo; gli altri giocatori, quelli
cioè che collaborano indirettamente all’a- con la palla, chi dovrà collaborare adattan-
Modello d’integrazione
zione, hanno spesso compiti che generica- dosi tatticamente proverà direttamente il
mente definiremo di “adattamento preor- gioco anzidetto sia ricevendo il blocco sia, a
dinato” (azione di organizzazione, di distra- sua volta, portandolo a favore del compa-
zione o contenimento della difesa, di bilan- Modello Modello gno. Questa prima esperienza fornirà infor-
ciamento dell’azione ecc.). Ogni piano d’a- strategico tattico mazioni utili nel momento in cui il giocato-
zione strategico d’attacco è di per se un (dominante) (adattamento) re dovrà proporsi nei termini dell’adatta-
“gioco”; ciascuno di questi deve essere mento. La fase successiva, infatti, vede il
legato a quello immediatamente successi- giocatore che si propone ai compagni con
vo in modo che il passaggio dall’uno all’al- Variabili tattiche Assistenza un adattamento tattico; è importante che il
56 tro avvenga rispettando la “continuità fun- giocatore sperimenti l’adattamento ad ogni
di adattamento e rinforzo
zionale”. Tale continuità è essenziale per interne all’azione al modello singolo “gioco” da posizioni diverse, copren-
l’efficacia dell’azione successiva in quanto dominante dominante do anche ruoli diversi. In una fase immedia-
spesso la parte conclusiva di un’azione può tamente successiva, il giocatore esprime lo
essere utilizzata per iniziare la successiva; stesso concetto di adattamento, ma valu-
inoltre, la continuità funzionale permette tando un ulteriore compagno, anch’esso in
di non avere pause tra le azioni e quindi di Esigenza adattamento tattico.
Proposta
impegnare l’avversario continuamente. Il di variabili Il passaggio da esercitazioni di 3c3 con un
di soluzioni
passaggio da un piano d’azione ad un altro esterne all’azione giocatore in adattamento al 4c4, con uno
alternative
dominante
è determinato o dal fallimento del prece- o due giocatori in adattamento, sino al
dente, o dalla necessità di concludere la 5c5 con combinazione di due, tre o quat-
fase offensiva con un determinato gioco o tro giocatori (quest’ultima nel caso
da una necessità di conclusione ritardata o dell’1c1 individuale) che si adattano al
da un qualunque motivo che abbia un fon- Figura 3 – Fasi di sviluppo dei modelli d'azione “gioco” dei compagni, a parità di giochi
damento strategico. strategici e tattici. preordinati, comporta una differenza
Ciascuna di queste singole organizzazioni di comportamentale dell’adattamento.
gioco coinvolgono, di volta in volta, gioca- Infatti dovremo considerare che l’espe-
tori con ruoli e compiti diversi. Prendendo tamento tattico; in tal senso il concetto di rienza di adattamento acquisita in situa-
per buono il presupposto che un’azione adattamento verrà esplicato attraverso una zioni parziali non prevede la presenza di
offensiva sia tanto più efficace quanto più serie di azioni che “favoriscono” l’azione altri compagni che inevitabilmente modi-
riesce ad impegnare sia fisicamente sia strategica e che “propongono” nel contem- ficano la prospettiva di adattamento del
attentivamente la squadra avversaria, potrà po (ma non in antitesi con l’azione domi- giocatore. Occorrerà quindi valutare se
tornare utile la necessità di coinvolgere da nante cioè con il gioco a due o a tre) “solu- esercitazioni parziali di gioco (2c2, 3c3,
un punto di vista della pericolosità offensi- zioni alternative” (figura 3). 4c4) possono produrre esperienze che
va quanti più giocatori possibili agendo in I giocatori che si adattano tatticamente ad sembrano incongruenti se riportate nel
tempi non facilmente accomodabili dalla un gioco preordinato si trovano nella condi- contesto del gioco reale (5c5). È importan-
difesa ed in spazi possibilmente ampi. zione di dover leggere prevalentemente le te, quindi, far comprendere al giocatore
reazioni e gli aggiustamenti degli avversari, che un comportamento corretto, risultan-
Integrazione tra piano d’azione in quanto l’azione dei compagni, essendo te da una lettura altrettanto corretta di
strategico e piano d’azione tattico preordinata, è di per se già conosciuta; così una situazione parziale, è sempre dipen-
come dovranno conoscere anche le princi- dente dal numero di giocatori coinvolti e,
Le forme più semplici di collaborazione pali forme di adattamento strategico dei conseguentemente, dagli spazi operativi
strategica (1c1 individualizzato, 2c2, 3c3) compagni (previsto nei giochi di strategia) disponibili. Pertanto, due forme di adatta-
rientrano sicuramente nel programma di attivato in risposta agli adattamenti degli mento diverse e corrette, corrispondenti
formazione del giovane atleta. Superata la avversari. L’adattamento tattico ad una allo stesso identico “gioco”, ma con un
prima fase di apprendimento di giochi tra variante strategica è pertanto “anticipato”; coinvolgimento numerico diverso di gio-
due giocatori con un aumento progressivo tale anticipazione dell’evento dovrà costitui- catori, sono da ritenersi entrambe accet-
dei fondamentali coinvolti (2c2 con passag- re un momento metodologico di particolare tabili.
gi e tagli, 2c2 con penetrazione, passaggi e importanza per il processo di miglioramento Quindi, l’esperienza che il giocatore dovrà
tagli, 2c2 con l’uso di blocchi, ecc.), sarebbe attentivo dei giovani atleti. L’anticipazione acquisire è quella dell’abitudine a valutare
proponibile un modello in cui una collabo- dell’evento è dovuta al fatto che i tempi di le singole situazioni e a utilizzare la logica
razione preordinata tra due giocatori (quin- lettura tra chi opera strategicamente e i di scelta dei comportamenti, evitando così
di un gioco a due) si svolgesse in un conte- compagni che si adattano tatticamente di ridursi alla semplice memorizzazione di
sto di squadra, cioè di 5c5, in cui i tre gio- sono nella maggioranza dei casi contempo- comportamenti corrispondenti a singole
catori non coinvolti direttamente, collabo- ranei; in effetti la variante strategica è frutto situazioni di gioco; quest’ultimo aspetto è
rano in termini di “adattamento tattico”. di una lettura comune a tutti i giocatori, utile solo al fine di ampliare il programma
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Questo sistema, certamente formativo, per- quindi anche a coloro che collaborano tatti- motorio relativo alle esperienze di gioco.
mette il passaggio graduale da una forma camente e che porta alla scelta di un piano
di lettura prettamente tattica ad una mista d’azione condiviso in modo primario dal Il lavoro senza avversari
(tattico-strategica) e contemporaneamente gruppo.
lo stabilirsi di un sistema di comunicazione L’insegnamento dell’adattamento tattico Nelle esercitazioni strategiche ci siamo
significativo tra l’operatività strategica e come collaborazione ad un’azione strategi- spesso trovati a provare attacchi in assen-
quella tattica. Ogni gioco preordinato tra ca inizia fornendo innanzitutto l’esperienza za di difensori. Ci viene d’impulso pensare
due o tre giocatori viene quindi condiviso diretta del gioco preordinato; ad esempio in che non sia possibile capire l’efficacia di
dai rimanenti giocatori attraverso un adat- un gioco a due con blocco per il giocatore un attacco se non si “vede” l’effetto diret-
to sull’avversario. In realtà, nessun tecnico Conclusioni zi di applicazione della tecnica (applica-
crediamo sia così scellerato da non consi- zione dei fondamentali) e che matura
derare questo fondamentale aspetto. In Negli ultimi quindici anni i progressi otte- attraverso lo sviluppo dei due concetti
realtà però, a volte, ci torna comodo far nuti nel campo della metodologia dell’in- fondamentali del gioco ossia l’1c1 con
provare i giochi senza la relativa difesa. segnamento della pallacanestro sono stati palla e l’1c1 senza palla. Dall’unione di
Prima di comprendere le radici di tale esi- enormi. Si è posta essenzialmente atten- questi due modelli nasce la prima forma
genza sarà necessario fare alcune conside- zione su come i contenuti della disciplina di collaborazione: il 2c2. Filosofia di gioco,
razioni: una squadra di allievi, al primo potevano essere insegnati per ottenere concetti e regole orientano il giovane ad
approccio con un gioco di strategia, deve prestazioni tecniche e tattiche di rilievo. Il acquisire, partendo dalle esperienze di
innanzi tutto capire gli effetti dei propri ciclo di formazione del giovane atleta deve gioco parziale (2c2, 3c3), le conoscenze
movimenti sugli avversari; ciò dovrà avve- pertanto comprendere tutti quegli aspetti necessarie per affrontare la gara sia dal 57
nire sia con esercitazioni parziali di gioco di ordine cognitivo che sostengono gli punto di vista tattico sia strategico; se
(2c2, 3c3) sia con esercitazioni reali di aspetti applicativi della tecnica e che per- non si accelerano i tempi e si rispettano le
gara; in quest’ultimo caso l’esecuzione mettono di affrontare prontamente i tappe di formazione, molto probabilmente
degli schemi sarà lenta e guidata, ma con sistemi di collaborazione tattica e strategi- si otterranno risultati di rilievo.
la difesa “vera”. Il motivo di volere un ca. Obiettivo dell’allenamento giovanile è
primo approccio con la difesa sta nel dare formare giocatori fisicamente pronti, tec-
alla squadra, sin dal primo momento, l’i- nicamente abili, che siano in grado di L’autore: Paolo Maurizio Messina, Corso di lau-
rea in scienze motorie, Facoltà di medicina e
dea del “quanti siamo e dove sono gli osservare e riconoscere le situazioni, di chirurgia, Università di Catania, formatore del
avversari?”, “come e in direzione di chi ci elaborare dei piani d’azione e di stabilire i Comitato nazionale allenatori della Federazione
muoviamo?”, “cosa osserviamo e come giusti equilibri tra prestazioni individuali e italiana pallacanestro, allenatore nazionale Fip.
incidiamo sull’avversario?”. Quando sare- la necessità di collaborazione. Tattica e
mo certi di aver dato un’immagina chiara strategia rappresentano due sistemi di Indirizzo dell’autore:
del piano strategico, potremo passare al collaborazione interdipendente: il loro Prof. Paolo Maurizio Messina
Via Bellini, 28, 95027 S. Gregorio di Catania
lavoro senza difesa. insegnamento prevede un’organizzazione (Catania)
Il lavoro senza difesa è utile fondamental- metodologica accurata, complessa e a
mente per automatizzare singoli sposta- lungo termine, che ha inizio con gli eserci- e-mail: pm.messina@virgilio.it
menti e competenze dei giocatori. Non c’è
una regola che ci permetta di quantificare
Note e bibliografia
il lavoro senza difesa e quello con la dife-
sa; possiamo però affermare che il primo
non deve mai “soffocare” il secondo. Ci 1
Gebbia G., 1c1 in attacco, in: 1c1 fondamentali in attacco, Dispense dell’USAPP, 1997, 46.
dobbiamo ricordare, infatti, che l’appren- 2
Biccardi T., Mango P., Formare formatori – Guida per i formatori e gli istruttori del Settore giovanile
dimento di un lavoro in assenza di avver- Fip, Settore giovanile FIP, 28-29.
3
sario implica “l’immaginazione dell’avver- Martin D. Carl K. Lehnertz K., Manuale di teoria dell’allenamento, Roma, Società Stampa Sportiva,
sario” che, come sappiamo è in continuo Roma 1997, 230.
4
adattamento. Ciò che manca, quindi, in Kent, M., Dizionario Oxford di medicina e scienza dello sport, Roma, Il Pensiero Scientifico Editore,
una esercitazione senza difesa è l’esecu- 1996, 60.
5
Rossi B., Attenzione e attività motoria in età evolutiva, SdS-Scuola dello sport, XI, 1992, 27, 58.
zione della varie soluzioni in risposta agli 6
Nougier V., L’orientamento dell’attenzione, SdS-Scuola dello sport, IX, 1990, 20, 12.
adattamenti della difesa. Tale inconve- 7
Bard C., Fleury M., Goulet C., Relationship between perceptual strategies and response adequacy in
niente è spesso affrontato mettendo un sport situations, International Journal of Sport Psychology, 1994, 24, 269.
numero ridotto di difensori nelle fasi di 8
Cei A., Bergerone C., Ruggieri V., Anticipazione e stile attentivo, SdS-Scuola dello sport, V, 1986, 6, 41.
gioco più complesse, cioè laddove si crede 9
Nougier V., I processi mentali nelle azioni sportive, Sds-Scuola dello sport, XI, 1992, 26, 70.
che la difesa possa reagire con comporta- 10
Cfr. Brettschneider W. D., I giochi sportivi al microscopio, Sds-Scuola dello sport, IX, 1990, 20, 3.
11
menti diversi (ad esempio su bloccato e Christina R. W., Corcos D. M., Coaches guide to teaching sport skills, Champaign, Ill., Human Kinetics
bloccante) e in modo che in attacco si Books, 1988, 144-145.
12
possa leggere il tipo di adattamento difen- Nougier V., I processi mentali nelle azioni sportive, Sds-Scuola dello sport, XI, 1992, 26, 70.
13
sivo e valutare le soluzioni appropriate. Meinel K., Schnabel G., Teoria del movimento,Roma, Società Stampa Sportiva, 1984, 78-79.
14
Queste difficoltà non sono così evidenti Rossi B., Nougier V., Processi mentali, tattica e comportamenti di finta, Sds-Scuola dello sport, XV,
1996, 35, 3.
quando lavoriamo con giocatori evoluti; i 15
Rossi B., Nougier V., op. cit., 3.
giocatori esperti infatti sono in grado di 16
Konzag I., Attività cognitiva e formazione del giocatore, Sds-Scuola dello sport, IX, 1990, 20, 14-20.
immaginare immediatamente la difesa e di 17
La partita d’esercitazione è quella giocata tra i giocatori della stessa squadra attraverso la quale si
modificare il proprio comportamento, rap- provano tutti gli aspetti caratteristici dell’allenamento tattico-strategico e in cui l’allenatore intervie-
presentandosi di volta in volta gli adatta- ne variando le regole, fermando il gioco, apportando correzioni, ecc.; la gara di allenamento (come,
menti della difesa sino a percepirne l’ag- ad esempio, la gara amichevole) funge da banco di prova per verificare l’efficacia tattica o strategica
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

gressività. della squadra.


18
Anche quando ci troviamo a lavorare in Konzag I., La formazione tecnico-tattica nei giochi sportivi, Sds-Scuola dello sport, X, 1991, 22,
19
difesa abbiamo difficoltà ad assumere una Weineck J., L’allenamento ottimale, Perugia, Calzetti-Mariucci, 2001, pagg. 519.
20
posizione strategicamente corretta, se non Martin D., Carl K., Lehnertz, op. cit., 239.
21
ci pervengono informazioni precise dal Messina P., Elementi di metodologia applicata alla pallacanestro, Milano, Greco Editore, 1997, 57.
22
Martin D., Carl K., Lehnertz K., op. cit., 236.
fronte avversario. Tra l’altro una corretta 23
Bahrt B., La preparazione alla gara attraverso un allenamento strategico-tattico complesso, Sds-
posizione difensiva permette di osservare Scuola dello sport, XIV, 1995, 33, 46.
più attentamente le iniziative offensive 24
Martin D., Carl K., Lehnertz K., op. cit., 236.
consentendo un più rapido adattamento
difensivo.
Trainer’s digest
Cellulite da sport
È noto come la cellulite, l’infiammazione del tessuto connettivo sottocutaneo e di sostegno
degli organi per traumi o infezioni, è un fenomeno che interessa soprattutto le donne. La ricer-
che dimostrano che questa forma di alterazione del tessuto connettivo è molto più rara nelle
atlete e in alcuni sport, come ad esempio il nuoto è completamente assente. Comunque la cel-
lulite, come ricorda U. Engels (Uta Engels, Sport-Cellulite, in Trainer’s Digest, Leistungssport, 36,
2006, 2, 25-26) si presenta negli atleti di ambedue i sessi soprattutto nelle zone del corpo che
sono più, o persino eccessivamente, sollecitate. Così, ad esempio nei canottieri e nei pallavolisti
riguarda soprattutto gli avambracci, nei ciclisti, invece le coscie e le gambe. Questa forma di
cellulite può essere definita cellulite da sport. Che per quanto riguarda tale fenomeno non si
tratti solo di un problema di estetica è dimostrato da una ricerca del bulgaro Ivan Toponouzov
presentata nel secondo Congresso scientifico internazionale: “Sport, stress, adattamento”
organizzato nel 2001 dalla Accademia nazionale bulgara di sport – della quale la Engels riferi-
sce nel suo lavoro – che spiega i meccanismi attraverso i quali si produce la cellulite afferman-
do che si tratta di un processo normale, provocato da processi fisiologici dovuti a reazioni ossi-
dative durante i quali si producono radicali liberi che distruggono le membrane cellulari, le cel-
lule e i tessuti con i quali vengono in contatto. I radicali liberi agiscono non soltanto nel sito in
cui si producono, ma anche sui tessuti circostanti, dunque, ad esempio, sulla pelle, i muscoli e i
tendini.
Nel primo stadio in cui si produce la cellulite da sport, la quantità di radicali liberi prodotti dal
carico fisico quotidiano aumenta di varie volte. I muscoli sollecitati sino al limite hanno bisogno
di una grande quantità di ossigeno e producono di conseguenza molti radicali liberi.
Contemporaneamente, nel tessuto sottocutaneo sovrastante e nella pelle si produce una man-
canza di ossigeno che, a sua volta vi provoca la liberazione di radicali liberi. Per ragioni diverse,
quindi, in ambedue queste strutture adiacenti, come conseguenza di elevati carichi sportivi si
producono contemporaneamente metaboliti dell’ossigeno reattivi e dannosi.
Ma vi sono anche altri meccanismi che svolgono un ruolo nella cellulite da sport: quando esi-
ste una maggiore quantità di metaboliti dannosi questa viene assunta dalla pelle e dall’ipoder-
ma e vi si deposita. Si tratta di un processo del tutto razionale. Infatti, la pelle e l’ipoderma,
rispetto ad esempio al cervello ai muscoli o agli organi interni, hanno un’importanza minore
per la capacità di sopravvivenza dell’organismo e con la loro funzione di deposito proteggono
le strutture più importanti per la vita. Nel caso di carichi fisici intensivi, perciò, attraverso que-
sto meccanismo, da un lato si produce una carenza di ossigeno nella pelle e nel tessuto sotto-
cutaneo e dall’altro un accumulo di scorie metaboliche a causa del quale si riduce la possibilità
di neutralizzazione e di disintossicazione. A causa di reazioni chimiche si produce un circolo
vizioso per cui l’accumulo sia di radicali dell’ossigeno sia di prodotti dell’ossidazione dei lipidi
porta ad una demolizione dell’acido iarulonico e del collagene, ad una distruzione di cellule a
causa della perossidazione di acidi grassi polinsaturi e a una diminuzione della permeabilità
delle membrane cellulari. In questo modo i metaboliti che si sono accumulati “organizzano” e
danno vita alla formazione progressiva di cellulite nell’ipoderma. Questa alterazioni degenera-
tive portano al formarsi visibile della cellulite da sport (secondo stadio).
Di regola gli atleti posseggono un sistema di difesa antiossidativo molto potente che è in grado
di neutralizzare gran parte dei processi ossidativi del corpo e riesce ad impedire danni al cer-
vello e agli organi vitali. I meccanismi protettivi esistenti, comunque, in periodi di carico inten-
so spesso non riescono a proteggere articolazioni e muscoli e, per questa ragione, i processi
ossidativi nelle zone eccessivamente sollecitate del corpo danneggiano le cellule e i tessuti. Lo
stato delle zone del corpo interessate peggiora a causa dell’alterazione del metabolismo e del-
l’aumento di tessuto connettivo. Si tratta di meccanismi che hanno un’azione negativa su
strutture come muscoli, tendini e legamenti. La manifestazione esterna di questi processi è la
cellulite da sport nei suoi diversi stadi, che però non va considerata nient’altro che il risultato di
processi degenerativi in tessuti che si trovano nel profondo nei quali si producono (terzo sta-
dio) un invecchiamento precoce di cellule e tessuti, di muscoli e di tendini e, quindi, microtrau-
mi. Carichi di allenamento molto intensi, attraverso processi ossidativi possono produrre, dun-
que, non solo cellulite, ma anche microtraumi. Le ricerche mostrano che circa il 90% degli
atleti che lamentano microtraumi di diverso tipo presentano una notevole cellulite. Se si tiene
conto di quanto esposto precedentemente una diagnosi tempestiva della cellulite da sport rap-
presenta un’importante informazione sullo stato dei tessuti interessati e può servire da scree-
ning nei confronti di microtraumi, in quanto un cattivo stato della pelle come quello della cel-
lulite da sport non è altro che una proiezione dello stato dei tessuti sottostanti.
Mario Gulinelli
PSICOLOGIA

Dario Colella, Milena Morano,


Italo Sannicandro, Rosa Anna Rosa,
Corso di laurea in Scienze delle attività
motorie e sportive, Facoltà di medicina,
Università di Foggia 59

Sviluppo
motorio e
autostima
nei giovani

Una ricerca
sulle relazioni tra
sviluppo delle capacità
motorie e convinzioni
di autoefficacia
in allievi praticanti
e sedentari

La pratica delle attività motorie


e sportive in età evolutiva è uno
dei fattori in grado di influenzare
lo sviluppo dell’autostima degli
allievi attraverso la percezione
che ogni soggetto ha del proprio
corpo e le convinzioni di efficacia
personali. Nel presente lavoro è
stata analizzata la relazione tra
sviluppo motorio e autostima in
rapporto a due gruppi di allievi
(n=608), di sesso maschile e di
sesso femminile, di età compresa
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

tra gli 11 ed i 14 anni, praticanti


e non praticanti attività motorie
e/o sportive extrascolastiche,
al fine di evidenziare differenze
significative in merito all’incidenza
della pratica motoria e sportiva
sistematica sull’evoluzione
della stima di sé e sulle convinzioni
di autoefficacia personale.
Definizione del problema educative attribuite alla disciplina: finalità ancora una posizione univoca sull’acce-
molteplici, non sempre integrate e comple- zione di “competenza”, poiché il termine
Un processo di insegnamento-apprendi- mentari e non sempre direttamente con- assume un significato diverso in relazione
mento efficace coinvolge la persona nelle nesse alla corporeità e al processo educati- agli ambiti di ricerca e, conseguentemen-
diverse componenti ed espressioni. È vo della persona attraverso il movimento. A te, una differente interpretazione e impo-
necessaria, pertanto, un’azione didattica ciò si aggiunga che il processo di definizio- stazione metodologico-operativa.
individualizzata per favorire lo sviluppo di ne scientifica e di sviluppo delle conoscen- Secondo la matrice behaviorista dell’ap-
tutte le capacità, cognitive, motorie, affet- ze procede a ritmi differenti nei diversi prendimento, “competente” sarebbe chi è
tive, sociali della persona e le loro inter- ambiti formativi (scuola-extrascuola), stato addestrato, ovvero ripetutamente
connessioni; assicurare un processo for- determinando, talvolta, una ridotta comu- esposto a stimoli condizionanti, finalizzati
60 mativo globale, equilibrato; consentire nicazione tra le diverse agenzie formative ad acquisire determinati comportamenti
all’allievo la necessaria comprensione dei (scuola-extrascuola). misurabili ed osservabili (training) ritenuti
principali significati sottesi al movimento Orientare, quindi, un processo didattico validi per la soluzione di particolari proble-
e lo sviluppo di una corretta auto-valuta- sulle competenze motorie significa: mi (Hilgard, Bower 1975; Skinner 1972).
zione delle capacità e delle abilità motorie Il modello cognitivista dell’apprendimento
per una significativa percezione di sé. - superare il modello dell’insegnamento di interpreta il soggetto come colui che ela-
L’insegnamento-apprendimento delle abi- abilità motorie e sportive esclusivamente bora le informazioni integrandole nella
lità motorie, mimico-gestuali, tecnico- sequenziale, emancipandosi dai vincoli propria struttura conoscitiva, organizza
sportive, quindi, sganciate dalle conoscen- dell’addestramento o da una pratica consapevolmente le proprie conoscenze,
ze teoriche e dai comportamenti/atteggia- motoria senza consapevolezza di sé; progetta e realizza corrispondenze tra
menti socio-affettivi della persona, limita - individuare le strategie didattiche in intenzioni e risultati dell’azione, corregge
la portata formativa delle attività motorie grado di far acquisire all’allievo la con- gli errori o le eventuali mancate corri-
e richiede integrazioni. Non basta cioè, sapevolezza della propria corporeità spondenze. L’apprendimento si compie,
saper fare un compito per essere conside- (come accesso ad una corretta perce- pertanto, nell’ambito di un contesto ed è
rati competenti in ambito motorio, ma è zione di sé) e dei propri vissuti (in ter- condizionato dagli stili cognitivi e dai
sempre più necessario riuscire ad integra- mini di autostima, di autoefficacia, di potenziali di sviluppo individuali (Bruner
re saperi diversi (dichiarativi, procedurali) autorealizzazione). 1967; Ausubel 1990; Salvini, Tarantini
e atteggiamenti (motivazione ad appren- 1989).
dere, socializzazione e cooperazione, par- Giova ricordare che la valutazione dell’au- La competenza si configura, secondo Aubert
tecipazione, metodo di lavoro, ecc.) e, tostima in ambito corporeo, particolar- (1997), come un’attività complessa che
soprattutto, riuscire ad applicarli in conte- mente riferita ai soggetti in età adole- necessita dell’integrazione e non della giu-
sti diversi. scenziale, è associata alla difficoltà ogget- stapposizione dei saperi, saper fare e saper
Tale visione del processo educativo sottoli- tiva degli stessi di percepire un’immagine essere, appresi in precedenza e che porta ad
nea il superamento del modello di inse- corretta di sé. Le modificazioni corporee un prodotto valutabile che li integra. La
gnamento-apprendimento fondato preva- indotte dalla crescita fisica e dalla matu- competenza di un soggetto si esprime nel
lentemente su sequenze lineari di stimolo- razione sessuale, da un lato conducono ad saper stabilire legami tra abilità e cono-
risposta, in favore di comportamenti indi- una maggiore attenzione per il proprio scenze richieste ed abilità e conoscenze
viduali che esprimono l’integrazione degli corpo, dall’altro indirizzano i giovani verso possedute di fronte a situazioni di appren-
aspetti fisiologici, cognitivi ed emotivo- nuove modalità comportamentali, alla dimento di complessità progressivamente
affettivi; ciò implica, in pratica, il passag- ricerca di un’identità che stabilizzi le dina- crescente.
gio dalla cultura del sapere - che seguita a miche relazioni tra la primitiva percezione Ed è su queste abilità motorie e conoscen-
misurarsi in termini di quantità e vastità ed immagine e il nuovo senso di sé. ze da valutare che si determina una tra-
dei contenuti appresi – alla cultura delle L’analisi delle capacità ed abilità motorie sformazione del significato di apprendi-
competenze che non nega il sapere, ma lo ed il relativo rapporto con le convinzioni mento come processo in cui l’allievo svol-
cala in un apprendimento contestualizza- di efficacia personale rappresenta, dun- ge un ruolo attivo e consapevole del pro-
to, concepito come crescita integrale del- que, uno degli aspetti che la ricerca didat- prio comportamento motorio. L’esperienza
l’allievo e come continua relazione tra tica deve approfondire per svelarne le cor- di apprendimento non solo è valutata in
saper fare e saper essere. Gli obiettivi for- relazioni più reali. maniera critica dal soggetto, ma è in
mativi e le competenze motorie e sportive grado anche di assicurare allo stesso
nell’età evolutiva devono essere, dunque, Il quadro scientifico capacità di transfert, sia cognitivo sia
ripensati intorno al motivo della corpo- di riferimento operativo. Parallelamente, la valenza di
reità, ai suoi valori, alle correlazioni tra le un’esperienza motoria riflettuta sollecita
abilità e le capacità cognitive, emotivo- La ricerca in ambito psicopedagogico ha l’evoluzione del concetto di sé e dell’auto-
affettive, motorie e sociali della persona. determinato una revisione dei modelli stima dell’individuo attraverso un conti-
Tuttavia, nell’ambito delle attività motorie didattici, un’integrazione dei modelli del- nuo processo di interazione reciproca tra
giovanili (anche con denominazioni diverse, l’apprendimento di tipo comportamentista la persona e il suo ambiente (Rosenberg
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scienze motorie e sportive, educazione fisi- e cognitivista. In tale contesto scientifico- 1965; Bruner 1967; Cooley 1982).
ca e sportiva, ecc.), la frammentazione di culturale, il processo formativo in ambito Numerosi settori scientifici hanno appro-
studi e di ricerche nei vari campi scientifici motorio tende a promuovere l’apprendi- fondito, secondo prospettive differenti, il
afferenti alla disciplina non ha favorito lo mento di competenze trasferibili, proprie ruolo della corporeità nell’età evolutiva,
sviluppo di un’organica speculazione teori- del modello cognitivista, superando, così, dimostrando le profonde interazioni fun-
co-pratica sulle problematiche psicopeda- la tendenza a trasmettere conoscenze ed zionali, il rapporto tra corporeità e perso-
gogiche e didattiche. Il ritardo nel processo abilità motorie in maniera lineare e nalità, tra corporeità e motricità (Mounier
di maturazione scientifica è da ascrivere, sequenziale e non sempre in relazione tra 1964; Farneti, Carlini 1981). L’impulso
probabilmente, all’eterogeneità delle finalità loro. In letteratura, tuttavia, non vi è maggiore è stato determinato senza dub-
bio dalle correnti della fenomenologia e Altri Autori (Lerner et al. 1973; Bruchon- Alcune ricerche hanno esaminato le diffe-
del personalismo (Mounier 1964; Merleau- Schweitzer 1990) hanno sottolineato l’im- renze legate al sesso nei livelli relativi
Ponty 1965; Giugni 1986) sul versante psi- portanza della percezione corporea nella all’autostima in ambito corporeo median-
copedagogico e del cognitivismo su quello costruzione e nell’evoluzione della stima di te il questionario PSSP (Physical Self-
metodologico (Bruner 1967; Novak, Gowin sé. Lerner et al. (1973) hanno anche eviden- Perception Profile) (Fox, Corbin 1989), uti-
1984; Ausbel 1990). Il concetto di sé è ziato che le idee di un individuo su se stes- lizzato nel presente lavoro. Tali studi
stato definito dai fenomenologi (McCombs so si basano sul Sé fisico che comprende sia (March et al. 1994; Whitehead 1995;
1989) come la percezione globale di se l’aspetto corporeo sia le abilità o perfor- Whitehead, Corbin 1997; Wilgenbush,
stessi e la propria autostima, ossia le rea- mance fisiche. In questa prospettiva, come Merrell 1999; Crocker et al. 2000) hanno
zioni autovalutative riferite a quell’auto- evidenziato da numerosi lavori, l’attività evidenziato che gli adolescenti di sesso
percezione (Bandura 1996). In pratica, la motoria e sportiva può contribuire a maschile tendono ad avere un livello più 61
stima di sé, intesa come valutazione, posi- migliorare la percezione della propria elevato di autostima in ambito corporeo
tiva o negativa, che ciascuno ha del pro- immagine corporea e, di conseguenza, rispetto ai soggetti di sesso femminile di
prio valore (Rosenberg 1979), si inserisce favorire una strutturazione della persona- pari età.
in un costrutto più generale: il concetto di lità orientata in senso positivo (Tap 1991; Più specificamente, Wilgenbush e Merrell
sé, che comprende l’immagine di sé ed il Therme 1991; Whitehead, Corbin 1997; (1999) hanno riscontrato differenze stati-
sé ideale. Crocker et al. 2000; Tremblay et al. 2000). sticamente significative in favore dei
ragazzi nei livelli di autostima globale, di
apparenza fisica e di coordinazione psico-
motoria, presumibilmente correlate ad
una considerazione positiva per i ragazzi e
Emotività negativa per le ragazze delle modificazioni
corporee indotte dalla crescita fisica e
dalla maturazione sessuale (Simmons et
al. 1979; Sweeting, West 2003). Infatti,
Vita Relazioni taluni Autori hanno dimostrato che, nel
familiare interpersonali periodo adolescenziale, le ragazze sono
molto più critiche rispetto al proprio
corpo in confronto ai ragazzi e che l’in-
soddisfazione per la propria immagine
corporea è correlata negativamente con
Autostima
globale l’autostima per i soggetti di sesso femmi-
nile, ma non per quelli di sesso maschile
(Dornbusch et al. 1984; Furnham et al.
2002; Smolak 2004).
Successo Vissuto March e Holmes (1990) identificano l’a-
scolastico corporeo spetto corporeo e le capacità fisiche come
due aspetti distinti del concetto di sé cor-
poreo (Bracken 2003). Ciò sembrerebbe
essere confermato da un recente lavoro
Competenza (Rose & Larkin 2002) che ha evidenziato
di controllo come la relazione tra apparenza fisica e
dell’ambiente concetto di sé sia più forte in bambini con
un livello basso di coordinazione motoria
rispetto a bambini il cui bagaglio coordi-
Figura 1 – Modello gerarchico multidimensionale dell’autostima (Bracken 2003). nativo è più alto.
Tuttavia, alcuni studi (Ryckman et al. 1982;
Bortoli et al. 1993) hanno messo in eviden-
L’autostima di un individuo rappresenta, Studi longitudinali (McCarthy, Hoge 1982; za come la self-efficacy motoria – la fidu-
dunque, la discrepanza tra le informazioni Rosenberg 1986) hanno evidenziato che, cia, cioè, che l’individuo ripone nelle proprie
oggettive riguardo a se stesso e la valuta- durante l’adolescenza, l’immagine di sé capacità di eseguire un compito con esito
zione soggettiva di quelle informazioni tende a migliorare con l’aumentare dell’età. positivo attraverso l’espressione di abilità
(Pope et al. 2004). In accordo con quanto Secondo l’ENSP (Enquête Nazionale sur la (Bandura 1996) – rappresenti una delle
proposto da Shavelson, Hubner, Stanton Santé de la Population) canadese tale ten- dimensioni che contribuiscono allo svilup-
(1976), essa è uno schema comportamen- denza è stata osservata soltanto nei sog- po del concetto di sé (Bortoli, Robazza
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tale e cognitivo, multidimensionale e rife- getti di sesso maschile (Park 2003). Inoltre, 1993). La percezione delle proprie abilità si
rito a diversi contesti (Harter 1982; Harter mentre l’immagine che i bambini in età basa su un processo di autovalutazione che
et al. 1997) (figura 1). Secondo questa prescolare hanno del loro Sé fisico tende a chiama in causa la propria storia personale
ottica, la Harter (1983, 1998) ha osservato basarsi sulle attività e capacità fisiche di successi ed insuccessi rispetto al supera-
che, durante l’adolescenza, il soggetto è (Keller et al. 1978), via via che i ragazzi si mento dei compiti svolti fino a quel
portato a riconsiderare il proprio senti- avvicinano all’adolescenza, la loro immagi- momento. La persona valuta la propria
mento di competenza in ciascuno dei sud- ne corporea si connette sempre più all’a- autoefficacia principalmente in rapporto
detti settori e che la dimensione più stret- spetto esteriore e alle convinzioni che alle caratteristiche personali: abilità, cono-
tamente correlata con il concetto di sé è la nutrono rispetto all’attrazione fisica che scenze, motivazioni, competenze e al con-
stima del proprio aspetto fisico. riescono ad esercitare (Pope et al. 2004). testo in cui sono espresse.
Le scelte quotidiane che ogni persona Autostima
immagine corporea e sono le cause prin-
opera si basano, in una certa misura, sulla cipali della temporanea stasi dello svilup-
percezione della propria autoefficacia cioè po delle capacità coordinative (Winter
sulla consapevolezza del livello o del tipo 1993). Tale peggioramento, con notevoli
di esecuzione di un compito motorio in scostamenti individuali, nelle ragazze si
Stima Attrazione
una data situazione. Normalmente ciascu- concentra dall’undicesimo al tredicesimo
no possiede un alto senso di efficacia per anno di età, nei ragazzi dal tredicesimo al
alcune attività, ma non per altre, per cui quindicesimo (Starosta, Hirtz 1993). Il
convinzioni eccessive in senso positivo o cambiamento delle capacità coordinative,
negativo possono essere del tutto irreali- Abilità fisica inoltre, non si esprime secondo modalità
62 stiche. identiche per tutte: tra le singole capacità
Durante l’adolescenza, i più importanti esisterebbero delle differenze considere-
indicatori del concetto di sé assumono un voli in merito al periodo, alla durata e
significato diverso per maschi e femmine: Attività fisica all’intensità dell’involuzione provocata dai
questi saranno basati sull’autoefficacia per fenomeni di crescita. Secondo taluni
i ragazzi, sulle valutazioni delle proprie Figura 2 – Il Psychological Model for Physical Autori (Hirtz, Ockhardt 1989), infatti, le
attrattive fisiche per le ragazze (Pope et al. Activity Participation (Sonstroem 1978, modifi- capacità di controllo del movimento che
2004). Inoltre, i risultati di uno studio cato). vengono pregiudicate più precocemente e
americano (Moss, Bessinger 1999), con- in maggiore misura, sarebbero quelle che
dotto su un campione di 543 maschi, rife- interessano tutto il corpo (capacità di
riscono che i praticanti attività motoria Se, dunque, più elevate aspettative di effi- ritmo, di differenziazione dinamica, di
e/o sportiva in modo sistematico valutano cacia si correlano ad un buon concetto di equilibrio), rispetto alle capacità che
più positivamente la propria efficacia fisi- sé, si può pensare che l’incremento delle riguardano, invece, i tempi di reazione e le
ca e dimostrano una soddisfazione mag- capacità motorie e l’acquisizione di abilità prestazioni di percezione ottico-spaziale:
giore per il proprio corpo rispetto ai non contribuiscano a sviluppare una migliore tale specifico cambiamento è correlato
praticanti. immagine personale (Bortoli, Robazza per le prime alla crescita staturale, per le
McAuley et al. (1991) ritengono che la 1993). seconde all’influenza ormonale sul siste-
pratica delle attività motorie, sia a lungo L’analisi riguardante l’andamento delle ma nervoso.
termine sia per determinati periodi, con- capacità e delle abilità motorie nell’età Inoltre, all’inizio della maturazione ses-
duca ad un aumento delle cognizioni di puberale costituisce un ambito di ricerca suale si registrano tassi di incremento
autoefficacia, la quale avrebbe un ruolo particolarmente interessante, affrontato notevole della rapidità di reazione e della
centrale nella relazione tra comportamenti dagli studi relativi all’esistenza di fasi sen- frequenza dei movimenti (Massacesi et al.
attivi (es. scelta, sforzo, persistenza) e sibili (Baur 1993; Winter 1993; Conzelman 1996; Winter 1993), accompagnati da un
autostima globale. 1998) e a quelli inerenti la relazione tra aumento della forza esplosiva dei muscoli
In questa ottica di reciproca interazione tra crescita e prestazioni motorie (Malina, degli arti inferiori e della velocità di sprint
il sé e l’ambiente, la letteratura internazio- Bouchard 1988; Hebbelink 1993; Viru et al. (Viru et al. 1998).
nale suggerisce due importanti ipotesi: la 1998). Analizzare l’influenza della matura- Nella tradizione scientifica nazionale non
SDH (Skill-Development Hypothesis) e la zione puberale sulle prestazioni e sul pro- mancano gli studi sull’evoluzione delle
SEH (Self-Enhancement Hypothesis). La cesso di apprendimento motorio significa capacità motorie nell’età puberale in cui
SDH dà rilievo all’influenza dell’attività fisi- verificare se le fasi caratterizzate da uno sono stati strutturati e sperimentati, o sem-
ca sul concetto di sé, affermando che le sviluppo più rapido o, indirettamente, per plicemente utilizzati, sistemi di valutazione
esperienze di successo e le ricompense rice- ragioni opposte, da un’apparente involu- motoria condizionale e coordinativa che
vute contribuiscono a rafforzare nell’indivi- zione o “ristrutturazione” (Meinel 1984) offrono significativi parametri di riferimen-
duo la competenza percepita. La SEH, inve- delle capacità motorie, si identificano con to (AA.VV. 1982, 1984; Carbonaro et al.
ce, si focalizza sul ruolo delle autopercezio- le fasi contrassegnate da una maggiore o 1988; D’Aprile 1993).
ni nella scelta di ambienti e attività adatti a minore capacità di apprendimento moto- Ad eccezione delle rilevazioni effettuate
mantenere una positiva immagine di sé rio e, conseguentemente, di allenabilità. su popolazioni scolastiche (Riva 1996;
(March 1986; Sonstroem 1997a, 1998). Tale problematica è rilevante soprattutto Bellucci 1997; Cilia et al. 1997; Colella,
Sonstroem (1978; 1997b) ha presentato se si considera che non esiste nella lette- Sannicandro 2001; Colella 2003), numero-
uno dei primi modelli di correlazione tra la ratura scientifica internazionale un accor- si dati disponibili in letteratura si riferi-
percezione del sé corporeo e l’autostima do unanime in tal senso (Winter 1993; scono a soggetti praticanti attività sporti-
nell’attività fisica (The Psychological Model Martin, Nicolaus 1997; Conzelman 1998) e va agonistica (Martin, Nicolaus 1997) o
for Physical Activity Participation). Secondo che taluni Autori dubitano dell’esistenza di che hanno già superato il periodo pubera-
tale modello, la pratica delle attività moto- fasi sensibili (Baur 1993). le (Winter 1995).
rie produce, attraverso lo sviluppo delle I dati disponibili in letteratura evidenziano
capacità motorie, un aumento dei livelli di che i fenomeni di crescita in età puberale La ricerca sulla relazione tra
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

autostima dell’individuo: il presunto cam- incidono su ogni sfera della personalità, sviluppo motorio e autostima
biamento nella stima di sé sarebbe mediato caratterizzando anche i processi nervosi
da fattori quali la competenza fisica perce- relativi al controllo dei movimenti e, di Obiettivi
pita e l’attrattiva fisica esercitata. Viceversa, conseguenza, la capacità di prestazione
una migliore autostima e un aumento dei motorio-sportiva (Martin, Nicolaus 1997; Gli obiettivi del presente lavoro, riguar-
suddetti fattori attraverso lo sviluppo delle Raczek 1990). Le variazioni dei parametri dante la relazione tra sviluppo motorio e
capacità motorie, potrebbero indurre un staturo-ponderali, la comparsa di spropor- autostima su un campione di allievi di età
incremento della partecipazione all’attività zioni antropometriche sottopongono l’al- compresa tra gli 11 e i 14 anni, sono i
fisica (figura 2). lievo a continue revisioni della propria seguenti:
Cognome Nome Età

Praticante attività motorie e sportive Sì No

Fitness Sport individuali Sport di squadra Sport di combattimento Sport natatori

n° Codice Denominazione Valori


63
1 Autos Ho un buon concetto di me stesso 1 2 3 4 5 6
2 Vfp Sono soddisfatto delle mie capacità motorie 1 2 3 4 5 6
3 Cf Non riesco a correre per molto tempo senza fermarmi 6 5 4 3 2 1
4 Cs Trovo facili la maggior parte delle attività sportive 1 2 3 4 5 6
5 A Non sono abbastanza soddisfatto della mia struttura fisica 6 5 4 3 2 1
6 F Credo di essere più forte rispetto alla norma 1 2 3 4 5 6
7 Autos Ho degli aspetti di me che vorrei cambiare 6 5 4 3 2 1
8 Vfp Sono contento di come sono e di quello che posso fare fisicamente 1 2 3 4 5 6
9 Cf Riuscirei ad effettuare una prova di resistenza 6 5 4 3 2 1
10 Cs Riconosco di essere capace in tutti gli sport 1 2 3 4 5 6
11 A Ho un corpo gradevole da guardare 1 2 3 4 5 6
12 F Riuscirei ad effettuare una prova di forza 1 2 3 4 5 6
13 Autos Rinnego spesso ciò che ho fatto 6 5 4 3 2 1
14 Vfp Riconosco il mio valore fisico 1 2 3 4 5 6
15 Cf Credo di poter correre a lungo senza stancarmi 1 2 3 4 5 6
16 Cs Riesco a cavarmela bene in tutti gli sport 1 2 3 4 5 6
17 A Nessuno mi trova bello 6 5 4 3 2 1
18 F Di fronte a situazioni che richiedono forza sono il primo ad offrire il mio aiuto 1 2 3 4 5 6
19 Autos Spesso mi vergogno 6 5 4 3 2 1
20 Vfp In generale sono soddisfatto delle mie capacità motorie 1 2 3 4 5 6
21 Cf Potrei correre 5 km senza fermarmi 1 2 3 4 5 6
22 Cs Riesco bene nello sport 1 2 3 4 5 6
23 A Mi considero debole 6 5 4 3 2 1
24 F Sono debole e poco muscoloso 6 5 4 3 2 1
25 Autos Vorrei restare come sono 1 2 3 4 5 6
26 Vfp Sto bene col mio corpo 1 2 3 4 5 6
27 Cf Non sono molto capace nelle attività di resistenza quanto con la bicicletta o la corsa 6 5 4 3 2 1
28 Cs Sono agile ed abile quando pratico sport 1 2 3 4 5 6
29 A Non ho alcuna difficoltà ad indossare il costume da bagno davanti agli altri 1 2 3 4 5 6
30 F Ho una capacità di forza inferiore rispetto ai miei coetanei 6 5 4 3 2 1

Figura 3 – The Physical Self-Perception Profile (PSPP) (Fox, Corbin 1989; tr.it. Colella 2000).

1. Individuare e confrontare le differenze una maggiore comprensione dei fattori mento delle capacità motorie coordinati-
relative all’evoluzione delle capacità sottostanti la prestazione e contribuire ve e condizionali tra i due gruppi di allievi
motorie di forza rapida degli arti infe- ad orientare l’insegnamento in funzione e allieve (praticanti/sedentari) della fascia
riori, forza rapida degli arti superiori, dei bisogni e delle attitudini degli allievi. di età 11-14 anni;
velocità, differenziazione cinestetica e - il questionario PSSP (Physical Self-
combinazione motoria nei due sessi e Metodi Perception Profile) (Fox, Corbin 1989),
nelle due classi di allievi, praticanti atti- un inventario gerarchico di stima di sé
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

vità motorie e/o sportive in ambito L’analisi della relazione tra sviluppo motorio relativo all’ambito corporeo (figura 3).
extrascolastico e sedentari. e autostima è stata condotta utilizzando: Questo strumento, composto da sei
2. Determinare e comparare i fattori che scale, misura l’autoefficacia percepita
influenzano maggiormente l’autostima - i test motori di salto in lungo da fermo, ed i sotto-settori (condizione fisica,
in ambito corporeo in relazione al sesso lancio frontale della palla medica da kg 2 competenza sportiva, apparenza fisica e
e ai due gruppi di allievi (praticanti/non (Merni, Carbonaro 1981), velocità 20 forza) che ad essa sono rapportati in
praticanti). metri, zona di lancio, palleggia nei cerchi maniera gerarchica (figura 4). Ciascuna
3. Analizzare la relazione tra autoefficacia (Colella, Sannicandro artic. non pubbl.) dimensione è rappresentata da sei item,
percepita e sviluppo delle capacità (tabella 1) onde analizzare e confrontare ordinati in modo sequenziale e formula-
motorie in età puberale, per consentire le differenze interindividuali nell’anda- ti in maniera diretta o inversa.
ZONA DI LANCIO PALLEGGIA NEI CERCHI

Obiettivo: capacità di differenziazione cinestetica Obiettivo: capacità di combinazione motoria


Descrizione: il soggetto esegue da fermo tre lanci Descrizione: Il soggetto corre palleggiando
successivi della palla indirizzandola in tre zone, per 12 m provando a centrare i 3 cerchi
precedentemente tracciate, di 6 x 1 m poste posti successivamente alla distanza di 3 m
rispettivamente a 2, 3 e 4 metri dalla linea di lancio l’uno dall’altro. Il primo cerchio è posto
Misurazione: il rilevatore conta il numero alla distanza di 3 m dalla partenza.
di lanci corretti Misurazione: il rilevatore conta il numero
64 Attrezzi utilizzati: pallone da pallavolo, fettucce di esecuzioni corrette
per delimitare lo spazio Attrezzi utilizzati: pallone da pallacanestro, cerchi

Tabella 1 – Test motori per il controllo delle capacità coordinative (Colella, Sannicandro, non pubblicato).

Autostima

Autoefficacia percepita
Sentimenti di fierezza, rispetto di sé, soddisfazione
e riconoscimento del valore fisico

Condizione fisica Competizione sportiva Forza Apparenza fisica


Percezione della condizione Percezione delle attitudini Percezione della forza fisica, Autovalutazione dell’aspetto
fisica, della resistenza sportive e della capacità dello sviluppo muscolare fisico e della capacità
e della capacità di sostenere di apprendere nuove abilità e della fiducia di sè di mantenere un corpo
uno sforzo motorie nelle situazioni che esteticamenmte curato
richiedono l’uso della forza

Figura 4 – Modello gerarchico dell’autostima in ambito corporeo (Fox, Corbin 1989).

Campione data la struttura potenzialmente gerar- Risultati


chica del questionario, sono state realiz-
Il campione è stato rappresentato da 608 zate tre analisi fattoriali successive e I dati raccolti hanno fornito due differenti
allievi di sesso maschile (n = 328) e di separate per ciascuno dei due gruppi e in tipologie di risultati:
sesso femminile (n = 280), della fascia di relazione ai due sessi. Le matrici di corre-
età 11-14 anni, praticanti (n = 391) e non lazione sono state sottoposte ad analisi A)quelli relativi al monitoraggio dei livelli
praticanti (n = 217) attività motorio-spor- in Componenti Principali con Rotazione di capacità motorie in età puberale;
tiva in orario extrascolastico. ortogonale Varimax, mediante fogli di B)quelli riguardanti la valutazione dell’au-
lavoro SPSS (Statistical Package for the tostima in ambito corporeo e dell’au-
Metodi di analisi dei risultati Social Science), al fine di semplificare e toefficacia percepita.
sintetizzare le trenta variabili di partenza
- L’analisi delle capacità motorie di forza in un numero limitato di fattori maggior- A) In merito all’analisi dell’andamento
rapida degli arti inferiori, forza rapida mente interpretabili. delle capacità motorie condizionali, la
degli arti superiori, di velocità, di differen-
ziazione cinestetica e di combinazione
Salto in lungo da fermo (Maschi) Salto in lungo da fermo (Femmine)
motoria è stata condotta stimando, per 2,0 1,4
ciascuno dei due gruppi di allievi (prati- 1,2
canti e non praticanti attività motorie e/o 1,5
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1,0
sportive in ambito extrascolastico) e per 0,8
1,0
m

ciascun sesso, la media, come misura di


non praticanti

non praticanti

0,6
tendenza centrale e la deviazione stan-
praticanti

praticanti

0,5 0,4
dard, quale indice di dispersione dei risul- 0,2
tati intorno alla media.
0,0 0,0
- In merito alla valutazione dell’autostima undici dodici tredici quattordici undici dodici tredici quattordici
in ambito corporeo, i dati raccolti sono anni anni
stati tabulati ed elaborati attraverso una
prima distribuzione semplice. In seguito, Figura 5 – Rappresentazione grafica dei risultati medi relativi al test “Salto in lungo da fermo”.
prova di salto in lungo da fermo permette
di evidenziare incrementi prestativi paral-
Lancio frontale kg 2 (Maschi) Lancio frontale kg 2 (Femmine)
leli al progredire dell’età per entrambi i 6 5
sessi e per ciascun gruppo di allievi, ma di 5
gran lunga più elevati per i praticanti di 4
4
sesso maschile (figura 5). 3
In relazione ai partecipanti che svolgono 3

m
non praticanti

non praticanti
2
attività motorio-sportiva in ambito extra- 2

praticanti

praticanti
scolastico, l’andamento della forza rapida 1 1
degli arti inferiori evidenzia un incremento
maggiore tra l’undicesimo e il dodicesimo
0 0 65
undici dodici tredici quattordici undici dodici tredici quattordici
anno di età per i maschi (+ 24 cm) e tra il anni anni
dodicesimo e il tredicesimo per le femmine
(+ 11 cm).
In merito al gruppo maschile dei non prati- Figura 6 – Rappresentazione grafica dei risultati medi relativi al test “Lancio frontale della palla
canti attività motorie/sportive in orario medica (2 kg)”.
pomeridiano, la differenza tra ciascuna classe
di età evidenzia valori costanti, quantificabili
mediamente intorno a +15 cm; le ragazze,
invece, mostrano un incremento significativo Velocità 20 m (Maschi) Velocità 20 m (Femmine)
4,4 4,8
soltanto nel passaggio dall’undicesimo al
dodicesimo anno di età (+ 18 cm). 4,2 4,6
Riguardo al test di lancio frontale della palla 4,0 4,4
medica (2 kg), tutto il campione, ad eccezio- 3,8 4,2
s

s
non praticanti

non praticanti
ne delle ragazze non praticanti, evidenzia un 3,6 4,0
praticanti

praticanti
incremento della forza rapida degli arti
3,4 3,8
superiori maggiore tra il dodicesimo e il tre-
dicesimo anno di età. Anche per questa 3,2 3,6
undici dodici tredici quattordici undici dodici tredici quattordici
capacità sono confermati valori più elevati anni anni
per la classe maschile che, tuttavia, mostra
differenze prestative tra il gruppo dei prati-
canti e quello dei non praticanti attività Figura 7 – Rappresentazione grafica dei risultati relativi al test “Corsa veloce sui 20 metri”.
motorie/sportive nell’extrascuola: quest’ulti-
mo, infatti, a 13 e 14 anni ha fatto registra-
re valori di poco migliori rispetto al restante
campione maschile (figura 6). Zona di lancio (Maschi) Zona di lancio (Femmine)
La popolazione scolastica femminile, inve- 2,5 2,5
n° esecuzioni corrette

n° esecuzioni corrette

ce, nel passaggio dal tredicesimo al quat- 2,0 2,0


tordicesimo anno di età, evidenzia una
regressione nelle prestazioni pari a –12 cm 1,5 1,5
per il gruppo dei praticanti e a –11 cm per
non praticanti

non praticanti

1,0 1,0
quello dei non praticanti attività motorio-
praticanti

praticanti

sportiva pomeridiana. 0,5 0,5


Il test di corsa veloce sui 20 metri eviden- 0,0 0,0
zia un aumento della velocità parallelo nei undici dodici tredici quattordici undici dodici tredici quattordici
due sessi, ma maggiore tra il tredicesimo e anno anno
il quattordicesimo anno di età per il solo
gruppo dei non praticanti attività motoria Figura 8 – Rappresentazione grafica dei risultati relativi al test “Zona di lancio”.
e/o sportiva nell’extrascuola (figura 7).
I partecipanti che svolgono attività motoria
pomeridiana, al contrario, evidenziano un
decremento di tempo pari a –2 s nel pas-
saggio tra il dodicesimo e il tredicesimo Palleggia nei cerchi (Maschi) Palleggia nei cerchi (Femmine)
3,5 2,5
anno di età per le femmine, tra l’undicesimo
n° esecuzioni corrette

n° esecuzioni corrette

e il dodicesimo anno di età per i maschi. 2,5 2,0


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Riguardo all’analisi dell’andamento delle 2,0


1,5
capacità motorie coordinative, la prova 1,5
non praticanti

non praticanti

Zona di lancio evidenzia differenze prestati- 1,0


1,0
praticanti

praticanti

ve tra il gruppo dei praticanti e quello dei


0,5 0,5
non praticanti attività motorio-sportiva in
ambito extrascolastico: la media dei numeri 0 0,0
undici dodici tredici quattordici undici dodici tredici quattordici
dei lanci corretti è più elevata al tredicesimo anno anno
anno di età per i primi (maschi: 2,44; fem-
mine: 2,33), al quattordicesimo per i secondi
(maschi: 2,4; femmine: 2,15). Figura 9 – Rappresentazione grafica dei risultati relativi al test “Palleggia nei cerchi”.
In merito alla classe dei praticanti, la B) L’analisi fattoriale sulle variabili relative a 1. Differenze statisticamente significati-
capacità di differenziazione cinestetica alla dimensione dell’Autostima, ha resti- ve sono evidenziabili in favore del campio-
diminuisce nel passaggio dagli undici ai tuito un modello a due fattori sia per il ne femminile rispetto a quello maschile e
dodici anni per i soli maschi e dai tredici ai gruppo dei praticanti sia per quello dei del gruppo dei non praticanti rispetto a
quattordici anni per entrambi i sessi. non praticanti attività motorie e/o sportive quello dei praticanti attività motorie/spor-
Per quanto concerne il gruppo dei sedenta- nell’extrascuola, di sesso maschile e di tive extrascolastiche (tabelle 4-5).
ri, ragazzi e ragazze dimostrano un anda- sesso femminile. Riguardo alla popolazio- L’analisi fattoriale effettuata relativamente
mento negli anni piuttosto diversificato, ne scolastica che svolge attività motoria ai quattro sotto-settori (Cf – Cs – A – F)
migliore per i primi tra l’undicesimo e il e/o sportiva pomeridiana, non esistono evidenzia differenze interessanti tra le due
dodicesimo anno di età, per i secondi tra il differenze statisticamente significative tra categorie di allievi. In merito al gruppo
66 tredicesimo e il quattordicesimo (figura 8). ragazzi (autovalori: 1,587 e 1,105) e ragaz- femminile dei praticanti, un modello a
I risultati statistici ottenuti dalla sommini- ze (autovalori: 1,599 e 1,039). Al contrario, sette fattori tiene conto del 64,46 % della
strazione del test Palleggia nei cerchi dimo- i risultati relativi alla classe degli allievi varianza totale. Il primo fattore (autovalo-
strano miglioramenti finali sia per il cam- sedentari evidenziano maggiori differenze re: 2,76) raggruppa cinque item relativi
pione maschile sia per quello femminile. tra maschi e femmine: le variabili risulta- alla competenza sportiva; il secondo fatto-
Tuttavia, il gruppo dei praticanti di sesso no, infatti, maggiormente rappresentate re raccoglie due item riguardanti la condi-
femminile e quello dei non praticanti evi- dal fattore 1 per le ragazze. zione fisica e tre la forza; il terzo fattore è
denzia una diminuzione dei livelli della Infine, in relazione al sesso, sono eviden- principalmente rappresentato da due item
capacità di combinazione motoria tra i ziabili differenze statisticamente non rile- sulla forza; il quarto da tre sulla condizio-
dodici e i tredici anni; i maschi che svolgo- vanti in favore, per i maschi, del gruppo ne fisica e il quinto da due sull’apparenza.
no attività motorio-sportiva fanno regi- praticante attività motorio-sportiva nel- Gli item 23, 5 e 29 (apparenza) sono situa-
strare tale andamento tra il tredicesimo e l’extrascuola e, per le femmine, di quello ti rispettivamente sul secondo, sesto e set-
il quattordicesimo anno di età (figura 9). non praticante (tabelle 2-3). timo fattore (tabella 6).
La media del numero delle esecuzioni cor- In merito ai cinque item sull’Autoefficacia L’analisi fattoriale condotta sui praticanti
rette risulta, comunque, più elevata per la percepita, il metodo di estrazione dei di sesso maschile ha restituito un modello
classe maschile dei quattordicenni che componenti principali ha restituito, per a sei costrutti fattoriali (93,741% della
non praticano attività motorio-sportiva entrambi i sessi e in relazione a ciascun varianza totale). Il primo fattore (autova-
nell’extrascuola. gruppo, due fattori di autovalore superiore lore: 3,152) raccoglie, come per il campio-

Femmine Praticanti Non Praticanti Maschi Praticanti Non Praticanti


Fattori Fattori Fattori Fattori

Dimensione Items 1 2 1 2 Dimensione Items 1 2 1 2


Autostima Autos 1 -.244 -.576 Autostima Autos 1 -.280 -.252
Autos 7 .738 .806 Autos 7 .694 .617 .448
Autos 13 .763 .481 .210 Autos 13 .749 .548
Autos 19 .643 .628 Autos 19 .680 .849
Autos 19 .954 .983 Autos 19 .966 .980
Autovalore 1.599 1.039 1.612 1.037 Autovalore 1.587 1.105 1.427 1.233
% di varianza 31.982 20.780 32.237 20.743 % di varianza 31.736 22.097 28.539 24.652
% di varianza cumulata 31.982 52,762 32.237 52.980 % di varianza cumulata 31.736 53.833 28.539 53.191

Tabella 2 – Analisi fattoriale: risultati relativi alla dimensione dell’auto- Tabella 3 – Analisi fattoriale: risultati relativi alla dimensione dell’auto-
stima (femmine: praticanti/non praticanti) (metodo estrazione: analisi stima (maschi: praticanti/non praticanti) (metodo estrazione: analisi
componenti principali; metodo rotazione: Varimax con normalizzazione di componenti principali; metodo rotazione: Varimax con normalizzazione di
Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400. Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400.

Femmine Praticanti Non Praticanti Maschi Praticanti Non Praticanti


Fattori Fattori Fattori Fattori

Dimensione Items 1 2 1 2 Dimensione Items 1 2 1 2

Autoefficacia Vfp 2 .744 .811 Autoefficacia Vfp 2 .707 .740


percepita Vfp 8 .718 .733 percepita Vfp 8 .760 .797
Vfp 14 .748 .853 Vfp 14 .743 .676
Vfp 20 .815 .764 Vfp 20 .741 .751
Vfp 26 .996 .989
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

Vfp 26 .997 .984


Autovalore 2.296 1.014 2.521 1.112 Autovalore 2.179 1.033 2.211 1.054
% di varianza 45.927 20.283 50.412 22.249 % di varianza 43.587 20.656 44.223 21.076
% di varianza cumulata 45.927 66.210 50.412 72.662 % di varianza cumulata 43.587 64.243 44.223 65.299

Tabella 4 – Analisi fattoriali: risultati relativi alla dimensione dell’autoeff- Tabella 5 – Analisi fattoriali: risultati relativi alla dimensione dell’autoef-
ficacia percepita (femmine: praticanti/non praticanti) (metodo estrazio- ficacia percepita (maschi: praticanti/non praticanti) (metodo estrazione:
ne: analisi componenti principali; metodo rotazione: Varimax con norma- analisi componenti principali; metodo rotazione: Varimax con normalizza-
lizzazione di Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400. zione di Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400.
Femmine Praticanti
Fattori

Dimensione Items 1 2 3 4 5 6 7

Condizione Cf 3 .786
fisica Cf 9 .421 .660
Cf 15 .395 .595
Cf 21 .640
Cf 27 .659
67
Competenza Cs 4 .600
sportiva Cs 10 .535 .494
Cs 16 .655
Cs 22 .830
Cs 28 .623

Apparenza A5 .927
fisica A 11 .286 -.639
A 17 .754
A 23 .830
A 29 .983

Forza F6 .642
F 12 .659
F 18 .569 .312
F 24 .782
F 30 .644
ne di sesso femminile, i cinque item relati-
vi alla competenza sportiva; il secondo
Autovalore 2.760 2.577 2.172 1.696 1.378 1.232 1.077 due item riguardanti l’apparenza e due la
% di varianza 13.802 12.884 10.862 8.481 6.890 6.158 5.384
% di varianza cumulata 13.802 26.686 37.548 46.029 52.919 59.076 64.460
forza; il terzo raggruppa, come per le
ragazze, tre item sulla forza; il quarto e il
quinto fattore sono rappresentati rispetti-
Tabella 6 – Risultati dell’analisi fattoriale sui settori Cf – Cs – A – F (femmine praticanti) (metodo
vamente da tre e da due item sulla condi-
estrazione: analisi componenti principali; metodo rotazione: Varimax con normalizzazione di zione fisica. Gli item 11, 5 e 29 (apparenza)
Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400. sono situati rispettivamente sul terzo,
quarto e sesto fattore (tabella 7).
Dall’analisi fattoriale effettuata sulle ragaz-
ze non praticanti attività motorio-sportiva
Maschi Praticanti
nell’extrascuola, un modello a sei fattori
Fattori tiene conto del 62,204 % della varianza
totale. Il primo fattore (autovalore: 4,691) è
Dimensione Items 1 2 3 4 5 6 principalmente rappresentato da due item
Condizione Cf 3 .753 relativi alla condizione fisica, cinque riguar-
fisica Cf 9 .765 danti la competenza sportiva e due la capa-
Cf 15 .406 .576 cità di forza; il secondo fattore raccoglie
Cf 21 .807
Cf 27 .382 .531 -.440
due item sulla forza; il terzo fattore, così
come il quarto, raggruppa un solo item
Competenza Cs 4 .680 riguardante la condizione fisica; il quinto
sportiva Cs 10 .736
Cs 16 .834
due relativi all’apparenza. Gli item 27 (con-
Cs 22 .764 dizione fisica) e 23 (apparenza) sono situati
Cs 28 .652 sul secondo fattore; quelli 18 (forza), 5 e 29
(apparenza) rispettivamente sul terzo,
Apparenza A5 .682
fisica A 11 .518 .220 quarto e sesto fattore (tabella 8).
A 17 .343 .256 L’analisi fattoriale condotta per il gruppo
A 23 .860 dei non praticanti di sesso maschile ha
A 29 .971
estratto sei fattori con una varianza totale
Forza F6 .238 .550 pari al 63,46%. Anche per questa categoria
F 12 .358 .683 di allievi il primo fattore (autovalore:
F 18 .812
F 24 .866
3,576) raccoglie i cinque item riguardanti
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

F 30 .658 .312 la competenza sportiva; il secondo rag-


gruppa due item relativi alla forza; il terzo
Autovalore 3.152 2.348 2.235 2.128 1.437 1.073 due relativi alla condizione fisica e due
% di varianza 15.760 11.740 11.175 10.640 7.187 5.365
% di varianza cumulata 15.760 27.500 38.676 49.315 56.503 61.868 all’apparenza; il quarto e il quinto fattore
sono rispettivamente rappresentati da tre
item sulla forza e due sulla condizione fisi-
ca. Gli item 27 (condizione fisica) e 23
Tabella 7 – Risultati dell’analisi fattoriale sui settori Cf – Cs – A – F (maschi praticanti) (metodo (apparenza) sono situati sul secondo fat-
estrazione: analisi componenti principali; metodo rotazione: Varimax con normalizzazione di tore; quelli 5 e 29 (apparenza) sul quinto e
Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400. sul sesto (tabella 9).
Analisi fattoriale: terminologia
Femmine Non praticanti
Fattori
Saturazioni (o pesi fattoriali): rappre-
Dimensione Items 1 2 3 4 5 6 sentano la misura in cui le variabili sono in
relazione con il fattore ipotetico. Hanno
Condizione Cf 3 .223 .466 valori compresi tra –1,0 e +1,0.
fisica Cf 9 .245 -.676 .254
Cf 15 .619 Autovalore: rappresenta la parte di variabi-
Cf 21 .462 .274 .272
Cf 27 .674
le “catturata” da ciascuno dei fattori estratti
68 e la percentuale corrispondente sul totale
Competenza Cs 4 .639 della variabile esistente. Avranno particola-
sportiva Cs 10 .740 re interesse solo quei fattori che hanno
Cs 16 .832 catturato una variabilità maggiore di 1.
Cs 22 .812
Cs 28 .798
I fattori sono individuati in modo da rendere
Apparenza A5 .921
massima la spiegazione che riescono a forni-
fisica A 11 .527 -.305 -.379 re della variabilità della matrice delle correla-
A 17 .340 .699 zioni in ordine gerarchico e progressivo: il
A 23 .711 primo spiega il massimo della variabilità tota-
A 29 .952 le, il secondo il massimo di quella residua
dopo aver tolto la parte spiegata dal primo, il
Forza F6 .600 terzo la residua dai primi due e così via.
F 12 .471 -.307 .414
F 18 .768
F 24 .810
F 30 .555
Discussione
Autovalore 4.691 2.509 1.482 1.359 1.233 1.166 L’analisi della relazione tra sviluppo moto-
% di varianza 23.456 12.547 7.409 6.795 6.167 5.829 rio e autostima in allievi e allieve della
% di varianza cumulata 23.456 36.003 43.412 50.207 56.374 62.204 fascia di età undici-quattordici anni, prati-
canti e non praticanti attività motorio-
sportiva extrascolastica, conduce alle
Tabella 8 – Risultati dell’analisi fattoriale sui settori Cf – Cs – A – F (femmine non praticanti)
(metodo estrazione: analisi componenti principali; metodo rotazione: Varimax con normalizzazione seguenti riflessioni:
di Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400.
- Entrambi i gruppi (praticanti/sedentari)
evidenziano una tendenza generale all’in-
cremento delle capacità motorie coordina-
tive e condizionali. Ad eccezione del test di
salto in lungo da fermo, le altre prove
dimostrano, al quattordicesimo anno di
età, prestazioni migliori da parte dei
ragazzi che non svolgono attività motoria
e/o sportiva pomeridiana. Tale andamento
potrebbe essere legato al più ampio mar-
gine di guadagno rispetto all’altro gruppo
il cui livello prestativo iniziale (a undici
anni) era superiore (effetto tetto).
In relazione al campione di sesso femmi-
nile, la media finale (a quattordici anni)
risulta maggiore per la classe dei pratican-
ti, con l’unica eccezione relativa alla rapi-
dità che evidenzia una differenza tempo-
rale, pari a circa –2 s, in favore delle
ragazze sedentarie.

- Tutti i risultati evidenziano valori più


elevati per il sesso maschile rispetto al
sesso femminile.
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

In merito all’evoluzione delle capacità


motorie coordinative, è possibile osserva-
re, nei maschi, un incremento maggiore
tra il dodicesimo e il tredicesimo anno di
età per i praticanti, tra l’undicesimo e il
dodicesimo per i non praticanti.
Tabella 9 – Risultati dell’analisi fattoriale sui settori Cf – Cs – A – F (maschi non praticanti) (meto-
Diverso è l’andamento per la categoria
do estrazione: analisi componenti principali; metodo rotazione: Varimax con normalizzazione di femminile che evidenzia un incremento
Kaiser). Il livello di saturazione considerato è = o > 0,400. maggiore soprattutto tra gli undici e i
di natura estetica: ad essi prestano mag-
giormente attenzione soltanto i ragazzi che
praticano attività motoria sistematica al di
fuori dell’ambito scolastico.
Risulta difficile stabilire se più alti livelli di
sviluppo delle capacità motorie e di acqui-
sizione delle abilità contribuiscano a
migliorare le convinzioni di autoefficacia.
In effetti, malgrado l’evidente correlazione
tra l’autostima e la dimensione di compe-
tenza sportiva in entrambe le categorie di 69
allievi e di allieve, non è possibile stabilire
se si tratta di una relazione causale di tipo
ascendente o di tipo discendente. Non si
può determinare, cioè, se siano le perce-
zioni delle differenti dimensioni afferenti
all’autoefficacia ad influenzare la stima di
sé o se, invece, sia quest’ultima ad incidere
sulle valutazioni dei quattro settori.

Conclusioni
Il presente lavoro ci consente di riflettere
sui contributi formativi offerti dalle atti-
vità motorie e sportive giovanili, nei cui
ambiti la scelta delle strategie didattiche
risulta determinante per favorire le rela-
zioni tra lo sviluppo motorio ed emotivo-
affettivo dell’individuo.
L’aspettativa di autoefficacia influisce sul
grado di impegno del soggetto ed anche
sulla scelta di praticare un’attività, svolge-
re dei compiti motori, scegliere le situazio-
FOTO CALZETTI & MARIUCCI EDITORI
ni in cui impegnarsi; una bassa autoeffica-
cia, infatti, è correlata con bassi livelli di
dodici anni; unica eccezione relativa al - L’interpretazione dei risultati ottenuti prestazioni e con tentativi di evitamento.
test Zona di lancio: le ragazze sedentarie dalla somministrazione del questionario Una maggiore fiducia nei confronti delle
di pari età, subiscono una regressione PSSP (Physical Self-Perception Profile) proprie capacità ed abilità motorie, quindi,
della capacità di differenziazione cineste- (Fox, Corbin 1989), evidenzia che i fattori influenza positivamente l’impegno dell’allie-
tica che, invece, aumenta nel passaggio che influenzano maggiormente l’autosti- vo nei termini di quantità di iniziative e di
dal tredicesimo al quattordicesimo anno. ma in ambito corporeo afferiscono a diffe- energie attivate. Ne consegue che l’analisi
È confermata l’influenza della maturazione renti contenuti percettivi per ciascuna delle esperienze motorie precedenti dell’al-
puberale sulle prestazioni e sugli apprendi- delle due classi di allievi e in relazione al lievo risulta necessaria all’educatore per
menti motori di matrice condizionale. Nei sesso. In generale, la categoria femminile e orientare il processo di apprendimento, in
ragazzi il miglioramento della capacità di il gruppo dei sedentari evidenziano mag- accordo con il vissuto corporeo-motorio, le
forza veloce arti inferiori e di forza rapida giori convinzioni di self-efficacy, in con- motivazioni e gli atteggiamenti individuali.
arti superiori risulta, infatti, costante nell’e- fronto rispettivamente ai ragazzi e alla
voluzione cronologica, rispettivamente più classe dei praticanti.
elevato tra l’undicesimo e il dodicesimo Per entrambi i gruppi, le convinzioni fem- La bibliografia del presente articolo può essere
anno e tra il dodicesimo e il tredicesimo minili circa la propria efficacia sembrano consultata e scaricata dal sito:
anno di età. Le ragazze, invece, evidenziano essere principalmente connesse con la www.calzetti-mariucci.it
in entrambi i test incrementi maggiori tra i percezione della competenza sportiva e,
Gli autori:
dodici e i tredici anni per il gruppo dei pra- soltanto in secondo ordine, con la forza e
ticanti, tra gli undici e i dodici per quello dei la condizione fisica. Dario Coltella, Facoltà di medicina e chirurgia,
non praticanti. Anche per il campione di sesso maschile Corso di laurea in Scienze delle attività motorie
e sportive, docente di Teoria, tecnica e didattica
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

In merito alla rapidità, nel passaggio dal esiste una evidente correlazione principal-
tredicesimo al quattordicesimo anno si mente tra l’autostima e la dimensione di delle attività motorie per l’età evolutiva,
Università di Foggia; Milena Morano, Facoltà di
assiste ad un miglioramento prestativo a competenza sportiva. I fattori che influen- medicina e chirurgia, Corso di laurea in Scienze
carico della totalità del campione che non zano in misura minore l’autostima in ambi- delle attività motorie e sportive, Università di
svolge attività motoria/sportiva pomeri- to corporeo sono connessi alle percezioni Foggia; Italo Sannicandro, Facoltà di medicina e
diana. Per il gruppo dei praticanti la velo- circa l’apparenza e la forza per il gruppo dei chirurgia, Corso di laurea in Scienze delle attività
cità ha un andamento evolutivo differen- praticanti, la forza e la condizione fisica per motorie e sportive, Università di Foggia; Rosa
Anna Rosa, Facoltà di medicina e chirurgia,
te: l’incremento è maggiore tra gli undici e quello dei non praticanti. Corso di laurea in Scienze delle attività motorie
i dodici anni per i ragazzi, tra i dodici e i Gli attributi corporei afferenti alla dimen- e sportive, Università di Foggia.
tredici anni per le ragazze. sione dell’apparenza fisica, sono puramente e-mail: d.colella@unifg.it
Creating and managing Variation in flexibility during
a top-level team (part one) the training session
C. Handford M. Gollin, A. Luciano, G. Colimbero,
The paper outlines the current problems

Summaries
L. Dutto, L. Simonetti
faced by anyone constructing a team with
a view to obtaining important results, then The purpose of this study was to verify, in
considers attempts made to define the fifteen athletes divided into a male group
behaviour of a model team and argues that (GMK) of 8 athletes (age: 21.3 ± 4.4 years,
in constructing and managing effective weight: 64.44 ± 12.08 kg, height: 174.06 ±
teams it is vitally important to identify fac- 6.09 cm) and a female group (GFK) of 7
tors that have a bearing on the ways in athletes (age: 23.4 ± 8.8 years; weight: 71
which a group works. One of the methods 55.71 ± 5.12 kg; height: 162.57 ± 2.98 cm)
in this sense is that of examining those performing high-level karate whether the
traits common to all successful teams as flexibility of the extensor muscles of the
per existing literature. This analysis revealed spinal column and the back of the leg was
the presence of ten factors, which were subjected to alterations during a typical
placed in a group work model in order to training session (UA). The identification,
highlight needs pertaining to individual during the training session (UA), of a phase
tasks, the persons involved and the team in of maximum increase in the flexibility of
general. The first part of this paper consid- the tendon muscle (FMT) will allow the
ers those elements of the process – i.e. clar- trainer to insert, at that precise moment,
ity of aims, understanding of role, diversity specific flexibility exercises with the aim of
of style – that may be deemed most impor- maximising the development of the ath-
tant in the first phases of construction of a lete’s range of motion. Three tests were car-
team, being chiefly of a structural and ried out: a) the tendinous-muscle flexibility
organisational nature. test for the torso from a standing position
(Ts-FMT-Se); b) the tendinous-muscle flexi-
bility test from a sitting position (Ts-FMT-
Increasing experiential value Ss); c) the squat-jump test with counter-
for soccer club fans movement (Cmj) or evaluation of the explo-
A. Ferrand, A. Camps i Povill, sive-elastic force of a vertical jump (FEE).
P. Piani, L. Robinson Tests were conducted at specific moments
This paper aims to analyse the use of expe- of the training session, namely: at rest,
riential marketing strategies of three before warming up (T-Pre-R); after warm-
European soccer clubs. This marketing ing up (T-Post-R); after the central phase of
framework is based on four dimensions: the lesson (T-Post-Tr); after the winding-
customers and fans strategic segmentation, down phase (T-Post-D). In the female group
club brand foundations, brand experience only, which was evaluated in the second
profile and experience media in order to testing session, it was decided to insert an
provide targeted fans with the desired assessment 15 minutes after the Post-D
experience. This framework is used to test, with the aim of verifying the behaviour
analyse the marketing activities of three top of the parameters investigated about 30
European clubs: FC Barcelona, Olympique minutes after the end of the training ses-
Lyonnais and AC Milan. The results of this sion (Tpost-D15). Moreover, the Cmj test
analysis led to the development of an was used to verify both the variations in
Experiential Marketing Model, which aims explosive-elastic force during the consid-
to create and strengthen a relationship with ered period of time, and whether there
targeted fans’ communities. were any significant correlations between
the flexibility and elastic-explosive force
parameters expressed in centimetres
How to measure improvement jumped. The instruments used included a kit
W. Sands, M. H. Stone for the evaluation of flexibility from a
The regular performance of tests to check standing and from a sitting position, and an
how athletes respond to training is a funda- infrared jump measurer made by Microgate
mental need for any coach. Once one begins Italia. The results of this study were as fol-
to carry out regular tests and controls there lows: in both groups examined, flexibility
is the problem of how the coach interprets increased from the beginning to the end of
data to ascertain whether the adopted train- the training session; specifically, torso flexi-
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69

ing programme is producing the desired bility from a standing position, in the com-
results, and what he should do with the val- parison between Tpre-R and Tpost-D, in
ues and figures obtained from regular test- both the GMK and the GFK groups, turned
ing. After illustrating problems relating to out to be significant (p < 0.05); no signifi-
the process of measuring and interpreting cant correlations were identified between
figures, the paper outlines how to use the flexibility tests and the Cmj tests in any
numerical values and relative graphs to assessment phase during the training ses-
interpret long-term data in order to immedi- sion. Thanks to the flexibility trend observed
ately single out trends and unexpected alter- in these athletes, it was possible to formu-
ations that may require urgent attention. late a methodological strategy which a
trainer could use to insert flexibility exercis- likelihood of such traumas. Their execution, laboration and the teaching of tactical
es into training sessions with the aim of together with other exercises for the whole and strategic organisation systems.
extending active mobility range body and exercises to enhance the mobility
of joints and elasticity of the musculature
of the upper limbs, will help to maximise Motor development and self-esteem
Tennis shoulder the functional and preventative potential among youngsters
M. Reid, M. Crespo of tennis players’ training programmes. D. Colella, M. Morano,
During normal matches top-level tennis I. Sannicandro, R. A. Rosa
players execute over four hundred strokes The performance of motor and sporting
characterised by a lateral rotation of the Tactical and strategic training activities during the age of development is
72 arm and strokes executed by moving the in youth basketball one of the factors capable of influencing
racquet above the head. It is believed that P. M. Messina the self-esteem of pupils, through the per-
the explosive nature and stress of this repe- The paper looks at problems pertaining to ception that each person has of his body
tition of strokes contributes to traumas of the training cycle for youth categories and convictions as to personal capability.
the upper limbs in this sport, including and provides a work model that assigns This paper analyses the relationship
shoulder traumas, which are the most fre- top priority to cognitive capabilities, in between motor development and self-
quent among professional players. For this tandem with technical skills. It then goes esteem among two groups of pupils
reason great importance is attached to on to examine the main factors that have (n=608), both male and female, aged
protocols for exercises designed to improve a bearing on formative training, such as between 11 and 14, practising and not
the control of scapula movements and to attentive processes during play and indi- practising out-of-school motor and/or
strengthen the musculature supporting the cators for anticipating actions and reading sporting activities, in order to highlight any
shoulder joint. The paper begins with a situations. The paper concludes with a significant differences regarding the inci-
brief overview of the epidemiology of look at methodological problems pertain- dence of regular motor and sporting activi-
shoulder traumas in tennis, then goes on to ing to the development of individual ty on the development of self-esteem and
describe some exercises to minimise the actions within the framework of team col- on convictions of personal capability.
SdS/Rivista di cultura sportiva Anno XXV n.69