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2

I Giochi di Sydney e le
tendenze di sviluppo
dello sport olimpico
Arndt Pfützner, Manfred Reiss,
Klaus Rost, Harold Tünemann
Analisi dei Giochi olimpici estivi di Syd-
ney 2000, tendenze internazionali di
sviluppo e conseguenze che se ne pos- 1
sono ricavare per nuovi orientamenti
del sistema di allenamento e di gara
nello sport di alto livello

12
Il modello di prestazione
della scherma moderna
Giulio S. Roi, Giancarlo Toran,
Antonio Fiore, Alberto Bressan,
Mauro Gatti, Ilaria Pittaluga,
Alessandra Maserati,
50
Ermanno Rampinini, Il riscaldamento ed i suoi
Georges Larivière effetti
Considerazioni per formulare un Winfried Joch, Sandra Ückert
modello di prestazione sportiva con Alcune ricerche su un riscaldamento
particolare riferimento alla scherma efficace nello sport
moderna

56
20 La capacità di carico dei
Trainer’s Digest giovani atleti di alto livello
A cura di Mario Gulinelli, Gudrun Fröhner
Olga Iourtchenko Domande e risposte su alcuni aspetti
della capacità di carico in età giovanile

28
Perseveranza, eccellenza 64
e realizzazione Summaries
Robert N. Singer, Iris Orbach
Fattori generali della motivazione,
implicazioni della percezione di sé nel-
l’analisi dei potenziali di realizzazione
degli atleti e caratteristiche tipiche di
coloro che ottengono grandi risultati

39
Lo stretching ed i suoi
metodi
Georg Wydra
Basi scientifiche dell’allungamento
muscolare e rassegna delle principali
ricerche riguardanti lo stretching ed i
suoi metodi
Arndt Pfützner, Manfred Reiss, Klaus Rost, Harold Tünemann,
Istituto per la scienza applicata all’allenamento, Lipsia

I Giochi di Sydney e le tendenze


di sviluppo nello sport olimpico
2 Analisi dei Giochi olimpici estivi di Sydney 2000,
tendenze di sviluppo internazionali e conseguenze
che se ne possono ricavare per nuovi orientamenti
del sistema di allenamento e di gara nello sport
di alto livello

Viene realizzato un bilancio degli


ultimi Giochi olimpici, cercando di
analizzare quali siano le tendenze
che si rilevano nell’evoluzione
dello sport a livello internazionale.
In base a tale analisi, vengono
elaborate le caratteristiche che
contraddistinguono le squadre
olimpiche di quelle Nazioni che
attualmente si trovano ai vertici
dello sport olimpico. Vengono
anche analizzate alcune tendenze
di sviluppo nelle prestazioni in
alcuni gruppi di sport. Dall’insie-
me delle considerazioni che
riguardano le cause che sono alla
base del successo o dell’insuccesso
degli atleti, e le tendenze in atto
nei sistemi di allenamento e di
gara, vengono ricavate conse-
guenze che riguardano il ciclo
olimpico appena iniziato.
L’oggetto di questo articolo è una analisi dei 1. Le tendenze di sviluppo Tendenze generali
risultati dei Giochi olimpici di Sydney 2000, internazionali nello sport
e le conseguenze che se ne possono ricavare di alto livello La partecipazione di 200 Comitati olimpici
per nuovi orientamenti nel sistema dello nazionali e dei loro atleti (11 000 dei quali
sport di alto livello. L’analisi è stata realiz- I Giochi olimpici di Sydney hanno provato, 4 100 atlete e 6 900 atleti) (cfr. figura 2) ai
zata da un gruppo di studio dell’Istituto per ancora una volta, quale sia l’interesse Giochi olimpici, è una chiara prova dello
la scienza applicata all’allenamento di suscitato sul grande pubblico dalle grandi sforzo che viene compiuto a livello mon-
Lipsia e, per questa ragione, contiene molti manifestazioni sportive internazionali 1 e le diale per partecipare a questo grande
riferimenti alla realtà tedesca ed ai risultati, dimensioni ormai raggiunte dal movimen- avvenimento, che si può osservare nelle
inferiori alle attese, raggiunti dalla squadra to olimpico, la cui dinamica di sviluppo tabelle 1-5 nelle quali viene fornito un rie-
nazionale di quel Paese. Ciononostante, viene riassunta dalle figure 1 e 2. pilogo generale e distinto per atleti e atle- 3
l’articolo offre molti spunti di interesse di In questo paragrafo si vuole fornire una te del numero delle medaglie e della
carattere più generale, iniziando dal tenta- valutazione, di carattere molto generale, somma dei piazzamenti in finale delle
tivo, che viene fatto nel 1o paragrafo (1. Le sulle tendenze di sviluppo dello sport di prime dodici nazioni dei Giochi olimpici
tendenze di sviluppo internazionale nello alto livello su scala mondiale, che si basa (tabelle 1, 2, 3), come anche un quadro del
sport di alto livello) di offrire una valutazio- sui risultati delle gare e sulle modalità di numero delle nazioni che hanno parteci-
ne sia di quali siano le tendenze internazio- conduzione delle competizioni degli atleti pato ai Giochi, delle medaglie e dei piazza-
nali attualmente in atto (partendo da quelle e delle atlete partecipanti ai Giochi olimpi- menti da loro ottenuti (tabella 4) e delle
di carattere generale per giungere a quelle ci estivi di Sydney.2 Nazioni che hanno preso parte ai vari
in alcuni gruppi di sport) sia dell’evoluzione
delle prestazioni di gara in alcuni sport. Nel
paragrafo successivo (2). Le tendenze di svi-
luppo nazionale e le cause principali dei
progressi, delle stasi e dei regressi nei risul-
tati) sono contenute una serie di osserva-
zioni, in particolare sulle caratteristiche e
gli approcci decisivi per ottenere prestazioni
di livello internazionale, come anche sulle
cause dei regressi, o delle stasi dei risultati
in taluni sport ed in alcune discipline sporti-
ve, che se riguardano criticamente la squa-
dra nazionale tedesca, ci sembrano perti-
nenti ed applicabili anche ad altre realtà
nazionali. Il 3. paragrafo (3. Le tendenze di
sviluppo nel sistema di allenamento e di
gara), merita attenzione, sia per il tipo di
analisi che vi viene svolto, sia per le conse-
guenze sul sistema di allenamento e di gara
che ne dovrebbero essere ricavate sulla base
delle caratteristiche individuate. Il para- Figura 1 – Dinamica dello sviluppo delle gare olimpiche, del numero delle medaglie e delle nazio-
grafo conclusivo (4). L’importanza del pro- ni partecipanti dai Giochi olimpici estivi di Atene del 1896 a Sydney 2000
cesso di consulenza scientifica nello svilup-
po della prestazione ed il ruolo di Istituti
come l’Istituto per la scienza applicata
all’allenamento (IAT) nel sostegno ai conte-
nuti degli obiettivi dello sport di alto livello
fino al 2004), che si riferisce al ruolo dell’I-
stituto per la scienza applicata allo sport di
Lipsia, non solo permette di conoscere quali
siano i problemi che si pongono e le propo-
ste che vengono avanzate in un Paese che –
malgrado i non eccezionali risultati ottenuti
a Sydney - resta ai vertici dello sport mon-
diale, e si pone obiettivi ambiziosi per i
futuri Giochi di Atene. In esso vengono
affrontati aspetti ed esigenze, che riguarda-
no lo sviluppo di un sistema di sostegno
scientifico alla preparazione degli atleti in
vista dell’ottenimento di risultati di livello
mondiale, che possono servire non solo
come confronto, ma anche come elementi
utili di riflessione per migliorare quanto già
viene fatto in questa direzione nel nostro Figura 2 – Sviluppo del numero dei partecipanti ai Giochi olimpici estivi da Atene 1896 a Sydney
Paese. 2000 (in totale e divisi per sesso)
La Redazione
Tabella 1 – Numero e somma delle medaglie e dei piazzamenti dal 1o al 10o delle prime dodici nazioni dei Giochi olimpici di Sydney (totale) (altre 109
nazioni hanno ottenuto piazzamenti)

o
Nazioni Numero dei piazzamenti fino al 10 Somma dei piazzamenti
Oro Argento Bronzo 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 1°-3° 4°-10° 1°-10°

1° USA 40 24 33 17 28 27 17 14 17 18 97 138 235


2° RUSSIA 32 28 28 20 11 20 18 14 17 13 88 113 201
4 3° CINA 28 16 15 10 11 5 11 11 9 10 59 67 126
4° AUSTRALIA 16 25 17 14 13 14 17 18 15 20 58 111 169
5° GERMANIA 13 17 26 22 24 24 20 15 19 13 56 137 193
6° FRANCIA 13 14 11 15 19 10 17 15 7 9 38 92 130
7° ITALIA 13 8 13 8 16 8 14 9 4 7 34 66 100
8° OLANDA 12 9 4 6 9 3 6 6 4 5 25 39 64
9° CUBA 11 11 7 4 8 8 8 4 12 1 29 45 74
10° GRAN BRETAGNA 11 10 7 12 8 10 7 9 11 12 28 69 97
11° ROMANIA 11 6 9 5 4 11 6 7 9 4 26 46 72
12° COREA 8 10 10 9 9 3 7 2 6 3 28 39 67

Tabella 2 – Numero e somma delle medaglie e dei piazzamenti dal 1o al 10o delle prime dodici nazioni dei Giochi olimpici di Sydney (maschi) (altre 92
nazioni hanno ottenuto piazzamenti)

o
Nazioni Numero dei piazzamenti fino al 10 Somma dei piazzamenti

Oro Argento Bronzo 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 1°-3° 4°-10° 1°-10°

1° USA 21 17 15 7 17 18 9 6 9 9 53 75 128
2° RUSSIA 20 13 20 9 4 8 10 9 9 7 53 56 109
3° CINA 11 7 5 5 2 2 3 2 2 3 23 19 42
4° FRANCIA 10 9 7 10 13 6 11 9 2 6 26 57 83
5° AUSTRALIA 8 15 11 6 6 6 5 10 6 10 34 49 83
6° CUBA 8 8 6 1 5 4 4 3 11 1 22 29 51
7° GRAN BRETAGNA 8 5 2 9 6 7 2 5 3 7 15 39 54
8° ITALIA 7 6 10 7 11 3 8 7 3 3 23 42 65
9° GERMANIA 6 11 15 13 13 10 11 9 11 5 32 72 104
10° UNGHERIA 6 2 2 3 6 2 3 3 2 7 10 26 36
11° OLANDA 5 2 3 3 4 3 4 2 2 25 39 64
12. COREA 4 8 5 5 6 2 4 1 3 3 17 24 41

Tabella 3 – Numero e somma delle medaglie e dei piazzamenti dal 1° al 10° delle prime dodici nazioni dei Giochi olimpici di Sydney (femmine) (altre
76 nazioni hanno ottenuto piazzamenti)

o
Nazioni Numero dei piazzamenti fino al 10 Somma dei piazzamenti
Oro Argento Bronzo 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 1°-3° 4°-10° 1°-10°

1° USA 18 7 15 10 11 8 7 8 7 9 40 60 100
3° CINA 16 9 10 5 9 3 8 9 6 6 35 46 81
3° RUSSIA 12 15 8 11 7 11 8 5 8 6 35 56 91
4° ROMANIA 8 5 6 4 2 6 3 4 3 19 22 41
5° AUSTRALIA 7 9 6 8 7 6 11 7 9 9 22 57 79
6°. OLANDA 7 6 1 2 4 2 3 1 2 3 14 17 31
7° ITALIA 6 2 3 1 5 5 6 2 1 3 11 23 34
8° GERMANIA 5 5 10 8 10 14 9 6 8 8 20 63 83
9°. COREA 4 2 5 4 2 1 3 1 3 11 14 25
10° FRANCIA 3 5 4 3 6 4 6 6 5 1 12 31 43
11° CUBA 3 3 1 3 3 4 4 1 1 7 16
12° GRAN BRETAGNA 3 2 4 3 2 2 5 2 8 5 9 27 36
dell’affermazione del prestigio nazionale di
Tabella 4 – Quadro riassuntivo delle nazioni che hanno partecipato ai Giochi olimpici dal 1992 al
ciascun Paese, è dimostrata dal fatto che,
2000, e delle medaglie e dei piazzamenti ottenuti
Legenda: NP = nazioni partecipanti; Med. = medaglie; Piazz. = piazzamenti dal 1° al 10° posto ad esempio, negli Stati uniti, malgrado il
primo posto nella classifica per Nazioni si
sono levate voci che vogliono una riorga-
Giochi olimpici NP NP con med. NP con NP con nizzazione radicale del sistema dello sport
d'oro med. piazz. di vertice, ed anche in un Paese relativa-
mente piccolo, come la Svizzera, si esige:
1992 169 36 64 91 “Realismo, invece di polemiche e fantasti-
1996 197 53 79 104 cherie”.
2000 200 51 80 121 Perciò nell’ultimo ciclo olimpico, nelle 5
Nazioni che determinano l’evoluzione dello
sport a livello mondiale, sono continuate,
se non addirittura si sono intensificate, le
Tabella 5 – Quadro riassuntivo del numero di nazioni che hanno partecipato ai Giochi olimpici
2000 nei vari gruppi di sport e delle medaglie e dei piazzamenti ottenuti
attività dirette a creare quelle condizioni,
tipiche di ciascun Paese, che permettono
lo sviluppo dello sport di alta competizione
e dello sport giovanile che ne rappresenta
Gruppi di sport Numero totale delle la base.
nazioni partecipanti
Si tratta di una tendenza che viene sottoli -
NP Oro 1°-3° 1°-10° neata dalle affermazioni di eminenti diri-
genti dello sport di varie Nazioni. Così,
Sport di combattimento 120 24 47 82 Blake, il “capo” dello sport statunitense
(pugilato, scherma, judo, lotta, taek-wondo) afferma: “Senza vittorie o medaglie, niente
soldi per ulteriori sviluppi”, mentre il Mini-
Atletica leggera 194 24 44 64 stro dello sport svizzero, Adolf Ogi, è del-
(corse, salti, lanci, marcia, maratona) l’opinione che: “...vi deve essere una svolta
da parte del Paese, e non si può praticare
Nuoto 151 10 20 38 sport di alto livello con il freno a mano
(nuoto, nuoto sincronizzato, tuffi) tirato. O ci decidiamo a suo favore, oppure
Sport acquatici 83 18 31 49 non facciamo nulla...”
(canoa, canoa fluviale, canottaggio, vela) In molti Paesi vi è stato un aumento visibi-
le della quantità dei mezzi, non solo finan-
Sport di tiro 112 14 28 53 ziari, messi a disposizione, sia per la prepa-
(tiro a volo, tiro a segno, tiro con l'arco) razione a lungo termine degli atleti, sia per
i premi da assegnare a risultati e vittorie
Ciclismo 56 9 16 34 che abbiano un impatto speciale sull’opi-
(ciclismo su pista, ciclismo su strada, mountain bike) nione pubblica.
In questo campo non vi sono soste: infatti
Sport ginnici 46 6 15 30 già oggi conosciamo le cifre dei nuovi
(ginnastica artistica, ginnastica ritmica, trampolino) premi per gli atleti statunitensi in vista di
Atene 2004. Ad esempio, se ad Atene, un
Sollevamento pesi 76 9 23 50 nuotatore od una nuotatrice statunitense
(tutte le classi di peso)
otterrà un record mondiale sui 1 500 o
Sport di rimando 71 6 17 38 sugli 800, la Federazione verrà ricompen-
(badminton, beachvolley, tennis, tennis tavolo) sata con un premio di 1 milione di dollari
Usa!
Giochi sportivi 46 10 21 40
(baseball, calcio, handball, hockey, pallacanestro,
pallanuoto, pallavolo, softball) Per riassumere: si può affermare che a
livello mondiale nelle varie Nazioni tro-
Sport equestri 37 4 9 19 viamo uno sforzo non solo per parteci-
(dressage, salto, concorso completo) pare attivamente a quel grande avveni-
mento che sono i Giochi olimpici, ma
Sport plurimi 44 4 10 19 anche per utilizzare tale partecipazione
(pentathlon moderno, triathlon) come testimonianza della capacità di
prestazione dei propri atleti delle pro-
Totale 200 51 80 121 prie atlete, ed indirettamente del pro-
prio Paese.

gruppi di sport, ottenendovi medaglie e monianza della capacità di prestazione dei Le tendenze nei vari sport
piazzamenti (tabella 5). loro atleti e delle loro atlete ed indiretta-
Tale sforzo viene realizzato anche perché mente dell’intera Nazione. Nel valutare i Giochi olimpici invernali di
la partecipazione ai Giochi continua ad L’importanza assunta dai Giochi olimpici Negano 1998 è stato rilevato che le
essere utilizzata dai vari Paesi come testi- per quanto riguarda quest’ultimo aspetto migliori squadre olimpiche nella classifica
3. caratteristica
Tabella 6 – Nazioni e gli sport nei quali hanno ottenuto maggiori successi Le migliori squadre olimpiche mostrano un
elevato tasso di ricambio nell’impiego di
Piazzamento Paese Sport Percentuale sul totale atleti giovani.
(medaglie) delle medaglie La squadra nazionale olimpica tedesca
aveva un’età media di 26;8 anni e si è rin-
1. Usa (97) Atletica leggera (20) novata del 18% rispetto al 1996. La squa-
Nuoto (33) 54,6 dra che ha il maggiore potenziale per il
2004 ed il 2008 è la squadra olimpica
2. Russia (88) Ginnastica artistica (15) cinese con un’età media di 23;4 anni ed un
6 Atletica leggera (12) tasso di rinnovamento di circa il 50%
Lotta (9) rispetto al 1996.
Tiro (6) 47,7

3. Cina (59) Tuffi (10) 4. caratteristica


Sollevamento pesi (7) Negli sport di maggior successo di una
Badminton (8) squadra olimpica troviamo un sistema di
Tennis tavolo (8) 55,9 squadra organico e efficiente con un’orga-
nizzazione ed una logistica professionali e
4. Aus (58) Nuoto (18) estremamente funzionali rispetto alla par-
Ciclismo (6) tecipazione alla gara olimpica.
Giochi sportivi (6) 51,7 Questa caratteristica non può essere pro-
vata o quantificata statisticamente, ma si
5. Ger (56) Ciclismo (10) basa su esperienze ed osservazioni di
Canoa (8) carattere pratico. Quegli sport che defini-
Canottaggio (6) 42,9
scono la composizione della squadra al
7. Italia (34) Nuoto (6) momento giusto, che inseriscono in modo
Scherma (5) ottimale le date per le qualificazioni nella
Judo (4) struttura della preparazione annuale e nei
Canottaggio (4) 55, 8 quali gli atleti ottengono il limite di quali-
ficazione al momento giusto, possono rea -
lizzare la costruzione della prestazione
nell’anno olimpico relativamente senza
Tabella 7 – Medaglie vinte dagli atleti statunitensi ed australiani negli sport che hanno assegnato grandi fattori di disturbo
più medaglie nei Giochi olimpici nel periodo dal 1992 al 2000 (m = maschi; f = femmine) In questo contesto vogliamo citare l’effi-
cacia dei raduni centrali di allenamento.
Essi offrono molte possibilità di costruire
Paese Sport Medaglie 1992 Medaglie 1996 Medaglie 2000 un sistema di squadra organico ed effi-
ciente, con un impiego efficace dei mezzi a
Usa Nuoto 12 (m) + 14 (f) 11 (m) + 14 (f) 17 (m) + 16 (f) disposizione. Soprattutto in quegli sport
Atletica leggera 20 (m) + 10 (f) 10 (m) + 10 (f) 13 (m) + 7 (f) che si debbono confrontare con condizioni
esterne variabili, la logistica dell’assistenza
Australia Nuoto 10 12 18 rappresenta una pre-condizione per riusci-
Ciclismo 5 5 6
re ad affrontare e controllare la situazione
di gara.

per Nazioni si contraddistinguono per un maggiormente contribuito al loro successo. Per riassumere: le migliori squadre olim-
complesso di caratteristiche, che ne garan- I successi e le medaglie vinte dallasquadra piche dispongono di un complesso di
tiscono il successo. Attraverso l’analisi tedesca provengono, per 43% dall’elevato caratteristiche che garantiscono il suc-
dello stato mondiale vale la pena di esami- livello degli atleti e delle atlete in tre sport cesso di tutta la squadra.
nare se queste caratteristiche sono le stes- di resistenza.4
se anche per le Olimpiadi estive di Sydney: Se ne può concludere che le Nazioni che
vogliono entrare tra le prime tre, debbono Sviluppo della prestazione di gara
1. caratteristica anche essere quelle che determinano il
Le migliori squadre olimpiche, in gran livello mondiale in almeno quattro sport Se si analizzano il livello dei risultati e le
parte, debbono il loro successo globale ai nei quali viene assegnato un grande competizioni a livello mondiale nei princi-
successi ottenuti in pochi sport. numero di medaglie. pali avvenimenti sportivi del ciclo olimpico
La tabella 6 prova quanto sia giusta questa dal 1996 al 2000, ancora una volta è evi-
affermazione, in quanto, anche a Sydney, 2. caratteristica dente che, nella maggior parte degli sport,
le nazioni-guida hanno raggiunto oltre il Gli sport di maggiore successo di una continua un ulteriore, continuo, sviluppo
50% delle loro medaglie d’oro grazie ai squadra olimpica mostrano che il livello dei delle prestazioni mondiali di vertice. Però i
risultati da esse ottenute in un numero loro atleti è stato elevato per più cicli olim- risultati mostrano anche che, in una serie
limitato di sport (da due a quattro)3. Dalla pici. di sport, vi sono delle stasi, mentre in altri
tabella si può vedere, chiaramente, che in Anche questa caratteristica viene confer- sono state raggiunte prestazioni di dimen-
queste Nazioni l’atletica leggera, il nuoto e mata dall’esempio dell’Australia e degli sioni nuove. Perciò, nello sviluppo dei
la ginnastica sono gli sport che hanno Usa (tabella 7). risultati, si intensificano la dinamica e la
catrici in 20 anni è aumentata di circa
dieci centimetri (figura 4).
Nel complesso, su scala mondiale lo svi-
luppo delle prestazioni nei vari gruppi di
sport è stato determinato da queste carat-
teristiche che, del resto, si erano già deli-
neate nel periodo dal 1992 al 1996:
• in quasi tutti gli sport, il livello delle pre-
stazioni nel settore di vertice mondiale è
notevolmente aumentato. Ed in parte,
anche il livello dei risultati dei 10, dei 20 e 7
30esimi nelle classifiche annuali dei
migliori atleti mondiali degli sport indivi-
duali è aumentato notevolmente.
• Se si tiene conto che da molti anni il
trend dello sviluppo delle prestazioni mon-
diali in molti sport è quasi lineare, ancora
Figura 3 – Sviluppo dei record mondiali negli 800 e nei 10 000 una volta, si deve sottolineare, che attual-
mente non si vedono limiti alle prestazioni.
• Il numero di potenziali concorrenti è
differenziazione tra gli sport e le discipline • Sport di forza e ad orientamento tecnico diventato maggiore, per cui la lotta per
sportive, come anche tra i sessi. Ad esempio, nell’atletica leggera, nel lancio ottenere vittorie e medaglie nei principali
del peso ed in generale nei lanci, non si avvenimenti internazionali si è fatta più
• Sport di resistenza può affermare che vi sia stato uno svilup- dura. Contemporaneamente, la prepara-
Se si prendono come esempio le c o r s e po continuo. La fine dell’era degli anabo- zione a questi avvenimenti è diventata più
degli 800 e dei 10 000 m dell’atletica leg- lizzanti ha provocato un visibile regresso complessa e dispendiosa (in tutti i sensi,
gera, appare evidente che in questi decen- dei risultati, sia maschili che femminili e di non solo finanziari).
ni vi è stato un continuo sviluppo lineare conseguenza, un arresto od addirittura un • Se si analizzano le cause dell’incremento
dei risultati (figura 3). Negli ultimi anni, regresso dei risultati. delle prestazioni si deve sottolineare che
l’elevato numero di competizioni ben Nella ginnastica artistica e nei tuffi dove il l’aspetto fondamentale è stato e resta
remunerate ha fatto si che le tendenza criterio per misurare lo sviluppo delle pre- l’aumento dell’efficacia dell’allenamento .
all’incremento dei risultati fosse più ripida. stazioni è l’indice di difficoltà, sia nei In questo contesto un grande ruolo viene
Anche nel ciclismo, l’esempio dei 4 000 m senior che negli junior si può affermare svolto dallo sfruttamento delle riserve indi-
inseguimento a squadre conferma lo svi- che esso è in continuo aumento. viduali di adattamento degli atleti e delle
luppo lineare delle prestazioni, che nei atlete.
Giochi olimpici è stato coronato addirittu- • Sport ad orientamento tecnico-tattico • Lo sviluppo delle prestazioni di vertice
ra da un nuovo record mondiale, in linea Per sottolineare quale sia stato lo sviluppo dipende, in misura molto notevole, anche
con il t r e n d generale. Il tasso annuale di dei fattori della prestazione, ci serviremo da come vengono utilizzate tutte le p o s s i-
sviluppo delle prestazioni calcolabile va dell’esempio di un solo sport: nella palla- bilità di incremento delle prestazioni (ad
dallo 0,3 al 3%. volo femminile la statura media delle gio- esempio, programmi di allenamento in
altitudine, allenamento con piattaforme di
misurazione, efficace preparazione imme-
diata alla gara, condizioni climatiche
favorevoli per tutto l’anno, diete razionali
ed adeguate ai carichi di allenamento e di
gara, misure corrette di recupero ed appli-
cazione di controlli efficaci dell’allena-
mento).
• Deve essere rilevato, però che a t t u a l-
mente ed anche in futuro, la parità nelle
condizioni di partecipazione alle gare degli
atleti e delle atlete continuerà a non essere
garantita, in quanto l’efficacia dei controlli
anti-doping nei vari Paesi è molto diversa.
• In quegli sport che sono più attraenti dal
punto di vista dello spettacolo e che, quin -
di, destano un maggiore interesse da parte
dei mass media (soprattutto delle televi-
sioni) e degli spettatori, come l’atletica
leggera, il nuoto, il ciclismo, i giochi spor-
tivi, ecc., lo sviluppo delle prestazioni è
fortemente influenzato da un crescente
processo di commercializzazione e di pro-
fessionalizzazione. Ne consegue un
Figura 4 – Sviluppo della statura nella pallavolo femminile (valori medi delle squadre) aumento della disponibilità a rischiare
(anche la salute: ricorso al doping), a spin- I Giochi olimpici non sono una somma di Nei Giochi olimpici di Sydney vi sono stati
gersi ed, in parte, a superare, le zone limite Campionati mondiali, ma seguono leggi crolli nei risultati di interi sport o discipline
della prestazione e del carico di allena- loro proprie, che si possono riassumere sportive che, nel precedente ciclo olimpico,
mento. Negli ultimi anni, insieme alla nell’esigenza di ottenere risultati elevati, in erano riusciti a raggiungere piazzamenti di
commercializzazione delle prestazioni, si è un campo di concorrenti estremamente vertice internazionale.
sviluppato un s i s t e m a(più correttamente qualificato (tutti capaci di elevate presta- Le analisi dettagliate dell’evoluzione delle
un sistema confuso) di m a n a g e r c h e zioni), con gare di qualificazione forte- prestazioni e dell’allenamento di atleti di
influenzano sempre più gli atleti ed il loro mente impegnative e con la necessità di sport diversi che hanno evidenziato stasi o
processo di allenamento. ottenere in un momento preciso la presta- regressi nei risultati, permettono di indica-
• Lo sviluppo delle prestazioni di vertice è zione per la quale ci si è preparati. Tutto re che le possibili cause di questo fenome-
8 impossibile senza una t e c n o l o g i a ciò con una presenza massiccia dei mass no sono:
avanzata , che riguarda sia l’utilizzazione di media e di fronte ad un’ampia platea di 1. diminuzione dei criteri di allenamento e
attrezzature di allenamento e gli attrezzi spettatori, come non avviene in nessun’al- di prestazione da parte degli allenatori e
(biciclette, imbarcazioni, ecc.) sia l’equi- tra competizione internazionale. degli atleti.
paggiamento di gara (indumenti, calzatu- Se si ottengono prestazioni di livello mon- 2. La mancanza di una continuo afflusso di
re, ecc.). Anche il sostegno agli atleti ed diale oppure di livello medio internaziona- ricambi nel settore dell’alto livello.
alle squadre attraverso i più moderni siste- le, dipende, in modo determinante, da 3. Ritardi nell’individuazione e nell’applica-
mi di oggettivazione e di studio delle pre- questi fattori: zione delle tendenze internazionali di svi-
stazione (tecnologie informatiche) si è • dalla personalità degli atleti e delle atle- luppo.
ormai standardizzato. In questo campo, se te, dal loro atteggiamento verso standard 4. L’essersi attenuti troppo a lungo a pro-
si vogliono utilizzare efficacemente queste molto elevati di allenamento e di risultati grammi di allenamento inefficaci ed il ten-
nuove tecnologie ai fini dello sviluppo dei di gara e dalla sua coerente applicazione tativo di utilizzare strategie che permet-
risultati, è fondamentale essere tecnologi- nel processo di allenamento ed in gara; tessero di evitare elevati carichi di allena-
camente all’avanguardia ed in vantaggio • dalla misura in cui, nell’allenamento, si è mento.
rispetto agli altri, o seguire ed adattarsi tenuto conto della struttura della presta- 5. Errori nella periodizzazione e mancato
rapidamente alle evoluzioni che si manife- zione di gara/della finalizzazione ad essa, rispetto dei principi dell’allenamento.
stano in questo settore a livello interna- soprattutto nel senso di un orientamento 6. Differenze nei programmi tra allena-
zionale. dell’allenamento nel quale si sia tenuto mento svolto in sede ed allenamento rea-
• La direzione delle squadre nella prepara- conto delle richieste particolari che vengo- lizzato nei raduni nazionali, o nella colla-
zione immediata alla gara e durante la no poste dalla prestazione in una gara borazione tra allenatore personale dell’a-
gara stessa è un compito molto impegna- olimpica; tleta e allenatore federale.
tivo, che può essere svolto ed essere effi- • dall’altezza e dallo sviluppo del carico di 7. Scarsa efficacia del sistema allenatore-
cace solo se vi è una formazione ottimale allenamento, dai tassi di incremento degli assistenza-consulenza per carenze nella
dei rapporti atleta-allenatore-direzione stimoli nell’allenamento pluriennale ed formazione di una catena efficace di con-
della squadra e si può ricorrere ad un annuale, come anche dall’efficacia delle trollo dell’allenamento.
sistema che è già stato sperimentato pre- misure di rigenerazione nei meso e nei 8. Una preparazione finalizzata alla parte-
cedentemente. microcicli; cipazione a competizioni nazionali/inter-
• dallo stato di sviluppo nel livello di capa- nazionali od a gare che interessano l’atleta
cità specifica di prestazione, nella discipli- (soprattutto per motivi economici, Ndt), in
Per riassumere: le tendenze internazio-
nali nei vari sport confermano le previ- na o nello sport praticato, raggiunto prima contraddizione con la preparazione ai Gio-
sioni di un ulteriore sviluppo mondiale del periodo dedicato allo sviluppo della chi olimpici.
delle prestazioni, formulate nel 1996, capacità specifica di gara e di costruzione 9. Un regime di vita degli atleti e delle
all’inizio del ciclo olimpico. Ancora una della prestazione, come anche la stabiliz- atlete in parte non adeguato alle esigenze
volta ciò conferma la tesi secondo la zazione dei presupposti fondamentali della dello sport di alto livello.
quale non si vedono limiti alle presta- prestazione nelle fasi di allenamento tra le
zioni. gare;
• dall’ampiezza e dall’intensità delle possi- Per riassumere: i risultati negativi sono
bilità di utilizzazione di misure che sosten- causati da un intero complesso di
3. Tendenze nazionali di sviluppo gono l’allenamento e la prestazione; carenze nel sistema di allenamento, che
e cause principale dei progressi, • dai periodi di tempo disponibili, dal in parte si determinano, senza essere
delle stasi e delle regressioni grado di professionalità sul quale si basa- avvertite, prima del crollo dei risultati.
nei risultati5 no tutto l’allenamento ed il regime di vita Di regola, il crollo dei risultati in tutta
dell’atleta. una serie di sport o discipline sportive
Le aspettative della Germania verso i Gio- va attribuito ad un gran numero dei fat-
chi olimpici di Sydney erano molto elevate tori, che abbiamo citato, che agiscono
Per riassumere: le analisi realizzate sulla come una catena complessa ed indicano
e venivano sottolineate dall’obiettivo di base di informazioni su atleti di classe un errore di sistema.
ottenere un terzo posto nella classifica per mondiali tedeschi e di altri Paesi, per-
Nazioni. mettono di affermare che la maggiore
Già in precedenti analisi era stata indivi- influenza sul sistema di allenamento
duata una tendenza internazionale, secon- viene esercitata dall’aumento dell’effica- 4. Le tendenze di sviluppo
do la quale la possibilità di trasformare i cia dell’allenamento stesso e dall’incre- nel sistema di allenamento
risultati ottenuti nelle gare precedenti ai mento dei carichi di allenamento e di gara
Giochi olimpici in risultati dello stesso annuale e pluriennale. Questa influenza
livello nelle gare olimpiche è abbastanza si manterrà anche in futuro. Le evoluzioni nel sistema delle competizio -
limitata. ni influenzano sempre più quelle nel siste-
ma di allenamento. Ne fanno parte anche • I cambiamenti nel sistema delle gare nel Per riassumere: in tutti gli sport è
notevoli differenze tra gli sport e le disci- ciclo olimpico 1996-2000 costringono aumentata (in parte drasticamente) la
pline sportive. Si confermano, se non si allenatori ed atleti/atlete a efficaci soluzio- percentuale delle competizioni annuali.
approfondiscono queste tendenze, che ni di metodologia dell’allenamento, che Generalmente, nella maggior parte degli
sono state già individuate nelle analisi del garantiscano che possa essere ottenuto il sport, si deve parlare di un sistema di
ciclo olimpico 1996 e in quelle del livello massimo livello individuale di prestazione competizioni che dura tutto l’anno. Il
mondiale del 1999: nei momenti culminanti della stagione di cambiamento delle condizioni nel siste-
• il grande e continuamente crescente gara. Perché ciò avvenga è necessario ma delle competizioni richiede nuove
soluzioni nei sistemi di allenamento. Al
numero di gare internazionali importanti riflettere su questi punti: centro c’è la nozione che le gare debbo-
(meeting, Coppe del mondo, ecc.) e l’au- 1. Le gare vanno classificate in modo no trovare una nuova collocazione nel
mento della loro frequenza; nuovo rispetto al passato. Occorre che 9
sistema di allenamento.
• la disputa di un numero, anche esso cre- se ne sviluppi una interpretazione,
scente, di Campionati internazionali (Cam- relativamente nuova, che le trasformi
pionati europei, Campionati mondiali, non soltanto in un mezzo per dimo- 5. L’importanza del processo
Finali di Coppa del mondo); strare il livello di prestazione raggiun- di consulenza scientifica nello
• lo sviluppo di una commercializzazione to, ma anche in un elevato stimolo di sviluppo della prestazione ed
“totale” soprattutto negli sport televisiva- allenamento durante l’anno che – con il ruolo di Istituti, come l’Istituto
mente più importanti. adeguati tempi di trasformazione ed per la scienza applicata all’alle-
A questi fattori si collegano una serie di abbinato a adeguate misure di rigene- namento (IAT) nel sostegno ai
fenomeni che vanno giudicati in modo razione – possa essere volutamente contenuti degli obiettivi dello
diverso: utilizzato per il miglioramento della sport di alto livello fino al 2004
• il grande numero di competizioni inter- prestazione.
nazionali costringe gli atleti e le atlete più 2. L’impostazione dell’allenamento, duran- Lo stato dell’arte a livello internazionale
forti a programmare a lungo termine, nella te l’anno va migliorata, garantendo che
pianificazione annuale dell’allenamento e possano essere ottenuti con sicurezza i Nei Paesi che sono ai vertici dello sport
della prestazione, la frequenza ed il necessari tassi di incremento nel livello mondiale, l’assistenza scientifica agli atleti
momento della loro partecipazione alle delle capacità all’inizio del periodo di degli sport individuali ed alle squadre con-
gare nel modo più efficace possibile; gara e possa essere meglio garantita la tinua ad essere una componente integrale
• è naturale che sugli atleti e le atlete che rigenerazione psicofisica dopo elevati della promozione dello sport di alto livello.
si trovano ai vertici internazionali venga carichi di allenamento e agonistici. Nella maggior parte dei Paesi sono stati
esercitata una grande pressione finanziaria 3. Occorre partire dalla considerazione fondati, ulteriormente sviluppati ed utiliz-
e da parte dei manager perché partecipino che, rispetto ai modi di procedere appli - zati, Istituti di ricerca specifici, diretti a
al massimo numero possibile di gare. Ciò cati finora dal punto di vista metodolo- questo scopo, nei quali volutamente si
comporta enormi sforzi dal punto di vista gico nel settore dell’altissimo livello, fasi mira a realizzare sinergie tra più sport
fisico e psichico, che provoca un’incredibi- di preparazione dei presupposti della (gruppi di sport o discipline sportive).
le spreco di energie, che può essere com- prestazione e fasi di gara, periodi di Il modello dell’Australian Institute of Sport
pensato solo in molti modi diversi (e tal- gara e fasi di allenamento tra le gare, si (AIS) nel quale viene realizzata una ricerca
volta illeciti, doping) durante la prepara- alternano in successione immediata ed finalizzata e concentrata specifica sullo
zione alle grandi manifestazioni interna- in parte cronologicamente più breve. sport, allo scopo di promuovere lo sport di
zionali dell’anno; Quindi è necessario che i loro effetti alto livello grazie ad un know-how meto-
• nei Campionati internazionali, a causa cumulativi vengano volutamente utiliz- dico, medico sportivo e tecnologico e ad
del grande numero di coloro che ottengo- zati sia per l’incremento dei presupposti un apparato organizzativo di sostegno, si è
no risultati elevati, la realizzazione della della prestazione, sia anche per il rivelato molto efficace per la nazione che
prestazione deve essere caratterizzata pre- miglioramento della prestazione di ha ospitato i Giochi, e viene considerato
valentemente: gara. un esempio da altri Paesi. Ed è evidente
- negli sport di resistenza, da gare con- 4. Se si prende l’esempio di molti atleti ed che il vantaggio che avevano Paesi come
dotte all’offensiva, che terminano spes- atlete di classe mondiale, la costruzione la Germania, ed anche altri Paesi, per
so con finali brucianti ed in parte ven- dell’allenamento e della prestazione per quanto riguarda l’assistenza scientifica
gono corse a ritmi elevati; i Giochi olimpici del 2000 mette in luce allo sport giovanile e di alto livello, vista
- negli sport di combattimento da aggres- quanto sia complesso collegare in modo anche la notevole concorrenza internazio-
sività, coerenza e ritmo elevato del com- ottimale la partecipazione ad un grande nale, è fortemente diminuito.
battimento; numero di gare, nei mesi precedenti ai
- da un elevato grado di difficoltà nella Giochi, con la riuscita della preparazio-
ginnastica artistica, nella ginnastica rit- ne a questo momento culminante della Per riassumere: le nazioni che sono
mica e nei tuffi; stagione. I piani individuali di allena- attualmente ai vertici dello sport mon-
diale dispongono di soluzioni del pro-
- da un gioco molto combattivo ed mento, applicati nell’anno olimpico, blema della ricerca sullo sport di alto
aggressivo nei giochi sportivi (ad esem- permettono di arrivare alla conclusione livello basate su un sistema competente
pio nell’hockey e nella pallavolo). che solo una parte degli atleti e delle ed efficace, proprio di ogni nazione. Tale
Le vittorie e le medaglie determinano atlete è riuscita a realizzare un collega- ricerca riguarda sia l’assistenza scientifi-
quale è il valore “commerciale” degli atleti mento ottimale tra periodo di gare ed ca all’allenamento sia lo sviluppo tecno-
o delle atlete. Per questa ragione è estre- allenamento tra le competizioni stesse, logico. Questi compiti vengono sempre
mamente difficile fare in modo che la par- sia dal punto di vista della qualificazio- più svolti da istituzioni centralizzate,
tecipazione alle gare avvenga prevalente- ne sia della capacità di incrementare i che sono integrate da strutture decen-
mente rispettando le necessità ed i punti risultati rispetto ai Campionati mondiali trate ed agiscono su di esse dirigendole.
di vista della metodologia dell’allenamento. ed europei o dei Giochi olimpici.
10

Figura 5 – Contenuti principali del sostegno scientifico al processo di allenamento da parte di un istituto come lo IAT.
Per la spiegazione delle sigle cfr. il testo

Il ruolo dello IAT nel sistema dello sport di La catena operativa di un sistema di alle- delle carenze nei presupposti delle presta-
alto livello namento e di gara in quanto presupposto zioni, unificando valutazione funzionale ed
dell’efficacia di un sistema allenatori- analisi dell’allenamento.
Recentemente, la Dirigenza dello sport consulenti Le cause di questa evoluzione vanno ricer-
tedesco in molti suoi documenti ha sotto- cate nell’accettazione o meno di una dire-
lineato l’importanza indispensabile delle I sistemi di allenamento e di gara specifici zione dell’allenamento che si basa su un
istituzioni scientifiche per lo sport giovani- di ciascuno sport che faccia parte di grup- sistema allenatore-consulente specifico
le e di alto livello . pi diversi di sport (sport di resistenza, per ciascuno sport o disciplina sportiva.
Nel contesto dell’aumento della concor- sport di forza rapida, sport di combatti- L’obiettivo che si è posto la Federazione
renza internazionale nel campo del soste- mento, sport tecnici, giochi sportivi) sono tedesca dello sport (DSB) – il terzo posto
gno scientifico al processo di allenamento, caratterizzati da una pluralità di strutture. ad Atene 2004 – pone la necessità che il
si prevede di costruire una cooperazione Però se queste vengono ridotte alle carat- futuro lavoro dello IAT nei vari sport, par-
ancora più stretta tra lo IAT e le Federazio- teristiche rilevanti per la prestazione, in tendo da dati di politica sportiva, si orienti
ni sportive. quasi tutti gli sport troviamo caratteristi- maggiormente sul Programma di promo-
Durante il ciclo olimpico, lo IAT ha soste- che quasi identiche, che possono essere zione 2000 della DSB. Ciò rende necessario
nuto dal punto di vista scientifico la pre- rappresentate in un modello. concordare le priorità con le Federazioni.
parazione degli atleti e delle atlete alle più Per questo modello è stato introdotto il Quindi la proposta di consulenza e ricerca
importanti competizioni internazionali concetto di catena operativa. scientifica da parte dello IAT verrà così dif -
attraverso ricerche riferite agli atleti che Se in una Federazione questa catena ope- ferenziata (figura 5):
ne hanno accompagnato il processo di rativa complessa funziona, esiste un’eleva - 1. sport, nei quali i metodi dello IAT per
allenamento e di gara, in sedici sport e ta garanzia che si raggiungerà anche un’e - una ricerca sull’allenamento e sulle com-
discipline sportive. Quindi si è riusciti ad levata efficacia dell’allenamento e potran- petizioni vengono globalmente applicati
assistere le Federazioni nell’elaborazione di no essere realizzate prestazioni di vertice. nel quadro di un sistema allenatore-con-
valutazioni dei risultati, nelle analisi del Dalle analisi è evidente che nelle Federa- sulente ed il punto fondamentale consiste
livello mondiale, nelle concezioni di allena- zioni sportive è stato raggiunto un livello nella costituzione di una banca dati cen-
mento e nella formazione e nell’aggiorna- molto diverso nell’ulteriore sviluppo e nel- trale;
mento degli allenatori nello sport giovanile l’impiego di questa catena operativa. Il 2. sport, nei quali vengono elaborati meto -
e di alto livello. È stato possibile potenziare punto principale di numerosi rapporti di di su alcuni punti che accompagnano il
anche la collaborazione nel campo del cooperazione è stato soprattutto la processo di allenamento, o vengono for-
sistema di collegamento ed realizzare il costruzione delle procedure di analisi delle mulate problematiche preliminari su temi
lavoro scientifico di miglioramento dei competizioni. Si è ancora scarsamente riu- specifici, o nei quali al centro si trova la
metodi di ricerca e delle tecnologie. sciti a realizzare una analisi delle cause formulazione di problemi riguardanti lo
sviluppo di atleti e che concernono l’au-
mento della capacità di rendimento del
settore di passaggio dall’attività giovanile
all’alto livello. Nello IAT di Lipsia, nel ciclo
olimpico 2000/2004, la ricerca scientifica
sul processo di allenamento nei progetti
sportivi specifici si concentrerà, in primo
luogo, sul sostegno scientifico all’applica-
zione delle nuove concezioni quadro (NCQ)
sull’allenamento per il settore juniores e di
alto livello. 11
Nei vari gruppi di sport e negli sport sin-
goli, parallelamente ai contenuti della
ricerca concomitante al processo di allena-
mento e di gara (RCP), vengono anche ela-
borati ulteriori contenuti di ricerche dirette
alla creazione di progressi in campo tecno-
logico e di scienza dell’allenamento.

Per riassumere: Lo IAT, in quanto Istituto


centrale per lo sport giovanile e d’alto
livello, anche nel futuro si occuperà
delle necessità di tipo scientifico dello
sport giovanile e d’alto livello, e metterà
al centro del suo lavoro una ricerca
scientifica riguardante l’allenamento e
le competizioni vicina all’atleta, specifi-
ca, interdisciplinare e globale.

Note
(1) Vogliamo ricordare che a questo successo
dei Giochi olimpici ha contribuito anche la
Squadra nazionale olimpica italiana, con le sue
13 medaglie d’oro, 8 d’argento, e 13 di bronzo, Gli autori: Dott. Arndt Pfützner, Direttore dell’I- ningswissenschaft, Marschnerstr. 29, 04109,
che così ha confermato, a differenza della stituto per la scienza applicata dell’allenamento Lipsia
Squadra olimpica nazionale tedesca (cfr. nota (Instituts für Angewandte Trainingswissenschaft, E-mail: iat@iat.uni-leipzig.de
2), i risultati già ottenuti nei precedenti Giochi IAT); Prof. Dott. Manfred Reiss, Direttore del
olimpici di Atlanta, malgrado il notevole incre- Gruppo sport di resistenza dello IAT; Dott. Klaus Traduzione ed adattamento di M. Gulinelli, da
mento della concorrenza internazionale. Rost PD, Direttore del Gruppo Sport giovanile di Leistungssport 1, 2001, 20-25. Titolo originale:
(2) Non vengono riportate alcune annotazioni alto livello dello IAT; Prof. Dott. Harold Tünne- Internationale und nationale Entwicklungsten-
critiche in merito ai risultati ottenuti dalla mann, Direttore del Gruppo sport di combatti- denzen auf der Grundlage der Ergebnisse der
Squadra nazionale olimpica tedesca. Per riassu- mento dello IAT.Indirizzo degli Autori: Dott. Olympischen Sommerspiele in Sydney mit Folge-
merle, in esse si afferma che lo sport tedesco Arndt Pfützner, Institut für Angewandte Trai- rungen für Olympiazyklus 2004.
nella maggior parte degli sport olimpici e delle
loro discipline non è riuscito a tenere il passo
con il ritmo di sviluppo dei risultati a livello
mondiale e che dal 1996 nella maggior parte Bibliografia
degli sport si può rilevare una tendenza al
regresso, che viene attribuita al fatto che nel Dickwach H., Entwicklungstendenzen in den technischen SchnelIkraftdisziplinen der Leichtath-
ciclo olimpico 1996-2000 in Germania non si è letik und im Gewichtheben. Referat auf dem IAT/BL- Workshop, 12./13. 12. 2000, Lipsia, 2000.
riusciti a ristrutturare l’intero sistema dello Franz B., Mainka E., Regner R., Sandner H., 0lympische Sommerspiele 2000. Zur Entwicklung
sport di alto livello. ausgewähIter nationaler Spitzensportkonzepte und deren Umsetzung in Vorbereitung auf die
(3) A questa regola non fa eccezione neppure il Olympischen Spiele in Sydney, Lipsia, IAT 2000.
nostro Paese che ha ottenuto il 55,8 % del Fröhner B., AusgewähIte Betrachtungen zum Leistungsstand und zu Entwicklungstendenzen in
totale delle sue medaglie grazie a quattro sport den Sportspielen bei den Olympischen Spielen in Sydney - unter besonderer Beachtung von
(nuoto, scherma, judo, canottaggio), malgrado Volleyball und Hockey - Damen und Herren. Referat auf dem IAT/BL- Workshop 12./13. 12.
abbia ottenuto medaglie in dodici sport. È da 2000, Lipsia 2000.
notare che tra questi quattro sport figurano Knoll C., Entwicklungstendenzen der Trainings- und Wettkampfsysteme in den technisch-kom-
due sport di combattimento, e due sport di positorischen Sportarten. Referat auf dem IAT/BL- Workshop 12./13. 12. 2000, Lipsia 2000.
resistenza. Martin D., Krug H., Reiss M., Rost C., EntwickIungstendenzen im Spitzen- und Nachwuchssport
(4) Per quanto riguarda il nostro Paese, il 47,05 - Weltstandsanalysen - Probleme - Folgerungen - mit einem PIadoyer fur die Chancenglei-
% sul totale complessivo delle medaglie vinte è chheit deutscher Sportlerinnen und SportIer, Zeitschrift für Angewandte Trainingswissenschaft,
stato merito degli atleti di quattro sport di resi- 3, 1996, 2, 6-29.
stenza (nuoto, canoa, canottaggio, ciclismo).
Giulio S. Roi, Centro Studi Isokinetic, Bologna;Giancarlo Toran, Pro Patria Libertate, Busto Arsizio;
Antonio Fiore, Alberto Bressan, Federazione italiana scherma, Roma;
Mauro Gatti, Ilaria Pittaluga, Alessandra Maserati, Servizio valutazione funzionale, Centro Marathon, Brescia;
Ermanno Rampinini, Laboratorio di valutazione funzionale, Centro Mapei, Castellanza;
Georges Larivière, Dipartimento di educazione fisica, Università di Montréal

Il modello di prestazione della scherma moderna


12
Considerazioni per formulare un modello di prestazione sportiva
con particolare riferimento alla scherma moderna

Dopo una esposizione del concetto di modello, viene diventa quasi impossibile stabilire una gerarchia
introdotta la distinzione tra fattori favorenti e fattori di condizioni che siano valide per tutti gli atleti.
determinanti la prestazione. Vengono successivamente Per questa ragione, il modello di prestazione della
illustrati quali sono i fattori che determinano la scherma di alto livello deve necessariamente essere un
prestazione negli sport tecnico-tattici con particolare modello dinamico, capace di adattarsi continuamente
riferimento alla scherma. Dopo un’esposizione del ruolo alla situazione in evoluzione e si basa sulla conoscenza
svolto in questo sport dalla tattica, dalla strategia, dalla dei fattori contingenti e delle caratteristiche variabili
tecnica, come anche dalla fatica e dall’impegno ed invariabili dell’atleta.
metabolico, e dall’intervento psicologico dell’allenatore, Nella scherma, un modello di prestazione che garantisca
si affronta il problema di quale debba essere il modello a priori il successo non esiste, quindi esso,
di prestazione per la scherma moderna. inteso in senso lato, dovrebbe limitarsi ad indicare la
Se ne conclude che indicare un modello di prestazione strada per avviare il maggior numero possibile di giovani
per uno sport tecnico-tattico, quale è la scherma, è allo sport di alto livello, concependolo come mezzo teso
problematico, in quanto la prestazione dello schermitore ad evitare errori nella costruzione a lungo termine
è il risultato dell’amalgamarsi di più fattori, per cui della prestazione.
Introduzione Tabella 1 – Relazioni tra fattori o tra concetti (Hardy 1973). Ogni tipo di relazione è esemplifica-
to per tre fattori denominati A, B e C
Ognuno di noi ha una concezione della
disciplina sportiva nella quale si trova ad Tipo di relazione Significato
operare, che gli deriva, in parte, dall’espe-
rienza pratica ed, in parte, dalle conoscen- Simmetrica Se A, allora B; se B, allora A
ze acquisite attraverso i corsi di formazio- Asimmetrica Se A, allora B; ma se non A, non
ne e di aggiornamento, oltre che attraver- si possono trarre conclusioni su B
so la lettura di pubblicazioni più o meno Causale Se A, si verifica sempre B
specializzate. In realtà ogni allenatore Probabilistica Se A, probabilmente B
pensa di essere depositario di un modello Successione temporale Se A, successivamente B 13
Concorrente Se A, anche B
di prestazione che, il più delle volte, pre- Sufficiente Se A, allora B, indipendentemente
senta una determinata gerarchia di valori da ogni altra variabile
e di cose da fare e da non fare per ottenere Condizionale Se A, allora B, ma non C
il risultato. Spesso però, la sintesi delle Necessaria Se A, ma solo se A, allora B
informazioni acquisite sul campo e stu-
diando, non consente di avere a disposi-
zione un modello effettivamente funzio- mancanti di una teoria o di un sistema. La tabella 2 mostra i vantaggi offerti da un
nante; ciò provoca numerose difficoltà L’analisi di un modello può essere effet- modello.
pratiche, che di frequente si concretizzano tuata in vari modi, considerandone le Esiste anche un tipo di modello, molto uti-
in errori che potrebbero facilmente essere diverse caratteristiche che sono: il tipo di lizzato in pedagogia, che considera un
evitati. rappresentazione, il livello di astrazione, il elenco di fattori, che vengono identificati
A partire da queste considerazioni, gli livello di metafora ed il tipo di figura o di come variabili di previsione, di contesto, di
autori del presente articolo desiderano illustrazione non gerarchica. programma, di processo e di prodotto. Tali
collaborare alla discussione sull’allena- Secondo il tipo di rappresentazione, un fattori sono tutti in relazione con una data
mento con due obiettivi principali: modello potrà essere i c o n o g r a f i c o( u s a prestazione, per cui questo modello può
1. evidenziare l’insieme dei fattori che una foto o un’immagine in scala), analogi- adattarsi bene alla prestazione sportiva.
hanno influenza diretta o indiretta sulla co (usa le caratteristiche di un sistema per Secondo questo modello, le variabili di
prestazione sportiva; rappresentarne un altro) o s i m b o l i c o(usa p r e v i s i o n epossono essere la competenza,
2. definire il tipo di relazioni esistenti tra dei simboli spesso matematici). la preparazione e l’esperienza dell’allena-
tali fattori. Considerando invece il livello di astrazione, tore e per quanto riguarda l’atleta, le sue
In questo lavoro è stata presa in conside- un modello potrà essere rappresentato con caratteristiche. Le variabili di contesto
razione la scherma, una delle discipline elementi più semplici, che rappresentano sono rappresentate dalle risorse materiali
sportive più antiche, che presenta alcune una replica, in scala, del fenomeno reale e umane; le variabili di programma sono
caratteristiche che possono essere ritrova- (modelli i s o m o r f)i e che sono modelli per tutte le parti del pre-intervento; le variabili
te anche in tutti gli altri sport di situazione lo più descrittivi, fino a giungere ai modelli di processo sono rappresentate dall’allena-
e che, in Italia, ha prodotto e continua a con un livello di astrazione elevato, come mento; quelle di prodotto sono la valuta-
produrre moltissimi campioni, grazie avviene ad esempio in matematica. zione della forma fisica, della tecnica, della
anche alla competenza dei vari Maestri- Anche il livello di metafora può costituire tattica e della prestazione. Applicando
Allenatori. Il patrimonio di conoscenze un aspetto peculiare del modello proposto; questi concetti al modello di prestazione,
proprio del mondo schermistico è, inoltre, ne sono esempi i modelli concettuali (teo- possiamo accorgerci che spesso nello sport
unico nel suo genere e può sicuramente rici) ed i metamodelli. si lavora troppo sulle variabili di processo
fornire interessanti spunti di riflessione È importante sottolineare che esiste una (allenamento) e troppo poco sulle variabili
per tutti coloro che si occupano di discipli- differenza tra un modello ed un quadro o di previsione (caratteristiche degli allena-
ne sportive ad elevata componente tecni- uno schema di riferimento. Un modello, tori e degli atleti).
co-tattica. infatti, tende ad organizzare nel modo più Nei paragrafi che seguono verranno illu-
logico possibile gli elementi che lo costitui- strati alcuni aspetti della prestazione
Il modello di prestazione scono. schermistica: ogni aspetto, singolarmente
La tabella 1 elenca le possibili relazioni tra considerato, ha la sua importanza. Tuttavia
La parola chiave del tema proposto è: i vari fattori considerati in un modello; due sono le maggiori difficoltà che si
m o d e l l o. È questa una parola molto di queste relazioni possono essere simmetri- incontrano nella proposizione di un
moda, che può essere variamente interpre- che, asimmetriche, causali, probabilistiche, modello di prestazione:
tata. In realtà un modello può essere defi- temporali, concorrenti, sufficienti, condi- 1. avere un’immagine globale della presta-
nito come la rappresentazione di un zionali o necessarie. zione sportiva e
oggetto oppure di un’idea. Tale rappresen-
tazione può essere materiale oppure sim- Tabella 2 – Principali vantaggi offerti da un modello
bolica. Un modello può essere utilizzato
per spiegare un insieme costituito da più
parti, per descrivere il quale non è ancora 1. Sperimentare senza rischio.
disponibile una teoria. In alternativa, un 2. Predire il comportamento o la prestazione di un sistema.
modello può essere proposto per semplifi- 3. Comprendere in modo più approfondito una realtà o un sistema.
care i vari aspetti di una teoria difficile da 4. Osservare l’importanza relativa delle varie componenti del sistema.
formulare, oppure per visualizzare un 5. Identificare il tipo e la quantità dei dati necessari per comprendere un fenomeno.
sistema. Infine un modello può essere pro- 6. Definire varie ipotesi di ricerca.
posto anche per completare le varie parti
2. specificare l’importanza relativa dei vari pur essendo questo parametro importante l e d), quali la scherma e molti giochi di
fattori che determinano la prestazione, per tutti ai fini della prestazione. squadra, è impossibile trovare una relazio-
considerandone anche lo sviluppo tem- È dunque spontaneo chiedersi in quale ne tra capacità condizionali e prestazione,
porale. modo ogni singolo fattore che andiamo a anche quando si considerano atleti di
considerare, sia implicato nella prestazione diverso livello agonistico. Ciò può indurre
Fattori favorenti e fattori di un determinato atleta che pratica una l’allenatore a non considerare assoluta-
determinanti la prestazione determinata disciplina sportiva, ovvero, mente alcune capacità condizionali (ad
che tipo di relazione esiste tra un certo esempio, la resistenza), poiché non sono
I dati della letteratura evidenziano una fattore ed una certa prestazione? E, di evidenti relazioni con la prestazione,
notevole variabilità dei numerosi fattori conseguenza, quali sono i criteri per cui quando, in realtà, tali capacità hanno un
14 che possono essere considerati, in relazio- identifichiamo alcuni fattori come più preciso ruolo come fattori favorenti. A
ne con la prestazione, per un gruppo di importanti di altri? questo proposito è opportuno notare che
schermidori dello stesso livello agonistico. Possiamo distinguere due tipologie di fat- ci è spesso capitato di osservare atleti di
Ad esempio i valori medi di massima tori che devono essere considerati per for- alto livello, praticanti discipline open skil-
potenza aerobica, non sono particolar- mulare un modello di prestazione: led dotati di una scarsissima forma fisica,
mente elevati e sono simili a quelli riscon- a) fattori che favoriscono la prestazione; e che praticano abitudini di vita scorrette.
trabili su sedentari attivi di età paragona- b) fattori che determinano la prestazione. Ciò nonostante, questi atleti, a volte, rie-
bile (di Prampero e coll. 1970; Vander e In genere è pressoché impossibile trovare scono ad esprimere prestazioni di altissimo
coll. 1984; Roi, Mognoni 1987). Inoltre, relazioni statisticamente significative tra i livello, tuttavia sono spesso acciaccati ed
non sono presenti differenze significative fattori favorenti e la prestazione, mentre incapaci di mantenere elevata nel tempo la
di massima potenza aerobica tra le varie definiamo un fattore determinante quan- loro prestazione. Un corretto approccio
categorie, pur essendo evidente una certa do è dimostrabile una relazione significati- alle problematiche relative alla forma fisi-
variabilità interindividuale: in ogni catego- va con la prestazione. Questa distinzione ca, intesa come caratteristica variabile, e
ria sono presenti atleti con doti di potenza non è assoluta, ma dinamica, vale a dire distinguendone i vari aspetti sulla base dei
aerobica sia assai superiori che assai infe- che uno stesso fattore può essere determi- fattori favorenti e determinanti, permette
riori alla media (Roi, Mognoni 1987). E nante o favorente a seconda del momento di comprendere come si possano verificare
allora, la potenza aerobica quanto è in cui viene considerato. Ad esempio un prestazioni impreviste e di applicare il
importante nella scherma? atleta di sesso maschile che presenta una modello di prestazione più appropriato per
Simili domande possono essere formulate percentuale di tessuto adiposo pari al un determinato atleta, in un determinato
considerando gli altri fattori fisiologici 18%, non potrà sicuramente riuscire ad periodo della sua carriera.
(velocità di soglia anaerobica, potenza ottenere velocità di spostamento elevate a
esplosiva degli arti inferiori misurata su causa del sovrappeso e, probabilmente, I fattori determinanti la presta-
piattaforma dinamometrica o con il test di non dispone di una condizione fisica suffi- zione negli sport tecnico-tattici
Bosco, ecc.) o le caratteristiche antropo- ciente per ottenere una prestazione stabile con particolare riferimento
metriche dell’atleta (massa, statura, Indice nel tempo. È probabile che in tale situazio- alla scherma
di Massa Corporea, superfici di sezione ne, la percentuale elevata di tessuto adi-
magra degli arti, ecc.). Sono questi i fattori poso, possa costituire uno dei fattori Nelle attività sportive ad alta componente
facilmente misurabili, che, negli sport di negativamente determinanti ai fini della tecnico-tattica possiamo individuare tre
situazione, presentano una notevole varia- prestazione; ma passerà ad assumere il fattori principali che riteniamo entrino in
bilità interindividuale e per i quali è prati- ruolo di fattore favorente una volta ridot- gioco, già a livello giovanile, nel determi-
camente impossibile rilevare una qualsiasi ta, diciamo al 10%. nare la prestazione di alto livello e che
relazione con la prestazione (Roi, Mognoni La distinzione tra fattori determinanti e dovrebbero essere considerati in un
1987; Margonato e coll. 1994). Tuttavia, favorenti la prestazione può essere appli- modello di prestazione, soprattutto per
tale variabilità è difficilmente ingabbiabile cata anche alle capacità condizionali, spe- quanto riguarda la selezione dei talenti e
in un unico modello di prestazione ed il cialmente nelle discipline chiuse (c l o s e d la loro specializzazione. Tali fattori sono:
rischio che si corre è di dare troppa, o s k i l l e d). Ad esempio, non si può ottenere 1. il talento specifico;
troppo poca, importanza ad uno di questi una prestazione di alto livello nella mara- 2. l’avviamento precoce e
fattori, in dipendenza da preconcetti sul- tona, se non si dispone di una massima 3. le caratteristiche psicologiche, con par-
l’atleta o sul gruppo di atleti considerati. potenza aerobica elevata e di una velocità ticolare riferimento alla capacità di reazio-
È noto che nella maratona, la massima di soglia altrettanto elevata. Nel caso della ne positiva agli stimoli stressanti. Un quar-
potenza aerobica è certamente un fattore maratona questi due fattori devono essere to fattore tradizionalmente considerato è
importante ai fini della prestazione ed è considerati come determinanti, ma abbia- il m a n c i n i s m o, ma il suo ruolo deve oggi
stata descritta una correlazione positiva mo visto in precedenza che tali fattori per- essere rivisto, almeno per quanto riguarda
tra la massima potenza aerobica di un dono di importanza quando si considerano la prestazione di alto livello.
ampio gruppo di maratoneti e la loro pre- i maratoneti di altissimo livello agonistico.
stazione (Sjodin, Svedenhag 1987). Quan- Questi atleti infatti, sono naturalmente 1. Il talento specifico
do consideriamo la velocità di soglia anae- dotati ed hanno già sviluppato massimal-
robica, la correlazione con la prestazione mente le caratteristiche aerobiche e di Il talento specifico dipende, non solo nella
migliora. Tuttavia tali correlazioni perdono soglia, che quindi assumono il ruolo di fat- scherma, dalle capacità coordinative e da
di significatività statistica quando si ana- tori favorenti la prestazione, mentre i fat- quella che definiamo la competenza stra -
lizza un gruppo di maratoneti di alto livel- tori determinanti saranno altri (ad esempio t e g i c o - t a t t i c.aQuesti due fattori, spesso
lo, con un tempo di gara inferiore alle la quantità di km percorsi settimanalmen- considerati unitariamente, vanno in realtà
2h20min. In altre parole, anche nei mara- te, oppure le caratteristiche psicologiche, o distinti, poiché presentano caratteristiche
toneti di alto livello esiste una certa varia- altre ancora). peculiari e complementari, che possono
bilità nella velocità di soglia anaerobica, D’altra parte, negli sport aperti (open skil- essere distintamente allenate. In un gesto
complesso, quale un affondo, la massima giuste ed a tralasciare le informazioni inu- peculiare degli schermidori di alto livello
velocità dipende dall’attivazione di vari tili e sbagliate. Da questo punto di vista la (Harmenberg e coll. 1991; Bressan, Ranza-
gruppi muscolari, che deve avvenire in differenza tra schermidori di diverso livel- ni 1998), indipendente dalla loro tipologia
periodi ben precisi, in modo tale da man- lo, consiste nel fatto che lo schermidore di muscolare. Ne deriva che la velocità nella
tenere la velocità di esecuzione elevata e basso livello vede un elemento alla volta, scherma è la conseguenza di una s p e c i a-
ridurre la durata del movimento al minimo spesso la sua attenzione non è rivolta agli lizzazione funzionale, che è strettamente
indispensabile. Si tratta di un fenomeno di stimoli pertinenti, riesce a leggere gli dipendente dall’elaborazione degli schemi
tipo coordinativo, che è comunque allena- eventi dopo che sono accaduti e fa fatica motori adeguati alla situazione, i quali
bile, anche se con non poche difficoltà. ad essere attento e concentrato quando è nascono da una esatta percezione della
Poiché il movimento non è altro che l’at- necessario. D’altra parte, lo schermidore di distanza tra i due avversari (Toran 1996; si
tuazione di uno schema motorio, lo sche- alto livello è in grado di vedere contempo- veda il paragrafo relativo agli aspetti tatti- 15
ma motorio viene ad assumere un ruolo raneamente più elementi, sia centrali sia ci ed alla misura).
cruciale, anche considerando che i movi- periferici, selezionando e focalizzando l’at-
menti rapidi richiedono che tutti i comandi tenzione sugli stimoli pertinenti, cosa che 2. L’avviamento precoce
siano stati strutturati precedentemente gli permette di leggere la situazione in
(Abernethy e coll. 1997). I movimenti velo- anticipo e di prevedere cosa farà l’avversa- È importante sottolineare che sia le capa-
ci sono compiuti automaticamente, in rio (questi concetti saranno sviluppati più cità coordinative che la competenza stra-
quanto non c’è soluzione di continuo tra il avanti, nel paragrafo relativo alla tattica). tegico tattica, trovano un fertile terreno di
processo percettivo e quello attuativo, per Le capacità coordinative specifiche e la allenamento nei giovani, soprattutto di età
cui la capacità di compiere movimenti competenza strategico tattica sono già prepuberale (Caldarone, Berlutti 1983).
veloci negli sport di situazione dipende, in presenti nei giovani talenti e sono più svi- Ecco dunque giustificata la necessità di
buona misura, dal livello di attenzione. luppate negli atleti di alto livello. Tuttavia, avviamento precoce.
L’a t t e n z i o n eè un processo mentale, che ciò che è importante per l’allenatore, è che
assieme alla corretta immagine dell’azione tali caratteristiche possono essere allenate. 3. Le caratteristiche psicologiche e
motoria, alla motivazione ed alla disponi- Infatti la capacità di eseguire rapidamente la capacità di reazione positiva agli
bilità alla prestazione, costituisce uno dei un gesto nella scherma (ma anche in tutte stimoli stressanti
presupposti più importanti per la riuscita le altre discipline di destrezza, compresi i
sportiva. giochi di squadra), non sembra dipendere La tipologia mentale dello schermidore è
L’attenzione è limitata nel tempo, poiché unicamente dalla predominanza di unità particolare: egli deve pensare molto prima
non si può rimanere sempre attenti ed è motorie rapide. Questa affermazione nasce di agire, senza però condizionare la propria
selettiva, poiché si indirizza solitamente dall’elaborazione di numerosi test da istintività. La perfetta fusione della razio-
verso un unico obiettivo. L’attenzione con- campo che evidenziano, senza tema di nalità con l’istinto, è alla base dell’azione
sente allo schermidore di alto livello un’at- smentita, che esistono varie tipologie schermistica ed ha vasta risonanza emoti-
tività discriminante, nella quale egli limita muscolari negli schermidori italiani di alto va. La scherma, infatti, può essere conside-
gli stimoli da analizzare, riuscendo a circo- livello, così come esiste un’ampia gamma rata la metafora della sopravvivenza, dove
scrivere ciò che è veramente utile alla di tipologie muscolari negli atleti che pra- si gioisce solo se l’altro soccombe, dove
finalizzazione dell’azione. In questo modo, ticano altre discipline sportive tecnico tat- ogni stoccata riporta questo vissuto e
al momento di decidere, lo schermidore tiche, sia individuali che di squadra. I dati dove ogni stoccata comporta un notevole
può scegliere tra le varie possibilità, quella raccolti attraverso i test da campo specifici dispendio di energie mentali.
più adatta allo scopo. Ciò avviene in tempi per la scherma, indicano che la rapidità di La personalità dello schermidore deve
brevissimi, grazie all’esperienza. Questo esecuzione del gesto è una caratteristica essere solida, compatta e decisa. Tuttavia
processo, che consta di tale personalità non è mai
numerose operazioni men- granitica, poiché è sempre
tali, avviene inconsciamente soggetta agli effetti dell’e-
e solo attraverso l’attenzio- mozione, che si esprimono
ne selettiva diviene coscien- con il timore, il dubbio, l’in-
te. Esiste una differenza certezza, l’ansia, ecc., tutti
importante tra lo schermi- aspetti che a volte contra-
dore di basso livello o prin- stano con come bisogne-
cipiante e lo schermidore di rebbe essere in pedana
alto livello: il primo ricono- durante l’assalto, ma che
sce la situazione, sceglie la appartengono all’uomo e ne
risposta e risponde di fatto, fanno, comunque, l’essere
il secondo riconosce e più evoluto del mondo
risponde più velocemente, d’oggi. La capacità di reagi-
avendo già pre-program- re positivamente agli stimo-
mato le scelte possibili. li stressanti propri della vita
In particolare, per lo scher- dell’atleta di alto livello,
midore, assume un’impor- costituisce una caratteristi-
tanza decisiva la capacità di ca essenziale della menta-
elaborare contemporanea- lità vincente.
mente il maggior numero di L’esperienza ci porta ad
informazioni possibile, con estrapolare in tre variabili
un procedimento che porta gli aspetti mentali più evi-
a scegliere le informazioni denti dello schermidore:
FOTO: BRUNO
l’aggressività, l’ambizione e l’autostima.
Per a g g r e s s i v i t àintendiamo quell’energia
costruttiva che consente di tradurre il
sogno in realtà; per ambizione intendiamo
il desiderio che il sogno diventi realtà; per
a u t o s t i m aintendiamo la volontà di non
arrendersi e di continuare fino all’ultimo.
Naturalmente le variabili della personalità
sono molte di più, ma nella strutturazione
della prestazione di successo, l’allenatore
16 (cioè il maestro di scherma) è chiamato a
lavorare principalmente su questi aspetti Figura 1 – Schema delle operazioni mentali che precedono ed accompagnano l’atto motorio
mentali, integrandoli tra loro e indagando-
li, per quanto possibile, già durante i primi
anni dell’attività giovanile. La rapidità del-
l’azione schermistica, messa in evidenza
dalle analisi cinematiche, trova le sue basi
nella rapidità dei processi mentali, la quale
si fonda sulla capacità di mantenere
costante il focus dell’attenzione. Per focus
intendiamo la capacità di rendersi conto di
quello che sta accadendo, restringendo
alla situazione specifica il campo attentivo.
Il f o c u s può essere i n t e r n o, cioè rivolto
verso sé stessi, oppure esterno, vale a dire
rivolto a ciò che accade fuori. Durante la
gara il f o c u s può passare da interno ad
esterno e viceversa, ma deve restare flessi-
bile, cioè mantenere la capacità di focaliz- Figura 2 – Negli sport aperti (open skill) lo schema illustrato nella figura 1 viene completato
zare l’attenzione verso l’obiettivo. Questa con l’introduzione dell’avversario
capacità è caratteristica degli atleti di alto
livello e può essere allenata. Quando una
schermidore compie un errore deve mette- probabilmente avvantaggiato laddove la caso, la rappresentazione grafica della
re in opera un procedimento che lo porta a tecnica, intesa come semplice velocità ese- figura 1 viene completata, come esemplifi-
recuperare. Ciò avviene spostando il focus cutiva, è più importante delle componenti cato nella figura 2.
all’interno, per fare appello alle proprie tattiche. La risposta motoria, nella pratica schermi-
energie ed alle capacità personali, al fine di stica e negli altri sport di combattimento e
uscire dalla situazione difficile. La capacità Tattica e strategia di situazione, deriva quindi dall’elaborazio -
di mantenere attiva la propria attenzione ne delle informazioni, delle quali una parte
durante tutta la gara, in modo tale che le In tutte le discipline sportive, le operazioni è fornita dall’avversario v o l o n t a r i a m e n t e
interferenze (interne ed esterne) non con- mentali che precedono e accompagnano (informazioni false), ed una parte involon-
dizionino la prestazione o la condizionino l’atto motorio possono essere sintetizzate t a r i a m e n t e(informazioni vere, errori).
il meno possibile, è legata anche alla in: Queste informazioni sono fornite e/o otte-
forma fisica e, quindi, all’allenamento a) recupero delle informazioni, dall’am- nute nelle condizioni di notevole pressione
volto a prevenire l’affaticamento. biente interno o esterno, attraverso i temporale tipiche del combattimento, che
canali sensoriali (input sensoriale); rendono sempre più probabile l’occorrenza
4. Il mancinismo b) confronto con le informazioni presenti di errori dovuti alla fatica, o ad insufficien-
nella memoria a breve e a lungo termine te padronanza della tecnica. Inoltre l’ela-
Infine il mancinismo, che comporta un (elaborazione); borazione di tali informazioni (che spesso
vantaggio neuro funzionale (Saibene e c) programmazione, scelta ed esecuzione sono assai scarse) deve avvenire rapida-
coll. 1986), non sembra più oggi un fattore dell’atto motorio (output motorio); mente. Ne deriva che, nel valutare l’azione
favorente né determinante la prestazione d) valutazione delle informazioni di ritorno avversaria e nel riportarla a questo o a
di alto livello. Se infatti i mancini possono sul controllo e sugli effetti dell’atto quel modello (e quindi nel prevedere le
avere un qualche vantaggio tra gli scher- motorio (feedback). intenzioni dell’avversario), occorre assu-
midori non di alto livello, tra gli schermi- Questa complessa sequenza di operazioni mersi un certo rischio di errore.
dori di élite il mancino non sembra essere può essere esesemplificata graficamente
particolarmente avvantaggiato. Infatti, la nella figura 1. Lo spazio tra i contendenti
percentuale di mancini nelle finali delle Nell’ambito delle discipline sportive o p e n
Olimpiadi o dei Campionati del Mondo, s k i l l e d, deve essere fatta una distinzione Le informazioni vere sulle risposte motorie
così come nelle prime dieci posizioni del fra quelle in cui l’ambiente muta indipen- automatizzate o involontarie (in condizioni
r a n k i n gitaliano è negli ultimi anni note- dentemente dalla risposta motoria e quelle non previste) e le informazioni sulle inten-
volmente calata (in genere non superiore in cui l’ambiente (l’avversario) muta i n zioni, non sono fornite spontaneamente
al 20-30%), ad indicare che la prestazione f u n z i o n edella risposta (Toran 1996). È dall’avversario. Per ottenerle, si ricorre a
di alto livello è oggi indipendente dal fat- questo il caso degli sport di combattimen- provocazioni che, per essere efficaci,
tore mancinismo, mentre il mancino resta to, e quindi anche della scherma. In questo vanno effettuate in un preciso momento,
dipendente dallo spazio che divide i due e prima di una eventuale ripetizione, la La fatica e l’impegno metabolico
avversari. Nel gergo della scherma tale fase di de-programmazione, che consiste
spazio prende il nome di misura. nel portare l’attenzione dell’avversario su Sia le capacità fisiche che quelle psichiche
Le misure significative, dal punto di vista altri temi (programmazione di un’azione ed intellettuali sono soggette ad un peg-
tattico, sono due: lunga e breve. La prima è diversa) o nel creargli confusione (trac- gioramento di prestazione dovuto all’affa-
una distanza che permette il controllo. cheggio di contenimento) proponendo ticamento. Ne deriva che l’allenamento è
Quando la misura è lunga, la risposta molti temi diversi. importante anche per prevenire l’affatica-
motoria avviene dopo l’azione dell’avver- La programmazione viene non solo subita, mento. Per impostare un programma di
sario, secondo lo schema illustrato nella ma anche effettuata, da atleti di livello allenamento bisogna considerare le carat-
figura 1, e con i tempi tipici delle reazioni anche altissimo, spesso inconsapevolmen- teristiche della disciplina sportiva praticata
stimolo - risposta, perché la distanza lo te. Ciò avviene perché sono state ormai e l’impegno metabolico richiesto. 17
permette. interiorizzate ed automatizzate le opera- Il modello di prestazione per la scherma di
La misura breve non permette di reagire in zioni mentali necessarie, grazie agli anni di alto livello (tabellone di eliminazione diret-
tempo utile. A questa distanza, chi ha pre- lezione con il Maestro e di esperienza di ta da 64 atleti) deve tenere conto che una
visto gli eventi agisce in tempo, cioè con gara. gara dura in totale 6-10 ore, delle quali
una risposta sincronizzata con il movi- I dati forniti dall’analisi cinematica, evi- solamente una o due sono spese negli
mento dell’avversario. Stimolo e risposta denziano che la differenza osservata fra incontri, che hanno un tempo effettivo di
sono contemporanei, non successivi. In atleti di diverso livello e consistente in un combattimento compreso tra 17 e 48
altri termini, la misura lunga concede il aumento considerevole delle inversioni del minuti (tabella 3) (Roi, Pittaluga 1997). Nel
tempo necessario per reagire utilmente verso di marcia da parte degli schermidori corso degli assalti uno schermidore per-
agli stimoli non previsti. Quando questo di alto livello, sia da collegare alle loro corre una distanza totale compresa tra
tempo, per il ridursi della distanza, scende migliori capacità strategico tattiche (Roi, 250 e 1 000 metri (Lavoie e coll. 1985). La
al di sotto del tempo di reazione, si attiva- Pittaluga 1997). Queste infatti richiedono durata di ogni azione può essere assai
no i processi mentali e motori corrispon- un buon numero di ripetizioni e, quindi, un breve, pari ad un secondo, oppure supera-
denti. In questo modo, chi non ha previsto certo tempo proprio per la riuscita delle re 60 secondi, ed in media è di 5 secondi
reagisce sempre in ritardo, con azioni operazioni di programmazione dell’avver- nel fioretto e di 15 secondi nella spada,
automatizzate (anche rapidissime), che sario e per decifrare e annullare i tentativi con un rapporto medio tra durata dell’a-
tendono ad essere sempre le stesse (ste- di programmazione dell’altro. zione e durata della pausa tra le azioni pari
reotipate), al ripresentarsi della medesima Possiamo quindi definire la strategia come a 1:1 nella spada maschile; a 1:3 nel fio-
situazione. il processo di ottimizzazione della propria retto maschile ed a 2:1 nella spada femmi-
programmazione, mentre definiamo la tat- nile. Il monitoraggio della frequenza car-
La programmazione dell’avversario tica come l’insieme delle operazioni che diaca e della lattacidemia in allenamento
vengono messe in atto al fine di program- ed in gara forniscono importanti indica-
È evidente che, per programmare l’avver- mare l’avversario (Toran 1996). zioni complementari sul contributo delle
sario, si forniscono volontariamente infor- fonti energetiche e sull’intensità della gara
mazioni false che sono tanto più credibili La tecnica (Sardella 1982; Bressan, Gambarotto
ed efficaci quanto più vengono raccolte 1999). La frequenza cardiaca è una varia-
nella fase critica del passaggio dalla misu- È quindi opportuno definire anche la tec- bile individuale, influenzata da diversi fat-
ra lunga alla misura breve. Programmare nica efficacemente utilizzabile, come qua- tori, tra i quali rivestono particolare
la risposta motoria dell’avversario è cosa lunque atto motorio o processo mentale importanza l’età, il grado di allenamento
diversa e più vantaggiosa del semplice a u t o m a t i z z a t:o tale cioè da poter essere ed i modelli tecnico tattici utilizzati in
prevederla, grazie alle sole informazioni effettuato senza l’intervento dell’attenzio- combattimento. In genere, quando le
precedentemente raccolte. ne cosciente, rivolta ai dettagli costitutivi capacità tecnico-tattiche sono migliori di
Una programmazione efficace dell’avver- della tecnica stessa. È possibile, quindi, quelle dell’avversario, la frequenza cardia-
sario richiede: assemblare e automatizzare tecniche via ca è alta, ma sempre sotto massimale e la
– la conoscenza delle abitudini, delle prefe- via più complesse, per lasciare l’attenzione lattacidemia è sempre inferiore alle 4 mM
renze e dei difetti dell’avversario, che dell’esecutore libera di eseguire compiti (Hock e coll. 1988). Con l’aumentare del-
viene ricavata dalle osservazioni già strategici più elevati, che consistono nel l’impegno tecnico-tattico aumenta di pari
effettuate, anche durante incontri prece- selezionare e programmare le tecniche più passo la frequenza cardiaca, mentre la lat-
denti; adatte alla situazione. tacidemia è sempre legata allo stato di
–la presentazione ripetuta di false infor-
mazioni sulle proprie reazioni o intenzio- Tabella 3 – Estrapolazione delle durate minime e massime di gara e del numero minimo e massi-
ni, che devono avere come possibile con- mo di eventi necessari per portare a termine vittoriosamente una competizione ad eliminazione
traria (= azione atta a neutralizzarla) una diretta di 64 tiratori (Pittaluga, comunicazione personale 1998). SPF: spada femminile; SPM:
tecnica fra quelle preferite dall’avversa- spada maschile; FM: fioretto maschile)
rio;
–l ’osservazione dei segnali anticipatori
SPF SPM FM
forniti dall’avversario, indicanti che è
stato selezionato il programma motorio Durata totale (minuti) 47-81 48-98 77-122
desiderato; Durata effettiva (minuti) 28-48 22-39 17-34
– la presentazione dello stimolo nella situa- Durata delle pause (minuti) 19-33 26-59 60-89
zione e nelle condizioni di misura ade- Interruzioni (n°) 126-150 96-180 246-318
guate all’azione programmata. Attacchi (n°) 66-138 96-180 138-210
Se il tentativo di programmazione è riusci- Inversioni di marcia (n°) 210-582 102-294 120-180
to, è altrettanto importante, dopo il colpo,
forma fisica ed alle caratteristiche dell’in- Il ruolo psicologico potrebbe essere quindi l’atleta vincente.
contro, che possono portare il lattato a dell’allenatore Ma gli schermitori vincenti sono m o l t o
livelli anche assai elevati e superiori alle 8- diversi tra loro per caratteristiche fisiche e
10 mM (Cerizza, Roi 1994). Il complesso lavoro del Maestro di scher- psichiche.
Il metabolismo anaerobico alattacido è ma, che è Maestro ed allenatore, non può Ricordiamo che nella scherma, così come
presente negli impegni esplosivi di forza, prescindere da un’adeguata attenzione in tutte le attività sportive a componente
nell’esecuzione dei fondamentali tecnici psicologica, che non sempre è una dote tecnico-tattica, è praticamente impossibile
propri della fase risolutiva della stoccata. Il innata. Nel rapporto tra allenatore ed atle- definire una relazione tra la prestazione ed
metabolismo anaerobico lattacido inter- ta si generano emozioni, aspettative e uno qualsiasi dei fattori che abbiamo
viene continuamente nelle azioni di breve conflittualità che sono in continua evolu- menzionato in precedenza, alcuni dei quali
18 durata e ad alta intensità, che sono tipiche zione, poiché lo schermidore cresce e presentano variazioni intraindividuali
della scherma e che vengono proposte in matura continuamente ed il Maestro deve anche durante la stagione (Koutedakis e
modo intermittente e ravvicinate fra di riuscire a adattarsi alle richieste sempre coll. 1993). La prestazione infatti consiste
loro, con tempi di recupero incompleti. Il nuove dell’allievo. Senza una buona prepa- nell’affrontare vittoriosamente diversi
metabolismo aerobico è presente nelle fasi razione psicologica, il Maestro-allenatore avversari nel corso di una gara, di una sta-
a bassa intensità, nelle fasi prolungate con non può riuscire a comprendere in profon- gione ed anche di una intera carriera.
elevato impegno e nelle fasi di pagamento dità le esigenze e le problematiche dell’al- Infatti in questo tipo di competizioni gli
dei debiti di ossigeno lattacido ed alattaci- lievo-atleta, il quale, nella sua evoluzione avversari (su ognuno dei quali agiscono
do. Inoltre il metabolismo aerobico inter- tecnica e psicologica, ha necessità di tro- tutti gli stessi fattori che agiscono sul
viene anche durante le fasi di studio del- vare nel Maestro un interlocutore prepara- nostro atleta) cambiano continuamente, e
l’avversario e nella preparazione della to e disponibile a discutere e valutare tutte possiamo quindi affermare che ciò che
stoccata. le situazioni che si vengono via via a crea- contraddistingue l’atleta di alto livello, è la
I dati della ricerca cinematica e dell’analisi re. Ecco quindi che un Maestro-allenatore capacità di adattarsi continuamente e
metabolica durante gli incontri di gara ci psicologicamente preparato ed attento rapidamente al nuovo avversario.
permettono di concludere che nel fioretto diventa un presupposto indispensabile per La figura 3 illustra un esempio di modello
e nella sciabola, l’intensità dell’incontro è la prestazione di alto livello. nel quale sono rappresentati i due scher-
sempre maggiore rispetto alla spada midori, poiché è su entrambi gli schermi-
(tabella 3). Ciò presuppone un differente Quale modello di prestazione dori che agiscono tutte le forme di stimolo
ruolo degli aspetti metabolici nella propo- per la scherma moderna? che abbiamo analizzato finora, oltre alle
sizione del modello di prestazione specifi- caratteristiche variabili ed invariabili del-
co per ogni singola arma. Di conseguenza, Tutto quanto esposto fino ad ora dovrebbe l’atleta (Roi, Larivière 1997). La scherma
ogni impostazione del metodo di allena- entrare in qualche modo in un modello infatti, come tutti gli altri sport di combat-
mento dovrà essere in sintonia con il ideale della prestazione schermistica, col timento, non può essere considerata uno
modello di combattimento praticabile quale fare i conti per impostare l’allena- sport individuale, poiché tutto ciò che alle-
dallo schermidore e con le sue caratteristi- mento, e per tentare di prevedere se l’atle- niamo è in funzione dell’avversario e senza
che fisiologiche (Bressan 1994). ta ha le potenzialità per divenire un cam- avversario non può esistere lo sport di
Esistono varie forme di affaticamento; qui pione. Il modello, lo schermitore ideale combattimento. Questo concetto dovrebbe
vogliamo citare solo l’affaticamento di ori-
gine metabolica. Tale affaticamento dipen-
de dalle fonti energetiche utilizzate ed uti-
lizzabili, dalle eventuali carenze di substra-
ti che possono venirsi a produrre nei
muscoli, dalla disponibilità di glicogeno nei
muscoli o nel fegato, dalla disidratazione,
dalle alterazioni dell’omeostasi ormonale e
dall’alimentazione in allenamento ed in
gara. È chiaro che una alimentazione
appropriata ed un allenamento adeguato
sono i presupposti per disporre della forma
fisica che permette di mantenere, per tutta
la gara, un livello tecnico-tattico elevato,
anche in condizioni ambientali non abi-
tuali. Allenamento ed alimentazione gioca-
no un ruolo assai importante anche nella
prevenzione degli infortuni.
Il fatto che le patologie da sovraccarico
funzionale siano in aumento in tutti gli
sport ed anche nella scherma, potrebbe
indicare che vi è una certa incongruenza
tra i carichi di allenamento e le capacità di
assorbire tali carichi da parte dell’organi-
smo umano (cioè la capacità di carico):
tale incongruenza sarebbe più evidente
quando si tratta di atleti, anche d’élite, con Figura 3 - Modello di prestazione per la scherma
forma fisica insufficiente.
essere esteso anche a tutte le altre disci- L’articolo è la rielaborazione degli interventi al ma presso il Nuovo Circolo Scherma di Venezia e
pline sportive a componente tecnico tatti- convegno: “Il modello di prestazione della scher- preparatore atletico delle Squadre Nazionali; M.
ca, comprese quelle di squadra. Per sottoli- ma moderna” tenutosi presso la Casa di Cura S. Gatti, psicologo dello sport; I Pittaluga, A. Mase-
neare ulteriormente questo concetto citia- Maria di Castellanza (VA), il 16 maggio 1998. Gli rati, diplomate Isef e collaboratrici del Servizio
mo Daniel Revenu (1974), già Campione atti completi del convegno sono stati pubblicati di Valutazione Funzionale del Centro Marathon
Mondiale di fioretto maschile individuale, a cura dell’Associazione Italiana dei Maestri di di Brescia; E. Rampinini, diplomato Isef e colla-
che nel suo libro Escrime et education, Scher ma, cui possono essere r ichiesti boratore del Laboratorio di Valutazione Funzio-
afferma che la scherma permette di (giantor@libero.it). nale del Centro Mapei di Castellanza; Georges
instaurare una sorta di relazione affettiva Larivière, già direttore del Dipartimento di Edu-
con l’avversario, e questo aspetto è ben Gli autori: G. S. Roi, direttore del Centro Studi cation Physique dell’Università di Montréal –
comprensibile da parte di chiunque abbia Isokinetic di Bologna; G. Toran, Maestro di Canada. 19
praticato sport di combattimento e disci- scherma presso la società Pro Patria et Libertate
pline tecnico-tattiche. di Busto Arsizio, Presidente dell’Associazione Indirizzo degli autori: Dott. Giulio S. Roi, Centro
Italiana Maestri di Scherma; A. Fiore, medico Studi Isokinetic, via di Casteldebole 8/4, 40132
Conclusioni federale della FIS; A. Bressan, Maestro di Scher- Bologna.

Indicare un modello di prestazione per uno


sport tecnico-tattico qual è la scherma, è
un’impresa ardua. Nelle discipline tecnico-
tattiche, infatti, la prestazione è il risultato Bibliografia
dell’amalgamarsi anche casuale di più fat-
tori, cosicché diventa praticamente impos- 1. Abernethy B., Kippers V., Mackinnon L. T., Neal R. J., Hanrahan S., The biophysical
sibile stabilire una gerarchia di condizioni foundations of human movement, Human Kinetics, Champaign, Il, 1997.
che siano valide per tutti gli atleti. Uno dei 2. Bressan A., Teoria e metodologia dell’allenamento. Quaderni tecnici di scherma, (a
principali errori che possono essere com- cura di Dueciesprime), Giardini Ed., Pisa 1994.
messi da un allenatore è pensare che esi- 3. Bressan A., Ranzani P., La valutazione funzionale degli arti inferiori nella scherma,
sta una qualità più importante delle altre, SdS-Scuola dello sport, XVII, 1998, 41-42, 104-119.
in modo che più si sviluppa e si allena 4. Bressan A., Gambarotto L., La scherma femminile under 20, SdS-Scuola dello sport,
quella qualità, migliore sarà il risultato. Ciò XIX, 1999, 45-46, 25-31.
non sempre è vero negli sport condizionali 5. Caldarone G., Berlutti G. Aspetti medici della scherma., in: Studi e ricerche di medici-
e non è mai vero negli sport tecnico tattici. na dello sport applicata alla scherma, Giardini Ed. Pisa, 1983a.
Il modello di prestazione della scherma di 6. Cerizza C., Roi G. S. Aspetti fisiologici dell’attività sportiva di base, le caratteristiche
alto livello deve necessariamente essere un fondamentalidel giovane schermidore, in: Lodetti G., Ravasini C. (a cura di), Sport &
modello dinamico, capace di adattarsi educazione giovanile, Ghedini Editore, Milano, 1994, 89-96.
continuamente alla situazione in evoluzio- 7. di Prampero P. E., Pinera-Limas F., Sassi G., Maximal muscular power aerobic and
ne e che si basa sulla conoscenza dei fat- anaerobic, in 116 athletes performing at the XIXth Olympic Games in Mexico, Ergono-
tori contingenti e delle caratteristiche mics, 13, 1970, 665-674.
variabili ed invariabili dell’atleta. Questa 8. Hardy M. E. The nature of theories, New York, MSS information Corporation, 1973,
concezione dinamica del modello di pre- 10-22.
stazione, ci permette di capire come mai 9. Harmenberg J., Ceci R., Barvestaa P., Hjerpe K., Nystrom J., Comparison of different
atleti con stili di vita inconcepibili, ma tests of fencing performance, Int. J. Sports Med., 12, 1991, 573-576.
altamente dotati, possano raggiungere 10. Hoch F., Werle E., Welcker H., Sympathoadrenergic regulation in elite fencers in trai-
episodicamente, risultati eccezionali. ning and competition, Int. J. Sports Med., 9, 1988, 141-145.
Il modello di prestazione che garantisca a 11. Koutedakis Y., Ridgeon A., Sharp N. C. C., Boreham C., Seasonal variation of selected
priori il successo non esiste, o almeno fino performance parameters in épée fencers, Br. J. Sp. Med., 1993, 27, 171-174.
ad oggi nessuno l’ha mai trovato. Il cam- 12. Lavoie J. M., Leger L., Pitre R., Marini J. F., Compètitions d’escrime. Épée. Analyse des
pione ed il fuoriclasse sono sempre un’ec- durées et distances de déplacement, Med. du Sport, 59, 1985, 279-283.
cezione e l’eccezione non può essere un 13. Margonato V., Roi G. S., Cerizza C., Galdabino G. L., Maximal isometric force and
buon punto di riferimento per migliorare il muscle cross-sectional area of the forearm in fencers, J. Sports Sci., 12, 1994, 567-572.
livello di tutti gli altri atleti. 14. Revenu D., Escrime et education, Vrin Ed., Parigi, 1974.
Il modello di prestazione, inteso in senso 15. Roi G. S., Larivière G., La valutazione funzionale dell’atleta. Presupposti teorici ed
lato, dovrebbe quindi limitarsi ad indicare implicazioni pratiche, Coaching & Sport Science Journal, 2, 1997, 1, 37-42.
la strada per avviare il maggior numero 16. Roi G. S., Mognoni P., Lo spadista modello, SdS-Scuola dello sport, VI, 1987, 9, 51-57.
possibile di giovani allo sport di alto livello. 17. Roi G. S., Pittaluga I., Time-motion analysis in women sword fencing, Proceedings of
In questo senso può essere concepito the Fourth I.O.C. Congress on Sport Sciences, Monaco 1997, 66.
come un mezzo per limitare i danni. D’altra 18. Saibene F., Rossi B., Cortili G., Fisiologia e psicologia degli sport, Edizioni EST Monda-
parte, la prestazione e cioè la vittoria, ha dori, 1986.
bisogno di essere costruita su misura per 19. Sardella F., Risultanze delle ricerche effettuate su schermidori impegnati in esercita-
ogni singolo atleta, fondendo assieme vari zioni di gara nel corso degli allenamenti premondiali 1982, Scherma, 6, 1983, suppl..
elementi, molti dei quali sono stati citati 20. Toran G., Introduzione alla tattica schermistica, Società Stampa Sportiva, Roma,
nel presente lavoro, ma molti dei quali 1996.
sono ancor’oggi di difficile identificazione, 21. Vander L B., Franklin B. A., Wrisley D., Scherf J., Kogler A. A, Rubenfire M., Physiologi-
come dimostrano le diverse tipologie dei cal profile of national-class collegiate athletic association fencers, JAMA, 252, 1984,
vari fuoriclasse che popolano i campi di 500-503..
gara di tutte le discipline sportive.
I modelli nello sport diventare una componente della
teoria sull’oggetto. Ad esempio,
Uno degli strumenti attualmente
in uso per potere controllare il
processo di allenamento è rappre-
sentata dalla elaborazione e dal-
TRAINER’S Platonov (1997) ricorda che, par-
tendo dall’analogia tra la struttura
dei tessuti dell’uomo e degli ani-
mali, le nozioni acquisite attraver-

20
l’utilizzazione di modelli e prevede
la loro costruzione, il loro studio
ed il loro impiego, diretti a defini-
re le caratteristiche ed a precisare
e migliorare il processo di prepa-
DIGEST so i risultati delle ricerche sulla
struttura del tessuto muscolare
sia in condizioni normali, sia dopo
un allenamento intenso, condotti
su animali, sono state poi usate
razione sportiva e di partecipazio- per il miglioramento della teoria
ne alle gare. Quale sia il ruolo che a cura di Mario Gulinelli, Olga Iourtchenko della selezione e dell’orientamen-
i modelli svolgono nell’attuale to sportivo, per lo sviluppo delle
teoria della preparazione degli capacità di forza rapida e della
atleti viene ampiamento illustrato da V. N. • Anzitutto, i modelli vengono utilizzati in resistenza, ecc.;
Platonov, nel 31 o capitolo del suo libro sostituzione dell’oggetto che viene studia- • in secondo luogo, in campo sportivo, i
dedicato alla teoria generale della prepara- to allo scopo di acquisire nuove informa- modelli vengono utilizzati per la generaliz-
zione degli atleti negli sport olimpici (V. N. zioni su di esso. La sperimentazione attra- zazione delle conoscenze empiriche, per lo
Platonov, Obshaja teorija podgotovki verso modelli permette di ottenere nuove studio dei rapporti reciproci tra diversi
sportsmenov v olimpijskom sporte, Kiev, informazioni che rispecchiano la struttura processi e fenomeni. Le conoscenze empi-
Olimpiiskaja Literatura, pagg. 583) che nei e le funzioni dell’oggetto studiato. Dopo riche, rielaborate e realizzate nei modelli
trentanove capitoli delle sue sette parti (1. che le conoscenze ottenute sono state favoriscono l’elaborazione delle corrispon-
Gli sport olimpici, competizioni ed attività verificate sul modello dal punto di vista denti idee teoriche;
di gara degli atleti; 2. Le basi del moderno della loro importanza per l’oggetto studia- • in terzo luogo, i modelli esercitano
sistema di preparazione degli atleti; 3. La to, le idee teoriche così ottenute possono un’influenza enorme sul trasferimento dei
preparazione tecni- risultati delle ricerche
co-tattica degli atle- sperimentali alla loro
ti; 4. Le capacità applicazione pratica.
motorie (fisiche) e la In questo caso, è
preparazione fisica importante non tanto
degli atleti; 5. La l’analisi dei modelli
struttura e la meto- come sostituti del-
dologia del processo l’oggetto da studiare
di preparazione degli per ottenere cono-
atleti; 6. La selezio- scenze teoriche, ma
ne, l’orientamento la possibilità della
verso uno sport, il loro applicazione. Si
controllo, la costru- tratta della funzione
zione di modelli e le che viene svolta dai
previsioni nel siste- modelli morfofunzio-
ma di preparazione nali nella soluzione
degli atleti; 7. I fat- dei problemi della
tori esterni all’alle- selezione e dell’orien-
namento ed alla tamento sportivo e,
gara nel sistema per il processo di
della preparazione e impostazione del pro-
dell’attività di gara cesso di allenamento,
degli atleti) rappre- dai modelli della pre-
senta la più ampia parazione dell’atleta e
esposizione, attual- dell’attività di gara
mente esistente in (Platonov 1997).
lingua russa, di tutti Sempre secondo Pla-
gli aspetti delle pre- tonov (1997) i model-
parazione di un atle- li che vengono utiliz-
ta olimpico. zati nello sport, fon-
Secondo Platonov damentalmente pos-
(1997), nella soluzio- sono essere suddivisi
ne dei problemi della in due gruppi:
teoria e della pratica Nel primo gruppo,
dello sport, i modelli che comprende
svolgono varie fun- modelli che riguarda-
zioni che possono no soprattutto l’atle-
assumere carattere ta, possono essere
anche esso diverso. inclusi:
FOTO: BRUNO
Figura 1 – Modello della struttura dell’attività di gara di atleti di elevata qualificazione, praticanti pentathlon moderno (nel poligono - dati individuali; 21
nel cerchio esterno - risultati record nelle singole specialità; nel cerchio interno - modello medio che corrisponde a risultati di atleti di livello interna-
zionale: a, b, c, d, - atleti; 1 - risultato totale; 2 - risultato nell’equitazione; 3 - risultato nella scherma; 4 - risultato nel tiro; 5 - risultato (punti) nel
nuoto; 6 - risultato (punti) nella corsa.

1. i modelli che caratterizzano la struttura - modelli generali; • atleti in possesso di una tecnica eccel-
dell’attività di gara; - modelli di gruppo; lente in alcune azioni che, contempora-
2. i modelli che caratterizzano i diversi - modelli individuali. neamente, sono caratterizzati da un livello
aspetti della preparazione dell’atleta; I modelli generali rispecchiano le caratteri- relativamente scarso di preparazione fisica.
3. i modelli morfofunzionali che rispec- stiche dell’oggetto o del processo, ottenu- Sempre secondo Platonov (Platonov 1997),
chiano le caratteristiche morfologiche te sulla base dello studio di un gruppo nuotatori, canottieri, corridori di mez-
dell’organismo e le possibilità dei singoli relativamente grande di atleti di un deter- zofondo fondamentalmente possono esse-
sistemi funzionali responsabili dell’otte- minato sesso, di una determinata età e re suddivisi in tre gruppi fondamentali:
nimento di un livello prestabilito di qualificazione, che praticano una determi- 1. un primo gruppo che comprende atleti
capacità di prestazione. nata disciplina sportiva. Un esempio di che raggiungono risultati elevati grazie
Il secondo gruppo, che riguardano soprat- questi modelli sono quelli dell’attività di soprattutto alle capacità di forza rapida;
tutto l’allenamento, comprende: gara nella corsa o nel nuoto, i modelli fun - 2. un secondo gruppo comprende atleti
1. i modelli che caratterizzano la durata e zionali dei giocatori di pallacanestro e di che raggiungono risultati elevati grazie
la dinamica della formazione della capa- pallamano, i modelli della preparazione soprattutto alla resistenza speciale;
cità di prestazione e il livello di prepara- pluriennale o della struttura del ciclo 3. un terzo gruppo comprende atleti carat-
zione dell’atleta dal punto di vista plu- annuale nello sci di fondo o nel calcio, ecc. terizzati da una preparazione equilibrata
riennale, come anche nel periodo di un Modelli di questo livello hanno un caratte- (Platonov, 1992).
anno di allenamento o di un microciclo; re di orientamento generale e rispecchiano Per fare ancora un altro esempio, nelle
2. i modelli delle strutture più ampie del le leggi più generali dell’attività di allena- prime tappe dell’allenamento pluriennale
processo di allenamento (tappe della mento e di gara in una concreta disciplina di atleti praticanti pentathlon moderno,
preparazione pluriennale, macrocicli, sportiva. una preparazione polifunzionale fa sì che
periodi); I modelli di gruppo vengono costruiti sulla l’aumento delle possibilità di prestazione
3. i modelli delle tappe, dei meso- e dei base dello studio di un insieme (di un nelle discipline di questo sport avvenga in
microcicli di allenamento; gruppo) ben definito di atleti (ad esempio, modo relativamente uniforme. Però, nella
4. i modelli delle unità di allenamento e una squadra) contrassegnato da caratteri- terza tappa della preparazione pluriennale
delle loro parti; stiche specifiche nell’ambito di una deter- (che coincide di solito con il quinto anno
5. i modelli dei singoli esercizi e degli minata disciplina sportiva. Le ricerche di allenamento), si cominciano a definire le
insiemi di esercizi. dimostrano che gli atleti che raggiungono discipline in cui l’atleta cessa di migliorare
Nel processo di costruzione dei modelli elevati risultati nelle diverse discipline significativamente e quelle in cui è possi-
occorre, secondo Platonov (Platonov sportive possono essere suddivisi in più bile un’ulteriore progresso. In particolare,
1997): gruppi, relativamente indipendenti, nei le esigenze determinate dall’attività di
1. adattare i modelli utilizzati agli obiettivi quali ogni gruppo include atleti caratteriz- allenamento e di gara e dalle capacità
del controllo operativo attuale e del con- zati da somiglianze nella struttura dell’at- individuale di adattamento dei singoli
trollo durante le tappe dell’allenamento, tività di gara e da un livello di preparazio- atleti permettono di suddividerli in quattro
come anche agli obiettivi della costruzione ne simile. gruppi (figura 1):
delle diverse strutture del processo di alle- Ad esempio, sulla base dello studio della • atleti caratterizzati soprattutto da uno
namento; struttura dell’attività di gara dei migliori sviluppo prevalente di quelle capacità
2. definire il grado di specificazione del lottatori si possono distinguere: coordinative che favoriscono il raggiungi-
modello, cioè il numero dei parametri uti- • atleti che raggiungono il successo grazie mento di risultati elevati nella scherma,
lizzati in esso ed il carattere del rapporto soprattutto ad un elevato livello delle nel tiro a segno e nell’equitazione;
reciproco tra singoli parametri del modello; capacità di forza rapida che permette loro • atleti caratterizzati da uno sviluppo pre-
3. definire il periodo di tempo durante il di condurre con una maggiore intensità la valente della resistenza che permette loro
quale può essere utilizzato un determinato prima metà dell’incontro; di raggiungere risultati elevati nel nuoto e
modello, i limiti della sua utilizzazione, le • atleti che raggiungono il successo grazie nella corsa;
norme della sua precisazione, del suo ad un elevato livello di sviluppo della resi- • atleti caratterizzati da uno sviluppo
miglioramento e della sua sostituzione con stenza che permette loro di realizzare una equilibrato delle capacità coordinative e
un altro modello. Così, i modelli utilizzati prestazione efficace alla fine dell’incontro; della resistenza che permette loro di rag-
nella pratica dell’attività di allenamento e • atleti caratterizzati da un sviluppo giungere risultati elevati nel nuoto o nella
di gara possono essere suddivisi secondo uniforme (equilibrato) dei diversi aspetti corsa e in una o due discipline del primo
tre livelli: della preparazione; gruppo;
• atleti caratterizzati da un livello propor- gruppo per l’orientamento e per la corre- deve prevedere la creazione di condizioni
zionato di capacità fisiche speciali che per- zione del processo di allenamento è parti- per una migliore utilizzazione delle risorse
mette loro di realizzare una prestazione colarmente elevata nella preparazione dei individuali di adattamento allo scopo di
uniforme in tutte le specialità del pentath- giovani atleti e degli atleti adulti che non raggiungere un livello di preparazione,
lon moderno. La pratica dimostra che gli hanno raggiunto i vertici della maestria ottimale per potere realizzare elevati risul-
atleti di elevata qualificazione, che rientra- sportiva (Platonov, 1986). Invece, nella tati sportivi. I modelli delle tappe di allena-
no in qualunque gruppo degli esempi che preparazione degli atleti di livello interna- mento, dei meso- e microcicli si debbono
abbiamo fatto, hanno possibilità approssi- zionale, l’utilizzazione di questi modelli basare sulle conoscenze moderne sui mec-
mativamente uguali di ottenere un risulta- risulta poco efficace. Infatti, di solito, un canismi dell’adattamento a lungo termine,
to elevato della prestazione nelle gare più atleta di talento è un soggetto con carat- sui rapporti reciproci tra carico e recupero,
22 importanti. teristiche individuali ben definite che si considerati come fattori che stimolano i
Un quadro analogo nella formazione del- possono manifestare in vari modi e che processi di adattamento e creano le condi -
l’adattamento a lungo termine ai carichi di confermano le sue eccellenti capacità di zioni per la trasformazione di questi pro-
gara si trova anche in atleti specializzati in assimilare la tecnica sportiva, le possibilità cessi in cambiamenti strutturali e funzio-
altre discipline sportive a prove multiple, dei suoi sistemi funzionali e le sue capa- nali nell’organismo dell’atleta. Come esem-
ad esempio, nel decathlon dell’atletica leg- cità di esprimere forza di volontà, ecc. pi, possiamo mostrare i modelli della
gera, nel quale si distinguono atleti che (Platonov, 1995). distribuzione dei mezzi di allenamento in
raggiungono risultati elevati grazie ad uno Nell’elaborazione dei modelli delle tappe acqua e a secco in una versione dell’orga-
sviluppo uniforme di tutte le capacità, ed della preparazione pluriennale, dei macro- nizzazione della preparazione annuale nel
atleti caratterizzati da una prestazione cicli e dei periodi di allenamento si deve nuoto, in vista dei Giochi olimpici, che pre-
notevole in alcune specialità e da una pre- tenere conto delle leggi fondamentali della vede 4 cicli (figura 2). Tra i modelli di que-
stazione piuttosto scarsa in altre. Ad formazione della capacità di prestazione si sto tipo possono essere citati anche i
esempio, si individuano gruppi di atleti che
mostrano risultati elevati nelle discipline di
corsa e di salto o nelle discipline di lancio
e nelle discipline di corsa e di salto.
Comunque, raramente avviene che gli
atleti di alto livello, i cui parametri vengo-
no utilizzati per costruire i modelli genera-
li, corrispondano al modello medio “ideale”
dell’attività di gara, dell’attività di allena-
mento, delle reazioni dell’organismo ai
carichi di allenamento e di gara.
I modelli individuali vengono elaborati per
i singoli atleti e si basano sui dati dello
studio di lunga durata e della prognosi
individuale della struttura dell’attività di
gara e di allenamento di un singolo atleta,
delle sue reazioni ai carichi, ecc. Su questa
base si ottengono modelli individuali del-
l’attività di gara, modelli individuali dei
diversi aspetti della preparazione, delle
unità di allenamento, dei microcicli, della
preparazione immediata alle gare, ecc.
Nella pratica vengono utilizzati modelli di
tutti e tre livelli. I modelli del livello supe-
riore indicano le direzioni generali della
preparazione sportiva e della preparazione
alle gare e vengono specificati nei modelli
individuali. Questi modelli creano i presup-
posti per un controllo multilaterale dell’at-
tività di allenamento e di gara. La base
metodologica della costruzione di modelli,
oltre allo studio e all’utilizzazione di dati
riguardanti i gruppi di atleti di elevato
livello, è rappresentato anche dallo studio
delle doti, delle capacità e delle possibilità
di adattamento degli atleti, dalla ricerca
sulle leggi della formazione delle compo-
nenti principali della capacità di prestazio-
ne e del rapporto reciproco tra singoli fat-
tori delle capacità di compensazione del- Figura 2 – Modello generale della distribuzione annuale dei carichi di diversa finalizzazione priori-
l’organismo di atleti concreti. taria in acqua (a) ed a secco (b)
È stato stabilito che l’efficacia dell’utilizza- GP - gare preparatorie, GC - gare di controllo, GPM - gare principali del macrociclo, GPS - gare
zione dei modelli generali e dei modelli di principali della stagione.
Tabella 1 – Modello dell’attività di gara di atleti specializzati nella gara di 1 000 m da fermo nel ciclismo su pista (333,3 m) (da Polishiuk 1993)

Risultato della Velocità iniziale Velocità sulla Velocità sul Diminuzione in % della Differenza in % tra
prestazione (sul primo giro) distanza tratto finale velocità nella seconda la velocità massimale
min, s (secondo giro) (terzo giro) metà della distanza e la velocità minima

s km/h s km/h s km/h


1,00 22,6 53,09 18,0 66,66 19,4 61,85 < 8,0 < 14 23
1,01 22,7 52,86 18,4 65,21 19,9 60,29 < 9,0 < 15
1,02 22,8 52,63 18,77 64,16 20,5 58,53 < 10,0 < 15
1,03 23,1 51,94 18,8 63,82 21,1 56,87 < 11,0 < 16
1,04 23,3 51,50 19,2 62,49 21,5 55,81 < 11,0 < 16
1;05 23,6 50,84 19,5 61,53 21,9 54,79 < 11,0 < 16
1,06 23,8 50,41 20,3 59,11 22,0 54,54 < 12,0 < 17
1,07 24,0 49,99 20,8 57,69 22,2 54,05 < 12,0 < 17
1,08 24,2 49,58 21,5 55,81 22,3 53,81 < 13,0 < 17
1,09 24,5 48,97 22,0 54,54 22,5 53,33 < 14,0 < 18
1,10 25,0 47,99 22,4 53,57 22,6 53,09 < 15,0 < 18

modelli della combinazione tra unità di Tabella 2 – Modelli di gruppo dell’attività di gara dei migliori attaccanti (centrali) dell’hockey su
allenamento, caratterizzate da carichi di ghiaccio (Zarikov, Shigaev 1983)
diversa entità e finalizzazione nei microci-
cli, e della combinazione di insiemi di eser -
cizi di finalizzazione diversa, nelle unità di Caratteristica dell’attività di gara Dati
Medi massimi minimi
allenamento.
La costruzione di modelli delle unità di Attività (numero delle azioni in una partita) 100 160 75
allenamento si basa sulle conoscenze delle Densità (numero delle azioni in un 1 min) 6,7 10-12 5
leggi del rapporto reciproco tra esercizi Qualità (punteggio medio) 4,1 4,5 3,5
diversi nelle unità di allenamento, sulle Azioni riuscite, % 75 90 55
conoscenze delle particolarità dello svilup- Azioni non riuscite, % 25 10 45
po dei processi di affaticamento, sul man- Numero dei tiri in una partita 6,5 10 3
tenimento di un livello elevato di capacità Percentuale di riuscita 0,8 1,5 0,5
di prestazione (di lavoro) e su caratteristi-
che definite del carico. I modelli dei singoli
esercizi e degli insiemi di esercizi, invece, I modelli dell’attività di gara. I modelli del- tività di gara dei migliori ciclisti ha per-
vengono costruiti tenendo conto dei mec- l’attività di gara, la cui attuazione è legata messo a Polishiuk (1966) di costruire
canismi dell’adattamento a breve termine al raggiungimento da parte dell’atleta di modelli dell’attività di gara per diverse
e dei parametri del carico di allenamento un risultato sportivo prefissato, rappresen- specialità e tipi di gara nel ciclismo. Uno di
(durata dei singoli esercizi e degli insiemi tano il fattore che determina la struttura e questi modelli è rappresentato nella tabel-
di esercizi, intensità di lavoro, durata e il contenuto del processo di preparazione la 1.
carattere delle pause tra gli esercizi, in una determinata tappa del migliora- Nella tabella 2 invece sono rappresentati i
numero totale degli esercizi) ottimali per mento sportivo. Nella loro costruzione modelli di gruppo dell’attività di gara dei
un miglioramento finalizzato delle diverse vengono individuate le caratteristiche del- migliori attaccanti (centrali) dell’hockey su
componenti della preparazione. Nello l’attività di gara più significative per una ghiaccio, partecipanti ai Giochi Olimpici e
sport, i parametri che vengono utilizzati determinata disciplina sportiva, che hanno ai Campionati mondiali. I modelli generali
per la costruzione dei modelli debbono, un carattere relativamente indipendente. dell’attività di gara vengono sviluppati e
necessariamente, corrispondere alle parti- Ad esempio, l’elaborazione dei dati dell’at- specificati nei modelli di gruppo e nei
colarità della disciplina sportiva, al gruppo
e al tipo di modello, al livello di qualifica-
zione e di preparazione dell’atleta, alla sua
età ed al suo sesso, ecc. Inoltre, occorre
prendere in considerazione il fatto che i
parametri che rispecchiano le capacità
funzionali dell’atleta possono avere carat-
tere modificabile o non modificabile, pos-
sono essere compensabili, non compensa-
bili oppure solo parzialmente compensabili.
Dopo questa introduzione di carattere più
generale, esaminiamo ora più dettagliata-
Figura 3 – Modelli individuali dell'attività di gara dei migliori attaccanti (centrali) nell'hockey su
mente, anche con degli esempi, alcune
ghiaccio (Zarokov, Shigaev, 1983): a, b, c, - atleti; A - attività (numero delle azioni realizzate in
tipologie di modelli, attualmente più in una partita); D - densità (numero delle azioni realizzate in 1 min); Q - qualità (punteggio medio); E
uso. - azioni riuscite (%); S - azioni non riuscite (%) (Zarikov, Shigaev 1983)
Tabella 3 – Parametri “modello” della preparazione fisica dei calciatori (Koloskov et al., 1989)

Test Parametro principale Livello “modello”


della valutazione ottimale medio minimo
Rapidità
• Corsa 10 m, partenza in piedi, s Velocità iniziale 1,60-1,64 1,65-1,70 1,71-1,73
• Corsa 50 m, partenza in piedi, s Velocità sulla distanza 6,00-6,15 6,16-6,20 6,21-6,35
• Test di rapidità di reazione (chiusura con Rapidità di reazione specifica 235-260 261-280 281-300
24 un piede di un contatto elettrico, in risposta
ad un segnale visivo), ms
Velocità-forza
• Salto verso l’alto da fermo, cm Capacità di salto 65-62 61-59 58-56
Resistenza
• Corsa a navetta 7x50 m, s Resistenza speciale 56-58 59-60 61-62
(resistenza alla velocità)
• Corsa 3 000 m, min Resistenza generale 8 9 10
Coordinazione
• Tempo totale, compreso il tempo di rotazione Capacità coordinative 8,00-8,40 8,41-8,80 8,81-9,00
intorno ai pali nel test di navetta 7x50m

Tabella 4 – Modelli generali della preparazione funzionale di ciclisti di specialità diverse, caratte- anche di prevedere, sulla base di singoli
rizzati da un livello elevato di qualificazione parametri, la possibilità di raggiungere
risultati concreti.
Parametri Contributo delle diverse componenti, % I modelli morfofunzionali. I modelli di que-
sto gruppo includono i parametri che
Gara individuale Gara 4 km caratterizzano le particolarità morfologi-
(strada) (pista) che dell’organismo e le possibilità dei suoi
– Potenza anaerobica 2-3 20-25 sistemi fisiologici più importanti. La
– Capacità anaerobica 2-3 15-20 costruzione di modelli morfologici degli
– Potenza aerobica 25-30 25-30 atleti, di solito, si basa sui parametri più
– Capacità aerobica 25-30 — importanti che determinano la loro possi-
– Prontezza nell’entrare in azione 5-10 15-20
– Economia 15-20 5-10 bilità di raggiungere risultati elevati in una
– Stabilità 15-20 5-10 concreta disciplina sportiva. I modelli
morfofunzionali possono essere suddivisi
in modelli che favoriscono la scelta della
modelli individuali che vengono costruiti della preparazione funzionale, allo scopo strategia generale del processo di selezio-
sulla base dell’analisi della preparazione di raggiungere risultati elevati in una con- ne sportiva nell’orientamento verso uno
funzionale dell’atleta, del suo bagaglio tec- creta disciplina sportiva. sport e del processo di preparazione (figu-
nico-tattico, delle sue caratteristiche psi- I modelli che orientano verso l’ottenimen- ra 4, 5; tabella 4) ed in modelli che si
cologiche, della situazione che si è venuta to di livelli concreti di miglioramento dei orientano verso il raggiungimento di alcu-
a formarsi in gara, ecc. Questi modelli diversi aspetti della preparazione permet-
individuali possono essere notevolmente tono di confrontare i dati individuali di un
diversi dal modello generale (figura 3). atleta e le caratteristiche “modello”, di
I modelli della preparazione. I modelli della valutare gli aspetti forti e quelli “deboli”
preparazione permettono di scoprire riser- della sua preparazione e, quindi, su questa
ve per ottenere i parametri pianificati del- base, di pianificare e di correggere il pro-
l’attività di gara, di determinare le direzioni cesso di allenamento, di scegliere i mezzi e
principali del miglioramento della prepara- metodi di allenamento. Tra questi modelli
zione, di stabilire i livelli ottimali di svilup- possiamo citare, ad esempio, i modelli
po dei diversi aspetti della preparazione, della preparazione dei velocisti dell’atletica
ecc. Questi, come altri tipi di modelli, pos- leggera (Kusnezov, Petrovskij, Shustin
sono essere suddivisi in modelli che favori- 1979), costruito sulla base dell’analisi della
scono l’orientamento generale del proces- preparazione dei migliori atleti di livello
so di preparazione, a seconda della specifi- internazionale ed i modelli della prepara-
cità della disciplina sportiva e della parti- zione fisica speciale dei calciatori necessa-
colarità di una gara specifica e in modelli ria per diventare i titolari della Squadra
che orientano verso l’ottenimento di livelli olimpica russa (Koloskov et al. 1989)
concreti, specifici, di determinati aspetti (tabella 3)
della preparazione. La loro utilizzazione Orientandosi su questi dati è possibile non
permette di definire le direzioni generali solo individuare quelli che potremmo chia-
del miglioramento sportivo, a seconda del- mare gli aspetti “forti” o “deboli” per ela-
l’importanza delle diverse caratteristiche borare programmi più efficaci per l’ulterio- Figura 4 – Struttura del corpo dei nuotatori
delle azioni tecnico-tattiche dei parametri re miglioramento della preparazione, ma di alto livello (Bulgakova, 1986)
ni livelli concreti di miglioramento di
determinate componenti della preparazio-
ne funzionale degli atleti. Un esempio di
questi ultimi può essere rappresentato dai
modelli utilizzati nel canottaggio (otto
con) costruiti sulla base dei risultati dello
studio di un lavoro specifico al remo-ergo-
metro, che hanno permesso di costruire un
modello generale di trasformazione dell’e-
nergia in un lavoro massimale della durata
di 6 minuti in canottieri di alto livello 25
(Hagerman 1980). Inoltre hanno anche
permesso di definire i corrispondenti
modelli della dinamica della frequenza
cardiaca e del lattato ematico (figura 6).
Nella tabella 5 sono riportati i modelli del
livello ottimale delle capacità funzionali
del sistema cardio respiratorio di atleti
“juniores” e “seniores” di alto livello prati-
canti sci di fondo.
I modelli dell’attività di gara e della prepa-
razione, dipendenti dalle caratteristiche
individuali degli atleti. L’utilità dell’utilizza-
zione di modelli generali e di modelli di
gruppo per l’orientamento e la correzione
del processo di allenamento è particolar-
mente elevata nella preparazione di atleti
“juniores” e di atleti “seniores” che non
hanno raggiunto i vertici della maestria
sportiva. Come già detto, l’utilizzazione di
questo tipo di modelli con atleti di alto
livello è meno efficace, perché anche i
migliori atleti possono essere caratterizzati
da uno sviluppo eccellente di alcuni aspet-
ti della preparazione e contemporanea-
mente da uno sviluppo modesto di altri
aspetti. In realtà, raramente gli atleti di
elevata qualificazione, dei cui dati ci si
Figura 5 – Statura (a) e morfologia (b) di nuotatori di alto livello (sezioni del corpo) (Favorskaija, serve per la costruzione dei modelli gene-
1989): 1 - sezione trasversale a livello del muscolo deltoide; 2 - sezione a livello della regione rali corrispondono al modello ideale
superiore del torace; 3 - sezione a livello della regione media del torace; 4 - sezione a livello infe- “medio”. Ad esempio, ricorda Platonov,
riore del torace; 5 - sezione a livello della vita; 6 - sezione a livello del bacino (Aa. Vv. 2000) nell’analisi delle capacità funzionali del
sistema di trasporto dell’O2 dei ciclisti su

Tabella 5 - Modelli delle capacità funzionali del sistema cardio respiratorio degli sciatori di fondo (Martynov et al., 1980)

Atleti Parametri
. .
Massima VO2 max VO2 max FC polso di 02 Lattato Soglia
ventilazione l/min ml/kg . min batt/min ml/batt mmol/l anaerobica,
.
polmonare, l/min % del VO2 max

Femmine
Juniores 90,8±5,0 3,200±0,251 57,33±1,10 196,0±10,0 16,26±1,50 5,9±1,0 87,3±1,7
(16-17 anni)
Seniores 103,3±5,0 3,590±0,103 68,0±4,3 207,0±8,9 17,36±0,77 9,5±0,8 88,5±2,0
(19-20 anni)

Maschi
Juniores 131,4±9,6 4,924±0,103 73,02±2,24 201,3±5,1 24,46±0,12 7,6±0,4 87,5±5,0
(16-17 anni)
Seniores 133,7±10,1 5,401±0,631 74,37±4,65 202,7±4,6 26,70±3,63 9,1±0,4 88,0±4,2
(24-25 anni)
26

Figura 6 – Caratteristica della trasformazione dell’energia in un lavoro massimale della durata di 6 minuti in canottieri di alto livello (n = 310)
(Hagerman, 1980): a) carattere della trasformazione di energia; b) cambiamento della Fc; c) cambiamento della concentrazione di lattato ematico

strada di elevata qualificazione, caratteriz-


zati dallo stesso livello di preparazione si
riscontrano spesso notevoli oscillazioni
individuali nei singoli parametri (figura 7).
Anche l’analisi dell’attività di gara dei
migliori atleti dimostra una elevata varia-
zione dei parametri principali. Ed infatti si
verifica che questi atleti raggiungano gli
stessi risultati sia quando sono caratteriz-
zati da uno sviluppo relativamente unifor-
me delle componenti principali dell’attività
di gara, sia quando sono caratterizzati da
un sproporzione notevole nello sviluppo di
sue singole componenti (cfr. figure 8 e 9,
pagina successiva). Ciò viene confermato
anche dai dati dello studio cinematico dei
salti di tre astisti che per lungo tempo
sono stati tra i migliori a livello internazio -
nale, che spiegano bene per quali ragioni
Bubka riuscisse a vincere la maggior parte
delle gare internazionali (tabella 6).
Perciò, ricorda Platonov (Platonov 1997) se
si confrontano i risultati individuali dei
migliori atleti con i dati del modello gene-
rale, o del modello di gruppo, spesso si
riscontrano casi in cui alcune capacità del-
l’atleta sono superiori ai parametri
“modello”, mentre in altri sono inferiori.
Per cui è legittimo che ci si chieda come
debbano essere considerate queste carat-
teristiche della preparazione dell’atleta di
alto livello, quale sia la strada da scegliere
nell’allenamento. Un punto di vista molto
diffuso è quello che occorre eliminare la
sproporzione ed avvicinare i parametri
“deboli” a quelli del modello. Secondo Pla-
tonov (Platonov 1997) la pratica ci dimo-
stra che questo approccio, anche se appa-
Figura 7 – Modelli e caratteristiche individuali di ciclisti su strada di alto livello (a, b, c, d). secon- rentemente razionale, non funziona ed i
do alcuni parametri del sistema di trasporto dell’O2: 1 - Massimo consumo d’ossigeno (VO2max, suoi effetti negativi si manifestano con
ml . kg-1 . min-1): 2 - Frequenza cardiaca (Fc, batt . min-1); 3 - portata cardiaca (Q, l . min-1); 4 - maggiore frequenza se viene utilizzato
gittata sistolica (Q, ml); 5 - Polso d’ossigeno (VO2max/Fc, ml . batt); 6 - massima ventilazione pol- nell’allenamento di atleti caratterizzati da
monare (VEn, l . min-1) un’elevata individualità. Infatti, spesso l’al-
lenatore cerca di migliorare capacità che
Tabella 6– Parametri cinematici del salto con l’asta di alcuni dei migliori atleti del mondo (che per la maggiore parte sono geneticamente
hanno ottenuto lo stesso risultato) determinate, oppure capacità il cui svilup-
po viene impedito da un livello estrema-
Parametri S. Bubka R. Vigneron R. Gattaulin mente elevato di altre capacità. In questo
(URSS) (Francia) (URSS) caso l’allenamento non solo non produce
alcun risultato, ma addirittura soffoca gli
• Data di nascita 1963 1960 1965 aspetti più “forti” della preparazione, atte-
• Massa corporea, kg 77 73 77 nua le caratteristiche individuali dell’atleta
• Statura, cm 184 181 190 che, invece, possono rappresentare la
• Lunghezza dell’asta, cm 526 510 518 chiave del suo successo. C’è un altro punto
• Risultato della prestazione, cm 580 580 580 di vista, confermato dalla pratica, secondo 27
• Altezza dell’impugnatura dell’asta, cm 517 500 510 il quale i difetti apparenti nella preparazio-
• Velocità di rincorsa, m/s 9,67 9,43 9,50 ne di molti atleti di alto livello sarebbero
• Velocità iniziale di volo, m/s 8,3 8,0 7,9 un prolungamento legittimo di loro punti
• Componente verticale della velocità 6,2 5,2 5,1 di forza, che questi “difetti” sarebbero
nell’estensione del corpo, m/s
• Componente verticale della velocità 2,7 1,5 1,5 indispensabili e senza di essi sarebbe
di allontanamento del baricentro molto più difficile manifestare quelle
dall’asta, m/s capacità che determinano gli elevati risul-
• Angolo di appoggio dell’arto di stacco, 60 63 63 tati raggiunti. Uno sviluppo non uniforme
gradi di singoli aspetti della preparazione, i cui
• Angolo di stacco, gradi 87 87 86 meccanismi di espressione spesso si trova-
no in contraddizione tra loro, rispecchia

Figura 8 – Struttura dell’attività di gara dei giocatori di pallacanestro di alto livello Homicus (a); Kurtinajtis (b) e Sabonis (c) espressa in percentuali
delle caratteristiche “modello” (cerchio) (Stonkus, 1987): 1 - numero dei punti in 1 min; 2 - precisione dei tiri da breve distanza, %: 3 - precisione
dei tiri da media distanza, %; 4 - precisione di tiri da tre punti, %; 5 - precisione dei tiri liberi (personali), %; 6 - numero di rimbalzi vinti in 1 min; 7 -
numero di passaggi intercettati in 1 min; 8 - numero di passaggi riusciti in 1 min; 9 - numero di tiri dalla breve distanza in 1 min; 10 - numero di tiri
dalla media distanza in 1 min; 11 - numero di tiri da tre punti in 1 min; 12 - numero dei tiri liberi in 1 min; 13 - numero di falli in 1 min; 14 numero di
errori tecnici in 1 min

oggettivamente la metodologia dell’allena-


mento, le doti naturali di un atleta , come
anche le leggi dell’espressione complessa
delle sue diverse capacità. Per questa
ragione, afferma Platonov, con atleti di
alto livello con caratteristiche individuali
molto spiccate spesso è preferibile un
approccio secondo il quale l’allenatore si
orienta non tanto secondo i dati dei
modelli generali, quanto verso il massimo
sviluppo delle caratteristiche individuali e
verso l’eliminazione di una sproporzione
Figura 9 – Differenze tra il modello di gruppo dell’attività di gara (“1000 m da fermi”) (cerchio) eccessiva nella preparazione.
ed i parametri individuali di ciclisti di elevata qualificazione. Risultato della prestazione: a, Quindi, occorre ricordare sempre che lo
1min04s56; b, 1min04s48; c, 1min04s57. 1 - velocità nel primo giro (333,3 m); 2 - velocità
nella prima meta della distanza; 3 - velocità nei primi due giri (666,6 m); 4 - velocità assoluta; 5
sviluppo massimale delle doti individuali
- velocità massima nel tratto di 333,3 m; 6 - velocità massima nel tratto di 500 m; 7 - velocità deve essere combinato con una prepara-
nel secondo tratto (333,3 m); 8 - velocità nella seconda metà della distanza; 9 - velocità nel zione sufficientemente armonica e multi-
terzo giro (333,3 m). laterale che non entri in contraddizione
con l’individualità dell’atleta.
Robert N. Singer, Iris Orbach, Dipartimento di Scienza dello sport e dell’attività fisica, Università della Florida, USA

Perseveranza, eccellenza e realizzazione


Fattori generali della motivazione, implicazioni della percezione di sé nell’analisi dei potenziali
di realizzazione degli atleti e caratteristiche tipiche di coloro che ottengono grandi risultati
28
Vengono trattati quali sono i
potenziali fattori di motivazione
all’eccellenza. I punti di vista com-
portamentista, umanistico e cogni-
tivista, anche se contrastanti tra
loro, contribuiscono ciascuno a for-
nire una percentuale di compren-
sione sulla natura della motivazio-
ne: da cosa è influenzata e come a
sua volta influenzi ciò che faccia-
mo, con quale frequenza e con
quale impegno. Vengono quindi
descritte le strategie che contraddi-
stinguono coloro che ottengono
grandi risultati, utilizzando molti
concetti propri della psicologia
cognitiva ed umanistica. La perce-
zione di sé, il locus of control, l’at-
tribuzione causale, il mastery style e
il livello di efficacia, hanno dimo-
strato un elevato livello di correla-
zione con il perseguimento sistema-
tico degli obiettivi. In conclusione,
si afferma che l’approccio più adat-
to allo studio della capacità di rea-
lizzazione è quello in grado di con-
siderare il significato delle espe-
rienze e delle sfide.

Introduzione
In una situazione di libera scelta, il livello
di motivazione di una persona influisce
sulle attività alle quali si dedicherà, con
quale impegno, con quale coinvolgimento
e a quali livelli di prestazione. Ovviamente
i potenziali vantaggi materiali che si pos-
sono ottenere tramite una data attività,
possono presentare un enorme impatto
motivazionale. Così pure, la sensazione di
poter raggiungere lo scopo, la soddisfazio-
ne e l’appagamento che deriva dall’ottene-
re risultati, fungono da potenti forze in
grado di indirizzare le energie individuali.
In altri termini, il mondo ideale è quello in
cui amiamo ciò che facciamo; ciò ci fa
stare bene e ci ricompensa per il raggiun-
gimento del nostro scopo.
La motivazione a praticare sport ed a per-
severare nell’impegno a migliorare ed a
raggiungere il livello di eccellenza, rappre-
senta il nodo centrale per l’ottenimento di
uno scopo. Gli atleti di maggiore successo, anche in che misura e a che livello lo rea- b) considerare le implicazioni della perce-
cioé quelli che da molti anni vincono in lizziamo. Potenzialmente, la motivazione zione di sé nell’analisi dei potenziali di rea-
numerosi eventi competitivi, hanno appre- influenza il comportamento in vari modi. lizzazione degli atleti; c) descrivere le
so quale sia il valore della passione, della Ciò che più interessa è quanto gli atleti caratteristiche tipiche di coloro che otten-
fatica e della dedizione. possono fare per elevare e mantenere il gono grandi risultati (a c h i e v e r )s, tenendo
La motivazione a perseverare si riflette in loro entusiasmo, i loro impulsi e per essere in considerazione anche il piacere, la sod-
un impegno costante per fare del proprio determinati nella continua ricerca di un disfazione e l’appagamento come variabili
meglio in allenamento e in gara, per un miglioramento personale. In altre parole, il accessorie della motivazione alla riuscita e
lungo periodo di tempo (Singer 1984). Per nodo centrale sarà la motivazione a perse- come ragioni appropriate per perseverare
raggiungere i livelli di prestazione realizza- verare. Il tema da sottolineare è che l’im- nella pratica dello sport, avendo come
ti in alcuni sport solo da pochi atleti, senza pegno e la perseveranza sono potenzial- obiettivo l’eccellenza. 29
eccezioni debbono essere superati infortu- mente alla portata di tutti. Questa premes-
ni, inconvenienti, frustrazioni e problemi sa presuppone l’azione di capacità e Cosa influenza la motivazione?
personali. Dunque non tutti possono arri- opportunità ragionevoli e non arrendersi
vare ad adeguati livelli di soddisfazione all’ineluttabilità del destino, come ad Per iniziare, è importante rendersi conto
attraverso l’esperienza sportiva. esempio, il ricorrere di infortuni e problemi che la motivazione è associata con il livello
Sulla motivazione è stato scritto molto da di salute. Inoltre essa considera il livello di di attivazione e con le emozioni dirette al
varie prospettive: quella comportamenti- disponibilità all’allenamento e all’esercizio. raggiungimento degli scopi. Nello sport ciò
sta, quella umanistica e quella cognitivista. Ericcson e Charness hanno studiato le pre - si esprime, tipicamente, nel ricercare la vit-
I comportamentisti hanno sottolineato stazioni di alto livello in diverse discipline toria ed evitare la sconfitta, oppure nel
l’importanza che hanno i fattori motiva- e hanno concluso che gli atleti migliori si cercare di essere il migliore possibile, met-
zionali esterni, come i rinforzi e le punizio- esercitano nel proprio sport con maggiore tendo alla prova le proprie capacità di pre-
ni, nello stimolare l’interesse, nel sostenere coscienziosità e impegno rispetto agli altri. stazione. Gli obiettivi sono stati distinti
la motivazione, nel raggiungere l’obiettivo Per esempio, così si esprime un grande con riferimento alle disposizione personali
in modo proficuo in attività specifiche. canoista olimpionico: “Qualsiasi cosa io e descritti come: a) obiettivi orientati all’e-
Per gli psicologi umanistici, le percezioni faccia, fare pesi, correre, svolgere il nor- go (risultato della prestazione) ; b) obiettivi
di sé sono associate alla soddisfazione, male programma di allenamento o orga- orientati al compito (maestria) (Ames
all’appagamento e alla realizzazione, in nizzare il mio tempo libero, tutto tiene 1992; Kavussanu, Roberts, 1996; Nicholss
quanto fattori in grado di mantenere la sempre conto di come ciò può influenzare 1992). I due orientamenti differiscono nel
motivazione. l’efficienza dei miei colpi di pagaia...” momento in cui l’atleta si confronta con la
Gli psicologi cognitivisti spostano il f o c u s (Orlick, Partington 1988). percezione della propria competenza
dai bisogni interni e dai fattori ambientali Fonti estrinseche e intrinseche di motiva- (Duda, 1992). Non si tratta, necessaria-
al mondo soggettivo individuale, al quale zione, separatamente o insieme, contribui- mente, di obiettivi incompatibili, anche se
viene riconosciuto un ruolo importante scono a fare in modo che si perseveri nella la maggior parte degli esperti concordano
nella comprensione di come i processi pratica di una attività sportiva. In questo nel ritenere che l’orientamento al compito,
mentali connessi ad aspettative e attribu- articolo ci occupiamo soprattutto di com- associato alla motivazione intrinseca e
zioni, influenzino la motivazione e questa, prendere a fondo il significato dei fattori all’autodeterminazione, rappresenti la con-
a sua volta, influenzi la realizzazione intrinseci (Deci, Ryan 1985): ovvero fare dizione migliore. Infatti, è stato dimostrato
(achievement). Gli esperti, ciascuno secon- qualcosa per il piacere di farlo, ricavare come, in soggetti che presentano una
do la propria prospettiva, hanno cercato di piacere dalle sfide, cercare di migliorare le scarsa percezione delle loro capacità, l’o-
spiegare la motivazione e il modo in cui proprie competenze e di trarre soddisfa- rientamento all’ego conduca con maggiore
può essere influenzata positivamente zione dalle esperienze. probabilità a stati di forte ansia, bassa
(Covington 1992). L’approccio più ricor- Alcuni resoconti (Hardy, Parfitt 1994; auto-efficacia e ad una sottostima del
rente è quello che esamina i fattori che Mahoney, Gabriel, Perkins 1987; Orlik, Par- ruolo che l’impegno può svolgere nella
influenzano le scelte, la perseveranza, il tington 1988) riportano come molti atleti prestazione.
raggiungimento dello scopo, secondo la di alto livello presentino elevati livelli di Qualunque ne siano l’origine o le ragioni,
prospettiva cognitivista. Ad esempio, come motivazione intrinseca che si conserva per la motivazione può influenzare:
componenti critiche che influenzano la tutta la loro carriera. I concetti fondamen- 1. la libera s c e l t a dell’attività alla quale
motivazione alla riuscita, il desiderio di tali della teoria della valutazione cognitiva dedicarsi;
perseverare e la capacità di indirizzare in di Deci e Ryan (1985, 1991), appaiono 2. la c o s t a n z adell’impegno ( p e r s e v e r a -n
modo proficuo le proprie azioni, sono state quanto mai appropriati. Quando un sog- za) in tale attività;
individuate le percezioni personali, intese getto percepisce di avere la capacità di 3. lo sforzo profuso negli allenamenti e in
come definizione degli obiettivi (Duda, Chi, essere causa di ciò che accade, che i suoi gara;
Newton, Walling, Catley 1995), l’autode- comportamenti e la sua capacità di rag- 4. la q u a l i t à della prestazione in ogni
terminazione (Frederic, Ryan 1995), il giungere degli obiettivi sono auto-deter- momento.
comportamento esplicativo riguardo la minati, è la motivazione intrinseca a pre- Un soggetto particolarmente motivato a
propria prestazione (Buchanan, Seligman valere. L’auto-determinazione è associata riuscire in un determinato sport, è dispo-
1995). alla percezione di autonomia. Come vedre - sto a dedicarvisi pienamente, anche in pre-
Inoltre, sembra che il livello di a c h i e v e- mo più avanti, i concetti fondamentali senza di alternative concorrenti. Inoltre,
m e n t sia determinato dalla percezione di della psicologia cognitiva e umanistica l’assiduità agli allenamenti sarà mantenuta
sè connessa all’auto efficacia, al locus of mostrerano di essere connessi alla motiva - a lungo e notevoli saranno gli sforzi per
c o n t r o,l allo stile di c o p i n ge alla attribu- zione intrinseca, alla perseveranza e al cercare di migliorarsi continuamente.
zione causale (Singer 1984). Semplificando raggiungimento dello scopo. Quindi, gli Quando è il momento di mostrare le pro-
il discorso, il nostro modo di pensare obiettivi di questo articolo sono: a) fornire prie capacità, come per esempio avviene in
influenza non solo ciò che facciamo, ma un quadro generale della motivazione; gara, è indispensabile disporre di un livello
ottimale di motivazione (stato di attivazio- c) la capacità di rendere al meglio in con- livello di abilità e capacità competitiva. Ad
ne) sia prima che durante la prestazione. dizioni di stress da competizione. esempio, è probabile che atleti con uguali
Lo stato ottimale dipende dall’azione che Molto spesso i media e il pubblico in gene- livelli di abilità presentino livelli assai
deve essere eseguita, ed è diverso a secon- rale, trascurano l’importanza che rivestono diversi di prestazione dovuti alla loro dif-
da che si tratti, ad esempio, di un tuffo o i fattori b) e c), mentre si fa costantemente ferente capacità di gestire la pressione
del cambiamento della dinamica della riferimento all’istinto e alle capacità natu- connessa alle competizioni. Inoltre nume-
situazione in uno sport di squadra. Ci ren- rali dell’atleta di successo. Viene minimiz- rose ricerche hanno dimostrato l’influenza
diamo sempre più conto dell’importanza zato l’impegno per il raggiungimento degli della motivazione sulla perseveranza e
che ha per gli atleti raggiungere lo stato obiettivi che si esprime attraverso una sullo stato di attivazione (per una rassegna
mentale-emotivo ideale: ma molto spesso massiccia preparazione. Sfortunatamente, si veda Roberts 1992).
30 trascuriamo di considerare la motivazione ci sono molte idee sbagliate su coloro che
come forza fondamentale in grado di diventano personaggi di rilievo nel loro Provando e riprovando
orientare il comportamento degli atleti per sport. “Molte persone ritengono che il suc-
giorni, mesi, anni. cesso arrivi all’improvviso. In realtà per Per varie ragioni, molti atleti possono
raggiungerlo mi ci sono voluti nove anni di avere paura di impegnarsi troppo a fondo.
La motivazione in prospettiva impegno costante nelle gare internazionali Possono avere paura del successo o del
e prima ancora anni di duro lavoro” (Kerrin fatto che molte figure professionali dipen-
Semplificando, potremmo dire che livelli Lee-Gartner, discesista e medaglia d’oro dono, in modo eccessivo, dai loro risultati.
elevati di ottenimento degli obiettivi in un dei Giochi olimpici del 1992, citata da Alcuni possono farsi scudo del timore di
particolare sport o in qualsiasi altra atti- Orlick, Lee-Gartner 1993). fallire o di non riuscire a concretizzare in
vità, possono essere interpretati come È interessante sentire i commenti di atleti un risultato il loro duro impegno. Ci sono
effetto di tre variabili. Una persona ha molto noti (Hemery 1991; Orlick Parting- numerosi motivi per non impegnarsi, per
bisogno di: ton, 1988). Molti di loro riferiscono reazio- non perseverare in modo efficace nell’alle-
1. p o s s e d e r eragionevoli capacità per ni simili perché sanno cosa è stato deter- namento. La Self-Worth theory (Covington
quella attività specifica; minante per raggiungere il successo. Per 1992) suggerisce che la maggior parte
2. allenarsi diligentemente per sviluppare spiegare come sono riusciti ad eccellere delle persone è alla ricerca di una accetta-
tali capacità; nello sport, pochi di loro fanno riferimento zione di sé. Coloro che vogliono mantene-
3. apprendere ad essere efficace in situa- alle abilità innate o a presunte propensioni re un’immagine positiva di sé e delle pro-
zioni valutative, quali le gare. naturali. Invece quasi tutti mettono l’ac- prie competenze, tendono a prendere in
Per riuscire, un atleta deve possedere cento sulla dedizione all’allenamento e considerazione solo le capacità personali e
potenzialità (in buona misura genetica- sull’allenarsi con passione, avendo quindi utilizzano strategie per evitare potenziali
mente determinate) da sviluppare. Si tratta l’allenamento come interesse primario. insuccessi. Se non si rischia nulla, non si
di predisposizioni a rendere al massimo in Non cercano scorciatoie, ma sono orgo- perde nulla.
alcuni ambiti e sono in relazione alla strut- gliosi delle tante ore di duro lavoro. Spesso Come già affermato, uno degli ingredienti
tura del corpo, alla struttura emotiva, alla si sbaglia nel ritenere che il successo sia fondamentali per ottenere un buon livello
coordinazione delle diverse parti del corpo un traguardo facile, che gli atleti diventino di efficienza è la capacità di mantenere
e così via. s t a r quasi automaticamente. La genetica elevata la motivazione alla riuscita per un
Molte ricerche recenti indicano che la aiuta, mette in moto la macchina, ma non lungo periodo di tempo. Negli high achie-
genetica prevale sull’apprendimento nella può sostituire il lavoro – e l’amore per il vers (cioè in chi ottiene grandi risultati)
determinazione del comportamento (Bou- lavoro – necessario per far parte dei tale impegno si esprime nella ricerca con-
chard 1994), come testimonia anche il migliori o diventare il migliore. tinua di sfide sempre più elevate.
numero di Science del giugno 1994, dedi- La motivazione è un fattore talmente
cato al tema “Geni e comportamento”. Ma importante nel contribuire al successo che Percezione di sé
le prime esperienze nell’infanzia giocano spesso è data per scontata. Invece è la
un ruolo significativo nel ridefinire l’in- base per il raggiungimento degli scopi. Realizzare un obiettivo è più facile se la
fluenza dei fattori ereditari (Bloom 1985). Forse il modo più dettagliato e completo percezione di sé è adeguata. Occorre ren-
Affinché una persona con ragionevoli per riassumerla è quello della figura 1. dersi conto che un lavoro intenso ripaga
capacità possa esprimersi con successo in Crediamo che esista un’interazione tra il sempre. Coloro che riescono nei diversi
un particolare sport, deve lavorare in
modo adeguato per sviluppare e raffinare
sia le basi sia i livelli più elevati delle abi-
lità e delle strategie necessarie. Allena-
mento e stile di vita sano sono prerequisiti
indispensabili. La terza componente è la
capacità di dimostrare ciò che si è appreso.
L’atleta che esegue perfettamente un
gesto in allenamento deve imparare ad
eseguirlo nello stesso modo anche in gara.
Infine, la prestazione dell’atleta in gara
riflette:
a) le potenzialità personali;
b) l’impegno nell’allenamento specifico,
nella preparazione fisica e nella conti-
nua ricerca del miglioramento della Figura 1 – Relazione tra i diversi aspetti della motivazione alla riuscita nello sport
prestazione;
ambiti, sono coloro che credono nelle pro- Molte ricerche indicano che gli “interni” Stile di coping
prie capacità e sono consapevoli di essere tendono ad essere più produttivi degli
artefici di ciò che sono diventati. Si aspet- “esterni”: per ottenere risultati, occorre Un altra dimensione comportamentale,
tano di fare bene (Bandura 1997). Purtrop- impegnarsi e cogliere le relazioni di causa- sottostante alla motivazione, sono le
po sono molti coloro che credono di non lità: inevitabilmente ciò che viene fatto e ragioni che ciascuno di noi utilizza per
avere controllo su se stessi e sul proprio come viene fatto influenzerà i risultati. Gli spiegare i propri successi od insuccessi. In
destino, rassegnandosi ad essere vittime o “esterni” tendono a considerare i fattori quest’ambito è importante capire che
pedine nella propria situazione (de Charms esterni come determinanti delle proprie insuccesso è solamente ciò che viene per-
1968). La percezione dell’autocompetenza capacità di realizzazione. È possibile attua- cepito come tale. Un atleta potrebbe non
e della fiducia si sviluppa lentamente, ma re programmi mirati a modificare la pro- aver mai vinto per cinque volte di seguito
si deve sviluppare, in modo tale che la per- spettiva degli “esterni”, in modo tale da una gara, però potrebbe aver migliorato 31
cezione della capacità di realizzare uno fare assumere loro la responsabilità della ogni volta il suo tempo. Si tratta di un fal-
scopo diventa piuttosto indipendente dal- propria condizione. limento? Il miglioramento dovrebbe essere
l’influenza del destino, della fortuna e Il rinforzo può contribuire a modellare il interpretato come un successo personale e
degli altri. comportamento. Ad esempio, commentare l’impegno a migliorare dovrebbe essere
Le percezioni personali delle strategie effi- un risultato mettendo in rilievo lo sforzo rinforzato. Dweck (1975) ha identificato
caci e delle abilità sono associate con la prodotto per ottenerlo, può far riflettere due stili diversi di c o p i n g, l’uno definito
motivazione e l’ ottenimento degli scopi. sulle cause delle azioni. Negli anni ‘70 Mc come orientamento alla padronanza , l’al-
Qui di seguito ne vengono discussi quattro Hugh, Dequin e Frieze (1978) scoprirono tro come incapacità appresa . Coloro che
aspetti principali. che insegnando agli atleti ad attribuire il manifestano il primo stile, tendono ad
giusto valore all’impegno, aumentava l’or- attribuire gli insuccessi ad un impegno
Causalità personale/ goglio verso i loro successi e ciò migliora- insufficiente. Il risultato è che lavorano
locus of control va la loro dedizione. Inoltre occorre asse- ancora più duramente. L’atleta impara
gnare maggiori responsabilità nell’identifi- dalle esperienze precedenti che, normal-
Una caratteristica che influenza negativa- care gli obiettivi e nel dedicare energie per mente, l’impegno intenso porta al successo.
mente l’ achievement (cioè la riuscita) è la ottenerli. Gli obiettivi che ognuno si pone I soggetti che presentano una incapacità
sensazione che ciò che ci accade sia ester- personalmente, potrebbero essere più appresa (Buchanan, Seligman 1995) pen-
no a noi e sottratto al controllo personale. motivanti e significativi rispetto a quelli sano che i propri insuccessi siano dovuti
È possibile individuare due tipologie oppo- stabiliti da altri. Per esempio, Garland, alla mancanza di capacità, ed hanno la
ste di soggetti: quelli definibili come Dame Weiberg, Bruya e Jackson (1988) hanno percezione che lavorare duramente non
e quelli definibili come P e d i n e (de Charm trovato che gli obiettivi scelti personal- serve, perché non fa la differenza; non si
1968). I primi si percepiscono come causa mente erano migliori predittori della pre- può fare nulla contro capacità inadeguate.
dei propri comportamenti. Sono alla ricer- stazione di quanto non lo fossero quelli Per cui, generalmente, mostrano una scar-
ca di qualcosa che abbia per loro un signi- assegnati da altri. Gli obiettivi che conten- sa motivazione, che riflette livelli di impe-
ficato personale → apprendere a distin- gono precise indicazioni comportamentali gno insufficienti in attività che rappresen-
guere le caratteristiche rilevanti proprie possono essere valutati con regolarità. In tano una sfida e, ovviamente, prestazioni
delle situazioni → sapere cosa fare → generale, l’obiettivo è proporre esperienze modeste (Seligman, Nolen-Hoeksema,
impegnarsi in attività appropriate → avere di presa di decisione che responsabilizzino Norton, Norton 1988, citato da Pargman
successo → sentirsi causa delle proprie coloro che posseggono un locus of control 1993). Paradossalmente, ogni successo è
azioni. esterno. Il risultato dovrebbe essere che, attribuito alla facilità del compito, sotto-
Le “Pedine” si ritengono mosse da altri, impegnandosi più duramente, si otterran- stimando le proprie capacità o l’impegno
destinate all’insuccesso e prive di controllo no migliori risultati. dedicato ad esso.
sugli avvenimenti. La causalità personale si Essere “Pedine” e avere un locus of control Discuteremo più avanti dei programmi di
definisce col termine di locus di causalità. esterno sono entrambe caratteristiche ina - cambiamento degli stili di attribuzione
“Si dice che un soggetto è “Dama” quando deguate, ma non tali da essere immodifi- (Forsterling 1988). Comunque, è necessa-
si considera causa dei suoi comportamen- cabili attraverso esperienze specifiche. rio creare situazioni che aiutino le persone
ti, mentre è “Pedina” colui che ritiene che Così, in un ampio programma di allena- a superare la loro incapacità appresa e a
le proprie azioni siano causate da fattori mento (de Charms 1968) per insegnanti e modificare le attribuzioni che spiegano i
esterni (de Charms 1968). Il fattore crucia- studenti del St. Louis College, veniva inse- successi e gli insuccessi. In un tipico pro-
le è la convinzione di poter scegliere. gnato loro ad agire come coloro che gramma di allenamento nelle scuole, gli
La dimensione del locus of control (Rotter abbiamo definito “Dame”, e si produssero studenti vengono costantemente incorag-
1966) è un costrutto che prende in consi- sostanziali modifiche del comportamento. giati a raggiungere gli obiettivi e ad attri-
derazione la percezione che una persona Le sensazioni di controllo degli studenti buire il giusto valore all’impegno. Quando
possiede del rapporto che intercorre tra il aumentavano e di pari passo migliorava il viene mostrato impegno, il comportamen-
suo comportamento e la realizzazione loro rendimento scolastico. Essi mostrava- to viene rinforzato attraverso lodi (Dweck
(successo o insuccesso). Se ciò che accade no un aumento del senso dell’impegno, 1975). Comunque, malgrado si sostenga
(ad esempio in una competizione sportiva) della responsabilità e della dedizione nelle che la mancanza di impegno sia la princi-
viene percepito come conseguenza diretta attività scolastiche (in altri termini: una pale ragione, Covington, Omelich (1979)
delle proprie azioni, allora la persona viene maggiore motivazione). Un allenamento hanno dimostrato che coloro che manife-
definita in possesso di un locus of control diretto a rafforzare il senso di causalità stano un grande impegno dopo un insuc-
interno. personale può dare buoni risultati: genitori cesso e tuttavia continuano a non riuscire,
In caso contrario, oppure quando viene ed allenatori potrebbero cercare di identi- sono più propensi ad attribuire questo
percepita solo una scarsa relazione tra ficare coloro che, tendenzialmente, sono secondo fallimento all’incapacità. Di con-
azioni ed avvenimenti, prevale un locus of “Pedine” e di conseguenza mettere in atto seguenza, così come in qualsiasi altro con -
control esterno. possibili strategie di rimodellamento. testo, l’attribuzione più adeguata per spie-
gare l’insuccesso sportivo, potrebbe essere e di modificazione delle valutazioni cogni- giungere lo scopo, anche dopo un insuc-
quella che fa riferimento a un fattore tive, è importante sottolineare le dimen- cesso. Probabilmente, ciò è dovuto al fatto
diverso, controllabile, come, ad esempio, sioni piuttosto che le sole ragioni. che ritengono di poter controllare le situa-
alla strategia, piuttosto che all’impegno. Generalmente, possedendo certe informa- zioni e di fatto agiscono in modo tale da
Inoltre, ogni attività appresa può essere zioni relative, ad esempio al successo o favorire il successo. La figura 2 descrive la
modificata, in modo tale che ognuno abbia all’insuccesso, le persone formulano attri- relazione tra il tipo di attribuzione relativa
una ragionevole possibilità di riuscita. buzioni sulle cause, che, a loro volta, pos- alla prestazione attuale e l’aspettativa di
Quando ciò accade, viene rinforzato l’im- sono influenzare il futuro livello di aspira- riuscita futura.
pegno e conseguentemente aumenta il zione. Probabilmente, ciò che differenzia Ad esempio, una prestazione ottimale può
livello della difficoltà del compito. Gra- un soggetto che presenta un elevato livel- essere attribuita all’abilità e all’impegno, il
32 dualmente il successo o l’insuccesso ven- lo di achievement da uno che presenta un che aumenta il livello di aspettative di
gono interiorizzati e attribuiti maggior- livello basso, è la diversa percezione di ciò futuri successi in compiti simili (Wilson,
mente all’impegno, dimostrando così che a cui attribuire la responsabilità di un Linville 1985). A sua volta, ciò produce un
uno stile di c o p i n g orientato alla padro- risultato (Weiner et al. 1971). Gli h i g h grado maggiore di perseveranza e di impe-
nanza è migliore di quello improntato alla a c h i e v e r sgeneralmente credono che il gno. Perciò, quando ci si confronta con
incapacità appresa. successo sia dovuto sia alla capacità, sia una situazione competitiva, è probabile
all’impegno e che l’insuccesso sia il risulta- che si elevino le aspettative di successo
Attribuzioni to della mancanza di impegno o di altre immediato (Orbach, Price, Singer, 1997).
ragioni comunque controllabili (per es. Ciò avrà come esito la migliore prestazione
Un costrutto connesso allo stile di coping strategie, tecnica). I low achievers n o n possibile. I feed-back riguardanti una pre-
è lo stile di attribuzione (Weiner 1979, esprimono particolari preferenze nell’attri- stazione negativa possono incoraggiare o
1986, 1995). Quando considera la sua pre- buire le cause del successo, mentre sono scoraggiare la prestazione successiva:
stazione in un’attività, per un atleta è convinti che l’insuccesso sia sempre dovu- tutto dipende da come viene interpretato
abbastanza tipico non solo valutare le sue to a scarsa capacità. Difatti, le attribuzioni l’insuccesso, cioé se viene considerato
qualità e la sua efficacia, ma anche realiz- non funzionali (interne, stabili e incontrol- come necessità di maggior impegno,
zare una valutazione personale sui poten- labili) emergono per lo più di fronte all’in- oppure come il risultato di limiti personali.
ziali fattori atti a determinarla. Ciò avviene successo. Una delle ragioni più ricorrenti di perdita
soprattutto quando il risultato è negativo, Queste diverse attribuzioni di responsabi- di interesse e di abbandono dell’attività
inaspettato e/o importante (Weiner 1995). lità nelle condizioni in cui il successo o sportiva è il percepirsi come perdenti, spe-
Questi comportamenti o ragioni esplicative l’insuccesso sono esperienze già provate, cialmente quando questa sensazione si
vengono definite attribuzioni. possono avere importanti implicazioni per protrae nel tempo. Ma non tutti abbando-
Come e perché si pensa a ciò che si è capire le differenze nel processo di nano lo sport. L’analisi dei motivi che
fatto? Le cause dell’attribuzione di succes- apprendimento e l’applicazione di tecniche inducono una persona a non riuscire è un
so o di insuccesso di un’azione sono state motivazionali. Weiner (1986) ha suggerito fattore importante. Se essa attribuisce i
descritte da Weiner (1979) in uno schema che le attribuzioni possano sia accrescere suoi insuccessi ad un fattore immodifica-
di classificazione a tre dimensioni: locus of sia inibire diversi parametri, quali aspetta- bile, come la mancanza di abilità specifi-
control (interno vs. esterno), stabilità (sta- tive, emozioni e tutti i comportamenti cor - che o l’eccessiva difficoltà di un dato
bile vs. instabile) e controllabilità (control- relati al raggiungimento di uno scopo. Per sport, la probabilità di abbandono aumen-
labile vs. incontrollabile). esempio, coloro che usano attribuzioni ta (Weiner 1986). Al contrario, se ritiene
Le attribuzioni all’abilità e all’impegno funzionali (interne, controllabili e instabili) che l’insuccesso sia prodotto da un fattore
sono considerate interne, e, quindi, ricado- sembrano essere più perseveranti nel rag- facilmente modificabile, come, per esem-
no sotto il proprio con- pio, l’impegno o il caso,
trollo. Difficoltà del com- probabilmente continuerà
pito e fortuna, due altre a praticare quello sport
possibili attribuzioni, sono (Weiner 1986). In queste
esempi di fattori e s t e r n i due attribuzioni, il grado
alla persona. Abilità per- di impegno è controllabile
sonale e livello di diffi- personalmente e, quindi,
coltà sono visti come fat- si può pensare di miglio-
tori relativamente stabili e rare le aspettative di suc-
non cambiano di molto. cesso. Come già accenna-
Impegno e fortuna sono to, le attribuzioni ineffica-
fattori relativamente ci, quando si fa esperienza
instabili (fluttuanti). Pos- dell’insuccesso, vengono
sono differenziarsi in associate a dimensioni
modo considerevole, a interne, stabili e incon-
seconda delle circostanze. trollabili.
Vi sono altre ragioni per Per riassumere, il modello
cui le persone esprimono di Weiner suggerisce che
tali attribuzioni (Roberts, nel caso in cui l’insucces-
Pascuzzi 1979) e queste so viene attribuito a
ragioni possono essere ragioni interne, instabili e
classificate nelle tre controllabili (ad esempio
dimensioni. Quindi, quan- Figura 2 – Rapporto tra aspettative, attribuzioni, perseveranza e obiettivi potenziali la mancanza di impegno),
do si parla di attribuzioni le aspettative future di
successo dovrebbero rimanere stabili. Inol- dmostrato che è possibile modificare attri- le proprie esperienze. Esse sono in rappor-
tre si possono sperimentare emozioni buzioni non funzionali a favore di attribu- to al livello di sfida (difficoltà) che rappre-
negative, come ad esempio, sentirsi in zioni più funzionali. Inoltre dai risultati è sentano, rispetto al proprio grado di abi-
colpa per non essersi impegnati abbastan- stato rilevato che quei giocatori che ave- lità. È più probabile che un atleta realizzi
za e ciò può avere un’influenza motivante. vano cambiato le loro attribuzioni perchè un’impresa quando è impegnato ad un
In tal modo si produrrà, probabilmente, fossero più funzionali, nutrivano aspettati- livello di sfida tale che ha una ragionevole
una continuità nel perseverare e nell’alle- ve di successo più elevate rispetto agli altri possibilità di riuscire. Le sfide e le aspetta-
narsi con sempre maggior impegno (Wei- e provavano emozioni positive. Sebbene tive personali possono aumentare di pari
ner 1986). non significativi, ci furono comunque dei passo con il miglioramento delle abilità. La
Di contro, se l’insuccesso viene attribuito a trend interessanti per i dati riguardanti la sicurezza in sé aumenta in seguito alla
cause interne, stabili e incontrollabili (ad prestazione e la perseveranza. Allenarsi ad realizzazione di uno scopo e si misura 33
esempio, la capacità naturale) diminuisco- acquisire uno stile di attribuzione più ade- facilmente attraverso miglioramenti
no le aspettative di successo futuro e si guato può essere utile per migliorare l’im- oggettivi della prestazione, piuttosto che
cominciano a sperimentare emozioni pegno ed innalzare il livello di a c h i e v e- attraverso le vittorie. Con il crescere del-
negative come vergogna ed umiliazione ment. Riteniamo che, in ambito sportivo, le l’autostima, aumentano anche le aspetta-
(McAuley, Gross 1983). Di conseguenza opportunità offerte da questo approccio tive personali; aumentando la perseveran-
l’allenamento diventerà discontinuo dal dovrebbero essere valutate più seriamente. za in una attività, aumenta anche il livello
momento che non si crede più che porterà di prestazione (Weiss, Wiese, Klint, 1989).
al successo. Come si vede, il tipo di attri- Auto-efficacia Sulla base di questi elementi, è possibile
buzione che ogni persona produce diventa elencare alcuni consigli per gli allenatori:
un elemento critico nel determinare la Quasi tutti gli atleti presentano dubbi e 1. La competizione può coinvolgere gli
qualità della prestazione e la futura perse- ansia circa la propria capacità di compete- atleti che hanno, ragionevolmente, un’e-
veranza in una data attività. re adeguatamente. Quando questo stato guale possibilità di vincere. La possibilità
Naturalmente, è interessante capire in d’animo è presente in modo troppo inten- di successo dovrebbe essere portata al
quale misura possano essere modificate le so o, peggio ancora, quando non viene massimo, tenuto conto dei livelli di abi-
attribuzioni non funzionali (coé quelle che superato al momento giusto, la prestazio- lità individuale. Ciò potrebbe portare ad
attribuiscono l’insuccesso a ragioni inter- ne può risentirne. Ciò accade perchè entra un incremento dell’auto-efficacia.
ne, stabili e incontrollabili) e nel contempo in causa l’auto-efficacia , ovvero la convin- 2. La valutazione dell’impegno dovrebbe
migliorare le capacità di achievement. Pro- zione di un soggetto di essere in grado di tenere conto soprattutto dei migliora-
grammi di modificazione dello stile di fare ciò che è necessario, di fare ciò che gli menti, piuttosto che utilizzare i parame-
attribuzione sono stati studiati in ambito consente l’attuale sviluppo delle sue capa- tri “vittoria-sconfitta”, “successo-insuc-
scolastico e i risultati suggeriscono che cità di prestazione (Bandura 1982). cesso”. Ciò incoraggia a perseverare nel-
possono influenzare i pensieri e i compor- Il grado di auto-efficacia influenza la scel- l’attività, dal momento che ricade sotto
tamenti nella direzione prevista (Cavanau- ta di una attività, l’intensità dell’impegno il controllo dell’atleta. Una valutazione
gh 1991; Dweck 1975; Forsterling 1985; profuso, la perseveranza, malgrado even- dell’impegno nella prestazione, in rela-
Fowler, Peterson, 1981; Perry, Magnusson, tuali stimoli avversi, i modelli di pensiero e zione all’abilità personale, dovrebbe por-
1989; Perry, Penner 1990; Wilson, Linville, le reazioni emotive (Bandura 1986, 1997). tare ad una crescita dell’autostima man
1985). In ogni caso, per diverse ragioni, le Ovviamente una bassa autostima e fiducia mano che si sperimentano progressi.
tecniche di allenamento all’attribuzione in sé e una modesta aspettativa di presta- 3. Un atleta dovrebbe essere incoraggiato
raramente sono state oggetto di interesse zione sportiva sono fattori che non favori- a sviluppare ed a prendere in considera-
nelle ricerche in ambito sportivo. Comun- scono l’interesse, la perseveranza e la riu- zione quei fattori che sono sotto il suo
que, di recente, Orbach e i suoi colleghi scita. In presenza di stimoli stressanti, i controllo (qualità ed intensità della pre-
hanno condotto ricerche in questa area. In soggetti con una bassa auto-efficacia ten- parazione e dell’allenamento, impegno e
uno di questi studi (Orbach, Singer, dono a rinunciare, attribuendo le sconfitte strategie idonee al contesto) piuttosto
Murphey 1997), dei giocatori di pallacane- a fattori interni, sperimentando livelli ele- che quelli che gli sfuggono (abilità del-
stro di un College venivano orientati a vati di ansia o depressione (Bandura 1982). l’avversario e influenza del contesto).
percepire la loro prestazione in un test di Quando la sensazione di fiducia in sé si Tutto ciò potrebbe facilitare l’acquisizio-
abilità nella pallacanestro come dovuta a: accompagna alla consapevolezza di poter ne di uno stile di attribuzione più fun-
a) fattori controllabili e instabili; vincere, nonostante la paura della sconfit- zionale.
b) fattori incontrollabili e stabili; ta, probabilmente non saranno presenti È evidente che, senza una decisa volontà
c) fattori non specifici. dubbi su di sé ed ansia. Inoltre, se tali sen- di miglioramento, non vi saranno progressi
La condizione a) riflette un’attribuzione sazioni si accompagnano al fatto di essere e non vi saranno buone prestazioni,
ideale. Durante il test iniziale, tutti e tre i capaci di dare il meglio di sè e di realizzare soprattutto a lungo termine. Nel campo
gruppi sviluppavano, rispetto a prestazioni una buona prestazione, è facile sentirsi dello sport gli atleti debbono affrontare
negative, attribuzioni non funzionali (per meglio con se stessi e a proprio agio nelle molte sfide personali e competitive. L’ur-
esempio, l’attribuzione dell’insuccesso a varie situazioni. genza di cercare di essere superiori agli
ragioni incontrollabili, interne e stabili). Anche se Bandura (1982) suggerisce che il altri è connessa alla motivazione all’achie-
Dopo essersi allenati secondo una delle tre giudizio di auto-efficacia sia basato su v e m e n t e al desiderio di migliorarsi, di
condizioni, il gruppo che aveva seguito la quattro importanti fonti di informazione mettere alla prova le proprie capacità e
condizione a) (attribuzione ideale) mostrava (realizzazione della prestazione, esperienze competenze. Nel contesto più generale
un sensibile incremento della prestazione. vicarie, persuasione e stato fisiologico), la delle fonti intrinseche di motivazione, le
In un altro studio (Orbach, Price, Singer, realizzazione della prestazione si è dimo- reazioni mentali ed emotive di un atleta
1997) in un College, veniva creata una strata la più incisiva nel migliorare l’auto- nei confronti dello sport (allenamento e
situazione simile, con giocatori di tennis efficacia ed il rendimento. Ognuno di noi gara) sono cruciali nel determinare l’impe-
principianti. Ancora una volta è stato ha bisogno di perfezionare e consolidare gno nella pratica e la realizzazione degli
Tabella 1 – Percezioni di sé ideali e inefficaci Esse probabilmente sono innate, come per
esempio la coordinazione motoria, la velo-
cità nei riflessi, la coordinazione oculo-
Percezione Ideale Inefficace manuale.
Comunque, si ritiene che il talento sia solo
Dame Pedine un elemento potenziale per la realizzazio-
Stile di coping Causalità personale Incapacità appresa ne di un obiettivo; pertanto diventa cru-
Orientamento ciale la volontà di dedicarsi totalmente a
alla padronanza
precisi programmi di allenamento (Erics-
Locus of control Interno Esterno son, Charness, 1994). È tipico che ciò che
34 fa la differenza nell’ottenere successo nel
Autoefficacia Posso farcela Non posso farcela
Orientamento Funzionale Non funzionale proprio lavoro sia quel tipo di intelligenza
dell’attribuzione che non si acquisisce a scuola, ma che fa
parte del patrimonio personale. In genere
viene sottostimata l’importanza che assu-
obiettivi agonistici. L’esperienza fonda- meglio, più velocemente e con maggio- me comprendere come interagire social-
mentale è la soddisfazione personale nel re efficacia rispetto agli altri; mente in modo efficace ed essere consa-
superare le sfide. Un’esperienza può e deve 9. scegliere obiettivi che rappresentano pevoli delle “regole del gioco” (Sternberg
essere soddisfacente. una sfida e che richiedono il massimo 1991, 1992).
Riassumendo, la percezione di se stessi, di impegno e capacità di pianificazione; il Ovviamente, nello sport l’atleta conosce le
ciò che può essere portato a termine e di successo facile o automatico non li regole del gioco. Tutt’altra cosa è, invece,
ciò che è stato fatto, può promuovere o soddisfa; conoscere le “regole del successo”. Occorre
ostacolare il progresso e la realizzazione 10. trovare il modo di fare ciò che occorre; sapere come funzionare in modo effice
degli obiettivi. Molti atleti dispongono 11. rimanere concentrati su ciò che stanno all’interno del sistema, che è poi il sistema
delle potenzialità fisiche per ottenere facendo; per loro il tempo passa in dell’allenatore. Un atleta ha bisogno di
buoni risultati nello sport. Tuttavia, se l’im- fretta, come se non fosse sufficiente apprendere come andare d’accordo con
postazione psicologica dell’allenamento e per realizzare tutto ciò che deve essere l’allenatore e con gli altri atleti della squa-
della gara non è efficace, le esperienze fatto; dra. Un altro elemento è saper convertire i
sportive saranno deludenti. La tabella 1 12. provare piacere e soddisfazione nel sogni di gloria in situazioni concrete ed
illustra sinteticamente alcuni tipi di perce- raggiungere livelli elevati di perfezio- essere in grado di fissare obiettivi di
zione di sè. namento. miglioramento a breve, medio e lungo ter-
Lo studio delle caratteristiche comuni agli mine, che siano significativi, elevati, ma
Caratteristiche degli high achievers – cioè a coloro che hanno realizzabili. È necessaria una continua
“high achievers” elevate aspettative di successo – è impor- valutazione oggettiva dei propri punti di
tante per determinare gli standard di rife- forza e delle proprie carenze. Quanto e
Molte percezioni ideali di sé che abbiamo rimento applicabili a coloro che sperano di come allenarsi deve essere stabilito dall’al-
descritto, sono abbastanza comuni tra gli realizzare livelli simili di perfezionamento. lenatore. La necessità di realizzare gli
high achievers, in ogni settore. Lo stesso Produttività e appagamento non aumen- obiettivi entro precise scadenze, richiede
vale per molti tipi di comportamento. Una tano quando le procedure e gli indirizzi un’organizzazione ed una struttura. Supe-
rassegna delle ricerche nelle quali è stato sono dettate da altre persone. Le qualità e rare problemi personali, o correlati allo
analizzato il comportamento degli h i g h le aspirazioni personali hanno bisogno di sport, significa comprendere le alternative
achievers (Csikszentmihalyi 1990; Garfield, emergere. In altri termini, per prima cosa, che ricadono sotto il controllo personale e
Bennett, 1984; Gould, Eklund, Jackson un atleta deve essere veramente e intrinsi- che possono rappresentare un’occasione di
1992; Hardy, Jones, Gould 1996; Ravizza camente motivato a volere riuscire. Quindi, crescita. Il comportamento strategico
1984), porta a queste osservazioni: ha bisogno di sapere cosa fare per portare gioca un ruolo significativo nel contribuire
coloro che eccellono nella loro specialità a compimento ciò che si è proposto di rea- al continuo miglioramento e alla realizza-
tendono a: lizzare. Inoltre, tutto ciò è reso possibile zione degli obiettivi.
1. dimostrare una forte perseveranza nel- dalle strategie tipiche degli high achievers. Per l’atleta dotato di grande talento la dif-
l’attività; ferenza tra essere un campione ed essere
2. mostrare qualità eccezionali nella pre- Comportamento strategico quasi il numero uno è minima. L’atleta con
stazione; minore dedizione ha ben poche prospetti-
3. portare a termine l’attività attestandosi Le abilità procedurali, la capacità di com- ve. Motivazioni agonistiche sbagliate, il
su posizioni elevate; prendere le situazioni e di sviluppare di ricorso sistematico a scuse, mancanza di
4. essere orientati al compito piuttosto conseguenza le abilità necessarie, influen- impegno e allenamento non disciplinato,
che al risultato; zano fortemente l’a c h i e v e m e n.tLe teorie contribuiscono alla mancata realizzazione
5. assumere rischi ragionevoli ed a sfrut- più recenti sull’intelligenza suggeriscono delle aspettative. Avere successo, essere
tare gli aspetti positivi dello stress; tre, cinque o addirittura sette forme di tra i migliori nello sport, è un’esperienza
6. assumersi responsabilità personali di intelligenza. Per esempio Gardner (1983) speciale. È un risultato a quale concorrono
ciò che fanno; propone sette tipi di intelligenza: linguisti- molti fattori potenziali. Tra i più significa-
7. avere conoscenza dei risultati dell’atti- ca, musicale, spaziale, logico-matematica, tivi vi è la determinazione a realizzare i
vità nella quale sono coinvolti (per interpersonale, intrapersonale, consapevo- sogni che sono stati tradotti in obiettivi
valutare le capacità e favorirne l’ulte- lezza corporea. Inoltre Bloom (1985) ha concreti. La sensazione di poter controllare
riore sviluppo); studiato diversi ambiti ed ha elencato un il proprio destino e l’abilità di trasformare
8. avere un’energia che li spinge all’eccel- ristretto numero di abilità che sono fonda- questa convinzione in piani di azione posi-
lenza, a realizzare ciò che fanno mentali per una prestazione di alto livello. tivi sono determinanti per il successo.
Achievement e realizzazione affrontare le difficoltà e le strade tortuose
del successo, passo dopo passo, giorno
Gli sforzi sostenuti per eccellere vengono dopo giorno è la motivazione intrinseca.
rinforzati sia quando gli obiettivi vengono
raggiunti frequentemente, sia quando l’o- Dal sogno alla realtà
biettivo rappresenta una sfida stimolante,
soddisfacente e appagante. Csikszent- Il cammino delle speranze e dei sogni di
mihalyi (1990, 1993) definisce questo successo (figura 3) è lungo e complesso e
insieme di condizioni “stato di flow”. Sfor- dipende dalle capacità, dall’impegno e
tunatamente ci sono molti high achievers dalla fortuna. Tuttavia, solo pochi atleti
insoddisfatti ed eccessivamente stressati. percorrono questo cammino fino alla 35
Lo stato ideale si manifesta quando le vetta; la maggior parte non la raggiunge.
motivazioni intrinseche conducono ad Cos’è che fa la differenza? Nella figura 4
esperienze significative e la realizzazione sono presentate diverse alternative.
degli scopi fa in modo che si ottengano Verificare sogni e realtà. La speranza che i
anche vantaggi materiali. Sebbene molte sogni diventino realtà è il punto dal quale
ricerche sembrino suggerire l’effetto nega- partiamo tutti. Senza sogni di gloria e
tivo delle ricompense sull’interesse intrin- senza “pensare in grande”, limitiamo le
seco verso il compito, la letteratura più nostre potenzialità. È questo che ci infon-
recente (Cameron, Pierce, 1994; Eisenber- de speranza, ci stimola, ci dà energia e ci
ger, Cameron, 1996) riporta conclusioni obbliga ad un esame realistico, rispetto a
diverse. Usando procedure di meta-analisi, ciò che è davvero realizzabile.
Cameron, Pierce rilevano che la ricompen- Molti abbandonano i sogni. In genere, una
sa esterna potrebbe essere controprodu- valutazione obiettiva indica che le speran-
cente solo in presenza di condizioni speci- ze oltrepassano di molto le potenzialità
fiche che, nello sport, potrebbero facil- concrete. Oppure si può ritenere che il
mente essere evitate. In modo più specifi- rischio di un insuccesso sia troppo elevato
co, se una ricompensa materiale (ad esem- e pertanto non sia il caso di spendere
pio denaro o trofei) viene elargita indipen- troppe energie ed impegno. Saper decidere
dentemente dalla qualità della prestazione, se vi è un equilibrio tra rischio e probabi-
si verificherà una diminuzione della moti- lità di successo, è una variabile importante Figura 3 – Dai sogni all’achievement
vazione intrinseca. che distingue coloro che si assumono il (da Singer 1996, modificato)
Tuttavia entrambe le situazioni, essere rischio da coloro che rinunciano.
intrinsecamente motivati e estrinsecamen-
te compensati, possono essere comple-
mentari. In altri termini, una persona può
riuscire, essere ricompensata e in più sen-
tirsi soddisfatta dell’attività che sta svol-
gendo.
Sfortunatamente, molti atleti non sembra-
no trarre piacere delle loro esperienze
sportive. Realizzare qualcosa per il piacere
di farlo – essere attivamente impegnati in
una attività cercando di perfezionarla
sempre più – è personalmente gratificante.
Nello sport di alto livello, il vero atleta di
successo è colui che ottiene i massimi
risultati e che, contemporaneamente,
prova piacere nell’impegnarsi per raggiun-
gere tale traguardo.
Spesso, grandi atleti, che sono stati com-
petitivi per lunghi periodi di tempo, sotto-
lineano quanto abbia significato per loro
lo sport (Orlick, Partington 1988). Descri-
vono le sensazioni provate nell’impegnarsi
ad essere i migliori possibile e nel dimo-
strare a loro stessi quel che potevano rea-
lizzare. “L’ho fatto perché lo volevo…
tirando fuori il meglio di me stesso, per
tutti gli sforzi che gli avevo dedicato”
(Steve Ovett, mezzofondista, vincitore dei
Campionati del mondo, citato da Hemery
1991, p. 142). Le ricompense estrinseche e
i riconoscimenti sono stimoli motivanti. Figura 4 – Soddisfazione vs. frustrazione (Singer 1996, modificato)
Tuttavia il motore più importante per
Molti atleti, quando si scontrano con la
dura realtà, abbandonano o proseguono
accampando scuse preconfezionate sul
motivo per cui non riescono. La sfortuna,
le opportunità limitate, il tempo insuffi-
ciente per l’allenamento e altre spiegazioni
difensive rappresentano una scappatoia.
Ovviamente a questo punto la non riuscita
non è percepita come tale, ma come: “sarei
potuto essere un grande, se solo…”
36 Comunque, quegli atleti che emergono nel
loro sport sono una razza speciale: sanno
cosa vogliono e credono nella possibilità di
realizzarlo. Stabiliscono obiettivi significa-
tivi e piani di lavoro che possono contri-
buire al successo; non hanno paura di alle-
narsi e di impegnarsi duramente. Appren-
dono a sacrificarsi e hanno prospettive che
li guidano, che li mettono in grado di dire:
“ho dato tutto me stesso”. Se qualcosa non
dovesse funzionare al meglio, c’è comun-
que la consapevolezza di essere riusciti ad
impegnarsi al massimo.
Impegno. L’abilità e la competenza richie-
dono dedizione, impegno ed esperienze
appropriate. Sono il risultato del contribu-
to di molti possibili fattori. Tra i più signifi-
cativi vi è l’impegno a realizzare i propri
sogni, tradotti in obiettivi ambiziosi, attra-
verso la dedizione ad un allenamento fina-
lizzato. La percezione di poter controllare il
proprio destino e la capacità di trasforma-
re questa percezione in piani positivi d’a-
zione, sono determinanti per il successo.
Il successo non si raggiunge facilmente, né
è qualcosa di accidentale. Lo sport è cru-
dele perchè moltissimi sono gli insuccessi
(se si adottano la vittoria e la sconfitta
quale unico criterio). Comunque, un giusto lavoro duro li porterà a realizzare le loro ritenute innate. Guardano avanti per
approccio e un corretto stile di vita contri- potenzialità. Il loro comportamento per migliorare e fare in modo di avere sempre
buiscono enormemente ad una realizza- spiegare ciò che stanno facendo, esprime un margine di vantaggio rispetto ai loro
zione positiva. Dedizione ed obiettivi fanno una percezione oggettiva che li mette in avversari. Intuiscono che il loro futuro
sì che i sogni possano diventare realtà. grado di sapere quando attribuire una pre- successo è, almeno in parte, determinato
Perciò ognuno di noi può raggiungere un stazione inadeguata alla mancanza di dall’impegno e dal fatto di credere in se
obiettivo, in base al livello che si prefigge e impegno o ad altri fattori interni e con- stessi. Non hanno paura di fallire perché
all’area che ritiene per sé più congeniale. trollabili. Le valutazioni costruttive contri- sanno apprendere anche dagli errori.
Obiettivi e piani adeguati. Gli atleti insicu- buiscono a rafforzare l’auto-efficacia e la Trovare un modo. L’atleta fragile e non
ri e poco impegnati si fissano obiettivi convinzione che sia possibile trovare il particolarmente impegnato, troverà facil-
troppo elevati, irrealistici e che non posso- modo per emergere. mente delle scuse se le cose non vanno
no essere raggiunti (in tal modo l’ego è Allenamento e preparazione. L’atleta non per il verso giusto. Cosa facile e conve-
protetto perchè le aspettative di riuscita sinceramente impegnato e che non è niente, perchè protegge dall’insicurezza e
sono molto basse) o hanno obiettivi tal- motivato, praticherà e si allenerà in modo giustifica la mancanza di impegno.
mente bassi, che raggiungerli diventa irri- superficiale. A volte tutto gli sembra ecce- L’alternativa è trovare un modo: lo sforzo
levante. Per di più gli atleti non mettono a zionale, altre volte la stessa cosa appare per eccellere nello sport comporta molti
punto un vero programma per lavorare banale. Le prestazioni in gara sono variabi- carichi: confrontarsi con la fatica, gli
alla realizzazione di questi obiettivi. L’im- li, soggette ad alti e bassi, dal momento infortuni, il dolore, le sconfitte, la depres-
pegno significa dedicare tempo e energie che riflettono l’approccio all’allenamento. sione, la solitudine e la mancanza delle
ad un allenamento duro e realizzare obiet- Vengono utilizzate frequentemente scuse normali opportunità di socializzazione.
tivi a breve e lungo termine. per l’inadeguatezza dei risultati. Tali attri- Tutto ciò non è facile. Tuttavia, i grandi
Gli high achievers scelgono obiettivi reali- buzioni proteggono l’ego e danno una atleti ci riescono e fanno tutto il possibile
sticamente elevati, ma raggiungibili e indi- comoda giustificazione al mancato suc- per far fronte sia allo stress da competi-
viduano programmi di allenamento che li cesso. zione sia ai problemi personali. Vanno
mettono in grado di realizzare questi Invece, gli atleti che hanno un’elevata avanti e rimangono centrati sui loro
obiettivi. Credono di poter essere artefici motivazione al successo, si impegnano obiettivi ed è ciò che li rende davvero
del loro destino, di poter scegliere e che il costantemente e non si adagiano su abilità speciali.
Soddisfazione. Una persona può ottene- Secondo Csikszentmihalyi (1990) sembra proccio più adatto allo studio dell’achieve-
re buoni risultati e in più avvertire sensa- che vi sia un certo numero di fattori corre- ment è quello capace di guardare al signi-
zioni positive rispetto all’esperienza che lati allo stato di flow: ficato delle esperienze e delle sfide. Cioè di
sta vivendo. Csikszentmihalyi (1990, – avere sufficiente abilità, essere capaci di tutto ciò ha a che fare con il superamento
1993) ha studiato per più di due decenni portare a termine una attività competi- di ostacoli, con l’impegno in un’attività per
la qualità della vita, l’esperienza ottimale tiva; il solo piacere di dimostrare a se stessi ciò
e la felicità, raccogliendo con i suoi col- – lasciare che l’attività assorba completa- che si può fare, trovando appagamento e
leghi una serie di s e l f - r e p o r tin presa mente l’attenzione; gioia nel processo di realizzazione di sè.
diretta con l’uso di fogli elettronici per – programmare obiettivi chiari ed ottenere Coloro che adottano con regolarità uno
vari tipi di persone impegnate in diverse f e e d - b a c kimmediati su ciò che si sta stile di vita attivo ed espandono le proprie
attività. Nel momento in cui avvertivano facendo; conoscenza e abilità attraverso le espe- 37
un segnale acustico, i partecipanti a que- – avvertire un senso di controllo su di sé e rienze, conoscono veramente quanto sia
sti esperimenti dovevano annotare ciò sulle situazioni; importante la qualità della vita. La pratica
che stavano facendo, dove erano, quanto – perdere la coscienza di sé; dello sport, a qualsiasi livello, è da consi-
risultasse difficile concentrarsi, quanto - perdere la consapevolezza del tempo. derarsi un tramite eccezionale. Si spera
l’attività fosse stimolante e come stava- che un numero sempre maggiore di perso -
no affrontando la sfida rappresentata dal Riepilogo ne possa scoprire il grande vantaggio rap-
compito. presentato dal coinvolgimento attivo in
Quando le cose stavano andando bene, le In conclusione, i fattori potenziali di moti- uno sport, in quanto è insita nelle capacità
persone dicevano di sentirsi “trasportate” vazione all’eccellenza sono molti e di di ciascuno di noi la possibilità di realiz-
dall’attività, che era completamente coin- diversa natura. All’inizio di questo articolo zarsi in qualche tipo di attività.
volgente, apparentemente priva di sforzo, abbiamo sostenuto che i punti di vista
stimolante, divertente. Csikszentmihalyi ha comportamentista, umanistico e cogniti- Il testo del presente articolo è tratto dal volume:
coniato il termine flow per descrivere que- vista, sebbene per certi versi contrastanti, Cei A., Pirritano M., Per Ferruccio Antonelli -
sto stato e queste sensazioni. Dai f r e e - contribuiscono tutti a fornire una percen- Studi e ricerche di Psicologia dello sport, edito
climber al giocatore di scacchi, al lettore di tuale di comprensione della natura della dal Dipartimento di psicologia dello sport dell’I-
libri, ognuno può avere esperienza del motivazione: da cosa è influenzata e come stituto di scienza dello sport di Roma, per ricor-
flow. Csikszentmihalyi ha suggerito che le a sua volta influenzi ciò che facciamo, con dare la figura di Ferruccio Antonelli, uno dei
situazioni di gioco possono essere partico- quale frequenza e con che impegno. pionieri della psicologia dello sport, fondatore e
larmente adatte a creare l’esperienze di Abbiamo quindi descritto le strategie che Presidente fino al 1998 della Associazione italia-
flow a causa della struttura e della natura contraddistinguono gli high achievers. na di psicologia dello sport e fondatore dell’I n-
del compito. Lo studio del f l o w è impor- Sono stati utilizzati molti concetti propri ternational Society of Sport Psychology (ISSP).
tante per capire gli atleti di alto livello, dal della psicologia cognitiva e umanistica. La
momento che è stato dimostrato che gli percezione di sé, il locus of control, l’attri- Traduzione italiana a cura di Mirella Pirritano,
atleti producono le loro migliori prestazio- buzione causale, il mastery style e il livello Emanuela Fonticoli, Michela Daniele da: Lidor R.,
ni durante questo stato (Jackson 1992) e di efficacia, si sono rivelati molto correlati Bar-Eli M. (a cura di), Sport Psychology: l i n k i n g
dallo sport ricavano esperienze e sensazio- con il perseguimento sistematico degli theory and practice, Morgantown, Fitness Infor-
ni positive. obiettivi. Comunque, in ultima analisi, l’ap- mation Technology, 1999.

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Georg Wydra, Istituto di scienza dello sport, Università della Saar, Saarbrücken

Lo stretching ed i suoi metodi


Basi scientifiche dell’allungamento muscolare e rassegna
delle principali ricerche riguardanti lo stretching ed i suoi metodi
39

Vengono descritte le basi scientifi- citabilità del pool dei motoneuroni considerare preferenziale. Viene
che dell’allungamento muscolare, e sul miglioramento della mobilità anche mostrato che non è possibile
esponendo dettagliatamente quale articolare prodotti dalla varie tecni- dimostrare sperimentalmente molti
sia lo stato della ricerca sui cambia- che di allungamento. L’analisi della effetti che vengono attribuiti alle
menti morfologici nel muscolo, letteratura mostra che non esiste tecniche di stretching, soprattutto
sugli effetti neurofisiologici sull’ec- un metodo di allungamento da a quelle “morbide”.
Da più di venti anni, cioè dalla pubblica-
zione della prima edizione del libro di Bob
Anderson, dedicato allo stretching, gli
esercizi di allungamento statico vengono
largamente utilizzati, soprattutto nelle
fasi di riscaldamento e di defaticamento e
sono entrati a far parte del bagaglio dei
metodi per lo sviluppo della mobilità arti-
colare, soppiantando quasi completamen-
te le metodologie precedentemente in
40 uso, soprattutto quelle basate sugli eser-
cizi di tipo dinamico, che erano quelle
preferite nello sport, accusate di compor-
tare il rischi di infortuni. In questi ultimi
anni, su questa assolutizzazione metodo-
logica e sulla presunta prevalenza delle
tecniche cosidette “morbide” di stretching
su ogni altra metodologia dirette allo svi-
luppo della mobilità articolare, si sono
levati dubbi e critiche. Da ciò la necessità
di cercare di fare chiarezza su tutti le pro- Figura 1 – Il muscolo come modello di elementi elastici e plastici posti in serie e/o in parallelo
blematiche legate allo stretching, e più in (Huijing 1994a, 149)
generale sulle metodiche che possono
essere utilizzate per il miglioramento
della mobilità articolare. È ciò che si pro- to in uso nello sport. In tutta una serie di acto-miosinici rappresenta un processo
pone di fare l’autore di questo articolo pubblicazioni le tecniche dinamiche di che consuma energia. Con l’aumento del-
che, anche se pubblicato nel 1997, conti- allungamento, che sono quelle preferite l’allungamento muscolare oltre alle micro-
nua a rappresentare, fino ad oggi, la ras- nello sport, sono state sottoposte al vaglio fibrille contrattili vengono allungate anche
segna più completa reperibile nella lette- della critica, in quanto comporterebbero il quelle reticolari, i filamenti intermedi ed i
ratura internazionale (compresa quelle di rischio di infortuni. E le tecniche “morbide” filamenti di connettina. Con l’aumento
lingua inglese) nella quale si cerca di di stretching sono state ritenute il metodo della resistenza degli elementi elastici si
affontare e di chiarire, partendo dalle basi d’elezione, anche sotto l’aspetto dell’ese- incrementa anche la resistenza globale
scientifiche dell’allungamento muscolare cuzione fisiologica ottimale (cfr. Anderson all’allungamento. In questo caso, all’inter-
e dai risultati della ricerca, tutte le proble- 1982; Knebel 1985). Dietrich et al. (1985, no del sarcomero, assume un’importanza
matiche legate allo stretching ed ai suoi 926) hanno stabilito che non esistono particolare la t i t i n a, che rappresenta un
metodi. Le conclusioni alle quali arriva ricerche che possano provare chiaramente elemento elastico che fa in modo che i
l’Autore, che cioé non si può dare una la prevalenza di un metodo rispetto ad un filamenti di miosina siano centrati e che,
risposta univoca alla domanda quale sia altro (cfr. Hoster 1987). Murphy (1991, 67) anche nel caso dell’allungamento più
la tecnica di allungamento più efficace e contribuisce alla confusione quando dà al intenso, resti una minima sovrapposizione
che, nella pratica dello sport, le varie tec- suo articolo il titolo: “A critical look at sta- fisiologica dell’actina e della miosina (Bil-
niche dovrebbero essere applicate a tic stretching: are we doing our patiens leter, Hoppler 1994). Con l’aumento del-
seconda dei bisogni individuali dei singoli harm?”. l’allungamento il grado di sovrapposizione
atleti, apparentemente sembra non risol- Sia per chi si occupa di teoria, sia per chi dell’actina e della miosina diminuisce e,
vere il problema. Ma è nostra opinione lavora sul campo appare fruttosa una quindi, diminuisce la tensione massima
che, invece, da esse se ne possa trarre una chiarificazione approfondita di questa pro- sviluppabile dagli elementi contrattili (cfr.
indicazione precisa, che non è valida solo blematica. Per questa ragione, qui di Stoboy 1984). Però, contemporaneamente,
per i metodi diretti allo sviluppo della seguito, verranno esposti sia aspetti di aumenta l’attività elettromiografica (EMG)
mobilità articolare. Infatti, in questo set- carattere teorico, sia aspetti di natura (cfr. Küchler 1983; Dietz et al. 1984), che
tore, come negli altri, non esiste un meto- applicativa. provoca anche essa una limitazione del-
do da privilegiare in assoluto, ma una plu- l’ampiezza del movimento. Il significato
ralità di metodi: sta alla professionalità di 2. La ricerca di base sullo biologico di questa s t i f f n e s screscente è
chi li deve applicare, conoscerli, sceglierli stretching impedire un eccesso non fisiologico di
ed utilizzarli in base delle esigenze degli allungamento, che potrebbe condurre alla
atleti che gli si affidano. Sembra l’uovo di 2. 1. Ricerche inerenti alle modificazioni totale eliminazione della sovrapposizione
Colombo, ma proprio l’esempio dello morfologiche del muscolo dei filamenti (Wiemann 1994). Ullrich,
stretching dimostra che spesso non è così Golhofer (1994, 337) partono dal principio
Il modo migliore per spiegare i processi che le forze di resistenza che si sviluppano
La Redazione che si hanno luogo quando viene allunga- nel caso di movimenti di massima ampiez-
to un muscolo è quello di ricorrere ad un za non sarebbero da attribuire ai ponti tra-
1. Introduzione modello del muscolo stesso, nel quale gli sversali acto-miosinici attivi, ma alle ten-
elementi plastici ed elastico-viscosi sono sioni passive da trazione a carico del
Negli ultimi anni l’allungamento muscola- posti in parallelo ed in serie (cfr. figura 1). materiale connettivale.
re è stato oggetto di numerose pubblica- Quando il muscolo viene allungato si ridu- Il materiale connettivale (sarcolemma, ten-
zioni, occasionate da un confronto critico ce la sovrapposizione dei filamenti di acti- dini) possiede qualità elastico-viscose, cioè
con le tecniche tradizionali di allungamen- na e di miosina. L’interruzione dei ponti il suo comportamento dipende in misura
elevata dalla velocità di allungamento. Tali so un potenziamento dei meccanismi ela- nere una sovrapposizione ottimale tra
qualità vengono ascritte non soltanto alle stici e neuronali. Nel caso di allungamenti actina e miosina, in modo da garantire una
fibre di collagene, ma anche ai ponti acto- poco ampi e veloci la short range stiffness tensione ottimale del muscolo stesso. La
miosinici (Hujing 1994 b). Nel caso di un contribuisce notevolmente ad un migliore lunghezza dei singoli sarcomeri perciò
allungamento lento o continuo il tessuto andamento della forza del muscolo. Taylor resta costante ed ammonta in tutti i
connettivo si comporta in modo diverso (1990) è riuscito a dimostrare il cambia- muscoli degli animali omeotermi a circa
rispetto ad una aumento rapido della ten- mento delle curve di isteresi, cioè il cam- 2,2 µm (cfr. Penzlin 1977).
sione: si può osservare il cosiddetto feno- biamento dei rapporti tra lunghezza e ten- Se anche nell’uomo si produca un aumen-
meno c r e e p i n g. Le fibrille di collagene in sione, in funzione della velocità di allunga- to del numero dei sarcomeri, continua ad
stato deteso non sono orientate in linea mento. Velocità d’allungamento più eleva- essere oggetto di discussioni controverse
con la direzione della forza di trazione che te producono anche forze più elevate nel (cfr. Taylor et al. 1990; Gajdosik 1991; Ull- 41
agisce su di esse. Con l’aumento della ten- complesso muscolo-tendineo. Qui svolgo- rich, Gollhofer 1994; Wiemann 1994). Nel-
sione avviene un allineamento delle fibre, no un ruolo anche le interazioni tra tendi- l’uomo, diversamente dai modelli di speri-
per cui la lunghezza della struttura ne e muscolatura (cfr. Hujing 1994b; Noth mentazione animale non sono possibili
aumenta (fenomeno del creeping). 1985). Se il muscolo viene allungato in un esperimenti invasivi con conteggio finale
Le strutture di collagene si adattano ad un ordine di grandezza dallo 0,1 allo 0,2% dei sarcomeri. Per cui, in questo caso è
allungamento prolungato. Da un lato si della sua lunghezza a riposo, nei ponti tra- possibile soltanto trarre conclusioni indi-
può osservare una riduzione della tensione sversali può essere accumulata energia. Le rette sui cambiamenti morfologici interni,
a lunghezza costante: cioè quando una qualità di isteresi del muscolo dipendono basandosi sull’osservazione esterna.
struttura di collagene viene allungata fino anche dalla lunghezza del tendine. Un ten- Wiemann (1994), nelle sue analisi, parte
ad una certa lunghezza si produce un dine più lungo migliora il grado di escur- dalla considerazione che la forza massima-
allentamento delle tensione (cfr. figura 2). sione motoria della muscolatura. le di un muscolo dipenderebbe dal grado
Dall’altro si può osservare un aumento Noth (1985, 247) cita un lavoro di Nichols, ottimale di sovrapposizione dell’actina e
della lunghezza a tensione costante: cioè Houk (1976): “secondo il quale non sono della miosina. L’entità della forza e l’ango-
nel caso di allungamento senza variazioni nè la forza nè la lunghezza del muscolo i lo ottimale per produrre la forza massima
di tensione si produce un aumento di lun- parametri che vengono determinati e con- possono essere misurati. Se, attraverso un
ghezza della struttura stirata (cfr. figura trollati dall’organismo, ma il parametro da programma di s t r e t c h i n ,g si riuscisse a
3), che ritorna al suo stato iniziale solo regolare è l’elasticità del muscolo”. produrre un aumento di lunghezza del
molto lentamente dopo l’allungamento Mentre i cambiamenti morfologici a breve muscolo, cambierebbe in modo negativo il
stesso (cfr. Ulrich, Gollhofer 1994). Quan- termine non sono interpretabili in modo grado di sovrapposizione tra actina e mio-
do vengono allungate fibre isolate di colla- univoco, esperimenti su animali forniscono sina. “Secondo questa ipotesi nel diagram-
gene si possono osservare incrementi di un quadro molto unitario per quanto ma forza-lunghezza del muscolo dopo un
lunghezza di un ordine di grandezza dal 2 riguarda i cambiamenti morfologici a trattamento di allungamento la forza mas-
al 5% della condizione iniziale (Zernicke, medio termine. In un esperimento su ani- simale dovrebbe essere raggiunta con un
Loitz 1994). Taylor (1990), basandosi su un mali si è riusciti ad osservare un aumento angolo articolare maggiore, cioè con una
modello animale è riuscito a dimostrare la del numero dei sarcomi nel muscolo in lunghezza momentanea maggiore, che in
rilevanza della costanza di lunghezza o di direzione longitudinale già dopo un allun- precedenza” (Wiemann 1994, 49). Nel suo
tensione del complesso muscolo-tendineo gamento prolungato di una settimana, programma di allenamento, durato dieci
nelle tecniche dinamiche o statiche di mentre l’aumento di spessore si produceva settimane, Wiemann non è riuscito ad
allungamento abituali. solo successivamente (cfr. Holly et al 1980; osservare cambiamenti corrispondenti nel
Nel caso di un allungamento rapido Ashmore, Summers 1981). Tabary et al. diagramma forza-lunghezza, per cui ne
muscolatura e tendini sono in grado di (1972) sono riusciti a stabilire un aumento deduce che la migliore mobilità non può
accumulare energia cinetica (cfr. Hujing reversibile del numero dei sarcomeri a essere spiegata da cambiamenti morfolo-
1994b; Komi 1994; Noth 1985). L’incre- seconda del grado di allungamento. gici intesi in termini di un aumento della
mento della prestazione nel ciclo allunga- Secondo Williams, Goldspink (1978) il lunghezza del muscolo.
mento-accorciamento si produce attraver- muscolo cerca, continuamente, di mante- Edman (1994, 108) fa osservare che sareb-

Figura 2 – Cambiamenti della tensione di un complesso muscolo-tendi- Figura 3 – Aumento di lunghezza di un complesso muscolo-tendineo nel
neo nel caso di allungamento ripetuto con ampiezza costante di movi- caso di allungamento ripetuto con forza costante. Questo processo
mento. Questo processo corrisponde a quello dell’allungamento dinami- corrisponde a quello di un allungamento statico ripetuto (da Taylor
co (da Taylor 1990, 303, modificato) 1990, 304, modificato)
be difficile trarre conclusioni sul compor- più favorevoli durante lo stretching. Tutto reciproca (allungamento CR-AC). I mag-
tamento del singolo sarcomero dal rappor- ciò viene descritto da una citazione di giori effetti sulla flessione dell’anca pote-
to lunghezza-tensione dell’intero muscolo, Guissard, Duchateau, Hainaut (1988, 47): rono essere ottenuti combinando inibizio-
in quanto, anche all’interno di una stessa “Attualmente sembra che l’allungamento ne reciproca e postisometrica (allunga-
fibra muscolare, i sarcomeri si potrebbero statico sia un approccio migliore rispetto mento CR-AC). Il campione studiato era
comportare in modo molto diverso (cfr. all’allungamento dinamico ripetuto, per- composto da praticanti ginnastica ritmica
Roy, Edgerton 1994). Edman parla di una ché evita il riflesso da stiramento del con un eccellente sviluppo della mobilità
eterogeneità intrafibrillare, che potrebbe muscolo allungato.” articolare; le differenze tra i gruppi non
fare sì che, all’interno di una fibra le diffe- L’interesse verso il riflesso di stiramento avevano alcuna rilevanza pratica per lo
renze di forza massima tra i sarcomeri risale ai lavori di Sherrington di inizio sport.
42 potrebbero essere della stessa grandezza secolo (1904; cfr. Haase 1976). I lavori ad Per quanto riguarda l’attività EMG, dalle
di quelle tra le varie fibre. Inoltre la lun- indirizzo elettrofisiologico si occupano osservazioni eseguite sono emerse diffe-
ghezza ottimale delle singole fibre musco- principalmente dell’attività elettromiogra- renze inter individuali. È interessante
lari non necessariamente deve coincidere fica durante l’allungamento. Ogni solleci- anche il rapporto tra EMG, sensazioni di
con la lunghezza ottimale dell’intero tazione fisica o psichica porta ad un innal- dolore ed efficacia delle tecniche di allun-
muscolo (Huijing 1994a). zamento dell’eccitabilità anche del pool di gamento. Il dolore che si presentava nel-
Per quanto riguarda i lavori di Wiemann motoneuroni dei muscoli non direttamen- l’allungamento e l’efficacia, soggettiva-
occorre anche dire che il suo campione era te coinvolti in essa (cfr. Marx, Coquery, mente avvertita, delle tecniche di allunga-
composto da soggetti giovani, che non Paillard 1967). L’interesse principale sta nel mento erano correlate tra loro come con
mostravano limitazioni funzionali e che cambiamento della soglia di scatenamento l’attività EMG. Però non esisteva alcun
svolgevano le attività normali della loro del riflesso di Hoffman o riflesso H (Hoff- rapporto di correlazione tra il migliora-
vita quotidiana tra le unità di allenamento. mann 1922; cfr. Jung 1976) a seconda del mento oggettivo della mobilità articolare e
Probabilmente gli effetti di tali attività livello di attivazione del muscolo prima o questi parametri. Etnyre, Abraham (1986)
hanno prevalso sugli effetti dell’allunga- durante l’allungamento. Il riflesso H indi- hanno studiato la soglia di scatenamento
mento. cizza l’eccitabilità delle fibre motorie attra- del riflesso H nell’allungamento statico e
“Si deve supporre che l’optimum del verso una stimolazione elettrica delle fibre nelle tecniche di facilitazione propriocetti-
numero di sarcomeri sia regolato in modo afferenti Ia, connesse ai fusi neuro- va neuromuscolare (PNF), partendo dall’i-
tale, da essere garantito per quella lun- muscolari (Hutton 1994, 45). In questo potesi che, in base a più fattori di inciden-
ghezza del muscolo con quale viene svi- caso, ciò che si osserva non è un vero e za si produrrebbe un’azione addittiva sul-
luppata la massima tensione attiva e pas- proprio riflesso da stiramento, ma un l’eccitabilità del p o o l di motoneuroni e
siva possibile nelle condizioni normali della riflesso simulato attraverso la stimolazione quindi preferiscono la combinazione di
vita quotidiana” (Goldspink 1994, 220). elettrica di fibre afferenti. ambedue le tecniche (allungamento CR-
Goldspink (1994) parte dall’ipotesi che Hutton, Smith, Eldred (1973) e Smith, Hut- AC), per sfruttare i vantaggi dell’inibizione
anche negli adulti il numero dei sarcomeri ton, Eldred (1974) conducendo esperimen- post-isometrica e reciproca.
non sia fisso, ma che in caso di bisogno ti su gatti anestetizzati e deafferentati, Condon, Hutton (1987) hanno studiato i
possa variare in pochi giorni. hanno dimostrato che la soglia di scatena - cambiamenti della mobilità articolare e
Gajdisik (1991) ha scelto un altro approc- mento del riflesso, dopo una precedente dell’attività EMG del m. soleo che suben-
cio al problema. Nel suo studio ha intro- contrazione muscolare s’innalza, cioè si trano con l’allungamento statico o con la
dotto non soltanto il criterio della massi- può dimostrare l’esistenza di una inibizio- contrazione degli antagonisti prima del-
ma escursione di movimento raggiungibi- ne post-isometrica. Contemporaneamente l’allungamento (HR), durante l’allunga-
le, ma anche quello dell’escursione del sono riusciti a dimostrare che l’eccitabilità mento (AC) ed anche prima e durante l’al-
movimento raggiungibile fino al limite del riflesso aumenta di nuovo con l’allun- lungamento (HR-AC) e non hanno trovato
della comparsa di cambiamenti nell’EMG. gamento. Iles (1986) ha trovato che differenze per quanto riguarda il migliora-
Egli ritiene che i miglioramenti osservati di durante la contrazione degli antagonisti si mento della mobilità articolare. Pur aven-
mobilità massima e di trazione massima produce una intensa inibizione reciproca do trovato maggiori attività EMG nell’AC e
tollerata senza che si presentino cambia- della contrattilità della muscolatura che nell’allungamento HR-AC rispetto alle altre
menti dell’EMG, corrispondano ai cambia- deve essere allungata. Tuttavia afferma: due tecniche, per quanto riguarda le
menti di lunghezza del muscolo che si “Ciononostante, la natura del processo ini- ampiezze del riflesso H hanno osservato
possono osservare in esperimenti su ani- bitorio ed il suo controllo non sono ancora l’esatto contrario. Questa osservazione
mali. Ullrich, Gollhofer (1994, 337) sono interamente chiariti” (Iles 1986, 213). depone a favore dell’efficacia dell’inibizio-
sicuri che gli effetti a lungo termine di un Le ricerche comparative riguardanti gli ne reciproca.
programma di allungamento, in primo effetti di tecniche diverse di allungamento Secondo gli Autori l’incremento dell’atti-
luogo, sarebbero di tipo strutturale e che sull’attività elettromiografica nell’uomo vità EMG potrebbe essere provocato dal-
sembrerebbe molto più plausibile spiegare non hanno fornito un quadro unitario. In l’afflusso di altre stimolazioni nervose sui
un aumento dell’escursione del movimen- particolare si sono sempre trovate diffe- motoneuroni α, che a loro volta riducono
to con il cambiamento di plasticità del tes- renze tra attività EMG e parametri del l’inibizione. Inoltre non hanno trovato
suto connettivo che con meccanismi ner- movimento. alcun rapporto tra rilassamento muscolare
vosi (ibidem, 344). Moore, Hutton (1980) hanno studiato gli e miglioramento della mobilità. In base ai
effetti di diverse tecniche di allungamento loro risultati, Condon, Hutton (1978) sono
2. 2. Ricerche sugli effetti neurofisiologici sia sul miglioramento della flessione del- arrivati alla conclusione che, in soggetti
sull’eccitabilità del pool di motoneuroni l’anca, sia sulle variazioni dell’EMG. Sono adulti sani, le tecniche di contrazione
stati confrontati gli effetti dell’allunga- muscolare non sarebbero necessarie, in
La discussione attuale sullo s t r e t c h i n g mento statico (SS), dell’allungamento dopo quanto la resistenza attiva nell’allunga-
spesso si concentra su quelle che si presu- contrazione muscolare (CR) e di una com- mento sarebbe scarsa ed il rilassamento
me siano le condizioni elettrofisiologiche binazione tra inibizione post-isometrica e muscolare generato non avrebbe affatto,
od avrebbe solo un effetto scarso sul 3. Risultati di esperimenti avanti del busto), l’allungamento post-
miglioramento della mobilità articolare. di allenamento ismetrico veniva eseguito in modo funzio-
Osternig et al. (1987) hanno studiato l’atti- nale (flessione di un’anca con estensione
vità EMG nell’allungamento statico e post- Oltre ai lavori di ricerca di base, che si di quella controlaterale). In alcune ricerche
isometrico, come anche nell’allungamento occupano dei cambiamenti morfologici od mancano addirittura i gruppi di controllo
con contrazione degli antagonisti. Mentre elettrofisiologici, è stata realizzata anche necessari per interpretare gli effetti del
in ambedue le tecniche che prevedevano una serie di esperimenti di allenamento, trattamento.
contrazione l’attività EMG aumentava fino che si occupano maggiormente di proble- Le ricerche possono anche essere distinte
al 155%, nell’allungamento statico essa si matiche di carattere tecnico e dell’efficacia tra loro in base al periodo di durata dell’e-
riduceva. Per quanto concerne il migliora- delle varie tecniche di allungamento. La sperimento. Da un lato vengono analizzati
mento della mobilità articolare osservaro- tabella 1 offre un panorama sui tratta- gli effetti a breve termine di singoli tratta- 43
no l’esatto contrario. Malgrado il maggiore menti applicati in questi studi, sul genere menti di allungamento, intendendo con
miglioramento dell’escursione del movi- di criteri di valutazione applicati e sui ciò gli effetti di un singolo allungamento o
mento prodotto dalle tecniche di allunga- risultati osservati. La tabella mette in luce trattamento di allungamento. L’analisi
mento con contrazione, tuttavia gli Autori come sia difficile elevare una tecnica a degli effetti a medio termine si basa su
si pronunciano a favore dell’utilizzazione tecnica elettiva e preferirla rispetto alle periodi di ricerca che vanno da una a dodi-
dell’allungamento statico, in quanto, in altre. ci settimane. Non si trovano trattazioni
base alla riduzione dell’attività EMG, Particolarmente importanti sono quei degli effetti a lungo termine. Parimenti
andrebbe considerata come la tecnica più lavori che non si orientano su un solo cri- solo nel lavoro di Tanigawa (1972) si tro-
sicura. terio, ma cercano di considerare, contem- vano affermazioni sul regresso della capa-
Anche Guissard, Duchateau, Hainaut poraneamente, più criteri. Attualmente l’a- cità di allungamento dopo la sospensione
(1988) hanno indagato l’eccitabilità del nalisi di gran lunga più completa è quella del trattamento.
riflesso H con i metodi di allungamento presentata da Wiemann (1991), che com- Sul miglioramento a breve termine della
SS, CR e CR-AC, trovando che la possibilità prende gli effetti di un programma di mobilità articolare, oltre agli effetti elet-
di provocare il riflesso H viene quasi com- allungamento di dieci settimane sul trofisiologici, sono rilevanti quelli della
pletamente repressa nei primi cinque miglioramento della mobilità articolare, temperatura. Che un programma di stret-
secondi delle tecniche CR e CR-AC, mentre sulla tensione a riposo e durante l’allunga - c h i n g non sia in grado di sostituire un
ciò non avviene nell’allungamento statico. mento del muscolo, sulla forza contrattile programma specifico di riscaldamento,
L’effetto di una massima contrazione ed esplosiva, sulla soglia di scatenamento viene messo in luce soprattutto dalle ricer-
volontaria, precedente l’allungamento, è del riflesso, sull’EMG durante una contra- che di Hennig, Podzielny (1994) (cfr. anche
temporalmente molto limitato e scompare zione muscolare e sulla lunghezza delle Murphy 1991).
completamente già dopo cinque secondi, fibre. Vanno inoltre citati i lavori di Oster- In quasi tutte le ricerche, il criterio di effi-
per cui l’eccitabilità del riflesso inizialmen- nig et al. (1987), Condon, Hutton (1987), cacia utilizzato sono le misurazioni della
te ridotta, nell’allungamento più lungo Schober et al. (1990) e di Schöntaler, Ott mobilità articolare. Di regola, viene rilevata
non viene più repressa. L’effetto della (1994). la mobilità articolare attiva. Una particola-
repressione del riflesso H è già massimo in La possibilità di trasferire i risultati ottenu- rità è rappresentata anche dai lavori di
contrazioni muscolari massimali di un solo ti ad altre popolazione è scarsa, in quanto Hardy, Jones (1986), che hanno rilevato la
secondo di durata, per cui tempi di contra- tutte le ricerche sono state eseguite su mobilità dinamica per mezzo di fotocellule
zione più lunghi non hanno un effetto campioni di soggetti selezionati. Di regola o riprese stroboscopiche del movimento.
ulteriore. vengono condotti esperimenti con allievi o Nei suoi studi Gajdosik (1991), oltre alla
Finora, nella letteratura esistente, è stata studenti universitari dal secondo al terzo escursione massimale di movimento, ha
analizzata la possibilità di scatenare il decennio di vita. Nella ricerca sono stati registrato quella limitata dal presentarsi di
riflesso di stiramento elettricamente in considerati entrambe i sessi solo da Etnyre, cambiamenti elettromiografici.
determinate condizioni. Lee (1988, cfr. Etnyre, Lee 1987), Wydra, I lavori che si sono occupati dell’andamen-
Gli studi che hanno esaminato in quale Bös, Karisch (1991), Sullivan (1992) e to della tensione muscolare sono molti.
misura il riflesso da stiramento possa Schönthaler, Ott (1994). Osternig et al. Madding et al. (1987) nei loro studi, nei
essere provocato realmente applicando (1990) richiamano esplicitamente l’atten- quali la durata dell’allungamento statico
determinate tecniche di allungamento (cfr. zione sulla necessità di differenziare i nei gruppi sperimentali era rispettivamen-
Wiemann 1991) non sono ancora esau- gruppi di riferimento e mettono in guardia te di 15, 45, 120 s, hanno rilevato un
rienti. A tale proposito Jung (1984, 28) dall’errore di estendere la validità dei risul - miglioramento molto significativo della
afferma che i riflessi non sarebbero pro- tati ad altre popolazioni. La varie tecniche mobilità articolare ed una diminuzione
cessi isolati, ma funzioni ausiliarie della di allungamento non possono essere con- della resistenza all’allungamento, senza
motricità, che nel movimento volontario frontate tra loro direttamente, in quanto, trovare differenze tra i gruppi studiati.
intervengono per correggere e regolare. malgrado vengano denominate allo stesso Wiemann (1991) nel suo esperimento a
I lavori di neurofisiologia disponibili si modo, spesso si può rilevare che di fatto lungo termine, nel quale veniva eseguito
caratterizzano per un’elevata validità vengono eseguite in modi diversi o con semplicemente l’allungamento statico, ha
interna. Invece va valutata criticamente la tempi di allungamento diversi (cfr. Wydra rilevato un incremento significativo del
validità esterna e quindi la trasferibilità dei 1993). In un lavoro di Wallin et al. (1985) tono muscolare del gruppo dei muscoli
loro risultati alla prassi dello sport. Così furono provocate differenze significative ischiocrurali in soggetti di sesso femmini-
Haase (1976, 125), in una relazione sul tra le diverse tecniche, variando non sol- le. Inoltre è riuscito a provare un aumento
rapporto tra scariche riflesse monosinapti- tanto le tecniche stesse ma, contempora- significativo della tensione da allunga-
che e potenziali d’azione presinaptici, neamente, anche i metodi: mentre nell’al- mento tollerata nel raggiungimento della
afferma che...”le tecniche di stimolazione e lungamento balistico degli estensori del- mobilità massimale, in ambedue i sessi.
di rilevazione sono artificiali e praticamen- l’anca veniva assunta una posizione di Hortobagyi et al. (1985) si sono interessati
te non hanno alcun significato fisiologico.” partenza non funzionale (flessione in della problematica degli effetti provocati
Tabella 61 – Quadro riassuntivo dei principali lavori sperimentali sull’efficacia delle varie tecniche di allungamento. Leggenda: SS, static stretch; CR,
contract-relax; CRS, contract-relax-stretch; CR-AC, contract-relax-antagonistcontraction; DS, dynamic stretch

Autore Campione Criteri Trattamenti Durata Risultati


de Vries 57 studenti Miglioramento della flessione SS (Hata-yoga, DS) 7 volte 30 min Miglioramento significativo nei
1962 ed estensione attiva del 30-60 s di allungamento due trattamenti gruppi. Nessuna differenza tra
busto, elevazione delle spalle Nessun gruppo di controllo settimanali i gruppi.
per la durata del trattamento.
44
Holt et al. 24 studenti Miglioramento della flessione Trattamenti combinati Tre trattamenti alla Le differenze tra i gruppi
1970 attiva del busto (sit and consistenti di DS, SS, CR-AC. settimana per tre indicano una superiorità
reach)attraverso ogni singolo Gli esercizi di allungamento settimane successive. statistica del metodo CR-AC.
trattamento venivano eseguiti in successioni Durata del singolo
diverse. 20 s di allungamento e trattamento tre volte
10 s di pausa. Il metodo CR-AC in due minuti.
questo tempo fu ripetuto 3 volte.
Nessun gruppo di controllo.

Tanigawa 30 giovani Miglioramento a breve e medio Allungamento passivo, Allungamento per 2 Superiorità dell’allungamento
1972 maschi termine della flessione passiva Allungamento CR volte alla settimana CR rispetto all’allungamento
dell’anca. A medio termine Gruppo di controllo. per un periodo di 3 statico. Dopo una settimana
il miglioramento della mobilità settimane. senza trattamento, significativo
regredisce. Determinazione regresso della capacità di
indiretta dell’angolo. allungamento.

Cornelius 30 studenti Miglioramento a breve termine Allungamento CR e CR-AC Trattamento singolo Superiorità delle tecniche di PNF
et al. 1980 della flessione passiva dell’anca con contrazione rispetto all'allungamento statico.
(misurazione dell’angolo) muscolare di diversa durata Nessuna differenza tra le tecniche
(da 0 a 6 secondi) di tensione (PNF).
DS,
Nessun gruppo di controllo.

Moore, 21 ginnaste Miglioramento a breve termine SS, CR, CR-AC. Trattamento singolo Maggiore aumento della mobilità
Hutton della mobilità delle anche Nel metodo CR o CR-AC articolare con la tecnica CR-AC;
1980 attraverso un singolo trattamento; la contrazione veniva differenze individuali nell’EMG.
attività EMG eseguita per 5 s; nessun
gruppo di controllo.

Hartley, 119 Miglioramento a breve termine SS-AC, CR (attivo e passivo), Allungamento per dieci Miglioramento estremamente
O’Brien studentesse della flessione attiva dell’anca. DS, SS, SS con rilassamento, minuti per tre giorni, per significativo in tutti i gruppi
(1980 (misurazione dell’angolo) un minuto di allungamento, un tre settimane. durante tutto il trattamento;
minuto di pausa, 5 rip. nessuna differenza tra i gruppi;
Gruppo di controllo leggero miglioramento quotidiano
della mobilità.

Sady et al. 43 studenti Miglioramento della mobilità DS (20 rip.), SS (tenere per 6 s 3 volte alla settimana, Superiorità delle tecniche PNF.
1981 attiva delle spalle, del busto 3 rip.) CR (allungamento fin per sei settimane. Miglioramento maggiore
e degli estensori dell’anca alla posizione finale, 6 s di della mobilità dei flessori delle
contrazione - di nuovo anche che degli altri distretti.
allungamento - 3 rip.)
Gruppo di controllo.

Lucas e 63 Miglioramento della mobilità DS, SS (20 s allungamento - 5 minuti di allungamento, Miglioramento in tutti i gruppi;
Koslow studentesse attiva degli estensori dell’anca 5 rip.).CR-AC (5 s di contrazione 3 volte alla settimana, nessuna differenza tra i gruppi.
1984 degli agonisti -10 s di contrazione per sette settimane
degli antagonisti).
Nessun gruppo di controllo

Hortobagyi 12 allievi Misura delle mobilità articolare, Esercizi di allungamento statico 3 volte alla settimana, Miglioramento significativo di
et al. 1985 di 15 anni comportamento della forza per il distretto delle anche. Nessun per tre settimane di tutti i parametri misurati.
rapida isometrica, rilassamento gruppo di controllo Correlazione significativa tra essi.
muscolare, frequenza dei passi

Hardy 42 Miglioramento a breve e a lungo CR-AC attivo e passivo con 0,3 e 6 s Allungamento per 6 Miglioramento estremamente
1985 studentesse termine della flessione attiva dell' di durata della contrazione e 10 s giorni di seguito significativo nei gruppi
anca (misurazione dell’angolo) di allungamento - 3 rip. SS -30 s di sperimentali; rapporto positivo
allungamento prolungato. Tutti i tra durata della contrazione e
gruppi eseguivano 3 serie con 30 s miglioramento della mobilità
di pausa. nell’allungamento AC attivo.
Gruppo di controllo.
Hardy e 24 Miglioramento della mobilità CR-AC (6 s di contrazione, 10 Allungamento per 6 Maggiori miglioramenti nei gruppi
Jones studentesse dinamica delle anche di allungamento, 3 rip.). DS con giorni di seguito sperimentali (CR-AC; DS con
1986 (ripresa stroboscopica). accentuazione della velocità. DS accentuazione dell’escursione
con accentuazione dell’escursione del movimento) che nei gruppi
del movimento. Tutti i gruppi di controllo; nessuna differenza
eseguivano 3 serie con 30 d di pausa tra i gruppi sperimentali.
Gruppo di controllo.

Hardy e 18 studenti Miglioramento della mobilità CR-AC. Allungamento per 6 Maggiori miglioramenti nei gruppi
Jones dinamica delle spalle DS con accentuazione dell’ giorni di seguito sperimentali (CR-AC; DS con
1986 (cellule fotoelettriche) escursione del movimento. accentuazione dell’escursione 45
Esecuzione dell’esercizio del movimento) che in quelli di
come sopra. controllo; nessuna differenza tra
Gruppo di controllo. i gruppi sperimentali.

Madding 72 soggetti Miglioramento a breve SS per 15, 45 e 120 s. Allungamento per Miglioramento estremamente
et al. maschi tra termine dell’adduzione dell’ Gruppo di controllo. una sola volta significativo della mobilità
1987 i 22 ed i 40 anca e diminuzione della articolare e diminuzione della
anni resistenza all’allungamento resistenza all’allungamento nei
gruppi sperimentali; nessuna
differenza tra i gruppi sperimentali.

Osternig 4 donne e 6 Mobilità articolare, attività Allungamento-rilassamento (SR), Allungamento per Maggiore miglioramento della
et al. 1987 uomini di età EMG contrazione rilassamento (CR) una sola volta mobilità, ma anche attività EMG
da 30 a 40 anni Contrazione rilassamento degli più elevata nell'allungamento ACR.
agonisti (ACR).

Condon, 6 donne e 6 Mobilità articolare, attività SS, Hold relax ( HR) contrazione Allungamento una Nessuna differenza per quanto
Hutton uomini da 30 a EMG, attivazione elettrica degli agonisti (AC) , HR-AC. una sola volta concerne il miglioramento della
1987 40 anni del riflesso H mobilità. Maggiore attività EMG
nell’allungamento. AC e HR-AC, ma
minori ampiezze del riflesso H.
Nessun rapporto tra rilassamento
muscolare e aumento della mobilità.

Etnyre e 49 studenti Miglioramento a breve ed SS (9 s), CR, CR-AC Allungamento per Miglioramento estremamente
Lee e 25 a lungo termine della mobilità (6 s di contrazione con 2 volte alla settimana significativo nei gruppi sottoposti
1988 studentesse delle spalle e della mobilità successivi 3 s di allungamento) per 12 settimane. a trattamento; nessuna differenza
attiva delle anche Gli esercizi di allungamento nella allenabilità tra maschi e femmine;
(goniometro) venivano eseguiti con l’aiuto tecniche PNF più efficaci di quelle
di un compagno. statiche; maggiore efficacia della
Gruppo di controllo. tecnica CR-AC nei maschi.

Schobert 60 Capacità di rilassamento SS, CR (contrazione isometrica Allungamento Effetti positivi dell'allungamento
et al. studenti di muscolare della muscolatura e 10 s di allungamento quotidiano per intermittente; diversità di effetti
1990 educazione ventrale della coscia, dopo alternati), allungamento passivo 10 min 2 settimane. dell'allungamento CR; effetti
fisica un carico precedente. intermittente (alternanza per negativi dell'allungamento
10 volte tra allungamento e prolungato.
rilassamento, con aiuto di un
partner (per circa 2 minuti.).
Gruppo di controllo.

Gajdosik 24 maschi con Massima capacità di Allungamento passivo 3 settimane Miglioramento significativo e della
1991 accorciamenti allungamento passivo, massima tolleranza dell’allungamento.
muscolari estensione del ginocchio senza
attività EMG, resistenza (Nm).

Wydra et 40 uomini e Miglioramento a breve e medio Allungamento statico, post- Allungamento quotidiano Superiorità significativa dell’allunga-
al. 1991 donne termine della mobilità attiva isometrico, dinamico; per 10-11 minuti per due mento post-isometrico nell’effetto a
(in riabilitazione) e passiva dell'anca (goniometro). Gruppo di controllo. settimane breve termine, e di quello dinamico
nell’effetto a medio termine.

Sullivan 10 maschi e Massima mobilità attiva SS, CR-AC da due diverse Allungamenti per 5-8 min Nessuna differenza significativa tra
et. al. 10 femmine posizioni iniziali. le tecniche, ma influenza significativa
1992 di 30 anni della posizione sul miglioramento
della mobilità.

Hennig, 46 studenti di Forza di salto verticale SS vs riscaldamento di corsa 20 s vs programma di Peggioramento significativo della
Podzielny educazione fisica o SS dopo riscaldamento o corsa di 10 min prestazione di salto nello SS dopo
1994 e praticanti riscaldamento dopo SS. riscaldamento.
atletica leggera
dall’allungamento lento sull’espressione utili di quelli più lunghi. Taylor (1990) ha potrebbe produrre un danno identico a
della forza e sul recupero muscolare dopo potuto dimostrare che già poche ripetizio- quello provocato da un esercizio di allun-
un lavoro di forza, riuscendo a stabilire ni sono sufficienti a provocare un effetto gamento dinamico eseguito a velocità ele-
che esiste una correlazione positiva tra il di allungamento ottimale. vata.
miglioramento della capacità di recupero Mentre sussistono dei risultati relativa- Roy, Edgerton (1994) dimostrano che le
muscolare e la mobilità articolare. Però mente chiari per rispondere a problemi di nostre conoscenze sulla natura e l’eziolo-
questo lavoro, eccellente come approccio, ordine tecnico, è molto più difficile dare gia dei traumi muscolari prodotti da cari-
lamenta la mancanza di un gruppo di con- una risposta a problemi di natura nomo- co è del tutto insufficiente. Finora non
fronto, per cui i cambiamenti osservati logica. Così non è chiaro se i migliora- abbiamo dati su quando si producono
non possono essere direttamente attribuiti menti della mobilità articolare osservati traumi dovuti ad un eccesso di allunga-
46 al programma di stretching eseguito. siano riconducibili a cambiamenti struttu- mento. Certo si è visto che soprattutto i
Un approccio metodologicamente simile è rali nella muscolatura, oppure a una più muscoli atrofizzati sono sensibili a lesioni
stato seguito da Schober et al. (1990), che elevata resistenza della muscolatura a dovute all’allungamento. D’altro canto,
hanno indagato l’influenza dell’allunga- carichi di allungamento (cfr. Madding et sindromi da eccesso di sollecitazione si
mento sulla capacità di rilassamento al. 1987; Wiemann 1991; Gajdosik 1991). possono presentare anche con carichi di
muscolare (cfr. Kraft et al. 1990). Malgrado Una argomentazione addotta a favore intensità media solo se la sollecitazione è
alcune differenze individuali sono riusciti a dell’effettuazione di esercizi statici di prolungata. È nostra opinione che esercizi
mostrare gli svantaggi di un allungamento allungamento è che si svolgono condizioni dinamici di allungamento, eseguiti lenta-
prolungato di due minuti, rispetto all’al- elettrofisiologiche più favorevoli, che si mente, non comportino rischi maggiori di
lungamento intermittente e postisometri- accompagnano a un ridotto rischio di infortuni di quelli statici. (cfr. Beaulieu
co. “Una delle cause per le quali l’allunga- infortuni. Osterig et al. (1987) sono favo- 1981; Shellock, Prentice 1985).
mento prolungato non sortisce effetti suf- revoli all’allungamento statico, nonostan- In alcune pubblicazioni viene messa in
ficienti sul recupero potrebbe essere il te attraverso di esso si ottenga un miglio- evidenza l’importanza che avrebbero gli
fatto che si sposta la soglia di eccitazione ramento dell’ampiezza di movimento infe- esercizi di allungamento statico per la
dei propriocettori, la qual cosa provoca, a riore rispetto a quello raggiungibile attra- prevenzione degli infortuni (cfr. Beaulieu
sua volta, un’alterazione della regolazione verso l’allungamento post-isometrico o a 1981; Shellock, Prentice 1985). Nelle argo-
dell’afflusso di impulsi propriocettivi e uno s t r e t c h i n gcon cont razione dei mentazioni addotte si rimanda molto
quindi un aumento persistente del tono muscoli antagonisti. Come causa di ciò espressamente a singoli esempi, senza
muscolare” (Wittekopf, Schober, Kraft viene indicata una minore attività EMG. però potere ricorrere a dati numerici con-
1991, 143). Questa tecnica rappresenta pertanto la sistenti od addirittura ad osservazioni
Anche l’azione negativa di un programma più sicura tecnica di stretching. controllate. High, Howley (1989), in un
di s t r e t c h i n gsulla forza verticale di salto, Taylor et al. (1990) attribuiscono la causa esperimento che ha interessato 62 sog-
come quella descritta da Hennig, Podzielny dei più elevati rischi di infortunio, che si getti, sono riusciti a dimostrare che né un
(1994), potrebbe essere interpretata come rileverebbero nel caso di allungamento programma di allungamento statico, né
una alterazione dei parametri della regola- balistico, alle proprietà elastico-viscose un programma di riscaldamente influiva-
zione neuromuscolare. È anche possibile della muscolatura (Ullrich,Gollhofer 1994). no sul dolore muscolare che si manifesta
che sul potenziale elastico della muscola- Ad una data lunghezza del muscolo, nel dopo lavoro muscolare concentrico (cfr.
tura, cioè sulla capacità di immagazzinare caso di allungamento veloce, viene assor- Murphy 1991).
energia cinetica (cfr. Noth 1985; Komi bita più energia rispetto all’allungamento Come dimostrato da quanto esposto fino-
1994; Huijing 1994B) abbia esercitato un statico, poichè non c’è possibilità di inter- ra, non si può dare una risposta univoca
influenza negativa il fenomeno del c r e e- vento da parte delle proprietà elastiche alla domanda su quale sia la tecnica di
ping (cfr. Ullrich, Gollhofer 1994). delle strutture connettivali (fenomeno del allungamento più efficace. Nella pratica
c r e e p i n g) . Pertanto i rischi di infortunio dello sport le varie tecniche dovrebbero
4. Discussione muscolare in caso di s t r e t c h i n gdinamico essere applicate a seconda dei bisogni
sono più elevati, particolarmente se questi individuali dei singoli atleti. Qui possono
I risultati indicano che, in generale, la esercizi vengono eseguiti non allo scopo essere prese in considerazione sia tecniche
mobilità articolare è allenabile indipen- di ottenere una maggiore ampiezza di di PNF sia tecniche dinamiche di allunga-
dentemente dal sesso, mentre è influenza- movimento, ma sono finalizzati a garanti- mento: “Se le inferenze dai dati statici
ta dalla durata del trattamento. In genere, re una maggiore velocità di movimento. possono essere applicate allo s t r e t c h i n g
le tecniche statiche di allungamento sono Anche gli esercizi statici di allungamento dinamico, sembrerebbe plausibile ipotizza-
inferiori rispetto alle altre altre tecniche di possono provocare allungamenti eccessivi re che i trattamenti basati su tecniche PNF
allungamento (cfr. sotto). Gli effetti delle (cfr. Rebsamen 1994). Il fenomeno del potrebbero risultare superiori nell’allena-
tecniche di PNF e dello s t r e t c h i n gdinami- c r e e p i n g, osservabile nell’allungamento mento generale della mobilità articolare
co vanno trattati in modo differenziato. Le prolungato, può produrre un’alterazione dinamica, mentre esercizi flessodinamici
tecniche di allungamento che privilegiano della disposizione spaziale delle fibre di potrebbero essere superiori per il riscalda-
l’ampiezza del movimento si rivelano più collagene, che a sua volta, se all’allunga- mento che precede una prestazione”
efficaci rispetto a quelle che puntano sulla mento prolungato si fa seguire un ciclo (Hardy, Jones 1986, 153).
velocità di movimento. Inoltre, non risulta finale di allungamento-accorciamento,
che sia necessario eseguire esercizi di può far si che il muscolo immagazzini Traduzione di M. Gulinelli, revisione teminologi-
allungamento nella quantità finora racco- meno energia cinetica. Ciò potrebbe pro- ca di C. Pesce, da Sportwissenschaft, 4, 1997,
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casi di allungamento post-isometrico, allungamento statico che preceda un cari- L’autore: Georg Wydra, Istituto di scienza dello
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Il riscaldamento ed i suoi effetti


Alcune ricerche su un riscaldamento efficace nello sport
49
Nello sport, sebbene vi sia una let- gono presentati i risultati di alcune scopo di innalzare la temperatura
teratura piuttosto ampia sul riscal- ricerche su questa problematica, interna del corpo (effetto sulla
damento, praticamente non si tro- mostrando come il riscaldamento, temperatura) e per mobilitare la
vano studi sperimentali sistematici oltre alle prevenzione dei traumi capacità di prestazione (effetto
sugli effetti che esso produce. Ven- viene eseguito soprattutto allo sulla prestazione).

1. Il riscaldamento: mente diverse sul riscaldamento ed anche co e con lo scopo di innalzare la tempera-
teoria e prassi nella pratica si trovano abitudini che spes- tura corporea; nelle gare di sprint, invece,
so differiscono notevolmente tra loro: è abituale un riscaldamento prolungato
Nello sport, malgrado le numerose pubbli- • nello sport di alto livello, in alcune disci- (circa 60 min) che – verso la fine – è anche
cazione ad esso dedicate (Karbe 1992; pline (ad esempio, il lancio del peso) vi di intensità elevata. Nei giochi sportivi le
Freiwald 1993; Schiffer 1995; Dürrwächter sono atleti che quasi non si riscaldano, od abitudini individuali per quanto riguarda il
1996, ecc.), esistono opinioni completa- almeno non si riscaldano nel senso classi- riscaldamento sono molto diverse e per
alcuni giocatori rappresentano addirittura
un rituale.
Comunque, anche se si esaminano le
diverse posizioni sul riscaldamente che si
possono reperire in quanto pubblicato
finora, esiste una notevole variabilità delle
proposte in merito alla lunghezza ed all’in-
tensità del riscaldamento:
• alcuni parlano di periodi di riscaldamen-
to che vanno da due minuti fino ad (oltre)
50 un’ora (Radlinger 1998); altri ritengono
sufficiente eseguire da 15 a 30 min di
corsa lenta trotterellata (Stoboy 1972),
possibilmente non ad intensità elevata
(Freiwald 1993). In altre pubblicazioni
(Thiess, Schnabel 1986, 57) vengono consi-
gliate anche intensità più elevate: “con un
carico di tipo graduale che arriva fino
all’intensità di gara”. Sull’intensità vi sono
dati ancora più precisi: tra il 60 e l’80%
della capacità normale di prestazione
(Franks 1991) o una frequenza cardiaca di
140 batt/min (Bamford 1985).
Lo scopo del riscaldamento consiste,
soprattutto, nel portare la temperatura del
corpo da 37,0° C (temperatura corporea
normale) a circa 39,0° C (temperatura otti-
male) (Israel 1959; 1977). A questo livello
di temperatura, tutti i processi e le reazioni
fisiologiche si svolgono con il massimo Figura 1 – La metodica di misurazione (rappresentazione schematica)
grado di efficacia (Kirsch, Kayser 1983), ed
esiste un rapporto positivo tra velocità
delle reazioni biochimiche e temperatura Il principio della termometria auricolare si indicatori precisi della temperatura interna
(Schmidt, Thews 1997): i processi che si basa sulla misurazione del calore emanato del corpo, però esigono l’inserimento,
svolgono nella cellula si accelerano del (raggi infrarossi) dal canale uditivo e dalla fastidioso e costoso, di un catetere o di
13% per ogni grado di aumento della tem- membrana timpanica (temperatura del una sonda. Si possono anche eseguire
peratura (Lullies 1973). timpano) che viene rilevata da un sensore misurazioni orali, ascellari e rettali con un
L’innalzamento della temperatura corporea (IR) a raggi infrarossi posto nel termome- termometro a contatto, ma non riflettono
al valore ottimale di 39° C provoca: tro auricolare. Non c’è alcun contatto con precisione adeguata la temperatura
- la mobilitazione della capacità attuale di diretto tra la parte terminale di misurazio- interna del corpo.
prestazione, ma è anche una efficace ne del termometro e la membrana timpa- L’orecchio o la membrana timpanica rap-
- misura preventiva rispetto agli infortuni nica. Nella misurazione, il sensore con la presentano punti ideali per misurare la
(Joch, Ückert 1999). sua parte terminale viene diretto, con temperatura, in quanto rispecchiamo esat-
In questo lavoro verranno esposti i risultati estrema attenzione, verso la membrana tamente la temperatura del rifornimento
di sei studi sperimentali sul tema comples- timpanica in quanto un suo piazzamento centrale di sangue e sono facilmente
so: “Mobilitazione della capacità attuale di errato può indurre a misurazioni imprecise accessibili attraverso un termometro auri-
prestazione” che cercano di: (Chamberlain, Terndrup 1994) (figura 1). colare: “L’IR ear thermometer permette
1. esaminare le condizioni per l’i n n a l z a- Una misurazione effettuata in questo una stima precisa della temperatura della
mento della temperatura interna del corpo punto è particolarmente vantaggiosa in membrana timpanica (...) e può riflettere
dal punto di vista dell’intensità e della quanto la membrana timpanica presenta esattamente la temperatura interna del
durata del carico di riscaldamento (effetto lo stesso rifornimento di sangue arterioso corpo” (Terndrup et al. 1997, 71).
sulla temperatura), del centro di controllo della temperatura La temperatura del timpano segue molto
2. quantificare l’incremento della presta- del corpo, cioè l’ipotalamo (Weiss et al. rapidamente le variazioni di temperatura e,
zione prodotto dal riscaldamento (e f f e t t o 1991; Chamberlain, Terndrup 1994) e quindi, rappresenta un indicatore eccellen-
sulla prestazione). quindi riflette con estrema precisione la te della temperatura interna del corpo. Le
Prima di esporre tali risultati, però, verran- temperatura interna del corpo (Benzinger misurazioni con il termometro auricolare
no premesse alcune osservazioni sulla 1971; Fraden, Lackey 1991; Rotello et al. presentano deviazioni standard minori dei
metodologia di misurazione della tempe- 1996). Infatti la temperatura del sangue termometri a contatto. La correlazione tra
ratura interna del corpo. che irrora la parte anteriore dell’ipotalamo, due misurazioni è, nell’orecchio destro, r =
riproduce la reale temperatura interna del 0,9721, in quello sinistro, r = 0,9501 e tra
2. La metodica di misurazione corpo. L’ipotalamo non è accessibile alle l’orecchio destro e sinistro r = da 0,8906 a
misurazioni. Vi sono metodi invasivi che 0,9156. Perciò, la riproducibilità dei risul-
La temperatura interna del corpo è stata permettono misurazioni della temperatura tati delle misurazioni è elevata. La tempe-
misurata attraverso un termometro auri- delle arterie polmonari, dell’esofago o della ratura rilevata con il termometro auricola-
colare (ThermoScan pro 1 della Fa BRAUN). vescica, che certamente rappresentano re ad infrarossi è strettamente correlata (r
= 0,90) con la temperatura dell’arteria pol- 2o esperimento: carico massimale Riepilogo dei risultati
monare e con quella dell’esofago (r = 0,91, di breve durata (effetto sulla temperatura)
p< 0,01) (Harasawa et al. 1997).
Sullo stesso ciclo ergometro SRM descrit- I tre esperimenti, svolti con intensità di
3. L’effetto del riscaldamento to precedentemente, un campione di 14 carico diverse e durate variabili, mettono
sulla temperatura soggetti (7 di sesso maschile, 7 di sesso in luce che, ambedue i parametri (intensità
femminile) cercava di mantenere una fre- e durata), svolgono un ruolo - anche se di
L’obiettivo principale del riscaldamento è quenza di pedalata di 130 giri/min con peso diverso - nell’incremento della tem-
l’aumento della temperatura interna del un’intensità massimale (4,5 Watt per kg di peratura corporea:
corpo, poiché, grazie ad esso, alcuni para- peso corporeo) fino ad interruzione del • una scarsa intensità, anche con un cari-
metri che sono essenziali per la prestazio- carico (0,41 min, per i maschi, 0,28 min co di maggiore durata, non provoca un 51
ne vengono adattati in modo ottimale ai per le femmine). aumento generale e significativo della
carichi di allenamento o alle prestazioni La temperatura veniva misurata, prima temperatura;
che verrano richieste successivamente. dell’inizio del test, dopo una breve fase di • una intensità elevata, con un carico di
Quale debba essere la durata temporale e preparazione (5 min a 100 Watt) e diret- breve durata, provoca un innalzamento
l’intensità delle modalità attraverso le tamente dopo l’nterruzione del carico. I significativo della temperatura, che però
quale raggiungere questo obiettivo è valori iniziali delle temperature erano, in non raggiunge la temperatura interna del
oggetto di discussione. I risultati speri- media, 36,1° C (nei maschi) e 36,6° C corpo voluta di 39° C;
mentali che esporremo dovrebbero fornire (nelle femmine). Dopo la fase di prepara- • una intensità progressiva-massimale
una risposta su quale sia questa migliore zione vi era un innalzamento della tempe- (circa 180 battiti/min) con un carico di
modalità per ottenere l’obiettivo voluto. ratura di 0,1° C (nei maschi) e di 0,004° C durata media porta alla temperatura volu-
(nelle femmine). Alla fine del carico furo- ta di 39° C.
1o esperimento: durata temporale elevata no rilevati incrementi della temperatura di
e carico di scarsa intensità + 1,3° C (nei maschi) e di + 0,9° C (nelle Per raggiungere una temperatura interna
femmine). La temperatura media dei sog- del corpo ottimale di 39° C, l’intensità (pro-
Un campione di 18 soggetti (10 di sesso getti del campione di sesso maschile era, gressiva da submassimale a massimale)
maschile e 8 di sesso femminile) di età tra quindi, di 37,4° C (massimo: 38° C), di svolge un ruolo maggiore della durata del
i 20 ed i 30 anni eseguiva ad un ciclo quelli di sesso femminile di 37,5° C (mas- carico. La durata del carico influisce sul-
ergometro S R M della ditta S C H O B E R E R, simo: 37,9° C). l’aumento della temperatura interna del
con un carico costante di 130 Watt ed una corpo solo se è collegata con una intensità
frequenza di pedalata da 70 ad 80 Intensità massimali di breve durata porta- che come minimo deve essere sub massi-
giri/min, un programma di riscaldamento no ad un aumento significativo della tem- male. Se ne può dedurre che il programma
della durata di 45 min. La temperatura peratura corporea interna. La maggiore di riscaldamento ottimale per garantire un
interna del corpo veniva misurata con un durata del carico nei soggetti di sesso inalzamento della temperatura interna del
termometro auricolare a raggi infrarossi. maschile (0,41 min) produceva un innalza- corpo fino a 39°, è un programma della
All’inizio dell’esperimento la temperatura mento della temperatura più elevato del durata di 20-25 min, realizzato ad inten-
interna del corpo era, in media, di 36,1° C carico di minore durata dei soggetti di sità submassimale, e portato fino ad un
(nei maschi) e 36,9° C (nella femmine). Alla sesso femminile (0,28 min). carico massimale di breve durata.
fine del lavoro all’ergometro la temperatu-
ra saliva, rispettivamente, a 36,7 e 37,6 3o esperimento: durata temporale media 4. L’effetto del riscaldamento
gradi. Questo incremento della temperatu- e carico progressivo-massimale sulla prestazione
ra interna, + 0,6 gradi nei soggetti di sesso
maschile e + 0,7 gradi in quelli di sesso Un soggetto di sesso maschile, dell’età di Per studiare come il riscaldamento per-
femminile, era relativamente scarso, e le 24 anni, dell’altezza di 186 cm, del peso di mette di mobilitare lo stato attuale di pre-
differenze tra le temperature non erano 74 kg è stato sottoposto ad un carico al stazione (incrementi della prestazione,
statisticamente significative. La massima ciclo ergometro della durata di 20 min a effetto quantitativo) sono stati eseguiti tre
crescita individuale della temperatura rile- 200 Watt ed una frequenza di pedalata di esperimenti:
vata nei maschi era di + 1,3 gradi, nelle 80 giri/min (dal 1° al 10° min) e di 100
femmine di + 2,0 gradi. Al termine del giri/min (dall’11° al 20° min). Dopo il 20° 1o esperimento: massima frequenza
carico, nessun soggetto di sesso maschile, min la frequenza di pedalata veniva di pedalata
raggiungeva una temperatura interna cor- aumentata per un breve periodo fino al
porea di 38° C (massimo: 37,7° C); tre sog- massimo (188 giri/min) sempre a 200 Un numero totale di 10 soggetti (5 di
getti di sesso femminile raggiungevano Watt. In questo periodo la frequenza del sesso maschile, 5 di sesso femminile) è
temperature superiori a 38,0° C (massimo: polso era di 188 battiti/min, la temperatu- stato sottoposto ad un esperimento nel
38,5° C). ra interna del corpo di 39,1° C. Dopo la quale pedalava ad una frequenza massi-
prima metà del periodo di carico (10 min, male contro resistenze diverse (50, 150,
Dunque, nel caso di un carico di riscalda- 200 Watt, 80 giri/min) la frequenza car- 250 e 350 Watt) su un ergometro SRM
mento al cicloergometro, di scarsa inten- diaca era di 152 battiti/min, la temperatu- (cfr. sopra). La frequenza massima era di
sità, uniforme, ma prolungato, con accento ra interna del corpo 38,2° C. 240 giri/min (= 4,0 Hertz), la minima di
sul volume, non si rileva un aumento gene- 150 giri/min ( = 2,4 Hertz). Nei soggetti di
ralizzato della temperatura interna del In un carico progressivo-massimale (cioè sesso maschile sono stati misurati valori
corpo fino al valore riferito in letteratura di fino a raggiungere un carico massimale di medi da 215 a 188 giri/min in stato di
39,0° C. I soggetti di sesso femminile breve durata) e di durata media (circa 20 riscaldamento, e da 200 a 175 giri/min
mostrano valori più elevati di quelli di sesso min) la temperatura interna del corpo s’in- senza riscaldamento; nei soggetti di sesso
maschile. nalza fino ai 39° C richiesti. femminile valori medi da 189 a 160
Tabella 1 – Massima frequenza di pedalata (U/min) contro resistenze diverse (Watt) in stato di riscaldamento e di mancanza di riscaldamento

Resistenza U/min U/min Aumento della Effetto del


(con riscaldamento) (senza riscaldamento) prestazione al % riscaldamento

Maschi
50 Watt 215 200 107,50 7,5 %
150 Watt 207 194 106,70 6,7 %
250 Watt 199 186 106,98 7,0 %
52 350 Watt 188 175 107,42 7,4 %
Femmine
50 Watt 189 177 106,77 6,8 %
150 Watt 177 166 106,62 6,6 %
250 Watt 160 150 106,66 6,7 %

giri/min in stato di riscaldamento, e da 2o esperimento: lancio del peso per quanto riguarda i valori medi, sia nei
177 a 150 giri/min senza riscaldamento. maschi che nelle femmine, le prestazioni in
La tabella 1 fornisce un quadro riassunti- I soggetti dell’esperimento (n = 24; 12 stato di riscaldamento sono migliori di
vo dei risultati. soggetti di sesso maschile, 12 di sesso quelle senza riscaldamento, mentre, per
Il programma di riscaldamento veniva femminile), dopo un riscaldamento della quanto riguarda le prestazioni individuali
eseguito per un periodo di 25 min, dap- durata di 20 min comprendente corsa, nelle serie di lanci (cfr. tabella 2, in corsivo)
prima, per 20 min, con un valore di Watt esercizi di salto, esercizi di allungamento e sia la migliore che la peggiore prestazione
corrispondente ad 1,5 volte il peso cor- di forza, effettuato nella zona soggettiva- venivano ottenute sia con il riscaldamento
poreo e, successivamente, negli ultimi 5 mente percepita come di intensità “ media, sia senza riscaldamento.
min, con un valore in Watt corrisponden- eseguivano sei tentativi di lancio del peso Dunque, nel lancio del peso da fermo,
te al triplo del peso corporeo. In questi da fermo, con un attrezzo di 7,25 kg, i rispetto alla prestazione realizzata senza
ultimi cinque minuti in tutti i soggetti la maschi e di 4 kg, le femmine. Dopo il pro- riscaldamento, con un tasso di incremento
temperatura interna del corpo s’innalzava gramma di riscaldamento la temperatura della prestazione dal 3 al 5%, il guadagno
di molto, passando da valori medi di 36,3° interna del corpo aumentava, sia nei ottenuto dopo un riscaldamento di media
C (nei maschi) e 36,6° C (nelle femmine) maschi che nelle femmine, di circa 1 grado intensità della durata di 20 min, era relati-
rispettivamente a 37,7° C e 38,2° C. Celsius (+ 0,93 nei maschi, 0,97 nelle fem- vamente scarso. Anche l’incremento di
Gli incrementi di prestazione nella fre- mine), passando in media, rispettivamente, temperatura interna del corpo (circa il
quenza di pedalata erano relativamente da 36,0 a 37,0° C (nei maschi) e da 36,4 a 50% dell’optimum) ottenuto con il riscal-
costanti, ammontando, concordemente, a 37,4° C (nelle femmine). L’aumento massi- damento era di entità media.
circa il 7% ed erano statisticamente molti mo riscontrato nei maschi era + 1,8, e
significativi. nelle femmine + 2,1° C. La prestazione di 3o esperimento: accelerazione massimale
Non si rilevavano differenze tra soggetti lancio nelle prove eseguite dopo il riscal-
di sesso maschile e soggetti di sesso fem- damento, rispetto a quelle (sempre sei) I soggetti dell’esperimento (n = 20; 10 di
minile, né tra le prestazioni di pedalata eseguite senza riscaldamento, era superio- sesso maschile; 10 di sesso femminile)
contro resistenze scarse (con frequenze re di circa 0,25 m, cioè del 2,9%, nei eseguivano un programma di riscaldamen-
elevate) e contro elevate resistenze (con maschi, e di circa 0,35 m, cioè di circa il to della durata di 20 min in una zona d’in-
frequenze scarse). 4,7%, nelle femmine. Dieci soggetti di tensità, soggettivamente percepita come
In generale, si può partire dal constatare sesso femminile (l’80%) ottennero la loro bassa, attraverso corsa, esercizi di salto,
che, per quanto riguarda la prestazione migliore prestazione durante i lanci ese- esercizi di allungamento e di forza. Suc-
rappresentata dal raggiungere la massima guiti dopo il riscaldamento (due nei tenta- cessivamente ad una macchina per lo svi-
frequenza di pedalata all’ergometro, l’ef- tivi senza riscaldamento), mentre nei sog- luppo della forza con carrello (arm-press),
fetto di un riscaldamento intensivo getti di sesso maschile ciò fu ottenuto solo con una inclinazione dei binari di 35° veni-
ammonta a circa il 7% e ciò corrisponde a da sei soggetti (50%). va eseguita una prestazione di accelerazio-
quell’incremento della prestazione che è Quindi, l’influenza del riscaldamento sulle ne contro opposizioni al movimento (peso)
stato rilevato anche da Bar-Or (1986, 44). prestazione nel lancio del peso è scarsa: del 100, 70, 30 e 10% della massima forza

Tabella 2 – Risultati nel lancio del peso da fermo con o senza riscaldamento, incremento della temperatura interna del corpo e della prestazione

Criterio Con il riscaldamento Senza riscaldamento Incremento della


(maschi/femmine) (maschi/femmine) prestazione
(maschi/femmine)

Lancio del peso 8,88/7,85 m 8,63 m/7,50 0,25/0,35/2,9/4,7%


Risultato massimo-minimo 10,20 m - 7,24 m/9,30 m- 6,06 m 10,28 m - 7,10 m/9,28 m - 6,25 m
Temperatura interna del corpo (TI) 36,4/37,4° C 36,0°/37,0° C
Massimo aumento della TI + 1,8/+ 2,1° C
Tabella 3 – Velocità del movimento di spinta degli arti superiori su un carrello con opposizioni corpo può essere ottenuto solo se, nel
diverse al movimento quadro di un carico di media durata (20-
25 min) vengono realizzate intensità di
carico elevate (effetto sulla temperatura),
Entità del peso in % della Massima velocità media (in m/s) e che, dall’altro, l’effetto sulla prestazione,
forza massima individuale nel caso più favorevole (39° C) ammonta a
maschi femmine
circa il 7%, ed è minore quanto minore è
100 % senza riscaldamento 0,76 0,62 l’aumento della temperatura.
100 % con riscaldamento 0,88 (+ 0,12) 0,63 (+ 0,01)
70% senza riscaldamento 1,86 1,59 5. Il problema dell’affaticamento
53
70% con riscaldamento 1,81 (- 0,05) 1,65 (+ 0,06)
30% senza riscaldamento 6,20 5,03 Secondo i dati presenti in letteratura, nel
30% con riscaldamento 6,33 (+ 0,13) 5,14 (+ 0,11) riscaldamento si dovrebbe evitare di lavo-
10% senza riscaldamento 12,68 9,44 rare ad intensità elevata, soprattutto per-
10% con riscaldamento 12,89 (+ 0,21) 9,75 (+ 0,31) ché si teme che successivamente (ad
esempio, in gara) si presentino fenomeni
di affaticamento con i loro effetti negativi
individuale. Dopo il programma di riscal- di rapidità sono particolarmente legate sulla prestazione. Ci sono molti argomenti
damento, la temperatura interna del corpo alla regolazione della temperatura e per contrastare questo modo di pensare.
aumentava solo di poco, circa 0,2° C, nei dipendono da essa (tabella 3). Tra essi ne scegliamo tre:
maschi, passando da una media di 37,0 L’esperimento permette di concludere che • anzitutto, ricordiamo le ricerche di Oli-
gradi a 37,2 gradi, mentre nelle femmine, un riscaldamento di 20 min, eseguito vier (1996, 265), sul rapporto tra affatica-
rimaneva costante per tutto il processo di senza carichi di intensità adeguata, produ- mento ed allenamento della tecnica. In
riscaldamento. ce solo un aumento minimo della tempe- esse è stato stabilito che: “Non è vero che
Di regola, nello stato di riscaldamento i ratura interna del corpo, non determina la l’allenamento della tecnica deve essere
valori dell’accelerazione contro determina- possibilità di incrementare in modo impor - condotto (...) solo in stato di riposo; al
te resistenze submassimali e massimali tante (cioè statisticamente significativo) le contrario, dopo elevati carichi condizionali,
erano migliori che nello stato senza riscal- prestazioni di velocità, sebbene, anche se normalmente, si osserva un aumento del
damento, ma in nessun caso erano stati- in scarsa misura, si possa rilevare una ten- livello di attivazione”. Finora questo aspet-
sticamente significativi. È evidente ed denza al miglioramento delle prestazioni, to dell’attivazione non è stato oggetto
istruttivo, che il maggiore miglioramento che riguarda, in particolare, la componen- sistematico d’attenzione rispetto a quello
(+ 0,21 e + 0,31 m/s) si aveva quando te di rapidità. della diminuzione della prestazione. Ci
dominava la componente di rapidità (10% Nel loro insieme, i sei studi sperimentali sono ottimi motivi per trasferire questa
della forza massima). Probabilmente, ciò mostrano che, da un lato un aumento di affermazione di Olivier alla situazione del
rappresenta una prova che le prestazioni circa 2° C della temperatura interna del riscaldamento e per dedicare un’attenzio-
ne particolare all’aspetto dell’attivazione
che viene prodotta dal lavoro di riscalda-
mento.
• Martin et al. (1993, 128) ricordano che,
nell’allenamento della forza, troviamo
pause tra le serie di soli 3-4 min. “Questo
tempo basta ad una sufficiente risintesi
dei depositi di energia dopo un determina-
to numero di ripetizioni”.
• Secondo alcune ricerche (Liman 2000),
dopo 5 minuti di recupero, successivi a 20
ripetizioni di un esercizio di accelerazione
di un peso eseguito ad una macchina per
la forza al 70% della forza massima, nelle
quali si produceva un evidente peggiora-
mento della prestazione (fino al 45%
rispetto al valore iniziale), fu possibile rea-
lizzare prestazioni di forza rapida che
erano, di nuovo, vicine al livello iniziale.
• L’affaticamento – se si prescinde dagli
aspetti sopra citati - è anche un problema
che riguarda soprattutto atleti con un
basso livello di allenamento. Eventualmen -
te, solo in questo caso, dopo un riscalda-
mento (troppo) lungo o (troppo) intensivo,
ci si possono aspettare effetti negativi
sulla prestazione. I programmi di riscalda-
mento da noi citati (cfr. in particolare l’e-
sperimento: “Durata temporale media e
carico massimale-progressivo”) che rien-
FOTO: BRUNO
trano in questo ambito non hanno provo- (1986), dall’altro è inferiore ai tassi d’in- Gli Autori: Dott. Winfried Joch, Professore emeri-
cato alcun stato di affaticamento con un cremento del 20% nella rapidità di contra- to di scienza dello sport, Dipartimento di teoria
effetto di diminuzione della prestazione. zione del muscolo se la temperatura inter- dell’allenamento, Istituto di scienze del movi-
na del corpo viene innalzata di 2° C, riferiti mento dell’Università Wihelms della Vestfalia,
6. Riepilogo e conseguenze da Hill (1956). Münster.
per la pratica Per la pratica, questo risultato vuole dire Sandra Ückert, candidata al Dottorato nello stes-
che un riscaldamento dell’intensità richie- so Istituto
I risultati sugli effetti del riscaldamento sta e l’incremento della temperatura inter- Indirizzo degli autori: Fachbereich 7, Psychologie
(aumento della temperatura interna del na del corpo a 39° C, sono necessari solo uno Sportwissenschaft, der Westfälischen Wil-
corpo e mobilitazione della capacità di quando si vogliono raggiungere i livelli helms-Universität Münster, Horstmarer Landweg
54 prestazione) che abbiamo esposto sono massimi di prestazione. Invece, nella zona 62 b, 48149 Münster
stati ricavati da alcuni esempi di speri- delle prestazioni che vengono normalmen- E-Mail: joch@uni-muenster.de
mentazioni, svolte con un piccolo campio- te realizzate da coloro che praticano sport
ne di soggetti mediamente allenati (stu- nel tempo libero e per hobby, raggiungere Traduzione di M. Gulinelli da Leistungssport, 3,
denti di educazione fisica, maschi e fem- incrementi di prestazione di circa il 7%, 2001. Titolo originale: Kriterien für ein Wir-
mine) di età tra i 20 ed i 30 anni. Non si non è importante. kungsvolles Aufwärmen.
tratta di dati definitivi e generalizzabili.
Infatti, sarebbe necessario esaminare fino
a che punto i risultati possano variare con Bibliografia
l’età, la specificità dello sport ed il livello di
prestazione. Però, nelle condizioni delle Bar-Or O., Die Praxis der Sportmedizin in der Liman C., Über den Zusammenhang zwischen
procedure e dei metodi di ricerca utilizzati, Kinderheilkunde, Berlino, 1986. Kraftausdauerleistungsfähigkeit und voraus-
rappresentano rapporti quantitativi, speri- Bamford M., The value of warm-up, AthIetics gegangener muskulärer Belastung, Unver-
mentalmente controllabili, tra lavoro di Coach 3, 1985, 7-11. öfftl. Examensarbeit, Münster, 2000.
riscaldamento, sua intensità, sua durata ed Benzinger M., Tympanic clinical temperature. Lullies H., Erregung und Erregungsleitung:
effetti sulla temperatura interna del corpo Fifth symposium on temperature, Washington Nervenphysiologie, in: Keidel W. (a cura di.),
(effetto sulla temperatura) e sull’incre- D.C., 1971, 2089-2102. Kurzgefaßtes Lehrbuch der Physiologie, Stoc-
mento della prestazione (sportiva) (effetto Chamberlain J.M., Terndrup T.E., New light on carda, 19733.
sulla prestazione). Ricordiamo che, nel ear thermometer readings, Contemporary Martin D., Carl K., Lehnertz K., Handbuch
presente studio, siamo partiti dal presup- Pediatrics, 1994, 2-8. Traingslehre, Schorndorf, 19932 (traduzione
posto che una temperatura interna del Dürrwächter G., Aufwärmen, eine lästige Pfli- italiana a cura di M. Gulinelli, Manuale di
corpo di 39° C rappresenti l’optimum per chtübung, Schorndorf, 1996. teoria dell’allenamento, Roma, 1997).
la realizzazione di prestazioni sportive. Fraden J., Lackey R. P., Estimation of body Olivier N., Techniktraining unter konditionel-
Tale valore viene raggiunto, in primo sites temperatures from tympanic measure- ler Belastung, Schorndorf, 1996.
luogo, attraverso un’intensità del carico di ments, Clinical Pediatrics Supplement, 1991, Radlinger L. et al., Rehabilitative Trainingsleh-
riscaldamento, che va, progressivamente, 65-70. re, New York, 1998.
da quella submassimale alla massimale, Franks. D. B., Körperliches Aufwärmen, Die Rotello L. C. et al., Comparison of infrared
anche se questa viene raggiunta per un Lehre der Leichtathetik, 30, 1991, 8, 15-18. ear thermometer derived an equilibrated
periodo molto breve. Naturalmente anche Freiwald J., Aufwärmen im Sport, Reinbeck rectal temperatures in estimated pulmonary
la durata temporale del carico svolge un bei Hamburg, 19932. artery temperatures, Crit. Care Med., 24,
suo ruolo: ma è di importanza secondaria. Heiber U., Aufwärmen im Volleyball. Unveröf- 1996, 1, 1- 6.
L’importanza elevata assunta dall’intensità fentlichte Diplom-Arbeit, DSHS KöIn, 1991. Schiffer H., Physiologische, psychologische
è provata anche dal fatto che – secondo Harasawa K. et al., Comparison of tympanic, und trainingsmethodische Aspekte des Auf-
dati di Weineck (1996, 647) – se in una esophageal and blood temperatures mild und Abwärmens, Colonia, 1995.
corsa di lunga durata si può stabilire che hypothermic cardiopulmonary bypass. A Schmidt R. F., Thews G. (a cura di), Physiolo-
esista un aumento fino a 20 volte dell’atti- study using an infrared emission detection gie des Menschen, Berlino, Heidelberg,
vità metabolica, in uno sprint essa aumen- tympanic thermometer, Journal of Clinical 199727.
ta di 200 volte. La durata del carico non Monitoring, 13, 1997, 19-24. Stoboy H., NeuromuskuIare Funktion und
dovrebbe essere inferiore ai 20 min e dopo Hill A. V., The Design of Muscles, British Medi- körperliche Leistung, in: Hollmann W. (a cura
questo periodo il carico andrebbe portato cal Bulletin, 12, 1956, 165-166. di), Zentrale Themen der Sportmedizin, Berli-
quasi alla massima intensità. Israel S., Die Körpertemperatur bei sportlichen no-Heidelberg-New York, 1972, 16-42.
I miglioramenti della prestazione, cioè l’ef- Leistungen, Der Sportartz, 10, 1959, 3, 57-61. Terndrup T.E. et al., Estimation of contax
fetto del riscaldamento sulla prestazione, Israel S., Das Erwärmen als Startvorbereitung, tympanic membrane temperature with a
rispecchiano il livello di innalzamento della Medizin und Sport, 12, 1977, 386-391. noncontact infrared thermometer, Annaly of
temperatura interna del corpo: un innalza- Joch W., Ückert S., Grundlagen des Trainie- Emergeney Medicine, 30, 1997, 2, 171-175.
mento di circa 2° C produce un incremen- rens, Münster, 19992. Thiess G., Schnabel G., Grundbegriffe des
to della prestazione di 7%, mentre un Joch W., Ückert S., Aufwärmen im Sport: Trainings, Berlino, 1986, 57.
aumento di circa 1 grado produce un Intensität, Dauer, Durchführungsmethoden, Weiss M. E., Pue A. F., Smith J., Laboratory
miglioramento della prestazione che va dal SportPraxis, 40, 1999, 6, 5 -9. and hospital testing of new infrared tympa-
3 al 5% circa. Aumenti minimi della tem- Karbe S., Warm-up-Fitness- und Krafttrai- nic thermometers, Journal of Clinical Enge-
peratura producono solo effetti anche essi ning, Berlino, 1992. neering, 16, 1991, 2, 137-144.
minimi (non significativi) sulla prestazione. Kirsch A., Kayser D., Aufwärmen, in: Röthig P. Weineck J., Optimales Training Erlangen
Se, da un lato, ciò è in accordo con i risul- (a cura di), Sportwissenschaftiiches Lexikon, 19969 (traduzione italiana a cura di M. Guli-
tati di incremento del 7% della prestazione Schorndorf, 19835 40-41. nelli, L’allenamento ottimale, Perugia, 2001).
dopo il riscaldamento, ottenuti da Bar-Or
Gudrun Fröhner, Istituto per la scienza applicata all’allenamento, Lipsia

La capacità di carico dei giovani atleti di alto livello


Domande e risposte su alcuni aspetti della capacità di carico in età giovanile
55
Le domande alle quale si cerca di automaticamente, soprattutto quali controlli della capacità di cari-
rispondere sono: se una buona pre- durante il processo di allenamento co possano essere realizzati da alle-
stazione motoria sia automatica- dei presupposti fisici generali; quali natori, medici sportivi, fisioterapisti;
mente associata ad una sufficiente siano le condizioni della capacità di quali principi di metodologia dell’al-
capacità di carico; se la capacità di carico che possono essere descritte lenamento vanno rispettati dal
carico dell’organismo non si sviluppi concretamente; quale valutazione e punto di vista medico-sportivo.
1. Osservazioni preliminari Nel settore giovanile, proprio da quest’ulti-
mo punto di vista, si deve dare la priorità a
Lo sviluppo della prestazione sportiva nel- garantire la capacità di carico. Perciò, in
l’allenamento giovanile, che rappresenta ogni sport nel quale la prestazione viene
una tappa importante nella costruzione a sviluppata in questa fase evolutiva vanno
lungo termine della prestazione stessa, si presi provvedimenti in questa direzione.
basa su principi di metodologia dell’allena- Ogni talento sportivo ha bisogno di misure
mento che determinano le linee direttive dirette a garantire la capacità di carico. Se
sulle quali si basano i piani quadro gene- ci si chiede quali debbano essere, cioè
rali di allenamento, attualmente applicati. quale deve essere la qualità e la quantità
56 Quali siano i processi efficaci di apprendi- di queste misure, la risposta deve tener
mento delle tecniche sportive nelle varie conto dei carichi che vengono richiesti.
categorie d’età ed i mezzi di allenamento
che permettono di migliorare i presupposti 2. Alcuni chiarimenti concettuali
per l’incremento della capacità di presta- sulla capacità di carico nello sport
zione sportiva sono stati documentati più
volte, sia dal punto di vista pratico, sia da Nello sport la capacità di carico è una
quello scientifico. Per cui sono abbastanza caratteristica essenziale in quanto presup-
comuni e noti importanti orientamenti, di posto della prestazione. La capacità gene-
natura sia qualitativa sia quantitativa, su rale di carico sportivo è una funzione del-
come sviluppare la prestazione. Però, mal- l’organismo o dei suoi diversi tessuti,
Figura 1 – La prestazione sportiva è rappre-
grado l’ampia messe di conoscenze, persi- sentabile come un albero alle cui radici c’è la regioni e sistemi, che interagisce con il
no per quanto riguarda queste importanti capacità di carico carico sportivo e caratterizza in quale
caratteristiche degli orientamenti sull’alle- modo i tessuti ed i sistemi biologici tolle-
namento non vi sono, ne vi saranno mai, rano le richieste di prestazione ed i carichi
leggi che abbiano una validità generale. rendono necessarie vengono applicate motori (cfr. la definizione nei riquadri).
Essenzialmente ciò è dovuto all’eteroge- solo quando è già troppo tardi.
neità delle condizioni biologiche e sociali • Nella maggior parte dei casi, le alterazio- Definizione: capacità generale
dell’organismo, che comportano diversità ni della capacità di carico non riguarda- di carico sportivo
nell’importanza dei diversi sistemi di rego- no i sistemi che determinano prioritaria-
lazione e nelle loro possibilità di equilibrio mente la prestazione. Per questa ragio-
di tipo compensatorio. ne, nella valutazione funzionale riman- La capacità generale di carico sportivo è
In generale, nell’allenamento giovanile, lo gono nascosti soprattutto determinati
sviluppo della capacità di carico dell’orga- stati iniziali di queste alterazioni. - una funzione dell’organismo
n i s m o e la sua conservazione v e n g o n o Tutti gli allenatori vogliono portare quanto o dei diversi tessuti e sistemi,
accettate ed anche trattate, come catego- più vicino possibile all’obiettivo voluto il - in interazione con il carico sportivo
rie essenziali dell’allenamento stesso. Però, gruppo che allenano, soprattutto i talenti - caratterizzata dalla tolleranza
rispetto ai metodi diretti allo sviluppo della motori. Ovviamente, l’obiettivo assoluto è dei tessuti e dei sistemi biologici
prestazione, per quanto riguarda gli orien- il miglioramento della prestazione specifi- verso i carichi e le richieste
tamenti concreti su questo aspetto dell’al- ca. Però la base od il presupposto essen- di prestazione sportiva
lenamento, ci sono ancora molti punti non ziale per ottenerlo sono la capacità di cari- - la base per ulteriori adattamenti
chiariti ed un numero molto minore di co e, quindi, la stabilità della salute (fig. 1). di carattere globale.
principi vincolanti e di generalizzazioni. Quando si tratta la problematica della
Ciò è dovuto a questi dati di fatto: capacità di carico sportivo fondamental-
• la prestazione può essere osservata con- mente ci si deve chiedere:
tinuamente, è misurabile ed il suo svi- • se nello sport giovanile di alto livello si Definizione: capacità
luppo viene perseguito e ricompensato tenga realmente conto della capacità di di carico sportivo certa
direttamente. carico;
• La capacità di carico non viene ricom- • se una buona prestazione motoria sia
pensata direttamente. automaticamente associata ad una suf- Nello sport capacità di carico
• La capacità di carico presenta aspetti ficiente capacità di carico; certa significa:
molteplici che, quindi – sia per ragioni • se la capacità di carico dell’organismo
economiche, sia anche per motivi meto- non si sviluppi automaticamente, - stabilità della salute, durante l’azione
dologici, spesso anche etici – sono soprattutto durante il processo di alle- dei carichi sportivi (non si presentano
misurabili solo in alcune loro caratteri- namento dei presupposti fisici generali; peggioramenti notevoli della
stiche. • se possano essere descritte concreta- salute determinati dal carico)
• La capacità di carico diventa un proble- mente quali sono le condizioni della - recupero e capacità di recuperodi tutti
ma ed un segnale d’allarme, e ne viene capacità di carico; i tessuti e sistemi che sono stati
apprezzato il valore, solo quando si • quali valutazioni e quali controlli della sollecitati nel processo di allenamento
manifestano disturbi di vario tipo, capacità di carico possano realizzare - che esistono, nella multilateralità
soprattutto quando alcuni talenti spor- allenatori, medici sportivi e fisioterapisti; necessaria, le basiper lo sviluppo
tivi debbono interrompere il loro proces- • quali sono le leggi ed i principi generali
di stati e di adattamenti determinati
so di allenamento a causa di alterazioni di metodologia dell’allenamento che
dall’allenamento.
della salute o di una stasi generale nel vanno rispettati dal punto di vista medi -
loro sviluppo. E, spesso, le misure che si co-sportivo.
57

Figura 2 – Frequenza dei traumi interessanti le regioni della colonna vertebrale Figura 3 – Frequenza dei traumi interessanti le regioni della
e del ginocchio negli atleti (n = 694) colonna vertebrale e del ginocchio nelle atlete (n = 694)

Queste sono le caratteristiche nelle quali si nelle categorie inferiori d’età, negli atleti la traumi. Così pure, durante la crescita
manifestano alterazioni della capacità di frequenza aumenta solo dopo il 13o anno puberale, i rapidi cambiamenti nelle lun-
c a r i c o: problemi di salute; deviazione di vita. ghezze relative delle ossa lunghe e delle
notevole dalla norma dei parametri di Spesso il grado delle alterazioni non è inserzioni osteo-tendinee, portano ad una
stato dell’organismo e conseguente rischio grave e, nella maggior parte dei casi, i pro- maggiore predisposizione a lesioni (Di Fiori
di superamento dei limiti di tolleranza blemi possono essere eliminati attraverso 1999).
della capacità di carico; insufficiente capa- adeguate misure finalizzate. Tra i fattori intrinseci che possono portare
cità di recupero. Se si confronta la frequenza dei disturbi in a conseguenze da eccesso di carico, De
I sintomi di una alterazione della capacità queste regioni tra atleti ed allunni delle Fiori (1999) cita la crescita, con la maggio-
di carico sono rappresentati da alterazioni scuole normali dell’età di 11 anni (classe re sensibilità delle cartilagini di accresci-
della salute determinate dal carico, stasi 5°), in questi ultimi si evidenzia una per- mento verso stress ripetuti e i frequenti
nello sviluppo generale dello stato di alle- centuale notevolmente minore (tra il 6 e squilibri muscolari. Inoltre vengono citati
namento e dell’adattamento, alterazioni l’11). Ciò vuole dire che si può individuare anche: traumi precedenti, carenza di con-
del comportamento motorio, stati di supe- l’esistenza di conseguenze provocate da dizione fisica, posizioni anatomiche viziate,
rallenamento. una maggiore sollecitazione dovuta all’al- fattori psicologici. Però vanno considerati
Tutti questi sintomi molto spesso aumen- lenamento sportivo, cioè dai carichi utiliz- anche fattori estrinseci, tra i quali vanno
tano il rischio di ulteriori disturbi della zati nella costruzione a lungo termine citati un incremento troppo rapido dell’al-
salute, impedendo uno sviluppo continuo della prestazione (Fröhner 1998). Circa il lenamento, pause di recupero inadeguate,
della prestazione. 30-50% di tutti i “traumi da sport” nei calzature inadatte, errori tecnici, la pres-
bambini possono essere classificati come sione dei genitori o dei parenti. L’interven-
3. Risultati e prese di posizione conseguenze prodotte da eccessi di carico to del medico sportivo è richiesto soprat-
sulle domande che abbiamo (Watkin, Peabody 1996). Secondo Dalton tutto per l’individuazione dei fattori ad
formulato (1992) il 49,5% dei 394 “traumi da sport” azione intrinseca.
da lui rilevati, dimostravano di essere con-
Soprattutto nell’allenamento giovanile seguenze prodotte da eccessi di carico. La Riepilogo:
di alto livello occorre tenere conto della frequenza era quasi la stessa tra i due Proprio nello sport giovanile di alto livello
capacità di carico! sessi. Invece, è diversa la relazione tra occorre che venga dedicata attenzione alla
traumi e conseguenze dell’eccesso di cari- capacità di carico dell’organismo. Ciò viene
In alcune nostre ricerche abbiamo rilevato co tra i vari sport. Così uno studio biennale mostrato dalla maggiore frequenza con la
quale sia la frequenza dei disturbi nelle svolto su 453 giovani atleti di alto livello, quale si presentano disturbi negli atleti in
regioni dell’apparato locomotorio e di nei praticanti nuoto ha dato come risulta- confronto agli allievi delle scuole normali.
sostegno in atleti ed atlete delle singole to circa il 60% di conseguenze prodotte da Normalmente, i problemi possono essere
categorie d’età. Per la nostra esposizione eccessi di carico, nei praticanti calcio solo eliminati facilmente attraverso adeguate
(figura 2 e 3) sono state scelte soprattutto il 15% (Baxter-Jones, Maffuli, Helms, misure finalizzate se vengono riconosciuti
due importanti regioni che potremmo 1993). i fattori che li hanno causati.
definire problematiche, cioé quelle in cui si Il rischio di conseguenze da eccesso di
evidenziano più frequentemente alterazio- carico dell’apparato locomotorio e di I talenti sportivi non posseggono
ni della capacità di carico e che esigono sostegno, in età infantile e giovanile, si automaticamente una sufficiente
attenzione anche nell’allenamento: le spiega soprattutto con il cambiamento capacità di carico!
regioni della colonna vertebrale e del delle strutture e delle dimensioni del corpo
ginocchio. Dai risultati si può vedere che, durante il processo di accrescimento e di Questa affermazione può essere provata
rispetto alla popolazione globale della maturazione. La crescita si svolge soprat- da molti esempi ed alcuni di essi la posso-
stessa categoria d’età, già precocemente, tutto nelle cellule dell’apparato locomoto- no spiegare. Anche atleti dotati di molto
la percentuale degli atleti che presentano rio e scheletrico (Heitz 1993) e dunque talento presentano, non di rado, deviazioni
disturbi è relativamente elevata. Nelle atle- significa che esse diventano più vulnerabi- anatomo-funzionali dalla norma. E, a
te questo incremento si manifesta già li, cioè ne aumenta la predisposizione a seconda dell’alterazione concreta e del
tomo-funzionali dalla norma, che riguarda nei piani quadro generali di allenamento,
la sollecitazione dell’apparato locomotorio oltre ad obiettivi di prestazione e ad indici
e di sostegno. Sono noti anche altri para- di carico ben ponderati, spesso sono
metri di stato dell’organismo che, dal necessarie riflessioni che, soprattutto
punto di vista medico-sportivo, consiglia- attraverso parametri di stato individuali
no cautela in determinati incrementi del delle condizioni della capacità di carico,
carico: se, spesso, vengono fornite buone rendono indispensabile che i carichi ven-
prestazioni a livelli inferiori di richieste di gano precisati individualmente (in parte
prestazione, però con l’incremento dei anche solo a breve ed a medio termine) e
carichi vi è un aumento del pericolo di che vengano appplicate misure preventive,
58 alterazioni della salute. Spesso questo può anche esse individuali. Alla maggior parte
essere rilevato attraverso i normali esami e degli allenatori e di coloro che prestano
controlli del medico sportivo. assistenza nello sport sono noti esempi di
Un altro problema viene rappresentato giovani atleti con prestazioni elevate, la
dalla selezione sportiva, nella quale si cui capacità di allenamento, malgrado un
attribuisce un grande valore a soggetti con carico pianificato, viene meno per ragioni
stature molto elevate. In soggetti di statu- di salute o per i quali, per gli stessi motivi,
ra molto elevata, si possono produrre un allenamento a lungo termine alternati-
Figura 4 – Viene mostrata la deviazione dalla
discrepanze dal punto di vista statico e vo non rappresenta più una strada efficace
norma anotomo-funzionale (inclinazione del funzionale rispetto ai carichi richiesti ed per ottenere prestazioni mondiali di alto
bacino) in una atleta di talento, praticante alla loro rielaborazione. Spesso, la valuta- livello.
corsa. = Regioni con traumi frequenti zione della struttura delle condizioni ana- Proprio nell’età infantile e nell’adolescenza
Fino a 16 anni ed oltre, soprattutto la regio- tomo-funzionali offre la possibilità di rea- esiste una notevole diversità nelle condi-
ne del ginocchio richiese notevoli interventi lizzare quelle azioni concrete di lungo zioni biologiche della capacità di carico,
terapeutici (conservativi e chirurgici) periodo, che sono necessarie a garantire la non sempre calcolabile in modo adeguato.
capacità di carico. Infatti, occorre tenere conto non solo della
Deve essere citato anche il caso speciale costituzione di tipo biologico, ma anche
carico sulla regione interessata, si possono dello sviluppo di talenti che iniziano la loro della variabilità, dovuta alla crescita ed alla
determinare sollecitazioni superiori alla attività sportiva in ritardo, che vengono maturazione. Negli adulti, invece la diver-
media. Vi sono esempi che ciononostante integrati successivamente nel processo di sità delle condizioni biologiche è soprat-
sono possibili adattamenti a carichi ade- allenamento, grazie alle loro eccellenti tutto legata alla costituzione e caratteriz-
guati. Però, in generale, nel caso di deter- prestazioni motorie. In essi, abbiamo zata da processi di adattamento, perciò
minate deviazioni dalla norma, esiste il osservato che, a causa di un insufficiente può essere valutata relativamente bene.
rischio di un aumento delle conseguenze carico preliminare sistematico, si possono Per queste ragioni, se le esigenze di capa-
di carichi errati. Per questa ragione, ricor- produrre carenze di adattamento, soprat- cità di carico vengono generalizzate, cioè
rendo ad un esame medico-sportivo, deb- tutto dell’apparato locomotorio e di soste- non individualizzate, soprattutto nei bam-
bono essere ottenute informazioni suffi- gno, che aumentano il rischio di conse- bini e negli adolescenti, esiste il pericolo di
cienti sullo stato anatomo-funzionale guenze prodotte da eccessi di carico quan- eccessi o di carenze di sollecitazione. Lo
prima che si inizi la costruzione a lungo do vengono inseriti in modo rapido e cre- spiega chiaramente l’esistenza della varia-
termine della prestazione, od al massimo scente nel processo di allenamento. bilità delle condizioni della capacità di
durante la fase iniziale di tale costruzione. carico. Ciò non vuole dire, assolutamente,
Ciò si ricava chiaramente dai dati di ricer- Riepilogo: che debbono essere cancellati i principi
che condotte su atleti di un ginnasio ad se se ne vuole assicurare e garantire lo generali di metodologia dell’allenamento
indirizzo sportivo. In questo esame non stato di salute, la valutazione della capa- diretti allo sviluppo delle prestazioni
dovrebbe essere trascurato l’aspetto della cità di carico dell’organismo in età infanti- attualmente esistenti. Ma, se necessario, le
frequenza con la quale si sono prodotti le e giovanile è molto importante, proprio strutture temporali e le modalità delle
infortuni (Fröhner 2000). per i soggetti dotati di talento. Inoltre, richieste di allenamento, ad esempio
Ad esempio, un’atleta di talento (figura 4) sulla base dei risultati di questa valutazio- anche per quanto riguarda le misure di
praticante corsa, doveva affrontare note- ne, sono possibili e, in caso di bisogno prevenzione che accompagnano il proces-
voli e continui problemi alle ginocchia. Un sono necessarie, enunciazioni che riguar- so di allenamento, debbono essere indivi-
esame di tipo clinico-ortopedico mise in dano l’attitudine verso un dato sport, le dualizzate.
rilievo uno stato visibile di inclinazione del necessità di misure che debbono accom- Oltre a questo argomento della variabilità
bacino. Ciò provocava una discrepanza pagnare l’allenamento, la metodica e la dei parametri biologici di stato che si rile-
statica e funzionale rispetto allo sport pra- velocità con la quale deve essere costruita vano negli atleti con prestazioni elevate in
ticato che non rendeva possibile una con- la prestazione. uno sport, che spiega, anzitutto, perché un
tinuità dell’allenamento a causa dei molte- allenamento di carattere generalizzato
plici problemi nella regione lombo-sacrale La capacità di carico dell’organismo (cioè non individualizzato, N . d . T.) non
e nella regione bacino-arti inferiori. non si sviluppa automaticamente porta, automaticamente, allo sviluppo
Se si rilevano scostamenti dell’asse degli grazie all’allenamento! della capacità di carico, occorre citarne un
arti inferiori da una posizione corretta, altro.
come minimo occorre che se ne tenga Questa affermazione, per quanto riguarda In fondo, l’obiettivo dell’allenamento e la
conto nelle richieste di carico e nelle misu- l’impostazione della costruzione dell’alle- misura del suo successo è la prestazione
re che accompagnano l’allenamento. namento nello sport giovanile di alto livel- motoria. L’allenamento diretto al suo svi-
Nei talenti sportivi spesso si presenta non lo, si basa su numerose osservazioni e luppo si indirizza, spesso in limiti di tempo
soltanto il problema delle deviazioni ana- risultati di ricerche, che dimostrano che, prefissati, al miglioramento di varie pre-
stazioni motorie, per il quale vengono uti- re medico-sportivo, il rischio di alterazioni problemi di salute. In base ai risultati fino-
lizzati stimoli adeguati di carico, per pro- della capacità di carico aumenta. La capa- ra disponibili ed a esami medici di natura
durre adattamenti. Perciò si adattano, cità di carico non si sviluppa automatica- preventiva, realizzati regolarmente, occor-
soprattutto, le strutture che sviluppano la mente durante il processo di allenamento, re che determinati parametri di stato del-
prestazione. L’insufficienza di tali adatta- anche se le prestazioni specifiche sono di l’organismo vengano accettati come
menti si esprime in una prestazione insuf- buon livello e vengono accompagnate da segnali di una diminuzione della capacità
ficiente od in una sua scarsa stabilità. carichi di carattere generali che le svilup- di carico dell’apparato locomotorie e di
Generalmente, nelle strutture e nei sistemi pano. sostegno.
che reagiscono contemporaneamente, ma Un preparazione fisica generale adeguata Determinate fasi dello sviluppo (dall’inizio
sempre in misura diversa, un grado insuf- rispetto ai limiti della capacità di carico in della pubertà fino ed oltre alla sua conclu-
ficiente di adattamento si manifesta, anzi- certe fasi dello sviluppo ed alla costituzio- sione), nel caso di determinati carichi del- 59
tutto, quando si producono infortuni od ne degli atleti, già rappresenta una meto- l’apparato locomotorio e di sostegno, sono
alterazioni dello stato di salute. Quindi, è dica favorevole. Però, se essa viene utiliz- caratterizzate dall’aumento della predispo-
sempre difficile ottenere un adattamento zata per migliorare presupposti che deter- sizione a infortuni delle cartilagini di
globale coerente, in quanto non sono pos- minano la prestazione, si rafforza il perico- accrescimento anche nella zona delle
sibili controlli complessivi dell’insieme lo di alterazioni della capacità di carico. Se, inserzioni tendinee (apofisi). Spesso, il
“capacità di carico”, che invece sono possi- nel tipo di costruzione della prestazione e rischio è ancora maggiore quando si è di
bili per lo sviluppo della prestazione. Ma, nelle misure che accompagnano l’allena- fronte ad un ritardo dello sviluppo. Se,
attualmente, ci sono sufficienti possibilità mento, non si tiene conto dell’esistenza di durante il periodo dell’adolescenza si
di rilevare parametri di stato della capacità deviazioni anatomo-funzionali individuali, applicano gli stessi carichi, o gli stessi
di carico attraverso visite preventive medi- certamente è possibile sviluppare la pre- incrementi di carico, su un atleta che ha
co-sportive, che permettono di consigliare stazione, ma spesso è solo un prodotto del terminato la fase puberale e su un atleta
le relative misure di prevenzione nel pro- caso. della stessa età che, a causa di un ritardo
cesso di allenamento, in quanto, se non nello sviluppo si trova ancora in questa
vengono applicate, esistono maggiori peri- Riepilogo: fase, in parte i rischi a carico dell’apparato
coli di alterazioni della capacità di carico. nello sport giovanile di alto livello, per l’a- locomotorio e di sostegno per chi manife-
Per completare l’affermazione principale tleta e per l’allenatore è particolarmente sta un ritardo nello sviluppo aumentano
che la capacità di carico non si sviluppa importante un allenamento che tenga notevolmente.
automaticamente con il processo di alle- conto della necessità di garantire la capa- Per questa ragione, l’andamento della
namento, va aggiunta una ulteriore rifles- cità di carico, basandosi sulla conoscenza pubertà o la sua conclusione sono infor-
sione. Spesso, per garantire la capacità di delle condizioni biologiche e delle misure mazioni essenziali per l’applicazione del
carico e la capacità di prestazione, viene da assumere, che si basano su di esse. carico da parte dell’allenatore. Mentre
proclamata ed applicata l’esigenza di Però, nei vari sport, la sua valenza è diver- negli sport che richiedono condizione fisi-
garantire un largo spazio all’allenamento sa. Comunque, malgrado i diversi parame- ca ed in quegli sport nei quali dominano
fisico generale. Dal punto di vista medico, tri di stato, dovuti a fattori costituzionali e stature elevate, raramente sono presenti
nello sport giovanile di alto livello questo è legati all’adattamento, esiste una validità soggetti che presentano ritardi nello svi-
un aspetto molto importante, ma ovvio, e generale di questo tipo di allenamento, luppo, invece essi sono frequenti in quegli
per questo non andrebbe più discusso. Lo che riguarda anche l’allenamento degli sport che richiedono coordinazione. Per
dimostrano i risultati sullo sviluppo preco- atleti adulti. questo, in questi sport, è necessario che
ce di squilibri dell’apparato locomotore e venga regolarmente valutato l’andamento
di sostegno, dovuti a disturbi della decon- Alcune condizioni essenziali della dello sviluppo. Invece, negli altri sport, c’è
trazione, ad alterazioni della capacità di capacità di carico dell’organismo bisogno di una valutazione, adeguatamen -
stabilizzazione delle articolazioni o all’a- possono essere rilevate! te orientata, solo in età infantile e prepu-
dattamento asimmetrico del corpo, provo- berale e, in caso di necessità, al di là di
cati soprattutto da un carico specifico uni- In questo punto non verranno trattati pro- essa. Ad esempio, su 140 giocatori di pal-
laterale (Fröhner et al. 1999). Ma, è certo blemi che riguardano la valutazione della lavolo di età da 10 a 18 anni il 60%
che anche questa richiesta di un carico capacità di carico di quei sistemi che mostrava un livello di maturità che rien-
fisico di carattere generale che serva ad determinano la prestazione che sono trava nello sviluppo normale, mentre il
assicurare la capacità di carico non è suffi- importanti soprattutto per il suo sviluppo. 35% erano soggetti dallo sviluppo accele-
ciente. Per spiegare perché, si deve ritor- Né parleremo dell’importanza di provare rato.
nare a quell’aspetto, che abbiamo già l’inesistenza di patologie di carattere Il s o m a t o t i p oe lo stato alimentare, se
ricordato, che riguarda la necessità di pre- generale, di deviazioni dalla norma (che, vengono orientati sulle esigenze dello
stare attenzione alla capacità di carico nel- ad esempio, possono essere provate attra- sport praticato, offrono la possibilità di
l’allenamento giovanile, in particolare al verso l’ECG), di alterazioni momentanee altre indicazioni sulla capacità di carico. In
fatto che, anche nei talenti motori non è dello stato di salute (ad esempio, malattie quegli sport nei quali si ricerca una scarsa
detto che siano garantiti i presupposti infettive), di deviazioni croniche dalla massa corporea, esistono rischi di anores-
necessari di questa capacità, ad esempio norma che alterano la capacità di carico, sia con le limitazioni a lungo termine della
nel caso di deviazioni dalla norma di in quanto già vi sono molte nozioni su capacità di carico che essa comporta. Però
carattere anatomo-funzionale. questo tema. per la valutazione dello stato alimentare,
Per motivi di completezza, si deve anche Invece, parleremo di sistemi che reagisco- del rapporto massa corporea-statura è
citare un altro aspetto, che riguarda l’azio- no anche essi alle richieste di carico, ma i decisiva la tipologia costituzionale. Un
ne esercitata dalle diverse tecniche sporti- cui parametri di stato non possono essere somatotipo ectomorfo normalmente ha un
ve. Se nel processo di allenamento ignoria- misurati direttamente e che dimostrano di rapporto massa corporea-statura chiara-
mo quelle condizioni dell’organismo che essere quelli che più frequentemente com- mente minore rispetto ad uno mesomorfo
sono rilevabili attraverso esami di caratte- promettono l’allenamento provocando o endomorfo.
di prevenzione vengono determinate dagli
adattamenti specifici, propri di uno sport,
e dalle carenze individuali nella capacità di
allungamento.
La valutazione delle deviazioni individuali
dalla norma richiede che si abbiano nozio-
ni sulla fisiologia dello sviluppo (ad esem-
pio, per la valutazione dell’asse degli arti
inferiori) e su come il carico influenza i
parametri di stato in uno sport. Nella figu-
60 ra 4 viene mostrato l’esempio di una incli-
nazione del bacino, che dovrebbe essere
sufficiente come informazione concreta.
Però, quando si prendono in considerazio-
ne questi parametri di stato, che spesso
sono geneticamente determinati, resta
ancora aperto un numero relativamente
elevato di problemi. Lo dimostra la diver-
sità, ancora esistente, nella valutazione
della diagnosi di una spondilolisi in età
infantile ed all’inizio dell’età puberale,
soprattutto in quegli sport che sollecitano
notevolmente il tratto lombo-sacrale della
colonna vertebrale. In questo stadio dello
sviluppo sono note la progressività ed il
rischio per la capacità di carico di questa
diagnosi, ma le diverse posizioni che anco -
ra esistono, probabilmente possono essere
spiegate con la diversità di idee sulle
richieste di carico. Inoltre, esistono vari
problemi da chiarire per quanto riguarda
diversi sport. Tra l’altro, deve essere chiari-
ta quale sia la capacità di carico nel caso
di scoliosi e di cifosi di tipo e di grado
diversi.
Malgrado che, come abbiamo ricordato, le
valutazioni della capacità di carico nei vari
sport siano, in parte, ancora controverse e
Figura 5 – Tendenze nelle caratteristiche Figura 6 – Tendenze nelle caratteristiche che esse offrano la possibilità di fare affer-
dello sviluppo degli atleti (n = 620) dello sviluppo delle atlete (n = 549)
Valori medi delle varie categorie d’età (ricerca Valori medi delle varie categorie d’età (ricerca
trasversale) trasversale)

Spesso, quelle caratteristiche dell’apparato lità nei bambini dovute allo sviluppo (cfr.
locomotorio e di sostegno, che sono gene- figura 5 e 6). In questo periodo dello svi-
ticamente determinate, sono accessibili ad luppo le misure che accompagnano l’alle-
una diagnosi clinica. Come esempio citia- namento hanno il loro punto focale nel-
mo la caratteristica della rigidità del tessu- l’attivazione muscolare, soprattutto ed
to connettivo. Un tessuto connettivo anche per l’irrobustimento della muscola-
molto lasso comporta un rischio per le tura della regione superiore del dorso,
articolazioni, poiché spesso soprattutto la come anche dei muscoli che fissano le
necessaria chiusura delle articolazioni, che scapole e per ottenere un portamento
dipende dai tessuti, non è sufficiente, e la armonioso.
stabilità statica e la costanza funzionale Invece, come presupposto per la distribu-
dell’apparato locomotorio e di sostegno zione del carico sulle articolazioni, un tes-
sono limitate. Ciò può produrre effetti par- suto connettivo molto rigido esige che
ticolari in alcuni sport. Perciò, nel caso di vengano applicati diversi tipi di richieste
tessuto connettivo molto lasso, come alla mobilità articolare (cioè, esercizi di
misura che accompagna l’allenamento, allungamento diretti al suo sviluppo,
dovrebbe svolgere un’azione predominante N.d.T.). Da questo punto di vista oltre a che Figura 7 – Limiti dell’apertura dell’angolo
arti superiori - tronco e della flessione del-
un impegno diretto all’attivazione ed al a fenomeni di natura genetica, che vanno
l’anca in uno sport nel quale vengono fre-
rafforzamento della muscolatura, mentre considerati a lungo termine, occorre pre- quentemente attivati i muscoli anteriori del
non sono adatti metodi di s t r e t c h i n .g Lo stare attenzione alle varie fasi dello svilup- tronco ed i muscoli interni degli arti superio-
stesso deve essere detto per quelle fasi, po, in parte già dall’inizio della pubertà ed ri ed inferiori
documentabili, di aumento dell’ipermobi- in particolare nell’adolescenza. Le misure
mazioni sul talento, i parametri di stato
che abbiamo ricordato rappresentano
sempre una ragione per applicare pro-
grammi individuali di prevenzione.
Per completezza, debbono essere citati i
problemi dovuti agli squilibri dell’apparato
locomotorio e di sostegno acquisiti e
determinati dall’adattamento, come anche
le azioni esercitate dalla prestazione che
viene realizzata sulla mobilità di questo
apparato, con i rischi per la capacità di 61
carico che ne derivano, specialmente
quando si presentano precocemente (ad
esempio, figura 7). Così, il nuoto provoca
lassità, la corsa limitazioni della mobilità
articolare, il tennis allena e sviluppa un
lato del corpo, lo stesso fa la scherma: se
si conoscono i fenomeni che ci si possono
produrre e si ottengono reperti di natura
individuale durante l’allenamento, se ne
possono derivare i necessari interventi
preventivi. Va citata anche l’azione diretta
di tecniche spesso unilaterali molto solle-
citanti - ad esempio, i colpi d’attacco, e le
tecniche di stacco e di ricaduta nell’allena-
mento giovanile della pallavolo - in quan-
to, anche da esse, si ricavano misure pre-
ventive.

Riepilogo:
Le condizioni della capacità di carico pos-
sono essere valutate attraverso diversi
parametri di stato che si ricavano dagli
esami preventivi medico-sportivi. Da esse
si possono ricavare indicazioni per quanto
riguarda l’attitudine verso uno sport (dal
punto di vista della capacità di carico) e
per quanto riguarda le misure preventive
che debbono accompagnare l’allenamento,
compresi i controlli sullo stato della capa-
cità di carico.

Le diagnosi della capacità di carico e le


misure che la garantiscono esigono un
lavoro di gruppo tra allenatore-medico-
fisioterapista.

Se trattiamo le tre categorie essenziali


della capacità di carico - quella generale peutica. Inoltre, i risultati di questi esami seguendo l’atleta. Lo stesso deve essere
dell’organismo, quella meccanica e quella debbono essere valutati in modo specifico fatto quando le raccomandazioni discusse
dei sistemi che sono determinati per la rispetto allo sport praticato e – in accordo e messe a punto insieme al medico non si
prestazione (Fröhner 1996) – e si vuole con l’allenatore – debbono essere discusse dimostrano efficaci quanto necessario.
garantire la capacità di carico nell’allena- le modalità secondo le quali le raccoman-
mento giovanile di alto livello, è inevitabile dazioni che se ne ricavano debbono essere Riepilogo:
l’esigenza di un lavoro di gruppo tra alle- integrate e tenute nella dovuta considera- garantire la capacità di carico dei giovani
natore, medico, fisioterapista, che coinvol- zione nell’allenamento. Naturalmente, atleti di alto livello richiede un lavoro di
ga anche i genitori. anche per quanto riguarda queste due gruppo tra allenatore, medico, fisioterapi-
Mentre le possibilità ed i metodi per la categorie della capacità di carico, l’allena- sta. Tale lavoro non solo comprende la dia-
valutazione della capacità di carico dei tore ha buone possibilità di osservarle gnosi specialistica della capacità di carico,
sistemi che determinano la prestazione- continuamente e, nel caso di problemi di ma anche la raccomandazione di misure
vengono applicati soprattutto dall’allena- sensazioni di dolore dell’atleta, di diminu- da inserire nell’allenamento, feedback reci-
tore, per valutare quale sia la capacità di zione della sensibilità, nel caso di affatica- proci sulle osservazioni che vengono fatte,
carico generale dell’organismo e quella mento rapido, di malattie e traumi fre- e sull’efficacia della misure di prevenzione
meccanica si deve ricorrere ai metodi usati quenti ed altri fenomeni deve cercare di che accompagnano l’allenamento che si
nella diagnosi medico-sportiva e fisiotera- ottenere f e e d b a c kdal medico che sta ricavano dalle diagnosi.
4. Conclusioni riassuntive
Tabella 1 – Misure di compensazione
Nella costruzione a lungo termine della
prestazione si deve tenere conto, in modo
coerente, delle condizioni che determinano Sport Effetto Misure di compensazione
la capacità di carico dell’organismo ed il
loro sviluppo, perchè:
Nuoto Aumento della lassità Interventi di stabilizzazione
• non tutti i talenti sportivi sono idonei
per i carichi previsti; Corsa Limitazioni della mobilità Interventi sulla mobilità
62 • le condizioni della capacità di carico di certe articolazioni articolare
possono cambiare durante lo sviluppo;
• occorre dedicare attenzione, attraverso Tennis Allenamento assimetrico Riequilibrio e stabilizzazione
interventi di tipo specialistico, ai sintomi
attuali di alterazione della capacità di Scherma Allenamento assimetrico Riequilibrio e stabilizzazione
carico o a deviazioni dalla norma ancora
accettabili;
• durante il processo di allenamento non sviluppata in modo multilaterale, come Traduzione di M. Gulinelli da Leistungssport, 4,
si sviluppa automaticamente una suffi- sarebbe necessario per la notevole variabi- 2001. Titolo originale: B elastbarkeit von
ciente capacità globale di carico. lità delle forme di stacco e di ricaduta. Nachwuchs-Leistungssportlern aus sportmedizi-
Garantire la capacità di carico dei bambini nischer Sicht
L’allenatore deve conoscere quali sono le e degli adolescenti nella costruzione a
valutazioni sulla capacità di carico e ne lungo termine della prestazione è un L’autore: dott. Gudrun Fröhner, dottoressa pres-
deve tenere conto, sapendo quale è il cari- obiettivo particolare della metodica dell’al- so l’Istituto di scienze applicata dell’allenamento,
co previsto. Per quelle valutazioni che non lenamento che, conoscendo ed accettando Lipsia
è in grado di realizzare, a seconda delle la variabilità dell’organismo anche di atleti
necessità, deve ricorrere al medico od al della stessa disciplina che presentano una Indirizzo dell’autore: Institut für Angewandte
fisioterapista che seguono l’atleta. capacità di prestazione motoria dello stes- Trainingswissenschaft, Marschnerstr. 29, 04109,
Per quanto riguarda le misure dirette a so livello, richiede un intervento adeguato, Lipsia
garantire la capacità di carico che debbono diretto ad influenzarla. E-Mail: froehner@uni-leipzig.de
accompagnare l’allenamento, soprattutto
nell’allenamento giovanile di alto livello,
sono necessarie indicazioni sui loro conte-
nuti ed i loro volumi (rapporti tra contenu- Bibliografia
ti e tempo) rispetto ai compiti di allena-
mento diretti a sviluppare la prestazione. Baxter-Jones A., Maffuli N., Helms P., Low injury rates in elite athletes, Arch. Dis.Child., 68,
Nell’età infantile, per ragioni che sono 1993, 1, 130-132.
legate alla fisiologia dello sviluppo, hanno Dalton S. E., Overuse injuries in adolescent athletes, Sports Med.,13, 1991, 1, 58-70.
la priorità tutte quelle misure che sono Di Fiori J. P., Überlastungsschäden bei Kindern und Jugendlichen, Phys. Sportsmed., 27 1999,
dirette a stabilizzare l’apparato locomoto- 1, 5-89.
rio e di sostegno. In generale, con il proce- Fröhner G., Sportärztliche Aspekte der Belastbarkeit Sicherung und EntwickIung im
dere dello sviluppo, nell’allenamento deb- Nachwuchstraining, Leistungssport, 26, 1996, 5, 15-20.
bono essere introdotti sempre più metodi Fröhner G., Objektivierung der Haltung und Beweglicheit des Rumpfes bei Kindern und
di “decontrazione”. Dal punto di visto della Jugendlichen, Haltung und Bewegung, 18, 1998, 2, 5-3.
metodologia dell’allenamento ha un’im- Fröhner G., Hobusch P., Wagner C., Prävention langfristigen Leistungsaufbau - Signale von
portanza essenziale conoscere l’andamen- und für Belastbarkeitsstörungen bei Sportlern im Kindes- und Jugendalter am Beispiel Ten-
to della pubertà, soprattutto verso la fine nis, Leistungssport, 29, 1999, 6, 15-21.
del periodo puberale. Fröhner G., Unverzichtbare Kenntnisse im Nachwuchsleistungssport für die Belastungsanfor-
Per quanto riguarda la specificità di sport derungen: die Bedingungen des Körpers, Leipziger Sportwiss. Beiträge 2000.
con un tipo di sollecitazione unilaterale, Hefti F., Morscher F., Die Belastbarkeit des wachsen Bewegungsapparates, Schweizer Z.
che vengono praticati in età precoce e che Sportmed., 33, 1985, 77-84.
comportano stimoli formativi dal punto di Heitz P. U., Pathologie der Regulation von Wachstumsvorgängen im postualen Leben, in:
vista funzionale e morfologico, soprattutto Kohler W. (a cura di): Wachstum und Wachstumsgrenzen, Nova Acta Leopoldina NF, 1993,
in età infantile e giovanile occorre che l’al- 285, 285-308.
lenamento venga accompagnato da misu- Hollmann W., Hettinger Th., Sportmedizin: Grundlagen für Arbeit, Training und Präventivr-
re di compensazione e che si tenga conto nedizin. Stuttgart, 2000.
del carico meccanico (cfr. tabella 1). Si Lenhart P., Skoliose und Sport, in: Brinkmann Th. (a cura di), Die Wirbelsäule des Jugendli-
deve prestare attenzione anche ai limiti chen, Bruchsal 1985, 355-363.
delle sollecitazioni unilaterali. Ad esempio, Watkins J., Peabody P., Sports injuries in children adolescents treated at a sports iniury cli-
nella pallavolo, le tecniche di attacco che nic., J. Sports M. Phys. Fitness, 33, 1996, 1, 43-48.
agiscono sul tratto superiore della colonna Weiss U., Schori B., Jugendliche und Hochleistungssport. Physische und psychische
vertebrale, la regione della spalla e dell’ad- EntwickIung, Belastbarkeit und Leistungsfähigkeit im Hinbiick auf den Hochleistungssport,
dome; i movimenti di stacco e di ricaduta Macolin, Trainerinformation, 17, 1981.
che agiscono su una muscolatura degli arti
inferiori che non è sufficientemente ben
Olympic Summer Games in Sydney and Persistence, excellence
development trends of Olympic sports and achievement
A. Pfützer, M. Reiss, K. Rost, H. Tünemann Robert N. Singer, Iris Orbach

The last Olympic Games are reviewed in The paper looks at potential motivation
this paper, in which an attempt is made to factors for the pursuance of excellence.
analyse development trends in sport at Behaviourist, humanist and cognitive
national and international levels. On the viewpoints may be contrasting yet they
basis of this analysis, characteristics mark- each help to provide a degree of under-
ing out top national Olympic teams are standing about the nature of motivation,
identified. An analysis is also attempted of i.e. what it is influenced by, and how in 63
development trends in some groups of turn it influences what we do, how fre-
sports. Considerations regarding the rea- quently and to what extent. The paper
sons for the success or failure of athletes then goes on to describe the strategies
and ongoing trends in training and com- marking out high achievers, using many
petition systems are taken to appraise and concepts of cognitive and humanistic psy-
predict consequences for the new Olympic chology. Self-perception, locus of control,
cycle. causal attribution, mastery styl e and
degree of efficacy are features that have
shown themselves to be closely correlated
The performance model in modern with the systematic pursuit of objectives.
fencing In conclusion, it may be stated that the
Giulio S. Roi, Giancarlo Toran, Antonio most suitable approach to the study of
Fiore, Alberto Bressan, Mauro Gatti, Ilaria achievement is that which can analyse the
Pittaluga, Alessandra Maserati, Ermanno meaning of experiences and challenges.
Rampinini, Georges Larivière

After a presentation of the model concept, Stretching, a survey of the present


the paper introduces t he distinction state of research
between factors favouring and factors G. Wydra
determining performance. It then goes on
to illustrate the factors determining high- In recent years “stretching” has been the
level performance in technical-tactical subject of numerous publications entailing
sports, with special reference to fencing. crit ical comparisons with traditional
After describing the role played by tactics, stretching techniques used in sport. In a
strategy and technique in this sport, as series of publications dynamic stretching
well as fatigue, metabolic exertion and the techniques have been criticised, since it is
psychological contribution of the trainer- claimed they bring about the risk of injury.
coach, the paper looks at the question of Gentle stretching techniques have been
what sort of performance model there considered the method of choice, also in
should be for modern fencing. The conclu- terms of optimal physiological execution.
sion is reached that identifying a perfor- Some Authors have however argued that
mance model for a technical-tactical sport no research can clearly prove the preva-
such as fencing is problematical, since the lence of one method over another. For
fencer’s performance is the result of sever- both theorists and those working in the
al factors combined, so that it is almost field it appears necessary to look at this
impossible to establish a hierarchy of con- question in greater depth, and this is the
ditions that can be valid for all fencers. For aim of the present paper.
this reason a top-level fencing perfor- This contribution, concerned with the sci-
mance model must of necessity be a entif ic basis of muscle extension,
dynamic model, capable of adapting con- describes in some detail the state of
tinually to an evolving situation, and be research in respect to morphological
based on a knowledge of incidental factors changes in the muscles, neurological-
and a fencer’s variable and invariable fac- physiological effects upon the level of
tors. A performance model that can guar- arousal of the motor neuron pool, and
antee success a priori does not exist, so it improvement of mobility. The analysis of
should in a broad sense limit its scope of the literature demonstrates that is not
action to that of guidelines that can help possible to consider any one method of
as many youngsters as possible to enter extension as optimal. It is also clear that
high-level sport, and using it as a means many effects, especially those ascribed to
of avoiding mistakes in the long-term gentle stretching techniques, cannot be
construction of sporting excellence. empirically verified.
Warm-up effects of six experiments are examined, the con- youngsters, since it is tied up with the
Winfried Joch, Sandra Ückert clusion being reached that the determin- stability of health and tissue recovery
ing parameter for the increase in body capacity, and is the basis for adaptation
Although there is rather extensive litera- core temperature is the intensity of the processes. At the heart of this work on
ture about warming-up in sport, there are warm-up work load and not its duration, issues relating to the development and
hardly any systematic experimental studies while with regard to the mobilization of preservation of load tolerance is the
about the quantitative effects achieved by performance, if an optimal warm-up has attempt to answer the following ques-
warming up. This article tries to close this been performed one might expect a 7% tions: whether load tolerance is really
gap in research and to draw attention to increase in performance compared with a t aken into account i n youth sport;
the fact that, apart from injury prevention, non-warmed-up state. The paper con- whether excellent sporting results auto-
64 the main g oa l of warming-up is the cludes with the question of fatigue tied matically depend on the organism’s good
achievement of an increase in the body up with the warming up issue. load tolerance; whether such tolerance
core temperature (effect on temperature) develops automatically during training,
and the mo bilization of performance especially basic physical conditioning;
(effect on performance). The basic problem The load tolerance of young whether load tolerance conditions can be
is that of determining, on the one hand, competitive athletes empirically described; what sort of evalu-
the intensity and duration of the warm-up Gudrun Fröhner ation can be made of load tolerance by
phase such as to obtain the temperature coaches, sports physicians and physio-
considered optimal, i.e. 39°C, and on the In sport load tolerance is an essential fac- therapists, and how it can be controlled;
other performance increases one might tor that goes to determine performance. what sort of general laws and principles
expect after having warmed up compared Ensuring such tolerance is thus a funda- are to be observed in medical-sporting
with a non-warmed-up state. The results mental aim, especially when training terms in competitive youth sport.

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